STAGIONE TEATRALE 2021-2022 - COMUNE DI ROVERETO ASSESSORATO ALLA CULTURA TEATRO ZANDONAI - Teatro Zandonai Rovereto

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STAGIONE TEATRALE 2021-2022 - COMUNE DI ROVERETO ASSESSORATO ALLA CULTURA TEATRO ZANDONAI - Teatro Zandonai Rovereto
STAGIONE
TEATRALE
2021-2022

COMUNE DI ROVERETO
ASSESSORATO ALLA CULTURA
TEATRO ZANDONAI
STAGIONE TEATRALE 2021-2022 - COMUNE DI ROVERETO ASSESSORATO ALLA CULTURA TEATRO ZANDONAI - Teatro Zandonai Rovereto
STAGIONE TEATRALE 2021-2022 - COMUNE DI ROVERETO ASSESSORATO ALLA CULTURA TEATRO ZANDONAI - Teatro Zandonai Rovereto
Foto © Federico Baroni
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Quando si varca la porta di un teatro si
apre un mondo, anzi, si entra in un luogo
dove prendono vita migliaia di altri mondi,
in cui l’essere umano si confronta con i pro-
pri limiti, dove prendono forma i sogni che
in diversi modi si confrontano con la realtà.

Una magia che da millenni accompagna
l’umanità e che dopo una lunga attesa pos-
siamo rivivere a Rovereto, con una stagio-
ne ricca di appuntamenti di straordinario
spessore che coloreranno i mesi invernali
di nuove emozioni.

Nelle proposte di quest’anno un’attenzio-
ne particolare è dedicata al ruolo delle
donne e alla riflessione sulla nostra so-
cietà: dalle vite in musica della Carmen di
Bizet e della Conchita di Zandonai messe
a confronto, alla figura classica della tra-
gedia di Clitemnestra, alle parole lucide
sul presente di Michela Murgia. Ecco poi
gli esempi di donne valorose portate sul
palcoscenico da Lella Costa o la genui-
nità dei personaggi di Natalia Ginzburg,
rappresentati da Maria Amelia Monti. Il
teatro incarna così quella vocazione che
fin dalla sua origine lo vede come un cen-
tro del pensiero, dove si riflette sulla no-
stra condizione, sul rapporto-scontro tra
ragione e sentimento, dove dal palcosce-
nico vengono lanciati messaggi che ani-
mano le attese del pubblico e diventano
dibattito civile. Avremo occasione di guar-
dare la vita rappresentata in tutta la sua
bellezza e crudeltà, come nello “Zorro” di
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Margaret Mazzantini, intepretato da Ser-
gio Castellitto, nella rivisitazione dell’O-
pera da Tre Soldi, il “Peachum” di Fausto
Paravidino con Rocco Papaleo, o in Dop-
pelgänger, lo spettacolo di teatrodanza
della “nostra” compagnia Abbondanza/
Bertoni. Ma la stagione di Rovereto è an-
che musica, con opere corali come “Stel-
le di Broadway”, “Feste”, “Notre Dame il
Mistero della Cattedrale”, il racconto di
una Sardegna onirica del “Venditore di
Metafore” e la dissacrante ironia di Enzo
Jannacci interpretato da Elio.

Un cartellone molto ricco, una contami-
nazione di generi, che risponde alla vo-
glia di riappropriarci dello spazio teatrale
per troppo tempo lontano e chiuso, quel-
lo spazio di condivisione di cui sentiamo
il bisogno vitale.

A tutte le persone che animano que-
sto mondo del teatro e dello spettacolo
va il ringraziamento per quanto fanno
quotidianamente per coltivarne la qua-
lità e la vivacità.

Non resta che prendere posto in platea
e goderci quel momento tanto atteso,
quando si spegne ogni brusio e il sipa-
rio si apre verso altri orizzonti che spe-
riamo sempre sorprendenti.
Buon viaggio!

Micol Cossali
Assessora alla Cultura
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SABATO

06/11
 ore 20.30

DUE DONNE A
CONFRONTO:
LE SIGARAIE
CARMEN
DI BIZET E
CONCHITA DI
ZANDONAI
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Tarquinia Tarquini a sinistra, in co-
                                  stume di Conchita, a fronte di una
                                  Carmen dell’epoca: quale migliore
                                  immagine per presentare un lavoro
                                  prezioso svolto dalla Wind Orche-
                                  stra e dalla Peña Andaluza di Ro-
                                  vereto? L’opera al debutto era sta-
                                  ta interpretata da lei in Italia, il 14
                                  ottobre 1911 al Teatro Dal Verme
                                  di Milano, a Londra e nei maggiori
                                  teatri degli Stati Uniti.
                                    In quell’occasione lei e Riccardo
                                  Zandonai si sono conosciuti e attratti.
                                    Il maestro Andrea Loss dirigerà il
                                  prossimo 6 novembre la sua orche-
                                  stra mentre le danzatrici trentine e
                                  marchigiane eseguiranno le coreo-
                                  grafie create dal danzatore siviglia-
                                  no Miguel Angel Espino, affiancato
                                  nei passi a due da Marina Claudio,
                                  già partner di Antonio Gades. Al loro
                                  fianco Adriana Grasselli, Michela
                                  Fossà, Elisa Colla con alcune ragazze
                                  di Artea, e altra figura maschile Ric-
                                  cardo Morelli di Gardadanze.
                                  Una collaborazione ottimale per un
ROVERETO WIND
                                  lavoro musicale e coreografico che
ORCHESTRA                         ha impegnato a lungo sia i musicisti
direttore Andrea Loss             sia i ballerini, un confronto fra due
ASSOCIAZIONE PEÑA
ANDALUZA
                                  figure di donne così vicine, così di-
coreografie Miguel Angel Espino   verse, così affascinanti.
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MARTEDÌ   MERCOLEDÌ   GIOVEDÌ

09/11 10/11 11/11

 OBLIVION in
 OBLIVION
 RHAPSODY
 RECUPERO SPETTACOLO
 STAGIONE 2019-20
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Uno show per festeggiare l’an-
                              niversario dei primi dieci anni di
                              tournée insieme: OBLIVION RHAP-
                              SODY è la summa dell’universo
                              Oblivion come non l’avete mai vi-
                              sto né sentito prima d’ora. In pie-
                              na crisi di mezza età i cinque rigo-
                              rosi cialtroni sfidano sé stessi con
                              un’inedita e sorprendente versione
                              acustica della loro opera omnia.
                              Uno spettacolo che toglie tutti i
                              paracadute per arrivare all’essen-
                              za dell’idiozia: cinque voci, una
                              chitarra, un cazzotto e miliardi di
                              parole, suoni e note scomposti e
uno spettacolo di e con gli
OBLIVION: GRAZIANA            ricomposti a prendere nuova vita.
BORCIANI, DAVIDE              Per la prima volta gli Oblivion sa-
CALABRESE, FRANCESCA          liranno sul palco nudi e crudi per
FOLLONI, LORENZO SCUDA,       distruggere e reinventare le loro
FABIO VAGNARELLI
regia Giorgio Gallione        hit, dopo aver sconvolto senza
produzione A.GI.DI. s.r.l.    pietà quelle degli altri.
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SABATO

04/12
  ore 20.30

TANGO MACONDO
IL VENDITORE DI
METAFORE
con PAOLO FRESU e UGO
DIGHERO
Teatro Stabile di Bolzano
Tango Macondo è la storia di Mato-
                                      foru, un “venditore di metafore” sar-
                                      do e del suo amore grande, Anzeli-
                                      na Bisocciu, la sua cantatrice. È un
                                      viaggio in un territorio “ai confini tra
                                      il delirio e la geografia” che parte da
                                      Mamoiada in Sardegna, il paese in
                                      Barbagia del leggendario Carneva-
                                      le e delle sue maschere diaboliche e
                                      grottesche e arriva a incrociare Ma-
                                      condo, il paese immaginario nato
                                      dall’universo onirico e mitico di Ga-
                                      briel García Márquez con tutto il suo
                                      bagaglio di visioni e prodigi.
                                      Una narrazione fluviale dove convi-
                                      vono realismo magico e tragedia; un
                                      racconto fantastico che lega due ter-
                                      re confinanti che diventano laborato-
                                      rio e crogiuolo di un’intera umanità.
                                      Ad arricchire e a dare senso a que-
                                      sto sontuoso universo narrativo sarà
                                      la musica, grazie alla presenza in
                                      scena di un ensemble guidato dal
                                      talento compositivo ed empatico di
                                      Paolo Fresu. Dall’organetto sardo al
                                      bandoneon argentino – simbolo del
                                      continente nuovo dove approdano
                                      Matoforu e Anzelina, la creazione
                                      musicale di Fresu e della sua trom-
                                      ba guiderà il racconto, restituendo-
                                      gli tutta la ricchezza evocativa, fa-
                                      cendo fermentare passioni e follia,
drammaturgia e regia Giorgio
Gallione                              radiografate in tutta la loro straboc-
liberamente ispirato all’opera “Il    chevole umanità e ricchezza.
venditore di metafore” di Salvatore
Niffoi, ed. Giunti
                                      Narrazione e musica, tanghi e mu-
musiche originali Paolo Fresu         sica popolare, riti arcaici e onirica
con PAOLO FRESU (tromba,
flicorno), Daniele di Bonaventura
                                      contemporaneità, Tango Macondo
(bandoneon), Pierpaolo Vacca          va alla ricerca del sapore incanta-
(organetto)                           to di un tempo in cui le storie ser-
con UGO DIGHERO, Rosanna
Naddeo, Paolo Li Volsi                vivano anche ad alleviare la fatica
danzatori Luca Alberti, Alice Pan,    del vivere e a ribadire la necessità
Valentina Squarzoni, Francesca
Zaccaria
                                      quasi fisiologica dell’essere umano
scene Marcello Chiarenza              di ascoltare e raccontare.
MARTEDÌ

14/12
  ore 20.30

PEACHUM
UN’OPERA DA TRE
SOLDI
di Fausto Paravidino
con ROCCO PAPALEO e
FAUSTO PARAVIDINO
Teatro Stabile di Bolzano
Fausto Paravidino è l’autore di un
                                     nuovo spettacolo dedicato all’an-
                                     tieroe Peachum, il re dei mendican-
                                     ti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt
                                     Brecht. «Peachum è una figura del
                                     nostro tempo più ancora che del
                                     tempo di Brecht» sostiene Paravidi-
                                     no. «Dipende dal denaro senza ne-
                                     anche prendersi la briga di esserne
                                     appassionato. Non è avido. Non
                                     ambisce a governare il denaro, è
                                     governato dal denaro.»
                                     «In questa nuova Opera da tre sol-
                                     di detta Peachum» scrive Paravidino
                                     «succede quello che succede nell’O-
                                     pera di John Gay nel Sogno di un
                                     notte di mezza estate e in Otello di
                                     Shakespeare e in moltissime fiabe.
                                     A un padre portano via la figlia. Il
                                     padre la rivuole. Brecht ci dice che
                                     la rivuole perché gli hanno toccato la
                                     proprietà. Non altro. Le avventure e
                                     disavventure che l’eroe dei miserabili
                                     incontrerà nello sforzo di riprender-
                                     si la figlia saranno un viaggio, un
regia Fausto Paravidino              mondo fatto di miserie: la miseria
scene Laura Benzi
costumi Sandra Cardini
                                     dei poveri, la miseria di chi si vuole
maschere Stefano Ciammitti           arricchire, la miseria di chi ha paura
musiche Enrico Melozzi               di diventare povero».
luci Gerardo Buzzanca
video Opificio Ciclope               Rocco Papaleo e Fausto Paravidi-
scene Laura Benzi                    no, allo loro prima collaborazione
e con in (o.a.) Federico Brugnone,
Romina Colbasso, Marianna Fol-
                                     teatrale, interpretano questa nuova
li, Iris Fusetti, Daniele Natali     epopea al rovescio.
MARTEDÌ

21/12
  ore 20.30

STELLE DI
BROADWAY
Compagnia Corrado Abbati
“Stelle di Broadway” – questo il
                            titolo dello spettacolo – è nato da
                            un’idea dello stesso Corrado Ab-
                            bati con le coreografie di Francesco
                            Frola e intende accompagnare ide-
                            almente lo spettatore sui più presti-
                            giosi palcoscenici del mitico distretto
                            dei teatri di New York, dove i sogni
                            diventano realtà, dove si può vive-
                            re “cantando sotto la pioggia”, in-
                            contrare “my fair lady”, stringersi
                            “tutti insieme appassionatamente”,
                            rivedere “Evita” sul suo balcone o
                            lasciasi trascinare da Ginger e Fred
                            in uno scatenato tip tap….
                            Lo spettacolo si avvale della pre-
                            senza di un nutrito gruppo di
                            professionisti che provengono da
                            importanti esperienze in campo
                            nazionale. Tutti hanno calcato pre-
                            stigiosi palcoscenici quali il Petruz-
                            zelli di Bari, il Regio di Parma, il
                            Ponchielli di Cremona, il Verdi di
                            Firenze, l’Arcimboldi di Milano…
                            Le diverse estrazioni degli interpreti
                            (chi proviene dal conservatorio, chi
                            dall’accademia di danza, chi da
                            una scuola di musical) li ha portati a
                            fondere la propria esperienza spe-
                            cifica con quella degli altri, crean-
                            do una ricchezza di intenti, accen-
                            ti, sfumature, che si riverberano in
                            una amalgama straordinaria; una
                            straordinaria “performance” dove
                            canto, ballo, musica, si fanno un
                            tutt’uno tipico dell’espressione più
                            alta del “genere” musical.
                            Le grandi emozioni e il divertimento
                            dei “classic musical” (ri)accenderan-
                            no ancora una volta in questo spet-
                            tacolo la voglia di cantare, ballare e
                            ridere. Una sferzata di buon umore
                            e di allegria, dunque, ricreata da un
nuova produzione musicale   affiatato gruppo di performers im-
ideata da Corrado Abbati
Compagnia Corrado
                            mersi in una nuova e dinamica di-
Abbati                      mensione teatrale.
MERCOLEDÌ

29/12
  ore 20.30

CONCERTO DI
FINE ANNO
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Vestiti sfavillanti, suntuosi lampa-
                                 dari, stucchi baroccheggianti… è
                                 a questa atmosfera quasi fiabesca
                                 che rimandano i celebri valzer e
                                 polke di Johann Strauss figlio e che
Enrico Calesso, direttore
                                 trasporteranno il pubblico presente
Gina Gloria Tronel,              al concerto di fine anno dell’Orche-
soprano
                                 stra Haydn in una sfarzosa sala da
programma:                       ballo viennese del 1800. Definito “Il
Johann Strauss II, Ouverture     più amabile dispensatore di gioia”,
da Der Zigeunerbaron
Johann Strauss II, «Mein Herr    Johann Strauss jr. era stato osteg-
Marquis» da Die Fledermaus       giato dal padre, compositore lui
Jacques Offenbach, Ouvertu-
re da La belle Hélène
                                 stesso, nell’abbracciare la carriera
Jacques Offenbach, «Les          musicale. Grazie alla madre riuscì
oiseaux dans la charmille»
da Les contes d'Hoffmann
                                 ad aggirare il divieto paterno e ad
Jacques Offenbach, Galop         assecondare la propria passione,
infernal (Can-can) da Orphée     che lo portò ad ottenere prestigio
aux enfers
Charles Gounod, «Je veux         e fama e a scrivere uno dei valzer
vivre» da Roméo et Juliette      più celebri di tutti i tempi: Sul bel
Johann Strauss II, Unter Don-
ner und Blitz, Polka schnell
                                 Danubio blu. Il brano prevedeva
op. 324                          inizialmente la presenza dal coro,
Johann Strauss II, Frühlingss-
timmen, Walzer op. 410
                                 ma fu accolto con scarso entusia-
Johann Strauss II, An der        smo. Fu solo con l’esecuzione della
schönen blauen Donau,            versione orchestrale che incominciò
Walzer op. 314
Franz Lehár, «Meine Lippen,      a riscontrare il successo che ancora
sie küssen so heiß» da           oggi mantiene e che, dopo più di
Giuditta
Johann Strauss II, Éljen a Ma-
                                 150 anni lo rende uno dei brani più
gyar!, Polka schnell op. 332     eseguiti ed amati.
MERCOLEDÌ

19/01
ore 20.30

CLITEMNESTRA
Teatro Stabile d’Abruzzo
ore 18.00
Ridotto del Teatro
incontro con Luciano Violante
“Ho dimestichezza con l’odore della
                            morte e del sangue…” Così incomin-
                            cia la narrazione al pubblico contem-
                            poraneo di Clitemnestra, regina di
                            Micene e assassina di Agamennone
                            suo marito, scritta per il Teatro Sta-
                            bile d’Abruzzo da Luciano Violante.
                            Assassina per vendetta o assassina
                            per giustizia?
                            E’ la questione posta da Violante
                            nel disegnare la sua Clitemnestra
                            che viaggia dal mito alla contem-
                            poraneità sorretta da un fraseggio
                            tragico che scolpisce le parole sulla
                            declinazione di una storia di un esi-
                            lio perpetuo post mortem.
                            E’ un canto nel dolore di una ma-
                            dre che ha subito l’ingiusto sacrifi-
                            cio di Ifigenia per mano dell’am-
                            bizioso padre, è un canto della
                            purificazione perché condannata
                            a vagare nell’eterno nulla al fine
                            di emendare un omicidio non ac-
                            cettabile nell’alveo del moderno
                            patriarcato occidentale.
                            Luciano Violante, da tempo studioso
                            del mito classico e del suo messag-
                            gio alla modernità, ha dato vita ad
                            un testo poetico di grande bellezza, il
                            racconto di una donna che attende il
                            momento del riscatto (o della vendet-
                            ta?) con pazienza e fermezza per un
                            tempo così lungo da essere inconce-
                            pibile per il pensiero maschile.
                            A dare voce al personaggio sarà
                            Viola Graziosi, interprete di grande
                            sensibilità e talento, protagonista di
di Luciano Violante
regia Giuseppe Dipasquale
                            importanti spettacoli di teatro classi-
con Viola Graziosi          co e contemporaneo.
GIOVEDÌ

03/02
  ore 20.30

DOVE SONO LE
DONNE?
Monologo di e con
MICHELA MURGIA
Se arrivassero gli alieni domattina
                             e cercassero di farsi un’idea del
                             genere umano guardando ai luo-
                             ghi della rappresentazione pubbli-
                             ca, probabilmente penserebbero
                             che un virus misterioso abbia col-
                             pito tutte le persone di sesso fem-
                             minile d’Italia, rendendole mute o
                             incapaci di intendere e volere.
                             Il governo, i dibattiti televisivi e le
                             prime pagine dei quotidiani tra-
                             boccano di interventi maschili. Ep-
                             pure le donne non sono una sot-
                             tocategoria socioculturale ma più
                             della metà del genere umano.
                             Dopo aver interpretato in scena
                             il premio Nobel Grazia Deledda
                             nello spettacolo ‘Quasi grazia’,
                             Michela Murgia, autrice tra le più
                             impegnate nelle battaglie civili,
                             porta per la prima volta in teatro il
Drammaturgia sonora
eseguita dal vivo da Fran-   suo punto di vista sulla ‘questione
cesco Medda Arrogalla        femminile’ in un lucido monologo
Illustratore Edoardo
Massa
                             che supera per sempre gli angusti
Produzione: Mismaonda srl    confini delle quote rosa.
MARTEDÌ

08/02
  ore 20.30

DOPPELGANGER
CHI INCONTRA IL SUO DOPPIO,
MUORE
Compagnia Abbondanza/Bertoni
Nerval Teatro
Compagnia Abbondanza/Bertoni
                            e Nerval Teatro presentano un la-
                            voro sul concetto di “doppio”, sulla
                            dualità come differenza, sull’op-
                            posto che dà origine al mistero.
                            Sul palco, si intrecciano i corpi
uno spettacolo di Michele   di Francesco Mastrocinque, atto-
Abbondanza, Antonel-        re con disabilità, e Filippo Porro,
la Bertoni, Maurizio
Lupinelli
                            danzatore. Quello che nasce è un
con Francesco Mastro-       percorso di gesti, sguardi, picco-
cinque, Filippo Porro
Disegno luci e direzione
                            le e grandi tenerezze, beffardi e
tecnica Andrea Gentili      spietati tradimenti. Un processo di
elaborazioni musicali:      relazione quasi esclusivamente so-
ORLANDO CAINELLI
produzione: COMPAGNIA       matico, un tentativo di raccontare,
ABBONDANZA/BERTO-           tra sapiente ignoranza e disarmo-
NI, ARMUNIA/FESTIVAL
INEQUILIBRIO, NERVAL
                            nica bellezza, l’incontro con l’altro
TEATRO                      e la possibilità di esistere insieme.
DOMENICA

20/02                     replica
  ore 15.00              ore 18.30

LA COMPAGNIA DEL
VILLAGGIO in
NOTRE DAME IL
MISTERO DELLA
CATTEDRALE
Produzione LiveMusical
“Un antico mistero si nasconde nella
                            Cattedrale di Notre Dame; secondo
                            gli Alchimisti tra quelle mura si cela
                            il segreto della conoscenza eterna e
                            qualcuno è vicino alla sua scoperta…
                            A Parigi, nel 1482, in occasione
                            della festa dell’Epifania, va in sce-
                            na una strampalata opera del po-
                            eta Pierre Gringoire che, a sorpre-
                            sa, viene interrotta dall’arrivo di un
                            gruppo di zingari festanti e colorati,
                            guidati da Clopin, il re degli argo-
                            tiers. Tra di loro la bellissima Esme-
                            ralda che affascina i presenti con
                            numeri di illusione e magia. L’Arci-
                            diacono della Cattedrale, Claude
                            Frollo, è particolarmente turbato
                            dalla giovane; Quasimodo, il de-
                            forme campanaro, si meraviglia di
                            tanta bellezza mentre Febo, il capi-
                            tano delle guardie reali, non riesce
                            a staccarle gli occhi di dosso.
                            Ad assistere c’è anche la fidanzata
                            di Febo, la perfida Fiordaliso, che
                            da sempre odia profondamente gli
                            zingari e vorrebbe cacciarli da Pa-
                            rigi; sarà questo il pretesto per met-
                            tere in pratica il suo piano: risolvere
                            il mistero della Cattedrale per poter
Musiche e soggetto          avere ricchezza e potere!”
Antonio Lanzillotti e       Questi gli elementi della storia, ric-
Luca Lovato
Dialoghi                    ca di colori e ritmi che vi travolge-
Luca Lovato e Stefania      ranno. Le vicende di Quasimodo ed
Pedersini
Regia
                            Esmeralda, viste dalla Cattedrale, vi
Luca Lovato                 mostreranno quante facce può ave-
Aiuto regia e coreografie
Matteo Perin
                            re la verità. Venite a scoprirle...
Scenografie                 Liberamente tratto dal celebre ro-
Gabriele Moreschi e         manzo di Victor Hugo
Mattia Bonomi
Sound designer		            Dagli autori di Hansel & Gretel e il Ma-
Emiliano Arcaro             leficio della Foresta Nera e di Aladino
Luci
Davide Ballardin – Luca
                            e la Lampada Meravigliosa un nuovo
Lovato                      affascinante viaggio ricco di mistero.
MARTEDÌ

22/02

MARIA AMELIA MONTI e
ROBERTO TURCHETTA
LA PARRUCCA
di Natalia Ginzburg
“La Parrucca” e “Paese di Mare” sono
                          due atti unici di Natalia Ginzburg
                          che sembrano l’uno la prosecuzione
                          dell’altro. Nel primo, una coppia gi-
                          rovaga e problematica prende pos-
                          sesso di uno squallido appartamento
                          in affitto. Lui, Massimo, è un uomo
                          perennemente insoddisfatto, passa
                          da un lavoro all’altro ma vorrebbe
                          fare l’artista. Lei, Betta, è una donna
                          ingenua, irrisolta, che si deprime e
                          si annoia facilmente, e tuttavia è ge-
                          nuina come solo i personaggi della
                          Ginzburg sanno essere. A Betta la
                          nuova casa non piace, come non le
                          piace quel piccolo paese di mare.
                          Ma Massimo, la convince a restare.
                          Ne “La Parrucca” ritroviamo Betta e
                          Massimo in un piccolo albergo iso-
                          lato, dove si sono rifugiati per un
                          guasto all’automobile. Betta è a letto
                          disperata e dolorante perché duran-
                          te un litigio Massimo l’ha picchiata.
                          Massimo, che ora è pittore ma dipin-
                          ge quadri che la moglie detesta, si
                          è chiuso in bagno a leggere. Dopo
                          aver urlato al marito la sua rabbia e
                          la sua frustrazione per un matrimo-
                          nio che non funziona più, Betta tele-
                          fona alla madre e le rivela di essere
                          incinta di un politico con cui ha una
                          relazione clandestina.
                          Comico, drammatico, vero, scrit-
                          to con l’ironia e la leggerezza che
                          rendono la Ginzburg unica nel
                          panorama della narrativa e della
                          drammaturgia italiana, “La Parruc-
                          ca” conferma Maria Amelia Monti
                          come straordinaria interprete gin-
                          zburghiana, l’attrice più adatta oggi
                          a far rivivere quel personaggio fem-
regia Antonio Zavatteri
produzione Nidodiragno/
                          minile che tanto aveva di Natalia
CMC                       stessa.
MERCOLEDÌ

02/03

CI VUOLE
ORECCHIO
ELIO CANTA e RECITA ENZO
JANNACCI
Enzo Jannacci, il poetastro come ama-
                            va definirsi, è stato il cantautore più ec-
                            centrico e personale della storia della
                            canzone italiana, in grado di intrecciare
                            temi e stili apparentemente inconciliabi-
                            li: allegria e tristezza, tragedia e farsa,
                            gioia e malinconia. E ogni volta il suo
                            sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito
                            a spiazzare, a stupire: popolare e an-
                            ticonformista       contemporaneamente.
                            Jannacci è anche l’artista che meglio di
                            chiunque altro ha saputo raccontare la
                            Milano delle periferie degli anni ‘60 e
                            ‘70, trasfigurandola in una sorta di te-
                            atro dell’assurdo realissimo e toccante,
                            dove agiscono miriadi di personaggi pi-
                            careschi e borderline, ai confini del sur-
                            reale.“Roba minima”, diceva Jannacci:
                            barboni, tossici, prostitute coi calzett de
                            seda, ma anche cani coi capelli o te-
                            legrafisti dal cuore urgente. Un Buster
                            Keaton della canzone, nato dalle parti
                            di Lambrate, che verrà rivisitato, reinter-
                            pretato e “ricantato” da Elio. Sul palco,
                            nella coloratissima scenografia dise-
                            gnata da Giorgio Gallione, troveremo
                            assieme a Elio cinque musicisti, i suoi
                            stravaganti compagni di viaggio, che
                            formeranno un’insolita e bizzarra caro-
                            vana sonora: Seby Burgio al pianoforte,
                            Martino Malacrida alla batteria, Pietro
                            Martinelli al basso e contrabbasso,
                            Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio
                            Tullio al trombone. A loro toccherà il
                            compito di accompagnare lo scoppiet-
                            tante confronto tra due saltimbanchi
                            della musica alle prese con un reper-
                            torio umano e musicale sconfinato e
regia e drammaturgia        irripetibile, arricchito da scritti e pensieri
Giorgio Gallione
arrangiamenti musicali
                            di compagni di strada, reali o ideali, di
Paolo Silvestri             “schizzo” Jannacci. Da Umerto Eco a
con Seby Burgio piano-      Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco
forte, Martino Malacrida
batteria, Pietro Marti-     Presta a Michele Serra.
nelli basso e contrabbas-   Uno spettacolo giocoso e profondo
so, Sophia Tomelleri
sassofono, Giulio Tullio
                            perché “chi non ride non è una per-
trombone                    sona seria”.
GIOVEDÌ

10/03
  ore 20.30

SE NON POSSO
BALLARE...
NON E’ LA MIA
RIVOLUZIONE
con LELLA COSTA
ispirato a Il catalogo delle donne
valorose di Serena Dandini
Mary Anderson ha inventato il tergicri-
                             stallo. Lillian Gilbreth la pattumiera a
                             pedale. Maria Telkes i pannelli solari.
                             Ci sono Marie Curie, Nobel per la fi-
                             sica, e Olympe De Gouges che scrisse
                             la Dichiarazione dei diritti della donna
                             e della cittadina. Ci sono Tina Ansel-
                             mi, primo ministro della Repubblica
                             italiana; Martha Graham che fece
                             scendere dalle punte e Pina Bausch
                             che descrisse la vita danzando. E poi
                             c’è Maria Callas con la sua voce im-
                             mortale come immortale è il canto po-
                             etico di Emily Dickinson. C’è Angela
                             Davis che lottò per i diritti civili degli
                             afroamericani e c’è la fotoreporter
                             Ilaria Alpi. Le sorelle Bell: Vanessa e
                             naturalmente Virginia, la Woolf!
                             Entrano una dopo l’altra, chiamate
                             con una citazione, un accento, una
                             smorfia, un lazzo, una canzone, una
                             strofa, un ricordo, una poesia, un ge-
                             mito, una risata. O solo col nome, che
                             a volte non serve aggiungere altro.
                             Entrano ciarlando e muovendo le ve-
                             sti, mentre in scena si avvicendano i
                             cambi di stagione. Si aggirano come
                             fossero, finalmente, felici tutte, per dir-
                             la con Elsa Morante che è lì con loro.
                             Entrano come danzando Anna Pavlo-
                             va, Hannah Arendt, Mae West, Grazia
                             Deledda, Anna Frank, Eloisa, Artemi-
                             sia Gentileschi e molte, molte altre,
                             fino a farci girare la testa ed arrivare
                             ad essere più di ... cento!
Un progetto a cura di
MISMAONDA prodotto           Una al minuto. Tante eppure non
da CENTRO TEATRALE           ancora tutte le valorose che Lella
BRESCIANO e TEATRO
CARCANO
                             Costa, in uno spettacolo di grande
Progetto drammaturgico di    virtuosismo, riesce ad evocare con
Serena Sinigaglia
Scrittura scenica di Lella
                             la voce e con i gesti, invitandole
Costa e Gabriele Scotti      come un gran cerimoniere, ad en-
Scene di Maria Spazzi        trare e ballare con lei.
Regia di Serena Sini-
gaglia                       Perchè, come disse magistralmente e
Ambientazione sonora di      per sempre una di loro, Emma Gold-
Sandra Zoccolan
Costumi di Antonio
                             man, se non posso ballare questa non
Marras                       è la mia rivoluzione.
LUNEDÌ

21/03
  ore 20.30

FESTE
Una produzione di FAMILIE FLÖZ
"Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel
futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle
rovine cresce davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo
il progresso, è questa tempesta".

Walter Benjamin

                            In una maestosa villa sul mare,
                            tutto è pronto per la celebrazione
                            di un matrimonio e della conse-
                            guente festa. Dietro la villa, si na-
                            sconde un cortile, sporco e caoti-
                            co, dove il personale lavora senza
                            sosta per cucinare, preparare,
                            sorvegliare, pulire, ordinare.
                            In un poetico equilibrio fra trage-
                            dia e comicità, gli adorabili per-
                            sonaggi di FESTE fanno del loro
                            meglio per assicurare l'approvi-
                            gionamento e il perfetto funzio-
                            namento della magnifica casa sul
                            mare. Condannati però a rimane-
                            re fra i deboli e i vinti, lottano per
                            la loro dignità e il rispetto da parte
                            dei ricchi padroni.
                            Ma improvvisamente il mare scom-
                            pare, lasciando solo un deserto di
                            sabbia e pietra. Per un momento,
                            tutto si ferma. La musica, tuttavia,
                            suona ancora e ancora più forte,
                            perché la celebrazione dell'amore
                            deve continuare con tutti i mezzi.
                            FESTE è una favola per adulti sen-
                            za parole. Una storia tragicomica
                            sul perseguimento della felicità
                            individuale - ma dietro al quale
                            c'è di più: come gli angeli di Paul
                            Klee, le maschere testimoniano
Una produzione di Familie
                            con la loro silenziosa immobilità
Flöz                        l'impetuosa follia del progresso.
MARTEDÌ                MERCOLEDÌ

29/03               30/03

ZORRO
di Margaret Mazzantini
con SERGIO CASTELLITTO
Uno spettacolo che vede in scena un
                            vagabondo che ripercorre la storia
                            della sua vita e delle scelte che lo
                            hanno portato a vivere sulla strada
                            e nel mentre riflette sul significato
                            della vita. Un uomo ai margini della
                            societa' capace di vedere la realta'
                            osservando la vita delle persone
                            "normali". Capace di restituire at-
                            traverso una sorta di "filosofare" al-
                            legro e indefesso il "sale della vita",
                            la complessità e l'imprevedibilità
Angelo Tumminelli e Prima
                            dell'esistenza. Uno spettacolo tragi-
International Company       comico ed emozionante.
Informazioni

Biglietti
                               Intero     Ridotto    Ridotto   Ridotto
                                          generico   giovani   studenti
                                                               superiori

Poltrone e palchi centrali     € 22,00    € 18,00    € 12,00   € 5,00

Palchi laterali e balconata    € 19,00    € 16,00    € 10,00   € 5,00

Loggione                       € 15,00    € 13,00    € 8,00    € 5,00

Biglietti spettacoli
SAB 06/11/21            Due donne a confronto: le sigaraie Carmen di
                        Bizet e Conchita di Zandonai
MER 19 /01/22           Clitemnestra
MART 08/02/22           Doppelgänger
DOM 20/02/22            Notre Dame, il mistero della cattedrale

                               Intero     Ridotto    Ridotto   Ridotto
                                          generico   giovani   studenti
                                                               superiori

Poltrone e palchi centrali     € 15,00    € 13,00    € 8,00    € 5,00

Palchi laterali e balconata    € 13,00    € 11,00    € 7,00    € 5,00

Loggione                       € 11,00    € 9,00     € 6,00    € 5,00
Ridotto
• Anziani oltre i 65 anni
• Disabili

Speciale studenti
• Per gli studenti delle scuole dell’obbligo e superiori
  sono a disposizione biglietti ridotti a € 5 per ogni ordine di posto
• Per i possessori di tessera di iscrizione all'università e per i giovani fino a 32
  anni sono a disposizione biglietti ridotti a partire da € 6

Agevolazioni
per chi si era abbonato alla Stagione Teatrale 2019-20 presentando la
tessera abbonamento

• Parcheggio gratuito presso il parcheggio interrato del MART
• Ingresso a prezzo ridotto sui biglietti della sezione a concorso presso il Teatro
  Zandonai del Sipario d’Oro 2022, Concorso Nazionale di Teatro Amatoriale
• Ingresso a prezzo ridotto a tutti i concerti della Stagione Concertistica
  2021-22 promossa dall'Associazione Filarmonica di Rovereto

Vendita biglietti
  Servizio “Primi alla prima”
  (a partire da 20 giorni prima la data dello spettacolo)
• Presso gli sportelli convenzionati delle Casse Rurali Trentine solo
  per gli spettacoli programmati fino al 31.12.2021
• online sul sito www.primiallaprima.it
  Biglietteria Teatro Zandonai
  Corso Bettini 78 - T 0464 425569
  il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19.30
Informazioni

Portatori di handicap
L’accesso al Teatro Zandonai mediante carrozzelle non presenta
difficoltà; per ogni necessità di accompagnamento, assistenza e
informazione, gli interessati si possono rivolgere all’Ufficio Cultura che
provvederà ad avvisare il personale di sala

Segreteria Teatro Zandonai
                                        Palazzo Alberti corso Bettini 43
                                                       38068 Rovereto
                                        T 0464 452368 - 0464 452256
                                        turismo@comune.rovereto.tn.it
                                             www.comune.rovereto.tn.it
                                               www.teatro-zandonai.it

IL CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI È SUSCETTIBILE DI
VARIAZIONI PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE

SI RICORDA AL GENTILE PUBBLICO CHE L’ORARIO D’INIZIO
SPETTACOLO È FISSATO ALLE ORE 20.30
SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITÀ

IL POSTO ACQUISTATO IN PREVENIDTA SARÀ GARANTITO
FINO ALLE ORE 20.30
Teatro Riccardo Zandonai
                   Corso Bettini 78
                      Rovereto

Palchi centrali   primo e secondo ordine
                  palchi 2 e 22
                  dal palco 8 al palco 16
Comune di Rovereto
Assessorato alla cultura

Assessora alla cultura
Micol Cossali

Programmazione artistica
Ufficio Turismo e grandi eventi
Comune di Rovereto

Servizio Istruzione, cultura e sport
Dirigente Mauro Amadori

Ufficio Turismo e grandi eventi
Responsabile Lorenzo Oss Eberle

Ufficio Stampa
Marco Nicolò Perinelli

Amministrazione e segreteria
Cristina Bisoffi

Staff tecnico dei teatri
Guido Girardi
Lorenzo Simoncelli

Informazioni
Rita Illuzzi

Servizio di sala
Società Multiservizi Rovereto
Coordinamento
Michele Cumer

Progetto grafico e stampa
Grafiche Stile

Si ringrazia per la preziosa collaborazione ed
in particolare per la gestione della biglietteria
online il Coordinamento Teatrale Trentino
Comune
                         di Rovereto
                         Assessorato alla Cultura

Teatro
Zandonai
Rovereto
www.teatro-zandonai.it
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