Stazione ornitologica 2021 - Vogelwarte Sempach

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Stazione ornitologica 2021 - Vogelwarte Sempach
Stazione ornitologica 2021
Stazione ornitologica 2021 - Vogelwarte Sempach
La Stazione ornitologica di Sempach

                                                                      ... è al servizio dello studio e della protezione degli
                                                                       uccelli. La sua visione è di comprendere l’avifauna
                                                                       indigena e di conservarla nella sua diversità per le
                                                                       generazioni future.
                                                                      ... è una fondazione privata, sostenuta dalla
                                                                       popolazione e politicamente indipendente.

                                                                      Per gli uccelli e i loro habitat –
                                                                      ricerca, protezione, informazione

                                                                      Stazione ornitologica svizzera
                                                                      CH-6204 Sempach
                                                                      telefono 041 462 97 00
                                                                      e-mail    info@vogelwarte.ch
Il giardino naturale del Centro visite è un’oasi verde sulle
rive del lago di Sempach.                                             internet www.vogelwarte.ch

                                                                      Per offerte
                                                                      Conto postale no. 60-2316-1
                                                                      IBAN: CH47 0900 0000 6000 2316 1

                                                                      Orari apertura Centro visitatori (Luzernerstrasse 6)

                                                                      Martedì-domenica 10-17
Immagine di copertina
                                                                      Lunedì chiuso
Il detto «Il cibo tiene insieme corpo e anima» vale anche per
gli uccelli (nella foto un’upupa): gli insetti e le loro larve sono   Su richiesta offriamo volentieri visite serali per gruppi e
un’importante fonte di cibo per molte specie.                         mezze giornate di lavoro per classi scolastiche.
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Cara lettrice, caro lettore

                                                   Tutti desideriamo la normalità e ci auguriamo la salute, per l’uomo
                                                   e la natura. Per gli uccelli, ciò significa conservazione e migliora-
                                                   mento dei loro habitat: più prati umidi e cariceti, più maggesi fio-
                                                   riti, pascoli estensivi e prati fioriti, più boschi con vecchi alberi e le-
                                                   gno morto. In breve: più qualità di vita per gli uccelli e per l’uomo,
                                                   dal lago di Costanza al lago Lemano. Con il vostro aiuto ci stiamo
                                                   lavorando. Stimate sostenitrici e stimati sostenitori, la vostra fedel-
                                                   tà e il vostro generoso supporto ci consentono di continuare a im-
                                                   pegnarci senza sosta per il benessere dell’avifauna. Vi ringrazio tut-
                                                   ti di cuore per la generosità e la fiducia che dimostrate nei confronti
                                                   della Stazione ornitologica!

                                                   			Gilberto Pasinelli
                                                   			Direttore scientifico

Dall’estate 2020 il docente privato Dr. Gilberto   Sulla nostra pagina web www.vogelwarte.ch troverete, tra l’altro,
Pasinelli è direttore scientifico della Stazione   ampie informazioni sull’avifauna indigena, sul nostro lavoro e sui
ornitologica e membro del Comitato direttivo       nostri progetti, come pure suggerimenti per proteggere gli uccelli e
dell’Istituto. Inoltre, quale docente, insegna
ecologia della fauna selvatica e biologia della    informazioni dettagliate sulla Fondazione. Vi forniamo volentieri in-
protezione della natura, come pure ornitologia,    formazioni anche di persona.
all’Università di Zurigo.
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Opera di riferimento europea sotto
la guida svizzera

Le buone cose richiedono tempo! Ciò vale anche per il nuovo
A­tlante degli uccelli nidificanti in Europa EBBA2. Ci sono voluti die-
ci anni per un’attenta pianificazione, la raccolta meticolosa dei dati,
la loro analisi e la stesura dei testi. Il risultato parla da sé: l’Atlante
documenta la situazione delle specie di uccelli che nidificano in Eu-
ropa con una precisione senza precedenti. Ciò è stato possibile gra-
zie all’enorme impegno di circa 120 000 persone, che hanno censito
gli uccelli in quasi 50 Paesi. Due collaboratori della Stazione ornito-
logica svizzera hanno dato un contributo essenziale al progetto: Ve-
rena Keller è stata responsabile del team di coordinamento, men-
tre Pietro Milanesi ha creato le carte modellizzate di distribuzione.
    Con EBBA2 è ora disponibile un’opera di riferimento completa,
che mostra la distribuzione e la frequenza di 625 specie di uccel-
li europei. La sua importanza va tuttavia ben oltre: da un confron-           In EBBA2 vengono presentate 625 specie di uccelli
to dei dati di EBBA2 con quelli dell’Atlante precedente risultano le          europee. L’opera di riferimento, redatta in inglese,
variazioni degli effettivi e della distribuzione degli uccelli nidificanti    può essere ordinata presso la casa editrice Lynx
                                                                              Edicions.
europei negli ultimi 30 anni.
    Perdite nella distribuzione sono state riscontrate principalmente
nelle specie delle zone agricole, mentre molti uccelli acquatici e spe-
cie delle zone umide hanno potuto guadagnare terreno grazie a mi-             Fonte
gliori condizioni di protezione. Risulta inoltre che numerose specie          Keller, V., S. Herrando, P. Voříšek, M. Franch,
hanno spostato il loro baricentro distributivo verso nord, il che è una       M. Kipson, P. Milanesi, D. Martí, M. Anton, A.
chiara indicazione dell’impatto del riscaldamento globale.                    Klvaňová, M.V. Kalyakin, H.-G. Bauer & R.P.B. Fop-
                                                                              pen (2020): European Breeding Bird Atlas 2: Distri-
                                                                              bution, Abundance and Change. European Bird
                                                                              Census Council & Lynx Edicions, Barcelona.
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La variopinta Ghiandaia marina è una
                                               delle specie con le diminuzioni più
                                               marcate negli ultimi 30 anni.

Verena Keller si è impegnata negli ultimi
dieci anni per la pubblicazione del secondo
Atlante degli uccelli nidificanti in Europa.
Per il suo impegno eccezionale, le è stato
assegnato il prestigioso premio «Marsh
Award for International Ornithology».
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L’habitat delle specie che nidificano sopra il limite del bosco sta diventando     Chi fa escursioni in montagna, conoscerà sicuramente il
sempre più piccolo, man mano che il limite del bosco si innalza, a causa del       Gracchio alpino. Con ca. 11 000-21 000 coppie nidificanti,
riscaldamento globale. Analisi di dati dell’Atlante degli uccelli nidificanti in   la Svizzera ospita ca. il 20 % della sua popolazione europea.
Svizzera e dell’EBBA2 mostrano che il Sordone è già scomparso dalle quote          Come il Sordone, anche il Gracchio alpino viene spinto sem-
più basse.                                                                         pre più in alto, diminuendo nelle zone di bassa montagna.
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Massima responsabilità per gli uccelli alpini

Cosa sarebbe la Svizzera senza le sue montagne? Gli appassionati di uccelli potrebbero andare ol-
tre e chiedere: cosa sarebbe la Svizzera senza i suoi uccelli di montagna?
   Non c’è pericolo che le montagne svizzere diventino zona «senza uccelli». Tuttavia, negli ulti-
mi decenni sono stati notati cambiamenti preoccupanti, che si riflettono anche a livello europeo:
molte specie di uccelli hanno spostato il loro limite di distribuzione verso l’alto, in parte a causa
del riscaldamento globale. Per specie che nidificano al di sopra del limite del bosco, le possibilità
di spostarsi verso l’alto sono tuttavia limitate. Il nuovo Atlante degli uccelli nidificanti in Europa
EBBA2 mostra chiaramente che nelle catene montuose europee meno elevate alcuni tipici uccelli
di montagna sono già scomparsi. Di conseguenza, le Alpi stanno diventando sempre più impor-
tanti per la conservazione di questa avifauna altamente specializzata. Le montagne svizzere sono
particolarmente importanti persino per la sopravvivenza di alcune specie di uccelli, poiché qui vive
una parte significativa della loro popolazione europea.
   Da ciò deriva un’elevata responsabilità della Svizzera per queste specie a livello internazionale.
Oltre al riscaldamento globale, ci sono infatti ulteriori parametri che limitano l’habitat degli uc-
celli di montagna. Tra questi figurano la gestione sempre più intensiva dei prati alpini, la costru-
zione di infrastrutture e i disturbi dovuti alla crescente attività turistica e ricreativa. Per protegge-
re gli uccelli di montagna sono perciò necessari vasti rifugi, una gestione più estensiva di prati e
pascoli e una migliore gestione dei flussi di persone in cerca di svago.

Fonti
Keller, V., S. Herrando, P. Voříšek, M. Franch, M. Kipson, P. Milanesi, D. Martí, M. Anton, A. Klvaňová, M.V. Kalya-
kin, H.-G. Bauer & R.P.B. Foppen (2020): European Breeding Bird Atlas 2: Distribution, Abundance and Change.
European Bird Census Council & Lynx Edicions, Barcelona.
Knaus, P., S. Antoniazza, S. Wechsler, J. Guélat, M. Kéry, N. Strebel & T. Sattler (2018): Atlante degli uccelli nidifi-
canti in Svizzera 2013–2016. Distribuzione ed evoluzione degli effettivi degli uccelli in Svizzera e nel Liechtenstein.
Stazione ornitologica svizzera, Sempach.
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Il Nibbio reale in ascesa

Negli ultimi 20 anni, in Svizzera gli effettivi di Nibbio reale sono più
che triplicati. Esperti della Stazione ornitologica stanno studiando
da diversi anni nel Canton Friburgo i motivi di questo fenomeno e
il modo in cui avviene la diffusione dei nibbi reali.
    Con telecamere fisse nelle vicinanze del nido, abbiamo scoperto
che i nibbi reali nutrono i loro nidiacei con molto cibo proveniente
da fonti trofiche artificiali, come punti di foraggiamento e anima-
li investiti. Questa ricca base alimentare sembra essere importante
soprattutto nel periodo dei piccoli al nido e favorisce la sopravviven-
za dei giovani, portando a un ulteriore aumento della popolazione.
    Studiamo la dispersione dei nibbi reali mediante giovani uccelli
dotati di trasmettitori GPS. In inverno, questi ultimi migrano di so-
lito in Francia e in Spagna, raggiungendo i Pirenei in soli tre gior-
ni. Con l’età, i nibbi reali sembrano tuttavia diventare più sedenta-
ri: solo ancora un terzo scarso degli uccelli adulti migra verso sud e
uccelli che hanno rinunciato una volta a migrare, lo fanno anche ne-
gli anni successivi. È possibile che questo comportamento aumenti
le probabilità di sopravvivenza degli adulti, fatto che avrà probabil-
mente un effetto positivo anche sulla popolazione.

Fonte
Cereghetti, E., P. Scherler, J. Fattebert & M.U. Grübler (2019): Quantification of   Altezze vertiginose per studiare il Nibbio reale: l’applicazione
anthropogenic food subsidies to an avian facultative scavenger in urban and          dei trasmettitori ai giovani uccelli richiede un impegno non
rural habitats. Landsc Urban Plan 190: 103606.                                       indifferente agli esperti della Stazione ornitologica.
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I dati sugli spostamenti di 467 nibbi reali dotati di trasmettitori mostrano sia   Oggi i nibbi reali si possono osservare di frequente: la popo-
modelli generali, sia comportamenti specifici individuali. È ben riconoscibile     lazione è attualmente stimata a 2800-3500 coppie nidificanti,
che i giovani migrano soprattutto verso la Francia e la Spagna.                    il che corrisponde a ca. il 10 % degli effettivi mondiali.
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Vecchi alberi con cavità non
servono alla Civetta solo per ni-
dificare, ma anche come luoghi
di riposo diurni. In inverno, le
cavità degli alberi sono partico-
larmente importanti perché
offrono un’eccellente
protezione contro il freddo.

                                    Per potersi insediare con successo, la Civetta ha bisogno
                                    di un’offerta alimentare diversificata. I nidiacei ricevono
                                    dapprima principalmente piccoli insetti mentre, con l’età,
                                    diventano sempre più importanti prede più grandi come
                                    cavallette, lombrichi e arvicole.

                                    Fonte
                                    Tschumi, M., P. Scherler, J. Fattebert, B. Naef-Daenzer & M.
                                    U. Grüebler (2020): Political borders impact associations bet-
                                    ween habitat suitability predictions and resource availability.
                                    Landscape Ecol 35: 2287–2300. https://doi.org/10.1007/
                                    s10980-020-01103-8.
Ordine e pulizia – o no?

Per secoli, la Civetta ha vissuto nelle immediate vicinanze dell’uomo, ad esempio come subinquilino nei fienili alla
periferia dei villaggi. In Svizzera, l’intensificazione dell’agricoltura e, in particolare, l’estirpazione di molti frutte-
ti ad alto fusto hanno tuttavia portato questo piccolo rapace notturno sull’orlo dell’estinzione. Grazie a progetti
di conservazione, nel frattempo la Civetta sta di nuovo un po’ meglio. Con poco meno di 150 coppie nidifican-
ti, la popolazione è tuttavia ancora piccola, benché nel nostro Paese ci siano ancora aree idonee. Da cosa dipen-
de? Un confronto con il Baden-Württemberg, dove vivono molte più civette, mostra che per questo uccello sim-
bolo di saggezza le zone agricole svizzere sono diventate troppo ordinate!
     Nel suo territorio, la Civetta necessita di molti luoghi sicuri per nidificare e dormire. Le cavità degli alberi sono
di particolare importanza, poiché offrono una buona protezione contro il freddo. In Svizzera, vecchi alberi ad
alto fusto con potenziali cavità sono tuttavia molto più rari che nel Baden-Württemberg e, ancora oggi, vengono
abbattuti di frequente. Anche superfici gestite in maniera estensiva, come prati fioriti, nonché piccole strutture,
nelle aree idonee svizzere sono spesso merce rara. Ciò ha un impatto negativo sull’offerta di prede. Nonostante
i contributi per la biodiversità, in molti luoghi del nostro Paese non c’è la volontà di curare strutture apparente-
mente «improduttive» e paesaggi diversificati dall’aspetto «disordinato» – con grande dispiacere del nostro fol-
letto, che invece apprezza la diversità.

                                                                   È così che piace alla Civetta: mucchi di rami e prati fioriti
                                                                   offrono habitat alle sue prede e, sulle superfici con vegeta-
                                                                   zione rada o tenuta bassa, queste prede sono particolar-
                                                                   mente ben accessibili per il piccolo rapace notturno.
L’areale di distribuzione del Culbianco si trova
nell’emisfero settentrionale e comprende l’intera
Eurasia, come pure l’Alaska e la Groenlandia. I
quartieri invernali si trovano invece in Africa per tutte
le popolazioni. Gli uccelli provenienti dalle Alpi svizze-
re trascorrono l’inverno in una zona geograficamente
relativamente ristretta.
L’alpinista venuto da lontano

                                                              Chi, prossimamente, farà un’escursione in montagna, probabilmen-
                                                              te incontrerà il Culbianco. Da noi, nei mesi estivi, questo migrato-
                                                              re venuto da lontano si trova soprattutto oltre il limite del bosco ad
                                                              altitudini fino a 2700 m, dove vive su versanti disseminati di massi
                                                              e pietraie. Già a metà agosto, il Culbianco migrerà di nuovo verso
                                                              sud, poiché in montagna l’inverno inizia presto e questo insettivoro
                                                              non troverà quindi più abbastanza cibo. Un team di nostri studiosi
                                                              della migrazione sta cercando di capire come si svolge precisamen-
                                                              te questo viaggio e se la popolazione alpina presenta un comporta-
                                                              mento migratorio diverso rispetto ai culbianchi nordeuropei. A que-
                                                              sto scopo, ha equipaggiato con geolocatori culbianchi provenienti
                                                              dalla Svizzera (Ticino), dall’Austria (Alti Tauri) e dalla Germania (Pala-
                                                              tinato). Questi strumenti misurano, tra le altre cose, l’intensità della
                                                              luce e quindi la lunghezza del giorno, da cui si può risalire alla lon-
                                                              gitudine e latitudine e quindi alla posizione dell’uccello. Ora, i dati
                                                              analizzati di 43 vie migratorie portano un po’ di luce nel buio: i cul-
                                                              bianchi provenienti dalla regione alpina lasciano i loro siti di nidifi-
                                                              cazione a metà agosto e tornano solo alla fine di aprile. La loro rot-
                                                              ta li porta, attraverso la Corsica, la Sardegna e la Tunisia, fino alla
                                                              zona del Sahel nel Mali, Burkina Faso e Niger. Spesso, gli uccelli te-
I risultati della ricerca sulla migrazione di Sempach         deschi scelgono invece una rotta più occidentale attraverso la pe-
mostrano che i culbianchi provenienti dalle Alpi (in
giallo e blu) scelgono un percorso diverso da quello dei
                                                              nisola iberica, partendo già a fine luglio ma tornando in primavera
culbianchi provenienti dal Palatinato (in rosso). I quar-     quasi un mese prima nelle loro aree di nidificazione.
tieri invernali si trovano tuttavia per tutte le popolazio-
ni nel Sahel, principalmente nel Mali. Gli uccelli svizzeri
svernano in parte anche nel Niger e nel Burkina Faso,
quelli tedeschi in Mauritania e sulla Costa d’Avorio.
Allarme rosso

Le Liste Rosse mostrano quanto una specie è minacciata. Sono quindi considerate un importante strumento per
la protezione della natura. A 11 anni dalla pubblicazione dell’ultima Lista Rossa, su incarico dell’Ufficio fede-
rale dell’ambiente UFAM, nel 2020 la Stazione ornitologica ha di nuovo aggiornato la situazione degli uccelli
nidificanti in Svizzera. Il bilancio mostra chiaramente che ca. il 40 % dei nidificanti deve ancora essere conside-
rato minacciato. Motivo di preoccupazione desta anche il fatto che sempre più specie finora diffuse debbano
essere inserite nella lista di pre-allarme come potenzialmente minacciate. La situazione è particolarmente pre-
caria nelle zone umide, dove oltre il 60 % delle specie di uccelli si trova sulla Lista Rossa. Nelle zone agricole
la situazione non è molto migliore: qui, quasi la metà delle specie deve essere considerata vulnerabile o forte-
mente minacciata. La situazione è particolarmente precaria nelle zone umide, dove più del 60 % delle specie
di uccelli si trova nella Lista Rossa. Nelle zone agricole le cose non vanno molto meglio: qui quasi la metà del-
le specie sono considerate vulnerabili o minacciate.
    C’è tuttavia anche qualche spiraglio di luce: grazie a progetti di conservazione, la Taccola e la Pavoncel-
la hanno potuto recuperare un po’. Ciò dimostra l’importanza della promozione mirata. Sono indispensa-
bili maggiori misure per la protezione delle specie e rivalorizzazioni degli habitat. In particolare, la politi-
ca agricola è chiamata a ridurre l’intensità di gestione, a ottimizzare le superfici per la promozione della
biodiversità e a promuovere strutture semi-naturali. La necessità di agire è grande anche nelle zone umi-
de, dove deve essere creata e promossa una rete di biotopi umidi sufficientemente estesi, ricchi di acqua
e indisturbati.

 Categorie di minaccia e loro classificazione                                      Fonte
 LC      least concern                          non minacciato              40 %   Knaus, P., S. Antoniazza, V. Keller,
 NT      near threatened                        potenzialmente minacciato   20 %   T. Sattler, H. Schmid & N. Strebel (in
 VU      vulnerable                             vulnerabile                 21 %   stampa): Lista Rossa degli uccelli ni-
 EN      endangered                             fortemente minacciato       12 %   dificanti. Specie minacciate in Svizze-
                                                                                   ra, stato 2021. Ufficio federale
 CR      critically endangered                  minacciato d’estinzione      4%
                                                                                   dell’ambiente, Berna, e Stazione
 RE      regionally extinct                     estinto in Svizzera          3%    ornitologica svizzera, Sempach.
Buone notizie per la Taccola:
                                           ha potuto «sfuggire» alla
                                           Lista Rossa e oggi è conside-
                                           rata ancora «solo» «poten-
                                           zialmente minacciata».

                                                                           Allodola in discesa: questa specie caratteri-
                                                                           stica delle zone agricole è stata recente-
                                                                           mente classificata come «vulnerabile»,
                                                                           entrando così a far parte delle specie
                                                                           minacciate.

                                                                           Ancora minacciato di
                                                                           estinzione: in Svizzera il
                                                                           Beccaccino è praticamente
                                                                           scomparso quale uccello
                                                                           nidificante. La ragione è
                                                                           che da noi non esistono
                                                                           praticamente più zone
                                                                           umide estese e
                                                                           indisturbate.

In volo diretto verso la Lista Rossa? La
Rondine è ora considerata «potenzial-
mente minacciata».
Impegnati in tutto il paese

La Stazione ornitologica è attiva in tutto il Paese per studiare e pro-
                                                                          Allodola
teggere l’avifauna indigena. Nei progetti di conservazione delle spe-
cie collaboriamo con numerosi partner esterni. Qui di seguito una
piccola selezione dei nostri impegni.

                                                  Luì verde

Civetta

                      Pavoncella

  Sterpazzola                                   Nibbio reale
                                                                                     Stiaccino
Progetto di monitoraggio/
                                                                   sorveglianza degli effettivi
                                                                   Progetto di conservazione delle
                                                                   specie e di protezione
    Rondone maggiore   Studi radar
                                                                   Ricerca ecologica

                                                                   Ricerca sulla migrazione degli uccelli

                                           Codirosso comune

                                                                                       Picchio dalmatino

                                                          Gallo cedrone

                                                                          Gufo reale
                               Passero solitario
Culbianco
Un nuovo slancio per l’avifauna!

Diverse analisi dipingono un quadro piuttosto cupo dello stato della
biodiversità svizzera: il 40 % di tutti gli uccelli nidificanti è conside-
rato minacciato, in totale il 36 % di tutte le specie animali, vegetali
e di funghi che vivono in Svizzera è minacciato, degli habitat persi-
no il 48 %. Nonostante questa desolata situazione, abbiamo grosse
difficoltà a garantire superfici per la biodiversità e ogni giorno sacri-
fichiamo irrevocabilmente a progetti di insediamenti e infrastruttu-
re le nostre già limitate riserve di terreno.
    Per ovviare alla perdita di biodiversità, non è tuttavia sufficien-
te conservare ciò che ancora esiste. C’è bisogno di nuovi habitat di
alta qualità, nei quali si dia la precedenza alla biodiversità. È proprio
qui che entra in gioco la Stazione ornitologica: con il nuovo proget-
to a livello nazionale «Un nuovo slancio per l’avifauna», vogliamo
imprimere una svolta, creando con i nostri partner habitat attraen-
ti in tutto il Paese, per ridare qualcosa alla natura ma anche alla po-
polazione che si sente legata ad essa.
    Se desiderate, come rappresentanti di un Comune, sistemare
ecologicamente un terreno pubblico oppure, quali agricoltori inno-
vativi, aiutare l’avifauna a riprendere slancio, se con la vostra asso-
ciazione locale di protezione dell’ambiente desiderate realizzare un         Prati fioriti ricchi di specie
grande progetto di conservazione della natura, oppure come pro-              nelle regioni di montagna
prietari di un bosco volete gestirlo in armonia con la natura, allora        sono importanti rifugi per lo
                                                                             Stiaccino, un tempo molto
visitate la nostra pagina web per saperne di più su questo progetto.         diffuso. In Svizzera, questi prati
                                                                             subiscono tuttavia una forte pres-
                                                                             sione. Sono ora necessari progetti
Trovate informazioni dettagliate sul progetto e sui requisiti per            volti a un ritorno a una gestione più
parteciparvi all’indirizzo: www.vogelwarte.ch/nuovoslancio                   estensiva!
Paesaggi diversi-
                               ficati con siepi,
                              bordi con erbe e
                             pascoli estensivi
                            sono ideali per il
                          Cuculo. Qui trova il
                       suo cibo preferito: gran-
                   di bruchi pelosi, disdegnati
             da altre specie. In tali paesaggi
sono abbondantemente presenti anche co-
leotteri e cavallette, di cui si nutre quale cibo
complementare.

Negli ultimi 200 anni circa, oltre il 90 % delle
nostre zone umide è stato distrutto. La crea-
zione di acque temporanee poco profonde
nelle zone agricole garantisce siti di riprodu-
           zione per anfibi e insetti. Inoltre,
                 sono apprezzati luoghi di so-
                     sta per i limicoli, come la
                        Pantana, che un tem-
                          po nidificava persi-
                            no in Svizzera.
Dove ronzano gli insetti, gli uccelli
non sono lontani

Negli ecosistemi gli insetti giocano un ruolo fondamentale. De-
compongono il materiale organico, permettendo alle sostanze
nutritive di ritornare in circolo. Inoltre, impollinano le piante,
consentendone la fruttificazione; in questo modo garantisco-
no la produzione agricola e la nostra base alimentare. Oltre a
ciò, gli insetti sono un’indispensabile fonte di nutrimento per
molti uccelli e numerosi altri animali. Mentre alcune specie di
uccelli, come ad esempio il Rondone comune, si nutrono esclu-
sivamente di insetti, altre ne hanno bisogno soprattutto duran-
te il periodo di nidificazione, per fornire ai loro piccoli un cibo
ricco di proteine. Quindi, chi vuole aiutare in modo sostenibi-
le gli uccelli, crea nel proprio giardino un paradiso per gli in-
setti. La base di tutto ciò è una varietà di piante selvatiche in-
digene, che sono utilizzate dagli insetti per nutrirsi.
    Gli uccelli si nutrono tuttavia anche direttamente di piante
selvatiche: in autunno, le bacche degli arbusti indigeni sono
un importante nutrimento per gli uccelli insettivori e per quelli
che si nutrono di cibo morbido, mentre passeri e fringillidi ban-
chetteranno con i semi di piante selvatiche come lo Scardaccio-       In giardino, una varietà di piante indigene non offre
ne selvatico. I due giardini naturali della Stazione ornitologica     soltanto un tocco di colore per gli occhi, ma anche
mostrano in maniera esemplare come tutto questo non sia una           una costante offerta di fiori per gli insetti. Un prato
grigia teoria, ma una colorata realtà: soltanto nel giardino del      fiorito è un elemento economico e, una volta consoli-
                                                                      dato, facile da curare.
Centro visite, su poco meno di un ettaro sono state osserva-
te 25 specie di uccelli nidificanti e 51 specie di api selvatiche!
Circa il 40 % delle specie svizzere di uccelli
nidificanti si nutre quasi esclusivamente di
insetti. Un ulteriore 25 % ha una dieta
mista, ma alleva i propri piccoli principal-
mente con insetti, come il Fringuello. È per
questo motivo che giardini a misura di
insetto, vicini allo stato naturale, sono
importanti per gli uccelli.

Gli arbusti selvatici indigeni fanno parte del
ciclo alimentare e sono molto importanti
per gli uccelli: le bacche del biancospino
nell’immagine vengono consumate da 12
specie differenti, come ad esempio la
Cinciarella. Varie farfalle banchettano con il
nettare dei fiori, mentre le foglie servono
da nutrimento ai bruchi che, a loro volta,
vengono utilizzati dalla Cinciarella per
nutrire i suoi nidiacei.
Marlène Wenger e Stefan Schilli hanno completato l’offerta esistente con
nuovi temi sperimentabili in molteplici maniere. Con il motto «con occhio
d’aquila e orecchio di gufo», accompagnano le classi scolastiche in un
divertente volo attraverso il giardino del Centro visite, alla scoperta dei luoghi
preferiti degli uccelli.
L’aula volante della Stazione ornitologica

                                          Fedele al motto «si protegge ciò che si ama», per la Stazione ornitologica entusia-
                                          smare la popolazione per l’avifauna e sensibilizzarla alle sue esigenze è un obietti-
                                          vo importante. Poiché i bambini e i giovani di oggi saranno i protettori degli uccelli
                                          di domani, desideriamo risvegliare nel maggior numero possibile di loro il piace-
                                          re al mondo degli uccelli. Oltre alla mostra interattiva del Centro visite, che coin-
                                          volge in egual misura sia grandi che piccoli, da oltre 20 anni la Stazione ornitolo-
                                          gica offre programmi specifici per le scuole, che suscitano grande interesse. Nella
                                          Svizzera tedesca, si può far capo alla nostra offerta anche all’esterno (l’estensione
                                          alla Romandia e al Ticino è prevista in un secondo tempo): tra le altre cose, la Sta-
                                          zione ornitologica vola ora anche nelle scuole per trattare alcuni temi specifici. In
                                          questo modo, accompagnati dal passero Fritz, gli alunni più giovani potranno cer-
                                          care gli uccelli attorno all’edificio scolastico, mentre i più grandi potranno attivarsi
                                          concretamente sotto una guida esperta per migliorare le condizioni di vita di pas-
                                          seri & Co. sul terreno scolastico. In futuro, alunne e alunni potranno sperimentare
                                          direttamente anche la ricerca sul campo e la conservazione delle specie: assieme a
                                          ricercatori, il team di educazione ambientale offre ad esempio una visita sulla pia-
                                          na di Wauwil, dove la Stazione ornitologica si impegna da anni per la protezione
                                          e la promozione delle pavoncelle.

La stazione ornitologica fa ora
anche visita alle classi scolastiche:
nell’offerta si trova, tra l’altro, una
«Mezza giornata da passero», du-
rante la quale i bambini osservano
questi allegri uccellini attorno alla
scuola, imparando in modo gioco-          Per maggiori informazioni sulle offerte scolastiche della Stazione ornitologica
so nuove cose su di loro.                 visitate il sito www.vogelwarte.ch/scuole
Ospedale degli uccelli di Sempach a pieno regime

Proprio come noi uomini, anche gli uccelli possono ammalarsi, avere un inciden-
te o avere bisogno di cure per altri motivi. Poiché ogni uccello selvatico ha le sue
specifiche esigenze e richiede elevati requisiti sul modo di tenerlo e curarlo, deve
essere consegnato a specialisti che dispongano della necessaria autorizzazione. Il
nostro Centro di cure è ben attrezzato e interconnesso, in modo che, se necessa-
rio, gli sfortunati uccelli possono essere portati anche in centri di cura più vicini.
    Nel 2020 l’ospedale degli uccelli di Sempach ha registrato di nuovo un anno re-
cord: gli sono stati consegnati oltre 1700 uccelli selvatici feriti, indeboliti o orfani,
oltre 200 in più dell’anno precedente. Questo aumento è in parte dovuto al fatto
che, a causa delle insolite condizioni, la popolazione era particolarmente attenta,
poiché in primavera anche un numero insolitamente elevato di persone si è rivolto
alla Stazione ornitologica con domande sugli uccelli. Lo scorso anno, la «stagione
dei giovani uccelli» è inoltre iniziata molto presto, già alla fine di marzo, ed è du-
rata fino a fine agosto. Nel complesso, una buona metà degli uccelli in cura erano
giovani; un ulteriore 40 % erano uccelli feriti, per la maggior parte a causa di gat-
ti, come pure di collisioni con vetrate e veicoli.

Per urgenze
Avete trovato un uccello ferito, malato o orfano? Allora deve essere rapidamente
curato da un professionista. Siamo raggiungibili negli orari d’ufficio, come pure nei
fine settimana e nei giorni festivi, per 365 giorni all’anno al numero 041 462 97 00.
Che siano grandi (a sinistra una poiana al momento del rilascio) o piccole (a destra passere mattugie), ogni anno il Centro di cure
si occupa di una vasta gamma di specie. Nel 2020 sono state 91 specie diverse, tra cui uccelli rari come ad esempio la Tortora
selvatica. Tuttavia, gli uccelli di gran lunga più comuni sono stati i merli e le passere europee.
Un cordiale ringraziamento

La Stazione ornitologica svizzera di Sempach è sostenuta finanziariamente dal grande pubblico. Con le loro pic-
cole e grandi offerte, oltre 200 000 donatrici e donatori rendono possibile il nostro lavoro in favore dell’avifau-
na, garantendo alla Stazione ornitologica la sua indipendenza.
   La Stazione ornitologica viene considerata anche a livello testamentario da parte di persone che desiderano
conservare a lungo termine ciò che per loro era importante quando erano ancora in vita: un’avifauna diversifi-
cata in una natura intatta.
   Un contributo decisivo viene fornito dagli oltre 2000 collaboratori e collaboratrici volontari, attivi per la Sta-
zione ornitologica nel monitoraggio nazionale delle popolazioni di uccelli, nell’inanellamento, in progetti di con-
servazione, nella cura degli uccelli o quali ambasciatori.
   Ringraziamo di cuore per il loro sostegno e la loro fiducia nella nostra istituzione e nel nostro lavoro tutte le
donatrici e i donatori, legatari, fondazioni, ditte, partner e collaboratori volontari che sostengono il nostro lavo-
ro idealmente, finanziariamente o con il loro impegno.

Consulenza in merito a questioni ereditarie

Le decisioni in merito a questioni ereditarie sono una questione strettamente personale. Se, con le vostre
ultime volontà, desiderate accompagnare l’avifauna a nuova vita e avete domande in merito o desiderate un
colloquio personale, potete rivolgervi a Felix Tobler, Stazione ornitologica svizzera, 6204 Sempach, tel. diretto
041 462 97 15. Se lo desiderate, vi inviamo volentieri l’opuscolo «Il mio lascito per l’avifauna» (in francese o
tedesco).
Quale cacciatore all’aspetto, il Gufo reale
usa luoghi esposti, come ad esempio
tralicci, per osservare i dintorni alla
ricerca di prede. Per evitare incidenti con
piloni della media tensione e delle linee
aeree di contatto della ferrovia, in Vallese
e in Engadina la Stazione ornitologica ha
individuato i tralicci pericolosi e, insieme
agli operatori ferroviari e della rete
elettrica, sta facendo in modo che
vengano risanati.
Uscite                                                                      Consuntivo annuale 2020
        Costi operativi d’esercizio secondo i vari settori (conto costi progetti)
  Amministrazione, infrastruttura,
  EED, formazione 7,3 %                      Monitoraggio dell’avifauna 10,5 %
                                                                                    Per la Stazione ornitologica svizzera il 2020 è stato
                                                                                    un eccellente anno finanziario.
Acquisti shop, costi
ricerca fondi 13,2 %                                  Ricerca ecologica 13,2 %          Questo risultato è dovuto a un travolgente soste-
                                                                                    gno da parte della popolazione. Soprattutto in que-
                                                         Ricerca sulla              sti tempi difficili, ciò non è scontato ed esige un gran-
                                                         migrazione 7,7 %
                                                                                    de ringraziamento a tutte le donatrici e i donatori!
                                                                                        Su incarico del Consiglio di Fondazione, l’ufficio
   Informazione 20,3 %
                                                      Conservazione
                                                                                    di revisione Balmer-Etienne SA Lucerna ha esamina-
Cura uccelli, laboratorio,
centrale inanellamento,                               degli uccelli 18,7 %          to il bilancio e lo ha giudicato ineccepibile. Se lo de-
biblioteca 9,1 %                                                                    siderate vi inviamo volentieri il bilancio dettagliato
                                                                                    2020; potete anche scaricarlo direttamente da Inter-
                                                                                    net: www.vogelwarte.ch > Vogelwarte > Su di noi >
                                                                                    La stazione in breve > Consuntivo annuale 2020.

        Entrate
        secondo il conto economico (riassunto)

    Calendario degli uccelli 10,1 %

        Legati 23,8 %
                                                         Offerte 45,9 %
                                                                                    La Stazione ornitologica svizzera di Sempach
  Contributi vincolati                                                              utilizza le donazioni che le sono affidate in
  (fondazioni, ditte,
  autorità) 9,3 %
                                                                                    modo responsabile ed efficiente. Il marchio
                                                                                    di qualità ZEWO lo garantisce.
      Prestazioni, shop 10,9 %
Bilancio al 31.12.2020                                                     Conto economico 2020
                                                               esercizio                                                                       esercizio
                                                31.12.2020   precedente                                                      1.1.-31.12.20   precedente

Attivo                                                                     Offerte                                            11 817 285      10 405 418
Liquidità                                       14 038 765    17 640 373   Legati                                              6 112 191      18 412 475
Crediti da forniture e prestazioni                 434 764       313 534   Contributi vincolati                                2 378 475       2 819 054
Altri crediti a breve termine                      259 917       137 799   Prestazioni, shop                                   2 800 817       2 675 788
Scorte e prestazioni di servizi non fatturate      400 616       439 024   Calendario degli uccelli                            2 609 204       2 643 579
Ratei e risconti attivi                            194 795       388 677   Altri proventi                                          7 850           3 457
Attivo circolante                               15 328 857    18 919 407   Ricavi d’esercizio                                 25 725 822      36 959 771

Immobilizzazioni finanziarie                    46 606 801    38 784 399   Costi personale                                   –14 387 787     –13 801 814
Immobilizzazioni materiali                      22 984 000    24 209 650   Prestazioni di terzi                                –945 520        –837 800
Attivo fisso                                    69 590 801    62 994 049   Acquisti per progetti e shop                       –1 424 375      –1 235 702
                                                                           Costi per i locali e giardino                       –437 223        –447 032
Attivo                                          84 919 658    81 913 456   Spese di manutenzione                               –239 462        –201 863
                                                                           Assicurazioni mobili e immobili, imposte              –51 728         –53 959
Passivo                                                                    Altri costi per lavoro specialistico                –678 648        –688 647
Debiti per forniture e prestazioni                 237 677       950 096   Costi amministrazione e informatica                 –898 735        –476 211
Altri debiti a breve termine                       187 245       110 200   Costi informazione, costi ricerca fondi            –2 880 160      –3 428 227
Ratei e risconti passivi                           618 888       585 605   Altri costi d’esercizio                               –14 111         –11 967
Capitale di terzi a breve termine                1 043 810     1 645 901   Ammortamenti su beni materiali                     –1 389 460      –1 526 275
Fondi vincolati                                    336 300      378 750    Costi operativi d’esercizio                       –23 347 209     –22 709 497
Capitale dei fondi a destinazione vincolata        336 300      378 750    Risultato d’esercizio                               2 378 613      14 250 274
Capitale proprio vincolato                      11 893 082    11 923 040   Risultato estraneo all’organizzazione               1 229 680       3 357 485
Capitale disponibile                            71 646 466    67 965 765
Capitale dell’organizzazione                    83 539 548    79 888 805   Risultato d’esercizio senza risultato dei fondi     3 608 293      17 607 759

Passivo                                         84 919 658    81 913 456   Risultato dei fondi                                    42 450         46 850

                                                                           Risultato d’esercizio prima delle attribuzioni      3 650 743      17 654 609

                                                                           Riserve di fluttuazione del valore                 –1 077 887      –3 375 402
                                                                           Capitale libero                                    –2 572 856     –14 279 207

                                                                           Attribuzioni                                       –3 650 743     –17 654 609

                                                                           Risultato d’esercizio dopo attribuzioni                     0              0
Nuovo presidente del
Consiglio di Fondazione

A metà marzo 2021, il Dr. Kurt Bollmann ha assunto
la presidenza del Consiglio di Fondazione della Stazio-
ne ornitologica svizzera. Kurt Bollmann è stato eletto
dall’Ala (Società svizzera di ornitologia e protezione
degli uccelli). Il biologo 59enne di Effretikon ZH è a
capo del gruppo di ricerca per la biologia della pro-
tezione della natura presso il WSL e insegna al Poli-
tecnico di Zurigo. È membro del Consiglio di Fonda-
zione della Stazione ornitologica dal 2017.
   Succede al Dr. Richard Maurer, che ha presieduto
per dodici anni l’organo direttivo supremo della Sta-
zione ornitologica. Sotto l’egida di Maurer, è stato
costruito il Centro visite, è stato effettuato un cam-
bio generazionale nella direzione ed è stato pubblica-
to il nuovo Atlante degli uccelli nidificanti in Svizzera
2013-2016. Il Consiglio di Fondazione e il persona-
le gli sono molto grati per il suo enorme impegno e
i suoi significativi contributi alla prosperità della Sta-
zione ornitologica.
Impressum
                                                              Stazione ornitologica 2021
                                                              Martina Schybli
                                                              Foto
                                                              p. 1: T. Hinsche (Upupa); p. : N. Zbinden (Verena Keller), M. Burkhardt
                                                              (Ghiandaia marina); p. 6: M. Burkhardt (Sordone, Gracchio alpino);
                                                              p. 9: Esri, Maxar, GeoEye, Earthstar Geographics, CNES/Airbus DS,
                                                              USDA, USGS, AeroGRID, IGN, and the GIS User Community (carta Nib-
                                                              bio reale), M. Burkhardt (Nibbio reale); p. 10: R. Kistowski (civetta da-
                                                              vanti a cavità), Andy Rouse/naturepl.com (civetta con lombrico); p. 11:
                                                              M. Grüebler (habitat Civetta); p. 12: M. Burkhardt (Culbianco); p. 15:
                                                              M. Burkhardt (Taccola, Rondine), B. Rüegger (Allodola), R. Martin (Bec-
                                                              caccino); p. 16: M. Schäf (Allodola), M. Burkhardt (Luì verde, Pavoncella,
                                                              Sterpazzola, Nibbio reale, Stiaccino), B. Rüegger (Civetta), Satellite Ima-
                                                              ges ESA / Eurimages / swisstopo, NPOC (immagine satellitare); p. 17:
                                                              M. Burkhardt (Rondone maggiore, stormo di storni, Codirosso comune,
                                                              Picchio dalmatino, Gallo cedrone, Culbianco), R. Kistowski (Gufo reale),
                                                              R. Aeschlimann (Passero solitario); p. 18: R. Graf (prato fiorito), M. Bur-
I picchi muraioli nutrono i loro piccoli con insetti, ragni
                                                              khardt (Stiaccino); p. 19: M. Jenny (piccole strutture), N. Zbinden (zona
e altri artropodi. Il cibo più frequente sono farfalle
                                                              umida), D. Occhiato (Cuculo), M. Burkhardt (Pettegola); p. 21: R. Ki-
notturne. Oggi conosciamo più precisamente la
                                                              stowski (Fringuello), D. Occhiato (Cinciarella); p. 27: R. Kistowski (Gufo
composizione del nutrimento dei nidiacei grazie al
                                                              reale); p. 31: D. Occhiato (Picchio muraiolo); p. 32: K. Prönnecke (Cor-
lavoro di maturità di Célestin Luisier, effettuato sotto
                                                              riere piccolo). Immagini restanti: archivio Stazione ornitologica.
la supervisione di collaboratori della nostra Antenna
Vallesana.                                                    Layout und Grafiken
                                                              Marcel Burkhardt
                                                              Traduzione
                                                              Chiara Solari
                                                              © 2021 Stazione ornitologica svizzera di Sempach
Immagine sul retro di copertina
Durante la ricerca del nutrimento, i corrieri piccoli
tambureggiano con le zampe sul terreno umido per
far uscire dai loro nascondigli le possibili prede, come
questo verme.
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