TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL'IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING - A. A. 2019-2020 - Coris

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TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL'IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING - A. A. 2019-2020 - Coris
TRANSMEDIA STUDIES
       LABORATORIO DI ANALISI
DELL’IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING

          Prof.ssa Silvia Leonzi

            A. A. 2019-2020
TRANSMEDIA STUDIES LABORATORIO DI ANALISI DELL'IMMAGINARIO E DELLO STORYTELLING - A. A. 2019-2020 - Coris
Transmedia storytelling

     “Transmedia storytelling represents a process where
integral elements of a fiction get dispersed systematically
      across multiple delivery channels for the purpose of
        creating a unified and coordinated entertainment
   experience. Ideally, each medium makes it own unique
               contribution to the unfolding of the story.”

       H. Jenkins, Convergence culture, New York University, NY, 2007, Confession of an Aca-fan, henryjenkins.org
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JENKINS E I 7 PRINCIPI DEL TRANSMEDIA STORYTELLING
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Jenkins e i 7 principi del transmedia storytelling
«L’unicorno origami rimane per me l’emblema dei principi
 chiave che danno forma a quello che chiamo transmedia
storytelling, il santo protettore di una comunità sempre più
appassionata di artisti, narratori, marchi, game designer e
critici/accademici, per cui il transmedia è diventato la forza
          trainante della vita creativa e intellettuale».
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L’unicorno origami

  «Se i creatori non possono esercitare il controllo totale
   su ciò che apprendiamo dalle loro storie transmediali,
            ciò non impedisce loro di tentare di dirigere (o
  plasmare) le nostre interpretazioni. Neil Young parla, a
         questo proposito, di comprensione additiva. Cita
        l’esempio del director’s cut di Blade Runner, dove
l’aggiunta di un breve segmento in cui Deckard trova un
       unicorno origami invita lo spettatore a chiedersi se
         Deckard sia un replicante: «Ciò cambia la nostra
 percezione del finale….La sfida per noi […] è tirare fuori
    l’unicorno origami, quel frammento di informazione
                  che ti fa vedere il film in modo diverso»
                                                              (Neil Young, game designer)

        H. Jenkins, Convergence Culture: Where Old and New Media Collide, NYU Press, 2006
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I 7 principi di Jenkins: una cronologia
Novembre 2009:
- Conferenza “Futures of Entertainment 4”, presso il MIT
(Massachusetts Institute of Technology)

Dicembre 2009:
- Articolo The Revenge of the Origami Unicorn: Seven
Principles of Transmedia Storytelling, blog “Confessions of
an Aca-Fan” (http://henryjenkins.org).
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I 7 principi di Jenkins

1. Spreadability vs. Drillability
 2. Continuity vs. Multiplicity
3. Immersion vs. Extractability
       4. Worldbuilding
          5. Seriality
        6. Subjectivity
        7. Performance
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I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                              1. Spreadability vs. Drillability

«Spreadability si riferisce alla capacità del pubblico di impegnarsi attivamente nella
circolazione dei contenuti mediali attraverso i social network e nell’espansione del
                          loro valore economico e culturale».
    H. Jenkins, The Revenge of the Origami Unicorn: Seven Principles of Transmedia Storytelling, 2009

 «Forse abbiamo bisogno di una metafora diversa per descrivere l’interazione degli spettatori
 con la complessità narrativa. Possiamo pensare che alcuni programmi, più che spreadable,
  siano drillable. Incoraggiano infatti gli spettatori a scavare nel profondo, indagando sotto la
 superfice per capire la complessità della storia e del suo racconto. Questi programmi creano
un’attrazione, trascinando gli spettatori all’interno dell’universo narrativo e incitandoli a scoprire
  sempre di più. L’opposizione tra spreadable e drillable non dovrebbe essere pensata
 come gerarchica, bensì come disposta su vettori opposti del coinvolgimento culturale.
  Un media spreadable incoraggia un movimento orizzontale, accumulando le visualizzazioni
               senza incoraggiare necessariamente un interesse a lungo termine.
Un media drillable solitamente coinvolge meno persone ma occupa una quantità maggiore del
      loro tempo e delle loro energie in una discesa verticale nella complessità del testo».

  J. Mittel, To Spread or To Drill, justtv.wordpress.com, febbraio 2009, in H. Jenkins, The Revenge of the
                     Origami Unicorn: Seven Principles of Transmedia Storytelling, 2009
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I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                          Spreadability

    1      Vasta diffusione

    2      Generalmente limitata nel tempo

    3      Basso investimento da parte degli utenti

    4
           Alto riscontro da parte degli utenti

La diffusione immediata e capillare può trasformarsi in un
      interesse a lungo termine da parte degli utenti
  Jenkins H., Spreadable media: i media tra condivisione, circolazione, partecipazione, Apogeo, Milano, 2013
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SPREADABILITY
➢Jenkins (2009): il caso «Susan Boyle» a Britain’s Got Talent

➢https://www.youtube.com/watch?v=jca_p_3FcWA

➢85,2 milioni di visualizzazioni di video correlati a lei (incluse
 interviste ecc.), di cui 20 milioni quella stessa sera

➢(il discorso di Obama la sera delle elezioni: 18,5 milioni…)

➢500.000 visualizzazioni tra il 18 e il 24 aprile della pagina
 Wikipedia

➢Pagina fan di Facebook da 150.000 a 1.000.000
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                         Spreadability
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altri?
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 Jenkins H., Spreadable media: i media tra condivisione, circolazione, partecipazione, Apogeo, Milano, 2013
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                          Drillability
Predisposizione di un contenuto di essere approfondito e quindi, in parte,
co-creato
(G. Xhaet, Le nuove professioni del web. Fate del vostro talento una professione, Hoepli, Milano, 2012)

                           Caratteristiche principali:

            1 Minore diffusione dello spreadable media
          2 Maggiore investimento di tempo ed energia
        3     Gli utenti scandagliano la storia nel profondo
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
       Drillability
I 7 PRINCIPI DI JENKI
              Drillabi
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                 Drillability
Enciclopedia partecipativa

Wikia – The home of fandom
http://fandom.wikia.com
• Fondata nel 2006 da Jimmy Wales
• Contiene più 360.000 comunità
• Ha più di 190 milioni di
   visualizzazioni al mese
• Dà ai fan la possibilità di creare vere
   e proprie enciclopedie
• È visitata da chi vuole approfondire
   le proprie conoscenze sull’universo
   narrativo
Spreadability
Rapida diffusione dei video attraverso la condivisione tra gli
spettatori/utenti

Drillability
Possibilità, per chi vuole, di approfondire l’universo narrativo
I 7 principi di Jenkins
                           2.   Continuity vs. Multiplicity

 «[…] L’idea di un’“esperienza unificata”, sviluppata “sistematicamente”
   attraverso testi multipli è valida per quei franchise transmediali che
cercano di costruire un forte senso di “continuità”, che ce li fa lodare per la
     “coerenza” e “plausibilità” del loro mondo finzionale, così come è
  importante per i fan hardcore che interpretano questa continuità come
   l’unico valore che può ripagarli dell’investimento di tempo ed energie
necessario a raccogliere i pezzetti sparsi e ad assemblarli in un tutto dotato
                                 di senso».

      «La molteplicità permette ai fan di provare piacere per ri-racconti
alternativi, dove i personaggi e gli eventi si vedono in prospettive nuove. E
  gli editori si fidano del fatto che i loro fan sappiano non solo in che modo i
  pezzi stanno insieme, ma anche in che modo ogni elemento sta dentro a
                        una specifica versione della storia».

                                     http://www.minimaetmoralia.it/wp/la-vendetta-dellunicorno-origami
I 7 principi di Jenkins
  2.   Continuity vs. Multiplicity

           Robert Pratten, Getting Started with Transmedia Storytelling, 2nd ed 2015
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                      Continuity

           «La continuità narrativa viene talvolta intesa come una storia che
    progredisce nel tempo, tipico di una struttura lineare, ma in realtà ha un
significato più complessa di questo. Qualunque sia la struttura della propria
 narrazione, continuità significa che la tua storia fa una progressione logica
                                                           dall'inizio alla fine».
             K Lawrence, Compass Points - Building Your Story: A Guide to Structure and Plot,
                                                      John Hunt Publishing, Alresford, 2014

                                Caratteristiche principali:

                          1    Universo narrativo plausibile

         2   Vari frammenti della storia compongono un insieme coeso

              3 Fan gratificati dalla coerenza dell’universo narrativo
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                   Continuity

Nel 2000, a causa delle possibili
inesattezze e incongruenze che
inevitabilmente il gran numero di
testi relativi alla saga di Star Wars
avrebbe potuto creare, la Lucas Film
decise di riorganizzare i prodotti
dell'universo di Guerre stellari. A tale
scopo la produzione decise di creare
un database della saga denominato
«Holocron» per rispettare il principio
della continuità (coerenza e non
contraddittorietà) e attenersi al
canone stabilito.
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                                     Continuity

The Pixar Theory
• Teoria sviluppata da Jon Negroni
• Articolo pubblicato nel suo blog nel 2013
• Libro pubblicato nel 2015

https://jonnegroni.com/2013/07/11/the-pixar-theory

«Secondo questa teoria film come «Cars» e
«Brave» e gli altri sarebbero tutti collegati da un
unico filo conduttore e avrebbero luogo nello
stesso universo narrativo, rispettando una
sequenza temporale. Racconterebbero cioè
l’evoluzione di un mondo in cui le macchine
sono diventate intelligenti, gli esseri umani si
sono estinti e gli animali sono diventati esseri
senzienti.»

www.repubblica.it
I 7 principi di Jenkins
                                               Continuity

    Retroactive continuity
    Il termine continuità retroattiva, o retcon in breve, si riferisce all’alterazione a posteriori di
    una continuità precedentemente stabilita, solitamente per rivedere una storia e includere
    elementi della storia aggiuntivi, aggiustare o spiegare quello che altrimenti sarebbe un
    errore nella continuità della storia.

    T. Dowd, Transmedia: One Story--Many Media, Focal Press, Abingdon, 2015

                                    Caratteristiche principali:

                   1   La continuità precedentemente stabilita viene alterata

                            2    Consente di integrare nuovi elementi

3     Permette di giustificare quelli che altrimenti sarebbero stati considerati degli errori di
                                              continuità
I 7 principi di Jenkins
                                Continuity

Retroactive continuity

Sherlock Holmes

Arthur Conan Doyle nel 1983 termina il
racconto intitolato “Il Problema Finale”
con la morte di Sherlock Holmes. Nel
1903, per poter continuare a scrivere
del celebre investigatore, pubblica il
racconto “La Casa Vuota”, nel quale
spiega come Holmes avesse in realtà
solamente finto di essere morto.
CONTINUITY

                                                          2007
    2002

                                            2004

Captain America: Civil War, 2016   Character rebirthing
I 7 principi di Jenkins
                                       Multiplicity

                                        Multiplicity

       “Multiplicity replica personaggi e motivi riconoscibili su
                            più piattaforme.»

                         E. Beddows, Buffy the Transmedia Hero

                           Caratteristiche principali:

1 Ripetizioni o versioni alternative                  3 Più filoni narrativi possibili
  della storia

2 Personaggi ed eventi visti da                       4 I fan possono scegliere ciò che
  nuove prospettive                                     ritengono più adeguato
Multiplicity

Spider-man- India, 2004        Spider-man loves Mary Jane, 2005
I 7 principi di Jenkins
                            2.   Continuity vs. Multiplicity

Continuity & Multiplicity

James Bond

L’universo narrativo di James Bond si sviluppa a partire
dai romanzi scritti da Ian Fleming e comprende anche:

• Film canonici
• Film apocrifi
• Romanzi scritti da altri autori con protagonista James
  Bond da adulto
• Romanzi su James Bond da giovane
• Romanzi sul nipote di James Bond
• Romanzi incentrati sulla figura di Miss Moneypenny
• Serie televisive
• Videogiochi
• Giochi di ruolo
I 7 principi di Jenkins
                     3.   Immersion vs. Extractability

      «Con l’immersion si intende guidare lo spettatore
     nell’esplorazione del mondo della fiction all’interno
dell’universo creato, predisponendo vari punti d’entrata e di
 uscita in una sorta di continuum narrativo. L’extractability
   (estraibilità) fa riferimento a tutti quegli elementi della
  narrazione che possono essere estratti dall’universo e
    declinati in forme, piattaforme e modalità differenti».

          S. Leonzi, A. Andò, Transmedia Storytelling e Audience
         Engagement. Strategie narrative e pratiche partecipative
              nell'era digitale, Armando editore, Roma, 2013
Immersion vs. Extractability

1985                                  1998
I 7 principi di Jenkins
                        Immersion

 Immersion

A. Fontana, J. Sassoon, R. Soranzo, Marketing Narrativo.
Usare lo storytelling nel marketing contemporaneo,
FrancoAngeli, Milano, 2010

Caratteristiche principali:

 1    Ingresso dello spettatore all’interno della storia
                                                           «Proprio come la gente desiderava far
                                                             muovere le immagini, desiderava
 2   Sospensione dell’incredulità e totale                  guardare dentro un mondo diverso.
     adesione all’universo narrativo                        Desideravano entrare in una storia o
                                                              viaggiare in una terra lontana.»

                                                            Hayao Miyazki, Studio Ghibli Museum, Tokyo
I 7 principi di Jenkins
                                           Immersion

Immersion: Environmental Storytelling
«Uno dei segreti della progettazione di ambienti tematici è che gli elementi della storia
sono diffusi nello spazio fisico che il visitatore attraversa. In questo modo, è lo spazio
fisico che fa la maggior parte del lavoro di trasposizione della storia che i progettisti
tentano di raccontare. Colori, luce e persino le texture di uno spazio possono creare nel
pubblico eccitazione o paura.»
D. Carson, Environmental Storytelling: Creating Immersive 3D Worlds Using Lessons Learned from the
Theme Park industry, Gamasutra.com, 2000

                                  Caratteristiche principali:

       1    Gli elementi della storia sono inseriti all’interno dello spazio fisico

2   Il colore, la luce e la struttura del luogo influiscono sulle sensazioni dei visitatori
Immersion: Kurosawa, Dreams (1990)
IMMERSION: Van Gogh EXPERIENCE

                           Napoli, 2018
IMMERSION: Klimt EXPERIENCE

                              Roma, 2018
IMMERSION: WESTWORLD EXPERIENCE
DISNEYWORLD
I 7 principi di Jenkins
                                Extractability

«I personaggi dei progetti transmediali devono prendere vita e vivere
realmente a fianco dello spettatore connettendosi emotivamente ad esso.»

                N. Bernardo The producer’s guide to transmedia, beActive Books, Lisbona,2011

                           Caratteristiche principali:

            1    Estrapolazione di alcuni elementi dalla storia

        2   Integrazione di questi elementi nella vita quotidiana
I 7 principi di Jenkins
      Extractability
     Merchandising
I 7 principi di Jenkins
Extractability
Extractability: reverse product placement

P. Bensi, R. P. Nelli, Il product placement nelle strategie di convergenza
della marca nel settore dell'intrattenimento, Vita e Pensiero, Milano, 2007
I 7 principi di Jenkins
                              Immersion vs. Extractability

Immersion & Extractability

Giochi

Tratti da Film
• Giochi già commercializzati e
  utilizzati, realizzati di volta in volta in
  una versione speciale collegata ad
  un determinato film

Tratti da programmi televisivi
• Il gioco nasce a partire da un
  programma televisivo e ne
  riproduce il format
• Consente agli spettatori di
  sperimentare i quiz e di vivere
  un’esperienza simile a quella dei
  concorrenti reali
EXTRACTABILITY
Gli oggetti; privati di uso, di utilità e di funzione, divengono portatori di significati
acquistando il potere di stabilire legami tra sfere diverse, tra il visibile e l'invisibile,
tra sacro e profano, tra presente e passato (K. Pomian, 2007)
Il «possesso è il rapporto più profondo che si può avere con le cose», rivela
l’ineliminabile ricerca dell'uomo di sconfiggere la morte, di esorcizzare il nulla, di
vivere nelle cose raccolte per mezzo e attraverso di esse, nonché un desiderio di
eternità.
FLASH MOB: WESTWORLD, 2016
I 7 principi di Jenkins
 3.   Immersion vs. Extractability
I 7 principi di Jenkins
                                4.   Worldbuilding

«Si tratta forse di uno dei principi più importanti del transmedia storytelling.
La narrazione diviene sempre più l’arte della creazione di mondi, ovvero
     di realtà solo accennate ma non esaustivamente “vissute”. I progetti
 transmediali, invece, nascono fin dall’inizio per andare contestualmente e
  contemporaneamente su diversi media, con differenti strategie narrative.
[…] dalla storia come punto centrale per un buon film, si è prima transitati,
   con la diffusione di sequel e prequel, ad una fase in cui è fondamentale
    creare un personaggio che sia in grado di sostenere più storie, per poi
     arrivare ad un momento, quello attuale, appunto, in cui è richiesta la
       capacità di inventare degli universi in grado di ospitare una
          moltitudine di personaggi e storie su media differenti».

                        S. Leonzi, A. Andò, Transmedia Storytelling e Audience Engagement.
                        Strategie narrative e pratiche partecipative nell'era digitale, Armando
                                                 editore, Roma, 2013
I 7 principi di Jenkins
                                                  4.   Worldbuilding
    «Il worldbuilding, tuttavia, spesso si traduce in dati, esposizioni e digressioni che forniscono informazioni
    su un mondo, mostrando la narrativa o addirittura bloccandola temporaneamente, tuttavia gran parte dei
           dettagli in eccesso e della ricchezza descrittiva possono essere una parte importante
     dell'esperienza del pubblico. Le informazioni sul mondo che non intervengono attivamente nella storia
     possono comunque creare un mood e un’atmosfera, e contribuire ulteriormente alla costruzione della
                                     nostra idea di personaggi, luoghi ed eventi.»
                       M. J.P. Wolf, Building Imaginary Worlds: The Theory and History of Subcreation, Routledge, New York, 2014

     “Il Transmedia storytelling è una tecnica che sta diventando un punto di riferimento ad
       Hollywood e a Madison Avenue e che consente lo sviluppo di “storyworlds” che si
                              sviluppano su piattaforme multimediali.”

                                      Jeff Gomez, intervista per Forbes, 2009.

                                                Caratteristiche principali:

1    Costruzione di un complesso                          3     L’audience è portata ad esplorare il mondo
     universo narrativo                                         in lungo e in largo

2 Creazione di grafici e mappe                            4     Gli spettatori capiscono cosa aspettarsi
                                                                dalla storia
I 7 principi di Jenkins
                    4.   Worldbuilding

«Quando ho iniziato ti avrei detto di costruire una
buona storia perché senza una buona storia, non
avresti avuto un film. Più tardi, quando i sequel
hanno iniziato a prendere il sopravvento, ti ho
detto di costruire un personaggio perché un buon
personaggio è in grado di supportare molteplici
storie e adesso, ti dico di costruire un universo
perché un universo può supportare molteplici
caratteri e molteplici storie su molteplici media.»

       H. Jenkins, The Revenge of the Origami Unicorn: Seven Principles
                        of Transmedia Storytelling, 2009
I 7 principi di Jenkins
             4.   Worldbuilding

Star Wars Databank – starwars.com

                                  •   Personaggi
                                  •   Luoghi
                                  •   Creature
                                  •   Veicoli
                                  •   Droidi
                                      Etc.
I 7 principi di Jenkins
      4.   Worldbuilding

                           The Truman Show, 1998
I 7 principi di Jenkins
      4.   Worldbuilding

                           Westworld, 2016
I 7 principi di Jenkins                            .

                             Seriality

    G. Bettetini, P. Braga, A. Fumagalli, Le logiche della televisione, FrancoAngeli,
                                                                         Milano, 2004

               Caratteristiche principali:

1      Storia sviluppata attraverso più puntate

    2 Storia sviluppata attraverso più canali
I 7 principi di Jenkins
               I 7 principi  di Jenkins
                         Seriality
                              5.
                               Seriality

«La storia si riferisce alla nostra costruzione mentale di ciò che è
accaduto. Ciò prende forma solo dopo aver assorbito tutti i pezzi
di informazione disponibili. La trama si riferisce alla sequenza
attraverso la quale quei bit di informazione sono stati messi a
nostra disposizione. Un serial, quindi, crea dei pezzi di storia
significativi e avvincenti per poi distribuire l'intera storia su più
puntate.»

             H. Jenkins, The Revenge of the Origami Unicorn: Seven Principles of
                                                  Transmedia Storytelling, 2009
I 7 principi di Jenkins
                                         Seriality

      «Con questo termine si fa riferimento alla capacità di una
narrazione di essere serializzata sia su uno stesso mezzo (seriality)
 che su medium diversi (trans-seriality). Un serial crea frammenti di
   storia e li disperde in molteplici occorrenze. […] Il transmedia
storytelling è, in questo modo, una versione iperbolica del serial, in
cui i pezzi di informazione significativa e coinvolgente sulla storia si
  disperdono non soltanto in vari segmenti all’interno dello stesso
              medium, ma anche in più sistemi mediali.»

              S. Leonzi, A. Andò, Transmedia Storytelling e Audience Engagement. Strategie
             narrative e pratiche partecipative nell'era digitale, Armando editore, Roma, 2013
I 7 principi di Jenkins
                               Seriality
Film 1992                              7 Stagioni 1997 - 2003

            Spin Off: Angel 5 Stagioni 1999 - 2004   Ottava stagione 2007 - 2011
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                                   6.   SUBJECTIVITY
    «La Subjectivity può essere considerata come una specifica istanza o livello di
    narrazione nella quale il racconto è affidato ad un personaggio della storia e questo
    viene percepito da noi come se fossimo nella stessa situazione vissuta dal
    personaggio.»
     E. Branigan, Point of View in the Cinema: A Theory of Narration and Subjectivity in Classical Film, Mouton Publishers, Berlino, 1984

     «Dovrai rivolgerti ai tuoi personaggi e decidere come definirli. Dovrai fornire informazioni su chi sono, cosa
     amano/non amano, cosa li motiva e cosa vogliono ottenere. [...] Dovrai essere espansivo nella creazione dei
     tuoi personaggi, non definirli solo nell’ottica di una particolare piattaforma .»

                                                        N. Bernardo The producer’s guide to transmedia, beActive Books, Lisbona,2011

                                                 Caratteristiche principali:

1   Soggettività multipla                                 3      Personaggi definiti attraverso più piattaforme

2 Approfondimenti su personaggi                           4      Più prospettive attraverso le quali guardare la storia
    secondari
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                             6.   SUBJECTIVITY

«Una storia può essere raccontata da diversi punti di vista
ed il principio della soggettività sfrutta questa caratteristica,
  affidando, ad esempio, a un personaggio secondario la
 responsabilità di un racconto parallelo, magari attraverso
                   l’escamotage del diario».

          S. Leonzi, A. Andò, Transmedia Storytelling e Audience Engagement.
          Strategie narrative e pratiche partecipative nell'era digitale, Armando
                                   editore, Roma, 2013
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                               6.   SUBJECTIVITY

«Le espansioni transmediali, quindi, possono focalizzarsi su dimensioni
inesplorate del mondo immaginario […]. Le espansioni transmediali possono
inoltre ampliare la timeline del materiale distribuito, come accade quando ci
affidiamo ai fumetti per completare la storia, o per giocare con le estensioni a
lungo termine degli eventi rappresentati. Una terza funzione delle espansioni
transmediali può essere quella di mostrarci le esperienze e le prospettive dei
personaggi secondari. Queste attirano l’attenzione dei lettori di lunga data
portandoli a confrontare le molteplici prospettive presenti all’interno di uno
stesso prodotto.»

H. Jenkins, The Revenge of the Origami Unicorn: Seven Principles of Transmedia Storytelling, 2009
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                             6.   SUBJECTIVITY
SOGGETTIVITÀ INTRATESTUALE

                                   Kyoto, periodo Heian. Un boscaiolo, un monaco e un
                                   vagabondo si interrogano su una vicenda, l'assassinio di un
                                   samurai e lo stupro di sua moglie per mano del bandito
                                   Tajômaru, che li ha coinvolti come testimoni. Mentre si
                                   susseguono le dichiarazioni dei protagonisti davanti a un
                                   tribunale sulla loro versione dei fatti, la verità anziché
                                   emergere sembra vieppiù allontanarsi.
                                   Akira Kurosawa,1950
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                             6.   SUBJECTIVITY

SOGGETTIVITÀ INTRATESTUALE                 L'amore bugiardo - Gone Girl (David Fincher, 2014)
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                             6.   SUBJECTIVITY
SOGGETTIVITÀ INTRATESTUALE                              Dunkirk (Christopher Nolan, 2017)

                                       Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000
                                       soldati inglesi si ritrovano accerchiati
                                       dall'esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e
                                       da mare, i britannici organizzano una
                                       rocambolesca operazione di ripiegamento.

                                             Una settimana sulla spiaggia, dove le
                                             truppe attendono di essere evacuate e il
                                             soldato Tommy scampa a un'imboscata, un
                                             giorno in mare, dove Mr. Dawson recupera i
                                             combattenti naufraghi, un'ora in cielo, dove
                                             il pilota Farrier abbatte i bombardieri
                                             tedeschi. Tre punti di vista che Nolan
                                             converge in un solo e medesimo presente.
                                             La flessibilità delle linee cronologiche si fa
                                             daccapo uno smisurato presupposto
                                             narrativo, generando storie mai viste e la
                                             Storia come non l'abbiamo mai vista.
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                             6.   SUBJECTIVITY

SOGGETTIVITÀ INTERTESTUALE
                                       La scomparsa di Eleanor Rigby (The
                                       Disappearance of Eleanor Rigby, USA, 2013),
                                       film scritto e diretto da Ned Benson.

                                       Inizialmente il film era diviso in due parti
                                       (Hime Her), poi unite per la distribuzione
                                       cinematografica.
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                   6.   SUBJECTIVITY
SOGGETTIVITÀ TRANSMEDIALE
«Attraverso di essi [I SNS] si ha la possibilità di dare un’identità ai personaggi in maniera
efficace e molto veloce […] Non solo conferiscono loro un’identità, ma questa identità può
comunicare con l’utente, può interagire, può avvalorare la storia che si racconta, può
estenderla, ingrandirla, arricchirla, quindi i social sono assolutamente basilari,
rappresentano quasi il collante per una narrativa transmediale».

                           Nicoletta Iacobacci, VR/AR/MR Business Development Manager,
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                6.   SUBJECTIVITY
Personaggio Transmediale: un eroe le cui avventure vengono narrate attraverso varie
piattaforme mediali, ognuna aggiunge dettagli alla vita del personaggio.
                                Bertetti P. (2014), Toward a Typology of Transmedia Characters, International
                                                                     Journal of Communication 8: 2344–2361
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                           6.   SUBJECTIVITY
Star Wars Marvel Comic

Principio della Subjectivity
applicato per creare linee comic

Personaggi come punti di
contatto tra le storie, nei diversi
media
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                             6.   SUBJECTIVITY

SOGGETTIVITÀ COME SPIN OFF
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                              7.   PERFORMANCE

    «Ai produttori viene chiesto sempre più spesso di pensare a cosa i fan
  faranno con le loro serie e di progettare universi al fine di favorire la loro
    partecipazione attiva. […] Nel mio lavoro, parlo di fan performance e
 sottolineo come attraverso queste discussioni i produttori sperimentano la
 loro relazione sia con il testo che con le audience, anche attraverso la loro
presenza online o gli interventi del regista. Siamo abituati a pensare a questi
  interventi come a dei contenuti che abbattono il muro della finzione per
mostrare i dietro le quinte del processo di produzione, ancora alcuni autori
      utilizzano queste piattaforme per espandere la nostra conoscenza
dell’universo narrativo, dei personaggi, degli eventi narrati, suggerendoci di
 pensare a questi come a delle espansioni della storia e non come semplici
                         resoconti della produzione.»

     H. Jenkins, The Revenge of the Origami Unicorn: Seven Principles of Transmedia
                                    Storytelling, 2009
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                       7.   PERFORMANCE
Producers performance
Attraverso la loro presenza online, i produttori instaurano una relazione sia con il testo che
con l’audience.

Contenuti speciali

Interviste a registi, produttori, attori
• Coloro che hanno lavorato nella realizzazione
   del film raccontano dei particolari su eventi e
   personaggi che il pubblico non ha potuto
   vedere

Scene tagliate
• Le scene girate e poi eliminate dai film spesso
   offrono ampliamenti della narrazione
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                7.   PERFORMANCE

«Con la performance si intende il processo mediante il quale si invitano i
   fan ad “attivarsi”, in maniera esplicita o implicita, a compiere delle
  attività specifiche attorno alla narrazione transmediale. I produttori
   cercano di coinvolgere i fan e progettano spazi, luoghi, stimoli, per
                    innescare una dialettica reciproca».

                       S. Leonzi, A. Andò, Transmedia Storytelling e Audience Engagement.
                       Strategie narrative e pratiche partecipative nell'era digitale, Armando
                                                editore, Roma, 2013
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
7.   PERFORMANCE
Feedback previsto sotto forma di una scelta tra le
opzioni disponibili

Librogame

Un libro-gioco o anche librogame è un'opera
narrativa che invece di essere letta linearmente
dall'inizio alla fine presenta alcune possibili
alternative mediante l'uso di paragrafi o pagine
numerate. Lettori diversi (o la stessa persona in
occasione di una rilettura) potranno compiere
scelte diverse e ciò condizionerà lo
svolgimento e la fine della trama. Questo
genere fu principalmente popolare negli anni
ottanta.

M. Ghilardi, I. Salerno, Giochi di ruolo. Estetica e immaginario di un nuovo scenario
giovanile, Tunuè, Latina, 2007
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
7. PERFORMANCE

Per decidere come portare avanti la storia,
viene espressamente chiesta l’opinione del
pubblico

Nella saga di Batman Una morte
in famiglia (1988-1989), per decidere
se far morire Robin la DC Comics
decide di effettuare un sondaggio
tra i lettori tramite televoto.

Il sondaggio si conclude
con 5343 voti favorevoli alla
morte di Robin e 5271
contrari.

        L. Bertuzzi, La storia della morte di Robin, decisa da un sondaggio telefonico, 2016
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                           7.   PERFORMANCE

«Non scrivo fan fiction per
aggiustare le cose, scrivo per
esplorare gli angoli in cui Harry
Potter non ha potuto sbirciare
[…]. Una storia che lascia
questi angolini meravigliosi
non ha bisogno di
aggiustamenti, ma invita
all’esplorazione […]».

Jenkins H., Cultura convergente, Apogeo,
Milano, 2007, pag. 193
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                                      7. PERFORMANCE
Fan performance: fan fiction

D. Barisone, Fanfiction, un fandom per ghermirli e nel buio incatenarli, 40k Unofficial, 2013
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
      7.   PERFORMANCE
I 7 PRINCIPI DI JENKINS
                                  7.   PERFORMANCE

Fan performance: fan che diventa producer
Darth Maul: Apprentice

• Cortometraggio realizzato da Shawn Bu nel 2016
• Incentrato sul Darth Maul, personaggio di Star Wars.
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