Effetto delle Bioglee solfuree su lesioni psoriasiche
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Effetto delle Bioglee solfuree su lesioni psoriasiche 499
Clin Ter 2004; 155 (11-12): 499-504
Articolo originale
Effetto delle Bioglee solfuree su lesioni psoriasiche
S. Mazzulla1, R. Chimenti1, S. Sesti1, S. De Stefano2, M. Morrone2 e G. Martino1
1
Dipartimento di Biologia Cellulare,Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS); 2Terme Luigiane, Guardia Piemontese,
Acquappesa (CS), Italia
Riassunto Abstract
Obiettivo: Lo scopo del lavoro é stato quello di indagare l’ef- Effect of sulphurous Bioglea on psoriasis
ficacia delle Bioglee solfuree su pazienti affetti da lesioni pso-
Objective: The efficacy of biological sulphurous Bioglee on
riasiche. Lo studio è stato condotto utilizzando la matrice orga-
psoriasis was investigated using an organic matrix derived from
nica, prodotta dal metabolismo della microflora che si accresce
the metabolism of microflora growing in shallow hyper thermal
sui piani di scorrimento delle acque ipertermali solfuree ad alto
waters possessing high sulphur concentrations and in thermal
grado solfidrometrico (1-2) e sui fanghi termali delle Terme Lui-
mud at Guardia Piemontese-Acquappesa (CS) (1,2). Such a ma-
giane di Guardia Piemontese-Acquappesa (CS). Tale matrice fa
trix forms part of the “Sulphuretum” ecological matrix which is
parte di una comunità ecologica del tipo “Sulphuretum”, costi-
dominated by cyanobacteria and sulfobacteria (3). The effect of
tuita prevalentemente da cianobatteri e solfobatteri (3). Per valu-
this matrix on psoriasis was evaluated through the typical sym-
tare la riduzione della lesione sono stati presi in considerazione
ptoms such as desquamation, cutaneous erythema and itching.
alcuni parametri tipici delle più comuni lesioni psoriasiche qua-
Methods: The study was carried out on 20 patients wich gave
li: desquamazione, eritema cutaneo e prurito.
informed consent, suffering from psoriasis. Image analysis was
Pazienti e Metodi: Lo studio è stato eseguito su 20 pazienti
used to monitor the intensity of psoriasic lesions prior to and at
aventi lesioni psoriasiche, che avevano dato il loro consenso in-
the conclusion of the therapy which consisted of topical appli-
formato. È stata valutata la riduzione dei parametri su esposti in
cations of the thermal matrices twice a day for 12 days.
seguito ad applicazione topica del preparato termale, due volte
Results: Image analysis illustrated a reduction in the intensity
al giorno, per un ciclo di 12 giorni. Le indagini sono state eseguite
of psoriasic lesions at the conclusion of the therapy with
immediatamente prima e alla fine del trattamento utilizzando me-
significant reductions in desquamation, erythema and itching.
todiche di analisi d’immagine.
Conclusions: The anti-psoriasic action of the thermal matrix
Risultati: L’analisi d’immagine ha permesso di costatare una
used in this study may be attributable to the substances such as
diminuzione dei parametri considerati alla fine del ciclo di tera-
carotene, hydro and lipo-soluble vitamins and naturally occuring
pia. I risultati ottenuti mostrano una riduzione significativa del-
phytosterols (3,9,14). These substances may not only be anti-
l’intensità della desquamazione, dell’eritema e del prurito.
inflammatory but may also work synergistically with the mineral
Conclusioni: Si può ipotizzare che l’efficacia del trattamen-
components of the thermal matrix to attenuate the symptoms of
to sia dovuta a sostanze protettive della cute biosintetizzate dalle
psoriasis.
Bioglee, quali ad es. caroteni, vitamine idro e liposolubili, fito-
steroli (3,9,14), che contribuiscono all’azione complessiva antin-
fiammatoria in sinergia con la componente minerale presente nel
mezzo termale.
Parole chiave: Acqua sulfurea, fitosteroli, psoriasi Key words: Phytosterols, psoriasis, sulphurous water
Introduzione cutaneo può variare da aree localizzate di modeste di-
mensioni fino al coinvolgimento di tutta la superficie
La psoriasi corporea. L’evoluzione è imprevedibile e spontaneamen-
te subisce riacutizzazioni, miglioramenti e talvolta an-
La psoriasi è una malattia cutanea cronica-recidivan- che persistenti remissioni.
te, a carattere eritemato-squamoso, caratterizzata da Rappresenta il 5-7% di tutte le affezioni dermatolo-
un’aumentata attività mitotica epidermica ad eziologia giche con un’incidenza media nella popolazione di cir-
tutt’ora sconosciuta. L’estensione dell’interessamento ca il 2% (4).
Corrispondenza: Dott. S. Mazzulla, Dipartimento di Biologia Cellulare,Università della Calabria, 87030 Arcavacata di Rende (CS),
Tel. 0984/492943, Fax 0984/492911, e-mail: mazzulla@unical.it500 S. Mazzulla et. al.
Meccanismi d’azione delle bioglee grazie alla minore complessità strutturale, circolano sem-
plicemente nel flusso ematico, e giungono a livello
Nel nostro laboratorio è stata estratta e purificata la epatico, dove sono immagazzinati in vescicole biliari, e
frazione organica derivante dal metabolismo del rapidamente secreti nella bile. Successivamente sono ri-
“Sulphuretum” (9,14). Tale frazione dimostra di posse- lasciati ad intermittenza nel duodeno e incorporati nelle
dere azione protettiva da agenti che inducono danno feci per mezzo delle quali sono eliminati (11). È da con-
ossidativo; ciò è confermato dalla presenza di livelli si- siderare inoltre che i livelli di concentrazione dello iodio
gnificativi di caroteni, Vitamina A e tocoferoli (14). Inol- nel preparato (6 µg/g ± 0,6 ), ma soprattutto di agenti
tre la presenza di fitosteroli, fosfolipidi, terpeni e sul- antiossidanti (carotenoidi, vitamine lipo e idrosolubili,
foglicolipidi fa si che la frazione abbia anche attività antin- polifenoli) esplicano sulla cute e sulle mucose sia azione
fiammatoria (9), mentre lo zolfo e gli idroderivati agisco- revulsiva e antisettica sia azione antiangioproliferativa
no sulla cute come riduttori per sottrazione di ossigeno (12). L’azione antisettica é efficace contro batteri e fun-
determinando un’azione cheratolitica e cheratoplastica. ghi, é probabilmente dovuta a processi di ossidazione, e
Pertanto, ai fini terapeutici della psoriasi, è particolarmente iodazione dei componenti protoplasmatici, ed a inibizio-
importante l’interazione tra le Bioglee, lo zolfo e la cine- ne di taluni processi enzimatici essenziali al metabolismo
tica cellulare epidermica. Studi di cinetiche enzimatiche dei microrganismi (13).
condotte nel nostro laboratorio (15) sulla predetta frazio- Lo scopo del lavoro é stato quello di indagare l’effica-
ne organica, hanno dimostrato un aumento dei livelli di cia delle Bioglee solfuree su pazienti affetti da lesioni
rigenerazione del GSH (glutatione ridotto) rispetto a ci- psoriasiche. Lo studio è stato condotto utilizzando la ma-
netiche di riferimento. È noto che il GSH è in grado di trice organica, prodotta dal metabolismo della microflora
ridurre gli idroperossidi e i perossidi organici ad acqua e che si accresce sui piani di scorrimento delle acque
GSSG (glutatione disolfuro), composti nettamente più ipertermali solfuree ad alto grado solfidrometrico (1-2) e
stabili (5), svolgendo pertanto una spiccata azione contro sui fanghi termali delle Terme Luigiane di Guardia Pie-
i radicali liberi. Inoltre l’aumento del livello di concen- montese-Acquappesa (CS). È stato conseguentemente in-
trazione ematica del GSH stimola il turnover cellulare dividuato un protocollo sperimentale, che prevede l’appli-
nella cute, promuovendone la cheratinizzazione (6), spe- cazione topica a temperatura ambiente del composto ela-
cie se si considera la sinergia con le attività biologiche borato dal “Sulphuretum”, per una valutazione d’efficacia
dei composti dello zolfo sullo strato spinoso, presente nella su 20 soggetti affetti da varie lesioni psoriasiche.
frazione studiata. Grazie alla maggiore disponibilità bio-
logica dello zolfo nelle Bioglee, sia in termini di disper-
sione della frazione organica che in concentrazione (7), è Pazienti e Metodi
possibile ottenere anche accentuate proprietà esfolianti e
cheratolitiche dello strato corneo, che concorrono ad un La casistica comprende 10 soggetti di sesso maschi-
ripristino dello stato fisiologico della cute. Nelle applica- le e 10 di sesso femminile di età compresa tra 11 e 76
zioni topiche, il normale pH cutaneo fra 3 e 5 favorisce la anni affetti da psoriasi (Tabella 1-2).
trasformazione dello zolfo in idrogeno solforato, che vie-
ne assorbito per la sua diffusibilità e solubilità nei lipidi
inducendo intensa iperemia, vasodilatazione periferica ed Tabella 1. Statistiche descrittive dei dati generali
aumento della permeabilità capillare, con aumento della N° Casi 20
circolazione locale. La presenza nel preparato di fitosteroli Età Media 48,25
(β-sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo) aventi con- Eta’ Minima 11
centrazioni pari a 0,45 mg/g ± 0,046, oltre ad aumentare Eta’ Massima 76
il grado d’idratazione e lo strato lipidico sulla pelle (8), Maschi 10 (50%)
Femmine 10 (50%)
possono considerarsi come una possibile alternativa ai
cortisonici nella riduzione dell’effetto infiammatorio (9).
Le reazioni infiammatorie, sono collegate ad aumenti di I criteri di selezione dei pazienti sono stati i seguenti:
concentrazione dei leucotrieni nella pelle e i fitosteroli – non assunzione di farmaci da due settimane prima e
intervengono nei meccanismi biochimici che dall’acido durante il trattamento termale;
arachidonico portano alla sintesi dei leucotrieni, manife- – assenza di abuso di alcool e droghe.
stando effetto antinfiammatorio per l’inibizione della I pazienti selezionati per il protocollo sperimentale
fosfolipasi. La loro azione antinfiammatoria si attua con sono stati sottoposti all’applicazione topica del preparato
lo stesso meccanismo dei cortisonici (FAS), senza però ogni 8 ore, due volte al giorno, per un ciclo di 12 giorni.
presentarne gli effetti collaterali in quanto non sono Durante la visita medica d’accettazione e al termine del
metabolizzati allo stesso modo. Infatti, i cortisonici (10) ciclo terapeutico sono stati presi in considerazione i se-
sono metabolizzati nel fegato, nel corticosurrene, nei guenti parametri: prurito, desquamazione ed eritema. Essi
muscoli, nel cervello ed, in grado minore, in altri organi, sono espressi con una scala nominale a 4 variabili: assen-
mediante processi d’idrossilazione, di ossidazione, di ri- te = 0; lieve = 1; moderato =2; grave =3. All’inizio e alla
duzione di doppi legami, di gruppi chetonici o di degra- fine del ciclo terapeutico sono state effettuate l’analisi
dazione di catene laterali, con formazione di metaboliti d’immagine dei fotogrammi delle parti lese e l’elabora-
del tutto o pressocchè inattivi, (il cui accumulo, anzi, può zione statistica con il Test di Simmetria e del “Chi Qua-
determinare gli effetti collaterali). I fitosteroli, invece, drato” (15) .Effetto delle Bioglee solfuree su lesioni psoriasiche 501
Tabella 2. Generalità dei componenti la casistica
Caso Soggetti Età Sesso Localizzazione delle lesioni psoriasiche Variante clinica
1 B.I. 42 F Ginocchia, Gomiti Psoriasi classica
2 B.L. 41 F Cavo ascellare Psoriasi inversa
3 B.B. 54 M Malleolo Dx Psoriasi classica
4 D.A. 28 F Regione Sacrale, Arcata Sopraccigliare Dx Psoriasi classica
5 D.E. 65 M Gomiti, Mani, Unghie Psoriasi classica con
onicopatia psoriasica
6 I.L. 52 F Coscia Sx, Ginocchia Psoriasi classica
7 I.A. 64 M Superficie estensoria arti, Psoriasi classica
Mani, Coscia Dx
8 L.D. 50 F Coscia Dx, Ginocchia Psoriasi classica
9 M.G. 72 M Superficie estensoria arto Psoriasi classica
superiore Sx, Mani
10 O.G. 36 M Superficie estensoria arto Psoriasi classica con
superiore dx, Mani, Unghie onicopatia psoriasica
11 O.L. 43 M Gamba Dx e Sx Psoriasi classica
12 P.C. 32 F Braccio Dx Psoriasi classica
13 P.E. 42 F Dorso Piede Sx e Dx Psoriasi classica
14 P.A. 46 F Mani, Piedi Psoriasi palmo-plantare
15 P.F. 11 M Ginocchio Dx Psoriasi classica
16 R.T. 71 M Avambraccio Sx, Mani Psoriasi classica
17 I.G. 58 M Mani, Piedi Psoriasi palmo-plantare
18 Z.F. 76 F Pieghe inuinali Psoriasi inversa
19 N.P. 41 F Cavo ascellare Psoriasi inversa
20 M.S. 41 F Mani, Piedi Psoriasi palmo-plantare
Preparazione del medicamento topico distribuendo 2 mg/cm2 sulla cute lesa e il prodotto è
stato spalmato mediante guanti in lattice monouso, in
Il medicamento è stato preparato utilizzando la matrice modo da formare uno strato il più possibile omogeneo
organica, derivante dalla microflora. Essa è stata omogenata su tutta la superficie trattata. La parte è stata successiva-
a 0°C in un apparecchio di Potter-Elvejham (cinque cicli a mente protetta da garza sterile in modo da non influire
300 RPM), in modo da raggiungere una consistenza di cre- sulla TEWL (Transepidermal Water Loss) o perspiratio
ma semifluida, tale da consentire una migliore applicazio- insensibilis.
ne topica del preparato. Il medicamento è stato distribuito
in provette monouso da 10 ml, conservato a 4°C ed utiliz- Analisi d’immagine
zato nelle prime 24 ore dalla raccolta.
Per valutare l’efficacia terapeutica del trattamento,
Applicazione topica del preparato superando la soggettività del ricercatore, è stata esegui-
ta l’analisi d’immagine sui pazienti della casistica, ai
Il trattamento è stato eseguito su pazienti preceden- quali sono stati effettuati dei fotogrammi delle parti lese
temente informati sugli effetti biologici, gli eventuali (Fig. 1, 2), alle stesse condizioni di illuminazione e di
possibili vantaggi terapeutici e la modalità di applica- esposizione, con apparecchio fotografico NIKON serie
zione del medicamento. Il preparato è stato applicato, FE, munito di obiettivo 3,5/100 mm. La pellicola utiliz-
Fig. 1. Esempio di foto- Fig. 2. Esempio di foto-
gramma utilizzato per gramma utilizzato per
l’analisi di immagine. Vista l’analisi di immagine. Vista
anteriore degli arti inferiori anteriore degli arti inferio-
di soggetto maschio (caso ri di soggetto maschio
n. 12 Tab. 2) al primo gior- (caso n. 12 Tab. 2) al ter-
no di trattamento. mine del trattamento.502 S. Mazzulla et. al. zata è una KODAK extachrome 64 ASA, sviluppata se- Risultati condo le indicazioni della casa produttrice. L’analisi di immagine è stata effettuata utilizzando il I risultati sperimentali ci consentono di costatare che programma NIH Image 1.60 per MacOs e consente di il trattamento con la matrice organica prodotta dal me- calcolare parametri come forma, numero, densità ottica tabolismo della microflora, è efficace verso tutti i para- di ogni parte identificabile dell’immagine di partenza. metri considerati. NIH Image è in grado di convertire l’immagine in una L’efficacia è stata confermata dai parametri obiettivati matrice di elementi (pixel). Questa tecnica, consente una nel corso della visita di accettazione, in seguito all’ana- descrizione dettagliata dell’immagine, attraverso un set lisi di immagine eseguita sui casi trattati e alle successi- descrittivo di dati memorizzati e successivamente im- ve elaborazioni statistiche effettuate all’inizio e alla fine piegati per le operazioni di misura dei parametri d’inte- del trattamento. In Tab. 2 è stata valutata l’efficacia tera- resse. Il metodo utilizzato è quello delle densità parziali peutica dopo 12 giorni di trattamento. Su 20 casi tratta- o density slice, che consiste nello stabilire un range di ti, 19 hanno risposto positivamente al trattamento. pixel entro il quale rientrano gli oggetti di interesse, mentre i pixel aventi un valore superiore o inferiore sono Valutazione d’efficacia terapeutica mediante analisi considerati appartenenti allo sfondo dell’immagine da d’immagine analizzare. Nelle immagini si selezionano le grandezze da misurare. Allo scopo di effettuare una valutazione oggettiva Esse sono: delle aree e delle intensità delle lesioni psoriasiche sono • Area, che rappresenta l’area della lesione in pixel stati analizzati fotogrammi relativi alle suddette lesioni. • Integrale di densità o, che è la somma dei valori di I fotogrammi convertiti in pixel ed analizzati con la grigio dopo che è stato sottratto lo sfondo secondo la tecnica delle densità parziali descritta in materiali e formula: ID=N(Media-Sfondo) dove N è il numero metodi, hanno consentito di valutare la variazione del- di pixel nella selezione e Sfondo é il valore di grigio l’ampiezza delle aree lese al termine del ciclo terapeu- modale. tico. La figura 3 mostra le variazioni dei parametri valu- I risultati sono stati riportati come media ed errore tati mettendo in evidenza una riduzione dell’intensità dei standard e sono state considerate significative le diffe- seguenti parametri: desquamazione, eritema e prurito. renze che presentavano un p
Effetto delle Bioglee solfuree su lesioni psoriasiche 503
sono significativi (P504 S. Mazzulla et. al.
12. Weninger W, Rendl M, Mildner M, et al.: Retinoids down- carotene, vitamina A, vitamina E. Med Clin e Term 49:
regulate vascular endothelial growth factor/vascular per- 331-336, 2002
meability factor production by normal human keratinocytes. 15. Favaro M: Attività antiossidante della microflora da acque
J Invest Dermatol. 111 (5): 907-11, 1998 termali solfuree salso bromo iodiche. Tesi di Laurea speri-
13. Federici PC: Prolegomeni di Chimica e Farmacologia mentale in Fisiologia Generale-Facoltà di SMFN Univ della
Idrologica. Parma. Ed Oppini, 1979 Calabria - Anno Acc 1999/2000
14. Mazzulla S, Menniti M, Bruno R, et al.: Composizione 16. Murray R Spiegel: Theory and Problems of Statistics.
della matrice organica di fanghi termali: contenuto di b- McGraw-Hill Book Company, New YorkPuoi anche leggere