Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo

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Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo
I supplementi di Politiche sanitarie

Concept paper
sul Progetto
inibitori di PCSK9:
accesso
e sostenibilità
Introduzione                                                   1
Linee guida e raccomandazioni per il trattamento
delle iperlipidemie nel contesto italiano                      2
Gli studi di outcome sugli eventi cardiovascolari
e sulla mortalità                                              7
Epidemiologia delle dislipidemie
e pazienti attesi a livello delle singole Regioni              13
I criteri di arruolamento e di follow-up dei Registri AIFA     16
I modelli organizzativi e i centri selezionati dalle Regioni
per la prescrizione degli iPCSK9                               17
Report Reald World Evidence sulla sindrome
coronarica acuta: indicatori di prevalenza,
di trattamento e di appropriatezza                             20
Verifica dei criteri di accesso e delle variabili
incidenti sul trattamento con gli inibitori di PCSK9
nelle varie Regioni                                            24
Conclusioni collegiali                                         36
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I supplementi di Politiche sanitarie

Il team della Fondazione ReS
Nello Martini               Aldo Pietro Maggioni             Maurizio Marangolo
Antonella Pedrini           Carlo Piccinni                   Silvia Calabria
Giulia Ronconi              Letizia Dondi

info@fondazioneres.it

Il ‘Progetto di studio sugli inibitori di PCSK9: accesso e sostenibilità’ è stato promosso
e condotto dalla Fondazione Ricerca e Salute nell’ambito delle proprie attività
di ricerca su variabilità e disuguaglianze di assistenza sanitaria a livello regionale.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo non condizionante di Amgen S.r.l.
Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo
Concept paper                                           Introduzione

sul Progetto
                                                        Nello Martini

inibitori di PCSK9:
                                                        Tra le condizioni che influenzano l’accesso ai
                                                        farmaci per i pazienti, alcune variabili rile-
                                                        vanti sono rappresentate dai differenti asset-
accesso                                                 ti organizzativi delle Regioni e dalle modali-
                                                        tà con cui le Regioni adottano i criteri di ac-
e sostenibilità                                         cesso e di rimborsabilità ai farmaci definiti
                                                        dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
                                                        Questo concept paper descrive il livello di
                                                        accesso dei pazienti ai trattamenti con gli
AUTORI                                                  inibitori di PCSK9 (iPCSK9) nelle Regioni,
Nello Martini                                           con specifico riferimento a evolocumab, ve-
Fondazione Ricerca e Salute (ReS)                       rificando in particolare:
                                                        „„il rapporto tra i pazienti reclutabili al
Marcello Arca                                               trattamento nelle Regioni e la prevalenza
Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche       attesa sulla base dei criteri di rimborsa-
Sapienza Università di Roma                                 bilità di AIFA;
Maurizio Averna                                         „„la correlazione esistente tra l’accesso dei
Dipartimento Biomedico di Medicina Interna                  pazienti agli iPCSK9 (evolocumab) e il
e Specialistica, Università di Palermo                      numero dei centri regionali autorizzati
                                                            alla prescrizione, al numero delle unità
Claudio Ceconi
                                                            operative e al numero dei medici pre-
UO Cardiologia, Azienda Socio-Sanitaria Territoriale
                                                            scrittori;
del Garda, Ospedale di Desenzano del Garda (BS)
                                                        „„l’eventuale correlazione esistente tra i
Letizia Dondi                                               pazienti in terapia con iPCSK9 (evolo-
Fondazione Ricerca e Salute (ReS)                           cumab) e il numero di casi di infarto
Aldo Maggioni                                               acuto del miocardio o di trattamento di
Fondazione Ricerca e Salute (ReS)                           rivascolarizzazione nelle diverse Regio-
Centro Studi ANMCO                                          ni italiane.
                                                        Lo scopo di questo concept paper è quello di
Giuseppe Musumeci                                       favorire l’appropriatezza prescrittiva degli
Struttura Complessa di Cardiologia,                     iPCSK9 e di utilizzare il confronto dei dati
Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, Cuneo          e del benchmarking tra Regioni come stru-
Antonella Pedrini                                       mento per assicurare uniformità ed equità
Fondazione Ricerca e Salute (ReS)                       di accesso.
Alberto Zambon
Dipartimento di Medicina, Università di Padova

                                                                                                1
Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo
I supplementi di Politiche sanitarie
    Linee guida e raccomandazioni                     di complicanze cardiovascolari su base
    per il trattamento                                ischemica o di altre patologie (pancreatite);
    delle iperlipidemie                               il secondo esteso a tutta la popolazione, con
    nel contesto italiano                             la definizione di livelli di C-LDL e/o TG ide-
                                                      ali per ogni fascia di rischio sia in prevenzio-
    Marcello Arca                                     ne primaria sia in prevenzione secondaria.
                                                      L’inquadramento diagnostico delle dislipi-
    Le iperlipidemie rappresentano uno dei più        demie comprende l’anamnesi personale, la
    importanti fattori causali delle manifesta-       storia familiare, la valutazione dello stile di
    zioni precoci dell’aterosclerosi e delle sue      vita, l’esame obiettivo e gli esami di labora-
    complicanze d’organo, come l’infarto mio-         torio e strumentali complementari. Lo scopo
    cardico acuto (IMA), l’ictus cerebrale e la       finale è quello di definire quale parametro
    vasculopatia periferica. Il loro appropriato      lipidico risulti alterato (il fenotipo lipopro-
    trattamento rappresenta la base degli inter-      teico), di identificare le principali forme se-
    venti di prevenzione primaria delle malattie      condarie, di valutare gli altri fattori di ri-
    cardiovascolari.                                  schio non lipidici, di svelare la presenza di
    In generale, per iperlipidemia si intende una     segni di danno vascolare asintomatico e di
    qualsiasi condizione clinica nella quale sono     definire il rischio cardiovascolare globale
    presenti nel sangue alterazioni qualitative       individuale. In particolare, i parametri lipi-
    e/o quantitative dei lipidi e delle lipoprotei-   dici da misurare sono la colesterolemia tota-
    ne. Le più comuni forme di iperlipidemia          le (CT) e C-HDL e la TG. La determinazio-
    sono caratterizzate dalla presenza di elevate     ne di C-LDL può essere eseguita utilizzan-
    concentrazioni plasmatiche della colestero-       do la formula di Friedewald (C-LDL = CT
    lemia LDL (C-LDL) e/o della trigliceridemia       – C-HDL – TG/5). La formula di Friedewald
    totale (TG). L’aumento dei lipidi può essere      fornisce valori di C-LDL in accordo con quel-
    assoluto, e in tal modo configurare la pre-       li ottenuti con il metodo di riferimento solo
    senza di una dislipidemia primitiva (geneti-      quando si esaminano sieri normo o solo mo-
    ca), o secondaria ad altra patologia. Altri-      deratamente ipertrigliceridemici; al contra-
    menti, l’aumento può essere relativo e con-       rio, i valori non sono attendibili se il calcolo
    figurare una condizione in cui la concentra-      viene eseguito su sieri con livelli di trigliceri-
    zione dei lipidi plasmatici è troppo elevata      di elevati (oltre 400 mg/dl). Per tale motivo,
    in rapporto al rischio cardiovascolare glo-       in questi soggetti si preferisce calcolare la
    bale (RCVG) del paziente.                         colesterolemia non HDL (C-non-HDL = CT
    Pertanto oggi, accanto al tradizionale con-       – C-HDL), che è indicata come una misura
    cetto di iperlipidemia come malattia primi-       complessiva delle lipoproteine aterogene very
    tiva o secondaria del metabolismo dei lipidi,     low density lipoprotein (VLDL) e remnants.
    si deve considerare un nuovo concetto di          Se limitiamo le nostre considerazioni alle
    iperlipidemia intesa come valori di C-LDL o       iperlipidemie caratterizzate da elevati livel-
    TG troppo elevati in relazione al rischio in-     li di C-LDL, le principali forme sono rap-
    dividuale. Due concetti di dislipidemia stret-    presentate dall’ipercolesterolemia poligeni-
    tamente integrati tra di loro: il primo limita-   ca, dall’ipercolesterolemia familiare (FH) e
    to a poche persone con una malattia geneti-       dall’iperlipidemia familiare combinata
    ca o secondaria che comporta un alto rischio      (FCHL). Un aspetto importante da sottoli-

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Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

neare è che, di queste, l’FH è una tipica ma-          poligeniche, in quanto le prime – come è
lattia monogenica, a trasmissione autosomi-            stato detto – generano un rischio cardio-
ca dominante, causata da mutazioni in 3                vascolare molto più alto delle seconde;
geni, LDLR, APOB e PCSK9. Al contrario,            b. l’intervento terapeutico deve essere
l’ipercolesterolemia poligenica e l’FCHL so-           orientato innanzitutto alla riduzione dei
no caratterizzate da una architettura geneti-          livelli di C-LDL;
ca complessa, in cui varianti polimorfiche in      c. il valore di C-LDL da raggiungere con la
numerosi geni interagiscono tra di loro nel            terapia è in relazione al rischio cardiova-
produrre l’elevazione dei livelli di C-LDL. Un         scolare inerente alle diverse condizioni,
altro elemento di distinzione tra queste di-           nel senso che nei pazienti con forme ge-
verse forme, che incide in modo rilevante              netiche (alto rischio) è raccomandabile il
sulla loro gestione clinica, è rappresentato           raggiungimento di valori di C-LDL
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    gono indicati come farmaci di prima scelta         la Nota 13, basandosi sui risultati dello stu-
    le statine a bassa potenza (simvastatina, pra-     dio SHARP3, raccomanda l’impiego dell’as-
    vastatina, fluvastatina, lovastatina), che è       sociazione simvastatina + ezetimibe come
    noto abbiano una limitata capacità nel per-        terapia di prima scelta.
    mettere il raggiungimento dell’obiettivo te-       Un aspetto che non viene considerato nella
    rapeutico indicato.                                Nota 13 è la possibilità che, soprattutto nei
    L’altro gruppo di raccomandazioni contenu-         pazienti a rischio molto alto, si possa punta-
    te nella Nota 13 fa riferimento alla condizio-     re a ottenere una riduzione di C-LDL anco-
    ne di ipercolesterolemia poligenica non cor-       ra più marcata rispetto ai valori ~70 mg/dl.
    retta dalla sola dieta, nella quale l’obiettivo    Tale aspetto invece è in qualche modo adom-
    terapeutico e le indicazioni all’uso dei diver-    brato nelle ultime linee guida europee1, che
    si farmaci vengono formulati sulla base del-       suggeriscono di puntare ad ottenere una
    la definizione del rischio cardiovascolare del     riduzione dei livelli di C-LDL del 50% nei
    singolo paziente (tabella 2).                      pazienti in prevenzione secondaria, i cui li-
    Occorre precisare che lo strumento proposto        velli basali sono compresi tra 70 mg/dl e 135
    per il calcolo del RCVG è lo stesso suggerito      mg/dl: cosa che implicitamente sposta i va-
    dalle linee guida delle società EAS e ESC, ed      lori obiettivo in questi pazienti a livelli di
    è rappresentato dall’algoritmo SCORE, che          C-LDL compresi tra 35-60 mg/dl.
    deve essere applicato solo nei pazienti senza      Un attento esame della Nota 13 consente di
    segni di malattia1. Secondo le indicazioni         individuare almeno due importanti limita-
    della Nota 13, vengono considerati a ‘rischio      zioni. La prima è rappresentata dal fatto che
    alto’ anche i pazienti con ipertensione seve-      non vengono indicati degli stringenti criteri
    ra, i diabetici senza altri fattori di rischio e   per la diagnosi delle ipercolesterolemie ge-
    senza danno d’organo e coloro che presen-          netiche, in particolare della FH. Infatti, per
    tano insufficienza renale cronica moderata         la diagnosi di questa condizione si fa riferi-
    (eGFR 59-30 ml/min). Sono invece conside-          mento ai criteri rappresentati da valori di
    rati a ‘rischio molto alto’ tutti i pazienti in    C-LDL >190 mg/dl associati alla presenza di
    prevenzione secondaria (presenza di malat-         storia familiare di elevati livelli di C-LDL e
    tia coronarica, ictus ischemico, arteriopatie      di trasmissione verticale del fenotipo iper-
    periferiche, pregresso IMA, by-pass aorto-         colesterolemico; vengono altresì indicati
    coronarico), i pazienti diabetici con altri        come criteri diagnostici la presenza di xan-
    fattori di rischio cardiovascolare e/o danno       tomatosi tendinea e la storia familiare di
    d’organo (come indicato, per esempio, dalla        malattia coronarica precoce nel paziente o
    microalbuminuria) e i pazienti con insuffi-        in un familiare di primo grado. Sappiamo
    cienza renale grave (eGFR 15-29 ml/min).           invece che sono a disposizione degli algorit-
    Anche in questo caso, la Nota 13 assume            mi diagnostici per l’FH, che permettono di
    come valori obiettivo di C-LDL quelli già          meglio pesare il contributo di questi e altri
    riportati nelle linee guida europee e formu-       elementi clinici tanto da consentire di gene-
    la delle precise indicazioni circa la gerarchia    rare dei punteggi in grado di attribuire la
    di uso dei diversi farmaci (statine in parti-      diagnosi con un variabile grado di probabi-
    colare). È opportuno sottolineare che, per         lità. Il più diffuso di questi algoritmi è quel-
    quanto riguarda i pazienti con insufficienza       lo denominato Ducth Lipid Clinic Network
    renale moderata/grave e C-LDL >130 mg/dl,          (DLCN)4, riportato nella tabella 3.

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Tabella 1. Dislipidemie familiari e farmaci prescrivibili a carico del SSN.
Fonte: Nota 13 AIFA (G.U. n. 156 dell’8 luglio 2014)

Dislipidemia                                                                     Farmaci prescrivibili a carico del SSN
                                          Trattamento di 1° livello                Trattamento di 2° livello                Trattamento di 3° livello
Ipercolesterolemia familiare              Simvastatina                             Ezetimibe più statine                    Aggiunta di resine sequestranti
monogenica (FH)                           Pravastatina                             (in associazione estemporanea            gli acidi biliari
                                          Fluvastatina                             o precostituita)**
                                          Lovastatina
                                          Atorvastatina
                                          Rosuvastatina**
Iperlipidemia familiare                   Simvastatina                             Rosuvastatina
combinata (FCHL)                          Pravastatina                             PUFA-N3
                                          Fluvastatina                             Ezetimibe più statine
                                          Lovastatina                              (in associazione estemporanea
                                          Atorvastatina**                          o precostituita)**
Disbetalipoproteinemia                    Simvastatina                             Rosuvastatina                            Aggiunta di resine sequestranti
                                          Pravastatina                             Ezetimibe più statine                    gli acidi biliari
                                          Fluvastatina                             (in associazione estemporanea
                                          Lovastatina                              o precostituita)**
                                          Atorvastatina**
                                          Fibrati
Iperchilomicronemie gravi                 Fibrati                                  Fibrati in associazione a PUFA-N3
Ipertrigliceridemie                       PUFA-N3
**Nei pazienti che siano intolleranti alle statine, per il conseguimento del target terapeutico è rimborsato il trattamento con ezetimibe in monoterapia.

Tabella 2. Ipercolesterolemia non corretta dalla sola dieta, seguita per almeno tre mesi,
e ipercolesterolemia poligenica. Fonte: Nota 13 AIFA (G.U. n. 156 dell’8 luglio 2014)

Classificazione dei pazienti                Target terapeutico                              Farmaci prescrivibili a carico del SSN in funzione
                                            (colesterolo LDL in mg/dl)                         del raggiungimento del target terapeutico
Categorie di rischio                                                         Trattamento di 1° livello                           Trattamento di 2° livello
Pazienti con rischio medio:                 Colesterolo LDL
Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo
I supplementi di Politiche sanitarie
                       Quando confrontato con la diagnosi mole-                              ratorio per la sua definizione. Solo di recen-
                       colare, il punteggio DLCN ha dimostrato un                            te alcune società scientifiche hanno iniziato
                       elevato potere diagnostico.                                           a formulare delle indicazioni al riguardo5.
                       Il secondo limite della Nota 13 è rappresen-
                       tato dalla mancanza di una chiara defini-                             Bibliografia
                       zione della cosiddetta intolleranza alle sta-
                                                                                             1. Catapano AL, Graham I, De Backer G,
                       tine (legata prevalentemente a disturbi mu-
                                                                                                Wiklund O, Chapman MJ, Drexel H et al.
                       scolari). Sebbene a più riprese si diano indi-                           2016 ESC/EAS guidelines for the
                       cazioni circa l’uso di farmaci specifici nei                             management of dyslipidaemias.
                       pazienti intolleranti (vedi utilizzo rimbor-                             Eur Heart J 2016; 37: 2999-3058.
                       sato del­l’ezetimibe in monoterapia), non
                       viene formulata alcuna indicazione su come                            2. Agenzia Italiana del Farmaco. Modifica
                       caratterizzare questa condizione clinica,                                alla Nota 13 di cui alla Determina del 26
                       che rappresenta una reale sfida in quanto                                marzo 2013. G.U. Serie Generale n. 156
                                                                                                dell’8/07/2014. Disponibile online
                       manca di sicuri parametri clinici e di labo-
                                                                                                al seguente indirizzo:
                                                                                                http://www.gazzettaufficiale.it/eli/
                                                                                                gu/2014/07/08/156/sg/pdf
Tabella 3. Criteri diagnostici dell’ipercolesterolemia familiare
secondo il Dutch Lipid Clinic Network. Modificata da Catapano                                3. Baigent C, Landray MJ, Reith C,
et al 20161                                                                                     Emberson J, Wheeler DC, Tomson C
                                                                                Punti
                                                                                                et al. The effects of lowering LDL
Storia familiare                                                                                cholesterol with simvastatin plus
a. Parenti di primo grado con coronaropatia (CHD) prematura                        1            ezetimibe in patients with chronic kidney
   (95° percentile del Paese)
                                                                                                controlled trial. Lancet 2011; 377:
c. Parenti di primo grado con xantomi tendinei e/o arco corneale                   2
                                                                                                2181-2192.
d. Bambini 6 mmol/l (≥230 mg/dl)                         2
   (o >95° percentile del Paese)
                                                                                             4. Defesche JC, Lansberg PJ, Umans-
Storia clinica
                                                                                                Eckenhausen MA, Kastelein JJ. Advanced
a. Soggetto con CHD prematura (
Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

Gli studi di outcome                               Nello studio FOURIER, 27.564 pazienti con
sugli eventi cardiovascolari                       pregresso infarto miocardico (IMA), ictus
e sulla mortalità                                  ischemico o storia di vasculopatia periferica
                                                   sintomatica e valori di C-LDL ≥70 mg/dl
Alberto Zambon e Maurizio Averna                   (1,8 mmol/l) o di C-non-HDL ≥100 mg/dl
                                                   (2,6 mmol/l) in corso di terapia con statina
Introduzione                                       (nel 70% dei casi ad elevata efficacia) sono
                                                   stati randomizzati ad evolocumab 140 mg
La colesterolemia LDL (C-LDL) rappresenta          sottocute ogni 2 settimane o 420 mg una
un fattore di rischio cardiovascolare (CV)         volta al mese (n = 13.784), oppure a placebo
universalmente riconosciuto1,2. Negli ultimi       (terapia con statina ottimizzata, n = 13.780).
anni è stata identificata e studiata, per le sue   L’endpoint clinico primario era rappresen-
prospettive terapeutiche, una proteina deno-       tato da morte cardiovascolare, ictus e IMA
minata proprotein convertase subtilisin kexin      non fatali, ospedalizzazione per angina in-
9 o PCSK9, che riveste un ruolo centrale nel       stabile e rivascolarizzazione coronarica.
destino metabolico del recettore delle LDL.        L’endpoint secondario, dal punto di vista
L’inibizione di PCSK9 mediante l’utilizzo di       strettamente clinico sicuramente più robu-
anticorpi monoclonali è associata ad una           sto, era costituito da morte cardiovascolare,
riduzione significativa di C-LDL del 50-70%,       ictus e IMA non fatali.
indipendentemente dal background tera-
peutico nel contesto del quale viene utiliz-
zata (monoterapia o in associazione alla te-        Punti chiave
rapia ipolipemizzante attualmente disponi-          „„La colesterolemia LDL è stata recentemente riconosciu-

bile, per esempio statina ± ezetimibe)3.                ta come fattore causale della malattia aterosclerotica
Due studi su popolazioni a rischio CV mol-              cardiovascolare.
to elevato sono stati presentati nel corso de-      „„L’inibizione di PCSK9 mediante anticorpi monoclonali è

gli ultimi mesi: lo studio FOURIER, pubbli-             associata ad una riduzione marcata di C-LDL del 50-70%
cato a marzo 20174, e lo studio ODYSSEY                 anche in pazienti già trattati con statine ad elevata ef-
                                                        ficacia.
OUTCOMES presentato al congresso di
marzo 2018 dell’American College of Car-            „„In pazienti a rischio CV molto elevato e trattati con statina

diology, ad Orlando (FL)5.                              ad elevata efficacia con C-LDL non a target (>70 mg/dl),
                                                        la terapia con anticorpi monoclonali anti PCSK9, evolocu-
                                                        mab (FOURIER) e alirocumab (ODYSSEY OUTCOMES), ha
FOURIER: studio principale e analisi
                                                        ridotto significativamente l’endpoint combinato di even-
dei sottogruppi                                         ti CV fatali e non fatali del 15-20% in un periodo di osser-
                                                        vazione relativamente breve (26-33 mesi di follow-up).
La pubblicazione del trial Further Cardio-
                                                    „„L’utilizzo  di evolocumab è risultato particolarmente ef-
vascular Outcome Research with PCSK9                    ficace nei pazienti con infarto miocardico recente, coro-
Inhibition in Subjects with Elevated Risk               naropatia multivasale e arteriopatia periferica.
(FOURIER) ha fornito l’evidenza clinica che
                                                    „„Alirocumab, in pazienti post-SCA, ha ridotto la mortalità
evolocumab, un inibitore di PCSK9, riduce               per tutte le cause del 15%.
significativamente gli eventi cardiovascola-
                                                    „„Evolocumab e alirocumab hanno messo in luce un otti-
ri in pazienti a rischio cardiovascolare mol-
                                                        mo profilo di sicurezza.
to elevato già in terapia con statina4.

                                                                                                               7
Concept paper sul Progetto inibitori di PCSK9: CardioInfo
I supplementi di Politiche sanitarie
    La durata dello studio era prevista in fun-        cuna variazione significativa dei valori di
    zione del raggiungimento di almeno 1630            glicemia a digiuno o di emoglobina glicata,
    eventi inclusi nell’endpoint secondario            né un incremento dei nuovi casi di diabete.
    (event-driven study). I livelli di C-LDL, al       Nei pazienti con PAD evolocumab ha ridot-
    basale pari a 92 mg/dl (mediana), si sono          to gli eventi avversi maggiori agli arti (per
    ulteriormente ridotti del 59% nel gruppo           esempio, amputazioni maggiori e rivascola-
    trattato con evolocumab rispetto al gruppo         rizzazioni) del 42% (HR 0,58; p = 0,0093)
    in placebo (mediana a 26 mesi C-LDL = 30           con effetti sovrapponibili nei pazienti con e
    mg/dl, p
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

Figura 1. Studio FOURIER: riduzione dei livelli di C-LDL nel gruppo trattato con evolocumab
rispetto al gruppo in placebo. Modificata da Sabatine et al, 20176
                                        100

                                            90                                                                                                     Placebo

                                            80
              Colesterolo LDL (mg/dl)

                                            70                                                   Riduzione mediana 59% (IC 95% 58-60) p
I supplementi di Politiche sanitarie
                                    pare correlato ai livelli di C-LDL. I dati di-                   Il livello di C-LDL doveva essere ≥70 mg/dl,
                                    sponibili in letteratura suggeriscono che il                     quello di C-non-HDL ≥100 mg/dl o di Apo B
                                    rischio di eventi CV in questi pazienti è ri-                    ≥80 mg/dl. L’endpoint primario dello studio
                                    dotto dalla terapia con statina, in particola-                   ODYSSEY includeva morte coronarica, IMA
                                    re dall’uso di statine ad elevata efficacia e ad                 non fatale, ictus ischemico fatale e non fata-
                                    alti dosaggi. ODYSSEY OUTCOMES è uno                             le, angina instabile con ospedalizzazione.
                                    studio multicentrico che ha arruolato 18.924                     Gli endpoint secondari maggiori sono stati:
                                    pazienti di 1315 siti in 57 Paesi da novembre                    eventi coronarici in toto, eventi coronarici
                                    2012 a novembre 2017.                                            maggiori (morte coronarica e IMA non fa-
                                    Sono stati valutati 9462 pazienti per gruppo,                    tali), eventi cardiovascolari, mortalità per
                                    follow-up mediano 2,8 anni (ma 8242 pa-                          tutte le cause, mortalità coronarica, morta-
                                    zienti con follow-up di almeno 3 anni). L’i-                     lità cardiovascolare. Il target terapeutico da
                                    potesi dello studio prevedeva che alirocu-                       raggiungere nel gruppo in alirocumab pre-
                                    mab riducesse, rispetto a placebo, in modo                       vedeva un C-LDL tra 25 e 50 mg/dl.
                                    significativo gli eventi CV in pazienti post-                    I valori on-treatment di C-LDL risultavano
                                    SCA con livelli di lipoproteine aterogene                        di 101,4 mg/dl nel gruppo placebo e di 53,3
                                    (C-LDL e C-non-HDL e Apo B) elevati. Nel-                        mg/dl nel gruppo in alirocumab (delta asso-
                                    lo studio sono stati inclusi pazienti di età                     luto 48,1 mg/dl) con una riduzione del 54,7%
                                    >40 anni con episodio di SCA avvenuto da                         a favore di alirocumab (figura 3).
                                    1 a 12 mesi prima dell’arruolamento, in te-                      L’endpoint di efficacia primario ha messo in
                                    rapia con atorvastatina 40 o 80 mg/die o                         luce una riduzione del rischio relativo degli
                                    rosuvastatina 20 o 40 mg/die o massima do-                       eventi cardiaci avversi maggiori (MACE) del
                                    se tollerata di una di queste statine da alme-                   15% (HR 0,85; p = 0,0003) e una riduzione
                                    no 2 settimane.                                                  del rischio assoluto dell’1,6% (figura 4).

Figura 3. ODISSEY OUTCOMES: valori on-treatment di C-LDL. Modificata da Schwartz et al11

                                                                                                                                 101,4
                                    105                       96,4
                                              93,3                                                                                       ∆ 48,1
                                     90                              ∆ 54,1                               Placebo                        mg/dl
                                                     ∆ 55,7
            C-LDL mediana (mg/dl)

                                                     mg/dl           mg/dl
                                     75
                                                                                                                                         –54,7%
                                     60
                                                     –62,7%          –61,0%
                                     45                                                                                           53,3
                                                              42,3                                    Alirocumab
                                     30        37,6
                                     15
                                      0
                                          0     4       8      12      16     20      24     28      32     36      40      44     48

                                                                       Mesi dalla randomizzazione

                                          Sono stati esclusi i valori C-LDL successivi a una prematura sospensione del trattamento
                                          o a uno switch in cieco al placebo. La dose di 75 mg è stata assunta nel 75% circa dei mesi
                                          di trattamento attivo.

10
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

Figura 4. ODISSEY OUTCOMES: endpoint primario di efficacia degli eventi cardiaci avversi maggiori.
Modificata da Schwartz et al11

                       15
                                                                                    ARR* 1,6%
                       12
                                                Placebo

                        9
            MACE (%)

                                                          Alirocumab
                                                                                               *Absolute risk reduction
                        6                                                                      basata sull’incidenza
                                                       Hazard ratio 0,85                       cumulativa.
                                                       (IC 95%: 0,78-0,93)
                                                       p= 0,0003                               MACE (eventi cardiaci
                        3                                                                      avversi maggiori): morte
                                                                                               per cardiopatia ischemica,
                                                                                               infarto miocardico
                        0                                                                      non fatale o angina
                            0   1              2            3                  4               instabile che richiede
                                     Anni dalla randomizzazione                                ospedalizzazione.

L’analisi dei singoli componenti dell’endpoint       La brevità del follow-up in entrambi gli stu-
primario ha messo in luce una riduzione si-          di non ha fatto emergere l’effetto sulla mor-
gnificativa di IMA non fatali, ictus ischemi-        talità coronarica, tuttavia l’analisi delle cur-
ci e angina instabile con un trend, tuttavia         ve mostra un incrementale beneficio nel
non significativo, verso una riduzione della         gruppo di trattamento suggerendo come
mortalità per cause coronariche.                     tale risultato sia ottenibile nel tempo.
L’analisi dei principali endpoint di efficacia       Studi di registro saranno necessari per con-
secondari ha messo in luce una riduzione si-         fermare l’efficacia clinica e il profilo di sicu-
gnificativa di eventi coronarici in toto e mag-      rezza nel mondo della pratica clinica reale.
giori, eventi cardiovascolari, con una riduzio-
ne non significativa della mortalità coronari-
ca e cardiovascolare. Da notare tuttavia che         Tabella 1. ODISSEY OUTCOMES: endpoint secondari di efficacia.
la mortalità per tutte le cause è risultata signi-   Modificata da Schwartz et al11
ficativamente ridotta del 15% con alirocumab
                                                     Endpoint                 Alirocumab         Placebo              HR           Log-rank
(tabella 1).                                                                  (n. = 9462)       (n. = 9462)        (IC 95%)         p-value
                                                                                 n. (%)            n. (%)
Lo studio ODISSEY OUTCOMES conferma
                                                     Evento CHD                 1199 (12,7)      1349 (14,3)    0,88 (0,81-0,95)    0,001
nel setting clinico dei pazienti post-SCA i ri-
                                                     Evento CHD maggiore           793 (8,4)      899 (9,5)     0,88 (0,80-0,96)    0,006
sultati ottenuti dallo studio FOURIER nei            Evento CV                  1301 (13,7)      1474 (15,6)    0,87 (0,81-0,94)    0,0003
pazienti con cardiopatia ischemica stabile e         Morte, IMA,                973 (10,3)       1126 (11,9)    0,86 (0,79-0,93)    0,0003
cioè che la riduzione ulteriore con monoclo-         ictus ischemico
nali di valori basali di C-LDL non elevati           Morte CHD                     205 (2,2)      222 (2,3)     0,92 (0,76-1,11)    0,38

(
I supplementi di Politiche sanitarie
     Bibliografia                                         diabetes and the effect of evolocumab on
                                                          glycaemia and risk of new-onset diabetes:
     1. Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT)            a prespecified analysis of the FOURIER
        Collaboration. Efficacy and safety of               randomized controlled trial. Lancet
        more intensive lowering of LDL                    Diabetes Endocrinol 2017; 5: 941-950.
        cholesterol: a meta-analysis of data from
        170,000 participants in 26 randomised          8. Bonaca MP, Nault P, Giugliano RP, Keech
        trials. Lancet 2010; 376: 1670-1681.              AC, Pineda AL, Kanevsky E et al. Low-
                                                          density lipoprotein cholesterol lowering
     2. Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT)            with evolocumab and outcomes in
        Collaborators. The effects of lowering LDL         patients with peripheral artery disease.
        cholesterol with statin therapy in people at      Insights from the FOURIER trial
        low risk of vascular disease: meta-analysis       (Further Cardiovascular Outcomes
        of individual data from 27 randomised             Research With PCSK9 Inhibition in
        trials. Lancet 2012; 380: 581-590.                Subjects With Elevated Risk). Circulation
     3. Farnier M. Proprotein convertase subtilisin       2018; 137: 338-350.
        kexin type 9 inhibitors: update from           9. Sabatine MS, De Ferrari GM, Giugliano
        clinical trials to real-world experience.         RP, Huber K, Lewis BS, Ferreira J et al.
        Curr Opin Lipidol 2016; 27: 597-604.              Clinical benefit of evolocumab by
     4. Sabatine MS, Giugliano RP, Keech AC,              severity and extent of coronary artery
        Honarpour N, Wiviott SD, Murphy SA et             disease: an analysis from FOURIER.
        al. Evolocumab and clinical outcomes in           Circulation 2018, 138: 756-766.
        patients with cardiovascular disease. N        10. Giugliano RP, Mach F, Zavitz K, Kurtz C,
        Eng J Med 2017; 376: 1713-1722.                    Schneider J, Wang H et al. Design and
     5. Schwartz GG, Steg PG, Szarek M, Bhatt              rationale of the EBBINGHAUS trial: a
        DL, Bittner VA, Diaz R et al. Alirocumab           phase 3, double-blind, placebo-
        and cardiovascular outcomes after acute            controlled, multicenter study to assess
        coronary syndrome. N Engl J Med 2018;              the effect of evolocumab on cognitive
        379: 2097-2107.                                    function in patients with clinically
                                                           evident cardiovascular disease and
     6. Sabatine MS, Giugliano RP, Keech AC,               receiving statin background lipid-
        Honarpour N, Wasserman SM, Sever PS                lowering therapy: a cognitive study of
        et al. FOURIER Further cardiovascular              patients enrolled in the FOURIER trial.
        OUtcomes Research with PCSK9                       Clin Cardiol 2017; 40: 59-65.
        Inhibition in subjects with Elevated Risk.
        American College of Cardiology - 66th          11. Schwartz GG, Szarek M, Bhatt DL,
        Annual Scientific Session - Late-Breaking          Bittner V, Diaz R, Edelberg J et al. The
        Clinical Trial. March 17, 2017.                    ODYSSEY OUTCOMES trial: topline
        Disponibile online al seguente indirizzo:          results. Alirocumab in patients after
        http://clinicaltrialresults.org/Slides/            acute coronary syndrome. American
        ACC2017/Fourier_Sabatine.pdf                       College of Cardiology - 67th Scientific
                                                           Sessions. March 10, 2018. Disponibile
     7. Sabatine MS, Leiter LA, Wiviott SD,                online al seguente indirizzo: https://
        Giugliano RP, Deedwania P, De Ferrari              accscientificsession.acc.org/~/media/
        GM et al. Cardiovascular safety and                ScientificSessions/ACC18/PDFs/Sanofi-
        efficacy of the PCSK9 inhibitor                    stream/Session-401-ODYSSEY-slides.pdf
        evolocumab in patients with and without

12
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

Epidemiologia delle                               Il primo report ad interim dello studio IFI-
dislipidemie e pazienti attesi                    GENIA riporta i risultati dell’indagine ef-
a livello delle singole Regioni                   fettuata sulla ASL di Grosseto, che conta
                                                  228.000 assistiti. Il database amministrativo
Marcello Arca e Aldo Maggioni                     analizzato evidenzia che solo il 14,5% degli
                                                  assistiti, pari a circa 33.000 persone, è stato
Questa elaborazione si è concentrata sulla        sottoposto ad almeno un esame per rilevare
stima della prevalenza dell’ipercolesterole-      il livello di C-LDL nel sangue. La tabella 1
mia familiare (FH).                               descrive il dettaglio dei dati ottenuti.
Dati provenienti da indagini condotte in          Applicando il criterio diagnostico del DLCN
altri Paesi prevalentemente attraverso l’uso      >8 (diagnosi certa) è stato possibile identifi-
dei criteri clinici contenuti nel DLCN score      care 44 soggetti con diagnosi certa di FH
(DLCNs) suggeriscono in modo abbastan-            (pari allo 0,13% della popolazione analizza-
za coerente che la prevalenza dell’ipercole-      ta, 1/750). Considerando anche i soggetti
sterolemia nella variante eterozigote si atte-    con diagnosi probabile di FH, il totale dei
sta intorno a un caso ogni 250 abitanti nella     pazienti affetti da tale patologia nella popo-
popolazione generale. Stime accurate nella        lazione analizzata arriva a 74/33.000 (pari
popolazione italiana non sono disponibili.        allo 0,22% della popolazione analizzata,
Una possibile fonte di informazioni può es-       1/446). Nella tabella 1 vengono riportate an-
sere rappresentata dai database amministra-       che alcune della caratteristiche antropome-
tivi. Uno degli studi condotti in Italia che ha   triche dei pazienti classificati come FH. È
utilizzato questo approccio è lo studio IFI-      interessante considerare che circa il 30% dei
GENIA1. IFIGENIA è uno studio osserva-            pazienti affetti da FH mostra un rischio car-
zionale retrospettivo condotto su 10 ASL          diovascolare molto alto.
rappresentative della realtà italiana. I suoi     Occorre però sottolineare come questi dati di
obiettivi sono stati:                             prevalenza possono essere sottostimati a cau-
1. stimare la prevalenza della FH eterozigo-
    te in Italia dal gennaio 2009 al dicembre
    2013, attraverso 3 diversi criteri diagno-    Tabella 1. Studio IFIGENIA: risultati principali.
                                                  Modificata da Degli Esposti et al1
    stici tra i quali il DLCNs e la Nota 13;
2. descrivere i modelli di utilizzo delle ri-     Dimensione        Risultati principali
                                                  analizzata
    sorse sanitarie, inclusi ma non limitati a:
                                                  Prevalenza        Campione considerato = 228.000 assistiti (ASL di Grosseto)
    diagnosi, trattamenti, ospedalizzazioni,
                                                                    Popolazione analizzata = 33.000 pazienti con almeno un dato
    interventi e visite avvenuti dal gennaio                        sulle LDL disponibile
    2009 al dicembre 2013;                                          74 pazienti (0,22% della popolazione analizzata/1:446) con
3. stimare i costi sanitari dal gennaio 2009                        diagnosi certa o probabile (DLCNs ≥6)
                                                                    44 pazienti (0,13% della popolazione analizzata/1:750) con
    al dicembre 2013 per i pazienti FH, attra-                      diagnosi certa di FH (DLCNs >8)
    verso i flussi relativi a farmaceutica ter-                     30 pazienti (0,09% della popolazione analizzata/1:1100) con
    ritoriale ed erogazione diretta, SDO                            diagnosi probabile di FH (DLCNs fra 6 e 8 compresi)

    (Schede di Dimissione Ospedaliera), spe-                        Età media dei “pazienti certi” = 58,3; età media dei “pazienti
                                                                    probabili” = 51,7
    cialistica ambulatoriale, esenzione per                         Il 30% dei pazienti con diagnosi certa di FH ha un rischio
    patologia e analisi di laboratorio.                             cardiovascolare molto alto
                                                                    Il 14% dei pazienti con diagnosi certa di FH è affetto da diabete

                                                                                                                               13
I supplementi di Politiche sanitarie
     sa della mancanza della storia clinica familia-   za di FH di 0,9 e 0,13% rispettivamente.
     re dei soggetti nel database amministrativo.      Entrambi gli algoritmi hanno portato a una
     Nello studio IFIGENIA sono riportati anche        specificità coerente (1: 99,10%; 2: 99,9%)
     alcuni dati relativi a come i pazienti con FH     verso DLCN, ma l’algoritmo 2 ha identifica-
     sono gestiti nel mondo reale. Il tasso di sot-    to in modo considerevolmente migliore il
     totrattamento è elevato sia tra i pazienti con    vero positivo (sensibilità = 85,90%) rispetto
     diagnosi probabile che tra i pazienti con         all’algoritmo 1 (sensibilità = 10,10%).
     diagnosi certa di FH (37% e 32% rispettiva-       Più recentemente uno studio ha utilizzato i
     mente). Nell’insieme, più di 1/3 dei pazienti     dati contenuti nei database di un consorzio di
     con diagnosi certa o probabile di FH non          medici di medicina generale che conta circa
     viene trattato per l’ipercolesterolemia nono-     600 affiliati3. I database contenevano infor-
     stante gli elevati valori basali di C-LDL         mazioni demografiche, risultati dei test di
     (>200 mg/dl). Due terzi dei pazienti trattati,    laboratorio, storia registrata della malattia
     ossia il 67% dei pazienti con diagnosi pro-       vascolare e prescrizione di un farmaco di clas-
     babile e il 66% dei pazienti con diagnosi cer-    se degli inibitori della reduttasi HMG-CoA.
     ta, non risultano aderenti alla terapia (ade-     Anche in questo caso è stata adottata come
     renza alla terapia = percentuale di giorni        criterio per la diagnosi una versione modifi-
     coperti rispetto alle prescrizioni compilate      cata (cioè priva di alcuni parametri) dell’al-
     ≥80%). Ciò produce una severa limitazione         goritmo DLCN. Come criterio per valutare
     nel controllo efficace di questa condizione       la sensibilità di questa strategia, la diagnosi
     in quanto il valore obiettivo di C-LDL viene      di FH ‘possibile’ è stata basata sui valori so-
     raggiunto da
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

tificato lo 0,7% tra i soggetti non trattati e il   Bibliografia
18,5% tra i pazienti trattati con statine.
                                                    1. Degli Esposti L, Maggioni AP, Lapi F.
Infine risulta di un qualche interesse ripor-
                                                       Ipercolesterolemie familiari e pazienti a
tare alcune stime in Italia della prevalenza           rischio cardiovascolare molto alto: analisi
della FH in coorti di pazienti in prevenzione          dei real world data. GIHTAD 2016; 9: 2.
secondaria4. In questo studio sono stati rac-
colti i pazienti ammessi a programmi di ri-         2. Guglielmi V, Bellia A, Pecchioli S, Medea
abilitazione perché mostravano storia di               G, Parretti D, Lauro D et al. What is the
                                                       actual epidemiology of familial
malattia coronarica. Anche in questo caso è
                                                       hypercholesterolemia in Italy? Evidence
stato impiegato come criterio diagnostico              from a National Primary Care Database.
l’algoritmo DLCN e la presenza di FH è sta-            Int J Cardiol 2016; 223: 701-705.
ta definita sulla base di un punteggio tota-
le ≥6. Tra i 1438 pazienti consecutivi va-          3. Casula M, Catapano AL, Rossi Bernardi
lutati, la prevalenza di FH è stata del 3,7%.          L, Visconti M, AronicaA. Detection of
La prevalenza era inversamente correlata               familial hypercholesterolemia in patients
                                                       from a general practice database.
all’età, con una presunta prevalenza di 1 : 10
                                                       Atheroscler Suppl 2017; 29: 25-30.
in quelli di età 8 = 0,13%;                               eleggibile al trattamento con iPCSK9 rispetto alla popolazione
3. 50° percentile C-LDL in FH non trattati:         FH totale. Modificata da Faggiano et al4
    273 mg/dl; 75° percentile C-LDL FH non
                                                    Popolazione     Popolazione FH con C-LDL        Dimensione reale della
    trattati: 315 mg/dl;                            FH totale       non a goal con la massima       popolazione eleggibile
                                                                    dose di statina + ezetimibe   al trattamento con iPCSK9
4. massima efficacia ipocolesterolemizzan-
                                                    132.000                   66.000                       44.000
    te con statine + ezetimibe ~60%4;               (DLNCs >6)          (C-LDL >100 mg/dl)
5. livelli C-LDL ~ 100 mg/dl; ~ 130 mg/dl                                      33.000                      22.000
    considerati come goal del trattamento                                (C-LDL >130mg/dl)
                                                    78.000                    39.000                       26.000
    convenzionale;                                  (DLNCs >8)          (C-LDL >100 mg/dl)
6. 60% dei pazienti FH trattati nella pratica                                 19.500                       13.000
    clinica.                                                            (C-LDL >130 mg/dl)

                                                                                                                    15
I supplementi di Politiche sanitarie
     I criteri di arruolamento                          1. una sintomatologia caratterizzata da intol-
     e di follow-up                                        lerabili sintomi muscolari come dolori
     dei Registri AIFA                                     (mialgie), debolezza o crampi eventual-
                                                           mente associati all’aumento dei valori
     Marcello Arca                                         ematici di creatinfosfochinasi (CPKemia)
                                                           di almeno 4 volte rispetto ai valori norma-
     L’utilizzo dei farmaci inibitori di PCSK9 è           li che compaiono in corso di trattamento
     regolato dalle determine AIFA 172/2017 1 e            con statine;
     256/2017 2.                                        2. l’incapacità di tollerare almeno 2 diverse
     Essa prevede che possano essere trattate in           statine, una delle quali utilizzata alla più
     regime di rimborsabilità con questi farmaci           bassa dose giornaliera raccomandata al-
     le seguenti categorie di pazienti:                    la media iniziale più bassa e l’altra a qual-
     „„pazienti con ipercolesterolemia familiare           siasi dose;
         (FH) eterozigote (e omozigote solo evo-        3. se la sintomatologia muscolare o l’aumento
         locumab) resistenti alla terapia conven-          della CPKemia non può essere chiaramen-
         zionale (con o senza storia di malattia           te attribuibile ad altre cause oppure alla
         cardiovascolare);                                 presenza di interazioni con altri farmaci;
     „„pazienti con ipercolesterolemia non-FH           4. se la sintomatologia muscolare o l’aumento
         o dislipidemia mista con storia di malat-         del CPK si riduce o scompare dopo sospen-
         tia vascolare e resistenti alla terapia con-      sione della statina e ricompare alla stessa o
         venzionale;                                       maggiore intensità dopo ripresa della tera-
     „„pazienti con FH e con ipercolesterolemia            pia con la stessa o con altra statina anche se
         non-FH resistenti alla terapia convenzio-         a dosaggio ridotto (rechallenge).
         nale perché intolleranti alle statine;
     „„pazienti con diabete mellito complicato          Bibliografia
         e ipertensione arteriosa.
                                                        1. Agenzia Italiana del Farmaco. Determina
     La definizione di ipercolesterolemia resi-
                                                           AIFA n. 172/2017. G.U. Serie Generale
     stente si basa sulla persistenza di valori di         n. 31 del 07-02-2017. Disponibile online
     C-LDL >100 mg/dl in prevenzione seconda-              al seguente indirizzo:
     ria o >130 mg/dl in prevenzione primaria              http://www.gazzettaufficiale.it/eli/
     (solo FH), nonostante la presenza di terapia          gu/2017/02/07/31/sg/pdf
     con statine di elevata potenza/efficacia
     (atorvastatina >40 mg/die, rosuvastatina           2. Agenzia Italiana del Farmaco. Determina
     >20 mg/die) associata a ezetimibe. Tali va-           AIFA n. 256/2017. G.U. Serie Generale
                                                           n. 54 del 06/03/2017. Disponibile online
     lori devono essere confermati in 3 controlli
                                                           al seguente indirizzo:
     a distanza di almeno 2 mesi (totale 6 mesi
                                                           http://www.gazzettaufficiale.it/eli/
     di follow-up).                                        gu/2017/03/06/54/sg/pdf
     La definizione di intolleranza alle statine è
     basata sulle indicazioni contenute nel docu-       3. Rizzo M, Toth PP, Farnier M, Davidson
     mento di consenso3. In questo documento si            MH, Al-Rasadi K et al. Statin intolerance
     indica che si può ragionevolmente formulare           - an attempt at a unified definition.
     la diagnosi di intolleranza alle statine se è         Position paper from an International Lipid
     presente:                                             Expert Panel. Arch Med Sci 2015; 11: 1-23.

16
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

I modelli organizzativi e i centri                 liani siano dislipidemici a rischio cardiova-
selezionati dalle Regioni per                      scolare alto o molto alto e che oltre 1.300.000
la prescrizione degli iPCSK9                       non siano controllati dalla terapia come
                                                   definita dalla Nota 13 AIFA (G.U. n. 156 del­
Giuseppe Musumeci                                  ­l ’8/07/2014)1,2. Secondo stime conservative
e Claudio Ceconi                                    quindi, oltre 50.000 eventi cardiovascolari
                                                    maggiori sarebbero potenzialmente evitabi-
La prima autorizzazione al commercio de-            li ogni anno.
gli iPCSK9 concessa sul territorio europeo          Ovviamente non tutti questi soggetti sono
dall’European Medicines Agency (EMA) è              eleggibili a terapia con iPCSK9 e le più fre-
datata per l’evolocumab a giugno 2015. L’iter       quenti cause di mancato successo terapeuti-
nazionale, che ha portato alla formale pre-         co sono la mancata identificazione e la scar-
scrivibilità del farmaco, si è completato nel       sa compliance. Appare tuttavia abbastanza
febbraio 2017 con l’attivazione dello specifi-      sorprendente che nel 2017 siano state forni-
co registro dei farmaci sottoposti a monito-        te, su tutto il territorio italiano, circa 2050
raggio sul portale AIFA. L’equivalente regi-        confezioni di evolocumab e alirocumab, e
stro per alirocumab è stato in seguito atti-        che nel primo trimestre 2018 siano stati in-
vato nel marzo dello stesso anno.                   seriti poco più di 300 pazienti nei registri di
AIFA, con l’attivazione di questi registri –        monitoraggio dell’AIFA.
previsti per tutti i farmaci innovativi e non       Un tentativo sintetico di riassumere i mo-
come strumento di mero controllo ammini-            delli organizzativi dei sistemi sanitari regio-
strativo – completa l’iter regolatorio centrale,    nali con alcuni esempi significativi può
delegando quindi i referenti regionali a pro-       quindi consentire delle riflessioni sul se e
cedere all’abilitazione dei Centri sanitari au-     come diversi modelli abbiano potuto in-
torizzati all’accesso al sistema. Le Regioni        fluenzare i comportamenti prescrittivi.
quindi concorrono al controllo e alla regola-       Il percorso tracciabile del processo può esse-
zione della prescrivibilità e subentrano negli      re iniziato valutando ciascun Prontuario te-
aspetti di esclusiva competenza.                    rapeutico ospedaliero regionale (Ptor), che
La gestione devoluta della fase finale del pro-     rappresenta lo strumento dinamico di razio-
cesso prescrittivo crea quindi dei percorsi         nalizzazione dei consumi di farmaci.
paralleli, non sempre armonici, che rifletto-       Alcune Regioni hanno una automaticità nel
no le decisioni gestionali di ciascun servizio      recepimento in Ptor delle autorizzazioni re-
sanitario regionale.                                golatorie centrali: tra queste la Campania, il
È quindi importante riflettere su come e            Lazio, il Piemonte e la Toscana. Altre Regio-
quanto questi differenti iter decentrati pos-       ni hanno istituito riunioni di Ptor nei pri-
sano aver influito sull’implementazione nel-        missimi mesi dell’anno (Lombardia e Vene-
la pratica clinica di una terapia innovativa e      to, tra le altre). Tra le Regioni a maggior
se questi iter possano aver generato anche          popolazione, l’Emilia-Romagna ha emesso
una perdita di opportunità terapeutiche in          la determina di inserimento di questi farma-
diverse parti d’Italia.                             ci in Ptor il 3 luglio del 2017. A livello nazio-
Sulla prevalenza reale della dislipidemia in        nale oltre sei mesi differenziano le decisioni
Italia sono possibili solo estrapolazioni: Po-      sul prontuario terapeutico prese a livello
li et al stimano che oltre 10.000.000 di ita-       regionale.

                                                                                                        17
I supplementi di Politiche sanitarie
     Un altro importante snodo è rappresentato           l’utilizzo degli iPCSK9. La Regione Calabria
     dall’identificazione dei Centri prescrittori in     ha anche prodotto un documento di health
     ciascuna Regione. La Lombardia – partico-           technology assessment (HTA) per un “ac-
     larmente significativa perché è la Regione più      cesso controllato al mercato dei nuovi anti-
     popolosa – delibera già il 14 febbraio 2017         corpi monoclonali per la cura dell’ipercole-
     che sono abilitati alla prescrizione i reparti      sterolemia primaria”.
     di cardiologia e medicine interne di struttu-       Interessante di questo documento è la stima,
     re pubbliche e private accreditate. Successive      per quanto ovviamente basata su estrapola-
     delibere inseriscono tra gli abilitati le cardio-   zioni, delle specifiche necessità regionali e la
     logie riabilitative e consentono la dispensa-       definizione di precisi indicatori sull’appro-
     zione di tre mesi di terapia, opportunità que-      priatezza prescrittiva.
     sta per i centri di eccellenza che gestiscono       Si può quindi evincere una notevole etero-
     pazienti fuori Regione con possibilità di pie-      geneità sui percorsi decisionali dei vari siste-
     na presa in carico. Le altre Regioni si muo-        mi sanitari regionali, con alcune Regioni più
     vono in modo molto eterogeneo. La Regione           rapide nell’implementazione delle determi-
     Puglia, con una determina dirigenziale del          ne dell’ente regolatorio nazionale, ovvero
     marzo 2017, individua i reparti di cardiologia      dell’AIFA, altre con un percorso più artico-
     per un totale di 7 centri – con effettive 13        lato e time consuming. Alcuni momenti di
     unità operative – con apertura alle medicine        questi percorsi hanno peraltro paradossal-
     interne afferenti agli ospedali individuati e       mente anche ripetuto valutazioni già esegui-
     contemplando anche gli ambulatori ospeda-           te dall’ente regolatorio europeo, ovvero
     lieri di cardiologia e medicina interna di det-     dall’EMA, titolare esclusivo delle valutazio-
     te strutture ospedaliere.                           ni che portano alle decisioni della cosiddet-
     Anche il Veneto determina nel marzo del             ta marketing authorization dei farmaci.
     2017, individuando 11 centri abilitati, ma le       Non sfugge quindi che le Regioni più pronte
     cardiologie o le medicine interne di ciascun        a fornire un percorso prescrittivo sono state
     centro erano alternative. La Regione Lazio,         anche quelle in cui si è registrato il maggior
     con una determina notificata del 20 luglio          utilizzo, ovviamente controllato nel registro
     2017 identifica 19 centri (reparti di cardio-       di monitoraggio AIFA. Per esempio, la Lom-
     logia e medicina interna). La Regione Pie-          bardia, che assomma il 16% della popolazio-
     monte nell’aprile 2017 identifica 27 unità          ne italiana, ha distribuito circa il 26% di tut-
     operative (in 23 enti).                             to il consumo di iPCSK9.
     La Regione Toscana istituisce un gruppo di          All’opposto nella Regione Emilia-Romagna,
     lavoro ad hoc e il 2 luglio 2017 determina 16       dove si è seguito un processo decisionale più
     centri (23 unità operative) abilitati.              articolato e ponderato, è stato registato me-
     La Regione Emilia-Romagna pubblica solo             no del 3% del consumo di farmaci su una
     il 13 novembre 2017 la determina formale            popolazione che corrisponde a circa il 7,5%
     sui centri prescrittori.                            di quella nazionale.
     I processi decisionali delle varie Regioni          Le dinamiche descritte, in realtà, hanno
     hanno portato comunque anche a significa-           un’incidenza significativa – anche un anno
     tivi documenti di indirizzo: sia la Regione         di differenza nell’accesso alla prescrizione
     Toscana che la Regione Emilia-Romagna               per il singolo ammalato – ma un’importan-
     hanno prodotto delle linee di indirizzo per         za ‘relativa’ in quanto si applicano solo all’i-

18
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

nizio dell’entrata nel mercato della nuova          È facile estrapolare il costo in termini di sa-
terapia.                                            lute di un anno di ritardo all’accesso alla te-
Più insidiosa è invece la possibilità che con       rapia: nello stesso anno solare 2017 sono
il tempo si perpetuino ‘viscosità’ burocrati-       state eseguite in Italia oltre 155.000 sedute di
che applicate a livello degli uffici locali e       angioplastica coronarica (fonte Società ita-
territoriali quali i controlli della coerenza       liana di cardiologia interventistica – GISE),
delle documentazioni amministrative (per            per cui l’impatto di un trattamento innova-
esempio, con precedenti esenzioni). Questi          tivo nel prevenire eventi nei soggetti ad alto
controlli, che nulla hanno a che vedere con         rischio ed eleggibili alla terapia si riflette in
l’appropriatezza prescrittiva determinata           numeri di grande rilievo.
solo dalle caratteristiche cliniche del pazien-
te, sono potenzialmente fuorvianti.                 Bibliografia
Sempre nell’esempio della richiesta di coe-
                                                    1. Poli A, Tragni E, Casula M, Filippi A,
renza con preesistenti esenzioni per patolo-
                                                       Diotti R, Brignoli O et al. How many
gia (ipercolesterolemia familiare o per pato-          patients need statin treatment in a
logie che portino ai profili di elevato rischio        low-cardiovascular-risk country? Low-
della Nota 13 dell’AIFA), queste grandemen-            density lipoprotein-cholesterol target and
te sottostimano la prevalenza di dislipide-            distance from target distribution in an
mia aterogena nel territorio: con uno scena-           Italian cohort. Nutr Metab Cardiovasc
rio di completa genericazione delle statine,           Dis 2012; 22: 327-336.
e con alta prevalenza della spesa out of po-
                                                    2. Agenzia Italiana del Farmaco. Modifica
cket, c’è infatti scarsa motivazione per il pa-
                                                       alla Nota 13 di cui alla Determina del 26
ziente a espletare l’iter per l’esenzione. Le
                                                       marzo 2013. G.U. Serie Generale n. 156
viscosità burocratiche sono quindi partico-            dell’8/07/2014. Disponibile online
larmente critiche e dovrebbero essere preve-           al seguente indirizzo:
nute con contesti regolatori che garantisca-           http://www.gazzettaufficiale.it/eli/
no il paziente.                                        gu/2014/07/08/156/sg/pdf
L’accesso al mercato degli iPCSK9 evolocu-
mab e alirocumab costituisce, in ultimo, un
perfetto esempio della sfida di fronte alla
quale si trovano agenzia regolatoria e siste-
ma sanitario, ovvero di garantire la pronta
disponibilità delle terapie salvavita e che
queste siano disponibili in un quadro di
costo-efficacia sostenibile.
Come si è detto sopra, nel 2017 sono state for-
nite, su tutto il territorio italiano, circa 2050
confezioni di evolocumab e alirocumab: si
può osservare che l’immissione di questa te-
rapia è stata anche troppo lenta, soprattutto
se si considera che il trattamento riduce il
rischio assoluto dei soggetti con C-LDL >100
mg/dl di circa l’1% all’anno.

                                                                                                        19
I supplementi di Politiche sanitarie
     Report Real World Evidence                          Scopo del lavoro
     sulla sindrome coronarica
     acuta: indicatori di prevalenza,                    Le analisi sono state svolte a partire dal da-
     di trattamento                                      tabase ReS, creato in collaborazione con
     e di appropriatezza                                 Cineca (Consorzio Interuniversitario) allo
                                                         scopo di integrare i dati provenienti dai flus-
     Nello Martini e Aldo Maggioni                       si amministrativi sanitari (farmaceutica ter-
                                                         ritoriale ed erogazione diretta, schede di
     Background                                          dimissione ospedaliera, prestazioni specia-
                                                         listiche ambulatoriali) ai dati demografici,
     Le linee guida internazionali raccomandano,         per singolo paziente anonimizzato da parte
     in maniera assolutamente coerente fra loro          del titolare del trattamento dei dati. Lo sco-
     e con livello di evidenza molto elevato, un         po del lavoro è stato di valutare in un ampio
     trattamento capace di ridurre il colesterolo        campione di pazienti reduci da una SCA o
     LDL (C-LDL) circolante sotto i 70 mg/dl nei         con una CAD documentata (esiti di rivasco-
     soggetti a rischio molto elevato di eventi          larizzazione coronarica, ricoveri per cardio-
     ischemici cardiovascolari. Più recentemente         patia ischemica subacuta cronica):
     si sta facendo strada anche l’ipotesi di ab-        „„il rate di prescrizioni di farmaci per il
     bassare, in questi pazienti, il livello target di       controllo della colesterolemia;
     C-LDL a meno di 55 mg/dl.                           „„l’aderenza al trattamento nel corso di un
     I pazienti reduci da una sindrome coronari-             anno di follow-up;
     ca acuta (SCA) o con coronaropatia (CAD)            „„l’outcome a un anno di follow-up in ter-
     documentata sono considerati pazienti a                 mini di nuove ospedalizzazioni;
     rischio cardiovascolare molto elevato e             „„i costi integrati legati alla patologia og-
     quindi dovrebbero essere trattati, salvo i ca-          getto di studio.
     si con specifica controindicazione, con sta-
     tine generalmente ad alto dosaggio con o            Popolazione valutata
     senza ezetimibe. Nel caso un trattamento
     massimizzato con statine ± ezetimibe non            La figura 1 riporta la selezione del campione
     fosse sufficiente a raggiungere il target sta-      oggetto di valutazione.
     bilito dalle linee guida, con una tolleranza        Degli oltre 14 milioni di soggetti adulti, nel
     di circa il 30%, dovrebbe essere aggiunto un        corso dell’anno 2014, 133.769 sono stati ri-
     farmaco inibitore di PCSK9 (iPCSK9).                coverati per CAD, con un’età media ± DS di
     Nel nostro Paese questa strategia comples-          72 ± 12 anni e un valore mediano di 73 anni
     siva rientra nella logica di una piena e uni-       (maschi: età mediana 71 anni; femmine: età
     versale rimborsabilità di tutti i farmaci cita-     mediana 77 anni). Tale coorte era rappre-
     ti sopra, incluso l’utilizzo di iPCSK9 da           sentata per il 70,5% da individui di sesso
     parte di professionisti sanitari identificati       maschile e per il 29,5% di sesso femminile.
     dalle Regioni e attraverso la compilazione di       La mortalità intraospedaliera è stata com-
     uno specifico registro, volto ad assicurare         plessivamente dell’1,6%. Di conseguenza,
     appropriatezza prescrittiva e valutare la sa-       131.592 sono i pazienti dimessi vivi o non
     fety di questi farmaci di recente introduzio-       trasferiti a strutture non incluse nel databa-
     ne nel mondo reale.                                 se ReS (data indice).

20
Progetto iPCSK9: accesso e sostenibilità

Trattamento con statine                                                                                      „„atorvastatina 80 mg: 14% dei trattati con
                                                                                                               atorvastatina;
A partire dalla coorte di 131.592 pazienti                                                                   „„rosuvastatina 20/40 mg: 36% dei trattati
con CAD dimessi vivi, sono stati identifica-                                                                   con rosuvastatina;
ti 94.928 pazienti trattati con statine nell’an-                                                             „„simvastatina 40 mg: 24% dei trattati con
no di follow-up dalla data indice di dimis-                                                                    simvastatina.
sione ospedaliera (72,1% della coorte di
pazienti valutabili).
                                                                                                             Figura 1. Selezione del campione in studio
La figura 2 mostra le percentuali di prescri-
zione di statine per fasce di età e sesso.
                                                                                                                                                     Popolazione totale (2014)
Le molecole utilizzate sono state: atorvasta-                                                                                                              16.910.070
tina (45%), rosuvastatina (17%), simvastatina
(13%), pravastatina (2%), lovastatina (0,5%),                                                                                                          di cui con età ≥18 anni
fluvastatina (0,5%) (la somma delle percen-                                                                                                                  14.265.020
                                                                                                                                                      (84,4% della popolazione
tuali è superiore al 72,1% dei soggetti totali                                                                                                              complessiva)
trattati con statine perché un paziente può                                                                       Femmine                                                                                                                           Maschi
                                                                                                                   39.419                                                                                                                           94.350
essere stato trattato nel corso del follow-up                                                                   (0,53% della                       Pazienti con CAD (2014)                                                                       (1,37% della
con più di una statina).                                                                                        popolazione                                133.769                                                                               popolazione
                                                                                                              femminile 18+)                    (0,94% della popolazione 18+)                                                                    maschile 18+)
Per quanto riguarda le posologie utilizzate,                                                                       (29,5%                                                                                                                           (70,5%
                                                                                                                dei pazienti                                                                                                                      dei pazienti
relativamente alle molecole prescritte più fre-                                                                   con CAD)                                                                                                                         con CAD)
quentemente, le evidenze circa l’utilizzo del-                                                                                                        Pazienti con CAD (2014)
                                                                                                                                                     e vivi alla dimissione/non
le alte dosi generalmente necessarie per rag-                                                                                                         trasferiti a strutture non
giungere i target richiesti sono le seguenti:                                                                                                        incluse nel database ReS
                                                                                                                                                               131.592
„„atorvastatina 40 mg: 46% dei trattati con                                                                                                         (98,4% dei pazienti dimessi
                                                                                                                                                        con diagnosi di CAD)
    atorvastatina;

Figura 2. Distribuzione percentuale dei pazienti trattati con statine e relativo dosaggio
per fasce di età e sesso nell’anno di follow-up
                                                   100,0                                                                                                                                    320
                                                                                                                                                                                                  Unità posologiche (UP) per paziente trattato

                                                                                                   78,6%           80,3%
              % di pazienti trattati con statine

                                                                                                                                   77,8%
                                                                                   74,7%                   73,7%           72,0%                                                    75,4%
                                                   75,0                                    69,4%                                                                                            240
                   nell’anno di follow-up

                                                                                                                                                    66,3%
                                                                                                                                                                            64,1%
                                                                   60,5%                                                                    59,3%
                                                                           57,4%

                                                   50,0                                                                                                                                     160
                                                                                                                                                                    41,3%
                                                           33,1%                                                                                            32,7%

                                                   25,0                                                                                                                                     80

                                                    0,0                                                                                                                                     0
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