REGOLAMENTO NIDO D'INFANZIA E SERVIZI INTEGRATIVI - Comune di San Giorgio di ...

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REGOLAMENTO NIDO D'INFANZIA E SERVIZI INTEGRATIVI - Comune di San Giorgio di ...
COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO

                              PROVINCIA DI BOLOGNA

                            REGOLAMENTO

                          NIDO D’INFANZIA

                    E SERVIZI INTEGRATIVI

Approvato con deliberazione Consiliare n. 14 del 27.3.1997, modificato con deliberazioni
Consiliari n. 11 del 15/02/2002, n. 32 del 5.4.2005, n. 72 del 13/12/2008 e n. 1 del
09.01.2013.
ISTITUZIONI COMUNALI: NIDO D'INFANZIA

PREMESSA:

      Il Nido d’infanzia è un diritto educativo, anche se tale non viene ancora riconosciuto
dalla legislazione nazionale, che continua a considerarlo un "servizio a domanda
individuale".
      Il Nuovo Regolamento vuole essere la carta di identità istituzionale di un
intervento pensato ed organizzato dalla parte dei bambini e delle bambine: un
intervento intenzionalmente educativo, capace di integrare, arricchire, potenziare le
esperienze di vita nell'ambito familiare.

                                    ART. 1 - ISTITUZIONE

       Il Comune di San Giorgio di Piano istituisce come primo comparto della scuola
dell'infanzia il Nido d’infanzia, servizio educativo pubblico che si rivolge ai bambini dai
12 mesi ai 3 anni di età.

                    ART. 2 - FINALITA' ED OBIETTIVI ISTITUZIONALI.

       Il Nido d’infanzia è un servizio sociale di interesse pubblico che si propone di
essere uno spazio educativo tale da rispondere ai bisogni primari della vita dei bambini
fino al terzo anno di vita ed alle esigenze sociali della cittadinanza.
       Nessuna motivazione può costituire motivo di discriminazione sociale e di
esclusione.
       Il Nido d’infanzia viene istituito per corrispondere alle finalità degli artt. 1 e 6 della
legge 1044 del 1971 e legge regionale 14/4/2004 n. 8 “Modifiche alla legge regionale
10/1/2001 n. 1 recante “Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia”.
       L'Amministrazione Comunale attraverso l'istituzione dei Nido d’infanzia intende
promuovere nel quadro di un rapporto famiglia - infanzia - società un processo di
socializzazione omogeneo per i bambini provenienti da differenti condizioni socio-
culturali offrendo a tutti ampie opportunità di esperienze educative sul piano affettivo
ed intellettivo, avviando la formazione di una personalità libera, autonoma, critica, ed
affettivamente equilibrata.

                   ART. 3 - RAPPORTO CON LE ALTRE ISTITUZIONI

      Al fine di realizzare una reale continuità educativa, si auspica la costruzione di
saldi nodi di raccordo tra nido d’infanzia e scuola dell’infanzia, che implichino la
individuazione di strategie ottimali per favorire il passaggio dei bambini dal nido
d’infanzia alla scuola dell’infanzia e la sua elaborazione di un percorso formativo
unitario fondato sul modo di esperienza dei bambini e sulle modalità di comunicazione
caratteristiche di questa - fascia di età.

     Il collegamento fra asilo nido d’infanzia e scuola dell’infanzia sarà attuato attraverso
incontri periodici tra operatori delle due scuole: in tale sede saranno concordate e

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sperimentate ipotesi operative che prevedono l'introduzione nella programmazione
didattica di progetti didattici che coinvolgano i bambini frequentanti le due istituzioni.

      Inoltre la promozione di corso di aggiornamento congiunti fra insegnanti della
scuola materna e dell'asilo nido può essere oltre che un utile momento di confronto,
anche un ulteriore strumento per una continuità pedagogica che intende superare di fatto
le dichiarazioni di principio.

                             ART. 4 - GESTIONE SOCIALE.

     La gestione sociale si realizza completamente in un contesto sociale che coinvolga
la famiglia, gli operatori scolastici e la comunità locale.
     Non deve essere esercitata solamente sugli aspetti strettamente organizzativi,
ma rivolta soprattutto ai contenuti educativi e pedagogici anche attraverso momenti
di partecipazione quali attività aggregative e socializzanti al fine di favorire la
conoscenza e la coesione tra genitori, bambini e personale.

                          ART. 4/1 - ASSEMBLEA DI PLESSO.

      L'assemblea dei genitori costituisce l'istanza fondamentale di partecipazione e di
gestione democratica delle istituzioni comunali per l'infanzia.
E' costituita da tutti gli insegnanti, il personale ausiliario, i genitori dei bambini
frequentanti il plesso ed il coordinatore pedagogico.
L'assemblea di plesso si riunisce su convocazione del Presidente del Comitato di
Gestione e l'ordine del giorno è integrato con eventuali altri argomenti proposti
dall'assemblea di sezione e/o dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione.
L'Assemblea di plesso svolge i seguenti compiti:

- ratifica il Comitato di Gestione;
- discute problemi di interesse comune a tutti i genitori;
- promuove incontri su tematiche specifiche volti a diffondere ed affermare una cultura
dell'infanzia.

      Il diritto di voto spetta esclusivamente alle componenti istituzionali e, in caso di
votazioni, è necessario che sia presente la metà più uno degli aventi diritto al voto.
      All'Assemblea possono anche partecipare, con facoltà di parola, persone o Enti
invitati dal C. di G.
      Un componente del C. di G. con funzioni di segretario verbalizza le riunioni
dell'assemblea.

                         ART. 4/2 - ASSEMBLEA DI SEZIONE.

       L'Assemblea di plesso si può articolare in assemblea di sezione istituita al fine di
facilitare la comunicazione fra i genitori i cui bambini frequentano la stessa sezione e
per rispondere alle esigenze specifiche di gruppo.
L'Assemblea di sezione è costituita dalle insegnanti, dal personale ausiliario interessato
alla sezione, e da tutti i genitori. L'Assemblea di sezione svolge i seguenti compiti:

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- elegge i genitori rappresentanti la sezione durante l'assemblea di plesso convocata
nella stessa data per la ratifica del comitato stesso;

- costruisce un momento di confronto tra le diverse componenti su problemi specifici della
sezione;

- discute e verifica nella specifica realtà di sezione il programma educativo e didattico
presentato dal collettivo;

- promuove incontri su tematiche specifiche volti a diffondere ed affermare una cultura
dell'infanzia.

                         ART. 4/3 - COMITATO DI GESTIONE.

      Il Comitato di Gestione è l'organo esecutivo dell'assemblea di plesso ed è l'elemento
di raccordo fra questa e gli organi che operano all'interno del plesso.
Il Comitato di Gestione è costituito da:

a) Uno o due rappresentanti dei genitori per ogni sezione;
b) un educatore per sezione ed un operatore ausiliario;
c) l'Assessore alla P.I. o chi per lui delegato.

     Si riunisce su ordine del giorno predisposto dal Presidente anche su richiesta di un
componente il Comitato stesso.
I Componenti del Comitato di Gestione vengono eletti ogni anno scolastico.

     ART. 4/4 - NOMINA, DECADENZA E SOSTITUZIONE DEI COMPONENTI IL
                          COMITATO DI GESTIONE.

     L'Assessore competente convoca la prima assemblea di plesso per illustrare e per
discutere le funzioni, la composizione e le modalità di elezione del Comitato di Gestione.
In seguito alle decisioni dell'Assemblea nella stessa data, i genitori ed il Collettivo
dovranno designare in sede separata i propri rappresentanti.
Successivamente l'Assemblea di plesso provvederà a ratificare il Comitato di Gestione.
I componenti il Comitato di Gestione di cui alle lettere a) e b) durano in carica un anno.
Decadono anticipatamente dalla carica i primi lettera a) quando cessano di usufruire
del servizio nido e i secondi lettera b) quando cessano di prestare servizio alle
dipendenze del Comune.
L'Assemblea di sezione provvede alla sostituzione dei propri rappresentanti decaduti.
I componenti di cui alla lettera c) durano in carica per periodo del loro mandato
amministrativo.

                  ART. 4/5 - COMPITI DEL COMITATO DI GESTIONE.

     Il Comitato di Gestione ha compiti promozionali, esecutivi ed operativi su tutti i
problemi di gestione:
- elegge nella prima riunione il proprio Presidente, scegliendo fra i genitori del
Comitato;

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- raccoglie e vaglia eventuali argomenti proposti riguardanti il funzionamento del Nido
d’infanzia, da inserire all' O.d.G. , per la convocazione dell'assemblea di plesso;
- convoca con almeno una settimana di anticipo le riunioni ordinarie, ne verbalizza la
discussione e rende operative le decisioni adottate;
- può convocare riunioni straordinarie;
- può, su problemi di interesse generale, porre problematiche all'Assessore o al
coordinatore pedagogico ed ha il diritto ad una risposta motivata dagli interessati;
- informa il coordinatore pedagogico della data, dell'ora e dell'ordine del giorno delle
riunioni dell'assemblea;
- propone e organizza iniziative atte a promuovere la partecipazione dei genitori
alla vita della scuola, la sensibilizzazione delle famiglie ai problemi educativi,
iniziative rivolte direttamente ai genitori;
- propone, con il parere favorevole dei genitori interessati l'introduzione di attività a
carattere educativo a conduzione esterna, purché compatibili con le finalità del Nido
d’infanzia e con l'organizzazione del lavoro scolastico ed autorizzate dal coordinatore
pedagogico;
- promuove incontri su tematiche specifiche volti a diffondere ed affermare una cultura
dell'infanzia;
- cura che il presente regolamento sia rispettato ed applicato su un piano di parità ed
uguaglianza.

                                 ART. 4/6 - COLLETTIVO.

       Il collettivo è composto dal personale insegnante, con la partecipazione del
personale ausiliario.
E' uno strumento di estrema importanza per l'organizzazione del lavoro che si fonda
sul principio del lavoro di gruppo, non solo nella fase progettuale, ma anche in quella
operativa.
Al collettivo possono partecipare, se invitati, animatori, consulenti o altri che prestino
attività - anche temporanee - nel plesso e limitatamente al periodo in cui le prestano.
Il coordinatore può, e deve se invitato, partecipare al collettivo.
Il collettivo si riunisce settimanalmente e, all'inizio dell'anno scolastico, comunica per
iscritto all'assessorato alla P.I. il giorno della settimana in cui si riunisce.

Delle riunioni è redatto verbale che viene inviato, per conoscenza, al coordinatore
pedagogico.
Il Collettivo si riunisce settimanalmente e, all’inizio dell’anno scolastico, comunica per
iscritto al Direttore dell’Area Servizi alla Persona e al Responsabile del Servizio Scuola il
giorno della settimana in cui si riunisce.
Quando sia richiesto dall'O.d.G. dell'assemblea di plesso, il collettivo porta elementi per
la verifica dell'andamento didattico del plesso, in rapporto al programma di attività
svolto.

                             ART. 5 - FUNZIONE DOCENTE.

     Il personale educatore concorre ai processi formativi del bambino nella prima
infanzia.
Questa funzione si esplica attraverso: la programmazione e la realizzazione delle attività
educative, nella permanente verifica degli obiettivi e dei risultati, nell'assicurare al

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bambino cure adeguate, nel rispetto dei suoi bisogni e dei suoi ritmi psico-biologici; il
continuo aggiornamento professionale e culturale e la partecipazione al lavoro degli
organismi di partecipazione.

La libertà di scelta del metodo educativo è un diritto individuale degli educatori che
viene esercitato collegialmente ed             il cui    esercizio deve promuovere la
partecipazione dei genitori e degli operatori tutti alla funzione educativa.
La libertà di scelta del metodo si esprime nel confronto delle diverse posizioni culturali,
intesa a favorire il diritto delle famiglie di conoscere i contenuti educativi, viene
esercitata nell'ambito degli organi di partecipazione, finalizzata alla        formazione
collegiale delle linee fondamentali dell'attività educativa.
Gli educatori contribuiscono così alla formazione degli orientamenti pedagogici dei
nidi d'infanzia.

                              ART. 6 - FUNZIONE AUSILIARIA.

      Il personale ausiliario può contribuire con un'attiva partecipazione ai problemi e
ai processi educativi nei limiti delle concrete possibilità operative.
Al personale ausiliario sono attribuite le specifiche mansioni di pulizia e riassetto degli
ambienti e la collaborazione per la preparazione, distribuzione e somministrazione dei
pasti.

                ART. 7 - COORDINAMENTO PEDAGOGICO - DIDATTICO.

     Il coordinatore pedagogico costituisce un supporto tecnico per l'elaborazione di
proposte riferite alle attività scolastiche, per assicurare il coordinamento nella
programmazione educativa dei servizi, per l'aggiornamento del personale, la
sperimentazione e l'innovazione nei servizi scolastici comunali.
In particolare, il coordinatore pedagogico:

- esercita l'attività propositiva riferita alla programmazione delle risorse per il servizio nido;
- definisce, sentito il personale ed individuate eventuali proposte dell'Assemblea di
plesso e del Comitato di Gestione, il modello organizzativo della scuola;
- fornisce supporti in ordine alla programmazione educativa e didattica delle insegnanti e
ne controlla l'attuazione;
- si rapporta e può partecipare alle attività degli organismi;
- propone progetti di sperimentazione, secondo le modalità indicate nel presente
regolamento e le direttive regionali e ne segue il percorso di realizzazione;
- promuove la continuità educativa e favorisce lo scambio, assumendo le opportune
iniziative di raccordo con le scuole materne presenti sul territorio comunale;
- coordina la propria attività con altri servizi, ed in particolare coi competenti servizi
dell'Azienda Usl Bologna Nord per l'integrazione dei bambini in situazione di deficit o di
svantaggio socio-culturale e per la più ampia attività di prevenzione della salute dei
minori.

Per l'espletamento delle funzioni di cui sopra, il coordinatore pedagogico si avvale
dell'apporto del personale amministrativo dell'assessorato alla P.I.

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ART. 8 - DIRITTI, DOVERI E DISCIPLINA.

      Il personale del Nido d’infanzia opera secondo le modalità previste dalle leggi
vigenti e dal contratto.
Tutto il personale del nido è iscritto di norma negli organici del Comune ed è dipendente
comunale a tutti gli effetti.
Il suo stato giuridico ed economico, i requisiti e le forme della nomina ed ogni altro
aspetto non esplicitato nel presente regolamento si intendono regolati dal
regolamento generale dei dipendenti comunali e dal contratto nazionale di lavoro.

            ART. 9 - FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE.

     L'aggiornamento è un diritto/dovere fondamentale degli operatori scolastici.
Gli aggiornamenti hanno lo scopo di fondare scientificamente l'azione educativa e
garantire quindi razionalità nella pratica quotidiana.

Sono previsti corsi di formazione con altre istituzioni scolastiche, al fine di
concorrere ad una continuità ed integrazione delle strutture socio/educative del
territorio.
All'inizio dell'anno scolastico è prevista una settimana di aggiornamento, durante la
quale possono essere svolte anche attività di organizzazione del servizio.
La formazione culturale/professionale si ritiene essere permanente in quanto si
esplica continuamente durante il corso dell'anno nei seguenti momenti:
- collettivi finalizzati ad una trattazione di problematiche e riflessioni educative della realtà
quotidiana;
- corsi d'aggiornamento organizzati dagli enti locali e dal distretto scolastico n. 23 in
collaborazione con l'Università agli studi di Bologna e/o organismi di ricerca e
sperimentazione regionale.
La formazione permanente ed i temi di aggiornamento sono concordati dal collettivo
con il coordinatore pedagogico.

                                    ART. 10 - ISCRIZIONI.

    Il periodo in cui devono essere presentate le domande di iscrizione e le relative
modalità sono definite nell'allegato B) del presente regolamento.

           ART. 11 – FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA E AMMISSIONI.

L'Amministrazione Comunale definirà una graduatoria al fine di formare sezioni
predisposte secondo il piano educativo del nido, concordato con il Coordinatore
Pedagogico.
Per i bambini che compiono 1 anno nel mese di gennaio, dell’anno scolastico di ingresso,
verrà formata una graduatoria separata e si procederà all’inserimento solo nel caso in cui
sia esaurita la graduatoria generale e siano presenti posti vacanti al compimento dell’anno
del bambini.
L'ordine di inserimento terrà pertanto conto della posizione del bambino in graduatoria.
Analogamente si procederà, anche per la copertura dei posti resisi vacanti durante l'anno.

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L'ufficio competente, su segnalazione degli insegnanti, provvederà alla copertura degli
stessi attingendo dalla lista di attesa.
La graduatoria verrà stilata dal Servizio Scuola in base ai requisiti di cui alla tabella A) del
presente regolamento secondo i dati desumibili dalle domande di iscrizione.
La graduatoria provvisoria è consultabile dagli interessati con facoltà di richiedere
chiarimenti in merito alla propria posizione e formulare eventuali osservazioni.
Entro 60 giorni dal termine del bando d’iscrizione il Direttore dell’Area Servizi alla Persona
adotta con proprio atto la graduatoria definitiva. I richiedenti sono informati per iscritto
della loro posizione in graduatoria e, se ammessi, delle modalità di inserimento.”
Sulla base della graduatoria degli aventi diritto e dei posti disponibili, i bambini sono
ammessi alla frequenza del servizio previo pagamento di una quota in conto anticipo
come previsto dal regolamento sulle tariffe dei servizi scolastici.
I bambini non residenti nel Comune saranno ammessi solo dopo aver soddisfatto le
domande dei residenti, come meglio specificato nell’allegato B) del presente regolamento.
L'inserimento dei bambini è programmato dal Coordinatore Pedagogico insieme al
personale educativo, secondo modalità non standardizzate ma cercando di contemperare
le esigenze educative con i bisogni dei singoli bambini e delle rispettive famiglie,
prevedendo, di norma, la presenza iniziale dei genitori.
Trascorsi dieci giorni dalla data fissata per l'inserimento, senza che il bambino sia stato
accompagnato al nido e senza che la famiglia abbia comunicato i motivi dell'assenza, la
famiglia sarà considerata rinunciataria al posto.
La data ultima per gli inserimenti è fissata al 31 marzo di ogni anno;

                                  ART. 12 - FREQUENZA.

     I bambini frequentanti il nido d’infanzia che restino assenti cinque giorni ed oltre (di
calendario) devono essere riammessi in conformità a quanto disposto dal servizio di
medicina scolastica (allegato C).

I bambini che, senza giustificato motivo scritto, restino assenti a lungo (oltre 30 giorni)
o mostrino una frequenza gravemente irregolare, possono essere dimessi su proposta
del Comitato di Gestione.

Il collettivo, sentite le assemblee di sezione, stabilisce tempi, modi, inizi
dell'inserimento, tenendo presente le domande accolte e le esigenze del servizio
anche attraverso passaggi interni di sezione.

        ART. 13 - INSERIMENTO BAMBINI CON SVANTAGGIO PSICO-FISICO.

      Tutti i bambini portatori di svantaggio psico-fisico residenti nel territorio comunale
hanno diritto di frequentare il nido d’infanzia e sono accolti nella scuola stessa con il
concetto della piena integrazione.
Al fine di consentire la loro piena integrazione scolastica e sociale, si possono
prevedere, seconda dei casi, sempre in collaborazione con l'Azienda Usl Bologna
Nord, anche i seguenti provvedimenti:
- abbassare il numero dei bambini frequentanti la sezione;
- affiancare personale adeguato a seguire, ma non in un rapporto di delega
esclusiva, l'inserimento e la più proficua integrazione sociale del portatore di svantaggio.
      Il personale si impegna a:

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- mantenere una stretta collaborazione con il servizio materno infantile dell'Azienda USL
Bologna Nord e la famiglia del bambino portatore di svantaggio;
- coordinare all'insieme delle attività educative gli interventi specialistici dei tecnici
della riabilitazione;
- elaborare per il bambino con svantaggio psico-fisico una programmazione educativa-
didattica individualizzata sulla base delle indicazioni dell'equipe medica specialistica
dell'Azienda U.S.L. e verificarne gli esiti;
- collegare ed integrare gli obiettivi ed i contenuti della programmazione educativa e
didattica individualizzata con quella più complessiva del plesso.

                           ART. 14 - DOTAZIONE ORGANICA.

     Il rapporto numerico educatore/bambini nei nidi è fissato dalle normative regionali
vigenti e dal contratto nazionale di lavoro.
Ad ogni sezione di nido vengono assegnate due educatrici (numero necessario per
garantire l'apertura della sezione per l'intera giornata).
Le due educatrici entro tale orario devono prevedere la rotazione mattino-pomeriggio
e fasce di compresenza.
Ad ogni sezione del nido è previsto un operatore scolastico per l'espletamento di funzioni
necessarie per il funzionamento delle sezioni stesse.

      L'organico del personale docente ed ausiliario, assegnato ad ogni plesso
scolastico è rispettoso delle leggi nazionali e regionali e può diversamente articolarsi
anche numericamente secondo precise intese da codificarsi a livello del sindacato d'Ente
e Amministrazione Comunale.
L'intesa definita diventa parte integrante del presente regolamento.

                         ART. 15 - CALENDARIO SCOLASTICO.

       Il Nido d’infanzia è aperto come da calendario scolastico, concordato annualmente
dall'Amministrazione Comunale e dalle R.S.U.; l'Amministrazione si impegna a siglare tale
calendario entro il 30 novembre di ogni anno scolastico; qualora il calendario non
fosse ritrattato, valgono gli indirizzi dell'anno precedente.
Le vacanze e le attività di aggiornamento e programmazione sono nel corso dell'anno
stabilite dall'Assessorato alla P.I. nel rispetto della norme contrattuali.
Il nido è aperto dal lunedì al venerdì ed osserva di norma il seguente orario di
funzionamento: dalle ore 7,30 alle ore 17,30.
L’entrata dalle ore 7,30 alle ore 8,00 e l’uscita posticipata dalle ore 16,30 alle ore 17,30 è
consentita solo per i bambini i cui genitori ne facciano specifica richiesta comprovando,
mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, gli orari di lavoro;
Tale certificato va rinnovato ogni anno scolastico.
E' prevista l'entrata al nido fino alle ore 9,00.
Dietro richiesta dei genitori il bambino può frequentare mezza giornata e può essere
ritirato dalle ore 12.30 alle ore 13.00 con pagamento dell'intera retta.
La continua mancata osservanza degli orari stabiliti potrà essere oggetto di valutazione
da parte del Comitato di Gestione.

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ART. 16 DOTAZIONE STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI.

       Al termine dell'anno scolastico, ogni collettivo farà pervenire all'Ufficio Pubblica
Istruzione, una lista sia di materiale di rapido consumo, sia di materiale didattico che
ritiene necessario acquistare per svolgere i propri interventi educativi nell'anno scolastico
entrante.
Per ogni integrazione di materiale per attività specifiche o impreviste, o per il reintegro di
materiali di rapido consumo, il collettivo potrà anche durante l'anno scolastico rivolgersi
all'Ufficio Pubblica Istruzione.
Gli acquisti verranno effettuati dalle insegnanti in accordo con l'Ufficio Pubblica Istruzione
nel rispetto dei regolamenti vigenti.

                          ART. 17 - REFEZIONE SCOLASTICA.

     Il momento del pasto rappresenta un momento educativo fondamentale nella
giornata del    bambino: attraverso il rapporto con il cibo, il bambino viene a
conoscenza del suo valore nutrizionale e delle sue caratteristiche.

La condivisione del pasto contribuisce alla acquisizione di corretti comportamenti sociali.
Le norme igienico-sanitarie in riferimento all'assunzione di cibi e bevande non
strettamente incluse nella refezione scolastica è da concordare con il servizio
sanitario competente (pediatra Azienda Usl Bologna Nord).

                      ART. 18 - ASSISTENZA MEDICO-SANITARIA.

      La struttura sanitaria dell'Azienda Usl Bologna Nord assicura un organico intervento
di prevenzione e assistenza igienico-sanitaria secondo i piani approvati dagli Enti
competenti e le competenze delegate per legge.
E' compito del personale sanitario dell'Azienda Usl Bologna Nord regolamentare sulle
norme vigenti, la riammissione dei bambini assenti per un periodo superiore ai cinque
giorni (allegato C).
In caso        di malattie       contagiose o sospettate tali, le educatrici informano
tempestivamente il servizio di medicina scolastica o il consultorio pediatrico.

                            ART. 19 – SERVIZI INTEGRATIVI

I servizi integrativi per l’infanzia hanno l’obiettivo di assicurare risposte flessibili e
differenziate alle esigenze delle famiglie e dei bambini e rispondono alle esigenze di
coloro che non necessitano di un servizio continuato per tutto il giorno e per tutta la
settimana. Possono essere caratterizzati da una fase sperimentale che ne individua i
contenuti e le norme di organizzazione e/o gestione.
L’orario e il calendario di funzionamento dei servizi integrativi sono strutturati in modo da
rispondere ai bisogni dei bambini e delle famiglie e saranno precisati all’interno del
calendario scolastico dei servizi educativi tradizionali.
La L.R. 14/4/2004 n. 8 recante modifiche alla legge regionale n. 10/1/2000 n. 1 “Norme in
materia di servizi per la prima infanzia” individua i seguenti servizi integrativi:

                                                                                            10
•   i centri per bambini e genitori
   •   gli spazi bambini.

I centri per bambini e genitori offrono accoglienza ai bambini insieme ai loro genitori, o
adulti accompagnatori, in un contesto di socialità e di gioco per i bambini, e di incontro e
comunicazione per gli adulti.

                                ART. 20 - SPAZIO BAMBINI

Gli spazi bambini hanno finalità educative e di socializzazione e offrono accoglienza
giornaliera ai bambini in età dodici-trentasei mesi, affidati ad educatori, per un tempo
massimo di cinque o sei ore giornaliere, consentendo una frequenza diversificata, in
rapporto alle esigenze dell’utenza, secondo modalità stabilite di fruizione.

L’ambiente educativo dello spazio bambino è molto simile al nido d’infanzia, ma se ne
differenzia per alcune specificità che rendono più semplificato il suo funzionamento.
E’ previsto un pasto leggero e non sono richiesti locali adibiti specificatamente per il riposo
dei bambini.
L’attività si svolge in uno spazio organizzato ed attrezzato per consentire alle bambine ed
ai bambini opportunità educative, di socialità e di comunicazione con i propri coetanei,
anche degli altri servizi.
Può accogliere fino a 8 bambini di età non inferiore ai 12 mesi, per ogni educatrice.
Per quanto attiene alle modalità di iscrizione, di accesso e di fruizione si fa riferimento al
presente regolamento, ivi compresi gli allegati A), B) e C).

La frequenza dello spazio bambino non contempla l’ammissione di diritto alla Scuola
dell’Infanzia comunale. Sarà comunque riconosciuto un punteggio pari a n. 6 punti, per la
provenienza dal servizio spazio bambini.

                              ART. 21 - DISPOSIZIONI FINALI

L’accettazione del posto in un servizio, nido o spazio bimbo, comporta la cancellazione
dalle liste d’attesa nell’altro. Si precisa che il genitore potrà comunque scegliere di restare
in lista d’attesa in un servizio, non accettando il posto nell’altro.

Per quanto qui non contemplato, fa fede il Regolamento dei Servizi per l’infanzia,
scolastici ed extrascolastici.

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ALLEGATO A

           CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA PER
                     L'AMMISSIONE AL NIDO D’INFANZIA

1 - Bambino portatore di handicap:                                              precedenza
                                                                                assoluta
2 - Bambino con un genitore invalido, con riduzione permanente della
capacità lavorativa in misura uguale o superiore ai 2/3                         p. 15

3 - Bambino appartenente a famiglie in condizioni economiche o sociali
fortemente disagiate, attestate da relazione dei servizi sociali dell'Ausl ed
attestante la necessità di inserimento scolastico                               p. 10
4 - Bambino in affido, in pre adozione                                          p. 15

5 - Nucleo familiare in grave difficoltà nei suoi compiti di assistenza ed
educazione:

a) - bambini conviventi con un solo genitore esclusivamente nei casi in cui
il riconoscimento sia di un solo genitore o un genitore sia deceduto,
detenuto in carcere o abbia perso la potestà genitoriale                        p. 18

b) - Coniuge o familiare convivente, risultante nello stato di famiglia,
bisognoso di assistenza continuativa, documentata da strutture sanitarie        p. 6
pubbliche

6 - Lavoro della madre

a) fuori casa       meno di 30 ore settimanali                                  p. 14

                più di 30 ore settimanali                                       p. 16

                (non si considerano eventuali ore
                 di straordinario)

b) in casa ( a piena occupazione) con regolare contratto, per i liberi          p. 6
professionisti con iscrizione all'albo
c) - lavori parziali, occasionali, supplenze, in cerca di occupazione (con
iscrizione all'ufficio di collocamento)
                                                                                p. 4

d) - casalinga                                                                  p. 1

7 - Lavoro del padre (uguale al punto 6)

8 - Lavoro disagiato del padre e/o della madre (punteggio da aggiungere
ai punti 6 e 7)

- lavoro con orario organizzato su turni continuativi sulle 24 ore
                                                                                p. 2

                                                                                        12
9 - Altri figli :

 a) - gravidanza (certificata)                                                   p. 3

 b) fratello portatore di handicap                                               p. 5

 c) fratello gemello                                                             p. 4

 d) fratelli da 0 a 3 anni (non scolarizzato)                                    p. 3
 (scolarizzato)                                                                  p. 2

 e) - fratelli da 3 a 10 anni                                                    p. 2

 f) - fratelli da 11 a 14 anni                                                   p. 1

 10 - Bambino che ha presentato domanda nel corso del precedente
 bando ma che non è stato inserito per carenza di posti (sono pertanto           p. 2
 esclusi coloro che hanno volontariamente rinunciato)
 11 - Richiedente non residente che lavora a San Giorgio di Piano (unico
 punteggio per i non residenti).
                                                                                 p. 2

 10 - Residente richiedente che proviene da altro nido                           p. 2

Qualora si dovessero verificare punteggi uguali, si darà priorità nella graduatoria in ordine
alla data di nascita del bambino.

                                                                                           13
ALLEGATO B

MODALITA' PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AMMISSIONE AL NIDO
                            D'INFANZIA

I genitori possono presentare la domanda di iscrizione al Nido d'infanzia per i bambini che
hanno compiuto o compiranno 1 o 2 anni nell'anno solare alla data della comunicazione
da parte dell'Amministrazione Comunale di apertura delle iscrizioni.

Le iscrizioni si presentano secondo i termini e le modalità che vengono indicate in appositi
bandi e nei moduli prestampati da utilizzare per la compilazione della domanda di
ammissione.

La richiesta va protocollata e presentata all'URP o all'ufficio competente indicato nel
bando.

I richiedenti dovranno certificare il possesso dei requisiti al momento della presentazione
della domanda e presentare ogni documentazione utile (vedi criteri per la formazione della
graduatoria).

La graduatoria per le ammissioni verrà definita entro 45 giorni dalla chiusura delle
iscrizioni, nel rispetto dei criteri allegati alla domanda, e comprenderà anche coloro che,
per mancanza di posti, resteranno in lista di attesa e che potranno essere inseriti qualora
si rendessero disponibili nuovi posti.
Le domande presentate oltre il termine saranno inserite in una graduatoria di riserva che
verrà redatta, sulla base dei criteri di cui all’Allegato A), in caso di esaurimento della
graduatoria ordinaria a fronte di posti ancora disponibili.
I posti sono assegnati prioritariamente ai bambini residenti nel Comune di San Giorgio di
Piano.
I residenti in altri Comuni potranno essere inseriti, indicativamente dalla metà del mese di
febbraio, solo previo esaurimento delle graduatorie compresa quella di riserva, con
precedenza per coloro che hanno presentato domanda entro i termini stabiliti.

                                                                                          14
ALLEGATO C

         SETTORE SALUTE TUTELA INFANZIA E ASSISTENZA PEDIATRICA

NORME SANITARIE PER I NIDI D’INFANZIA DEL DISTRETTO SAN GIORGIO DI
PIANO AZIENDA USL BOLOGNA NORD

Al fine di tutelare la salute dei bambini che frequentano il nido si ritiene opportuno
osservare alcune semplici regole.

Il personale del nido sospende il bambino per:

- stato febbrile (da 37,5 in poi)
- turbe gastroenteriche: diarrea (3 scariche di feci liquide)
- manifestazioni cutanee contagiose
- mucositi (afte, secrezioni congiuntivali)
- incidenti.

Nei casi su elencati la riammissione al nido viene effettuata con certificato             di
riammissione anche se l'assenza è stata di durata inferiore ai 5 giorni.

Per assenze superiori ai 5 giorni occorre sempre il certificato di riammissione.
Il certificato di riammissione, potrà essere redatto dal medico curante.
Il certificato di riammissione non è necessario qualora il bambino sia stato assente
per motivi precedentemente comunicati alla scuola (ferie ecc...).

Per malattie infettive i periodi contumaciali sono quelli previsti dalla legge e la
riammissione è a cura del medico curante.

Nel corso di diete speciali (es. turbe gastroenteriche, allergie alimentari) è
opportuna la certificazione del pediatra di base, con l'indicazione della durata della dieta
e degli alimenti da non somministrare e convalidata dal pediatra di comunità se la durata
della dieta è superiore ai 7 giorni.

La somministrazione di farmaci all'interno del nido d’infanzia deve essere limitata ai casi
di assoluta necessità con autorizzazione del pediatra di base ed esatta indicazione di
dosi, orario, durata del trattamento, vidimata dal pediatra di comunità.

                                                                                          15
"PARTE RISERVATA ALL'UFFICIO

SCHEDA PER L'ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO DOMANDE NIDO D'INFANZIA

ANNO SCOLASTICO ___________________________________________

COGNOME/NOME _____________________________________________

DATA DI NASCITA _____________________________________________

 Punto 1       - Bambino portatore di handicap                     p. _____________

 Punto 2       - Bambino con genitore invalido                     p. _____________

 Punto 3       -   Famiglia disagiata                              p. _____________

 Punto 4       -   Bambino in affido                               p. _____________

 Punto 5       -   Nucleo familiare in difficoltà                  p. _____________

 Punto 6       - Lavoro della madre                                p. _____________

 Punto 7       - Lavoro del padre                                  p. _____________

 Punto 8       - Lavoro disagiato                                  p. _____________

 Punto 9       - Altri figli                                       p. _____________

 Punto 10      - Richiedente già inserito nella graduatoria anno
               precedente                                          p. _____________

 Punto 11      - Richiedente non residente che lavora a San
               Giorgio di Piano                                    p. _____________

 Punto 12      - Richiedente residente proveniente da altro Nido
               d'Infanzia                                          p. _____________

                                                    TOTALE PUNTI   _______________

San Giorgio di Piano, li ________________

                                                                                      16
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