Aiutami a stare più comodo: quando la care posturale supporta i bisogni - AUSL RE
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Aiutami a stare più comodo: quando la care posturale supporta i bisogni del neonato 2° Giornata Infermieristica INFERMIERI LUNGO LA VIA EMILIA 16 Dicembre 2016 Inf. Francesca Fabbri Inf. Natascia Simeone U.O. TIN Rimini Direttore Dott.ssa Gina Ancora Coord. Inf. Sandra Lazzari
Effetti di una postura scorretta in TIN • Deformità muscolo‐scheletriche • Ritardo nella progressione delle tappe dello sviluppo • Può influenzare negativamente la progressione dell’alimentazione orale • Ritardo nella crescita • Allungamento dei tempi di degenza L. Charafeddine, H. Tamim, S. Masri, et all. «Effect of education intervention and posiztioning tool in improving infant positioning in NICU». (2016). Atti del 27° Annual NIDCAP Trainers Meeting
In utero: • le braccia e le gambe sono flesse • ginocchia e gomiti sono addotti sulla linea mediana del corpo • il dorso è leggermente curvo • la testa è leggermente piegata in avanti • il neonato percepisce 1/3 del proprio peso corporeo in quanto immerso nel liquido amniotico
Obiettivi della care posturale: • Fornire le basi per un corretto sviluppo psico‐fisico • Ridurre la disorganizzazione motoria migliorando: la coordinazione; il controllo dei movimenti; l’instabilità posturale; i movimenti bruschi; le posture in congelamento dei quattro arti; le posture in estensione • Mantenere la funzione osteoarticolare e neuromuscolare • Favorire la digestione e la riduzione del reflusso gastro‐esofageo • Favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno • Aiutare il corpo a mantenere il calore corporeo e ridurre il fabbisogno calorico • Facilitare una postura flessa ed addotta di tutto il corpo promuovendo i movimenti dei quattro arti verso ed oltre la linea mediana, al fine di favorire esperienze tattili del proprio corpo e l’attività mano‐bocca e occhio‐mano • Ottimizzare la funzione respiratoria • Ridurre lo stress del neonato G. Colombo «Con ragione e sentimento. Le cure neonatali a sostegno dello sviluppo» (2011). Ed Biomedia F.Ferrari et all. « Posture and movement in healthy preterm infants in supine position in and outside the nest» Arch. Dis. Child. Fetal Neonatal Ed. 2007;92;386-390
Tutto questo SE la care posturale è: • PERSONALIZZATA, adatta alle condizioni cliniche; all’età gestazionale e alle caratteristiche individuali di ogni singolo neonato • EVOLUTIVA, capace di modificarsi nel tempo in accordo con i diversi bisogni maturativi del neonato • FINALIZZATA a privilegiare la funzione prioritaria individuata per quel neonato in quel particolare momento maturativo (respiratoria, neuro‐motoria, digestiva…) • INTEGRATA con la regolazione del micro e del macro ambiente G. Colombo «Con ragione e sentimento. Le cure neonatali a sostegno dello sviluppo» (2011). Ed Biomedia
Marsupioterapia «Il petto dei genitori è per neonato il miglior letto possibile» (H. Als) Deve essere fatta per lunghi periodi continuati (minimo 1 ora) in un ambiente tranquillo Attenzione: Spostamenti incubatrice‐ petto genitore il neonato percepisce il «vuoto» Als H, McAnulty G.B. The Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program (NIDCAP) with Kangaroo Mother Care (KMC): Comprehensive Care for Preterm Infants. Curr Womens Health Rev. 2011;7(3):288‐301.
In braccio: Le braccia dei genitori offrono al neonato un «porto sicuro» poiché qui il neonato si sente protetto e coccolato dal calore del corpo, dalla voce e dall’odore del genitore. La Marsupioterapia è il metodo migliore per il neonato per entrare in contatto con il genitore, ma se questo non fosse possibile, se il genitore non se la sente, se il neonato è più interessato al altre forme di relazione col genitore… anche stare in braccio è una valida alternativa.
Il nido: DEVE: • essere costruito con materiale morbido (telini di flanella, cotone…) poiché la struttura non deve essere rigida • adattarsi alle dimensioni del neonato: essere lungo quanto il neonato stesso ed essere un po’ più alto delle spalle del neonato • modificarsi nel tempo tenendo conto delle varie fasi di sviluppo • in associazione si possono usare telini per coprire il neonato e/o rotolini che aiutano a mantenere la posizione
• si può utilizzare con il neonato in qualsiasi posizione (supino, prono…) • facilita una postura flessa ed addotta di tutto il corpo, facilita e promuove l’esecuzione di movimenti fluidi • facilita i movimenti dei quattro arti verso ed oltre la linea mediana; • riduce i movimenti bruschi e le posture in congelamento dei quattro arti a partire dalla nascita fino a quando il neonato ne ha bisogno • va personalizzato e adattato al corpo del neonato, tenendo conto dell’età gestazionale, della fase di sviluppo e dello stato di sonno e di veglia G. Colombo «Con ragione e sentimento. Le cure neonatali a sostegno dello sviluppo» (2011). Ed Biomedia
Posizione supina: • Facilita le manovre assistenziali degli operatori • «Consigliata» per i neonati che hanno subito interventi chirurgici addominali o toracici e/o con drenaggi • Riduce la forma della «testa stretta» • Riduce tutti i movimenti di auto‐ stabilizzazione sulla linea mediana del corpo • Raccomandata per la dimissione • SCONSIGLIATA: per i neonati con eccessiva apertura degli arti; quando si vuole ridurre la spesa di O2 JBI Positioning of preterm infants for optimal physiological development Best Practice 14(18) 2010
Posizione prona: • Favorisce la funzionalità respiratoria • Promuove il sonno riducendo i risvegli • Diminuisce il reflusso gastro‐esofageo ed i rigurgiti, quando si mantenga il piano inclinato di circa 30° • Riduce l’instabilità motoria e i comportamenti indicanti stress ma non aiuta l’auto‐stabilizzazione
• Nella posizione prona utilizzare sempre il materassino da prono che deve permettere la flessione delle spalle, l’appoggio degli avambracci e delle gambe. Deve essere: ‐ largo come il torace del neonato; ‐ lungo dalla fronte al bacino del neonato; ‐ alto circa 1 cm. Si confeziona con un telino ripiegato e riempito con del cotone o con altro materiale morbido.
Posizione sul fianco: • Favorisce la flessione fisiologica • Riduce il reflusso gastroesofageo (fianco sinistro) • Riduce l’instabilità posturale • Favorisce l’auto‐esplorazione • Facilita la simmetrizzazione del capo sul tronco e l’allineamento degli arti verso la linea mediana • Facilita il contatto mano‐ mano e mano‐bocca, favorendo la suzione del dito come attività autoconsolatoria JBI Positioning of preterm infants for optimal physiological development Best Practice 14(18) 2010
Il wrapping: E’ una modalità per avvolgere e contenere il neonato in posizione flessa con le mani vicino al viso. • Offre una maggiore stabilità posturale al neonato all’interno del nido • Si può usare nei primi spostamenti fuori dall’incubatrice • Può facilitare l’alimentazione • Può favorire le prime esperienze relazionali • E’ indicato nei neonati con scarso controllo assiale • Durante manovre dolorose • Nei primi bagnetti in vaschetta • Durante le visite specialistiche G. Colombo «Con ragione e sentimento. Le cure neonatali a sostegno dello sviluppo» (2011). Ed Biomedia
Il materassino ad acqua: • Può essere utilizzato sia nei neonati pretermine che a termine che hanno difficoltà ad essere posturati, in associazione anche con altri presidi per la care posturale (nido, telini laterali…) • Si realizza «artigianalmente» con una sacca per NPT riempita con H2O • Non deve essere troppo piena (neonato instabile), ne troppo vuota (inutile); deve consentire al neonato di poter oscillare sull’acqua mantenendo comunque una stabilità • SCONSIGLIATO per i neonati che hanno subito interventi chirurgici
Attenzioni particolari Presidi comunemente utilizzati in TIN (saturimetro, accessi venosi…) in neonati «particolari» (danno neurologico) possono evocare ed accentuare riflessi o posture scorrette. Fondamentale in questi casi è la presa in carico da parte di un’equipe multidisciplinare: infermiere, neonatologo, fisiatra, fisioterapista, NIDCAP Professional….
I genitori: Non dobbiamo mai dimenticare che i genitori sono i principali promotori dello sviluppo psico‐fisico del proprio bambino e devono essere i nostri principali alleati nella cura quotidiana dei neonati. E’ quindi FONDAMENTALE coinvolgerli ed educarli costantemente nella care. Als H, McAnulty G.B. The Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program (NIDCAP) with Kangaroo Mother Care (KMC): Comprehensive Care for Preterm Infants. Curr Womens Health Rev. 2011;7(3):288‐301
Nella TIN Rimini… • Cerchiamo di personalizzare la care ai bisogni del neonato • Coinvolgiamo i genitori in ogni aspetto dell’assistenza e, previa condivisione con l’equipe, siamo aperti anche ad altri familiari (nonni, zii, fratelli…) o «maternage» • Il personale si può avvalere del confronto con NIDCAP Professional con professionalità diverse (medico, infermiere…) • Non abbiamo un fisioterapista «dedicato»
Azioni di miglioramento 2017 Introduzione della scala IPAT (Infant Positioning Assessment Tool) previa formazione del personale come indicatore di qualità per la care posturale. E’ una scala che fornisce un punteggio da 0 a 12. Il punteggio ideale è da 10 a 12, un punteggio inferiore a 8 indica che il neonato ha bisogno di sostegno (contenimento…) per mantenere la postura corretta. Può essere utilizzata dal personale come strumento di riferimento per il corretto posizionamento e riposizionamento del neonato prima e dopo una interazione. L. Charafeddine, H. Tamim, S. Masri, et all. «Effect of education intervention and posiztioning tool in improving infant positioning in NICU». (2016). Atti del 27° Annual NIDCAP Trainers Meeting
IPAT Strumento di valutazione della posizione del neonato • Spalle : retratte(0), piatte /neutre (1), dolcemente ruotate (2) • Mani: lontane dal corpo (0), toccano il dorso (1), toccano il viso (2) • Fianchi: ruotati esternamente (0), estesi (1), allineati e dolcemente flessi (2) • Ginocchia, caviglie , piedi: ginocchia estese, caviglie e piedi esternamente ruotati (0), ginocchia, caviglie e piedi estesi (1), ginocchia caviglie e piedi piegati e dolcemente flessi (2) • Testa: ruotata lateralmente (Dx o Sn) a più di 45° dalla linea mediana(0), ruotata lateralemte (Dx o Sn) a 45° dalla linea mediana (1), ruotata lateralmente (dx o Sn) a meno di 45° dalla linea mediana (2) • Collo: iperesteso (0), posizione neutra (1), posizione neutra e leggermente piegato in avanti di 10° (2)
Grazie per l’attenzione
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