PIANO TIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA 2016-2019 - Scuola dell'Infanzia ...

 
PIANO TIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA 2016-2019 - Scuola dell'Infanzia ...
PIANO TIENNALE DELL’OFFERTA
    FORMATIVA 2016-2019
I FONDAMENTI CULTURALI E PEDAGOGICI

La Scuola dell’Infanzia di Rovellasca è un’istituzione educativa di ispirazione cristiana,
con la propria matrice nei valori proposti e diffusi dal Vangelo. In essa la centralità
della persona costituisce regola primaria e riferimento ineludibile per la prassi
educativa, nel convincimento che quest’ultima debba il massimo rispetto all’integrità
dell’educando, così come a quello di ogni creatura, nel complesso dei suoi bisogni e
delle sue potenzialità.

È una scuola che, privilegiando la visione cristiana, offre risposte e riferimenti precisi
agli interrogativi, ai problemi e alle domande di senso sulla realtà, sulla vita, sul valore
della storia personale e dell’umanità. Pertanto, l’offerta formativa, tratteggiata nelle
linee di un progetto condiviso e compartecipato, valorizza tutte le dimensioni proprie
dell’uomo, compresa quella religiosa, mirando a promuovere la formazione di una
personalità completa ed equilibrata, in un ambiente attento al pluralismo e alla cultura
di rapporti sociali aperti alla convivenza democratica.

In questo senso la scuola non si limita ad accogliere le diversità, ma va oltre,
considerandole come ricchezza con cui valorizzare e promuovere l’identità personale e
culturale di ciascuno, all’interno dei rapporti sociali che, mentre preparano il singolo,
pongono basi salde per il cittadino di domani.

Al centro del suo operare questa scuola pone i valori della vita, dell’accoglienza, della
condivisione, della solidarietà, della tolleranza e della pace, a servizio della
maturazione dell’identità umana e cristiana di ogni persona e della sua autonomia,
incoraggiando e dando senso all’amore verso il prossimo, riflesso e conseguenza
dell’amore di Dio.

Su questo punto incoraggia la riflessione per far sì che gli alunni scoprano almeno
alcuni dei più importanti principi etici che le leggi civili hanno mutuato dai
suggerimenti evangelici ed abbiano una prima intuizione di quanto più ricco e generoso
sia il vivere la carità cristiana, rispetto al praticare la semplice solidarietà umana, già
di per sé più che lodevole.

E proprio su queste considerazioni la scuola conduce i bambini alla consapevolezza e
all’adesione delle regole di vita personale e comunitaria, procurando che ciò non
avvenga per imposizione ma in forza della libera accettazione.

Al tempo stesso, attraverso l’individualizzazione e la personalizzazione
dell’insegnamento, viene promossa l’acquisizione degli strumenti culturali necessari per
organizzare le esperienze, esplorare e ricostruire la realtà e per conferire significato
e valore alle azioni e al comportamento.

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Alla famiglia, di cui questa scuola si propone, in spirito di servizio, di integrare
l’azione, è riconosciuta la primaria funzione educativa, contemplata e affermata dalla
Costituzione Italiana. Ai genitori si chiede la collaborazione sulla base di scelte
coordinate e coerenti in ordine ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi e comportamenti.

Con la famiglia la scuola interagisce in forme articolate di collaborazione (dialogo,
confronto, supporto, aiuto), nel rispetto delle specifiche competenze per la piena
affermazione del significato e del valore del bambino che è persona.

Tale rapporto è funzionale alla più corretta interpretazione della complessità delle
esperienze vitali dell’alunno e permette alla scuola di realizzarsi quale ponte ideale tra
la famiglia e il mondo esterno, senza mai sostituirsi al ruolo insopprimibile dei genitori.

CENNI STORICI

La Scuola dell’Infanzia di Rovellasca, con sede in Piazza Risorgimento 13, sorse nel
1897, per volontà dei cittadini che si costituirono in gruppo di Azionisti, affidando la
gestione all’Ordine Religioso delle Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e
Vincenza Gerosa dette di “Maria Bambina”, mediante la donazione proveniente dai
“legati del pane”.

Venne eretto Ente Morale nel 1898 con R. D. 11/12/1898, n. 382.

Dall’anno 2000 è presente la Congregazione delle Suore Francescane Angeline, a cui è
affidata la custodia della scuola e l’insegnamento in una sezione.

È stata legittimata la parità scolastica ai sensi della legge 62/2000, riconosciuta con
decreto numero 488/2464 del 28/02/2001 del Ministero dell’Istruzione, Università e
Ricerca.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLA SCUOLA

La Scuola dell’Infanzia è situata al centro di Rovellasca, in Piazza Risorgimento, dove,
fra l’altro, è ubicato anche l’edificio della Scuola Secondaria di primo grado,
all’interno di un grande parco chiamato “Burghè”.

La struttura è composta da un corpo centrale disposto su due piani. Il piano superiore
della struttura centrale è destinato ad abitazione delle Suore, che svolgono funzioni
di custodia dell’edificio. Il piano terreno, a seguito di lavori di ampliamento e
ristrutturazione svolti nel 2007, è costituito dai seguenti spazi:
     6 sezioni dedicate allo svolgimento delle attività educativo – didattiche;

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   1 laboratorio;
      1 locale adibito a direzione /segreteria;
      2 saloni;
      1 angolo “morbido”;
      Servizi igienici a misura di bambino;
      Cappella;
      Cucina a gestione interna;
      1 sala insegnanti;
      Giardino.

RISORSE UMANE INTERNE

      Coordinatrice;
      6 insegnanti;
      1 religiosa pre-post scuola;
      1 cuoca;
      1 aiuto – cuoca e addetta alle pulizie;
      1 segretaria;
      1 ausiliaria addetta alle pulizie degli ambienti.

RISORSE UMANE ESTERNE

La scuola collabora con l’ASCI (Azienda Sociale Comuni Insieme) che fornisce un
servizio di psicologia scolastica alle insegnanti, agli alunni e ai genitori. La stessa
azienda collabora anche per quanto riguarda l’Assistenza Educativa Scolastica per
bambini con disabilità o seguiti dai servizi sociali. Attraverso una psicologa-
psicoterapeuta viene fornito un servizio di supporto al corpo insegnante e momenti di
formazione e aggiornamento su tematiche richieste dalle stesse.
La Coordinatrice fa parte del GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusività) dell’Istituto
Comprensivo Statale di Rovellasca che si riunisce più volte all’anno con la presenza
degli psicologi della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria, alcuni docenti della
scuola Primaria, le Assistenti Sociali, i genitori diretti interessati e la Dirigente
Scolastica, per un analisi della situazione relativa ai bambini con disabilità certificata
e bambini con BES e per monitorare le attività di accoglienza e continuità previste per
il passaggio all’ordine di scuola successivo.
Inoltre anche i progetti di psicomotricità, junior jazzercise, musica, inglese, sono
affidati a persone competenti esterne assieme a spettacoli teatrali soprattutto nel
periodo di natale e di carnevale.

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PROGETTO EDUCATIVO

La nostra Scuola dell’Infanzia, coerentemente con la propria identità e con
l’ispirazione cristiana, attua tale progetto attraverso il reale coinvolgimento e la
collaborazione di tutti coloro che a vario titolo operano al suo interno, per contribuire
alla formazione armonica e alla promozione culturale dei bambini.
I soggetti coinvolti sono i seguenti:

   - le insegnanti, tutte regolarmente abilitate, si impegnano con entusiasmo e
     professionalità a migliorare la qualità della scuola concretizzando le loro
     competenze formative e didattiche;
   - tutti i genitori, di cui n. 6 eletti nel Consiglio di Scuola in rappresentanza di
     ciascuna sezione, sono chiamati a collaborare per migliorare l’azione educativa
     della scuola;
   - i componenti del Consiglio di Amministrazione, composto da sette persone,
     sono chiamati a gestire gli aspetti amministrativi, indispensabili alla vita e
     all’attività della scuola che altrimenti non potrebbe raggiungere le sue finalità e
     a condividere col personale docente l’attuazione del PTOF.

LA SCUOLA DELL’INFANZIA è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che
segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti.
Entrando nella scuola si percepisce, già da una prima occhiata, la peculiarità di un
ambiente pensato per i bambini, progettato per offrire loro relazioni e contesti
significativi.
Per il bambino la scuola deve essere un luogo che accoglie e protegge, che garantisce
attenzioni e risposte ai suoi molteplici bisogni:
    essere amato e accettato senza condizioni;
    essere rispettato nei propri sentimenti e modi di essere;
    venir ascoltato e avere dai “grandi” del tempo per stare insieme con continuità e
       stabilità in modo da sviluppare fiducia e senso di sicurezza;
    avere vicino adulti responsabili, capaci di decidere, di incoraggiare l’autonomia e
       offrire al tempo stesso le regole necessarie a misurarsi con la realtà: adulti che
       aiutino a crescere, che siano modelli di riferimento.

La scuola, considerando il bambino come persona soggetto di diritti inalienabili, si pone
la finalità di sviluppare nel bambino:

    L’identità: vivere serenamente la propria corporeità, stare bene e sentirsi
     sicuri in un ambiente sociale allargato.

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 L’autonomia: avere fiducia in sé e negli altri, esprimere adeguatamente
     sentimenti ed emozioni, assumere atteggiamenti sempre più consapevoli e
     responsabili.
    Le competenze: imparare a riflettere sull’esperienza, l’osservazione e
     l’attitudine al confronto, raccontare, descrivere attraverso una pluralità di
     linguaggi.
    Il senso di cittadinanza: imparare a scoprire gli altri, i loro bisogni e le loro
     necessità di gestire la vita quotidiana attraverso regole condivise e al
     riconoscimento dei diritti e doveri.
    Il senso religioso: la capacità di risposta religiosa al bisogno di significato, di
     cogliere il senso di Dio nella creazione, nelle opere dell’uomo e nella Parola
     rivelata.

    La Scuola dell’Infanzia sperimenta con libertà la propria organizzazione, la
    formazione del gruppo delle sezioni e delle attività di intersezione a seconda delle
    scelte pedagogiche, dell’età, della numerosità dei bambini e delle risorse umane e
    ambientali delle quali può disporre.
    Le esperienze dei bambini all’interno della scuola sono molteplici:
        Il gioco;
        L’esplorazione
        La ricerca
        La vita di relazione
che sono fonte di conquista, di conoscenza, di sviluppo e di crescita intellettiva.
Seguendo le Indicazioni Ministeriali si fa riferimento ai Campi d’Esperienza che non
sono altro che degli ambiti di apprendimento entro i quali i bambini, di questa età,
sviluppano le proprie competenze in maniera globale e unitaria attraverso una serie di
esperienze, messe in atto dalle insegnanti, così che il bambino trova in ogni “campo” il
contesto per diventare via via più consapevole delle sue esperienze, perché le
ri-elabora,le ri-evoca, le ri-costruisce proprio grazie ai “mediatori” (immagini,
parole, strumenti, informazioni), messi a disposizione dal campo.

   I Campi di Esperienza sono 5:

    IL SÉ E L’ALTRO: autonomia, stima di sé, vivere insieme e confrontare la
     propria realtà con quella degli altri bambini o altre situazioni…
    IL CORPO E IL MOVIMENTO: schema corporeo, autonomia nel movimento,
     motricità fine e globale, cura della propria persona e dei propri oggetti, salute…
    LINGUAGGI,        CREATIVITA’,         ESPRESSIONE:          parlare,  descrivere,
     raccontare, dialogare con i grandi e i coetanei, ascoltare, comprendere,
     disegnare, imitare, riprodurre suoni o rumori, riconoscere i colori e accostarli a
     materiali diversi o dell’ambiente…

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 I DISCORSI E LE PAROLE : comunicare, esprimersi, capire l’importanza del
      linguaggio, imparare parole nuove, culture e linguaggi diversi…
    LA CONOSCENZA DEL MONDO: fare, scoprire, modificare la realtà
      ragionando, servirsi dell’aiuto degli altri per riuscire dove non si sa fare da soli…
   Per ognuno di questi ambiti vi sono degli obiettivi (da parte delle insegnanti) e dei
   traguardi da raggiungere (da parte dei bambini) sempre in considerazione dei loro
   tempi di apprendimento.

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

La programmazione varia annualmente per contenuti e obiettivi d’apprendimento. Viene
presentata durante il primo incontro assembleare con i genitori.
La scelta della proposta didattica viene effettuata all’inizio dell’anno scolastico dal
Collegio Docenti, tenendo conto dell’esperienza del bambino come punto di partenza e
viene articolata nel seguente modo:
   a) scelta di una tematica annuale;
   b) insegnamento della religione cattolica;
   c) i laboratori;
   d) i progetti.

a) L’osservazione sistematica dei comportamenti dei bambini e le loro mutate
   situazioni evolutive possono portare a modificare in itinere la proposta didattica,
   inserendo attività non ordinariamente previste nel quadro progettuale.

b) L’insegnamento della Religione Cattolica I.R.C.) è occasione di sviluppo integrale
   della personalità dei bambini, perché apre alla dimensione religiosa, promuove la
   riflessione sul patrimonio di esperienze di ciascuno e contribuisce a rispondere al
   bisogno di significato. L’ I.R.C è parte integrante del nostro Progetto Educativo e
   deve essere accettato da chi sceglie di iscrivere i propri figli nella nostra scuola
   dell’infanzia paritaria, inteso come momento culturale alla portata di tutti i
   bambini. Nella scuola, che nel tempo è andata gradualmente cambiando, sollecitata
   dalle trasformazioni dei nuovi modelli culturali, si è sviluppato un costante impegno
   per rendere l’I.R.C. sempre più efficace e adeguato. L’Insegnamento dell’I.R.C.
   viene svolta prevalentemente in sezione con cadenza settimanale per oltre 60/65
   ore annue dalle insegnanti tutte con abilitazione all’IRC, come da Decreto
   rilasciato dall’Ordinario Diocesano di Como, con momenti di preghiera e racconti
   relativi la storia di Gesù o più in generale della Bibbia e tutti insieme in salone
   accompagnati dai nostri sacerdoti.

c) I laboratori, considerati come spazi strutturati e destrutturati, sono pensati e
   voluti per dare ai bambini l’opportunità di sperimentare, costruire, imparare e

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fare, divertendosi in attività varie e specifiche. I bambini hanno la possibilità di
   esprimere e sviluppare le loro capacità e la loro originalità.

d) – I progetti coinvolgono i bambini, per età omogenee e in piccoli gruppi, in una
   serie di esperienze che li aiutano a crescere sul piano degli apprendimenti e che si
   avvalgono sia delle insegnanti stesse che di esperti esterni responsabili di ogni
   singolo progetto.

   - Progetto “Percorso didattico grafo-motorio”: è rivolto ai bambini “GRANDI”.
     In questo laboratorio ci si dedica al pregrafismo, cioè al perfezionamento di
     tutte le abilità necessarie al successivo apprendimento della scrittura, in
     particolare: coordinazione oculo-manuale; abilità grafo-motorie; orientamento
     spaziale.

   - Progetto “Psicomotricità”: è rivolto ai bambini PICCOLI e MEZZANI. La
     psicomotricità offre al bambino uno spazio dove poter vivere, scoprire il proprio
     corpo e le sue possibilità creative, espressive e relazionali, nella totalità del suo
     essere, diventando un’esperienza importante nella sua crescita e maturazione;

   - Progetto “Musicale”: è rivolto ai bambini MEZZANI. L’obiettivo di questo
     progetto è quello di sviluppare le risorse musicali del bambino attraverso la
     scoperta, l’ascolto e l’imitazione dei suoni del mondo circostante. Il progetto si
     svolgerà sotto forma di gioco di gruppo con l’utilizzo di cd audio e piccoli
     strumenti musicali adatti per dimensione e materiali ad essere usati dai
     bambini;

   - Progetto “Junior Jazzercise”: è rivolto ai bambini GRANDI. Sarà una nuova
     esperienza che unisce i benefici del movimento con la musica al gioco
     sviluppando capacità motorie, coordinazione, postura, equilibrio, ecc. in un clima
     divertente, aiutandoli ad acquistare più sicurezza in se stessi e più controllo e
     padronanza del proprio corpo;

   - Progetto “Inglese”: è rivolto ai bambini GRANDI. L’utilizzo di una lingua
     straniera fin da bambino è strumento utile per una maggior facilità
     d’apprendimento e sensibilità a ciò che “suona” diverso. In particolar modo aiuta
     a costruire un lessico base inerente ai campi semantico-lessicali tipici dell’età e
     abitua l’orecchio ai suoni e alla melodia della lingua inglese facendo si che il
     bambino, per la sua naturale tendenza alla ripetizione e grazie alla sua spiccata
     memoria, cominci a dire le sue prime parole in lingua inglese.

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La metodologia di cui la scuola si avvale include:
    conversazioni tematiche;
    racconti, fiabe, letture, visione di libri;
    giochi didattici;
    mezzi audio e video;
    attività strutturate e non, inerenti ai vari campi di esperienza;
    uso di vari tipi di materiali.

VERIFICARE E DOCUMENTARE

Per verificare il percorso educativo – didattico, ad ogni tappa sono previsti momenti
collegiali durante i quali le insegnanti verificano le abilità e le competenze raggiunte
da ciascun bambino e prevedono momenti di recupero individuale, affinché ciascuno
realizzi al meglio le sue possibilità.
Documentare, invece, vuol dire anche promuovere, nei bambini e nelle insegnanti, una
riflessione-ricordo del proprio “fare”…ripercorrendo le proprie “tracce”…
documentando si offre ai genitori la piacevole opportunità, non solo ad avere a casa un
“pezzetto di vita vissuta” del proprio figlio, ma di capire meglio la metodologia di tutte
le esperienze vissute, rileggendo elaborati…conversazioni individuali o collettive, che
hanno visto coinvolti i bambini, le insegnanti e altre figure di riferimento di questa
scuola. Documentare serve, inoltre, per evidenziare eventuali difficoltà ed individuare
gli intermediari utili a recuperare gli svantaggi da esse derivanti.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA – DEGLI SPAZI – DEI TEMPI

L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA è strutturata in tempi e spazi differenti, ossia:
     in sezione (eterogenee), luogo dove i bambini sperimentano e rappresentano
     l’esperienza e la conoscenza del mondo, spazio che consente di attuare attività
     organizzate oltre all’approccio di nuove situazioni relazionali. Inoltre, le aule
     sono strutturate in “angoli” così da consentire lo svolgimento contemporaneo di
     più attività e per contribuire alla conquista dell’autonomia da parte dei bambini.
     in laboratori (gruppi omogenei): i bambini sono raggruppati in fasce d’età per
     attività ludiche e creative che rispondono ai bisogni specifici.
L’ORANIZZAZIONE DIDATTICA DEGLI SPAZI:
      i bambini e le insegnanti vivono nella scuola dell’Infanzia per molte ore; è
     dunque essenziale predisporre un ambiente con cura. Un’organizzazione ben
     concepita permette di intraprendere una prima indispensabile educazione,
     ispirando nei bambini l’abitudine all’ordine e favorendo, inoltre, la creazione di

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un’atmosfera di vita collettiva serena, tranquilla, formativa. Tale organizzazione
      comprende:
             l’addobbo delle pareti della sezione e degli spazi in comune;
              la realizzazione di angoli gioco accessibili, attraenti, funzionali e pratici;
             l’individuazione di spazi specializzati come la palestra;
             la collocazione dell’arredo e degli strumenti;
             la disposizione funzionale dei gruppi di lavoro secondo le attività.
       La scuola diviene educativamente vissuta quando spazi ed arredi non vengono
      lasciati alla casualità ma sono predisposti al fine di facilitare l’incontro di ogni
      bambino con le persone, gli oggetti, l’ambiente. Spazi ed oggetti sono stati
      perciò preparati con cura perché tutto sia facilmente accessibile ai bambini. La
      possibilità di utilizzare l’ambiente, di partecipare alla sua gestione nei molteplici
      momenti della giornata dà ad ogni bambino la fiducia in sé stesso, autonomia,
      sicurezza e senso di responsabilità.
      Lo spazio è stato organizzato per divenire per il bambino un ambiente:
             proporzionato alle sue capacità motorie, operative, mentali per
             permettergli di trovarsi a proprio agio e di padroneggiarlo;
             ordinato per offrirgli i punti di riferimento necessari a strutturarsi una
             propria visione della realtà e rassicurarlo sul piano emotivo;
             funzionale per aiutarlo a capire le molteplici funzioni dei diversi angoli,
             degli arredi e dei materiali didattici;
             flessibile per permettere ai bambini di intervenire con modificazioni che
             si presentano necessarie di momento in momento, di farsi essi stessi
             organizzatori dei propri spazi di attività a seconda delle esperienze che
             stanno vivendo;
             differenziato per rispondere con puntualità alle diverse esigenze dei
             bambini e alle loro dimensioni di sviluppo;
             comunicativo per favorire le relazioni e le forme di comunicazione fra
             bambini della sezione e fra sezioni diverse.
      Gli spazi della scuola sono anche strutturati per garantire ai bambini
      diversamente abili la partecipazione a tutte le attività e la possibilità di
      raggiungerli facilmente.
L’ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI:
 i bambini trascorrono a scuola gran parte della loro giornata ed è attraverso la
strutturazione dei tempi che si va incontro alle esigenze formative e psicologiche di
ogni bambino, curando tutte le attività di routine, oltre che a soddisfare i bisogni
primari di tutti ci consente di instaurare relazioni significative adulto-bambino e
bambino-bambino. E’ proprio dalla ripetitività che nasce il ricordo, l’impressione della
memoria, la previsione di quello che sta per accadere e pertanto la sicurezza. In
questa organizzazione il bambino ritrova, giorno dopo giorno, le stesse modalità di
gestione del tempo e dello spazio, che diventano per lui riconoscibili e quindi familiari.

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CONTINUITA’ VERTICALE E ORIZZONTALE

La nostra scuola attua il progetto di CONTINUITA’ con la Scuola Primaria che
prevede una serie di momenti formativi durante l’anno scolastico tra gli insegnanti dei
due ordini di scuola in preparazione alle attività da svolgere negli incontri tra i
bambini dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e quelli delle classi 4° della Scuola
Primaria. Queste attività saranno propedeutiche al futuro inserimento nella realtà
scolastica.
Al termine dell’anno scolastico tra i due gradi di scuola avviene un passaggio di dati
necessari per la conoscenza dei nuovi alunni e la formazione delle classi prime.
Le modalità e gli strumenti di questi passaggi vengono concordati annualmente.
Analoga esperienza avviene anche per i bambini provenienti dai vari Nidi d’Infanzia
della zona.

CONTINUITA’ ORIZZONTALE

La continuità orizzontale, intesa con i genitori, e meglio definita “alleanza educativa”
viene attuata durante l’intero percorso del bambino alla Scuola dell’Infanzia
attraverso:
OPEN-DAY previsto una volta all’anno nel mese di gennaio, precedentemente alla data
prevista per le iscrizioni. E’ un momento di scuola aperta alla comunità, per conoscere
la proposta Educativa, la struttura e le risorse umane. Viene consegnata ai genitori la
modulistica che porteranno compilata all’atto dell’iscrizione.
PRIMO INCOMTRO CON I GENITORI, che hanno iscritto il loro bambino
condividendo il progetto educativo e il piano dell’offerta formativa, nel mese di maggio
durante un’assemblea generale tenuto dalla Coordinatrice e dalla Psicopedagogista
della scuola durante il quale i genitori ricevono utili indicazioni e buone prassi per
prepararsi ad affrontare il distacco e il momento di inserimento del bambino a scuola.
PRIMO COLLOQUIO INDIVIDUALE le insegnanti, consapevoli che ogni bambino ha
una storia personale profonda e significativa, incontrano i genitori per meglio
conoscere nello specifico il bambino, aiutate da un questionario conoscitivo, fornito
dalla scuola all’iscrizione, che dovranno portare compilato.
COLLOQUI INDIVIDUALI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO nei mesi di novembre e
maggio, che offrono ai genitori una grande opportunità non solo di avere a casa un
pezzetto di vita vissuta del proprio bambino, ma anche per capire lo sviluppo tra ciò
che c’era “prima”… e ciò che si è maturato “dopo”. I colloqui sono importanti anche per
evidenziare eventuali difficoltà del bambino e individuare gli intermediari utili a
recuperare gli svantaggi da esse derivanti.
 Si attuano inoltre momenti di formazione sia all’interno che all’esterno della scuola in
collaborazione con altri enti e corsi appositi per gli adulti. Una particolare forma di

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partecipazione dei genitori è anche quella della preparazione attiva dei momenti di
festa, del supporto con vari piccoli lavori.

ACCOGLIENZA

L’ingresso alla Scuola dell’Infanzia, per i bambini, è un evento che coinvolge le sfere
più profonde della loro emotività ed affettività, è un momento atteso e temuto allo
stesso tempo. Anche per i genitori non è facile, né semplice, affrontare i primi giorni
di scuola dei propri figli in quanto anch’essi non sono immuni dalle forti emozioni e
dall’ansia di separazione.
Per questi motivi le insegnanti sono chiamate ad utilizzare ogni risorsa personale:
esperienza, pazienza, comprensione, empatia… mettendo in atto le più idonee strategie
organizzative e di funzionamento della scuola per riuscire ad affrontarli nel migliore
dei modi. Accogliere a scuola i bambini e genitori significa aiutare entrambi a superare
la loro separazione. Tutto questo intreccio di relazioni, di spazi nuovi, di attività
ludiche, manipolative, ecc. certamente non si limita ai primi mesi di scuola, ma richiede
un’attenzione anche durante tutto il percorso scolastico.

LA GIORNATA SCOLASTICA

Una giornata alla Scuola dell’Infanzia è composta da diversi momenti, scanditi con
flessibilità e modulazione. Avere dei tempi scolastici aiuta il bambino ad acquisire dei
punti di riferimento che gli permettono di crescere nella sicurezza e nella dimensione
temporale degli eventi.
I bambini sono accolti nelle classi dalle maestre che li seguono durante il pranzo e
nelle attività che svolgono in classe, lasciando comunque sempre molto spazio allo
sviluppo della creatività e ai bisogni individuali dei bambini.

LA GIORNATA SI ARTICOLA COME SEGUE:
   Dalle 7.30 alle 8.30: pre-scuola

   Dalle 8.25 – 9.00: entrata

   Dalle 9.15 – 11.15:

          appello e recita delle preghiere quotidiane

          attività di calendario

          conversazione su temi occasionali

          attività che si prestano ad essere svolte contemporaneamente da tutte le

           fasce di età

                                                                                      12
   gioco libero e guidato (sia in classe che in salone)

    Dalle 11.15 alle 11.45

          gioco libero in salone

          igiene personale

    Dalle 11.45 alle 12.30

          pranzo

    Alle 12.30: prima uscita dei bambini, i cui genitori hanno fatto specifica richiesta

    Dalle 13.00 alle 14.00

    gioco libero in salone o in giardino

    Dalle 14.00 alle 15.15

      attività in sezione

    Alle 15.20: uscita

    Dalle 15.30 alle 17.30: dopo-scuola

PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITÀ
Il PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) è uno strumento che consente di progettare la
propria offerta formativa in senso inclusivo, spostando l’attenzione dal concetto di
integrazione a quello di inclusione.
In ottemperanza alle direttive e circolari ministeriali del 27/12/2012 e n.86 del 6
marzo 2013 riguardo gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) e Legge 104/92
art. 3, commi 1 e 3 riguardo gli alunni con disabilità certificate, nel vivo desiderio di
fornire agli alunni della nostra scuola e alle loro famiglie uno strumento utile per la
partecipazione e l’inclusione, abbiamo sviluppato il Piano Annuale per l’Inclusività,
caratterizzato dall’attenzione alla specificità individuale e alla condivisione dei
percorsi didattici.
La nostra scuola nel porre il concetto di persona umana al centro dell’attività
educativa considera l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile e favorisce
l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità certificate.
Attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche e la stesura dei piani
didattici personalizzati si vuole garantire a tutti gli alunni la piena realizzazione di sé
nella propria peculiare forma e singolarità. Nelle classi ci sono alunni che presentano
una richiesta di speciale attenzione per varie ragioni: svantaggio sociale e culturale,
disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti

                                                                                        13
dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture
diverse. Per tutto ciò la nostra scuola sviluppa Piani Didattici Personalizzati finalizzati
all’Inclusione e fondati sull’individualizzazione degli apprendimenti (percorsi
differenziati per obiettivi comuni), la personalizzazione degli stessi (percorsi e
obiettivi differenziati), l’utilizzo di strumenti compensativi e l’impiego funzionale delle
risorse umane, finanziarie e strumentali.

BAMBINI STRANIERI E SGUARDO INTERCULTURALE
La presenza di bambini e famiglie che provengono da altre nazioni e altre culture ci
pone di fronte alla nostra storia, obbligandoci a riflettere sui fondamenti della nostra
cultura e ci ricorda che ognuno di noi è portatore di una storia che ha contribuito e
contribuisce allo sviluppo della sua identità.
La scuola si apre ad un territorio che ha visto il passaggio da una società
monoculturale ad una società interculturale.
La nostra scuola assume come strategia e linee guida lo sguardo interculturale che
apre al dialogo mettendo al centro la persona e valorizzando la storia di ognuno per
costruire una storia comune di cui ogni bambino è una parola importante. La diversità
di ognuno diventa, allora, risorsa e ricchezza per tutti.
Nella nostra scuola le modalità di accoglienza dei Bambini stranieri è la seguente:
      Vengono attivati momenti di conoscenza del bambino e della sua famiglia.
      Si concordano, le modalità di inserimento nella scuola e, laddove serve l’aiuto di
       un mediatore culturale richiesto all’ASCI (Azienda Sociale Comuni Insieme)
       della quale facciamo parte.
      Viene fatto conoscere l’ambiente e spiegato le sue regole.
La priorità degli interventi didattici, accanto all’accoglienza e alla socializzazione, è
centrata sulla conoscenza della lingua italiana per permettere la relazione e la
partecipazione alle attività specifiche svolte in sezione.

REGOLAMENTO INTERNO

            1. UTENZA
Possono essere iscritti alla Scuola dell’Infanzia i bambini/e che abbiano compiuto o
compiano entro il 31 Dicembre 2015 il terzo anno di età. Possono, altresì, essere
iscritti i bambini che compiono i tre anni entro il 30 aprile 2016 (Legge Gelmini).
Nel caso in cui il numero delle iscrizioni sia superiore al numero dei posti
complessivamente disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che
compiono tre anni di età entro il 31 dicembre 2015.
Ai bambini con disabilità può essere prorogata la dimissione oltre il quinto anno di età,
su richiesta della famiglia e con autorizzazione dell’equipe socio-sanitaria competente,
fino e non oltre il compimento del sesto anno di età.

                                                                                        14
I bambini saranno ammessi solo se autonomi nell’igiene e privi di pannolino.

         2. PROCEDURE E MODALITÀ D’ISCRIZIONE

La domanda d’iscrizione dovrà essere opportunamente formalizzata mediante
compilazione in ogni sua parte del MOD. 01/13 e consegnata in Segreteria entro i
termini comunicati, unitamente al pagamento della quota d’iscrizione deliberata dal
C.d.A. NON RIMBORSABILE salvo il caso di non accoglimento della domanda a motivo
dell’avvenuto esaurimento dei posti disponibili. Per i bambini che già frequentano
codesta Scuola dell’Infanzia, sarà sufficiente riconfermare la domanda di iscrizione
versando la quota relativa.

         3. CRITERI PER LA           FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI
              AMMISSIONE

La graduatoria delle domande di ammissione viene formulata in base alle seguenti
priorità:
           1. bambini residenti con disabilità;
           2. bambini residenti orfani;
           3. bambini residenti di anni 5;
           4. bambini residenti di anni 4;
           5. bambini residenti di anni 3;
           6. bambini residenti figli di genitori entrambi lavoratori;
           7. bambini non residenti con fratelli che già frequentano codesta Scuola
               dell’Infanzia;
           8. bambini non residenti con nonni residenti a Rovellasca;
           9. bambini non residenti;
           10. altre motivazioni particolari deliberate dal C.d.A.
La Fondazione ha la facoltà di non accettare l’iscrizione di bambini i cui genitori
risultino insolventi.

         4. ACCOGLIMENTO DELLE DOMANDE

L’accoglimento delle domande avverrà in base alla graduatoria redatta come da
precedente punto 3. Le domande che non potranno essere confermate, a motivo
dell’avvenuto esaurimento dei posti disponibili, formeranno la lista d’attesa.
          5. ORARIO SETTIMANALE

La scuola si attiene all’osservanza del calendario scolastico emanato dalla Regione
Lombardia, salvo deroghe disposte dal CdA.

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Le attività scolastiche si svolgono dal lunedì al venerdì con i seguenti orari:
-     entrata ore 8.25 – 9.00;
-     uscita facoltativa ore 12.30, previa autorizzazione della Coordinatrice;
-     uscita ora 15.20.
È previsto, al raggiungimento di almeno 10 iscrizioni, un servizio di:
-     pre-scuola: ore 7.30 – 8.30
-     post-scuola: ore 15.30 – 17.30
Gli orari di apertura e chiusura della Scuola dell’Infanzia devono essere
rigorosamente rispettati.

          6. CONTRIBUTO A CARICO DELLE FAMIGLIE

La Fondazione ha determinato il “Costo Bambino” nella misura di € 250,00 mensile
cadauno al lordo del contributo erogato dall’Amministrazione Comunale ai soli
residenti. La Fondazione si fa carico di valutare particolari situazioni di bisogno che si
dovessero presentare. Il contributo a carico delle famiglie (retta di frequenza) viene
richiesto mensilmente ed il suo pagamento dovrà avvenire entro la data indicata sullo
stesso. Il pagamento è dovuto in ogni caso, indipendentemente dall’effettiva
frequenza del bambino, con impegno annuale da settembre a giugno. In nessun caso
potranno essere concessi sconti sulla retta. Il mancato pagamento della retta entro i
termini previsti fa decadere automaticamente la possibilità di frequenza, dando così
la possibilità d’ingresso ad un altro bambino in lista d’attesa.
Le modalità di pagamento sono: in contanti o con bancomat presso la segreteria della
scuola dal lunedì al venerdì ore 8,30/9,00. S.D.D. addebito automatico della retta sul
vostro conto corrente. Bonifico bancario.

          7. INSERIMENTO E FREQUENZA

All’atto dell’ammissione del bambino e comunque prima che abbia inizio la frequenza, è
obbligatorio un colloquio tra Genitori e Insegnanti volto a favorire l’inserimento del
bambino. La Fondazione si riserva la possibilità di espulsione in caso di bassa
frequenza non opportunamente motivata alla Coordinatrice.

          8. NORME DI COMPORTAMENTO

   - Non è consentito sostare nei saloni della scuola oltre il tempo strettamente
     necessario per svestire/rivestire i bambini.
   - E’ vietato l’accesso nelle classi.
   - E’ vietato portare viveri di alcun genere da distribuire ai bambini salvo
     autorizzazione della Coordinatrice.

                                                                                       16
- La riconsegna del bambino a persone diverse dai Genitori è subordinata alla
     compilazione del MOD.04/13.
   - E’ vietato portare oggetti di valore o giocattoli personali.

         9. COMUNICAZIONE EVENTUALI ASSENZE

Eventuali ritardi o assenze devono essere comunicati lo stesso giorno mediante:
   - Telefono 0296342579;
   - Invio mail coordinatrice@maternarovellasca.it;
   - Invio SMS 320 2041040 prima del messaggio scrivere 456.

         10.    PASTI

I pasti sono preparati sulla base di tabelle dietetiche approvate dalla ASL di
riferimento.
La tabella dietetica viene consegnata alle famiglie all’inizio di ogni ’anno scolastico.

         11.    DIETE ALIMENTARI

Nel caso di intolleranze e/o allergie che necessitano di una dieta particolare, i
Genitori devono presentare:
    - certificato medico che le attesti;
    - certificato con la descrizione dei cibi consentiti e le possibili varianti.
La Fondazione declina fin d’ora ogni responsabilità in caso di somministrazione di
alimenti non indicati nella tabella dietetica approvata dall’ASL.

         12.    REGOLE SANITARIE

Al presentarsi di una delle seguenti situazioni i Genitori saranno avvertiti per un
immediato ritiro del bambino:
-      temperatura corporea superiore ai 37°;
-      episodio di vomito;
-      episodio di dissenteria;
-      congiuntivite;
-      sospetto malattia infettive;
-      pediculosi (affezione da pidocchi)
La riammissione avverrà solo a completa guarigione soprattutto in caso di malattie
infettive e pediculosi.

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13.   SOMMINISTRAZIONE FARMACI

Non è consentita, la somministrazione di alcun farmaco.
In casi eccezionali (somministrazione di farmaci salvavita che debbano essere presi in
orario scolastico) ci si atterrà a quanto stabilito dal protocollo dell’ASL di
riferimento.

          14.   COMUNICAZIONI SCUOLA - FAMIGLIA

Tutte le comunicazioni tra la scuola e la famiglia avvengono tramite circolari e/o avvisi
esposti nella bacheca all’ingresso, inseriti nella cassetta di posta personale e/o
tramite strumenti di comunicazione diretta.
Durante gli incontri che si terranno in corso d’anno, i bambini non dovranno essere
presenti.
          15. CORREDO NECESSARIO

E’ richiesto un abbigliamento comodo (no salopette/cinture/calze collant ecc.)
Il corredo necessario seguente: grembiulino, fazzoletto, pantofole con chiusura a
velcro da utilizzarsi solo all’interno della scuola, cambio personale completo.
Il sacchetto di tela, l’asciugamano con gancino, il bavaglino con elastico, il porta
bavaglino, il bicchierino e il porta bicchierino, devono essere contrassegnati con il
nome.

ORGANI COLLEGIALI

Gli organi collegiali presenti nella nostra scuola sono:
    a) il Consiglio di Amministrazione;
    b) l’Assemblea dei genitori di ogni singola sezione;
    c) l’ Assemblea Generale dei Genitori della Scuola;
    d) il Collegio docenti;
    e) il Collegio Docenti di zona;
    f) il Consiglio di Scuola.

RAPPORTI CON IL TERRITORIO

La nostra scuola dell’Infanzia paritaria dimostra un particolare interesse verso il
contesto sociale nei confronti del territorio e della comunità per promuovere sia il
senso di appartenenza sia la partecipazione attiva nell’ottica di una cittadinanza che
supera i confini territoriali, è aperta al futuro e ai cambiamenti e si fonda sul rispetto
reciproco, sulla convivenza, sulla collaborazione e cooperazione.

                                                                                       18
Favorisce inoltre, assieme        all’alleanza essenziale con la famiglia, anche la
collaborazione con i Servizi Comunali preposti (istruzione, Servizi Sociali,
Sicurezza…), la Comunità Parrocchiale, l’Oratorio, la Biblioteca, l’Azienda Sanitaria
Locale.
La nostra scuola è aderente alla FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE –
FISM COMO e appartiene al Coordinamento provinciale pedagogico-didattico della
rete delle scuole dell’infanzia paritarie di ispirazione cristiana della provincia di Como.
La Coordinatrice e le Docenti partecipano al Coordinamento di Zona con altre scuole e
frequentano corsi annualmente proposti per la formazione e l’aggiornamento
pedagogico-didattico, compreso l’annuale aggiornamento per il mantenimento
dell’idoneità di cui al decreto vescovile all’IRC, nonché i corsi inerenti le mansioni e
funzioni riguardanti la sicurezza dei bambini e degli ambienti come il primo soccorso e
HACCP.

TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Con il D.Lgs. 3 agosto 2009 n. 106 - integrativo e modificativo del D. Lgs. 81/2008 –
viene confermato il dovere da parte del Datore di Lavoro di assicurare a ciascun
lavoratore la formazione adeguata e sufficiente in materia di sicurezza.
In codesta scuola tale formazione, viene effettuata a tutto il personale dal RSPP
dott. Samuele Ranzato della SAFETY WORK ENGINEERIN di CADORAGO (CO).
Vengono inoltre effettuate visite di idoneità svolte dal Medico del Lavoro Dott.
Michele Marzorati della SA.NE.CO di SARONNO (VA).
Nella scuola è presente il Documento di Valutazione Rischi.

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Il Collegio Docenti propone ed il Consiglio di Amministrazione approva il presente
PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA (PTOF) per gli anni scolastici 2016-2019
Redatto ai sensi della Legge 107/2015 per la Scuola dell’Infanzia “Ing. Riccardo
Colombo” di Rovellasca paritaria con D.M. 488/2464 del 28/02/2001.

Proposto e riscontrato dal Collegio Docenti il 18/11/2015

Presentato al Consiglio di Amministrazione il 25/11/2015

Tenuto conto che il documento è suscettibile di eventuali modifiche in itinere, che
saranno tempestivamente comunicate a tutti gli utenti.
Il presente documento viene adottato da questa Scuola dell’Infanzia.

Rovellasca, 18/12/2015

Per il Consiglio di Amministrazione della Scuola             Per il Collegio Docenti
Il Legale Rappresentante                                    La Coordinatrice
Dott.ssa Tiziana Ronchetti                                  Pedagogico-didattica
                                                            Giuliana Caniati

                                                                                       20
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