Agriturismo e controlli in Emilia-Romagna - Incontro di approfondimento martedì 25 settembre 2012

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Agriturismo e controlli in Emilia-Romagna - Incontro di approfondimento martedì 25 settembre 2012
Agriturismo e controlli
  in Emilia-Romagna

Incontro di approfondimento

    martedì 25 settembre 2012

                Laura Vicinelli
 Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti
           Regione Emilia-Romagna
IL SISTEMA REGIONALE DEI
CONTROLLI UFFICIALI IN MATERIA
   DI SICUREZZA ALIMENTARE
La Determinazione della DG Sanità e politiche sociali
 n.2024/2006 ha attribuito al Servizio Veterinario e
   Igiene degli alimenti le competenze in materia di
 sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare ai
   fini della tutela della salute umana e animale sul
                territorio della Regione

Ai sensi del D.Lgs 193/2007, il Servizio veterinario e
                 Igiene degli alimenti
  agisce in qualità di Autorità competente per la
     sicurezza alimentare (Reg. CE 882/2004)
COMPETENZE
- Anagrafe e sorveglianza sanitaria allevamenti
- Biosicurezza
- Benessere animale
- Residui e Farmaco veterinario
- Igiene delle produzioni animali, alimentazione animale, riproduzione
animale
- Sottoprodotti di origine animale
- Igiene urbana, animali d’affezione
- Sperimentazione animale
- Alimenti di origine animale
- Alimenti vegetali
- Acque potabili
- Laboratori analisi
- Micologia
- Additivi
- Integratori
- Materiali a contatto con alimenti
- Alimenti destinati ad una alimentazione particolare ( Baby food,
dietetici)
- Ristorazione
- Nutrizione
- Sistema Allerta e Emergenze
- Zoonosi e Malattie trasmesse da alimenti
FUNZIONI

Pianificazione Piano di campionamento alimenti
Residui nelle produzioni animali, Fitosanitari,
Aflatossine, Alimentazione animale, Monitoraggio
fauna selvatica, Benessere animale, Sorveglianza
sanitaria allevamenti
 Indirizzo linee guida, procedure , manuali,
strumenti di controllo ufficiale
 Verifica     Programma annuale audit regionale sui
Servizi delle aziende ASL ai sensi art.4(6) Reg CE
882/2004
 Miglioramento formazione , comunicazione ,
progetti, studi e ricerche
COORDINAMENTO

• Coordinamento interregionale
• Conferenza con i Servizi Veterinari e
Igiene degli alimenti delle Aziende sanitarie
locali della Regione
• Collaborazioni con Agenzie regionali (ASSR,
AGREA, ARPA, PROTEZIONE CIVILE)
• Collaborazioni con altre DG della Regione
(Agricoltura , Ambiente, Attività produttive,
Formazione)
Garantire l’applicazione dei controlli ufficiali in conformità
alla normativa europea in materia di sicurezza alimentare
attraverso :
1)Definizione di un modello di funzionamento dei Servizi
conforme al Reg CE 882/2004

2)Qualificazione e formazione di tutto il personale

3)Definizione strumenti per il controllo ufficiale

4) Predisposizione di un modello per la categorizzazione
   del rischio

5 ) Programmazione e conduzione audit regionali

6)Revisione del sistema informativo
Con Delibera della Giunta Regionale 2035 del 2005 è
    stato approvato il progetto per lo sviluppo di
 competenze valutative nel settore della sicurezza
alimentare che coinvolge tutte le Aziende USL della
              Regione Emilia Romagna
FORMAZIONE REGIONALE PER AUDITOR
Qualificazione come auditor su OSA/OSM :
    •Corso di base teorico (10 edizioni 2006/
    2011 + 2 edizioni in corso 2012)
    •Elaborazione delle procedure di controllo
    •Addestramento sul campo
    •Organizzazione di corsi regionali
    (tutor,supervisione..)

                                      Qualificazione come auditor sui Servizi
                                      delle ASL :
                                           • Corso teorico di base
                                           • Produzione Manuale della Qualità e
                                           requisiti di funzionamento per i Servizi
                                           locali
                                           • Addestramento e qualifica sul campo
                                           in corso di audit regionali
Personale coinvolto nelle dieci edizioni 2006 / 2011
                     TdP                      TdP
 AUSL       Medici        vet A Vet B Vet C         Totale
                     SIAN                     Vet
   PC        3          9  16    13    11      6      58
   PR        11        14  27    37    10      13    112
   RE        6         14  37    26    15      8     106
   MO        8         18  20    50    21      9     126
   BO        16        30  28    20     1      11    106
 IMOLA       2          3   2     4     1      3      15
   FE        4         14   8    11    10      7      54
   RA        3         11   9    19     6      8      56
   FO        3          9   6    11     1      2      32
CESENA       3          7   7    13     3      5      38
   RN        2         16   9     9     0      9      45
REGIONE      3          0   4     3     4      0      14
Extra Reg    0          0   1     4     0      0      5
  TOT        64       145 174 220      83      81    767
A livello locale il controlli ufficiali sono
programmati e effettuati dai Dipartimenti
       di Sanità Pubblica delle AUSL
AZIENDA USL
          DIREZIONE GENERALE

         DIREZIONE SANITARIA

 DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
           Legge regionale 29/2004
Delibera Giunta regionale 20.12.2007 individua le
       strutture organizzative (Servizi)
DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                 Igiene e sanità pubblica
    IGIENE PUBBLICA
                               Igiene alimenti e nutrizione

                               Prevenzione sicurezza ambienti
PREVENZIONE E SICUREZZA IN               di lavoro
    AMBIENTI DI LAVORO
                                  Unità impiantistica e anti
                                        infortunistica

                                       Sanità animale

    SANITÀ PUBBLICA              Igiene alimenti di origine
      VETERINARIA                         animale

                                   Igiene allevamenti e
                                    produzioni animali
DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA

Strutture competenti a livello locale per i controlli
in materia di sicurezza alimentare sugli OSA/OSM
                (Reg CE 882/2004 )
      ai sensi Decreto legislativo 193/2007
            Igiene alimenti e nutrizione
                   Sanità animale
    Igiene degli allevamenti e delle produzioni
                    zootecniche
       Igiene degli alimenti di origine animale
Disciplina dell’agriturismo

               Delibera 11 Luglio 2011 n.987

Sono di competenza del DSP gli
  Aspetti igienico- sanitari:

16.1 aspetti strutturali generali
16.2 sale pluriuso
16.3 piscine
16.4 sicurezza alimentare
16.5 piazzole per agricampeggio
Determinazione n.°16842 del 27 dicembre
   2011 della Giunta della regione Emilia
                Romagna :

“Procedura per la registrazione delle attività e
il riconoscimento degli stabilimenti del settore
     alimentare, dei sottoprodotti di origine
  animale, dei mangimi e riproduzione animale”.
Presupposto:

definitivo superamento dell’autorizzazione sanitaria di cui alla Legge
 283/62, esplicitamente sancito dal Dlgs 193/07

       La NOTIFICA è definita quale modalità ATTESTANTE
       L’ATTIVITÀ SVOLTA DALL’OSA (operatore del settore
  alimentare) nel rispetto dei requisiti generali e specifici richiesti
                        dalla normativa comunitaria

 Tale notifica viene presenta dall’OSA tramite il SUAP del Comune
                               di riferimento.
OBBLIGO DI “REGISTRAZIONE”

Sono soggetti a registrazione ai sensi dell’art. 6 del Regolamento

 (CE) n. 852/2004:

 tutti gli stabilimenti del settore alimentare che eseguono una

 qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione, trasporto,

 magazzinaggio, somministrazione e vendita ai quali non si applica il

 Regolamento (CE) n. 853/2004.
Sono inoltre soggetti a registrazione ai sensi dell’art. 6 del
   Regolamento (CE) n. 852/2004:

le seguenti attività che trattano prodotti di origine animale
   alle quali non si applica il Regolamento (CE) n. 853/2004:
la vendita di carni di pollame o lagomorfi macellati nell’azienda agricola
    fino a un massimo di 3500 capi di volatili da cortile e piccola
    selvaggina da penna allevata e di 500 capi di lagomorfi all’anno, da
    parte del produttore direttamente al consumatore finale, su sua
    richiesta, oppure a laboratori annessi agli esercizi di commercio al
    dettaglio o di somministrazione, posti nell’ambito del territorio della
    provincia in cui insiste l’azienda o nel territorio delle province
    contermini, che forniscano direttamente al consumatore finale tali
    carni;
• la cessione di alimenti di origine animale effettuata unicamente da un
    laboratorio annesso ad un esercizio di commercio al dettaglio ad altro
    esercizio di commercio al dettaglio e/o di somministrazione posto
    nell’ambito della stessa provincia e province contermini, a condizione
    che l’attività in questione non rappresenti l’attività prevalente
    dell’impresa alimentare in termini di volumi di prodotto riferiti ad un
    valore inferiore al 40% del prodotto lavorato/anno;
• ………….
Procedura di registrazione

Richiamato il DPR 160/2010 che identifica nello Sportello Unico
per le attività produttive (SUAP) il soggetto pubblico di
riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad
oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di
servizi.
La Registrazione avviene a seguito di notifica attestante il
possesso dei requisiti generali e specifici richiesti dalla
normativa comunitaria in relazione alla attività svolta, corredata
dai documenti richiesti nei moduli allegati al presente atto che
costituiscono parte integrante del procedimento che fa capo in
modalità telematica al SUAP, che provvede all’inoltro telematico
della documentazione al Dipartimento di Sanità Pubblica
dell’AUSL competente, il quale adotta modalità telematiche di
ricevimento e trasmissione.
PROCEDURA DI “REGISTRAZIONE”

Con la presentazione della notifica al SUAP si
 attiva la procedura relativa alla registrazione
 delle informazioni atte a costituire l’anagrafe
 delle imprese/stabilimenti/strutture/veicoli
 interessati.
La registrazione non è soggetta a rinnovo.
Adempimenti dell’operatore del settore
                   alimentare.
Ogni operatore del settore alimentare notifica,
 tramite presentazione del modello A1, tramite
 posta elettronica certificata, al SUAP del
 Comune dove ha sede operativa l’attività (per
 le attività svolte in sede fissa) . . . . ciascun
 stabilimento/struttura/veicolo posto sotto il
 proprio controllo che esegua una qualsiasi
 delle fasi di produzione, trasformazione,
 somministrazione, distribuzione e trasporto di
 alimenti
Adempimenti dell’operatore del settore
 alimentare.

L’operatore del settore alimentare che
 intende apportare aggiornamenti di lay-out
 impiantistici o effettuare nuove produzioni,
 similari alla tipologia già registrata, o
 sostanziali modifiche strutturali e/o di
 tipologia produttiva, deve presentare una
 comunicazione corredata da una relazione
 tecnica e da nuova pianta planimetrica con
 evidenziate le modifiche apportate e la
 disposizione delle attrezzature (lay-out).
Adempimenti dell’operatore del settore alimentare.

L’operatore del settore alimentare deve comunicare
 cessazione temporanea e/o la chiusura di attività
 soggette a registrazione.
La cessione di azienda deve essere comunicata dal nuovo
 titolare.
In caso di cambio di gestione (a seguito di cessione
 d’azienda o di quote societarie della stessa), se non
 vengono apportate modifiche strutturali o produttive o
 di attrezzatura, trattandosi di attività già registrata,
 non è richiesta la presentazione della documentazione
 tecnica già in possesso dell’autorità di controllo.
Il controllo ufficiale

• Il DSP dell’AUSL, una volta inserita la registrazione in
  anagrafe, programma l’attività di controllo ufficiale
  (ISPEZIONI, VERIFICHE, AUDIT, CAMPIONAMENTI).
• I criteri per la definizione delle priorità per l’esecuzione dei
  CONTROLLI l tengono conto del livello di rischio connesso a
  tipologia, dimensionamento e tipo di utenza dell’attività
  svolta dall’OSA.
FREQUENZA DEI CONTROLLI

     Protocollo Tecnico per la
categorizzazione del rischio degli
Operatori del Settore Alimentare
(OSA) in Emilia - Romagna ai fini
 dell’organizzazione del controllo
             ufficiale
PROTOCOLLO TECNICO PER LA
CATEGORIZZAZIONE DEL RISCHIO DEGLI OSA IN
                  EMILIA - ROMAGNA
1.Riferimenti Legislativi
2.Controlli Ufficiali in Emilia–Romagna
3.Definizione principi della categorizzazione del rischio

4. Categorizzazione regionale stabilimenti riconosciuti
Reg.CE 853/04

5. Categorizzazione regionale Attività registrate Reg.
CE 852/04

6. Criteri per la pianificazione degli Audit
4. Categorizzazione regionale stabilimenti riconosciuti
Reg.CE 853/04

4.1. Categoria di rischio (prodotto/processo)
tipologia/attività produttiva: Alta-Media-Bassa

4.2. Definizione entità produttiva: Alta - Bassa

4.3. Livello regionale di controllo ufficiale

4.4 Ricategorizzazione
5. Categorizzazione regionale Attività registrate Reg.
CE 852/04
STRUMENTI DEL CONTROLLO
               UFFICIALE

• MANUALI di controllo : procedure validate a livello
  regionale, raccolte in manuali di controllo ufficiale per le
  diverse tipologie di OSA

• LISTE di RISCONTRO : strumento operativo di campo

• Scheda registrazione del controllo ufficiale

• Scheda di registrazione delle non conformità
GRADI DI GIUDIZIO
                                          Livello di conformità
         Scala di conformità
                                                del requisito
                  SI                               C
  requisito completamente rispettato           conformità

                    si                    area di miglioramento
requisito sostanzialmente rispettato ma
        necessita di miglioramento
                   no                              n c
    requisito non conforme ma solo        non conformità minore
        parzialmente soddisfatto
                  NO                               NC
requisito completamente non rispettato       non conformità
                                                 maggiore
• L’art. 54 del Reg. 882/2004 prevede che l’autorità
  competente, qualora riscontri una non conformità, intervenga
  per assicurare che l’operatore ponga rimedio alla situazione e nel
  farlo deve tenere conto della natura della non conformità e dei
  dati precedenti dell’operatore relativi alla non conformità.
• L’autorità competente ai fini dell’applicazione di tali misure è, ai
  sensi della normativa vigente (D.lgs 507/99 e D.lgs 193/2007),
  l’Azienda USL, in quanto organo cui spettano funzioni di vigilanza
  e controllo sul rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali
  in materia di sicurezza alimentare, tramite il Dipartimento di
  Sanità Pubblica.

•
Le misure previste possono essere:
•Prescrizioni, cioè imposizione di tutte le procedure e azioni
ritenute necessarie per garantire la conformità alla normativa in
materia di sicurezza alimentare e in materia di salute e benessere
degli animali
•Sospensione delle operazioni
•Chiusura in toto o in parte dello stabilimento (anche solo per
una tipologia produttiva) per un appropriato periodo di tempo e
conseguente sospensione (o revoca del riconoscimento).

.
In tutti e tre i casi tali provvedimenti vanno adottati previa
comunicazione all’interessato di avvio del procedimento ai sensi dell’art.
7 della 241/90 e successive modificazioni.

Tale comunicazione non è necessaria nell’ipotesi di sospensione o
chiusura contestuale al sopralluogo per carenze tali da pregiudicare la
sicurezza degli alimenti prodotti.

Il DSP dell’AUSL notifica all’operatore alimentare interessato il
provvedimento di sospensione motivato, comprensivo delle informazioni
sui diritti di ricorso, con la prescrizione delle misure e degli interventi
da porre in atto al fine di rimuovere le cause che ne hanno determinato
l’adozione e fissa i termini entro cui realizzarli.

Copia del provvedimento va trasmessa al Comune e al Servizio
Veterinario e igiene degli alimenti della Regione.
Per tutto il periodo di durata della sospensione è interdetta l’attività
produttiva.
Alla scadenza del termine fissato o quando
l’operatore del settore alimentare comunica
l’avvenuto adeguamento, il DSP dell’AUSL esegue
un sopralluogo al fine di verificare la rimozione
delle carenze all'origine del provvedimento e, in
caso favorevole, revoca il provvedimento di
sospensione notificandolo all’interessato e per
conoscenza al Comune e al Servizio Veterinario e
igiene degli alimenti della Regione.
Qualora tali carenze persistano (per mancata
ottemperanza alle prescrizioni impartite) o qualora siano
evidenziati a carico dello stabilimento carenze di gravità
tale da non consentire la prosecuzione dell’attività, o parti
specifiche di essa,
il DSP dell’AUSL può disporre, con provvedimento
motivato, la chiusura dello stabilimento o di parti di
esso, informando sui diritti di ricorso
(avverso il provvedimento l’interessato può proporre
ricorso al TAR competente entro 60 giorni dalla
comunicazione).

Sanzioni
Si applicano le sanzioni previste dall’art. 6 del Dlgs 193/
2007
Dati SIAN 2011

                                                               accessi effettuati ( per tipo )
                               n.      n.
                        di                                                                                n.
                n.           stru    strutt                                su                                     n.
                       cui                    parer                                                    totale                        n.
             strutt          ttur     ure                                 seg                                   campi     n.
                      indu                       i       su       progr                                campi                        AU
              ure              e      con                                 nala                                   oni    certifi
                      stri                    rilasc   doma        am-                       totale      oni                        DIT
             esiste          cont     non                                   -    follow up                      irreg   cazioni
                       ali                     iati     nda       mata                       accessi   prelev                        ti
               nti           rolla   confo                                zion                                  olari
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                                                                           (f)

PRODUZIONE                                                                           15
PRIMARIA     4.403    6      331     47       71       39        562      25                 636       726      3       5           -

TRASF.
LAVORAZ.     10.774   194
                             3.33
                                     1.257    782      512       3.143    272
                                                                                    568
                                                                                             4.449     1.699    10
                                                                                                                            2.990
                                                                                                                                    63
CONF.                        9

RISTORAZIO
                             10.6                                                 1.462                                       15
NE           40.242   133            3.647    2.501    1.745     9.166    611                12.812    1.054    8                   41
                             23

COMMERCIO    15.712   102
                             2.97
                                     826      732      533       3.604    636
                                                                                    422
                                                                                             5.158     1.868    16
                                                                                                                             164
                                                                                                                                    23
                             3

TRASPORTI    1.790    4      70      7        246      12        59       6
                                                                                      3
                                                                                             79        5

TOTALE                       17.3                                         1.55    2.470                                     3.174
             72.921   439            5.784    4.332    2.841     16.534                      23.134    5.352    37                  127
                             36                                           0
Dati SIAN 2011

                                                                          denunc     proposte di
                                                                                                        sequestri
                                                prescrizio                    e      sospensione
                                                               sanzioni
                                                    ni                    autorit     attività /
                PROVVEDIMENTI                                amministra
                                                impartite                     à        revoca
                                                                tive
                                                 (escusi                  giudizia   autorizzazi
                                                                                                   n°           Kg
                                                   "si")                     ria         one

PRODUZIONE PRIMARIA                                91            5           1           3         2
TRASFORMAZIONE, LAVORAZIONE, CONFEZIONAMENTO      2181          85           7           16        9           2732
BAR - RISTORAZIONE VELOCE                         1981           91          3           9         4            90
RISTORAZIONE TRADIZIONALE                         3134          216         15           27        20          479
RISTORAZIONE COLLETTIVA                           1381          22           2                     3
COMMERCIO AL DETTAGLIO                             1171         79           8           6         9           541
COMMERCIO ALL'INGROSSO                             270          26           5                     1
TRASPORTI                                           5
TOTALE                                            10214         524         41           61        48         3842,2
La formazione degli alimentaristi

La Legge Regionale n. 11/2003
pone le basi per:
• eliminare una pratica sicuramente inutile ed
         inefficace, oltre che ripetitiva
• impostare un sistema
             • dotato di maggiore efficacia preventiva
             • ad accesso semplificato:
                   • obbligo formativo per un numero inferiore di
                   utenti (esclusione di alcune categorie,
                   identificazione di fasce a diverso rischio)
                   • cadenza differenziata (non più annuale)
             • compreso nei LEA
             • che tiene conto anche di bisogni informativi della
             popolazione
La Deliberazione della Giunta Regionale
            1 marzo 2004 n. 342
• Classifica le mansioni a rischio

• Definisce le tipologie di corso e la periodicità

• Riconosce     altre iniziative formative idonee e
      titoli di studio “validi”

• stabilisce la validità dell’attestato

• individua i contenuti formativi dei corsi
Classificazione delle mansioni a rischio
ai fini dell’individuazione del personale tenuto alla frequenza dei corsi di
                                 formazione:

  A) Livello 2
  - Cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, aziendale, centri di
  produzione pasti, rosticcerie, ecc)
  - Pasticceri
  - Gelatai (produzione)
  - Addetti alle gastronomie (produzione e vendita)
  - Addetti alla produzione di pasta fresca
  -Addetti alla lavorazione del latte e dei formaggi, esclusi addetti
  alla stagionatura e mungitori
  - Addetti alla macellazione, sezionamento, lavorazione,
  trasformazione e vendita (con laboratorio cibi pronti) delle carni e
  dei pesci
  - Salumieri
  - Addetti alla produzione di ovoprodotti (escluso imballaggio)
B) Livello 1

- Baristi (ad esclusione della sola somministrazione di
bevande)
- Fornai e addetti alla produzione di pizze, piadine e analoghi
- Addetti alla vendita di alimenti sfusi esclusi ortofrutticoli
- Personale addetto alla somministrazione/porzionamento dei
pasti nelle strutture scolastiche e socio-assistenziali
C) Livello 0
- Camerieri
- Lavapiatti
- Addetti all'industria conserviera
- Addetti alla produzione delle paste alimentari secche
- Trasportatori/magazzinieri
- Addetti alla lavorazione e vendita prodotti ortofrutticoli, spezie,
prodotti erboristici
- Promoter
- Addetti alla produzione e lavorazione del vino e delle bevande
- Addetti ai distributori automatici di alimenti e bevande
- Tabaccai e farmacisti
- Addetti alle pulizie in strutture alberghiere e collettive
- Personale sanitario o di assistenza in strutture sanitarie
- Personale docente nelle strutture scolastiche
- Addetti alle produzioni alimentari a rischio microbiologico nullo o con
ciclo tecnologico che garantisce basso o nullo apporto microbico sul
prodotto finale (torrefazione caffè, tostatura frutta secca, oleifici,
produzione miele, produzione caramelle e affini, lavorazione e
confezionamento funghi freschi e secchi, …)
- Addetti alla vendita del pesce
- Addetti all’imballaggio delle uova
Addetti ad altre lavorazioni non comprese nei gruppi precedenti 1 e 2
Gli addetti alle mansioni comprese
nelle categorie di rischio definito 1 e
2 sono tenuti al possesso
dell’attestato di formazione al
termine di specifico corso

Gli addetti alle mansioni elencate nel
livello 0 sono esclusi dall’obbligo
dell’attestato
Contenuti dei corsi di formazione/aggiornamento

  • Le MTA
  •Valutazione del rischio connesso alle diverse fasi del ciclo
  di produzione degli alimenti, con particolare riferimento
  all’attività svolta dai soggetti interessati;
  •Modalità di contaminazione degli alimenti e ruolo
  dell’alimentarista : simulazioni e soluzioni di problemi “sul
  campo”
  • Igiene       personale:      procedure      di    controllo
  comportamentale
  • Igiene e sanificazione degli ambienti e delle
  attrezzature
Corsi di formazione/aggiornamento

Il rilascio/rinnovo degli attestati di formazione per
gli alimentaristi è in capo ai Dipartimenti di Sanità
Pubblica delle AUSL che
• erogano direttamente i corsi di formazione e
       aggiornamento nell’ambito dei LEA
• riconoscono come compatibili con le finalità del
       nuovo regime normativo:
       • corsi organizzati dalle Aziende alimentari
       nell’ambito degli obblighi formativi previsti
       dall’autocontrollo
       • altre iniziative di aggiornamento
       organizzate dalle Associazioni di categoria
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