Le Muse - Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Le Muse
Giornale numero 1 | anno 16 | gennaio 2012 € 0,50 [copia omaggio]
NE/TN0174/2008
Provincia autonoma di Trento
Comune di Trento
Ministero per i Beni
e le Attività Culturali
Direzione Generale
per lo Spettacolo dal Vivo
2> CENTRO S. CHIARA | LE PRODUZIONI DEL CENTRO
3> CREDITI PRODUZIONI
4> STAGIONE DI PROSA
5> STAGIONE DI PROSA | TRENTOOLTRE
6> STAGIONE INDANZA | CIRCUITO TRENTINO INDANZA
7> STAGIONE DI MUSICA D’AUTORE
8> TEATRO RAGAZZI | A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
9> TEATRO RAGAZZI | SCAPPO A TEATRO
10 > EVENTI OSPITI | NEW PROJECT ORCHESTRA |
CAFFÈ SINAN PASCIÀ
11 > EVENTI OSPITI | CABARET AMORE MIO |
J.FUTURA ORCHESTRA STAGIONE 2012
12 > EVENTI OSPITI | AM GROSSEN WANNSEE |
PROCESSO ALLA BANALITÀ DEL MALE
Roméo etJuliette - foto Olivier Houeix
13 > EVENTI OSPITI | ORCHESTRA HAYDN |
CO.F.AS.: PALCOSCENICO TRENTINO
PREMIO MARIO ROAT
14 > ALTRI EVENTI | CO.F.AS.: TEATRO AMATORIALE PER RAGAZZI |
STAGIONE TEATRALE DI ROVERETO
15 > CALENDARIO
UN GRAZIE SPECIALE ACentro S. Chiara
Il Direttore è Francesco Nardelli
Nato a Bolzano nel novembre 1972
Nella seduta del 2 dicembre scorso il Consi- da famiglia di origini trentine, France-
glio d’Amministrazione del Centro Servizi Cultu- sco Nardelli si è laureato in Scienze
rali S. Chiara di Trento, su proposta del Presidente politiche all’Università Cattolica di Mi-
Ivo Gabrielli, ha deliberato, all’unanimità e con lano e ha svolto il praticantato presso
la condivisione delle Pubbliche Amministrazioni la Bayerische Landesbank di Monaco
interessate, l’assunzione del nuovo Direttore nel- di Baviera.
la persona del dottor Francesco Nardelli. Tale at- Ha conseguito Master in “Business
to ha concluso il complesso iter procedurale, Administration dell’impresa dello spet-
attivato ancora nei mesi scorsi, per provvedere tacolo - Tecniche di direzione teatrale”
alla sostituzione del Direttore del Centro S. presso la Direzione Scuole, formazione
Chiara, dopo la conclusione del rapporto, per e sviluppo del Teatro alla Scala di Mi-
raggiunti limiti di età, con il precedente Diretto- lano e in “Management artistico-mu-
re, Franco Oss Noser. sicale” presso la Scuola Superiore di
Nell’augurare al dottor Nardelli un proficuo Amministrazione Pubblica di Roma.
inserimento nella struttura dell’Ente, il Consi- Dal 2005 ricopre l’incarico di Vice-
glio di Amministrazione si avvia ora a definire direttore e responsabile amministrativo
ulteriormente gli assetti interni e i nuovi obietti- presso la Fondazione Teatro Comunale
vi culturali del Centro S. Chiara, per fare del me- e Auditorium di Bolzano, nata nel mag-
desimo, anche in sinergia con altri importanti gio del 2000 su iniziativa del Comune e della Provincia di Bolzano allo scopo di gestire le
protagonisti della cultura trentina, quel sogget- due strutture teatrali. La Fondazione, che nel 2007 è stata riconosciuta Teatro di tradi-
to centrale della progettazione e della program- zione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è anche responsabile della program-
mazione culturale sul territorio che la legge già mazione artistica del Teatro Comunale nell’ambito del teatro musicale (opera lirica) e
prevede. della danza.
Le produzioni del Centro S. Chiara
Un Re pupazzo ed Elettra in versione techno
Il Centro Servizi Culturali S. Chiara, dopo “La ballata del re silenzioso”. Si tratta di un pro- sta Carmen Giordano ha rivisitato in chiave
aver concluso il 2011 con l’ospitalità di alcuni getto educativo che il Centro Servizi Culturali S. contemporanea. La musica originale è stata
eventi di grande richiamo che hanno attirato Chiara rivolge a insegnanti e alunni della scuola composta da Chiarastella Calconi, conosciuta
all’Auditorium e al Teatro Sociale il pubblico del- d’infanzia con l’obiettivo di avvicinare gli spetta- dal pubblico televisivo per la sua partecipazione
le grandi occasioni, aprirà l’anno nuovo con un tori di domani al mondo del teatro musicale at- a X Factor nell’edizione che vide fra i protagoni-
doppio impegno di carattere produttivo. Si trat- traverso un lavoro basato sull’ascolto dei suoni. sti i Bastard Sons of Dioniso. In scena, Woody
ta della ripresa di uno spettacolo per i più pic- Lo spettacolo costituirà l’atto finale di un percor- Neri nei panni di Oreste e, in quelli di Elektra,
coli e di un nuovo allestimento che si rivolge so didattico che ha visto impegnati gli insegnanti Maura Pettorruso, fondatrice di Spazio Off e co-
invece a quella parte di pubblico che guarda ad acquisire dalle docenti Camilla Da Vico, Gio- nosciuta dal pubblico trentino per le numerose
con particolare attenzione alle proposte innova- vanna Palmieri e Cristina Pietrantonio le informa- apparizioni sui palcoscenici regionali. (F. L.)
tive di carattere multimediale. zioni necessarie a fornire ai bambini gli strumenti
È questo un impegno che va nel segno di per interagire con i protagonisti dell’azione sceni-
quanto suggeriscono le Linee guida per le poli- ca. “La ballata del re silenzioso”, piccola opera
tiche culturali della Provincia, che identificano di teatro musicale, prevede una costante intera-
nel Centro S. Chiara la realtà organizzativa in zione tra pubblico e attori, con brevi momenti di
grado di stimolare e rafforzare l’attività di pro- narrazione, molte immagini e soprattutto molti
duzione, operando in sinergia con le compagnie suoni. Direttamente prodotto dal Centro Servizi
locali nella realizzazione di spettacoli professio- Culturali S. Chiara, è destinato a essere proposto
nali e, parallelamente, attivando coproduzioni a primavera in varie località della provincia, ac-
con soggetti extraprovinciali. compagnato da un libro-gioco illustrato.
Va in questa direzione, del resto, anche il Giovedì 12 gennaio andrà in scena invece in
protocollo d’intesa siglato con il Teatro Stabile Prima Nazionale al Teatro Cuminetti “Elektri-
di Bolzano (ne parliamo in altra parte del nostro ka_un’opera techno”, il nuovo allestimento del-
giornale) che prevede una collaborazione pro- la Compagnia milanese “Macelleria Ettore”,
duttiva e organizzativa destinata a valorizzare co-prodotto da TrentoSpettacoli e dal Centro
le peculiarità, le risorse e le potenzialità espres- Servizi Culturali S. Chiara con il sostegno dello
se di entrambi gli Enti. Spazio Off di Trento.
Ad aprire la programmazione del 2012 sarà, Lo spettacolo, definito un’opera techno,
dal 6 all’8 gennaio, uno spettacolo per bambini: prende le mosse dal mito di Elettra, che la regi-
| 2 | LE MUSE | ANNO 16 N. 1 | GENNAIO 2012 |TEATRO
Biglietti: Posto unico non numerato € 4,00.
STAGIONE
RAGAZZI
Per i possessori di Carta In Coperazione € 3,50
Anch’io a teatro COMUNE DI TRENTO DI
con mamma e papà PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
Ridotto del Teatro Sociale - ingresso riservato alle scuole - ore 9.30 e 10.30
Anch’io a Teatro con mamma e papà
Lunedì 9 gennaio 2012 Venerdì 13 gennaio 2012 Giovedì 19 gennaio 2012
Martedì 10 gennaio 2012 Lunedì 16 gennaio 2012 Venerdì 20 gennaio 2012
Scappo a teatro | Scappo a danza
2011- 2012
Mercoledì 11 gennaio 2012 Martedì 17 gennaio 2012
Giovedì 12 gennaio 2012 Mercoledì 18 gennaio 2012
Natale a Teatro - Ridotto del Teatro Sociale Il pubblico è limitato
a un massimo
Venerdì 6 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30 di 70 persone
per spettacolo.
Sabato 7 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30 Si consiglia l’acquisto
Domenica 8 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30 anticipato del biglietto.
Centro Servizi Culturali S. Chiara
Progetto Il teatro dei suoni Centro Servizi Culturali S.Chiara
Area Formazione
LA BALLATA
DEL RE SILENZIOSO
racconto in musica per cuori in ascolto
di Camilla da Vico tratto da La Ballata del Re Silenzioso
spettacolo teatrale prodotto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento
con Camilla da Vico e Giovanna Palmieri regia Cristina Pietrantonio
colonna sonora Giuseppe Aceto canzoni Camilla da Vico
pupazzi e oggetti scenici Nadia Simeonova
luci, videoproiezioni e fonica Marco Comuzzi
età consigliata: dai 3 anni
TRENTO
O LT R E
Info e prenotazioni: Portland - scuola di teatro
Via Papiria, 8 - 38122 Trento
tel./fax 0461.924470
dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.30
info@teatroportland.it - www.teatroportland.it
TrentoSpettacoli
in coproduzione con Centro Servizi Culturali S. Chiara
e con il sostegno di Spazio Off Trento
ELEKTRIKA
foto M. Pettorruso
un’opera techno
uno spettacolo di Macelleria Ettore
Teatro Cuminetti - Trento con Woody Neri (Oreste), Maura Pettorruso (Elektra)
Giovedì 12 gennaio 2012 coro, live electronics, musiche originali Chiarastella Calconi
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
Conservatorio - Riva del Garda
assistente alla scenografia Stefano Zullo
Sabato 14 gennaio 2012
realizzazione scenotecnica Gianluca Bosio
Teatro Argot - Roma disegno luci William Trentini
Da martedì 17 organizzazione Daniele Filosi
a domenica 22 gennaio 2012 testo e regia Carmen Giordano
Teatro Don Bosco - Pergine
Valsugana Macelleria Ettore ricerca il proprio linguaggio nel-
Mercoledì 1 febbraio 2012 l’Opera, nella Tragedia, nel Mito. Elektra è la protagoni-
Teatro Filippini - Verona sta di un’opera techno. Elektrika. La musica è
Giovedì 2 febbraio 2012 atmosfera e sostanza dell’opera. La musica è Elek-
trika. Elettronica. Techno. Live. Chiarastella Calconi
Teatro alla Cartiera - Rovereto – autrice delle musiche – è coro, live orchestra e dj
Biglietti
Venerdì 10 febbraio 2012 intero € 13,00 | ridotto generico e Carta in scena. La musica è nella testa di Elektra. Ascol-
In Cooperazione € 11,00 | ridotto newsletter
Teatri della Seconda - Bergamo € 10,00 | ridotto studenti universitari e allievi di tiamo la sua musica. La sua tragedia. La sua veri-
Domenica 12 febbraio 2012 scuole di teatro € 9,00 | allievi scuola di teatro tà. Maura Pettorruso è Elektra. Woody Neri è
Portland € 5,00
Oreste. Lo spettatore è immerso in un’atmosfera
Tutti gli spettacoli inizieranno solida. La musica elettronica è dissociante. Elektrika
alle ore 21.00 è una ricerca tra l’arcaico e il futuribile. Un linguaggio
nuovo di secoli fa.
| GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | 3 |STAGIONE DI
PROSA Teatro Auditorium
Giovedì 12 gennaio 2012 - ore 20.30
Venerdì 13 gennaio 2012 - ore 20.30
A
B
2011- 2012
Sabato 14 gennaio 2012 - ore 20.30 C
Domenica 15 gennaio 2012 - ore 16.00 D
Osservatorio Teatrale
“Theatrum Philosophicum” Compagnia Il Rossetti
Teatro Sociale Teatro Quirino Vittorio Gassman
Venerdì 13 gennaio - ore 16.30
Incontro sullo spettacolo
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Teatro Stabile di Calabria
Geppy Glejieses e Marianella Bargilli
Una “commedia umana” di Honoré de Balzac con Paila Pavese e Osvaldo Ruggieri in
È davvero una “commedia umana” questo testo teatrale di Honoré de Balzac, e non solo per il riferimento letterario
al corposo insieme dell’opera del grande scrittore francese. Scritta alla metà dell’Ottocento, ma attualissima anche ai
L’AFFARISTA
nostri giorni, indaga sui pochi pregi e sui molti difetti di una società che ha smarrito il senso della famiglia, che ha posto (Mercadet l’affarista)
i sentimenti in secondo piano rispetto al denaro. Ed ecco che, a regolare la vita delle persone, entrano in campo la fre-
nesia e l’immoralità delle speculazioni economiche, lo spietato gioco delle Borse, il mondo spesso losco e cinico degli di Honoré de Balzac
affari. Quella dell’astuto affarista Mercadet è una storia di oltre 160 anni fa, ma del tutto simile alle tante storie che in- traduzione e adattamento Alberto Bassetti
vadono ogni giorno i nostri telegiornali e le pagine dei quotidiani. regia Antonio Calenda scene Pier Paolo Bisleri
Abile e attivissimo, dotato di una straordinaria capacità di inventare sempre nuove trovate e di andare alla ricerca di costumi Carla Teti musiche Germano Mazzocchetti
nuovi espedienti, Mercadet vive nel perseguire la sua unica fondamentale idea fissa, quella di arricchire, speculare. È mos- luci Nino Napoletano
so da una sorta di libido del denaro, che vive come una nevrosi esistenziale. Ma, come succede anche ai moderni “furbetti”
dell’economia, gioca in Borsa con denari che, in realtà, non gli appartengono e trova sempre il modo di “truccare” il mer-
cato in proprio favore. Può così tenere in pugno i creditori, ancor più sensibili di lui al miraggio del facile guadagno.
L’allestimento, firmato da Antonio Calenda, porta in palcoscenico una compagnia efficace e numerosa (sono ben do-
dici in personaggi), chiamata a dar vita alle variopinte e sfuggenti figure che attorniano il protagonista, al quale Geppy
Glejieses offre tutta la sua versatilità e le sue risorse interpretative. Si tratta di un personaggio monomaniaco, vigoroso,
geniale e cialtrone: un carattere eccezionale, degno della miglior produzione di questo grande maestro della letteratura
realista. Marianella Bargilli disegna con gusto la figura della figlia bruttina di Mercadet e anche i tipi dei creditori risul-
tano tratteggiati magistralmente, ognuno con caratteri propri e ben distinti. Le trovate, le frottole, i discorsi con cui
Mercadet li mena per il naso sono di una genialità mirabile, disinvolta e briosa.
È uno spettacolo che può farci vivere per un paio d’ore nell’illusione che speculatori, affaristi e imbroglioni facciano
parte della finzione del palcoscenico. Salvo poi renderci conto, al calare del sipario, che le magagne di cui erano afflitti i
personaggi di Honoré de Balzac sono esattamente le stesse che ammorbano anche la società di oggi.
Fabio Lucchi
L’Avaro di Molière ha volto e voce di donna Compagnia del Teatro delle Albe - Ravenna Teatro
AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali)
Basterebbe la scelta registica di affidare a un’interprete femminile il ruolo di Arpagone ERT (Emilia Romagna Teatro Fondazione)
per dare la misura dell’originalità di questo “Avaro” diretto da Marco Martinelli. In questa
commedia dura e cattiva in cui Molière, sotto il velo della forma comica, sferza a sangue i
difetti, i vizi, le cattiverie e gli errori che possono rendere ridicola la famiglia, odiosa la vec-
L’AVARO
chiaia e indebita l’autorità paterna, il vero protagonista è il denaro: un fantasma che circola di Molière traduzione Cesare Garbali ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari
tra esseri umani che cercano di nascondersi, gli uni agli occhi degli regia Marco Martinelli in scena Loredana Antonelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina,
altri, in un mondo dove pubblico e privato sono inesorabilmente Laura Dondoli, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Marco Martinelli,
confusi. Ermanna Montanari, Alice Protto, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli
Un allestimento, quello della Compagnia delle Albe, che spazio Edoardo Sanchi costumi Paola Giorgi luci Francesco Catacchio e Enrico Isola
ha raccolto consensi unanimi da critici ed esperti di teatro. musiche originali Davide Sacco direzione tecnica Enrico Isola
Fra questi la professoressa Sandra Pietrini, docente di Sto-
ria del Teatro e dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università di Trento. «Martinelli – commenta la Teatro Auditorium
docente – propone un’originale riscrittura sceni- Giovedì 26 gennaio 2012 - ore 20.30 A
ca de “l’Avaro” di Molière, in cui la monoma- Venerdì 27 gennaio 2012 - ore 20.30 B
nia del protagonista diventa metafora di Sabato 28 gennaio 2012 - ore 20.30 C
una società senza scrupoli, gretta e
priva di valori. Una commedia nera, Domenica 29 gennaio 2012 - ore 16.00 D
dunque, giocata sui toni algidi di un
Arpagone-femmina dalla voce rau-
ca, che giunge come dalle profondi-
tà inferiche di un’avidità cupa, senza
gioia. Sovrano circondato da corti-
giani ipocriti e furbi, il protagonista
regge il microfono come uno scettro
foto Claire Pasquier
che rappresenta il suo potere, con il
volto raggelato in una fissità disperata.
Ritmi ossessivi e ripetitivi tra-
sformano i personaggi in fan-
Osservatorio Teatrale tocci disarticolati, vittime
“Theatrum Philosophicum” della loro stessa ipocrisia e
Teatro Sociale
Venerdì 27 gennaio - ore 16.30 vanità, mentre l’intervento finale
Incontro sullo spettacolo del regista come deus ex machi-
foto Claire Pasquier
na sottolinea l’artificiosità del
lieto fine». (F. L.)
| 4 | LE MUSE | ANNO 16 N. 1 | GENNAIO 2012 |STAGIONE DI
PROSA
A Turno del giovedì | B Turno del venerdì | C Turno del sabato | D Turno della domenica | FA Fuori abbonamento
Teatro Auditorium 2011- 2012
Giovedì 2 febbraio 2012 - ore 20.30 A Il “Sogno” di Shakespeare
Venerdì 3 febbraio 2012 - ore 20.30 B
a ritmo di “Zelig”
Sabato 4 febbraio 2012 - ore 20.30 C
Domenica 5 febbraio 2012 - ore 16.00 D Se vi piace Shakespeare e vi affascina il suo genio creativo, ma
trovate anche divertenti e spassosi i personaggi dello “Zelig” televi-
sivo, questo Sogno di una notte di mezza estate non ve lo potete
Compagnia del Teatro Stabile di Verona
perdere.
Bananas s.r.l. Convinto che proprio un testo classico possa essere il terre-
no ideale per artisti che, come i cabarettisti, sono abituati a dare
SOGNO DI UNA NOTTE un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni
che si trovano a interpretare, il regista Gioele Dix ne ha reinven-
DI MEZZA ESTATE tato il linguaggio, smarcandolo dal rischio della
convenzione, ma garantendo al tempo stesso
di William Shakespeare – attraverso la traduzione di Nicola Fano –
traduzione e adattamento Gioele Dix e Nicola Fano una sostanziale fedeltà all’originale shakespea-
con Alessandro Betti, Maria Di Biase, riano.
Katia Follesa, Maurizio Lastrico, Ed ecco che, nella magia notturna del
Corrado Nuzzo, Marco Silvestri, Marta Zoboli, “Sogno”, irrompono i “volti noti” della comici-
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti Osservatorio Teatrale tà televisiva: Corrado Nuzzo è Teseo, principe
scene Francesca Pedrotti “Theatrum Philosophicum” di Atene, in procinto di sposare Ippolita, inter-
trucchi e costumi Stefano Anselmo Teatro Sociale
Venerdì 3 febbraio - ore 16.30
pretata da Maria De Biase, sua fedele e affia-
disegno luci Daniele Savi tata compagna di scena (“Mortality Show”,
Incontro sullo spettacolo
musiche Petra Magoni e Ferruccio Spinetti “Tua Sorella”). Marco Silvestri del duo “Pali e
coreografie Marta Ottolenghi dispari” è Bottom; Katia (Katiana) Follesa è
regia Gioele Dix Ermia e Maurizio Lastrico abbandona il verso dantesco
per dare vita a Lisandro. Dall’area di “Zelig” arrivano
anche Marta Zoboli e Alessandro Betti mentre Pe-
tra Magoni (che sarà anche Puck) e
Ferruccio Spinetti garantiscono
allo spettacolo una raffinata
colonna sonora. (F.L.)
TRENTO
O LT R E
Info e prenotazioni: Portland - scuola di teatro
Biglietti
Via Papiria, 8 - 38122 Trento intero € 13,00 | ridotto generico e Carta
tel./fax 0461.924470 In Cooperazione € 11,00 | ridotto newsletter € 10,00 |
dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.30 ridotto studenti universitari e allievi di scuole di
info@teatroportland.it - www.teatroportland.it teatro € 9,00 | allievi scuola di teatro Portland € 5,00
TrentoSpettacoli
in coproduzione con Centro Servizi Culturali S. Chiara Teatro Cuminetti - Trento Giovedì 12 gennaio 2012
e con il sostegno di Spazio Off Trento Conservatorio - Riva del Garda Sabato 14 gennaio 2012
Teatro Argot - Roma Da martedì 17 a domenica 22 gennaio 2012
ELEKTRIKA Teatro Don Bosco - Pergine Valsugana Mercoledì 1 febbraio 2012
Teatro Filippini - Verona Giovedì 2 febbraio 2012
Teatro alla Cartiera - Rovereto Venerdì 10 febbraio 20 12
Teatri della Seconda - Bergamo Domenica 12 febbraio 2012
foto Laura Arlotti
Teatro Cuminetti
Mercoledì 1 febbraio 2012 - ore 21.00
Fies Factory One - Centrale FIES - Teatro della Limonaia -
Teatro Studio di Scandicci - Scandicci Cultura - Teatro Sotterraneo
POST-IT
creazione collettiva Teatro Sotterraneo
con Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
drammaturgo Daniele Villa
assistenza tecnica Cleto Matteotti, Alessandro Ricciardelli, Marco Santambrogio
realizzazione scene Camilla Garofano, Giovanna Moroni
vincitore di Nuove Creatività, progetto sostenuto da ETI Ente Teatrale Italiano
Post-it si apre su un cubo nero composto da una guaina di teli che si aprono al pas-
saggio dei corpi accogliendo una serie di azioni e oggetti, una ritmica di pieni e vuoti
che porta in sé il senso stesso del fatto e del suo passaggio, del corpo e del suo deperi-
mento, delle cose e del loro consumo. Tutto riempie ma il tutto finisce per esaurirsi ed
essere svuotato. Ciclicamente.
Post-it tocca la Fine in un cumulo di frattaglie, in una coreografia eseguita intera-
mente al buio e in un funerale che fallisce i propri rituali.
Post-it è un lavoro sulla Fine, intesa come momento di esaurimento e scomparsa
cui sono destinate le cose tutte, esseri viventi inclusi. | GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | 5 |S TA G I O N E
Teatro Sociale
INDANZA Martedì 31 gennaio 2012 - ore 20.30
Malandain Ballet Biarritz
ROMÉO ET JULIETTE
2011- 2012 direzione artistica e coreografia Thierry Malandain
musica Hector Berlioz costumi Jorge Gallardo
concezione luci/direttore di produzione Jean-Claude Asquié
realizzazione costumi Véronique Murat
interpreti Aurélien Alberge, Raphaël Canet, Giuseppe Chiavaro, Mickaël Conte,
Frederik Deberdt, Michaël Garcia, Jacob Hernandez Martin, Fábio Lopes,
foto Galetto
Arnaud Mahouy, Daniel Vizcayo Ione Miren Aguirre, Ellyce Daniele,
Aureline Guillot, Miyuki Kanéi, Mathilde Labé, Claire Lonchampt, Silvia Magalhaes,
Nuria Lopez Cortés, Nathalie Verspecht, Laurine Viel
coproduzione Grand Théâtre de Luxembourg, Teatro Victoria Eugenia
de San Sebastián, Fonds européens Interreg IV A,
Opéra de Reims, Centre Chorégraphique National
d’Aquitaine en Pyrénées - Atlantiques Malandain Ballet
Biarritz
in collaborazione con Teatro Romano di Verona,
Festival Le Temps d’Aimer de Biarritz,
Théâtre Olympia d’Arcachon
Più che mai vitale, il Malandain
Ballet Biarritz si presenta a InDanza
con l’ultima creazione dal suo mento-
re. Coreografo lirico e di stampo neo-
classico, Thierry Malandain con Roméo et Juliette dà vita
a un’avvincente versione della tragica vicenda degli
amanti shakespeariani giocata sull’intreccio tra passio-
ne e morte. Il dramma qui è corale: non più una sola
Giulietta e un solo Romeo, ma tutta la compagnia
veste i panni degli sfortunati amanti.
In collaborazione con
Biglietti d’ingresso Comune di Trento
salvo diversa segnala- Provincia autonoma di Trento Comune di Cimego
zione: € 12 intero, € 10 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Comune di Rovereto
ridotto, € 8,50 ridotto Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo Comune di Riva del Garda
scuole di danza Coordinamento Teatrale Trentino Comune di Mezzolombardo
Da sempre affascinati dalle forme e dal multiforme, ini- Ho conosciuto Patrizia Birolo in una serie di incontri la-
ziamo una collaborazione con un’interprete straordinaria boratorio tenuti per la compagnia teatrale La Girandola di
(“fuori dall’ordinario”): lei portatrice sana di una diversa abi- Torino. Guardandola lavorare ho colto con intensità quanto
lità, noi portatori malati della nostra salute. Proveremo un corpo e una persona potessero esprimere un umore
a scambiarci le rispettive portate. (M.A.) “ballerino”. Mi è parso di intravedere la sua vita essere una
mancanza della sua vita, e questo ha causato in me un diso-
rientamento. Da qui il desiderio di scrivere una partitura
con lei. Un viaggio tra le immagini è sempre un incantamen-
foto Sante Castignani
to, dove il cammino tra un essere e l’altro si fa più corto.
Le sequenze coreografiche, le brevi storie di relazione, saran-
Teatro Cuminetti no occasioni preziose per riscrivere altre più vecchie storie.
Senza descrivere né commentare, registreremo gli accadi-
Lunedì 16 gennaio 2012 - ore 21.00 menti come specchi puliti, pellicole vergini, superfici vuote
senza perdere l’incertezza, cosa preziosa della vita. (A.B.)
Compagnia Abbondanza/Bertoni Nello spettacolo che io faccio ci sono molte azioni, ad
LE FUMATRICI esempio la Ninna Nanna e quando abbraccio Antonella e il
testo cantato e la danza col tutù e l’Ipoop e le Grazie eccete-
DI PECORE ra (io ho bisogno di ricordare tutto!). Le mie opinioni sul pal-
coscenico sono molto interessanti, anche la lezione che
un progetto di Antonella Bertoni insegna Antonella e le mie azioni che io faccio come balleri-
regia Michele Abbondanza na e come attrice, poi io ho trovato molto interessanti le mie
coreografie, scene e costumi Antonella Bertoni attenzioni verso il lavoro che sto svolgendo e imparando a
con Patrizia Birolo e Antonella Bertoni stare dritta con la schiena e giù con le spalle e mento davan-
luci Andrea Gentili ti camminare lentamente e piano e cantare ad alta voce sen-
organizzazione e ufficio stampa Dalia Macii nò non si sente un tubo al microfono il pavimento è spazioso
e Francesca Leonelli e grande abbastanza per muovermi nello spazio e quando
coproduzione Provincia autonoma di Trento parlo uso la voce normale e le persone mi capiscono la dan-
con il sostegno di Ministero per i Beni za deve essere lenta e non tremare ma resistere a stare non
e le Attività Culturali - Dip. Spettacolo - ferma ma a muovermi nello spazio senza avere timore di
Comune di Rovereto - Assessorato alla Cultura nessuno devo essere orgogliosa del lavoro che ho imparato
un ringraziamento speciale a Mimma Villari qui in teatro. (P.B.)
| 6 | LE MUSE | ANNO 16 N. 1 | GENNAIO 2012 |STAGIONE DI
STAGIONE DI
MUSICA
MUSICA
D’AUTORE
2011- 2012
D’AUTORE
Teatro Auditorium
Martedì 24 gennaio 2012 - ore 21.00
2011- 2012
RAPHAEL GUALAZZI
REALITY AND FANTASY
Raphael Gualazzi tornerà a esibirsi nei principali teatri
d’Italia a partire dal 9 gennaio prossimo. A inaugurare que-
sta nuova serie di appuntamenti di prestigio due “antepri-
me”: l’11 dicembre a Roma, nella Sala Santa Cecilia
dell’Auditorium Parco della Musica e il 12 dicembre a Mila-
no al Teatro degli Arcimboldi.
L’eclettico compositore e pianista reduce dai successi palco si avvale della collaborazione di validissimi musicisti Il 18 ottobre scorso è stato pubblicato, su etichetta
del tour estivo – che lo ha visto impegnato in ben quaranta come: Christian Chicco Marini (batteria e percussioni), Sugar, “Reality and Fantasy Special Edition”. Anticipato in
date nelle più belle arene e anfiteatri d’Italia e che hanno Alex Gorbi (contrabbasso), Luigi Faggi Grigioni (tromba e radio dal brano “Love goes down slow”, il progetto in cd +
fatto registrare il tutto esaurito con oltre 35.000 spettato- flicorno), Max Valentini (sax baritono e contralto), Enrico dvd raccoglie: tutta la track list di “Reality and Fantasy”, il
ri e dai successi replicati anche nelle date del recente tour Benvenuti (sax tenore) e Giuseppe Conte (chitarra). sorprendente album d’esordio di Raphael, arricchita da
europeo (nelle scorse settimane ha fatto tappa in città co- Il tour teatrale “Reality and Fantasy” prenderà il via il cinque nuovi brani, il Live Documentary contenente il con-
me Innsbruck, Zurigo, Berlino, Brema, Amburgo, Basilea, 9 gennaio dal Teatro Politeama Greco di Lecce, poi il 10 al certo all’Auditorium Parco della Musica di Roma e un’inter-
Francoforte, Parigi e Nimes) – tornerà a suonare in Italia Teatro Duni di Matera, l’11 al Teatro Orfeo di Taranto, il 13 al vista in cui l’artista si racconta, a compimento di un anno
nei prossimi mesi. Politeama di Catanzaro, il 14 al Teatro Metropolitan di Ca- che l’ha visto trionfare al Festival di Sanremo, conquistare
Raphael Gualazzi – giovane realtà della scena jazzisti- tania, il 15 al Teatro Dante di Palermo, il 19 al Politeama di il secondo gradino del podio dell’Eurovision Song Contest
ca attuale che ha saputo fondere le tecniche pianistiche Viareggio, il 23 al Teatro Filarmonico di Verona e il 24 gen- e dominare classifiche e platee di mezza Europa. I brani
americane dei primi decenni del Novecento alle altrettante naio all’Auditorium S. Chiara di Trento; a seguire nel mese contenuti in “Reality and Fantasy Special Edition” sono di-
tecniche di stampo prettamente europeo, riadattandole in di febbraio suonerà il 4 al Teatro Petruzzelli di Bari, il 6 al sponibili anche su iTunes con due bonus tracks in esclusi-
chiave moderna con uno stile tutto personale – proporrà Teatro Rossini di Civitanova Marche, il 7 al Teatro Ventidio va: “Madness of Love Gilles Peterson remix”, remissaggio
una selezione di brani contenuti nel suo album (“Reality Basso di Ascoli Piceno, il 9 al Politeama di Prato, il 10 al- ad opera del noto dj e produttore della versione in inglese
and Fantasy”), alcuni inediti e covers. l’Europa Auditorium di Bologna, l’11 al Teatro Accademia di del brano trionfatore a Sanremo “Follia d’amore” e “Reality
Il cantante, pianista e compositore di Urbino è un mu- Conegliano Veneto, il 12 al Teatro Grande di Brescia, il 13 al and Fantasy Alex G. Mix”, riarrangiata con le sonorità del dj
sicista eclettico definito dalla critica musicale un “parente Teatro Regio di Torino e il 15 febbraio al Teatro Politeama di di Dublino.
alieno” di Fred Buscaglione, Paolo Conte e Tom Waits; sul Genova (altre date sono in via di definizione).
INFO E PREVENDITA
PROMOEVENT SERVICE s.a.s.
BIGLIETTI Biglietteria circuiti GETICKET - PRIMI ALLA PRIMA - VIVATICKET
Raphael Gualazzi € 40,00 + prev. € 6,00 e € 32,00 + prev. € 4,80 Il diritto di prevendita è del 15%
| GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | 7 |TEATRO
Biglietti: Posto unico non numerato € 4,00.
RAGAZZI
Per i possessori di Carta In Coperazione € 3,50
Anch’io a teatro COMUNE DI TRENTO
con mamma e papà PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
Centro Servizi Culturali S. Chiara
Natale a Teatro - Ridotto del Teatro Sociale
Anch’io a Teatro con mamma e papà
Progetto Il teatro dei suoni
Venerdì 6 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30
Scappo a teatro | Scappo a danza LA BALLATA
Sabato 7 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30
2011- 2012
Domenica 8 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30
DEL RE SILENZIOSO
Lasorsa/Soriato
LA CREAZIONE DELLE STORIE
Teatro Cuminetti teatro d’attore e oggetti
di e con Daniele Lasorsa e Bruno Soriato Chi le racconta? E quando sono nate? Ma come mai so-
Sabato 14 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30
co-regia Daria Anfelli, Daniele Lasorsa e Bruno Soriato no nate le storie?
Domenica 15 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30 musiche originali Mirko Lodedo e Attilio Turrisi Una famiglia di viaggiatori, da sempre con l’orizzonte
foto V. Cangialosi
luci Tea Primiterra costumi Raffaella Giancipoli negli occhi e una valigia in mano.
foto di scena Viviana Cangialosi Ognuno di loro si prende cura di una valigia, chi si cura
età consigliata: dai 5 anni dei ricordi, chi delle ricette, chi dei dolci e chi come il nonno
dei semi...
G’hera na olta na olta g’hera… I due protagonisti hanno il compito più importante,
Un tempo, quando veniva la sera, si era soliti accendere quello di prendersi cura della valigia delle storie.
il fuoco e raccontare storie. Una valigia che di viaggio in viaggio diventa sempre più
Alla penombra del fuoco si suonavano ricordi come pesante ascoltando con l’orecchio e con il cuore le storie
strumenti. dei vecchi.
Il mantice della memoria prendeva lentamente fiato e Ricorda un vecchio detto “chiunque sia ancora sveglio
le labbra scorrevano leggere sui tasti del tempo, per dar vi- alla fine di una notte di storie, sicuramente diventerà la per-
ta alle storie. sona più saggia del mondo”.
LABORATORIO SULLA NARRAZIONE
DELLE STORIE ad Arte Sella
Per bambini dai 6 anni e genitori Un tempo, quando veniva la sera, si era soliti accendere il fuoco e
raccontare storie...
Progetto di formazione a cura del Centro Da sempre l’uomo ha compreso il mondo, la vita e i segreti del
mondo attraverso il racconto.
Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione
Evocare mondi mai visti, condurre nel luogo della memoria, anda-
con Arte Sella e cooperativa La Coccinella re a ritroso fino alle origini è il compito del racconto.
Questo progetto si rivolge a bambini dai 6 ai 12 anni ed ai loro geni-
24 marzo ore 16.30 - 18.30 tori, un lungo weekend dal venerdì pomeriggio alla domenica po-
incontro informativo sala prove meriggio. Condotto da Daniele Lasorsa e Daria Anfelli, e promosso
Centro Servizi Culturali S. Chiara dal Centro Servizi Culturali S. Chiara come progetto di formazione
del pubblico, ad Arte Sella si potrà plasmare un tempo e ritagliare
29 - 30 giugno e 1 luglio uno spazio che renda possibile il recupero del rito del raccontare le
storie, in un luogo protetto dalla frenesia del mondo, dove i ritmi
laboratorio residenziale del nostro respiro sono quelli più naturali. Dove genitori e figli at-
ad Arte Sella traverso pratiche teatrali singole e corali, percorsi guidati spaziali e
musicali, giochi e improvvisazioni teatrali, l’evoca-
zione del contatto con la natura (il bosco,
l’orizzonte, il cielo, la notte, il tramonto),
potranno riscoprire il piacere
e il senso del raccon-
Per info 0461.213815 tare storie.
Teatro Kismet OperA
LA PRINCIPESSA SUL PISELLO
Storia di una falsa Principessa e di un Principe rockettaro
teatro d’attore e canto
testo e regia Lucia Zotti con Monica Contini, Deianira Dragone, Nico Masciullo
oggetti di scena e maschere Lisa Serio musiche originali Nico Masciullo
età consigliata: dai 4 anni
Il principe, protetto, nutrito e coccolato, è cresciuto in un castello, lontano dalla realtà. Non conosce ri-
nunce e privazioni, tutto gli è dato senza desiderio. L’unico suo passatempo, suonare la chitarra, gli allon-
tana la noia, padrona della sua vita.
Sogna una donna molto diversa da quelle che la regina madre gli propone. La regina madre spingerà il
figlio a intraprendere un viaggio per conoscere mondi più vicini alla realtà. Nel viaggio, avventure, a volte pe- Teatro Cuminetti
ricolose, compiranno la sua trasformazione favorendo l’incontro con la donna dei suoi sogni. Sabato 21 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30
Il principe troverà la sposa ideale che, però, non è una principessa di casa reale come vorrebbe sua ma- Domenica 22 gennaio 2012 - ore 15.30 e 17.30
dre. Presentandola comunque alla regina madre come tale, verrà sottoposta alla fatidica prova del pisello…
| 8 | LE MUSE | ANNO 16 N. 1 | GENNAIO 2012 |TEATRO CENTRO SERVIZI
Il Teatro Stabile di Bolzano
STABILE
BOLZANO & CULTURALI
S. CHIARA
e il Centro Servizi Culturali
S. Chiara di Trento per lo spettacolo dal vivo
hanno siglato
un protocollo d’intesa una nuova
che prelude alla nascita di un
Sistema Teatrale Regionale dimensione
a cura di Fabio Lucchi regionale
opo un lungo ed articolato dibattito tecnico c’è progetto, il Consiglio d’Amministrazione ha anche per l’apertura che il progetto offre ad altre
D e politico, la recente firma della convenzio-
ne corrente fra il Centro Servizi Culturali S. Chiara
quindi incrociato le sue riflessioni con gli Organi-
smi dirigenziali del Teatro Stabile di Bolzano, ri-
realtà produttive e distributive locali come, a puro
titolo di esempio, il Coordinamento Teatrale Tren-
di Trento e il Teatro Stabile di Bolzano ha suggel- scontrando un “idem sentire” che, forse, attendeva tino che non potrà non essere uno dei protagoni-
lato il definirsi di un nuovo disegno regionale della solo di essere messo a regime. Ne è così scaturita sti del futuro che questa convenzione disegna in
cultura e dello spettacolo dal vivo. Si tratta di una visione complessiva del produrre e dell’orga- modo evidente.
un’idea partita da lontano e giunta al suo approdo nizzare lo spettacolo dal vivo nelle nostre realtà, Non sappiamo ancora se la rotta intrapresa
naturale, grazie all’impegno di molti e anche in con lo scopo primario di favorire crescite culturali porterà alla scoperta di “terre nuove”, anche se ne
virtù di non secondarie attenzioni istituzionali ampie e non solo settoriali; di interscambiare lin- siamo intimamente convinti, ma siamo comunque
delle rispettive Province autonome e dei Comuni guaggi, esperienze formative e prospettive; di certi che dietro questo primo passo si può intra-
di Trento e Bolzano. creare e ricreare condizioni favorevoli all’espres- vedere già il profilo di una sorta di modello parti-
Il Consiglio d’Amministrazione del Centro sione artistica dei territori e, infine, di valorizzare colare di “Landestheater”, capace di interagire con
S. Chiara ha sposato, fin dal suo insediamento, i rispettivi patrimoni e le culture identitarie che il nord come con il sud, nel quadro di un effettivo e
questa strategica ipotesi di allargamento degli più segnano e hanno segnato di sé il cammino moderno ponte culturale europeo, restituendo co-
orizzonti, nella convinzione anzitutto del fonda- storico e il formarsi delle diverse culture regiona- sì anche alle specialità autonomistiche di confine
mentale ruolo della cultura dentro la definizione li, dentro un contesto di pari dignità, di nuove quella vocazione a essere laboratorio di un rinno-
di una più moderna e condivisa identità regionale economie di scala e di ottimizzazione dei costi. vamento costante, quale componente non irrile-
e, al contempo, nella certezza dell’urgenza di fare Ecco perché questo accordo è quanto di più lon- vante dell’essenza storica del Trentino e dell’Alto
sistema, in un settore e in un tempo che chiama- tano vi sia dalla superficiale concezione del mero Adige/Südtirol.
no, come mai prima d’ ora, alla necessità coalizio- scambio o della fagocitazione di un soggetto
nale fra i territori e le aspirazioni culturali degli sull’altro e, allo stesso tempo, è quanto di mag-
stessi. giormente innovativo si sia profilato in questi ulti- Centro Servizi Culturali S. Chiara
Nella consapevolezza che senza coraggio non mi anni nelle geografie alpine dove viviamo, Il Consiglio d’Amministrazione
SPECIALE | GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | I |Nuova produzione
drammaturgica legata
al territorio, razionalizzazione
del sistema distributivo,
formazione del pubblico,
valorizzazione delle potenzialità
artistiche locali, coinvolgimento indicati dal protocollo d’intesa
di scuola e università, attenzione
alla tradizione del teatro sei obiettivi
dialettale di eccellenza
da realizzare
l Protocollo d’Intesa che sancisce la nascita di un “Sistema teatrale regionale” ve-
I de coinvolti in un progetto di collaborazione il Centro Servizi Centro Servizi Cultu-
rali S. Chiara di Trento e il Teatro Stabile di Bolzano. È stato siglato il 7 dicembre scorso
nella sala Stampa di Palazzo Widmann a Bolzano, sede della Provincia autonoma dell’Al-
to Adige/Südtirol. dai presidenti delle due Istituzioni culturali, Giovanni Salghetti Drioli
e Ivo Gabrielli. Si sono fatti garanti, a livello politico, dello storico accordo gli assessori
alla Cultura delle due Province autonome, Christian Tommasini e Franco Panizza, e
dei due comuni capoluogo, Patrizia Trincanato e Lucia Maestri. Accanto al direttore
del Teatro Stabile di Bolzano, Marco Bernardi, ha presenziato alla firma del Protocol-
lo d’Intesa il neo direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Francesco Nardelli,
la cui nomina era stata deliberata nei giorni immediatamente precedenti dal C.d.A.
dell’Ente. Erano presenti all’incontro anche i Consiglieri di Amministrazione del
S. Chiara Gianluigi Bozza, Renzo Fracalossi ed Emanuele Montibeller; la direttrice
ad interim Marisa Detassis; il dirigente del Servizio Cultura della Provincia di Trento,
Claudio Martinelli.
Si è così concluso con un atto formale il lavoro portato avanti negli ultimi tre anni dal-
le governance del Teatro Stabile di Bolzano e del Centro Servizi Culturali S. Chiara
che, con il convinto sostegno delle Amministrazioni provinciali e comunali di Trento e
Bolzano, hanno lavorato a un nuovo progetto teso ad attivare una forma di collabora-
zione che consenta alle due Istituzioni culturali di operare ancora meglio dal punto di
vista qualitativo, senza trascurare obbiettivi di razionalizzazione nell’utilizzo delle ri-
sorse in linea con i cambiamenti in atto in questi anni difficili per la finanza pubblica.
Questa esigenza di “fare rete” rappresenta certamente la nuova frontiera delle politi-
che di settore al passo con l’Europa, anche in vista della candidatura del Nord-Est a
Capitale Europea della Cultura 2019.
Le linee guida della nuova collaborazione a carattere regionale puntano a realizzare
un’azione sinergica fra i due Enti culturali, finalizzata al raggiungimento di alcuni spe-
cifici obiettivi.
• Sviluppare la produzione di spettacolo dal vivo in funzione delle esigenze specifi-
che del sistema teatrale del Trentino e dell’Alto Adige attraverso una piena e co-
stante collaborazione progettuale, programmatica e tecnica. Questo anche al fine
di dare spazio produttivo e distributivo al repertorio teatrale dedicato ad una
“drammaturgia del territorio”.
• Razionalizzare il sistema distributivo dell’offerta teatrale delle due Istituzioni sul
territorio regionale, nella comune consapevolezza della centralità delle politiche
distributive, per realizzare economie di scala e per sostenere la qualità dell’offerta
e l’ottimizzazione della fruizione teatrale nel bacino di utenza.
• Favorire progetti innovativi di formazione del pubblico, con particolare attenzione
a quello giovanile, attraverso percorsi che stimolino la crescita di nuovi spettatori
più competenti e consapevoli.
• Promuovere la crescita delle potenzialità artistiche a forte vocazione professionale
attive sul territorio, anche attraverso l’organizzazione di rassegne a carattere re-
gionale e concorsi aperti a nuovi gruppi teatrali e a nuovi autori, oltre che di per-
corsi mirati al perfezionamento artistico e tecnico.
• Focalizzare nuovi progetti di avvicinamento e di reciproco scambio culturale con i
sistemi scolastici e con il mondo universitario.
• Dare vita a nuove collaborazioni drammaturgiche, produttive e formative volte a fa-
vorire la crescita di una tradizione di teatro popolare dialettale di eccellenza.
L’avvio della nuova collaborazione è stata a più voci definita di portata storica, in quanto
apre nuove prospettive di crescita della cultura teatrale su tutto il territorio regionale,
pur in presenza di un contesto politico ed economico di grande difficoltà che rischia di
mettere in discussione l’esistenza stessa di molte istituzioni culturali del nostro Paese.
| II | LE MUSE | ANNO 16 N. 1 | GENNAIO 2012 | SPECIALENasce un teatro
a dimensione regionale
non solo sotto il profilo
organizzativo,
ma anche e soprattutto
in termini di contenuti
Da qui a la ci vuole 30 giorni
una produzione del TSB
sull’emigrazione trentina in Brasile.
Foto F. Boldrin.
il Trentino si fa protagonista
di una drammaturgia
del territorio
ttivare un processo di crescita fa parte delle legittime aspirazioni di un territorio e, conseguente-
A mente, di ogni singola realtà che lo compone, sia essa di carattere politico, economico o culturale.
Era dunque evidente che nel momento in cui il Centro Servizi Culturali S. Chiara, per convinzione propria
oltre che in ragione del ruolo che la legislazione provinciale gli assegna, avesse deciso di arricchire la
propria offerta rafforzando l’attività produttiva, si sarebbe posta una questione di metodo.
Si sarebbero potute riprodurre, col rischio di sconfinare in rapporti di conflittualità, competenze già ampia-
mente presenti nei territori vicini (in particolare nella provincia di Bolzano), oppure avviare una collaborazio-
ne capace di allargare l’offerta culturale di ciascuno, pur nel rispetto delle singole identità e delle singole
esperienze.
La scelta – e non poteva certo essere diversamente – è stata per la seconda opzione e l’accordo siglato il
7 dicembre scorso a Bolzano fra Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Teatro Stabile di Bolzano consen-
tirà ora alle due realtà culturali di convogliare capacità, idee e patrimoni diversi in un progetto comune.
Da questo accordo potrà nascere un teatro a dimensione regionale non solo sotto il profilo organizzativo,
ma anche e soprattutto in termini di contenuti. E la cultura trentina avrà così la possibilità di uscire, per
quanto riguarda la produzione di spettacolo dal vivo, dai ristretti ambiti connessi alla dimensione provincia-
le per assumere una dimensione plurilingue, transfrontaliera, compiutamente europea e affacciarsi così al
panorama nazionale e internazionale. Anche il Trentino potrà essere dunque protagonista della scena tea-
trale, collaborando a produzioni capaci di interpretare e leggere la storia in una dimensione più ampia e, ra-
zionalizzando il sistema, potrà offrirle a un bacino d’utenza allargato.
Il Centro S. Chiara può ora allargare i propri orizzonti, proponendosi come soggetto privilegiato per agire, in
sinergia con la realtà artisticamente consolidata del Teatro Stabile di Bolzano, all’interno di un sistema cul-
turale che ha come spazio di riferimento non solo la Regione Trentino Alto Adige, ma anche l’Euroregione.
Per le nostre giovani compagnie professionali e per i nostri attori e musicisti si apre un orizzonte più ampio
che, in ragione della candidatura del Nord Est a capitale europea della cultura, potrà ulteriormente allargar-
si. E la direttrice di prospettiva mitteleuropea, potrà essere così completata da un collegamento sull’asse
che porta verso i Balcani.
Mettendo in sinergia la capacità produttiva del Teatro Stabile di Bolzano con l’organizzazione del Centro
S. Chiara nella circuitazione degli spettacoli e nella gestione del rapporto con il territorio trentino, potrà
essere perseguito l’obiettivo concreto della realizzazione di una “drammaturgia del territorio”.
A questo accordo sottende sia una logica di rete, avendo esso come riferimento uno spazio più ampio di
quello provinciale, che una logica delle competenze. Il Centro S. Chiara, in particolare, passando da un’orga-
nizzazione rivolta prevalentemente all’ospitalità a un impegno produttivo, potrà attivare un rapporto vero
con il territorio e valorizzare quelle realtà professionali nel campo dello spettacolo dal vivo che, da sempre,
in Trentino faticano ad emergere. In questa prospettiva, insomma, si alza il livello di strutturazione del siste-
ma. Anche per questo l’accordo siglato fra Centro Santa Chiara e Teatro Stabile di Bolzano rappresenta, per
la Provincia autonoma di Trento, un passaggio importante dal punto di vista culturale, ma anche dal punto di
vista politico.
Nel ringraziare i Consigli d’Amministrazione delle due realtà culturali per aver capito l’importanza di questa
collaborazione, mi preme sottolineare che l’accordo siglato a Bolzano è stato fortemente voluto e realizzato
dai due Enti in una logica di piena autonomia, con un approccio rispettoso, ma politicamente rilevante, da
parte delle Istituzioni pubbliche di riferimento che hanno giocato, semmai, un ruolo di accelerazione, ma non
certo di imposizione.
Sottoscritto il protocollo d’intesa, è ora necessario mettersi al lavoro per renderne concreti i contenuti. Il
ruolo degli Enti pubblici, in questa fase, ritengo debba essere quello di vigilare perché gli obiettivi che
l’accordo si pone possano essere compiutamente raggiunti. Sarà nostro impegno garantire, pur in un
momento non facile per l’economia delle due Provincie e dell’intero Paese, una linea di continuità fra gli
indirizzi di politica culturale e gli strumenti finanziari necessari per metterli in atto.
Franco Panizza
Assessore alla Cultura, Rapporti europei e Cooperazione La ballata del Re silenzioso: una produzione del Centro S. Chiara
della Provincia autonoma di Trento rivolta ai bambini della scuola d’infanzia. Foto MoniQue
SPECIALE | GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | III |TEATRO CENTRO SERVIZI
STABILE
BOLZANO & CULTURALI
S. CHIARA
alle spalle di questo accordo
sessant’anni
di esperienze
comuni
Gli attori trentini Antonio Caldonazzi e Andrea Castelli. Angela Demattè in Avevo un bel pallone rosso.
Foto F. Boldrin. Foto F. Boldrin.
S ono nato fisicamente al Cen-
tro S. Chiara (quando era
l’ospedale di Trento) e teatralmente
teatro disponibile per gli allestimenti e cioè lo “Zan-
donai” di Rovereto, perché la sala di Gries a Bolzano
aveva un palcoscenico troppo piccolo e il “Sociale”
In questi anni a Bolzano ho cercato di supplire all’as-
senza di un sistema teatrale regionale dando vita a
spettacoli che trovassero il loro fondamento in una
al Sociale, quando era il Teatro della era un cinema/teatro privato, con le sue esigenze di drammaturgia del territorio trentino: per esempio
nostra città, luogo magico, almeno programmazione. Quindi, “prima nazionale” a Rove- “Il racconto del Cermis” di Pino Loperfido,“Di buona
per me bambino e adolescente, reto, poi repliche a Trento, successivamente a Bolza- famiglia” di Isabella Bossi Fedrigotti nell’adattamen-
quindi non posso che guardare con no e negli altri centri della regione. In quegli anni to di Leonardo Franchini, “Da qui a là ci vuole 30
emozione ed entusiasmo alle nuove prospettive di sono nate, o si sono consolidate, le stagioni teatrali giorni… Storie di emigrazione” di Andrea Castelli e
collaborazione che si aprono con la firma del proto- del Trentino così come le conosciamo oggi: frutto Antonio Caldonazzi, “Avevo un bel pallone rosso” di
collo d’intesa tra il Centro S. Chiara e il Teatro Sta- della proficua collaborazione tra i Comuni del Trenti- Angela Demattè, Premio Riccione per il Teatro 2009.
bile di Bolzano, ossia tra le due più importanti no e il Teatro Stabile di Bolzano. Tanto è vero che gli Ho voluto ripercorrere questo tratto di storia per
istituzioni teatrali della nostra regione. assessori alla cultura dei Comuni di Trento e Rovere- mettere in luce come l’accordo appena siglato, frut-
Per il Teatro Stabile, fondato nel 1950 dal regista mi- to facevano parte del Consiglio di Amministrazione to di tre anni di lavoro politico e tecnico, poggi su
lanese Fantasio Piccoli e dall’allora sindaco di Bolza- del Teatro Stabile. sessant’anni di storia del teatro nella nostra regione,
no Lino Ziller (“noneso” doc), questa tematica non è Poi cos’è successo? C’è stato un triennio (1977- durante i quali artisti e amministratori non hanno
nuova, anzi ha fatto sempre parte del suo DNA nel 1980) di crisi profonda del Teatro Stabile, sia sul pia- mai smesso di tessere la tela di questa rete di colla-
corso della sua storia ormai sessantennale. Lo stes- no finanziario che politico/istituzionale e artistico. borazione, con passione, convinzione civile, senso
so Piccoli, nei sedici anni della sua direzione, aveva Questo stato di crisi ha messo in discussione il rap- di appartenenza a radici comuni e coerenza di pro-
lavorato generosamente per la promozione del tea- porto di fiducia reciproca tra sistema teatrale trenti- gettualità istituzionale. Lo scenario che si prospetta
tro nel Trentino, tanto che nella prima metà degli an- no e altoatesino, vanificando il lavoro fatto per quasi “qui e ora” è il più favorevole, da 35 anni a questa
ni ‘60 l’istituzione che mi onoro di dirigere era trent’anni. Da quando sono stato chiamato a dirige- parte, per dare vita ad un sistema teatrale al passo
diventata per un paio di stagioni “Teatro Stabile di re lo Stabile di Bolzano nel 1980, ho lavorato alla ri- con i tempi, con i mutamenti che ci incalzano con
Trento e Bolzano”. Ma è nel decennio successivo, costruzione di quella rete teatrale regionale, anche rapidità impensabile fino a pochi anni fa, un sistema
con la prestigiosa direzione di Maurizio Scaparro da direttore artistico di Pergine Spettacolo Aperto che affronti le problematiche della congiuntura eco-
(1969-1975), che il Teatro Stabile diventa di fatto un (1980-1993) e membro del Consiglio di Amministra- nomica negativa rovesciandole in occasione positiva
teatro regionale. Lo so bene perché sono gli anni del zione del Centro S. Chiara (1995-1998). Mi fa piacere per un confronto più ampio sul piano dell’eccellenza
mio apprendistato teatrale, iniziato come aiuto regi- ricordare a questo proposito momenti emozionanti creativa, del senso di responsabilità di appartenere
sta di Scaparro nell’autunno del 1973. Frequentavo come le prime assolute di tre miei spettacoli di suc- ad un territorio con forti radici storiche e culturali
l’ultimo anno del Liceo al Galilei: dovetti chiedere un cesso andati in scena grazie a collaborazioni trenti- comuni, della necessità di formare nuovi pubblici
permesso speciale all’amato preside Carmeni… Si ne come “La rigenerazione” di Italo Svevo con più consapevoli e competenti.
trattava dello spettacolo inaugurale dei cartelloni Gianrico Tedeschi al Centro S. Chiara, “Anni di piom-
della regione: “Stefano Pelloni detto il Passatore” di bo” di Margarethe von Trotta con Patrizia Milani allo
Massimo Dursi, protagonista Pino Micol. Pensate, le Zandonai e “Il teatrante” di Thomas Bernhard con Marco Bernardi
prove avvenivano in quello che allora era l’unico vero Tino Schirinzi al Teatro Tenda di Pergine. Direttore del Teatro Stabile di Bolzano
| IV | LE MUSE | ANNO 16 N. 1 | GENNAIO 2012 | SPECIALE SPECIALE | GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | IV |TEATRO
RAGAZZI
Anch’io a Teatro con mamma e papà
Scappo a teatro | Scappo a danza
2011- 2012
Teatro Cuminetti
Sabato 4 febbraio 2012 - ore 15.30 e 17.30
Domenica 5 febbraio 2012 - ore 15.30 e 17.30
Cà luogo d’arte
PIK BADALUK
Una favola in musica
teatro di figura
testo Marina Allegri regia Maurizio Bercini
con Ilaria Commisso, Francesca Grisenti,
Paolo Codognola
scene e pupazzi Maurizio Bercini, Donatello Galloni,
Ilaria Commisso costumi Giuseppina Fabbi
musiche originali suonate dal vivo di Paolo Codognola
foto C. Campana
video di Giacomo Agnetti e Ilaria Commisso
voce fuori campo Alberto Branca
età consigliata: dai 3 anni
Nel libro “La storia di Pik Badaluk” (Grete Meu-
che - Lipsia - 1922) si racconta una storia molto
semplice, la storia del bambino Pik che apre il
cancello del recinto, scappa dall’orto di casa e si
trova in mezzo ai pericoli della foresta.
Viene inseguito dal leone e si rifugia… sopra un
albero di mele!
Si tratta quindi di un’Africa di fantasia, molto inge-
nua, più immaginata che conosciuta.
Il racconto ha il fascino delle piccole storie che
aprono grandi orizzonti: sembra tutto giocato tra l’or-
to e la casa, ma ecco che improvvisamente dalla fine-
stra della cucina lo sguardo si allarga verso i profumi
e i misteri delle foreste africane.
È uno sguardo ingenuo sull’Africa per riscoprire lo stupore
verso un popolo e un paese lontano e assai differente, ma in realtà pron-
to a essere esplorato e conosciuto dietro le finestre delle nostre cucine.
Biglietti: Posto unico ragazzi € 4,00 COMUNE DI TRENTO | PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Posto unico adulti € 6,00 MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
Per i possessori di Carta In Cooperazione: DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO
Scappo a teatro Posto unico ragazzi € 3,50 - Posto unico adulti € 5,50 CONSULENZA ARTISTICA GIOVANNA PALMIERI
MoniQue foto
Compagnia Quinta Parete
E MANTENNE
LA PAROLA
Teatro Cuminetti
foto Marco Caselli Nirmal
spettacolo tratto da “Il Barone Rampante” Martedì 24 gennaio 2012 - ore 14.30
di Italo Calvino
drammaturgia e regia Flavio D’Andrea
con Enrico Lombardi, Silvia Di Landro Giallo Mare Minimal Teatro
con il contributo di Regione Toscana e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
e Flavio D’Andrea
costumi Francesca Novati
illustrazioni e grafica Sara Colautti DEDICATO A GIULIETTA E ROMEO
e Serena Federici
finalista premio Scenario d’Infanzia 2010 di Renzo Boldrini con Renzo Boldrini e Giovanna Palmieri regia Renzo Boldrini, Vania Pucci
con menzione speciale collaborazione drammaturgica Giovanna Palmieri immagini elettroniche Roberto Bonfanti
età consigliata: dai 10 anni
si ringrazia per la collaborazione il Centro Servizi Culturali S. Chiara
Teatro Cuminetti età consigliata: dai 14 anni
Giovedì 19 gennaio 2012 - ore 14.30
Un’originale pièce condotta da Renzo Boldrini e Giovanna Palmieri, sospesa tra lettura a vo-
ce alta e messa in scena di Giulietta e Romeo. I due lettori, ognuno schierato su un particolare
L’obiettivo è quello di portare in scena la parola di Calvino, di “farla sentire” nella sua punto di vista della vicenda (Montecchi e Capuleti), non solo leggono la riduzione del testo sha-
musicalità, nella sua leggerezza. Questo ci porta a mettere in discussione le possibilità kespeariano, ma costruiscono un ulteriore testo di relazione e scontro sul modo di leggere e tra-
della parola letta in teatro: che cosa significa leggere un libro sulla scena? Quali sono i smettere la memoria della storia. Lo spettacolo nasce da un progetto di formazione per
modi in cui un testo può essere letto? In quante dimensioni? Quante possibilità dà l’ave- insegnanti denominato “scene leggere” a cura del Centro Servizi Culturali S. Chiara sulla lettura
re a che fare in scena con l’oggetto-testo? ad alta voce e di come tale attività s’intreccia con i linguaggi del teatro e della multimedialità ed
Abbiamo voluto trasportare la lettura nello spazio, giocando con la musicalità e le è stato proposto a molti ragazzi delle scuole medie e superiori in Italia e all’estero. Questa pro-
parole, attraverso variazioni ritmiche del corpo e della voce. Inoltre in scena ci sarà un posta permette ai ragazzi di avvicinarsi all’opera in modo nuovo stimolandoli a leggere succes-
palo cinese, una linea verticale che consente l’amplificazione dei piani di gioco. sivamente il testo integrale.
| GENNAIO 2012 | ANNO 16 N. 1 | LE MUSE | 9 |Puoi anche leggere