DOLENTIUM HOMINUM - Dicastero per il Servizio dello Sviluppo ...

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DOLENTIUM HOMINUM - Dicastero per il Servizio dello Sviluppo ...
DOLENTIUM HOMINUM
                                         N. 90 – anno XXXI – N. 1, 2016

                                 RIVISTA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO
                                     PER GLI OPERATORI SANITARI
                                 (PER LA PASTORALE DELLA SALUTE)

                                                        Direttore
                                         S.E. Mons. Zygmunt Zimowski
                                                    Redattore Capo
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                                               Comitato di Redazione
                                         Dott. Antonino Bagnato
                                           Don Marco Belladelli
                                       Dott. Daniel A. Cabezas Gómez
                                        Suor Anna Antida Casolino
                                         Prof. Maurizio Evangelista
                                          Padre Bonifacio Honings
                                         Dott.ssa Beatrice Luccardi
                                           Dott.ssa Rosa Merola
                                             Sig. Luigi Nardelli
                                          Mons. Jacques Suaudeau

                                      Direzione, Redazione, Amministrazione:
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                 Pubblicazione quadrimestrale. Abbonamento: 32 € compresa spedizione
                           Realizzazione a cura della Editrice VELAR, Gorle (BG)
                              In copertina: Vetrata di P. Costantino Ruggeri
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2                                                                 DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016

Sommario
3    12 luglio 2016 il Signore ha chiamato a Sé    SECONDA SESSIONE
     l’Arcivescovo Zygmunt Zimowski                ASPETTI DEI DIRITTI UMANI
4    Telegramma del Santo Padre                    31    1. Dignità e diritto alla tutela della salute
                                                         delle persone affette da lebbra
5    Ricordi personali
                                                         Sig.ra Barbara A. Frey
     di S.E. Mons. Zygmunt Zimowski
     Padre Ján Ďačok SJ                            34    2. Lo stigma sociale e il pregiudizio:
                                                         il ruolo della Nippon Foundation
6    Ricordo di S.E. Mons. Zimowski
                                                         nell’affrontare la discriminazione
     Prof. Domenico Arduini
                                                         causata dalla lebbra
7    L’ultimo Presidente                                 Sig. Tatsuya Tanami
     S.E. Mons. Zygmunt Zimowski
                                                   35    3. Lo stigma e il “Toxic Imagery”
     Sig.ra Marisol Carpintero
                                                         Sig. José Ramirez
                                                   38    4. L’accesso all’istruzione,
CONVEGNO INTERNAZIONALE                                  al lavoro e al matrimonio
Verso una cura olistica                                  Prof. Yozo Yokota
per le persone con malattia di Hansen,
nel rispetto della loro dignità
                                                   VENERDÌ 10 GIUGNO
GIOVEDÌ 9 GIUGNO                                   TAVOLA ROTONDA
                                                   Il contributo della Chiesa
10   Messaggio di S.E. Mons. Zimowski              e delle altre comunità di fede
     S.E. Mons. Zygmunt Zimowski
                                                   41    1. La Chiesa Cattolica:
11   Saluto ed Introduzione                              risultati dell’indagine fatta
     Sig. Yohey Sasakawa                                 dalla Fondazione “Il Buon Samaritano”
12   Messaggio del Ministro Lorenzin                     sulle Attività e i Progetti della Chiesa
     On. Beatrice Lorenzin                               Cattolica riguardo alla Cura delle Persone
                                                         con malattia di Hansen
13   Discorso del Signor Récipon                         Dott.ssa Claudia Di Lorenzi
     Sig. Michel Récipon
                                                   43    2. Il contributo dell’Induismo
15   Intervento del Signor Narsappa                      Dott. P.K. Gopal
     Sig. Vagavathali Narsappa
                                                   44    3. Il morbo di Hansen: il contributo
16   PROLUSIONE                                          delle comunità buddiste
     La cura delle persone affette da lebbra:            Dott. Phramaha Boonchuay Doojai
     una storia di Misericordia e di Santità
     S. Em.za Card. Robert Sarah
                                                   TERZA SESSIONE
20   Il morbo di Hansen: dati epidemiologici       BUONE PRATICHE E TESTIMONIANZE
     e scenari futuri
     Dott. Erwin Cooreman                          50    1. Stato attuale della lebbra in India
                                                         e ruolo della Chiesa cattolica nel Paese
                                                         per aiutare persone affette dalla lebbra
PRIMA SESSIONE                                           e socialmente escluse
ASPETTI MEDICO-SCIENTIFICI                               Padre Arputham Arulsamy
25   1. Lotta contro la lebbra:                    56    2. Le persone affette da lebbra
     sfide e strategie attuali                           e la Diocesi di Bunia nella
     Dott. Marcos Virmond                                Repubblica Democratica del Congo
28   2. L’eliminazione della lebbra                      Suor Jeanne Cécile Nyamungu Atimnedi
     e delle malattie neglette                     60    3. Testimonianza sulla lebbra
     come problema di sanità pubblica                    Padre Giorgio Abram, ofm Conv
     Dott. Francesco Maraglino
                                                   62    Conclusioni e Raccomandazioni
30   3. La sfida moderna di una vecchia malattia         Padre Michele Aramini
     Dott.ssa Ann Aerts
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                                                               3

                           12 luglio 2016
                    il Signore ha chiamato a Sé
                 l’Arcivescovo Zygmunt Zimowski

                                 ARCIVESCOVO ZYGMUNT ZIMOWSKI

• Nato a Kupienin in Polonia il 7     • Presidente della Commissione        • Presidente della Fondazione
  aprile 1949                           Episcopale Polacca per la Dot-        Pontificia “Il Buon Samaritano”
• Ordinato sacerdote il 27 maggio       trina della Fede                    • Membro della Congregazione
  1973 a Tarnów                       • Membro della Commissione              delle Cause dei Santi
• Licenza in Teologia presso l’U-       Episcopale Polacca per l’Ecu-       • Membro della Congregazione
  niversità Cattolica di Lublin         menismo                               per i Vescovi
• Dottorato in Teologia presso        • Delegato della Conferenza Epi-      • Croce di Cavaliere dell’Ordine
  l’Università di Innsbruck in Au-      scopale Polacca per la Pastorale      della Polonia Restituta
  stria                                 dei Migranti                        • Commendatore con Placca
• Officiale della Congregazione       • Laurea “Honoris Causa” in Te-         dell’Ordine Equestre del Santo
  per la Dottrina della Fede dal 1°     ologia all’Accademia Teologica        Sepolcro di Gerusalemme
  febbraio 1983                         Cristiana di Varsavia il 30 giu-    • Croce di Commendatore con
• Nominato Vescovo di Radom in          gno 2008                              Placca dell’Ordine della Polo-
  Polonia il 28 marzo 2002            • Nominato Presidente del Ponti-        nia Restituta
• Consacrato Vescovo dal Car-           ficio Consiglio per gli Operato-    • Presidente del Comitato Etico
  dinale Joseph Ratzinger il 25         ri Sanitari ed elevato ad Arcive-     della Fondazione Santa Lucia
  maggio 2002                           scovo il 18 aprile 2009               IRCCS a Roma
4   DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                                                                        5

Ricordi personali
di S.E. Mons. Zygmunt Zimowski

PADRE JÁN ĎAČOK SJ                    realizzazione della cultura della          Non ho potuto accogliere alcu-
Prelato Teologo della                   vita, ma anche la laudatio e la con-    ni suoi inviti – per accompagnarlo
Penitenzieria Apostolica,               segna della medaglia del Dicaste-       durante i suoi viaggi in Croazia e
Santa Sede                              ro a S.E. Mons. František Tondra,       in Repubblica Ceca – per altri im-
                                        Vescovo di Spiš, Presidente eme-        pegni.
                                        rito della Conferenza Episcopale           Sono profondamente grato a

H    o incontrato S.E. Mons.
     Zygmunt Zimowski per la pri-
ma volta nel febbraio del 2010 nel-
                                        Slovacca e primo Presidente della
                                        Sottocommissione per la Bioetica
                                        della Conferenza Episcopale Slo-
                                                                                Mons. Zimowski e ai suoi collabo-
                                                                                ratori di aver potuto rappresenta-
                                                                                re il Dicastero, insieme con Mons.
la Basilica di San Clemente a Ro-       vacca (CES), in occasione del suo       Dariusz Giers, Officiale del Dica-
ma. Si celebrava la festa dei Santi     75º compleanno, per il suo contri-      stero, alla Conferenza dedicata alla
Cirillo e Metodio, Patroni d’Eu-        buto eminente allo sviluppo della       pastorale sanitaria, organizzata del
ropa. Dopo la solenne celebrazio-       cultura della vita e della protezio-    Patriarcato Ecumenico delle Chie-
ne poiché non lo conoscevo chie-        ne della dignità e della vita umana.    se Ortodosse, a Rodi, in Grecia,
si chi fosse uno dei concelebranti.     Mons. Zimowski apprezzò molto           nell’ottobre 2011. Dal mio punto
Era appunto lui, il nuovo Presiden-     quell’occasione di ringraziamen-        di vista potrei affermare che gra-
te del Pontificio Consiglio per gli     to perché l’anno seguente Mons.         dualmente si è stabilita una buona
Operatori Sanitari. Dopo la mia         Tondra morì. Dopo aver ricevu-          e promettente collaborazione tra le
presentazione, egli mi invitò a visi-   to questa notizia, egli, riferendosi    due Istituzioni.
tarlo nel suo ufficio. Così è nata la   alla premiazione dell’anno prece-          Potei conoscere meglio Mons.
nostra collaborazione e l’amicizia      dente, ripeteva con soddisfazione:      Zimowski durante le due visite in
che ha offerto numerose opportu-        “Lo abbiamo fatto bene, lo abbia-       Terra Santa: la prima nell’ottobre
nità ad una buona conoscenza reci-      mo fatto bene!”. La sua visita fu un    2013 e, in particolare, con la se-
proca. In questo luogo mi permetto      grande arricchimento ed incorag-        conda nel febbraio 2016, quando si
di accennare solo ad alcune.            giamento per sacerdoti, religiosi       celebrava la XXIV Giornata mon-
   In occasione della mia prima vi-     e laici presenti in campo sanitario     diale del malato a Nazareth. La sua
sita al Dicastero, egli mi propose di   che dovevano affrontare tanti pro-      partecipazione, tanto desiderata e
accompagnarlo durante il suo viag-      blemi e sfide. Anche i Vescovi del-     ben riuscita, nonostante la malat-
gio a Vicebsk, in Bielorussia, nel      la Slovacchia apprezzarono l’in-        tia, incoraggiava tutti.
maggio del 2010, secondo l’invi-        contro con Mons. Zimowski che              Dopo la sua seconda visita in
to di S.E. Mons. Władysław Blin,        lasciò loro impressioni profonde e      Slovacchia, S.E. Mons. Viliam
Vescovo di allora di quella città.      ispiratrici.                            Judák, Vescovo di Nitra, lo ha in-
Ciascuno di noi tenne due relazio-         Nel giugno 2014 – durante la sua     vitato al pellegrinaggio ai Santi
ni: una per gli studenti e i docenti    seconda visita in Slovacchia – egli     Andrea e Benedetto, Patroni della
della Facoltà di Pedagogia all’U-       partecipò a Bratislava alla confe-      medesima Diocesi, a Skalka vicino
niversità statale di P.M. Masherov      renza internazionale dedicata alla      a Trenčín, per il rinnovamento dei
a Vicebsk e l’altra alla conferenza     biomedicina contemporanea, al-          collegamenti storici tra la Diocesi
internazionale dedicata ai proble-      la cura della salute e della dignità    di Nitra e la Diocesi di Tarnów in
mi contemporanei di etica medica        umana. Visitò alcune strutture che      Polonia, da dove egli proveniva.
per i medici e i ricercatori alla Fa-   si dedicano alla cura degli amma-       Mons. Zimowski desiderava tanto
coltà di Medicina della medesima        lati e sofferenti, incontrando gli      venire in questo luogo già nel 2015,
Università.                             operatori sanitari della Slovacchia     ma le sue condizioni di salute non
   Monsignor Zimowski apprezza-         e i rappresentanti della Federazio-     glielo permisero. Quando abbiamo
va tanto le attività degli operatori    ne Europea delle Associazioni dei       parlato di quest’invito all’inizio del
sanitari in Slovacchia che ha visi-     medici cattolici (FEAMC). Duran-        2016, egli ripeteva il suo deside-
tato due volte. Sono stato onorato      te questo viaggio visitò inoltre la     rio con decisione: “Viaggeremo lì,
di poterlo accompagnare. Il punto       Facoltà di Medicina dell’Universi-      viaggeremo lì”. Lo ha confermato
culminante della sua prima visita,      tà di P.J. Šafárik a Košice, in Slo-    anche a maggio 2016, quando già
nel giugno 2011, fu la partecipazio-    vacchia orientale, incontrando il       stava in Polonia, per la quale era
ne al solenne Atto accademico alla      Decano della Facoltà e i suoi col-      partito prima della Pasqua. I medi-
Facoltà di Teologia dell’Università     laboratori, tenendo una lectio ma-      ci, per il peggioramento della sua
di Trnava a Bratislava, con la sua      gistralis per i medici, gli operato-    salute, gli sconsigliarono il ritor-
relazione magisteriale intitolata:      ri sanitari e gli studenti, visitando   no a Roma. Ho parlato con Mons.
Le tendenze attuali nella pastora-      l’Ospedale universitario, il Cardio-    Zimowski al telefono ancora il 24
le degli operatori sanitari e ruolo     centro e le Cappelle di queste strut-   giugno, quando era di nuovo ri-
delle Conferenze episcopali nella       ture.                                   coverato vicino al luogo della sua
6                                                                                DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016

nascita a Kupienin nella diocesi         ni prima della sua chiamata al Si-        e la serviva con tutte le sue forze.
di Tarnów. In quell’occasione egli       gnore... Durante quegli eventi ab-        Egli non soltanto annunziava l’e-
mi ha nominato suo delegato per il       biamo ricordato Mons. Zimowski            sempio evangelico del Buon Sa-
pellegrinaggio a Skalka. Più tardi       con grande stima, riconoscenza e          maritano, ma anche lo incarna-
non sono riuscito a parlargli perché     gratitudine.                              va durante i suoi incontri con gli
le condizioni della sua salute peg-         Insieme con S.E. Mons. Milan           ammalati e gli operatori sanitari.
gioravano rapidamente...                 Lach, Presidente di allora della          Con la sua pazienza, in modo par-
   Mi sentivo profondamente col-         Sottocommissione per la bioeti-           ticolare durante il periodo dell’ag-
pito ed onorato della nomina co-         ca e della Commissione per la pa-         gravamento della malattia, egli ha
me suo rappresentante alla solen-        storale sanitaria della CES, con il       mostrato la sua profonda unione
nità dei Santi Andrea e Benedetto,       Prof. Jozef Glasa e il Padre Jozef        personale con il Cristo sofferente
a presiedere la Celebrazione Eu-         Mydla, ho partecipato ai suoi fu-         e risorto che lo rafforzava nel suo
caristica domenica 17 luglio 2016        nerali come segno di gratitudine          cammino personale fino alla fine.
e al primo pellegrinaggio degli          verso il grande personaggio che           Sono profondamente grato al Si-
Operatori sanitari della Slovacchia      amava la Slovacchia e la sua gen-         gnore per la sua conoscenza, per
che si è svolto il giorno preceden-      te ed apprezzava tutto quello che         tutto quello che, sotto la sua guida,
te. La sua lettera, indirizzata a S.E.   si è fatto in favore della dignità        si è fatto per la Chiesa universale,
Mons. Viliam Judák, nella quale lo       umana, particolarmente in campo           per la Slovacchia e tutti gli altri Pa-
informava della sua impossibilità        sanitario.                                esi. Sono convinto che egli già dal-
di partecipare agli eventi del pel-         Ho conosciuto Monsignor Zyg-           la casa del Padre accompagna ed
legrinaggio e della mia nomina co-       munt Zimowski come un uomo                accompagnerà gli sforzi di tutti co-
me suo rappresentante, portava la        cordiale, amichevole e generoso           loro che continueranno nella mis-
data del 1° luglio 2016, pochi gior-     che amava Gesù Cristo, la Chiesa          sione tracciata da lui.

Ricordo di S.E. Mons. Zimowski
PROF. DOMENICO ARDUINI                   portarmi subito nel suo studio e mi       Zimowski, sempre, mi ha confor-
Direttore del Dipartimento               ha fatto sedere nel piccolo divano,       tato ed è stato per tutti noi un ve-
di Ostetricia e Ginecologia,             con lui al mio fianco. Ho subito ca-      ro punto di sostegno, una roccia
Università di Roma Tor Vergata           pito che si trattava di persona non       alla quale aggrapparsi per resistere
– Santa Famiglia                         comune che, oltretutto, si compor-        all’impetuoso torrente della malat-
                                         tava come un vecchio e paziente           tia.
                                         amico. Da quella volta ho comin-             Quando mi ha parlato della sua

I  ncontrare S.E. Zimowski è certa-
   mente un momento che difficil-
mente si può dimenticare. La sua
                                         ciato un lento e costante avvicina-
                                         mento alla missione del suo Dica-
                                         stero, che non mi ha poi mai più
                                                                                   Croce, sorridendo gli ho ricordato
                                                                                   le sue parole che mi aveva rivolto
                                                                                   nell’occasione analoga che mi ve-
capacità attrattiva mette a suo agio     lasciato.                                 deva malato. Anche lui mi ha sorri-
ogni interlocutore. Ricordo perfet-         Ogni volta che andavo e pro-           so e ci siamo abbracciati nel silen-
tamente, anche se sono passati cir-      ponevo qualche ipotesi di lavoro,         zio della comprensione.
ca dieci anni, la prima volta che ho     pazientemente mi ascoltava, gen-             Ora ripensando a questi anni che
avuto l’onore di poter parlare con       tilmente mi correggeva, paterna-          mi ha visto vicino a lui non posso
lui, nel suo ufficio.                    mente mi congedava, avendo in             immaginare quanto sia stato fortu-
   Si trattava di una questione ab-      tasca già la sua risposta, spesso af-     nato a conoscerlo e quanto lui mi
bastanza importante per la quale         fermativa, a volte dubitativa, nei        ha dato come esempio e come im-
la sua esperienza e la sua capacità      rari casi negativa, ma sempre ac-         pronta di carità e di fede.
di scendere direttamente e rapida-       compagnata da un’esauriente spie-            Come avrete notato ho sempre
mente al nocciolo del problema po-       gazione sulle motivazioni negative        utilizzato i verbi al presente poi-
teva essere dirimente. Ricordo che       o positive.                               ché, non solo come cattolico, ma
l’attesa ansiosa nella piccola sala         Quando la mia famiglia e me            come uomo non posso credere che
è stata immediatamente dimenti-          personalmente abbiamo dovuto              tutto finisca con la morte e si debba
cata quando direttamente è venuto        attraversare l’angosciosa via della       coniugare al passato remoto. Sono
ad accogliermi con quel sorriso che      malattia la prima persona alla qua-       certo che il suo insegnamento è e
poi ricorderò sempre, fino al nostro     le mi sono confidato ed ho cercato        rimarrà sempre con noi, e questo è
ultimo incontro nel quale la malat-      conforto è stato lui, la prima cap-       il più bel dono che Zimowski ci sta
tia lo aveva già fiaccato ma non era     pella nella quale ho chiesto al Si-       dando.
stata capace di cancellarlo.             gnore di indicarmi quale via per-
   Quella prima volta ha voluto          correre è stata quella del Dicastero.
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                                                                       7

L’ultimo Presidente
S.E. Mons. Zygmunt Zimowski

SIG.RA MARISOL                           gue uno stesso Signore nelle sue      rale della Salute nel Piano Pasto-
CARPINTERO ESTÉVEZ                       diverse strutture.                    rale della diocesi, i nostri progetti,
Direttrice del Segretariato                 Quasi senza volerlo la XXXI        le nostre inquietudini e le nostre
Diocesano per la Pastorale               Conferenza Internazionale è per-      speranze.
della Salute,                            vasa da un senso di tristezza e di       Non passò troppo tempo e an-
Diocesi di Avila,                        ricordo con la sensazione di es-      che a lui toccò sperimentare la
Spagna                                   sere rimasta orfana, perché il 12     sofferenza e la malattia, una si-
                                         luglio scorso Mons. Zimowski ha       tuazione che molti di noi non po-
                                         compiuto il passo definitivo dal-     terono vivere con lui nella sua

N     el mistero che circondava la
      vita di Giovanni Paolo II con
l’attentato alla sua vita nel 1981,
                                         la vita alla Vita in quanto Dio lo
                                         ha ritenuto degno di Lui. Per que-
                                         sta ragione il moderatore genera-
                                                                               quotidianità, ma senza dubbio lo
                                                                               accompagnavamo con la preghie-
                                                                               ra. Tutti pregavamo perché potes-
appena iniziato il suo Pontifica-        le è il nostro Segretario, Mons.      se essere alleviato e confortato da
to, era racchiuso un dono. Il do-        Jean-Marie Mupendawatu. Il pio        Gesù. Devo dire che quel “dono”
no della sua vita, prolungata fino       raccoglimento e la preghiera pro-     di cui ho parlato all’inizio, si este-
al 2005. Una partecipazione di           grammata alla sua memoria, mi         se nella vita di Mons. Zimowski
questo dono fu la creazione del-         incoraggiano a presentare il ri-      nel modo di vivere la sua malat-
la Pontificia Commissione per la         cordo che di lui conservo nel mio     tia, su esempio del suo connazio-
Pastorale degli Operatori Sanita-        cuore.                                nale San Giovanni Paolo II. Me lo
ri (1985) che più tardi sarebbe di-         Alcuni mesi dopo che Papa Be-      disse personalmente nel suo uffi-
ventata Pontificio Consiglio della       nedetto XVI lo aveva nominato         cio, proprio un anno fa quando nel
Pastorale per gli Operatori Sani-        Arcivescovo Presidente del Pon-       novembre 2015 celebrammo la
tari (1988); un percorso durato 31       tificio Consiglio per gli Operatori   XXX Conferenza Internazionale,
anni, i cui maggiori beneficiari         Sanitari (2009), Mons. Zimowski       l’ultima da lui presieduta: “Sono
sono stati i malati e, tra loro, quel-   visitò la Spagna in occasione         stato molto male, però voglio es-
li più poveri e scartati dalla socie-    dell’Incontro nazionale dei Dele-     sere forte come lui”. Questa forza
tà dei cinque Continenti.                gati della Pastorale della Salute.    e la vitalità della sua anima, fu-
   Dalla sua creazione, questa isti-     Uomo affabile, vicino, attento a      rono ben evidenti per coloro che
tuzione ha avuto tre Presidenti: il      conoscere la realtà e lo sviluppo     hanno avuto la grazia di vivere la
Cardinale Fiorenzo Angelini, ita-        dell’azione pastorale nel nostro      Giornata Mondiale del Malato in
liano; il Cardinale Javier Lozano        Paese. Gli parlai della mia ammi-     Terra Santa assieme a lui nel feb-
Barragán, messicano; e l’Arcive-         razione e venerazione per il suo      braio 2016. Egli era Delegato e
scovo Zygmunt Zimowski, polac-           connazionale, Papa Wojtyla. Egli      Inviato speciale del Santo Padre.
co. Essi a loro volta hanno contato      mi ascoltava con attenzione e as-     Potemmo osservare la fragilità
sulla collaborazione di due Segre-       sentiva per le cose buone che di-     del suo corpo e la grandezza del-
tari, S.E. Mons. José L. Redrado,        cevo del Pontefice. Per me quella     la sua anima. Fu esemplare il suo
spagnolo, e Mons. Jean-Marie             nomina fu come un regalo di Gio-      modo di stare con gli altri, lo spi-
Mupendawatu di Lubero (Repub-            vanni Paolo II, che promosse nel-     rito con cui superava le difficoltà,
blica Democratica del Congo, ex          la Chiesa il compito pastorale di     desideroso di essere presente e di
Zaire). La diversità di nazionali-       portare luce, consolazione e spe-     partecipare a tutti gli eventi pro-
tà sta a significare la loro visione     ranza a tutte le persone che devo-    grammati, il suo modo di vivere
dell’universalità della Chiesa.          no affrontare la prova della malat-   le celebrazioni liturgiche, la pie-
   Allorché ci disponiamo a cele-        tia e della sofferenza.               tà e il raccoglimento nel ricevere
brare la XXXI Conferenza Inter-             Gli incontri che seguirono con     la Santa Unzione, il suo gesto di
nazionale del Pontificio Consiglio       lui avvennero a Roma, in occa-        accoglienza verso i malati, il suo
della Pastorale della Salute, sap-       sione delle Conferenze Interna-       atteggiamento di umiltà mentre
piamo che questo Dicastero ces-          zionali. Mi salutava con affetto e    si lasciava aiutare dai sacerdoti.
serà le sue funzioni a partire dal       mi aveva già identificato come la     Ricordo in particolare l’omelia
1° gennaio 2017 per volontà di           fedele seguace di Giovanni Paolo      da lui pronunciata durante l’Eu-
Papa Francesco. Esso passerà a           II. Mi colpì sempre la sua capaci-    caristia nella Basilica del Santo
far parte del nuovo Dicastero per        tà di ascolto. Avevo la percezione    Sepolcro, quando, molto com-
il Servizio dello Sviluppo Uma-          che si trattasse di un Vescovo pio    mosso, riportava alla memoria
no Integrale, ma ciò non signi-          e di un buon pastore che amava        la visita di Papa Giovanni Paolo
fica che quanto fatto finora sarà        gli ammalati. Gli riferivo il mo-     II a quel luogo sacro. Ricordo lo
dimenticato, giacché la Chiesa se-       do con cui realizziamo la Pasto-      sforzo che fece per salire le scale
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che portano al luogo in cui è sta-     to XVI. Poco tempo dopo la mia            no la croce della malattia e, in se-
to sepolto il corpo di Gesù. Mons.     richiesta la sua situazione si ag-        condo luogo, la mia sofferenza di-
Zimowski cercava di imitare il         gravò, per cui dubitai del suo con-       venta occasione per una sorta di
coraggio del Papa. Lì, più che in      tributo, in quanto tutto sembra-          missione, di evangelizzazione. At-
ogni altro luogo, potemmo sentire      va indicare che non sarebbe stato         traverso la mia testimonianza del
nel nostro cuore che la sofferenza,    possibile. Però, con grande gioia         confronto con la sofferenza posso
la malattia e la morte non hanno       per noi, Mons. Zimowski compì             in qualche modo far sì che gli al-
l’ultima parola, perché la Resur-      un grande sforzo e ci regalò la sua       tri, vedendo la straordinaria for-
rezione di Cristo è il trionfo fina-   conclusione; oggi la considero            za che scaturisce dalla mia fede,
le. La Basilica del Santo Sepolcro     il suo testamento spirituale. Con         possano esserne affascinati e vo-
divenne per noi simbolo di luce e      gratitudine riporto questo para-          ler rafforzare il loro rapporto con
di grazia, che ci aiuta ad accetta-    grafo che fa scoprire l’altezza del       Dio, sorgente di forza spirituale.
re e ad offrire la sofferenza. Cre-    suo spirito: “Il tema della soffe-        In questo modo la sofferenza di-
do che fosse così che lo stava vi-     renza è un tema difficile, sia da vi-     venta una sorta di sfida, ma anche
vendo il nostro Presidente Mons.       vere e anche da spiegare. Più che         un’opportunità per partecipare
Zimowski e ci sentiamo grati per       di sfida si tratta di un mistero, con     ancora più pienamente all’attivi-
la sua testimonianza, la sua forza     il quale quotidianamente ci con-          tà missionaria della Chiesa”.
e il suo amore per Gesù Cristo; fu     frontiamo personalmente o indi-              Ringrazio il Signore per il be-
realmente un’esperienza di fede        rettamente perché qualche nostro          ne fatto dal Pontificio Consiglio
vissuta nel migliore degli ambien-     amico o familiare sta attraversan-        nei suoi 31 anni di cammino, da
ti, la Terra Santa. Egli rese realtà   do un momento di difficoltà fisica        parte dei suoi Presidenti, il cui
le parole di San Giovanni Paolo        o morale... La sofferenza va sem-         ultimo, Mons. Zimowski, è pre-
II: “Far del bene con la sofferenza    pre affrontata alla luce della fede,      sente in modo speciale in questa
e far del bene a chi soffre”. Ci ha    anche se essa, nel momento della          XXXI Conferenza Internazionale,
fatto veramente molto bene.            sventura, è messa a grande prova.         e da parte anche dei suoi Segre-
   Mi resta ancora un motivo spe-      La fede, tuttavia, non è solo utile,      tari e Sotto-Segretari, dagli operai
ciale di gratitudine. La Pastorale     ma addirittura è indispensabile.          di questa vigna del Signore, lavo-
della Salute della nostra diocesi      La sofferenza vissuta in comunio-         ratori e volontari. Tutti ci hanno
di Ávila ha pubblicato i Messag-       ne con il Salvatore non è solo più        aiutato a scoprire nelle piccole
gi di Giovanni Paolo II e di Be-       facile da sopportare, ma in real-         diocesi la grandezza e l’univer-
nedetto XVI in occasione della         tà può essere – paradossalmente           salità della Chiesa, ci hanno fat-
Giornata Mondiale del Malato:          – motivo di una particolare gio-          to sentire che non siamo soli, che
“Messaggi a partire dall’amore         ia. Essa deriva da due ragioni: in        l’azione pastorale è unica, eredi-
per l’uomo che soffre”. Chiesi a       primo luogo, quando soffro, pos-          tata ed appresa da Gesù che privi-
Mons. Zygmunt Zimowski di fare         so contare sulla vicinanza specia-        legiò nella sua vita i malati curan-
la conclusione della II parte, dedi-   le di Cristo, che si immedesima           do, sanando e salvando tutti. Dio
cata ai Messaggi di Papa Benedet-      soprattutto con coloro che porta-         sia benedetto!
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                 9

                 Convegno Internazionale

Verso una cura olistica per le persone
      con malattia di Hansen,
    nel rispetto della loro dignità
                               Organizzato da
           Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari
                  Fondazione Il Buon Samaritano
                        Fondazione Nippon

                           in collaborazione con
                  Fondazione Raoul Follereau
                    Sovrano Ordine di Malta
              Fondazione Sasakawa Memorial Health

                               9-10 Giugno 2016

                    Auditorium Padre Agostino Trapè
                    Istituto Patristico Augustinianum
                             Città del Vaticano
10                                                                                  DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016

                                   GIOVEDÌ 9 GIUGNO

Messaggio di S.E. Mons. Zimowski

S.E. MONS.                                successivi interventi, è un appun-          mento sociale e lavorativo di chi
ZYGMUNT ZIMOWSKI                          tamento molto importante perché             ne è guarito e che, nonostante porti
Presidente del                            il Morbo di Hansen, nonostante la           impressi i segni nel corpo, ha man-
Pontificio Consiglio                      notevole diminuzione dei casi di            tenuto intatta la propria dignità di
per gli Operatori Sanitari,               contagio a seguito del perfeziona-          persona.
Santa Sede                                mento delle terapie, continua infat-           Papa Francesco annunciando il
                                          ti ad essere una sfida da affronta-         Giubileo Straordinario della Mise-
                                          re su tre livelli: ridurre l’incidenza      ricordia ha auspicato: “Questo An-

S   aluto calorosamente tutti i Par-
    tecipanti a questo Convegno
Internazionale dal titolo: “Verso
                                          della malattia, aiutare le persone
                                          che ne sono state colpite e le lo-
                                          ro famiglie e reinserire le persone
                                                                                      no Giubilare vissuto nella miseri-
                                                                                      cordia [...] elimini ogni forma di
                                                                                      chiusura e di disprezzo ed espella
una cura olistica per le persone          guaritene nella società. La lebbra          ogni forma di violenza e di discri-
con malattia di Hansen, nel rispet-       ha inoltre un profondo legame, già          minazione” (Bolla di indizione del
to della loro dignità” che il Pon-        nelle Sacre Scritture, con la Mise-         Giubileo Straordinario della Mi-
tificio Consiglio per gli Operato-        ricordia e il fornire un contributo         sericordia, Misericordiae Vultus,
ri Sanitari (per la Pastorale della       alla lotta contro questo male antico        23). Facendo mie le parole del Pa-
Salute), tramite la propria Fonda-        e, ancor oggi, spaventevole, trova          pa, auspico: “Che abbondi in noi,
zione Il Buon Samaritano, ha or-          una collocazione quanto mai ap-             sempre più, il bene. Lasciamoci
ganizzato insieme alla Fondazio-          propriata in questo Anno Giubilare          contagiare dal bene e contagiamo
ne Nippon che ringrazio. Analogo          della Misericordia.                         il bene!” (Francesco, Preghiera di
ringraziamento va alla Fondazione            Nell’affrontare questi lavori,           Angelus, 15 febbraio 2015). Penso
Raoul Follereau, al Sovrano Ordi-         possiamo ispirarci a tante persone          che ancora troppi nostri fratelli e
ne di Malta e alla Sasakawa Me-           d’esempio e affidare il nostro im-          sorelle malati attendono un gesto
morial Health Foundation, che             pegno ai Santi che si sono distinti         di tenerezza, di condivisione e ciò
hanno collaborato alla realizzazio-       nell’incontro con i malati di lebbra        contribuisca al venir meno di ogni
ne di questo Convegno.                    o nell’assisterli fino a sacrificare la     stigma sociale. Accogliendo l’in-
   A tutti i presenti e a tutti coloro    vita nella loro missione. Ricordia-         vito del Santo Padre, il Dicastero
che si impegnano ogni giorno nel-         mo San Francesco d’Assisi, San              ha inteso celebrare questo Conve-
la lotta contro il Morbo di Hansen        Damiano De Veuster, Santa Ma-               gno Internazionale come imme-
e contro tutte “le lebbre ben più         rianna Cope, il Beato Jan Beyzym,           diata preparazione alla Giornata
contagiose”, come era solito ripe-        il Venerabile Marcello Candia, i            Giubilare dei Malati e delle Perso-
tere Raul Follereau, che ledono la        Servi di Dio Raoul Follereau e sua          ne Disabili, che si celebrerà saba-
dignità dell’essere umano, esprimo        moglie Madelaine Boudou e la Be-            to e domenica prossimi, e che avrà
un grande e sentito ringraziamen-         ata Madre Teresa di Calcutta, che           particolare rilevanza con la Santa
to e manifesto la mia ammirazione.        sarà canonizzata da Papa France-            Messa presieduta dal Santo Padre
   Impossibilitato ad intervenire a       sco il 4 settembre di quest’anno            Papa Francesco. Auguro a tutti voi
questa iniziativa per “ordine dei         come modello della misericordia.            che questa esperienza di Chiesa
medici”, che vogliono che io an-             In questo contesto si colloca il         immersa nella misericordia renda
cora mi riguardi, saluto con parti-       nostro Convegno che vuole met-              tutti i malati e i disabili nonché i
colare affetto tutti i malati e le per-   tere in evidenza che il morbo di            loro familiari, gli operatori sanitari
sone colpite dal Morbo di Hansen.         Hansen non può essere una patolo-           e coloro che si prodigano nel mon-
Mi sento particolarmente vicino           gia di cui avere paura, né dimenti-         do del volontariato sempre più gio-
a tutti loro e prego perché la sof-       carla come non possono essere di-           iosi ed efficaci testimoni di miseri-
ferenza non possa mai riuscire ad         menticate le persone che ne sono            cordia in particolare nei confronti
essere più forte della speranza e         colpite. Nel mio Messaggio, scrit-          delle persone segnate dal morbo
perché possiamo offrire tutti nostri      to in occasione della 63a Giorna-           di Hansen. Questo appuntamento
patimenti al Signore, alle persone        ta Mondiale dei Malati di Lebbra            giubilare, quindi, sia uno stimolo
che più hanno bisogno di conforto         del 31 gennaio 2016, ho rivolto un          per agire perché, come diceva Ra-
e di assistenza.                          appello per uno sforzo comune af-           oul Follereau: “Amare senza agi-
   Auguro una buona, anzi ottima,         finché siano ampliate le attività di        re, non significa niente!”.
riuscita del Simposio, alla cui orga-     informazione e di prevenzione, ma              Buon lavoro a tutti e a presto!
nizzazione ho preso parte in prima        soprattutto favorito, come gesto di            Vi accompagno con la mia bene-
persona. Come emergerà anche nei          vera “com-passione”, il reinseri-           dizione.
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                                                                      11

Saluto ed Introduzione

SIG. YOHEY SASAKAWA                     impegnate ad eliminare la lebbra        sulla lebbra, profondamente radi-
Presidente della                        fin dagli anni ’60, oltre ad aver       cati, che hanno portato alla discri-
“Nippon Foundation”,                    svolto diversi programmi umani-         minazione. In molti casi la lebbra
Giappone                                tari in molte parti del mondo.          è ancora considerata una malattia
                                           Nel 1983, mio padre, Ryoichi         ereditaria, una maledizione o una
                                        Sasakawa, fu invitato a incontrare      punizione di Dio.

S   ono veramente grato al Ponti-
    ficio Consiglio per gli Opera-
tori Sanitari per aver collabora-
                                        Sua Santità Giovanni Paolo II nel
                                        suo ufficio, e io lo accompagnai.
                                        Durante quell’incontro, il Pontefi-
                                                                                   Per ovviare a questi pregiudi-
                                                                                zi, la Nippon Foundation svolge
                                                                                attività che promuovono una cor-
to nell’organizzazione di questo        ce abbracciò mio padre, gli espres-     retta comprensione della malattia.
simposio. Vorrei ringraziare an-        se profonda gratitudine per il lavo-    Ad esempio, ogni anno a partire
che la Fondazione Buon Samari-          ro svolto per eliminare la lebbra, e    dal 2006 lanciamo un messag-
tano, la Fondazione Raoul Folle-        lo incoraggiò a continuare.             gio denominato “Appello Globa-
reau e il Sovrano Ordine di Malta          Negli anni ’90, la Nippon            le per porre fine allo stigma e alla
per la collaborazione prestata.         Foundation decise di mettere a          discriminazione verso le persone
   Credo che non si possa parla-        disposizione gratuitamente a li-        colpite da lebbra”, che coincide
re di lebbra senza ascoltare quan-      vello globale un trattamento effi-      con la celebrazione della Giorna-
ti l’hanno provata. Ma non sono         cace per la lebbra sviluppato negli     ta mondiale della lebbra nel me-
numerosi coloro che hanno potuto        anni ’80, la terapia multi farmaco.     se di gennaio. Si tratta di uno dei
ascoltare direttamente la loro voce.    Con la collaborazione dell’OMS,         nostri principali sforzi di sensibi-
   Oggi vorrei esprimere il mio         e non solo, siamo riusciti ad ot-       lizzazione. L’appello annuale vie-
particolare apprezzamento a chi è       tenere una drastica riduzione del       ne fatto in collaborazione con i
giunto da tanto lontano per condi-      numero dei pazienti.                    leader che rappresentano diversi
videre la sua esperienza con noi.          Nel 2003 mi fu concessa una          settori della società come la me-
   Permettetemi di cominciare col       seconda udienza con Papa Gio-           dicina, gli affari, l’università, per
riconoscere il ruolo che la Chiesa      vanni Paolo II. In quell’occasio-       citarne alcuni, al fine di raggiun-
cattolica ha svolto nell’assistenza     ne fui felice di potergli dire che la   gere un pubblico più ampio.
alle persone colpite dal morbo di       terapia è sempre disponibile an-           Vorrei nuovamente esprimere
Hansen.                                 che nei distretti più remoti di tut-    la nostra riconoscenza e il nostro
   Molti nella Chiesa hanno dedi-       ti i Paesi endemici da me visitati,     ringraziamento per il sostegno ri-
cato la propria vita ad aiutare que-    e che come risultato di una distri-     cevuto dal Pontificio Consiglio
sti malati. Tra loro, San Damiano       buzione efficace del medicinale,        per gli Operatori Sanitari al tem-
de Veuster, la cui cura per i mala-     il numero dei pazienti è diminuito      po dell’Appello Globale 2009.
ti di lebbra nelle Hawaii nel XIX       sensibilmente.                          Abbiamo inviato un messaggio
secolo era altamente riconosciuta,         Grazie al medicinale, il numero      insieme ai leader religiosi del
o Madre Teresa, insignita del Pre-      dei pazienti di lebbra è diminuito.     mondo “per eliminare la discrimi-
mio Nobel per la Pace per il suo        Eppure, mentre si registrava un         nazione nei confronti della lebbra
operato in favore dei più poveri        miglioramento dal punto di vista        e dare inizio alla guarigione”.
tra i poveri e per le persone affette   medico, il problema sociale della          Queste attività vogliono correg-
da lebbra e altre malattie.             discriminazione è rimasto identi-       gere l’incomprensione e incorag-
   Ho avuto la fortuna di incontra-     co. Molti continuavano a soffri-        giare il pubblico a conoscere me-
re Madre Teresa in India. Quan-         re per la discriminazione e per lo      glio la malattia. Credo che sia uno
do ho visitato una casa per malati      stigma associato alla malattia.         dei passi verso la realizzazione di
di lebbra, gestita dalle Suore Mis-        In altre parole, pur essendo sta-    un mondo senza discriminazioni e
sionarie della Carità, fu lei stessa    ti curati, continuavano ad essere       senza stigmi associati alla lebbra.
a farmela visitare. Quella visita e     stigmatizzati come ex “malati di           C’è un’altra consapevolezza da
l’esperienza di pregare assieme         lebbra”. Erano discriminati, e non      affrontare. Si tratta dell’auto-con-
a lei per i malati sono un ricordo      potevano tornare a casa o al la-        sapevolezza delle stesse persone
che mi accompagnerà sempre.             voro. Non avevano altra scelta se       colpite dalla lebbra.
   Ovunque io vada, molti di colo-      non quella di vivere nei lebbrosari        Mi sono reso conto che anche
ro che incontro e che sono guariti      o nelle colonie per lebbrosi dove       molti di loro avevano delle im-
mi hanno detto quanto siano grati       avevano vissuto come pazienti.          pressioni errate sulla malattia.
alla Chiesa per la devozione con           Questo è un problema che non         Avevano sperimentato troppo a
cui sono stati curati.                  può essere risolto con un tratta-       lungo la discriminazione da aver
   La Nippon Foundation di cui          mento medico. È un problema di          addirittura rinunciato a ogni spe-
sono presidente, e la sua organiz-      consapevolezza.                         ranza di tornare nella società.
zazione affiliata, la Sasakawa Me-         Il problema della consapevolez-         Hanno scelto di vivere isola-
morial Health Foundation, si sono       za pubblica deriva dai preconcetti      ti dalla società perché temevano
12                                                                             DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016

un’ulteriore discriminazione, sen-       cure olistiche e condividere la ne-     gazzo. Da allora, ha vissuto in un
za mai rendersi conto che anche          cessità di eliminare la discrimina-     lebbrosario per oltre 70 anni. Ora
loro hanno i propri diritti come         zione sociale contro la lebbra.         ha 89 anni e condivide con gli al-
esseri umani.                               Quest’oggi sono con noi anche        tri le sue storie ed esperienze.
   I leader religiosi toccano i cuo-     le donne e gli uomini che hanno            Mi dice spesso: “Anche se ho
ri e le menti di tante persone. Le       provato ciò che vuol dire essere        subito la discriminazione, ho scel-
vostre parole ci insegnano la com-       afflitti dalla lebbra. Sono perso-      to di perdonare coloro che mi han-
passione, ci danno coraggio, gua-        ne coraggiose che hanno voluto          no discriminato e, così facendo, la
riscono la sofferenza e ci danno la      portare all’attenzione del mondo        mia vita si è arricchita”.
possibilità di riunirci.                 la situazione che tutte le persone         Sentendo le sue parole, sono ri-
   L’anno scorso, Sua Santità Pa-        affette da lebbra stanno attraver-      masto colpito dalla forza e dalla
pa Francesco ha benevolmente             sando. Essi sono i leader dinamici      tolleranza di cui gli esseri umani
ricevuto in Vaticano una delega-         che indicano attivamente agli altri     sono capaci. Egli è uno dei tanti
zione di persone affette da lebbra       la strada da seguire.                   che si sono coraggiosamente al-
provenienti del Brasile, che mi             Unendo le forze, possiamo al-        zati per parlare contro la discrimi-
hanno detto quanto questo incon-         leviare le sofferenze di coloro che     nazione e cambiare queste condi-
tro sia stato significativo e gratifi-   sono colpiti dalla lebbra. Lavo-        zioni.
cante per loro.                          rando insieme, possiamo permet-            Le voci di coloro che sono colpi-
   Oggi, in questo simposio so-          tere loro di recuperare la propria      ti dal morbo di Hansen riecheggia-
no presenti rappresentanti della         dignità.                                no forte, perché hanno sperimen-
Chiesa cattolica e di altre religioni       Per concludere, permettetemi di      tato la discriminazione in prima
che la Santa Sede ha accolto con         condividere le parole di un amico       persona e hanno sofferto il dolore.
amabilità.                               che è stato curato dalla lebbra. La     Ascoltando da vicino le loro voci,
   Ci siamo riuniti per discutere di     malattia lo colpì quando era un ra-     possiamo imparare cosa fare.

Messaggio del Ministro Lorenzin

ON. BEATRICE LORENZIN                    i presenti; purtroppo, sopraggiun-      sensibilità che Essa pone verso i
Ministro della Salute,                   ti ed inderogabili impegni istitu-      malati, in particolare il Pontificio
Italia                                   zionali non mi consentiranno di         Consiglio per gli Operatori Sa-
                                         intervenire.                            nitari, che ha voluto celebrare il
                                            Sono certa che il Convegno           Giubileo degli ammalati e perso-
A S.E. Mons. Zygmunt Zimowski,           rappresenterà un’occasione pro-         ne disabili, nell’ambito del Giubi-
                   Presidente del        ficua per richiamare l’attenzione       leo della Misericordia indetto da
             Pontificio Consiglio        su una patologia negletta, qua-         Papa Francesco nel corrente An-
       per gli Operatori Sanitari        le la lebbra, ma che ancora cau-        no Santo.
                                         sa molta sofferenza ai pazienti e         Sono sicura che l’evento ri-

L   a ringrazio per il cortese in-
    vito a partecipare, domani
9 giugno, all’inaugurazione del
                                         alle loro famiglie, suscitando una
                                         consapevolezza generale sulla
                                         malattia e sulle conseguenze me-
                                                                                 scuoterà il successo che merita,
                                                                                 creando il giusto sostegno nel dif-
                                                                                 fondere una corretta informazione
Simposio Internazionale “Per una         diche, mentali e sociali che essa       sulla malattia e un messaggio di
Cura olistica delle Persone affet-       comporta.                               tolleranza e inclusione. Pertanto,
te dal Morbo di Hansen rispetto-            Il ruolo che la Chiesa svolge        augurando un buon lavoro, rinno-
sa della loro dignità”. Mi sarebbe       nell’affrontare la lebbra e la di-      vo i miei ringraziamenti per l’in-
piaciuto davvero molto poter por-        scriminazione è espressione del         vito e porgo i miei più cordiali sa-
tare il mio personale saluto a tutti     grande impegno e della profonda         luti a tutti i presenti.
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                                                                     13

Discorso del Signor Récipon

SIG. MICHEL RÉCIPON                     un lebbroso nel 1936 fino alla sua     to il nostro sostegno all’integra-
Presidente della Fondazione             morte nel 1977, i suoi figli leb-      zione attraverso l’occupazione
Raoul Follereau,                        brosi, come amava chiamarli, gli       rurale in Francia. In un contesto
Francia                                 avranno fatto compiere 33 volte        di disoccupazione duratura, le si-
                                        il giro del mondo al loro servizio.    tuazioni di grande precarietà sono
                                        Ovunque sarà accompagnato dalla        sempre più numerose. In continu-

E    minenze, Eccellenze, Reve-
     rendi Monsignori, Reverende
Suore, Reverendi Padri, Signore e
                                        moglie, Madeleine. Per i suoi figli
                                        ha interpellato i “Grandi”, i Presi-
                                        denti degli Stati Uniti e dell’Unio-
                                                                               ità con l’Ora dei poveri lanciata
                                                                               da Raoul Follereau nel 1942, ab-
                                                                               biamo accompagnato quasi 500
Signori, è un grande onore per me       ne Sovietica, il Segretario Genera-    persone a riconquistare la loro li-
e per la Fondazione Raoul Folle-        le delle Nazioni Unite e i giovani     bertà e dignità attraverso il lavo-
reau, che presiedo, che mi sia sta-     di tutto il mondo. Voleva soprat-      ro. Per quanto riguarda il Medio
to chiesto di collaborare all’orga-     tutto che quelle persone, quegli       Oriente la nostra presenza si è svi-
nizzazione di questo Simposio e         esclusi dalla società fin dalla not-   luppata prima in Libano, attraver-
di prendere la parola davanti a voi     te dei tempi, fossero nuovamente       so numerose scuole che abbiamo
quest’oggi. Vorrei ringraziare il       accolti nella società che li aveva     sostenuto. Ma con l’aggravarsi
Pontificio Consiglio per la Pasto-      respinti. Questa volontà si con-       della situazione in Medio Orien-
rale della Salute, la Fondazione        cretizzava nel bacio che dava ai       te, non potevamo rimanere indif-
“Buon Samaritano” e la Fonda-           lebbrosi: li abbracciava per rida-     ferenti di fronte alle sofferenze di
zione Nippon per questa iniziativa      re loro dignità umana, come San        quelle persone sradicate, costrette
che ci dà l’occasione per ricordare     Francesco d’Assisi prima di lui,       ad abbandonare le loro case in as-
che ancora oggi 200.000 persone         come San Damiano di Molokai,           soluta povertà.
contraggono la lebbra ogni anno.        e come Papa Francesco in Sarde-           La nostra terza causa, quella dei
Si tratta di un flagello che la Fon-    gna. Si è incarnata anche nella pri-   bambini, si iscrive nel legame co-
dazione Raoul Follereau combat-         ma Giornata Mondiale dei Malati        sì particolare che esisteva tra Ra-
te sin dagli inizi, alla sequela del    di lebbra, l’ultima domenica del       oul Follereau e la gioventù. Ad es-
suo fondatore, Raoul Follereau, il      gennaio 1954. Giornata di festa        sa egli ha dedicato molti appelli a
Vagabondo della Carità.                 e di gioia, raccoglie ancora oggi      cui i giovani hanno sempre rispo-
   Quel cristiano impegnato era         malati e portatori di handicap. Nei    sto “presente”. Poiché l’ignoran-
soprattutto un intellettuale, poe-      paesi risparmiati da questo flagel-    za è una delle piaghe del nostro
ta e oratore. La prima parte del-       lo, rappresenta per la 63a volta una   mondo, una delle lebbre denun-
la sua vita fu dunque una lotta in-     giornata di solidarietà.               ciate da Raoul Follereau, noi ab-
tellettuale, sulle orme di Padre de        Questo è oggi il lascito della      biamo seguito instancabilmente le
Foucauld e dei religiosi espulsi        Fondazione di cui ho la respon-        sue orme.
dalla Francia all’inizio del seco-      sabilità. Noi vogliamo portar-            Arrivo quindi alla nostra quarta
lo scorso. La sua prima conferen-       lo avanti perché esso alimenta il      causa, quella dell’aiuto ai malati
za, all’età di 15 anni, indicava già    nostro futuro e la nostra deter-       di lebbra, che oggi ci interessa in
quale direzione avrebbe seguito         minazione. Abbiamo un messag-          modo particolare. Raoul Follere-
la sua vita. In essa, intitolata Dio    gio moderno che ci ha lasciato in      au e la Fondazione hanno parte-
è amore, egli affermava già che         eredità Raoul Follereau. A nostra      cipato a tutte le battaglie, a tutti
“vivere vuol dire aiutare gli altri a   volta, noi dobbiamo lasciarlo in       i progressi sia medici che legali
vivere”. La Seconda Guerra Mon-         eredità, perché il nostro mondo ne     o umani. Grazie all’esperienza e
diale fu per lui il tempo della con-    ha bisogno.                            ai consigli del suo comitato me-
versione: da intellettuale, la sua         Questo impegno a fianco degli       dico e scientifico, la Fondazione
battaglia si incarnò. Non difen-        esclusi del nostro tempo, di colo-     ha contribuito a sviluppare il pri-
deva più le idee, ma gli uomini,        ro che sono colpiti dalla “lebbra e    mo trattamento efficace contro la
soprattutto quelli colpiti dalla leb-   dalle altre lebbre che sono l’igno-    lebbra, la poli-chemioterapia, a
bra. Egli fece della sua vita una       ranza e la povertà”, ci ha portato     distribuirla a tutti i malati, ad at-
lotta per ridare dignità all’uomo,      in Africa, in Asia e in Europa, at-    tuare programmi nazionali che
una lotta per la carità.                traverso oltre 300 progetti. È un      ben conosce il nostro consulente
   Comincia quindi la seconda           impegno che si declina in 4 cau-       medico, il dottor Johnson, a cura-
parte della sua vita che inizia con     se: l’integrazione attraverso l’oc-    re da allora più di 14 milioni di
una raccolta di fondi per la co-        cupazione in Francia, l’assistenza     pazienti. Che fecondità per Made-
struzione del primo villaggio per i     alle vittime del conflitto in Medio    leine e Raoul Follereau, la coppia
malati di lebbra, Adzopé, in Costa      Oriente, l’aiuto ai bambini e l’aiu-   che non poteva avere figli!
d’Avorio, su richiesta delle Suo-       to ai malati di lebbra.                   Non mi dilungherò sui progres-
re di Nostra Signora degli Apo-            È nel contesto della lotta contro   si della medicina che la Fondazio-
stoli. Dal suo primo incontro con       la povertà che abbiamo sviluppa-       ne ha permesso da allora, altri lo
14                                                                             DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016

faranno meglio di me. Mi limite-           Raoul Follereau ha avuto l’in-        le persone nel mondo aprono il lo-
rò a citare il sequenziamento del       tuizione che questa malattia non         ro cuore e donano il loro tempo
genoma della lebbra e dell’ulcera       poteva essere vinta senza uno            o il loro denaro affinché possiamo
di Buruli realizzato dal professor      sforzo coordinato. Così si è ado-        realizzare la nostra missione. Ma
Cole, attuale Presidente del no-        perato per creare l’ELEP (Euro-          noi sappiamo che la lotta non è fi-
stro comitato medico e scienti-         pean Federation of Anti-Leprosy          nita, e restiamo mobilitati.
fico, nonché la messa in atto, in       Associations), che nel 1975 è di-           Mentre S.S. Papa Francesco ci
Mali, dei test di un nuovo poten-       ventata ILEP (International Fe-          invita quest’anno ad approfondi-
ziale trattamento. Semplicemente,       deration of Anti-Leprosy Associa-        re la Misericordia, in particolare
al cuore della nostra azione, c’è       tions). Facendo lavorare insieme         attraverso la pratica degli atti di
sempre questa volontà di rialzare       i vari attori della società civi-        carità, vorrei qui ricordare alcune
l’uomo, di restituirgli il posto che    le per una ripartizione dei Paesi        parole del nostro fondatore:
gli compete nella società, un po-       al fine di evitare la duplicazione          “Ma non crediate, soprattutto e
sto che troppo spesso, purtroppo,       degli sforzi, permettendo loro di        prima di tutto, che il dono di un
gli viene tolto da queste malattie.     condividere successi e delusioni,        po’ del superfluo, anche se costi-
Cerchiamo quindi di andare oltre        l’ILEP è stata senza dubbio un           tuisce un piccolo sacrificio, ci di-
l’eliminazione della sofferenza o       fattore decisivo nella regressio-        spensi dal dovere di amare”.
del male. Questa risposta globa-        ne della lebbra in tutto il mondo.          Egli voleva metterci in guardia
le passa per l’accesso all’igiene,      Quest’anno in cui essa compie 50         contro la possibile inclinazione
alla salute in generale, ma anche       anni, voglio sottolineare l’effica-      ad appropriarci dei poveri, ai qua-
all’istruzione, alla formazione, al     cia di questa struttura, unica nel       li facciamo la carità quasi senza
miglioramento delle condizioni di       suo genere, per la lotta alla malat-     pensare, automaticamente, solo
vita. Ciò ci ha portato a lottare an-   tia e saluto il suo Presidente qui       per la nostra coscienza. L’elemo-
che contro la diffusione delle ma-      presente.                                sina fatta senza cuore è una con-
lattie tropicali neglette, come l’ul-      Insieme ai membri dell’ILEP,          tro-testimonianza e un atteggia-
cera di Buruli. Tutto questo rientra    dell’Ordine di Malta, dell’OMS           mento contrario alla carità stessa.
in un processo di sviluppo dell’au-     e naturalmente con tutti i nostri           Raoul Follereau diceva anche
tonomia dei pazienti finalmente         partner sul terreno, che sono spes-      che “la carità non è il denaro. È un
guariti e il loro reinserimento nel-    so congregazioni religiose, abbia-       atto d’amore. Il denaro è un mez-
la società che tanto bene hanno         mo costruito un mondo più giusto.        zo – tra molti altri – di testimonia-
saputo mettere in pratica il Dottor     Più giusto, perché i malati posso-       re questo amore. È uno strumento,
Chauty a Pobé, Benin, e Suor Do-        no ora farsi curare e ritrovare una      nient’altro”.
lores presente a questo Simposio.       vita sociale; più giusto perché del-        Grazie.
DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016                                                                                   15

Intervento del Signor Narsappa

SIG. VAGAVATHALI                       cretarono che non sarei potuto più     missione a scuola. Essi non sono
NARSAPPA                               rimanere. Alla mia famiglia fu or-     informati sui programmi e sui be-
Presidente dell’Associazione           dinato di mandarmi via e così di-      nefici governativi. Mi sono reso
delle Persone Affette da Lebbra,       venni un emarginato.                   conto che la gente era oggetto di
India                                     Mio padre mi portò in un ospe-      discriminazione, ma non poteva
                                       dale per lebbrosi nell’Andhra Pra-     far sentire la sua voce.
                                       desh e mi ci lasciò. Nei due anni         Decisi allora di fare qualcosa

S   timati Amici, Signore e Signo-
    ri, Namaskar.
   Ringrazio il Pontificio Consi-
                                       di cura mi sentii totalmente solo.
                                       Durante il trattamento, persi le di-
                                       ta. Dopo essere stato dimesso, tor-
                                                                              per cambiare questa situazione.
                                                                              Così fondai la Society of Leprosy
                                                                              Affected Persons (SLAP) compo-
glio per gli Operatori Sanitari e la   nai a casa ma i miei familiari non     sta da più di 20.000 persone in ol-
Nippon Foundation per aver orga-       vollero accogliermi.                   tre 90 colonie di lebbrosi nel mio
nizzato questo simposio per pro-          Ripudiato da loro, realizzai che    stato, l’Andhra Pradesh, con il
muovere il diritto ad una vita di-     la mia vera famiglia erano le altre    supporto di molti amici tra i mala-
gnitosa per le persone affette da      persone affette da lebbra. Andai a     ti di lebbra. È stata la prima piat-
lebbra che ogni giorno subiscono       vivere in un centro di riabilitazio-   taforma nello stato a combattere
discriminazioni.                       ne dove ricevetti, in più, un’istru-   per i diritti delle persone affette
   Vi ringrazio a nome dell’As-        zione.                                 da questa malattia e i politici han-
sociation of People Affected by           Per poter svolgere gli esami,       no cominciato a prenderne atto.
Leprosy (APAL) e delle molte           dovetti andare alla scuola pubbli-        Attualmente sono presiden-
migliaia di malati di lebbra nel       ca. Mi fecero sedere di fuori, sotto   te dell’Association of People Af-
nostro Paese.                          il sole cocente. Sentii il calore e    fected by Leprosy (APAL), che ri-
   Come saprete, oltre la metà dei     sentii la discriminazione.             unisce 800 colonie di lebbrosi in
nuovi casi di lebbra registrati nel       Successivamente, la mia vita        India e persone contagiate in di-
mondo si verifica in India.            è cambiata in meglio. Nel centro       verse parti del Paese. Lavoriamo
   In molti luoghi si possono anco-    ho ricevuto una formazione come        per l’emancipazione socio-econo-
ra trovare persone affette da leb-     assistente medico. Ho incontrato       mica, per favorire il rispetto e la
bra allontanate dalla loro famiglia    la Sig.na Nirmala che era venu-        dignità, e per informare la nostra
e comunità, a causa di preconcetti     ta al centro per le cure. Ci siamo     comunità sui programmi e i bene-
e della mancanza di informazione       sposati. Mia moglie e le mie due       fici governativi. Abbiamo molto
sulla malattia.                        figlie mi hanno dato grande sup-       lavoro da fare.
   Rifiutati dalla società, essi vi-   porto e stimolo nel mio lavoro            Sono onorato di essere qui in
vono come emarginati in insedia-       per i diritti delle persone affette    Vaticano a rappresentare i mala-
menti, colonie, Ashrams, sanatori      da lebbra.                             ti di lebbra in India. Chiediamo
e centri di riabilitazione per leb-       Ho viaggiato nel mio stato e ho     umilmente a Sua Santità di bene-
brosi.                                 iniziato a comprendere le neces-       dirci e di sostenerci nella nostra
   Io vengo da un lontano vil-         sità di coloro che vivevano nelle      opera per favorire la fine della di-
laggio nel Karnataka, nel Sud          colonie per lebbrosi, per quanto       scriminazione che le persone af-
dell’India, e ho contratto la lebbra   riguarda istruzione, condizioni di     fette da lebbra e i loro familiari
all’età di 9 anni.                     vita sostenibili e infrastrutture di   subiscono, affinché possano vive-
   La mia famiglia e la comunità       base. A qualcuno era stata negata      re con dignità in questo mondo.
locale caddero in una profonda         la proprietà della terra. Ad alcuni       Grazie per tutta la vostra com-
crisi. Gli anziani del villaggio de-   bambini era stata respinta l’am-       prensione e il vostro supporto.
16                                                                              DOLENTIUM HOMINUM N. 90-2016

PROLUSIONE
La cura delle persone affette da lebbra:
una storia di Misericordia e di Santità

S. EM.ZA CARD.                          fu scoperto da Hansen nel 1871,           sto versetto è ulteriormente espli-
ROBERT SARAH                            per la Bibbia esso si estende ad          citato nell’ingiunzione rivolta a
Prefetto della Congregazione            abbracciare un’ampia serie di af-         Mosè: “Ordina ai figli di Israele
per il Culto Divino e la                fezioni cutanee e malattie della          che mandino via dagli accampa-
Disciplina dei Sacramenti,              pelle: micosi, psoriasi, leucoder-        menti tutti i lebbrosi [...]. Uomo o
Santa Sede                              mia, leucoplasia, dermatosi, ec-          donna che sia, mandatelo fuori dal
                                        zema, ecc.1. Si tratta in definiti-       campo, affinché non lo contamini
                                        va di malattie che si evidenziano         mentre io abiterò con voi” (Nm

V     oglio cominciare questo mio
      intervento facendo riferi-
mento ad un fatto esemplare della
                                        sulla pelle e divengono una sorta
                                        di marchio visibile, non solo del-
                                        la malattia stessa, ma anche della
                                                                                  5,2). Come si può ben vedere la
                                                                                  lebbra implicava l’esclusione dal-
                                                                                  la comunità; veniva giudicata da
storia, verificatosi in Francia nel     vergogna ad essa connessa2. Per           un sacerdote e costantemente as-
1321, che denota il clima che so-       la Bibbia, infatti, la lebbra è un        sociata all’idea di una punizione
vente è venuto a crearsi intorno        castigo divino che punisce pecca-         divina per i peccati commessi. In
alla lebbra. In quell’anno comin-       ti commessi: gli Egiziani ne sono         questi testi, inoltre, si sostiene an-
ciarono a circolare strane voci:        colpiti (Es 9,9ss); Maria, sorella        che l’idea che per promuovere il
centinaia di lebbrosi residenti nei     di Mosè, divenne lebbrosa a se-           culto a YHWH era indispensabile
pubblici lazzaretti avevano ordi-       guito del suo peccato di mormora-         l’integrità fisica, di cui i lebbrosi
to un complotto: avvelenare poz-        zione (Nm 12,1-10); stessa sorte          erano privi. Di conseguenza, essi
zi, fontane e fiumi per trasmettere     per Ozia (2Cr 26,19-23). Davide           erano obbligati a vivere fuori dal-
la lebbra a tutto il popolo france-     invoca la lebbra sulla casa di Joab       la città, indossare stracci e por-
se e così impadronirsi del potere e     come castigo per l’omicidio che           tare capelli lunghi e barba incol-
del regno. L’isteria generata dalla     questi ha commesso (2Sam 3,29).           ta3. Persino oggetti, case e vestiti
scoperta del complotto immagi-          In Dt 28,25-27 lo stesso Israele ne       erano considerati contaminabili e
nario spinse Filippo V (1317-22)        è minacciato, visto che la lebbra è       quindi si richiedeva una legisla-
a promulgare a Poitiers un edit-        elencata fra le maledizioni rivolte       zione protettiva4. Il sacerdote era
to contro i lebbrosi. Una serie di      al popolo di Dio se non obbedisce         colui che doveva accertare la ma-
processi vennero immediatamen-          alla sua voce. La lebbra è dunque         lattia; se si riteneva la persona af-
te istruiti. I lebbrosi furono inter-   la “piaga” per eccellenza con cui         fetta da lebbra, subito iniziava la
rogati e torturati. I presunti col-     Dio colpisce (vaga’) i peccatori.         fase di isolamento, mentre in caso
pevoli vennero immediatamente           Essa è quindi, per principio, un          di dubbio veniva messa in quaran-
mandati al rogo, compresi donne         segno del peccato.                        tena per una settimana o due pri-
e bambini. La caccia al lebbroso           Per la Torah, inoltre, la lebbra       ma di stabilire se fosse da isolare
si concluse con un vero e proprio       è anche un’impurità contagiosa,           e purificare o meno5. La purifica-
massacro: non soltanto la giusti-       perciò il lebbroso va escluso dal-        zione prevedeva un rito compo-
zia secolare, ma anche il popolo,       la comunità sino alla sua guari-          sto di due parti: purificazione dal-
sopraffatto dal terrore, procede-       gione ed alla sua purificazione ri-       le forze del male (la malattia era
va autonomamente a esecuzioni           tuale, che esige un sacrificio per il     considerata un demone alato da
sommarie di intere famiglie.            peccato, visto che veniva pensato         esorcizzare) e riti sacrificali6.
   Questo episodio è sintomati-         esserci un legame strettissimo tra           Come si può notare, alla soffe-
co di un clima che ha da sempre         lebbra e colpevolezza personale.          renza per la malattia, il lebbroso
circondato, fin dai tempi biblici,      La normativa della Torah sulla            univa anche il dolore e la vergo-
la lebbra, malattia batterica che si    lebbra occupa la sezione del Le-          gna per la colpevolizzazione, per-
presenta in varie forme con con-        vitico 13-14. Il Signore rivolgen-        ché la lebbra lo dichiara pubbli-
seguenze differenti (ulcerazioni,       dosi a Mosè e ad Aronne spiega            camente peccatore e colpito da
degenerazione dei nervi, diminu-        quali sono le manifestazioni della        Dio. Non è solo vittima della ma-
zione della sensibilità e del mo-       lebbra e il modo in cui il sacer-         lattia, ma ne è anche colpevole!
vimento muscolare, paralisi). Va        dote deve giudicare la malattia,          Egli, dice il Levitico, “porterà le
anzitutto ricordato che se per noi      concludendo nel modo seguente:            vesti strappate e il capo scoperto,
il termine “lebbra” (in ebraico za-     “Per tutto il tempo che è lebbro-         si coprirà la barba e andrà gridan-
ra’at ed in greco lepra) designa        so e impuro, starà solo, fuori dagli      do: Immondo! Immondo!” (Lv
la lebbra classica, il cui bacillo      accampamenti” (Lv 13,46). Que-            13,45). Il lebbroso incute paura:
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