Comunque italiani - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 2 - Comune di Ravenna

Pagina creata da Samuele Pisani
 
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Comunque italiani - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 2 - Comune di Ravenna
N. 2                                                                  dicembre 2021

               MAGAZINE INTERCULTURALE

               Comunque italiani

       Realizzato nell’ambito del progetto FAMI CASPER II PROG-2350
Comunque italiani - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 2 - Comune di Ravenna
PAROLA APERTA

Magazine interculturale
Numero 2

Autorizzazione del Tribunale di
Ravenna del 20/02/2021
Num. R.G. 2202/2021
Num. Reg.Stampa 1471

Editore:
Cooperativa sociale Terra Mia
Direttore responsabile:                                                                UNIONE EUROPEA                                                         AUTORITA’ DELEGATA               AUTORITA’ RE
Silvia Manzani
parolapertamagazine@gmail.com                                                                    Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione lega
                                                                                                  Nazionale ON 2 - Integrazione – Piani d’intervento regionali per l’integrazione dei cittadini di paesi terz
                                                                                                                      Delegata – IMPACT Piano Regionale Multi-Azione CASPER II – PROG 2350
Redazione:                                                                                                                                   CUP E49F18000530007

Serena Agostinelli, Maria
Adelaide Carnazza, Paolo
Fasano, Chaimaa Fatihi, Simona
Franchini, Giampaolo Gentilucci,
Silvia Manzani, Sara Mazzola,
Takoua Ben Mohamed, Johnson
Odiase, Boban Pesov, Benedetta
Rivalti, Maria Rivola, Giovanna
Santandrea, Jessica Serva,
Elisabetta Somaglia, Tatiana
Tchameni Paho.
                                                                                            In copertina Jomebelle Pascua,
Fotografie:                                                                                 nata a Ravenna il 17 settembre
                                                                                               1999 da genitori filippini,
Luca Gambi, Silvia Manzani.                                                                 cittadina italiana da pochi anni

Grafica:

Teo Simonov
                                UNIONE EUROPEA
                     UNIONE EUROPEA                                                                                                         AUTORITA’
                                                                                                                                        AUTORITA’     RESPONSABILE
                                                                                                                                                  RESPONSABILE
                                              UNIONE EUROPEAUNIONE EUROPEA                                     AUTORITA’
                                                                                                         AUTORITA’       DELEGATA
                                                                                                                   DELEGATA
                                                                                                                     AUTORITA’ DELEGATA       AUTORITA’
                                                                                                                                              AUTORITA’   DELEGATA
                                                                                                                                                        RESPONSABILE                               AUTOR

                                         Fondo Asilo, Migrazione  e Integrazione
                                                        Fondo Asilo, Migrazione     2014-2020
                                                                         Fondoe Integrazione
                                                                                  Asilo,         - Obiettivo
                                                                                                2014-2020
                                                                                          Migrazione           Specifico
                                                                                                         e -Integrazione
                                                                                                             Obiettivo      2.Integrazione
                                                                                                                       Specifico                / Migrazione
                                                                                                                                   2.Integrazione
                                                                                                                              2014-2020             / Migrazione
                                                                                                                                             - Obiettivo        legale
                                                                                                                                                                  legale -2.Integrazione
                                                                                                                                                            Specifico     - Obiettivo
                                                                                                                                                                            Obiettivo        / Migrazion
                             Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione     2014-2020    - –Obiettivo    Specifico    2.Integrazione         / Migrazione      legale   - Obiettivo
                                          Nazionale ON 2Nazionale
                                                          - Integrazione  – Piani d’intervento
                                                                   ON 2 - Integrazione             regionaliregionali
                                                                                         Piani d’intervento   per l’integrazione      dei cittadini
                                                                                                                       per l’integrazione              di di
                                                                                                                                            dei cittadini paesi
                                                                                                                                                             paesiterzi
                                                                                                                                                                   terzi–– Autorità
                                                                                                                                                                            Autorità
                              Nazionale ON 2 - Integrazione –Delegata       Nazionale
                                                                Piani d’intervento       ON  2 -
                                                                                       regionali
                                                                             DelegataPiano
                                                                                      – IMPACT   Integrazione
                                                                                                    per           –  Piani
                                                                                                         l’integrazione
                                                                                                 Piano Regionale             d’intervento
                                                                                                                              dei
                                                                                                                   Multi-Azione    cittadini
                                                                                                                                  CASPER       regionali
                                                                                                                                                 di paesi
                                                                                                                                             II – PROG      per
                                                                                                                                                         2350   l’integrazione
                                                                                                                                                             terzi – Autorità        dei cittadini di pae
                                                                        – IMPACT            Regionale     Multi-Azione    CASPER        II – PROG     2350
                                                  Delegata – IMPACT Piano Regionale                 Delegata
                                                                                               Multi-Azione     –CASPER
                                                                                                                  IMPACT Piano
                                                                                                    CUP E49F18000530007        II – PROGRegionale
                                                                                                                                               2350 Multi-Azione CASPER II – PROG 2350
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                                                                                    UNIONE EUROPEA                                                                     AUTORITA’ DELEGATA

                                                                                               Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Mi
                                                                                                Nazionale ON 2 - Integrazione – Piani d’intervento regionali per l’integrazione dei cittadin
Comunque italiani - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 2 - Comune di Ravenna
Mi dicono «Va’ a casa», rispondo «sono già qua»

     Silvia Manzani

«Io sono un bimbo albanese, ma
sono nato in italiano». Non vedevo
l’ora di usare queste poetiche parole
di Jordan Struga, sette anni, portiere
della squadra di calcio di mio figlio.
Mentre i suoi genitori sono ancora
costretti a rinnovare i permessi di
soggiorno dopo una vita in Italia e
mentre la tessera sanitaria, anche per
i loro bambini, continua a scadere e
necessita di rinnovo, Jordan in albanese
sa dire solo «Të dua shumë», ti voglio
bene, e non ha mai visto Durazzo,
dove sono nati i suoi. Il giorno del suo
compleanno, gli ho chiesto se aveva
voglia di farmi sentire “tanti auguri
a te” in albanese, lui mi ha risposto
di sì e ha subito intonato: «Happy
birthday to you!!». Viene in mente,
pensando a Jordan e sfogliando questo              Jordan Struga, nato in Italia da
numero sulla cittadinanza, il libro di        genitori albanesi
Francesco Filippi «Prima gli italiani! (sì,
ma quali?)» (Laterza). Lo storico apre
il suo testo citando il rapper Ghali e        avventure capitatele nel percorso verso
la sua canzone «Cara Italia», specie          l’ottenimento della sua cittadinanza,
quando dice: «Oh eh oh, quando mi             così come quando Kingsley Ngadiuba
dicon “Va’ a casa”, oh eh oh, rispondo        scherza sulle volte in cui le persone lo
“Sono già qua”». Chi è italiano, alla         hanno scambiato per straniero e lui ha
fine dei conti? Chi abita in Italia? Chi      dovuto spiegare di essere un cittadino
ci è nato? Chi ha la cittadinanza?            italiano, Filippi ci riporta all’unica verità
Chi parla l’italiano? Chi ha origini          possibile: «L’insegnamento più utile
italiane? Rispondere in maniera netta         del nazionalismo, e del nazionalismo
e univoca, barrando una delle opzioni,        italiano in particolare, sta proprio
sarebbe come ridurre ciò che non può          nelle cause del proprio tramonto:
essere ridotto. Sarebbe uniformare            la pretesa, errata, di poter imporre
la complessità e rinnegare le storie          un’idea monolitica e totalizzante a
delle persone sotto l’egida di una            qualcosa che non può, per definizione,
narrazione comune che semplifica ma           esserlo, cioè un insieme di persone».
schiaccia. Allora, mentre la fumettista       Un insieme nel quale c’è, a pieno titolo,
Takoua Ben Mohammed ironizza sulle            anche Jordan.
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Bastano sedici parole per diventare italiani?
    Le riflessioni di Idriss
    Amid, che conduce un
    laboratorio di scrittura
    interculturale sulla
    cittadinanza multietnica
    Idriss Amid
                                             popolazione che abita la penisola sia
                                             il risultato di costanti mescolamenti            Idriss Amid è poeta, autore e
                                             etnici realizzatisi nel corso dei secoli     docente. Oggi cittadino italiano, è nato in
                                             e che continuano tuttora, il popolo          Marocco
                                             italiano rappresenta se stesso come
                                             somaticamente bianco. Si parla di
«Giuro di essere fedele alla Repubblica      italiani veri, italianissimi, italiani
e di osservare la Costituzione e             DOC, italiani DOP mentre gli italiani
le leggi dello Stato». Questa è la           neri e quelli con i tratti diversi dalla     della narratologia, che dovrebbero
formula magica con la quale ho               presunta norma sono razzializzati            permettere ai partecipanti di dare
prestato giuramento alla Repubblica          e la loro appartenenza all’Italia e          una struttura definita alle loro idee
italiana durante la cerimonia che ha         all’italianità è spesso messa in dubbio.     ed evitare le più diffuse trappole dei
sancito la mia italianità. Ma io non         La semplice domanda «di dove sei?» o         narratori inesperti. La seconda parte
ero italiano prima di pronunciare,           anche un complimento innocuo come            invece è quella essenziale allo scopo
davanti all’ufficiale del Comune, questa     «però parli bene la nostra lingua!»          specifico del laboratorio: le opere della
formula? Davvero basta solo ripetere         sottintendono spesso un sospetto e           letteratura migrante e postcoloniale
sedici parole per diventare italiani?        il tentativo di relegare le persone ad       di lingua italiana, spesso poco note
Tutti gli italiani conoscono questo          un altro territorio e di escluderle dalla    ma di spessore sia letterario che
giuramento? E poi, la percezione degli       categoria del “Noi”. In questo plurale       sociale, vengono analizzate di modo
italiani cambia automaticamente              ci sono gli italiani mentre gli Altri sono   da far vedere ai partecipanti come si
nei confronti del “diverso”, una volta       degli italieni. Lo scopo del laboratorio,    può combinare la scrittura con una
diventato giuridicamente italiano?           iniziato alla fine di novembre 2021          visione insolita della realtà quotidiana,
A queste domande e a tante altre             ed attualmente in corso, è quello            evidenziando i torti, grandi e piccoli,
ho pensato a lungo nel periodo               di ampliare l’idea dell’italianità,          generati dal razzismo diffuso, spesso
successivo alla notifica del decreto         favorendo un approccio inclusivo e           inconsapevole. Ciascun incontro è
della mia cittadinanza italiana. Avevo       non riduttivo alla cittadinanza. Questo      inframmezzato da esercizi di scrittura
ovviamente delle risposte, frutto di         laboratorio creativo permette ad un          di modo che i partecipanti possano
tante esperienze vissute in Italia e di      gruppo di persone, italiani di nascita,      applicare quanto appreso e mostrare
varie letture, ma non mi bastavano.          d’adozione o in attesa di diventarlo,        le loro individualità. I compiti a casa,
Sentivo l’esigenza di dover realizzare       di usare le tecniche narrative per           da scrivere in circa due settimane
un confronto mirato con le persone           analizzare la realtà da loro vissuta         di tempo fra un incontro e l’altro,
per riflettere sul tema. Così è nata         tramite la scrittura ed esprimere le         lasciano spazio ad una elaborazione più
l’idea di dedicare il nuovo laboratorio      loro proprie esperienze e visioni in         ponderata ed approfondita dei brani.
di scrittura creativa interculturale,        racconti brevi, che verranno pubblicati      Già dai primi incontri i partecipanti
commissionatomi dalla Casa delle             in un’antologia (sia cartacea che            hanno mostrato un ampio spettro
Culture di Ravenna, alla questione           on-line) dalla Casa delle culture in         di opinioni e pareri discordanti, che
della cittadinanza multietnica in Italia.    collaborazione con l’Associazione            avevano però un denominatore
Il terzo articolo della Costituzione della   Eks&Tra. Salvo imprevisti di forza           comune: l’amore e il rispetto verso
Repubblica proclama l’uguaglianza            maggiore, l’antologia verrà anche            l’Italia. Le discussioni sviluppate
di tutti i cittadini davanti alla legge      presentata nel corso del Festival            finora fra i corsisti e gli esercizi di
«senza distinzione di sesso, di razza,       delle culture di Ravenna. Il percorso        scrittura hanno rilevato che non
di lingua, di religione, di opinioni         laboratoriale si articola in cinque          siamo semplicemente una somma di
politiche, di condizioni personali e         incontri on-line di tre ore ciascuno.        caratteristiche fisiche: quel che conta
sociali». Il pensiero razziale, però,        Gli incontri si svolgono seguendo due        di più nel definire «chi siamo», sono
ha tuttora un’ampia diffusione               binari: forma e contenuto. La prima          le relazioni con gli altri e con il mondo
nella società italiana e benché la           parte è dedicata agli elementi teorici       circostante.
Comunque italiani - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 2 - Comune di Ravenna
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Covid e nuovi criteri: calano le richieste di cittadinanza

     Ma per Maria Rosaria                     delle motivazioni che si sono aggiunte
     Mancini della Prefettura                 a spiegare la drastica diminuzione è
                                              stata l’impossibilità di viaggiare nel
     di Ravenna, il desiderio                 Paese di origine del residente straniero,
     di tanti stranieri è in                  per reperire i due documenti originali
     aumento                                  necessari al procedimento: il certificato
                                              di nascita e di carichi pendenti.
     Jessica Serva
                                              La nuova modalità delle domande non
                                              ha dunque aiutato nella presentazione
                                              delle richieste facendo rinunciare molti,
                                              almeno temporaneamente, a iniziare
                                              la procedura. Basti pensare, a prova di
La richiesta di cittadinanza, ovvero di       quanto appreso, che dal 2019 al 2020,
diventare a tutti gli effetti cittadino       anno della pandemia, «le domande
del territorio italiano è da sempre il        totali si sono ridotte da 1037 a solo
sogno di tanti stranieri residenti in         673 rimanendo pressoché costanti
                                                                                               Maria Rosaria Mancini, capo di
Italia da lungo periodo. Ma qual è            nell’anno corrente, che evidenzia anche
                                                                                          gabinetto in Prefettura a Ravenna
il trend nell’area ravennate e come           una leggera risalita nelle richieste per
sono cambiati gli approcci di quanti          matrimonio». Da notare come tale
fanno domanda? Per addentrarci nelle          quadro non sia stato particolarmente        matrimonio che seguivano ancora
dinamiche e nelle sfide burocratiche          influenzato dalla leggera riduzione         il vecchio procedimento cartaceo
che accompagnano la richiesta, il             degli stranieri presenti in Italia causa    da terminare, motivo per il quale la
contributo di Maria Rosaria Mancini,          Covid.                                      Prefettura ha concesso circa 237
capo di gabinetto in Prefettura a                                                         valutazioni positive nel 2020 a
Ravenna, offre uno sguardo completo           ALBANIA E MAROCCO IN TESTA                  confronto con le 94 emesse nel 2021.
proveniente direttamente dalle                Ma chi sono gli stranieri che fanno         Insomma, dal canto delle istituzioni,
istituzioni che si occupano dell’arrivo       domanda e da dove provengono?               sono gli intoppi tecnici e le novità
e della gestione delle domande. Una           Secondo le statistiche nazionali,           che piano piano entreranno a regime
chiara diminuzione delle richieste negli      le prime tre nazionalità che si             le ragioni principale del calo nelle
ultimi dieci anni, e in particolare nei tre   distinguono in merito sono Albania,         concessioni. Al di là dei numeri, negli
anni analizzati da Mancini, è dovuta in       Marocco e Senegal, andamento                ultimi anni la volontà degli stranieri in
primo luogo a un susseguirsi di decreti       confermato anche a livello regionale.       Italia di ottenere la cittadinanza non è
che hanno reso sempre più stringenti          Le concessioni di cittadinanza hanno        affatto diminuita bensì ha subito una
i criteri per fare domanda. Si è infatti      invece seguito una variazione del           diversificazione nelle motivazioni che
passati da 6 mesi a 2 anni effettivi          tutto indipendente e non allineata alle     sempre più spingono a fare domanda.
di matrimonio dimostrabili da parte           richieste ricevute dovuta a dinamiche       A tal riguardo Maria Rosaria Mancini
di quanti fanno domanda in seguito            amministrative, prima fra tutti il          conclude con questa considerazione:
all’unione con un cittadino italiano,         passaggio dalla gestione cartacea           «Se anni fa lo straniero che faceva
aspetto al quale si aggiungono le             a quella digitale, tramite l’uso di un      domanda era spinto dal desiderio
periodiche disamine a conferma della          nuovo applicativo che ha rallentato         di assimilarsi al territorio italiano e
condizione iniziale. Inoltre, coloro che      la valutazione delle domande sia a          sentirsi a tutti gli effetti cittadino della
intendono fare domanda per residenza          livello ministeriale che in Prefettura.     Repubblica, negli ultimi anni si sono
devono soddisfare un requisito di             Nel 2019, questo cambio ha dunque           evidenziate, in aggiunta, altre due forti
reddito relativo agli ultimi tre anni,        causato un piccolo rallentamento per        motivazioni: uscire dalle problematiche
che deve raggiungere un tetto ancora          consentire l’adattamento alla nuova         che le attuali leggi sull’immigrazione
più severo, oltre a dover provare una         procedura, il tutto accompagnato da         pongono nel mantenimento di un
permanenza continuativa sul suolo             una nuova finestra temporale per            permesso di soggiorno e la volontà di
italiano negli ultimi dieci anni affinché     esaurire ogni pratica, inizialmente di      acquisire la cittadinanza per trasferirsi
la condizione essenziale non decada           2 anni, aumentati a 4 e ridotti a 3 con     in un altro Stato. primo fra tutti la
e il conteggio non riinizi daccapo.           l’ultimo Decreto Lamorgese. Una lenta       Gran Bretagna». Infatti, viaggiare con
Se poi si considera lo scoppio della          risalita, lo scorso anno, è stata dovuta    un passaporto italiano dà molte più
pandemia, risulta evidente che una            alla valutazione di tante domande per       speranze di costruirsi una vita altrove.
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«Più italiana o più marocchina? Che domanda!»

     La testimonianza
     di Chaimaa Fatihi,
     emigrata in Italia
     all’età di sei anni e
     innamorata della nostra
     Costituzione
     Chaimaa Fatihi

Spesso le persone mi domandano se             Frequentando la scuola secondaria
mi sento più italiana o più marocchina,       ho sofferto molto per la mancata
in quanto originaria del Marocco e            cittadinanza italiana, in quanto mi
giunta nel Bel Paese all’età di sei           sentivo figlia del nostro Bel Paese
anni. Quando in tenerissima età i             e, soprattutto al compimento
miei interlocutori mi rivolgevano tale        della maggiore età, ho avvertito
domanda, mi sentivo sempre messa              maggiormente il peso di non poter
con le spalle al muro, perché mi pareva       svolgere tantissime attività, poiché non
come il fatidico quesito “ma ami di           potevo votare, svolgere il servizio civile
più mamma o papà?”. Non esiste una            (per fortuna la normativa è cambiata,
risposta giusta, perché è impossibile         oggi si accede anche con permesso
scegliere tra il proprio cuore e il proprio   di soggiorno) e dovevo scegliere la
cervello, sono entrambi indispensabili        facoltà universitaria tenendo conto
per la propria vita e sopravvivenza.          degli eventuali limiti post laurea. È uno
Lo stesso vale per il proprio Paese           stress che difficilmente si dimentica,
di nascita e/o crescita ed il Paese di        perché costellato di frustrazioni e
origine dei propri genitori.                  grandi paure per l’avvenire. Nell’attesa
                                              che si concludesse l’iter burocratico
Dopo tantissimi dubbi amletici sono           per l’acquisizione della cittadinanza
arrivata ad una conclusione: amo l’Italia     italiana, un percorso travagliato e
perché è il Paese in cui mi riconosco         lunghissimo, ho deciso di iscrivermi a
a pieno, lo amo per la sua cultura, la        Giurisprudenza, per amore del diritto
sua storia, la sua cucina, la sua arte e,     e dei diritti. Al termine del secondo
soprattutto, la sua Costituzione. Amo         anno, ho potuto compiere il giuramento             Chaimaa Fatihi, oggi cittadina
anche il Marocco per alcune tradizioni        solenne davanti al Sindaco della mia         italiana, arrivata dal Marocco quando
culturali, per la sua gastronomia, per la     città. È stato il giorno più emozionante     aveva sei anni
sua arte e per la cultura di accoglienza      della mia vita: finalmente ero diventata
ed ospitalità che ogni cittadino porta        cittadina italiana de iure, sebbene lo
con sé ovunque vada. L’Italia è il mio        fossi già de facto. Tuttavia, l’epilogo      ha già determinato il futuro del nostro
Paese, dove mi vedo nel futuro, mentre        positivo che ho vissuto non è affatto        Paese: in ogni branca del settore
il Marocco è il Paese di origine, la radice   scontato per centinaia di migliaia di        scientifico, giuridico, ingegneristico,
della mia esistenza in questo mondo.          ragazzi e ragazze nati e/o cresciuti         letterario e sportivo spiccano grandi
                                              nel Paese di Leonardo Da Vinci e Rita        professionisti/e italiani di origini
Come detto, il mio amore per la               Levi Montalcini. Moltissimi giovani          differenti e che portano alta la
Costituzione Italiana è nato durante          hanno potenzialità straordinarie da          bandiera dell’eccellenza italiana.
l’ora di educazione civica alle scuole        donare al nostro Paese, eppure si            La cittadinanza italiana non è solo
medie, poi si è consolidato alle              trovano in quel limbo tortuoso tra           un pezzo di carta, bensì la volontà
scuole superiori quando ho scoperto           lungaggini burocratiche e una legge          intrinseca di essere parte integrante
che i nostri principi fondamentali            sulla cittadinanza italiana vecchia          positiva e propositiva per il Paese,
avevano anticipato la Dichiarazione           e non rappresentativa di una realtà          nonché un valore aggiunto fatto di
Universale dei Diritti Umani del 1948.        totalmente diversa. La nostra società        ponti con culture differenti.
Ius soli, quando il dibattito rimane sterile

     Dal film «Sta per                       che è uno degli ostacoli maggiori per           ciclo scolastico o di istruzione in Italia.
     piovere» alla voce della                chi fa richiesta: un cambio di residenza        La legge non è stata approvata e nel
                                             comunicato in ritardo può significare           corso degli anni il dibattito sullo ius soli
     17enne Lussia Gjata,                    la perdita del diritto alla cittadinanza        è quasi sparito dalle pagine dei giornali,
     l’iter di un diritto che                italiana. Questo punto ci fa riflettere         fa capolino solo quando si parla di sport
     stenta a cambiare                       sulle limitazioni di movimento per le           o per essere strumentalizzato.
                                             persone straniere, che non possono
                                             nemmeno pianificare traslochi o una             «TRANQUILLA E TUTELATA»
     Sara Mazzola                            vacanza all’estero, senza il timore             «Io ho ottenuto la cittadinanza
                                             di perdere la possibilità di diventare          italiana quando ero una bambina,
                                             cittadini italiani. Per non parlare delle       tramite i miei genitori - spiega Lussia
                                             conseguenze psicologiche che possono            Gjata, diciassette anni, ravennate e
                                             manifestarsi nella vita delle italiane e        studentessa del liceo - ma per molte
A volte le persone si trovano costrette      degli italiani senza cittadinanza, cioè di      persone che hanno genitori di origine
ad abbandonare casa, amici, famigliari,      quelle persone cresciute in Italia e figlie     straniera l’iter è più complesso.
studi e lavoro in pochi giorni, perché       di genitori non italiani.                       Servirebbe una procedura più facile per
i requisiti minimi per preservare la                                                         poter presentare richiesta e ricevere
vita che hanno costruito sono svaniti.       UN TEMA CHE NON SI CONCRETIZZA                  una risposta in modo più veloce; inoltre
Queste situazioni non si verificano solo     Tra il 2015 e il 2017 abbiamo sentito           penso che i nati in Italia dovrebbero
in Asia, Africa o in altre parti del mondo   parlare di ius soli e ius culturae              diventare automaticamente cittadini
che gli europei considerano lontane:         probabilmente come non era mai                  italiani. Avere la cittadinanza italiana
sono dinamiche che interessano               accaduto prima, sono argomenti che              mi fa sentire più tranquilla e tutelata;
anche i comuni italiani e che spesso         a volte entrano nel dibattito politico          io sono nata e cresciuta a Ravenna,
travolgono persone nate in Italia, o         ma che fino ad oggi non hanno                   se dovessi andare a vivere in Albania,
residenti in questo paese da decenni. Il     trovato concretizzazione. Il Disegno di         paese in cui sono nati i miei genitori, non
film del 2013 «Sta per piovere», diretto     legge 2092, presentato nella scorsa             si tratterebbe di un cambiamento facile
dal regista Haider Rashid, descrive lo       legislatura, prevedeva la possibilità           per me».
sgomento e la frustrazione provati           per i figli di stranieri di ottenere la
da una famiglia a cui, dopo trent’anni       cittadinanza italiana, anche prima
di vita a Firenze, viene notificato un       del compimento del diciottesimo
decreto di espulsione che intima di          anno di età. La proposta di legge
tornare in Algeria. Il protagonista Said     faceva riferimento allo ius soli di tipo
Mahran non riesce a crederci: è nato,        temperato, nello specifico, affermava la
studia e lavora in Italia e anche la sua     possibilità, per i bambini nati in Italia, di
fidanzata, il fratello e il padre stentano   acquisire direttamente la cittadinanza
a comprendere cosa stia accadendo.           italiana, nel caso in cui almeno uno
Said e la sua famiglia sono rimasti          dei due genitori si trovi legalmente in
intrappolati nel sistema farraginoso         Italia da almeno cinque anni; la parte
della burocrazia, ma per scoprire come       relativa allo ius culturae prevedeva la
prosegue il racconto ovviamente vi           possibilità di chiedere la cittadinanza             Lussia Gjata, studentessa ravennate
rimando alla visione del film «Sta per       italiana per bambini nati o residenti in        di origine albanese, cittadina italiana da
piovere», è uno spaccato sull’Italia del     Italia - trasferiti in questo Stato entro i     quando era bambina
2012 e in questi anni nulla è cambiato.      primi dodici anni di vita - e che abbiano
Non sono stati fatti passi avanti sul        concluso almeno un ciclo scolastico nel
tema, il riferimento normativo per           sistema di istruzione italiano. All’interno
l’ottenimento della cittadinanza, per        del Disegno di legge c’era anche una
persone nate sul territorio italiano e       parte relativa alla cittadinanza per
figlie di stranieri, è ancora la Legge       naturalizzazione, con la richiesta di
n. 91 del 5 febbraio 1992. I nati in         poter concedere la cittadinanza anche
Italia possono presentare domanda            alle persone straniere arrivate in Italia
al compimento dei diciotto anni di           tra il dodicesimo e diciottesimo anno di
età, tra i requisiti da soddisfare vi è la   età, che risiedono in Italia da almeno sei
comprovata residenza continuativa,           anni e abbiano completato almeno un
«Ho i capelli veri e non sono mai stato in Nigeria»

    Il racconto semi-serio
    di chi deve sempre
    dimostrare di essere
    italiano: «Prima hai
    bisogno di difenderti,
    poi puoi parlare di te»

    Kingsley Ngadiuba

Eccoci qui, siete arrivati a questo
articolo o, con tanta presunzione, siete
andati direttamente a questo articolo
o semplicemente avete aperto una
pagina e casualmente vi sono capitato.
Mi presento a voi che leggete, mi
chiamo Kingsley Ngadiuba, ho 29 anni
e sono di Ravenna.
Nato e cresciuto? Sì, nato e cresciuto,
o meglio nato a Bologna e cresciuto a
Ravenna.Ma... Metà italiano (madre)
e metà nigeriano (padre). E no, non
sono mai stato in Nigeria se ve lo
state chiedendo. Quindi ora che
abbiamo chiarito il mistero delle mie
origini, vorrei parlarvi un po’ di quello
che faccio. Attualmente a Ravenna
lavoro nell’ambito dell’educazione,
un’avventura nuova che ho intrapreso
                                                 Kingsley Ngadiuba, ravennate,
dal mio ritorno dalla Svezia, nel marzo
                                             racconta le sue avventure alle prese con i
2017. Ho cominciato con il servizio          pregiudizi
civile in Biblioteca Classense, distretto
operativo sezione giovani Holden e...e
sì, i miei capelli ricci neri sono veri.
Veramente mi state facendo questa            accosta. Escono quattro poliziotti. Due      questo è il prezzo da pagare lo dovrò
domanda? La stessa identica domanda          mi intimano l’alt. Due mi guardano le        accettare. Posso studiare per diventare
che mi fecero un paio di carabinieri         spalle. Primissimo piano alla Sergio         educatore senza sentirmi dire che
quando lavoravo a Manfredonia?               Leone e tiro fuori lentamente il             parlo bene italiano o avere lunghe
Paletta alla mano, buongiorno ragazzo,       portafoglio. Fanno un rapido check           chiacchierate con le forze dell’ordine
ma sono finti? E anche se rispondi di        e, trattenendo le risate, mi faccio          solo perché ho accompagnato un
no ci sono già altre mani tra i capelli      scortare come un VIP in centrale,            amico a prendere il treno e ho sostato
per tastare la verità. Fastidioso,           solo per essere lasciato andare dopo         quel minuto di troppo sulla piattaforma
alquanto. Capita, spesso. Ma sempre          un controllo di routine. We are sorry,       dei binari.
meno frequentemente dell’episodio            l’abbiamo scambiata per lo spacciatore       Ora posso tornare a parlare di me,
di Zurigo. Avevo 19 anni, camminavo          della zona. Quante avventure si              dicevo la Svezia...
tranquillamente tra le strade della città,   possono vivere quando il colore della
in attesa del concerto dei Lunasa, la        pelle gioca su un pantone diverso dal
mia irish band preferita, faceva freddo      bianco neve di Norvegia. Adesso non
e tenevo le mani in tasca. Poi, come in      accade quasi più, un peccato non dover
un poliziesco, una volante della POLIZEI     più gestire rabbia e incredulità, ma se
«Sogno una città rispettosa di tutte le diversità»
    I progetti di
    Federica Moschini,
    nuova assessora
    all’Immigrazione del
    Comune di Ravenna:
    «L’accoglienza
    in famiglia? Fa la
    differenza sulle vite
    delle persone»

    Elisabetta Somaglia
Un tema nuovo ma molto vicino alle
sue inclinazioni, ai suoi valori e ai
suoi obiettivi. Dopo Valentina Morigi,
all’assessorato all’Immigrazione del
Comune di Ravenna arriva Federica
Moschini, avvocato, pronta a fare la sua
parte su un settore in cui il territorio
ha già molto da dire. Non è un caso se,
a metà dicembre, l’Amministrazione è
stata chiamata a Roma per presentare
i risultati della sperimentazione
sull’accoglienza in famiglia,
progetto portato avanti da
Refugees Welcome Italia.                         Federica Moschini, assessora
Moschini, questo è il suo primo            all’Immigrazione del Comune di Ravenna
mandato come assessora. Ha avuto
altre esperienze legate alla gestione
dell’immigrazione?                         Quello del 2022 sarà il suo primo           eventi all’insegna dell’inclusione e della
«Non in un ruolo così diretto,             Festival delle Culture.                     socialità».
anche se nel mio precedente                Qual è, a suo parere, il merito di          Come procede, sul territorio, il progetto
impegno come presidente del Consiglio      Ravenna rispetto ad altri Comuni            di accoglienza in famiglia di rifugiati e,
territoriale di Roncalceci avevo seguito   italiani? Può darci qualche                 più in generale, migranti?
i richiedenti asilo che all’epoca erano    anticipazione alla prossima edizione?       «Da quando è partito il progetto
gestiti dal Comune e allocati nella        «Il Festival delle Culture è un progetto    FAMI “Dall’esperienza al modello:
“nostra“ area».                            virtuoso di integrazione e interazione      l’accoglienza in famiglia come percorso
Come sta vivendo questa nuova              fra le varie comunità. Ravenna ha           di integrazione” di cui il Comune di
esperienza?                                dimostrato negli anni di essere una         Ravenna è partner all’interno di una
«È molto stimolante, un percorso           città accogliente, rispettosa delle tante   rete nazionale guidata dall’associazione
complicato e impegnativo. In generale,     etnie che vi abitano e di valorizzare       Refugees Welcome Italia, si è perseguito
comunque, non mi ha mai spaventato         le iniziative di interazione. Il concorso   l’obiettivo di sperimentare un modello
il confronto con le persone, alle quali    “Impresa Lavoro Donna” proprio              di accoglienza in famiglia basato sulla
ho sempre cercato di dare risposte, e      quest’anno ha visto premiata una            collaborazione fra le amministrazioni
il lavoro di squadra, necessario per       giovane donna di nazionalità straniera,     locali e la cittadinanza attiva. Da qui
raggiungere obiettivi condivisi».          Benilde Armindo Gerente, che ha fatto       si è avviata la progettazione dell’Albo
Quali sono gli obiettivi principali in     del concetto di integrazione, attraverso    delle Famiglie accoglienti, nato a
relazione agli immigrati per questo        il cibo, il suo motto. Avendo anche la      marzo 2021. Dal 2019 le accoglienze
mandato?                                   delega al decentramento, mi piacerebbe      in famiglia sono state cinque, di cui
«Direi che i miei obiettivi principali     che alcuni eventi del festival venissero    una appena conclusa e una in corso.
sono la gestione delle emergenze e la      organizzati nel forese, dove ci sono        Al momento si sono candidate all’Albo
realizzazione di una vera integrazione».   importanti spazi che possono ospitare       due famiglie, una formata da una donna
I NUMERI
                                                  Oltre il 75% degli studenti senza
                                                  cittadinanza è nato in Italia

                                                Paolo Fasano

                                                A Ravenna i cittadini non italiani rappresentano l’11,66%
                                                della popolazione residente. Sono poco più di 18.000
                                                persone su oltre 156.000 abitanti. Gli studenti senza
                                                cittadinanza italiana delle scuole primarie e secondarie di
                                                primo grado di Ravenna sono il 17,34% del totale: 1.727
                                                studenti su 9.961 iscritti. Di questi, ben il 75,68% è nato
     Nabil Khouchouche, nato in Italia da       e cresciuto in Italia: si tratta di 1.307 ragazzi, di cui oltre
genitori marocchini, ha ottenuto la
                                                l’80% nati nella provincia di Ravenna. Meno del 25%, 420
cittadinanza italiana nel 2011
                                                ragazzi, invece ha fatto ingresso nel nostro Paese con il
                                                ricongiungimento familiare, essendo nato all’estero.
sola e una formata da mamma, papà e             Tre ragazzi su quattro sono nati e cresciuti in Italia, ma non
figlia adolescente. A oggi le domande           hanno la cittadinanza italiana. Se gli atti di nascita non sono
di ospitalità in famiglia, invece, sono         stati trascritti non hanno nemmeno il passaporto del Paese
di tre ragazzi e una ragazza, in uscita         di provenienza dei genitori, in alcuni casi non lo hanno mai
dai progetti Sai. L’accoglienza in              visitato. Non si riconoscono più come cittadini stranieri,
famiglia dei migranti è senza dubbio un         ma non sono considerati italiani, se non dai compagni di
progetto di nicchia, che richiede tanta         scuola, con un impatto imprevedibile sul prosieguo del
determinazione e disponibilità da parte         proprio progetto di vita. Per l’amministrazione comunale
di chi si candida. Non ci si può, quindi,       di Ravenna vi è la necessità, allora, di ripensare modalità
aspettare grandi numeri. Ma sono                e strumenti di intervento della mediazione scolastica e
progetti che possono fare la differenza         interculturale per raggiungere quel 75%, parte essenziale
nella vita delle persone e nel loro             della comunità ravennate presente e futura, diviso tra
percorso di autonomia».                         la cittadinanza straniera dei genitori e l’identità italiana,
Ha un sogno per il suo futuro e un              senza averne però la condizione giuridica, in attesa di una
sogno per il futuro della sua città?            riforma della cittadinanza quanto mai necessaria e davvero
«La nomina ad assessora è già un                non più procrastinabile. Questi semplici dati – un discorso
sogno che si è realizzato, anche se mi          a parte meriterebbe la problematica della mobilità e degli
dispiace non avere potuto condividere           abbandoni, caratterizzanti elevati tassi di dispersione
questo risultato con la persona che             scolastica ‒ indicano la necessità di ripensare alcuni possibili
mi ha trasmesso la passione per la              percorsi della mediazione interculturale come strumento di
politica. Penso che Ravenna, come ha            inclusione di politiche locali orientate a costruire comunità
dimostrato in questi anni, sia una città        territoriali più consapevoli e coese.
unica, che ha grandissime potenzialità
e che ha dimostrato attenzione ai temi
dell’inclusione, della tolleranza, della
solidarietà. Il mio obiettivo è lasciare alle
generazioni future una città in grado
di dare risposte ai bisogni dei cittadini,
rispettosa delle diversità, della propria
cultura, senza mai dimenticare chi ha un
diritto in meno».
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