GLI INFINITI SAPERI 2019-2020 - università popolare - AUSER Lombardia

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          Con il Patrocinio Comune di Como

----2019------2020UNO
  GLI INFINITI SAPERI
Con il Patrocinio del Comune di Como

L’Università Popolare Como Auser collabora con:
Associazione Carducci Como
Teatro Sociale di Como
Teatro Popolare di Como
Museo Archeologico e Storico Como
Pinacoteca Civica Como
Biblioteca Comunale Como
Villa del Grumello
Confcommercio Como
Ordine degli Ingegneri di Como
Museo della Seta
Fondazione Antonio Ratti
Libreria Ubik
Fiera del Libro di Como
Museo Martinitt e Stelline di Milano
Pio Albergo Trivulzio e Auser Lombardia
NodoLibri
Libro/Programma edito da NodoLibri per Università Popolare Como Auser ottobre 2019
universitàpopolare

GLI INFINITI SAPERI
      ANNO ACCADEMICO 2019-2020
            UNO OTTOBRE - GENNAIO
                                          Contatti
 auser.universitapopolarecomo@gmail.com
   www.auser.lombardia.it/como/unipopco
     FaceBook Università popolare di Como
        Telefono 3426739459 [segreteria telefonica]
                                              Sede
                       Associazione Carducci
                      Como Viale Cavallotti 7
Calendario
I corsi, salvo diversa indicazione, si tengono presso l’Associazione
Carducci in viale Cavallotti 7, alle ore 15.30

        Ottobre 2019
       Martedì 8
       Anteprima:
       Narrare la storia
Paolo Colombo
        Mercoledì 9
Romanticismo all’opera: le limpide melodie di Vincen-
zo Bellini
La Sonnambula Maria Giovanna Arnaboldi
      Giovedì 10 Pinacoteca Civica, via Diaz
Al tempo di Leonardo. 1
I grandi storici di Como: Benedetto e Paolo Giovio Fabio Cani
       Martedì 15
Incontro con la letteratura inglese
Daniel Defoe: Robinson Crusoe Stella Lanza
        Mercoledì 16
Romanticismo all’opera: le limpide melodie di Vincen-
zo Bellini

4
Norma Maria Giovanna Arnaboldi
      Giovedì 17 Pinacoteca Civica, via Diaz
Al tempo di Leonardo. 2
Streghe, roghi e inquisitori nel comasco Chiara Milani
       Martedì 22
Incontro con la letteratura inglese
Charles Dickens: Oliver Twist Stella Lanza
        Mercoledì 23
Romanticismo all’opera: le limpide melodie di Vincen-
zo Bellini
I Puritani Maria Giovanna Arnaboldi
      Giovedì 24 Confcommercio, via Ballarini
Al tempo di Leonardo. 3
Maestro Martino da Como e i banchetti di corte Federica Fanizza
       Martedì 29
Incontro con la letteratura inglese
Robert Louis Stevenson: L’isola del tesoro Stella Lanza
       Mercoledì 30
Leggi con me!
Furore di John Steinbeck
Mariateresa Benincasa Mariateresa Martuccelli
      Giovedì 31 Pinacoteca Civica, via Diaz
Al tempo di Leonardo. 4
Architetti e scultori ai tempi di Leonardo Mirko Moizi

       Novembre 2019
        Martedì 5
Gli Inni Nazionali nella storia d’Europa: musica e

                                                      5
parole
Alla luce dei cambiamenti del Terzo Millennio Lelli Biraghi
       Mercoledì 6
Letteratura dimenticata: tutte le sfumature del rosa
La “Nebulosa Rosa”: non solo romanzi Marisa Mauri
Giovedì 7 Università Popolare, via Cavallotti
Al tempo di Leonardo. 5
Artigiani e pittori al tempo di Leonardo Alberto Rovi
      Martedì 12
Un racconto barbaro: vita e opere di Paul Gauguin
1848 - 1887 Flavio Bellocchio
       Mercoledì 13
Letteratura dimenticata: tutte le sfumature del rosa
Rosa antico e rosa cipria Marisa Mauri
      Martedì 19
Un racconto barbaro: vita e opere di Paul Gauguin
1888 - 1893 Flavio Bellocchio
       Mercoledì 20
Letteratura dimenticata: tutte le sfumature del rosa
Rosa shocking Marisa Mauri
       Giovedì 21
Vita e opere di Nazim Hikmet
La giovinezza avventurosa Fausta Clerici
      Venerdì 22 Museo della Seta, via Castelnuovo
Al tempo di Leonardo. 6
Le città della seta: la moda fra ‘400 e ‘500 Francina Chiara
      Martedì 26

6
Un racconto barbaro: vita e opere di Paul Gauguin
1894 - 1903 Flavio Bellocchio
       Mercoledì 27
Leggi con me!
Mariateresa Benincasa Mariateresa Martuccelli
Giovedì 28
Vita e opere di Nazim Hikmet
Poesie d’amore e di lotta Fausta Clerici

        Dicembre 2019
       Martedì 3 ore 15.00
Dal racconto alla rappresentazione teatrale
Alcune chiavi di lettura per lo spettacolo Mangiafuoco
Marta Comeglio
       Mercoledì 4
La nostra India: esperienze di viaggio e di lavoro
Immagini di viaggio in Rajasthan Carlo Marelli Margherita Borghi
       Giovedì 5
Vivere nell’ambiente
Il progetto Resilario: il cambiamento climatico sul lago di Como
Filippo Camerlenghi
       Martedì 10 scuola media Ugo Foscolo, via Bor-
       govico
Clara Wieck Schumann
Nel duecentesimo della nascita, suoni, parole, immagini
Primo incontro Memoria Musica
       Mercoledì 11

                                                      7
La nostra India: esperienze di viaggio e di lavoro
Avventure e disavventure indiane Mariateresa Colombo Radice
       Giovedì 12
Vivere nell’ambiente
La pesca sul lago di Como dalle tradizioni ai metodi moderni
Paola Iotti
Martedì 17 scuola media Ugo Foscolo, via Bor-
       govico
Clara Wieck Schumann
Nel duecentesimo della nascita, suoni, parole, immagini
Secondo incontro Memoria Musica
        Mercoledì 18
La scrittura è un piacere
Dal pensiero alla parola in prosa e in versi
Rosanna Di Marco Liberi

        Gennaio 2020
       Martedì 14
Giornata della Memoria
La notte della medicina
I giuramenti dei medici nazisti: da Ippocrate a Hitler
Tiziano Corti
      Mercoledì 15
Alchimie profumate: un viaggio nella storia del profu-
mo
Dai primordi al Medioevo Antonella Fontana
       Giovedì 16
Storia delle donne. Spazi di libertà e luoghi di diritto
Dall’Antichità al Medioevo

8
Maria Cristina Forgione Chiara Milani
      Martedì 21
Giornata della Memoria
Primo Levi
La formazione di Levi
Mariateresa Benincasa Mariarita Molteni
Mercoledì 22
Alchimie profumate: un viaggio nella storia del profu-
mo
Dal Medioevo al XVII secolo Antonella Fontana
       Giovedì 23
Storia delle donne. Spazi di libertà e luoghi di diritto
Dal Basso Medioevo all’Età Moderna
Maria Cristina Forgione Chiara Milani
      Martedì 28
Giornata della Memoria
Primo Levi
L’ispirazione scientifica, l’etica del lavoro, la poesia
Mariateresa Benincasa Mariarita Molteni
      Mercoledì 29
Alchimie profumate: un viaggio nella storia del profu-
mo
L’evoluzione della profumeria Antonella Fontana
       Giovedì 30
Storia delle donne. Spazi di libertà e luoghi di diritto
Dal Secolo dei Lumi alla Prima Guerra Mondiale
Maria Cristina Forgione Chiara Milani

                                                           9
Introduzione
        Università Popolare/Auser Como
        Direttivo Università Popolare Como
La Presidente Maria Rita Molteni
Un buon inizio di cammino dà il senso dei passi successivi.
L’avvio del nuovo anno accademico non potrebbe essere più
felice e stimolante: la nostra giornata inaugurale propone una
“lezione” del professor Paolo Colombo, dell’Università Cattolica
di Milano, sul tema “Narrare la storia” anche a seguito delle
nuove possibilità espressive di comunicazione. Una lettura che
mette in relazione l’ieri con l’oggi, e forse il domani, di grande
interesse e a cui non mancare.
Crediamo che questo dia il ritmo e le cadenze del percorso di
quest’anno: la bellezza, la conoscenza, la socialità in più declina-
zioni e modulazioni. È l’anno de L’Infinito di Leopardi (duecento
anni della scrittura della poesia più celebre della lingua italiana)
e così abbiamo voluto intitolare il nostro percorso da ottobre
a maggio: Gli Infiniti saperi che ci incuriosiscono e che ci fanno
amare la cultura e che ci suggeriscono di andare e di “vedere
oltre” sempre con curiosità e attenzione.
Come sempre, uno spazio ampio sarà dedicato alla letteratura
(quella dedicata ai ragazzi, di grande fascino anche per gli adulti,
la letteratura “rosa”, la poesia di Nazim Hikmet, l’esperienza
felice di “Leggi con me”, quella altrettanto stimolante del labo-
ratorio di scrittura)

10
Credo che possiamo ritrovarci in ciò che, in un libro recente, un
noto psicanalista e saggista dice del libro: “un libro è un mare
e non un muro. Se un libro è un mare è perché la sua natura è
quella di sovvertire la tentazione del muro, di contrapporsi a ogni
spinta che vorrebbe segregare, recintare, rinchiudere l’Aperto
del mondo”. Avvicineremo anche noi, nel nostro programma
2019/20, qualcosa di questo “Aperto del mondo”. Nella nostra
proposta lo troveremo nella musica (le meravigliose melodie di
Bellini, gli inni delle nazioni, la figura di una grande musicista
e del suo pianoforte); nella storia (il nazismo e il rapporto tra
scienza e potere, la testimonianza e la ricerca di Primo Levi, la
storia delle donne in un racconto a due voci che narra storie di
donne tratte da documenti scritti e iconografici, in una rilettura
nel tempo del ruolo sociale, la millenaria storia del profumo);
nel tema della sostenibilità ambientale; nei viaggi (l’universo
dell’India).
Un grande progetto esplorerà in cinque incontri, in diversi luoghi
della città, personaggi, storie, cronache, testimonianze artistiche
del territorio lariano al tempo di Leonardo nell’anno del cinque-
centesimo anniversario della sua morte (l’iniziativa è collegata
con un calendario condiviso con Lecco e Milano; in totale oltre
20 appuntamenti realizzati in collaborazione tra Museo Martinitt
e Stelline di Milano e Auser Lombardia).
Continueranno esperienze ormai “storiche” per l’Università
Popolare: gli apprezzati incontri dedicati alle Lingue Straniere,
al disegno, l’amato appuntamento con gli spettacoli del Piccolo
Teatro, la promozione delle iniziative e degli spettacoli del nostro
Teatro Sociale, le camminate di gruppo con il piacere di esplorare
e condividere, il turismo sociale.
Lo scorso anno abbiamo proposto un corso di Informatica;
quest’anno prenderà la configurazione di un corso per l’utilizzo
di smartphone e tablet.
Tutto questo, e di più, da vivere insieme nel piacere di conoscere
e costruire relazioni di confronto e socialità.

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Desideriamo dedicare questo nostro anno accademico alla fi-
gura cara di Mariella Cernuschi, amata amica, esile, elegante,
luminosa presenza della quale conserveremo il ricordo come di
una donna innamorata della cultura, della bellezza, dell’incontro
con l’altro.
Chi siamo?
La nostra Università Popolare è un’associazione di promozione
sociale, espressione e parte integrante del progetto di “cittadi-
nanza attiva” dell’Auser.
Tutte le attività sono ispirate alla finalità di offrire occasioni per
coltivare il piacere di continuare ad apprendere in un contesto
attento alla qualità delle relazioni tra le persone, in un confronto
comunicativo ricco e vivace.
Questo è il cuore del nostro operare che ha avuto l’avvallo del Co-
mitato Scientifico dell’Auser Nazionale che, per la seconda volta,
ha attribuito alla nostra Università Popolare il “bollino blu” per
la certificazione della qualità dell’offerta culturale e formativa.
La nostra sede è presso l’Associazione Carducci di viale Cavallotti
7 a Como. Talvolta l’Università Popolare si trasferisce in altri
luoghi della città (il calendario segnala sia le variazioni d’indirizzo
che di orario).
        Chi può partecipare alle nostre iniziative?
I soci sono prevalentemente in età matura, ma l’Università Popo-
lare è aperta alle persone di tutte le età; siamo particolarmente
interessati al rapporto con i giovani con i quali abbiamo più volte
realizzato attività di confronto e scambio.
Per partecipare agli incontri dell’Università Popolare non è
necessario alcun titolo di studio.
I corsi sono aperti alle persone che si iscrivono e che si sono
dotate della tessera dell’Associazione.
Altre iniziative sono pensate e realizzate come offerta culturale

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e sociale a tutta la cittadinanza.
        Cosa facciamo?
- Incontri nell’arco dell’anno dedicati alle Lingue straniere (fran-
cese, inglese, spagnolo, tedesco);
- Incontri dedicati all’Educazione artistica;
- Incontri dedicati all’ Informatica;
- Incontri culturali per cicli brevi
Ogni ciclo è costituito di norma da 2 a 3 incontri; sono in pro-
gramma corsi di letteratura, storia, storia dell’arte e della mu-
sica; tematiche sociali, psicologiche, scientifiche, economiche,
mediche, etiche e filosofiche, sociologiche…
Speciali occasioni di incontro:
- Conferenze con esperti;
- Progetto teatro: da tempo partecipiamo alla stagione del Picco-
lo Teatro di Milano con un abbonamento che prevede spettacoli
(spesso preceduti da una presentazione a cura di un’esperta)
- In collaborazione con il Teatro Sociale di Como uno sconto per
i nostri tesserati del 20%.
- Visite guidate e gite: ogni anno viene realizzato un programma
di visite a mostre e musei e a realtà storiche, naturalistiche e
sociali del nostro territorio; vengono anche progettate una o più
gite a più vasto raggio - esperienze di camminate di gruppo nel
territorio lariano, gite e viaggi anche di più giorni organizzate
con il comprensorio Auser di Como
- gruppo di lettura “Leggi con me” con la presentazione e la
discussione di libri proposti dai frequentanti
- da due anni, molto seguite, è l’esperienza di “Camminare fa
bene e diverte”
- scambio di libri: soci e socie, nella nostra sede, possono pren-
dere e lasciare libri per coltivare il piacere di leggere.
        Quali i requisiti per la frequenza?
Occorre essere dotati della tessera annuale [costo 15euro]:
è una forma di sostegno ai valori dell’Auser e garantisce (con

                                     13
assicurazione) la tutela per le responsabilità civili dell’Ente che
organizza.
        Come si svolgono gli incontri?
Gli incontri si tengono - di norma - nel primo pomeriggio;
hanno la durata media di un’ora e mezza; si chiede agli iscritti
una firma di presenza con l’obiettivo di valutare la continuità e
il gradimento delle proposte.
Gli incontri hanno carattere interattivo in un contesto dove porre
domande, proporre commenti e riflessioni, chiedere spiegazioni
ed approfondimenti.
Vengono anche attivati corsi laboratorio. Per una comunicazione
funzionale sono utilizzati mezzi informatici e altri strumenti:
video proiettore, lettori dvd, registratori…
Periodicamente sono previsti momenti in cui poter raccogliere
impressioni, valutazioni e proposte riferite al programma e al
progetto del quadrimestre o dell’anno successivo.
Le persone del Direttivo, secondo un’alternanza programmata,
sono presenti in ciascun pomeriggio con il compito di accogliere
i partecipanti, di presentare i relatori, di porsi come facilitatori
della comunicazione.
        Chi sono i nostri insegnanti?
Collaborano con noi - ogni anno - una settantina di apprezzati
docenti/relatori, tutti volontari; molti di loro provengono dal
mondo della scuola; altri da realtà economiche, sociali, culturali,
associazionistiche del nostro territorio; altri ancora dal mondo
dell’Università.
Come viene elaborato il programma?
Il Comitato Direttivo dell’Università Popolare, composto da
Volontari, ha il compito di raccogliere le proposte giunte da
associati e docenti e suggerite dalle istanze che provengono
sia dal momento storico che dalla società. Viene elaborato
collegialmente il progetto annuale che si articola in due quadri-
mestri, di norma da ottobre a maggio, spesso con anticipazioni

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a settembre e prolungamenti a giugno. Le attività sono periodi-
camente verificate e valutate anche in vista della progettazione
per l’anno successivo.
        Ci sono rapporti con altre Associazioni ed Enti?
L’Università Popolare attribuisce molta importanza all’inte-
razione con altre Associazioni culturali ed Enti pubblici come
l’Associazione Carducci; collabora anche con le iniziative della
Fiera del Libro, con la Biblioteca Comunale, con la Pinacoteca
Civica e il Museo Civico.
Da anni collabora con le Scuole proponendo varie loro iniziative.
Le attività di Università Popolare godono del patrocinio del
Comune di Como, Assessorato ai Servizi Sociali e alla Cultura
Come comunicare con l’Università Popolare?
Inviando e ricevendo messaggi attraverso l’e-mail:
auser.universitapopolarecomo@gmail.com
consultando il sito:
www.auser.lombardia.it/como/unipopco
visitando le pagine di Facebook
telefonando al numero 3426739459 (servizio di segreteria
telefonica)

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Sostenere l’Università Popolare di Como
Auser è partecipare attivamente alla cultura
e allargare le amicizie.
Anteprima
L’autunno ci porta il rinnovarsi di un appuntamento consolidato
e atteso. Ci ritroviamo per la nostra giornata inaugurale con due
momenti significativi: la presentazione del programma delle
attività e l’apertura dell’Anno accademico dell’Università popo-
lare che abbiamo voluto affidare al professor Paolo Colombo.
         Martedì 8 ottobre
         Narrare la storia
Sul difficile rapporto con la storia (le difficoltà italiane allo stu-
dio del passato); sulle resistenze dei giovani a rapportarsi con
la memoria storica; sulle modalità con le quali è stata spesso
trasmessa la storia in Italia; su qualche proposta per adottare
una nuova modalità narrativa nella trasmissione della Storia.
Intervento di Paolo Colombo
Paolo Colombo
Professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà
di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano, dove
insegna anche Storia contemporanea. È autore di numerosi saggi e
monografie (in particolare La monarchia fascista (1922-1940), Bologna,
il Mulino 2010).
Da anni lavora sul rapporto tra Storia e narrazione: organizza con Chiara
Continisio, sempre con crescente successo, il ciclo di incontri “Storiaenar-
razione”, tenutosi nel corso del tempo a Milano presso la Basilica di Santa
Maria delle Grazie, il Museo Diocesano, il Teatro Litta, l’Umanitaria, il
Teatro Ariberto, il Teatro Carcano. Da questi presupposti è nato anche
il volume (scritto con Gioachino Lanotte) La corsa del secolo. Cent’anni

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di storia italiana attraverso il Giro, Milano, Mondadori, 2009 e 2017.
Collabora regolarmente con RAIstoria e con RAI 3 (“Mille papaveri rossi”,
“Res Gestae”, “Il giorno e la storia”, “Eco della storia”, “Passato e pre-
sente”); ha scritto articoli per “La Gazzetta dello Sport”. Ha pubblicato
numerosi romanzi per ragazzi per “Il Battello a Vapore - Piemme Editore.
Romanticismo all’opera:
le limpide melodie di Vincenzo Bellini
Vincenzo Bellini (Catania, 1801- Parigi, 1835) è considerato
con Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini uno dei Maestri dell’o-
pera italiana. Rappresenta il passaggio dal neoclassicismo al
romanticismo; nei suoi melodrammi il primato è assegnato al
canto, che con lui assume nuove valenze espressive. Le melodie
belliniane - lunghe, cristalline, ricche di pathos e di malinconia
e in apparenza così semplici - sono la caratteristica principale
del suo teatro musicale e costituiscono da sempre il banco di
prova per i grandi interpreti del belcanto.
A cura di Maria Giovanna Arnaboldi
        Mercoledì 9 ottobre
        “… pur nel sonno il mio cor ti vedrà” - La Son-
        nambula
Dopo gli studi presso il Regio Conservatorio di Napoli, Bellini si
trasferì a Milano dove ebbe i primi riconoscimenti con Il Pirata
– considerata la prima opera romantica italiana - e La Straniera.
Nel marzo 1831 al teatro Carcano di Milano fu rappresentata
La Sonnambula, con protagonisti il soprano Giuditta Pasta e
il tenore Gianbattista Rubini, due eccelsi interpreti del primo
Ottocento. Gioiello della produzione del compositore catanese,
l’opera - di genere semi-serio e definita “scena pastorale” - in-
canta ancora oggi per le atmosfere sognanti, la tinta elegiaca e
le melodie ricche di pathos fino allo struggimento. Nella fiabesca

                                    17
ambientazione di una Svizzera immaginaria, è sapientemente
descritto l’amore di Amina ed Elvino, con tutto l’incanto che
illumina il sentimento amoroso negli anni della giovinezza.
        Mercoledì 16 ottobre
        “Casta Diva, che inargenti queste sacre antiche
        piante…” - Norma
Considerata uno dei vertici del teatro musicale di tutti i tempi,
Norma fu rappresentata la prima volta al Teatro alla Scala nel
dicembre 1831. Prima interprete fu ancora una volta la grande
Giuditta Pasta. Incentrata sulla figura della Sacerdotessa dei
Drudi, lacerata dal conflitto tra ruolo pubblico e affetti privati,
l’opera è di difficile esecuzione poiché esige una protagonista
che sappia affrontare sia il genere tragico sia quello elegiaco,
padroneggiando sia il canto di agilità sia il canto declamato.
Mitica e paradigmatica interprete di Norma nel secondo Nove-
cento fu Maria Callas, che la tenne in repertorio durante tutti gli
anni della sua carriera. Nel sublime finale è possibile rinvenire
quella “melodia infinita” che Richard Wagner (non a caso grande
estimatore di Bellini e di quest’opera) utilizzerà genialmente in
alcuni suoi drammi musicali.
        Mercoledì 23 ottobre
        “A te, o cara, amor talora mi guidò furtivo e in
        pianto” – I Puritani
Nel 1833 Bellini si recò a Londra e poi a Parigi, dove soggiornò
fino alla prematura morte. Nella capitale francese ebbe modo
di conoscere alcuni dei più importanti musicisti dell’epoca,
fra i quali Listz e Chopin. Nel gennaio 1835 andò in scena al
Théâtre Italien il suo nuovo melodramma I Puritani e i Cava-
lieri, con protagonisti il soprano Giulia Grisi e il tenore Rubini.
L’opera riscosse un immediato e ampio successo, tanto che la
casa regnante insignì Bellini della Legion d’Onore. Ambientata
nell’Inghilterra del 1600, la vicenda narra il contrastato amore
tra Elvira (figlia di Lord Valton, seguace di Cromwell) e Arturo

18
(cavaliere fedele agli Stuart).
Nella sua ultima opera Bellini porta a compimento la figura del
tenore romantico (che aveva ‘inventato’ a partire dal ruolo di
Gualtiero ne Il Pirata) e mette a frutto le esperienze musicali
d’Oltralpe, attraverso un raffinato uso dell’orchestra in chiave
espressiva, l’impiego di effetti timbrici e strumentali ricchi e
accurati, la sperimentazione di armonie ricercate, senza tuttavia
abbandonare le idee melodiche felici e il lirismo espressivo tipico
del canto all’italiana. Ogni volta che la si riascolta, ci si chiede
quale sarebbe stata l’evoluzione musicale del genio catanese e
quali altri capolavori ci avrebbe regalato se la morte non l’avesse
raggiunto a soli 34 anni.
Maria Giovanna Arnaboldi
Laureata in pedagogia, ha operato nella scuola elementare per alcuni
decenni, prima come docente poi come direttrice didattica a Cantù e
Como, curando in particolare le sperimentazioni del “tempo pieno”.
Collabora con Università Popolare di Como dal 2006 e fa parte del
Comitato Direttivo.
Appassionata di letteratura, di arte e di musica, predilige tra le forme mu-
sicali il melodramma, in particolare quello italiano del primo Ottocento.

         Al tempo di Leonardo
Dimore, luoghi e cronache in Lombardia
Quando Leonardo operò a Milano, la vita della città era fervida
e la corte di Ludovico il Moro splendida. Milano aveva inglobato
nel ducato potenti città, un tempo nemiche, come Como e Lecco,
luoghi di personaggi famosi, storici, artisti e prelati. Leonardo
fu a Milano dal 1482 al 1500. Conobbe e fu amico di importanti
artisti del Rinascimento.
Se i rapporti tra Leonardo e gli artisti contemporanei sono stu-
diati, meno vivace è la ricostruzione delle vite dei personaggi di
corte, noti allora, meno conosciuti oggi, quali l’arcivescovo, lo
storico, il cuoco, il grande condottiero, l’inquisitore…
Mentre Leonardo dipingeva l’Ultima Cena, operava nel tribunale

                                          19
dell’Inquisizione Matteo Dell’Olmo e nel 1486 veniva pubblicato
il Malleus Maleficarum, manuale a uso degli inquisitori (nume-
rosi i processi contro le streghe in Valtellina e a Como).
Operavano redattori di “historiae”, come Bernardino Corio, a
Milano, Benedetto e Paolo Giovio a Como; Maestro Martino da
Como: cuoco, innovatore ed estensore di un ricettario in italiano,
noto a corte e al servizio di Gian Giacomo Trivulzio.
Leonardo ebbe a che fare con lo stesso Trivulzio, condottiero al
servizio di Ludovico il Moro e poi passato al re di Francia, per il
quale disegnò nel 1505 un famoso monumento equestre.
A cura di Gerardo Monizza
        10 ottobre Pinacoteca Civica, via Diaz
        I grandi storici di Como: Benedetto e Paolo Giovio
I due fratelli Giovio con le loro opere disegnano perfettamente
l’orizzonte culturale della città di Como nel pieno del Rinasci-
mento: una piccola città di periferia, ma in relazione con le
personalità più eminenti e i centri di elaborazione più aggiornati
del periodo. La ricerca dei due studiosi è quasi complementare:
rivolta alla valorizzazione delle vicende locali quella di Benedetto
(ma non disgiunta da aspirazioni letterarie), votata all’indagine
dell’attualità continentale e delle sue ragioni profonde quella di
Paolo (in vicinanza con i centri del potere di Roma e Firenze). L’a-
nalisi delle loro storie permette di ricostruire un’immagine parti-
colarmente vivace della città di Como tra Quattro e Cinquecento.
Fabio Cani
        17 ottobre Pinacoteca Civica, via Diaz
        Streghe, roghi e inquisitori nel comasco
Leonardo è il simbolo del dispiegarsi in tutti i campi della stra-
ordinaria creatività che ha caratterizzato il Rinascimento, che
pure è stato epoca crudele: alle luci sfolgoranti corrispondono
ombre profonde, come le persecuzioni contro la rivendicazio-
ne delle libertà individuali, strumento per consolidare confini

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politici, morali, religiosi. Se ad alcune donne eccezionali è stato
concesso di avventurarsi in territori maschili, tutte le altre hanno
vissuto pericolosamente, vittime designate ai confini tra lecito e
illecito, dove era facile essere accusate di delitti inventati, come
il reato di stregoneria: raccontare le loro storie è una forma di
riconoscimento postumo che è loro dovuto.
Chiara Milani
24 ottobre Confcommercio via Ballarini
        Maestro Martino da Como e i banchetti di corte
Quattro sono gli esemplari di manoscritti giunti fino ai giorni
nostri identificati come ricettari del cuoco Maestro Martino:
il Buehler n. 19, conservato alla Pierpoint Morgan Library di
New York, l’esemplare della Library of Congress di Washington,
l’esemplare Vaticato Urbinate, noto come Anonimo Catalano e
il manoscritto di Riva del Garda. Ne esiste un altro esemplare,
in pergamena, decorato, e quindi il più prezioso, le cui tracce si
sono perse nel 1970 dopo ripetuti passaggi di proprietà.
Due di questi esemplari riportano nell’intitolazione la dedica:
l’esemplare di Washington al cardinale Lodovico Trevisan, quello
di Riva del Garda al nobiluomo GianGiacono Trivulzio. Le dediche
ci permettono quindi di ricostruire la cronologia dei manoscritti
e a ricostruire a tappe la biografia del cuoco Martino, vita non
del tutto sconosciuta agli studiosi di gastronomia e agli storici
dell’alimentazione, ma fino alla scoperta dell’esemplare rivano
abbastanza confusa nella provenienza geografica, di Como piut-
tosto che dal Blenio. La vicenda di Maestro Martino si svolse
tra il 1460 e il 1480 tra le corte papale diRoma e Milano degli
Sforza e i sui ricettari, prodotti anche in occasione di banchetti
nunziali, determinarono il corso della gastronomia europea del
primo Rinascimenti, più volte ripresi e adattati.
Federica Fanizza
        31 ottobre Pinacoteca Civica, via Diaz
        Architetti e scultori ai tempi di Leonardo

                                    21
Giunto a Milano nel 1482, Leonardo ebbe un impatto molto
profondo sulla cultura milanese degli anni a cavallo tra il Quat-
trocento e il Cinquecento. Tuttavia, come è normale, non tutti gli
artisti e non tutti gli ambienti reagirono a queste sollecitazioni
allo stesso modo e con i medesimi tempi, anche a causa di
quel particolare rapporto tra centro, periferia e transperiferia
che portava le zone più esterne ad aggiornarsi sulle novità
(culturali, stilistiche, ecc.) con un certo ritardo. Si tratta di una
situazione ben visibile nel contesto lariano, in quanto nella città
di Como, centro della diocesi, la cultura figurativa di riferimento
rimase quella tardogotica fino alla metà degli anni Ottanta del
Quattrocento. Il linguaggio del Rinascimento lombardo non si
affermò prima dell’arrivo, nel cantiere per la costruzione della
cattedrale locale, di Tommaso Rodari da Maroggia, uno scultore
e architetto che introdusse nel capoluogo lariano quello stile
fortemente espressivo che contraddistingueva la produzione
scultorea del Ducato di Milano da circa un decennio e che
avrebbe poi contraddistinto il linguaggio figurativo lariano fino
ai primi decenni del Cinquecento.
Mirko Moizi
        7 novembre Università Popolare, via Cavallotti
        Artigiani e pittori al tempo di Leonardo
L’arrivo di Leonardo a Milano è uno dei fattori più influenti per
l’aggiornamento degli artisti e l’affermazione della cultura del
Rinascimento. Anche nel nostro territorio l’organizzazione delle
botteghe d’arte ne risente progressivamente, influenzata dai
contatti, dai modelli e dalla presenza di personalità di spicco.
Alberto Rovi
        22 novembre Museo della Seta, via Castelnuovo
        La città della seta: la moda tra Quattro e Cinque-
        cento
Leonardo vive nel tempo in cui il tessuto italiano raggiunge punte

22
di eccellenza ed è impiegato per una moda indossata da alcuni
dei personaggi da lui ritratti. La conferenza mira a ricostruire il
contesto di materiali, pattern tessili e innovazioni che denotano
il periodo e a indagare la peculiare sensibilità a tutto tondo di
Leonardo per il mondo tessile.
Francina Chiara
Fabio Cani
Editore (Nodo Libri) e studioso di storia, si occupa da tempo delle vicende
comasche, con un’attenzione particolare alla modernità, alla contempo-
raneità e alla connessione tra vicende storiche, culturali e artistiche; ha
collaborato a studi sull’industria tessile e sulla cultura imprenditoriale
comasca del Novecento; con l’Istituto di Storia contemporanea “P.A.
Perretta” e con la Camera del Lavoro per la storia del lavoro. Ha recen-
temente pubblicato due volumi dedicati all’architettura del Novecento
comasco (XXCO. L’Architettura del XX secolo in provincia di Como).

Chiara Milani
Laureata in filosofia e specializzata in management delle biblioteche,
è responsabile scientifico della Biblioteca comunale di Como. Si occupa
in particolare di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio
archivistico e bibliografico antico e della cura di mostre, eventi culturali,
convegni. Ha insegnato biblioteconomia all’Università dell’Insubria
e pubblicato ricerche, bibliografie tematiche e articoli di storia della
cultura, storia delle idee e storia di genere. Ha fondato e attualmente
presiede il Centro Insubrico Ricerche Etnostoriche (CIRE); è membro del
comitato organizzativo del Festival di Letteratura Parolario, della giuria
tecnica del premio internazionale di poesia Alda Merini e del Centro
Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali, Dipartimento DISAT,
Università degli Studi dell’Insubria, Como.

Federica Fanizza
Laureata in Filosofia all’Università di Bologna e curatrice degli archivi
comunali di Riva del Garda ha svolto attività di promozione alla lettura
come responsabile della Biblioteca Comunale di Riva del Garda. Ha cura-
to ricerche in ambito locale, recupero fondi musicali e di corrispondenza
(Andrea Maffei letterato). Nel 1992 per un riordino dell’Archivio è stato

                                          23
recuperato il ricettario di Maestro Martino. Nel tempo libero di dedica alla
critica musicale con collaborazione per la redazione di programmi di sala
per teatri quali Teatro Municipale di Piacenza, Scala di Milano, Maggio
Musicale Fiorentino, teatro Regio di Parma e Festival della Valle d’Itria.

Mirko Moizi
Laureato in Storia e critica dell’arte all’Università degli Studi di Milano,
ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Accademia di architettura di Men-
drisio (Università della Svizzera italiana), dove è attualmente ricercatore
post-doc, con una tesi sugli scultori Rodari da Maroggia e sul Duomo di
Como durante il Rinascimento. Le sue ricerche si concentrano sull’arte
della Lombardia e del Canton Ticino, in particolar modo sulla scultura
del Quattrocento e del Cinquecento e sulle problematiche relative alla
gestione delle botteghe e dei cantieri. Ha curato, con Andrea Spiriti, il
convegno internazionale Scultori dello Stato di Milano (1395-1535),
svoltosi a Mendrisio (Accademia di architettura – USI) e Como (Università
degli Studi dell’Insubria) nel 2018. Tra le sue pubblicazioni si ricordano
Maestranze e legami familiari dai documenti della Fabbrica del Duomo di
Como. Matteo da Annone e il San Sebastiano della cattedrale (2014); Lo
scultore Alessandro Della Scala tra Genova, le terre ticinesi e la Valtellina.
Ipotesi per la sua attività a Lugano e a Ponte in Valtellina tra il 1520 e
il 1540 circa (2018); Tommaso Rodari e il Rinascimento comasco (cds).

Alberto Rovi
Storico dell’arte e pubblicista; ha insegnato al Liceo Volta, all’Accademia
“Aldo Galli” di Como, scuola di restauro, e all’Università dell’Insubria.
Ha pubblicato monografie sull’arte lombarda, chiese, palazzi e ville di
Como, il teatro Sociale e il Duomo. Attualmente è curatore dell’istituendo
Museo del Duomo di Como.

Francina Chiara
Diplomata alla scuola di Setificio, laureata in storia moderna e specializ-
zata in storia dell’arte, ha lavorato per venti anni alla Fondazione Antonio
Ratti ricoprendo il ruolo di curatore della collezione tessile. Dal 2017 si è
dedicata soprattutto all’attività didattica presso scuole superiori, univer-
sità e accademie universitarie, dove è stata incaricata d’insegnamenti
di storia dell’arte, di storia della moda e del costume e del tessuto. Ha
svolto consulenze sulle raccolte tessili del Castello Sforzesco e del MU-
DEC – Museo delle Culture di Milano, nonché sul patrimonio di tessuti

24
della Diocesi di Como. È Membro del Centre Internationale d’Etude des
Textiles Anciens (CIETA), del Centro speciale di scienze e simbolica dei
beni culturali, Università degli Studi dell’Insubria dell’ History Culture
Professional Committe of International Silk Union (ISU).

        Calendario Milano
        Calendario Lecco
Tutto il programma www.auser.lombardia.it
Letteratura inglese
Romanzi non solo per bambini
La mutazione di alcuni grandi classici della letteratura inglese:
da romanzi per tutti (adulti e bambini) a romanzi per ragazzi, per
poi finire nel dimenticatoio. Un destino ingiusto e una perdita
per i lettori di ogni età.
A cura di Stella Lanza
         Martedì 15 ottobre
         Daniel Defoe: Robinson Crusoe
La celeberrima storia di un naufragio e di un lungo soggiorno su
un’isola deserta, oltre che un diario spirituale e una metafora
poetica della società inglese del ‘700 già influenzata dall’espan-
sionismo mercantile e dalle idee dell’Illuminismo.
         Martedì 22 ottobre
         Charles Dickens: Oliver Twist
Non solo il racconto delle disavventure di un trovatello, ma anche
una critica ai mali della società inglese dell’Ottocento; insieme ad
altri romanzi a sfondo sociale si può considerare un importante
contributo allo sviluppo della democrazia.
         Martedì 29 ottobre
         Robert Louis Stevenson: L’isola del tesoro
La coinvolgente storia di tesori e pirati che diventa un romanzo
di formazione: il viaggio reale e metaforico verso l’età adulta di
un giovane che attraverso esperienze drammatiche raggiunge

                                         25
l’autonomia e la maturità.
Stella Lanza
Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università
Cattolica di Milano, insegnante di Lingua e Civiltà Inglese in pensione,
ha insegnato in varie scuole di Como, l’ultima in ordine di tempo il Liceo
Scientifico - Linguistico “Paolo Giovio”. Compensa la nostalgia della scuo-
la anche leggendo e rileggendo i grandi classici della letteratura inglese.
Leggi con me!
Il piacere di leggere e discutere in gruppo
La lettura come piacere individuale ma anche come libero con-
fronto e approfondimento di punti di vista, emozioni, riflessioni e
pagine esemplari. Da questa premessa è nata la nostra proposta
di costituire un gruppo di lettura che si incontra circa una volta
al mese per discutere insieme il libro scelto.
Molto importanti sono le proposte dei partecipanti che possono
segnalare col mezzo ritenuto più opportuno (telefono, e-mail,
comunicazione alle referenti) i libri preferiti. Quest’esperienza
iniziata tre anni fa ha avuto una notevole partecipazione che ha
consentito uno scambio di pareri e un arricchimento costante.
A cura di Maria Teresa Benincasa,
Maria Teresa Martuccelli
         Mercoledì 30 ottobre
         “Furore” di John Steinbeck
Capolavoro della letteratura americana che, attraverso il dram-
matico viaggio verso la California della famiglia Joad depredata
della sua casa e della sua terra, descrive la trasformazione
di un’intera nazione. Ritratto epico di migliaia di Americani
sopraffatti dalla miseria in cerca di una “terra promessa” che,
invece di favorire il miglioramento della condizione, deluderà
ogni loro speranza.
Incontro successivo:
         Mercoledì 27 novembre

26
Maria Teresa Benincasa
Docente di lettere nella scuola superiore ha condotto per alcuni anni
attività didattico-formative per gli studenti finalizzate all’educazione al
teatro in collaborazione con gli operatori del “Piccolo” di Milano. Segue
attualmente le attività formative per i docenti organizzate dal Piccolo.
Collabora nel Direttivo alle iniziative dell’Università Popolare. Si è sem-
pre interessata alla narrativa, alla letteratura, al teatro e alla poesia.
Maria Teresa Martuccelli
Laureata in psicologia a Padova, dirigente scolastica in pensione, fa
parte del Direttivo dell’Università Popolare.
Fa parte del Consiglio Direttivo della “Casa della giovane” di Ponte
Chiasso, Associazione di volontariato che accoglie, su richiesta dei Servizi
Sociali, giovani donne (italiane e straniere, sole o con figli) in situazione
di disagio personale e sociale.

         Gli Inni Nazionali nella storia
         d’Europa: musica e parole
Alla luce dei cambiamenti del Terzo Millennio
Gli Inni nazionali sono composizioni musicali adottate dai singoli
paesi come simboli delle nazioni, sono generalmente a carattere
patriottico ed esaltano l’eroismo, la virtù, la forza e la storia di
un popolo. Anche i canti popolari, pur non essendo veri e pro-
pri inni sono molto significativi di importanti vicende e periodi
storici. In questo senso la musica dà una particolare risonanza
alla parola rendendola capace di arrivare direttamente alla parte
emotiva di chi ascolta.
A cura di Lelli Biraghi
         Martedì 5 novembre
         Inni nazionali: eroismo, virtù, forza e storia di
         popolo
Lelli Biraghi
Diplomata in pianoforte. Quando sono state istituite le classi ad

                                          27
indi­rizzo musicale, ha ricevuto il primo incarico nella provincia di
Como insieme a Maria Terraneo, per la cattedra di Educazione
musicale e di pianoforte presso la Scuola Media Ugo Foscolo.
All’accademia Bossi, oltre alle lezioni di pianoforte, ha dato vita
a un coro di voci bianche che nelle attività promosse dall’Au-
tunno Musicale ha eseguito brani di Bela Bartok a Villa Olmo
e in provincia. Sempre nello stesso periodo ha fatto parte di un
complesso di strumenti barocchi (flauti a becco dal soprano al
tenore) ed ha partecipato a vari concerti nelle scuole. Oggi si
dedica, attraverso conferenze e lezioni, all’approfondimento e
alla presentazione di vari musicisti.

        Letteratura dimenticata
Tutte le sfumature del rosa: dal rosa antico
al rosa shocking
Parlare di letteratura dimenticata significa parlare di generi
letterari, autori ed opere che per casualità, scelte editoriali e rea-
zioni del pubblico sono finiti fuori dai confini della “Letteratura”.
All’interno di questa popolata periferia letteraria, considerata
marginale, esiste un nutrito gruppo di opere e autori che pos-
sono essere di grande valore non solo in quanto finestra su uno
spaccato di società, ma in particolare perché sono o sembrano
modello e base - i “Padri” e le “Madri” - di generi di grande diffu-
sione oggi come, horror, crime stories, gialli, thriller, letteratura
rosa d’evasione, romanzi d’azione e d’avventura, fantascienza...
La Letteratura Rosa, dall’Ottocento ad oggi, continua ad essere
un mercato floridissimo, ma ancora un genere ingiustamente
bistrattato e sottovalutato, un prodotto di mero consumo, usa
e getta, che non ha nulla a che vedere con la “vera” letteratura.
A cura di Marisa Mauri
        Mercoledì 6 novembre
        La “Nebulosa Rosa”: non solo romanzi

28
Il genere rosa e la scelta del colore. Il modello Cenerentola. Le
antenate: Carolina Invernizio e Liala. Il romanzo sentimentale
tra ‘800 e ‘900: rosa o non rosa? Lettrici e scrittrici.
        Mercoledì 13 novembre
        Rosa antico e rosa cipria
Il romanzo rosa come prodotto moderno tra 1900 e 1940. Le
signore del rosa italiano.
Mercoledì 20 novembre
         Rosa shocking
Il dopoguerra e i nuovi talenti rosa in Italia. L’industria del rosa,
un prodotto in serie. Dall’estero la Multinazionale del sogno.
Le nuove frontiere.
Marisa Mauri
Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso IULM di Milano, si
interessa da sempre di arte e letteratura; ha insegnato Cultura Lingua
e Letteratura Inglese nelle Scuole Superiori di Milano e Como. Ha colla-
borato con riviste e antologie per la scuola. Ha scritto di didattica e ha
tenuto corsi di formazione, di abilitazione e di organizzazione. Ha vissuto
molti anni a Milano partecipando a gruppi letterari come quello della
Libreria delle Donne di via Dogana. Ama dipingere su ceramica

         Un racconto barbaro
Vita e opere di Paul Gauguin
Nel 1896 Paul Gauguin scrive da Tahiti: “Mi inginocchio e metto
da parte ogni orgoglio. Non sono altro che un fallito”. Il pittore è
malato, i suoi quadri si vendono poco e a basso prezzo e i soldi
non arrivano mai. I pochi anni che gli restano da vivere non
saranno migliori. Ma Gauguin aveva anche scritto: “Diventerò
un grande pittore”. Nel 2015 una notizia fa scalpore: un dipinto
di Gauguin è stato venduto per 300 milioni di dollari, fino a quel
momento il quadro più costoso della storia. La vendita ha risvolti
romanzeschi, ma il pittore francese è ormai assiso nell’Olimpo
tra un pugno di artisti dalle quotazioni stellari. L’avventura

                                         29
umana e artistica di Paul Gauguin è stata, nel bene e nel male,
straordinaria; l’uomo, cinico e puro, è stato quasi interamente
causa di un destino tra i più tragici e tormentati che mai siano
toccati ad un artista.
A cura di Flavio Bellocchio
         Martedì 12 novembre
         1848-1887
L’agente di Borsa Paul Gauguin si avvicina sempre più pericolosa-
mente alla pittura, fino a rinunciare a famiglia e agiatezza. Rapida-
mente impoverito cerca riparo e ispirazione in Bretagna, ma non
gli basta: il richiamo dei Tropici nel 1887 lo spinge alla Martinica.
         Martedì 19 novembre
         1888-1893
Il 1888 è innanzitutto l’anno della breve e drammatica convivenza
con Van Gogh; la Bretagna ispira a Gauguin una serie di capo-
lavori, ma di nuovo torna forte il richiamo dei Tropici. Questa
volta la destinazione è la Polinesia, verso la quale si imbarca nel
1891 e dalla quale ritornerà sconfitto nel 1893.
         Martedì 26 novembre
         1894-1903
Ritorno in Bretagna. La vita di Gauguin assume toni sempre
più cupi, non così la sua pittura. Nel 1895 torna per sempre in
Polinesia; ormai è un pittore conosciuto, ma la sua condizione
economica resta disastrosa. Nel 1898 tenta il suicidio. Quando
muore nel 1903, Gauguin è ancora povero, malato e nei guai
con la giustizia, ma in Francia la sua storia sta assumendo i toni
della leggenda.
Flavio Bellocchio
Ha presentato mostre, insegnato Storia dell’Arte, scritto su giornali e
riviste e lavorato come corrispondente per la Radio della Svizzera Italiana.

         Vita e opere di Nazim Hikmet

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Il più grande poeta turco del Novecento
A cura di Fausta Clerici
         Giovedì 21 novembre
         La giovinezza avventurosa
Nazim Hikmet, uno dei protagonisti della vita civile di un gran-
de paese sospeso tra Oriente e Occidente, fin da giovanissimo
diviene il cantore ufficiale del movimento di Ataturk, impegnato
nella laicizzazione e nella modernizzazione della Turchia.
         Giovedì 28 novembre
         Poesie d’amore e di lotta
Anche negli anni trascorsi in carcere, continua ad esprimere nei
suoi versi la certezza che la storia darà ragione a chi si batte per la
libertà e la giustizia ed a cantare l’amore per la vita e per le donne.
Fausta Clerici
Ha insegnato per oltre trent’anni Lettere italiane e latine al Liceo Scien-
tifico, prima a Lecco poi a Como. Iscritta all’albo dei giornalisti, ha una
lunga esperienza di lavoro nella stampa sindacale. È stata consigliera
comunale a Como.

         Teatro
Dal racconto alla rappresentazione
A cura di Marta Comeglio
         Martedì 3 dicembre ore 15.00
         Chiavi di lettura per “Mangiafuoco”
A partire da un episodio di Pinocchio di Collodi, la nuova ricerca
del Regista Roberto Latini ruota intorno al teatro e al suo “farsi”
nello spettacolo “Mangiafuoco”, coproduzione tra Fondazione
Matera Basilicata e Piccolo Teatro di Milano. Il famoso burat-
tinaio diventa il punto di partenza per raccontare il teatro,
attraverso il linguaggio teatrale. L’interruzione dello spettacolo
di marionette procurata dall’entrata di Pinocchio si traduce in

                                         31
una riflessione sulle reazioni del pubblico e sul ruolo dell’attore
nella duplice veste di burattino e di burattinaio.
Marta Comeglio
Esperta teatrale, diplomata presso la scuola di teatro del Piccolo Teatro
di Milano, attualmente è operatrice culturale dell’Ufficio Promozione
Pubblico presso lo stesso teatro. Si occupa delle pubbliche relazioni, cura
i rapporti con le scuole per favorire nelle nuove generazioni l’interesse
per le opere teatrali e i rapporti con le associazioni che organizzano i
gruppi per la visione degli spettacoli.

         La nostra India
Esperienze di viaggio e di lavoro in un mondo
che ti interroga
Utilizzando le immagini scattate in un viaggio in Rajasthan, si
raccontano le emozioni e le conoscenze di una esperienza forte.
Un’esperienza professionale fornisce una visione ulteriore della
complessità della cultura e della società indiana.
         Mercoledì 4 dicembre
         Colori e pensieri: viaggio in Rajasthan
Ricordi della ricchezza dei colori, della bellezza delle opere
artistiche, della molteplicità delle condizioni di vita.
Carlo Marelli e Margherita Borghi
         Mercoledì 11 dicembre
         Avventure e disavventure indiane
         di una signora impreparata
Racconto tragicomico di una imprenditrice brianzola che ha
vissuto l’avventura di realizzare nel Tamil Nadu – e precisamente
a Tirupur – un’impresa industriale con un partner locale.
Maria Teresa Colombo Radice
Margherita Borghi, Carlo Marelli
Entrambi nati e residenti a Cantù. Lei è stata insegnante, lui si è occupato

32
di architettura e design. Ora sono pensionati, impegnati nel volontariato,
e hanno ancora voglia di insegnare, progettare e fare viaggi.

Maria Teresa Colombo Radice
Nata a Cantù, è stata fino ai 70 anni imprenditrice nell’Azienda di fami-
glia, di cui il marito e lei sono fondatori.
Ha ricevuto la medaglia d’oro da Unindustria Como per aver lavorato
per oltre 50 anni. Attualmente pensionata, si dedica ad opere di volon-
tariato ed ai nipoti.
Vivere nell’ambiente
A cura di Filippo Camerlenghi - ProteusLab
         Giovedì 5 dicembre
         Il progetto Resilario
Il cambiamento climatico sul lago di Como e le conseguenze. Si
sente parlare tanto di cambiamenti climatici, ma cosa succede
da noi? Il livello del Lago cambia in funzione delle precipitazioni
nell’area Insubrica ma quali le conseguenze? I danni si vedono
a livello turistico, di stabilità e ittiofauna!
         Giovedì 12 dicembre
         La pesca sul lago di Como dalle tradizioni
         ai metodi moderni
Una città affacciata sul lago non può non conoscere le tradizioni
dei pescatori, i colori, i lumini per individuare le reti, i diversi tipi
di reti e così con qualche nozione in più non ci faremo ingan-
nare quando andiamo al ristorante a mangiare pesce di lago!
Un incontro durante il quale anche le persone che pensano di
conoscere il nostro lago e la pesca che vi si esercita diranno
“sapevo tanto del nostro lago, ma questo però ….!”
Paola Iotti
Filippo Camerlenghi
Laureato in geologia, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana
Guide Ambientali Escursionistiche, da 25 anni si occupa di turismo so-
stenibile, educazione ambientale e divulgazione scientifica; ha alle spalle

                                         33
esperienza di guida geologica/ambientale in Italia, Svizzera, Germania
Francia e Islanda, di divulgatore di progetti nazionali e internazionali
per parchi ed enti pubblici e privati. Centinaia le scuole con le quali
collabora su progetti di didattica ambientale ed escursioni. Da 15anni
in Assoproteus di Como, gestisce progetti di formazione. Bergamasco di
nascita, comasco d’adozione, Valsesiano di aspirazione
Paola Iotti
Studi scientifici in Italia, in Francia e pedagogici in Svizzera per poter
coniugare il rigore scientifico dei contenuti con il metodo pedagogico e
l’elevata capacità di comunicare e raggiungere il pubblico. Il lago e la
vita al suo interno è certamente l’argomento che ha approfondito senza
trascurare l’altro grande interesse che è il mare.

ProteusLab
Da 20 anni ProteusLab si occupa di educazione ambientale, alla soste-
nibilità e di turismo sostenibile. Lo scopo è fornire un corretto approccio
alle scienze naturali con particolare riferimento al nostro territorio. Argo-
menti accattivanti, metodi all’avanguardia a strumenti tecnologici sono
gli ingredienti base assieme ad un infinito affetto per il territorio Lariano.

         Clara Wieck Schumann
Nel duecentesimo della nascita:
suoni, parole, immagini
Nel corso degli incontri si ripercorrerà la vita e l’opera della
grande musicista Clara Wieck Schumann attraverso l’ascolto di
brani musicali, la lettura di pagine di diario e lettere, la visione
di immagini e spezzoni di filmati. Si proporranno ascolti guidati
(con esecuzioni dal vivo e con l’utilizzo di CD) delle principali
opere della musicista. In particolare: Trio op. 17, Concerto per
pianoforte e orchestra Op. 7, Variazioni Op. 20, Romanze per
violino e pianoforte Op. 22, liederistica, brani per pianoforte.
A cura di Memoria Musica
         Martedì 10 dicembre Scuola media “Ugo Foscolo”,
         via Borgovico
         Primo incontro

34
         Martedì 17 dicembre Scuola media “Ugo Foscolo”,
         via Borgovico
         Secondo incontro
Memoria Musica: Marosa d’Annunzio, Mariateresa
Lietti, Adriana Mascoli
È un gruppo di recente costituzione, nato dal desiderio comune di eviden-
ziare e ricordare gli anniversari importanti di personalità della musica, di
proporre l’esecuzione delle loro opere e di approfondirne la conoscenza,
affinché non se ne perda la memoria. Il primo incontro pubblico, nel 2019,
ha riguardato proprio la figura di Clara Wieck Schumann.
Per il 2020 sono previste iniziative relative a Maria Teresa Agnesi Pi-
nottini (Milano, 17 ottobre 1720 – Milano, 19 gennaio 1795), Isabella
Leonarda (Novara, 6 settembre 1620 – 25 febbraio 1704, Il gruppo dei
sei (costituito a Parigi nel 1920).

         La scrittura è un piacere
Scriviamoci e leggiamoci addosso!
Come ogni laboratorio anche il nostro di scrittura creativa, dopo
un anno di esperienza, vi propone vari elaborati in prosa e in
versi. Per chi ama la scrittura scrivere non basta, è bello anche
condividerla con chi vuole confrontarsi col vissuto degli altri per
esplorare i propri sentimenti.
A cura di Rosanna Di Marco Liberi
         Mercoledì 18 dicembre
         Dal pensiero alla parola in prosa e in versi
Rosanna Di Marco Liberi
È una socia dell’Università Popolare sin da quando, poco più di due
anni fa, è giunta a Como dopo una vita spesa nell’insegnamento, nella
formazione psicolinguistica, nella scrittura. Autrice di romanzi storici,
saggi e diverse raccolte di poesie, ha tenuto alcuni Corsi di Scrittura
Creativa nelle Marche e in Abruzzo a supporto di programmi di sostegno
psicoterapico o rivolti alla terza età e a gruppi di donne operate al seno.

                                          35
Da sempre ha approfondito temi legati alla storia della donna nella
società e alla condizione femminile in genere.
Giornata della Memoria
Tre incontri

         La notte della medicina
A cura di Tiziano Corti
         Martedì 14 gennaio
         I giuramenti dei medici nazisti: da Ippocrate a
         Hitler
Il percorso a più tappe che in pochi anni ha portato ad un presso-
ché generale asservimento della classe medica tedesca alla follia
nazista: coerentemente col disegno di eliminazione biologica di
intere popolazioni, nelle alte sfere delle SS la categoria profes-
sionale più rappresentata era quella medica. Una riflessione sul
rapporto tra scienza e potere e sulla “banalità del male”.
Tiziano Corti
Chirurgo in pensione. Ha svolto la sua attività ospedaliera dapprima
in Val Camonica, quindi dal 1988, e per dodici anni, all’ospedale san
Raffaele di Milano, concludendo la sua carriera presso la clinica Santa
Maria di Castellanza. Da tempo appassionato di storia della Medicina (e
di storia locale, in particolare quella del suo paese, Canzo), negli ultimi
anni ha sviluppato numerosi argomenti relativi a questa branca degli
studi medici. Affrontare questi aspetti risulta affascinante non solo per
quanto attiene alla storia della malattia in sé, ma per le implicazioni
sociali, economiche, culturali, filosofiche che queste affezioni hanno
suscitato e che anche oggi possono indurre riflessioni sull’uomo, sui suoi
limiti e sulle sue grandi potenzialità.

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         Primo Levi
Testimonianza, scrittura, scienza, ricerca
Un percorso attraverso le opere dello scrittore, testimone della
Shoah, per incontrare la profondità del suo pensiero, la sua rifles-
sione sulla natura umana e la Storia, oggi più che mai necessarie.
A cura di Maria Teresa Benincasa, Maria Rita Molteni
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