Storia contemporanea - CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE a.a. 2018-2019

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Storia contemporanea - CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE a.a. 2018-2019
CORSO DI LAUREA IN
       SCIENZE DELL’EDUCAZIONE
                  a.a. 2018-2019

Storia contemporanea
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L’ITALIA DEL
DOPOGUERRA
Storia contemporanea - CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE a.a. 2018-2019
LE CONDIZIONI DELL’ITALIA ALLA FINE DELLA
GUERRA
Storia contemporanea - CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE a.a. 2018-2019
Giorgio Candeloro,
Storia dell’Italia moderna.
La fondazione della Repubblica
e la ricostruzione
1945-1950
Feltrinelli 1986
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Altri dati

• Costo della vita dal 1938 al 1945:
     aumentato 23 volte

• Salari:    aumentati di circa 10 volte

• Disoccupazione: 1.600.000 disoccupati
• Popolazione totale: 46.000.000 nel 1946
P. Ginsborg, Storia d’Italia, 1989 (p. 104-105)
LE CAMPAGNE
IL SUD DEL LATIFONDO
• grande proprietà
• monocoltura estensiva
• manodopera salariata (braccianti)
• insediamento rurale concentrato (= «agrotowns»)
• Aree di agricoltura specializzata (ortaggi, frutta)

IL CENTRO DELLA MEZZADRIA
• media proprietà
• conduzione a mezzadria
• insediamento rurale sparso; famiglie pluri-nucleari

IL NORD DELL’AGRICOLTURA INTENSIVA
• grande proprietà; grande affitto capitalistico
• Agricoltura intensiva (allevamento bovino, frumento, riso, mais)
• braccianti
LE FABBRICHE

• TORINO

• MILANO

• GENOVA

Industria «pesante»: metallurgica, meccanica, chimica

• NORD-EST E CENTRO: manifattura tessile, pelletteria, accessori,
  calzetteria, poi elettronica
DONNE, UOMINI E LAVORO
Politica e governi
I PARTITI DI MASSA

• - PCI ( 2.250.000 ISCRITTI)

• - PSI (500.000 ISCRITTI)

• - DC (200.000 ISCRITTI + ASSOCIAZIONI)

• = 3 milioni di tesserati

• Su 45 milioni di abitanti
• Su 12 milioni di famiglie
FASI POLITICHE DELLA STORIA DELLA REPUBBLICA

   1) 1948-1963         centrismo
   2) 1963-1976         centrosinistra
   3) 1976-1980         solidarietà nazionale
   4) 1980-1992         pentapartito
   5) 1992-1994         governi del presidente
   6) 1994-2012         sistema bipolare
Legislature (5 anni)
Centrismo
       I            maggio 48   –   giugno 53   termine
       II           giugno 53   –   giugno 58   termine
       III          giugno 58   –   maggio 63   termine
Centro-sinistra
       IV           maggio 63   –   giugno 68   termine
       V            giugno 68   –   maggio 72   termine
       VI           maggio 72   –   luglio 76   scioglimento anticipato
Solidarietà nazionale
       VII          luglio 76   –   giugno 79   scioglimento anticipato
       VIII         giugno 79   –   luglio 83   scioglimento anticipato
Pentapartito
       IX           luglio 83   -   luglio 87   scioglimento anticipato
       X            luglio 87   -   aprile 92   termine
Legislature (5 anni)

 GOVERNI DEL PRESIDENTE
      XI          aprile 92     -   aprile 94     sc. ant.

 SISTEMA BIPOLARE
       XII        aprile 94     -   maggio 96     sc. ant.
       XIII       maggio 96     -   maggio 2001   termine
       XIV        maggio 2001   -   aprile 06     termine
       XV         aprile 06     -   aprile 08     sc. ant.
       XVI        aprile 08     -   aprile 13     termine
       XVII       aprile 13     -   aprile 18     TERMINE
       XVIII      aprile 18
Sitografia

• http://storia.camera.it/legislature/#nav

• http://legislatureprecedenti.camera.it/    (Più AGGIORNATO)
Presidenze della Repubblica (7 anni)

  I      De Nicola Enrico              1948
  II     Einaudi Luigi                 1948
  III    Gronchi Giovanni              1955
  IV     Segni Antonio                 1962
  V      Saragat Giuseppe              1964
  VI     Leone Giovanni                1971
  VII    Pertini Sandro                1978
  VIII   Cossiga Francesco             1985
  IX     Scalfaro Oscar Luigi          1992
  X      Ciampi Carlo Azeglio          1999
  XI     Napolitano Giorgio            2006
  XII    Napolitano Giorgio            2013
  XIII   Mattarella Sergio             2015
Governi

          57 in 14 legislature [mag 48 – apr 06]
                             =
                  4 governi a legislatura
          [poco più di 1 anno di durata media]
La Repubblica italiana

1) Il ‘centrismo’ [1948-1963 ]
Governi a formula centrista
1948   De Gasperi V (1)      [DC, PLI, PRI, PSDI]
1950   De Gasperi VI (2)     [DC, PLI, PRI, PSDI]
1951   De Gasperi VII (3)    [DC, PRI]
1953   De Gasperi VIII (4)   [DC]
1953   Pella                 [DC + tecnici]
1954   Fanfani I             [DC + tecnici]
1954   Scelba                [DC, PSDI, PLI]
1955   Segni I               [DC, PSDI, PLI]
1957   Zoli                                     [DC]
1958   Fanfani II            [DC, PSDI]
1959   Segni II              [DC]
1960   Tambroni              [DC, con appoggio esterno MSI]
1960   Fanfani III           [DC]
1962   Fanfani IV            [DC, PSDI, PRI, app. est. PSI]
1963   Leone I               [DC]
LA PRIMA LEGISLATURA
(1948-1953)
L’uscita delle sinistre dall’area di governo

 Fra 46 e 47 termina l’esperienza governi antifascisti DC-PSIUP-PCI.
 Perché?

 - inizia la Guerra Fredda e si irrigidiscono le contrapposizioni ideologiche →
 - il PSIUP si spacca: escono i riformisti (Saragat) →
 - costituzione del Partito socialdemocratico (PSLI poi PSDI)
 - l’ala del PSIUP vicina al PCI (Nenni) si ridenomina PSI
 - si scioglie il Partito d’Azione → confluenza in PSIUP e PRI
 - alle elezioni dei consigli regionali [regioni a Statuto speciale], aprile 48 →
        arretra la DC e avanzano PSI-PCI
 - si riorganizza la destra, con la formazione dell’MSI
Formula di governo centrista

Quali partiti formano la maggioranza che dà la fiducia al Governo?

a) l’alleanza è incardinata sulla DC [De Gasperi], primo partito con grande
  peso elettorale
b) include i partiti minori del centro [PLI; PRI; PSDI]
c) esclude programmaticamente e permanentemente sia le Sinistre (PSI,
  PCI), sia la destra filo-fascista (MSI) / = conventio ad excludendum
d) gode dell’appoggio di: USA, Chiesa, associazioni laicali cattoliche (Agesci,
  ACLI), imprenditori italiani, ceti medi urbani, parte dei ceti contadini
  (Coldiretti)
Composizione del Parlamento 1948

ELEZIONI politiche 18 aprile 1948 [cfr. Piretti, p. 362]:

-   DC                          → 48%
-   Fronte Popolare (PCI + PSI) → 31%

→ MAGGIORANZA: DC, PLI, PSDI, PRI →
→ 1948-1953: 3 governi De Gasperi
‘CONVENTIO’ E SINISTRE

Sinistre all’opposizione [PCI, PSI]:
→ prevalgono i ‘duri’ (Pietro Secchia) e arretrano i mediatori (Togliatti)

→ disordini luglio 1948 (attentato a Togliatti)
→ spaccatura del sindacato:
     - CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro)
     - CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori / 1950, area DC)
        - UIL (Unione Italiana Lavoratori / 1950, area partiti laici e PSDI)
Programma di governo De Gasperi (a)

POLITICA ESTERA

NATO : coltivare alleanza con USA [Patto atlantico, 1949]
EUROPA : promuovere la formazione di una comunità economica
europea (1949 inclusione nel Consiglio d’Europa, 1951 ratifica del
trattato che costituisce la Comunità Europea Carbone Acciaio)
CHIESA : assenso alla propaganda anticomunista della Chiesa
Programma di governo De Gasperi (b)

POLITICA MONETARIA, FINANZIARIA, FISCALE
INFLAZIONE : contenere inflazione
BILANCIO : risanare bilancio
SISTEMA FISCALE : riforma Vanoni (1951), con introduzione della denuncia
dei redditi
Programma di governo De Gasperi ©

POLITICHE SOCIALI

POLITICA ECONOMICA: liberismo (limitare intervento dello Stato
nell’economia) a favore di imprese e agrari

PROTESTA SOCIALE : contrastare la protesta di lavoratori e sinistre con
impiego della polizia

MERIDIONE :
- riforma agraria [L. 4 maggio 1950 (‘Sila’); ‘legge stralcio’ (ott. 1950 / Delta
 padano, Maremma tosco-laziale, Fucino, Campania, Puglia, Lucania, Molise e
 Sardegna) - 120 mila nuclei famigliari
- Cassa del Mezzogiorno [legge 10/08/1950 n. 646] / 170.000 progetti
CENTRISMO
CONGELAMENTO DELLA COSTITUZIONE e
incompletezza del sistema delle garanzie
IL ‘CONGELAMENTO DELLA COSTITUZIONE’

a)motivazioni politiche
b)ritardo nell’attivazione della Corte
  costituzionale [le resistenze soprattutto democristiane fanno
  leva sull’articolo 137, che rinvia a legge costituzionale e a legge
  ordinaria la definizione di alcune questioni tecniche cruciali]
c) la Corte di Cassazione esercita transitoriamente il
   giudizio di costituzionalità (VII disposizione transitoria):
   distinzione fra ‘norme precetto’ e ‘norme
   programma’ [Sentenza Sezioni riunite penali 7 febbraio 1948], e
   rallentamento delle defascistizzazione delle leggi
Ritardi nell’attuazione di norme costituzionali

Corte costituzionale:
- legge che disciplina la procedura di nomina dei giudici → L. 87 del 1953 [disegno
presentato in origine nel 1949];
- entrata in funzione → 1956

Consiglio superiore della magistratura:
- legge 24 marzo 1958, n. 195

Regioni a statuto ordinario:
- legge su elezione dei Consigli regionali → 1968;
- prime elezioni → 1970
- - leggi attuative: anni Settanta

Istituto referendario (1971 dopo varo legge sul divorzio)
Leggi elettorali
la ‘legge truffa’ (1953)
Legge elettorale per la Costituente/ 1 (1946-48)

            [DLL 10/03/1946 n. 74]

         proporzionale a collegio plurinominale, con
         scrutinio di lista
LEGGI ELETTORALI 1948

- Legge elettorale per la Camera
      [L. 20/01/1948 n. 6 / TU 05/02/1948 n. 26]
      proporzionale come quella per la Costituente

- Legge elettorale per il Senato
           [L. 06/02/1948 n. 29]
           collegio uninominale     (a condizione che il candidato ottenga 65% dei
      voti)
              / altrimenti ripartizione dei voti su base proporzionale
1953: PRESUPPOSTI DELLA RIFORMA DELLA
LEGGE ELETTORALE

Elezioni amministrative 1951 e 52
 → avanzamento partiti estremi (soprattutto a destra)
→ la DC propone una riforma della legge elettorale / con premio di
maggioranza (legge ‘Scelba’, dall’opposizione soprannominata ‘legge
truffa’)

OBIETTIVO della Legge:
nelle elezioni politiche del 1953 rafforzare il centro e confermare la
formula centrista; evitare la polarizzazione del sistema
Legge Scelba (sola Camera)

Correzione maggioritaria per la Camera, con conservazione dello scrutinio di
  lista su collegi plurinominali
  L'articolo unico della legge 31 marzo 1953, n. 148
- Attribuiva un PREMIO DI MAGGIORANZA (65% dei seggi, 385/590)
- alla lista o alle liste collegate tra loro che, in tutto il territorio nazionale,
  presenti in almeno 5 circoscrizioni e che avessero raccolto il 50% + 1 dei voti.

→ elezioni politiche giugno 1953 [la lista DC non raggiunge il 50% + 1]

Legge abolita all’inizio della II legislatura su proposta di Nenni (1954)

NB Legge Acerbo 1923: premio che porta la lista che abbia ottenuto almeno il 25% dei voti a guadagnare i 2/3 dei seggi
seggi

        50%
        premio 15%
        altri
De Gasperi

Discorso tenuto a
Predazzo (TN)
31 agosto 1952

(Piretti 2003)
(Piretti 2003)
Discorso del senatore DC Italia in aula e commenti di senatori dell’opposizione (10/3/53)
LA SECONDA LEGISLATURA
(1953-1958)
Formula politica di governo

1953: entra in crisi la formula del centrismo /
1954: muore De Gasperi

              → fase di transizione
Segreteria Fanfani (1954-1959)

• svecchiamento del partito
• emancipazione dalla Chiesa
• ramificazione territoriale del partito
• aumento importante dei tesserati
• abbozzo di un programma progressivo
Amintore Fanfani
(Pieve Santo Stefano – AR, 1908)
Quadro internazionale

1953
Morte di Stalin (segretario generale del Partito Comunista Unione Sovietica)
Nikita Krusciov diventa capo del PCUS e promuove la ‘destalinizzazione’
  dell’URSS
→ distensione con gli Stati Uniti
- Disponibilità dei moderati italiani ad aprire verso sinistra

1956
Rivolta antisovietica Ungheria
→ Krusciov ordina repressione

→ Contraccolpi in Italia
PSI

Contraccolpi in Italia della crisi in Ungheria:
- indebolimento del PCI
- raffreddamento rapporti PCI-PSI
→ PSI si riorienta verso il centro
→ si preparano le premesse per una convergenza con la DC
DC (1954-1958)

Adotta un Programma politico progressista:

     1) ‘disgelo costituzionale’
     2) politica economica: passaggio da liberismo a
     interventismo:
                istituzione del Ministero delle Partecipazioni
     Statali
                      per la gestione di
                      - IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale,
                      1933]
                      - ENI (Ente Nazionale Idrocarburi, 1953)
‘DISGELO COSTITUZIONALE’
1956
Pressioni

Durante la prima legislatura:
- proteste della minoranza in Parlamento e
 dell’opinione pubblica di minoranza
- si intensificano in occasione
 dell’approvazione della legge truffa
Documento:
  intervento del costituzionalista Carlo Lavagna

Senza la Corte la Costituzione viene ad essere
«un edificio senza tetto … Ogni costituzionalista e giurista
 perciò, del tutto al di fuori delle proprie concezioni
 politiche, non può, lealmente ed onestamente, non
 invocare, in nome della stessa concretezza e
 dell’efficienza delle supreme norme regolatrici della
 nostra società statale, la sollecita istituzione di
 quest’organo, attraverso una rapida definizione del
 processo legislativo in corso».
[cit. in F. Bonini, Storia della Corte Costituzionale, p. 71]
Insediamento della
Corte Costituzionale

               1956
CORTE COSTITUZIONALE:
SENTENZA 1/1956

a) nega distinzione fra norme costituzionali precettive e
   programmatiche, riconoscendo ad entrambe le categorie lo
   stesso valore giuridico, cioè lo stesso carattere vincolante
b) dichiara di essere competente anche rispetto a vizi di
   costituzionalità di leggi anteriori all’entrata in vigore della
   Costituzione

→ AVVIO DELLA REVISIONE DELLA LEGISLAZIONE FASCISTA
ANCORA VIGENTE
•https://www.cortecostituzionale.it/actionSch
 edaPronuncia.do?anno=1956&numero=1
Corte costituzionale
sentenza 1/1956

• Oggetto:
• - costituzionalità art. 113 T.U. delle leggi di p.s. approvato con R.D. 18 giugno
  1931, n. 773 / per incompatibilità con art. 21 Cost.
• - giudizio promosso da ordinanza di 30 giudici

• Persone imputate di trasgressioni al precetto dell'art. 113 del T.U. delle leggi
  di p.s. per avere o distribuito avvisi o stampati nella pubblica strada, o
  affisso manifesti o giornali, ovvero usato alto parlanti per comunicazioni al
  pubblico, senza autorizzazione dell'autorità di pubblica sicurezza, com'è
  prescritto nel detto articolo, o anche, nonostante il divieto espresso di tale
  autorità. A tutti perciò era contestata contravvenzione punibile a norma
  dell'articolo 663 Cod. pen. modificato con D.L. 8 novembre 1947, n. 1382.
Sentenza Corte Cost. 1/1056

1) L'assunto che il nuovo istituto della "illegittimità costituzionale" si riferisca solo alle
leggi posteriori alla Costituzione e non anche a quelle anteriori) non può essere accolto
…
2) Ma la questione è stata posta, quasi esclusivamente, sotto il profilo della abrogazione
dell'art. 113 per incompatibilità con l'articolo 21 della Costituzione e le discussioni si
sono svolte principalmente sul punto se le norme dettate in questo ultimo articolo
fossero da ritenere precettive di immediata attuazione o programmatiche.
Anche nel presente giudizio queste discussioni sono state riprese dalle parti. Ma non
occorre fermarsi su di esse né ricordare la giurisprudenza formatasi in proposito, perché
la nota distinzione fra norme precettive e norme programmatiche può essere bensì
determinante per decidere della abrogazione o meno di una legge, ma non è decisiva
nei giudizi di legittimità costituzionale, potendo la illegittimità costituzionale di una
legge derivare, in determinati casi, anche dalla sua non conciliabilità con norme che si
dicono programmatiche, tanto più che in questa categoria sogliono essere comprese
norme costituzionali di contenuto diverso: da quelle che si limitano a tracciare
programmi generici di futura ed incerta attuazione, perché subordinata al verificarsi di
situazioni che la consentano, a norme dove il programma, se così si voglia denominarlo,
ha concretezza che non può non vincolare immediatamente il legislatore, ripercuotersi
sulla interpretazione della legislazione precedente e sulla perdurante efficacia di alcune
parti di questa; vi sono pure norme le quali fissano principi fondamentali, che anche essi
si riverberano sull'intera legislazione.
Insediamento del
Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro
(CNEL)

                     1957
Insediamento del
Consiglio Superiore della Magistratura

                1958
Presidenza della repubblica

• Giovanni Gronchi [1955-1962]
      DC
Presidenza Gronchi

• Attivismo presidenziale (interpretazione estensiva delle attribuzioni
  presidenziali)
• Impulso al ‘disgelo costituzionale’ e in particolare all’attivazione della Corte
  Costituzionale
• Iniziale favore alla prospettiva di una convergenza fra DC e PSI
• Ricerca di un ruolo più autonomo dell’Italia nella NATO
• Alleanza politica con presidente ENI Enrico Mattei
• Avvallo dell’opera di schedatura dei militanti di sinistra avviata dal capo del
  SIFAR (servizio segreto militare) generale De Lorenzo
• Stagione di sfarzo al Quirinale (in controtendenza con l’austerità della
  presidenza Einaudi)
• Sostegno al fallimentare governo Tambroni del 1960
• Nel 1962 punta invano alla rielezione
Europa: primi passi dell’integrazione

• 1957 / firma dei TRATTATI ISTITUTIVI di:
• - MERCATO COMUNE EUROPEO [MEC]
• - EURATOM
1958

• crisi della leadership di Fanfani
• riemergere delle correnti nella DC
• recupero di vecchie tecniche di manipolazione
  dell’elettorato tramite i prefetti (v. Tambroni all’interno)
• muore il papa conservatore Pio XII
Una società conservatrice

 • a condizione della donna
 • un modello famigliare patriarcale e autoritario
 • etica sociale repressiva e estetica conformista
 • disagio della condizione operaia e contadina e discriminazione
 • i rapporti di potere nella fabbrica
 • l’arretratezza del sistema scolastico
 • le disparità economiche
 • la scarsa mobilità sociale e rigidità delle prospettive esistenziali
 • distorsioni e scollamento nei rapporti fra i partiti, i sindacati (v.
   CGIL) e la società civile
 • la stagnazione culturale e la distanza dell’età eroica della
   Liberazione
Codice penale e disparità di genere

 Codice penale, 19/10/1930
 Art. 559 Adulterio: La moglie adultera è punita con la reclusione fino a un anno.
 Con la stessa pena è punito il correo dell’adultera. a pena è della reclusione fino a
 due anni nel caso di relazione adulterina. Il delitto è punibile a querela del
 marito.
 Art. 560 Concubinato: Il marito che tiene una concubina nella casa coniugale, o
 notoriamente altrove, è punito con la reclusione fino a due anni. La concubina è
 punita con la stessa pena. Il delitto è punibile a querela della moglie.
 Art. 587 Delitto d’onore: Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o
 della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato
 d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la
 reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette
 circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale
 col coniuge, con la figlia o con la sorella.
Italo Calvino,
La giornata di uno scrutatore, romanzo, 1963
• [Elezioni 1953]
• «Egli prese a contrapporre allo scenario che aveva
  davanti agli occhi il clima che c’era stato in Italia
  dopo la liberazione […] quell’epoca era ormai finita,
  e piano, piano a invadere il campo era tornata
  l’ombra grigia dello Stato burocratico, uguale prima
  durante e dopo il fascismo, la vecchia separazione
  fra amministratori e amministrati».

• [cit. in Crainz, Storia della Repubblica, p. 75]
TERZA LEGISLATURA
(1958-1963)
Tensioni politiche

• La terza legislatura è caratterizzata da tensioni fra
  orientamenti conservatori e orientamenti
  progressisti, che dividono anche il partito di
  maggioranza relativa
• I conservatori e moderati DC temono che l’apertura
  al PSI consenta al PCI di ribaltare i rapporti di forza
  fra centro e sinistre
             frammentazione del partito in correnti
Il secondo governo Fanfani
  [1958-1959]

Fanfani cumula cariche:
•Presidenza del Consiglio
•Ministero degli esteri
•Segreteria della DC

Propugna apertamente il passaggio al centro-
sinistra, irritando destra DC, gerarchie
ecclesiastiche e Nato
L’opposizione ‘dorotea’ nella DC

• Nella DC si rafforza opposizione a Fanfani e all’ipotesi del
  centrosinistra, sia dalla destra del partito (Scelba) sia da sinistra
  (Rumor, Moro)

• Fanfani sconfitto: segreteria passa a Aldo Moro (1959), che si muove
  con molta cautela

• Emerge la nuova leadership della corrente ‘dorotea’
  (Rumor, Russo, Taviani, Colombo)
Il rinvio del centro-sinistra

Moro e dorotei rinviano l’entrata del PSI
al governo:

-attendono l’assenso della Chiesa
-e degli USA
Fine anni Cinquanta:
la ripresa della destra

•governo di Antonio Segni
•governo di Fernando Tambroni

con sostegno esterno dell’ MSI (Movimento
Sociale Italiano)
Il governo di Fernando Tambroni (estate 1960)

 Governo monocolore DC presieduto da Fernando Tambroni, con
 patrocinio di Gronchi e sostegno di MSI e monarchici

 - Violenti disordini a Genova in conseguenza del congresso
 nazionale MSI (30/6/1960) inviso agli antifascisti
 - Governo assume atteggiamento fortemente repressivo e
 censorio (comizi; cinema)
 - l’opposizione di sinistra si mobilita; CGIL proclama sciopero
   generale
 - critiche anche all’interno della maggioranza e pressioni su
   Tambroni perché si dimetta

 → dimissioni precoci di Tambroni (luglio 1960) e fallimento della
   linea autoritaria
Testi

 Francesco Bonini, Storia costituzionale della Repubblica, Carocci, Roma
 2008
 Paul Ginsborg, Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi, Einaudi, Torino
 2006
 Simona Colarizi, Storia del Novecento italiano, Biblioteca universale
    Rizzoli, Milano 2000
 Roberto Martucci, Storia costituzionale italiana dallo Statuto albertino
    alla Repubblica, Carocci, Roma 2002
 Maria Serena Piretti, La legge truffa: il fallimento dell'ingegneria
    politica, Il Mulino, Bologna 2003
 Guido Crainz, Storia della Repubblica, Donzelli, Roma 2016
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