IL MURO BERLINO DI simbolo di un'epoca - BIBLIOGRAFIA #11 - OTTOBRE 2019 - Comune di ...
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Bibliografia a cura di Monica Ghidoni e Andrea Tenca. Tutti i libri elencati sono reperibili nelle biblioteche del Comune di Verona. Catalogo online: http://cbv.comune.verona.it Sito delle biblioteche: http://biblioteche.comune.verona.it Per informazioni: BIBLIOTECA CIVICA, via Cappello 43, 37121 Verona T. 0458079700 – E. bibliotecacivica@comune.verona.it
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Il muro di Berlino
Storia e crollo del
simbolo di un’epoca
In occasione del trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino (9 novembre
1989), vi proponiamo una bibliografia nella quale si affiancano testi di storia europea
e tedesca del Novecento, ricostruzioni storiche e socio-politiche degli avvenimenti
che hanno avuto come esito la caduta del muro, diari di scrittori e intellettuali europei
che in quegli anni hanno vissuto a Berlino e hanno assistito in prima persona ai mo-
vimenti che hanno cambiato la politica europea, diari di cittadini della ex Germania
orientale (Repubblica Democratica Tedesca, DDR) che raccontano la vita quotidiana
fatta di speranze e difficoltà e, infine, alcuni romanzi che nel racconto restituiscono
immagini e atmosfere dell’epoca.
Abbiamo scelto un’elencazione per data di pubblicazione (data di edizione originale)
perché, nel trascorrere degli anni, la valutazione degli avvenimenti e lo sguardo che a
partire da essi si apre al futuro sono in parte cambiati e può essere interessante, per il
lettore, avere percezione di questi cambiamenti.
Nei testi più datati il muro è stato da poco innalzato, in quelli più recenti sono trascor-
si trent’anni dalla sua demolizione. Il mondo è cambiato e così l’interpretazione degli
avvenimenti e delle loro ragioni.
Buona lettura.4
1962 – NARRATIVA 261 p.; 21 cm.
“La riunificazione della Germania è or-
IL CIELO DIVISO
mai già realizzata nella testa della gente,
CHRISTA WOLF
Roma: e/o, 2004. - 283 p.; 18 cm.
nel comportamento dei politici, nelle
Sono passati più di 30 anni da quando nuove dinamiche economiche. Ma i pro-
“Il cielo diviso” è stato pubblicato per la blemi che riguardano la formula politi-
prima volta in Germania. In questo arco co-istituzionale della riunificazione e la
di tempo il Muro di Berlino è stato ab- struttura federale del futuro Stato unita-
battuto. Eppure la storia d’amore di Rita rio sono ancora aperti. Essi si intrecciano
e Manfred, storia cresciuta e naufragata strettamente con i problemi della collo-
all’ombra di quel Muro e dei grandi eventi cazione della nuova «grande Germania»
storici e esso collegato, non ha perso ne- nell’architettura europea e negli equilibri
anche un briciolo della sua forza emotiva strategico militari. Sono bastati pochi
e metaforica. I due giovani sono ancora lì, mesi perché la «questione tedesca» da
sotto gli occhi del lettore, nel momento problema remoto e rimosso ridiventasse
in cui si uniscono in un innocente pro- urgente, in termini nuovi, come fattore
getto di vita comune e poi, nemmeno due di dinamismo e inquietudine internazio-
anni dopo, quando questo stesso amore si nale” (“Introduzione”, p. 7).
spezza sotto l’arida pressione della Storia. Gian Enrico Rusconi, professore di scien-
Allora le differenze ideali e di tempera- ze politiche, è un grande esperto di storia
mento dei due prevalgono e le loro strade e politica della Germania.
si separano.
1990 – DIARI/RACCONTI
1968 – STORIA DIARIO BERLINESE, 1989-1990
STORIA DELLE DUE GERMANIE: ROBERT DARNTON
Torino: Einaudi, c1992. - XXXIII, 302 p.; 19 cm.
1945-1968 Nel 1989, a Berlino, cronaca e storia
ENZO COLLOTTI
trovano ben più di un’occasione per in-
Torino: G. Einaudi, 1968. - XXV, 1122 p.; 22 cm.
contrarsi. Anche nella persona di Robert
Questo libro di Enzo Collotti è un ma-
Darnton, storico della Rivoluzione fran-
nuale di storia di impianto tradizionale,
cese, che si sorprende testimone di una
molto consistente, scritto a poca distanza
rivoluzione in atto. La decadente corte
temporale dagli avvenimenti che hanno
di Versailles e le immagini del regime
portato alla costruzione del muro.
corrotto di Honecker, il rito dell’abbatti-
mento del Muro e la presa della Bastiglia
1990 – STORIA
si sovrappongono e diventano spunto
CAPIRE LA GERMANIA. UN per un’interrogazione sul senso della sto-
DIARIO RAGIONATO SULLA ria. Dal succedersi a ritmo serrato delle
QUESTIONE TEDESCA manifestazioni di piazza fino all’apertura
GIAN ENRICO RUSCONI telediretta della Porta di Brandeburgo,
Bologna: Società editrice il Mulino, 1990. -5 ogni evento viene filtrato e amplificato viaggio apparentemente senza fine negli dagli effetti dirompenti dei mass media. abissi dell’esistenza. L’amore di Leonard Reportage e riflessione trovano il giusto per la tedesca Maria ha dapprima un sa- registro per una scrittura non effimera pore dolcissimo, ma c’è ancora nell’aria sull’oggi in un diario che raccoglie im- come un morbo latente di violenza, di pressioni personali e storie di vita: l’inse- disfacimento, che a poco a poco invade i gnante ebreo sfuggito ai nazisti, le ipotesi pensieri, i gesti, le azioni quotidiane. Nel della gente sul futuro del paese, gli attivi- momento cruciale della sua esistenza, Le- sti di una piccola comunità di provincia, onard appare sopraffatto da una forza e i volti della folla dopo le prime elezioni. da un orrore che lo trascendono. 1990 – NARRATIVA 1992 – STORIA LETTERA A BERLINO DALLE DUE GERMANIE ALLA IAN MCEWAN GERMANIA UNITA Torino: G. Einaudi, 1998. - 252 p.; 22 cm. ENZO COLLOTTI Nell’inverno del ’55 Berlino è ancora de- Torino: G. Einaudi, 1992. - XXIV, 347 p.; 19 cm. vastata nel corpo e nel cuore. È il tempo A ridosso degli avvenimenti che hanno della guerra fredda, il tempo delle spie. portato prima alla caduta del muro e poi Nella vita di Leonard Marnharm, il gio- alla riunificazione della Germania, Col- vane tecnico inglese protagonista di que- lotti pone in evidenza le grandi linee del sto romanzo, il tunnel di Berlino rappre- processo di unificazione nazionale e sta- senterà il luogo, reale e metaforico, di un tuale, i problemi insoluti dell’unificazio- La costruzione del muro di Berlino
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ne politica, psicologica e sociale delle due è drammaticamente posta di fronte all’al-
parti della nazione tedesca. ternativa tra patriottismo cosmopolita e
nazionalismo piccolo-borghese, tra liber-
1992 – STORIA tà come volontaria rinuncia all’interesse
CONSEGUENZE DI UN EVENTO egoistico e sete di uguaglianza venata di
INAUDITO. I TEDESCHI DOPO invidia sociale e di xenofobia. Conclusasi
l’epoca delle certezze sanzionate dalla se-
L’UNIFICAZIONE
parazione forzata, la democrazia affronta
WOLF LEPENIES
Bologna: il Mulino, 1993. - 96 p.; 22 cm.
una prova da cui dipende il destino della
L’autore si sofferma sui rischi e sulle po- civiltà europea.
tenzialità di una transizione storica che,
culminata con il crollo dei regimi comu- 1997 – STORIA
nisti e la riunificazione delle due Ger- IL CROLLO. LA CRISI DEL
manie, si prospetta decisiva per il nostro COMUNISMO E LA FINE DELLA
continente alle soglie del nuovo millen- GERMANIA EST
nio. Gli intellettuali vengono richiamati a CHARLES S. MAIER
una coraggiosa funzione di orientamento. Bologna: Il mulino, 1999. - 557 p.; 22 cm.
La nuova Germania, e con essa l’Europa, Combinando documentazione inedita,
testimonianze autobiografiche e la pro-
pria esperienza diretta, Maier racconta
e spiega il declino e la disintegrazione
rapida e imprevista della DDR risalen-
do innanzitutto alle peculiarità dei suoi
quattro decenni di storia, al particolare
mix di consenso e coercizione che ne ave-
va garantito la stabilità; poi mette in luce
gli elementi che determinano la profonda
crisi economica che precede la rivoluzio-
ne dell’autunno 1989. I mesi del crollo, di
cui Maier è stato testimone, sono seguiti
passo passo e sono analizzati i diversi at-
tori della transizione. Vengono poi stu-
diati gli aspetti economici e diplomatici
della riunificazione, e infine l’eredità del
passato della DDR nella Germania riuni-
ficata.
L’11 novembre 1989 il grande violoncellista
Mstislav Rostropovich suona sotto il muro di
Berlino per festeggiare la fine della guerra
fredda.7
1997 – DIARI/RACCONTI 1999 – STORIA
IL DOSSIER STORIA DELLA GERMANIA
TIMOTHY GARTON ASH GUSTAVO CORNI
Milano: Garzanti, 2017. - 249 p.; 23 cm. Milano: il Saggiatore, 1999. - 496 p.; 21 cm.
Nel 1992, dopo la caduta del muro di La Germania è da sempre un enigma di
Berlino e dopo che gli archivi dell’Euro- non facile interpretazione per gli altri
pa dell’Est vennero aperti, Timothy Gar- popoli, nel bene e nel male. Nell’epo-
ton Ash varcò la soglia del ministero che ca di Angela Merkel, all’ammirazione
ora controlla i dati della Stasi e chiese se per la «locomotiva d’Europa», fulcro del
ci fosse un dossier sul suo conto. Scoprì processo di integrazione continentale, è
quindi che esisteva una cartella con scrit- subentrato il timore per una potenza in
to sulla copertina “Romeo”, il suo nome grado di tenere sotto scacco le altre eco-
in codice. “Dossier Romeo” è il resoconto nomie europee. Per districare i nodi del
della sua ricerca nel passato alla (ri)sco- presente e guardare con consapevolez-
perta di un mondo ormai lontano. L’au- za ai traumi del passato, Gustavo Corni
tore rivisita i luoghi del potere, cerca i propone di rileggere la storia tedesca in
vecchi amici, scopre insospettati nemici, un’ottica di lungo periodo. Il percorso che
prova a rintracciare le persone coinvol- si apre con i brillanti successi politico-di-
te nel caso. E la sua vicenda personale plomatici di Otto von Bismarck e giunge
gli serve da spunto per riflessioni di ca- fino alla caduta del muro di Berlino, alla
rattere più generale, sulla storia recente, riunificazione gestita da Helmut Kohl e
gli errori degli uomini, la democrazia e la alle sfide del presente è straordinario e
dittatura. drammatico al punto che si è parlato di
un Sonderweg, una «via peculiare».
1998 – STORIA I protagonisti, le trame politiche “uffi-
LA DDR. UNA STORIA BREVE ciali e sotterranee”, le trasformazioni
ULRICH MAHLERT economiche, sociali e culturali: Storia
Milano: Mimesis, c2009. - 191 p.; 21 cm. della Germania è un punto di riferimento
Il 3 ottobre 1990, tre giorni prima del 41° inaggirabile per chiunque voglia cono-
anno dalla sua fondazione, la Repubbli- scere meglio il «paese di mezzo», il più
ca democratica tedesca smise di esistere ammirato e insieme il più temuto d’Eu-
come stato. Nei ricordi delle persone essa ropa.
continua a vivere, all’Est come all’Ovest,
tra nostalgia per il passato, film e revival,
condanna senza appello di uno stato e
della sua popolazione e tentativi di mi-
nimizzare quella che è stata chiamata la
«seconda dittatura tedesca». La DDR. Una
storia breve ci offre una sintesi essenziale
ed equilibrata di quarant’anni di storia.8
1999 – NARRATIVA li che lo rendono in giro per come va
vestito. Ma a Micha non importa, ha
IL MIO SECOLO. CENTO RACCONTI altro a cui pensare: Miriam, la più bella
GÜNTER GRASS
ragazza del quartiere, purtroppo già im-
Torino: Einaudi, 1999. - 306 p.; 22 cm.
pegnata. E così Micha passa le sue gior-
Cento racconti, uno per ogni anno del
nate lambiccandosi il cervello su come
nostro secolo. Con continui cambi di
fare per avvicinarla. In questo roman-
prospettiva, assumendo il punto di vista
zo Micha, Miriam e gli altri loro amici
di persone sempre diverse, Grass ritor-
amano e ridono, si prendono in giro e
na su avvenimenti grandi e piccoli – le
sognano. Escogitano piani per evitare la
trincee della Grande guerra, le tragedie
visita di leva o per ripescare una lettera
provocate dal nazionalsocialismo, la di-
d’amore portata dal vento nella striscia
visione della Germania, ma anche i balli,
della morte a cavallo del muro di Berli-
dal Charleston alle gemelle Kessler, gli
no. Tutto questo perché il sole splende
incontri di pugilato, le finali di calcio, i
anche all’ombra del muro.
record mondiali – dipingendo, ora ironi-
co, ora ammonitore, un quadro variegato
2000 – STORIA
e sorprendente degli ultimi cento anni
della nostra storia. DAL TERZO REICH ALLA
REPUBBLICA DI BERLINO
1999 – STORIA HEINRICH AUGUST WINKLER
Roma: Donzelli, 2004. - X, 805 p.; 22 cm.
MARTELLO E COMPASSO. VITA,
Una storia della Germania in due volu-
AGONIA E MORTE DELLA mi, dalla caduta dell’Impero romano sino
GERMANIA COMUNISTA alla recentissima riunificazione dopo la
ALBERTO INDELICATO caduta del muro di Berlino. La ricerca
Milano; Trento: Luni, 1999. - 189 p.; 21 cm.
si concentra sul rapporto tra democra-
Indelicato è stato ambasciatore italiano nella
zia e nazione. La vicenda tedesca, infatti,
DDR. Il suo non è il punto di vista di uno
è segnata dal nazismo e Winkler pone
storico, ma di colui che, avendo vissuto a
quell’epoca al centro della sua riflessione:
Berlino est negli anni della guerra fredda,
non solo scrive pagine di grande rigore
ricostruisce con aneddoti e racconti l’atmo-
ed equilibrio, ma sceglie di misurare tutta
sfera che ha respirato.
la storia tedesca con quell’evento. L’inda-
gine cerca anche di valutare la supposta
1999 – NARRATIVA
inevitabilità del fenomeno alla ricerca di
IN FONDO AL VIALE DEL SOLE tracce nei periodi precedenti che ne mo-
THOMAS BRUSSIG tivino l’insorgenza. Un’opera monumen-
Milano: Mondadori, 2001. - 139 p.; 21 cm. tale, ma non un monumento a un paese
A Berlino Est, proprio in fondo al Via- raccontato senza reticenze, narrandone
le del Sole, abita Micha Kuppisch. Ogni grandezze e miserie, tragedie e riscatti.
volta che esce di casa si deve sorbire gli
sberleffi dei suoi coetanei occidenta-9 2001 – DIARI/RACCONTI 2001 – STORIA C’ERA UNA VOLTA LA DDR LA GERMANIA DALLA DIVISIONE ANNA FUNDER ALL’UNIFICAZIONE Milano: Feltrinelli, 2005. - 250 p.; 22 cm. J. K. A. THOMANECK, BILL NIVEN Fonti ufficiose affermano che nella Ger- Bologna: Il mulino, 2005. - 155 p.: ill.; 21 cm. mania dell’Est gli informatori al servizio Il 3 dicembre 1990 le due Germanie, est della Stasi, la potente polizia segreta, fos- e ovest, si riunificavano dopo quaranta sero una persona ogni sei abitanti e nel e più anni di divisione, sancita dalla co- dopo-1989, all’apertura degli archivi, con stituzione di due diversi stati nel 1949. grande sorpresa si è scoperto quante fa- Il volume presenta una succinta analisi miglie allevassero al proprio interno in- di questa situazione straordinaria. Dopo formatori incaricati di riferire allo stato i quasi un quindicennio convivono den- pensieri e le aspirazioni dei propri fami- tro la stessa organizzazione statale due liari. In un libro scritto con una sugge- Germanie ancora profondamente di- stiva tonalità narrativa, Anna Funder ci verse sotto l’aspetto sociale, economico, riconduce in quell’esperienza, ascoltando politico. sia ex funzionari governativi e informa- tori, sia persone che hanno avuto la vita spezzata da una repressione immotivata. Fuga dal piano terra. Il portone è già murato internamente.
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2001 – NARRATIVA 2002 – NARRATIVA
IL SIGNOR LEHMANN FUGHE D’AMORE
SVEN REGENER BERNHARD SCHLINK
Milano: Feltrinelli, 2003. - 213 p.; 23 cm. Milano: Garzanti, 2002. - 253 p.; 22 cm.
Frank Lehmann si muove leggero nella Quali possono essere oggi le forme
quotidianità guardando con ironia alla dell’amore e dell’abbandono? Bernhard
tragica comicità della vita. È arrivato alla Schlink le esplora in sette storie vena-
soglia dei trent’anni riuscendo a evitare te d’erotismo, spesso ambientate in una
tutte le richieste d’impegno che genitori, città indimenticabile come la Berlino
vicini, donne gli hanno posto; fa il barista degli anni subito successivi alla caduta
con grande soddisfazione e, finito il suo del Muro. Tutti i protagonisti di Fughe
turno, passa il resto della notte peregri- d’amore vivono il loro tempo e le sue
nando da un bar all’altro. A differenza dei trasformazioni con grande intensità, ma
numerosi amici che lo circondano e che subiscono anche i contraccolpi di un pas-
in previsione del fatidico compleanno co- sato che non passa.
minciano a chiamarlo signor Lehmann,
Frank non ha mete: niente sogni, niente 2003 – DIARI/RACCONTI
frustrazioni sembra essere il suo motto. Il ZONENKINDER. I FIGLI DELLA
libro è il romanzo di debutto del giovane GERMANIA SCOMPARSA
scrittore tedesco. JANA HENSEL
Milano: Mimesis, 2009. - 242 p.: ill.; 21 cm.
2002 – STORIA Berlino, 9 novembre 1989: cade il muro
IL TUNNEL DELLA LIBERTÀ. 123 che per 28 anni ha tagliato in due la città.
METRI SOTTO IL MURO DI BERLINO. L’apertura della frontiera tra le due Ger-
LA STRAORDINARIA AVVENTURA manie – uno dei confini più sorvegliati
DI DUE ITALIANI NEL 1961 al mondo – segna la fine di un’epoca. Per
ELLEN SESTA la Germania comunista, invece, segna
Milano: Garzanti, 2002. - 213 p., [12] c. di tav.: ill.; l’inizio della fine: esautorato il regime,
21 cm. prende il via una serie di cambiamenti
Domenico Sesta, nel 1961, pochi giorni che porteranno alla riunificazione con la
dopo la costruzione del Muro di Berlino, Germania occidentale il 3 ottobre 1990 e
con l’amico Gigi iniziò a scavare un tun- alla scomparsa dello stato dalle carte geo-
nel per mettere in comunicazione Est e grafiche. Un intero mondo di valori cul-
Ovest sfuggendo alle guardie di frontiera turali e materiali cancellato a tappe for-
della RDT. Il 14 settembre 1962 i primi zate: la vita, il pensiero e lo stesso modo
ventinove tedeschi dell’Est riuscirono a di esprimersi dei tedeschi dell’Est ne ri-
raggiungere la libertà. La vicenda è stata sulteranno stravolti. Come lo vissero i di-
narrata, dopo oltre 40 anni, dalla moglie retti interessati? Zonenkinder. I figli della
di Domenico, Ellen Sesta. Germania scomparsa ci dà una risposta. È
la testimonianza di una generazione che11
nel 1989 ha sperimentato al tempo stesso 2004 – DIARI/RACCONTI
la fine di uno stato e della propria adole-
scenza. Osservatrice e assieme protagoni-
VITA QUOTIDIANA DRAMMATICA
sta dei fatti narrati, l’autrice rende conto E BALORDA DIETRO IL MURO DI
in queste pagine di uno shock culturale BERLINO
vissuto da milioni di persone. ENZO RAVA
Roma: Manifestolibri, c2004. - 198 p.; 21 cm.
2003 – NARRATIVA Come si viveva nella Berlino comunista
degli anni Cinquanta e Sessanta, con le
SALAM BERLINO sue assurdità, i suoi drammi, i suoi stra-
YADÉ KARA vaganti personaggi, le sue regole ferree
Roma: E/O, 2005. - 327 p.; 21 cm.
e le sue ingenuità? Tra spie, truffatori,
Hasan, il protagonista del libro, è un ra-
militari russi, burocrati e antifascisti con-
gazzo diciannovenne che ha passato gran
vinti di aver finalmente fondato lo stato
parte dell’infanzia a Berlino, per poi tor-
degli operai e dei contadini. Un giorna-
nare a Istanbul perché la madre odia vi-
lista italiano, impegnato in quegli anni in
vere nel ghetto degli immigrati turchi.
una improbabile radio voluta dal Pci, rac-
Dopo il crollo del muro decide di tornare
conta la sua esperienza di quel tempo, gli
in Germania, a lui piace Berlino, la sente
incontri con la nomenklatura del partito,
sua e ci trova gli stimoli che l’aiutano a
con personaggi come Bertolt Brecht, con
capire cosa vuole fare nella vita. Si iscri-
ribelli malcontenti e sorvegliati, amori e
ve all’università e comincia a lavorare,
amicizie.
diventa attore in un film, ritrova vecchi
amici e si innamora. Nel frattempo la
2007 – NARRATIVA
situazione familiare precipita perché si
scopre che il padre tradiva la moglie con L’ AGNELLO CATTIVO
una donna di Berlino Est e ha un altro KATJA LANGE-MÜLLER
Vicenza: Neri Pozza, 2008. - 189 p.; 22 cm.
figlio. L’altra rivendica i suoi diritti e la
moglie a Istanbul non perdona. Berlino Ovest, 1987. Soja è una donna
scappata dalla Germania Est, vive da sola,
guadagna a malapena il necessario per ti-
rare avanti. Un giorno, mentre cammina
per strada, incontra Harry. È un uomo
quieto e determinato, dal passato oscuro,
capace di conquistarla con la semplicità
e l’entusiasmo di un bambino. Entrambi
vivono di lavori occasionali, entrambi
hanno bisogno del conforto, dell’assisten-
za, dell’amore di un altro, per affrontare
il baratro della povertà, della privazione,
della mancanza d’affetto, di sicurezza, di
Il tunnel scavato sotto il muro di Berlino.
stabilità. Venti anni dopo tutto è cambia-12
to. Il muro di Berlino non esiste più, la e la Germania dell’Est dall’Occidente eu-
Germania si avvia a diventare una sola ropeo. A un mese dal discorso del capo
nazione, Harry è morto. Si è lasciato die- di Stato sovietico, il 9 novembre 1989, il
tro molti ricordi e un diario di quando Muro viene abbattuto e le sue macerie di-
stava con Soja, una serie di frasi senza ventano il simbolo della fine del comuni-
datazione che raccolgono le riflessioni e smo. Enzo Bettiza, profondo conoscitore
i suoi pensieri più intimi. Ma in queste dell’universo comunista, già presidente
pagine, incredibilmente, Soja non esiste, delle delegazioni del Parlamento europeo
non è mai nominata. La loro relazione è per i rapporti con la Jugoslavia, la Cina
diventata un vuoto, il mutismo impossi- e l’Urss, ripercorre da testimone e da
bile di una storia durata cinque anni. protagonista gli avvenimenti che hanno
segnato gli ultimi due decenni del No-
2009 – STORIA vecento predestinati a coincidere con le
1989: LA FINE DEL NOVECENTO strozzature finali e in certi casi tragiche
ENZO BETTIZA del comunismo reale. Lo scrittore rivisi-
Milano: Mondadori, 2009. - 161 p.; 23 cm. ta dall’interno l’inarrestabile effetto do-
Il 7 ottobre 1989, in occasione del qua- mino, che sconvolge la carta geopolitica
rantesimo anniversario della Repubblica dell’Europa centrorientale, spingendo il
democratica tedesca, Michail Gorbaciov racconto fino alla Russia di Eltsin e alla
pronuncia a Berlino un discorso appa- Cina di Deng. Mette sotto la lente i Paesi
rentemente celebrativo, che racchiude, in satelliti dove cadono, uno dopo l’altro, i
realtà, una critica implicita al regime co- regimi coloniali instaurati dal Cremlino
munista tedesco. La città è ancora divisa dopo il secondo conflitto mondiale. Si
dal Muro che separa il settore sovietico sofferma con sguardo freddo e minuzioso
Mario Dondero. Due giorni prima della caduta del muro.13
sulla vampiresca Romania dei Ceausescu, 2009 – DIARI/RACCONTI
condannati da un tribunale improvvisato
e giustiziati da uno squadrone militare.
RITORNO A BERLINO.
IL RACCONTO DELL’AUTUNNO
2009 – NARRATIVA CHE HA CAMBIATO L’EUROPA
LILLI GRUBER, PAOLO BORELLA
LA CADUTA DEL MURO Milano: Rizzoli, 2009. - 333 p., [6] c. di tav.: ill.;
JEAN-MARC GONIN, OLIVIER GUEZ 23 cm.
Milano: Bompiani Overlook, 2009. - 371 p.; 21 cm. Dov’eri, la notte in cui cadde il Muro? È
Ore 22.15 del 9 novembre 1989. Migliaia una domanda che percorre ancora il cielo
di berlinesi dell’Est attraversano il Check sopra Berlino. La ritroviamo nelle parole
Point Charlie sancendo il crollo del Muro di scrittori cardine della memoria tedesca
di Berlino. La caduta del Muro mette in come Günter Grass ma anche di autori
scena, in un crescendo corale, le scelte simbolo del dopo-89 come Ingo Schulze.
politiche, i giochi di potere, ma anche il La ripetono le trame di film ormai diven-
coraggio, le debolezze, gli affetti, i dubbi tati di culto come Goodbye Lenin! e le mil-
dei grandi della terra, da Raissa e Michail le espressioni artistiche di una città che
Gorbaciov a Kohl, da Erich e Margot Ho- negli ultimi vent’anni è diventata uno dei
necker a Krenz, da Lech Walesa a Bush. maggiori centri della creatività europea.
Con questi si intreccia la vita clandestina Berlino è ben lontana dall’essere pacifica-
di Sven e Hansi, giovani oppositori anar- ta, la cicatrice del Muro l’attraversa anco-
chici, di Barbara, Emma, Vera e Marina, ra, dopo quella notte di novembre in cui
giovani donne e madri aderenti ai movi- sembrava che i suoi abitanti fossero già
menti d’opposizione democratica, di cit- diventati «ein Volk», un solo popolo. Per
tadini comuni spinti dal desiderio di li- questo la ricostruzione appassionata di
bertà e di democrazia, che, a rischio della quei giorni scritta a caldo dagli inviati Rai
propria vita, si ritrovano uniti in piazza a Lilli Gruber e Paolo Borella oggi sembra
manifestare, per la prima volta dopo quasi una cronaca in presa diretta, che ci ripor-
trent’anni... E sorprendentemente, accan- ta immediatamente a quelle atmosfere e a
to a loro, compariranno nel giro di pochi quei retroscena.
giorni numerosi membri del partito e fun-
zionari del regime. C’è la forza dirompen- 2009 – STORIA
te del nuovo che spazza via il vecchio, c’è
l’energia della folla che chiede libertà, c’è BERLINO. LA REINVENZIONE
la malinconia e una certa tenerezza per un DELLA GERMANIA
mondo che finisce, c’è la Storia che si in- GIAN ENRICO RUSCONI
Roma-Bari: GLF editori Laterza, 2009. - 126 p.;
carna in uomini e donne che lottano per
20 cm.
la libertà o per il potere, che fanno scelte
Berlino ha sempre provocato reazioni
coraggiose o che commettono errori, che
contrastanti. È stata detestata da perso-
gioiscono o si disperano. In trenta giorni
nalità opposte, come Rosa Luxemburg
crolla un sistema, mutano gli equilibri ge-
e Konrad Adenauer, per la sua incan-
opolitici mondiali, scompare un mondo.14
cellabile impronta prussiana. Ma è stata fu compiuta. Lo scopo dichiarato di Wal-
amata con pari intensità per il suo occi- ter Ulbricht, il leader tedesco orientale che
dentalismo da letterati e studiosi come l’aveva ordinata, era porre fine al continuo
Heinrich Mann ed Helmut Plessner. Ber- esodo di popolazione verso la parte occi-
lino è l’unica cittadella dell’illuminismo, il dentale della città (ancora controllata dalle
luogo della modernità tedesca che vuole forze armate di Stati Uniti, Gran Bretagna
conquistare e mantenere il suo profilo e Francia), unico ponte per raggiungere la
di libera città occidentale. Si è incomin- ricca Germania Ovest. La mossa si rivelò
ciato a parlare della Berliner Republik vincente: nonostante l’angosciato sgo-
vent’anni fa con grande ambivalenza, nel mento di 4 milioni di berlinesi e lo sdegno
contesto della decisione del trasferimento dell’opinione pubblica mondiale, divenne
della capitale da Bonn. Di fronte alla na- subito chiaro che ogni reazione era di fatto
turalezza con cui oggi finalmente Berlino impossibile, e comunque troppo rischiosa.
è e si sente accettata da tutti – tedeschi, Intrecciando dati ufficiali, fonti d’archi-
europei e stranieri in generale – come ca- vio e testimonianze personali, Frederick
pitale della Germania, si stenta a credere Taylor racconta tre decenni della storia di
alla preoccupazione con cui la classe po- una capitale e di una grande nazione eu-
litica tedesca a suo tempo ha affrontato ropea che, in un lungo e tormentatissimo
la questione. Da dove nasceva lo stato dopoguerra, improvvisamente si trovaro-
di ansietà per il pericolo di una possibile no spaccate a metà. Oltre che sulle trame
orientalizzazione del Paese? Gian Enrico politiche, l’interesse di Taylor si concentra
Rusconi ripercorre le vicende che hanno sulla vita quotidiana, sulle paure e sulle
portato all’epocale caduta del Muro berli- speranze dei berlinesi prigionieri che, con
nese e le contrastanti interpretazioni che sempre più ingegnosi e disperati tentati-
sono seguite, e rintraccia nello scottante vi di fuga, favorirono paradossalmente la
tema dei due Stati tedeschi. trasformazione dell’originario reticolato
nell’alto muro che li avrebbe privati a lun-
2007 – STORIA go della libertà.
IL MURO DI BERLINO: 13 AGOSTO
1961 - 9 NOVEMBRE 1989 2009 – STORIA DEL CINEMA
FREDERICK TAYLOR AL DI LÀ DEL MURO. CINEMA E
Milano: Mondadori, 2009. - 392 p.; 23 cm. SOCIETÀ NELLA GERMANIA EST
Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, 1945-1990
nell’inquietante scenario di un mondo CHRISTINA SCHMIDT
sull’orlo della distruzione atomica, Berlino Bologna: CLUEB, 2009. - 252 p.; 21 cm.
venne tagliata in due da un reticolo di filo A vent’anni dalla caduta del Muro di
spinato che separò, talvolta per sempre, Berlino, questo studio analizza il cinema
genitori e figli, fratelli, amici e amanti. L’o- della Repubblica democratica tedesca, in
perazione, tanto inattesa quanto fulminea, particolare la DEFA, l’industria cinema-
riuscì grazie alla perfetta efficienza con cui tografica della Germania orientale attiva15
tra il 1946 e il 1992. Il libro, scandito per autori; e non ultimo al complesso rap-
decenni, presenta i più significativi lungo- porto della cinematografia con il passato
metraggi di finzione, i registi e gli attori, i recente tedesco, con il nazismo e con la
generi, le fasi storico-politiche che hanno tradizione antifascista.
determinato i soggetti, l’accoglienza del
pubblico, le politiche culturali e la censu- 2013 – STORIA
ra. Attraverso il filtro cinematografico è L’ANNO CHE CAMBIÒ IL MONDO.
soprattutto presentata la società tedesca LA STORIA NON DETTA DELLA
orientale, come è andata modellando, pur
CADUTA DEL MURO DI BERLINO
sotto l’influenza sovietica, una propria
MICHAEL MEYER
identità e culture, miti, gusti e svaghi. La Milano: Il saggiatore, 2013. - 286 p.; 20 cm.
cinematografia tedesca orientale evidenzia “Mr Gorbačëv, abbatta quel muro!” Que-
inoltre conflitti e confronti interni esisten- sta la provocazione lanciata da Reagan
ti tra generazioni, tra uomini e donne, tra all’Urss della glasnost’ e riecheggiata per
ceti sociali, tra apparati dello stato e societàle vie di Berlino il 12 giugno 1987. Fu
civile, tra correnti riformiste e conserva- davvero la fermezza degli Stati Uniti a
trici nel partito guida, tra partito e intel- imprimere la spinta decisiva per la cadu-
lettuali. Il lavoro si sofferma soprattutto ta del Muro e la fine della Guerra fredda?
sul ruolo di quest’ultimi, divisi tra progetti L’autore dell’”Anno che cambiò il mondo”
e realtà, tra l’impegno nella costruzione di ne dubita. In un quadro in presa diretta
un stato socialista e l’influenza esercitata tra strade, palazzi e salotti del potere, con
su di loro dalle democrazie e dai mercati interviste e ricordi raccolti durante i suoi
occidentali. Una particolare attenzione è reportage, Michael Meyer, allora capo
conferita al conflitto tra potere e creatività della redazione di Newsweek per la Ger-
e tra la politica culturale e il lavoro degli mania e l’Europa orientale, ricostruisce
il 1989, anno di scon-
volgimenti grandiosi
e insondabili. Meyer
fu testimone oculare
dei mutamenti storici
di quel periodo: in Po-
lonia assistette alla ri-
nascita di Solidarnosc,
a Praga era al fianco di
Václav Havel mentre
preparava la Rivolu-
zione di velluto. Fu
l’ultimo giornalista
americano a intervi-
Mario Dondero. Riunione di artisti a Berlino est pochi giorni prima stare Nicolae Ceause-
della caduta del muro.16
scu e ad avere libertà di movimento nel- il lavorio del tempo, la diacronia delle
la Romania soggetta alla sua tirannide; voci e delle tracce rimaste su un Muro
volò a Bucarest con la Luftwaffe tedesca che “non esiste più”. E quindi, sfoglian-
durante i combattimenti che portarono do queste insolite guide, scopriamo che il
alla deposizione del dittatore e assistette nome ufficiale del Muro era Antifaschi-
alla sua esecuzione. Il 9 novembre era sul stischer Schutzwall (Barriera di Protezio-
lato orientale della frontiera quando cad- ne Antifascista), che si usava nascondersi
de il Muro. Abbattuto a colpi di piccone, nel ventre di una mucca di legno – come
grattato con le mani, spinto con i pugni fosse il cavallo di Troia – per passare da
fasciati di stracci. Sparì il Muro, apparve una parte all’altra del muro e che la mi-
la gente. La Guerra fredda era finita. L’A- tica Trabant la guida anche il personag-
merica aveva vinto. La democrazia trion- gio Disney Paperoga. Leggendole, non
fava. Ma fu un trionfo insidioso, creò il potremo di certo sentire l’odore di pane
mito dell’onnipotenza americana. che avvolge Berlino o i suoni inaspettati
che accarezzano la Senna, perché, anche
2014 – STORIA se insolite, rimangono pur sempre delle
MURO DI BERLINO. DUE O TRE guide, parole che divengono immagini.
COSE CHE SO DI LUI
A CURA DI EUSEBIO TRABUCCHI 2014 – STORIA/FOTOGRAFIA
IL MURO DI BERLINO. STORIA
Roma: L’orma, 2014. - 102 p.: ill.; 17 cm.
Il Muro di Berlino in cifre, mappe, im- PER IMMAGINI DEL SIMBOLO DI
magini, storie, poesie e canzoni. Teatro UN’EPOCA
di drammi epocali e icona di libertà, un MARCO GASPARINI
“monumento scomparso” che racconta Torino: Edizioni del Capricorno, 2014. - 143 p.:
avventure e afflati di una città dalla storia ill.; 26 cm.
unica al mondo. 9 novembre 1989: sotto i colpi dei ber-
Le insolite guide de L’Orma si presentano linesi e gli sguardi impotenti dei militari
al lettore in tutta la loro umiltà, avvisan- della DDR crolla il Muro di Berlino. È
dolo che del Muro possono raccontargli la fine di un’era. Forse, la vera fine del
giusto “due o tre cose” e quelle “due o tre Novecento. Cade infine la barriera che
cose”, forse, il lettore dovrebbe farsele ha spaccato in due la città ed è diventa-
bastare. Il titolo con cui si presentano, ta il simbolo della divisione del mondo
però, come tante dichiarazioni di umiltà, in blocchi contrapposti. Quasi 160 chi-
si rivela ingannevole, un po’ come quei lometri di cemento e filo spinato, posti
compagni che a scuola sapevano tutto e di guardia con cecchini armati, 20 bun-
dicevano agli altri di essere imprepara- ker e la tristemente famosa “striscia del-
ti. Queste due insolite guide, insomma, la morte”, i checkpoint Charlie, Alpha e
hanno più o meno la stessa struttura. Bravo. Una barriera invalicabile che dal
Una “carta d’identità”, i dati tecnici, i dati 13 agosto 1961, per quasi trent’anni, ha
storici, un bellissimo alfabeto che mostra separato famiglie, amici, destini, mondi.17
Attraverso le emozionanti immagini de- ti televisive americane rivali, la NBC e la
gli archivi ANSA, storia e cronaca della CBS, ognuna intenzionata a finanziare
più simbolica divisione dell’era contem- la realizzazione di un tunnel, in cambio
poranea: l’escalation della Guerra Fred- dell’esclusiva sulle immagini della fuga.
da, la costruzione del Muro, i tentativi di Ben presto iniziano le riprese e le mano-
fuga riusciti e quelli soffocati nel sangue, vre degli scavatori, all’ombra minacciosa
la vita ai tempi delle due Berlino, la ter- della Stasi, degli infiltrati e delle micro-
ribile Stasi. Fino all’epilogo, al crollo del spie. Ma in questo complesso dramma
comunismo, all’abbraccio tra i berlinesi, spionistico deve ancora fare la sua com-
di nuovo uniti. E poi uno sguardo a quel parsa un ultimo, fondamentale attore:
che resta del Muro oggi, nella capitale John Fitzgerald Kennedy, che in piena
della Germania infine riunificata. La sto- guerra fredda non può certo permettere
ria per immagini dell’ultimo simbolo del- a una televisione americana di foraggiare
la Cortina di Ferro. piani di fuga da Berlino Est. D’altra parte,
come ha detto ai suoi collaboratori, «per
[IN ARRIVO] quanto non sia una soluzione piacevole,
2016 – STORIA quel maledetto Muro è comunque me-
TUNNEL. 1962: FUGA SOTTO IL glio di una guerra». Fra allagamenti ed
MURO DI BERLINO esplosioni, omicidi e colpi di scena, Greg
GREG MITCHELL Mitchell racconta i presupposti, la realiz-
Torino: UTET, 2017. - 401 p.; 24 cm. zazione e la sorte dei Tunnel di Berlino,
Estate 1962: da un anno il Muro divide la schiacciati tra il tremendo potere della
città di Berlino, e la sua popolazione, in polizia segreta della DDR e i dilemmi di
due. È ormai sempre più difficile per gli un presidente costretto a censurare i me-
abitanti di Berlino Est scappare verso l’O- dia di fronte alla minaccia di una guerra
vest democratico bucando i checkpoint o nucleare. Ma in questo saggio avventuro-
cercando di scavalcare il Muro: gli “in- so e documentato, dove le atmosfere dei
cidenti” alla frontiera contano sempre romanzi di Le Carré si fondono al respiro
più morti, che le propagande dell’Est e di una tragedia sofoclea, a brillare davve-
dell’Ovest si rinfacciano a vicenda. Ma ro è il potenziale sovversivo del singolo:
se si assottigliano le possibilità di oltre- dall’acclamato ciclista di Berlino Est che
passare il confine, si può sempre provare si riconverte in passeur all’informatore
a passarci sotto: diversi gruppi di giova- gay che decide di tradire i suoi compagni;
ni iniziano a progettare tunnel che dal dall’ingegnere-scavatore che avrebbe poi
più sicuro Ovest corrano sotto il Muro lavorato al canale della Manica fino alla
e sbuchino a Est, permettendo ad amici, giovane donna che si ostina a scappare
parenti ed emeriti sconosciuti di espa- con indosso il suo amato vestito da sposa
triare. Per portarli a termine occorrono di Dior, strisciando nel fango del sotto-
nervi saldi, braccia robuste e, soprattutto, suolo verso lo sbocco del tunnel e il so-
soldi. Entrano così in scena due emitten- gno di un futuro migliore.18
2017 – STORIA seppero anche coraggiosamente denun-
ciarlo e sfidarlo.
NON SI PUÒ DIVIDERE IL CIELO.
STORIE DAL MURO DI BERLINO [IN ARRIVO]
GIANLUCA FALANGA 2018 – STORIA DELLA MUSICA
Roma: Carocci, 2017. - 256 p.; 22 cm.
Lo si diceva già al tempo. Quando un OLTRE IL MURO DI BERLINO. CON
giorno tutta questa storia sarà finita, si I DEPECHE MODE NELLA GERMA-
farà fatica a credere che sia davvero acca- NIA EST ALLA RICERCA DEL-
duta: una città divisa in due da un muro, LA SCENA POST-PUNK E NEW
come in un’antica leggenda orientale... WAVE. CON CD-AUDIO
Sono passati vent’anni da quella notte SASHA LANGE, DENNIS BURMEISTER
di novembre del 1989 quando il Muro Firenze: Goodfellas, 2019. - 196 p.; 22 cm.
di Berlino – triste e barbara icona della La DDR, diversamente da quanto il no-
Guerra fredda che per quasi mezzo se- stro sguardo di occidentali poteva co-
colo aveva tenuto divisi la Germania e gliere, non era solo il paese del controllo
il mondo intero in due blocchi ostili e ossessivo sulla vita privata delle persone,
contrapposti – venne preso a simboliche del grigiore architettonico e dei tentativi
picconate dai berlinesi in festa. E a soli di fuga verso l’occidente, ma era anche un
due decenni di distanza, riesce già diffi- paese percorso da richieste di maggiore
cile immaginare come sia stato possibile, libertà e da manifestazioni a loro soste-
nel cuore della civile Europa, pensare, gno, animate soprattutto da giovani sotto
realizzare, gestire e giustificare una si- i venticinque anni.
mile assurda costruzione. Ma altrettanto Questo libro è uno sguardo sulle dina-
assurde sono le storie, i destini dei tanti miche interne di una sottocultura gio-
uomini e delle tante donne che, da un lato vanile e sulla quotidianità dei giovani
e dall’altro, si trovarono costretti a vivere nella DDR prima della caduta del muro.
all’ombra del muro più famoso e temuto Gli anni ‘80 visti da Berlino Est attraver-
del mondo, 160 chilometri di cemento so l’ascesa di una band come i Depeche
armato che si inoltravano nel cuore urba- Mode, all’interno della diffusione della
no, tagliando in due tutto quanto si tro- musica new wave e post-punk che stava
vasse sul loro corso: strade, fiumi, boschi, coinvolgendo tutto l’occidente con il suo
case, cimiteri, famiglie, amicizie, affetti... portato di nuovi suoni, modi di produrli,
E vite umane. Ecco perché il “Muro” non diffonderli e la conseguente costruzione
può essere ricordato né efficacemente d’identità giovanili, attraverso la musica
spiegato senza raccontare almeno alcu- e l’abbigliamento, mai viste prima. Con
ne delle numerose vicende individuali: uno scritto di Giancarlo Riccio.
storie paradossali, spesso avventurose e
ancor più spesso drammatiche, di uomi-
ni e donne che non solo si adeguarono a
vivere nella città divisa, ma che il Muro19
2019 – STORIA nel mondo e oltre tre quarti sono state
innalzate dopo il 1989.
L’ETÀ DEI MURI. BREVE STORIA
DEL NOSTRO TEMPO [IN ARRIVO]
CARLO GREPPI 2019 – STORIA
Milano: Feltrinelli, 2019. - 284 p.; 22 cm.
Nel 1941 un soldato della Wehrmacht, LA PERESTROIKA E LA FINE
Joe J. Heydecker, scavalca un muro e DELLA DDR. COME SONO ANDA-
scatta le foto che testimonieranno il TE VERAMENTE LE COSE
terribile esperimento del ghetto di Var- HANS MODROW
savia, nel cuore nero dell’Europa nazi- Milano: Mimesis, 2019. - 232 p., 22 cm.
sta. Intanto lo storico Emmanuel Rin- La storia della perestrojka viene riper-
gelblum, imprigionato dietro quel muro corsa attraverso gli occhi di Hans Mo-
con la famiglia, raccoglie dati, “contrab- drow, ultimo presidente del Consiglio
banda storia” perché qualcuno la possa della DDR prima delle elezioni del marzo
raccontare. Quasi mezzo secolo dopo 1990. Come esponente dei riformato-
John Runnings, un reduce canadese del- ri, Modrow fu inizialmente favorevole
la Seconda guerra mondiale, è a Berlino al rinnovamento impresso da Gorbacëv
per il venticinquesimo anniversario del- all’URSS, divenendo via via sempre più
la “Barriera di protezione antifascista”. critico nei confronti del pressapochismo,
Ed è il primo a salire sul Muro per ab- dell’improvvisazione e, in ultima analisi,
batterlo. Sarà ricordato come il “Wall dell’incapacità politico-strategica che ca-
Walker”. Nell’anno in cui cominciava ratterizzarono alcuni passaggi cruciali di
la costruzione del simbolo della Cortina questo processo. “Gorbacev e i suoi con-
di ferro, il 1961, un giovane giamaicano siglieri in pratica maturarono la scelta di
nato nel 1945 stava inventando un nuo- abbandonare la DDR al suo destino”, af-
vo genere musicale per cantare la lotta ferma in un’intervista rilasciata al giorna-
contro l’oppressione politica e razziale. lista Paolo Valentino per il Corriere della
Il suo nome era Bob Marley, e veniva da Sera (“La Lettura”, domenica 6 ottobre
una famiglia di costruttori che avrebbe 2019). Una ricostruzione molto lontana
fatto fortuna: anche lui, senza saperlo, dall’apologetica dominante, che rivela re-
aveva in mano il suo pezzo di muro. Da troscena inediti ed episodi ancora poco
Varsavia a Berlino, dal Mar dei Caraibi conosciuti in Italia. Il libro è completato
alle spiagge della Normandia, dalla Pa- da un’appendice con una cronologia det-
lestina alla Corea, per finire al confine tagliata, un indice dei nomi ragionato dei
tra Messico e Stati Uniti e nella “fortezza personaggi e una bibliografia essenziale
Europa”, Carlo Greppi racconta le vite sull’argomento.
di quattro testimoni che convergono
nella trama inquietante del nostro tem-
po, l’età dei muri. Sono più di quaranta
le barriere che dividono popoli e paesiArchivio di Stato. Il muro nel giugno del 1988.
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