San Gottardo Racconta - Il presepe, simbolo di speranza
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Fondazione San Gottardo Anno 11 No. 1 - Dicembre 2019
San Gottardo Racconta
“Un solo raggio di sole è Il presepe, simbolo di speranza
sufficiente per cancellare
milioni di ombre” Una tradizione consolidata nel tempo, elettrici, luci e suoni ed eventualmente
(San Francesco D’Assisi) legata ai suoi principi cristiani, dagli l’acquisto, costruzione o riparazione
anni ‘60 Casa Don Orione si impegna di nuovi elementi. Definito in grandi
Una frase semplice che apre a ogni anno nella raffigurazione di tale linee il nuovo progetto, si valuta la
un’infinità di immagini che ritroviamo missione. Furono i preti dell’epoca scenografia legata agli impianti di
nella nostra giornata, che incontriamo i primi ad allestire il presepe nella illuminazione e audio. L’insieme di
anche nel quotidiano vissuto nella nostra casa, che tramandarono di queste tappe viene ponderata in
Fondazione San Gottardo. anno in anno la tradizione alle suore, vista dell’accompagnamento e aiuto
Leggo questa frase come un segno ai propri residenti e operatori, fino ai da parte dei residenti della casa che
di speranza, sappiamo che malgrado giorni nostri. vengono coinvolti nella scelta e la
le ombre che a volte incontriamo, con È interessante quindi immaginare preparazione di materiale decorativo,
poco possiamo dare una svolta, cam- quante mani si sono prestate in montaggio o costruzione del palco,
biare. Ci vuole poco per fare sì che le tutto questo tempo. Conserviamo l’applicazione dell’illuminazione e
difficoltà, i momenti difficili e di tristez- un eredità di materiale acquisito nel in seguito l’inserimento di statue,
za possano trasformarsi, trovare luce, tempo che permette, a chi allestisce abitazioni e materiale naturale di
pace e serenità. il presepe, di riproporre ogni anno rivestimento quali muschio, sabbia,
una rappresentazione innovativa ai sassi ecc.
Il sapere che c’è questa luce non può
visitatori. Un lavoro che impegna numerosi
che darci forza e motivazione, raffor-
Il presepe non è solo una semplice operatori e ospiti per più di un mese,
zare la nostra passione e aiutarci a vi-
rappresentazione, ma bensì una ma che regala sempre grande
vere il quotidiano con gioia. È con ciò
testimonianza, una storia, un soddisfazione e appagamento.
che possiamo fare la differenza.
messaggio che narra un momento Le persone coinvolte partecipano
Ed è bello sentire come, tutti assieme, cruciale e unico della venuta di Gesù infatti sempre molto volentieri e
e di questo ne sono grato, riusciamo Cristo, contornato da molteplici con entusiasmo alla realizzazione
quotidianamente a dare luce a questa vicende e avvenimenti che vengono apprezzando il sentirsi parte di questo
nostra opera. presentati o raccontati sotto forma di progetto.
raffigurazione. Una tradizione, un simbolo, un ritrovo
Tanti cari auguri per un Casa Don Orione si impegna quindi che vuole trasmettere solidarietà,
Santo Natale e ogni anno a riproporre tale messaggio, speranza, fede e che ci permette di
un 2020 pieno di raggi di sole. cercando di trasmettere a chi lo visita, incontrare tutti gli anni la popolazione
il senso, la speranza e l’importanza di della Capriasca, che sempre sentiamo
questa storia. vicina.
Claudio Naiaretti Come facciamo il presepe a Casa
Direttore Don Orione? Non si nega che dietro Antonio Unida
le quinte si celano una serie di intense
attività, molteplici tappe e diverse
settimane di lavoro prima dell’apertura
al pubblico.
Si parte con una bozza su carta
del nuovo disegno, a cui seguono
un’accurata valutazione e scelta del
materiale in possesso, un controllo del
corretto funzionamento degli impianti
Nelle radici, il futuroSan Gottardo Racconta Anno 11 No. 1 - Dicembre 2019
Un anno di consolidamento... ma sempre in movimento
Dopo diversi anni contraddistinti da compito sarà quello di accompagnarli storico, in cui il termine di inclusione è
cantieri e traslochi, il 2019 è stato un in questo luogo di vita condiviso. Non usato e a volte abusato e forse potreb-
anno in cui si è cercato di rimettere i deve essere solo un cambio di scritta be essere tradotto in accoglienza, toc-
piedi per terra. Un anno di intenso la- sulla facciata, ma un vero percorso che chiamo qui le sfide di essere inseriti in
voro per consolidare e cominciare a tocchi il senso dell’impegno quotidiano un contesto residenziale con i pregi,
beneficiare degli effetti positivi che e il significativo lavoro che viene svolto valori, le risorse e i limiti delle relazioni
si sono sentiti nei nuovi spazi. Dopo dai collaboratori nella casa. Anche per di vicinato e dell’incontro con la società
tanto movimento si potrebbe avere i residenti di Casa Don Orione, come tutta. Un’importante e bella palestra
l’impressione di essersi fermati, in per noi, il tempo passa, gli anni si fanno nella quale possiamo senz’altro dire di
realtà così non è stato, anzi: il 2019 sentire e si devono adeguare spazi, rit- sentirci accolti e accompagnati.
è stato un anno ricco di nuovi vissuti mi e attività quotidiane.
Anche a livello interno, per quanto
e nuove e motivanti sfide. Pertanto i
riguarda la quotidianità, si sono av-
cambi continuano, e si tratta di evoluzi-
viate importanti sfide. Il fatto di poter
oni che si vedono e si sentono.
suddividere le persone della casa in
“Non è detto che cambiando si cresca, 4 gruppi ci sta permettendo di svilup-
ma non si può crescere senza cambi- pare progetti mirati rispondendo ai
are”. reali bisogni e sviluppando soprattutto
le risorse che le persone quotidiana-
La Fondazione è ancora cresciuta, sia
mente riescono a esprimere. L’ultimo
a livello di persone accolte che di col-
di questi progetti denominato “Sec-
laboratori, sia a livello quantitativo (130 A Casa Don Orione, si è consoli-
ondo Noi”, sta permettendo a quattro
utenti e circa 120 collaboratori) sia a dato il posto di accoglienza tem-
giovani della casa di sviluppare, sul
livello qualitativo. A livello quantitativo poranea. Quello che fino all’anno
modello della scuola di vita autonoma,
si sono ampliati i posti nel foyer di Cà scorso era un progetto pilota è stato
un importante percorso di crescita fi-
Mia e nel progetto degli appartamenti confermato dall’Ufficio Invalidi e di-
nalizzato allo sviluppo dell’autonomia
protetti. Qualitativamente il 2019 è venta un’importante offerta anche per i
e dell’autodeterminazione.
stato un anno in cui, partendo dal Con- famigliari curanti. L’occupazione è stata
siglio di Fondazione, passando dalla molto elevata e il servizio molto apprez- Un’esperienza davvero bella. Consid-
Direzione e tutto il personale, si è af- zato. Per molte famiglie, il sapere che il erando che vi è una costante evoluzi-
frontato il tema dei principi che muovo- proprio caro possa essere accolto per one, la sfida principale resta quella di
no l’operato quotidiano per fare si che periodi che vanno da pochi giorni a un costantemente modellarsi per valoriz-
l’impegno non si limiti ad una semplice mese in un luogo appropriato, può vera- zare le potenzialità che questo nuovo
occupazione lavorativa ma possa es- mente essere di sollievo, sia per vivere contesto di vita ci fanno vivere quotidi-
sere un momento di costante crescita una vacanza che per prendersi cura di anamente. E in questo l’équipe di Cà
e maturazione spinta dalla passione e sè stessi e rigenerarsi. Questo incontro Mia, molto cresciuta in questi anni, sta
accoglienza per la “persona”. con famigliari curanti e famiglie lo vivi- realizzando un lavoro importante.
amo a Casa Don Orione anche con la
In sintesi, per settore, il 2019:
bella presenza di ASI (Autismo della
Casa Don Orione Svizzera italiana), presente quindicinal-
La scritta sulla facciata del Don Ori- mente a Casa Don Orione per impor-
one è cambiata, si è passati da “Isti- tanti e belle attività con famiglie.
tuto Don Orione” a “Casa Don Orione”. Grazie a Don Erico Zoppis, alle suore,
Per noi non vuole trattarsi solo di un al gruppo della Caritativa, all’interno
aspetto di facciata, ma vuole simboleg- della Casa non perdiamo di vista
giare anche un importante percorso, quell’aspetto di presenza e di spiritualità
avviato da anni ma sul quale sentiamo che ci contraddistingue e ci guida.
Appartamenti Protetti
che si deve ancora lavorare, perché
Cà Mia
questo bellissimo luogo possa sempre Anche gli appartamenti protetti sono
più essere la “Casa” delle persone che Sicuramente il luogo che in questi anni cresciuti passando dalle 20 alle 23
lo abitano. ha vissuto il cambio più sentito. A Bar- persone accompagnate. Questo pro-
Se siamo d’accordo sul senso di Casa, bengo si sta davvero bene, le 17 per- getto e prestazione di accompagna-
allora non chiameremo più le 34 per- sone che vivono Cà Mia hanno fatto mento del settore residenziale si sta
sone che la vivono utenti o ospiti, proprio questo luogo inserito nel quar- rivelando sempre più come importante
loro sono i padroni di casa e il nostro tiere le Brughette. In questo momento opportunità per tante persone che,San Gottardo Racconta Anno 11 No. 1 - Dicembre 2019
con un accompagnamento adeguato anche per la lavorazione della legna.
a domicilio, riescono a mantenere Arrivare a Melano in un giorno di sole
la propria autonomia nei loro appar- ti permette di respirare il piacere del
tamenti. Considerando l’evoluzione lavorare assieme, immersi nella cam-
del settore questo è un ambito che pagna. Sono sempre molto apprezzate
sicuramente può essere valorizzato e le zucche, ricercate a fine stagione e
dare risposte sempre più significative. sempre molto attivo l’essiccatore che
permette di offrire i suoi servizi anche a
Con la fine dell’anno, grazie al
contadini della regione. Da quest’anno,
sostegno del Cantone, siamo riusciti
approfittando delle competenze di un che in un modo o nell’altro ci aiutano
a creare le condizioni logistiche ideali
nostro collaboratore, abbiamo iniziato a creare questi luoghi di accoglienza.
che permetteranno all’équipe di la-
la produzione del miele. Un primo anno Ringraziamo il Cantone e l’Ufficio inva-
vorare sempre meglio e realizzare le
di prova e il desiderio di accrescere lidi, la rete dei servizi, i centri sanitari
sempre più frequenti e necessarie ri-
questa bella e arricchente esperienza. e le cliniche, i medici e gli specialisti
unioni di rete.
sul territorio, ATIS, i colleghi Direttori e
Insomma, davvero un anno in cui si è
Centri Diurni Viabess e Montarina tutta la rete di clienti, fornitori, aziende
cercato di consolidare ma non siamo
A parco Maraini ci si trova molto bene. di appoggio, famiglie e persone che
rimasti fermi. Se tutto ciò può avvenire
La vicinanza fra i due centri diurni per- costantemente ci accompagnano.
è perché abbiamo la fortuna di lavorare
mette importanti e belle sinergie. Gli Grazie alle famiglie, ai curatori sempre
in un contesto territoriale ricco di attori
spazi danno molte opportunità per re- presenti, vicini e attenti.
alizzare attività differenziate rispond- Un grande grazie va poi ai collaboratori
enti alle aspettative e ai bisogni delle della FSG, che con tanta responsabil-
persone presenti. Quest’anno, nei ità e passione affrontano l’impegno
CD, siamo passati 24 a 27 unità. non come un lavoro, ma come un mo-
Anche per quanto riguarda i centri mento arricchente di sfida e costante
diurni il riuscire a sviluppare nuovi scoperta trasformando la quotidianità
progetti è un costante stimolo sia in occasione di crescita.
per gli utenti che per gli educatori. Il grazie più grande va alle 130 per-
Fra le attività realizzate quest’anno sone, a volte chiamate utenti, a volte
vi sono state una decina di presenze ospiti e che in realtà sono la ra-
in diverse filiali di Migros Ticino per gione e il motivo del nostro piacere
promuovere e fare assaggiare le ti- a proseguire, tutte le mattine, questo
sane della FSG prodotte all’orto. bellissimo viaggio.
Laboratorio Orto il Gelso Stiamo consolidando ma siamo sem-
pre in movimento.
Con il nuovo laboratorio all’orto ab-
biamo spazi ideali per la lavorazi- Consiglio di Fondazione e
one delle erbe e un luogo protetto Comitato di Gestione
All’Orto il Gelso si coltivano novità
All’Orto il Gelso sono nati nuovi pro- sato anche ai piccoli amici roditori do-
dotti durante quest’anno. Ad inizio mestici, i quali possono ora rifocillarsi
2019 è stato intrapreso un nuovo pro- con il nostro trifoglio essiccato biolog-
getto di apicoltura, il risultato? Buono, ico, che sembra essere molto apprez-
anzi buonissimo... il Miele Millefiori. zato da coniglietti e affini. Questi due
Le nostre api in questo primo anno di prodotti sono in vendita nelle filiali tici-
attività hanno prodotto 80 kg di questo nesi di Migros, oltre alle già conosciute
ottimo nettare. Quest’anno abbiamo tisane bio, al pepeoncino e all’origano.
dato poi un pizzico di sapore in più Novità per il prossimo anno? Ci stiamo
alle grigliate estive, ma non solo, gra- lavorando...vi terremo informati tram-
zie alla nuova Miscela di erbe bio per ite il nostro sito web fsangottardo.ch
carne,: Erbétt par la carna. oppure tramite la nostra pagina Face-
Per la prima volta poi abbiamo pen- book.San Gottardo Racconta Anno 11 No. 1 - Dicembre 2019
Grazie a voi collaboratori! Photo gallery Gli eventi natalizi FSG
La Fondazione San Gottardo pone al
centro la persona, non solo per quanto
riguarda i nostri ospiti, ma anche nei Presepe
confronti dei propri collaboratori, che a Casa don Orione
oggi sono più di 120. 7 dicembre - 12 gennaio
Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00
Ringraziamo di cuore tutti i collabora- ***
tore per il prezioso impegno e la dedi- Festa di Natale ai Centri Diurni
zione con i quali ogni giorno svolgono 13 dicembre alle 14:00
la propria attività. ***
Festa a Cà Mia
Un ringraziamento molto particolare 15 dicembre alle 15:00
va quest’anno a tre collaboratori che ***
hanno raggiunto un traguardo impor- Santa Messa e panettonata a
tante: i 30 anni di attività! Si tratta di Casa don Orione
Pier Luigi Candian, Giuseppe Capelli 20 dicembre alle 14:15
e Margherita Wicky, da tre decadi at-
tivi presso la Casa Don Orione di Lop-
agno. Grazie!
Diamo poi un caldo benvenuto a chi
Chi desidera sostenerci può farlo
invece l’avventura professionale tra
inviando un contributo sul conto:
le file della FSG l’ha appena iniziata:
Michele Ceravolo, Matthia Poletti, CCP: 20-291788-8
Alessio Tami, Renato Madaschi,
Nicole Bai, Sabrina Morettoni, Martina Fondazione San Gottardo
Direzione e Amministrazione
Walliser Ruiu a Casa don Orione. Casa Don Orione
Ivan Lafranchi, Luca Grubenmann, Via Santi Orione e Guanella 68
Reynaldo Osega-Santis, Nicola Pen- 6956 Lopagno
zavalli a Cà Mia. Tel. 091 943 21 82
Jessica Suares e Aronne Luraschi ai info@fsangottardo.ch
www.fsangottardo.ch
Centri Diurni e Victor Fleury all’Orto il www.facebook.com/fsangottardo
Gelso.
Salutiamo anche i moltissimi stagisti Casa Don Orione
che hanno avuto modo di effettuare 6956 Lopagno
un’esperianza lavorativa da noi. Tel. 091 943 21 82
r.zufferey@fsangottardo.ch
Infine inviamo un abbraccio a coloro Cà Mia
che invece hanno terminato la loro Via alle Brughette 13a - 6918 Figino
attività nella FSG nel corso del 2019: Tel. 091 924 26 50
r.zufferey@fsangottardo.ch
Alan Bettoni, Heidi Caminada, Mat-
teo Candian, Giacomo Lurati, Simone Centro Diurno Viabess
Morgantini, Francesco Galli, Massimo Via Massagno 36 - 6900 Lugano
Marsiglia, Francesco Orofino, Luis Bri- Tel. 091 966 02 21
to e Esmail Esmail. a.cecchino@fsangottardo.ch
Centro Diurno Montarina
Via Massagno 36 - 6900 Lugano
Tel. 091 966 02 21
a.cecchino@fsangottardo.ch
Orto il gelso e Progetti Abitativi
Via Cantonale - 6818 melano
Tel. 091 648 11 66
a.aiolfi@fsangottardo.ch
Redazione: Curzio SchleePuoi anche leggere