Presentazione - Conferenza permanente delle classi di laurea ...
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Presentazione
Luigi Frati e Giovanni Danieli
Esattamente dieci anni fa Professionisti del Servizio Sanitario e Docenti universitari, e tra questi
chi scrive, fondavano a Portonovo di Ancona la Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle
Professioni Sanitarie; a nome di centocinque Soci fondatori, firmarono l’Atto costitutivo Paola
Binetti, Antonio Boccia, Giovanni Danieli, Roberto Delsignore, Luigi Frati, Antonio Pagano e
Leandro Provinciali.
La Conferenza nacque perché tutti noi si avvertiva l’esigenza di incontrarsi, di dibattere e costrui-
re insieme i nuovi corsi di Laurea, che all’epoca erano i Diplomi Universitari, consapevoli dell’ine-
sperienza di molti di noi nell’ambito della formazione delle professioni sanitarie e della necessità
di indicare linee di comportamento a tutte le sedi formative perché nascesse un insegnamento se
non omogeneo quanto meno ragionato e condiviso.
Tappe di quest’azione di coordinamento sono state i Diplomi universitari prima, poi i Corsi di
Laurea, successivamente quelli di Laurea specialistica ora magistrale, numerosi Master, i Dottorati
di ricerca, i concorsi per Ricercatore e per Professore dei settori dedicati alle professioni sanitarie,
sino all’attivazione di alcune Società scientifiche e di alcuni Collegi di docenti; tutto ciò in dieci
anni e sembra impossibile che tanto cammino sia stato percorso in così breve arco di tempo.
La Conferenza si articolò in Commissioni nazionali, una per ogni tipologia di corso di laurea, ed
i rispettivi Presidenti, Docenti universitari, e vice Presidenti, provenienti dal Servizio Sanitario, costi-
tuirono la Giunta nazionale che diveniva così la cabina di regia del-
l’impresa, rappresentativa di tutte le professioni presenti nell’ordina-
mento universitario. Poi, prendendo a modello la Conferenza permanen-
te dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia istituita dodici anni
prima, la Conferenza attivò Gruppi di studio pluridisciplinari, di cui veni-
vano preliminarmente definiti obbiettivi, metodologia di lavoro, risul-
tati attesi; tra le loro realizzazioni vanno ricordati le proposte di
piani di studio, la costruzione del Core Curriculum di quasi tutti i
corsi di laurea, modelli innovativi di didattica, linee guida per le
attività pratiche e di tirocinio, censimenti ed inchieste, i cui dati
costituivano il punto di partenza di ogni progetto.
Questo numero della rivista, brillantemente coordinato da Luisa
Saiani, professore di Scienze infermieristiche nell’Università di
Verona, dedicato alla celebrazione dei dieci anni di vita della
Conferenza, contiene alcuni dei tanti studi compiuti e testimonia il
livello di competenza raggiunto.
Ma, come per ogni altra vicenda umana, il cammino da percorrere è
ancora lungo; occorre, per citare solo alcuni esempi, impegnarsi molto
nel campo della ricerca, realizzando sperimentazioni, congressi scien-
tifici, riviste specializzate ed ottenendo risorse dedicate ad essa; nella
selezione e nell’inserimento nei ruoli accademici dei talenti che
emergono da questo fervore culturale; nel rinnovamento continuo
della didattica e della sua valutazione. La Conferenza, che ha opera-
to con rigore e continuità esemplari nei primi dieci anni di questa
affascinante avventura, saprà proiettarsi, ricca delle esperienze raccol-
te, anche nel prossimo futuro con l’obiettivo di dare al nostro paese una
classe di professionisti della sanità di livello europeo.
Med. Chir. Suppl. 35. 1607, 2007
1607Riflessioni sull’applicazione del nuovo
ordinamento didattico del Corso di Laurea
Specialistica in Scienze Infermieristiche
e Ostetriche nei primi tre anni di avvio
(a.a. 2004-2007)
Julita Sansoni(1), Luisa Saiani(2), Oliva Marognolli(2),
con la collaborazione del Gruppo di lavoro Indagine sullo stato di attuazione della Laurea
Specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, composto da Paolo Chiari (Bologna),
Caterina Galletti (Torino), Giuseppe Marmo (Torino), Paola Pierantognetti (Roma, La Sapienza),
Marida Vendruscolo (Padova), Giulia Venturini (Roma, Tor Vergata), Giancarlo Cicolini (Chieti),
Stefania Di Mauro (Milano Bicocca), Maura Lusignani (Milano Statale), Paolo Carlo Motta
(Brescia), Valerio Dimonte (Torino), Sandro Niccoli (Firenze), Marco Vinceti (Modena), Anna Di
Paolo (Perugia), Maria Vicario (Napoli), Nadia Urli (Verona)
Introduzione i laureati specialisti nella classe:
- rilevare e valutare criticamente l'evoluzione
Con l’Anno Accademico 2004-05 molte
dei bisogni dell'assistenza pertinenti alla specifi-
Università hanno attivato i corsi di Laurea
ca figura professionale, anche nelle connotazio-
Specialistica in Scienze Infermieristiche e
Ostetriche (CLSSIO), altre li hanno attivati negli ni legate al genere, ove richiesto;
anni successivi (tabella 1) . - progettare e intervenire operativamente in
Nell’ambito della Conferenza, nel periodo da ordine a problemi assistenziali e organizzativi
novembre 2006 a marzo 2007, si è costituito un complessi;
gruppo di lavoro composto da docenti e coor- - programmare, gestire e valutare i servizi assi-
dinatori didattici di tali corsi che si è riunito più stenziali nell'ottica del miglioramento della qua-
volte a Bologna, ha effettuato delle indagini lità (pianificazione, organizzazione, direzione,
mirate presso le sedi universitarie interessate e controllo);
ha elaborato un documento la cui sintesi è con- - supervisionare l'assistenza pertinente alla
tenuta in questo articolo. specifica figura professionale e svolgere azioni
Gli obiettivi del gruppo di lavoro erano : con- di consulenza professionale;
frontare i Piani di Studio, evidenziare orienta- - applicare e valutare l'impatto di differenti
menti comuni e formulare suggerimenti da pro- modelli teorici nell'operatività dell'assistenza;
porre in previsione di un possibile migliora- - progettare, realizzare e valutare interventi
mento degli stessi. formativi;
Dal punto di vista metodologico, considerato - sviluppare le capacità di insegnamento per
che la letteratura di riferimento è ancora esigua, la specifica figura professionale nell'ambito
il gruppo ha ritenuto di assumere come riferi- delle attività tutoriali e di coordinamento del
mento quanto finora elaborato ed espresso tirocinio nella formazione di base, complemen-
dagli Organi Ufficiali delle Professioni e il pro- tare e permanente;
filo del laureato specialista contenuto nel - utilizzare i metodi e gli strumenti della ricer-
Decreto istitutivo del Corso di Laurea Magistrale ca, pertinenti alla figura professionale, nelle
, con la consapevolezza che è necessaria una aree clinico-assistenziali, nell'organizzazione e
fase sperimentale e un primo inserimento di nella formazione;
queste figure nel mondo dei servizi per poter - analizzare criticamente gli aspetti etici corre-
acquisire dati concreti sull’utilità e sull’impatto lati all'assistenza e a problemi multiprofessiona-
della preparazione rispetto ai bisogni attesi li e multiculturali.
dalle organizzazioni. Per queste motivazioni, il
gruppo di lavoro ha privilegiato il confronto Delle 25 Università che hanno attivato questo
sull’attuale organizzazione dei Piani di Studio Corso di Laurea Magistrale e che sono state
con una costante attenzione ad analizzarne la contattate per l’indagine hanno risposto 17
pertinenza al profilo dichiarato nel Decreto (1) (68%): Ancona, L’Aquila, Brescia, Chieti,
il quale comprende le seguenti competenze per Ferrara, Firenze, Milano Bicocca, Milano Statale,
Padova, Roma Cattolica , Roma Sapienza 1,
Roma Sapienza 2, Roma Tor Vergata, Torino,
1) Università degli Studi di Roma La Sapienza,
Coordinatore del Gruppo.
Torino Cattolica, Udine/Trieste, Verona.
2) Università degli Studi di Verona, Coordinatori del Ciascuna università è stata contattata via mail
Gruppo ed estensori del documento. o telefonicamente e dopo aver acquisito l’ade-
1608 Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007Scienze Infermeristiche ed Ostetriche
sione sono state inviate le griglie predisposte tabella o figura di come sono state attivate dalle
per una raccolta strutturata dei dati. università.
Gli aspetti presi in esame per il confronto dei
Piani di Studio hanno riguardato: Settori Scientifico Disciplinari (SSD) attivati
a. i Settori Scientifico Disciplinari (SSD) attivati;
b. i Corsi Integrati e i relativi CFU; Sono stati attivati 77 SSD, di cui 47 apparte-
c. gli insegnamenti; nenti a SSD della Facoltà di Medicina e
d. il tirocinio; Chirurgia. Di questi 39 afferenti ai settori MED,
e. le attività a scelta dello studente; 8 ai settori BIO e 30 SSD sono appartenenti
f. la prova finale; alle scienze economiche giuridiche, umane,
g. il corpo docente. informatiche, statistica e linguistiche (inglese).
I risultati, nei quali ad ogni università è stato dato Confrontando i SSD attivati con la tabella di
un codice, sono stati aggragati in tabelle e discus- Ordinamento allegata al Decreto Ministeriale si
si in più riunioni congiunte del gruppo di lavoro. rileva un orientamento da parte delle Università
volto ad attivare gran parte dei settori previsti;
infatti solo 7 non sono stati attivati tra i MED e
OFFERTA FORMATIVA MIUR - UNIVERSITA' BIO (Reumatologia, Urologia, Malattie dell’ap-
anno accademico 2006-07 parato locomotore, Biologia molecolare e
CLASSE 1/S Biochimica clinica). Alcune università hanno
Fonte: D.M. MIUR aggiunto SSD appartenenti ai MED non previsti
4 agosto 2007 Infermiere e Ostetrica dal Decreto: Anatomia patologica, ORL,
Diagnostica per immagini, Scienze tecniche e
Ancona 15 dietetiche applicate.
B a ri 20 Per i settori afferenti alle discipline di altre
B res cia 20 Facoltà va evidenziato che sono stati attivati
C a ta nz a ro 25 tutti i SSD previsti dal decreto e alcune univer-
C hieti 30 sità hanno aggiunto settori nuovi come Filosofia
F erra ra 25 morale, Diritto Comunitario, Diritto costituzio-
F irenz e 40 nale, Diritto pubblico comparato.
G enova 50 Come si può evidenziare nella tabella 2, i cre-
L'Aquila 30
diti formativi (CFU) assegnati ai SSD variano
Mila no 20
notevolmente tra le 16 università che hanno
Mila no B icocca 30
Na poli F ederico 60
risposto, inoltre emerge la tendenza ad attivare
Na poli S U N 30 un numero elevato di SSD, anche nel caso com-
P adova 20 porti l’attribuzione di porzioni inferiori a 1 cre-
P a rm a 25 dito, con probabile conseguente frammentazio-
P av ia 15 ne degli insegnamenti.
P is a 25
R om a C a ttolica 30
I settori MED 45 - Scienze Infermieristiche
R om a Sapienz a I 64 Generali, Cliniche e Pediatriche (attivati con
R om a Sapienz a II 36 un peso che varia da 55 a 8 CFU) e MED 42
R om a Tor Verga ta 48 - Igiene generale e applicata (da 10 a 1 CFU)
Torino 25 sono stati attivati da tutte le sedi, pur con
Tries te e U dine 30 un’assegnazione di crediti, indicata nelle
Vercelli Nova ra 15 parentesi, molto disomogenea. Il MED 47 -
Verona 15 Scienze Infermieristiche Ostetriche e
T O T AL E 743 Ginecologiche è stato attivato da 14 università
Tab. 1 - Corsi di Laurea Specialistica della classe 1 – (da 16 a 0,8 CFU); emerge quindi una criticità
Scienze Infermieristiche e Ostetriche – attivati nell’a.a. relativa allo scarso peso di un settore specifico
2006/07; posti disponibili. per la classe di laurea, tuttavia questo dato va
Fonte: A. Mastrillo, dati MIUR. interpretato alla luce delle scelte di alcuni
piani di studio che prevedono l’attivazione
graduale di insegnamenti pertinenti a questo
Risultati
settore in rapporto alla frequenza di studenti
I risultati prendono in esame le variabili appartenenti al profilo professionale dell’oste-
oggetto dell’indagine con una descrizione in trica. Complessivamente, il 66% dei CFU (825)
Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007
1609J. Sansoni, L. Saiani e O. Marognolli
SSD DENOMINAZIONE DELLA DISCIPLINA Università * CFU
media DS max min
MED/01 STATISTICA MEDICA 15 2,6 0,9 5,0 1,5
MED/02 STORIA DELLA MEDICINA 5 1,6 0,5 2,0 1,0
MED/03 GENETICA MEDICA 5 1,0 0,6 2,0 0,5
MED/04 PATOLOGIA GENERALE 3 1,0 0,0 1,0 1,0
MED/05 PATOLOGIA CLINICA 2 1,3 1,1 2,0 0,5
MED/06 ONCOLOGIA MEDICA 12 1,5 0,7 3,0 1,0
MED/07 MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA 1 1,0 1,0 1,0
MED/08 ANATOMIA PATOLOGICA 3 0,8 0,4 1,0 0,5
MED/09 MEDICINA INTERNA 11 2,1 1,8 7,0 1,0
MED/10 MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO 5 2,0 2,0 5,0 1,0
MED/11 MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE 6 1,3 0,6 2,0 0,5
MED/12 GASTROENTEROLOGIA 1 1,0 1,0 1,0
MED/13 ENDOCRINOLOGIA 3 1,7 0,6 2,0 1,0
MED/14 NEFROLOGIA 4 1,1 0,6 2,0 0,5
MED/15 MALATTIE DEL SANGUE 3 1,0 0,9 2,0 0,5
MED/16 REUMATOLOGIA non attivato
MED/17 MALATTIE INFETTIVE 7 1,6 0,7 3,0 1,0
MED/18 CHIRURGIA GENERALE 11 1,8 1,8 7,0 0,5
MED/19 CHIRURGIA PLASTICA 1 2,5 2,5 2,5
MED/20 CHIRURGIA PEDIATRICA E INFANTILE 2 1,5 0,7 2,0 1,0
MED/21 CHIRURGIA TORACICA non attivato
MED/22 CHIRURGIA VASCOLARE 3 1,5 0,7 2,0 1,0
MED/23 CHIRURGIA CARDIACA 1 1,0 1,0 1,0
MED/24 UROLOGIA non attivato
MED/25 PSCHIATRIA 8 1,4 1,1 4,0 0,5
MED/26 NEUROLOGIA 3 0,8 0,6 1,5 0,2
MED/27 NEUROCHIRURGIA non attivato
MED/30 MALATTIE APPARATO VISIVO 1 0,5 0,5 0,5
MED/31 OTORINOLARINGOIATRIA 3 1,2 0,8 2,0 0,5
MED/33 MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE non attivato
MED/34 MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA 2 0,8 0,4 1,0 0,5
MED/35 MALATTIE CUTANEE E VENEREE 4 1,0 0,0 1,0 1,0
MED/36 DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 2 0,9 0,6 1,5 0,3
MED/38 PEDIATRIA GENERALE E SPECIALISTICA 6 2,1 1,0 3,5 1,0
MED/39 NEUROPSICHIATRIA INFANTILE 2 1,0 1,0 1,0
MED/40 GINECOLOGIA E OSTETRICIA 12 1,5 1,1 4,0 0,5
MED/41 ANESTESIOLOGIA 8 0,9 0,2 1,0 0,5
MED/42 IGIENE GENERALE E APPLICATA 16 4,1 2,9 10,0 1,0
MED/43 MEDICINA LEGALE 13 1,4 0,5 2,5 1,0
MED/44 MEDICINA DEL LAVORO 11 1,5 0,5 2,0 1,0
MED/45 SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE 16 24,1 14,0 55,5 8,0
MED/47 SCIENZE INFERMIERISTICHE OSTETRICO-GINECOLOGICHE 14 5,1 3,8 16,0 0,8
MED/49 SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE 1 2,0 2,0 2,0
MED/50 SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE 1 2,0 2,0 2,0
BIO/09 FISIOLOGIA 1 1,0 1,0 1,0
BIO/10 BIOCHIMICA 1 1,0 1,0 1,0
BIO/11 BIOLOGIA MOLECOLARE 3 0,8 0,3 1,0 0,5
BIO/12 BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE 3 0,8 0,3 1,0 0,5
BIO/13 BIOLOGIA APPLICATA 2 1,0 1,0 1,0
BIO/14 FARMACOLOGIA 8 1,1 0,6 2,0 0,5
BIO/16 ANATOMIA UMANA 2 1,0 1,0 1,0
BIO/17 ISTOLOGIA 2 1,0 1,0 1,0
IUS/01 DIRITTO PRIVATO 6 1,8 0,8 3,0 1,0
IUS/07 DIRITTO DEL LAVORO 11 1,4 0,7 3,0 0,5
IUS/08 DIRITTO COSTITUZIONALE 2 1,5 0,7 2,0 1,0
IUS/09 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 9 1,3 0,4 2,0 1,0
IUS/10 DIRITTO AMMINISTRATIVO 10 1,4 0,5 2,0 1,0
IUS/11 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO 1 1,0 1,0 1,0
IUS/14 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 3 1,3 0,6 2,0 1,0
INF/01 INFORMATICA 8 1,7 0,7 3,0 1,0
ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI 3 1,5 0,5 2,0 1,0
L-LIN/12 INGLESE 7 3,5 1,6 6,0 1,0
M-DEA/01 DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE 12 2,1 0,9 4,0 1,0
M-FIL/02 LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA 8 1,4 0,5 2,0 1,0
M-FIL/03 FILOSOFIA MORALE 7 1,7 1,3 4,5 0,5
M-PED/01 PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 9 2,1 1,1 4,0 0,5
M-PED/03 DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE 8 1,5 0,5 2,0 1,0
M-PED/04 PEDAGOGIA SPERIMENTALE 5 2,6 0,5 3,0 2,0
M-PSI/01 PSICOLOGIA GENERALE 7 2,1 1,1 4,0 1,0
M-PSI/04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE 12 2,2 0,6 3,0 1,0
M-PSI/05 PSICOLOGIA SOCIALE 8 1,8 1,0 4,0 1,0
M-PSI/06 PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI 9 1,8 0,6 3,0 1,0
M-PSI/08 PSICOLOGIA CLINICA 2 0,5 0,0 0,5 0,5
SPS/07 SOCIOLOGIA GENERALE 4 2,0 0,8 3,0 1,0
SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI 10 1,9 0,5 3,0 1,0
SPS/09 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO 10 1,6 0,5 2,0 0,5
SECS-P/02 POLITICA ECONOMIA 1 1,5 0,7 2,0 1,0
SECS-P/06 ECONOMIA APPLICATA 3 4,0 2,6 7,0 2,0
SECS-P/07 ECONOMIA AZIENDALE 12 2,1 0,8 3,0 1,0
SECS-P/10 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 11 2,6 1,1 5,0 1,0
SECS-S/02 STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICA 8 1,9 0,9 3,5 1,0
SECS-S/05 STATISTICA SOCIALE 4 1,8 0,5 2,0 1,0
Tab. 2 - Settori Scientifico Disciplinari attivati e CFU assegnati dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia e dalle altre Facoltà
* n. Università che hanno attivato i SSD indicati.
1610 Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007
4Scienze Infermeristiche ed Ostetriche
è stato assegnato ai settori MED-BIO e il 34% I corsi integrati attivati nei Piani di Studio
(420) a SSD di altre facoltà (giuridico, econo-
mico, umanistiche ecc.) Tutte le università coinvolte hanno organizza-
Nella figura 1 si descrive la percentuale dei to il piano di studi per corsi integrati (da 6 a 17,
CFU assegnati ai due settori disciplinari speci- con una media di 12,6), divisi quasi equamente
fici della classe (MED 45 e MED 47) e agli altri tra primo e secondo anno. I crediti attribuiti a tali
settori MED-BIO appartenenti alla Facoltà di corsi e quindi complessivamente agli insegna-
Medicina e Chirurgia. menti teorici vanno da un minimo di 64 CFU a un
massimo di 102 CFU, con una media di 79,1 CFU.
La denominazione dei Corsi Integrati e l’ag-
gregazione degli insegnamenti è molto disomo-
genea nei 17 piani di studio, pertanto per pro-
cedere nell’analisi si è reso necessario far riferi-
mento più che ai corsi integrati agli ambiti disci-
plinari omogenei, Tuttavia possiamo essere
incorsi in qualche errore di interpretazione e
attribuzione data l’elevata variabilità ma non
tale da compromettere un’analisi complessiva
Fig. 1 - CFU assegnati ai SSD afferenti alla Facoltà di delle aggregazioni.
Medicina e Chirurgia suddivisi per MED-BIO, MED 45 e I quattro ambiti disciplinari che hanno mag-
MED 47.
gior peso in crediti nei piani di studio sono:
Nella figura 2 si descrive la percentuale dei • Management (in media 14,8 CFU);
CFU assegnati ai SSD delle altre Facoltà. • Scienze infermieristiche e ostetriche ( in
media 17,7 CFU);
• Metodologia della Ricerca (in media 8,3
CFU);
• Didattica e Formazione (10,3 CFU).
Tuttavia, come si evidenzia nella figura 3, è
elevata la variabilità nei CFU assegnati dalle 17
università, facendo supporre tendenze e filoso-
fie diverse nei piani di studio. Alcune Università
hanno indirizzato il corso prevalentemente
verso uno di questi ambiti, di solito quello
Fig. 2 - CFU assegnati ai SSD afferenti alle altre Facoltà manageriale, altre invece hanno distribuito i
suddivise per aree disciplinari. crediti senza caratterizzarne uno in particolare.
Fig. 3 - Crediti attribuiti ai diversi ambiti disciplinari (minimi e massimi).
Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007
1611J. Sansoni, L. Saiani e O. Marognolli
Insegnamenti Gli insegnamenti relativi a Prevenzione e
Promozione della Salute sono previsti in 12
Per comprendere le scelte effettuate dalle sedi
piani di studio, con una media di 7,9 CFU. 2
universitarie nei piani didattici si è proceduto a
sedi investono particolarmente in questo ambi-
una analisi degli insegnamenti più importanti,
to dedicando rispettivamente 15 e 17,5 CFU.
comparando i CFU assegnati e la collocazione
Gli insegnamenti affrontano le tematiche della
nel 1° o nel 2° anno di corso.
prevenzione e promozione della salute, della
L’insegnamento del Diritto è presente in 11 sanità pubblica e dell’organizzazione dei servizi
piani di studio ed è inserito al 1° anno e con sanitari nella comunità; alcune sedi differenzia-
una media di 6,5 CFU; gli indirizzi più frequen- no gli insegnamenti in questo ambito per i due
ti sono orientati al Diritto Sanitario, del Lavoro, profili infermieristico e ostetrico.
Pubblico, Amministrativo, Normativa e L’insegnamento di Metodologia della Ricerca
Responsabilità Professionali. In alcuni piani di è previsto in 14 piani di studio su 17, media-
studio il Diritto Sanitario è integrato con l’inse- mente sono stati assegnati 8,3 CFU con una
gnamento di Programmazione Sanitaria. variabilità molto elevata (minimo 4 CFU, massi-
L’insegnamento di Programmazione ed mo 23 CFU). L’articolazione nel biennio non ha
Economia Sanitaria è previsto da 9 università, un orientamento preciso, la tendenza è di atti-
di norma collocato al 1° anno, nella maggior varlo al 1° anno di corso. In 4 piani di studio il
parte delle sedi il Corso Integrato è denomina- corso integrato di Metodologia della Ricerca è
to Programmazione Sanitaria e Organizzazione, articolato sui due anni, in 7 piani di studio la
in 2 sedi Management Infermieristico. Sono stati denominazione del corso integrato sottolinea
in media attribuiti 7,4 CFU. l’applicazione disciplinare (Metodologia della
L’insegnamento di Management è presente Ricerca Infermieristica e Ostetrica).
con corsi integrati specifici , è l’insegnamento Gli insegnamenti relativi alla Didattica e alla
con il maggior numero di credito dopo quello Formazione sono presenti in 16 piani di studio
delle Scienze Infermieristiche e Ostetriche, con su 17, sono collocati al 2° anno di corso ma
una attribuzione media di 14,8 CFU, ma molto molte sedi hanno scelto di attivare 2 Corsi
disomogenea nelle 17 sedi (da un minimo di 6 Integrati articolati nel biennio; i CFU assegnati
CFU a un massimo 44 CFU). sono in media 10,3. Le denominazioni assegna-
Le discipline che afferiscono a questo insegna- te ai singoli insegnamenti risultano molto diver-
mento sono Organizzazione Aziendale, sificate tra i piani di studio segnalando orienta-
Management Sanitario, Psicologia del Lavoro e menti e campi di applicazione diversi: esempio
delle Organizzazioni, Sociologia dei Processi Metodologie Didattiche, Scienze della
Organizzativi, Ricerca Organizzativa, Formazione, Metodologie Didattiche nelle
Management Infermieristico-Ostetrico, Teoria e Scienze Infermieristiche, Psicologia dello
Metodi del Management Professionale, Sviluppo e Psicologia dell’Educazione,
Economia Sanitaria, Programmazione Sanitaria. Educazione e Didattica del Nursing, Pedagogia
La maggioranza dei piani di studi nomina tali Generale, Didattica e Pedagogia Speciale ecc.
corsi integrati con i termini Management Gli insegnamenti relativi alle Scienze Umane
Sanitario e/o Infermieristico e Ostetrico; di sono presenti in tutti i piani di studio ma con due
norma sono collocati al secondo anno o sul bien- orientamenti distinti: 9 prevedono un corso inte-
nio, solo una sede lo colloca al 1 anno di corso. grato che raggruppa tutti gli insegnamenti relati-
L’insegnamento di Epidemiologia e Statistica è vi alle Scienze Umane, 8 piani di studio invece
presente in 13 piani di studio su 17, di solito hanno distribuito tali insegnamenti nei corsi
come corso integrato autonomo e propedeutico, Integrati orientati alla formazione, didattica e
in un caso è integrato con il corso di management. Le discipline più frequenti sono:
Metodologia della Ricerca e in un piano di studio Sociologia dei Processi Culturali e Sociologia dei
è articolato sul biennio Le discipline comprese in Processi Economici e del Lavoro, Pedagogia
questo insegnamento sono: Statistica Medica, Generale e Sociale, Psicologia Clinica, Sociale,
Epidemiologia nelle diverse declinazioni di ana- Generale, del Lavoro e delle Organizzazioni,
lisi, valutazione, individuazione dei bisogni prio- Antropologia Sociale. I CFU attribuiti a questi
ritari di salute. La maggior parte delle sedi ha insegnamenti sono in media 10,4.
associato l’insegnamento di Informatica a Gli insegnamenti relativi alle Scienze
Statistica. Mediamente a questa area di insegna- Biologiche e Mediche sono inseriti nei piani di
mento sono stati assegnati 7,5 CFU. studio con modalità e criteri altamente differen-
1612 Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007Scienze Infermeristiche ed Ostetriche
ziati, tre sedi su 17 hanno attivato dei corsi inte- fia delle scienze infermieristiche e ostetriche sono
grati contenenti insegnamenti di Biochimica presenti in 9 piani di studio su 17 con una asse-
Clinica, Biologia Applicata, Istologia, Anatomia gnazione media di 6,9 CFU. Comprende insegna-
Umana, Genetica Medica, con una attribuzione menti quali Logica e filosofia della scienza, ma
da 4,5 a 7,5 crediti. soprattutto insegnamenti disciplinari (Teoria del-
Gli insegnamenti clinici (Medicina, l’assistenza infermieristica, Organizzazione della
Neurologia, Oncologia, Psichiatria, Ginecologia professione, Teoria e filosofia avanzata delle
e Ostetricia, Chirurgia, Farmacologia, Geriatria, scienze ostetriche). Alcune università hanno inse-
Pediatria, Terapia Intensiva) sono presenti nei rito in questo corso integrato gli aspetti etici e
piani di studio, ma aggregati nei corsi integrati deontologici della professione. In 8 piani di stu-
con modalità molto diverse, la tendenza più fre- dio gli insegnamenti di Etica, Bioetica,
quente è proporli nei corsi integrati con le Deontologia professionale e Filosofia morale
Scienze Infermieristiche e Ostetriche, sono aggregati in corsi integrati specifici, colloca-
Gli insegnamenti delle Scienze ti al 1° anno e con una assegnazione media di 6,9
Infermieristiche e Ostetriche in ambito clinico CFU. Le altre 9 università hanno pure previsto
sono presenti in tutti i piani di studio, in 13 insegnamenti di Etica o Bioetica ma integrati con
Università appartengono a corsi integrati speci- il Diritto, le Scienze infermieristiche e ostetriche o
fici (es. Metodologia avanzata dell’assistenza le Scienze biomediche.
infermieristica e ostetrica, Metodologia per una L’insegnamento dell’ Inglese Scientifico è pre-
pratica professionale basata sulle evidenze ecc.) visto in 8 piani di studio su 17 con una media
, in 4 sedi sono distribuiti nei corsi integrati di di 3,8 CFU ( range 2-6 CFU) . 5 sedi lo hanno
Management, Formazione o Ricerca (Scienze distribuito nei due anni di corso.
Infermieristiche cliniche e dell’organizzazione,
Scienze Infermieristiche applicate ai processi Numero e appartenenze disciplinari
organizzativi e ai percorsi assistenziali, Pratica dei docenti
Sanitaria basata sulle evidenze).I crediti attribui-
ti a questi insegnamenti sono altamente disomo- Il numero dei docenti impegnato nei corsi di
genei tra i piani di studio, in media 17,7 CFU ma Laurea Specialistica nelle 17 università sono
con un range da 6 a 40 CFU. I corsi integrati di 797 di questi 255 sono docenti di discipline
questo ambito sono denominati con terminolo- infermieristiche e ostetriche . Iin media ogni
gie che rinforzano l’aspetto applicativo alle corso ha attivato 52 docenze, di queste , 15,9
scienze infermieristiche e ostetriche, contengo- sono docenze dell’ambito disciplinare specifi-
no insegnamenti sia medici sia dei settori pro- coma in alcuni corsi ci sono solo 4 docenti per
fessionalizzanti, in media 5 ma alcuni prevedo- le discipline infermieristiche e ostetriche, men-
no fino a 10 insegnamenti. tre in altri 28.
Altri insegnamenti disciplinari: Teoria e filoso- In alcune sedi la presenza dei docenti medici
Fig. 4 - Numero e appartenenze disciplinari dei docenti.
Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007
1613J. Sansoni, L. Saiani e O. Marognolli
è elevata fino a raggiungere 80 docenti in 2 proposte sotto la voce tirocinio prevedono
anni. periodi di stage in servizi accreditati di direzio-
Questi dati evidenziano politiche diverse tra ne infermieristica e ostetrica, centri di ricerca,
le sedi universitarie rispetto al reclutamento ed servizi formazione, servzii sanitari con modelli
utilizzo delle competenze disciplinari specifi- organizzativi ae assistenziali avanzati, ecc, brevi
che, con due tendenze estreme: una presenza esperienze di osservazione, brevi esperienze
ridotta di docenze disciplinari oppure di molti all’estero, elaborazione di progetti, redazione di
docenti ai quali vengono affidati insegnamenti un articolo, sessioni di confronto e dibattito,
con porzioni di credito (es. 0,2-0,6–0,8 CFU). lavori individuali o di gruppo di approfondi-
La maggior parte delle sedi universitarie ha mento teorico-pratico, elaborazione di un port-
inserito i docenti delle discipline infermieristi- folio personale ecc.
che e ostetriche nei corsi integrati disciplinari o
del management, altre hanno scelto di inserire Le attività a scelta dello studente
in tutti i corsi integrati almeno una docenza di
infermieristica o ostetricia Per le attività elettive le sedi universitarie
offrono allo studente le seguenti opportunità:
corsi monografici di approfondimento di tema-
Il tirocinio professionalizzante nei Piani di tiche professionali, corsi monografici di EBN e
studio della Laurea specialistica in Scienze di ricerca bibliografica on line, partecipazione a
Infermieristiche e Ostetriche corsi attivati da altre facoltà di interesse dello
Le 17 università che hanno partecipato all’in- studente, seminari di approfondimento correlati
dagine hanno avuto difficoltà a fornire dati ai corsi integrati, partecipazione ad attività orga-
completi sul tirocinio perché in fase di avvio nizzate dalla Facoltà, proposte dei docenti,
della Laurea Specialistica è stata data priorità corso di Evidence based health practice, corsi di
all’organizzazione didattica teorica, tuttavia dai didattica tutoriale, seminari, convegni e iniziati-
primi dati forniti emergono modalità diversifica- ve organizzati da strutture non universitarie
te di organizzazione del tirocinio; 5 sedi non quali Aziende Sanitarie e Ospedaliere, Ordini e
erano in grado di fornire dati perché ancora in Collegi, Associazioni professionali, autoforma-
fase di progettazione, 12 invece hanno messo a zione a distanza esempio progetto ECCE-
disposizione le loro prime esperienze sottoli- INFAD (massimo di 1 credito anno), tirocinio.
neando lo spirito sperimentale con cui stanno Il numero di CFU previsti per le attività eletti-
affrontando l’esperienza del tirocinio. In queste ve sono in media 9,2 CFU con un massimo di
12 università al tirocinio hanno attribuito media- 14 CFU e un minimo di 6 CFU.
mente 22,6 CFU (range 11,5–43), le attività di
tirocinio sono distribuite nei due anni di corso La prova finale
con un numero di esperienze variabili, preva-
Le università che hanno partecipato all’indagi-
lentemente 2 nel biennio e con un impegno di ne attribuiscono alla preparazione della prova
frequenza per lo studente che va da 1 a 5 setti- finale in media 10,1 CFU, non è stato possibile
mane; 5 sedi hanno previsto la valutazione fina- confrontarsi sugli standard richiesti per la tesi in
le del tirocinio con verbalizzazione formale. La quanto, nella fase attuale, ciascuno sta definen-
denominazione utilizzata per descrivere questa do questi aspetti.
attività formativa è talvolta tirocinio (6) altre
stage (6). La tipologia di esperienze proposte
agli studenti per il tirocinio/stage, durante il Discussione
corso di Laurea Specialistica sono molto diver- L’analisi dei piani di studio dei 17 corsi univer-
se. Di norma propongono per il 1° anno atti- sitari di Laurea Specialistica in Scienze
vità applicative a carattere soprattutto metodo- Infermieristiche e Ostetriche ha permesso di evi-
logico, per esempio esercitare gli studenti a denziare alcuni orientamenti comuni, spesso rife-
costruire projectwork, nelle abilità di problem riti alla proposta iniziale elaborata dalla
solving e decision making, leggere contesti Conferenza ma anche soluzioni e problematiche
organizzativi, reportazione e analisi critica di diverse. I docenti che hanno partecipato al grup-
evidenze; per il 2° anno si propongono espe- po di lavoro condividono la necessità di apporta-
rienze in servizi sanitari diversi dal proprio con- re alcune modifiche ai piani di studio, ad esem-
testo lavorativo con una durata variabile, da un pio ridurre la quantità di insegnamenti, ma nello
minimo di una settimana a un mese. Le attività stesso tempo rispettare vocazioni e specificità
1614 Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007Scienze Infermeristiche ed Ostetriche
locali purché pertinenti al progetto formativo e al scientifica né da una riflessione teorico discipli-
profilo di questo laureato magistrale. nare approfondita;
Dall’analisi dei piani di studio emergono i - La denominazione dei corsi integrati è
seguenti orientamenti: molto disomogenea tra le varie sedi e questo
• la maggior parte ha organizzato il curriculum rischia di essere un ostacolo alla documenta-
sulle 4 aree di competenza del laureato magi- zione e visibilità all’esterno del percorso for-
strale: formazione, ricerca, assistenza e manage- mativo effettuato dallo studente. Si trovano
ment, altre sedi invece hanno privilegiato una denominazioni disciplinari (Scienze Umane,
di queste aree, di solito quella manageriale, ma Diritto, Economia) oppure denominazioni che
in altri casi anche l’area della ricerca e della for- identificano un’area di approfondimento
mazione, caratterizzando in tal modo l’offerta (Metodologia Infermieristica Applicata ai pro-
formativa e il profilo del laureato. cessi assistenziali complessi, Pratica Sanitaria
- tutti i piani di studio sono articolati in corsi nell’area materno infantile). La maggiore varia-
integrati e la maggior parte degli insegnamenti bilità si evidenzia nella denominazione dei
sono presenti (Diritto, Programmazione ed corsi integrati di Scienze Infermieristiche e
Economia Sanitaria, Management, Epidemiologia Ostetriche e medico cliniche.
e Statistica, Metodologia della Ricerca, - La quantità di insegnamenti provoca una
Prevenzione e Promozione della Salute, Didattica riduzione dei crediti assegnati a ciascuno di
e Formazione, Scienze Umane, Scienze Mediche, questi; docenze di 10 ore di didattica frontale
Scienze Infermieristiche e Ostetriche, Teoria e rischiano di avere un impatto scarsamente for-
Filosofia Disciplinare, Etica e Inglese), mativo, di demotivare i docenti, di ridurre la
- gli insegnamenti sono aggregati nei corsi inte- proposta didattica ad un aggiornamento di
grati con un approccio prevalentemente discipli- nozioni e di evidenze senza incidere nello svi-
nare, ovvero sono riuniti nello stesso corso disci- luppo di competenze metodologiche e profes-
pline affini; solo alcuni piani di studio hanno scel- sionali avanzate. È necessaria anche una seria
to come criterio di aggregare gli insegnamenti in riflessione sulla frammentazione delle molte
funzione delle competenze da acquisire nel corso docenze disciplinari (infermieristiche e osteri-
integrato, per esempio nel corso di Management che), se da una parte si percepisce la necessità
Sanitario e professionale hanno inserito di avvicinare esperti sulle singole tematiche dal-
Organizzazione Aziendale, Psicologia del Lavoro, l’altra risulta evidente che insegnamenti così
Sociologia delle Organizzazioni, Management brevi non aiutano la crescita di professionisti-
Infermieristico ed Ostetrico, Ricerca docenti capaci di contribuire allo sviluppo
Organizzativa. La distribuzione dei corsi integrati scientifico delle discipline professionali.
nel biennio è stata effettuata con criteri diversi :
per livelli di approfondimento (esempio Proposte
Formazione 1 e Formazione 2), per propedeutici-
tà (Statistica ed Epidemiologia e successivamente Il gruppo di lavoro ha condiviso le seguenti
Metodologia della Ricerca), per sequenzialità proposte di miglioramento dei piani di studio
(Programmazione ed Economia Sanitaria e suc- della Laurea Specialistica:
cessivamente Management Sanitario). - equilibrare l’attribuzione dei crediti per le
Le aree di maggior criticità sono : quattro aree che rappresentano la struttura cur-
- l’estrema disomogeneità nell’attribuzione dei riculare del piano di studio: formazione, ricerca,
crediti agli insegnamenti, in parte questa scelta assistenza e management
può essere motivata da un orientamento curri- - ridurre il numero degli insegnamenti e in
culare ben preciso (per esempio privilegiare il particolare quelli relativi alle scienze biomedi-
management, o l’approfondimento disciplinare , che, selezionando secondo un criterio di priori-
o la ricerca ), pur tuttavia alcuni piani di studio tà e pertinenza gli insegnamenti medico clinici
non prevedono un investimento significativo - non attivare insegnamenti inferiori a 1-2 CFU
sull’Inglese, la Statistica e la Metodologia della - creare opportunità agli studenti per lo svi-
Ricerca oppure sulla Metodologia Professionale luppo di abilità informatiche, di inglese scienti-
Avanzata con il rischio di compromettere il fico e di ricerca bibliografica in quanto strumen-
mandato formativo del corso di Laurea ti essenziali all’accesso, alla comprensione
Specialistica, perché le competenze gestionali e della letteratura scientifica e disciplinare .
organizzative non possono prescindere da soli- - progettare esperienze di tirocinio che pre-
de competenze metodologiche e di ricerca vedano sia l’elaborazione di progetti ed elabo-
Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007
1615J. Sansoni, L. Saiani e O. Marognolli
rati ma anche stage in servizi e contesti accre- Bibliografia
ditati diversi dall’ambito lavorativo dello stu- 1) Decreto Ministeriale del 2 aprile 2001, determinazione
dente. Queste esperienze devono dar luogo ad delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle
una valutazione certificativa di profitto e devo- professioni sanitarie, che istituisce il corso di Laurea
no essere strettamente correlate al profilo di Specialistica per le Professioni Sanitarie Decreto MIUR.
competenza atteso. 2) Casti A., Indagine sull’applicazione del nuovo ordina-
mento didattico del Corso di Laurea Specialistica in
In conclusione questi risultati offrono una
Medicina e Chirurgia nei primi anni dall’avvio della rifor-
prima fotografia dei corsi di Laurea Specialistica ma sull’autonomia didattica. Medicina e Chirurgia, quader-
in scienze infermieristiche ed ostetriche, dalla ni delle Conferenze Permanenti delle facoltà di Medicina e
quale emerge complessivamente una positiva Chirurgia 2003; 20: 749 – 780.
sperimentazione di questo nuovo percorso for- 3) Ciampolini F. La didattica breve. Il Mulino, 1993.
mativo. Ma nello stesso tempo i risultati indica- 4) Danieli G., Saiani L., Guida alla preparazione dei corsi
no la necessità di continuare il lavoro con le di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie. Medicina
e Chirurgia, Quaderni delle Conferenze Permanenti delle
Organizzazioni professionali e nell’ambito della
Facoltà di Medicina e Chirurgia 2006; 31: 1215 - 1230.
Conferenza creando una rete tra docenti e pre- 5) M.J. Kima, Hugh P. McKennab, S. Ketefian, Global quality
sidenti di questi corsi per condividere indiriz- criteria, standards, and indicators for doctoral programs in
zi comuni per poter incidere sul miglioramento nursing; literature review and guideline development,
dell’offerta formativa. International Journal of Nursing Studies 2006; 43: 477 – 489.
A cura del Gruppo di Lavoro della Conferenza sulla Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche
IPOTESI DI PIANO DI STUDI
Area di competenza CFU Corso Integrato Insegnamenti CFU SSD
del laureato specialista
Assistenziale teoria e filosofia delle scienze logica e filoso fia de lla scienza M-FIL/02
infermieristiche e ostetriche
teoria e filosofia delle scienze in fer mieris tiche MED 4 5
teoria e filosofia delle scienze ostetriche MED 4 7
Minimo 13 CFU etica M-FIL02- MED43
assistenza infermieristica e salute pubb lica MED 4 2
ostetrica di comunità sociologia della famiglia e delle reti assistenziali SPS/08
assistenza alla famiglia e metodologia di intervento
nella comunità MED 45 -MED 47
percorsi assistenziali basati sulle evidenze metodologia di intervento professionale
MED 45-47
metodolo gia avanza ta di relazione professio nale PSI-08
metodi di una pra tica basata sulle ev idenze MED 45 47
approcci multipro fessiona li ai percorsi assis tenzia li MED 4 5 -47
Ricerca
metodologie statistiche epidemiologiche statistica per la ricerca sperimentale SECS-S/02
Minimo 13 CFU statis tica medica MED/0 1
epid emiolog ia valu ta tiva MED42
metodologia della ricerca applicata metodologia della ricerca sociale SECS-S/05
metodologia della ricerca clinica Settore medico
metodologia della ricerca infermieristica e ostetrica med 45 - 47
Manag eriale diritto applica to alla ges tion e d ei servizi sanitari diritto ammin istra tivo IUS/10
Minimo 12 CFU diritto del lavoro IUS/07
responsabilità giuridiche professionali MED 4 5 – MED47
medicina L egale MED43
programmazion e e econo mia san itaria economia san itar ia SECS- P/06
programmazion e san itar ia MED 4 2
organizzazione azien dale SECS- P10
manag eme nt sanitario sociologia dei processi organ izzativi SPS/09
psicologia del lavor o e delle organizzazion i M-PSI/0 6
manag eme nt in fer mieris tico e os tetr ico MED 4 5 - 47
ricerca applicata ai modelli organizza tivi assistenz iali MED 45
teorie e modelli di apprendimento applicate ai
Formazione psicologia dell'apprendimento degli adulti
contesti sanitari M-PSI/04
Minimo 12 CFU metodolo gie dida ttiche e tutoriali MED 4 5 – MED 47
valu tazio ne d ell'ap prendimen to M-PED /03
ricerca applicata ai processi for ma tivi M-PED /01
progettazione e gestione dei sistemi formativi
management dei sistemi formativi
sanitari MED-45- MED 47
progettazione di percorsi formativi di base e MED 45 – MED
permanente 47
inglese scien tifico 4
tirocinio 30
attività elettive 6
Laboratori -attività informatiche 5
prova finale 5
tota le 120
vincolanti 100
autono mia 20
1616 Med. Chir. Suppl. 35. 1608-1616, 2007Indagine comparativa dei Piani di studi
del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle
Professioni Sanitarie della Riabilitazione in Italia
e proposta di un Piano di Studi
Manuela Cappuccini, Maria Gloria Ferrari, Antonio Fiaschi (Verona)
con la collaborazione del gruppo di lavoro composto da Silvia Bielli (Siena), Anna Pilat (Padova),
Antonio Quinci (Padova), Roberta Mollica, Donatella Valente (Roma “La Sapienza”), Marcella Capasso
Barbato (Napoli “Federico II”), Carlo Salviera (Messina), Sandro Cortini, Francesco Fattirolli (Firenze)
Premessa professionisti fra cui Presidenti, Coordinatori,
docenti dei Corsi della Laurea Specialistica in
In coerenza, con le norme che ridisegnano i cri-
Scienze delle Professioni Sanitarie della
teri generali per l’ordinamento degli studi univer-
Riabilitazione e Laurea di base.
sitari e che disciplinano i nuovi titoli di studio rila-
Per raccogliere i dati sono state inviate alle
sciati dalle Università (Decreto del MURST n.
Università due schede , la prima per raccoglie-
509/99 e n. 270/04), che prevedono nuovi per-
re elementi sui Corsi Integrati, i settori scienti-
corsi formativi, sono stati attivati con l’anno acca-
fici disciplinari, i crediti formativi universitari
demico 2004-2005 i corsi di laurea specialistica in
del 1° e 2° anno di corso, stage, attività elettive,
scienze delle professioni sanitarie della riabilita-
prova finale e con la seconda scheda venivano
zione in 12 Facoltà Universitarie. Con l’anno acca-
richiesti dati relativi al l’organizzazione della
demico 2006-2007 lo stesso corso di laurea spe-
sede formativa e alla programmazione (obiettivi
cialistica, è stato attivato anche presso l’Università
e pianificazione temporale delle attività di tiro-
degli Studi di Aquila.
cinio, suddivise per anno di corso).
Con l’attivazione di questi nuovi percorsi for-
Il confronto dei Piani di Studi e l’analisi dei
mativi, all’interno della Conferenza, si è pensa-
dati è stata effettuata sull’attuale organizzazione
to di costituire un gruppo di lavoro per fare
e in riferimento a quanto riportato nel Decreto
una ricerca sul territorio nazionale italiano fina-
Ministeriale(1). ”I laureati specialisti nella classe
lizzata a raccogliere i dati relativi ai Piani di
possiedono una formazione culturale e profes-
Studi delle dodici sedi Universitarie.
sionale avanzata per intervenire con elevate
Gli obiettivi del gruppo di lavoro, si sono
competenze nei processi assistenziali, gestionali,
concretizzati nel confrontare i piani di studio,
formativi e di ricerca in uno degli ambiti perti-
per evidenziare orientamenti comuni o auspica-
nenti alle diverse professioni sanitarie ricompre-
bili (settori attivati, suddivisone in corsi integra-
se nella classe (podologo, fisioterapista, logope-
ti, distribuzione degli insegnamenti, indirizzi
dista, ortottista - assistente di oftalmologia, tera-
per conoscere l’organizzazione del tirocinio e
pista della neuro e psicomotricità dell'età evolu-
delle attività professionalizzanti); paragonare e
tiva, tecnico dell'educazione e della riabilitazio-
analizzare i livelli di approfondimento di questi
ne psichiatrica e psicosociale, terapista occupa-
rispetto al ruolo del laureato magistrale e alla
zionale, educatore professionale)”.
formazione della Laurea di base; caratterizzare
“In base alle conoscenze acquisite, sono in
orientamenti comuni e confrontare le diverse
grado di tenere conto, nella programmazione e
soluzioni sperimentate per integrare le specifi-
gestione del personale dell'area sanitaria, sia
cità della classe.
delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo
L’esame dei Piani Didattici, ha portato il grup-
di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia
po di lavoro a un confronto costruttivo per indi-
dell'innovazione tecnologica ed informatica,
viduare quali sono i contenuti dei singoli Corsi
anche con riferimento alle forme di teleassistenza
Integrati, la quantità dei crediti formativi, le attivi-
o di teledidattica, sia della pianificazione ed
tà affini e integrative a quelle di base, con la for-
organizzazione degli interventi pedagogico-for-
mulazione di un ipotetico Piano di Studi che
mativi nonché dell'omogeneizzazione degli stan-
tenga conto di una ripartizione equilibrata tra i
dard operativi a quelli della Unione Europea”.
diversi settori scientifici disciplinari (SSD) e della
“Le conoscenze metodologiche acquisite consen-
loro pertinenza rispetto al profilo da formare.
tono loro anche di intervenire nei processi forma-
Per la raccolta dei dati è stato necessario orga-
tivi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti”.
nizzare due incontri, uno all’Università degli
Studi di Verona e il secondo presso l’ Università
di Bologna, nel periodo da aprile a giugno (1) Decreto Ministeriale del 2 aprile 2001, Determinazione
2007. delle Classi delle Lauree specialistiche universitarie delle
Il gruppo di lavoro, era composto da dieci professioni sanitarie.
Med. Chir. Suppl. 35. 1617-1627, 2007
1617M. Cappuccini, M.G. Ferrari, A. Fiaschi et Al.
Delle 12 sedi universitarie che hanno avviato Settori scientifico disciplinari (SSD) attivati
il corso di laurea specialistica, con l’anno acca- Il totale degli SSD attivati sono 81; 49 appar-
demico 2004-2005, 10 sedi hanno collaborato tenenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di
all’indagine e per le 2 mancanti sono stati recu- cui 41 afferenti ai settori MED e 6 ai settori BIO;
perati i dati disponibili sui siti dei rispettivi i restanti 34 SSD appartengono alle scienze
Atenei. umane, giuridiche, informatiche, statistiche e
Le 10 sedi che hanno risposto sono Bari, inglese scientifico.
Ferrara, Firenze, Messina, Napoli “Federico II”, Se si confronta la tabella dei settori scientifico
Padova, Pisa-Siena, Roma “La Sapienza”, Roma disciplinari con il Decreto 2 aprile 2001
“Tor Vergata”, Verona, Genova(2), Catanzaro(3). (Allegato 2) si osserva che l’orientamento adot-
Negli incontri programmati, il gruppo di lavo- tato da parte delle Università è stato quello di
ro si è proposto di analizzare i dati e trovare attivare la maggior parte dei settori previsti.
degli orientamenti comuni rispetto a: Infatti, tra i MED e i BIO i settori che non sono
a. I Settori Scientifico Disciplinari (SSD) attivati stati attivati sono: nefrologia, malattie del san-
a. Corsi Integrati e CFU gue, chirurgia plastica, chirurgia cardiaca, malat-
b. Insegnamenti tie odontostomatologiche, bilogia molecolare,
c. Tirocinio (quanti CFU da assegnare alle atti- biochimica clinica e biologia molecolare, bioin-
vità di tirocinio ritenute irrinunciabili per accre- gegneria elettronica e informatica.
scere le 3 aree di competenza manageriale, Per quanto riguarda, i SSD afferenti alle disci-
didattica e della ricerca) pline di altre Facoltà, i settori non attivati sono:
d. Attività a scelta dello studente diritto pubblico comparato, psicologia sociale,
e. Prova finale diritto internazionale, psicometria, scienza poli-
f. Ipotesi per un Piano di Studio tica, metodi e didattiche delle attività motorie.
L’orientamento finale di tutto il gruppo (come Alcune Università hanno inserito dei settori con
indicato alla lettera f), ha portato all’elaborazio- altra denominazione come diritto dell’unione
ne di un ipotetico Piano di studio con l’intento europea, storia della riabilitazione, assistenza
di stabilire alcuni orientamenti comuni per uni- integrata, Filosofia morale, Filosofia morale/logica
formare la formazione del Laureato Specialista e Filosofia della Scienza.
sul territorio nazionale, con una distribuzione I dati riportati nella tabella 2, mettono in evi-
minima di crediti e con una terminologia di denza come i CFU assegnati ai vari settori si
corsi integrati e insegnamenti capace di comu- diversificano notevolmente tra le 12 Università,
nicare in Italia e all’estero con chiarezza il per- infatti si può osservare il range tra le colonne
corso formativo dello studente. del massimo e il minimo che oscillano da 27 a
un minimo di 0,5 CFU. I valori riportati nella
I risultati, aggregati in tabelle e riferiti alle uni- colonna della deviazione standard confermano
versità che sono state contrassegnate con un la conseguente frammentazione degli insegna-
codice, m sono stati oggetto di discussione e menti.
confronto con il gruppo di lavoro e questo
SCIENZE DELLE
documento rappresenta il progress più avanza- PROFES.SANITARIE DELLE
to , ma non definitivo, perché sarà ulteriormen- ATENEI
RIABILITAZIONE
SNT-SPEC/2
te approfondito e arricchito con i Presidenti e Comunitari e non comunitari di cui
Coordinatori che collaborano all’interno della Bari
alla legge 30 luglio 2002 n. 189, art. 26.
30
Conferenza Permanente. Catanzaro "Magna Gra ecia" 15
Ferrara 12
Firenze 25
Risultati Genova 25
L'A quila 30
Verranno presi in esame tutti i risultati dei Messina 50
Napoli Federico II 40
Piani di Studio delle 12 Università e le tabelle o Padova 15
le figure riportate descriveranno le variabili che Pisa 25
Roma "La Sapienza" I Facoltà 30
sono state oggetto dell’indagine comparativa. Roma " Tor Vergata" 60
Verona 25
totale 382
Tab. 1 - Determinazione del numero dei posti per gli acces-
2) Consultato il sito Web www.unige.it si al Corso di laurea specialistica delle Scienze delle
3) Consultato il sito Web www.unicz.it Professioni Sanitarie della riabilitazione, a.a. 2006/2007.
1618 Med. Chir. Suppl. 35. 1617-1627, 2007Piani di Studi in Riabilitazione
SSD DENOMINAZIONE DELLA DISCIPLINA Università CFU
TOTALE MEDIA DS MEDIANA MASSIMO MINIMO
M E D /0 1 STATISTICA MEDICA 12 2,3 0,8 2 4 1
M E D/0 2 STORIA DELLA MEDICINA 4 1,7 0,4 2 2 1
M E D/0 3 GENETICA MEDICA 2 1
M E D/0 4 PATOLOGIA GENERALE 4 1,8 0,8 2 3 1
M E D/0 6 ONCOLOGIA MEDICA 4 1
M E D/0 7 MICROBIOL E MICROB CLINICA 3 1,33 0,57 1 2 1
M E D/0 8 ANATOMIA PATOLOGICA 1 1
M E D/0 9 MEDICINA INTERNA 3 2,3 2,02 2 6,7 1
MED/10 MALATTIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO 5 1,5 0,5 1,5 1 2
MED/11 MALATTIE DELL’APP. CARDIOVASCOLARE 4 2 1,4 1,5 4 2
M E D/1 2 GASTROENTEROLOGIA 2 2 1,4 2 3 1
M E D/1 3 ENDOCRINOLOGIA 1 2
M E D/1 6 REUMATOLOGIA 4 1,25 0,5 0,85 2 1
MED/17 MALATTIE INFETTIVE 4 1
M E D/1 8 CHIRURGIA GENE RALE 5 1
M E D/2 0 CHIRURGIA PEDIATRICA INFANTILE 1 1,5 0,7 1,5 2 1
MED/21 CHIRURGIA TO RACICA 1 1 1 1 1
M E D/2 2 CHIRURGIA VA SCOLARE 2 1 0 1 1 1
M E D/2 4 UROLOGIA 1 1 0 1 1 1
MED/25 PSICHIATRIA 6 2,3 0,4 2,25 3 2
M E D/2 6 NEUROLOGIA 10 2,4 0,9 2 3,6 1
M E D/2 7 NEUROCHIRU RGIA 3 1,75 0,9 1,5 3 1
M E D/3 0 MALATTIE APPARATO VISIVO 6 1,8 0,8 1,75 3 1
M E D/3 1 OTORINOLARINGOIATRIA 6 2,5 1 3 3 1
M E D/3 2 AUDI OL OGI A 5 1,9 0,9 2 3 1
MED/33 MALATTIE DELL’APPARATO LOCOMOTORE 7 1,9 0,8 2 3 1
M E D/3 4 MEDICINA FISICA E RIA BILITATIVA 9 3,2 2,3 2 8 1
MED/34-01 METODOL. GEN DELLA RIC+ STORIA RIABILIT. 1 1 0 1 1 1
M E D/3 5 MALATTIE CUTANEE E VENEREE 2 1 0 1 1 1
MED/36 DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTER. 1 1
M E D/3 7 NEURORADIOLOGIA 1 1
M E D/3 8 PEDIATRIA GEN E SPECIALISTICA 5 2,3 1,9 2 5,8 1
M E D/3 9 NEUROPSICHIATRIA INFANTILE 5 1,5 2,6 1,5 7,2 1
M E D/4 0 GINECOLOGIA E OSTETRICIA 1 1
M E D/4 1 ANESTESIOLOGIA 1 1
M E D/4 2 IGINENE GENRALE E APPLICATA 8 2,7 1,7 2 7 2
M E D/4 3 MEDICINA LEGALE 10 2 0,5 2 2 1
M E D/4 4 MEDICINA DEL LAVORO 8 2 0,5 2 2 1
MED/45 SCIENZE INFERM. GEN. CLINICHE E PEDIATR. 4 2 0,9 2 3 1
MED/48 SCIENZE INF. E TECN. NEUROPSICH. E RIABIL. 11 12 7,5 8 27 2
MED/50 SCIENZE MEDICHE E TECNICHE APPLICATE 8 5,5 3,3 5 10 1
BIO/09 FISIOLOGIA 6 2,1 0,9 2 4 1
BIO/10 BIOCHIMICA 3 2 1 2 3 1
BIO/13 BIOLOGIA 2 2 0 2 2 2
BIO/14 FARMACOLOGIA 1 2 0 2 2 2
BIO/16 ANAT OM I A UM ANA 2 1,5 0,7 1,5 2 1
BIO/17 ISTOLOGIA 2 2 0 2 2 2
FIS/07 FISICA APPLICATA 1
IUS/01 DIRITTO PRIVATO 8 1,8 0,9 1,75 3,5 1
IUS/07 DIRITTO DEL LAVORO 11 1,7 1,05 2 4,5 1
IUS/09 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 10 1,6 0,6 1,75 3 1
IUS/10 DIRITTO AMMINISTRATIVO 9 1,4 0,75 1,5 2 0,5
IUS/14 DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA 2 1 1 1
INF/01 INFORMATICA 8 2,1 1 2 4 1
ING-INF/05 SISTEMA DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZ 3 1,3 0,5 1 2 1
L-LIN/12 INGLESE SCIENTIFICO 9 3,44 0,88 4 4 2
MAT/06 METODOLOGIA DELLA RICERCA 1 1 1 1 1 1
M-DEA 01 DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE 4 2 0,8 2 3 1
M-FIL 02 LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA 3 1,8 0,7 2 2,5 1
M-FIL 03 FILOSOFIA MORALE 2 2 9 2 2 2
M-FIL 05 FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI 2 1,5 0,7 1,5 2 1
M-PED01 PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 6 2,3 1,2 2,5 4 1
M-PED02 STORIA DELLA PEDAGOGIA 1 1 1 1 1 1
M-PED 03 DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE 8 2,5 0,92 2,5 4 1
M-PED 04 PEDAGOGIA SPERIMENTALE 6 3 2,1 2 7 1
M-PSI01 PSICOLOGIA GENERALE 6 2,3 1,9 2,5 6 1
M-PSI04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL’EDUC. 6 2,3 1,2 2,5 4 1
M-PSI 06 PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZ. 7 2,04 0,5 2 3 1,5
M-PSI08 PSICOLOGIA CLINICA 4 4,5 4,3 2,5 11 2
SPS/07 SOCIOLOGIA GENERALE 7 2,1 1,06 2 4 1
SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROC. CULTUR E COMUNICATIVI 3 1,8 1,04 1,5 3 1
SPS/09 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAV. 2 1,25 1,06 1,25 2 0,5
SPS/10 SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO 1 1 1 1 1 1
SECS-P/02 POLITICA ECONOMICA 2 1,5 0,7 1,5 2 1
SECS-P/06 ECONOMIA APPLICATA 8 2,1 0,5 2 3 1,5
SECS-P/07 ECONOMIA AZIENDALE 11 2,06 0,8 2 4 1
SECS-P/08 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 1 1 1 1 1 1
SECS-P/10 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 9 1,6 0,5 2 2 1
SECS-S/02 STATIST PER LA RICERCA SPERIMENTALE 4 1,75 0,5 2 2 1
SECS-S/04 DEMOGRAFIA 1 1 1 1 1 1
SECS-S/05 STATISTICA SOCIALE 5
Tab. 2 - Settori scientifico disciplinari attivati e CFU assegnati della Facoltà di Medicina e Chirurgia e quelli assegnati
delle altre Facoltà.
Med. Chir. Suppl. 35. 1617-1627, 2007
1619M. Cappuccini, M.G. Ferrari, A. Fiaschi et Al.
I settori scientifico disciplinari MED 48 –
Scienze infermieristiche e Tecniche
MED/48
Neuropsichiatriche e Riabilitative (da 27 a 2 CFU) 118
sono stati attivati da 11 sedi e MED 50 – Scienze 22%
Mediche e Tecniche Applicate (da 10 a 1 CFU)
sono stati attivati da 8 sedi universitarie. La diffe- MED/50
renza dei crediti attribuiti dalle varie sedi, denota 44
una notevole disomogeneità relativa allo scarso MED/BIO 8%
374,1
peso che è stato considerato a un settore specifi- 70%
co della classe di appartenenza. Dai dati emerge
che in 9 sedi su 12, sono stati attivati altri settori
come il MED 34 – Medicina Fisica e Riabilitativa Fig. 1 - CFU assegnati ai SSD afferenti alla Facoltà di
(da 8 a 1 CFU) e in 10 sedi è stato attivato il MED Medicina e Chirurgia distribuiti per MED 48 e 50, tutti gli
26 – Neurologia (da 3,6 a 1 CFU). altri MED e i BIO.
Va osservato infine che il SSD MED 30 –
Malattie dell’apparato visivo è stato attivato da 6
SECS-S L-LIN
sedi (da 3 a 1 CFU); il settore MED 31 – 9 IUS
19
Otorinolaringoiatria (da 3 a 1 CFU) e MED 33- SECS-P
6% 3% 67
58,5 0%
Malattie dell’apparato locomotore (da 3 a 1 20%
CFU) sono stati attivati rispettivamente da 6 e 7 18%
INF
sedi universitarie. 20,6
SPS
L’interpretazione di questi dati mette in risalto 6%
24
che emergono determinate figure della classe di 7% M-DEA-FIL
appartenenza e non tengono in considerazione 20,5
gli insegnamenti appartenenti a questo settore M-PSI M-PED
6%
in rapporto alla percentuale inferiore della fre- 63,3 49
19% 15%
quenza degli studenti appartenenti al profilo
professionale di logopedista e ortottista - assi- Fig. 2 - CFU attribuiti ai SSD afferenti alle altre Facoltà
stente di oftalmologia. suddivise per aree disciplinari.
I settori MED 43 – Medicina Legale (da 2 a 1
CFU) e MED 42 – Igiene Generale e Applicata
(da 7 a 2 CFU) sono stati attivati rispettivamen- Piano di Studi, suddividendolo per corsi inte-
te da 10 e 8 sedi. grati. I Corsi Integrati sono stati distribuiti quasi
Nella figura 1 sono state inserite le percentua- equamente tra i due anni di corso con un mini-
li dei crediti assegnati ai settori specifici della mo di 8 e un massimo di 20 e con una media
classe di appartenenza (MED/48 e MED/50) e del 13,42. Al contrario la distribuzione dei CFU
gli altri settori disciplinari MED-BIO apparte- varia tra un minimo di 42 crediti e un massimo
nenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. di 99 riscontrabile anche nel valore molto alto
Nella figura 2 si osservano i dati in percentua- della deviazione standard di 15,07 che rileva una
le dei CFU attribuiti ai SSD delle altre Facoltà distribuzione molto difforme fra le diverse
universitarie. Università. Tale variabilità è visibile anche nel-
I crediti assegnati agli specifici SSD del diritto, l’andamento delle linee riportate nella figura 3
discipline organizzative, economiche e gestio- dove sono stati inseriti il totale dei corsi integra-
nali (IUS, SECS-P e M-PSI) hanno una percen- ti e dei CFU dell’intero percorso formativo delle
tuale molto elevata che oscilla dal 58% al 67%. 12 sedi del corso di laurea specialistica.
Al secondo posto i crediti assegnati alle Nel comprendere la denominazione dei corsi
“Scienze psicosociali, etica e relazionali” (SPS, integrati e quale l’associazione degli insegna-
M-PED, M-FIL e DEA) con una percentuale dal menti all’interno di ogni singolo corso, ogni
49% al 20%. Si può osservare che la percentua- sede ha utilizzato delle definizioni molto diver-
le del 3% dei crediti attribuiti all’inglese scienti- se e disomogenee e nel raggruppare le singole
fico, risulta essere molto bassa. discipline non sempre sono state considerate
per ambiti coerenti.
Nell’osservazione dei dati si è reso necessario
I corsi integrati attivati nei Piani di Studio
fare riferimento ad ambiti disciplinari che conten-
Tutte le sedi analizzate hanno programmato, il gono una certa omogeneità di obiettivi formativi.
1620 Med. Chir. Suppl. 35. 1617-1627, 2007Puoi anche leggere