Il toro si è seduto, l'economia globale ancora no
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N° 3 - anno 2018
Il toro si è seduto,
l’economia globale
ancora no
Lo scossone di inizio
febbraio ha messo
a sedere il Toro di
Wall Street dopo 9
anni al galoppo. I dati
puntano a un 2018
di crescita per le
principali economie,
mentre sembrano
rientrate le tensioni
su tassi e inflazione.
Ma il passo potrebbe
rallentare e resta
l’incognita del debito
financialounge.comIl cambiamento è costante.
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La performance passata non è indicativa dei risultati futuri. I rendimenti possono aumentare o diminuire per effetto delle
oscillazioni valutarie. Tutti i dati di performance sono calcolati in base al valore del patrimonio netto (NAV), al netto delle
spese, e non comprendono le commissioni e gli oneri relativi all’emissione e al rimborso delle quote.
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è stata pubblicata da Morgan Stanley Investment Management Limited Rating Morningstar complessivo per Morgan Stanley Investment Funds
(“MSIM”). Società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Global Fixed Income Opportunities Fund (A) USD, al 28/02/2018, valutato
Authority. Registrata in Inghilterra con il n. 1981121. Sede legale: 25 Cabot in rapporto a 188 comparti in base al rendimento corretto per il rischio.
Square, Canary Wharf, London E14 4QA. Le informazioni contenute nel Categoria: Global Flexible Bond.
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financialounge.com
Exp. 31/03/2018 9171370N° 3
anno 2018
Il presente numero è stato
chiuso il 19 marzo 2018
EasyWatch
è una iniziativa editoriale
Indice
COVER STORY
pagina 4
Il toro si è seduto, l’economia globale ancora no
CONTESTO MACROECONOMICO
pagina 8
Crescita globale vicina al 4% nel 2018-19, ma si avvicina al pieno potenziale
FOCUS ELEZIONI 2018
pagina 10
“La mancanza di riforme farà soffrire le azioni italiane”
L’INDUSTRIA DEL RISPARMIO
pagina 13
Interpretare i Disruptive change: la chiave del successo
DALLE RETI DI CONSULENZA
pagina 18
Espansione all’estero con una proposta inimitabile per l’Italia
IL MONDO DEGLI ETF
pagina 22
La correzione di Wall Street frena i flussi sugli ETP azionari
EASYTOP: LE NOVITÀ
Fintech, ESG, previdenza e PIR: ecco il poker dei temi caldi pagina 25
Il Salone del Risparmio “sfida” la nuova globalizzazione pagina 27
-3- financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018
Il toro si è seduto,
l’economia globale
ancora no
Lo scossone di inizio febbraio ha messo a sedere
il Toro di Wall Street dopo 9 anni al galoppo.
I dati puntano a un 2018 di crescita per le
principali economie, mentre sembrano rientrate
le tensioni su tassi e inflazione. Ma il passo
potrebbe rallentare e resta l’incognita del debito
I
l mese di marzo nel 2018 sembra in linea 2018 nelle principali aree economiche – dagli
con la più classica tradizione meteorologica, USA a Cina e India, passando per l’Eurozona –
qualche pioggerellina sui mercati finanziari, continuano a segnare crescita anche se l’attività
mentre splende ancora il sole sulle economie manifatturiera sembra aver toccato il picco.
globali in marcia nel segno della crescita Restano inoltre sullo sfondo i rischi collegati a un
anche nel 2018. Il Toro che da nove anni corre debito globale che continua a espandersi facendo
a Wall Street trainando gli altri mercati ha deciso di parlare qualcuno di bolla in arrivo. Non parliamo
mettersi seduto per tirare il fiato, e i rally, appena del debito sovrano, già sotto i riflettori dei mercati
partono, diventano subito una buona occasione da tempo, ma di quello privato. Uno studio
per portare a casa un po’ di capital gain, qualunque recentissimo dell’agenzia di rating canadese
sia la scusa: guerra dei dazi di Trump, tensioni Dbrs evidenzia il rischio di sovraindebitamento
con la Russia, incertezze politiche europee con in molti paesi, Australia, Canada, Danimarca,
epicentro italiano ma sfondo germanico. Intanto Finlandia, Olanda, Norvegia, Svezia e Svizzera,
la nave dell’economia globale va. dove le famiglie hanno l’esposizione più elevata in
proporzione al reddito disponibile.
Le nubi che si erano addensate sul fronte inflazione
e tassi si sono dissipate, le previsioni sulla crescita
-4- financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 Cover Story
L’aggiornamento più recente delle stime di anni c’è stato un progressivo allentamento della
crescita per il biennio 2018-19 è quello dell’OCSE, morsa del fisco nei maggiori paesi dopo la stretta
l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo dell’austerity che aveva colpito soprattutto
Economico, che a marzo ha ritoccato di 3 decimali l’Europa a inizio decennio. Il ragionamento che
rispetto a novembre portando al 3,9% le previsioni circola è il seguente: nel 2011 si è esagerato
di crescita globale per entrambi gli anni. L’OCSE con le strette fiscali e si è rischiato di far saltare
vede negli investimenti, nel commercio mondiale la tenuta monetaria dell’Eurozona, con rischi
e nell’occupazione i tre pilastri su cui poggia la sistemici globali. Ora, anche sulla spinta di Trump,
crescita. A far aumentare le previsioni è stata la il rischio è opposto, un’overdose di allentamento
riforma fiscale di Trump, su cui quattro mesi fa che potrebbe mettere a rischio la tenuta dei conti
pendeva ancora un grosso punto interrogativo. pubblici. Come nel 2011, anche in questo caso
Il miglioramento riguarda ben sei delle economie l’Italia rischia di essere l’epicentro, se chi andrà
del G7 e praticamente tutte le economie del G20. al governo dovesse pensare di mantenere troppe
Il rialzo più importante riguarda infatti gli USA, delle promesse fatte in campagna elettorale.
con il PIL visto al 2,9% nel 2018 e al 2,8% nel
2019, un miglioramento di 4 e 7 decimali rispetto La sintesi tra mercati finanziari in modalità
a novembre. Gli indici PMI, invece, nelle letture pausa e economie ancora in salute lascia per ora
preliminari e nelle stime sui prossimi mesi, dicono sullo sfondo i timori di surriscaldamento e di
che forse l’attività manifatturiera e dei servizi accelerazione delle banche centrali sul fronte dei
ha toccato il picco e sta iniziando un graduale tassi.
rallentamento, anche se su livelli elevati.
Oltre al debito, un tema che comincia a essere
messo sotto osservazione dai principali think tank
è quello delle politiche fiscali. Negli ultimi sette
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-6- financialounge.comContesto
EasyWatch
N° 3 - anno 2018
macroeconomico
• Le previsioni si adeguano ai dati, l’OCSE moderata dopo i segnali di surriscaldamento che
aggiorna le stime di crescita globale a quasi il 4% avevano causato lo storno di Wall Street.
sia nel 2018 che nel 2019.
• In Europa l’inflazione segna addirittura
• Ma la componente manifatturiera e servizi una contrazione alla lettura finale di febbraio
potrebbe aver toccato il picco a febbraio per allontanandosi dal target della BCE.
entrare in una fase di assestamento sempre a
livelli elevati. • L’Eurozona segna anche un rallentamento della
produzione industriale, che inizia l’anno con una
• Il preliminare di marzo del PMI globale di contrazione appesantita dalla Germania.
JP Morgan segna 54,0 da 54,8 di febbraio e le
proiezioni puntano a un ulteriore rallentamento • In Cina invece la produzione industriale batte
nei prossimi mesi. le attese a febbraio con +7,2%, mentre le vendite
al dettaglio sfiorano il 10%.
• A febbraio la produzione industriale USA
ha accelerato ai massimi da 4 mesi mentre • Rischio bolla debito in alcuni paesi: la Dbrs
l’inflazione al consumo è rimasta contenuta. segnala famiglie sovraesposte in Australia,
Canada, Danimarca, Finlandia, Olanda, Norvegia,
• Anche la dinamica salariale americana resta Svezia e Svizzera.
-7- financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018
Crescita globale vicina al
4% nel 2018-19,
ma si avvicina al pieno
potenziale
Le previsioni si adeguano ai dati e puntano a un PIL
globale che sfiora il 4% nel 2018-19 mentre l’inflazione
resta modesta in USA e soprattutto Europa. Ma l’attività
manifatturiera e dei servizi potrebbe aver toccato il picco
a febbraio. Continuano invece a correre oltre le attese
produzione e consumi in Cina
L
e previsioni di crescita dell’economia l’economia USA al 2,9% nel 2018 e al 2,8% nel
globale continuano ad essere riviste 2019.
al rialzo per il biennio 2018-19 anche
se dai dati anticipatori del ciclo Tuttavia gli indicatori anticipatori segnalano che
cominciano ad arrivare segnali che la componente che finora ha trainato la crescita
forse l’attività economica potrebbe - l’attività manifatturiera e dei servizi - potrebbe
aver toccato un picco di periodo a febbraio, aver esaurito per il momento la spinta al rialzo,
restando comunque proiettata su un percorso anche se si mantiene ben oltre quota 50, che segna
di solida ripresa. Nel suo recentissimo Interim la separazione tra espansione e contrazione. Il
Economic Outlook l’OCSE migliora di tre decimali JPMorgan Global Composite PMI è proiettato
le stime rispetto a quelle di novembre e afferma a 54 in marzo da 54,8 di febbraio, quando aveva
che “l’economia mondiale continuerà a rafforzarsi toccato il massimo da 12 mesi, con previsioni di
nei prossimi due anni con il PIL globale proiettato rallentamento a 53,9 a aprile e 53,8 a maggio.
verso una crescita di quasi il 4% sia nel 2018 che
nel 2019”. Secondo l’OCSE la crescita del 3,9% sarà Negli USA l’inflazione al consumo resta moderata,
sostenuta da investimenti, scambi commerciali con il tasso core all’1,8% ancora sotto il target del
e nuova occupazione, con una spinta addizionale 2% della Fed, mentre la dinamica salariale, dopo
dalla riforma fiscale di Trump che farà accelerare gli allarmi di inizio febbraio che avevano innescato
-8- financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 Contesto macroeconomico
timori di accelerazione dei rialzi, resta contenuta. la Germania sulla spinta delle riforme di Macron
Intanto la produzione industriale accelera ai in materia di welfare, tasse e mercato del lavoro.
massimi da quattro mesi a febbraio, sostenuta
dal manifatturiero e dall’oil & gas. Il quadro si Dal resto del mondo arrivano segnali di forza
completa con un clima di fiducia dei CEO della soprattutto dal Sud-Est asiatico, con gli indicatori
Corporate America ai massimi da 15 anni, sempre di fiducia dei consumatori rilevati da PWC in
a febbraio, sull’onda dell’ottimismo post riforma netto miglioramento nei principali paesi dell’area
fiscale. - Filippine, Indonesia, Cina e Vietnam – che
puntano a un miglioramento nel 2018 e negli anni
Nell’Eurozona l’inflazione addirittura rallenta successivi. In Cina, in particolare, la produzione
ancora nella lettura finale di febbraio all’1,1% industriale corre, +7,2% a febbraio contro attese
sull’anno, dall’1,3% di gennaio. Un anno prima di 6,6%, mentre le vendite al dettaglio viaggiano
era al 2%. La distanza dal target della BCE tre decimali sotto il 10%. Resta sullo sfondo il tema
resta notevole. A differenza degli USA, anche la della crescita del debito globale, già segnalato
produzione industriale resta sottotono, con un da FinanciaLounge. Uno studio dell’agenzia
2,7% di crescita annua a causa soprattutto da un di rating canadese Dbrs evidenzia il rischio
rallentamento dell’attività in Germania. A questo di sovraindebitamento in Australia, Canada,
si aggiunge la lieve revisione al ribasso della Danimarca, Finlandia, Olanda, Norvegia, Svezia e
crescita del 2017, con un PIL limato al 2,3% dal Svizzera, dove vivono le famiglie con il più elevato
2,5% del preliminare. Le stime OCSE parlano di debito in proporzione al reddito disponibile.
una Francia che si prepara a ridurre il ritardo con
Stime di crescita del PIL 2018 secondo l’OCSE: la differenza tra quelle di novembre e quelle di marzo (Fonte: OCSE)
-9- financialounge.comEasy
EasyWatch
• Watch
Gennaio
N° 3 - anno
2016
2018
“La mancanza di riforme
farà soffrire le azioni
italiane”
Yves Longchamp (ETHENEA) analizza
il risultato elettorale in Italia e
mette in guardia dal rischio di un
governo non in grado di migliorare la
produttività del paese
In collaborazione con
Yves Longchamp
Head of Research
I
risultati delle elezioni italiane del 4 partito vincitore con un 17% che ha permesso il
marzo non lasciano dubbi sui vincitori, sorpasso su Forza Italia – né tantomeno il PD, alle
ma nonostante le nette affermazioni di prese con una fase di riflessione interna dopo la
Movimento 5 Stelle e Lega non è affatto batosta.
scontato che l’Italia possa avere un governo
in tempi brevi. Ma come accaduto in passato per l’elezione di
Trump o per la Brexit, l’affermazione di forze
Un’incertezza che i mercati si attendevano, vista la considerate da molti “anti-establishment”
natura della legge elettorale, e che per ora non ha sembra non aver scalfito la calma dei mercati
portato scossoni. Nel frattempo le consultazioni internazionali. Durerà ancora per molto? Oppure
tra i partiti sono cominciate. Luigi Di Maio, forte di le elezioni italiane sono un campanello d’allarme
oltre il 32% dei voti, invoca un esecutivo guidato da tenere bene in considerazione? Ne abbiamo
dai 5 Stelle. Ma finora gli appelli alla responsabilità parlato con Yves Longchamp, Head of Research di
non hanno convinto né la Lega di Salvini – altro ETHENEA Independent Investors.
- 10 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 Focus elezioni 2018
Vi aspettavate un risultato di questo genere? contesto, lo sconto politico italiano non sta per
scomparire. In effetti, potrebbe accentuarsi se il
“I risultati delle elezioni italiane ci hanno sorpreso ciclo economico italiano dovesse rallentare e se le
nel senso che, anche se ci aspettavamo un aumento relazioni con l’Europa continuassero a indebolirsi“.
della forza dei partiti anti-establishment, non
pensavamo che M5S e Lega, insieme, avrebbero Quali saranno le asset class più influenzate, anche
ottenuto più del 50% dei voti”. indirettamente, dal risultato delle elezioni?
Nelle settimane precedenti al voto, lei ha “Le due principali asset class che potrebbero
dichiarato che nel caso in cui la sera del 4 marzo risentire del risultato delle elezioni sono quella
il quadro politico fosse stato chiaro, avrebbero azionaria e quella dei titoli di stato. Senza riforme,
potuto delinearsi le condizioni affinché lo la produttività della penisola non migliorerà e
sconto politico della Borsa italiana sparisca: a questo si tradurrà in minori guadagni aziendali.
questo punto lo sconto permarrà? O potrebbe Il prezzo dei titoli di stato è, tra le altre cose,
addirittura ampliarsi? un barometro della fiducia degli investitori nel
governo. Se gli investitori non sono contenti
“Innanzitutto, il fatto che nessuno dei partiti delle scelte fatte dal nuovo governo, il tasso di
abbia raggiunto la maggioranza è il risultato di rifinanziamento del debito italiano potrebbe salire
una grande divisione politica nel paese. Questa e mettere a rischio le finanze pubbliche”.
divisione è illustrata dallo storico asse nord-sud:
il Sud supporta in modo massivo il Movimento 5 Il risultato italiano potrebbe aver riacceso il
Stelle mentre il Nord dà i propri voti al centro- rischio populista in Europa, quali sono scelte di
sinistra. Sebbene l’Italia nel suo complesso asset allocation suggerite per adattarsi a questa
stia facendo meglio, esistono ancora notevoli nuova situazione?
disparità economiche tra il Nord e il Sud. Oltre alle
differenze economiche, la crisi migratoria ha anche “Nello scenario di un aumento del populismo
esacerbato il risentimento di alcuni italiani verso a livello europeo, che si traduce in una minore
l’Europa e verso i precedenti governi. Durante integrazione europea, l’asset allocation deve
la crisi europea, l’Europa ha ficcato il naso nelle favorire le economie forti dell’Eurozona, perché
finanze del governo italiano, ma non ha mostrato sono meno esposte al rischio politico e sono
troppa preoccupazione per il massiccio afflusso economicamente più solide. Se, nel peggiore
di migranti nel Sud del paese. Di conseguenza, le dei casi, il regionalismo dovesse diventare una
relazioni tra la terza più grande economia della volontà “europea” verso una minore integrazione,
zona euro e l’Europa stanno diventando più il problema stesso dell’esistenza dell’euro sarebbe
complicate. Infine, a prescindere dalla forma che ancora una volta in prima linea. Non molto
prenderà il prossimo governo, sembra improbabile tempo fa, questo è stato un problema scottante e
che intraprenderà riforme economiche, perché sappiamo chi furono i vincitori e i vinti”.
sarebbero associate all’Europa. In questo
- 11 - financialounge.comL’Industria
EasyWatch
N° 3 - anno 2018
del Risparmio
Summary
• A gennaio la raccolta netta dell’intera industria gennaio a quota 2,2 miliardi, quasi tutti derivanti
del risparmio gestito italiano ha chiuso con un dalle adesioni alle gestioni per istituzionali (2,1
attivo di 9,9 miliardi di euro. miliardi raccolti).
• Si tratta di un saldo mensile più che • All’interno dei fondi aperti, i più gettonati
quadruplicato rispetto al mese scorso e più che nel mese sono stati i fondi flessibili (3 miliardi)
raddoppiato rispetto a un anno fa, quando nel seguiti dagli azionari (1,92 miliardi), dai monetari
primo mese l’industria raccolse 4,6 miliardi. (1,9 miliardi) e dai bilanciati (1,7 miliardi): in
rosso, e questa è la vera novità del mese, i fondi
• Le gestioni collettive (fondi comuni aperti e obbligazionari (-1,3 miliardi).
chiusi) hanno guidato i flussi mensili registrando
una raccolta netta di 7,6 miliardi. • Il patrimonio complessivo dell’industria italiana
dell’asset management ha registrato un nuovo
• Un risultato raggiunto grazie soprattutto ai primato assoluto a 2.097 miliardi, in aumento
fondi aperti (+7,3 miliardi di cui 6,4 da fondi rispetto al mese scorso (2.089 miliardi).
esteri, in aumento del 38% rispetto ai 5,3 miliardi
di dicembre 2017). • Il 51,2% (1.073 miliardi) fa riferimento alle
gestioni collettive, mentre il restante 48,8%
• Le gestioni di portafoglio hanno chiuso (1.024 miliardi) fa capo alle gestioni di portafoglio.
- 12 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018
Interpretare i Disruptive
change: la chiave del
successo
Il punto sul mondo del risparmio gestito:
secondo Morgan Stanley IM
sarà fondamentale cavalcare i
cambiamenti in corso dotando i team di
gestione di figure innovative
I
n attesa di conoscere i dati del mese di Quali i principali macro temi della MiFID II
febbraio, che saranno resi noti a fine mese, da tenere in considerazione nell’industria del
quelli di gennaio hanno confermato l’ottimo risparmio gestito?
stato di salute dell’industria del risparmio
gestito italiano. “Sono tre: la crescente attenzione sui costi dei
prodotti di risparmio gestito da un lato, un sempre
Per fare il punto sullo “stato dell’arte” del mondo maggior focus sulla capacità di creazione di alpha
del risparmio gestito abbiamo rivolto alcune da parte dei gestori dall’altro e la conseguente
domande a Vittorio Ambrogi, Managing Director, polarizzazione del mercato. Le strategie attive in
Country Head di Morgan Stanley Investment grado di generare un extra rendimento consistente
Management per l’Italia e responsabile Sud continueranno a mantenere il loro pricing power,
Europa e LatAm, che si è detto “estremamente ovvero gli investitori saranno disponibili a
orgoglioso” del contributo di Morgan Stanley IM sostenere il costo delle commissioni di gestione per
alla crescita del settore nel complesso. Inoltre, ricevere un beneficio tangibile, mentre le strategie
abbiamo parlato con lui delle sfide aperte dalla che non sono in grado di creare Alpha potrebbero
MiFID II e dell’importanza di puntare, ancora di subire l’avvento delle strategie passive. La ricerca
più, sulla qualità. delle eccellenze e della qualità verrà sicuramente
premiata dal mercato e quello che noi cerchiamo
- 13 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 L’industria del Risparmio
di fare è proprio questo: concentrarci su quelle
asset class in cui il mercato ha assegnato a Morgan
Stanley Investment Management una spiccata
eccellenza gestionale come i prodotti Multi-Asset,
le strategie Azionarie Globali e l’obbligazionario
flessibile”.
Quali in particolare le novità di Morgan Stanley
IM per il 2018?
“Nel 2018 rinnoveremo le conferme che abbiamo
avuto sulle nostre eccellenze. Il tema dominante
è come interpretare e sfruttare i Disruptive
change, ovvero tutti quei cambiamenti epocali
che hanno cambiato il nostro modo di pensare e
di agire rispetto al passato ma soprattutto quei
cambiamenti dirompenti che stanno trasformando
interi settori dell’economia e dell’industria.
La modalità che Morgan Stanley Investment
Vittorio Ambrogi
Management ha scelto per cavalcare il tema dei
Managing Director, Country Head di Morgan
Disruptive change è quello di dotare alcuni dei
Stanley Investment Management per l’Italia e
nostri team di investimento di figure altamente
responsabile Sud Europa e LatAm
specializzate e che hanno come unico obiettivo
quello di studiare questi fenomeni e prevedere gli
impatti nei differenti settori dell’economia. Ma il
tutto viene implementato nelle nostre strategie di gestione attiva, soprattutto per quanto riguarda
investimento globali e non in nuovi fondi tematici i prodotti azionari. I nostri prodotti cavalli di
o estremamente di nicchia”. battaglia, come il MS INVF Global Opportunty
fund e il MS INVF Global Brands, rimangono tra i
Adesso parliamo di mercati finanziari: quello prodotti più venduti sul mercato italiano proprio
azionario ha iniziato il 2018 con alti e bassi per la loro capacità di fare la differenza anche in
che non si vedevano da quasi due anni: c’è da contesti di maggiore volatilità. Il MS INVF Global
preoccuparsi? Cosa consigliate ai risparmiatori Brands, ad esempio, ha costruito gran parte
più inclini all’azionario? della propria fama proprio grazie alla capacità di
proteggere nelle fasi ribassiste”.
“Il mercato azionario è un mercato volatile per
definizione e nell’attuale contesto di mercato la Il mercato obbligazionario invece continua a
differenza è veramente rappresentata da una offrire rendimenti schiacciati sui minimi storici e,
- 14 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 L’industria del Risparmio
peraltro, a rischio rialzo: quali consigli vi sentire se si vogliono intercettare i fattori idiosincratici
di dare a chi è propenso ad investire nel reddito (l’alpha, l’extra rendimento, ndr), la possibilità
fisso? di muoversi senza vincoli offre l’opportunità di
farlo. Il prodotto che meglio si sposa con queste
“Investire nel mercato obbligazionario sta caratteristiche è il MS INVF Global Fixed Income
diventando sempre più complesso, soprattutto Opportunities Fund”.
perchè ci sarà sempre meno Beta (guadagno
derivante dal rialzo del mercato, ndr) da catturare
sui mercati. Anche per i prodotti obbligazionari
preferiamo consigliare agli investitori dei prodotti
globali flessibili che siano svincolati da qualsiasi
benchmak e che abbiano la capacità di allocare
al meglio le risorse in modo tempestivo per
poter sfruttare i ritorni delle migliori asset class.
Riteniamo che oggi, in un contesto come quello che
stiamo vivendo, sia di fondamentale importanza
avere in portafoglio prodotti del genere, perché
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per rimanere sempre aggiornato.
- 15 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 L’industria del Risparmio
Raccolta dell’Industria italiana del Risparmio Gestito
RACCOLTA PATRIMONIO GESTITO QUOTE DI MERCATO
da inizio 2018 Gennaio 2018 Gennaio 2017 Variazione Gennaio 2018 Gennaio 2017
Mil. euro Mil. euro Mil. euro % % %
TOTALE 9.918 2.097.411 1.933.667 8,5% 100,0% 100,0%
GESTIONI COLLETTIVE 7.674 1.073.141 956.042 12,2% 51,2% 49,4%
Fondi aperti 7.354 1.021.577 907.744 12,5% 48,7% 46,9%
Fondi chiusi 320 51.564 48.298 6,8% 2,5% 2,5%
GESTIONI DI PORTAFOGLIO 2.244 1.024.270 977.625 4,8% 48,8% 50,6%
Retail 79 131.279 124.914 5,1% 6,2% 6,5%
Istituzionali 2.165 892.991 852.711 4,7% 42,6% 44,1%
Fonte: elaborazione su dati Assogestioni aggiornati al 31/1/2018
Dettaglio fondi aperti
RACCOLTA PATRIMONIO GESTITO QUOTE DI MERCATO
da inizio 2018 Gennaio 2018 Gennaio 2017 Variazione Gennaio 2018 Gennaio 2017
Mil. euro Mil. euro Mil. euro % % %
TOTALE 7.354 1.021.577 907.743 12,5% 100,0% 100,0%
Azionari 1.920 226.896 192.874 17,6% 22,2% 21,2%
Bilanciati 1.728 100.926 76.782 31,4% 9,9% 8,5%
Obbligazionari -1.275 410.185 380.440 7,8% 40,2% 41,9%
Flessibili 3.065 245.621 218.113 12,6% 24,0% 24,0%
Hedge 11 3.846 4.508 -14,7% 0,4% 0,5%
Monetari 1.905 34.103 35.026 -2,6% 3,3% 3,9%
FONDI DI DIRITTO ITALIANO 929 260.935 242.508 7,6% 25,5% 26,7%
FONDI DI DIRITTO ESTERO 6.425 760.642 665.235 14,3% 74,5% 73,3%
Fonte: elaborazione su dati Assogestioni aggiornati al 31/1/2018
- 16 - financialounge.comDalle reti
EasyWatch
N°3 - anno 2018
di consulenza
Summary
• Le reti di consulenti finanziari abilitati patrimoniali che hanno raccolto 167 milioni.
all’offerta fuori sede (censiti da Assoreti) hanno
iniziato il 2018 con una raccolta netta che ha • Gli investimenti netti orientati sulle gestioni
sfiorato i di 2,5 miliardi di euro, con una crescita in fondi e SICAV (Gpf) sono ammontate a 111
tendenziale del 4,6%. milioni, mentre quelli sulle gestioni patrimoniali
tradizionali (Gpm) si sono fermate a 56 milioni.
• Al risparmio gestito sono stati indirizzati 1,4
miliardi circa pari al 56% circa dei flussi mensili: • Consistenti, come di consueto, le sottoscrizioni
al risparmio amministrato, invece, destinati i a favore del comparto assicurativo i cui premi
restanti 1,1 miliardi. netti versati sono ammontati a 453 milioni.
• I fondi comuni e i comparti di SICAV hanno • Il podio mensile dei prodotti assicurativi è
contabilizzato un saldo mensile positivo per 681 composto, nell’ordine, dalle polizze multi ramo
milioni di euro, il 92% circa dei quali destinato (282 milioni), dalle polizze tradizionali (145
ai prodotti di diritto estero, mentre il restante milioni) e dalle unit linked (31 milioni).
8,2% è stato indirizzato verso i prodotti aperti
di diritto italiano. • Il contributo mensile delle reti al sistema di
fondi aperti e SICAV si attesta a 1,1 miliardi di
• Flussi positivi mensili anche per le gestioni euro.
- 17 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018
Espansione all’estero
con una proposta
inimitabile per l’Italia
Il valore del modello di business del
Gruppo Azimut poggia sulla qualità della
gestione attiva e sulle relazioni con i clienti:
elementi fortemente integrati con l’elevata
professionalità dei consulenti
L
e reti di consulenza si sono confermate Nel 2017 avete registrato il record storico di
anche nel 2017 uno dei pilastri raccolta netta annuale e il raggiungimento
dell’industria italiana del risparmio dell’obiettivo di masse totali previsto dal piano
gestito contribuendo in modo industriale con due anni di anticipo: com’è
importante non solo sotto il profilo iniziato il 2018?
dei flussi di sottoscrizione ma anche
(e soprattutto) nell’ambito della consulenza ai “Abbiamo archiviato il 2017 con un nuovo record
risparmiatori. Un aspetto quest’ultimo che può storico di raccolta netta a 6,8 miliardi di euro,
rappresentare la chiave di successo per gli anni superando il dato già eccezionale registrato
a venire in cui le sfide (a cominciare da quello nel 2015. Un risultato che ci ha permesso di
sul fronte fintech) certo non mancheranno. Ne raggiungere l’obbiettivo del business plan 2019
parliamo in questa intervista esclusiva con Sergio di 50 miliardi di patrimonio totale in gestione con
Albarelli, amministratore delegato del Gruppo due anni di anticipo rispetto al previsto. Risultato
Azimut, una delle più importanti tra le società quanto mai significativo perché conseguito in
di asset management e consulenza finanziaria un contesto caratterizzato da tassi d’interesse
quotate in Piazza Affari. accostati allo zero e da una ricerca di rendimento
particolarmente faticosa. In queste condizioni è
emerso ulteriormente il valore del nostro modello
- 18 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 I dati delle reti di consulenza
di business in cui la qualità della gestione attiva è
fortemente integrata con l’elevata professionalità
dei nostri consulenti finanziari così come la
rilevanza della componente estera che nel 2017 ha
contribuito per quasi la metà della raccolta totale.
I primi due mesi del nuovo anno, nonostante
un incremento della volatilità, hanno seguito lo
stesso passo e confermato l’andamento positivo.
In questo momento, al di là dei numeri, siamo
fortemente concentrati a migliorare l’asset mix
dei portafogli con cui i clienti potranno affrontare
al meglio i mesi a venire”.
Alcuni osservatori ritengono che il fintech
(e in particolare i robo advisor ) eroderanno
importanti quote di mercato alla consulenza
finanziaria tradizionale: cosa ne pensate?
“La spinta competitiva generata da operatori Sergio Albarelli
fintech ha sicuramente accelerato i processi di Amministratore delegato del Gruppo Azimut
digitalizzazione e l’attenzione verso l’innovazione
tecnologica da parte degli operatori, ma i servizi
di vera consulenza finanziaria difficilmente
prescindono dall’intervento umano. I clienti “La nostra totale indipendenza, la forte
infatti per risolvere le loro esigenze, soprattutto integrazione fra gestione e distribuzione, l’ampia
quelle più complesse, continuano a prediligere diversificazione geografica ci permettono di
la relazione e il rapporto fiduciario instaurato presentarci sul mercato del risparmio gestito
con il proprio consulente. Tuttavia la sfida resta italiano con una proposta unica, difficilmente
e per i consulenti ciò significa un aggiornamento replicabile da altri operatori domestici del settore.
costante e un perfezionamento continuo delle Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato a una
competenze”. revisione ed ottimizzazione della nostra gamma
prodotti, in particolare dei fondi, per rendere ancora
Azimut si sta caratterizzando per le soluzioni più efficiente l’offerta. Un contributo rilevante
ad hoc per i consulenti finanziari del Gruppo deriva dal Global Team di gestione, composto
sviluppate per affiancare i risparmiatori nelle da 90 investment professionals di cui 20 analisti
attività di pianificazione del patrimonio e delle che seguono e monitorano i mercati finanziari 24
esigenze famigliari ed aziendali :quali gli elementi ore al giorno, con cui ampliamo le opportunità di
distintivi? generare alpha per la nostra clientela. Inoltre,
- 19 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 I dati delle reti di consulenza
abbiamo rafforzato la piattaforma delle soluzioni di sviluppo ma quando è stata intrapresa la strada
di wealth management con cui affianchiamo i dell’internazionalizzazione, nel 2010, credo pochi
clienti in tutte le loro esigenze di gestione del avessero immaginato risultati simili in così poco
patrimonio, non solo legate alla dimensione tempo”.
strettamente finanziaria, ma con esigenze che
spaziano dagli asset immobiliari al corporate fino
al passaggio generazionale”.
Infine, come sta procedendo la vostra espansione
all’estero?
“Siamo presenti in 17 paesi e le attività estere
oggi rappresentano il 25% delle nostre masse
totali, grazie anche a una raccolta che nel 2017
ha contribuito per quasi la metà dei flussi totali di
gruppo. La nostra è una strategia a lungo termine
che guarda ai mercati di paesi ad elevato potenziale
Raccolta netta nel 2018 per tipologia di prodotto
RISPARMIO GESTITO Mil. euro RISPARMIO AMMINISTRATO Mil. euro
Fondi comuni e Sicav 681,6 Collocamento mercato primario 2,8
Fondi speculativi 0,0 Raccolta in titoli -77,8
Fondi chiusi -0,3 azioni -372,8
GPF 110,8 titoli di stato e obbligazioni 89,1
GPM 56,1 obbligazioni -134,4
Prodotti assicurativi 452,8 ETF 36,1
vita tradizionali 144,7 OICR quotati -0,2
index linked -4,4 Certificates -91,4
unit linked 31,1 strumenti mercato monetario 298,6
polizze multi-ramo 281,5 non ripartito 97,2
Prodotti previdenziali 103,8 Liquidità 1.125,8
TOTALE RISPARMIO GESTITO 1.404,8 TOTALE RISPARMIO AMMINISTRATO 1.050,8
TOTALE COMPLESSIVO 2.455,6
Fonte: elaborazione su dati Assoreti aggiornati al 31/1/2018
- 20 - financialounge.comIl mondo
EasyWatch
N° 3 - anno 2018
degli ETF
Summary
• I flussi positivi sugli ETP globali tengono a EAFE con 2,4 miliardi.
febbraio nonostante il deflusso dall’azionario
USA. • Gli ETP del reddito fisso hanno generato flussi
netti positivi per 3,4 miliardi di dollari con buoni
• La raccolta netta rallenta ma resta positiva per flussi dalle classi a minor rischio.
6,8 miliardi di dollari dopo il record mensile di
oltre 100 miliardi a gennaio. • Bene gli ETP sui T-bond e sul mercato del
debito USA, deflussi netti per bond investment
• Sulla raccolta hanno impattato la correzione grade, high yield e debito Emergenti.
dello S&P 500 a inizio mese e la tensione sui tassi
americani. • Il deflusso netto dagli ETP dell’azionario
americano ha toccato a febbraio quota 23,3
• Gli ETP non esposti all’azionario hanno miliardi di dollari, ma nei 4 mesi precedenti si era
mantenuto il momento positivo con una raccolta accumulato un flusso netto di 122,5 miliardi.
netta di 24,2 miliardi di dollari.
• Da inizio anno l’85% dei flussi netti totali sugli
• Il Giappone ha trainato gli afflussi positivi con ETP azionari è arrivato da fondi non esposti sul
una raccolta netta di 7,1 miliardi, l’area Emergenti mercato USA, il livello più alto dal 2009.
allargata ha contribuito con 3,3 miliardi e l’area
- 21 - financialounge.comEasyWatch
Easy • Watch
N° 3 - anno
Gennaio 2018
2016
La correzione di
Wall Street frena
i flussi sugli ETP
azionari
Il deflusso dalle azioni USA ridimensiona
bruscamente la raccolta netta degli ETP
globali di febbraio a 6,8 miliardi di dollari.
Tiene bene il resto del mondo
F
ebbraio a una cifra per la raccolta che hanno registrato flussi netti per 1,8 miliardi
netta degli ETP globali: 6,8 miliardi di dollari, guidati dai multi-fattoriali, momentum e
di dollari, un brusco calo rispetto value. Nei primi due mesi del 2018 questa tipologia
al record mensile messo a segno a di ETF ha segnato una raccolta netta di 6,4
gennaio con flussi netti per 103,4 miliardi, dopo i 23 miliardi di dollari consuntivati
miliardi. nell’intero 2017. Sul fronte del reddito fisso,
febbraio ha registrato un risveglio di interesse per
Non si è trattato comunque di un fenomeno i titoli del debito USA, concentrato sulle scadenze
globale. Nonostante la correzione di Wall Street brevi e intermedie, che ha prodotto flussi netti per
a inizio mese abbia impattato anche gli altri 4 miliardi di dollari. Gli investitori hanno anche
principali mercati, tutte le categorie di ETP con continuato a privilegiare il mercato allargato del
esclusione di quelli esposti all’azionario USA hanno debito americano, con 2,4 miliardi di flussi mensili
messo a segno risultati decisamente robusti, con positivi, ma hanno alleggerito le posizioni sul
flussi netti positivi per 24,2 miliardi di cui la metà debito corporate e in particolare sugli high yield.
concentrati in fondi con esposizione sul Giappone,
sui mercati emergenti allargati e sull’area EAFE. Gli ETF dedicati all’azionario americano hanno
sofferto deflussi netti per 23,3 miliardi di dollari,
Continua il buon momento dei Fondi Fattoriali, il primo risultato negativo da maggio del 2017.
- 22 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 Il mondo degli ETF
Le uscite si sono concentrate sui titoli a larga dell’anno, emergono tre dati indicativi della
capitalizzazione, con uscite per 14,3 miliardi, direzione del trend che si sta sviluppando nel
su alcuni settori come sanità, industriali e 2018. Ben l’85% dei flussi totali sugli ETP azionari
immobiliare, con deflussi per 3,5 miliardi, sui titoli da inizio anno è stato originato da fondi non
ad alto dividendo, con uscite per 2,4 miliardi, e esposti sugli USA, la percentuale più elevata dal
sulle small cap, con deflussi per 1,9 miliardi. Le 2009. I flussi sull’azionario emergenti hanno
uscite dai bond corporate americani high yield e raggiunto sempre da inizio anno I 19 miliardi di
investment grade hanno accelerato a 4,2 miliardi dollari, in linea per battere il record di 54 miliardi
e 2,6 miliardi rispettivamente. del 2012. L’azionario dei paesi sviluppati non-USA
ha raggiunto da inizio anno 54 miliardi, in linea per
I flussi in entrata sugli ETP non esposti battere il record dei 220 miliardi del 2017.
sull’azionario americano hanno invece continuato
a crescere sostanzialmente indisturbati a febbraio.
A favore di questo trend hanno giocato valutazioni
considerate meno esasperate rispetto quelle
dell’azionario americano, un’economia globale in
costante miglioramento e la debolezza del dollaro
americano.
Prendendo in considerazione i dati sui flussi
registrati dagli ETP globali nel primo bimestre
Le statistiche mensili sul circuito ETFplus
N° prodotti N° prodotti AUM in mil. di Trading (mil di euro)
quotati quotati nel mese euro
Febbraio 2018 Gennaio 2018
ETF mercati sviluppati 228 7 24.190 5.414,4 4.411,1
ETF corp. e governativi 252 15 24.943 2.122,8 2.037,5
ETF mercati emergenti 80 0 4.692 661,1 578,1
ETF spec.per stile 90 0 2.731 253,3 223,4
Altri ETF 157 5 3.965 732,6 698,2
ETC / ETN 315 0 5.901 1.680,4 1.842,5
Open OICR 124 3 279 14,1 10,8
TOTALE 1246 30 66.701,0 10.878,8 9.801,6
fonte: Borsa Italiana
- 23 - financialounge.comEasyTop: le novità
EasyWatch
N° 3 - anno 2018
dal mondo del Risparmio
Summary
• Il fintech si conferma al tempo stesso sfida • Le risposte degli asset manager prevedono o
principale e grande opportunità per tutto il alleanze strategiche (collaborazione fra Poste
settore finanziario. Italiane e ANIMA) o espansione all’estero
(Azimut che ha ottenuto la licenza di Private
• UBS Asset Management ha presentato UBS Fund Manager, Società di Gestione Autorizzata,
Partner, una nuova piattaforma per trasformare in Cina).
e migliorare i servizi di consulenza bancaria: il
primo mandato riguarda Banca Generali. • Nell’ambito degli investimenti sostenibili,
Columbia Threadneedle Investments ritiene
• La collaborazione tra Capgemini, LinkedIn ed che il pubblico retail sia pronto a puntarci
Efma ha portato al World FinTech Report 2017 mentre si allunga l’elenco delle società che
che consente di comprendere come le fintech annunciano dismissioni nei settori che non
stiano cambiando l’esperienza dei clienti nei rispettano i principi ESG.
financial services.
• Prosegue il varo di nuovi PIR come la soluzione
• BlackRock raccomanda cautela sulle multi asset Schroder ISF Multi-Asset PIR Italia
criptovalute, ma resta fiduciosa sulla blockchain. e il lancio del primo ETF PIR obbligazionario in
Italia.
- 24 - financialounge.comEasyWatch
Easy • Watch
Gennaio
N° 3 - anno
2016
2018
Fintech, ESG,
previdenza e PIR: ecco
il poker dei temi caldi
Al contesto sfidante, i principali gruppi
attivi nell’asset management rispondono
con accordi strategici e innovativi o
tramite progetti di sviluppo a livello
internazionale
I
l settore bancario europeo beneficia sia dell’asset management di emanazione bancaria.
della spinta della ripresa e sia del fintech, Come, per esempio, UBS Asset Management che
inteso come l’applicazione della tecnologia ha lanciato UBS Partner, una nuova piattaforma
avanzata alla finanza. “In questo momento, per trasformare i servizi di consulenza bancaria
nel settore dei titoli finanziari abbiamo in grado di analizzare quotidianamente
individuato due temi principali: la ripresa milioni di portafogli clienti e generare opzioni
ciclica delle banche e la crescita strutturale d’investimento implementabili, consentendo alle
all’interno del Fintech” precisa Davide Marchesin banche di migliorare i loro servizi di consulenza:
di GAM che poi aggiunge: “Il Fintech, nello specifico, il primo mandato ‘cliente’ aggiudicato riguarda
mette a disposizione una serie di opportunità Banca Generali che si avvarrà presto di UBS
strutturali interessanti relativamente ai sistemi Partner.
di pagamento, all’analisi dei dati e ai servizi legati
ai Non Performing Loans (NPL) solo per citarne La tecnologia valorizza il cliente
qualcuno. Crediamo che tutti questi saranno
D’altra parte, come è emerso dal World FinTech
driver di crescita molto importanti nel prossimo
Report 2017 (frutto della collaborazione tra
futuro”. E che il fintech sia la nuova frontiera dei
Capgemini, LinkedIn ed Efma), le Fintech stanno
servizi di consulenza bancaria lo dimostrano le
cambiando l’esperienza dei clienti nel comparto
iniziative in questo ambito firmate dai colossi
dei financial services attraverso una loro
- 25 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 EasyTop: le novità dal mondo del Risparmio
maggiore centralità, l’uso delle nuove tecnologie, Responsabile di Columbia Threadneedle
e il potenziale delle relazioni in sintonia tra le Investments, se il settore dell’asset management
stesse Fintech. Anche per BlackRock, mentre è sarà in grado di rispondere efficacemente, gli
necessaria cautela sulle criptovalute, si può essere investimenti responsabili potrebbero rientrare a
fiduciosi sulla blockchain. “Prendiamo il settore pieno titolo fra le strategie mainstream. Intanto,
finanziario. Utilizzando la tecnologia blockchain, mentre Robeco ha escluso gli investimenti
una banca dati finanziaria potrebbe eliminare le nell’industria del tabacco, Generali ha approvato la
inefficienze e i rischi associati ai processi umani, strategia sul cambiamento climatico: disinvestirà
ma l’adozione su vasta scala richiederebbe un 2 miliardi di euro dal carbone e, in parallelo
enorme investimento nello sviluppo del software finanzierà 3,5 miliardi di nuovi investimenti green
oltre ad un modello di manutenzione ben costruito entro il 2020. BMO Global Asset Management,
ed efficiente” spiega Richard Turnill, BlackRock’s invece, ha ampliato l’offerta dei fondi responsabili
Global Chief Investment Strategist. I player con il lancio del fondo BMO Responsible Euro
dell’asset management rispondono a questo Corporate Bond.
contesto sfidante alleandosi oppure crescendo
all’estero. Italia, sempre più PIR. Ma le pensioni…
Sempre in tema di nuovi prodotti, dopo un 2017
Nuove sinergie e investimenti ESG da record, l’offerta dei PIR si arricchisce di varianti
Confermato l’accordo tra Poste Italiane e sempre più specialistiche. Mentre Schroders ha
Anima sulla gestione di attivi sottostanti a presentato una soluzione multi asset (Schroder
prodotti assicurativi di Ramo I di Poste Vita e la ISF Multi-Asset PIR Italia), Lyxor ha annunciato il
collaborazione fra Poste Italiane e ANIMA per lancio del primo ETF PIR obbligazionario in Italia
la gestione in delega di fondi comuni promossi che ha una limitata esposizione al rischio di rialzo
da Bancoposta Fondi SGR. Indosuez Wealth dei tassi
Management e Capgemini, invece, hanno unito le Infine, in tema di previdenza se Willis Towers
forze per lo sviluppo di una piattaforma bancaria Watson comunica che i patrimoni dei fondi
operativa e tecnologica unica nel suo genere pensione globali hanno raggiunto livelli record nel
per i Wealth Managers e il mondo del Private 2017, State Street Global Advisors (in uno studio
Banking. Azimut, dal canto suo, resta proiettata con Prometeia sulla previdenza complementare
sull’espansione all’estero: ha appena ottenuto in Italia) rivela che il 75% degli under-35 italiani
(primo asset manager italiano e dell’area Euro) ritiene limitate o inesistenti le proprie conoscenze
la licenza di Private Fund Manager (Società Di sulle pensioni.
Gestione Autorizzata) in Cina. Un altro tema che
resta in primo piano è quello degli investimenti
sostenibili. Che, dopo aver registrato crescenti
successi nell’ambito degli istituzionali sembrano
pronti a conquistare anche il mercato retail.
Secondo Iain Richards, Direttore Investimento
- 26 - financialounge.comEasyWatch
Easy • Watch
Gennaio
N° 3 - anno
2016
2018
Il Salone del Risparmio
“sfida” la nuova
globalizzazione
Sette i percorsi tematici distribuiti durante
i tre giorni (10-11-12 aprile). Tra gli ospiti
della nona edizione il ministro Padoan e
l’ex commissario UE Jonathan Hill
S
e l’edizione dello scorso anno del Singapore Investment Corporation, la prima
Salone del Risparmio era focalizzata giornata sarà dedicata al tema “Risparmio per la
sulla crescita, quest’anno l’evento crescita”, che esaminerà l’evoluzione del settore
organizzato da Assogestioni sarà nel suo rapporto con il Paese e le Istituzioni. Nella
dedicato alla “Sfida di una nuova conferenza plenaria di apertura, a partire dalle
globalizzazione”. A poche settimane principali tematiche d’attualità, si analizzeranno
dal via il Salone del Risparmio 2018 – che si le riforme e le normative che possono migliorare
terrà dal 10 al 12 aprile al MiCo di Milano – ha la capacità dell’industria di veicolare il risparmio
già superato quota cinquemila iscritti, pronti a verso l’economia reale.
distribuirsi tra le 100 conferenze che vedranno
protagonisti 230 relatori internazionali. L’11 aprile il macro tema sarà “Risparmiare
con fiducia”. Sotto la lente il rapporto tra tutti i
Come da tradizione, il tema principale del componenti della filiera del gestito: i produttori,
Salone sarà declinato in maniera diversa nelle i consulenti finanziari, le reti distributive e, infine,
tre giornate e lungo sette percorsi tematici. il cliente finale. Come sono cambiate queste
Impreziosita dalla conferenza inaugurale con il relazioni anche alla luce delle nuove norme
Ministro Pier Carlo Padoan, l’ex commissario EU introdotte? E come si è evoluta l’industria del
Jonathan Hill e NG Kok Song, a capo del Fondo gestito e, di conseguenza, la figura del consulente,
- 27 - financialounge.comEasyWatch
N° 3 - anno 2018 EasyTop: le novità dal mondo del Risparmio
nel suo ruolo di supporto al risparmiatore verso Come ogni anno, al Salone del Risparmio non
scelte più consapevoli di investimento? mancheranno ospiti che hanno poco o nulla a
che fare (almeno in apparenza) con il mondo
“Risparmio per il Paese” è il macro tema che degli investimenti. Confermata la presenza
guiderà le conferenze del 12 aprile, terza e ultima della Gialappa’s Band, quest’anno tra i relatori
giornata del Salone. Sotto la lente il legame “alternativi” ci saranno Paolo Crepet, Oscar
tra risparmio e sviluppo produttivo: una delle Farinetti, Giovanni Soldini, Federico Buffa, l’ex
grandi sfide dell’Europa e del futuro Mercato calciatore Paolo Rossi e François Pienaar, capitano
Unico dei Capitali. L’attenzione sarà rivolta a della nazionale di rugby del Sudafrica che vinse
tutte le iniziative che possano contribuire a una la Coppa del Mondo con Mandela presidente,
crescita organica del Paese, come, ad esempio, interpretato da Matt Damon nel film “Invictus”.
la costruzione di una maggiore consapevolezza
finanziaria delle famiglie e dei giovani. Tra le novità di quest’anno c’è l’accordo tra
Assogestioni e Fai, Fondo Ambiente Italiano, per
Sarà incentrata sulla regolamentazione e sul il restauro dell’Abbazia di S. Maria di Cerrate
rapporto tra clienti e professionisti la conferenza a Lecce. “L’idea della collaborazione – hanno
di chiusura dell’evento. Durate l’incontro, alla spiegato i responsabili di Assogestioni - nasce
presenza di Mario Nava, neo Presidente Consob, dalla riflessione su come, seppure in contesti
invitato ad aprire i lavori, i rappresentanti differenti, il FAI e il settore del risparmio gestito
dell’industria del risparmio gestito – Marco abbiano a cuore il sostegno e la promozione delle
Carreri (Anima SGR), Sergio Trezzi (Invesco), ricchezze del nostro Paese. Da una parte c’è la
Massimo Doris (Mediolanum) Alessandro Foti tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico-
(Fineco),Andrea Ghidoni (UBI PRAMERICA SGR), naturale attraverso un lavoro di educazione e
Paolo Molesini (Fideuram)– si confronteranno sul sensibilizzazione al rispetto e alla cura dell’arte
ruolo che, in questo contesto, viene ad assumere il e della natura. Dall’altra c’è l’industria del gestito
rapporto di fiducia, non solo dei risparmiatori nei che, attraverso la leva del risparmio contribuisce
confronti dei gestori, quanto anche dei clienti nei a rafforzare il tessuto produttivo del Paese e
confronti della consulenza finanziaria. A chiudere sostiene l’economia reale anche con un costante
i lavori sarà il Presidente di Assogestioni Tommaso lavoro di alfabetizzazione volto a sostenere i
Corcos. risparmiatori nelle proprie scelte finanziarie”.
Spetterà a loro fare il punto su come il mondo
della distribuzione saprà garantire l’adeguatezza
delle scelte finanziarie rispetto agli obiettivi e alla
propensione al rischio dei singoli risparmiatori, in
linea con quanto previsto dalla MiFID II.
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