Resti inumati di uno schiavo ritrovati a Pompei

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Resti inumati di uno schiavo
ritrovati a Pompei
Il personaggio di Marcus Venerius Secundio era uno schiavo
pubblico e custode del tempio di Venere. Una volta liberato,
aveva poi raggiunto un certo status sociale ed economico,
oltre a diventare Augustale, ovvero membro del collegio di
sacerdoti dediti al culto imperiale, come ricorda l’epigrafe
rinvenuta: “diede ludi greci e latini per la durata di quattro
giorni”. E’ la storia dell’ultima scoperta avvenuta a POMPEI,
una tomba con il corpo di un defunto mummificato, grazie alla
campagna di scavo condotta dal parco archeologico di POMPEI e
dall’università europea di Valencia. E’ unica nel suo genere
anche la sepoltura di Marco Venerio Secundio. Si tratta,
infatti, di uno degli scheletri meglio conservati ritrovati
nella città antica. Il defunto fu inumato in una piccola cella
di 1,6 x 2,4 metri posta alle spalle della facciata
principale, mentre nella restante parte del recinto sono state
riscontrate due incinerazioni in urna. Nella fase romana di
POMPEI, il rito funerario prevedeva di norma l’incinerazione,
mentre solo bambini piccoli venivano inumati. La sepoltura di
Marco Venerio è dunque altamente insolita anche per il rito
funerario adottato, considerando che si trattava di un uomo
adulto di più di 60 anni, come emerge da una prima analisi
delle ossa ritrovate nella camera funeraria. Le
caratteristiche della camera funeraria, che consisteva in un
ambiente ermeticamente chiuso, hanno creato le condizioni per
lo stato di conservazione eccezionale in cui è stato trovato
lo scheletro, con capelli e un orecchio ancora visibili.
Inoltre, sono stati recuperati elementi di corredo, tra cui
due unguentaria in vetro e numerosi frammenti di ciò che
sembra essere un tessuto.”Bisogna ancora comprendere se la
mummificazione parziale del defunto è dovuta a un trattamento
intenzionale o meno – spiega il professor Llorenç Alapont
dell’università di Valencia -. In questo l’analisi del tessuto
potrebbe fornire ulteriori informazioni. Dalle fonti sappiamo
che determinati tessuti come l’asbesto venivano utilizzati per
l’imbalsamazione. Anche per chi come me si occupa di
archeologia funeraria da tempo, la straordinaria ricchezza di
dati offerti da questa tomba, dall’iscrizione alle sepolture,
ai reperti osteologici e alla facciata dipinta, è un fatto
eccezionale, che conferma l’importanza di adottare un
approccio interdisciplinare, come l’università di Valencia e
il Parco archeologico hanno fatto in questo progetto”. I resti
umani e organici trovati nel recinto funerario di Porta Sarno
sono stati trasportati al laboratorio di ricerche applicate
nel sito di POMPEI dove sono stati sottoposti a interventi di
analisi e di conservazione. Al tempo stesso, il Parco
Archeologico ha avviato una serie di interventi di messa in
sicurezza, volti a garantire la manutenzione della necropoli
di Porta Sarno nelle more della definizione di un più ampio
progetto di restauro e fruizione dell’area. La necropoli
attualmente non è visitabile in quanto ubicata al di là della
linea Circumvesuviana, ma il Parco ha avviato uno studio di
fattibilità per includerla nell’area aperta al pubblico.

Il direttore del parco Gabriel Zuchtriegel: “Un’iscrizione
monumentale, la prima attestazione di spettacoli in lingua
greca”

“Ludi graeci è da intendere come spettacoli in lingua greca è
la prima testimonianza certa di esibizioni a POMPEI in lingua
ellenica, ipotizzate in passato sulla base di indicatori
indiretti. Abbiamo qui un’altra tessera di un grande mosaico,
ovvero la POMPEI multietnica della prima età imperiale, dove
accanto al latino è attestato il greco, all’epoca la lingua
franca del Mediterraneo orientale”. Così il direttore del
parco archeologico di POMPEI, Gabriel Zuchtriegel, commentando
la scoperta di una nuova tomba che presenta un’iscrizione
monumentale, la prima attestazione di spettacoli in lingua
greca a POMPEI. “Che si organizzassero anche spettacoli in
greco – aggiunge – è prova del clima culturale vivace e aperto
che caratterizzava l’antica POMPEI, un po’ come l’esibizione
straordinaria di Isabelle Huppert nel Teatro Grande poche
settimane fa, in lingua francese, ha dimostrato che la cultura
non ha confini”.

Il ministro Franceschini: “Pompei orgoglio dell’Italia”

“Pompei non smette di stupire e si conferma una storia di
riscatto, un modello internazionale, un luogo in cui si è
tornati a fare ricerca e nuovi scavi archeologici grazie alle
tante professionalità dei beni culturali che, con il loro
lavoro, non smettono di regalare al mondo risultati
straordinari che sono motivo di orgoglio per l’Italia”. E’ con
queste parole, che tradiscono emozione e allo stesso tempo
profonda soddisfazione, che il ministro della Cultura, Dario
Franceschini, commenta l’ultima scoperta di Pompei, avvenuta
nel corso di una campagna di scavo promossa nell’area della
necropoli di Porta Sarno, dal Parco Archeologico di Pompei e
dall’Università di Valencia: una tomba con resti umani
mummificati. Un rinvenimento che ha emozionato tutto il mondo
dell’archeologia.Secondo la lastra di marmo posta sopra la
tomba, i resti mummificati appartengono al liberto
ultrasessantenne Marcus Venerius Secundio. Uno schiavo che, si
legge sul sito del ministero della Cultura, una volta liberato
aveva raggiunto un certo status sociale ed economico. Tant’è
che, racconta l’epigrafe, ‘diede ludi greci e latini per la
durata di quattro giorni’.

Musei e parchi archeologici
statali aperti oggi e domani
Gran parte dei musei e dei parchi archeologici statali
resteranno aperti nel fine settimana di Ferragosto,
permettendo una valida alternativa a turisti e visitatori che
desiderino trascorrere alcune ore all’insegna della cultura in
piena sicurezza. Sono oltre duecento i luoghi della cultura
statali visitabili il 14 e il 15 agosto: dal misterioso
incanto dell’affresco dell’Ultima Cena al Cenacolo Vinciano di
Santa Maria delle Grazie di Milano alle maestose sale con i
capolavori del manierismo e del barocco del Museo di
Capodimonte a Napoli; dai capolavori della pittura veneta –
Bellini, Carpaccio, Tiepolo, Tiziano – alle Gallerie
dell’Accademia di Venezia alle splendide rovine di Pompei, con
i risultati dei nuovi scavi visibili nell’area del Termopolio;
dalla maestosità del Colosseo agli incanti rinascimentali di
Villa Lante a Bagnaia e Palazzo Farnese a Caprarola;
dall’iconica plasticità dei Bronzi di Riace al Museo Nazionale
Archeologico di Reggio Calabria agli affreschi di ispirazione
dantesca all’Abazia di Pomposa a Codigoro. Dal 6 agosto, oltre
all’uso obbligatorio della mascherina, all’ingresso dei musei
è necessario esibire la “Green Pass”.

L’Esercito a “Museo sotto le
stelle”
Si è svolta martedì 10 agosto, nella splendida cornice della
città di Campagna, la 5^ edizione di “Museo sotto le stelle”,
evento organizzato dal Museo Itinerario della Memoria e della
Pace “Giovanni Palatucci”, in collaborazione con il Comune di
Campagna ed altre associazioni del territorio. La
manifestazione si è svolta nel centro storico e nel complesso
conventuale di San Bartolomeo, unico Museo della memoria della
Regione Campania, con l’allestimento di performance
multilinguaggi e multisensoriali ispirate alle vicende
storiche che hanno interessato la Città di Campagna dal 16
giugno 1940 all’8 settembre 1943, periodo in cui sono stati
internati nel Campo di Concentramento di San Bartolomeo
centinaia di ebrei. Il 4° Reggimento Carri, su invito del
direttore del museo in considerazione del forte e consolidato
legame che unisce l’unità con l’amministrazione comunale, ha
allestito un infopoint con personale qualificato all’ingresso
del centro storico, per fornire ai giovani della cittadina e a
quelli in visita informazioni riguardanti tutte le opportunità
professionali offerte dall’Esercito, raccontando anche del
legame che da sempre unisce i militari alla società civile. I
numerosi ragazzi che hanno visitato lo stand hanno chiesto
informazioni sulle operazioni nazionali ed internazionali
condotte dall’Esercito e hanno mostrato particolare curiosità
riguardo l’iter selettivo dei concorsi. I più interessati
hanno compilato una scheda contatto che permetterà loro di
ricevere le news letter pubblicate sul sito di Forza Armata.
Nell’ambito della manifestazione, all’interno del complesso di
San Bartolomeo, i visitatori hanno potuto condividere emozioni
e frammenti di vita degli Ebrei internati, rivivendo la grande
storia di solidarietà tra i prigionieri e la comunità
campagnese. Hanno visitato, inoltre, una mostra storica con
mezzi e costumi della Seconda Guerra Mondiale, curata
dell’associazione “Amici del Tricolore” ed, infine, hanno
potuto osservare le stelle mediante l’ausilio di telescopi,
alla presenza di personale qualificato. L’attività è stata
organizzata e condotta nel pieno rispetto della normativa
sanitaria vigente per il contenimento della diffusione del
CoViD-19

Apertura straordinaria                                 dei
musei      provinciali                                   a
Ferragosto
La Provincia di Salerno, in occasione della giornata festiva
del prossimo 15 agosto, dispone l’apertura straordinaria di
alcuni Musei provinciali. “Abbiamo deciso l’apertura
straordinaria – afferma il Presidente Michele Strianese – per
il prossimo Ferragosto, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, sia
della Pinacoteca provinciale di Salerno che del Museo
archeologico della Lucania Occidentale di Padula. I restanti
musei provinciali resteranno chiusi. Cerchiamo di rendere
fruibili i nostri spazi museali anche in momenti festivi come
questo con lo scopo di intercettare i flussi turistici
previsti sul nostro territorio. È un impegno che comporta un
considerevole sforzo organizzativo vista la forte carenza di
personale a cui siamo costretti, ma il nostro patrimonio
culturale rappresenta un attrattore importante che vogliamo
mettere a disposizione del nostro territorio. Stiamo vivendo
un momento di delicata ripartenza economica e noi come
Provincia ci siamo.”

Torna a Campagna “Museo sotto
le stelle”
di Monica De Santis

Torna a Campagna “Museo sotto le stelle”, manifestazione
culturale che si tiene oggi, nel giorno di San Lorenzo, alle
ore 20. L’iniziativa giunta alla sua quinta edizione è
organizzata come di consueto dal Museo Itinerario della
Memoria e della Pace “Giovanni Palatucci”, il tutto con la
collaborazione dell Comune di Campagna, la Pro Loco, Il
Comitato Palatucci, l’Associazione Amici del Tricolore,
l’Istituto d’Istruzione Superiore “Teresa Confalonieri”, Il
Teatro dei Dioscuri, l’Associazione Nazionale Polizia di Stato
-Sezione di Campagna, IGNIS, Mangio Tipico, Fast event, La
Dance ed altre associazioni locali. La manifestazione di
questa sera si svolgerà nella splendida cornice del complesso
conventuale di San Bartolomeo, unico Museo della memoria della
Regione Campania. Nel corso della serata si assisterà ad una
rievocazione storica con mezzi e costumi della Seconda Guerra
Mondiale, accompagnata da esibizioni teatrali, musicali e di
danza. L’evento che ha riscosso un grande successo nel corso
delle precedenti edizioni, saprà ottenere lo stesso consenso
anche quest’anno soprattutto grazie alla sinergica
collaborazione messa in campo dal Direttore del museo
Palatucci, arch. Marcello Naimoli, con le associazioni del
territorio. La performance multilinguaggi e multisensoriale
“Una storia diversa” si ispira alle vicende storiche che hanno
interessato la Città di Campagna dal 16 giugno 1940 all’8
settembre 1943, periodo in cui sono stati internati nel Campo
di Concentramento di San Bartolomeo centinaia di ebrei. I
visitatori condivideranno emozioni e frammenti di vita degli
internati Ebrei e rivivranno la grande storia di solidarietà
tra gli internati e la comunità campagnese, semplice e
generosa nella sua umanità. La performance “Una storia
diversa” rientra nel progetto transnazionale “M-EMO-histoRY”
sostenuto dal programma “Europa per i cittadini – Strand
Memoria Europea”. I partner del progetto sono: la Municipalità
di Rezekne (Lettonia) – Capofila, Teatro dei Dioscuri di
Campagna (Italia), il Museo regionale di Kedainiai (Lituania),
il Palatul Copiilori di Iasi (Romania). I brani musicali,
tratti dall’Antologia Musicale Concentrazionaria di Francesco
Lotoro, saranno eseguiti a cura del Liceo Musicale di Campagna
nell’ambito del PON Conf-Estate. La visita continuerà nel
giardino del Museo, dove sarà allestita una mostra a cura
dell’associazione “Amici del Tricolore” e saranno esposti
alcuni prodotti enogastronomici del territorio; infine sarà
possibile studiare le stelle con quattro telescopi
professionali del Centro Astronomico Neil Armstrong di
Salerno. Ma non è tutto all’ingresso del centro storico sarà
allestito un Infoteam dell’Esercito con il personale del 4°
Reggimento Carri e alcuni mezzi d’epoca. Le attività si
svolgeranno nel rispetto della vigente normativa Anti
Covid-19. L’ingresso sarà consentito esclusivamente ai
possessori di Green Pass muniti di prenotazione dal sito
internet del Museo www.museomemoriapalatucci.it. Ingresso
contingentatoper gruppi di 20 persone ogni 20 minuti a partire
dalle ore 20. infoline: +39 333 11 33 503.
Riapre al pubblico l’Antico
Arsenale
Oggi l’Antico Arsenale di Amalfi riapre al pubblico. Molte le
novità promosse dal Comune di Amalfi per valorizzare il
monumento simbolo dei fasti dell’Antica Repubblica Marinara, a
partire dalla possibilità di ammirarlo nella sua originaria
veste per la prima volta, anche grazie all’ultimo intervento
di riqualificazione promosso da Scabec lo scorso anno. Lo
splendido gioiello di architettura medievale sarà inoltre
accessibile in maniera gratuita per tutto l’anno in corso. Una
scelta precisa, quella dell’Amministrazione Comunale guidata
dal Sindaco Daniele Milano, per il quale “Si è voluto
riportare l’antico cantiere navale al suo splendore
originario, richiamando l’attenzione dei visitatori
sull’architettura, le tecniche costruttive, i materiali e le
funzioni di un edificio unico in tutto l’Occidente. A questo
si aggiunge la volontà di offrire l’ingresso gratuito fino
alla fine dell’anno sia ai turisti che ai residenti, vedendo
nell’Arsenale uno dei punti di partenza del rilancio culturale
della Città e una delle tappe culturali più importanti
dell’intera Costiera. Ovviamente sono soltanto alcune delle
iniziative che abbiamo voluto intraprendere per riaprire in
maniera adeguata dopo mesi di chiusura forzata”. Per
accompagnare la visita sono stati realizzati nuovi materiali
informativi, realizzati in doppia lingua, una mappa dedicata
ai più piccoli e soprattutto un percorso tematico digitale
chiamato “Le pietre narranti”. Il progetto si basa
sull’utilizzo di codici QR distribuiti lungo le pareti
dell’Arsenale e accessibili da qualsiasi smartphone, e
consente di approfondire la conoscenza dell’edificio e della
sua storia attraverso testi, foto e audio, in maniera discreta
e senza alterare la percezione visiva della struttura. Tra le
tante attività di rilancio promosse dal Comune e curate
dall’Assessore alla Cultura Enza Cobalto, una delle più
importanti è il progetto di riallestimento degli spazi
dell’Arsenale, che sarà presentato in occasione della
riapertura. “Anche in questo caso la soluzione espositiva sarà
volutamente minimale e rispettosa dell’edificio – sottolinea
l’assessore – prevedendo la sistemazione dei principali
reperti del Museo della Bussola e del Ducato marinaro in nuove
teche eleganti e funzionali. L’intervento sarà realizzato
grazie al co-finanziamento della Regione Campania – Settore
Musei e biblioteche, che per il terzo anno ha premiato i
nostri progetti di valorizzazione di questo splendido
attrattore culturale”. Tra le novità vi è certamente la
prossima ricollocazione in Arsenale del Galeone in legno della
Regata Storica, restaurato e riportato ai colori originari,
che potrà essere finalmente ammirato nel suo contesto più
adatto. La presenza del galeone si affiancherà a quella del
nuovo plastico tridimensionale della Città di Amalfi nel XIII
secolo, curato e realizzato dal Centro di Cultura e Storia
Amalfitana, anche questa una novità assoluta. “Il plastico non
è solo un eccezionale strumento di conoscenza della storia
della città – continua Cobalto – ma è un piccolo gioiello di
design che ha impegnato anni di studio, lavoro e ricerca da
parte del Centro di Cultura e Storia Amalfitana. A loro va la
riconoscenza di tutta l’Amministrazione Comunale anche per
l’instancabile attività grazie alla quale l’Arsenale ha
raggiunto negli anni l’attenzione che merita, e che oggi
consente di conoscerlo e ammirarlo per il suo eccezionale
valore storico e culturale”. Le novità con le quali l’antico
cantiere navale della Repubblica di Amalfi riapre al pubblico
non sono finite. Il Venerdì e la Domenica, con partenza alle
ore 11 e alle ore 17.30, viene offerto un servizio di visite
guidate e percorsi a tema della durata di due ore.
Dalla Spedizione di Sapri ai
giorni nostri”
Dalla Spedizione di Sapri ai giorni nostri” è il titolo del
convegno che il Comune di Sapri, Sindaco Antonio Gentile e il
Centro Studi e Documentazione “Carlo Pisacane” presieduto da
Alfonso Andria hanno curato quale ‘prologo’ delle inizia tive
che culmineranno il 5 settembre nel Premio Internazionale
Carlo Pisacane. Il convegno avrà luogo domenica 27 giugno con
inizio alle 18.30 nella Villa Comunale di Sapri e sarà dedi ca
to alla memoria di Alessandro Leogrande, Giornalista e Scrit
tore scomparso prematuramente nel novembre del 2017. Dopo i
saluti istituzionali che introdurranno il convegno, Cesare
Pifano, Diret tore del Centro Studi e già Preside del Liceo
Classico di Sapri, ricorderà la figura e l’opera del giovane
Studioso. Saranno presenti la madre e altri familiari di
Leogrande. Del Direttivo del Centro sono Membri, oltre che il
Presidente e il Direttore, il Preside Corrado Limongi e Matteo
Martino, entrambi come Pifano che ne furono fondatori.
Peraltro Matteo Martino cura l’organizzazione e la logistica
dell’intero ciclo di eventi. Successivamente il tema fissa to
per l’inizia tiva sarà affida to alla trat tazione della
Prof.ssa Renata De Lorenzo, Università degli Studi di Napoli
Federico II e Presidente della Società Napoletana di Storia
Patria, del Professor Leone Melillo, Università degli Studi di
Napoli Parthenope, del Professor Carmine Pinto, Direttore
dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, della
Professoressa Silvia Sonetti, Università degli Studi di
Salerno. Un impegno, dunque, di grande rilievo che si avvale
dell’appor to di quat tro eminenti Cat tedra tici, uno dei
quali, Carmine Pinto, figlio della terra salernitana perché
nativo di Padula, di recente è stato chiamato a ricoprire il
prestigioso ruolo di Diret tore dell’Istituto per la Storia
del Risorgimento Italiano, che ha sede in Roma presso il
Vittoriano. L’indomani, lunedì 28 giugno, giorno dello Sbarco
di Pisacane e dei 300 (1857) alle ore 19 in Largo Santa Croce
si terrà Cerimoniale in onore dell’eroe della democrazia
risorgimentale. Quest’anno ricorre il 160* Anniversario
dell’Unità d’Italia ed anche per ques ta ragione i Componenti
il Diret tivo del Centro Studi Pisacane e il Sindaco di Sapri
hanno for temente voluto concepire un programma più articolato
di at tività culturali e celebrative che culminerà nella sera
ta di consegna del Premio ai primi di settembre. Si
arricchisce così l’offerta del territorio per costruire un
modello di sviluppo locale basa to sulla Cultura, motore della
ripartenza.

Salerno Porte Aperte omaggia
San Matteo
di Monica De Santis

Torna dopo due anni di stop, ed in una versione ridotta a
causa del Covid, “Salerno Porte Aperte”, manifestazione
culturale che punta a voler far riscoprire in particolar modo
ai residenti della città, la città stessa. Giunta alla sua 26°
edizione Salerno Porte Aperte si terrà sabato e domenica e
sarà dedicata a San Matteo… “Il 27 giugno del 1544,
l’Evangelista scatenò una tempesta contro la flotta navale del
corsaro ottomano Ariadeno Barbarossa che voleva conquista la
città, pronunciando la frase Salerno è mia: io la difendo,
ecco perchè abbiamo deciso di di organizzare la manifestazione
in questa data. Così celebriamo anche questa ricorrenza”
spiega l’assessore alla Cultura Antonia Willburger, nel corso
presentazione di ieri mattina, a Palazzo di Città.
Presentazione alla quale ha preso parte anche il sindaco di
Salerno, Vincenzo Napoli che ha commentato positivamente
l’iniziativa “Riprendiamo con Salerno Porte Aperte le belle
attività culturali della nostra città. E’ questo un segnale di
speranza dopo i mesi bui della pandemia. Un’iniziativa
importante che ha sempre riscosso molto successo e ci
auguriamo che prosegua ancora così”. Filo conduttore sarà la
“salernitanità”, alla scoperta della storia della propria
città, con un suggestivo itinerario della Scuola medica
salernitana e dell’itinerario Longobardo, con diverse
performance musicali, presentazioni di libri ed altro. Il
programma della manifestazine prevede per sabato “Alla
Scoperta del Monte Stella e del Santuario di Maria SS. della
Stella – trekking a cura di “Associazione il Duomo”, guida
Adriano De Falco, livello E escursionistico. Partenza ore 8.30
– posti limitati | info e per prenotazione 3409778659. Ed
ancora “Alla Scoperta del Monte Bonadies e della Bastiglia –
trekking a cura del CAI Salerno. Partenza ore 9 – posti
limitati | info e prenotazione 3391695263. Altro percorso Il
Sentiero degli dei Salernitano, tra Monte San Liberatore e
Monte Saragnano – trekking a cura di Outdoor Campania, guida
Francesco Saverio Viscardi. Partenza ore 9 – posti limitati |
info e prenotazione 3931020123 Ed infine “La nostra Grande
Bellezza!” Esplorazione urbana alla scoperta di Montevergine
Park, verso l’area di biodivesità, lungo l’antica salita
Montevergine, raccontata da Blam, la regista Flavia d’Aiello,
il Comitato Centro Storico Alto di Salerno e la comunità dei
Chiapparielli. Partenza ore 11 da Piazza Abate Conforti –
posti limitati | info e prenotazione obbligatoria
info@blamteam.com, telefono 3408557275 , Per domenica 27
giugno sono invece in programma i seguenti Eventi e iniziative
– Giardino Altieri | “Conversazioni civili”, presentazione del
libro del professore Francesco D’Episcopo Inizio alle ore 18 –
Museo Virtuale Della Scuola Medica Salernitana | “Salerno tra
miti e leggende”, proiezioni a cura della Coop. Galahad –
Museo Papi | “I meandri della medicina”, visita guidata
teatralizzata a cura della Coop. Galahad. – Largo Montone |
“Incontro con il fantasma di Ganozza che racconta la sua
storia”, una libera interpretazione teatrale di Ganozza e
Mariotto”, i “Romeo e Giulietta” di Masuccio Salernitano,
XXXIII novella de “Il Novellino”, iniziativa a cura di
Antonella Schiavone. – Giardino della Minerva | Visite guidate
a cura dell’Associazione Erchemperto & “Musica per l’anima”,
concerto di Hand-Pan a cura di Francesco Fasanaro. – Quartiere
“Plaium Montis” e Monastero San Nicola della Palma | Alla
scoperta della Scuola Medica Salernitana “Schola Salerni”,
passeggiata nella parte alta del Plaium Montis, a cura
dell’Associazione Erchemperto. – Quadriportico del Duomo | “Il
Guiscardo dietro le quinte”, Roberto D’Altavilla si confida
alla sua fidata Geppina, teatralizzazione a cura di Teresa Di
Florio. – Chiesa di San Benedetto | Visite guidate a cura
dell’associazione “Sant’Andrea nella Annunziatella” & Le
tentazioni di Barliario”, teatralizzazione a cura di Luigi
Vernieri. Appuntamenti: ore 18 e ore 19 – Cappella del Tesoro
e Duomo di Salerno | “Alla conquista della Cattedrale”, visita
guidata tra storia e leggende del Duomo di Salerno, a cura
dell’Associazione il Centro Storico. – Chiesa del Monte dei
Morti |”Lo scrigno segreto: la Chiesa del Monte dei Morti”,
visite guidate con accompagnamento poetico a cura
dell’Associazione “Il Centro Storico” e il collettivo BLAM. –
Chiesa di Santa Maria de Lama | Visite guidate a cura del
Touring Club Salerno e presentazione del libro “Mulieres
Salernitanae” di Federica Garofalo, intervista di Maria
Cristina Folino & Mostra delle opere di Renaldo Fasanaro &
Lettura di brani e musica di Carlo Roselli. – Giardini di
Villa Avenia | “Tra Cielo, Terra e Mare”, concerto del coro Il
Calicanto, diretto dal Maestro Silvana Noschese. Inizio ore
19.30 – Cappella di San Ludovido – Archivio di Stato in Piazza
Abate Conforti | “Dal foro romano ai giorni nostri, un
affaccio su Piazza Abate Conforti”, itinerario guidato di
Piazza Abate Conforti e della Cappella di San Ludovico, a cura
di Centro Turistico Giovanile – Aula cultuale di Palazzo
Pedace – Sede FAI Salerno | Visita guidata con Gianni Fiorito
& Iniziative artistiche giovanili a cura del Limen Salerno
Festival – Chiesa della Santissima Annunziata | “Salerno come
non l’avete mai vista”, visita guidata sulla cupola panoramica
con Gianni Fiorito, a cura di Associazione Limen – San Pietro
a Corte – Curtis Longobarda | Visita guidata “Tra le corti e
le chiese dei principi Longobardi”, a cura del Gruppo
Archeologico di Salerno.

Le   vie  dei   Longobardi,
accordo siglato
di Monica De Santis

Siglato ieri mattina, alle ore 11 a Palazzo Paolo V, Salone
dell’Antico teatro, il protocollo d’intesa tra i comuni di
Salerno, Benevento e Capua “Principati e Terre dei Longobardi
del Sud”. Protocollo questo che da il nome all’Associazione
Temporanea di Scopo (ATS) per favorire il recupero della
comune identità longobarda dei tre Comuni che sono stati
Capitali di Principato. Il progetto intende dare vita a nuovi
itinerari di un turismo culturale, “lento, sostenibile ed
esperienziale” che possa interessare anche altri Comuni della
Campania che “vantano un patrimonio culturale, materiale e
immateriale di identità longobarda”. Presenti alla firma del
protocollo anche le tre assessori alla cultura dei tre comuni
coinvolti nell’iniziativa. Gli obiettivi prefissati dell’ATS
nascono dalla constatazione che è opportuno rafforzare la
coesione e l’identità territoriale, valorizzando la comune
eredità culturale longobarda come orgoglio per il proprio
passato medievale, nella consapevolezza che alla civiltà
longobarda oggi viene riconosciuto unanimemente “il valore di
primaria radice della Cultura Europea”. La giornata di ieri è
servita per presentare anche la prima iniziativa messa in atto
dai tre comuni, ovvero le passeggiate tra le corti e le chiese
dei principi longobardi. Gli appuntamenti in programma
prevedono nelle giornate del 25 e 28 giugno nella città di
Benevento le celebrazioni per il decennale riconoscimento
Unesco, con visite guidate, degustazioni e musica. Mentre
nella giornata del 27 giugno a Capua è prevista nella
mattinata la visita guidata alle chiese longobarde e alle
eccellenze enogastronomiche locali, mentre a Salerno nel
pomeriggio visite guidate a San Pietro a Corte e Santa Maria
de Lama. La costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo
– (ATS) – denominata ‘Principati e Terre dei Longobardi del
Sud’ – (acronimo P.L.S.) è nata dall’esigenza di favorire il
recupero della comune identità longobarda dei Comuni delle tre
Capitali di Principato: Benevento-Capua-Salerno per dare vita
a nuovi itinerari di un turismo culturale, lento, sostenibile,
esperienziale che possa interessare anche altri Comuni della
Campania che vantano un patrimonio culturale, materiale e
immateriale di identità longobarda. Il sito seriale UNESCO I
Longobardi in Italia (568-774). I Centri di potere e il
programma istitutivo dell’itinerario culturale europeo
‘Longobard Ways across Europe’, promosso dall’Associazione
Longobardia presso l’Institut Européen des Itinéraires
Culturels di Lussemburgo, hanno fatto da guida ai Sindaci
delle Città di Benevento, Capua e Salerno, le tre maggiori
Capitali dei Principati Longobardi del Sud, per attivare con
apposite delibere un programma istitutivo in un progetto
condiviso. I Longobardi, fondendosi con la civiltà tardoromana
e bizantina, e con la positiva ‘contaminazione’ con la cultura
araba, costituirono infatti una nuova civiltà, assolutamente
originale, che nelle arti, nelle scienze, nell’economia,
nell’organizzazione statuale raggiunse altissimi livelli, tali
da consentire loro di conservare libertà e prosperità per
secoli dopo la caduta del Regno longobardo e fino all’anno
1076, anno in cui l’ultimo Principato longobardo, Salerno,
cedette il passo alla nuova dinastia dei Normanni. Gli
obiettivi prefissati dell’Associazione Temporanea di Scopo
Principati e Terre dei Longobardi del Sud nascono dalla
constatazione che è opportuno rafforzare la coesione e
l’identità territoriale, riscoprendo e meglio valorizzando la
comune eredità culturale longobarda come orgoglio per il
proprio passato medievale, nella consapevolezza che alla
civiltà longobarda oggi viene riconosciuto unanimemente «il
valore di primaria radice della Cultura Europea»
[dichiarazione UNESCO 25 giugno 2011, nel quadro
dell’approvazione del sito seriale I Longobardi in Italia. I
centri di potere (568-774 d. C.)] e che ale carattere
distintivo rappresenta un valore aggiunto all’identità dei
territori. Una riscoperta che non deve essere vista in una
‘ottica di campanile’, bensì di «rete strutturata paritaria e
dinamica» per l’ideazione, progettazione, organizzazione e
gestione di «eventi ed iniziative comuni», intesa a sviluppare
studi, convegni, mostre, rievocazioni, eventi di turismo, che,
in una accorta scansione organizzativa e temporale, oltre a
rafforzare l’attrattività delle città per i residenti attragga
turismo culturale lento e sostenibile, in funzione di un
necessario rilancio economico. Insieme si rafforza la
consapevolezza di condividere le occasioni per sviluppare in
modo concertato una rete di infrastrutture ed eventi che
attragga, assista, distribuisca il turismo culturale,
scolastico, della terza età, religioso, regionale, italiano e
straniero. Incentivare questa proposta sarà utile soprattutto
nelle stagioni intermedie, quando diminuisce l’attrattività di
isole e costiere ed è più agevole integrare l’offerta dei
turismo archeologico, dei monumenti, della storia,
dell’enogastronomia e dell’ambiente dell’hinterland con quello
dei grandi attrattori campani. Si pensa, pertanto, a
strutturare una serie di programmi in una logica che
contribuisca anche alla creazione e alla crescita di una
cultura comune, nazionale ed europea.
Giornate                                     Europee
dell’Archeologia
Il prossimo 18, 19 e 20 giugno tornano le Giornate Europee
dell’Archeologia a cui i Musei archeologici della Direzione
Regionale Musei della Campania aderiscono con un ricco
programma di iniziative rivolto a valorizzare nuove scoperte o
contesti mai esposti. Venerdì 18 giugno alle ore 19 il Museo
Archeologico di Pontecagnano, in collaborazione con la
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e
Avellino, presenta al pubblico due importanti contesti
funerari portati in luce di recente a Pontecagnano nella
necropoli occidentale dell’antica città, in particolare
nell’area dell’attuale via Raffaello Sanzio. Nello specifico
saranno esposti per la prima volta due ricchi corredi
provenienti da tombe di bambini (T. 9815 e T. 9674), databili
intorno alla metà del IV sec. a.C., che oltre ad essere
costituiti da oggetti tipici del mondo infantile, come vasi di
piccole dimensioni, poppatoi, statuette in terracotta, etc.,
presentano riferimenti che sembrano proiettare i bambini verso
quell’identità che non hanno avuto il tempo di ricoprire.
Esemplificativi sono per la tomba di bambino 9815 la presenza
di un piccolo cinturone in bronzo e dello strigile, che
alludono rispettivamente al ruolo guerriero e alla pratica
atletica, nonché di un pregevole servizio da simposio
costituito da vasi a figure rosse e a vernice nera e da
contenitori in bronzo. Nella tomba di bambina 9674 oltre alle
statuette femminili di terracotta ricorrono invece vasi
solitamente presenti nelle sepolture di donne adulte (un
lebete nuziale, vasi in cui erano custoditi gli ornamenti e
oggetti per la cura delle bellezza femminile come pinzette,
spatoline e specchio di bronzo) che proiettano l’immagine
della fanciulla verso un futuro, quello di sposa e madre, mai
realizzato. Le Giornate Europee dell’Archeologia si confermano
anche quest’anno dunque come l’occasione per avvicinare il
pubblico ai temi dell’archeologia e della tutela del
patrimonio attraverso l’esposizione al MAP in tempi molto
rapidi delle nuove scoperte provenienti dal territorio degli
“Etruschi di frontiera”. La mostra sarà inaugurata alle ore
19,00 successivamente al convegno “Ai vestiboli della luce.
Amedeo Moscati: l’uomo e la sua epoca” organizzato dal Comune
di Pontecagnano Faiano presso il Museo in occasione del 110°
anniversario della fondazione dell’Ente e del 50° anniversario
della scomparsa di A. Moscati. Ingresso gratuito in occasione
dell’inaugurazione della mostra. L’evento sarà realizzato nel
rispetto delle norme anticontagio. Info – Museo archeologico
nazionale di Pontecagnano “Gli Etruschi di frontiera” | via
Lucania, Pontecagnano Faiano (SA) Orario: ottobre-marzo
9.00-19.00, ultimo ingresso 18.30 | aprile-settembre
9.00-19.30, ultimo ingresso 19.00 | lunedì chiuso Biglietti:
2,00 € Tel. +39 089 848181 C&S
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