PVQ - Piano di Zona B/8 Madonnetta - Acilia - Roma Capitale
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Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
PVQ - Piano di Zona B/8 Madonnetta - Acilia
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
Relazione descrittiva
Istruttoria Urbanistica
Schede descrittive dei fabbricati per singoli Lotti
Elaborati planimetrici eseguiti da Risorse per Roma
Rilievo topografico eseguiti da Risorse per Roma
Municipio XINDICE
1 - INQUADRAMENTO AREA DI INTERVENTO SU BASE AEREA…...…………....pag. 1
Municipio X
2 - STORIA URBANA DEL TERRITORIO………………………………..……………....pag. 1
2.1 - AREA DI INTERVENTO
2.2 - IL QUARTIERE ACILIA SUD
2.3 - ANALISI SOCIO-CULTURALE
2.4 - ANALISI DEL TERRITORIO (SERVIZI, ATTIVITA’, INFRASTRUTTURE)
2.4.1 L’ offerta educativa
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
2.4.2 Il Teatro e la Biblioteca
2.4.4 Il Trasporto Pubblico
2.4.3 Le attività commerciali e i servizi di quartiere
2.4.5 Il sistema del verde ed emergenze archeologiche
3 - LA PREESISTENZA……………………………………………………………….……pag. 8
3.1 - INQUADRAMENTO CATASTALE
3.2 - MATERIALI E STRUTTURE:
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4 - INQUADRAMENTO URBANISTICO…...…………………………………...…....…pag. 13
4.1.- P.R.G. DEL 1965 DEL COMUNE DI ROMA
4.2 - P.R.G. VIGENTE DEL COMUNE DI ROMA - Sistemi e Regole
4.3 - P.R.G. VIGENTE DEL COMUNE DI ROMA – Carta per la Qualità
4.4 - P.R.G. VIGENTE DEL COMUNE DI ROMA – Rete ecologica
5 - INQUADRAMENTO URBANISTICO SOVRAORDINATO……………………...…pag. 16
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
5.1 - PTP 2 LAZIO
5.2 - PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE (P.T.P.R.)
5.2.1 Tavola A - Sistemi ed ambiti del paesaggio - Tavola 24_374
5.2.2 Tavola B - Beni paesaggistici - Tavola 24_374
5.2.3 Tavola C - Beni del patrimonio naturale e culturale - Tavola 24_374
5.2.4 Tavola D - Tavola 24_374
5.2.5 Tavola E – CTR - Elemento 387013 - Casal Palocco
6 - VINCOLI STRUTTURALI……………………………………………………….....…pag. 19
6.1 - CLASSIFICAZIONE SISMICA
6.2 - VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA
6.3 - PERICOLOSITA’ SISMICA
Direttore Area Patrimonio Dott. Stefano Patrizi 6.4 - DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE PER L’ANALISI TORICO-CRITICA
Responsabile Arch. Carlo Gardini 6.5 - NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Gruppo di lavoro:
Arch. Donato Raucci
Geom. Giuseppe Moltoni 7 - EFFICIENTAMENTO ENERGETICO……………………………………………..…pag. 21
Geom. Fabrizio Di Nucci
Geom. Eugenio Mercuri SITOGRAFIA……………………………………………………………………….……...pag. 221 INQUADRAMENTO AREA DI INTERVENTO SU BASE AEREA
Municipio X
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
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2 STORIA URBANA DEL TERRITORIO
2.1 Area di Intervento
Il Punto Verde Qualità “Madonnetta” è ubicato nel quadrante sud ovest
di Roma, nel Municipio Roma X (ex Municipio Roma XIII) di Roma
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Capitale dopo il G.R.A., all’interno del quartiere Acilia-Madonnetta, tra le
due importanti direttrici infrastrutturali costituite a nord da Via Ostiense /
Via del Mare e dalla ferrovia Roma - Ostia Lido, a e sud dalla Via
Cristoforo Colombo che lo collegano a Roma.Data la sua posizione, si Municipio X
trova a pochi chilometri di distanza dal litorale di Ostia da alcune
rilevanti infrastrutture quali gli aeroporti di Fiumicino e la Nuova Fiera di
Roma.
Nelle vicinanze vi sono inoltre importanti Risorse ambientali e storiche:
la Riserva Naturale del Litorale Romano, la Valle di Malafede, la tenuta
presidenziale di Castel Porziano, la pineta di Castel Fusano, l’area
archeologica di Ostia Antica. Inoltre, in una vasta area di circa 133
ettari limitrofa al PVQ Madonnetta, il NPRG di Roma ha individuato la
nuova centralità urbana del quartiere Acilia-Madonnetta, con grandi
potenzialità di sviluppo, che costituirà il nuovo centro civico del
quartiere, dotato di tutti i sevizi, un palazzo di Giustizia, un campus
universitario, residenze, attività commerciali ed alberghi. L’area sarà
collegata alla linea ferroviaria Roma-Ostia Lido mediante la
1
realizzazione della stazione di Acilia-Dragona.Area di intervento e foto: ANTE-OPERAM
Municipio X
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Foto generale dell’area di Intervento Foto generale dell’area con casale Foto casale con fienile Via Saponara
Foto tettoia Foto tettoia Foto casale Via Acilia
22.2 IL QUARTIERE ACILIA SUD
Il PVQ 13.8 denominato “Madonnetta” è ubicato nel quartiere Acilia Sud, la
trentatreesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XXXIII. Il
Municipio X
toponimo indica anche la zona urbanistica 13C del Municipio Roma X (ex
Municipio Roma XIII) di Roma Capitale. Si trova nell'area sud-ovest del
comune, a ridosso ed esternamente al Grande Raccordo Anulare, fra la via del
Mare a nord-ovest e via Cristoforo Colombo a sud-est. Presenta una
popolazione di circa 27 mila abitanti e confina a nord con le zone Z. XXXV
Ostia Antica e Z. XXXII Acilia Nord, a est con la zona Z. XXXI Mezzocammino,
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
a sud con le zone Z. XXIX Castel Porziano e Z. XXX Castel Fusano a ovest
con la zona Z. XXXIV Casal Palocco. La zona urbanistica confina: a nord con
la zona urbanistica 13B Acilia Nord, a est con la zona urbanistica 13A
Malafede, a sud con la zona urbanistica 13D Palocco, a sud-ovest con la zona
urbanistica 13H Castel Fusano, a ovest con la zona urbanistica 13E Ostia
Antica.
Il comprensorio Acilia-Madonnetta è situato in una zona caratterizzata da una
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notevole disomogeneità insediativa, in quanto costituita da edificazione
abusiva antica e recente, quartieri P.e.e.p. e borgate di origine fascista.
Si tratta di un'area di grande interesse strategico per l'organizzazione di tutto
l'insediamento della zona di Acilia, compresa tra il Tevere e la via Cristoforo
Colombo e, nello stesso tempo, di notevole valore ambientale, caratterizzata
da una evidente continuità ecologico-ambientale che permane nonostante la
forte pressione insediativa che ha avviato, a partire dagli anni 20 del secolo
scorso, la sua graduale trasformazione.
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
L’ alternanza di aree verdi disseminate in un territorio frazionato, difficilmente
fruibili, si affianca al sistema del verde della Pineta di Castelfusano, della
tenuta presidenziale di Castelporziano, all'interno della riserva naturale del
Litorale, o interno all'agglomerato di Casal Palocco.Anche in tale quartiere il
fenomeno dell’abusivismo edilizio ha comportato la crescita disordinata e
rapida come in altre aree della periferia romana, connotandola spesso di fattori
negativi, soprattutto, in termini di qualità della vita e a discapito della
preservazione di vaste aree dell’agro romano, spesso con elevata qualità
ambientale.
Il quartiere Madonnetta, che prende il nome da una piccola statua della Madonna conservata nella Chiesa di San Carlo da Sezze su via di
Macchia Saponara, è incastrato tra i meno recenti quartieri di Acilia, Axa e Casal Palocco. Vanto del quartiere è il Parco omonimo, un
cosiddetto “Punto verde di qualità” di non trascurabili dimensioni che ospita strutture sportive ed attrezzature varie per le attività all’aria
aperta, dato in concessione ad un privato dal Dipartimento per le Politiche Ambientali ed Agricole del comune. L’area della Madonnetta è
stata fortemente edificata negli ultimi 15 anni e sembrerebbe aver segnato la fine delle espansioni edilizie abusive della zona di Acilia sud.
Di fatto il quartiere di Acilia Madonnetta ha riempito il vuoto dell’Agro Romano che resisteva tra Acilia e l’Axa concedendo fortunatamente il
recupero dell’ampio parco della Madonnetta. L’ultima attuale espansione del quartiere, che sarebbe forse più giusto indicare con il nome
Axa-Malafede, è quella che si è realizzata a nord di via di Acilia, subito alle spalle del noto complesso delle “Terrazze del Presidente”.
32.3 ANALISI SOCIO-CULTURALE
La Madonnetta è una zona caratterizzata da un’incessante crescita
edilizia, e conseguentemente demografica, che va ben oltre le reali
possibilità sostenibili dalle infrastrutture esistenti, nonostante la presenza
Municipio X
di numerosi spazi verdi, supermercati e scuole, sufficientemente distribuiti
sul territorio, ed una qualità di vita superiore rispetto ai quartieri del boom
edilizio anni ’60-70.
Negli innumerevoli spazi verdi si vedono molto persone, ragazzi, famigliole
ed anziani che si intrattengono appena c’è uno spiraglio di sole.
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Il quartiere è caratterizzato da un discreto livello socio-economico, con
tasso di scolarizzazione degli abitanti medio-alto.
Il contesto socio-culturale, unitamente alla presenza sul territorio di
comitati di quartiere, associazioni culturali, parrocchie e realtà locali in
genere, attive e dinamiche, unitamente ad un radicato senso di
appartenenza, si proietta verso un’aspettativa progettuale indirizzata ad
approfondimento culturale, che sia anche momento creativo, aggregante e
di crescita, fino divenire luogo di richiamo e di attrazione anche per i non
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residenti.
Gli eventi periodicamente organizzati dalle realtà attive sul territorio,
attirano la presenza di popolazione proveniente dell’entroterra del
Municipio X.
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42.4 ANALISI DEL TERRITORIO (SERVIZI, ATTIVITA’,
INFRASTRUTTURE)
Il quartiere nel suo complesso è strutturato correttamente, forse meglio
Municipio X
dell’Axa. Strade interne ben dimensionate, tipologie edilizie varie con
prevalenza di “villette a schiera”, abbondanza di spazi aperti, supermercati e
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato scuole sufficientemente distribuiti.
Tipologia residenziale Ville Unifamiliari
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Tipologia residenziale Villini a Schiera Struttura Urbanistica della viabiltà
Tipologia residenziale a Blocco Tipologia residenziale a Blocco 52.4.1 L’offerta educativa
Nel quartiere sono presenti numerosi servizi sportivi, che
permettono alla maggior parte dei ragazzi di praticare varie
attività sportive(piscine, campi sportivi e palestre polivalenti
Municipio X
Inoltre la presenza di molteplici plessi scolastici,
contribuiscono alla vivacità creativa e culturale del
quartiere.
2.4.2 Il Teatro e la Biblioteca
Il quartiere ospita punti di aggregazione, formazione e
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inclusione sociale, quali la Biblioteca e Centro Formazione
Giovanile Madonna di Loreto ed il Teatro Don Mario
Torregrossa che presenta anche una arena all’aperto per
ospitare una rassegne cinematografiche estive
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PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
Teatro Don Mario Torregrossa
Biblioteca Centro Formazione Giovanile
Madonna di Loreto 62.4.3 Le attività commerciali e i servizi di quartiere
In prossimità del PVQ “Madonnetta” sono presenti attività commerciali, e nel quartiere
si trovano servizi pubblici quali una sede dell’Agenzia delle Entrate, una sede dell’ASL
Roma 3, la parrocchia San Carlo da Sezze.
Municipio X
2.4.4 Il Trasporto Pubblico
L’accessibilità del PVQ “Madonnetta mediante trasporto pubblico, avviene tramite
autobus e ferrovia urbana. La stazione di Acilia che dista circa 1500 m, è sulla tratta
urbana della linea ferroviaria Roma-Lido che da una parte prosegue verso il mare fino
alla fermata Cristoforo Colombo (lido di Ostia) dall’altra segue via ostiense per arrivare
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
alla stazione Piramide, importante nodo di scambio tra linee urbane.
Gli autobus transitano in adiacenza al PVQ “Madonnetta” e collegano la zona di Acilia
con l’intera zona (linee 4-16-65-e 709).
Stazione Acilia Sud
Da considerare di notevole importanza la vicinanza dell’Aeroporto internazionale
Leonardo da Vinci nei pressi del Comune di Fiumicino
2.4.5 Il sistema del verde ed emergenze archeologiche
Oltre al parco dell’ex Punto Verde Qualità di Madonnetta, sono presenti altri parchi, di
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diverse dimensioni, che caratterizzano il quartiere: Parco Lucio Battisti, compreso tra
via Massimo Troisi, piazza Charlot e via Marcello Mastroianni, Parco Giacomo Manzù,
7 compreso tra via Alberto Galli, via Gino Bonichi, via Telemaco Signorini e via Orazio
Amato, Parco Mia Martini, lungo via Domenico Modugno.
Inoltre il quartiere presenta alcune emergenze archeologiche quali un Viadotto
dell'antica via Ostiensis, su via Ostiense, Ponte dell'età repubblicana; Villa di Fralana,
su via Francesco Menzio; Villa della Longarina, su via Cristoforo Colombo.
Inoltre si evidenzia nelle immediate vicinanze di notevole importanza storica il “Parco
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Archeologico di Ostia Antica” fonte di attrazione per notevoli turisti.
Ufficio postale di Roma Acilia
ASL Roma 3 Scavi di Ostia Antica Veduta aerea Tenuta di Castel Porziano
73 LA PREESISTENZA
3.1 Inquadramento catastale
Il P.V.Q. 13.08 “P.d.Z. B/8 Madonnetta” ricade nel
Municipio X (ex XIII). L’area risulta divisa in due
Municipio X
porzioni: la maggiore compresa tra via di Macchia
Saponara, via Bruno Molajoli-via Angelo Canevari e
via Acilia e la minore a nord di via Angelo Canevari, ad
angolo con via Acilia.
I riferimenti catastali sono stati verificati sulla base dei
dati attualmente pubblicati sul sito dell’Agenzia delle
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Entrate.
Le particelle analizzate, ricadenti nei fogli 1075 e 1113,
sono le seguenti:
Foglio Particella Note
1075 864
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865 Fabbricato
866 Fabbricato
867 Fabbricato
868 Fabbricato
869 Fabbricato (attualmente demolito)
870 Include fabbricato (attualmente demolito)
871 Fabbricato (attualmente demolito)
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872 Fabbricato (attualmente demolito)
873 Fabbricato (attualmente demolito)
2494 parte
3853
1113 13
14 Include fabbricato
754
755
756
757
758
3299
83.2 Materiali e strutture
LOTTO 1
AREA ORTI BOTANICI:
numero identificativo manufatto:1
Municipio X
n. 1 serra agricola a tunnel in policarbonato
LOTTO 2
AREA EX CASALI via Molajoli / Via Saponara
numero identificativo manufatto: 3 - 4A – 4B – 4C
- Alloggio del custode:
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numero identificativo manufatto: 4B
Primo piano dell’ex Casale di via Saponara (preesistenza)
- Ristorante Via Saponara composto da:
numero identificativo manufatto: 4A - 4C
- piano terra dell’ex casale (preesistenza)
- fabbricato c.d. “ex serra”o sala “B” ristorante (preesistenza) - c.d. “corpo
aggiunto di raccordo tra le sale (nuova costruzione)
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Da Certificato di idoneità statica redatto dal DL:
Ristrutturazione di un casale esistente in muratura e copertura in legno, mediante
risanamento delle murature portanti e dell’inserimento di cordoli in cemento armato. La
copertura è stata demolita e ricostruita con una nuova struttura in legno, dove gli elementi
strutturali principali sono composti da capriate e travi in legno di castagno,
Da relazione del DL resa ai sensi del DPR 425/94: sono state costruite ex novo una tettoia
con struttura in legno di castagno e una in struttura di legno lamellare (corpo aggiunto).
- Sala annessa al bar VIA Molajoli / Via Saponara
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numero identificativo manufatto: 5
-
Asilo nido
numero identificativo manufatto: 2A-2B
Ex Fienile - oggetto di demolizione e ricostruzione
Strutture (dati desunti al Collaudo Statico del 15.01.2007 a firma
dell’ing. Stefano Scuppa)
- Fondazioni: di tipo superficiale a travi rovescie in c.a. collegati tramite
soletta collaborante in c.a.
- Struttura portante: Telaio in c.a.
- Solaio interpiano: travi in c.a. a spessore e solaio
tipo “traliccio” gettato in opera
- Solaio di copertura: legno
- Bagni pubblici
numero identificativo manufatto: 3
Edificio in muratura su un piano (Collaudo non in atti) 9LOTTO 5
IMPIANTO SPORTIVO
- Locali ad uso palestra:
(costituiti da 2 corpi adiacenti, uno a pianta quadrata e
Municipio X
uno a “L”, su 2 livelli)
Fondazioni: a travi rovesce in c.a. con cordoli di
irrigidimento e vespaio areato, con sovrastante solaio
alveolare
Struttura portante: Telaio in c.a.
Solaio interpiano: travi in c.a. a spessore e solaio tipo “a
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lastra” gettato in opera
Copertura praticabile: travi di bordo in c.a. gettate in
opera, trave centrale in c.a. prefabbricato su cui poggia
solaio prefabbricato di tipo alveolare,
Corpo scala esterno: soletta in c.a.
- Spogliatoi a servizio impianti sportivi
(su due livelli collegati da un corpo scala formato da
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soletta in c.a.);
Locale ginnastica pre natatoria a servizio impianti
sportivi (su un unico livello collegato agli spogliatoi a
servizio impianti sportivi da un corpo scala formato da
soletta in c.a.);
Spogliatoi a servizio campi da tennis (su due livelli
collegati da un corpo scala formato da soletta in c.a.)
Fondazioni: a travi rovesce in c.a. collegati tramite
soletta collaborante in c.a.
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
Struttura portante: Telaio in c.a.
Solai: travi in c.a. a spessore e solaio tipo “a predall”
Copertura spogliatoi impianti da tennis: legno
- Locali Piscine natatoria e pre-natatoria (unico livello h=7,50 m)
Fondazioni: a travi rovesce in c.a. collegati tramite soletta collaborante in c.a.
Struttura portante:n. 8 telai a grandi luci a sostegno copertura in legno lamellare – struttura secondaria: setti n c.a. interrati
Piscine: platee piene in c.a. e pareti di contenimento s= 25 cm
Copertura: legno lamellare
- Fabbricato “Ludoteca-ex Club house tennis” (unico livello)
Edificio in muratura con tettoia in legno (collaudo non in atti) – completamente vandalizzato
Elementi Strutturali (dati desunti al Collaudo Statico del 15.01.2007*)
Non risulta alcun documento in merito al collaudo statico relativo alla c.d. “nuova sala danza” (realizzata sopra il “locale ginnastica pre-natatoria”) di
cui alla “Proposta di intervento progettuale per opere accessorie e aggiuntive ad appalto principale già ultimato relativo al 1° stralcio funzionale” (prot.
n. 25856 del 10.07.2007), approvata con D.D. n. 799 del 10.08.07.
10LOTTO 7
AREA RISTORANTE via Acilia
numero identificativo manufatto: 16-A
Il Progetto esecutivo strutturale è stato acquisito al
Municipio X
prot. n. 741 del 9.01.2009.
Non risulta in atti il certificato di collaudo statico del
13/10/2010 a firma dell’ing. Paolo Musicanti, citato
nella dichiarazione del D.L. prot. n. QL 75361 del
22.10.2010.
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Estratto Relazione acquisita al prot. n. QL/741 del
9.01.2009
L'edificio è costituito da due coperture sorrette da
travi in legno lamellare che, grazie ad un pronunciato
aggetto in tutti e 4 i lati dell'edificio, permette la
creazione di uno spazio coperto continuo per tutto il
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perimetro.
La scelta di questa soluzione tipologica di copertura
non è solo formale ma anche funzionale: infatti
questo garantisce un livello di schermatura solare
migliore tenuto conto di come saranno trattate le
mura perimetrali. Si è optato infatti di trattare l'edificio
come un elemento completamente permeabile (...),
le poche superfici opache, per la maggior parte rivolte
verso la via di Acilia e utili a coprire visivamente gli
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
spazi destinati alle lavorazioni e somministrazioni dei
cibi, saranno comunque trattate con tecnologie "a
secco", vale a dire per mezzo di giunti metallici e
rivestimenti in materiali tufacei.
La scelta di una forma di facciata continua e ventilata nasce anche dall'esigenza di migliorare le prestazioni energetiche del complesso e
conferire un notevole
benessere termo-igrometrico a tutta la struttura.
La collocazione interrata del piano a -4 m rispetto al piano della piazza pedonale ha messo in luce la necessità di utilizzare una tecnologia
costruttiva tradizionale in cemento armato con muri di contenimento e tamponature stratificate. Ciò è stato preferito ad altre soluzioni
anche per accorciare i tempi di realizzazione di tutta l'opera e legare meglio il basamento dell'edificio in elevazione sulla piazza con il
piano fondazioni.
11LOTTO 8
AREA EX CASALI via Acilia (via Canevari)
numero identificativo manufatto: 25 - 27A – 27B
Municipio X
Scuola Materna (ex Fienile)
numero identificativo manufatto: 25
Il fienile è stato demolito e ricostruito in quanto
fatiscente
Collaudo statico non in atti
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Asilo nido (ex Casale)
numero identificativo manufatto: 27A – 27B
oggetto di demolizione e ricostruzione
Il casale è stato demolito e ricostruito in quanto
fatiscente
Strutture (dati desunti al Collaudo Statico del
15.01.2007)
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
I lavori hanno riguardato la ristrutturazione mediante
inserimento di un nuovo telaio in c.a. all’interno della
struttura portante in muratura.
Fondazioni: di tipo superficiale a travi rovescie in c.a.
collegati tramite solletta collaborante in c.a.
Struttura portante: Telaio in c.a. setti e pilstri in c.a.)
Solaio intepiano: travi in c.a. a spessore e solaio tipo
“traliccio” gettato in opera
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
Solaio di copertura: a due falde inclinate, del tipo non
spingente, con travi in spessore di solaio e cornicione
perimentrale in c.a., realizzato con le travi di bordo del
piano sottotetto
PREFABBRICATI IN LEGNO – TETTOIE:
Lotto 2 – numero identificativo manufatti: 4D – 7A – 7B – 8A – 8B – 8C – 9A - 9B
Lotto 3 – numero identificativo manufatti: 10A - 11
Lotto 4 – numero identificativo manufatti: 12B – 13 - 14
Lotto 7 – numero identificativo manufatti: 16B - 19
Lotto 8 – numero identificativo manufatti: 26 - 27C
II STRALCIO
Epoca costruzione 2002 (inizio lavori) -2006 (fine lavori)
124 INQUADRAMENTO URBANISTICO G2 - Guida per la qualità degli interventi. Di questi 3 sono
Strumentazione urbanistica previgente
classificati anche nella famiglia degli edifici con tipologia edilizia
Nel PRG previgente la gran parte dell’area ricade all’interno della
zona con destinazione urbanistica G4: aree destinate ad speciale
Municipio X
attrezzature sportive, culturali, ricreative e turistiche di proprietà I manufatti sono individuati secondo la seguente tabella.
privata.
La zona è stata attuata con Piano di Zona – B8 denominato
Madonnetta (Atto istitutivo: Delibera G.R.L. n. 7387/87 - Variante:
Deliberazione C.C. 77/1998 - Numero variante: quater)
Il margine sud-occidentale, per una fascia della profondità di circa
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120 m lungo via di Macchia Saponara, ricade nella zona con
destinazione urbanistica N: parchi pubblici e impianti sportivi.
La zona è stata attuata con Piano di Zona – B29 denominato
Madonnetta II (Atto istitutivo: Delibera G.R.L. n. 7387/87 -
- Beni Culturali e Paesaggistici ex Dlgs 42/2004
Variante: Deliberazione C.C. 13/2003 - Numero variante: bis)
PRG vigente (approvato con D.C.C. n. 18 del 12.2.2008) Nella tavola B del PTPR (approvato con delibera di Consiglio
- Sistemi e Regole Regionale n. 5 del 2.8.2019) non è individuato alcun bene
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Nel PRG vigente, elaborato prescrittivo Sistemi e Regole paesaggistico.
(1:10.000), l’intera area ricade nel Sistema insediativo – Progetti Non essendo presenti beni paesaggistici dichiarativi ai sensi
strutturanti (Titolo II, Capo 6° delle NTA) – nell’ambito della dell’art. 136 comma 1 lett. c) e d) le indicazioni riportate nella
Centralità locale denominata XIII - 5 AXA MALAFEDE e disciplinata tavola A del PTPR assumono esclusivo carattere indicativo e di
dall’art. 66 delle NTA. indirizzo. Ai fini della classificazione dei sistemi di paesaggio l’area
Le singole particelle catastali -di cui ai Fogli 1075 e 1113- sono è inclusa nel paesaggio agrario di continuità (disciplinato dall’art.
tutte ricadenti nella componente Verde pubblico e servizi pubblici di 27 delle relative NTA) ad eccezione del lotto di pertinenza del
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
livello locale disciplinata dagli artt. 83 e 85 delle NTA ad esclusione casale a nord di via A. Canevari incluso nel paesaggio degli
del tracciato viario corrispondente all’attuale via A. Canevari. insediamenti urbani (disciplinato dall’art. 28 delle NTA).
- Rete ecologica Non è segnalata la presenza di beni culturali (monumentali, storici
L’area ricade integralmente nella rete ecologica definita dal PRG o archeologici).
ad esclusione dell’area di pertinenza circostante i casali (Foglio - Piano di assetto idrogeologico PAI
1075 - particelle 865, 866, 867, 868) . L’area a sud di via B. Nelle tavole P3-Bi relative alla pericolosità idraulica potenziale del
Molajoli/ via A. Canevari è classificata nella Componente progetto di aggiornamento del piano stralcio PS5 (adottato il
secondaria (B); la porzione a nord di via A. Canevari ricade nella 22/12/2014) il settore centrale dell’area è individuato come area di
Componente di completamento (C). soggiacenza. In tali aree si applicano le disposizioni dell’art. 26
- G1 - Carta per la Qualità della NTA (ai fini del calcolo dell’invarianza idraulica) e dell’art. 27
Nell’elaborato gestionale Carta per la Qualità sull’area sono per la realizzazione di interventi pubblici e di interesse pubblico.
segnalati 7 manufatti denominati casali, appartenenti alla famiglia Altri vincoli e limitazioni d’uso
delle preesistenze archeologiche-monumentali, disciplinati dall’art. Non si segnalano ulteriori vincoli e limitazioni alla trasformazione
16 delle NTA e soggetti alle disposizioni contenute nell’elaborato delle aree. 134.1 P.R.G. del 1965 del Comune di Roma 4.2 P.R.G. vigente del Comune di Roma - Sistemi e Regole
"alla data di approvazione della D.C.C. 169/1995, della D.C.C. L'area d'intervento ricade in "Servizi - Verde pubblico e servizi
84/1998, sulle aree interessate dal P.V.Q. 13.8 P.d.Z. B/8 pubblici di livello locale".
Madonnetta, la Strumentazione Urbanistica Generale, approvata con
Municipio X
D.P.R. 16.12.1965 e ss.mm.ii., perimetrava la porzione di area
interessata dal P.V.Q. e ricadente nel Piano di Zona “B/8
Madonnetta” in Zona E, Sottozona E3, destinata all’Edilizia
Economica e Popolare ai sensi della L. 167/1962;
la restante porzione di area del P.V.Q., perimetrata all'interno del
Piano di Zona “B29 - Madonnetta II” (all'epoca solo adottato)
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
ricadeva, sempre secondo il P.R.G. approvato con D.P.R.
16.12.1965 e ss.mm.ii., in Zona “N – Verde Pubblico”
(fonte D.D. Dipartimento PAU prot. n QI/854/2020 del 30.06.2020 : "
Ricognizione e verifica urbanistica dei Titoli Abilitativi che hanno
autorizzato dal 1995 in poi la realizzazione delle Opere Pubbliche
all’interno del P.V.Q. 13.8 - P.d.Z. B/8 Madonnetta sito nel Municipio
X (ex XIII)".
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
Riferimento alla:
Determinazione Dirigenziale
NUMERO REPERTORIO QI/854/2020 del 30/06/2020
NUMERO PROTOCOLLO QI/71285/2020 del 30/06/2020
Oggetto: Ricognizione e verifica urbanistica dei Titoli Abilitativi che
hanno autorizzato dal 1995 in poi la
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
realizzazione delle Opere Pubbliche all’interno del P.V.Q. 13.8 -
P.d.Z. B/8 Madonnetta sito nel Municipio X (ex XIII).
144.3 P.R.G. vigente del Comune di Roma - Carta per la Qualità (Fg. 24) 4.4 P.R.G. vigente del Comune di Roma - Rete Ecologica
L'area d'intervento non presenta prescrizioni da parte della L'area d'intervento ricade in "Servizi - Verde pubblico e servizi
"Carta per la Qualità". pubblici di livello locale".
Municipio X
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
155. INQUADRAMENTO URBANISTICO SOVRAORDINATO 5.2 PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE (P.T.P.R.)
5.1 PTP 2 LAZIO 5.2.1 Tavola A - Sistemi ed ambiti del paesaggio - Tavola 24_374
L'area d'intervento ricade parte in "Paesaggio agrario di continuità" e
parte in "Paesaggio degli
Municipio X
insediamenti urbani".
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
165.2.2 Tavola B - Beni paesaggistici - Tavola 24_374 5.2.4 Tavola D - Tavola 24_374
L'area d'intervento ricade in parte in "Insediamenti urbani" e non è L'area d'intervento ricade in parte in "aree urbanizzate"
individuata da nessuna specifica
all'interno della tavola.
Municipio X
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
5.2.3 Tavola C - Beni del patrimonio naturale e culturale -
Tavola 24_374
L'area d'intervento ricade in parte in "Insediamenti urbani" e in
"Schema del Piano Regionale dei Parchi".
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
17Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta Municipio X
5.2.5 CARTA TECNICA REGIONALE - Elemento 387013 - Casal Palocco
186 VINCOLI STRUTTURALI Dovranno essere eventualmente progettati, interventi locali o di
6.1 Classificazione sismica riparazione, che pur non variando il comportamento globale della
Si riporta la classificazione sismica* ai sensi dell’area di intervento costruzione, si prefiggono il ripristino delle caratteristiche iniziali di
in rapporto alle fasi progettuali che hanno interessato il compendio elementi o parti danneggiate o il miglioramento delle caratteristiche
Municipio X
immobiliare. di duttilità o resistenza di elementi o parti
Classificazione sismica dell’area Il progettista strutturale dovrà tener conto dell’impatto sulle opere
strutturali del degrado dovuto al tempo, della mancanza di
I stralcio (anno 2003-2006) (ZONA 3) manutenzione e della vandalizzazione degli involucri esterni.
Particolare cura verrà posta nei riguardi della sicurezza
II stralcio (anno 2009-2010) (ZONA 2B)
antincendio quale capacità di garantire le prestazioni strutturali
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
Proposta progettuale (anno 2020) (ZONA 2B) previste anche in caso d'incendio, per un periodo che sarà
funzione della tipologia di opera progettata. Tra l’altro le costruzioni
* Riferimenti: Opcm n. 3274 del 20 marzo 2003, Opcm n. 3519 del 28 aprile dovranno rispettare il requisito della durabilità, ovvero la capacità
2006, DGR Lazio n. 766 del 1 agosto 2003, DGR Lazio n. 387 del 22 maggio di mantenere nell’arco della vita nominale i livelli prestazioni per i
2009. quali l’opera è progettata.
Anche nel caso di interventi che non prevedono modifiche
strutturali (impiantistici, di distribuzione degli spazi, etc.), si dovrà
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
comunque valutare la loro possibile interazione con gli SLU ed SLE
della struttura o parte di essa.
Di seguito alcuni parametri che dovranno essere utilizzati nella
successiva fase progettuale per la valutazione della sicurezza .
Vita nominale di progetto (VN) 50 anni
Classe d’uso Classe III (Cu=1,5)
6.2 Valutazione della sicurezza
Per gli edifici inquadrabili tra le strutture esistenti ai sensi delle
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
Periodo di riferimento per l’azione sismica (VR=VN*Cu) 75 anni
Norme tecniche per le costruzioni, ovvero con struttura
completamente realizzata, si riportano delle indicazioni che I terreni che interessano i piani fondazionali del costruito sono
guideranno l’eventuale progettazione che andrà ad incidere sul incoerenti o semincoerenti.
costruito. I sottosuoli sono di categoria “C”.
Si dovrà procedere ad un’analisi storico-critica, ad un rilievo In riferimento alla classificazione degli interventi nelle zone
geometrico-strutturale individuando e rappresentando, tra l'altro, sismiche che il decreto-legge n. 32/2019 convertito in Legge n.
anche eventuali dissesti, in atto o stabilizzati. Per conseguire 55/2019 conosciuto come "Sblocca cantieri" ha introdotto nel Testo
un’adeguata conoscenza delle caratteristiche dei materiali e del Unico Dell’Edilizia modificando l'articolo 93 e inserendo l'art. 94
loro degrado, in considerazione della situazione attuale degli edifici bis., gli eventuali interventi sull’esistente sono da classificare come
che costituiscono il compendio immobiliare, si dovranno privilegiare “ rilevanti nei riguardi della pubblica incolumità” in quanto relativi a
le verifiche in situ e le indagini sperimentali. edifici e che possono assumere rilevanza in relazione alle
Seguirà una valutazione della sicurezza strutturale, procedendo conseguenze di un loro eventuale collasso.
qualora necessario alla progettazione di un intervento di Classe III: Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con
miglioramento o adeguamento sismico dell’edificio/i (interventi che attività pericolose per l’ambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe
una volta ultimati saranno soggetti a collaudo statico), anche d’uso IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di
emergenza. Dighe rilevanti per le conseguenze di un loro eventuale collasso
tenendo conto dell’eventuale cambio d’uso.
(rif. 2.4.2 NTC2018)
196.3 Pericolosità sismica Delibera di Giunta Regione Lazio n. 2649 del 18.05.1999 -
Individuata la posizione geografica del compendio immobiliare: “Linee Guida e documentazione per l’indagine geologica e
sistema WGS84: Lat 41.781948 - Lng 12.444634 vegetazionale. Estensione dell’applicabilità della Legge 2
sistema ED50: Lat 41.782941 - Lng 12.445560 febbraio 1974 n. 64;
Municipio X
In funzione ai parametri individuati per la valutazione della sicurezza,
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del
si riportano i seguenti parametri che potranno essere considerati 20.03.2003 - ”Primi elementi in materia di criteri generali per la
per la determinazioni delle azioni simiche: classificazione sismica del territorio nazionale e di normative
tecniche per le costruzioni in zona sismica” - (sostituita pro
Stato Limite Tr [anni] ag [g] Fo Tc* [s] parte dalle normative di cui ai punti i e j);
Delibera di Giunta Regione Lazio n. 766 del 01.08.2003 -
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
Operatività (SLO) 45 0.052 2.521 0.263 “Riclassificazione sismica del territorio della Regione Lazio in
applicazione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Danno (SLD) 75 0.068 2.463 0.274 Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003. Prime disposizioni”;
DPR n. 380/2001 – Testo Unico Edilizia
Salvaguardia vita (SLV) 712 0.164 2.571 0.276
D.M. 09.01.1996 - Norme per l'esecuzione delle opere in
cemento armato normale e precompresso e delle strutture
Prevenzione collasso (SLC) 1462 0.208 2.525 0.282 metalliche e C.M. 15 ottobre 1996 n.252 (Istruzioni per
Dove: l’applicazione);
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
Tr è il periodo di ritorno del sisma;
D.M. 16.01.1996 e C.M. 4 luglio 1996 n.156 - Norme tecniche
ag è l’accelerazione orizzontale massima al sito; relative ai "criteri generali per la verifica di sicurezza delle
F0 è il valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in costruzioni e dei carichi e sovraccarichi"
accelerazione orizzontale;
D.M del 14.09.2005 - Norme Tecniche per le Costruzioni,
Tc * è il valore di riferimento per la determinazione del periodo di
Ordinanza Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519 del
inizio tratto a velocità costante dello spettro in accelerazione 28.04.2006 - “Criteri generali per l'individuazione delle zone
orizzontale. sismiche e per la formazione e l'aggiornamento degli elenchi
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
6.4 Documentazione disponibile per l’analisi storica-critica delle medesime zone”;
La documentazione relativa alle opere strutturali reperita in atti
DM 14 gennaio 2008 - Nuove norme tecniche per le
risulta carente, pertanto l’analisi storico-critica, dovrà essere costruzioni
necessariamente affiancata da un rilievo geometrico-architettonico, Si riportano si seguito i principali riferimenti normativi in vigore,
condotto ex-novo (in assenza di documentazione disponibile) o applicabili per gli interventi sugli edifici .
verificato in-sito a partire dalla documentazione reperita. - decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
6.5 Normativa di riferimento 380 “Testo unico per l’edilizia” e ss. mm.ii.;
La normativa vigente all’epoca della costruzione del compendio - Ordinanza Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519 del
immobiliare risulta la seguente: 28.04.2006 - “Criteri generali per l'individuazione delle zone
D.M. 20.11.1987 - Norme tecniche per la progettazione, sismiche e per la formazione e l'aggiornamento degli elenchi delle
l'esecuzione e il collaudo degli edifici in muratura e per il loro medesime zone”;
consolidamento, - Delibera di Giunta Regione Lazio n. 387 del 22 maggio 2009 -
D.M. 11.03.1988 - Norme per la progettazione, l'esecuzione e il Nuova classificazione sismica della Regione Lazio
collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di - Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 17
fondazione, gennaio 2018 concernente “Aggiornamento delle “Norme Tecniche
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 2788 del per le costruzioni”;
12.06.1998 - “Individuazione delle zone ad elevato rischio sismico
20
del territorio nazionale- riferimenti tecnici coerenti ed integrativi con le N.T.C. 2018; L.R. Lazio n.6/2008 “Disposizioni regionali in materia di architettura
- Circolare n. 7 del 21 gennaio 2019, C.S.LL.PP. , “Istruzioni per sostenibile e bioedilizia”;
l’applicazione dell’aggiornamento delle norme tecniche per le Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del
costruzioni di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018” 19/05/2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia;
Municipio X
- Regolamento regionale 3 luglio 2016, n. 14 “Regolamento Decreto Legislativo 19/08/2005, n.192 “Attuazione della direttiva
regionale per lo snellimento e la semplificazione delle procedure 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia”;
per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del Decreto Legislativo 03/03/2005, n.28 “Attuazione della direttiva
rischio sismico e di repressione delle violazioni della normativa 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti
sismica. Abrogazione del Regolamento regionale 7 febbraio 2012, rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle
n. 2 (Snellimento delle procedure per l’esercizio delle funzioni direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”;
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
regionali in materia di prevenzione del rischio sismico) e DM 26/06/2015 “Adeguamento linee guida nazionali per la
successive modifiche”; certificazione energetica degli edifici”;
- Deliberazione Giunta Regionale - numero 571 del 02/08/2019 ed osservando i seguenti criteri/principi:
“Modifica deliberazione di Giunta regionale 22 maggio 2009, n. 387 ottimizzazione delle soluzioni per l’involucro edilizio finalizzate al
"Nuova classificazione sismica del territorio della Regione Lazio in contenimento delle dispersioni mediante l’isolamento termico delle
applicazione dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei pareti perimetrali e delle coperture e l’utilizzo di serramenti ad alta
Ministri n. 3519 del 28 aprile 2006 e della DGR Lazio n. 766/03" efficienza energetica ,
per variazione della delimitazione territoriale dei Municipi di Roma utilizzo di materiali da costruzione, componenti per l’edilizia,
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
Capitale.” impianti ed elementi di finitura ecocompatibili, con ridotti valori di
energia e di emissioni di gas serra;
7 EFFICIENTAMENTO ENERGETICO utilizzo di misure per il risparmio idrico (recupero delle acque
La proposta in oggetto dovrà avere tra i suoi obiettivi quello di piovane, delle acque grigie ed il riutilizzo delle stesse per gli usi
applicare le norme ed i principi volti all’efficientamento energetico compatibili. Installazione di cassette d’acqua per water con scarichi
del complesso architettonico, sia che si tratti di ristrutturazione differenziati, installazione di rubinetteria dotata di miscelatore aria
/completamento di parti esistenti, sia qualora si prevedano ed acqua, ecc.);
demolizioni e ricostruzioni. impiego di pavimentazioni drenanti;
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
Si dovrà opportunamente intervenire sia sulla componente edilizia utilizzo di sistemi impiantistici a basso consumo (illuminazione a
che su quella impiantistica, mediante una riqualificazione led, ecc.);
energetica integrata che dovrà ottenere gran parte del fabbisogno utilizzo di sistemi impiantistici a basso consumo (illuminazione a
energetico dell’edificio applicando tecnologie ad energia led, ecc.);
rinnovabile. soluzioni architettoniche e costruttive sinergiche ed integrate con
L’intervento progettuale dovrà essere attuato nel rispetto: quelle impiantistiche;
L.R. Lazio n.6/2008 “Disposizioni regionali in materia di architettura ottimizzare costantemente il rapporto tra prestazioni e consumo di
sostenibile e bioedilizia”; energia;
Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del progettazione sostenibile e bioclimatica con un approccio integrato
19/05/2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia; tra la componente architettonica ed ingegneristica;
Decreto Legislativo 19/08/2005, n.192 “Attuazione della direttiva edifici compatti ed orientati in modo da ottimizzare l’influenza del
2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia”; soleggiamento;
Decreto Legislativo 03/03/2005, n.28 “Attuazione della direttiva funzionamento degli impianti a bassa temperatura (caldaie a
2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti condensazione, pompe di calore, ecc.);
rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle istallazione di impianti di produzione di energia da fonti energetiche
direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”; rinnovabili (fotovoltaico e solare termico);
L’intervento progettuale dovrà essere attuato nel rispetto: monitoraggio dei consumi energetici. 21SITOGRAFIA:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Madonnetta
Municipio X
http://iltaoaroma.altervista.org/madonnetta/?doing_wp_cron=1587080716.903915
8821105957031250
http://mobile.060608.it/it/cultura-e-svago/verde/giardini-ville-e-parchi-urbani/parco-
della-madonnetta.html
https://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/RMEE8FP01C/via-eu
Programma per la partecipazione alla consultazione preliminare di mercato
ripide/
http://iltaoaroma.altervista.org/madonnetta/
http://www.urbanistica.comune.roma.it/zoneo/zoneo-elenco/zoneo-mun-xiii/zoneo-
44-madonnetta.html
http://www.urbanistica.comune.roma.it/zoneo.html
http://sito.polisingegneria.it.spazioweb.it/urbanistica-05-acilia-madonnetta
Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative
https://it.wikipedia.org/wiki/Suddivisioni_di_Roma
http://www.romatoday.it/politica/intervista-assessore-montuori-delibera.html
https://iris.uniroma1.it/handle/11573/864670?mode=full.2205#.XpwIXMgzZPY
https://casadellacultura.it/543/-roma-disfatta-puo-darsi-ma-da-prima-del-2008
https://www.lavoripubblici.it/news/2020/04/ARCHITETTURA/23616/Emergenza-Co
vid-19-Architetti-L-Italia-per-ripartire-ha-bisogno-di-architettura-
PVQ – Piano di Zona B/8 -Madonnetta
http://inu.it/43220/in-evidenza/il-contributo-dellurbanistica-italiana-al-superamento-
dellemergenza-linu-apre-una-discussione-collettiva-ecco-come-partecipare/
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