Discipline informatiche e trasmissione delle competenze digitali nel biennio dell'istruzione tecnico professionale - Riflessioni metodologiche e ...
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Discipline informatiche e trasmissione delle competenze digitali nel biennio dell’istruzione tecnico professionale - Riflessioni metodologiche e didattiche per l'applicazione delle nuove Linee Guida Prof.ssa Giancotti Maria Francesca, Prof.ssa Giancotti Rita IPIA DI MIANO Via Miano,290 - 80145 Napoli (NA) mariafrancesca.giancotti@istruzione.it 1 Istituto Professionale di Stato “Maffeo Pantaleoni” via Brigida Postorino, 27 – 00044 Frascati (RM) rita.giancotti@istruzione.it Tra le materie obbligatorie del primo biennio della istruzione tecnico professionale si trovano le discipline informatiche che assumono nomi diversi nei vari indirizzi (Informatica, Tecnologie informatiche, Tecnologie della informazione e della comunicazione, Informatica e laboratorio). Il loro insegnamento è fondamentale nella formazione dei giovani, soprattutto per l'acquisizione delle competenze digitali, una delle otto competenze chiave individuate dalla "RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente". Il docente che vuole trasmettere in maniera corretta e incisiva queste competenze deve adottare una metodologia didattica rigorosa, selezionando le tematiche da proporre e definendo con attenzione gli obiettivi da raggiungere. Questo lavoro propone alcuni spunti di riflessione sull'argomento e suggerisce una linea metodologica che prende in considerazione tutti gli aspetti didattici, senza trascurare l'importante tematica della interdisciplinarietà. 1. Introduzione In linea con l’obiettivo europeo per il 2020 di una crescita intelligente, inclusiva e responsabile, i percorsi del nuovo ordinamento del secondo ciclo del sistema di Istruzione e Formazione, pur diversificati, sono stati ideati per garantire a tutti i giovani la possibilità di acquisire una solida ed unitaria cultura generale, valorizzandone le diverse intelligenze e vocazioni per renderli cittadini consapevoli, attivi e responsabili. T. Roselli, A. Andronico, F. Berni, P. Di Bitonto, V. Rossano (Eds.): DIDAMATICA 2012, ISBN: 978-88-905406-7-7
DIDAMATICA 2012 In particolare, il nuovo ordinamento prevede un rilancio dell’Istruzione Tecnica e Professionale sulla base della considerazione che la scuola e la cultura svolgono un ruolo fondamentale non solo per lo sviluppo della persona, ma anche per il progresso economico e sociale. Questo impone, all’interno di tali istituzioni scolastiche, di lavorare con l’obiettivo di proporre con forza i valori fondamentali per la costruzione di una società civile e democratica, fra cui si possono citare: la libertà di pensiero, il rigore e l'onestà intellettuale, la creatività, il sapere tecnologico. Gli istituti che afferiscono al sistema di Istruzione tecnico-professionale sono inoltre chiamati ad essere scuole dell’innovazione, operando scelte orientate permanentemente al cambiamento, favorendo l’autoapprendimento, il lavoro di gruppo, la formazione continua. 2. Le competenze digitali per una formazione di tipo europeo La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, individua otto ambiti di competenze chiave, (vedi Tabella 1). ritenute indispensabili per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. 1) Comunicazione nella madrelingua 2) Comunicazione nelle lingue straniere 3) Competenza matematica e competenze 4) Competenza digitale di base in scienza e tecnologia 5) Imparare ad imparare 6) Competenze sociali e civiche 7) Spirito di iniziativa e imprenditorialità 8) Consapevolezza ed espressione culturale Tabella 1 - Gli ambiti di competenze chiave presenti nella Raccomandazione citata Negli Istituti Tecnici e Professionali, con corso di studi quinquennale, il primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli assi culturali dell’obbligo di istruzione (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale) elencate in dettaglio nella Raccomandazione citata; fra queste la competenza digitale riveste un ruolo fondamentale poiché, insieme alle altre, consente di arricchire la cultura dello studente, accrescendo il suo valore in termini di occupabilità. 3. Insegnamento delle discipline informatiche Alla luce di quanto esposto, il docente di queste discipline oltre a prestare attenzione alle richieste che provengono dal mondo del lavoro, deve anche considerare che i suoi alunni dovranno inserirsi in una società dove le nuove tecnologie sono sempre più presenti in tutti i settori della vita quotidiana. Si può affermare che chi non è in grado di usare con padronanza gli strumenti informatici e ne ignora le potenzialità, ma anche i limiti e i rischi connessi a un loro impiego maldestro e superficiale, rischia una sorta di emarginazione sociale e culturale, alla stregua di un moderno “analfabeta”. 2
Discipline informatiche e trasmissione delle competenze digitali nel biennio dell’istruzione tecnico professionale - Riflessioni metodologiche e didattiche per l'applicazione delle nuove Linee Guida L’Informatica è una disciplina molto ampia e variegata, che si è evoluta nel tempo e che spazia da argomenti squisitamente teorici a nozioni applicative di natura estremamente pratica, trovando applicazioni nei settori più disparati; a ciò va aggiunto il ritmo vertiginoso di sviluppo con cui cresce questo settore, con soluzioni sempre nuove che rendono rapidamente obsolete le precedenti. Il docente deve quindi selezionare opportunamente le tematiche da proporre, definire con attenzione gli obiettivi da raggiungere e adottare una metodologia rigorosa, per garantire agli allievi una formazione valida e aiutarli ad impadronirsi delle tecniche risolutive prescindendo, nella presentazione del metodo, dagli strumenti tecnologici forniti e usati nel laboratorio scolastico. In altri termini, non basta accontentarsi di raggiungere una buona padronanza della tecnica, intesa come sequenza di operazioni da svolgere per ottenere un determinato obiettivo, ma bisogna puntare a far conoscere tutte le potenzialità offerte dagli strumenti informatici proposti, in modo tale da sfruttarle al meglio per trovare, in tempi brevi, soluzioni valide ai problemi proposti, garantendo una elevata qualità, dal punto di vista della impostazione senza peraltro trascurare l’aspetto grafico ed estetico. I principali aspetti da curare nella programmazione sono di seguito descritti. 3.1 Scelta degli argomenti e taglio da dare alla loro trattazione In questa fase preliminare è fondamentale tener presente che ci si rivolge ad adolescenti e che lo scopo principale è quello di far acquisire una sufficiente padronanza delle nuove tecnologie che dovranno essere poi utilizzate, con spirito critico, in altre discipline, particolarmente quelle professionalizzanti; di contro, va ricordato che, almeno in questo ambito, l’insegnamento dell'informatica non può avere l’ambizione di formare tecnici in grado di progettare, analizzare e realizzare soluzioni complesse. Nella selezione degli argomenti da trattare, se da un lato è opportuno far conoscere le vastissime potenzialità delle nuove tecnologie e fornire le nozioni teoriche di base della disciplina, resta di prioritaria importanza individuare obiettivi più concreti, insegnando dapprima le tecniche base per una corretta gestione del computer e del sistema operativo e puntando successivamente ai principali software applicativi, comunemente usati nella pratica lavorativa. Una possibile scansione degli argomenti, prevede, dopo una panoramica generale sull’informatizzazione, con particolare riferimento all’impatto in ambito lavorativo e aziendale, la presentazione dei software base dell'Office Automation, ponendosi alcuni obiettivi prioritari. Al termine si può introdurre il database relazionale, illustrando i concetti teorici con semplici esempi, esposti in ordine di difficoltà crescente. In maniera trasversale rispetto alle tematiche svolte è opportuno presentare degli approfondimenti riguardanti gli aspetti innovativi della comunicazione: gli ipertesti, la posta elettronica, internet e il più attuale Web 2.0, senza trascurare i “social network” che tanto affascinano i nostri giovani. 3
DIDAMATICA 2012 Oggi gli adolescenti, abituati a “navigare” sulla rete, sono frequentatori assidui dei “social network”, ma spesso non hanno la dovuta consapevolezza sia delle enormi potenzialità della rete, sia dei rischi in cui si può incorrere. La scuola ha il compito di educare anche in questo settore “emergente” in cui i giovani sono spesso lasciati soli, senza una guida competente e affidabile. 3.2 Metodologia da adottare e definizione degli obiettivi L’insegnamento può essere organizzato in moduli, uno per ciascuna tematica, a sua volta suddiviso in unità didattiche di apprendimento, brevi e operative, con illustrazione del software disponibile in laboratorio; la strutturazione didattica (vedi Tabella 2) prevede frequenti momenti di verifica e di esercitazione, sia al termine dei moduli che all'interno delle Unità Didattiche. OBIETTIVI STRUTTURAZIONE DIDATTICA PRIORITARI MODULO UNITA' DIDATTICA VERIFICHE • Realizzare • Obiettivi e • Prerequisiti e • “Check list” per il documenti di strumenti di obiettivi ripasso rapido qualità, anche di lavoro • Concetti teorici e • “Caccia all’errore” tipo aziendale • Organizzato termini tecnici in brani • Organizzare i in Unità • Procedure software appositamente dati in un foglio Didattiche • Esercizio guida predisposti elettronico o in • Verifiche di • Esercizi in • Esercizi di riepilogo un database fine modulo autonomia da svolgere al PC • Comunicare con • Consolidamento e • Test semistrutturati prodotti ricerca di soluzioni multimediali alternative • Verifiche Per i contenuti ci si può riferire al Syllabus ECDL. Le ultime due tipologie di test sono simili a quelle proposte in sede ufficiale negli esami per il conseguimento dell'ECDL Tabella 2 – Schema riassuntivo della strutturazione didattica 3.3 Possibilità di effettuare collegamenti interdisciplinari L’Informatica, per sua natura, si avvale delle nozioni di altre discipline, sia scientifiche che umanistiche ed è diventata sempre più indispensabile per lo studio di altre materie. Basta pensare all’importanza che riveste attualmente la ricerca attraverso internet sugli argomenti più svariati, o riflettere sull’importanza che riveste, nella preparazione di un elaborato, la cura dell’impaginazione nonché dell’aspetto grafico ed estetico. Tutto ciò non può essere lasciato all’improvvisazione ma deve basarsi sull’applicazione di specifiche tecniche. Un modo per coinvolgere i ragazzi e indirizzarli ad affrontare questo tipo di problematiche è quello di proporre una tematica multidisciplinare, con la realizzazione di un prodotto finito da sviluppare nel laboratorio informatico. Nella scelta della tipologia del progetto bisogna tenere conto del livello di preparazione dei ragazzi, dei loro interessi, della possibilità di organizzarli in 4
Discipline informatiche e trasmissione delle competenze digitali nel biennio dell’istruzione tecnico professionale - Riflessioni metodologiche e didattiche per l'applicazione delle nuove Linee Guida gruppo; non bisogna trascurare il fatto che si possono valorizzare le capacità organizzative e creative di alcuni allievi che possono costituire dei punti di riferimento e diventare elementi trainanti per il resto della classe. Un possibile spunto è l’impostazione e realizzazione di una "tesina" che abbia per oggetto un argomento consigliato da un altro docente; questo lavoro non deve limitarsi a una semplice riscrittura al computer di appunti manoscritti, ma ne prevede la rielaborazione e la riorganizzazione attraverso le funzioni della videoscrittura per corredarlo con immagini, tabelle, grafici e renderlo esteticamente gradevole e accattivante. L’organizzazione e la complessità del lavoro deve essere tarata sulle reali capacità della classe che può essere organizzata in gruppi di lavoro; in questo caso il coordinamento può essere affidato un allievo con doti peculiari. Al secondo anno, con le conoscenze di base consolidate, si può condurre una ricerca su internet, consigliando le tecniche più valide per il reperimento e l’organizzazione delle informazioni, o proporre lo sviluppo di un prodotto multimediale su un argomento concordato con il docente di un’altra disciplina. La fase di progettazione dell’elaborato deve essere curata nel dettaglio, evitando che i ragazzi passino subito alla fase operativa, saltando il necessario processo di pianificazione. Al termine si effettuerà il test del prodotto realizzato. 4. Conclusioni Non bisogna mai perdere di vista è il messaggio fondamentale da proporre agli alunni, che può essere così sintetizzato: "gli strumenti tecnologici hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, di lavorare e di comunicare; se vogliamo continuare a restarne padroni e far sì che ci aiutino a migliorare, dobbiamo conoscerne le funzionalità e acquisire un metodo per sfruttarne al meglio le potenzialità. Ma va sempre ribadito che l’intelligenza, la creatività e la sensibilità tipiche della mente umana non saranno mai sovrastate da nessuna tecnologia, anche la più evoluta, che deve essere sempre dominata correttamente dall’uomo, in un moderno Rinascimento”. Bibliografia [Alfonsi et al, 2008] Alfonsi C., Breno E., Calzarossa M., Ciancarini P., Genovie’ M., Mich L., Sala F., Scarabottolo N., Indagine sull’Informatica nella scuola secondaria, Mondo Digitale, 4, 2008, 56-74 [Giancotti e Giancotti, 2011] Giancotti M.F., Giancotti R., Le NT per una didattica più vicina ai giovani. Due esperienze a confronto, Atti del Convegno Didamatica 2011, 4-6 maggio 2011, Torino, Politecnico di Torino [Pasquale e Donnarumma, 2011] Pasquale A., Donnarumma M., Le certificazioni informatiche nell’attuale sistema scolastico, Atti del Convegno Didamatica 2011, 4-6 maggio 2011, Torino, Politecnico di Torino 5
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