Perché le presentazioni non sono efficaci - E come presentazioni migliori portano a decisioni migliori - pro.sony
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Perché le presentazioni
non sono efficaci
E come presentazioni migliori portano a decisioni migliori
1PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Contenuti
Interattivi
Seleziona una pagina
Sintesi > per visualizzarla
Introduzione >
Problema 1 >
Problema 2 >
Problema 3 >
Problema 4 >
Cosa ha fatto Sony? >
Conclusioni >
2EFFICACI
FAIL
PRESENTATIONS
Sintesi
>
Torna ai contenuti
PRESENTATIONS
Scopri la scienza dietro allo storytelling per
spiegare perché molte presentazioni non
SONO
hanno successo e come puoi trasformare il
tuo pubblico in ascoltatori attivi.
WHY
WHYNON
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI
A molti di noi è capitato anche di incappare leggiamo ad alta voce le presentazioni al
Dopo 24 anni di sofferenze in una presentazione piena di paroloni ed pubblico.
inflitte da PowerPoint, elenchi puntati, cercando di ignorare i volti
disorientati del pubblico. Dalla creazione di
Studi a riguardo dimostrano che, spesso,
ti meriti di meglio. PowerPoint, proiettori, display, telecamere,
l’aspetto migliore di una presentazione è
standard di video e grafica si sono evoluti.
che ne ricorderemo ben poco.
Quante volte abbiamo sentito un relatore Ma tenere o assistere a una presentazione
promettere di non annoiarci con PowerPoint è diventata un’esperienza spesso peggiore.
per poi rompere immediatamente quella Questo documento spiega come tenere
promessa? Le presentazioni fanno parte presentazioni migliori che lasceranno
Non siamo stati capaci di sfruttare
della nostra vita al lavoro e negli studi, il segno e che porteranno a prendere
la tecnologia per raccontare storie
ma spesso sono alcuni degli aspetti più decisioni migliori. La buona notizia è che non
coinvolgenti e interessanti. Anzi, spesso
deludenti e sconcertanti. Spesso siamo hai bisogno di imparare nulla che tu non
abbiamo la sensazione che la tecnologia
costretti ad assistere a conferenze poco sappia già.
ci controlli. Arricchiamo le presentazioni
istruttive, seminari monotoni e workshop
con trovate geniali ed effetti speciali,
noiosi. Ma tutto questo non è solo noioso, è
descriviamo di fretta tabelle illeggibili o
controproducente per l’azienda.
3WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
FAIL
Executive Summary
Sintesi
>
back to
Torna ai contents
contenuti
PRESENTATIONS
WHYNON SONO
1. Racconta una storia coinvolgente: 2. Sii autentico:
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI
Sin da bambini, la nostra comprensione del mondo avviene Una serie interminabile di elenchi puntati si impadronisce
attraverso il racconto di storie. Qualunque sia l’argomento, della nostra storia, creando una struttura impersonale e poco
tutte le storie hanno degli elementi in comune. Raccontiamo convincente. I relatori preferiscono leggere i punti elencati,
aneddoti, descriviamo uno sport o illustriamo la nostra giornata piuttosto che esprimere i loro pensieri. I titoli delle slide parlano
al lavoro come una storia. In realtà, l’unico momento in cui non di obiettivi distanti o astratti.
narriamo una storia è quando teniamo una presentazione.
3. Crea ascoltatori attivi: 4. Usa contenuti multimediali dinamici:
Un pubblico che non è coinvolto nella storia non può Che si tratti di video e immagini ad alta risoluzione o
svolgere alcun ruolo nel modo in cui questa viene comunicazione video in tempo reale, di pagine web o
raccontata, specialmente di fronte a una presentazione creazioni di amici e colleghi, tutti apprezzano i contenuti
con una struttura lineare di 50 slide. I relatori devono dinamici e coinvolgenti. Eppure, le presentazioni si basano
essere flessibili e coinvolgere il pubblico. ancora principalmente sul testo, con grafici a bassa
risoluzione e tabelle su un unico schermo statico.
4PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Introduzione
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Le presentazioni inefficaci non sono
solo noiose. Possono farci prendere
decisioni sbagliate.
Il 16 gennaio 2003, lo space shuttle Columbia iniziò il suo ultimo volo,
la 133a missione spaziale. A bordo c’erano sette astronauti. Circa 82
secondi dopo il lancio, un blocco di schiuma solida delle dimensioni
di una valigetta si staccò dal serbatoio esterno, colpendo l’ala sinistra
della navetta spaziale. Questo provocò un’apertura di almeno 15
cm che, al rientro del Columbia nell’atmosfera il 1° febbraio, avrebbe
permesso ai gas bollenti di entrare all’interno, disintegrando la
navetta nei cieli del Texas. I sette astronauti morirono nell’incidente.
HTTP://UPLOAD.WIKIMEDIA.ORG/WIKIPEDIA/COMMONS/4/41/SPACE_SHUTTLE_COLUMBIA_LAUNCHING.JPG:SPACE SHUTTLE COLUMBIA LAUNCHING
Durante le due settimane della missione, la NASA aveva condotto
una valutazione del rischio del danno concludendo, erroneamente,
che il colpo all’ala sinistra non avrebbe compromesso la missione.
Dopo l’incidente, il Columbia Accident Investigation Board (la
commissione per le indagini sull’incidente) avviò un’inchiesta per
verificare l’efficienza del processo di valutazione del rischio. La
commissione fece intervenire il Professor Edward Tufte, uno dei più
autorevoli esperti al mondo in information design, per valutare come
la NASA avesse presentato le informazioni internamente.
Nel suo rapporto “The Cognitive Style of PowerPoint” (Lo stile cognitivo
di PowerPoint), il Professor Tufte conclude che l’abitudine della
NASA di includere numerose e complesse informazioni tecniche in
presentazioni composte da slide aveva confuso la valutazione del
rischio, rendendone difficile la comprensione. Tuttavia, i manager
che avevano visto le presentazioni avevano preso decisioni cruciali in
base alle informazioni presentate.
5FAIL
WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
Introduction
Introduzione
>
back to
Torna ai contents
contenuti
PRESENTATIONS
Questo ci insegna una lezione importante: le presentazioni inefficaci non sono solo noiose, possono anche farci prendere decisioni
sbagliate. I problemi della NASA erano comuni, anche se la situazione era eccezionale. Probabilmente puoi riconoscerne qualcuno:
WHYNON
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI SONO
Formato sbagliato:
Mancanza di narrativa:
Lo stile di presentazione della NASA aveva utilizzato slide piene
Con riferimento a una slide importante contenuta nel
di testo, con cinque livelli di elenchi puntati. Non hanno usato
documento di valutazione del rischio, il rapporto sull’incidente
diagrammi per spiegare il collegamento tra i dati e il problema, né
della NASA riportava che “È facile comprendere come un
per definire le probabilità in un modo che il cervello dello spettatore
senior manager possa leggere questa slide e non accorgersi
potesse elaborare rapidamente informazioni complesse. D’altra
che descriva una situazione che mette a repentaglio la vita
parte, i rapporti statistici, o i rapporti ufficiali, spiegano le informazioni
degli astronauti”. Poiché gli ascoltatori non erano stati in grado
complesse o accennate in modo approfondito. Ma la quantità di
di ricreare la storia nella loro mente, non avevano potuto isolare
informazioni dettagliate contenuta nei rapporti tecnici della NASA non
le informazioni importanti o stabilire un legame tra i contenuti.
poteva essere contenuta in una slide, così le informazioni sono spesso
state riassunte o sintetizzate al punto da essere difficili da capire.
Mancanza di autenticità: Mancanza di interazione:
Tufte fa notare che gli ingegneri della NASA hanno La presentazione era strutturata in modo che il ruolo del
fatto riferimento alle “tecniche” di presentazione. In pubblico fosse quello di ascoltare, piuttosto che fare domande e
altre parole, come d’abitudine, promuovevano un incoraggiare il dibattito. I titoli delle slide erano spesso la conclusione
punto di vista, piuttosto che spiegare la confusione e dell’argomento che seguiva, cosa che ha ostacolato il dibattito.
l’incertezza effettive di quella situazione complessa. 6PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Introduction
Introduzione
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Fortunatamente, pochi di noi dovranno affrontare
una crisi di tale importanza e complessità. Ma è
anche vero che la maggior parte di noi si troverà
prima o poi a dover tenere una presentazione in
pubblico. Questo documento combina le esperienze
dirette di esperti e la ricerca scientifica su come
comprendiamo le storie che vediamo e ascoltiamo
per mostrare che gli sbagli commessi nella strategia
di presentazione per questa missione sono comuni.
La buona notizia: se disponiamo di
strumenti validi e consigli efficaci,
possiamo sfruttare la nostra innata
capacità di narrazione a vantaggio
nostro e del pubblico.
Analizzeremo, a turno, ognuno dei quattro sbagli
per scoprire in che modo la ricerca ci mostra
come migliorare. Per saperne di più, elenchiamo
alcune fonti alla fine del documento.
7WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
Problema 1
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Le presentazioni non raccontano una storia
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO
Raccontare una storia stimola la capacità di problem-solving degli esseri umani, come ha spiegato
il biologo William Calvin in un articolo del 2006 dal titolo “The emergence of intelligence”:
“Le nostre capacità di pianificare gradualmente si sviluppano dalle favole dell’infanzia
e sono una base fondamentale per le scelte etiche, poiché immaginiamo una linea
d’azione, i suoi effetti sugli altri e decidiamo se intraprenderla o meno.”
Da migliaia di anni, raccontiamo storie che hanno:
Un inizio Una parte centrale Una fine
Un problema, un dubbio, Le azioni per risolvere la sfida e gli ostacoli Il mondo migliore che percepiamo
un’ispirazione. che superiamo durante il percorso. come risultato.
Quindi, le storie non sono complicate, importante, perché ci stanno ascoltando.
ma dobbiamo iniziare con un problema “Le presentazioni hanno successo o
reale che riguarda il pubblico, non con un Possiamo osservare il perfetto storytelling in falliscono per la qualità dell’idea, la
vanto o un risultato. Dobbiamo spiegare azione quando guardiamo i protagonisti narrativa e la passione del relatore. Si
come abbiamo agito, compreso quello dei TED talks. Secondo Chris Anderson, basa tutto sulla sostanza, non sullo stile
che non ha funzionato. Dobbiamo che ha ideato il formato, creare la della retorica o su magie multimediali.
anche spiegarlo in termini di esperienza miglior storia possibile è la parte più
È piuttosto facile formare gli oratori su
umana: cosa vediamo, cosa sentiamo, importante di una presentazione. In un
come eliminare le cattive abitudini
cosa viviamo. Tuttavia, nell’inferno del articolo sull’Harvard Business Review,
quando si presenta un monologo,
PowerPoint, spesso presentiamo una ha spiegato che per i relatori non si
serie di elenchi puntati concettuali, in tratta soltanto di salire sul palco e ma non c’è modo di insegnare loro i
cui crediamo di raccontare una storia. Il parlare, ma prima della presentazione fondamentali delle narrazioni.”
nostro pubblico non sa cosa è rilevante, vengono formati per sei mesi per trovare
Chris Anderson
l’obiettivo della presentazione o, cosa più la struttura ideale della narrazione: 8PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
Problema 1 - le presentazioni non raccontano una storia back to
Torna ai contents
contenuti
Il consiglio di Chris Anderson:
Non temere di lasciare al pubblico la possibilità di trarre
le proprie conclusioni. Struttura la tua presentazione
come un giallo, che termina con un finale inaspettato
che il pubblico scopre da solo. Riuscirai a farlo solo se
crei una sfida o un problema in cui condurre il pubblico.
Il tempo dedicato alla struttura ci permette di sentirci
coinvolti nella storia.
Consigli
1. Ogni storia nasce con un problema o una sfida, o
qualcosa di intrigante che non conosciamo. Senza
questa premessa, non c’è storia!
2. Prenditi il tempo di scoprire l’entusiasmo della storia
parlandone con altre persone. Le parti che sono
interessanti per te potrebbero non esserlo per il
pubblico; e senza il pubblico, la tua storia non esiste.
3. Non spiegare troppo: meglio mostrare che raccontare.
4. Guarda i grandi narratori in azione: ad esempio,
TED talks o relatori che ammiri, e analizza la sfida,
l’impegno per superarla e perché potresti collegare
quella storia alla tua esperienza.
9WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
Problema 2
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Il tuo messaggio non sembra autentico
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO
Peter Norvig, Direttore delle ricerche presso Google e pioniere dell’intelligenza artificiale,
ritiene che le presentazioni creino un mondo troppo semplificato e, a volte, non realistico.
Ha scritto un articolo su “The Lancet”, avvertendo i accademici che le loro idee complesse
talvolta potrebbero non essere sintetizzabili in questo modo:
“Immaginate un mondo quasi senza pronomi o punteggiatura. Un
mondo in cui ogni pensiero complesso deve essere suddiviso in
blocchi di sette parole, con accenni coloriti tra di loro.”
La narrazione può consentire l’autenticità, la pianificazione aziendale. Quello che “Gli elenchi puntati ci permettono di
sebbene non sia inevitabile. Molti degli sembrava un pensiero strategico era saltare la fase di riflessione, portandoci
errori commessi nella pianificazione delle spesso solo l’uso di frasi preconfezionate. con astuzia a pensare di aver pianificato,
presentazioni includono l’eliminazione Il risultato era che i manager del marchio quando invece abbiamo soltanto
accidentale della spontaneità. A non riflettevano in modo approfondito elencato alcune valide azioni da
volte è colpa del software che ci sugli aspetti importanti, sul modo per intraprendere. Gli elenchi puntati ci
porta a suddividere i nostri pensieri in raggiungere gli obiettivi o sui veri problemi inducono a essere intellettualmente
elenchi puntati, organizzati per slide. e sui risultati ottenuti lungo il percorso. pigri in tre modi specifici e relazionati
tra loro. Innanzitutto, questi elenchi sono
Abbiamo tutti assistito, e molti di noi Successivamente, gli accademici solitamente troppo generici; in altre
hanno anche tenuto, a una presentazione che hanno studiato le ragioni per parole, propongono una serie di azioni
aziendale standard. Sono spesso cui 3M aveva così tanto successo da intraprendere che potrebbe essere
utilizzate per informare, lanciare progetti nella comunicazione interna hanno applicata in qualsiasi azienda. In secondo
o analizzare problemi aziendali. Ad scritto riguardo al suo approccio nel luogo, non definiscono le relazioni chiave
esempio, il marchio 3M ha scoperto che creare storie aziendali piuttosto che e, infine, non illustrano i presupposti
le sue presentazioni non stavano aiutando elenchi puntati poco efficaci: fondamentali sull’attività dell’azienda.”
10PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
Problema 2 - il tuo messaggio non sembra autentico back to
Torna ai contents
contenuti
Probabilmente, è un problema a te noto. Ma questo
problema ha un effetto domino sulla narrazione del
relatore. Quando tieni una presentazione, non riesci a
essere convincente, anche se credi in ciò che dici. La
“fase della riflessione” è anche la “fase della credibilità”.
Quando le persone si identificano nella tua storia, o
reagiscono con una risposta emotiva (preoccupazione,
entusiasmo o persino paura), aumenta il loro senso di
impegno e coinvolgimento. Nick Morgan, fondatore di
Public Words e collaboratore di relatori aziendali per
oltre 20 anni, ha scoperto che quando usiamo parole
perfette e ci esercitiamo, spesso sembriamo meno
convincenti. Le frasi preconfezionate ci fanno dimenticare
le emozioni umane in quello che facciamo. Morgan
suggerisce di risolvere questo problema enfatizzando la
comunicazione, piuttosto che cercando di controllarla:
“Sfrutta gli stimoli di base che stanno dietro al tuo
discorso, e che dovrebbero includere quattro scopi
fondamentali: essere aperto, relazionarti, essere
entusiasta e ascoltare… Prova a immaginare di
tenere una presentazione davanti a qualcuno con cui
ti senti completamente a tuo agio, come un amico, il
tuo partner o tuo figlio… Se riesci a esprimere questi
sentimenti, il linguaggio del corpo farà da sé.” 11PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
Problem 2 2- Your
Problema - il tuo
message
messaggio
doesn’t
non feel
sembra
authentic
autentico back to
Torna ai contents
contenuti
Consigli
1. Non limitarti a elencare risultati o obiettivi raggiunti
ed evita elenchi puntati a più livelli. Le persone non
pensano in questo modo.
2. Non ti affidare a concetti astratti: descrivi cosa
vediamo e sentiamo nel mondo reale.
3. Cerca di non usare un copione, specialmente se
scritto da altri. Se sei nervoso, usa dei foglietti per
ricordarti gli elementi delle tue storie.
4. Ricorda cosa ti entusiasma riguardo alla
presentazione: se non ci riesci, nessun altro proverà
entusiasmo nell’ascoltarti. Non temere le tue
emozioni e i tuoi sentimenti!
12WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
Problema 3
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Il tuo pubblico è passivo
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO
Sherry Turkle, professoressa di studi sociali della scienza e tecnologia al MIT, oltre
che fondatrice e attuale direttrice di MIT Initiative on Technology and Sel, ha studiato
l’uso del software per la creazione di presentazioni utilizzato da docenti e studenti,
concludendo che non riusciamo a insegnare alle persone l’efficacia del dibattito come
uno strumento per la comprensione.
“PowerPoint privilegia la presentazione e non la conversazione... Una presentazione
incisiva è strutturata per concludere un dibattito, e non per aprirlo perché comunica
solo autorità… I software ci offrono strumenti potenti per pensare a molteplici realtà,
ma spesso li utilizziamo per pensare in termini di elenchi puntati.” Sherry Turkle, MIT
Turkle ha riscontrato che i libri che Pensa al mondo reale al di fuori della presentazione non deve essere un
“non rendono in un buon PowerPoint”, presentazione, che è interattivo per monologo. Il pubblico è diventato
ovvero quelli che sono difficili da definizione. Nelle trattative e nelle un gruppo di ascoltatori passivi
riassumere in una lista di slide, o riunioni, adattiamo il nostro messaggio perché avverte che la presentazione
avevano diversi significati, venivano per enfatizzare i punti che gli altri è precostituita. Quando facciamo
spesso eliminati dall’elenco di letture vogliono conoscere meglio, o per parte del pubblico, non riusciamo
di una scuola proprio perché era approfondire le informazioni che il a partecipare alle conversazioni
difficile per gli studenti comprimerli nostro pubblico ritiene importanti. in modo naturale come facciamo
in una progressione lineare di slide. L’interattività è l’elemento che di solito: interrompendo, facendo
definisce tali operazioni come domande, chiedendo chiarimenti o
“trattative” e “riunioni”. Ma una persino dando incoraggiamento.
13PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
Problema 3 - il tuo pubblico è passivo back to
Torna ai contents
contenuti
“… una presentazione non deve
essere un monologo.”
I relatori che hanno la sicurezza e le capacità di
trasformare una presentazione in un dialogo con il
pubblico sono spesso memorabili ed emozionanti.
Non sappiamo cosa aspettarci. Iniziamo a formulare
idee e pensieri nostri, e li condividiamo con gli altri.
Ma c’è un problema: se il pubblico ci dice cosa vuole
sentire e noi dobbiamo seguire questa richiesta, non
entriamo in conflitto con l’idea di narrazione? Non
necessariamente. Esiste un conflitto tra il permettere
al pubblico di controllare la storia e la nostra idea
precostituita di come tale storia dovrebbe essere,
ma questo problema lo risolviamo tutti i giorni senza
rendercene conto. Sul lavoro e nella vita, utilizziamo
regolarmente la conversazione per spiegare e
persuadere senza controllare tutte le fasi del processo.
Una ricerca condotta presso un’azienda di consulenza
su cosa rende efficaci le presentazioni che si rivolgono
a clienti potenziali ha presentato questi risultati:
“Quando parliamo con i clienti sulle ragioni che ci hanno
spinto a scegliere una determinata azienda, ci sentiamo
dire che il vincitore “sembrava davvero interessato
alle mie esigenze e ha fatto molte domande”. Una
presentazione preparata in PowerPoint rende più difficile
una conversazione libera.”
14PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Problem 3 3- Your
>
Problema audience
- il tuo pubblicoisèpassive
passivo back to
Torna ai contents
contenuti
Anche se l’inizio e la fine della narrazione scegliendo gli elementi che preferisce Diventiamo migliori relatori anche
sono definiti, siamo ormai abituati all’idea e nell’ordine che ritiene più opportuno. quando ascoltiamo. Se il nostro pubblico
che il pubblico possa controllare la Come già indicato, questo è il modo in chiede continuamente di saperne di
direzione della storia. I videogiochi ne cui comunichiamo ogni giorno, quando più riguardo a un argomento, quello
sono un esempio. I sociologi Bride Mallon navighiamo le pagine web o leggiamo è un feedback prezioso. Presentare
e Brian Webb, che hanno lavorato con le notizie sui quotidiani online: qualsiasi un’unica struttura lineare significa non
i fruitori di videogiochi per scoprire che applicazione in cui seguiamo attivamente dare voce all’altra parte del dialogo.
cosa li entusiasmava di una storia, hanno i nostri interessi per imparare qualcosa
identificato il concetto di “iper-narrazione” di nuovo. Allo stesso modo, strutturiamo Quando diamo una presentazione, spesso
come una parte fondamentale i processi aziendali per permettere lo facciamo come se la storia dovesse
dell’entusiasmo di giocare un gioco alle persone di usare la loro curiosità, essere raccontata nello stesso modo e
basato sulla risoluzione di un problema, guidandola in una certa direzione: ad nello stesso ordine, indipendentemente
anche se i giocatori sanno di muoversi esempio, un’esperienza di acquisto online da cosa vuole il pubblico. Se
all’interno di una struttura prestabilita. può usare centinaia di percorsi per portare prepariamo una presentazione come
gli acquirenti alla stessa destinazione una serie di temi collegati, possiamo
Dati gli strumenti giusti, possiamo tenere (in questo caso, l’acquisto), a seconda imparare a rispondere al pubblico
presentazioni che il pubblico poi dirigerà, di quello che il cliente vuole sapere. piuttosto che forzare le informazioni.
15PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Problem 33- Your
Problema pubblicoisèpassive
>
audience
- il tuo passivo back to
Torna ai contents
contenuti
Consigli
1. Crea storie modulari dividendo il tema in piccole
parti, che possono essere raccontate in molti
modi. Non combinarle in un’unica presentazione
lunghissima.
2. Sii flessibile: fai pratica con persone che sono
abituate a chiedere, in qualsiasi momento.
3. Quando chiedi al pubblico di interagire, fallo
all’inizio e, se possibile, chiedi anche cosa voglia
approfondire. Non chiedere “avete domande?” 30
secondi prima della fine del tuo intervento.
16WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
Problema 4
>
back to
Torna ai contents
contenuti
I supporti sbagliati
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO
Facciamo troppo affidamento sui blocchi di testo. In The Cognitive Style of PowerPoint,
Tufte afferma che la struttura semplificata delle slide di una presentazione è determinata
da un’errata interpretazione della scienza cognitiva, che sembra suggerire che, in un dato
momento, possiamo ricordare soltanto poche informazioni (da qui ha origine il dominio
dell’elenco puntato). Di fatto, la scienza indica che abbiamo bisogno di un contesto
grafico e di significato per comprendere grandi quantità di informazioni. Tufte afferma
quanto segue:
“Le slide sono materiali a risoluzione molto bassa rispetto alla carta, agli
schermi di qualsiasi computer e alle immense capacità visive del sistema
occhio-cervello umano.” Professor Edward Tufte
Negli ultimi 10 anni, è diventato molto Se ti sembra improbabile, prova a
La tecnica si basa su tre regole: niente
facile acquisire immagini e video fare una presentazione utilizzando la
testo sulle slide, si utilizzano solo 20 slide,
sofisticati, modificarli e digitalizzarli, tecnica Pecha Kucha: il formato, che in
ognuna delle quali resta sullo schermo per
anche per utenti non esperti. Su giapponese significa “chiacchiericcio”, è
20 secondi.
YouTube carichiamo 100 ore di video stato creato nel 2003 come un modo per
autoprodotti ogni minuto. Tuttavia, è rendere le presentazioni di architettura
difficile integrarli in una presentazione. più interessanti. Oggi si tengono serate Questo costringe i relatori a scegliere
Pecha Kucha in oltre 700 città, in cui attentamente immagini di alta qualità e
si possono ascoltare presentazioni su a spiegare il loro significato, piuttosto che
Un primo semplice passo è chiedersi:
qualsiasi argomento, molte delle quali leggere il testo sulla slide che è già visibile a
presenterei meglio senza testo
vengono registrate e sono disponibili per tutti.
sullo schermo? E la risposta nella
maggior parte dei casi è “sì”. la visione su www.pechakucha.org.
17PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
Problema 4 - i supporti sbagliati back to
Torna ai contents
contenuti
Inoltre, troppo spesso strutturiamo una modo diverso: nel primo gruppo, gli studenti
presentazione intorno a una sola slide su un Crediamo che hanno visto la slide precedente sul secondo
singolo schermo, forse perché in passato presentare più di una slide schermo, mentre l’altro gruppo ha visto
un singolo schermo era tutto quello che la slide attuale su entrambi gli schermi.
alla volta sia sempre una
avevamo. Crediamo che presentare
più di una slide alla volta sia sempre una distrazione Nella successiva fase di verifica, gli studenti
distrazione: più risorse di informazioni che hanno visto simultaneamente la
possono confondere il pubblico. Ma questo At the simplest level, we can remind the slide precedente hanno ottenuto risultati
approccio ignora la capacità del nostro Più semplicemente, possiamo ricordare migliori del 12-13%. Questa differenza si è
cervello di dirigere l’attenzione dove è al pubblico quello che ha appena visto. mantenuta nelle verifiche effettuate dopo
necessario e il significato aggiuntivo che Di recente, un gruppo di educatori ha una settimana. Gli autori hanno concluso
il contesto può offrire alle presentazioni. condotto un esperimento con studenti che non solo “lo schermo in più può
universitari per vedere quante informazioni migliorare l’apprendimento” ricordando
La ricerca mostra che quando potevano ricordare della slide precedente al pubblico il contesto della slide attuale,
presentiamo video e immagini da un di una presentazione complessa insieme ma anche che il pubblico lo preferisce.
menu e dirigiamo l’attenzione verso alla slide attuale. Nell’aula magna c’erano
questi ultimi mentre le altre immagini, i due schermi. L’esperimento è stato
video e le tabelle sono ancora visibili, condotto con due gruppi di studenti, a
comprendiamo meglio e ricordiamo di più. cui le immagini sono state presentate in
18PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
Problem 4 4- The
Problema - i supporti
wrong media
sbagliati back to
Torna ai contents
contenuti
Consigli
1. Lascia che siano le immagini a raccontare la
storia, non un elenco di parole. Tufte cita l’artista
Ad Reinhardt: “Se un’immagine non vale mille
parole, non vale niente”. Questo vuol dire anche
che non dovrai leggere ad alta voce la tua
presentazione.
2. Non pensare alle slide; pensa invece al formato
migliore per comunicare le informazioni: video
brevi e link di video sono accattivanti. Perché
descrivere a qualcuno un sito Web in 50 slide,
quando puoi accompagnarlo nella navigazione
del sito?
3. Non temere di avere più di un elemento della
storia a disposizione. Finché gli elementi in più non
rappresentano una distrazione, possono aiutare il
pubblico a capire (e ricordare) la tua storia.
19WHY PRESENTATIONS FAIL
EFFICACI
Cosa ha fatto Sony?
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Alla fine del 2012, un gruppo di product per aiutare gli ingegneri a risolvere insieme i
manager si sono incontrati nella sede Quel prodotto sarebbe diventato problemi.
Vision Presenter di Sony.
PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO
centrale della Sony in Giappone.
Erano presenti gruppi responsabili per La libertà creativa ha portato gli ingegneri
display, telecamere e fotocamere, noi tutti, che le presentazioni dovevano essere Sony a realizzare telecamere per produrre
videoconferenza, software e business migliori. Il vantaggio di Sony era che tutti gli video o immagini ad alta risoluzione
development. Dall’esterno, la riunione elementi che potevano contribuire al accattivanti e a costi contenuti; software per
poteva sembrare un incontro di routine, raggiungimento di questo obiettivo facevano modificare, organizzare e controllare la
ma la cosa più insolita era l’evento già parte del suo portfolio di prodotti, perché presentazione dei contenuti; display ad alta
stesso. Questi gruppi si incontrano di per anni la società ha aiutato i suoi clienti, dai risoluzione e 4K e sistemi di proiezione per
rado, e mai prima d’ora per collaborare consumatori finali agli emittenti radiofonici e mostrare le immagini, e tecnologia di
allo sviluppo di un unico prodotto. televisivi, a raccontare storie. Il prospetto comunicazione per condividere la storia
aziendale, datato 1946, quando la Sony è anche se fisicamente non siamo nella stessa
Il gruppo sapeva e comprendeva, come stata fondata, prometteva “uno spirito di stanza.
libertà e apertura mentale” nel nostro lavoro
20PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
What did
Cosa ha fatto
SonySony?
do?
>
back to
Torna ai contents
contenuti
“Sony ha immaginato un sistema in
cui tutti gli elementi potevano essere
disponibili in un mosaico sullo schermo.”
Si sono chiesti: “Come possiamo combinare Scoprire a cosa stava lavorando Sony ha apprendimento personalizzato?
questi elementi per consentire agli utenti stimolato l’immaginazione di un numero
di utilizzarli tutti insieme?”. Con l’aiuto di un sempre maggiore di clienti riguardo agli usi
Si spera che i creatori di
piccolo gruppo di clienti che hanno espresso del prodotto in altre applicazioni. Hanno
la loro visione, Sony ha immaginato un sistema compreso come poteva trasformare il Vision Presenter e i suoi
in cui tutti gli elementi potevano essere modo in cui vengono fornite le informazioni, utenti futuri possano usufruire
disponibili in un mosaico sullo schermo. In consentendo al pubblico di guidare la
della stessa esperienza:
qualità di relatore, sei in grado di selezionarne storia, piuttosto che subirla. Questo è
uno e spostarlo sul grande schermo centrale stato uno degli aspetti più interessanti scoprire che condividere una
in qualsiasi momento, che si tratti di un nello sviluppo di Vision Presenter. Quindi, storia comune può essere
video, comunicazione dal vivo, un sito web, perché non usarlo nei cinema per aiutare
un momento creativo.
elementi grafici o testuali. Per imparare i clienti a scegliere? Oppure, in ambito
a usare il sistema bastano pochi minuti. E educativo, possiamo creare visualizzazioni
non sarai più schiavo del tuo software. multi-schermo per incoraggiare un
21PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Conclusioni
>
back to
Torna ai contents
contenuti
La noia e lo stress della cultura delle presentazioni sono
solo metà del problema, ma forse non ci rendiamo
conto che le presentazioni inefficaci influiscono
negativamente sull’azienda. Quando le presentazioni
non hanno successo, non possiamo ricordarle.
Abbiamo tutti la capacità di discutere, argomentare,
scomporre un problema e ricomporlo in modo diverso.
Per fare tutto ciò passiamo la vita a raccontare storie
facili da capire, autentiche e interattive, selezionando
istintivamente gli strumenti necessari. Quando
disponiamo il sale e il pepe in tavola per spiegare come
raggiungere un indirizzo o selezioniamo una foto sul
telefono per completare una storia di famiglia, stiamo
presentando efficacemente una storia, ascoltando
il nostro pubblico e rispondendo con flessibilità.
Comportandoci così, siamo efficaci
nel nostro lavoro. È questa la creatività.
Le sofferenze inflitte da PowerPoint non
sono solo noiose, interrompono la nostra
facoltà di pensare.
22PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Scopri di più su come Vision Presenter di Sony può aiutarti ad
accedere a numerose fonti multimediali per creare presentazioni
ed esperienze di apprendimento più entusiasmanti e interattive.
> 23PERCHÉ LE PRESENTAZIONI NON SONO EFFICACI
Bibliografia
>
back to
Torna ai contents
contenuti
Anderson, C. How to give a killer presentation: Lessons from TED, in “Harvard Business Review”, giu. 2013.
Calvin, W.H. The Emergence of Intelligence, in “Scientific American”, 17 maggio 2006.
Mallon, B. Webb, B., Structure, causality, visibility and interaction: propositions for evaluating engagement in narrative multimedia, in “International Journal of
Human-Computer Studies”, 53, pp. 269-287, 2000.
McLuhan, M. The Gutenberg galaxy: The making of typographic man, Toronto, University of Toronto Press, 1962.
Morgan, N. How to become an authentic speaker, in “Harvard Business Review”, nov. 2008.
Norvig, P. PowerPoint: shot with its own bullets, in “The Lancet”, volume 362, n. 9381, pp. 343-344, 2003.
Parker, I. Absolute PowerPoint: Can a software package edit our thoughts?, in “The New Yorker”, 28 maggio 2001.
Satterfield, M. Gentle Rain: a blueprint for gaining traction with clients, in “Consulting to Management”, 15(4), pp. 5-11, 2004.
Shaw, G. Brown, R. e Bromiley, P. Strategic Stories: How 3M Is Rewriting Business Planning, in “Harvard Business Review”, maggio-giugno 1998.
Tufte, E. The Cognitive Style of PowerPoint, Disponibile per il download su http://www.edwardtufte.com.
Turkle, S. From Powerful Ideas to PowerPoint. Convergence, vol. 9, n. 2, pp. 19-28, 2003.
24Puoi anche leggere