Settimana dei Mercati - Intesa Sanpaolo
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Settimana dei Mercati
La settimana entrante 24 luglio 2017
Europa: focus sulle indagini di fiducia di luglio con il PMI per l’Eurozona che è calato a 55,8 da
12:27 CET
Data e ora di produzione
56,3 e i sondaggi della Commissione che dovrebbero correggere. L’IFO tedesco è visto in calo e
l’INSEE francese stabile. Anche le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione in calo in
Germania e stabile in Francia. La stima flash per il PIL del 2° trimestre è attesa stabile in Francia.
24 luglio 2017
Risultati societari più rilevanti: Daimler, Peugeot, LVMH, Bayer, Deutsche Bank, Nokia,
12:35 CET
Telefonica, Total, Barclays, BNP Paribas. Data e ora di prima diffusione
Italia: attese in marginale correzione in luglio la fiducia di imprese (a 107,0 da 107,3) e
consumatori (a 106,3 da 106,4). In agenda anche ordini e fatturato industriali per maggio.
Risultati societari più rilevanti: Saipem, Fincantieri, Salini Impregilo, STMicroelectronics,
Nota settimanale
Leonardo, Banca Mediolanum, Enel, FCA, Prysmian, Telecom Italia, Terna, Autogrill, ENI.
USA: attenzione sul FOMC (cfr. Focus) e sul margine sugli ordini di beni durevoli di giugno visti
in recupero, e sulla stima preliminare del PIL del 2° trimestre che dovrebbe indicare una
riaccelerazione della crescita. La fiducia dei consumatori dovrebbe correggere, restando però
elevata a luglio. Risultati societari più rilevanti: Alfabet, Cterpillar, General Motors, Texas Intesa Sanpaolo
Instruments, Ford Motor, Amazon.com, Intel, Mastercard, Chevron, Exxon Mobil. Direzione Studi e Ricerche
Focus della settimana
Ricerca per investitori
FOMC: la via della normalizzazione passa per il bilancio; tassi in stand-by. La riunione del FOMC privati e PMI
non dovrebbe riservare modifiche significative, ma limitarsi a preparare la strada per l’inizio del
tapering (riduzione del bilancio). Il Board dovrebbe rilevare un rafforzamento della crescita e, con
Team Retail Research
riferimento agli obiettivi di politica monetaria, prendere atto dell’ulteriore grado di riduzione di Analisti Finanziari
risorse inutilizzate. I dati più recenti vedono nuove flessioni per la disoccupazione allargata e una
stabilizzazione del tasso di partecipazione, a conferma del continuo avvicinarsi del target di piena
occupazione. Sono favorevoli anche le condizioni finanziarie che rimangono accomodanti e che
hanno beneficiato della trasparenza e chiarezza della comunicazione adottata dal FOMC. L’unico
fattore che ancora fatica ad allinearsi agli obiettivi di lungo termine è l’inflazione che, soprattutto
per effetto di fattori transitori, è risultata debole in giugno e lontana dal target. Lo scenario
suggerisce dunque una lettura su due piani: da un lato il quadro economico positivo e i timori di
possibili bolle finanziare invitano a proseguire nel sentiero di normalizzazione che, verosimilmente,
passerà per l’avvio del programma di riduzione dei reinvestimenti in ottobre, previo annuncio in
settembre. I dettagli tecnici sono stati già chiaramente definiti, lasciando in sospeso solo
un’indicazione puntuale del punto di arrivo per il bilancio, comunque superiore ai livelli pre-crisi.
Vi è poi un secondo piano di intervento che è quello relativo al sentiero dei tassi: vediamo come
probabile un rialzo in dicembre che però rimane condizionato all’inflazione. Stimiamo che i
principali rischi per lo scenario siano il mancato rialzo del limite del debito pubblico (settembre) e
un ulteriore rallentamento dell’inflazione che, se verificati, potrebbero far slittare in avanti il
prossimo rialzo.
Disoccupazione e inflazione: livelli attuali e target a confronto
Note: le linee tratteggiate riportano i livelli target di lungo periodo indicati dalla Fed. Fonte: Bloomberg
I prezzi del presente documento sono aggiornati alla chiusura del mercato del venerdì precedente (salvo
diversa indicazione).
Per la certificazione degli analisti e per importanti comunicazioni si rimanda all’Avvertenza Generale.Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Scenario macro
Area euro
La stima preliminare della fiducia dei consumatori della zona euro in luglio ha visto una marginale
correzione pur rimanendo su livelli elevati, in linea con l’indice ZEW tedesco che ha registrato
diffusi, anche se non particolarmente marcati, rallentamenti.
Come da attese, la riunione della BCE si è rivelata interlocutoria,
Bilancio BCE (miliardi di euro) confermando tassi e programma di acquisti invariati e ribadendo
una linea accomodante e paziente. La ragione che ha guidato la
scelta (unanime) di rimandare all’autunno qualsiasi discussione
su modifiche al programma di acquisto titoli è legata alla
valutazione dello scenario d’inflazione. Se, infatti, il quadro
economico è visto in consolidamento con rischi sostanzialmente
bilanciati, la crescita non è ancora tale da tradursi in un
rafforzamento della dinamica dei prezzi. Le misure d’inflazione
sottostante rimangono su livelli moderati e, secondo le stime
BCE, nei prossimi mesi l’inflazione core resterà sui livelli attuali
senza mostrare, per il momento, segnali convincenti di ripresa.
Pertanto, un grado sostanziale di stimolo monetario è ancora
necessario. Per questo, nel comunicato, è stato lasciato il
Fonte: Bloomberg
riferimento al fatto che, in caso di necessità, il Comitato rimane
pronto a intervenire espandendo ulteriormente il programma di
acquisto titoli. Le parole chiave per la BCE rispetto alla linea di
politica monetaria rimangono persistenza, prudenza e pazienza.
Stati Uniti
Le indagini di fiducia regionali hanno visto ampie ed inattese correzioni in luglio sia per l’indice
Empire di NY che per il sondaggio di Philadelphia. I prezzi alle importazioni sono calati in giugno
sulla scia della debolezza dell’energia, mentre sono robusti i segnali dai dati sui cantieri.
La settimana passata ha visto una nuova battuta d’arresto per il
Debito pubblico e deficit (% di PIL) tentativo di riforma sanitaria, dopo che tre Senatrici
repubblicane hanno dichiarato il loro voto contrario alla
proposta di abrogare, senza sostituzione, Obamacare. La
leadership del partito ha deciso di portare comunque in aula
questa settimana lo stesso disegno di legge che però è già stato
bocciato due volte. Riguardo la proposta, il CBO e il Joint
Committee on Taxation hanno stimato che gli effetti del disegno
di legge prevedono un ampio e continuo aumento degli
individui non assicurati e, in termini di deficit, una riduzione di
473 mld di dollari in 10 anni. Il richiamo del Presidente a tornare
a discutere lo stesso disegno di legge si scontra con la mancanza
dei numeri in Senato per riaprire il procedimento. La sconfitta
ormai segnata sul fronte della sanità rende ancora più essenziale
Fonte: Bloomberg
il passaggio di una riforma tributaria e il voto su una risoluzione
di budget in tempi molto brevi, dato l’avvicinarsi della pausa
estiva e della campagna per le elezioni di mit-term. A tal
proposito non è ancora chiaro se ci sarà consenso alla Camera
sul piano di budget, da portare poi in Senato.
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 2Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Mercati Obbligazionari
Titoli di Stato
Settimana decisamente positiva per i BTP, in linea con il resto del settore europeo con i maggiori
guadagni sui periferici e sui titoli a lunga scadenza. Il BTP a due anni chiude a -0,22% mentre il
decennale si ferma sotto il 2,1%, in flessione di circa 10pb.
Performance dei principali governativi europei La scorsa settimana ha fatto registrare una direzione per lo più
univoca, verso il basso, per i rendimenti di mercato del debito
sovrano dall’area euro, con gli acquisti ancora una volta
concentrati sui periferici e sul segmento lungo della curva delle
scadenze. L’accelerazione al trend di acquisti si è avuta ancora
una volta dopo la conferenza stampa della BCE di giovedì che
ha visto prevalere toni estremamente accomodanti. L’ottimismo
circa le prospettive del debito europeo si riflette anche nelle
valutazioni delle agenzie di rating: venerdì a mercati chiusi S&P’s
ha rivisto l'Outlook della Grecia, portandolo da Stabile a Positivo
e lasciando invariato il rating a B-. Secondo l’agenzia il
miglioramento dell'Outlook riflette l'aspettativa che il debito
ellenico e i costi di servizio diminuiscano gradualmente e che il
Note: Indici total return Barclays Bloomberg. Fonte: Bloomberg
sostegno dell'Eurogruppo probabilmente aprirà la strada per il
rientro della Grecia quest'anno sul mercato obbligazionario. Nel
complesso il settore resta molto condizionato dalle aspettative
sulle future mosse della Banca centrale, con possibili momenti di
volatilità all’avvicinarsi dell’autunno, quando la BCE dovrebbe
fare maggiore chiarezza circa le sorti del QE.
Corporate
La settimana si è chiusa con performance positive sul comparto del credito europeo: gli IG sono
stati sostenuti dalla dinamica favorevole dei tassi core, accentuatasi dopo le parole accomodanti
di Draghi in occasione del meeting BCE, mentre gli HY hanno visto un’ulteriore flessione degli
spread.
Le principali banche USA: i ricavi da trading nel 2° trim. 2017, I risultati trimestrali delle principali banche USA sono stati, nel
variazioni a/a complesso, discreti e superiori alle attese grazie alla crescita delle
tradizionali attività di banca commerciale che hanno beneficiato
del modesto rialzo dei tassi e del miglioramento del margine di
interesse. Buone anche le entrate legate alle attività di
Investment Banking, mentre le maggiori criticità si sono
riscontrate nei ricavi da trading che hanno sofferto della bassa
volatilità dei mercati. Le banche con un modello di business più
sbilanciato verso le attività di prestito (come ad esempio Bank of
America) hanno riportato i migliori risultati, mentre le realtà
strutturalmente focalizzate sul trading e legate all’operatività dei
clienti istituzionali sono state maggiormente penalizzate. Il
quadro è però apparso disomogeneo: ha spiccato, in negativo,
Nota: JPM= JPMorgan; Citi=Citigroup; BofA= Bank of America; GS=Goldman Sachs;
il calo accusato da Goldman Sachs che ha visto una contrazione
MS=Morgan Stanley Fonte: Relazioni trimestrali societarie del 40%, mentre Morgan Stanley ha contenuto le flessioni (-
4%). L’outlook per il 2° semestre appare incerto e continuerà a
giocarsi sull’equilibrio tra la dinamica dei tassi, la volatilità dei
mercati e le specificità legate al modello di business più o meno
articolato delle singole banche.
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 3Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Valute e Commodity
Cambi
Temi immutati sui cambi rispetto alla scorsa ottava, la forza dell'euro guida il cambio euro/dollaro
in prossimità del record a 23 mesi. ll focus resta ora sulla Fed di mercoledì sera, quando maggior
chiarezza dovrebbe esser fatta sulle future mosse della Yellen, da qui a fine anno. Sulla valuta USA
continuano a pesare anche le difficoltà dell'Amministrazione Trump.
Dollar Index (per gli scambi commerciali) dal 2014 e tasso Fed Ancora una volta, sul mercato dei cambi, prevale
un'interpretazione decisamente più restrittiva delle parole di
Draghi, favorendo la forza dell’euro nonostante la posizione
espansiva della BCE. La valuta unica ha rotto al rialzo anche la
soglia di 1,1650, la scorsa ottava, registrando un nuovo
massimo a due anni in area 1,1680. Il dollaro resta
complessivamente fermo, sotto la pressione dell'incertezza sulla
capacità della Fed di operare un'altra stretta sul costo del denaro
quest'anno, a cui si sommano le difficoltà di Trump
nell'implementare la sua agenda politica. Il focus si sposta sulla
Fed di questa settimana, il mercato attende maggiore chiarezza
da parte della Yellen anche se è probabile che venga confermato
un solo rialzo da qui a fine anno. Il dollaro/yen scambia a 111
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
dopo che la BoJ ha spostato il target di inflazione al 2020
lasciando intendere una certa difficoltà nel supportare la
dinamica dei prezzi. Sterlina debole contro euro dopo che la
scorsa settimana il Ministro francese all'economia ha chiesto
100 miliardi di euro di danni a Londra e dopo il secondo round
di incontri a Bruxelles sulla Brexit.
Materie Prime
Focus sul meeting dei produttori riuniti a San Pietroburgo con lo scopo di calmierare l'extra
produzione di Libia e Nigeria. Entrambi membri del Cartello ed entrambi esentati dai tagli alla
produzione, aspetto che rischia di vanificare gli sforzi di ridurre l’output globale di petrolio.
Trivelle attive in USA vs. WTI e Brent Gli operatori sul petrolio rivolgono la loro attenzione al meeting
dei produttori riuniti a San Pietroburgo. Gli esponenti di Paesi
produttori OPEC e non-OPEC si incontrano per fare il punto sui
tagli concordati e sui progressi compiuti nella limitazione
dell'eccesso di offerta. Il nocciolo sarà il tema di Nigeria e Libia,
entrambi membri del Cartello ed entrambi esentati dai tagli alla
produzione, che hanno aumentato l'output. L'idea dei
produttori resta quella di mantenere la riduzione della
produzione di 1,8 milioni di barili al giorno entro fine marzo
2018. Mohammad Barkindo, segretario generale OPEC, si è
detto fiducioso che il mercato possa aggiustarsi a ritmo più
veloce nella seconda parte dell'anno. Anche la statistica Baker-
Hughes del weekend sembra supportare l'ottimismo degli
Fonte: Bloomberg & Baker Hughes, elaborazioni Intesa Sanpaolo
operatori segnalando un marginale calo delle trivelle attive negli
Stati Uniti: 764 da 765 della scorsa settimana.
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 4Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Mercati Azionari
Area euro
I listini azionari europei cedono terreno in scia al rafforzamento dell'euro sul dollaro, sui massimi
da quasi due anni. Penalizzati i titoli delle società più esposte sull'export. Sull’azionario pesa lo
status quo deciso dalla BCE la settimana scorsa; non solo non sono stati toccati i tassi ma non
sono state date indicazioni sulle prossime mosse. Francoforte è stato il listino peggiore della scorsa
ottava in quanto maggiormente esposto alle esportazioni. Sul listino domestico l’attenzione è
puntata sull’avvio della stagione delle trimestrali che, secondo le stime di consenso, dovrebbero
mostrare un proseguimento della crescita già evidenziata nei primi mesi dell’anno.
Andamento indice Euro Stoxx, Turismo & Tempo Libero e TLC A livello settoriale mostra debolezza il settore Turismo e Tempo
Libero che risente dei risultati semestrali deludenti di Lufthansa
120 Turismo&Tempo Libero
ed Easyjet. Il rafforzamento dell’euro/dollaro penalizza il
Euro Stoxx
comparto Auto sul quale incide anche la performance negativa
110 Telecomunicazioni
del produttore di componenti per auto francese Valeo dopo i
risultati semestrali sotto le attese. Il comparto Bancario risente
100
negativamente dei commenti da vari esponenti Fed e BCE che
90 hanno evidenziato come il rialzo dei tassi sia meno imminente di
quanto ci si attendeva. In particolare a Milano, gli istituti di
80 credito risentono negativamente del probabile azzeramento del
valore investito nel fondo Atlante I. La stessa Quaestio sgr,
70 gestore del Fondo, ha annunciato di aver abbassato dell'80% il
valore delle quote. Il settore Telecomunicazioni mostra una
60 flessione contenuta nonostante il calo di Ericsson che ha tagliato
gen-16 mag-16 set-16 gen-17 mag-17 le sue previsioni sul mercato delle infrastrutture mobili e
riportato perdite superiori al previsto. Il mercato azionario
Nota: 02.01.2016 = base 100. Fonte: Bloomberg domestico si mantiene tra i migliori da inizio anno sostenuto
anche dalla ingente liquidità affluita sui piani di risparmio
individuali (PIR) pari a circa 4 mld di euro ad oggi.
Stati Uniti
In un contesto di volatilità che resta vicina a minimi importanti, gli indici statunitensi continuano
a collezionare un record dopo l’altro, beneficiando anche della debolezza di breve del dollaro che
consente di recuperare competitività. Il sostegno arriva dalla conferma di una politica monetaria
ancora accomodante e dalle indicazioni positive derivanti dalla prima tornata di risultati societari,
con gli utili in miglioramento pari a circa il 9% a fronte di una percentuale di sorprese positive
superiore al 70%. D’altro canto, possibili rischi potrebbero arrivare da ulteriori evoluzioni sul fronte
della politica interna, legate alla vicenda Russiagate.
Andamento indice S&P500, Eurostoxx e FTSEMIB A livello settoriale, prosegue la forza relativa di breve delle
Utility, in scia a un generale ribasso dei tassi di mercato
130 S&P500 Eurostoxx FTSEMIB conseguente all’atteggiamento mostrato dalla Yellen durante la
120 recente audizione al Congresso. Il mercato guarda ora con
particolare attenzione alla riunione del FOMC di questa
110 settimana. L’attuale contesto registra ancora la forza relativa del
Tecnologico; i primi risultati societari incoraggianti garantiscono
100 sostegno al comparto, con utili in crescita a doppia cifra, grazie
al contributo dei semiconduttori e dei servizi cloud, che
90
presentano ritmi di crescita importanti. Nonostante segnali
80 positivi dalle trimestrali societarie, il comparto Finanziario risulta
oggetto nel brevissimo di maggiori prese di profitto, con l’indice
70 settoriale che viene frenato ancora dall’importante barriera
gen-16 mag-16 set-16 gen-17 mag-17 posta in corrispondenza dei massimi di inizio anno. Il quadro che
Nota: 02.01.2016. Fonte: Bloomberg emerge dai risultati degli importanti gruppi del settore è quello
di EPS in miglioramento, anche se frenati ancora da ricavi da
trading inferiori alle attese.
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 5Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Analisi tecnica
FTSE MIB
FTSEMIB – grafico settimanale Livelli tecnici
Resistenze Supporti
24.157 21.078
23.992 20.854-20.703
23.495 20.537-20.506
22.844-22.874 20.177
22.740-22.809 19.931-19.925
21.998-22.218 19.492-19.442
21.828 19.350.19.336
21.572-21.592 19.028
18.535-18.424
18.131
17.859-17.757
17.426
17.042
Fonte: Bloomberg Nota: valori in grassetto identificano livelli di forte valenza.
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
Stoxx 600
Stoxx 600 – grafico settimanale Livelli tecnici
Resistenze Supporti
412-415
409-410 378-376
404,5 376
399-400 373-372
396,55 368-367
394.68 361-360
390 358-355
386-387 339-336
333-332
329-327
318
Fonte: Bloomberg Nota: valori in grassetto identificano livelli di forte valenza. Fonte: elaborazioni Intesa
Sanpaolo su dati Bloomberg
S&P500
S&P500 – grafico settimanale Livelli tecnici
Resistenze Supporti
2.884 2.453-2.450
2.710 2.435-2.429
2.695 2.405-2.399
2.570 2.386
2.369-2.365
2.352
2.332-2.328
2.322-2.316
2.257
2.233-2.214
2.193-2.187
2.119
2.083-2.074
2.042
Fonte: Bloomberg Nota: valori in grassetto identificano livelli di forte valenza. Fonte: elaborazioni Intesa
Sanpaolo su dati Bloomberg
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 6Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Gli appuntamenti della settimana entrante
Calendario mercati italiani
Data Evento Società/Dati macroeconomici Stima Preced.
Lunedì 24 Dati macro -
Risultati societari Luxottica
Martedì 25 Dati macro (•) Ordini all'industria m/m (%) di maggio - -0,7
(•) Ordini all'industria a/a (%) di maggio - -2,2
(•) Fatturato industriale m/m (%) di maggio - -0,5
(•) Fatturato industriale a/a (%) di maggio - 4,0
Risultati societari Fincantieri, Saipem
Mercoledì 26 Dati macro (•) Indice di fiducia dei consumatori di luglio 106,3 106,4
(•) Fiducia delle imprese di luglio 107,0 107,3
Risultati societari CNH Industrial, Monclear, Snam, STMicroelectronics, Salini Impregilo
Giovedì 27 Dati macro -
Risultati societari Azimut, Banca Mediolanum, Brembo, Enel, FCA, Leonardo Finmeccanica,
Mondadori, Maire Tecnimont, Leonardo
Venerdì 28 Dati macro -
Risultati societari ACEA, Autogrill, Banca MPS, d'Amico International Shipping, ENI, Geox,
Parmalat, Saras, Ansaldo
Nota: si tratta del calendario indicativo dei principali appuntamenti macroeconomici e societari che può subire variazioni e integrazioni nel corso della settimana. (•) Il numero di
pallini (da uno a tre) indica l’importanza del dato nel periodo di riferimento; (*) Dati già pubblicati; in tabella sono riportati da sinistra il dato effettivo e il consenso. Fonte: Direzione
Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Il Sole 24 Ore, Bloomberg, Milano Finanza
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 7Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Calendario mercati esteri (continua)
Data Paese Società/Dati macroeconomici Stima Preced.
Lunedì 24 Area Euro (*) (••) PMI Manifattura di luglio, stima flash 56,8 57,2
(••) PMI Servizi di luglio, stima flash 55,4 55,4
(••) PMI Composito di luglio, stima flash 55,8 56,2
Germania (*) (••) PMI Manifattura di luglio, stima flash 58,3 59,2
(••) PMI Servizi di luglio, stima flash 53,5 54,3
Francia (*) (••) PMI Manifattura di agosto, stima flash 55,4 54,6
(••) PMI Servizi di agosto, stima flash 55,9 56,7
USA (••) Vendite di case esistenti (milioni, annualizzato) di giugno 5,6 5,6
(••) Vendite di case esistenti m/m (%) di giugno -0,9 1,1
Giappone (*) (••) Indicatore anticipatore di maggio, finale 104,6 -
Risultati Europa Philips
Risultati USA Alfabet, Halliburton
Martedì 25 Germania (•••) Indice IFO di luglio 114,9 115,1
(•••) Indice IFO situazione corrente di luglio 123,8 124,1
(•••) Indice IFO aspettative tra 6 mesi di luglio 106,5 106,8
Francia PPI m/m (%) di giugno - -0,6
PPI a/a (%) di giugno - 2,1
(•) Fiducia delle imprese di luglio 108,0 108,0
Aspettative per la propria impresa di luglio - 13,0
USA Indice prezzi delle case Case-Shiller Comp. 20 a/a (%) di maggio 5,8 5,7
(••) Fiducia dei consumatori Conference Board di luglio 116,0 118,9
Risultati Europa -
Risultati USA 3M, AT&T, Caterpillar, General Motors, McDonald's, Texas Instruments,
United Technologies
Mercoledì 26 Regno Unito (••) PIL t/t (%) del 2° trimestre, stima flash 0,3 0,2
(••) PIL a/a (%) del 2° trimestre, stima flash 1,7 2,0
USA (•••) Riunione FOMC (decisione sui tassi, %) 1,3 1,3
Giappone (•) Fiducia delle piccole imprese di luglio 49,8 49,2
Risultati Europa Peugeot, Daimler, Glaxo, LVMH, Orange
Risultati USA Boeing, Coca-Cola, Ford Motor
Giovedì 27 Area Euro (••) M3 (%) di giugno 5,0 5,0
Germania (••) Vendite al dettaglio m/m (%) di giugno 0,2 0,5
(••) Vendite al dettaglio a/a (%) di giugno 2,7 4,8
USA (••) Nuovi sussidi di disoccupazione (migliaia di unità), settimanale 240 233
(••) Sussidi di disoccupazione continuativi (migliaia di unità), settimanale 1.959 1.977
(••) Ordini di beni durevoli m/m (%) di giugno, preliminare 3,5 -0,8
(••) Ordini di beni durevoli esclusi trasporti m/m (%) di giugno, preliminare 0,4 0,3
Risultati Europa AstraZeneca, BBVA, BASF, Bayer, Deutsche Bank, Danone, L'Oreal, Nokia,
Repsol, Shell, Telefonica, Total, Volkswagen
Risultati USA Amazon, Bristol-Myers, ConocoPhillips, Dow Chemical, Intel, Mastercard,
Procter & Gamble, Verizon
Nota: si tratta del calendario indicativo dei principali appuntamenti macroeconomici e societari che può subire variazioni e integrazioni nel corso della settimana. (•) Il numero di
pallini (da uno a tre) indica l’importanza del dato nel periodo di riferimento; (*) Dati già pubblicati; in tabella sono riportati da sinistra il dato effettivo e il consenso. Fonte: Direzione
Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Il Sole 24 Ore, Bloomberg, Milano Finanza
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 8Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Calendario mercati esteri
Data Paese Società/Dati macroeconomici Stima Preced.
Venerdì 28 Area Euro (••) Indicatore clima di fiducia delle imprese di luglio 1,1 1,2
(••) Fiducia dei consumatori di luglio, finale -1,7 -1,7
(••) Indicatore situazione economica di luglio 110,8 111,1
Fiducia nel Manifatturiero di luglio 4,3 4,5
Fiducia nei Servizi di luglio 13,4 13,4
Germania (••) CPI m/m (%) di luglio, preliminare 0,2 0,2
(••) CPI a/a (%) di luglio, preliminare 1,5 1,6
(•) CPI armonizzato m/m (%) di luglio, preliminare 0,3 0,2
(•) CPI armonizzato a/a (%) di luglio, preliminare 1,4 1,5
Francia (•) CPI m/m (%) di luglio, preliminare -0,4 0,0
(•) CPI a/a (%) di luglio, preliminare 0,7 0,7
CPI armonizzato m/m (%) di luglio, preliminare -0,4 0,0
CPI armonizzato a/a (%) di luglio, preliminare 0,8 0,8
(•) PIL t/t (%) del 2° trimestre, stima flash 0,5 0,5
(•) PIL a/a (%) del 2° trimestre, stima flash 1,6 1,1
Regno Unito (•) Fiducia dei consumatori GFK di luglio -11,0 -10,0
USA (•) Indice Università del Michigan di luglio, finale 93,1 93,1
(•••) PIL t/t annualizzato (%) del 2° trimestre, stima flash 2,5 1,4
(••) Consumi privati t/t ann. (%) del 1° trimestre, stima flash 2,8 1,1
(•) Deflatore del PIL t/t ann. (%) del 2° trimestre, stima flash 1,3 1,9
(•) Deflatore consumi t/t annualizzato (%) del 1° trimestre, stima flash 0,7 2,0
Giappone (•) Tasso di disoccupazione (%) di giugno 3,0 3,1
(•) CPI Tokyo a/a (%) di maggio 0,1 0,0
(••) CPI a/a (%) di giugno 0,4 0,4
(••) Vendite al dettaglio a/a (%) di giugno -0,1 -0,6
Risultati Europa Credit Suisse, Air France, UBS, Air Liquide, ArcelorMittal, Santander,
Barclays, BNP Paribas, Engie, Renault, Vinci
Risultati USA Chevron, Exxon Mobil, Merck
Nota: si tratta del calendario indicativo dei principali appuntamenti macroeconomici e societari che può subire variazioni e integrazioni nel corso della settimana. (•) Il numero di
pallini (da uno a tre) indica l’importanza del dato nel periodo di riferimento; (*) Dati già pubblicati; in tabella sono riportati da sinistra il dato effettivo e il consenso. Fonte: Direzione
Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Il Sole 24 Ore, Bloomberg, Milano Finanza
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 9Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Performance delle principali asset class
Azionario (var. %)
1 settimana 1 mese 12 mesi da inizio anno
MSCI 0,5 1,8 14,8 11,9
MSCI - Energia 0,2 2,0 -3,2 -9,7
MSCI - Materiali -0,4 4,7 21,2 12,8
MSCI - Industriali -0,4 0,7 17,9 13,0
MSCI – Beni di consumo durevoli 0,5 1,4 15,1 12,1
MSCI – Beni di consumo non durevoli 0,7 0,3 3,1 11,1
MSCI - Farmaceutico 1,1 -0,6 6,0 16,5
MSCI - Servizi Finanziari 0,1 4,9 29,7 10,8
MSCI - Tecnologico 1,1 2,2 30,2 23,0
MSCI - Telecom 1,3 -0,2 -5,8 -0,5
MSCI - Utility 1,7 -0,1 2,2 11,6
Stoxx 600 -1,7 -1,9 11,7 5,2
Eurostoxx 300 -2,0 -2,1 17,7 7,0
Stoxx Small 200 -0,9 -1,2 17,4 9,8
FTSE MIB -1,3 1,8 26,4 10,2
CAC 40 -2,2 -2,8 16,8 5,3
DAX -3,1 -3,9 20,6 6,6
FTSE 100 1,0 0,4 10,7 4,3
S&P 500 0,5 1,4 13,7 10,4
Nikkei 225 -0,7 -0,8 20,1 4,5
Bovespa -1,1 5,9 13,5 7,4
Hang Seng China Enterprise 1,2 4,4 22,0 21,8
Micex -1,7 3,1 -0,1 -13,8
Sensex 0,4 3,5 15,9 21,0
FTSE/JSE Africa All Share 0,6 5,2 2,2 6,9
Indice BRIC 1,0 6,0 24,7 22,5
Emergenti MSCI 0,8 4,8 22,0 23,0
Emergenti - MSCI Est Europa -1,0 4,6 16,1 -0,8
Emergenti - MSCI America Latina 0,9 9,8 14,5 17,0
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
Principali indici azionari economie avanzate (var. %) Principali indici azionari economie emergenti (var. %)
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 10Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Obbligazionario (var. %)
1 settimana 1 mese 12 mesi da inizio anno
Governativi area euro 0,6 -1,0 -2,9 -0,5
Governativi area euro breve termine (1 - 3 anni) 0,0 -0,1 -0,1 -0,2
Governativi area euro medio termine (3 - 7 anni) 0,3 -0,5 -0,5 -0,1
Governativi area euro lungo termine (+7 anni) 1,1 -1,8 -5,5 -0,9
Governativi area euro - core 0,0 0,2 -3,7 -1,3
Governativi area euro - periferici 0,0 0,5 0,1 1,5
Governativi Italia 0,9 -0,9 -3,2 -0,5
Governativi Italia breve termine 0,1 -0,1 0,3 0,2
Governativi Italia medio termine 0,5 -0,5 -0,6 0,3
Governativi Italia lungo termine 1,5 -1,7 -6,6 -1,4
Obbligazioni Corporate 0,5 0,0 0,6 1,4
Obbligazioni Corporate Investment Grade 0,6 0,0 -0,1 0,9
Obbligazioni Corporate High Yield 0,3 0,3 6,5 3,3
Obbligazioni Paesi Emergenti USD 0,7 0,7 4,7 7,1
Obbligazioni Paesi Emergenti EUR 0,4 -0,1 2,4 2,7
Obbligazioni Paesi Emergenti EUR - America Latina 0,7 -0,1 1,7 4,5
Obbligazioni Paesi Emergenti EUR - Est Europa 0,3 -0,1 2,5 2,0
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
Principali indici obbligazionari economie avanzate (var. %) Principali indici obbligazionari corporate ed emergenti (var. %)
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 11Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Valute e materie prime (var. %)
1 settimana 1 mese 12 mesi da inizio anno
EUR/USD 1,6 4,2 6,1 10,8
EUR/JPY -0,1 -3,5 -10,2 -5,0
EUR/GBP -2,0 -1,9 -6,7 -4,8
EUR/ZAR -1,5 -4,5 4,8 -4,0
EUR/AUD -0,1 0,2 0,0 -0,8
EUR/NZD -0,2 -2,3 0,1 -3,4
EUR/CAD -0,5 1,4 -0,7 -3,3
EUR/TRY -1,6 -5,0 -19,0 -10,0
WTI -0,5 6,5 3,6 -14,7
Brent -0,7 5,6 5,2 -15,4
Oro 1,5 -0,3 -5,4 8,7
Argento 2,3 -1,4 -16,5 2,7
Grano -2,8 7,0 15,6 20,5
Mais -0,9 3,9 11,0 5,6
Rame 0,1 3,5 22,0 8,5
Alluminio 0,3 3,1 19,4 13,6
Per le valute le performance indicano il rafforzamento (numero positivo) o indebolimento (numero negativo) della divisa estera rispetto all’euro; la percentuale indica cioè la
performance di un euro investito in valuta estera. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
Principali valute (var. %) Principali materie prime (var. %)
Note: un numero positivo indica un rafforzamento mentre un numero negativo indica Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Bloomberg
un indebolimento della divisa estera rispetto all’euro; la percentuale indica cioè la
performance di un euro investito in valuta estera. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo
su dati Bloomberg
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 12Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Avvertenza generale
Il presente documento è una ricerca in materia di investimenti preparata e distribuita da Intesa Sanpaolo SpA, banca di diritto, italiano autorizzata
alla prestazione dei servizi di investimento dalla Banca d’Italia, appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo.
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dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, è fornita da Intesa Sanpaolo relativamente all’accuratezza, completezza e correttezza delle stesse. Le
opinioni, previsioni o stime contenute nel presente documento sono formulate con esclusivo riferimento alla data di redazione del presente
documento, e non vi è alcuna garanzia che i futuri risultati o qualsiasi altro evento futuro saranno coerenti con le opinioni, previsioni o stime qui
contenute. Qualsiasi informazione contenuta nel presente documento potrà, successivamente alla data di redazione del medesimo, essere oggetto
di qualsiasi modifica o aggiornamento da parte di Intesa Sanpaolo, senza alcun obbligo da parte di Intesa Sanpaolo di comunicare tali modifiche o
aggiornamenti a coloro ai quali tale documento sia stato in precedenza distribuito.
I dati citati nel presente documento sono pubblici e resi disponibili dalle principali agenzie di stampa (Bloomberg, Thomson Reuters-Datastream).
Le stime di consenso indicate nel presente documento si riferiscono alla media o la mediana di previsioni o valutazioni di analisti raccolte da fornitori
di dati quali Bloomberg, Thomson Reuters-Datastream, FactSet o IBES. Nessuna garanzia, espressa o implicita, è fornita da Intesa Sanpaolo
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Lo scopo del presente documento è esclusivamente informativo. In particolare, il presente documento non è, né intende costituire, né potrà essere
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Le società del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, i loro amministratori, rappresentanti o dipendenti (ad eccezione degli Analisti Finanziari e di coloro
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strumento finanziario menzionato nel presente documento ed effettuare, in qualsiasi momento, vendite o acquisti sul mercato aperto o altrimenti.
I suddetti possono inoltre effettuare, aver effettuato, o essere in procinto di effettuare vendite e/o acquisti, ovvero offerte di compravendita relative
a qualsiasi strumento di volta in volta disponibile sul mercato aperto o altrimenti.
Il presente documento è pubblicato con cadenza settimanale: il precedente report è stato distribuito in data 17.07.2017.
Il presente documento è distribuito da Banca IMI e Intesa Sanpaolo, a partire dallo stesso giorno del suo deposito presso Consob, è rivolto
esclusivamente a soggetti residenti in Italia e verrà messo a disposizione del pubblico indistinto attraverso i siti internet di Banca IMI
(http://www.bancaimi.prodottiequotazioni.com/Studi-e-Ricerche) e di Intesa Sanpaolo (www.intesasanpaolo.com) nella sezione Risparmio-Mercati.
La pubblicazione al pubblico su tali siti viene segnalata tramite il canale aziendale social Twitter @intesasanpaolo https://twitter.com/intesasanpaolo
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L’elenco di tutte le raccomandazioni su qualsiasi strumento finanziario o emittente prodotte dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e
diffuse nei 12 mesi precedenti è disponibile sul sito internet di Intesa Sanpaolo, all’indirizzo
www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/studi/ita_elenco_raccomandazioni.jsp.
Comunicazione dei potenziali conflitti di interesse
Intesa Sanpaolo S.p.A. e le altre società del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo (di seguito anche solo “Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo”) si sono
dotate del “Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231” (disponibile in versione integrale
sul sito internet di Intesa Sanpaolo, all’indirizzo: http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/governance/ita_wp_governance.jsp, ed in
versione sintetica all’indirizzo: https://www.bancaimi.com/bancaimi/chisiamo/documentazione/mifid.html) che, in conformità alle normative italiane
vigenti ed alle migliori pratiche internazionali, include, tra le altre, misure organizzative e procedurali per la gestione delle informazioni privilegiate
e dei conflitti di interesse, ivi compresi adeguati meccanismi di separatezza organizzativa, noti come Barriere informative, atti a prevenire un utilizzo
illecito di dette informazioni nonché a evitare che gli eventuali conflitti di interesse che possono insorgere, vista la vasta gamma di attività svolte
dal Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, incidano negativamente sugli interessi della clientela.
In particolare, l’esplicitazione degli interessi e le misure poste in essere per la gestione dei conflitti di interesse – facendo riferimento a quanto
prescritto agli articoli 69-quater e 69-quinquies del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14.05.1999 e
successive modifiche ed integrazioni, all'articolo 24 della " Disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e
delle relative società di gestione” emanato da Consob e Banca d'Italia, al FINRA Rule 2241 e NYSE Rule 472, così come FCA Conduct of Business
Sourcebook regole COBS 12.4.9 e COBS 12.4.10 - tra il Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo e gli Emittenti di strumenti finanziari, e le loro società
del gruppo, nelle raccomandazioni prodotte dagli analisti di Intesa Sanpaolo sono disponibili nelle "Regole per Studi e Ricerche" e nell'estratto del
"Modello aziendale per la gestione delle informazioni privilegiate e dei conflitti di interesse", pubblicato sul sito internet di Intesa Sanpaolo S.p.A.
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 13Settimana dei mercati
24 luglio 2017
Sul sito internet di Intesa Sanpaolo, all’indirizzo http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/studi/ita_archivio_conflitti_mad.jsp è
presente l’archivio dei conflitti di interesse del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo.
Banca IMI S.p.A., una delle società del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, agisce come market maker nei mercati all'ingrosso per i titoli di Stato dei
principali Paesi europei e ricopre il ruolo di Specialista in titoli di Stato, o similare, per i titoli emessi dalla Repubblica d'Italia, dalla Repubblica
Federale di Germania, dalla Repubblica Ellenica, dal Meccanismo Europeo di Stabilità e dal Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria.
Certificazione degli analisti
Gli analisti che hanno predisposto la presente ricerca in materia di investimenti, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento,
dichiarano che:
(a) le opinioni espresse sulle Società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, obiettiva, indipendente, equa ed
equilibrata degli analisti;
(b) non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Altre indicazioni
1. Né gli analisti né qualsiasi altra persona strettamente legata agli analisti hanno interessi finanziari nei titoli delle Società citate nel documento.
2. Né gli analisti né qualsiasi altra persona strettamente legata agli analisti operano come funzionari, direttori o membri del Consiglio
d’Amministrazione nelle Società citate nel documento.
3. Sette degli analisti del Team Retail Research (Paolo Guida, Ester Brizzolara, Laura Carozza, Piero Toia, Fulvia Risso, Mario Romani, Serena
Marchesi) sono soci AIAF.
4. Gli analisti citati non ricevono bonus, stipendi o qualsiasi altra forma di compensazione basati su specifiche operazioni di investment banking.
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espresso consenso per iscritto da parte di Intesa Sanpaolo.
Chi riceve il presente documento è obbligato ad uniformarsi alle indicazioni sopra riportate.
Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche - Responsabile Gregorio De Felice
Responsabile Retail Research
Paolo Guida
Analista Azionario Analista Obbligazionario
Ester Brizzolara Serena Marchesi
Laura Carozza Fulvia Risso
Piero Toia Cecilia Barazzetta
Analista Valute e Materie prime
Mario Romani
Editing: Monica Bosi, Sonia Papandrea
Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche 14Puoi anche leggere