SLOWZINE Magazine di informazione e approfondimento della Condotta Slow Food Valle dell'Adige Alto Garda Per un Trentino free pesticidi - Cibuslex
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SLOWZINE
Magazine di informazione e approfondimento
della Condotta Slow Food Valle dell’Adige Alto Garda
Le analisi dell’Ispra (Istituto superiore poste vicino alle coltivazioni, nell’urina
per la protezione e la ricerca ambientale) delle persone, anche nei periodi di non
Per un Trentino hanno evidenziato come i pesticidi
siano presenti nel 54% delle acque dei
trattamento, nel latte delle mamme
e persino nei cordoni ombelicali dei
free pesticidi fiumi e dei laghi trentini.
Gli esiti della ricerca scientifica,
bambini. Bandito in Usa ma consigliato
da noi anche dalla Fondazione Mach
condotta su persone residenti in Val di contro la psilla del melo, vettore degli
di Lucia Coppola Non e analizzando le acque di superficie scopazzi, è neurotossico, teratogeno e
e sotterranee, evidenziano che gli mutageno. Parole difficili per dire che è
Consigliere Provinciale
erbicidi sono le sostanze più presenti, incredibilmente dannoso per la salute.
seguiti da insetticidi e fungicidi. I dati
sono davvero allarmanti. Dunque non è più sufficiente sostenere
Soprattutto per quanto riguarda il l’agricoltura integrata, che non
Numero 5 | Dicembre 2020 garantisce nessuno, bisogna fare di più
glifosato, che è l’erbicida più diffuso
al mondo, non può non destare viva e meglio. Ci sono esempi di agricoltori
preoccupazione che tracce di questi che producono cibo di qualità e con
PER UN TRENTINO FREE PESTICIDI veleni siano stati trovati anche in maggior reddito senza usare pesticidi
persone non collegate direttamente e con riduzione di trattamenti: questo
LA MOLITURA DELLE OLIVE al loro utilizzo. Chi affronta in modo di produrre si chiama agricoltura
DI MONTAGNA Trentino, con lungimiranza e senso biologica e biodinamica. Sarebbe
di responsabilità il tema dei pesticidi, davvero importante che tutti i comuni
IL VOTO PER LA NUOVA PAC non è certamente né contro i contadini agricoli dessero un segnale importante,
né contro l’agricoltura. I Medici per come è stato fatto a Trento, Vanoi,
L’ETICHETTATURA DEL l’Ambiente spiegano come la presenza Val di Gresta e Valle dei Laghi, con la
BIOLOGICO nel DNA umano crei una rottura del costruzione di Bio Distretti, garantendo
genoma, inibendone successivamente ampie zone libere dai pesticidi. La
LA FILIERA DEI CEREALI la ricostruzione e obbligando la cellula a nostra provincia deve fare un salto di
NELLE GIUDICARIE riprodursi in modo sbagliato. Dunque il qualità, ormai non più rinviabile.
rischio di future malattie degenerative Anche il PAN, il documento che detta
CAMPAGNA PER IL COMMERCIO o di tumori è piuttosto concreto. nuove prescrizioni in materia di
DI PROSSIMITÀ L’attenzione dei media, anche nazionali, prodotti fitosanitari, parla di distanze,
ha peraltro posto in rilievo il triste di rinnovamento dei macchinari, vieta
LA SCIARPA FATTA A MANO primato del Trentino-Alto Adige, cuore l’uso di pesticidi in aree adiacenti a
TINTA CON I PETALI con oltre il 70%, della produzione zone sensibili, frequentate da persone
DELLO ZAFFERANO nazionale di mele, per quanto attiene vulnerabili (ma la salute dovrebbe
l’utilizzo di fitofarmaci, meglio noti essere un diritto per tutti) . Tutti i
MI COLTIVO: IL SOCIALE AL come pesticidi. L’Ispra, che risponde comuni che hanno davvero a cuore la
SERVIZIO DELL’AGRICOLTURA al ministero dell’Ambiente, registra salute del loro territorio e di chi ci vive
che da noi si utilizzano più di 40 Kg di dovrebbero necessariamente applicare
GRANO SARACENO: pesticidi per ettaro, contro i 9 utilizzati il principio di precauzione così come
APPELLO PER IL MULINO a livello nazionale. definito nella specifica norma europea,
rendendo più stringenti le attuali linee
NUOVI INGRESSI NELL’ARCA E’ ormai chiaro che non serve produrre guida, a tutela non solo della salute
DEL GUSTO cibo con modalità intensive o usando dei cittadini, ma anche di chi pratica
più OGM, più pesticidi, più veleni. l’agricoltura e dell’attività turistica, che
OSTERIE D’ITALIA 2021 Ciò che serve è produrne di più alta costituisce per il nostro territorio una
qualità, sano, nutriente, al servizio fonte di reddito importantissima. Noi
I CONSIGLI DI LETTURA DELLA delle persone e non contro di loro. È dovremmo ambire a un marchio Verde
LIBRERIA DUE PUNTI purtroppo provato che il pesticida di qualità, spendibile nel resto d’Italia e
chlorpirifos etil, che anche in Trentino all’estero, che sancisca la salubrità del
ci si ostina ancora ad usare, viene nostro Trentino. Se solo fossimo un po’
rinvenuto nella polvere delle abitazione più avveduti e lungimiranti.
CONTINUA NELL’ULTIMA PAGINALa molitura delle olive di montagna
di Benedetta Dolecki benedettadolecki@gmail.com
#mappadellabiodiversità
Nel panorama delle cultivar dell’Alto frammenti di noccioli, acqua
Garda trentino, una varietà in e olio.
particolare si distingue dalle altre La frangitura invece è la
per rappresentanza della biodiversità più moderna tecnica di
del Territorio da tutelare: la Casaliva, estrazione per mezzo di
una specie che risulta essere tra gli un macchinario chiamato
alberi patriarchi della zona, presente frangitore a martelli o coltelli,
in coltivazione da diversi secoli. Viene dove le olive giungono
chiamata anche Drizzar, in dialetto dopo la pulizia attraverso
raddrizzare, perché la sua produzione dei nastri trasportatori,
scalare e tardiva permetteva un tempo e dove avviene la rottura
di “raddrizzare” le sorti del raccolto se delle pareti cellulari e delle
questo non fosse andato bene. Oltre membrane grazie agli urti
a questa, altre qualità tipiche della meccanici ad alta velocità.
zona sono il Frantoio, il Leccino, e in Questo tipo di estrazione
misura minore il Pendolino, il Negrel e permette di ridurre di molto
il Grignano. i tempi di lavorazione. Una
Quando le olive delle varie cultivar volta ottenuta la pasta d’olio,
sono state raccolte, si presenta il questa viene riversata nelle
delicato processo della molitura, gramole, per continuare
la prima fase di estrazione per la il processo meccanico di
produzione dell’olio extravergine, rottura delle membrane.
dopo alcune operazioni preliminari. La separazione dell’olio dal
Poco dopo la raccolta e la deposizione resto della materia presente
dei frutti negli appositi contenitori, nelle olive avviene con due
un tempo i sacchi di juta, oggi le centrifughe: il decanter, che
cassettine, le olive vengono portate al scinde la parte solida da
frantoio in un tempo ideale inferiore quella liquida, e il separatore,
alle 24 ore per preservarne la qualità dove l’olio viene separato
ed evitare rotture o fermentazioni. dall’acqua.
Nei migliori frantoi le olive vengono Le diverse lavorazioni portano
pulite e lavate con dei macchinari
che attraverso la movimentazione
all’ottenimento
con differenti
di prodotti
caratteristiche Broccolo di Torbole
dell’acqua in apposite vasche organolettiche. Con la frangitura
rimuovono polvere, terra e residui infatti la maggiore rottura delle Siamo in piena stagione del
organici che si sono depositati sui pareti cellulari delle olive permette Presidio del Broccolo, ecco
frutti e sulla pianta nei mesi di la fuoriuscita delle sostanze volatili i nominativi e i contatti dei
maturazione. e una maggior concentrazione dei produttori:
Per l’estrazione dell’olio ci sono due polifenoli. Con la molitura classica
procedimenti differenti: la molitura si ottiene un gusto meno piccante e Matteo Briosi
classica e la frangitura. amaro e una minore resa dal punto Arco
Nella molitura classica viene utilizzata di vista organolettico. Una menzione Tel. 334 7734131
la molazza, uno strumento della particolare va all’olio denocciolato, che matteo.briosi@gmail.com
tradizione, figlio delle macine in pietra si ottiene con un macchinario diverso
trainate grazie all’ausilio di asini o dal frangitore, il denocciolatore, in cui Ghezzi Ivan
cavalli, ben presenti nell’immaginario viene tolto il nocciolo intero e lavorata Riva del Garda
comune. Oggi la molazza è una solo la polpa delle olive, ottenendo un Tel. 338 9840841
ruota solitamente in granito, posta prodotto ancora più ricco degli altri in francescaghezzi87@gmail.com
in una vasca in granito e acciaio, che sostanze antiossidanti.
girando esercita con la sua rotazione Delle diverse tipologie di olio che si Giorgio Planchenstainer
un’azione meccanica di sfregamento possono ottenere nel nostro territorio, Riva del Garda
dei noccioli e dei suoi frammenti merita di essere nominato il Garda Dop Tel. 0464 521847
sulle drupe. Contrariamente a Trentino. L’olio con questa menzione planchestainer@tiscali.it
quanto si possa pensare, infatti, la deve essere ricavato con almeno
fuoriuscita dei liquidi non avviene l’80% delle cultivar Casaliva, Frantoio, Luca Rigatti
per lo schiacciamento dei frutti da Pendolino e Leccino, in purezza o Nago - Torbole
parte delle macine, che servono per cuvée, eventualmente completate Tel. 348 3053911
rimescolare la polpa in lavorazione, per il restante 20% con altre varietà iltrentino@libero.it
ma grazie alla composizione dura locali. La zona di produzione Garda
dei noccioli che rompono le pareti con menzione geografica aggiuntiva Aldo Rosà
cellulari della polpa delle olive Trentino comprende i comuni di Arco, Torbole
rendendo possibile l’estrazione di un Calavino, Cavedine, Drena, Dro, Lasino, Tel. 0464 505592
olio di oliva grezzo, chiamato pasta Nago-Torbole, Padergnone, Riva del vivairosa@gmail.com
d’olio, composto da bucce, polpa, Garda, Tenno, Vezzano.Il voto per la nuova PAC
Primo passo fasso verso il Green Deal
Erano tante le speranze riversate nella Politica e sostenere
agricola comune da coloro che hanno a cuore abitudini
l’agroecologia. alimentari sane,
Per questo il voto di ottobre del Parlamento ridurre lo spreco
europeo è stato una doccia fredda per Slow alimentare,
Food e per tutto il mondo dell’ambientalismo combattere le
militante, oltre che per migliaia di piccoli frodi alimentari.
produttori, agricoltori, allevatori e pescatori. L’elemento
Una sconfitta per tutti che mette seriamente veramente
a rischio l’European Grean Deal e le speranze innovatore
di una transazione ecologica a cui la della strategia
Commissione europea sembrava aver dato Farm to fork era
avvio, pensando la crescita economica del affrontare in
continente non in contraddizione con scelte un unico piano
più ambiziose dal punto di vista ambientale. settori diversi
L’European Grean Deal si basa su due strategie ma coevi come
importanti, la Farm to fork e la strategia per la l ’a g r i c o l t u r a ,
biodiversità. l’alimentazione,
Il piano decennale Farm to fork, pubblicato l’ambiente e
a fine maggio 2020, è la proposta legislativa la gestione
elaborata dalla Commissione europea con di risorse e
attraverso la cooperazione internazionale,
l’ambizioso obiettivo di cambiare il sistema territorio, la salute e il commercio.
dall’altra per le politiche commerciali che
alimentare europeo per renderlo più Un percorso che prevedeva investimenti
coinvolgerebbero i Paesi terzi.
sostenibile e ridurne l’impatto. Viene coinvolta in ricerca e innovazione, elaborazione dati,
Vista la sua importanza economica (è
l’intera filiera alimentare, dalla produzione al sviluppo di nuove competenze e condivisione
finanziata a partire dal 2022 con 400 miliardi
consumo cercando di perseguire gli obiettivi di conoscenze. La transizione esprimeva anche
di euro) il mondo ambientalista chiedeva
propri della transazione ecologica: produzione in modo preciso alcuni obiettivi specifici per
a gran voce che la PAC fosse riformata e
alimentare sostenibile, sicurezza alimentare, il 2030 in merito alla riduzione dei pesticidi
diventasse una espressione dell’European
sostenibilità della filiera alimentare, (meno 50%), al deterioramento del suolo
Grean Deal. Quanto è stato votato il 23 ottobre
promozione del consumo di cibi sostenibili (riduzione del 20% fertilizzanti), riduzione
è stato invece visto come un compromesso al
del 50% della vendita di
ribasso, non all’altezza delle ambizioni delle
antimicrobici per animali
strategie Farm to fork e biodiversità 2030.
di allevamento e
Il modello agricolo
di antibiotici per
finanziato è quello
l ’a c q u a c o l t u r a ,
che contribuisce
trasformare il 25% le associazioni
alla crisi climatica
dei terreni agricoli ambientaliste si sono
e alla perdita
convenzionali in subito riunite nella
della biodiversità,
biologici. coalizione Cambiamo
s o s t e n e n d o
Farm to fork Agricoltura per
agricoltura intensiva
avrebbe poi sensibilizzare l’opinione
e allevamento
a cascata pubblica e farne giungere
industriale.
influenzato le le richieste fino alle
politiche dei singoli istituzioni europee
Solo una forte
stati obbligati
volontà politica
a rispettare gli
da parte della
obiettivi stabiliti
Commissione europea può rimettere in
dalla Commissione. Non
discussione il voto del Parlamento. Per
era una proposta perfetta,
questo le associazioni ambientaliste si sono
debole soprattutto
subito riunite nella coalizione Cambiamo
nella lotta ai pesticidi
Agricoltura per sensibilizzare l’opinione
e per l’inclusione del
pubblica e farne giungere le richieste fino
concetto di nuovi OGM.
alle istituzioni europee. Ogni stato inoltre
Ma sicuramente era
ha ora la possibilità di mettere a punto i
un’occasione importante
propri Piani strategici seguendo o meno
La strategia per
direzioni innovative o conservative. Purtroppo
la biodiversità,
i parlamentari italiani hanno votato in modo
parallelamente, si pone
sostanzialmente compatto la nuova PAC e
l’obiettivo di bloccare la
anche la maggior parte dei media nazionali
perdita della biodiversità
ha salutato il voto della PAC come un
negli ecosistemi europei.
momento positivo. La coalizione Cambiamo
Una strategia di questo tipo
Agricoltura ha redatto un decalogo per una
per l’EU avrebbe importanti
PAc più sostenibile che è visionabile sul sito
ricadute anche sul resto
www.cambiamoagricoltura.it
del mondo da una parteDIRITTO A TAVOLA L’etichettatura dei prodotti biologici di Stefano Senatore, Studio Legale CIbuslex di Trento L’agricoltura biologica è un sistema consumatore, in quanto è l’unica a poter - il prodotto della caccia e della pesca di gestione delle aziende agricole che riportare in etichetta: è l’ingrediente principale (più del 50%) persegue, come obiettivi principali, la tutela 1) il termine “biologico” all’interno della dell’alimento composto; dell’ambiente e del clima, il rispetto della denominazione di vendita (ad esempio: - al contempo, tutti gli altri ingredienti di biodiversità, la conservazione della fertilità “crostata alle mele biologica”); origine agricola sono biologici. dei suoli e la garanzia del benessere degli 2) il logo biologico europeo (ossia, la foglia D) Prodotti in conversione. animali. su sfondo verde). Il passaggio da un sistema di produzione Per realizzare queste finalità, i prodotti B) Prodotti con ingredienti biologici. convenzionale al sistema biologico prevede biologici devono rispettare una rigorosa Sono i prodotti che non soddisfano i requisiti una fase iniziale, definita di “conversione”, disciplina di matrice europea, incardinata dei “prodotti biologici”, in quanto: in cui l’operatore è già tenuto a rispettare la sul regolamento (CE) 834/2007, che regola - contengono una percentuale di ingredienti normativa sul biologico, ma non può ancora l’intero processo produttivo sino alla messa di origine agricola biologici inferiore al 95%; commercializzare i suoi prodotti come in vendita al consumatore finale (e che - oppure contengono, anche in percentuale “bio”. La durata del periodo di conversione prevede, tra l’altro, il divieto di utilizzo di minima, ingredienti convenzionali di origine dipende dal tipo di prodotto e può variare OGM e di prodotti chimici di sintesi). agricola diversi da quelli espressamente dalle 6 settimane (per le galline ovaiole) ai 3 Solo i prodotti ottenuti in conformità a autorizzati (come le mele convenzionali, anni (per colture perenni come la vite). tali requisiti possono essere designati, non ammesse). Il consumatore può comunque trovare, nell’etichettatura e pubblicità, con l’uso Potrebbe trattarsi, esemplificativamente, sull’etichetta di taluni prodotti come farina di termini quali “biologico”, “bio”, “eco”, di una crostata ottenuta con farina di farro di frumento, arance o vino, la dicitura “organic” ed ogni altro termine che faccia biologica ma in cui tutti i restanti ingredienti “prodotto in conversione all’agricoltura riferimento alla produzione biologica. sono di tipo convenzionale. biologica”. Questo aspetto merita alcuni ulteriori Per questi alimenti, non è ammessa Tale indicazione è infatti ammessa quando: chiarimenti, che possono essere utili al l’apposizione del logo bio europeo. - si tratta di prodotti in conversione di origine consumatore per comprendere meglio Inoltre, il termine “biologico” non potrà vegetale (quindi non uova, latte, carne, ecc.); come leggere le etichette degli alimenti essere utilizzato nella denominazione di - l’alimento contiene un solo ingrediente “biologici” e ricavare, da queste, interessanti vendita o in altre parti dell’etichetta, ma vegetale di origine agricola; informazioni sul prodotto. soltanto nell’elenco degli ingredienti, per - prima del raccolto, è trascorso un periodo Provando a fare un po’ di ordine, possiamo contrassegnare quelli biologici. di conversione di almeno 12 mesi. distinguere cinque diverse categorie di Il consumatore troverà anche indicata Se non ricorrono tutte queste condizioni, alimenti che riportano in etichetta i termini la percentuale totale degli ingredienti purtroppo, gli alimenti in conversione non “biologici”. biologici. Per non fraintendere questa possono differenziarsi sul mercato dagli A) Prodotti biologici. informazione, è importante sapere che la alimenti convenzionali. Eventualmente, il Sono, innanzitutto, i prodotti agricoli non percentuale indicata non si riferisce al totale consumatore interessato potrà verificare trasformati (ad esempio, le mele) che sono degli ingredienti, ma riguarda soltanto l’iscrizione dell’azienda produttrice costituiti esclusivamente da ingredienti gli ingredienti di origine agricola (quindi, nell’Elenco degli Operatori Biologici Italiani, biologici. “ingredienti biologici 10%” significa solo costantemente aggiornato e consultabile Rientrano tra i “prodotti biologici” anche gli che gli ingredienti bio rappresentano il 10% alla pagina www.sian.it/aBiologicoPubb/ alimenti trasformati (come una crostata alle degli ingredienti di origine agricola, senza start.do mele), purché sia biologico almeno il 95% in tenere conto, invece, degli ingredienti non peso degli ingredienti di origine agricola agricoli, che potrebbero costituire fino al in essi contenuti. Inoltre, gli ingredienti di 50% dell’alimento). origine agricola devono rappresentare più C) Prodotti con ingredienti biologici, ottenuti del 50% in peso dell’intero prodotto. da prodotti della caccia o della pesca. Qui qualcuno potrebbe domandarsi: Potrebbe apparire paradossale ma i prodotti “Quindi un prodotto bio può avere anche della caccia e della pesca, essendo ricavati ingredienti convenzionali?!” In effetti sì: dalla natura – e quindi non ottenuti un alimento trasformato può contenere dall’uomo con “metodi biologici” – di per sia ingredienti di origine non agricola, che sé non possono essere qualificati come sono necessariamente “convenzionali” “biologici”. (ad esempio gli additivi, i coadiuvanti Di conseguenza, vale la regola già illustrata tecnologici, gli aromi naturali), sia ingredienti alla lettera B: i termini “biologici” saranno convenzionali di origine agricola (ammessi utilizzabili solo nell’elenco ingredienti Iniziamo con questo numero la quando si tratta di prodotti non disponibili degli alimenti composti, per evidenziare collaborazione con lo studio legale da agricoltura biologica nell’Unione l’eventuale presenza di altri ingredienti Cibuslex e l’avvocato Stefano Senatore Europea, come il cacao). In entrambi i casi, biologici (si pensi ad un patè di cervo di Trento che ogni mese dedicherà un però, la scelta dei prodotti convenzionali contenente anche olio extravergine di oliva intervento all’approfondimento di una non è libera, essendo consentiti solo quelli biologico). tematica dal punto di vista legale. espressamente elencati dalla normativa. In alcuni casi, la presenza degli ingredienti Inoltre, il consumatore potrà fare biologici può essere messa in risalto anche Per contattare lo studio: riferimento all’elenco degli ingredienti, fuori dall’elenco degli ingredienti, vicino Via Filippo Serafini, 9 all’interno del quale va obbligatoriamente alla denominazione di vendita del prodotto 0461 230084 indicato quali sono i prodotti bio (di solito, (tornando al nostro esempio: riportando www.cibuslex.it con un asterisco). la dicitura “con olio extravergine di oliva facebook.com/cibuslex La categoria dei “prodotti biologici” – che è biologico” sotto alla denominazione “patè di senatore@cibuslex.it chiaramente quella più rappresentativa del cervo”). Se il consumatore legge un’etichetta mondo bio – è facilmente riconoscibile dal di questo tenore, significa che:
La filiera dei cereali nelle Giudicarie
di Giuliano Beltrami dalla Condotta Slow Food delle Giudicarie
Filiera. Termine moderno per definire il il frumento
percorso di un qualsiasi prodotto dalla nascita comincia ad
alla completa realizzazione. E’ un percorso che essere venduto
prevede la creazione, il viaggio dal produttore nella grande
al trasformatore, il viaggio dal trasformatore d i s t r i b u z i o n e
al cliente, ossia la consegna del prodotto o r g a n i z z a t a .
finito all’utilizzatore. E durante il
Detta così, sa molto di commerciale: avremmo lockdown della
potuto parlare indifferentemente di un pezzo primavera del
di ferro che diventa automobile o di un tronco 2020 ha vissuto
d’albero trasformato in libreria. il suo momento
Niente di tutto questo. Parliamo di un di gloria dovuto
seme che diventa pane, o pasta, o torta. Già alla moda
avvertiamo il profumo. Ma prima vediamo (cresciuta con la
l’oro del campo di grano, che non è quello frenesia con cui
triste in cui “dorme sepolto” l’eroe di De si diffondono le
Andrè, ma il campo gioioso che sta all’origine mode) di farsi la
della produzione del pane. pasta ed il pane
La filiera di cui vogliamo parlare è quella dei in casa. E proprio
cereali, sulla quale si sta appuntando da un la farina bianca programma) ed alla Cassa Rurale Giudicarie
paio d’anni l’attenzione della Condotta Slow di Agri 90 viene utilizzata anche da laboratori Valsabbia Paganella, che ha accettato di
Food delle Giudicarie. Siamo alla nicchia, lanciati nella produzione industriale: panifici entrare in partnership con la Condotta.
perché il frumento (la materia prima da cui di città e forni con produzione che va oltre Filiera perché? Per recuperare una storia
si estrae dopo la molitura la farina bianca) i confini di valle. Come quello di Levà, che ed una tradizione, ma con lo sguardo ben
ha una produzione nella provincia di Trento traduce nel suo nome il termine dialettale del puntato in avanti. Partiamo dal presupposto
che non supera i 3.000 quintali. lievito. che il morbido paesaggio delle Giudicarie
Nelle Giudicarie ha due poli: Diverso e più vicino allo stile Esteriori è stato caratterizzato negli ultimi
in valle del Chiese e nelle E il turista del dell’agricoltura di montagna è decenni principalmente dalla coltivazione di
Giudicarie Esteriori. Con due terzo millennio, il modo di coltivare il frumento patate e mele, oltre che dall’allevamento dei
logiche diverse: nel Chiese ha un si sa, vuol vedere nelle Giudicarie Esteriori. E qui bovini. Certo, il recupero della produzione di
valore che oseremmo definire accanto alle entra la Condotta, che ha deciso cereali, che potrebbe affiancarsi alla noce ed
industriale, mentre nelle testimonianze di promuovere la filiera dei alla vigna, oltre a diversificare il paesaggio,
Esteriori ha il sapore antico della storiche anche cereali. Per farlo è necessario certamente offre un dono anche all’ambiente
campagna “artigianale”, quella paesaggi avere l’alleanza dei produttori e ed all’economia della zona. Siamo in una
del contadino appassionato. colorati dei trasformatori. In altre parole, valle dalla vocazione turistica, grazie alla
Intendiamoci, non ha meno e genuini la collaborazione fra i contadini e presenza delle terme di Comano. E il turista
valore la produzione del Chiese, i panificatori. del terzo millennio, si sa, vuol vedere accanto
ma è diversa. A Storo esiste da L’alleanza implica la alle testimonianze storiche anche paesaggi
trent’anni una Cooperativa sensibilizzazione degli uni e degli colorati e genuini.
(Agri 90) nata per commercializzare la farina altri. E la Condotta proprio su questo punto E a proposito di genuinità, vuoi mettere il
gialla, figlia del granoturco, diventato nel si è data molto da fare. Un compito non valore del pane, simbolo antico della fertilità
marketing grano nostrano di Storo. Da alcuni semplice, ma affrontato con determinazione del suolo?
anni la Cooperativa ha deciso di diventare un attraverso incontri con i protagonisti grazie
polo cerealicolo, così ha affiancato al grano alla collaborazione con Mab Unesco Rete delle slowfoodgiudicarie@gmail.com
nostrano il frumento ed il grano saraceno. Se Riserve della Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria facebook.com/condottaslowfoodgiudicarie
quest’ultimo ha una produzione residuale, (che ha inserito il progetto nel proprio
#mappadellabiodiversitàCampagna per il commercio di prossimità
Affissioni e attività social per sostenere le attività di Slow Food in Tasca
Anche la nostra Condotta si è impegnata per Nella campagna si ricorda che quei servizi
#advocacy
domicilio e delivery.
prende posizione contro i giganti dell’online. che spesso vengono pubblicizzati come
Lo abbiamo fatto lanciando una campagna punto di forza delle grandi multinazionali La campagna, che prevede delle affissioni
di sensibilizzazione sul tema in vista del online, in realtà possiamo trovarli anche per le vie di Roveretoe Trento e la presenza
Natale 2020. nelle piccole attività: consegne a domicilio, sui social, vuole ricordarci la responsabilità
Il messaggio che si vuole trasmettere è gestione dei resi, prezzi competitivi e la di ognuno e il ruolo centrale nella vita della
drammatico: tanti negozi, ristoranti e piccole capacità di consigliare a fronte di esperienze nostra comunità e nel determinarne il
attività rischiano di chiudere per sempre se che spesso si basano su generazioni di piccoli futuro.
anche per i regali di Natale ci si affiderà ai imprenditori. I veri punti di forza di amazon
grandi siti di e-commerce. In crisi in queste & co. purtroppo sono altri: pagare tasse Durante il primo lockdown Carlin Petrini,
settimane è tutta la filiera alimentare, dai molto basse in altri paesi, mancate tutele intervistato, aveva lanciato questa riflessione
piccoli produttori che vedono venir meno dei lavoratori, una posizione dominante sul in merito allo sviluppo dei grandi siti del
il loro canale di vendita principale legato mercato che permette di dettare ogni regola. commercio online causato dalla pandemia:
all’horeca, ai negozi di quartiere, ai ristoranti, È certamente vero che tutti dobbiamo “L’uomo è per sua natura sociale. Senza
bar e osterie delle nostre valli. adattarci alle nuove tecnologie e coglierne dubbio l’e-commerce ne uscirà rafforzato
le opportunità e non combattere contro i ma attenti non ci sono solo ricadute positive
La campagna vede protagonisti un bambino mulini a vento. Ma ciò ha senso solo se le perché l’accentramento delle risorse in
e una bambina che da grandi sognano di regole sono uguali per tutti e purtroppo a questo modo passa dalle mani di pochi a
aprire un’attività e che però si scontrano causa di vuoti normativi oggi la situazione quelle di pochissimi. Io penso che questo
con una realtà ben diversa: “Anche i regali penalizza le piccole attività anche nel caso in discorso di far rifiorire le comunità andrà di
di Natale 2020 li hai fatti online” e così il cui tentino di organizzare le vendite online. pari passo con lo sviluppo dell’online. Perché
processo di impoverimento delle comunità nella comunità c’è la sicurezza affettiva che
locali e di disgregazione del piccolo tessuto Sulla campagna è presente un QR-code che su Internet non si trova”.
economico è proseguito inesorabilmente rimanda a Slow Food in Tasca, una web app
ed è stato accelerato dalla pandemia e dai in cui vengono presentati tutti i negozi, i Ognuno di noi può fare la sua importante
cambiamenti di abitudine che ne sono ristoranti e i piccoli produttori della zona con parte, riscoprendo al contempo il valore
derivati. i dettagli di eventuali servizi di consegna a della comunità e delle persone.#comunità
La sciarpa fatta a mano tinta con i petali dello zafferano
di Ala Azadkia alaazadkia@gmail.com
Portavoce della Comunità
Nel paesino di Khorashad, nella provincia di
Birjand, in Iran, esiste una coopertiva femminile,
protagonista della riscoperta del Tobafi: un’arte
tessile iraniana molto antica che era in via di
estinzione e che oggi fa parte del Patrimonio
Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 2018. Nel
2003 la signora Fatemeh Zakerian con tenacia
e lungimiranza, andando contro le indicazioni
della maggioranza nel paese, rese possibile il
restauro della prima macchina-telaio.
Quasi tutti nel paesino avevano dimenticato
questa antica arte di tessitura, credendo che
con le nuove tecnologie a disposizione, tessere
a mano non avesse più senso. Oggi, grazie alla
signora Zakerian, in questo villaggio si sente
ovunque echeggiare il rumore dei telai dalle
case, esattamente come una volta.
Il viaggio “Iran, zafferano, pistacchio e zereshk”
che è stato organizzato e realizzato da Shirin
Persia in collaborazione con l’agenzia “Viaggi e
Miraggi”, passa dalla cooperativa delle donne di
Khorashad.
Qui le donne spiegheranno ai visitatori le
tecniche di tessitura a mano, con diversi disegni
tradizionali, e come si tinge il cotone biologico
con prodotti vegetali come petali di fiori, bucce
di frutta, ecc. L’Iran, producendo mediamente
400 tonnellate di zafferano all’anno, fornisce
il 95% dello zafferano prodotto nel mondo,
ma tutti i petali del fiore dello zafferano
tradizionalmente vengono buttati. Shirin Persia
per la prima volta sta provando a valorizzare
questi petali in diversi prodotti artigianali.
Il primo prodotto realizzato con i petali di
zafferano è stata la candela decorativa. Poi, in
collaborazione con la cooperativa delle donne
di Khorashad, abbiamo realizzato i sacchetti
tinti con i petali dello zafferano come porta
gioiello per la collana con il fiore dello zafferano.
Infine abbiamo realizzato, sempre con la stessa
coopertiva, le sciarpe tinte con i petali dello
zafferano (in tre modelli)
Questo prodotto è un passo significativo verso
l’economia circolare ed ecologica: rappresenta
una risorsa economica nuova per i contadini,
realizzata a partire da uno scarto, utilizza
cotone biologico ed evita l’utilizzo di coloranti
chimici.
I coloranti sintetici richiedono un ingente
consumo di risorse e producono rifiuti tossici,
provocano spesso danni ambientali da non
sottovalutare.
L’industria della moda è annoverata, infatti, tra
i maggiori consumatori di acqua al mondo e
la tintura tessile rappresenta circa il 20% delle
fonti di inquinamento globale delle acque
industriali.
Queste sciarpe tessute a mano e colorate con
questo metodo tradizionale, sono oggetti
unici al mondo che rappresentano un passo
importante verso il rispetto delle persone, delle
tradizioni e dell’ambiente. Le sciarpe possono
essere acquistate dal sito di Shirin Persia:
www.shirinpersia.com
fotografie di: Iman Behdani#comunità
Mi Coltivo il sociale a servizio dell’agricoltura
di Maurizio Passerini, responsabile del progetto
Il progetto di Agricoltura Sociale Mi Coltivo-
il Sociale a servizio dell’Agricoltura nasce
nel 2019 grazie alla partecipazione da parte
della Cooperativa Sociale Villa Maria ad uno
degli innumerevoli bandi che Fondazione
Caritro mette a disposizione della comunità
Trentina.
La sperimentazione giunta al secondo anno
di attività, ha sviluppato servizi innovativi
per l’inclusione sociale/lavorativa all’interno
di 3 aziende agricole della Vallagarina.
Le lavorazioni proposte dal progetto
permettono alle persone inserite di
sperimentarsi ed acquisire competenze
negli ambiti dell’orticoltura (nel corso del
2020 la superficie produttiva di orticole è
stata di 6000 metri quadrati), del vivaismo
(con la cura di più di 6000 piantine messe
a dimora), della zootecnia ed in particolare
di cura del benessere animale e della
viticoltura. Nel 2020 la rete si è allargata ad
altri 3 nuovi partner agricoli.
Tutte le aziende della rete si differenziano
per produzioni, stagionalità e conduzione
familiare; in 4 aziende un familiare presenta in tirocini per lo sviluppo di prerequisiti cura del cibo prodotto è soprattutto cura delle
disabilità, elemento che avvalora la lavorativi. Gli aspetti legati alla formazione, relazioni. Mi Coltivo è anche sostenibilità
motivazione delle stesse alla consulenza agronomica, ambientale ed alimentare; segue fin dal
sperimentazione e dà risposta innovazione e ricerca, sono principio i dettami dell’agricoltura biologica
ad uno degli obiettivi principi garantiti dalla forte partnership e distribuisce parte del proprio raccolto alle
del progetto: rigenerare Uno degli comunità alloggio per disabili dislocate ed
processi agricoli perduti obiettivi principi con la Fondazione Edmund integrate nel territorio roveretano.
Mach (Centro Trasferimento
con l’insorgere di malattie del progetto: A Mi Coltivo si spazia dalla responsabilità
invalidanti. Da qui l’inversione rigenerare processi Tecnologico). sociale delle aziende agricole ed imprese
di paradigma “il sociale a agricoli perduti
Il progetto vive, immagina coinvolte in questa entusiasmante
servizio dell’agricoltura”. Ad con l’insorgere
e disegna il proprio futuro, esperienza, al sostegno quotidiano di
oggi il progetto ha favorito di malattie
soprattutto grazie alle reti; la uno staff di volontari che arricchiscono
l’inclusione socio- lavorativa di invalidanti
collaborazione e co-creazione le relazioni alleggerendo il duro lavoro
14 giovani/adulti con disabilità di conoscenza tra i diversi q u o t i d i an o
intellettiva, esclusi dal mondo attori è il nostro stimolo agricolo. Mi Coltivo
del lavoro. La sperimentazione per innovare il sistema del welfare. Un Mi Coltivo è anche è un crogiuolo nel
ha inserito inoltre 19 giovani in percorsi Welfare a kmO dove l’attenzione e la sostenibilità quale si mescolano
di volontariato e 4 giovani con fragilità, ambientale ed quotidianamente
alimentare; segue fin linguaggi e
dal principio i dettami c o m p e t e n z e
dell’agricoltura provenienti da
biologica e vari ambiti: quello
distribuisce parte del agricolo, sociale e
proprio raccolto alle dell’impresa.
comunità alloggio
per disabili dislocate Nel 2021 Mi Coltivo
ed integrate nel approderà con
territorio roveretano un grande orto
nel cuore del Polo
Meccatronica
all’interno del quale ricerca e innovazione,
imprese e formazione interagiscono
quotidianamente tra loro. Anche noi, in
questa nuova veste e location, vorremmo
portare il nostro piccolo contributo
per creare un polo formativo dedicato
all’agricoltura sociale, uno spazio nel quale
offrire ai giovani:
• tirocini di formazione ed orientamentonell’ambito agricolo per: • acquisire e migliorare competenze specifiche • facilitare la maturazione di scelte del proprio percorso formativo o lavorativo • favorire la consapevolezza realistica delle risorse personali (interessi, competenze, capacità) • favorire l’avvicinamento di domanda offerta di lavoro Il nostro impegno sarà sempre orientato alle persone con disabilità e/o disagio sociale - che grazie a queste esperienze lavorative, hanno l’opportunità di veder riconosciuto il proprio valore e ruolo sociale, alla pari di qualsiasi altra persona, nella nostra comunità: • promuovere la socializzazione e sviluppare capacità relazionali • sviluppare consapevolezza rispetto alle proprie potenzialità • sviluppare il senso di autostima e autoefficacia • stimolare la costruzione di un progetto contesto aziendale della nostra comunità e MI Coltivo vuole fare personale per il futuro la propria parte. • sviluppare capacità di relazione e abilità L’agricoltura sociale, in questo contesto, lavorative può contribuire ad accrescere e sviluppare il Per maggiori informazioni: • sperimentare esperienze di lavoro in un capitale sociale e le reti di relazioni all’interno mauriziop@coopvillamaria.org Grano saraceno: appello per il mulino Lanciato un crowdfunding per sostenere il Presidio Il nuovo Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo è nato ad ottobre ma la strada da fare è ancora lunga per rendere la produzione sufficiente a soddisfare le richieste di ristoratori e privati. Per ora il grano saraceno è un importante simbolo di comunità e di resistenza, in una valle minacciata dallo spopolamento e dai nefasti progetti per la costruzione dell’A31. L’associazione Terragnolo Che Conta, che ha avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta di questa coltura, vuole promuovere la coltivazione e produzione di grano saraceno a Terragnolo. Si è pensato quindi a una produzione collettiva grazie all’acquisto di un mulino macinacereali professionale. L’associazione ha ottenuto contributi dal Comune di Terragnolo e dal BIM dell’Adige, non riuscendo a raggiungere perà la cifra di 8.200 € necessari per procedere all’acquisto. Non manca però molto e quindi Terragnolo Che Conta ha lanciato un appello chiedendo a chiunque abbia a cuore questo progetto e la tutela del territorio di fare una donazione. I coltivatori del gruppo dei Saraceni ad esempio si sono autotassati donando ognuno ottanta euro. Anche la Condotta Slow Food Valle dell’Adige Alto Garda ha dato il suo contributo. Ma se in tanti sosterremo la raccolta fondi i progetti dei Saraceni e di Terragnolo Che Conta potranno svilupparsi più velocemente. Il mulino sarà a disposizione della collettività e nel laboratorio dove verrà collocato sarà posta una targa con l’elenco di tutti i finanziatori che avranno donato almeno 80€. Partecipa anche tu con la tua donazione, questo è l’iban dell’associazione a cui puoi donare il tuo contributo: IT59 O080 1135 6300 0004 3308 418 intestato a Terragnolo Che Conta causale donazione acquisto mulino.
#mappadellabiodiversità
Nuovi ingressi nell’Arca del Gusto
Si arricchisce il catalogo a tutela della biodiversità
L’Arca del gusto è un catalogo che segnala poesia “’Na pèstola de ‘n
razze animali, varietà di frutta, verdura, levro” “…Ma té déva, ’n
formaggi, pani, dolci, salumi, ne porta toc de pam de molche,…”.
alla luce l’esistenza e denuncia il rischio
che possano scomparire, contribuendo Oggi le molche
all’impoverimento della biodiversità e dei tradizionali sono
saperi agricoli tradizionali. considerate scarto
La biodiversità agroalimentare e di produzione, quel
l’agricoltura familiare di piccola scala sono sottoprodotto del
in pericolo infatti in tutto il mondo a causa processo di estrazione
dell’industrializzazione dell’agricoltura, dell’olio d’oliva
dell’erosione genetica, della trasformazione conosciuto come sansa.
degli stili alimentari, dei cambiamenti
climatici, dell’abbandono delle aree rurali, Questa pasta grezza di
delle migrazioni e dei conflitti. L’Arca olive continua ad essere
invita tutti a fare qualcosa: a volte serve prodotta partendo dal
riscoprire questi prodotti e riportarli sulle frutto intero. Le olive sono
tavole, a volte serve raccontarli e sostenere i raccolte a mano a piena
produttori; in alcuni casi – quando i prodotti maturazione, quando il
sono specie selvatiche a grave rischio di frutto è violaceo e più
estinzione – è meglio mangiarne meno dolce. Dopo la raccolta,
o non mangiarli affatto, per tutelarli e sono immerse in una
favorirne la riproduzione. salamoia blanda per
La Condotta Slow Food Valle dell’Adige Alto 8/16 settimane al fine di
Garda ha segnalato in queste settimane ridurre ulteriormente le
due prodotti molto diversi e interessanti: note di amaro ed esaltare
la ricetta delle molche del Garda e il vitigno il gusto del frutto. Questa
Casetta. tecnica permette di
deamarizzare le olive
L’attività di ricerca necessaria a segnalare evitando al contempo,
questi prodotti nel catalogo online grazie alla presenza
dell’Arca del Gusto è stata finanziata dal del sale, l’ossidazione
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, o l’irrancidimento del
Direzione Generale del Terzo Settore e della composto. Le olive sono
Responsabilità Sociale delle Imprese – avviso infine denocciolate,
nulla ha in comune con le grandi famiglie di
n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità ridotte in pasta, e trasferite in vasetti di
uve Lambrusco.
protagoniste del cambiamento”, ai sensi vetro con l’aggiunta di olio extravergine in
Il suo aspetto è caratterizzato da una foglia
dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, quantità variabile, tra il 15 e il 25%.
tonda da qui anche il nome dialettale foja
di cui al decreto legislativo n 117/2017. tonda; il grappolo è conico e di dimensioni
Il prodotto ottenuto è identico alle molche
medie, con acino medio-grande, mentre la
Le molche del Garda originali per composizione (polpa e buccia)
buccia è di norma sottile, di colore scuro,
Con il termine molche nel dialetto trentino ma il sapore è decisamente più delicato e
quasi un blu-nero, abbastanza resistente ai
si indica il residuo solido, composto dalla gradevole.
freddi sebbene molto sensibile alle gelate
buccia e dalla polpa delle olive, che si ottiene invernali. Si adatta bene a terreni calcarei
dalla spremitura durante la produzione Oggi, le molche sono disponibili in quantità
e collinari con una buona esposizione e
dell’olio extravergine. limitate, spesso confuse con i più comuni
ventilazione, ad altezze che non superino i
patè o tapenade. A differenza di questi
quattrocento metri di altitudine.
Testimonianza della necessità del mondo ultimi, le molche si fanno solo con olive e olio
contadino di non buttare via nulla e ricavare extra vergine seguendo un procedimento
Il casetta ha ceppi particolarmente longevi,
il massimo da ogni risorsa, le molche erano ben preciso, e sono espressione di un sapere
per questo non è raro trovare piante
tradizionalmente prodotte con gli scarti contadino che merita di essere conservato.
produttive risalenti a 70 anni fa. Infatti, fino
del frantoio. Il risultato era un prodotto agli anni Cinquanta, il vitigno era tra i più
dal sapore molto amaro, astringente, che coltivati nei comuni trentini di Ala e Mori; in
doveva essere precotto in olio prima di Vitigno casetta seguito è stato in gran parte abbandonato
essere congelato per la conservazione. A L’uva casetta si coltiva tradizionalmente sia per ragioni commerciali sia per la sua
causa del loro sapore deciso, le molche nelle zone collinari della Val Lagarina. Ad vulnerabilità alla muffa grigia (Botrytis
erano utilizzate quasi esclusivamente per oggi, possiamo trovare alcuni piccoli vigneti cinerea). Oggi questa varietà è presente
la panificazione, e dunque consumate solo nei comuni di Ala in Trentino e Dolcé in su piccole superfici, in vigneti risalenti a
una volta impastate con acqua e farina, provincia di Verona. quell’epoca, lungo tutta la Vallagarina ed
con l’aggiunta di zucchero, uvetta e altri in provincia di Verona. Si ritiene che il nome
ingredienti per addolcirne il sapore: Il pane Questo vitigno deriva dalla domesticazione casetta derivi dall’antico soprannome di
di molche, o pam de molche, è ancora oggi della Vitis vinifera silvestris, varietà d’uva una famiglia della frazione di Marani che
uno dei prodotti tradizionali più noti nella selvatica nata da un incrocio spontaneo. coltivava quest’uva.
zona dell’Alto Garda Trentino, tanto che il Questa varietà a bacca rossa è nota anche
poeta Giacomo Floriani lo ricorda in una sua col nome di lambrusco a foglia tonda ma Alla vendemmia di fine settembre, segueOsterie d’Italia 2021
Un Presidio contro l’A31 La Guida Osterie d’Italia resiste alla difficile situazione
del momento ed esce anche quest’autunno per essere
Il Grano saraceno nasce anche per tutelare il territorio al fianco di osti e ristoratori e delle piccole economie
di territorio che vi girano intorno.
Un’edizione speciale e diversa poichè non era possibile
valutare il lavoro dei ristoranti con gli stessi parametri
degli anni precedenti. Nessuna osteria quindi è stata
eliminata e non è stata assegnata alcuna Chiocciola,
l’ambito premio che segnala i locali che racchiudono
in sé il meglio dell’espressione di Slow Food. Il motivo?
Perchè quest’anno è un po’ come se tutti i ristoranti
che hanno saputo resistere se la fossero meritata.
Il territorio della nostra Condotta si arricchisce di
alcune belle novità che non vediamo l’ora di conoscere
insieme a voi.
Le Servite
la classica vinificazione in rosso e dall’elenco dei vitigni autorizzati a Arco,
l’invecchiamento in bottiglia per almeno causa della sua particolare sensibilità a via Passirone 68
un anno. malattie fungine. Negli ultimi anni, grazie T. 0464 557411
al ritrovato interesse per questo vitigno,
L’uva casetta presenta un potenziale la varietà è stata reintrodotta tra quelle
qualitativo molto interessante con ammesse alla coltivazione. Nel 2006 è Maso Palù
caratteristiche organolettiche intense stata premiata con il riconoscimento Brentonico,
e fini e connotate da note fruttate e della Valdadige Terra dei Forti DOC, da Via Graziani 56
speziate. Come vino, il Casetta alla vista cui si possono produrre alcune tipologie T, 0464 395014
si presenta dal colore rosso rubino di vino a denominazione di origine con
intenso. Al naso presenta note fruttate uve casetta in purezza.
di prugna matura e mora, un sottofondo Locanda
lievemente vegetale e una nota speziata Nella foto il vigneto Majere dove l’azienda Delle Tre Chiavi
di pepe nero nel finale. Al palato è agricola Cadalora di Santa Margherita Isera, Via Vannetti 8
strutturato, giustamente tannico, di Ala coltiva viti di oltre settant’anni T. 0464 423721
abbastanza morbido e persistente. Nelle che danno vita all’uva Casetta e al vino
tradizioni locali è da sempre considerato Majere Casetta Vallagarina IGT. Lusernarhof
vino da invecchiamento da servire nelle Il Casetta viene prodotto anche da Albino Luserna,
grandi occasioni di festa. Si abbina alla Armani di Dolcè (verona) che lo produce Via Tezze, 43
selvaggina, alla carne rossa, ai formaggi riportando in etichetta il nome Foja T. 347 1824006
e a piatti importanti. Tonda.
Eden Marone NOVITÀ
A causa della scarsa reperibilità in Riva del Garda, Via Marone 23
commercio di barbatelle innestate il T. 328 5620746
casetta viene ancor oggi riprodotto per
ramificazione, interrando un tralcio di Il Masetto
una vite vicina. In passato è stato radiato Terragnolo, loc. Maso San Giuseppe
T. 349 2962189
Il Libertino
Trento, Piazza di Piedicastello 4-6
T. 339 5008672
Rifugio Maranza
Strada per Maranza 23
T. 0461 1862998
Rifugio Pino Prati ai Bindesi
Trento, Strada dei Bindesi 14
T. 392 6133730
Sant’Anna
Trento, Strada del Monastero di Sant’Anna 37
T.0461 18860370
Ca’ de Giosi NOVITÀ
Vallelaghi, Via Villa Alta 9
T. 0461 862110CONSIGLI DI LETTURA
in collaborzione con Elisa + Federico duepuntilibreria@gmail.com
della libreria due punti di Trento, Via San Martino 78
IL MITO DELLE ORIGINI TERRA BRUCIATA Stefano Liberti (Rizzoli) L’INCONFONDIBILE TRISTEZZA
Massimo Montanari (Laterza) FRAGOLE D’INVERNO Fabio Ciconte (Laterza) DELLA TORTA AL LIMONE
Aimee Bender (minimum fax)
“Alle origini di ogni cosa c’è solo un inizio: I due autori scrissero un testo fondamentale
per cercare l’identità serve tutta la storia, - Il grande carrello - per capire come si Cosa succederebbe se assaggiando un
fatta di incontri, incroci, mescolanze. Accade sviluppano (male) le filiere alimentari, qualunque cibo oltre al gusto riuscissimo a
anche per gli spaghetti al pomodoro”. Un insostenibili e pericolose. Ora si dividono percepire anche a percepire i sentimenti di chi
autorevole storico ci guida alla scoperta - tra ma per percorrere due strade parallele che li lo ha cucinato? Questa è la bizzarra storia che
tradizioni e fake news - del cibo “italiano” conducono a studiare gli impatti devastanti Aimee Bender ricostruisce in questo gustoso
per antonomasia. Scoprirete una quantità del cambiamente climatico sui territori che romanzo. Fino a quando nel piatto si assaggia
incredibile di aneddoti e curiosità. abitiamo e a raccontare buone pratiche - felicità le cose vanno bene. Meno quando il
individuali e collettive - per modificare le retrogusto è quello della malinconia, della
forme della produzione e del consumo di rabbia, della depressione, dell’ansia. Sarà
cibo. L’obiettivo è uno solo: costruire una l’occasione per scavare nelle relazioni intime
consapevolezza diffusa dei cambiamenti dei propri più cari affetti.
necessari e urgenti.
CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA
Ecco perché sono state raccolte, in tempo agricoltori e cittadini. Vi sarà dunque una abbandonati e dismessi, con la Banca
di Covid, ben 13 mila firme (ne bastavano gradualità, senza forzature e tenendo conto della Terra, sovvenzionando imprese che
8000) per indire un referendum che di tutti i portatori di interesse. Un percorso potrebbero riconvertirsi nello sviluppo
promuova in Trentino un Distretto Biologico. inclusivo che non lasci indietro nessuno e che agricolo, individuando le eccellenze dei
Tutti in marcia uniti e molto motivati in dia a tutti il tempo necessario per adeguarsi. prodotti e perseguendo la bio-diversità. Ci
un Comitato che non ha sigle, composto Sia San Michele che Laimburg dovranno vorrà l’impegno di tutti e tutte, perché il
da singoli cittadini, associazioni e anche investire convintamente per arrivare nel Referendum, che si terrà probabilmente a
partiti, per una grande condivisione che breve tempo a formare agricoltori biologici primavera, dovrà raggiungere per essere
sancisca un ‘agricoltura amica dell’ambiente. con competenze certe, non risparmiando in valido il 40% dei votanti.
Un investimento sulla salute che sarà ricerca e formazione. Vogliamo un Trentino libero da pesticidi, che
certamente anche economico, perché Il Distretto Biologico prevede anche la investa davvero sulla salute di tutti e sulla
non potrà prescindere dal reddito di chi è salubrità generale del territorio e il recupero qualità dei prodotti agricoli.
occupato in agricoltura, iniziando un percorso delle aree agricole, fonte di reddito e di
virtuoso che non metta in contrapposizione lavoro per tanti giovani, censendo terreni info.luciacoppola@gmail.com
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