SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PORTA SANTA - DI APERTURA DELL'ANNO SANTO JACOBEO - 9 GENNAIO 2021

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SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PORTA SANTA - DI APERTURA DELL'ANNO SANTO JACOBEO - 9 GENNAIO 2021
SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA
           DI APERTURA
    DELL’ANNO SANTO JACOBEO
                   E DELLA
            PORTA SANTA

              PRESIEDUTA DA
    S.E.R. MONS.   FAUSTO TARDELLI
           VESCOVO DI PISTOIA

            9 GENNAIO 2021
            battesimo del signore

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SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PORTA SANTA - DI APERTURA DELL'ANNO SANTO JACOBEO - 9 GENNAIO 2021
ANNO SANTO JACOBEO
                                 RITO DI APERTURA
                                  della PORTA SANTA
RITI DI INTRODUZIONE
presso il BATTISTERO DI SAN GIOVANNI IN CORTE
Il Vescovo, i Presbiteri concelebranti e i Diaconi, all'ora stabilita, si radunano presso il Battistero ed
indossano le vesti liturgiche. Anche il Vescovo indossa già i Paramenti per la celebrazione della Messa.
Mentre il Vescovo e i Ministri raggiungono le sedi per loro preparate la Schola può intonare un canto
adatto.

Quindi il Vescovo rivolto ai convenuti dice:
Nel nome del Padre del Figlio
e dello Spirito Santo.
R. Amen.
Segue il SALUTO
La misericordia del Padre,
la pace del Signore nostro Gesù Cristo
e la comunione dello Spirito Santo
siano con tutti voi.                                           (Cfr 2Cor 13,13)
R. E con il tuo spirito.

Quindi il Vescovo rivolge una breve esortazione con queste o altre simili parole:
Fratelli e sorelle carissimi
con lo sguardo fisso su Gesù
e sul volto di San Giacomo Apostolo,
in comunione con la Chiesa Universale
e con l'Arcidiocesi di Santiago de Compostela,
questa celebrazione inaugura solennemente
l'Anno Santo per la nostra Chiesa diocesana,
preludio per una profonda esperienza
di grazia e riconciliazione.
Ascolteremo con gioia il Vangelo,
che Cristo Signore, agnello di Dio che toglie il peccato del mondo,
sempre fa risuonare in mezzo agli uomini
invitandoci a gioire per il suo amore
annunciato instancabilmente ad ogni creatura.
Celebreremo l'Eucaristia, banchetto preparato dal Signore che ci invita a
esultare per la sua presenza viva in mezzo a noi

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Terminata l'esortazione, il Vescovo dice la
ORAZIONE
Preghiamo.
O Dio, autore della vera libertà
che vuoi raccogliere tutti gli uomini
in un popolo solo libero da ogni schiavitù,
e doni a noi tuoi figli un tempo di misericordia
e di perdono,
fa' che la tua Chiesa,
crescendo nella libertà e nella pace,
splenda a tutti come sacramento di salvezza,
e riveli e attui nel mondo il mistero del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.                  (cfr. Messe ad diversa, per la riconciliazione – II colletta)
R. Amen.

Segue il
CANTO AL VANGELO          Cf. Lc 4,189
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia

Il Diacono che proclamerà il VANGELO, inchinato davanti al Vescovo, chiede la benedizione.

           VANGELO
           Dal Vangelo secondo Luca
           4,16-21
 In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era
 cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato,
 entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu
 dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e
 trovò il passo dove era scritto:
 «Lo Spirito del Signore è sopra di me;
 per questo mi ha consacrato con l’unzione
 e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
 a proclamare ai prigionieri la liberazione
 e ai ciechi la vista;
 a rimettere in libertà gli oppressi
 e proclamare l’anno di grazia del Signore».
 Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette.
 Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui.
 Allora cominciò a dire loro:
 «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
 Parola del Signore.
 Lode a te, o Cristo.

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Si sosta brevemente in silenzio, quindi il M. Rev. Cancelliere della Curia legge il

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Al termine della lettura, per dare l'avvio alla processione, il Diacono dice:
Fratelli e sorelle,
avviamoci nel nome di Cristo:
Egli è la via che ci conduce
nell'Anno di Grazia preparato per noi dal Signore

PROCESSIONE
Il Vescovo infonde l'incenso nel turibolo. Ha quindi inizio la processione verso la Cattedrale, nella quale si
celebrerà la Messa.
La Processione si articola così: precede il turiferario con il turibolo fumigante, segue la Croce recata da un
Diacono accompagnata dalle viti, il Libro dei Vangeli recato da un Diacono, quindi il Vescovo e - dietro di
lui - i due Diaconi assistenti, quindi – a due a due - i Presbiteri in casula, i Presbiteri in Stola, i Diaconi, gli
Accoliti, i Lettori ed i Ministranti che non assolvano a qualche incombenza nella processione.

La processione è accompagnata dal canto delle

      [Cristo vince! Cristo regna! Cristo impera!]

       [Ascoltaci, o Cristo!]

                                                                       [Alla Chiesa santa di Dio,
                                                                       che congiunge le anime al di
                                                                       là dei confini dei regni: salute
                                                                       perpetua.]

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[Redentore del mondo,                    R. sostienila!]

Sancte Maria,                                                 tu illam adiuva.
Sancte Ioseph,                                                tu illam adiuva.
Sante Ioannes Baptista,                                       tu illam adiuva.
Sancte Michael,                                               tu illam adiuva.

[A Francesco Sommo Pontefice,
che raduna i popoli in unità con la dottrina, carità:
al Pastore la grazia, al gregge docilità.]

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[Salvatore del mondo,                R. sostienilo!]

Sancte Petre,                                              tu illum adiuva.
Sancte Paule,                                              tu illum adiuva

Fausto Episcopo Pistoriensi                          [A Fausto Vescovo di Pistoia
et omni clero sibi commisso, pax et virtus,          e a tutto il clero a lui unito
plurima merces.                                      nella missione, pace, virtù
                                                     e abbondanza di frutti.]

Sancte Iacobe,                                             tu illum adiuva.
Sancte Ioannes,                                            tu illum adiuva.
Sancte Andrea,                                             tu illum adiuva.
Sancte Zeno,                                               tu illum adiuva.
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Sancte Attho,                                      tu illum adiuva.
Sancte Felix,                                      tu illum adiuva.

    [Re dei re.         Re nostro.]

    [Nostra Speranza.    Nostra gloria.]

                                           [Ai governanti e a tutti i
                                           concittadini
                                           che con noi invocano:
                                           concedi la vera tranquillità
                                           del cuore
                                           e esaudimento delle
                                           preghiere]
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[Aiuto dei Cristiani,                R. aiutali!]

Sancte Benedicte,                                      tu illos adiuva.
Sancta Catharina Senensis,                             tu illos adiuva.

             Omnes sancti et sanctæ Dei, vos illos adiuvate

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INGRESSO nella CATTEDRALE
Giunti alla Porta Santa, la processione si ferma. Il Vescovo acclama:

A      prite le porte della giustizia,
       entreremo a rendere grazie al Signore                     (cfr. Sal118,19)

Mentre LA PORTA VIENE APERTA, il Vescovo continua:

E’      questa la porta del Signore:
        per essa entriamo per ottenere misericordia e perdono

Il Vescovo sosta qualche istante sulla soglia della Porta Santa, mentre viene intonato il canto (*)
Quindi il Diacono consegna al Vescovo il Libro dei Vangeli.
Il Vescovo stando sulla soglia lo tiene elevato.
Durante l'ostensione del Libro dei Vangeli, il Diacono che porta la croce processionale si pone con la croce
stessa accanto al Vescovo.
Terminato il canto, la processione riprende il suo cammino verso l'Altare: precedono il turibolo, la croce e
i candelieri; seguono il Vescovo con il Libro dei Vangeli, i Presbiteri e i Diaconi, gli altri Ministri e i Fedeli

(*) SOLLEVATE PORTE I VOSTRI FRONTALI                                                                (M. Frisina)

RIT. SOLLEVATE, O PORTE, I VOSTRI FRONTALI,
     ALZATEVI, PORTE ANTICHE,
     ED ENTRI IL RE DELLA GLORIA,
     IL RE DELLA GLORIA.

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
Lui l’ha fondata sui mari
e sui fiumi l’ha stabilita.
RIT.

Chi potrà salire il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti,
chi ha labbra e cuore puro.
RIT.

Otterrà la benedizione dal Signore,
la giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione
che ricerca il tuo volto, Signore.
RIT.

Il Vescovo giunto all'Altare, vi depone il libro dei Vangeli.
Lui solo bacia l'Altare, lo incensa e si reca alla Cattedra.
Ai Presbiteri e ai Diaconi verrà indicato il posto loro assegnato in Presbiterio da alcuni incaricati.

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MEMORIA del BATTESIMO
Viene portato davanti al Vescovo un recipiente con l'acqua.
Il Vescovo invita alla preghiera con queste o altre simili parole:
Fratelli e sorelle carissimi
supplichiamo il Signore Dio nostro
perché benedica quest'acqua, da lui creata,
con la quale saremo aspersi in memoria del Battesimo.
Il Signore ci rinnovi interiormente
per essere sempre fedeli allo Spirito Santo
che ci è stato dato in dono.

Tutti pregano per qualche momento in silenzio.
Quindi il Vescovo, a mani giunte, prosegue

R. Amen
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Il Vescovo prende l'aspersorio e asperge se stesso, i concelebranti ed i Ministri.
Poi, asperge il popolo.
Intanto la Schola intona il CANTO

Tornato alla Cattedra, il Vescovo dice:
Dio onnipotente ci purifichi dai peccati
e per questa celebrazione dell'Eucaristia
ci renda degni di partecipare alla mensa del suo Regno
nei secoli dei secoli.
R.Amen

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Quindi intona l’INNO

                       GLORIA,
                       in excelsis Deo
                       et in terra pax hominibus bonae voluntatis.
                       Laudamus te, benedicimus te, adoramus te, glorificamus te,
                       gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam,
                       Domine Deus, Rex caelestis Deus Pater omnipotens.
                       Domine Fili unigenite, Iesu Christe,
                       Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris,
                       qui tollis peccata mundi, miserere nobis;
                       qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram.
                       Qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis.
                       Quoniam tu solus Sanctus,
                       tu solus Dominus, tu solus Altissimus, Iesu Christe,
                       cum Sancto Spiritu:
                       in gloria Dei Patris. Amen.

                                  13
Il Vescovo prosegue con l'orazione

R. Amen

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PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Isaìa
55, 1-11

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».
Parola di Dio.
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SALMO RESPONSORIALE
Da Is 12, 2-6
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.
Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
5, 1-9

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi
ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo
conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi
comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi
comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato
generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la
nostra fede.

E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è
colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto,
ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo
Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo
Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la
testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la
testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO Cf. Gv 1, 29
Alleluia, alleluia.
Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse:
«Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!».
Alleluia.

                                       16
VANGELO
       Dal Vangelo secondo Marco
       1, 7-11

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di
me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho
battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel
Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo
Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo:
«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Omelia

Si proclama la
PROFESSIONE DI FEDE

                                       17
Segue la
PREGHIERA UNIVERSALE
Il Vescovo introduce la Preghiera con queste o altre simili parole:
Fratelli e sorelle, la parola ascoltata è viva e penetrante.
Battezzati anche noi nel Figlio Gesù, da Dio imploriamo che essa,
in questo Anno Santo che ci è stato donato, porti in noi frutti abbondanti di
conversione.

Il Vescovo conclude la Preghiera con queste o altre simili parole:
O Padre, con il battesimo del tuo Figlio Gesù,
hai donato una nuova vita agli uomini.
Concedici la grazia di vivere come tuoi figli e
 – come facesti un giorno con l’Apostolo Giacomo –
sostieni il nostro cammino e la nostra testimonianza nella Chiesa e nel mondo.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

                                                     18
Durante il Canto, i Diaconi preparano la Mensa.
Quindi il Vescovo si avvicina all’Altare e compie i Riti di Offertorio.
Quando il Diacono ha incensato anche il Popolo,
il Vescovo, allargando e ricongiungendo le mani, rivolto al Popolo dice:

Il Popolo risponde:

Il Vescovo pronuncia l’Orazione

                                                    19
20
Il Vescovo con le braccia allargate dice:

                                            21
22
23
Quindi il Vescovo canta:

Quindi, con le braccia allargate, il Vescovo prosegue

                                           24
i tuoi santi apostoli,
i gloriosi martiri,
i santi Giacomo, Atto e Zeno
e tutti i santi, nostri intercessori resso di te.

il tuo servo e nostro papa Francesco
il nostro vescovo Fausto, l’ordine episcopale

                             25
Il Vescovo, deposti il calice e la patena, a mani giunte canta:

                                                    26
Solo il Vescovo, con le braccia allargate, continua:

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Il Vescovo, con le braccia allargate, dice ad alta voce

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Quindi, rivolto al popolo, allargando le mani, dice

Il Vescovo quindi prende l’ostia, la spezza sopra la patena e ne mette un frammento nel calice, dicendo
sottovoce:

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Il Vescovo, con le mani giunte, dice sottovoce:

Il Vescovo genuflette, prende l’ostia e tenendola in po’ sollevata sulla patena o sul calice, rivolto al
popolo, dice ad alta voce:

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Il Vescovo, rivolto all’altare, dice sottovoce:

Mentre il Vescovo si comunica al Corpo si Cristo, si inizia il CANTO DI COMUNIONE

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Dopo l'orazione “dopo la comunione” il Diacono annuncia la Benedizione Papale con Indulgenza
concessa dalla Penitenzieria Apostolica con annesso al Decreto per l’Anno Santo Jacopeo.

Prot.n.1377/19/I

DECRETO

La Penitenzieria Apostolica, in forza delle facoltà ad essa attribuite, dal Santissimo, in Cristo Padre e
Signore nostro, FRANCESCO, per divina provvidenza Papa , benevolmente concede all’Eccellentissimo e
Reverendissimo Monsignor Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia, che, nell’anno giubilare a somiglianza di
quello Compostellano, in un giorno a sua scelta, a beneficio dei fedeli, dopo aver celebrato solennemente
il sacrificio eucaristico nella basilica cattedrale di Pistoia, impartisca, ai vescovi, ai canonici e agli altri
presbiteri, ai diaconi, ai religiosi uomini e donne, alle confraternite e alle aggregazioni laicali, e a tutti i
devoti fedeli presenti, i quali, veramente pentiti e animati dalla carità abbiano partecipato alla
celebrazione, la Benedizione Papale con annessa Indulgenza Plenaria, da ottenersi alle consuete
condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le condizioni del
Sommo Pontefice).
I fedeli, i quali con devozione ricevono la Benedizione Papale, anche se assenti fisicamente dalla
celebrazione per ragionevoli motivazioni, partecipando con devozione al rito tramite la televisione o la
radio, ottengono validamente l’indulgenza plenaria a norma del diritto.
Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato a Roma, dal palazzo della Penitenzieria Apostolica,
nel giorno 25 del mese di Luglio, dell’anno 2020 dall’Incarnazione del Signore.

Cardinale Mauro Piacenza – Penitenziere Maggiore
+ Mons. Cristoforo Nikiel - reggente.

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BENEDIZIONE SOLENNE
Il Vescovo, in piedi, allarga le braccia e rivolgendosi al popolo dice:

 Il Vescovo, tenendo le mani stese sul popolo dice la formula solenne di benedizione che si trova sul Messale:

     per i meriti dei Santi Apostoli Pietro, Paolo e Giacomo
     vi colmi della sua benedizione.
     R. Amen.
     Dio che ci ha arricchito con gli insegnamenti e
     l’esempio degli apostoli, vi renda dinanzi a tutti
     testimoni della carità.
     R. Amen.

     R. Amen.
 Quindi prende il pastorale e conclude dicendo:

     R. Amen.
 Infine il diacono rivolto al popolo, a mani giunte, dice:

L'Assemblea si scioglie lodando e benedicendo Dio.

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Gennaio 2021
A cura del

Illustrazioni: Acquerelli di Veronica Brigandì

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