ANIEM Rassegna Stampa del 08/04/2016
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INDICE ANIEM Il capitolo non contiene articoli ANIEM WEB 07/04/2016 www.basilicatanet.it 17:55 6 Pittella domani ospite in tv ad Agorà con Marcello Sorgi 07/04/2016 agenparl.com 17:43 7 Appalti, Aniem: dal Parlamento ottimo contributi sul codice 08/04/2016 www.casaeclima.com 00:35 8 Nuovo Codice appalti, il parere con le correzioni approvato dalle commissioni di Camera e Senato 07/04/2016 www.infobuild.it 11:30 11 Il Parlamento spinge sul nuovo Codice Appalti 07/04/2016 www.primapaginanews.it 17:14 13 Eco - Aniem: "Da Parlamento ottimo contributo su Codice Appalti SCENARIO EDILIZIA 08/04/2016 Corriere della Sera - Bergamo 15 La crisi dell'edilizia, settore dimezzato «Ma si può ripartire» 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 17 Singapore spinge sugli investimenti 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 18 Appalti, ridimensionato il massimo ribasso 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 19 Per Cigo e Cigs resta il contributo in due quote 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 23 Avanti tutta su ecodesign e case efficienti
08/04/2016 Il Sole 24 Ore 24 Energia pulita, Ue a caccia di progetti 08/04/2016 La Repubblica - Nazionale 25 Roma, anche il debito è eterno 08/04/2016 La Repubblica - Milano 27 Le residenze a cinque stelle uno scheletro a Città Studi 08/04/2016 ItaliaOggi 29 Algeri, un minareto da 260 metri 08/04/2016 QN - Il Giorno - Bergamo Brescia 30 L'edilizia riparte. Decimata dalla crisi «Toccato il fondo, non resta che salire» 08/04/2016 QN - La Nazione - Massa Carrara 31 CROLLA L'EDILIZIA 08/04/2016 Il Gazzettino - Treviso 32 Il boom edilizio non c'è più e i terreni ritornano "verdi" 08/04/2016 Il Secolo XIX - La Spezia 33 Sos dai sindacati degli edili «Posti di lavoro in pericolo » 08/04/2016 Internazionale 34 Costruire l'impossibile SCENARIO ECONOMIA 08/04/2016 Corriere della Sera - Nazionale 37 Quella ragnatela dell'evasione 08/04/2016 Corriere della Sera - Nazionale 39 Rovesciamo la clessidra del welfare 08/04/2016 Corriere della Sera - Nazionale 41 Draghi e i giovani «Istruiti, poveri Una generazione che si perde» 08/04/2016 Corriere della Sera - Nazionale 43 Stipendi degli italiani ai livelli del 2004 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 44 Una politica monetaria per il credito all'economia 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 45
08/04/2016 Il Sole 24 Ore 24 L'export italiano avrà più chance Draghi: rischio shock esterni per l'Eurozona 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 49 «Telecom Italia deve investire Siamo allineati con il Governo»* 08/04/2016 La Repubblica - Nazionale 51 Si alza il velo sulla grande alleanza tra Bolloré e Berlusconi 08/04/2016 La Repubblica - Nazionale 52 Intesa sul deficit la Ue darà all'Italia più flessibilità per 11 miliardi 08/04/2016 La Repubblica - Nazionale 54 Draghi: "L'Europa esposta a shock E sul lavoro rischio lost generation" 08/04/2016 L'Espresso 55 Gli italiani coi soldi in paradiso / 1 08/04/2016 L'Espresso 61 Gli italiani coi soldi in paradiso / 2 08/04/2016 Il Messaggero - Nazionale 62 Via al piano banda larga copertura entro il 2020 SCENARIO PMI 08/04/2016 Il Sole 24 Ore 65 Il primo passo sul sentiero della crescita, ora tocca all'Ue 08/04/2016 ItaliaOggi 66 Cura dimagrante per Arrigo Cipriani 08/04/2016 L'Unità - Nazionale 67 Il complotto delle rinnovabili
ANIEM WEB 5 articoli
07/04/2016 17:55
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Pittella domani ospite in tv ad Agorà con Marcello Sorgi
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AGRIl presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, sarà ospite domani, venerdì 8 aprile, dalle 8.15
alle 8.45, del programma televisivo "Agorà" per discutere dell'inchiesta sul petrolio. Fra gli altri ospiti
Marcello Sorgi, Bruno Manfellotto e l'imprenditore edile Dino Piacentini.
pat
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 607/04/2016 17:43
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Appalti, Aniem: dal Parlamento ottimo contributi sul codice
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(AGENPARL) - Roma, 07 apr 2016 - Dino Piacentini favorevole al parere parlamentare di ieri "E' un parere
che va nella giusta direzione di rafforzare gli aspetti innovativi dell'impianto normativo, valorizzando
l'approccio riformatore e respingendo le richieste di arretramento avanzate da coloro che si oppongono
pregiudizialmente al cambiamento"
Il Presidente di Aniem (Associazione delle pmi edili di Confimi Industria), Dino Piacentini accoglie con
soddisfazione il parere formulato dalle Commissioni Lavori Pubblici di Camera e Senato sullo schema di
decreto relativo al nuovo Codice Appalti.
"E' un parere che va nella giusta direzione di rafforzare gli aspetti innovativi dell'impianto normativo,
valorizzando l'approccio riformatore e respingendo le richieste di arretramento avanzate da coloro che si
oppongono pregiudizialmente al cambiamento.
Il parere parlamentare, in particolare, recepisce alcune nostre richieste che riteniamo importanti per
coniugare efficienza delle norme e garanzie di competitività e trasparenza. Un passaggio determinante
riguarda le commissioni giudicatrici con la limitazione della soluzione interna solo per le gare al di sotto
della soglia dei 150 mila euro. Altro passaggio significativo riguarda le gare sotto soglia, in particolare fino
ad 1 milione di euro con l'introduzione del bando, la consultazione di almeno 10 operatori e comunque la
scelta di eliminare il massimo ribasso.
Non possiamo che salutare positivamente - continua Piacentini - anche la richiesta dell'anticipazione
strutturale del 20% da corrispondere all'appaltatore entro 15 giorni dall'effettivo inizio dei lavori. E' un'altra
battaglia storica condotta dalla nostra Associazione negli ultimi anni che può dare ossigeno ad un sistema
produttivo che, come noto, è costituito da aziende micro e di piccole e medie dimensioni.
Anche la scelta sul subappalto - conclude il Presidente di Aniem - con il limite del 30% del contratto e la
determinazione di regole per il pagamento diretto dei subappaltatori, ci sembra equilibrata ed anche
rispondente ai rilievi provenienti dall'Europa".
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 708/04/2016 00:35
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Nuovo Codice appalti, il parere con le correzioni approvato dalle
commissioni di Camera e Senato
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Divieto del massimo ribasso sopra la soglia dei 150.000 euro. Ripristinata la soglia al 30% di
subappaltabilità. Cancellata la cauzione per i progettisti
Via libera dalle commissioni Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato alle correzioni al testo dello
schema di decreto legislativo di attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del
Parlamento europeo sull'aggiudicazione dei contratti di concessione sugli appalti pubblici e sulle procedure
d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per
il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
"Per la prima volta un parere identico. Ora l'Italia ha un codice europeo", ha scritto su twitter il relatore al
Senato, Stefano Esposito.
Il parere favorevole, con una lunga serie di condizioni, da parte delle commissioni parlamentari modifica il
testo approvato dal Consiglio dei ministri il 3 marzo scorso. Ora il nuovo Codice così corretto verrà inviato
al Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva prevista per il 18 aprile.
MASSIMO RIBASSO POSSIBILE SOLO SOTTO I 150MILA EURO. Tra le principali correzioni proposte
dalle commissioni, c'è il divieto del massimo ribasso sopra la soglia dei 150.000 euro.
SUBAPPALTO, TORNA LA SOGLIA AL 30%. Viene ripristinata la soglia al 30% di subappaltabilità così
come i bandi di gara sui giornali.
STABILIZZAZIONE AL 20% DELL'ANTICIPAZIONE DEL PREZZO E SEZIONI SPECIALI PER GLI ALBI
DEI COMMISSARI GESTITI DALL'ANAC. Altre novità sono la stabilizzazione al 20% dell'anticipazione del
prezzo e l'introduzione di sezioni speciali - dedicate a Consip, Invitalia e aggregatori regionali - per gli albi
dei commissari gestiti dall'Autorità anticorruzione.
PROGETTISTI. Per quanto riguarda i progettisti, viene cancellata la cauzione e previsto l'obbligo di utilizzo
del DM Parametri. Inoltre, scende da 209.000 a 100.000 euro la soglia per le procedure senza gara.
SOCIETà CONCESSIONARIE. Le società concessionarie che non rispetteranno i vincoli sull'in house
subiranno una sanzione pari al 10% dell'importo dei lavori.
AFFIDAMENTI SOTTO 1 MLN E DEROGHE IN CASO DI EMERGENZE. Sono poi previsti maggiori vincoli
per gli affidamenti di importo inferiore a 1 milione di euro e più paletti per le deroghe in caso di emergenze.
ECCESSIVO NUMERO DI RINVII. Il parere depositato osserva che "debbono concorrere agli obiettivi
fondamentali della semplificazione normativa, della trasparenza e dell'efficienza amministrativa sia il nuovo
codice degli appalti, destinato a includere tutte le disposizioni di rango legislativo - con una positiva e
considerevole riduzione dell'articolato rispetto alla vecchia disciplina - sia le linee guida, elaborate secondo
un modello di soft law, ben più agile e snello e di più immediata applicazione per le imprese e per le
amministrazioni, rispetto al macchinoso e iper-burocratico modello del tradizionale e superato regolamento
di esecuzione ed attuazione dei lavori pubblici".
Tuttavia, desta preoccupazione "l'eccessivo numero di rinvii - sovente per di più senza la fissazione di alcun
termine per l'adozione - a provvedimenti attuativi di secondo livello di diversa tipologia (decreti ministeriali di
varia natura e con differente procedimento; le differenti linee guida), che rischia di determinare incertezza
applicativa".
LINEE GUIDA. Secondo le commissioni 8° di Camera e Senato è necessario "per un verso, normare
espressamente in un apposito articolo dello schema le diverse tipologie di linee guida, tipizzandole con
precisione e specificando gli oggetti su cui debbono o possono intervenire e la loro efficacia giuridica e, per
l'altro, estendere le fattispecie nelle quali tali linee guida debbano avere efficacia vincolante, atteso che, ad
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 808/04/2016 00:35
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esempio, esse debbono con le disposizioni legislative del Codice integrare la lex specialis per le procedure
di gara, che, come tale, non può essere rimessa ad un generico apprezzamento discrezionale delle stazioni
appaltanti".
SETTORI SPECIALI. L'articolo 1, comma 1, lettera h), della legge delega 28 gennaio 2016 n. 11 prevede,
in relazione all'affidamento dei contratti nei settori speciali, la puntuale indicazione delle disposizioni ad essi
applicabili, anche al fine di favorire la trasparenza nel settore e la piena apertura e contendibilità dei relativi
mercati. Secondo le commissioni "andrebbero definiti puntualmente gli ambiti e le modalità di applicazione
delle disposizioni relative ai settori speciali, nonché dei settori esclusi, così come definiti dalle direttive
europee e, a tal fine, sarebbe necessario affidare alla Cabina di regia di cui all'articolo 212 il monitoraggio
dell'attuazione delle disposizioni relative ai sopra richiamati settori, in modo peraltro da individuare
chiaramente nei medesimi settori il residuo ambito di applicazione delle disposizioni ordinarie del codice".
Nei settori speciali "occorre garantire in ogni caso l'applicazione delle clausole sociali di cui all'articolo 50
del presente codice".
CONTRATTI DI CONCESSIONE. Nel parere si evidenzia inoltre che "non è stata data attuazione a
specifici criteri di delega, quale il criterio di cui alla lettera hhh) nella parte in cui prevede la disciplina
organica della materia dei contratti di concessione nel rispetto dell'esito del referendum abrogativo del
giugno 2001 per le concessioni nel settore idrico e nella parte in cui prevede una specifica disciplina per le
concessioni relative agli approvvigionamenti industriali in autoconsumo elettrico da fonti rinnovabili nel
rispetto del diritto dell'Unione europea". Il mancato recepimento di una parte della delega entro il termine di
scadenza "consuma - come ben sottolineato dal Consiglio di Stato - il relativo potere, che non potrà essere
recuperato in sede di esercizio della delega integrativa e correttiva". Pertanto, il parere suggerisce di
prendere attentamente in considerazione "il suggerimento del Consiglio di Stato di valutare l'opportunità di
un esercizio « minimale » della delega in ordine ai criteri sopra richiamati, in modo da poter
successivamente integrare la base normativa così introdotta".
IL NODO DELLE RISORSE. L'articolo 219 del codice prevede la clausola di invarianza finanziaria, per cui
dall'attuazione del codice non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le
amministrazioni provvedono agli adempimenti conseguenti con le risorse umane strumentali e finanziarie
disponibili a legislazione vigente. In proposito, le commissioni evidenziano che "vi sono disposizioni del
codice, quali quelle relative alla qualificazione e alla formazione delle stazioni appaltanti,
all'implementazione delle funzioni dell'ANAC e dell'interoperabilità delle banche dati, per le quali le risorse
disponibili a legislazione vigente per le amministrazioni potrebbero risultare insufficienti".
CONTRATTI DI IMPORTO INFERIORE ALLA SOGLIA UE. Inoltre, "andrebbe ulteriormente esplicitata la
specifica disciplina riguardante i contratti di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea anche
richiamando in maniera più chiara e puntuale le disposizioni valide per i contratti di importo superiore alla
soglia che, con gli opportuni accorgimenti, si applicano a quelli sotto soglia".
DIVIETO DI PROROGA DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI. Oltre a ciò "appare necessario, in
coerenza con quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, lettere lll) ed mmm) della legge delega, ribadire
l'assoluto divieto di proroga delle concessioni autostradali, con la sola esclusione delle concessioni per le
quali l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore esercita sul concessionario un controllo
analogo a quello da esso esercitato sui propri servizi, nonché ribadire l'esigenza di avvio in tempi rapidi
delle procedure di evidenza pubblica per l'affidamento delle concessioni medesime".
RIFORMULAZIONI DEGLI ARTICOLI 63 E 163. Tra le modifiche proposte "figurano le riformulazioni degli
articoli 63 e 163 che: provvedono a distinguere le misure e le procedure da adottare immediatamente dopo
l'evento e per il superamento dell'emergenza; consentono di operare con immediatezza, senza bisogno di
attendere l'intervento di atti specifici, responsabilizzando in modo pieno gli operatori; introducono un
meccanismo lineare di attività immediata e di controlli successivi, prevedendo uno specifico coinvolgimento
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 908/04/2016 00:35
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di ANAC; affrontano il tema sia sotto il profilo dei lavori che sotto il profilo delle acquisizioni di servizi e
forniture".
CONTRATTI DI PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO ATIPICI. Infine, "in coerenza con la
raccomandazione del Consiglio di Stato occorre valutare con cautela l'opportunità di prevedere in termini
generali che le pubbliche amministrazioni possano ricorrere a contratti di partenariato pubblico-privato
atipici, rimettendo tutti i livelli di progettazione al partner privato, onde evitare di aggirare uno dei principi
ispiratori della riforma, ossia la separazione tra chi progetta e chi realizza le opere".
ANIEM: RECEPITE ALCUNE NOSTRE RICHIESTE. Il parere formulato dalle Commissioni Lavori Pubblici
di Camera e Senato è accolto con soddisfazione dal Presidente di Aniem (Associazione delle pmi edili di
Confimi Industria), Dino Piacentini. "E' un parere - commenta - che va nella giusta direzione di rafforzare gli
aspetti innovativi dell'impianto normativo, valorizzando l'approccio riformatore e respingendo le richieste di
arretramento avanzate da coloro che si oppongono pregiudizialmente al cambiamento.
Il parere parlamentare, in particolare, recepisce alcune nostre richieste che riteniamo importanti per
coniugare efficienza delle norme e garanzie di competitività e trasparenza. Un passaggio determinante
riguarda le commissioni giudicatrici con la limitazione della soluzione interna solo per le gare al di sotto
della soglia dei 150 mila euro. Altro passaggio significativo riguarda le gare sotto soglia, in particolare fino
ad 1 milione di euro con l'introduzione del bando, la consultazione di almeno 10 operatori e comunque la
scelta di eliminare il massimo ribasso.
Non possiamo che salutare positivamente - continua Piacentini - anche la richiesta dell'anticipazione
strutturale del 20% da corrispondere all'appaltatore entro 15 giorni dall'effettivo inizio dei lavori. E' un'altra
battaglia storica condotta dalla nostra Associazione negli ultimi anni che può dare ossigeno ad un sistema
produttivo che, come noto, è costituito da aziende micro e di piccole e medie dimensioni.
Anche la scelta sul subappalto - conclude il Presidente di Aniem - con il limite del 30% del contratto e la
determinazione di regole per il pagamento diretto dei subappaltatori, ci sembra equilibrata ed anche
rispondente ai rilievi provenienti dall'Europa".
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 1007/04/2016 11:30 diffusione:4
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Il Parlamento spinge sul nuovo Codice Appalti
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Commissioni Lavori Pubblici di Camera e Senato sullo schema di decreto relativo al nuovo Codice Appalti
Appalti: ok dall'Aniem sull'approccio di Camera e Senato
Dall'Associazione delle pmi edili di Confimi Industria è stato positivamente accolto l'approccio dato dal
nostro Parlamento a favore di un cambio di rotta sugli Appalti.
Dino Piacentini, presidente Aniem, ha sottolineato come si stia finalmente andando verso una corretta
direzione al fine di rafforzare gli aspetti innovativi dell'impianto normativo, riformando e senza arenarsi a
favore di chi tale cambiamento, per propri interesse, non lo vorrebbe.
Il rispetto delle norme e la trasparenza nelle pratiche sarà resa possibile grazie anche grazie al fatto che le
commissioni giudicatrici avranno una limitazione della soluzione interna solo per le gare al di sotto della
soglia dei 150 mila euro. Altro passaggio significativo riguarda le gare sotto soglia, in particolare fino ad 1
milione di euro con l'introduzione del bando, la consultazione di almeno 10 operatori e comunque la scelta
di eliminare il massimo ribasso.
Fondamentale anche la richiesta dell'anticipazione strutturale del 20% da corrispondere all'appaltatore
entro 15 giorni dall'effettivo inizio dei lavori. E' un'altra battaglia storica condotta dalla nostra Associazione
negli ultimi anni che può dare ossigeno ad un sistema produttivo che, come noto, è costituito da aziende
micro e di piccole e medie dimensioni.
Anche la scelta sul subappalto con il limite del 30% del contratto e la determinazione di regole per il
pagamento diretto dei subappaltatori, ci sembra equilibrata ed anche rispondente ai rilievi provenienti
dall'Europa.
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 1107/04/2016 16:01 Sito Web www.targatocn.it ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 12
07/04/2016 17:14
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Eco - Aniem: "Da Parlamento ottimo contributo su Codice Appalti
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Roma, 7 apr (Prima Pagina News) Il Presidente di Aniem (Associazione delle pmi edili di Confimi Industria),
Dino Piacentini accoglie con soddisfazione il parere formulato dalle Commissioni Lavori Pubblici di Camera
e Senato sullo schema di decreto relativo al nuovo Codice Appalti. "E' un parere che va nella giusta
direzione di rafforzare gli aspetti innovativi dell'impianto normativo, valorizzando l'approccio riformatore e
respingendo le richieste di arretramento avanzate da coloro che si oppongono pregiudizialmente al
cambiamento. Il parere parlamentare, in particolare, recepisce alcune nostre richieste che riteniamo
importanti per coniugare efficienza delle norme e garanzie di competitività e trasparenza. Un passaggio
determinante riguarda le commissioni giudicatrici con la limitazione della soluzione interna solo per le gare
al di sotto della soglia dei 150 mila euro. Altro passaggio significativo riguarda le gare sotto soglia, in
particolare fino ad 1 milione di euro con l'introduzione del bando, la consultazione di almeno 10 operatori e
comunque la scelta di eliminare il massimo ribasso. Non possiamo che salutare positivamente - continua
Piacentini - anche la richiesta dell'anticipazione strutturale del 20% da corrispondere all'appaltatore entro
15 giorni dall'effettivo inizio dei lavori. E' un'altra battaglia storica condotta dalla nostra Associazione negli
ultimi anni che può dare ossigeno ad un sistema produttivo che, come noto, è costituito da aziende micro e
di piccole e medie dimensioni. Anche la scelta sul subappalto - conclude il Presidente di Aniem - con il
limite del 30% del contratto e la determinazione di regole per il pagamento diretto dei subappaltatori, ci
sembra equilibrata ed anche rispondente ai rilievi provenienti dall'Europa".
ANIEM WEB - Rassegna Stampa 08/04/2016 13SCENARIO EDILIZIA 14 articoli
08/04/2016 diffusione:332893
Pag. 3 Ed. Bergamo tiratura:417702
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La recessione Le statistiche Il bilancio
La crisi dell'edilizia, settore dimezzato «Ma si può ripartire»
In frenata il crollo apparso inarrestabile dal 2007 al 2015 Il coordinamento Aggregati i dati di Edilcassa e
Cassa Edile: da ottobre saranno unificate
Alessandra Bevilacqua
Un crollo lungo 9 anni, dal 2007 al 2015, per il settore edile bergamasco, dimezzato sia in termini di
imprese (-44,74%) e di lavoratori (-54,24%), sia in termini di ore lavorate (-54,49%) e massa salariale
denunciata (-47,1%). Una «crisi biblica», che «ha picchiato duro», come hanno commentato ieri i
rappresentanti della Cassa Edile, cui sono iscritte le imprese del comparto industriale, e della Edilcassa,
che raggruppa quelle artigiane, che per la prima volta hanno fornito dati aggregati per comporre una
fotografia più completa della situazione.
«Nonostante questo dimezzamento subito - secondo Vanessa Pesenti, presidente di Cassa Edile -, il
comparto edile bergamasco mantiene la sua importanza a livello territoriale, ma anche regionale, dove è al
secondo posto dopo Milano, e nazionale, tra le prime quattro posizioni». Alla fine del 2015, la somma dei
dati delle due casse orobiche, registra 2.607 imprese edili operanti in provincia, con 12.856 lavoratori
occupati, per un totale di 13,7 milioni di ore lavorate e una massa salariale denunciata complessiva di oltre
146 milioni di euro.
L'azione di Cassa Edile ed Edilcassa comporta anche un livello di assistenza alle imprese e ai lavoratori
iscritti che, nel 2015, «ha elargito circa 32 milioni di euro complessivi (indennità di malattia e infortuni,
mutualizzazione, sussidi, anzianità, ferie e tredicesime) su circa 55 mila pratiche - precisa Danilo Mazzola,
vice presidente di Edilcassa -. Un segnale forte di come la bilateralità, pur nella crisi, sia riuscita a garantire
tutele ai lavoratori e alle imprese».
«Strategico» è poi il servizio di emissione del Durc, documento unico di regolarità contributiva anche on line
(Dol), 14.531 quelli del 2015, che «sta rendendo difficile la vita al lavoro nero sommerso - come sottolinea
Angelo Marchesi, presidente di Edilcassa -. Sul nostro territorio i cantieri sono tra i più in regola e a norma».
Con un accento sulla sicurezza, data dal sostegno economico delle casse agli interventi di sorveglianza
sanitaria, la fornitura di dispositivi di protezione individuale (scarpe e indumenti per 365 mila euro) e la
formazione sulla sicurezza, per un totale di 14.410 ore, che nel 2015 ha visto la partecipazione di 1.643
allievi, prevalentemente giovani.
Resta comunque il problema dei tipi di contratto applicati sui cantieri, «che oggi vanno dal metalmeccanico
all'agricolo al facchinaggio» secondo Mazzola e Angelo Chiari, vice presidente di Cassa Edile, che
evidenzia anche la volontà di accentuare «il controllo e il monitoraggio sugli appalti, attraverso un sempre
maggiore confronto con le amministrazioni pubbliche e l'incrocio di informazioni tra le diverse banche dati di
Regione, Inail, Inps e direzione del lavoro».
Nel 2016, intanto, ci sono i primi segnali se non di una vera e propria ripresa «di un arresto del calo» che
«lascia ben sperare» per un settore in cui «c'è bisogno di un'iniezione di fiducia - secondo Marchesi -. È
vero che le detrazioni fiscali sui lavori, riconfermate anche nel 2016 possono aiutare l'edilizia e i suoi
operatori, ma alla base ci deve essere un cittadino con i soldi da spendere e con la voglia di farlo. Altrimenti
non c'è incentivo o detrazione che tenga».
Procede, infine, il processo di unificazione della Cassa Edile con Edilcassa di Bergamo, che doveva
essere concluso a marzo, in base all'accordo siglato, ma che «contiamo di completare per ottobre, in
coincidenza con l'avvio per noi del nuovo anno». Un percorso che si concretizzerà con un'unica cassa edile
e un unico ente per la formazione e la sicurezza. Tutto per una sola realtà: lo storico settore dell'edilizia che
alla Bergamasca ha dato parecchio.
SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 08/04/2016 1508/04/2016 diffusione:332893
Pag. 3 Ed. Bergamo tiratura:417702
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numeri IMPRESE ATTIVE 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
2014 2015 OPERAI ATTIVI ORE LAVORATE MASSA SALARI LE CASSE DEL SETTORE d'Arco
ASSISTENZA ALLE IMPRESE REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA Pratiche 8.477 1.556.464 € erogati in
rimborsi (malattia, infortuni) ASSISTENZA AI LAVORATORI Pratiche 3.326 635.090 € erogati in sussidi
ANZIANITÀ PROFESSIONALE Lavoratori assistiti 9.217 7.442.811 € erogati Durc emessi nel 2015 13.321
con pratiche tradizionali 1.300 con istruttoria online 14.531 In milioni In milioni di euro 4.718 -47,7% 2.607
50 40 30 20 10 0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 -54,29% 30,1 13,7 35.000 30.000
25.000 20.000 15.000 10.000 5.000 0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 28.096 -54,24%
12.856 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 400 300 200 100 0 -47,1% 264,4 146,8
I nomi
Vanessa Pesenti è presidente di Cassa Edile (ente del fronte industriale) Angelo Marchesi presiede
invece Edilcassa, che rappresenta invece
le società artigiane
Gli scopi
Edilcassa
e Cassa Edile sono enti
di incontro
tra i sindacati
e i titolari
di imprese Erogano prestazioni
di assistenza
sia alle
aziende
sia ai lavoratori, dalle ferie
alla malattia
Foto: Il simbolo Il settore edile ha trainato per anni l'economia bergamasca. Ma è quello che ha risentito di
più della crisi economica e della bolla speculativa nel settore immobiliare
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LA PORTA DELL'ASEAN ALL'INTERNO Mondo&mercati
Singapore spinge sugli investimenti
Gianluca di Donfrancesco
pagina 17 Preso in mezzo tra il calo della domanda globale e gli scricchiolii del proprio modello economico,
il Governo di Singapore provaa spingere l'acceleratore della crescita con il bilancio espansivo varatoa fine
marzo. Senza però perdere d'occhio l'equilibrio dei conti pubblici. Le misure di sostegno messe a punto dal
ministro delle Finanze Heng Swee Keat valgono un punto percentuale di Pil, con una spesa pubblica in
aumento del 7,3% rispetto al 2015, vale a dire 5 miliardi di dollari di Singapore (Sdg • un dollaro di
Singapore vale 0,65 euro) in più. I settori più interessati saranno salute, istruzione, sicu• rezza e sviluppo
urbano. A questo si accompagna un programma di trasformazione dell'industria da 4,5 miliardi di Sdg che
punta soprattutto sull'automazione e l'innovazionee che si somma ai finanziamenti per la ricercae per il
Fondo nazionale per la produttività. «Un bilancio inequivocabilmente anticiclico», come lo definisce Vishnu
Varathan, economista di Mizuho Bank. Ciononostante, il Governo prevede un surplus di bilancio pari allo
0,8% del Pil grazie anche a un maggior contributo prelevato dagli introiti del fondo sovrano Temasek. Il
Governo stima una crescita economica compresa tra l'1 e il 3% per il 2016, quindi sostanzialmente in linea
con il 2015, quando il Pil si fermò al 2%, ai minimi dopo la leggera contrazione del 2009. L'anno scorso,i
settori trainanti sono stati commercio, finanzae assicurazioni, biotecnologiee chimica. Anche la spesa per
consumi interni ha tenuto (+4,9%)e continueràa sostenere la crescita nel 2016, mentre gli investi• menti
sono scesi del 6,2%, secondo il recente Outlook 2016 dell'Asian development bank, che fissa al 2%
l'aumento del Pil previsto per quest'anno, con un'accelerazione nel 2017. Continua a pesare sull'economia
della Città•Stato la frenata dei suoi comparti più importanti, il manifatturiero (•5,6% nel 2015) e l'elettronica,
oltre che l'invecchiamento della popolazione. Su questi fattori interni si somma poi la debolezza della
domanda globale. L'interscambio commerciale di Singapore è talmente elevato• l'export nel 2013 era pari al
191,9% del Pil, l'import al 168,8% • che il Paese risente immediatamente dell'andamento, se non
dell'economia mondiale, almeno di quella dell'Asia orientale, nella quale ricopre un ruolo strategico.
Singapore deve fare i conti con un'inflazione in discesa da 16 mesi: a febbraio i prezzi sono calati dello
•0,8%. L'indice dei prezzi coreè però salito dello 0,5%, dallo 0,4% di gennaio. Per sostenerei consumi, il
budget appena presentato dal Gover• no promette aumenti salariali per i lavoratori con redditi bassi e
maggiore assistenza per anzianie famiglie in difficoltà. Sono anche previsti maggiori agevolazioni fiscalie
uno schema da2 miliardi di Sdg per facilitare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese con
problemi di liquiditào progetti di espansione. Il Governo si accollerà il 50% del rischio insolvenza di questi
prestiti (dall'ammontare massimo di 300mila Sdg per ciascuna impresa). Investimenti pubblici in
infrastrutture ed edilizia residenziale arriveranno in aiuto del settore delle costruzioni. Più di 2,5 miliardi di
Sdg andranno a finanziare micro contratti pubblici (di valore inferiore ai 100 milioni di Sdg) nelle costruzioni,
per avvantaggiare le aziende più piccole del comparto. Sul bilancio è già arrivata la promozione di Moody's,
che ne apprezza l'equilibrio tra sostegno alla crescitae attenzione ai conti pubblici.
Lo scenario 6,2 3,4 4,4 2,9 80 75 70 65 60 55 50 0,58 0,74 0,70 0,66 0,62 0,54 0,50 2011 2016* 2014
07/04
(*) Previsione 2,0 2,0 0,5754 0,6494 2016 2015 CRESCITA RALLENTATA Pil, variazione % annua Fonte:
Asian Development Bank Fonte: Singapore Statistics I IV III II I IV III II I 2012 2013 2014 2015 IL CAMBIO
Euro per un dollaro di Singapore L'INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE In percentuale sul Pil 2010 2011
2012 2013 2014 2015
Foto: g.didon@ilsole24ore.com
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Opere pubbliche. Nel parere delle commissioni parlamentari la richiesta di limitarlo alle commesse inferiori
ai 150mila euro
Appalti, ridimensionato il massimo ribasso
ANCE E REGIONI CONTRO Costruttori molto preoccupati per gli effetti negativi sui tempi di assegnazione
e sul passaggio dal progetto al cantiere
Mauro Salerno
ROMA Dire addio al massimo ribasso. Relegando la possibilità di assegnare le commesse tenendo conto
solo del prezzo ai microappalti sotto i 150mila euro. Tra le decine di correzioni richieste dal Parlamento al
codice degli appalti, in un parere gemello approvato ieri dalle commissioni di Camerae Senato,è questa la
scelta che farà più discutere, saldando le posizioni contrarie messe nero su bianco nei pareri di Re• gionie
Comuni, con quelle dei costruttori che già ieri hanno già fatto sapere di «essere molto preoccupati» per gli
effetti negativi sui tempi di assegnazione degli appalti e dunque sul passaggio dai progetti al cantiere. «Mi
immagino un piccolo comune costretto ad assegnare appalti di importo risibile con l'offerta più vantaggiosa
(prezzo più aspetti tecnici del progetto, ndr) • dice il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis• significa
ritardare l'aggiudicazione di 8•12 mesi in un momento in cui abbiamo invece bisogno di accelerare la
spesa». Critiche dai costruttori arrivano anche sull'obbligo di assegnare con gare formali anche le opere di
urbanizzazione secondaria (scuole e altri edifici pubblici). «Questo vuol dire che avremo le case, ma non i
servizi di quartiere», sintetizza De Albertis che parla di un settore «in fibrillazione » anche per l'apertura di
una falla nel delicato compromesso (80% in gara, 20% in house) sugli appalti dei concessionari. Incassato
il parere del Parlamento ora il decreto punta dritto verso la Gazzetta Ufficiale. L'obiettivo del governo è
centrare il traguardo dell'entrata in vigore entro il 18 aprile, data di sca• denza per il recepimento delle nuove
direttive Ue su appalti e concessioni. Prima serve però un nuovo passaggio in Consiglio dei ministri, per
adeguare il provvedimento ai rilievi del Parlamento, oltre alla bollinatura della Ragioneria e alla firma del
capo dello Stato. Tra le principali richieste spicca quella di esplicitare il divieto di nuove proroghe per le
concessioni autostradali, la stabilizzazione dell'anticipazione del 20% del prezzo per i vincitori di cantieri
pubblici (misura che scade il 31 luglio 2016) insieme al tetto al 30% peri subappalti, alla riduzione delle
deroghe per le emergen• ze di protezione civilee alla stretta sulla trasparenza dei piccoli lavori (gara a
procedura ristretta tra 150mila e un milione di euro). Su questo fronte è arrivata anche un'obiezione relativa
agli appalti della Rai, che in base alla riforma varata a fine 2015 possono sfuggire ai paletti imposti dal
codice se inferiori all'importo di 5,2 milioni. Qui la richiesta è di tornare sotto l'ombrello del codice,
prevedendo procedure a evidenza pubblica. Allo stesso modo si chiede di inserire tra le attività soggette
alle norme sugli appalti pubblici anche le operazioni legate all'estrazione e alla produzione di petrolio.
«Finalmente abbiamo un Codice degli appalti che dà tutti gli strumenti contro la corruzione e lo spreco di
denaroe che ci fa stare in Europa», ha detto il relatore in Senato Stefano Esposito, che ha lavorato
duramente alla riforma. Mentre i presidenti delle due commissioni parlamentari Ermete Realacci (Camera)
e Altero Matteoli (Senato), in una nota congiunta sottolineano il «superamento della legge obiettivo»,
«l'archiviazione delle varianti», l'introduzione del débat public, il ruolo dell'Anac e il ritorno alla «centralità
della progettazione trai «punti salienti» della riforma.
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Ammortizzatori sociali. Il decreto legislativo 148/15 prevede un aumento dell'addizionale proporzionale
all'utilizzo: la base di calcolo è la retribuzione persa dai lavoratori FOCUS
Per Cigo e Cigs resta il contributo in due quote
Dopo il decreto di riordino ridotta la durata complessiva degli interventi - Più stringenti i termini procedurali
Antonino Cannioto Giuseppe Maccarone
Gli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro hanno trovato una nuova regolamentazione
normativa che, tuttavia, non si connota come la monumentale riforma annunciata da oltre un decennio.
Eccezion fatta per l'estensione della cassa agli apprendisti. Ad ogni modo, il decreto legislativo 148/15 di
riordino della materia costituisce indubbiamente un significativo momento di svolta nel modo di concepire,
approcciare e utilizzare la cassa integrazione e, in generale, gli ammortizzatori sociali. Imprese,
organizzazioni sindacali, intermediari, consulenti del lavoro e, complessivamente, l'intero apparato che
gravita e opera nel sistema, sono, infatti, chiamati a rivedere le logiche e i criteri finora, e per lungo tempo,
utilizzati. La novità legislativa è entrata in vigore il 24 settembre scorso, con qualche tentennamento, in
particolare, riguardo alla gestione degli eventi che si sono collocati a cavallo tra vecchioe nuovo. La
regolamentazione del periodo transitorio, infatti, ha recato non poche difficoltà. Il nuovo impianto normativo
tende a un cambiamento radicale nella logica dell'intervento pubblico a sostegno del reddito, che
costringea rivedere molti aspetti della vita aziendale e delle relazioni industriali. La Cig nonè più la rete di
protezione sempre e comunque presente e che si mantiene nel tempo con oneri relativamente contenuti. Il
decreto di riordino, recependo i principi contenuti nel Jobs Act, ha, infatti, inciso sulla durata massima
complessiva dei trattamentie ha introdotto, a volte, termini procedurali più stringenti. La struttura del decreto
legislativo 148/15, prevede una serie di regole comuni a entrambe le tipologie di intervento, per poi
scendere nel dettaglio, fornendo l'assetto normativo distinto per le due forme di cassa integrazione. Nella
tabella di riepilogo si fornisce una disamina della normativa comune e di quella afferente la sola Cigo. In
una successiva seconda parte ci si soffermerà, invece, sulla Cigs. Anche nella nuova formulazione il
finanziamento della cassa integrazione ordinaria e straordinaria consta di un contributo di base e di un altro
addizionale. Nell'ottica di una più puntuale partecipazione all'onerosa gestione dello strumento, anche i
costi per le aziende hanno subito una rivisitazione al rialzo. In particolare,a lievitareè l'incidenza del
contributo addizionale, da versare in funzione dell'utilizzo della cassa integrazione (Cigo/Cigs) nel
quinquennio di riferimento (maggiore utilizzo, più alto costo). Il suo peso cresce in modo esponenziale
rispetto al passato. Non sono, infatti, solo le aliquote ad aumentare sensibilmente ma si modifica anche la
base di calcolo che, adesso, è costituita dalla "retribuzione persa" dai lavoratori. Se tuttavia, il contributo
addizionale esce appesantito del restyling normativo, lo stesso non può dirsi dell'ordinario finanziamento
della Cigo. Infatti, a ben vedere, la riformulazione delle aliquote di finanziamento della sola cassa
integrazione ordinaria, prevedono una generale riduzione del carico contributivo. La nuova
regolamentazione costringe, poi, gli operatori a rispettare nuovi tempi di presentazione delle istanze di
Cigo, che devono essere inoltrate entro il 15° giorno dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività.
Prima parte Nella seconda parte le regole per la Cassa integrazione straordinaria
La fotografia 1 1 2 3 3 4 4 2 3 7 1 2 5 7 8 1 1 1 1 2 1 2 1 2 3 4 2•4 1•6 11 10 12 12 1•5 1•3 Old 12 12 13 13
14 14 14 14 3•4 5•6 15% 2,20% 5,20% 3,70% 1,90% 2,20% 1,70% 2,00% 4,70% 3,30% 1,70% 2,00%
Destinatari Cig a zero ore Malattia insorta durante la Cig Il lavoratore in malattia continua a beneficiare
della malattia Il lavoratore in malattia va in Cig dalla data di inizio della stessa >52 e fino a 104 settimane
>104 settimane Rif. normativo art comma Cig parziale Prevale la malattia Malattia precedente l'inizio della
Cig Se non viene sospeso dal lavoro tutto il personale in forza all'ufficio, reparto, squadra o simili cui il
lavoratore appartiene Sospensione dell'attività di tutto il personale del luogo di lavoro a cui il dipendente
appartiene Fino 52 settimane Industria con più di 50 dipendenti New da 9/2015 Nel calcolo dei dipendenti
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entrano gli apprendisti Industria e artigianato edile Operai Industria e artigiano lapideo Operai Industria e
artigianato edile e lapideo fino a 50 dipendenti Impiegati/Quadri Industria e artigianato edile e lapideo con
più di 50 dipendenti • Impiegati/Quadri Continua la Cig e il lavoratore non deve comunicare lo stato di
malattia In un quinquennio mobile 9% 12% Industria fino a 50 dipendenti 1,90% CASSA INTEGRAZIONE
GUADAGNI ORDINARIA Decreto legislativo 148/2015 Periodi di fruizione consecutivi · periodo massimo di
fruizione 52 settimane Durata della procedura · 25 giorni di tempo per concludere la procedura Ammontare
della Cigo 80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non
prestate Anzianità in caso di appalto I lavoratori che transitano da un datore di lavoro all'altro per effetto di
una successione di appalti, mantengono l'anzianità maturata nella precedente impresa Requisito di
accesso alla CIG È richiesta, presso l'unità produttiva interessata dalla Cig, un'anzianità di effettivo lavoro
di almeno 90 giorni alla data di presentazione della domanda. Nel computo si considerano le sospensioni
per ferie, festività, infortuni e maternità obbligatoria. In caso di trasferimento d'azienda (art. 2112 del
Codice), ai fini dell'anzianità, si tiene conto anche del periodo trascorso presso il cedente · industriali e
artigiane dell'edilizia e affini; · industriali esercenti attività di escavazione e/o lavorazione di materiale
lapideo; · artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione
di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla
attività di escavazione Nuova domanda Dopo un anno di Cigo, per inoltrare una nuova domanda, l'azienda
deve aver ripreso l'attività lavorativa per almeno un altro anno Contributo addizionale dovuto da chi ricorre
alla Cig, calcolato sulla retribuzione persa dai lavoratori coinvolti nella cassa e commisurato alla durata
dell'intervento: Il pagamento diretto della Cigo (che può essere richiesto anche al momento della
presentazione della domanda) è autorizzato dalla Sede Inps, se vengono provate difficoltà finanziarie
dell'impresa. Per la Cigs il pagamento diretto è autorizzato, per le stesse cause previste per la Cigo, dal
ministero del Lavoro nel decreto Condizionalità I lavoratori per i quali è programmata una sospensione o
riduzione superiore al 50% dell'orario di lavoro, calcolato in un periodo di 12 mesi, devono stipulare con il
centro per l'impiego un patto di servizio personalizzato. Chi lavora durante la cassa perde il diritto
all'integrazione. Condizione valida anche per il lavoro avviato prima dell'inizio della Cig. Chi non comunica,
preventivamente, all'Inps l'inizio di un'attività lavorativa decade dalla Cig. Ai fini dell'obbligo informativo vale
la comunicazione effettuata con UNILAV e UNILAV SOMM. Campo di applicazione a) imprese industriali
manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell'energia,
acqua e gas; Tetto di fruizione oraria La Cigo può essere riconosciuta sino a un massimo di ore che non
possono superare: · 1/3 delle ore ordinarie lavorabili nel biennio mobile · riferite a tutti i lavoratori dell'unità
produttiva · mediamente occupati nel semestre precedente la domanda di concessione dell'integrazione
salariale L'azienda, nella domanda di CIGO deve comunicare il numero dei lavoratori mediamente occupati
nel semestre precedente, distinti per orario contrattuale. Contribuzione ordinaria · vi rientrano tutti i
lavoratori, compresi gli apprendisti · vale per l'anno successivo · imprese di nuova costituzione: rileva il
numero dei dipendenti presenti alla fine del primo mese di attività · la variazione dei parametri va
comunicata all'Inps · per il 2016 il riferimento è alla media del 2015; nel calcolo si applicano le regole
precedenti per 8/12 (da gennaio ad agosto 2015) mentre per i restanti 4/12 vale il nuovo criterio che
prevede l'inclusione degli apprendisti Informazione e consultazione sindacale la procedura inizia con una
comunicazione alle organizzazioni sindacali più rappresentative e alle Rsa/Rsu (se presenti). Rispetto alla
precedente norma, scompare la previsione di canalizzazione dell'informativa attraverso l'associazione
territoriale degli industriali a cui l'azienda aderisce o ha conferito mandato. Nella comunicazione l'azienda
deve indicare: Apprendistato professionalizzante Gli apprendisti alle dipendenze di imprese beneficiarie
della sola Cigo ovvero di entrambe le prestazioni di cassa integrazione (Cigo e Cigs) sono destinatari
esclusivamente della Cigo. Se l'azienda è destinataria solo della Cigs, l'apprendista ha diritto
esclusivamente alla Cigs ma limitatamente ai casi di intervento per crisi aziendale. Il periodo di
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sospensione prolunga la durata dell'apprendistato Per determinare le ore settimanali integrabili si devono
sottrarre allo ore settimanali: • le ore ordinarie prestate; • le ore di straordinario; • le festività infrasettimamali
retribuite • le ferie • la malattia • l'infortunio • la maternità • i permessi retribuiti e non • il congedo
matrimoniale • la donazione sangue • le assenze per sciopero • le assenze non retribuite di qualsiasi natura
L'indennità è diminuita del 5,84%; si applicano i massimali nelle misure annualmente previste (per il settore
edile e lapideo, per integrazioni collegate a intemperie stagionali, i massimali sono aumentati del 20%) Cigo
e malattia La Cigo prevale sulla malattia con le seguenti regole: Durata della Cigo e della Cigs Per ciascuna
unità produttiva, la Cigo e la Cigs hanno una durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio
mobile. La durata si computa sommando entrambi i trattamenti, compreso il CdS la cui durata,
relativamente ai primi 24 mesi, è calcolata al 50%. Si computano anche i periodi richiesti prima dell'entrata
in vigore del Dlgs148/15 ma per la sola parte del periodo autorizzato successiva al 23 settembre 2015. Per
il calcolo del limite si considera la prima settimana oggetto di richiesta di prestazione e, a ritroso, si valutano
le 259 settimane precedenti (cosiddetto quinquennio mobile). Se in tale arco temporale sono già state
autorizzate 104 settimane (pari cioè a 24 mesi) non può essere riconosciuto il trattamento. Il conteggio va
ripetuto per ogni ulteriore settimana di integrazione salariale richiesta Ampliamento del limite di durata
Durata complessiva estesa a 30 mesi nel quinquennio mobile per le imprese: ESCLUSIONI · eventi Cigo
oggettivamente non evitabili; · imprese sottoposte a procedura concorsuale; · aziende commissariate con
Cigs durante l'attività del commissario; · imprese che, sottoposte a procedura concorsuale con
continuazione dell'esercizio di impresa, possono, sussistendone i presupposti, accedere • dal 1° gennaio
2016 • al trattamento di Cigs per crisi Erogazione e rimborso prestazione Il pagamento della Cig è a carico
del datore di lavoro che recupera le somme conguagliandole con i contributi dovuti all'Inps. Il conguaglio
deve essere effettuato entro sei mesi dalla fine periodo paga che racchiude la scadenza dell'intervento Cig.
Se il provvedimento di concessione è successivo alla scadenza della Cig, il termine decorre dalla data del
provvedimento. Per la CIG conclusa fino al 23 settembre 2015 i sei mesi decorrenti dal 24 settembre sono
scaduti il 23 marzo 2016 (si intende marzo 2016 come periodo di paga) b) cooperative di produzione e
lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione
delle cooperative elencate dal Dpr 30 aprile 1970, n. 602; c) imprese dell'industria boschiva, forestale e del
tabacco; d) cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione,
manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a
tempo indeterminato; e) imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di
pellicola cinematografica; f) imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi; g) imprese
produttrici di calcestruzzo preconfezionato; h) imprese addette agli impianti elettrici e telefonici; i) imprese
addette all'armamento ferroviario; l) imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia
interamente di proprietà pubblica; m) imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini; n) imprese
industriali esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo; o) imprese artigiane che
svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono
tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione
Causali di intervento a) situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all'impresa o ai
dipendenti, incluse le intemperie stagionali; b) situazioni temporanee di mercato Le causali evidenziano che
la CIGO è un ammortizzatore riferito a crisi di breve durata e di natura transitoria. Requisiti di accesso alla
Cigo: particolarità Non è richiesta l'anzianità di effettivo lavoro per le domande relative a Cigo per eventi
oggettivamente non evitabili, comprese - dal 1° gennaio 2016• le intemperie stagionali in tutti i settori
(Industria e Artigianato) Durata massimo 13 settimane continuative con proroghe trimestrali fino a un
massimo di 52 settimane · le cause di sospensione o riduzione dell'orario · l'entità · la durata prevedibile · il
numero dei lavoratori interessati Esame congiunto una delle parti ha facoltà di chiedere un esame
congiunto della situazione privilegiando la tutela degli interessi dei lavoratori in relazione alla crisi
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dell'impresa · arco temporale: biennio mobile · si considerano anche i periodi sino al 23 settembre 2015 in
quanto il criterio del biennio mobile preesisteva. Si applica il criterio della settimana integrabile a giorni
(circolari Inps 58/2009); i limiti si computano non riferendosi a un'intera settimana di calendario ma alle
singole giornate di sospensione del lavoro e considerando usufruita una settimana se la contrazione del
lavoro ha interessato 6 giorni (o 5 in caso di settimana corta). Le settimane effettivamente fruite, da
comunicare all'Inps, sono costituite dalla somma dei singoli giorni divisa per 5 o per 6 Gli interventi
determinati da eventi oggettivamente non evitabili non sono conteggiati nel computo delle 52 settimane nel
biennio; tale esclusione non vale ai fini del limite complessivo dei 24 mesi nel quinquennio Si computano,
invece, nel limite delle 52 settimane di Cigo in un biennio mobile, gli interventi determinati da eventi
oggettivamente non evitabili (caso fortuito, improvviso, non prevedibile per cui risulti evidente la forza
maggiore e non rientrante nel rischio di impresa) riferiti alle imprese: • industriali e artigiane dell'edilizia e
affini • industriali esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo • artigiane che
svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei (con esclusione di quelle che svolgono
tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione)
Nell'informativa vanno indicati i seguenti dati: · previsione della durata e numero dei lavoratori coinvolti · per
sospensioni o riduzioni superiore a 16 ore settimanali, le parti entro tre giorni (dalla data di comunicazione)
possono chiedere un esame congiunto · la procedura si deve concludere in 5 giorni a partire dalla data
della richiesta del confronto Informazione e consultazione sindacale nelle imprese della industria e
artigianato edile e lapideo la procedura di consultazione sindacale si applica solo in fase di proroga che
segue la prima concessione e comunque quando si superano le 13 settimane di Cigo Calcolo dipendenti
per individuazione aliquota contributiva applicabile · numero medio dipendenti in forza anno precedente
REGOLE COMUNI ALLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA E STRAORDINARIA Decreto
Legislativo 148/2015 Rif. normativo art comma Destinatari Lavoratori subordinati, compresi gli assunti in
apprendistato professionalizzante; esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio 1 1 · ridotti a 10 giorni per le
imprese che occupano sino a 50 dipendenti Informazione e consultazione sindacale in caso di eventi
oggettivamente non evitabili Si deve trattare di sospensione o di riduzione dell'attività, non differibile Le
regole generali per gli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e quelle specifiche per la
Cassa integrazione ordinaria dopo il riordino effettuato dal Dlgs 148/15
SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 08/04/2016 22Puoi anche leggere