Si fa presto a dire sgombero

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Si fa presto a dire sgombero
inchiesta

         Si fa presto
         a dire sgombero
         Le demolizioni di insediamenti abusivi di rom
         nelle periferie di Milano e Roma pongono
         una serie di problemi: non sono accompagnate
         da soluzioni abitative, sconvolgono l’integrazione
         scolastica e segnano un degrado razzista
         delle politiche locali, da molti osservato
         con indifferenza. Storie e voci di chi non ci sta

 Milano, settembre 2010: un bambino
 sgomberato dal campo di via Rubattino.
                                                              EMBLEMA/ P. POCE

         16 Popoli febbraio 2011
Si fa presto a dire sgombero
cammini di giustizia

Francesco Pistocchini                   anche i più vivaci, diventano ine-       il nostro intervento poiché costitui-
Claudio Urbano                          spressivi. Mettono quello che pos-       scono fonte di pericolo non solo per i
                                        sono nei sacchetti, bisogna fare in      residenti della zona, ma per le stesse

«C
             i hanno trattato come i    fretta perché si rischia di perdere      persone che vivono in queste aree».
             cani, o peggio». Claudia   tutto, anche i documenti».               L’attività della polizia municipale,
             (il nome è di fantasia) va                                          sottolinea comunque la Cappellini,
al nocciolo della questione sgomberi. CHI PARLA DI EMERGENZA                     non si limita agli sgomberi e nella
Dalla fine del 2009 lei e i quattro fi- Già da qualche anno l’amministra-        maggior parte dei casi la vigilanza
gli, dai quattro ai tredici anni, han- zione comunale ha adottato una linea      negli insediamenti si svolge senza
no vagato continuamente per Mila- chiara rispetto agli insediamenti di           alcun contrasto con gli occupanti.
no. Erano arrivati in città due anni rom senza tetto nel territorio citta-       Il copione è
fa, dalla zona di Olt, nella pianura dino. La regia complessiva è formal-        sempre lo stes-        «Una domanda
lungo il Danubio. «In Romania è dif- mente assegnata al prefetto, che in         so, almeno per         aleggia, senza
ficile vivere, anche per i romeni con base a un decreto del governo del          i provvedimenti        risposta: “adesso
un diploma - spiega -, tanto più per maggio 2008 è nominato commissa-            che riguardano         dove andiamo?”.
noi rom. Mio marito aveva parenti a rio straordinario all’«emergenza no-         gli insediamenti       Casa, affetti,
Milano, siamo andati a stare vicino madi». Per gli insediamenti regolari è       di maggiori di-        effetti personali,
a loro, nelle baracche. Gli italiani prevista un’azione di «alleggerimen-        mensioni: dopo         stoviglie,
pensano male di noi, ma non siamo to», che dovrebbe portare alla chiusu-         alcuni giorni di       tutto diventa
tutti uguali. C’è chi cerca un lavoro, ra in tempi brevi di quattro degli otto   «preavviso ver-        “spazzatura”
ha una famiglia, è serio. Da quando campi esistenti, avviando contempo-          bale», la polizia      e viene
siamo qui non ricordo quante volte raneamente forme di accompagna-               locale si presen-      portato via»
ci siamo dovuti spostare».              mento e di sostegno per quelle fami-     ta di prima mat-
Secondo i dati forniti dal vicesindaco glie che dimostrano un reale interesse    tina, tra le sei e le sette, e ordina ai
Riccardo De Corato, gli sgomberi all’integrazione. Per la gestione della         rom di lasciare le proprie baracche.
nei campi nomadi di Milano effet- cosiddetta emergenza a Milano il mi-           Il nucleo di intervento rapido del
tuati nel 2010 sono stati 214, con nistero dell’Interno ha anche stanzia-        Comune si occupa quindi di sman-
2.593 «manufatti abusi-                             to, con il fondo istituito   tellare le baracche e l’azienda della
vi» abbattuti. Insieme al Secondo i dati            dal «progetto Maroni»,       nettezza urbana ripulisce l’area. In
numero degli interventi forniti dal                 circa 13 milioni di euro.    alcuni casi la Protezione civile dà
è cresciuta però anche vicesindaco                  Tra i compiti assegna-       una prima assistenza a coloro che
l’attenzione dell’opinione De Corato,               ti al prefetto, però, c’è    vengono sfollati e si occupa di veri-
pubblica, soprattutto do- gli sgomberi nei          anche lo sgombero delle      ficare preventivamente la disponibi-
po la grande operazione campi nomadi di             aree occupate dai campi      lità di posti per le donne e i bambini
del novembre 2009 in un Milano effettuati abusivi. E questa sembra               nelle comunità di accoglienza con-
quartiere a est di Milano, nel 2010 sono            essere l’unica soluzione     venzionate con il Comune.
dove per la prima vol- stati 214, con               prevista.                    «Gli sgomberi più grandi sono effet-
ta gli «attori» non sono 2.593 «manufatti Nicoletta Cappellini,                  tuati con decine di mezzi, una forza
stati solo gli occupanti abusivi» abbattuti comandante del Nucleo                sproporzionata - osserva la maestra
e le forze dell’ordine, ma                          problemi del territorio      Robbiati -. E poi una domanda aleg-
si sono mobilitate an-                              della polizia locale, che    gia, senza risposta: “adesso dove
che diverse persone del                             coordina le operazioni       andiamo?”. Casa, affetti, effetti per-
quartiere, insieme alle «maestre di di sgombero, spiega le procedure             sonali, stoviglie, tutto diventa “spaz-
via Rubattino», che già da due anni seguite dal Comune: «Interveniamo            zatura” e viene portato via».
avevano come alunni i figli dei rom. in genere in seguito alle segnalazioni
«Lo sgombero è un’esperienza ter- della popolazione residente. La pre-           SCOLARI «NOMADI»
ribile - osserva Flaviana Robbiati, senza degli insediamenti crea negli          «Vittime sono soprattutto i bambini»,
una delle insegnanti della scuola abitanti un aumento - almeno così              denuncia Stefano Pasta, volontario
dove tra il 2008 e il 2009 gli scolari è percepito - della microcriminalità      della Comunità di Sant’Egidio che se-
rom erano passati da 10 a 36 -. Se e il nostro compito in primo luogo            gue un gruppo di famiglie romene dal
la notizia si sparge il giorno prima, è rispondere alle richieste della po-      2005. «I bambini vivono senza sapere
chi può se ne va in anticipo. C’è un polazione. Anche le condizioni di           se dormiranno nello stesso luogo la
silenzio impressionante, i bambini, degrado delle baraccopoli richiedono         notte seguente». Fa il nome di Meg,

                                                                                                febbraio 2011 Popoli 17
Si fa presto a dire sgombero
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                                                                                                                                             F. RADAELLI
         una delle prime alunne iscritte alla          torneranno a non avere una sistema-        la Romania, lei è rimasta a dormire al
         scuola di via Rubattino, che è stata          zione. Le famiglie quindi preferiscono     centro per mancanza di alternative.
         sgomberata venti volte in un anno, e          passare una notte al freddo piuttosto      Ma avere i figli a scuola è una gran-
         di Samuel che, sempre in un anno, ha          che separarsi, come racconta - con un      de opportunità. «Noi insegnanti e i
         cambiato scuola dieci volte. «Non ci          certo disagio - anche il comandante        genitori italiani abbiamo imparato a
         si può stupire - spiega ancora Pasta          Cappellini.                                vedere i rom come bambini e genito-
         - che solo pochissimi rom accettino           Dopo il primo sgombero, Claudia è          ri senza altri aggettivi - aggiunge la
         le soluzioni proposte dal Comune,             stata alloggiata in un centro di ac-       maestra Robbiati -. Ci aspettavamo
         quando ci sono. Alle famiglie viene           coglienza a qualche chilometro di          bambini senza regole, invece sono
         sempre chiesto di separarsi, poiché           distanza. Era dicembre, ma si alza-        educati, come abituati all’emargi-
         le comunità di accoglienza possono            va alle sei di mattina con i quattro       nazione: stanno in silenzio con gli
         solo ospitare le donne con i bambini,         bambini per accompagnare a scuola i        occhi bassi e ci mettono tempo a
         mentre gli uomini devono cercare              due scolari. Lei e i due più piccoli non   sciogliersi». Poco a poco le mamme
         una sistemazione autonoma».                   avevano un posto dove andare fino          hanno iniziato a scambiare parole
         Inoltre queste soluzioni sono estempo-        alle sei di sera. A differenza di altre    con le altre. Nonostante i divari che
         ranee. Possono durare qualche giorno          donne che avevano trovato sistema-         provoca la differenza di reddito, si
         o qualche settimana, poi le donne             zioni da parenti o erano ripartite per     sono creati legami.
                                                                                                  A scuola non è successo niente di
 PREMIATO CHI SGOMBERA E CHI ACCOGLIE                                                             straordinario: in periferia si è abi-
                                                                                                  tuati all’arrivo di alunni stranieri.

 U     n premio a chi esegue gli sgomberi e uno a chi cerca di limitarne gli effetti negativi.
       È successo alla tradizionale cerimonia degli Ambrogini del 7 dicembre scorso, le
 benemerenze assegnate dal Comune di Milano. Riconoscimenti in regime di par condi-
                                                                                                  Con i rom è servita qualche atten-
                                                                                                  zione in più: la scuola si è orga-
                                                                                                  nizzata per offrire qualche doccia
 cio, se è vero che i premi sono andati sia al Nucleo problemi del territorio della polizia       ai bambini e qualche lavaggio di
 locale, che si occupa di gestire i campi autorizzati e smantellare quelli irregolari, sia a
                                                                                                  abiti in lavatrice. All’inizio è servito
 Maria Assunta Vincenti, a nome di mamme e maestre di via Rubattino, che dopo gli
 sgomberi, invece, le famiglie rom le hanno accolte. Premiata anche la Casa della Cari-
                                                                                                  spiegare che la puntualità è impor-
 tà, che sta lavorando per assegnare 25 alloggi popolari ad alcune famiglie del campo             tante e abituarsi al fatto che, se c’è
 (regolare) di via Triboniano.                                                                    un avviso scritto, alla mamma rom
 Assunta Vincenti ha portato con sé sul palco della premiazione alcune mamme rom con i            analfabeta va letto.
 loro figli, lanciando un appello: «Accettiamo la benemerenza. Ma il Comune la smetta con         «L’analfabetismo fa la differenza -
 gli sgomberi, i bambini, anche se sono rom, sono il nostro futuro e un’istituzione non può       osserva la maestra Robbiati -. Chi è
 violare i loro diritti». Gli sgomberi sono stati citati esplicitamente solo nella motivazione    analfabeta è tagliato fuori da una so-
 ufficiale del riconoscimento alle mamme, che hanno scommesso «con tenacia, amore e               cietà totalmente alfabetizzata. L’anal-
 senso civico per un’integrazione possibile, con un impegno che è l’emblema della solida-
 rietà milanese». Anche dei vigili, però, si dice bene: hanno saputo svolgere «con umanità
 e fermezza una delicata azione di legalità e accoglienza». Il sindaco ha cercato di met-
           18 Popoli febbraio 2011
 tere d’accordo tutti: «Milano è una grande città, e ognuno fa la sua parte».              c.u.
Si fa presto a dire sgombero
Milano, demolizione di una baracca.

   fabeta non legge un giornale, non          30 anni inferiore alla media italiana,   in una mobilitazione di maestre e
   conosce i propri diritti, neanche i più    tra incidenti, incendi, difficoltà a     genitori per non perdere 36 bambini.
   elementari, e non può rivendicarli.        curarsi, non si diventa vecchi.          Per una dozzina di famiglie sono state
   Molte giovani madri, cresciute in Ro-      «Il problema non è lo sgombero in        trovati case e lavoro, ma non basta.
   mania, non sono mai andate a scuola.       sé», commenta Valerio Pedroni, che       «Ci muoviamo in una società milanese
   La scuola è la chiave di accesso alla      coordina per i padri somaschi dal        ricca, che in apparenza si muove nella
   società, alla rispettabilità sociale e a   2005 le attività legate ai rom. «Lo      legalità - conclude Flaviana Robbiati
   un miglioramento delle condizioni».        sgombero è necessario, perché a          -, ma fuori dalla giustizia, dalla de-
   Ma l’accanimento con gli sgomberi          certe condizioni la permanenza nei       cenza e dal rispetto. Trovo orribile
   impedisce la frequenza. Qualche ma-        campi non è sostenibile. Il problema     l’uso della pa-
   dre, come Claudia, ha continuato a         è quello che viene dopo. La chiusura     rola “legalità”     «La permanenza
   portare i figli a scuola, ma più di metà   dei campi dovrebbe avvenire sola-        per giustificare    nei campi
   degli alunni rom si sono dispersi:         mente se è stato pensato un progetto     gli sgombe-         non è sostenibile       -
   cibo e riparo sono priorità. A Milano      alternativo. Noi ci muoviamo in          ri. La legalità     ammette
   nel 2010, tutto ciò costringe a essere     questa direzione, senza aspettare gli    sganciata dalla     Valerio Pedroni -.
   sempre paria, esclusi. «Penso che que-     sgomberi». I padri somaschi, infatti,    giustizia di-       Ma la chiusura
   sto costringere un gruppo alla “morte      hanno già seguito l’inserimento abi-     venta ingiusti-     dovrebbe
   sociale” sia fatto intenzionalmente»,      tativo di circa 60 persone.              zia. Ci saranno     avvenire solo se
   denuncia l’insegnante.                     Pedroni non rinuncia comunque a          anche motiva-       è stato pensato
                                              un certo ottimismo, sostenendo che       zioni formali,      un progetto
   SE NON C’È UN’ALTERNATIVA                  l’amministrazione ha seguito, nel        per il rispetto     alternativo»
   Le famiglie coinvolte negli oltre due-     mandato che sta per chiudersi, un        di norme viola-
   cento sgomberi milanesi del 2010           percorso che ha portato a pren-          te, ma non si possono applicare norme
   sono sempre le stesse. Tendono a non       dere maggiore consapevolezza del         in oltraggio al rispetto delle persone.
   lasciare la ricca metropoli, perché        problema e delle possibili soluzioni,    Sul tribunale c’è scritto Palazzo di
   l’elemosina o qualche piccolo lavoro       soprattutto per quanto riguarda la       giustizia, non Palazzo di legalità: ci
   in nero garantiscono la sopravvi-          situazione dei campi regolari. La spe-   sarà un senso in questo? Vedere uno
   venza. Ma la vita nelle baracche è         ranza è che questa «buona volontà» ci    sgombero è terribile, fa venire i sensi
   sempre pericolosa: un bambino di           sia anche per i campi irregolari.        di colpa anche solo per il fatto di avere
   Claudia, quando la famiglia è tornata      La scuola di via Rubattino, che ospita   un letto. Noi abbiamo cercato in qual-
   nelle baracche, si è ustionato mani e      900 alunni e in cui solo una famiglia    che modo di reagire e molti milanesi
   piedi con un bidone di alcol usato per     ha pubblicamente protestato per la       ci hanno appoggiato». Adesso Claudia
   riscaldarsi. La speranza di vita è di      presenza dei rom, ha aperto le porte,    e i suoi figli hanno una casa.

                                                                                                      febbraio 2011 Popoli 19
Si fa presto a dire sgombero
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                                                                                                                                   EMBLEMA/ P. POCE
     Roma,
     un prezzo salato                                                                    zato, il Comune spende circa 500
                                                                                         euro al mese. «Quello degli sgomberi
                                                                                         e dei cosiddetti “campi nomadi” è
     Michele Camaioni                            nomadi», a Roma sarebbero stati spesi un business - spiega il responsabile
                                                 almeno 2 milioni di euro, escludendo dell’associazione, Carlo Stasolla -.

     U
              no sgombero continuo. Sono         i costi dello sgombero dei seicento Ma queste modalità di intervento
              320 le operazioni di allon-        abitanti del Casilino 900, lo storico non intaccano lo status quo, assor-
              tanamento di famiglie rom          campo smantellato nel febbraio 2010 bendo invece risorse che potrebbero
     da «insediamenti informali» (cioè           per volontà del sindaco Alemanno. essere utilizzate per più coerenti ed
     non organizzati, abusivi) effettua-         Un’operazione, questa, eseguita sen- efficaci politiche abitative. Con la
     ti a Roma negli ultimi due anni e           za rispetto per le garanzie minime metà dei soldi spesi per il Piano no-
     mezzo. Quasi uno ogni tre giorni.           richieste dalle convenzioni interna- madi si potrebbe superare la realtà
     Nonostante ciò, secondo i dati rac-         zionali in materia, stando a quanto dei campi: un’anomalia tutta italia-
     colti dall’associazione «21 luglio»,        denunciano i ricercatori di «21 luglio» na, che però evidentemente paga in
     impegnata nella difesa dell’infanzia,       in uno studio che verrà presentato a termini economici ed elettorali».
     nell’ottobre 2010 l’area metropolita-       Roma il 15 febbraio (Report Casilino Il sospetto è che dietro gli spostamen-
     na della capitale ospitava ancora 153       900. Parole e immagini di una dia- ti forzati dei rom da una parte all’al-
     campi rom non organizzati, sorti o          spora senza diritti).                   tra della città si celino operazioni di
     risorti qua e là, sotto i cavalcavia o      Secondo le cifre comunicate dal pre- speculazione edilizia, per favorire
     ai margini dei quartieri periferici.        fetto di Roma, il Piano nomadi, l’apprezzamento o la svalutazione
     E questa vera e propria fabbrica de-        presentato dal sindaco                                dei terreni di determi-
     gli sgomberi pesa come un macigno           come risposta all’esi- «Con metà dei                  nate aree. Come forma
     sulle casse comunali. Il costo di uno       genza di sicurezza e soldi spesi per                  di pressione politica
     sgombero (straordinari degli agenti e       legalità dei cittadini, il Piano nomadi -             contro le incongruenze
     degli assistenti sociali, bonifica, ecc.)   costerà all’amministra- nota l’associazione del Piano, l’associazione
     oscilla tra i 15mila e i 20mila euro        zione 34 milioni di euro. «21 luglio» - si            ha lanciato un appello
     al giorno. Dal 31 luglio 2009, data in      Per ogni rom ospitato potrebbe risolvere per una raccolta di fir-
     cui è stato varato il discusso «Piano       in un villaggio attrez- il problema, ma               me online, con lo slo-
                                                                            lasciarlo aperto
                                                                            paga in termini
     20 Popoli febbraio 2011                                                economici
                                                                            ed elettorali
Si fa presto a dire sgombero
F. RADAELLI

                                                                                                    A sinistra, il campo Casilino 900, a Roma,
                                                                                                    sgomberato un anno fa. Qui a fianco,
                                                                                                    abbattimento di insediamenti abusivi.

                                                                                                    condo quanto raccontano i volontari
                                                                                                    di Popica, vengono semplicemente
                                                                                                    lasciati sulla strada. Tocca allora alle
                                                                                                    associazioni, ai religiosi o a espo-
                                                                                                    nenti politici locali particolarmente
                                                                                                    sensibili (come l’assessore alle Poli-
                                                                                                    tiche sociali del VI Municipio, Vanni
                                                                                                    Santi, che ospitò per tre giorni 30
                                                                                                    rom nella sala consiliare), cercare
                                                                                                    una soluzione. Nel caso dei rom di
                                                                                                    Centocelle, Popica ha positivamente
                                                                                                    sperimentato un’inedita collaborazio-
                                                                                                    ne con i Bpm, un movimento di lotta
                                                                                                    per la casa, inserendo queste famiglie
                                                                                                    nei percorsi per il diritto all’abitare,
                                                                                                    che a Roma coinvolgono migliaia di
                                                                                                    italiani e altri migranti.
                                                                                                    Tra le 390 persone sgomberate in quel
                                                                                                    novembre 2009, ci sono anche Maria
                                                                                                    e Marius, due rom ventottenni di
                                                                                                    origine rome-
                                                                                                    na con tre fi-       «Non vogliamo
                                                                                                    gli e una lunga      spostarci più
                                                                                                    esperienza di        e dover mandare
                                                                                                    sgomberi for-        i nostri figli ogni
              gan «Non sgomberate i miei diritti»       riguardano la mancanza di preav-            zati. «La prima      volta a una
              (www.21luglio.com).                       viso, l’esecuzione dello sgombero in        volta ci hanno       scuola diversa»,
              «Il paradosso del Piano nomadi è che      condizioni meteorologiche avverse           mandato via          racconta Maria,
              sulla carta si fonda sulla legalità,      e la sproporzione tra il dispiego di        dal campo di         sgomberata sette
              ma nella pratica viene attuato con        agenti di pubblica sicurezza e la peri-     Ponticelli, vi-      volte in cinque
              strumenti illegali - spiega Stasolla      colosità dell’operazione da effettuare.     cino a Napo-         anni. Ora vive in
              -. Non siamo contro gli sgomberi in       Particolarmente traumatica è la sepa-       li. Mi hanno         mezzo alla strada
              assoluto, ma contro quelli illegali,      razione delle famiglie che si realizza      detto che se ci
              che non rispettano né il diritto          quando gli uomini vengono caricati          avessero visto lì un’altra volta mi
              all’alloggio, perché non offrono so-      sui mezzi della polizia per essere          avrebbero sottratto i figli e li avreb-
              luzioni alternative alle persone, né il   identificati, mentre a una parte delle      bero messi in un orfanotrofio», ha
              diritto alla scolarizzazione, che vie-    donne e dei bambini viene offerta la        raccontato ad Amnesty International
              ne violato quando le famiglie ven-        possibilità di essere trasferiti presso i   Maria, che con il marito ha dovuto
              gono indirizzate verso zone troppo        centri di accoglienza.                      rivivere momenti simili a Caivano e
              lontane dai campi sgomberati e dalle      È quanto è capitato nel novembre            a Roma. «In cinque anni siamo stati
              scuole frequentate dai bambini».          2009 ai rom di via di Centocelle, nel       in sette campi diversi - spiega Marius
                                                        campo noto anche come Casilino              -. Ora viviamo in mezzo alla strada,
              GESÙ IN UNA BARACCA                       700. L’associazione Popica Onlus, che       cercando i vestiti nella spazzatura e
              Anche quando la soluzione abitativa       nel tempo aveva intessuto relazioni         rivendendo pezzi di ferro e di rame
              alternativa viene garantita, peraltro,    con gli occupanti, per sensibilizzare       rimediati in giro». Una vita da noma-
              non di rado questa non risponde ai        l’opinione pubblica a Natale ha al-         di, per chi nomade non vuole essere
              requisiti strutturali minimi - ca-        lestito presso l’oratorio del Caravita,     più. «Non vogliamo spostarci più e
              pienza delle stanze, numero di bagni      dei gesuiti, un presepe attualizzato,       dover mandare i nostri figli ogni
              e spazi luce - stabiliti da una legge     facendo nascere Gesù in una baracca         volta a un’altra scuola - conferma
              regionale del 2003. È il caso di un       rom (vedi il video su www.popica.           Maria -. Non voglio che i nostri figli
              centro di accoglienza ospitato in una     org). Coloro invece che non accettano       facciano la nostra stessa vita. Voglio
              ex cartiera sulla via Salaria. Altre      o non hanno la possibilità di accedere      che vadano a scuola e che riescano a
              violazioni denunciate dagli operatori     a una sistemazione alternativa, se-         trovare un lavoro».

                                                                                                                      febbraio 2011 Popoli 21
inchiesta

        Resistere                                                                               te tutelato, perché l’intensità degli
                                                                                                sgomberi comporta la ri-occupazio-
                                                                                                ne ciclica degli stessi luoghi.
        alla demagogia                                                                          Il meccanismo è assai inefficiente e
                                                                                                per nulla efficace, con costi econo-
                                                                                                mici (e umani) considerevoli. E allo-
        Tommaso Vitale*                               esercitato laddove ci siano attentati     ra perché ci si ostina? Perché non si
                                                      alla proprietà (privata o pubblica) o     guardano in faccia le persone? Non

        N
                 essuna retorica: la questio-         condizioni di pericolo per la salute      si ascoltano le loro storie? Perché
                 ne degli sgomberi ciclici,           delle persone. Il problema non è lo       molto spesso non si dialoga con loro
                 reiterati e in assenza di al-        strumento in sé ma il suo uso.            alla ricerca di soluzioni?
        ternative abitative viola i diritti e la      A Bergamo, ad esempio, una volta          Perché è un’azione demagogica. Sia-
        dignità di persone, di esseri umani.          trovate soluzioni abitative sostenibili   mo veramente al cuore dei problemi
        Al contempo, in primo luogo, im-              per oltre 400 rom nella seconda metà      della democrazia contemporanea, in
        poverisce la vita politica, la rende          del decennio scorso, sono stati gli       cui il consenso sempre meno si per-
                               più demagogi-          stessi rom a sgomberare le loro pre-      segue nel risolvere concretamente i
 Siamo al cuore                ca e, in secondo       cedenti baracche, in collaborazione       problemi e favorire la pacifica con-
 dei problemi                  luogo, rinforza        con la nettezza urbana e con grande       vivenza fra gruppi e persone. Sem-
 della democrazia              gli stereotipi         risparmio per il bilancio comunale.       pre più spesso i politici strappano il
 contemporanea,                sui rom. Non           Invece l’uso continuo e ricorsivo de-     consenso degli elettori e delle élite
 in cui il consenso            mi concentrerò         gli sgomberi in assenza di alternativa    nelle dinamiche mediatiche, mo-
 non si persegue               sulla violazione       mette le persone in strada, in condi-     strando di essere impegnati a risol-
 nel risolvere                 di diritti del-        zioni ancora peggiori.                    vere problemi, e presenti nei luoghi
 i problemi, ma                le persone, su                                                   in cui i problemi si manifestano.
 si conquista                  cui questo ser-        UTILI A CHI?                              Tuttavia lo sgombero ciclico e ri-
 nelle dinamiche               vizio di Popo-         Gli sgomberi vengono giustificati         corsivo non ha solo effetti politici,
 mediatiche                    li mostra cose         nell’interesse superiore degli sgom-      di banalizzazione e istupidimento
                               importanti. Mi         berati e nell’interesse degli abitanti    (e spreco) delle politiche locali. Ha
        soffermerò invece sugli effetti po-           del quartiere limitrofo agli insedia-     anche un effetto culturale ampio:
        litici e culturali degli sgomberi per         menti abusivi. Tuttavia l’interesse       produce modi con cui guardiamo e
        mostrare, in chiusura, l’intelligenza         superiore di chi viene sgomberato         interpretiamo la realtà.
        e l’attualità delle forme di solidarie-       non è perseguito veramente, per-          Gli sgomberi delle baraccopoli co-
        tà nei confronti dei rom.                     ché le persone sono scacciate senza       struite dai rom immigrati dall’Eu-
        Lo sgombero, in sé, è solo uno stru-          supporto né alternativa. Neanche          ropa sud-orientale avvengono nella
        mento di politica pubblica. Viene             l’interesse degli abitanti è seriamen-    maggior parte dei casi senza rispet-

                                                                                                                                 D. FRACCHIA

        22 Popoli febbraio 2011
             Milano: manifestazione xenofoba di militanti
             della Lega contro un insediamento di rom.
tare le norme internazionali e nazio- vivere nella sporcizia e in situazioni      Lo sgombero senza alternative è
nali. Non viene notificato l’ordine. precarie, che ai rom non interessi           il grado massimo della demagogia
Vengono distrutti indiscriminata- la qualità della vita, che con loro             nella politica urbana; l’espressione
mente i beni privati. Nella maggior niente sia possibile. Senza alcun             politica delle solidarietà di quartiere
parte dei casi nessuna alternativa riscontro di realtà.                           ridà speranza e mostra strade effica-
abitativa è offerta. Spesso si minac-                                             ci, sostenibili, efficienti e capaci di
cia di separare i nuclei familiari. GLI ANTICORPI DELL’INCONTRO                   ridare una prospettiva al comune vi-
Non ci sono oggi in Italia situazioni Gli sgomberi hanno conseguenze              vere insieme nelle città. Senza chiu-
di emergenza abitativa trattate nella dure sulle persone, imbruttiscono           dere gli occhi di fronte ai problemi
stessa maniera. Lo sgombero delle la nostra vita democratica locale e             concreti, tutti,
baraccopoli rom è, quindi, un trat- hanno un impatto culturale assai              anche quelli        Le forme di
tamento specifico e differenziale, importante, di negazione di una                di microcri-        solidarietà locale
nel duplice senso che è rivolto a un comune umanità e di circolazione             minalità, con       sono deboli rispetto
solo gruppo etnico, e che aumenta di fatalismo. Tuttavia, anche nelle             l’obiettivo di      alla politica,
e produce le differenze. Non ultima situazioni in cui stereotipi e pre-           affrontarli e       ma inventive.
esaspera una rappresentazione estre- giudizi sono più forti e il razzismo         non di ripro-       Denunciano gli
ma dell’alterità dei rom.               mostra il suo volto più violento e        durli e tenerli     abusi istituzionali
I rom vengono considerati in manie- cinico, esistono sempre anticorpi. Ci         aperti. Così,       e giocano in pieno
ra reificata: li si guarda come delle sono persone che si incontrano, rom         osservando le       il proprio servizio
cose. Non si parla con loro, non si e gagé, e circoli e associazioni che          forme di de-        di carità
negozia, né si tiene conto delle loro promuovono questo incontro. Bam-            nuncia agli         in termini politici
risorse economiche e professionali. bini che iniziano a giocare insieme.          sgomberi e di
Li si considera tutti uguali. Questa Forme di solidarietà organizzata che         costruzione di alternative di solida-
rappresentazione unificante viene si costruiscono.                                rietà, scopriamo un terreno concreto
rimbalzata dai media, amplificata A volte i quartieri sono completa-              e innovativo di servizio, resistenza
dallo spettacolo della miseria e della mente indifferenti, semmai ostili,         e alternativa alla demagogia e alla
segregazione e finisce per essere as- ma un pensionato inizia a organiz-          vacuità che soffocano la nostra vita
sunta anche da molti fra coloro che zare un «pedibus» e ad accompagna-            democratica.
sono contrari agli sgomberi stessi: re a scuola i bambini di un nuovo                     *Docente di Sociologia urbana
tanti, anche fra gli attivisti per i insediamento abusivo. A volte inizia                  all’Università Milano Bicocca
diritti dei rom, li considerano come un infermiere, un catechista o un                          e a Sciences Po (Parigi).
un gruppo indifferenziato, con una allenatore amatoriale. Si parte dal-
cultura omogenea e senza differen- lo stare insieme, dal conoscersi un              PER SAPERNE DI PIÙ
ze di reddito e socio-professionali al poco, e iniziano i progetti, le borse
proprio interno. Così i rom vengono lavoro, l’orientamento scolastico e                         > T. Vitale (a cura di)
considerati sempre e comunque po- lavorativo. Le cose importanti del-                             Politiche possibili. Abitare
veri e incapaci.                        la vita: l’aiuto mutuale per capire                       le città con i rom e i sinti
Non vedere la stratificazione e la qualcosa del difficile mondo del                               Carocci, Roma 2009,
pluralità propria dei gruppi rom crea lavoro, dello studio e del mercato                          pp. 300, euro 31
fatalismo. Molti credono che siano immobiliare.
sempre le stesse persone a chiedere Queste forme di solidarietà locale
l’elemosina da 30 anni. Non si ve- sono deboli rispetto alla politica, ma                       > G. Costa (a cura di)
dono traiettorie di integrazione, di inventive. Denunciano gli abusi isti-                        La solidarietà frammentata
buona convivenza, di mobilità so- tuzionali, si fanno forza di alleanze                           Bruno Mondadori, Milano 2009,
ciale. Non si confida nella possibilità con istituzioni (per esempio scolasti-                    pp. 176, euro 16
delle politiche sociali di                           che), giocano in pieno il
sostenere anche le fa- Non ci sono                   proprio servizio di ca-
miglie più vulnerabili e oggi in Italia              rità in termini politici,                  > P. Lascoumes - P. Le Galès
fragili, perché il destino situazioni                richiamando al rispetto                      Gli strumenti per governare
di un intero gruppo et- di emergenza                 della costituzione e delle                   Bruno Mondadori, Milano 2009,
nico sembra segnato. Si abitativa                    leggi viventi. Puntano a                     pp. 336, euro 32
finisce così con il pen- trattate nella              prendere parola e a dare
sare che ai rom piaccia stessa maniera.              parola ai rom stessi.
                            Lo sgombero                                             www.juragentium.unifi.it/it/forum/rom/vitale.htm
                            dei rom è un                                            Analisi delle modalità con cui le città affron-
                            trattamento                                             tano i problemifebbraio
                                                                                                     degli insediamenti
                                                                                                              2011 Popoli abusivi.
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