TIANGONG, IL "PALAZZO CELESTE" ANDRÀ IN FRANTUMI

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TIANGONG, IL "PALAZZO CELESTE" ANDRÀ IN FRANTUMI
ASTRONAUTICA

                 TIANGONG,
                 IL “PALAZZO CELESTE”
                 ANDRÀ IN FRANTUMI
                    WALTER RIVA

                                            Alberto Buzzoni
                                                          Astronomo Associato dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) presso
                                                          l’Osservatorio Astronomico di Bologna ha lavorato molti anni all’estero,
                                                          in Spagna e in gran parte del Sud America. Oltre a studiare le galassie
                                                          lontane e le loro implicazioni cosmologiche, si dedica da molti anni anche
                                                          allo studio dinamico dei satelliti artificiali e al problema dei detriti spaziali.
                                                          È inoltre coordinatore scientifico del progetto italiano PRISMA per lo studio
                                                          delle meteore e Rappresentante Nazionale dell’INAF in OCIS, l’organismo
                                                          per il coordinamento delle attività di Sorveglianza Spaziale e Difesa in Italia
                                                          (assieme ai colleghi dell’ASI e dello Stato Maggiore della Difesa).

          26    Le Stelle 175 | Febbraio 2018

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TIANGONG, IL "PALAZZO CELESTE" ANDRÀ IN FRANTUMI
TIANGONG

          A
                           nche i cinesi hanno una               Sorveglianza Spaziale e Difesa in Italia.
                           stazione spaziale. Anzi,              Insomma, la persona giusta per tutto
                           ne hanno addirittura due.             ciò che può cadere sulla Terra dal di
                           Si chiamano entrambe                  sopra delle nuvole. Lo abbiamo incon-
                           Tiangong (che potrem-                 trato piacevolmente e questo è il rias-
          mo tradurre con “palazzo del cielo”) e                 sunto della nostra conversazione.
          anche loro, come la più celebre - e più
          grande - Stazione Spaziale Internaziona-               Alberto pare che la Tiangong-1 sia an-
          le (ISS), orbitano incessantemente intor-              data fuori controllo da qualche mese,
          no al nostro pianeta. La prima di esse,                è proprio così? Come è stato possibile?
          la Tiangong-1, è però andata fuori con-                Sì, in effetti è da maggio dello scorso
          trollo almeno dalla primavera del 2016                 anno (2017) che l’Agenzia Spaziale Ci-
          e sta inesorabilmente perdendo quota                   nese CNSA ha dato notizia ufficiale alla
          e assetto. Insomma, in parole povere il                comunità internazionale (attraverso l’Uf-
          suo destino è segnato. Dopo un lustro                  ficio per gli Affari Spaziali delle Nazioni
          di onorato servizio (venne lanciata a set-             Unite, UNOOSA) che la stazione “ha ces-
          tembre del 2011), tre attracchi con le na-             sato di funzionare”. Questa informazio-
          vicelle Shenzhou, e dopo aver ospitato                 ne, in verità, lascia non poche perples-
          a bordo anche sei “ticonauti” - così ven-              sità poiché risulta che il “problema” con
          gono chiamati gli astronauti in Cina - fra             la Tiangong risalirebbe a oltre un anno             Lyu Yang, la prima donna astronauta cinese, è
          cui Lyu Yang e Wang Yaping, le prime                   prima (nel documento all’UNOOSA si               stata a bordo della Tiangong-1 per quasi una
          donne cinesi nello spazio, la Tiangong-1               riporta la data del 16 marzo 2016). Inol-        settimana nel giugno del 2012 (Di Tksteven -
          cadrà sul nostro pianeta nelle prossime                tre, in nessun momento è stata chiarita la       Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.
          settimane. Forse già a fine febbraio o,                natura del “problema” (se di problema si         wikimedia.org/w/index.php?curid=20681590)
          più probabilmente, a marzo. Per evitare,               tratta). Secondo i piani, infatti, la stazione
          anzi per prevenire, per quel poco che ci               cinese avrebbe già dovuto concludere             Si possono fare previsioni, al momento
          è possibile, gli annunci allarmistici e le             la sua missione ufficiale (con un rientro        in cui te lo chiedo (i primissimi giorni
          fake news che potrebbero scatenarsi su                 controllato in atmosfera) alla fine del          del 2018), su una sua caduta? Quando
          Internet nei giorni a ridosso della caduta,            2013, dopo che nel giugno di quell’anno          è più probabile che avvenga?
          abbiamo chiesto a un esperto di aiutar-                l’equipaggio dei tre ticonauti della navet-      Il problema della esatta predizione dei
          ci a fare il punto reale della situazione.             ta Shenzhou 10 vi fece visita per quasi          rientri in atmosfera di satelliti “dismessi”,
          Senza nasconderci nulla. Ma tenendo                    due settimane. Vista la piena funziona-          e più in generale dei detriti spaziali, è
          co
          comunque      presente che la Terra, oltre a           lità dell’astronave, a quel momento, è           estremamente complesso. La teoria fisica
          essere coperta d’acqua per oltre il 70%                però possibile che la CNSA abbia deciso          e matematica naturalmente è ben com-
          dell sua superficie ed essere in gran
          della                                                  di estenderne ulteriormente la missione          presa ma il calcolo preciso del momento
          pa disabitata (anche se magari a noi
          parte                                                  per verificare il grado di affidabilità delle    di caduta rimane a tutt’oggi molto incer-
          no sembra, specie in centro all’ora di
          non                                                    apparecchiature elettroniche di bordo in         to a causa dell’aleatorietà dei fenomeni
          punta…), è molto grande in confronto a                 caso di prolungata esposizione alle con-         fisici in gioco. La forza di “frenamento”
          un oggetto lungo circa 10 metri, che per               dizioni estreme dell’ambiente spaziale.          atmosferica dipende infatti dalla resisten-
          la maggior parte dovrebbe disintegrarsi                Alla fine, forse “tirando troppo la corda”,      za “aerodinamica” offerta dall’astronave,
          al rientro in atmosfera. Il nostro esperto             i sistemi di controllo della stazione han-       un parametro difficilmente controllabile
          è Alberto Buzzoni dell'Istituto Nazionale              no ceduto e sono andati probabilmente            nel caso l’oggetto stia “ruzzolando” fuori
          di Astrofisica (INAF), da anni studioso                in avaria, interrompendo (in tutto o in          controllo. L’altra grossa incognita riguar-
          delle tematiche attinenti ai satelliti arti-           parte, questo non lo sappiamo con cer-           da poi la densità negli strati alti della no-
          ficiali e al problema dei detriti spaziali e           tezza) la trasmissione dei dati diagnostici      stra atmosfera (al di sopra dei 100 km di
          membro per INAF di OCIS, l'organismo                   di bordo (la cosiddetta “telemetria”), ne-       quota, la cosiddetta ionosfera), fortemen-
          per il coordinamento delle attività di                 cessari per il suo controllo da terra.           te influenzata dal flusso di particelle che
                                                                                                                  ci arrivano dal Sole (il “vento solare”), il
                                                                                                                  quale può variare in maniera erratica nel
                                                                                                                  giro di ore, in corrispondenza delle tem-
                                                                                                                  peste magnetiche che possono sviluppar-
                                                                                                                  si sulla nostra stella.
                                                                                                                  Tenendo conto di tutte queste incertezze,
                                                                                                                  i calcoli ci dicono comunque che la cadu-
                                                                                                                  ta della stazione avverrà a brevissimo, in
                                                                                                                  una finestra al momento localizzabile fra
                                                                                                                  la seconda quindicina di febbraio e la pri-
                                                                                                                  ma di marzo. Va da sé che durante il rien-
                                                                                                                  tro una gran parte della struttura in allu-
                                                                                                                  minio della Tiangong verrà letteralmente
                                                                                                                  evaporata attorno ai 60-80 km di altezza a
                                                                                                                  causa dell’attrito con l’atmosfera terrestre,
             La Tiangong in fase di preparazione. La stazione è stata lanciata il 29 settembre 2011.              per cui solo una piccola frazione della
          Le sue dimensioni sono di 10,4x17x3,3 metri.                                                            massa totale (quella in particolare in ma-

                                                                                                                        Le Stelle 175 | Febbraio 2018           27

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TIANGONG, IL "PALAZZO CELESTE" ANDRÀ IN FRANTUMI
ASTRONAUTICA

               Un rendering dell’attracco fra la navetta di rifornimento Tianzhou-1                                        al prodotto dell’ampiezza delle spalle
            e la nuova stazione spaziale cinese Tiangong-2 che è stata lanciata                                            (diciamo 70 cm) per il diametro della te-
            a settembre del 2016 (China Manned Space Engineering).                                                         sta (circa 20 cm), ovvero 70x20 = 0,14
                                                                                                                           m2, abbiamo che le persone in un km
                                                                                                                           quadro sottendono fisicamente (in me-
                                                                                                                           dia) un’area totale di circa 28 m2, ovve-
                                                                                                                           ro circa lo 0,003% della superficie fisica
                                                                                                                           del nostro Paese. Dunque, è facile con-
                                                                                                                           cludere che la probabilità totale che un
                                                                                                                           frammento della Tiangong colpisca un
                                                                                                                           individuo in Italia è dell’ordine di 0,0006
                                                                                                                           x 0,00003 = 0,00000002, ovvero all’in-
                                                                                                                           circa una chance su 50 milioni. Giusto
                                                                                                                           come riferimento, stiamo parlando di un
                                                                                                                           rischio di incidente che è circa dieci volte
                                                                                                                           minore di quello di un viaggio in aereo.
          teriale a più alto punto di fusione, come               latitudine fra 42,8° Nord e 42,8° Sud.
          il titanio e l’acciaio) cadrà fisicamente               La buona notizia è dunque che tutta                      Come si sta seguendo a livello del-
          al suolo sottoforma di detriti di diverse               l’Italia settentrionale (a Nord dell’Isola               le istituzioni internazionali l’evolu-
          dimensioni. Possiamo attenderci quindi                  d’Elba, all’incirca) è assolutamente fuori               zione della sorte della Tiangong-1?
          pezzi di alcuni centimetri ma, anche sulla              da qualsiasi pericolo, mentre rimango-                   E l’Italia partecipa al monitorag-
          base di analoghe esperienze passate, non                no potenzialmente interessate le regioni                 gio della situazione? In che modo?
          possiamo escludere la possibilità che al-               centrali e meridionali (Sicilia compresa).               Per la rilevanza dell’evento (non succe-
          cune parti di dimensioni maggiori (come                 Detto questo, va chiarito assolutamen-                   de tutti i giorni di avere un oggetto di
          ad esempio alcuni dei serbatoi di propel-               te che il rischio connesso all’evento è                  oltre 8 tonnellate che cade dal cielo!)
          lente) possano sopravvivere quasi integre               bassissimo. Possiamo anzi divertirci a                   praticamente tutte le agenzie spaziali
          fino al suolo.                                          fare un semplice calcolo per valutarlo,                  del mondo hanno in programma os-
                                                                  molto simile del resto a quanto viene                    servazioni continuative della Tiangong.
          Dopo averci chiarito il “quando” e an-                  fatto davvero in questi casi dalle agenzie               Queste iniziative sono inoltre coordi-
          che il “perché” passiamo al “dove”. La                  spaziali. Tenuto conto dei limiti in latitu-             nate a livello internazionale dall’Inter-
          Terra è molto grande in confronto alla                  dine di cui sopra, la fascia terrestre inte-             Agency Space Debris Coordination
          navicella ed è costituita al 70% da mari                ressata dall’evento di caduta copre circa                Committee (IACD), che raggruppa, fra
          e oceani. Inoltre, le parti abitate della               300 milioni di km2 (gran parte dei qua-                  le altre, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI),
          terraferma, per quanto a noi sembri                     li, conviene ribadirlo ancora, è in realtà               l’ESA, la NASA, la ROSCOMOS russa e
          il contrario, sono la minoranza. Ciò                    rappresentata dagli oceani). Di tutta que-               la stessa CNSA cinese. Una campagna
          detto, si può fare una previsione, im-                  sta superficie, l’Italia è una piccolissima              intensiva di osservazione, utilizzando
          magino sulla base dell’orbita della na-                 frazione, pari a circa lo 0,06%. Dunque                  telescopi, radar e sensori laser alle va-
          vicella, su dove potrà cadere? Ci sono                  la probabilità che la Tiangong cada sul                  rie latitudini è prevista in particolare
          rischi, anche se minimi, per i centri                   nostro Paese è appunto inferiore all’uno                 nelle ultime due settimane prima della
          abitati? Per qualcuno in particolare?                   per mille. A questo punto, dobbiamo an-                  caduta. Lo scopo è naturalmente quello
          Purtroppo, le incertezze sul “quando” si                che ricordare che la densità media della                 di determinare con la maggiore preci-
          riverberano fatalmente anche sul “dove”.                popolazione in Italia è di circa 200 abi-                sione (e anticipo) possibili il punto di
          Dobbiamo tenere conto, infatti, che la                  tanti per km2. Siccome un individuo (vi-                 caduta della stazione, in modo da poter
          stazione fa letteralmente un giro del pia-              sto dall’alto) sottende un’area circa pari               efficacemente mitigare gli eventuali fat-
          neta in circa 90 minuti, viaggiando alla
          formidabile velocità di circa 8 km al se-
          condo. Il meglio che possiamo fare, con
          i nostri calcoli, è di arrivare a identificare
          l’orbita “finale” solo con alcune ore di an-
          ticipo sull’evento, e con una precisione
          di circa 8-10 minuti sul momento esatto
          del rientro. Per un oggetto che viaggia
          a quelle velocità, questo vuol dire che
          la zona interessata dall’eventuale caduta
          di detriti potrebbe essere una “striscia”
          relativamente stretta (circa 100 km di
          ampiezza) ma lunga quasi 4000 km (!)
          lungo la proiezione a terra del percorso
          orbitale. Come conseguenza dell’inclina-
          zione del piano d’orbita della Tiangong,
          la cosa certa sin d’ora è che comunque                    L’orbita della Tiangong-1 attorno alla Terra in proiezione pseudocilindrica. Le zone in blu, al di fuori
          la superficie del pianeta potenzialmente               della fascia orizzontale, sono quelle in cui la Tiangong non ha nessuna probabilità di cadere. Anche nelle
          interessata dalla caduta della stazione                zone gialle e verdi la probabilità di venire colpiti da un residuo della stazione che non si disintegrasse in
          sarà solo quella compresa nella fascia di              atmosfera sono davvero bassissime (Aerospace).

          28    Le Stelle 175 | Febbraio 2018

026_029_BuzzoniRiva_Tiangong.indd 28                                                                                                                                             07/01/18 15:27
TIANGONG, IL "PALAZZO CELESTE" ANDRÀ IN FRANTUMI
TIANGONG

                Un’immagine di fantasia che evoca                                                                              tivamente più “innocui”, di
            il problema reale costituito dagli space                                                                           alcune tonnellate o giù di
            debris attorno al nostro pianeta.                                                                                  lì, mentre circa 400 detriti
                                                                                                                               o satelliti più piccoli rien-
                                                                                                                               trano, in media, ogni
                                                                                                                               anno, bruciando quasi in-
                                                                                                                               tegralmente in atmosfera.
                                                                                                                               Allo stato attuale della si-
                                                                                                                               tuazione, nei prossimi 3-4
                                                                                                                               anni non sono previsti
                                                                                                                               eventi di rientro di parti-
                                                                                                                               colare rilevanza, anche se
                                                                                                                               certamente un caso da se-
                                                                                                                               guire sarà quello del satel-
                                                                                                                               lite dell’ESA ENVISAT, an-
                                                                                                                               dato fuori controllo nel
                                                                                                                               2012 e tuttora in orbita a
                                                                                                                               circa 770 km di quota. A
                                                                                                                               quell’altezza, in verità, non
          tori di rischio per la popolazione e le          scatenare del panico ingiustificato? In          esiste un pericolo concreto di caduta (non
          infrastrutture al suolo. L’Italia sta parte-     questo senso, questa vicenda può esse-           prima di un secolo almeno!) ma parados-
          cipando attivamente in questo contesto           re vista come un banco di prova della            salmente questo è proprio il problema. Il
          internazionale, mettendo a disposizione          capacità degli istituti scientifici di di-       satellite, infatti, ha un peso e una dimen-
          i risultati di diverse stazioni osservative      mostrare la propria credibilità presso           sione comparabili a quelli della Tiangong
          radio e ottiche già attive dell’ASI, dell’I-     il pubblico?                                     per cui offre un bersaglio temibilissimo
          NAF e dell’Aeronautica Militare (AM).            Sono assolutamente d’accordo. L’espe-            per possibili collisioni con altri detriti spa-
          “L’Operazione TianGong” (come ormai              rienza dimostra che oggi, forse più ancora       ziali più piccoli. Se questo avvenisse, EN-
          tutti la chiamano) sta rappresentando            che in passato, complice anche il mecca-         VISAT sarebbe letteralmente sbriciolato in
          anzi una opportunità straordinaria per           nismo “risonante” dei social networks, c’è       migliaia di pezzi e contribuirebbe ad ag-
          verificare, in via sperimentale, le pro-         la tendenza ad indulgere nell’allarmismo         gravare in maniera sensibile la Sindrome
          cedure operative e consolidare quei              e nell’eccessiva foga sensazionalistica a        di Kessler. Si porrà molto presto, quindi, il
          meccanismi di collaborazione a livello           fronte di questo genere di eventi ecce-          problema di come far rientrare (in manie-
          nazionale fra i vari attori istituzionali de-    zionali. Per questo è importante dare una        ra sicura) questo satellite inattivo. Il caso
          dicati all’attività di Sorveglianza e Difesa     informazione chiara e univoca sui termini        di ENVISAT è certamente emblematico, in
          Spaziale (il cosiddetto lavoro di “Space         reali della questione, quantificando rischi      questo senso, del problema che stiamo
          Surveillance and Tracking”, SST). Vale           e pericoli. Come è prassi consolidata in         affrontando in relazione alla crescita dei
          la pena di ricordare, a questo riguardo,         analoghe situazioni passate, il nostro Di-       detriti spaziali. Va detto che non è stata
          che, recependo le direttive della Com-           partimento della Protezione Civile si è già      ancora trovata una soluzione di consenso
          missione Europea, da alcuni anni ASI,            attivato anche nel caso della Tiangong e         generale al problema e moltissimo resta
          INAF e AM lavorano congiuntamente                ha in carico al momento i contatti con gli       da fare. È importante, però, che sia in atto
          in un organismo nazionale chiamato               organismi nazionali preposti alla sorve-         una presa di coscienza da parte delle di-
          OCIS, proprio con il fine di strutturare         glianza spaziale in modo da trasmettere          verse agenzie spaziali a livello planetario.
          e coordinare l’attività di SST in Italia. È      gli opportuni aggiornamenti e indicazio-         La stessa ESA, ad esempio, ha da poco
          infatti sempre più urgente poter dota-           ni all’opinione pubblica e ai media nazio-       inaugurato un suo progetto di ricerca sul-
          re anche il nostro Paese (così come gli          nali, durante le 2-3 settimane precedenti        le tematiche di “ecologia spaziale”, chia-
          altri partners europei) di un efficiente         il rientro della stazione cinese.                mato CleanSat, con il compito appunto di
          sistema di monitoraggio del traffico spa-                                                         studiare nuovi metodi per mitigare il pro-
          ziale, anche a fronte della imponente            Ci sono altri satelliti a rischio di ca-         blema dei detriti. In attesa che si sviluppi-
          rivoluzione in atto nell’utilizzo commer-        duta imminente? E fra i vari progetti            no soluzioni “attive” (per andare fisica-
          ciale e nello sfruttamento dello spazio          che dovrebbero limitare il rischio della         mente a “far pulizia” in orbita) è però ur-
          extra-atmosferico e dei rischi connessi          proliferazione e della pericolosità de-          gente, per intanto, adottare tutte quelle
          all’aumento dei detriti spaziali in orbita       gli space debris quale ti sembra il più          modalità “passive” di sorveglianza e censi-
          (la cosiddetta Sindrome di Kessler, cioè         promettente?                                     mento del traffico in cielo, dando maggio-
          lo scenario in cui i detriti spaziali in or-     Il rientro della Tiangong-1 è senz’altro l’e-    re impulso appunto alle attività di SST,
          bita bassa sono in numero così elevato           vento più rilevante di questo tipo, in anni      come sta ora facendo con crescente suc-
          da scontrarsi ripetutamente fra loro im-         recenti. Con le sue 8,5 tonnellate, la sta-      cesso OCIS in Italia.
          pedendo l'utilizzo dei satelliti artificiali).   zione cinese è infatti solo comparabile
                                                           con il caso del satellite UARS (6 tonnella-      Seguiremo l'evoluzione della vicenda
          Non credi che ci sia più che altro il ri-        te), caduto nel 2011, o con le 13,5 tonnel-      Tiangong pubblicando gli aggiorna-
          schio che si scatenino una miriade di            late della sonda russa Phobos-Grunt, ca-         menti che si renderanno via via dispo-
          fake news nelle prossime settimane,              duta nel gennaio 2012 dopo il fallimento         nibili sul sito www.astronomianews.it.
          in particolare sul web e sui social me-          della sua missione a Marte. Naturalmente         Non mancheremo di tornare a parlare
          dia, nei giorni a ridosso della caduta?          assai più frequenti (circa una trentina di       dell'argomento anche sui prossimi nu-
          Cioè che il vero pericolo sia quello di          casi all’anno) sono i rientri di oggetti rela-   meri della rivista.

                                                                                                                 Le Stelle 175 | Febbraio 2018          29

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TIANGONG, IL "PALAZZO CELESTE" ANDRÀ IN FRANTUMI
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