Gli scenari espositivi, la gestione del rischio e del pericolo per prodotti fitosanitari e biocidi - Maristella Rubbiani, Ida Marcello Istituto ...

 
Gli scenari espositivi, la gestione del rischio e del pericolo per prodotti fitosanitari e biocidi - Maristella Rubbiani, Ida Marcello Istituto ...
Gli scenari espositivi, la gestione
  del rischio e del pericolo per
 prodotti fitosanitari e biocidi
         Maristella Rubbiani, Ida Marcello
         Istituto Superiore di Sanità Roma
               Bologna 19.10.2018
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4 steps:

                  Valutazione del pericolo (proprietà intrinseche della sostanza o
                   miscela)
                  Determinazione della curva dose/risposta
La valutazione    Determinazione dei livelli di non effetto
del rischio       Caratterizzazione del rischio
chimico
                  Additional step:
                 Comunicazione del rischio

                 Ai quali si aggiunge il risk management ovvero la definizione di
                 specifiche misure di contenimento/gestione dei rischi
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Valutazione delle proprietà intrinseche:
                  Proprietà chimico-fisiche
                  Tossicologiche
                  Ecotossicologiche
                  Di destino ambientale
La valutazione
del pericolo

                  Classificazione ed etichettatura         CLP
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Relazione dose/
risposta
                   Dagli studi tossicologici sugli animali vengono definite delle curve
                    di correlazione dose/risposta ( i valori di dose somministrata agli
                    animali / entità degli effetti ).
                   Questi modelli, che vengono definiti per ogni singola sostanza,
                    permettono di stimare una “dose accettabile” e cioè quel valore di
                    dose per cui, statisticamente, non dovrebbero registrarsi effetti
                    avversi per la salute.
                   Si ricorda che comunque esistono situazioni di suscettibilità
                    individuale (che il medico competente è chiamato ad identificare
                    per quanto possibile) che possono comportare reazioni anche a
                    livelli di dose altrimenti considerate “sicure”.
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Tipologia degli
effetti
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Gli elementi che incidono sulla intensità dell’ effetto avverso sono :
            • Le proprietà chimico/fisiche della sostanza;
            • La tipologia di esposizione (possibilità di assorbimento);
            • Il metabolismo dell’agente (possibilità di distribuzione e
            trasformazione della molecola)
            • Il raggiungimento dell’organo bersaglio e la suscettibilità del sistema
            biologico (sistema/ organo: quale concentrazione deve essere presente
Variabili   a livello di organo bersaglio perché si inizi a registrare un effetto
            avverso):
            • La suscettibilità dell’individuo;
            Gli effetti negativi su un sistema biologico si registrano esclusivamente
            se la sostanza chimica, o eventualmente i suoi metaboliti, raggiungono:
            1. i siti appropriati dell’organismo;
            2. ad una certa concentrazione;
            3. per un tempo sufficientemente lungo
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 LOAEL –Lowest Observed Adverse Effect Level: il più basso livello
                     di dose (esposizione) in cui si osserva un effetto;
                    NOAEL – No Observed Effect Level: il più alto livello di dose
                     (esposizione) in cui si osserva assenza di effetti;

I livelli di non    AOEL – Acceptable Operator Exposure Levels: livello di
                     esposizione professionale accettabile
effetto             DNEL -Derived No Effect Level : il livello di esposizione al di sotto
                     del quale non si verificano effetti (livello oltre il quale non deve
                     esserci esposizione)
                    DMEL - Derived Minimal Effect Level : livello derivato con effetto
                     minimo
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La                   Confronto tra i livelli misurati ed i livelli di non effetto, corretti
                      attraverso la definizione degli AF (Assessment Factors), che sono
caratterizzazione     tanto più grandi quanto maggiori sono le incertezze derivanti dagli
                      studi sperimentali (es: estrapolazione dallo studio da animale a
del rischio           uomo, diversità intra specifiche, ecc.)
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 a quali sostanze il soggetto è esposto,
                    in quali condizioni si verifica l’esposizione,
                    attraverso quali vie si può realizzare l’assorbimento del tossico,
La valutazione      conoscere quale sia il destino dello xenobiotico all’interno del
dell’esposizione     corpo umano, per comprendere se, a seguito di opportuna
                     distribuzione nei comparti dell’organismo e partecipazione alle
                     reazioni metaboliche specifiche, si raggiunga la concentrazione
                     utile, a livello di organo bersaglio, per registrare un effetto
                     avverso.
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L’esposizione
Accidentale:
                 Sversamento
                 Rottura del contenitore
                 Incendio
                 Fuoriuscita durante il trasporto
Esposizione      Rottura dei DPI
accidentale o    Contaminazione accidentale degli indumenti
volontaria       Ingestione di alimenti contaminati
                 Uso improprio (misuse)

                Volontaria:
                 Tentato suicidio
La
comunicazione
del rischio
                 L’etichetta
                 La scheda di sicurezza
                 La notifica all’Archivio Preparati Pericolosi
L’etichetta
Professional/
non professional
                                      Biocidal
    products       Paints
                                      products

                               CLP/          Plant
         REACH              Dangerous      protection
                            Preparations    products

  Aerosol          Deter-
                   gents            Dangerous
                                    Substances
Active substances
 Cut-off criteria
 Candidate to substitution
 Low risk substances
 Harmonized classification (ECHA)

Products
 New cut-off for mixtures (ex. irritating/reprotox)
 Professional/non professional (ex. exclusion for general public of some
  categories)
 Biocidal product family (same category of danger)
 Label (RMM, specific phrases for biocides)
 Sustainable Use Directive

CLP Impact on PPPs and biocides:
PPPs: A Pilot study on national market

                                        CRITERIA
        Based on Industry proposal, we verified part of the label of the products on
         the national market, taking into account:
        - Introduction/elimination of an hazard class respect to DPD one
        - Different category within same hazard class (including new hazard
         classes)
        - Introduction/elimination of a symbol.
Some examples

Lower concentration limits for SKIN IRRITATION and REPROTOX

           DPD                                        CLP
 SYMBOL          R phrases                PICTOGRAMS        H statements
             R22: harmful by                                H301: Toxic by
   Xn, N                                GHS06 GHS08 GHS09
             ingestion                                      ingestion
             R38: skin irritant                             H315: skin irritant
             R40: possible                                  H332: Harmful by
             carcinogen                                     inhalation
             R50/53: Highly toxic for                       H400 : Highly toxic for
             aquatic organisms                              aquatic organisms
                                                            H410: Highly toxic for
                                                            aquatic organisms
                                                            with long lasting
                                                            effects
                                                            H351: carc. cat.2
                                                            H361 fd: repr. cat.2

                                                    DANGER
SOME EXAMPLES
Lower concentration limits for SKIN IRRITATION and REPROTOX

           DPD                                                CLP

  SYMBOL            R phrases                PICTOGRAMS               H statements
                                          GHS05 GHS07 GHS09
    N        R50/53: : Highly toxic for                             H317: Can cause a
             aquatic organisms                                      sensitizing reaction
                                                                    H318: Causes serious eye
                                                                    damage
                                                                    H400: Highly toxic for
                                                                    aquatic organisms
                                                                    H410: Highly toxic for
                                                                    aquatic organisms with
                                                                    long lasting effects

                                                         DANGER
Some examples : Some growth regulators
(due to new classification of a.i. *)

         DPD                              CLP
SYMBOL         R phrases    PICTOGRAMS          H statements
                   -
   -                        GHS05 GHS08
                                                H318: causes serious
                                                eye damages
                                                H361fd: reprotox cat.2

                                      DANGER

 *
 • 1-naftilacetic acid - N. CAS 86-87-3 and
 • naftilacetic acid amide - N. CAS 86-86-2
CHANGES
            DPD             CLP

Hazard categories     Hazard classes
Risk phrases(R)       Hazard statements(H)

Safety prahes(S)      Precautionary statements(P)
                      Pictograms
Symbol
                      - New graphics
                              Frame
     Flammable                Symbol   Pictogram

                           Color

                      - New pictograms
Consequences:

Different risk perception linked to new symbols, graphics and
statements:

• Needing of new training for workers, distributors and
  consumers.
• New approach for professional and non professional uses

Rising of the number of classified products:

Lower attention from consumers/workers about products which
are almost ALL classified?
Consequences (2)

  Increasing of the number of the products classified as hazardous, and higher
   category of danger for most of the classification of those already classified.
  Impact of the new symbols and new phrases of danger on the risk perception of the
   users.
  Initial phase of adaptation of the users on the new labels with a new perception of
   risk, especially in users with little schooling
  Impact on the release of the licenses to the application of the criteria provided by
   the National Action Plans according to sustainable use directive
  Economic impact on companies that will provide to the immediate replacement of
   the labels of the products they sold, considering the seasonality of products and the
   revision of labels and sds
Adeguamenti del Reg. CLP
     Numero               Motivo             n° UE            Data di       Data di applicazione   Data di applicazione
                                                           pubblicazione       alle sostanze           alle miscele

1° ATP              Allegato VI        790/2009          10 Ago 2009       1° Dec 2010             --------

2° ATP              GHS 3a ed.         268/2011          10 Mar 2011       1° Dic 2012             1 Giu 2015

3° ATP              Allegato VI        618/2012          10 Lug 2012       1° Dic 2013             ----------

4° ATP              GHS 4th edition    487/2013          8 maggio 20113    1° Dic 2014             1 Giu 2015
5° ATP              Allegato VI        944/2013          02 Ott 2013       1° Dic 2014             1 Giu 2015

6° ATP              Allegato VI        605/2014          05 Giu 2014       1 Gen 2016              1 Gen 2016
ATP (capsule liq)   Allegato I.5       1297/2014         05 Dic 2014       -------                 1 Giu 2015
7° ATP              Allegato VI        1221/2015         25 Lug 2015       1 Gen 2017              1° Gen 2017

8° ATP              GHS 5th ed.        918/2016          14 Giu 2016       1 Feb 2018              1 Feb 2018

9° ATP              Allegato VI        1179/2016         19 lug 2016       1° Marzo 2018           1° Marzo 2018

10° ATP             Allegato VI        2017/776          5 maggio 2017     1° dicembre 2018        1° dicembre 2018

11° ATP             Nomi               2018/669          4 maggio 2018     1° dicembre 2019        1° dicembre 2019
                    dell’Allegato VI
13° ATP             Allegato VI        2018/1480         5 ottobre 2018    1° maggio 2020          1° maggio 2020

12° ATP             GHS 6th 7th ed.    Adottato 9.2018

14° ATP                                                                                                                   23
13° ATP del CLP 2018/1480 pubblicato il 5-10-2018
          12° ATP del CLP in fase di adozione
Gli ATP non sono necessariamente pubblicati e adottati in
ordine in considerazione del tempo necessario per
l’elaborazione, la discussione e l’approvazione di un atto legale.
Il 12° ATP allinea il CLP alla 6 e alla 7 edizione riveduta del
GHS. Votato positivamente nel corso del REACH Committee
meeting di settembre 2018 è attualmente in fase di adozione
   le modifiche introdotte dal CLP (nuove informazioni sui
   pericoli) vanno trasferite tempestivamente nella SDS e la
   SDS aggiornata andrà fornita a quanti hanno ricevuto il
   prodotto nei 12 mesi precedenti [REACH art. 31.9]
                                                                     24
25
Ricadute di rilievo in alcune normative
                                                                  Reg.2016/1179 (9° ATP)*                         In precedenza
   di settore (es. PPP e fertilizzanti)
         ossido di rame (I) [N. d’Indice 029-002-00-X],           Acute Tox. 4 – H332 (nocivo se inalato)     Acute Tox. 4 – H302
                                                                  Acute Tox. 4 – H302                         Aquatic Acute 1
                                                                  Eye Dam. 1 – H318 (gravi lesioni oculari)   Aquatic Chronic 1
                                                                  Aquatic Acute 1
                                                                  Aquatic Chronic 1
         ossido di rame (II) [N. d’Indice 029-016-00-6],          Aquatic Acute 1                             autoclassificato
                                                                  Aquatic Chronic 1
         ossicloruro di rame [N. d’Indice 029-017-00-1],          Acute Tox. 4 – H332                         autoclassificato
                                                                  Acute Tox. 3 – H301
                                                                  Aquatic Acute 1
                                                                  Aquatic Chronic 1
         idrossido di rame II [N. d’Indice 029-021-00-3],         Acute Tox. 2 – H330                         autoclassificato
                                                                  Acute Tox. 4 – H302
                                                                  Eye Dam. 1 – H318
                                                                  Aquatic Acute 1
                                                                  Aquatic Chronic 1
         Poltiglia bordolese [N. d’Indice 029-022-00-9],          Acute Tox. 4                                autoclassificato
                                                                  Eye Dam. 1
                                                                  Aquatic Acute 1
                                                                  Aquatic Chronic 1
         solfato di rame pentaidrato [N. d’Indice 029-023-00-4]   Acute Tox. 4                                autoclassificato
                                                                  Eye Dam. 1
                                                                  Aquatic Acute 1
                                                                  Aquatic Chronic 1
*in vigore dal 1° marzo 2018

 Nell’Inventario ECHA C&L su 520 notifiche, solo 108 includono la H318 e 118 la H332
La scheda di
sicurezza
L’Archivio
preparati
pericolosi del
CNSC
Il nuovo
format
europeo e
l’ECHA
 Categorie di utilizzatori
Prodotti          Tipologia di utilizzo nell’uso civile
fitosanitari      Fitosanitari e biocidi

negli ambienti    Scenari espositivi

di vita           Misure previste dal piano di Azione nazionale
Categorie di
utilizzatori    Uso Amatoriale - significa che il prodotto può essere utilizzato dal
                 pubblico;
                Uso Industriale - significa che il prodotto può essere utilizzato solo per
                 applicazioni industriali da personale che ha ricevuto informazioni
                 appropriate , l'istruzione e la formazione;
                Uso Professionale - significa che il prodotto può essere utilizzato solo
                 da persone che sono tenuti ad utilizzare i prodotti come parte del loro
                 lavoro e che hanno ricevuto le informazioni del caso, l'istruzione e la
                 formazione;
                Molti prodotti possono avere destinazioni multiple
 Il decreto di recepimento della direttiva sull’uso sostenibile (D.Lgs 150/12) prevede che, il Ministero
                    della Salute, d’intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministero
                    dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare adotti specifiche disposizioni per l’individuazione
                    dei prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali.
                   Tali prodotti dovranno possedere elevate caratteristiche di sicurezza nei confronti della salute umana
                    e dell’ambiente.

Prodotti           Si tratta di prodotti destinati ad essere utilizzati su piante, ornamentali o edibili, coltivate in forma
                    amatoriale e destinate al consumo familiare che dovrebbero essere suddivisi in due categorie:

Fitosanitari ad   1.    prodotti per l’impiego su piante edibili (la pianta o i suoi frutti) coltivate in forma amatoriale, il cui
                        raccolto sia destinato al consumo familiare (prodotti finora non espressamente previsti dalla
                        normativa nazionale), e su tappeti erbosi ed aree incolte;
uso non           2.    prodotti per l’impiego su tappeto erboso in giardino domestico e su piante ornamentali e da fiore
                        in appartamento, balcone e giardino domestico, già identificati, secondo la normativa vigente

professionale           come “Prodotti fitosanitari per piante ornamentali” ovvero PPO.
                   I primi dovrebbero in ogni caso essere acquistabili presso rivenditori autorizzati alla vendita di
                    prodotti fitosanitari e solo da persone maggiorenni, mentre i secondi continuerebbero ad essere
                    acquistabili da chiunque anche presso Garden, supermercati ecc.. .
                   I prodotti appartenenti a queste due categorie saranno pertanto acquistabili da persone che non sono
                    utilizzatori professionali e pertanto non hanno il patentino e nemmeno le conoscenze necessarie per
                    acquistare ed utilizzare tutti gli altri prodotti fitosanitari presenti sul mercato.
                   A decorrere dall’entrata in vigora sarà vietata la vendita, agli utilizzatori non professionali, di prodotti
                    destinati ad un uso professionale.
 si tratta di prodotti fitosanitari facile da usare, che offrono
                  soluzioni efficaci e che devono soddisfare i più elevati standard di
                  salute e sicurezza anche ambientale.
                 destinati principalmente per l'uso non professionale, per cui
Uso non           devono essere formulati, confezionati, etichettati e conservati al
                  fine di garantirne la sicurezza prima, durante e dopo l’uso,
professionale     considerato che possono essere destinati ad alimenti.
amatoriale       venduti da esercizi non specificamente abilitati (garden,
                  supermercati ecc..) e acquistati liberamente.
                 destinati a piante ornamentali, prati, orti domestici, giardini ed
                  utilizzabili per le piante ornamentali solo in ambito domestico.
                 Divieto di impiego per trattamenti antiparassitari nei parchi
                  pubblici, nelle alberate stradali e in tutti gli ambiti non amatoriali.
Uso                prodotti destinati all’impiego su piante edibili (la pianta o i suoi
amatoriale su       frutti) coltivate in forma amatoriale, il cui raccolto sia destinato al
                    consumo familiare oppure su tappeti erbosi ed aree incolte
colture edibili
Uso            In sede di produzione

industriale    Utilizzo in siti industriali
 I prodotti fitosanitari sono tutte quelle sostanze che vengono
                  impiegate nella difesa delle colture agrarie e delle derrate allo
                  scopo di eliminare o contenere i parassiti, animali e/o vegetali,
                  nocivi alle piante coltivate ed ai prodotti agricoli; favorire e
                  regolare la produzione vegetale; conservare i prodotti; eliminare le
                  piante infestanti.
                 Il Settore Fitosanitario regionale è la struttura regionale
Uso               competente per il rilascio e il rinnovo delle:
professionale    abilitazioni alla vendita dei prodotti fitosanitari e relativi
                  coadiuvanti;
agricolo         abilitazioni all’acquisto e all’uso dei prodotti fitosanitari e relativi
                  coadiuvanti per utilizzo professionale;
                 abilitazioni all’attività di consulenza sull’impiego dei prodotti
                  fitosanitari e relativi coadiuvanti.
 Assoggettati alla disciplina dei Fitosanitari i prodotti destinati al
Uso non           diserbo nell’uso civile

agricolo ma      Assoggettati alla disciplina dei Fitosanitari i prodotti destinati al
                  all’uso insetticida, acaricida, fungicida, slimicida per la protezione
destinati al      delle piante utilizzate in aree civili
                 Assoggettati alla disciplina dei Fitosanitari i prodotti destinati al
solo uso          all’uso insetticida, acaricida, fungicida, slimicida per la protezione
professionale     delle piante utilizzate in florovivaistica professionale
 Aree cimiteriali (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
                 Parchi (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
                 Viali (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
                 Giardini pubblici(diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
                 Scuole (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)

Utilizzo in      Campi da gioco e da golf (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)

aree civili e    Piste ciclabili (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
                 Traversine (diserbo)
strutture        Bordi stradali (diserbo)
pubbliche dei    Aree di sosta (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
fitosanitari     Aree esterne ospedaliere (diserbo e difesa delle piante dalle infestanti)
                 Aree industriali ed agricole (difesa dai roditori)
                 Depositi alimentari (difesa dai roditori)
 Da esposizione di tipo amatoriale (uso in orti, giardini, balconi, o
                     indoor )
                    Da esposizione professionale distinto in operatore (preparazione della
                     miscela -mixing and loading-, distribuzione in serra e pieno campo) e
                     lavoratore ( che opera in aree trattate, ad es raccoglie o prepara il
                     terreno)
                    Da esposizione industriale (siti di produzione di sostanze e prodotti o
                     siti di trasformazione di alimenti contaminati)
Scenari             Da esposizione come residente (in aree agricole od adiacenti, in
espositivi per i     prossimità di orti o giardini trattati, in prossimità di siti produttivi)
                    Da esposizione come astante (per spray drift o passaggi attraverso
fitosanitari         aree trattate)
                    Da esposizione come consumatore (diretta da alimenti trattati od
                     indiretta da alimenti secondariamente contaminati o attraverso
                     l’ingestione di prodotti trasformati)

                   Considerando le sottocategorie specifiche relative alle popolazioni
                   vulnerabili (es. bambini, anziani, donne gravide) o esposte in specifiche
                   condizioni (es. operatori in serra)
 Da esposizione di tipo amatoriale (uso di disinfettanti, insetticidi
                     domestici, rodenticidi, ecc)
                    Da esposizione professionale (disinfestatori, operatori sanitari,
                     edilizia)
                    Da esposizione industriale (siti di produzione o formulazione o
                     trattamento - es: impregnanti per il legno )
                    Da esposizione come residente (uso come disinfettanti in acque
                     potabili, od in prossimità di siti produttivi)
                    Da esposizione come astante(aree trattate urbane, scuole ,
Scenari              ospedali)
                    Da esposizione come consumatore (contaminazione indiretta o
espositivi per i     secondaria)
biocidi
                   Considerare le sottocategorie specifiche relative alle popolazioni
                   vulnerabili (es. bambini, anziani, donne gravide, immunodepressi) o
                   esposte in specifiche condizioni (es. operatori ospedalieri)
 Assoggettati alla disciplina dei biocidi secondo il
                       Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio
Biocidi destinati al
                       qualsiasi sostanza o miscela nella forma in cui è fornita all’utilizzatore,
solo uso               costituita da, contenente o capace di generare uno o più principi attivi, allo
professionale          scopo di distruggere, eliminare e rendere innocuo, impedire l’azione o
                       esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo, con
                       qualsiasi mezzo diverso dalla mera azione fisica o meccanica, per utilizzo
                       industriale, professionale o non professionale
                       Quindi anche
                        i prodotti destinati all’uso civile come insetticidi, rodenticidi, disinfettanti,
                         acaricidi per la protezione dell’individuo ed utilizzati nelle medesime aree
                         civili dei prodotti fitosanitari
                       Ma attenzione
                        L’azione del diserbo, pure se attuata in aree pubbliche o civili è
                         specificatamente assoggettata alla disciplina dei fitosanitari in quanto non
                         rientra nelle tipologie delle 22 categorie di biocidi
 Aree cimiteriali (mantenimento delle superfici marmoree con trattamenti
                       alghicidi e slimicidi)
                      Parchi (difesa dai roditori e dalle zanzare)
                      Viali (difesa dai roditori e dalle zanzare)
                      Giardini pubblici (difesa dai roditori e dalle zanzare)
Utilizzo in aree      Mura (trattamenti antimuffe)
civili e strutture    Piste ciclabili (difesa dai roditori e dalle zanzare)
pubbliche dei         Scuole (difesa dai roditori e dalle zanzare, trattamenti antimuffe)
biocidi               Aree di sosta (difesa dai roditori e dalle zanzare)
                      Piscine (trattamenti disinfettanti ed antialghe)
                      Campi da gioco e da golf (difesa dai roditori e dalle zanzare)
                      Ospedali (disinfezione e disinfestazione da zanzare e roditori, trattamenti
                       del legno ed antimuffe, trattamenti acaricidi dei materassi)
                      Siti industriali (disinfezione e disinfestazione da zanzare e roditori,
                       trattamento del legno ed antimuffa)
                      Traversine e pali telegrafici (trattamento del legno)
                      Impianti di potabilizzazione dell’acqua (disinfezione)
Utilizzo di molecole anticoagulanti, uso attraverso esche
Esempio:
difesa dai   Silos pieno di sementi- prodotto fitosanitario per la protezione
             delle derrate
roditori     Silos vuoto  prodotto biocida (identico!) per la protezione
             dell’uomo
 groups of pesticides that are commonly used on the same crops,
                       like atrazine and chlorpyrifos, in addition to insect-repellent (such
                       as DEET) and permethrin used as a mosquito fog.
                      agricultural pesticides and the most persistent food contaminants.
                       FDA data shows chlordane, DDE (a breakdown product of DDT),
Esposizione            DDT, dieldrin, dioxin, endrin, heptachlor, hexachlorobenzene, and
                       toxaphene are frequent contaminants of the typical EU/US. diet.
multipla da           pesticides that most commonly contaminate drinking water and
pesticidi              disinfectant for drinking water.
agricoli, non         pesticides that are most likely to drift and cause non-target
                       exposure. Based on formulations and methods of application,
agricoli, biocidi,     pesticides often drift far from their point of application. (es.
farmaci : alcuni       carbaryl, chlorpyrifos and trifluralin)

esempi                the most common pharmaceuticals or biocides and the most
                       common pesticides (DEET has been reported to accelerate the
                       dermal absorption of pharmaceuticals and other pesticides)
Tiene conto in maniera addizionale di tutte le possibili esposizioni
              Cutanea                                     Triazoli
              Orale
              Inalatoria
             per
Cumulative    Professionale +
risk          Residenziale +
assessment    Alimentare +
              Stili di vita (es. uso di cosmetici, tabagismo, uso di
               insettorepellenti, collari antipulci per cani, farmaci,
               disinfettanti,ecc)
Esposizione a
pesticidi e
sostanze
legate a stili di
vita, con
effetti anche
sinergici
Effetti della
permetrina:
insetticida
agricolo,
domestico e
civile
Cumulative exposure

                  Pharmaceutical
                               Cosmetic
                              Detergents
Biocides            Chemicals
Inibizione o
accelerazione
degli effetti
Nuove
metodologie per
la valutazione
del rischio da
esposizioni
multiple o
cumulative
 Many of the adverse effects of pesticides on the environment depend
                  on the interactions between the physicochemical properties (vapour
                  pressure, stability, solubility, pKa) of the pesticide, soil adsorption and
                  soil persistence, the soil factors (pH, organic components, inorganic
                  surfaces, soil moisture, soil, etc. microflora, soil fauna), the plant
                  species, and the climatic variation
                 Also, the toxicity for non target species (i.e. fish, dapnia, algae), the
                  dosage applied, the weather conditions prevailing after the pesticide
                  application, and how long the pesticide persists in the environment
Gli effetti       could account for its adverse effects on the environment.
                 Soil factors and weather conditions have long been recognised as the
sull’ambiente     most important factors that affect the fate of the pesticide in the
                  environment and consequently the activity, selectivity, and adverse
                  effects on the environment.
                 Unfortunately, since these factors vary from site to site and from year
                  to year, the results from any field study on the fate and behaviour of
                  the pesticide are specific for one particular location and season.
                 Therefore, for the environmental risk assessment, the behaviour and
                  the fate of a pesticide are initially assessed by the calculation of the
                  predicted environmental concentration (PEC),
La direttiva uso sostenibile ed il
piano di azione nazionale
 In base a quanto previsto dal PAN, tutti i fitofarmaci potranno
                    essere acquistati solamente da persone in possesso del certificato
                    di abilitazione ad eccezione dei prodotti espressamente
                    autorizzati dal ministero della Salute per l'uso non professionale.
                   Licenza oggi prevista per tutti gli utilizzatori di prodotti fitosanitari
La nuova            ad eccezione di quelli per uso non professionale.

normativa sul      Previsto anche per distributori e consulenti.
                   Necessario per l’uso professionale nelle aree extraagricole
certificato per
l'acquisto e
l'utilizzo dei
fitofarmaci
Requisiti del
PAN in materia
                  Tutte le categorie suddette necessitano oggi di una licenza per
di acquisto,       l’acquisto la consulenza e la vendita di prodotti professionali
consulenza e
vendita
Prodotti          Difficoltà nell’identificazione di prodotti autorizzati per l’uso extra
                   agricolo e che contemporaneamente soddisfino i criteri di
                   esclusione per questa tipologia di prodotti, cosi come indicato dal
                   PAN
                  Molti di questi criteri di esclusione fanno riferimento alla
Prodotti           classificazione delle sostanze, infatti i prodotti autorizzati nelle aree
destinati          extra agricole non devono contenere sostanze classificate come
                   mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione e lo sviluppo,
all’utilizzo       né essere sensibilizzanti

nelle aree        Il Piano di azione nazionale è attualmente in revisione, da
                   concludersi in tempi brevi
extra-agricole
E' necessario ridurre e/o eliminare, per quanto possibile, l'uso dei prodotti fitosanitari e i rischi connessi al loro
                             utilizzo sulle o lungo le linee ferroviarie, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici e biologici), riducendo
                             per quanto possibile le dosi di impiego dei prodotti fitosanitari ed utilizzando, per la loro distribuzione, le
                             attrezzature e le modalita' di impiego che consentano di ridurne al minimo le perdite nell'ambiente.
A.5.4- Misure per la         Per tale finalita' si prevedono le seguenti misure:
riduzione e/o                - sostituzione, dall'entrata in vigore del Piano, dei prodotti fitosanitari che contengono sostanze classificate
                             per la cancerogenesi, la mutagenesi e la tossicita' riproduttiva, in categoria 1A e 1B;
eliminazione dell'uso         - sostituzione e/o limitazione, entro 3 anni dall'entrata in vigore del Piano, dei prodotti fitosanitari che riportano o
dei prodotti fitosanitari    che riporteranno in etichetta le pertinenti frasi di precauzione SPe1, SPe2, Spe3 e SPe4, o che sono classificati come
                             tossici, molto tossici e/o recanti in etichetta le frasi di rischio R40, R42, R43, R60, R61, R62, R63, R64 e R68, ai sensi

e dei rischi sulle o lungo   del decreto legislativo n. 65/2003 e successive modificazioni ed integrazioni o le indicazioni di pericolo
                             corrispondenti di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008.

le linee ferroviarie.        E' comunque, vietato l'utilizzo dei prodotti fitosanitari sui piazzali, su tutte le aree interne e adiacenti alle
                             stazioni ferroviarie, e sulle scarpate ferroviarie adiacenti alle aree abitate o comunque normalmente frequentate
                             dalla popolazione, salvo deroghe.
                             - necessita‘ di limitare l'uso dei prodotti fitosanitari caratterizzati da elevata tendenza alla percolazione ed
                             elevati pericoli/rischi per l'ambiente;
                             - dare preferenza allo sfalcio per il contenimento della vegetazione sulle scarpate e all'utilizzo del taglio per
                               il contenimento della vegetazione arborea. In particolare occorre sostituire il diserbo chimico con il diserbo
                               fisico o meccanico sulle scarpate ferroviarie adiacenti alle aree abitate o comunque normalmente frequentate
                               dalla popolazione;
                             - utilizzare, nella distribuzione dei prodotti fitosanitari, ugelli antideriva e basse pressioni e altri accorgimenti
                               tecnici, utilizzare tecniche o metodi alternativi all'impiego di prodotti fitosanitari per evitare l'insorgere di
                               resistenze programmare gli interventi che prevedono l'uso del mezzo chimico
                             Gli enti che bandiscono le gare d'appalto per l'affidamento delle attivita' di contenimento e di gestione della
                             vegetazione infestante sulle o lungo le linee ferroviarie, ivi compresi i trattamenti fitosanitari, concordano con il
                             Servizio fitosanitario regionale competente per territorio i tempi di esecuzione dei trattamenti
Criteri
ambientali per
i trattamenti
sulle linee
ferroviarie
E' necessario ridurre e/o eliminare, per quanto possibile, l'uso dei prodotti fitosanitari e i
                     rischi connessi al loro utilizzo sulle o lungo le strade, ricorrendo a mezzi alternativi
                     (meccanici, fisici e biologici), riducendo per quanto possibile le dosi di impiego dei prodotti
                     fitosanitari ed utilizzando, per la loro distribuzione, le attrezzature e le modalita' di impiego
                     che consentano di ridurne al minimo le perdite nell'ambiente, nel rispetto della sicurezza e
                     del ruolo della vegetazione sui cigli stradali.
                       Per tale finalita' si prevedono le seguenti misure:

A.5.5 - Misure        sostituzione, dall'entrata in vigore del Piano, dei prodotti fitosanitari che contengono
                       sostanze classificate per la cancerogenesi, la mutagenesi e la tossicita' riproduttiva,
                       in categoria 1A e 1B, ai sensi del regolamento (CE) n. 1272/2008;
per la riduzione      sostituzione e/o limitazione, entro 3 anni dall'entrata in vigore del Piano, dei prodotti
                       fitosanitari che riportano in etichetta le pertinenti frasi di precauzione SPe1, SPe2,
e/o eliminazione       Spe3 e SPe4, o classificati tossici, molto tossici e/o recanti in etichetta le frasi di rischio
                       R40, R42, R43, R45, R60, R61, R62, R63, R64 e R68, ai sensi del decreto legislativo n.
                       65/2003 e successive modificazioni ed integrazioni o le indicazioni di pericolo
dell'uso dei           corrispondenti di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008;

prodotti              divieto di effettuare trattamenti con insetticidi e acaricidi sulle alberate stradali durante
                       la fase fenologica della fioritura.

fitosanitari e dei    necessita' di utilizzare il diserbo meccanico e fisico (es. pirodiserbo) in tutti i casi in cui
                       esso possa sostituire il diserbo chimico, in particolare sui cigli e le scarpate stradali
                       adiacenti alle aree abitate o comunque normalmente frequentate dalla popolazione,
rischi sulle o         nonche'nelle aree limitrofe ai ponti ed alle stazioni di servizio lungo le strade e
                       autostrade con annessi punti di ristoro, valutare le dosi di impiego necessarie in
                       rapporto alle specie presenti, al loro stadio di sviluppo e alla loro sensibilita';
lungo le strade.      utilizzare tecniche o metodi alternativi all'impiego di prodotti fitosanitari anche per
                       evitare l'insorgere di resistenze.
 Ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica e‘ necessario ridurre l'uso dei
                           prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla
                           popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici,
                           biologici), riducendo le dosi di impiego e utilizzando tecniche e attrezzature, che
                           permettano di ridurne al minimo la dispersione nell'ambiente.
                          Le regioni e le provincie autonome possono predisporre linee di indirizzo relativamente
                           all'utilizzo dei prodotti fitosanitari, per la gestione del verde urbano e/o ad uso della
                           popolazione .
                          Le autorita' locali competenti, adottano i provvedimenti necessari per la gestione del
                           verde urbano e/o ad uso della popolazione, relativamente all'utilizzo dei prodotti
                           fitosanitari.
A.5.6 - Misure per la
riduzione dell'uso o      E' fatto obbligo di avvisare la popolazione attraverso l'apposizione di cartelli che
                           indicano, tra l'altro, la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento e la durata del
dei rischi derivanti       divieto di accesso all'area trattata. La durata del divieto di accesso non deve essere
                           inferiore al tempo di rientro eventualmente indicato nell'etichetta dei prodotti
dall'impiego dei           fitosanitari utilizzati e, ove non presente, nelle aree frequentate dai gruppi vulnerabili
                           non puo‘ essere inferiore a 48 ore. Nelle aree interessate non possono essere utilizzati
prodotti fitosanitari      prodotti fitosanitari che abbiano tempi di rientro superiori a 48 ore.
nelle aree frequentate     Nelle medesime aree si dovra' evitare l'accesso provvedendo ad un'adeguata e visibile
dalla popolazione o      segnalazione e, in relazione alla specifica situazione, ad un'eventuale delimitazione
                         delle stesse. Ove possibile, i trattamenti devono essere effettuati in orari in cui e‘ ridotto
da gruppi vulnerabili    al minimo il disagio per le persone.
Nelle aree agricole, adiacenti alle aree frequentate dalla popolazione o
           da gruppi vulnerabili, quali parchi e giardini pubblici, campi sportivi, aree
           ricreative, cortili e aree verdi all'interno con plessi scolastici, parchi gioco
           per bambini, superfici in prossimita' di strutture sanitarie, e' vietato
           l'utilizzo, a distanze inferiori di 30 metri dalle predette aree, di prodotti
           fitosanitari classificati tossici, molto tossici e/o recanti in etichetta le frasi di
           rischio R40, R42, R43, R60, R61, R62, R63 e R68, ai sensi del decreto
Inoltre:   legislativo n. 65/2003 o le indicazioni di pericolo corrispondenti, di cui al
           regolamento (CE) n. 1272/2008.
           Nel caso in cui vengano adottate misure di contenimento della deriva,
           tenuto conto delle prescrizioni indicate in etichetta e fatte salve
           determinazioni piu' restrittive delle Autorita' locali competenti, tale distanza
           puo' essere ridotta fino ad una distanza minima di 10 metri.
L’obbligo di segnalazione del trattamento, secondo le modalità
               stabilite dalle Regioni e Provincie autonome, è prevista nei
               seguenti casi:
               - quando in prossimità di aree potenzialmente frequentate da
Aree extra     persone (sentieri natura, percorsi salute, fitness e con
               attrezzature sportive all’aperto, piste ciclabili, aree di sosta, ecc.)
agricole:      e in ambiti extra-agricoli, come ad esempio trattamenti realizzati
obbligo di     in parchi o giardini pubblici, ai bordi o alle alberature stradali,
segnalazione   ecc.
               - quando espressamente riportato in etichetta, come previsto
del            all’articolo 9, comma 1, lettera g, punto 6 del D.P.R. n. 290/2001,
trattamento    come modificato dal D.P.R. n. 55/2012;
agricolo       - quando previsto da specifiche norme o prescrizioni definite
               dalle Regioni o dagli Enti locali territorialmente competenti, sulla
               base anche delle indicazioni che saranno fornite dal Ministero
               della salute, che potrà tener conto di eventuali proposte del
               Consiglio.
 Solitamente previsto a livello regionale:

              preventiva comunicazione ad UU.SS.LL., ARPA e comuni;
              Utilizzo di prodotti autorizzati per questo impiego;
A livello     delimitazione delle zone da trattare e trattamenti in orari con
regionale:     minore transito;
              uso di idonei mezzi di protezione individuale;
              revisione almeno una volta all’anno delle attrezzature impiegate;
              utilizzo di sistemi che consentono il trattamento localizzato per la
               distribuzione.
 Deroga nella tipologia d’uso (Autorizzazioni per situazioni di
                 emergenza fitosanitaria ai sensi dell’art. 53 Reg. 1107/2009) ad es.
Deroghe :        estensione d’uso su organismi da quarantina per l’utilizzo in sede
                 civile di prodotti già autorizzati per uso agricolo (es Popilia nel
esempi per       verde pubblico, Reg. Piemonte)  MINSAN
                Deroga nella tipologia d’uso ad es. uso eccezionale su organismi
diverse          non da quarantina per l’utilizzo in sede civile per emergenze
tipologie di     MINSAN
                Deroga ai requisiti del PAN: uso eccezionale per l’utilizzo in uso
deroga           civile al di fuori delle limitazioni previste dal PAN (es. Crisococcus
                 sulle conifere della riviera romagnola, reg. Emilia Romagna --->
                 Aree protette) REGIONI?
 La valutazione del rischio associata all’identificazione degli scenari
                espositivi è un processo complesso che ancora presenta incertezze, ma
                che comunque garantisce un elevato livello di protezione per l’uomo e
                l’ambiente
               Non tiene in considerazione l’uso errato o fraudolento ed ancora sono
                incerte le metodologie per la stima di effetti cumulativi o sinergici o
                dovuti ad esposizione multipla
               L’importanza della tempestiva raccolta delle segnalazioni, oltre ad
                essere prevista da diverse regolamentazioni europee in materia di
Conclusioni     sicurezza chimica (Reg. Biocidi, fitosanitari ed art 45 CLP), è importante
                per la messa a punto di strategie di contenimento dei rischi che possono
                essere state sottostimate al momento della valutazione del rischio
                iniziale ( es. capsule monodose detergenti, sanificanti adesivi in gel per il
                water, poi corrette a seguito delle numerose segnalazioni di esposizioni
                accidentali) .
               Da qui l’importanza della collaborazione tra Regioni, Centri Antiveleni,
                ISS e Ministero della salute per l’identificazione precoce di misure
                aggiuntive di contenimento/gestione dei rischi elaborata sulla base
                della casistica delle esposizioni.
Grazie per
l’attenzione!
maristella.rubbiani
     @iss.it
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