Cameristi della Scala&Friends - Estate 2018 - musei lombardia
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If music be the food of love, play on. Give me excess of it, that, surfeiting, the appetite may sicken, and so die. Se la musica è l'alimento dell'amore, seguitate a suonare, datemene senza risparmio, così che, ormai sazio, il mio appetito se ne ammali, e muoia. William Shakespeare, Twelfth Night, or What You Will
sabato 9 giugno 2018 Giovanni Sollima violoncello
Grotte di Catullo Elena Faccani violino e viola
ore 21 Massimo Polidori violoncello
Gianni Arfacchia percussioni
Questo primo festival musicale nella terra di Catullo, massimo cantore dell’amore
dell’antica Roma, si apre nel nome del grande poeta dell’amore dell’età moderna,
THE FOOD OF LOVE John Dowland
William Shakespeare. Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello e celebre
If music be the food of love, Come Again
compositore, ci propone un percorso musicale intorno al genio del teatro inglese
play on! Alessandro Piccinini attraverso brani dal ’600 ai giorni nostri.
Music around Shakespeare Chaconne
Dario Castello Aprono il concerto, nelle personalissime trascrizioni dello stesso Sollima, una
Sonata X canzone del musicista inglese, contemporaneo di Shakespeare, John Dowland,
(da Sonate in Stil Moderno, Venezia 1629) una sonata di Dario Castello, violinista e piffaro a Venezia, probabilmente allievo
Giovanni Sollima di Monteverdi per il carattere estremamente teatrale e visionario della sua musica,
Guglielmo Scrollalanza (lost years, mysteries una Pavane di William Byrd, massimo esponente dello stile polifonico in età
and dances) elisabettiana.
William Byrd
The Earle of Salisbury (Pavan) In Miss Macbeth, del 1989, il chitarrista e compositore Elvis Costello, esponente
di spicco del rock-pop britannico, usa un procedimento armonico che affonda le
Giuseppe Verdi
radici negli antichi ground inglesi, a loro volta molto simili ai bassi di Ciaccona
La canzone del velo
o di Division Viol, formule ritmiche e melodiche trasgressive all’epoca, ma allora
Edward Elgar celeberrime in tutta Europa quanto oggi il Blues.
Salut d’amour
Elvis Costello Si torna al ’600 con il celebre Antidotum Tarantulae del matematico gesuita
Miss Macbeth Athanasius Kircher, che nel suo trattato Musurgia universalis trascrive questo
Juan Aranes canto popolare pugliese e lo cita come “antidoto al morso della tarantola”.
Chacona “A la vida bona”
Giuseppe Verdi Scrollalanza, traduzione italiana di Shakespeare, è un antico cognome della nobiltà
Tutto nel mondo è burla (da Falstaff) siciliana messinese, le cui sorti si intrecciano, secondo alcune leggende, con il
versione di Giovanni Sollima mistero delle origini di Shakespeare e giustificherebbero la provenienza di molti
dei suoi lavori da antiche fiabe siciliane, nonché la profonda conoscenza geografica
Athanasius Kircher della Sicilia, ambientazione prediletta di molte commedie. Questa suggestione non
Antidotum Tarantulae (1644) sfugge all’animo, profondamente legato alla sua terra, di Giovanni Sollima, che nel
Ali Ufki Bey brano Guglielmo Scrollalanza mostra di credere alla leggenda delle origini siciliane
Nikriz Pesrev del poeta, stimolato in questo anche dalla personale lontana parentela con i Florio
Giovanni Sollima e i successivi Whitacker, famiglie che, sempre secondo la leggenda, sarebbero
Variazione I da “Il Caravaggio rubato” (2016) all’origine del drammaturgo inglese.
Giovanni Sollima
The Division Viol (Citarruni) (2009)sabato 30 giugno 2018 Cameristi della Scala
Grotte di Catullo Wilson Hermanto direttore
ore 21 Il secondo concerto di questa prima rassegna vede come protagonista il compositore
Richard Galliano accordeon e fisarmonicista francese Richard Galliano. La sua musica ha come riferimento il
Massimo Mercelli flauto jazz, ma soprattutto il tango di Astor Piazzolla, con il quale Galliano condivide lo
Laura Marzadori violino strumento solista e che è stato per lui un importante fonte di ispirazione.
Giuseppe Ettorre contrabbasso
Il concerto si apre con Contrafactus 2000, un brano per flauto e archi di Giovanni
Sollima dedicato al flautista Massimo Mercelli, composto nel 2001 su commissione
dell’Emilia Romagna Festival. Così Sollima scrive del suo pezzo: “per questo brano
Giovanni Sollima mi sono ispirato a Bach, e in particolare alla Variatio 25 dalle Variazioni Goldberg,
Contrafactus 2000 che trovo già di per sé molto sinuosa, direi mediterranea, e di un cromatismo
per flauto e archi vertiginoso, il punto dove la costruzione razionale si ‘scioglie’ sotto il calore
Astor Piazzolla espressivo… Io, ed è il solito vizio, mi sono limitato a ‘trascinare’ tutto il più a sud
Milonga del Angel possibile, isolando la melodia, affidandola al flauto, lasciandola ‘galleggiare’ su un
per violino e archi tappeto di archi fermi… quasi usando una lente d’ingrandimento per percepirne
la drammatica e crescente tensione. Dovrebbe ‘suonare’ come una sorta di delirio
Richard Galliano
barocco, tra archi ‘shackerati’ e percussivi e moduli settecenteschi alternati a zone
Concerto
più techno”.
per flauto e archi
Opale Concerto
La Milonga è una danza popolare di origine uruguaiana e deriva dalla spagnola
per accordeon e archi
Habanera. Ha un ritmo molto simile al Tango (2/4 invece di 4/4) e con questo
Astor Piazzolla viene spesso confusa. La Milonga del Angel è stata scritta da Piazzolla nel 1962.
Contrabajeando
per contrabbasso e archi Richard Galliano scrive il suo Opale Concerto nel 1994. Il primo movimento è
Primavera Porteña ispirato alle origini mediterranee del compositore, mentre il nostalgico secondo
per accordeon e archi movimento è dedicato ai panorami parigini; il “tempo ostinato” del finale è invece
di chiara ispirazione tanghera.
Antonio Vivaldi/Richard Galliano
Summer Contrabajeando è un brano frutto della collaborazione tra uno dei mostri sacri del
per accordeon e archi tango argentino dagli anni ’30, Annibal Troilo, e un giovane Astor Piazzolla. È
dedicato al contrabbasso che qui diventa protagonista di grande virtuosismo che
porta al limite massimo le possibilità stesse dello strumento. Di Astor Piazzolla è
la celebre Primavera Porteña, scritta nel 1970 e ultima in ordine di composizione
delle Cuatro Estaciones Porteñas, dedicate da Piazzolla alla sua città, Buenos Aires.
Chiude il concerto l’Estate di Antonio Vivaldi nella trascrizione di Galliano per
accordeon e archi.sabato 20 luglio 2018 Quintetto di ottoni
castello scaligero dell’Opera di Milano
ore 21
Samuel Scheidt
Gagliard Battaglia
Jean-Joseph Mouret
Rondeau
Georg Friedrich Händel
Fuochi d’artificio
Johann Pachelbel
Canon
Johannes Brahms
Danza ungherese n.5
Johann Strauss Il terzo concerto della rassegna è dedicato agli ottoni e si svolge nel cortile del
Trisch-Trasch Polka Castello Scaligero. Il programma spazia dalla fanfara barocca Gagliard Battaglia di
Georges Bizet Samuel Scheidt, musicista tedesco a cavallo tra ’500 e ’600, alle musiche di C’era
Carmen fantasy una volta il West di Ennio Morricone, passando dal ’700 di George Freiedrich
Giuseppe Verdi Haendel e Johann Pachbel, l’800 di Giuseppe Verdi, Georges Bizet, Johann
Strauss e Johannes Brahms e il ‘900 di Nino Rota, John Newton e Nicola
Fantasia da Traviata
Piovani: cinque secoli di storia della musica rivisitati dal suono brillante, cantabile
Pietro Mascagni e festoso degli ottoni scaligeri.
Cavalleria rusticana, intermezzo
Giuseppe Verdi
Aida (marcia trionfale)
Nino Rota
Otto e mezzo
Ennio Morricone
C’era una volta il west, Nuovo Cinema Paradiso
Nicola Piovani
La vita è bella
John Newton
Amazing Gracelunedì 27 agosto 2018 Percussionisti della Scala
Grotte di Catullo
ore 21
Il quarto concerto vede come protagonisti i Percussionisti della Scala ed è dedicato
a musiche del ’900, dal Greetings to Hermann per tamburi e gran cassa, brano
Hans-Günter Brodmann del 1987 del percussionista tedesco Hans-Günter Brodmann a Carusel (1985),
Greetings to Hermann spettacolare e virtuosistico duo per marimba e vibrafono di David Friedman &
Dave Samuels.
Chick Corea
Children’s Songs Clapping music, scritto nel 1972 dal musicista americano Steve Reich, viene
Hermann Regner eseguito senza strumenti, solo con il battito delle mani, ed è stato ispirato a Reich
Changing Patterns da uno spettacolo di flamenco, alla fine del quale musicisti e ballerini posano gli
Steve Reich strumenti e iniziano a battere il tempo con le sole mani.
Il Castello interiore
Children’s Songs (1984) del pianista americano Chick Corea viene qui eseguito
Clapping Music
nella trascrizione per strumenti a percussione.
David Friedman & Dave Samuels
Carousel Ispirato alle atmosfere africane è Changing Patterns per 8 congas di Hermann
Regner.sabato 8 settembre 2018 Trio Marzadori Faccani Polidori
Grotte di Catullo
Laura Marzadori violino
ore 21
Elena Faccani viola
Massimo Polidori violoncello
Franz Schubert Tornano protagonisti gli strumenti ad arco nel quinto e ultimo concerto della
Trio in si bem magg. rassegna: violino, viola e violoncello eseguiranno un piccolo capolavoro di un
Franz Schubert diciannovenne, il trio incompiuto in si bemolle. Scritto nel 1816,
Johann Sebastian Bach non fu mai completato.
Variazioni Goldberg
(Trascrizione per trio d’archi) Una vetta della musica di tutti i tempi sono le Variazioni Goldberg di Johann
Sebastian Bach. Pubblicate nel 1745, sono dedicate a Johann Gottlieb Goldberg, a
quel tempo in servizio a Dresda come maestro di cappella. L’opera è stata concepita
come un’architettura modulare di 32 brani, disposti seguendo schemi matematici
e simmetrie che le conferiscono tanta coesione e continuità da non avere eguali
nella storia della musica. Insieme all’Arte della fuga può essere considerata il vertice
delle sperimentazioni di Bach nella creazione di musica per strumenti a tastiera, sia
dal punto di vista tecnico-esecutivo, sia per lo stile che combina insieme ricerche
di alto livello musicali e matematiche. Il grande valore strutturale, l’irraggiungibile
tecnica compositiva, l’abilità di toccare ogni possibilità espressiva del clavicembalo
e la tecnica esecutiva richiesta fanno delle Variazioni Goldberg un vero monumento
all’intelligenza del grande compositore. La scrittura del brano permette l’esecuzione
anche con strumenti diversi dal clavicembalo e viene presentato, in occasione di
questo concerto, nella trascrizione per trio d’archi.Cameristi della Scala L’orchestra da camera dei Cameristi della Scala è stata fondata nel 1982 ed è formata da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala. I Cameristi hanno eseguito concerti nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo. La stagione 2018 si è aperta con uno straordinario evento al World Economic Forum di Davos: i Cameristi della Scala e l’Étoile Roberto Bolle sono stati i protagonisti della serata inaugurale del WEF con la prima mondiale dello spettacolo The Seasons. Nel marzo scorso i Cameristi hanno effettuato una importante tournée in India su invito del ministero degli Esteri italiano. Nel maggio scorso hanno celebrato al Teatro alla Scala il centenario della nascita di Leonard Bernstein con un concerto diretto da Wilson Hermanto, Direttore Ospite Principale Negli ultimi anni hanno suonato per due stagioni alla Carnegie Hall, alla sede ONU di New York, al MIT di Boston, a Washington nella Library of Congress, a Miami, a Mosca nella sala Čajkovskij, a Madrid all’Auditorio Nacional, a Buenos Aires a Parigi nella sede dell’Unesco e nella Salle Gaveau, a Istanbul nella magica cornice di Hagia Irene, a Varsavia nel Teatro dell’Opera, a Zurigo nella Tonhalle, a Toronto, al Festival delle Isole Canarie e, in tournée, in molti altri paesi del mondo. Nel 2010 i Cameristi hanno effettuato una tournée in Israele, suonando, tra l’altro, nell’auditorium Mann di Tel Aviv, e hanno eseguito quattro concerti a Shanghai rappresentando la città di Milano all’Expo 2010. Nel 2012 hanno ricevuto il Premio Isimbardi, conferito dalla Provincia di Milano alle istituzioni che, con la loro importante attività internazionale, hanno contribuito al prestigio della città di Milano nel mondo.
Giovanni Sollima Nasce a Palermo, nel 1962, è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo dai grandi interpreti, fra i quali si ricordano in campo classico Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Antonio Pappano, Gidon Kremer, Mischa Maisky, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Bruno Canino, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, i Berliner Philarmoniker, le Orchestre della Scala, di Santa Cecilia e della RAI, la Chicago Symphony, la Royal Concertgebouw Orchestra, Il Giardino Armonico, I Turchini, L’Accademia Bizantina e - in altri ambiti - Patti Smith, Stefano Bollani, Larry Coryell ed Elisa (protagonista della sua opera Ellis Island). Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Franco Battiato, Alessandro Baricco, Erri De Luca, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, Micha van Hoecke e Carolyn Carlson che, alla Biennale di Venezia, lo ha fatto suonare sul palco, in mezzo ai danzatori, avvalendosi del suo carisma scenico. Lui stesso, in veste di solista o con gruppi strumentali di ogni genere, dal duo alla grande orchestra, ha presentato la sua musica nei maggiori teatri e auditorium di tutti i continenti. Si ricordano in particolare alcune prime mondiali nella sala grande della Carnegie Hall di New York e al Teatro alla Scala di Milano, nonché numerosi tour in Gran Bretagna, Olanda, Russia, USA, Canada, Cina, Giappone, Australia. Dal 2010 insegna presso l’Accademia di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. Nel 2012 ha fondato la formidabile orchestra dei 100 Cellos, che ha guidato in innumerevoli eventi in Italia e all’estero. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Il 2 giugno 2017, per la Festa della Repubblica, ha eseguito in diretta su Rai 1 un concerto al Quirinale di fronte ai Presidenti di Repubblica, Camera e Senato, e agli ambasciatori di tutti i Paesi del mondo. Nello stesso anno ha suonato anche al Ministero dell’Istruzione davanti a migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e al Senato della Repubblica per il tradizionale concerto di Natale, nuovamente in diretta su Rai 1. Ha suonato nel Deserto del Sahara e sott’acqua in una gebbia siciliana, e si è cimentato in Val Senales con un violoncello di ghiaccio a 3.200 metri, in un teatro-igloo. Nel 2018 ha poi portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, un’esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Muse-Museo delle Scienze di Trento. La sua discografia si è aperta nel 1998 con un cd commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music, al quale sono seguiti undici album monografici per Sony, Egea, Glossa e Decca.
Elena Faccani Massimo Polidori
Nata a Bologna nel 1976 si diploma con il massimo dei voti in Violino a Milano Nato in una famiglia di musicisti, le sue prime esperienze musicali si dividono fra
presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” e in Viola a Piacenza presso il lezioni di violoncello al conservatorio di Torino nella classe di Renzo Brancaleon
Conservatorio “G. Nicolini”. I suoi studi proseguono a Ginevra con Corrado e i concerti come corista dei “Piccoli cantori di Torino”. Giovanissimo partecipa
Romano. Frequenta inoltre le Master Class di Miriam Fried all’Accademia alla Rassegna musicale di Vittorio Veneto, aggiudicandosi il premio “Giovanni
Chigiana e i corsi di perfezionamento tenuti da Giuliano Carmignola e Franco Camerana”, destinato alla migliore interpretazione di una Suite di Bach. Grazie
Gulli ottenendo sempre borse di studio e riconoscimenti. ad una borsa di studio della “De Sono Associazione per la Musica” di Torino,
Nel 1997 ha eseguito il Concerto per violino e orchestra di L.V. Beethoven con frequenta corsi di Antonio Janigro e Mario Brunello alla Fondazione R. Romanini
l’Orchestra “G. Cantelli” nella Sala Verdi di Milano di Brescia. A sedici anni debutta come solista, eseguendo
e nello stesso anno ha vinto il secondo premio alla le “Variazioni Rococò” di Tchaikovsky con l’orchestra
Rassegna Violinistica di Vittorio Veneto. Nell’anno da camera di Sofia. Diplomatosi con il massimo dei
seguente le è stata assegnata la borsa di studio “De voti in Italia, prosegue gli studi sotto la guida di Daniel
Sono Associazione per la Musica” grazie alla quale ha Grousgurin al Conservatorio Superiore di Musica di
frequentato le lezioni di Francesco Manara presso Ginevra, ottenendo il Primo premio di Virtuosité e una
l’Accademia di Perfezionamento Musicale “L. Perosi” borsa di studio destinata al miglior diplomato dell’ anno,
di Biella vincendo successivamente il terzo premio in questa occasione esegue il concerto di Schumann con
all’omonimo Concorso Internazionale. l’orchestra della Suisse Romande. È stato violoncello
È stata il Primo Violino dell’Orchestra Accademia solista della Camerata Bern per cinque anni. Con questo
della Filarmonica della Scala con la quale ha tenuto gruppo ha inciso per Philips, Decca, Berlin Classic ed
concerti in varie città italiane sotto la direzione di W. ECM, insieme ad artisti quali H. Holliger, T. Zethmeir,
Sawallisch, I. Karabatchevsky, I. Temirkanov. È allieva A. Schiff, R. Lupu e Anna Chumachenco. A trent’anni
di Ana Chumachenco con la quale si è diplomata presso vince il concorso di Primo Violoncello indetto dal
l’Accademia “L. Perosi” di Biella con il massimo dei Teatro alla Scala. Ha fondato il Trio Johannes composto
voti e la menzione speciale della Giuria. Da sempre si da Francesco Manara (Violino di spalla dell’orchestra
dedica all’approfondimento della Musica da Camera della Scala) e Claudio Voghera. Questa formazione ha al
prediligendo il Duo con pianoforte e il Trio d’Archi. suo attivo molti riconoscimenti e premi internazionali,
Nel 2001 ha vinto il Concorso Internazionale indetto dal Teatro alla Scala e tra cui il concorso di Osaka, “Premio Trio di Trieste”, e il Concert Artist Guild di
presieduto da Riccardo Muti, entrando a far parte stabilmente dell’Orchestra nella New York. Grazie a quest’ultimo riconoscimento, il Trio é stato invitato nelle sale
fila dei Primi Violini. Come violista solista ha recentemente eseguito la Sinfonia più prestigiose degli Stati Uniti e il debutto alla Carnegie Hall, avvenuto nel 2004,
Concertante di W. A. Mozart con l’Ensemble “Archi della Scala”. Le è stato assegnato è stato accolto con grande entusiasmo di pubblico e critica. Da sempre attratto dal
il prestigioso premio “Barbirolli” alla nona edizione del Concorso Internazionale repertorio quartettistico, nel 2000 col sostegno e l’incoraggiamento del maestro
per Viola “Lionel Tertis” (Gran Bretagna) conferito al concorrente con il più bel Muti, insieme alle prime parti dell’ orchestra del Teatro fonda il “Quartetto d’ archi
suono. Suona indistintamente la viola e il violino, divertendosi talvolta a riunirli della Scala”. Suona un Violoncello Paolo Castello costruito a Genova nel 1760.
nello stesso concerto.Gianni Massimo Arfacchia Nato a Domodossola nel 1966, ha iniziato giovanissimo lo studio della batteria jazz e ha compiuto gli studi musicali, diplomandosi in strumenti a percussione a pieni voti, presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, meritandosi di ricoprire fin da subito ruoli di spicco nel prestigioso Ensemble del M° Franco Campioni. Nel 1996 è Vincitore del Concorso Internazionale per il posto di percussionista presso l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Da allora, svolge un’intensa attività anche presso l’omonima “Orchestra Filarmonica del Tetro alla Scala” e ne “I Percussionisti della Scala”. Questo ruolo lo ha messo in contatto con musicisti e direttori di fama mondiale, innescando collaborazioni sia nella musica classica, come nel Duo “Percussion Classic” dove viene affiancato da Paolo Pasqualin, sia nell’ambito della sperimentazione, come nel gruppo Ari Trio, dove viene affrontato un repertorio che va da Piazzolla a Chick Corea, dai Ragtime alla Musica Spagnola con musicisti di fama internazionale, quali Mario Marzi al Sassofono e Simone Zanchini alla Fisarmonica. Nel 2003, è solista nel Disco “Il Galateo della Percussione”, opera che sfrutta appieno le risorse e le varietà timbriche della vasta gamma degli strumenti a percussione. Attualmente tiene anche corsi di perfezionamento, Masterclass e seminari in tutta Italia.
Wilson Hermanto Di origini cinesi ma nato a Giacarta, ha studiato dapprima il violino e il pianoforte, diplomandosi in violino al Peabody Conservatory of Music, e poi direzione d’orchestra con Sixten Ehrling alla Manhattan School of Music. Tra i suoi mentori, Sir Colin Davis, Carlo Maria Giulini e Pierre Boulez. Ha fondato e diretto, dal 1996 al 2002, la Prometheus Chamber Orchestra a New York e, dal 2002 al 2004, è stato assistente di Franz Welser-Möst alla Cleveland Orchestra. A seguito del suo acclamato debutto con i Cameristi della Scala, nel dicembre 2017 ne è diventato direttore. Nella stagione 2017-18 dirige i Cameristi della Scala in concerti della serie “Meisterinterpreten” a Zurigo e la Filarmonica di Szczecin nel Pelleas und Melisande di Schönberg. Ha diretto al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo il Don Giovanni mozartiano e una serie di concerti sinfonici con l’Orchestra del Mariinskij, invitato da Valery Gergiev. Inoltre ha diretto a Ginevra l’Ensemble Contrechamps, in occasione delle celebrazioni per i 90 anni di Boulez. Apprezzato in Francia, si è esibito con la National de Lyon, la Philharmonique de Radio France, la National du Capitole di Tolosa, l’Orchestre de chambre di Parigi, la National de Lorraine, l’Orchestra dell’Opera di Tolone, la National d’Île de France, la Symphonique de Bretagne e la Symphonique de Nancy, e al Festival de la Grange de Meslay. Ha diretto la Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken in onore del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, l’Orchestra sinfonica di Praga e la London Philharmonic Orchestra, la BBC National Orchestra of Wales, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestre de chambre de Lausanne, la NDR Radiophilharmonie di Hannover, la Ulster Orchestra a Belfast, la English Chamber Orchestra, l’Orchestre de chambre de Genève, la Malaysian Philharmonic Orchestra, la Symphony Silicon Valley a San José, l’Orchestra dello Schleswig-Holstein Festival con il pianista Lang Lang, l’Orquesta filarmónica di Bogotá, l’Orquesta filarmónica di Jalisco a Guadalajara e il Requiem di Verdi con l’Orchestra sinfonica di Mosca. Durante le celebrazioni per gli anniversari della nascita e della morte di Gustav Mahler, nel 2010 e nel 2011, ha seguito diversi progetti insieme al musicologo mahleriano Henry-Louis de la Grange, al mezzosoprano Christa Ludwig e alla Sinfonietta di Losanna, dirigendo la Sinfonia n. 1, la Sinfonia n. 4 e i Lieder con orchestra, tenendo masterclass e partecipando a convegni. Nel 2011 ha diretto Orphée aux enfers a Ginevra in un allestimento firmato da Stephan Grögler.
Richard Galliano
Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano,
anch’egli fisarmonicista e maestro.
Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con
entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard
Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le
musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor
Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo
stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.
Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con
numerosi artisti di fama.
Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis,
Charlie Haden, Gary Burton.
Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest,
Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon
ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel
2010.
1997: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “New York Tango”.
1998: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “Blow Up”.
2009: Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2010: “Sacem Award” per il miglior metodo educativo di fisarmonica con co-autore suo
padre Lucien Galliano (Ed. Lemoine).
2011: Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
©Vincent Catala
2014: “Premio classico Victory” – Richard Galliano ha ricevuto il premio di “Migliore
compositore dell’anno 2014”.
2016: Richard Galliano registra il suo nuovo album, dedicato al lavoro di Wolfgang
Amadeus Mozart.Massimo Mercelli Giuseppe Ettorre
È forse il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni
Nato a Ravenna, ha studiato sino al diploma con Leonello Godoli a Forlì, e
con i maggiori compositori: hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute
successivamente per cinque anni con Franco Petracchi a Cremona e a Siena, presso
di personalità del calibro di Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov,
l’Accademia Chigiana. Vincitore nel 1991 del Concorso dell’ARD di Monaco di
Galliano, Morricone, Sollima. Allievo di Maxence Larrieu ed André Jaunet, ha
Baviera, è stato premiato anche al Concorso “Bottesini” di Parma nel 1989. Primo
intrapreso la carriera di solista e a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro
contrabbasso solista dal 1991 dell’Orchestra e della Filarmonica della Scala, in cui
La Fenice, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate
è entrato nel 1987, svolge anche una intensa attività cameristica e concertistica.
Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”. Suona regolarmente nelle
Socio fondatore e Presidente dell’“Ensemble Strumentale Scaligero” e Consigliere
maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall
di Amministrazione della Filarmonica della Scala da
di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, Teatro
oltre 25 anni, fa parte anche del gruppo “I Cameristi
Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam,
della Scala” e ha registrato su CD opere di Bach, con
Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San
la clavicembalista Emilia Fadini, e di Rossini, Bottesini,
Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco
Berio, Henze, Piazzolla per l’etichetta “NBB Records”.
della Musica di Roma, Filarmonica di San Pietroburgo,
Di recente uscita “Sextet” (etichetta Decam-Tdd/Edel),
Filarmonica di Varsavia, Čajkovskij Hall di Mosca, e nei
che comprende sedici sue composizioni da cui traspare
Festival di Ljubljana, Berlino, Santander, Vilnius, San
l’interesse per forme musicali moderne, dal jazz alla new
Pietroburgo, Bonn, Cervantino, Rheingau, Jerusalem,
age. In tale contesto ha suonato in quintetto anche con
Warsaw, collaborando con artisti quali Yuri Bashmet,
Bobby Mc Ferrin, e in trio con Stefano Bollani in un
Krzysztof Penderecki, Philip Glass, Michael Nyman,
concerto con la Filarmonica della Scala e Riccardo Chailly
Massimo Quarta, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Peter-
registrato su DVD per la Decca. Fra i concerti solistici,
Lukas Graf, Maxence Larrieu, Aurèle Nicolet, Anna
ha suonato con l’Orchestra dei Bayerischen Rundfunks,
Caterina Antonacci, Ramin Bahrami, Albrecht Mayer,
con la Filarmonica della Scala e con l’Orchestra OSPA di
Gabor Boldowsky, Jiri Belolhavec, Federico Mondelci, Jan
Porto Alegre in Brasile (Concerto di Nino Rota).
Latham Koenig, Catherine Spaak, Susanna Mildonian,
In ambito cameristico ha collaborato anche con il Sestetto
e con orchestre come i Moscow Soloists, i Wiener
dei Berliner Philarmoniker, il Quartetto Borodin,
Symphoniker, i Solisti della Scala, la Prague Philarmonia,
il Quartetto della Scala e il Trio di Parma, con cui sta portando in tournée, nei
la Filarmonica di S.Pietroburgo, i Virtuosi Italiani, i Salzburg Soloists, la Moscow
principali teatri italiani, il Quintetto “La Trota” di Schubert.
Chamber Orchestra, la F.Liszt chamber orchestra, I Musici.
È docente a Milano presso l’Accademia della Scala e la Scuola Musicale, a cui si
Direttore artistico e fondatore dell’Emilia Romagna Festival, dal 2001 fa parte
aggiungono masterclass in Italia e nel mondo. Dal 2016 è docente presso i Corsi
del comitato direttivo della European Festivals Association e nell’aprile 2011 ne
di perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena e, da settembre 2017, è
diventa vice presidente fino al 2017. Nel 2011 ha suonato alla Čajkovskij Hall di
stato nominato "Visiting International Teacher" al Conservatorio di Birmingham.
Mosca sotto la direzione di Yuri Bashmet eseguendo “Contrafactus “ di Giovanni
Suona uno strumento di Custode Marcucci (1890 c.a.).
Sollima, a lui dedicato e si è esibito al MusikVerein di Vienna. Nel 2012 ha suonato
in Russia, Cina, Europa e Sud America.Laura Marzadori
Vince a soli 25 anni, con giudizio unanime della commissione presieduta da Daniel
Barenboim, il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra
del Teatro alla Scala di Milano e da Maggio 2015 ricopre ufficialmente questo
prestigioso ruolo che, in pochi mesi, le ha permesso di lavorare a fianco dei più
grandi direttori al mondo come Daniel Barenboim, Riccardo Chailly, Daniele
Gatti, Daniel Harding, Zubin Mehta e Antonio Pappano. Oltre all’impegno
alla Scala prosegue nell’attività solistica e cameristica che la vede collaborare con
direttori e strumentisti di fama.
Si è imposta giovanissima all’attenzione del pubblico e della critica conquistando
importanti riconoscimenti in numerosi concorsi e vincendo a soli 16 anni il più
importante concorso violinistico nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto”.
Nel 2013, col Trio AMAR, assieme a Leonora e Ludovico Armellini, ha ricevuto il
“XXXII Premio Abbiati” dedicato a Piero Farulli.
Ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero (Stati Uniti, Spagna, Austria,
Repubblica Ceca, Ucraina, Germania, Svizzera, Uruguay, Teatro Coliseum di
Buenos Aires, Konser Salonu di Instanbul e Auditorium Parco della Musica a
Roma) collaborando come solista con orchestre prestigiose. A Dicembre 2013 ha
debuttato come violino solista al Teatro alla Scala di Milano in Russian Seasons di
Leonid Desyatnikov.
Appassionata di musica da camera, ha suonato in formazioni cameristiche con
grandi musicisti come Salvatore Accardo, Pavel Berman, Rocco Filippini, Mario
Brunello, Bruno Canino, Antonio Meneses, Antony Pay, Andrea Lucchesini e
Bruno Giuranna e recentemente con diversi colleghi della Scala.
Nel 2010 ha eseguito in anteprima mondiale a New York il concerto per violino e
orchestra in La magg. P. 49 di Ottorino Respighi, che ha inciso per NAXOS e nel
2012, con l’Orchestra della Città di Ferrara diretta da Marco Zuccarini, ha eseguito,
in anteprima italiana, il concerto per violino e orchestra in re maggiore op.26 di
©Vincent Catala
Ermanno Wolf Ferrari, registrato dal vivo e inciso per la Tactus. In occasione di
Massimo Polidori, Laura Marzadori e Elena Faccani EXPO è stata invitata a suonare in concerto il Cannone di Guarneri del Gesù, il
violino di Niccolò Paganini.
Suona il violino di G. B. Guadagnini, ex-Kleynenberg, del 1783 di proprietà della
Fondazione Pro Canale.Percussionisti della Scala
L’ensemble de “I Percussionisti del Teatro alla Scala” è certamente l’ensemble di
percussioni più longevo d’Italia. Voluto fortemente dal Maestro Claudio Abbado
Quintetto di ottoni dell’Opera di Milano questa formazione prende forma nella seconda metà degli anni settanta e riscontra
Il Quintetto dell’Opera di Milano è formato da musicisti che da molti anni suonano fin da subito un particolare interesse da parte dei compositori di quell’epoca.
insieme nell’orchestra del Teatro alla Scala e nasce nel 2001 dal desiderio eseguire in Il nutrito parco strumentale di cui dispone rende possibile da parte degli esecutori
concerto le meravigliose melodie che da sempre incantano il pubblico dell’opera di la possibilità di affrontare partiture molto complesse così come la familiarità
tutto il mondo. Il corno diventa il contralto, la tromba dà voce a tenore e soprano, che i componenti hanno tra loro, in quanto costantemente insieme nella vita
il trombone è il baritono, il bassotuba canta le note più gravi. professionale, permette un lavoro attento delle partiture sia a livello tecnico che
“Divertirsi per divertire” è il motto dei cinque musicisti, che propongono percorsi teorico. Le molteplici proposte di concerto vanno dalla musica di ricerca a quella
musicali attraverso differenti stili ed epoche. Il repertorio comprende trascrizioni di più facile ascolto mantenendo però sempre viva l’attenzione all’aspetto culturale
delle più celebri arie d’opera, ma anche musiche originali rinascimentali, celebri e al rispetto per chi segue questa formazione da tanto tempo. Infatti, sono presenti
brani jazz e colonne sonore: cinque secoli di storia della musica rivisitati dal suono in catalogo numerose registrazioni che testimoniano un progetto in continua
brillante, cantabile e festoso degli ottoni scaligeri. evoluzione con i gusti di un pubblico esigente e attento. Vi è inoltre un’attenzione
particolare al bisogno di misurarsi dei giovani compositori, dando perciò respiro a
tante prime esecuzioni assolute anche all’interno dello stesso teatro.FOODOFLOVE
Cameristi della Scala&Friends
supporto all’organizzazionePuoi anche leggere