Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi - Appunti per una riflessione aperta
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Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Appunti per una riflessione aperta
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Gli intendimenti
A un quarto di secolo dalla nascita delle Fondazioni e a quindici anni dalle sentenze
della Corte Costituzionale che ne avevano ridefinito la missione, la Fondazione CRT
vuole:
• avviare un percorso di ridisegno della mission, a partire da una visione sottostante
condivisa con la “famiglia allargata” che è il primo riferimento della Fondazione;
• aprire e stimolare una discussione sulla visione per il prossimo decennio con il
territorio e le comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta.
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2Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Una specificità da rilanciare
• innovare nel solco dell’esperienza storica delle Fondazioni di origine bancaria
italiane, il cui patrimonio è stato fondato sul risparmio delle comunità
(diversamente dal modello anglosassone e dalle fondazioni promosse da banche o
industrie);
• rivendicare la peculiare vocazione al ruolo di attori che hanno nelle comunità
territoriali la prima committenza morale;
• mantenere un profilo alto che, nei migliori esempi, ha permesso a persone diverse
– per estrazione sociale, opinioni politiche e convinzioni – di confrontarsi sul bene
comune da trasmettere alle generazioni future.
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3Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
La missione della Fondazione CRT
Fissata dallo Statuto nel perseguimento esclusivo di «scopi di utilità sociale e di promozione
dello sviluppo economico, orientando la propria attività (…) nei settori (…) della ricerca
scientifica, dell’istruzione, dell’arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle
attività culturali e dei beni ambientali, della sanità e dell’assistenza alle categorie sociali
deboli», la missione si qualifica:
• nel rafforzamento della capacità dei territori di svilupparsi con equilibrio tra benessere
materiale, coesione sociale, esercizio partecipativo della democrazia;
• ma in un quadro profondamente trasformato, sia all’interno della Fondazione sia nel
contesto esterno (l’ambiente sociale ed economico).
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4Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Temi per una vision in evoluzione
La Fondazione come forte attore intermedio tra lo spazio dei flussi (finanza
globale, imprese multinazionali, big delle tecnologie e infrastrutture di rete,
logistica) e la dimensione territoriale dell’economia e della vita quotidiana (i
luoghi).
La dimensione intermedia dunque come uno spazio di relazione, non di rendita,
per:
• un sistema di relazioni e conoscenze che concorre a reimpostare il gioco tra
flussi e luoghi su nuove basi;
• una funzione generatrice di utilità (investimenti sociali, soluzioni per
l’inclusione, innovazione che innesca effetti virtuosi) e beni collettivi (cultura,
welfare territoriale, istruzione).
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5Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Costruire futuro: quali orizzonti
• sostenere chi - attraverso l’innovazione, l’impegno, l’investimento educativo - può
realizzare obiettivi personali e concorrere alla crescita coniugando innovazione e
inclusione;
• rafforzare chi opera per l’infrastruttura leggera della società, la crescita collettiva, la
formazione, l’innovazione sociale, i beni culturali, aiutando a ricomporre le fratture
tra gli inclusi nella società della conoscenza e delle reti e gli esclusi a rischio
declassamento.
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Costruire futuro: quali strumenti
• un capitale paziente che sostiene i progetti incentivandone la sostenibilità piuttosto
che la redditività a breve;
• un finanziatore che può sostenere i rischi dell’innovazione, promuovendo iniziative
a impatto sociale e ambientale non immediatamente “bancabili”;
• le competenze finanziarie, non solo l’asset allocation strategica, come risorsa per il
territorio (ad esempio, per attrarre risorse alternative/integrative ai fondi strutturali
europei).
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7Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Fondazione CRT e territorio
Un quadro profondamente trasformato
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La Fondazione CRT ha vissuto, nel corso del tempo,
un’evoluzione caratterizzata:
• dal consolidamento della separazione formale tra funzione creditizia (banche) ed
erogatrice (Fondazioni) stabilita dalla Legge Amato del 1990 nell’attuale autonomia
sostanziale tra le due entità, sia pure nel reciproco ascolto;
• dal graduale disinvestimento delle partecipazioni con la precoce diversificazione del
portafoglio che è stata in grado di mantenere e valorizzare il patrimonio (più flessibilità
e focalizzazione sulle attività istituzionali);
• dal consolidamento organizzativo, con crescita di competenze, acquisizione di
strumenti e capacità evolute.
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9Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
In un contesto esterno complesso, in cui la Fondazione ha:
• supportato, anche finanziariamente, il percorso della banca conferitaria;
• affiancato le istituzioni territoriali in un momento particolarmente difficile
sotto il profilo delle risorse (contrazione dei trasferimenti e vincoli derivanti dal
Patto di stabilità interno);
• affrontato le incertezze derivanti dai processi di competitività e di
globalizzazione che hanno investito il mondo occidentale a partire dalla crisi
finanziaria internazionale del 2008.
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Il territorio durante e dopo la crisi
Piemonte e Valle d’Aosta sono ricchi di risorse spendibili in sentieri di sviluppo
inclusivo, pur rimanendo alcune criticità:
• difficoltà di includere tutte le componenti della società nei processi di
innovazione e nelle dinamiche internazionali;
• nuovi dualismi: tra vari “centri” e “periferie”;
• crescita dei “ceti grigi” e vulnerabili, con accentuata polarizzazione sociale;
• crescente difficoltà di intervento dei governi territoriali;
• mercato del lavoro con assetti strutturali problematici.
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Fondazione CRT e territorio
La risposta alla crisi
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L’evoluzione dell’attività istituzionale
La Fondazione CRT:
• ha assicurato ai territori un flusso significativo e regolare di risorse e di
competenze anche negli anni più difficili, in crescita in quelli più recenti;
• ha svolto così un ruolo anticiclico accompagnato da importanti investimenti (tra cui
le OGR) e da una revisione delle modalità di erogazione, incrementando i progetti
propri e rafforzando la capacità progettuale dei richiedenti.
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L’azione della Fondazione si è distinta per
• attenzione al pluralismo dei territori;
• approccio “maieutico” e di “non prevaricazione” verso l’attore pubblico locale e il
tessuto civico e imprenditoriale delle comunità;
• equilibrio tra progetti a regia interna e finanziamento alla progettualità diffusa;
• sviluppo della propria dimensione internazionale come opportunità di confronto
con le esperienze significative maturate all’estero e supporto alla capacità delle
organizzazioni del territorio di attrarre risorse, in primis europee;
• spinta all’apprendimento collettivo e alla sperimentazione, anche attraverso
strutture interne (ad es. finanza) e organizzazioni dedicate (la “grande famiglia”).
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La «famiglia» della Fondazione CRT (1)
Nel corso degli anni, esigenze funzionali e di specializzazione hanno portato Fondazione CRT
a sviluppare attorno a sé un sistema di entità distinte, ma coerenti con la mission generale:
• La Scialuppa Onlus – Fondazione Anti Usura CRT (1998) è nata per prevenire il
fenomeno dell'usura: oggi è punto di riferimento per quanti si trovano in una situazione
di temporanea crisi, prestando loro consulenza e, ove, possibile garanzie;
• Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT (2000): dopo il primo decennio
dedicato principalmente all’acquisto di opere da esporre presso la GAM e il Castello di
Rivoli, è oggi un cardine del sistema arte contemporanea di Torino e del Piemonte;
• Ream SGR (2004) è una SGR immobiliare a vocazione sociale e per lo sviluppo, proposta
da Fondazione CRT: oggi è l’unica SGR partecipata esclusivamente da fondazioni di
origine bancaria;
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La «famiglia» della Fondazione CRT (2)
• Fondazione Sviluppo e Crescita CRT (2007) si propone come attore di sviluppo e
crescita del territorio, adottando l’approccio dell’impact investing nel campo del
welfare innovativo;
• Fondazione ULAOP onlus (2010) è nata come associazione per iniziativa della
Fondazione CRT e di Fondazione Paideia onlus: risponde con uno spirito fortemente
innovativo ai bisogni sempre più eterogenei delle famiglie e dei bambini;
• Società Consortile per azioni OGR-CRT (2012) è la società strumentale costituita per
la riqualificazione funzionale del sito OGR e per la gestione del polo di sviluppo
dedicato alle produzioni artistico–culturali, alla ricerca e all’innovazione.
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16Mission, vision e strategie della Fondazione CRT tra flussi e luoghi
Fondazione CRT e territorio
Apertura della riflessione
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Apertura della riflessione: alcune suggestioni
• riaprire percorsi di mobilità sociale per famiglie e imprese con particolare
attenzione al capitale umano;
• contrastare le varie fragilità e povertà territoriali e sociali;
• contribuire a superare le emergenze ambientali e di protezione civile con
iniziative specifiche.
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Apertura della riflessione: il percorso
A conclusione della prima fase di riflessione interna, si apre una seconda fase di
approfondimento che coinvolgerà un selezionato numero di interlocutori
individuati per area territoriale o tematica di operatività della Fondazione CRT.
Al termine di questo lavoro, condiviso con gli organi della Fondazione, si aprirà una
successiva fase di messa a punto in dialogo con il territorio.
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