PATERNITÀ E LAVORO PARAMETRI FORENSI
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2018
GENNAIO-APRILE
PARAMETRI FORENSI
PATERNITÀ E LAVORO
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(gennaio-aprile)
EDITORIALE
SOMMARIO
2 Il successo del nuovo modello di welfare .................................. di Nunzio Luciano
PREVIDENZA
3 La nuova “sistemazione” della previdenza forense .............. di Leonardo Carbone
Comitato di Redazione 6 Paternità e lavoro ..................................................................... di Irene di Spilimbergo
“La Previdenza Forense”
12 L’andamento della Giunta Esecutiva nel 2017.............................. di Angelo Strano
Presidente:
Avv. Nunzio Luciano
14 Avvocato in dolce attesa tra welfare-state, 1
difesa dei diritti e femminismo ..................................................... di Manuela Bacci
Direttore Onorario:
Avv. Dario Donella
17 Liberi professionisti o dipendenti? I giovani avvocati fra
indipendenza, collaborazione e salariato ................................. di Valeriano Vasarri
Direttore Responsabile:
Avv. Leonardo Carbone 21 Anche per il 2018 i coefficienti di rivalutazione
dei contributi e delle pensioni restano invariati .......................... di Paola Ilarioni
Consiglieri di rappresentanza:
Avv. Giuseppe La Rosa Monaco 27 Parliamoci!
Avv. Immacolata Troianiello La comunicazione in Cassaforense ................................................. di Roberto Uzzau
Componenti: 29 Gestione separata e professionisti:
Avv. Manuela Bacci la svolta della cassazione? ..................................................... di Domenico Monterisi
Avv. Donatella Cerè
Avv. Divinangelo D’Alesio 33 I numeri dell’avvocatura al 2017 ........................................ di Giovanna Biancofiore
Avv. Michelina Grillo
Avv. Ida Grimaldi 38 Bilancio consuntivo 2017 ............................................................ di Cinzia Carissimi
Avv. Dario Lolli
Avv. Domenico Monterisi
Avv. Beniamino Palamone AVVOCATURA
Avv. Salvatore Spano
Avv. Valeriano Vasarri 47 Preventivo di massima ed obblighi informativi .................... di Leonardo Carbone
Direzione e Redazione: 49 L’Avvocato Telematico… guadagna di più! ................................... di Maurizio Reale
Via Ennio Quirino Visconti, 8
00193 Roma
50 Avvocati e tariffe forensi
tel. 06.36205271 fax 06.36205254 negli ordinamenti stranieri ....................................................... di Isidoro Barbagallo
Editore:
55 I nuovi parametri forensi ............................................................ di Daniela Carbone
Cassa Nazionale di Previdenza 57 Diritto di vivere e diritto di morire:
e Assistenza Forense
la legge n. 219/2017 sul “fine vita” .................................................. di Ida Grimaldi
Via Ennio Quirino Visconti, 8
00193 Roma 62 Il peccato originale del CDD ................................................... di Angelo Vantaggiato
Segreteria del Comitato 64 Crisi di impresa ed insolvenza
di Redazione: di cui alla L. n. 155/2017 ................................................................... di Carlo Orlando
Dott.ssa Franca Martellone
tel. 06 36205271 68 Il diritto internazionale degli affari
(ovvero della globalizzazione) ..................................................... di Roberto Aloisio
Registrazione del Tribunale di Roma
18.4.1978 n. 17230 69 Il Regolamento Generale Europeo
Tiratura 66.000 copie
sulla Protezione dei Dati ................................................................... di Fabio Zanoli
ISSN 1827-7373
Pubblicità GIURISPRUDENZA
a cura di Cassa Forense
73 Corte costituzionale 21 febbraio 2018 n. 67 .................. con nota di Mario Esposito
Stampa Arti Grafiche Boccia S.p.A
Via Tiberio Claudio Felice, 7 85 Corte di Cassazione 19 marzo 2018 n. 6776 ........... con nota di Pierpaolo Aquilino
84131 Salerno
Numero chiuso in redazione il mese di RECENSIONI
maggio 2018
91 B. Baldin - G. R.Stumpo, Nuovi modelli organizzativi e
Finito di stampare il mese di maggio 2018 strumenti per lo studio professionale ................................... a cura di Michelina Grillo
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione 93 Cinelli-Giubboni,
in Abbonamento postale - 70% Lineamenti di diritto della previdenza sociale .............. a cura di Leonardo Carbone
Aut. GIPA/C/PD/i7/2012
94 P. Rossi, La tutela previdenziale e assistenziale delle casse dei professionisti
Aspetti medico-legali ....................................................................................................
In copertina:
Lago Blu Cervinia (Valle D’Aosta) 95 Francesco Marzano,
Elogio degli avvocati scritto da un giudice .................... a cura di Leonardo CarboneLA PREVIDENZA FORENSE
Il successo del nuovo
modello di welfare
EDITORIALE
di Nunzio Luciano
2 Si è concluso il secondo anno di operatività del nuovo mento): le domande dovranno essere inoltrate esclusi-
Regolamento per l’Assistenza di Cassa Forense, che pre- vamente on-line tramite l’apposito accesso riservato
vede un innovativo sistema di welfare attivo, volto ad entro il prossimo 31 ottobre.
agevolare gli iscritti nell’avvio e nello sviluppo della pro- È importante guardare anche ai risultati, ai numeri delle
fessione, nella conciliazione lavoro/famiglia e nella tutela adesioni ai bandi e alle altre misure assistenziali varate
della salute, senza tralasciare, ma anzi rafforzando le tra- da Cassa Forense.
dizionali tutele di welfare passivo, con erogazioni assi- Nel 2017 i fondi disponibili per l’assistenza sono stati
stenziali in caso di bisogno. utilizzati quasi completamente, con una spesa comples-
Un cambio di strategia necessario nell’ attuale contesto siva di oltre 63 milioni di euro su uno stanziamento di
di crisi economica, voluto per offrire agli avvocati stru- 64 milioni di euro.
menti utili per fronteggiare difficoltà che possono osta- Per quanto riguarda in particolare i bandi per l’assi-
colare il loro progetto professionale. stenza 2017, grande è stato il coinvolgimento della pla-
Oltre alle tradizionali provvidenze per malattia, infortu- tea degli iscritti, con oltre 16.000 domande presentate
nio e calamità naturali e ai trattamenti di assistenza in e quasi 10.000 erogazioni deliberate, per un importo di
favore di ultraottantenni o di ultrasettantenni invalidi oltre 8 milioni di euro.
civili al 100%, le nuove tutele di welfare attivo a soste- Visto il successo ottenuto, le iniziative a sostegno della
gno della famiglia, della professione e della salute tro- famiglia della salute e della professione verranno rinno-
vano attuazione attraverso i bandi per l’assistenza, tutti vate nei bandi per l’assistenza 2018.
pubblicati nel sito della Cassa www.cassaforense.it, non- Speriamo di poter interpretare sempre meglio le neces-
ché attraverso un articolato sistema di convenzioni, con sità della Categoria e che Cassa Forense possa diventare
risparmi e agevolazioni per gli iscritti nei settori di inte- sempre più la “Casa Forense” dell’Avvocatura italiana.
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Cassa Forense, che da tempo garantisce gratuitamente
ai propri iscritti la polizza sanitaria di base per grandi
interventi chirurgici e grandi eventi morbosi, ha recen-
temente attivato la tutela assicurativa di Long Term Care,
confermata anche per il 2018, in favore degli iscritti che
alla data del 1° novembre 2016 non avevano ancora
compiuto 70 anni di età.
Dal giugno 2017, inoltre, è disponibile sul sito della
Cassa la banca dati giuridica, offerta gratuitamente a
tutti gli iscritti per consultare, tramite la ricerca guidata,
normativa nazionale, regionale, comunitaria e prassi, co-
dici e 32 Testi Unici. Nella banca dati sono reperibili
anche ampie selezioni delle massime e delle sentenze
integrali più importanti e significative, organizzate me-
diante un indice per argomenti composto da più di
1.500 voci.
Per gli iscritti under 35 Cassa Forense ha realizzato un
servizio di prestiti bancari da 5.000 a 15.000 euro con
abbattimento integrale degli interessi (fino ad esauri-
mento dell’importo stanziato) e, per i redditi professio-
nali inferiori a € 10.000, con garanzia fideiussoria
dell’ente, (sempre fino ad esaurimento dello stanzia-1⁄ 2018 GENNAIO-APRILE
La nuova “sistemazione”
della previdenza forense
PREVIDENZA
di Leonardo Carbone
1. Gli interventi legislativi e regolamentari per garan- cipio del pro rata in relazione alle anzianità già maturate 3
tire gli equilibri di gestione. rispetto alla introduzione delle modifiche derivanti dai prov-
In un momento in cui particolarmente acceso è il dibat- vedimenti suddetti e comunque tenendo conto dei criteri di
tito sui problemi del sistema previdenziale dell’assicu- gradualità e di equità fra generazioni, con espressa salvezza
razione generale obbligatoria, anche i problemi più spe- degli atti e delle deliberazioni in materia previdenziale già
cifici della previdenza forense, richiedono un riflessione, adottati dagli enti medesimi ed approvati dai Ministeri vigi-
alla luce della linea di politica legislativa (e regolamen- lanti prima della data di entrata in vigore della l. n. 296 del
tare) intervenuta, sempre tesa alla necessità di garantire, 2006”.
per le future generazioni, sia gli equilibri finanziari (e Con la riferita normativa e dopo la citata sentenza della
gestionali) dell’ente, che le prestazioni. Infatti la colloca- cassazione, certamente la Cassa Forense ha strumenti
zione “costituzionale” (art. 38 Cost) della previdenza fo- più efficaci e maggiore libertà per salvaguardare l’equili-
rense impone che la previdenza forense garantisca anche brio finanziario.
per il futuro l’obiettivo dell’equità sia nei rapporti inter- Per evitare squilibri gestionali della Cassa Forense, le
generazionali che in quelli intragenerazionali. normative che si sono succedute nel tempo hanno pro-
A seguito del d.lgs. n. 509/94, che ha reso di natura es- gressivamente ampliato le proiezioni di stabilità: si è pas-
senzialmente privatistica la posizione assicurativa del- sati dai tre anni previsti dall’art. 3 del d.lgs. n. 509 del
l’avvocato, vi è stata una particolare attenzione del legi- 1994, ai 15 anni previsti dall’art. 3, comma 12, della l.
slatore sulla Cassa Forense, al fine di garantire per le fu- n. 335 del 1995, ai 30 anni dell’art. 1, comma 763, l. n.
ture generazioni, sia gli equilibri finanziari e gestionali, 296/2006, per finire ai 50 anni previsti dall’art. 24,
che l’erogazione delle prestazioni. comma 24, d.l. n. 201/2011, conv. in l. n. 214/2011.
Le norme che hanno interessato la “sistemazione” della Ulteriore strumento per garantire gli equilibri di gestione
previdenza forense sono numerose: d.lgs. 30.6.1994 n. è stato l’ampliamento della base pensionabile, amplia-
509, che ha consentito la privatizzazione della cassa; l. mento che si è gradualmente realizzato per arrivare al-
5.3.1990 n.45, relativa alla ricongiunzione delle posizio- l’attuale disciplina che prevede la base reddituale di
ni assicurative per i professionisti; l. 8.8.1995 n. 335, di riferimento per il calcolo della pensione a tutta la vita
riforma del sistema previdenziale in generale; art.1, lavorativa (si è così passati dai migliori dieci redditi pro-
comma 763, l. n. 296/2006, norma che ha imposto agli fessionali conseguiti dall’iscritto negli ultimi 15 anni so-
enti previdenziali categoriali di assicurare la stabilità fi- lari antecedenti al diritto a pensione, ai redditi di tutta
nanziaria per un periodo di almeno trenta anni; art. 24, la vita lavorativa).
comma 24, d.l. n. 201/2011, conv. in l. n. 214/2011, Sempre per garantire bilanci equilibrati nel lungo perio-
norma che ha imposto una sostenibilità finanziaria a 50 do, si è fatto ricorso sia all’innalzamento graduale del-
anni; art. 1, comma 438, l. n. 147/2013, che ha “inter- l’età pensionabile fissata (a partire dal 2021) in 70 anni
pretato” l’art. 1, comma 763, l. n. 296/2006, e la sen- di età, che ad un aumento graduale degli anni di contri-
tenza della Cassazione a sezioni unite 8 settembre 2015 buzione da versare alla cassa, anni fissati in 35 anni (a
n. 17742, che ha compiutamente definito i termini ap- partire dal 2021).
plicativi del pro rata temporis con riferimento alla evolu- Sempre per le finalità innanzi riferite è stata abrogata la
zione della sua espressione normativa, affermando che normativa (art. 21, l.n. 576/80) che prevedeva un rim-
“per i trattamenti pensionistici maturati a partire dal 1 gen- borso generalizzato dei contributi non utilizzati, senza
naio 2007 trova applicazione la l n. 335 del 1995, art. 3, alcuna limitazione temporale e di età per ottenere il rim-
comma 12, nella formulazione introdotta dal citato art. 1, borso, con la possibilità di ottenere, in presenza di de-
comma 763, l. n. 296 del 2006, che prevede che gli enti pre- terminati requisiti, al compimento dell’età pensionabile
videnziali suddetti emettano delibere che mirano alla salva- (70 anni dal 2021) la corresponsione di un assegno vi-
guardia dell’equilibrio finanziario di lungo termine, “avendo talizio calcolato con il sistema contributivo, con esclu-
presente” – e non più rispettando in modo assoluto – il prin- sione però del minimo.LA PREVIDENZA FORENSE
La nuova”sistemazione” della previdenza forense
PREVIDENZA
4 2. Gli interventi su contributi e prestazioni. alla speranza di vita della categoria degli iscritti.
Negli ultimi anni la previdenza forense è stato oggetto Per i contributi è previsto un progressivo aumento del
di rilevanti modifiche, sia sul versante dei contributi che contributo soggettivo con un’aliquota sul reddito irpef
su quello delle prestazioni. che passa al 14% dal 2013, al 14,5% dal 2017, al 15%
Per i contributi vi è stato l’aumento dell’aliquota del con- dal 2021, nonché il consolidamento definitivo dell’ali-
tributo integrativo (dal 2% al 4%), aumento che da quota del 4% del contributo integrativo, e l’assorbimen-
provvisorio è divenuto poi definitivo, nonché dell’ali- to della contribuzione modulare obbligatoria dell’1% in
quota del contributo soggettivo, oltre che ad un aumen- quella volontaria.
to graduale dei contributi minimi (sia integrativo che I riferiti interventi garantiranno una totale copertura fi-
soggettivo). nanziaria alle nuove pensioni; il ritocco alla contribu-
Per le prestazioni vi è stato un progressivo innalzamento zione e le modifiche al sistema di calcolo delle presta-
dei requisiti minimi per l’accesso al pensionamento di zioni hanno riequilibrato il rapporto tra entrate e uscite
vecchiaia da 65 a 70 anni di età e da 30 a 35 anni di an- previdenziali con un sistema che viene definito “retri-
zianità contributiva, nonché l’introduzione di una quota butivo sostenibile”. La realtà è che il sistema di calcolo
di pensione di vecchiaia aggiuntiva a quella di base (c.d. delle pensioni erogate dalla Cassa Forense è ormai sem-
pensione modulare) determinata secondo il criterio di pre più vicino al sistema contributivo di cui alla l. n.
calcolo di tipo contributivo, e specifico finanziamento, 335 del 1995, “conservando” però livelli di solidarietà
inizialmente parte obbligatoria e parte facoltativa, ma del sistema retributivo, con una redistribuzione interna
ora solo contribuzione facoltativa, oltre alla riduzione, al sistema a vantaggio di chi è stato meno fortunato nella
pro rata, dei coefficienti di rendimento utili per il calcolo professione, ed a carico di chi ha avuto maggiore fortuna.
della pensione retributiva, da quattro a due.
Novità rilevante è stata anche una nuova disciplina per 4. Gli interventi sull’accesso alla previdenza forense.
il diritto alla pensione minima, mediante l’istituto dell’in- In ordine all’accesso alla previdenza forense, l’art.21,
tegrazione al minimo, collegata al reddito del soggetto comma 8, della legge 31.12.2012 n. 247 ha innovato
interessato. completamente la materia, “sostituendo” il previgente
criterio dell’esercizio professionale continuativo (ancora-
3. Sostenibilità finanziaria a 50 anni. to a limiti reddituali) con l’iscrizione all’albo professio-
Ulteriori interventi sulla previdenza forense sono con- nale. Tale normativa statuisce, infatti, che “L’iscrizione
seguenti all’art. 24, comma 24, del d.l. n. 201/2011, agli albi comporta la contestuale iscrizione alla cassa nazio-
convertito nella l. n.214 del 2011, norma che ha impo- nale di previdenza e assistenza forense”; in pratica, tutti gli
sto alla Cassa Forense (ma anche agli enti previdenziali iscritti agli albi sono iscritti alla cassa, raggiungendo così
categoriali) la sostenibilità finanziaria per un arco tem- l’uguaglianza numerica tra iscritti agli albi ed iscritti alla
porale non inferiore a 50 anni (rispetto ai 30 previsti cassa. È stato, così, eliminato il doppio binario del pas-
dall’art. 1, comma 763, l. 296/2006). sato che prevedeva, per gli avvocati, la “facoltà” di iscri-
Tale norma ha “costretto” la Cassa Forense ad interve- zione al proprio ente previdenziale, che diveniva “obbli-
nire con l’approvazione di modifiche ai regolamenti del- go” soltanto nel caso di raggiungimento di determinati
le prestazioni e dei contributi, modifiche che dovreb- limiti reddituali.
bero garantire la sostenibilità del sistema previdenziale La disciplina di cui all’art. 21, comma 8, della l. n. 247/
forense nell’arco dei prossimi 50 anni. 2012 ha, così, risolto per la previdenza forense, la pro-
Infatti, per le prestazioni è stato previsto l’estensione della blematica della interazione fra ordinamento professiona-
base reddituale di riferimento per il calcolo della pensio- le e Cassa di previdenza, con la previsione di requisiti
ne a tutta la vita lavorativa, ed introdotto un coefficiente uniformi per l’accesso ad entrambi gli ordinamenti (pre-
di rendimento unico fissato nella misura dell’1,40%, con videnziale e professionale), anche se è diversa la ratio
adeguamento automatico triennale di tale coefficiente dei due ordinamenti.1⁄ 2018 GENNAIO-APRILE
PREVIDENZA
Occorre, però, evidenziare che la nuova disciplina det- dalla data di effettiva iscrizione all’Albo professionale. 5
tata dalla l. n. 247 del 2012, introduce il principio, se- Innovazioni in tema di iscrizione alla Cassa Forense so-
condo cui la permanenza dell’iscrizione all’albo (e quin- no state introdotte anche per gli avvocati che esercitano
di alla Cassa Forense) è subordinata all’esercizio effetti- la professione all’estero e che sono residenti in Italia ed
vo, continuativo, abituale e prevalente della professione. iscritti anche all’albo professionale (in Italia), nonché
L’accertamento di tali condizioni è stato disciplinato da per gli avvocati che esercitano anche altra professione, pre-
apposito regolamento del Ministero di giustizia (Si veda, vedendo per questi ultimi, in quanto iscritti all’albo de-
M.Bacci, I requisiti per rimanere iscritti all’albo degli avvo- gli avvocati, l’obbligo di iscrizione alla Cassa Forense
cati, in Previdenza forense, 2016,1,60). anche se iscritto ad altra cassa (la previgente disciplina
Altra novità in materia di accesso alla previdenza forense prevedeva la facoltà di opzione); nel caso in cui abbiano
introdotta dalla l.n. 247/2012, è l’iscrizione “esclusiva” già esercitato regolare opzione per altra cassa professio-
alla Cassa Forense. nale in data antecedente all’entrata in vigore della l. n.
Infatti, l’art. 21, comma 10 della l. n. 247/2012 statuisce 247/2012 (e cioè prima del 1 febbraio 2013) i profes-
espressamente che “Non è ammessa l’iscrizione ad alcuna sionisti sono esonerati dalla iscrizione a Cassa Forense.
altra forma di previdenza se non su base volontaria e non Nella nuova disciplina dell’iscrizione alla cassa prevista
alternativa alla cassa nazionale di previdenza e assistenza dal menzionato regolamento della Cassa del 2014, no-
forense”, risolvendo, così in senso favorevole alla Cassa vità sono state introdotte per gli avvocati che svolgono
Forense, la problematica della iscrizione alla gestione se- funzioni di magistrati onorari, prevedendo che gli avvo-
parata Inps per gli avvocati che – almeno fino ad oggi – cati iscritti agli albi forensi, che svolgono anche funzioni
non raggiungendo i requisiti reddituali per l’iscrizione di giudice di pace, di giudici onorari del Tribunale e di
alla Cassa Forense, optavano (o erano obbligatoriamente Sostituto Procuratore onorario di udienza, sono obbliga-
cooptati) per l’iscrizione alla gestione separata Inps. ti al versamento della contribuzione alla Cassa Forense
Ne consegue, quindi, che a seguito dell’entrata in vigore sugli emolumenti percepiti per la “carica” ricoperta.
della l. n. 247/12, gli avvocati iscritti agli albi non do-
vranno più iscriversi alla gestione separata Inps né paga- 5. La nuova disciplina della prescrizione dei contributi
re a tale gestione alcuna somma: la Cassa Forense è or- previdenziali forensi.
mai l’unico Ente a gestire la previdenza degli avvocati. La legge n. 247 del 2012 è intervenuta anche sulla pre-
Con tale disciplina è stato “rafforzato” per gli avvocati il scrizione della contribuzione dovuta alla Cassa Forense,
diritto garantito dall’art. 38 della Costituzione ad avere risolvendo il dibattito dottrinale sulla applicazione o
un trattamento previdenziale rapportato a tutta l’attività meno della disciplina di cui alla l. n. 335/95 anche alla
lavorativa. previdenza forense.
Le problematiche poste dall’art. 21, comma 8, della l. n. Infatti, per la sola previdenza forense – ma non per le
247 del 2012 (soprattutto la fase transitoria tra vecchia previdenze categoriali degli altri liberi professionisti - è
e nuova disciplina), sono stato oggetto di apposito rego- intervenuto l’art. 66 della l. 31.12.2012 n.247, il quale
lamento della Cassa (Regolamento di attuazione del- statuisce invece che “la disciplina in materia di prescri-
l’art.1, commi 8 e 9, legge n. 247/2012). zione dei contributi previdenziali di cui all’art. 3 della legge
A seguito della nuova disciplina di cui alla l. n. 247/ 3 agosto 1995 n. 335 non si applica alle contribuzioni dovute
2012 e del citato regolamento non è più necessaria la alla cassa nazionale di previdenza e assistenza forense”; tale
domanda di iscrizione alla cassa in quanto sarà quest’ul- norma ha in pratica ripristinato l’art. 19 della l. n. 576
tima, ricevuta notizia da parte dell’ordine territoriale o del 1980, che fissa in dieci anni la durata della prescri-
dal Consiglio nazionale forense dell’avvenuta iscrizione zione, “annullando” l’orientamento giurisprudenziale
del soggetto in un albo, ad inviare all’interessato la co- consolidato, che aveva affermato l’applicabilità della pre-
municazione di avvenuta iscrizione alla cassa, con de- scrizione dettata dall’art. 3 della l. n. 335/95 alla Cassa
correnza giuridica dal 1° gennaio, indipendentemente Forense.LA PREVIDENZA FORENSE
Paternità e lavoro
PREVIDENZA
di Irene di Spilimbergo
6 1. Una nuova percezione del ruolo paterno. Carta Comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei la-
Il tema della genitorialità e rapporto di lavoro, ed in par- voratori del 1989, nella parte in cui recita “è altresì op-
ticolare quello di paternità e lavoro, è di grande attualità. portuno sviluppare misure che consentano agli uomini
Nell’ultimo ventennio, il ruolo paterno si è radicalmente e alle donne di conciliare meglio i loro obblighi profes-
modificato: al tradizionale stile paterno autoritario si è sionali e familiari”2.
contrapposto un padre più partecipe fisicamente, ma so- Oggi, parlare di “paternità” all’interno del diritto del la-
prattutto emotivamente, allo sviluppo psico-fisico del fi- voro, il cui principio cardine è la tutela del lavoratore,
glio sin dalle primissime fasi della vita. riflette il cambiamento3.
I padri di oggi sono più attivi e coinvolti dal loro ruolo,
la nascita di un figlio è diventata una scelta sempre più 2. Il Testo Unico del 2001 e profili giurisprudenziali.
consapevole e deliberata della coppia, di conseguenza Il legislatore ha recepito tali cambiamenti: il decreto le-
entrambi i genitori sono più disponibili e desiderosi di gislativo n. 151 del 2001 e le successive modificazioni
prendersene cura. sanciscono ormai il diritto per entrambi i genitori di
La consapevolezza dell’importanza della figura paterna astenersi dal lavoro per la cura dei figli, nell’ottica di una
nel processo di sviluppo cognitivo e affettivo dei bambi- responsabilità condivisa4.
ni è cresciuta. Più specificamente, all’art. 28 del testo unico del 2001,
Nei paesi occidentali, anche le politiche sociali rifletto- per congedo di paternità (erroneamente chiamato anche
no, incoraggiano e incentivano una maggiore presenza permesso) si intende l’astensione dal lavoro da parte del
dei padri nella vita familiare e nella cura dei figli, da cui lavoratore padre per tutta la durata del congedo di ma-
l’attribuzione del diritto ai congedi nei primi anni di vita ternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla la-
del bambino. voratrice madre in determinati casi specifici.
La partecipazione del padre alle cure del bambino non Per tale congedo viene attribuita un’indennità pari
è più considerata un’imitazione o una sostituzione della all’80% della retribuzione e spetta nei seguenti casi:
madre, ma un modo differente e al pari necessario di es- Morte o grave infermità della madre. La morte della
sere accanto al figlio. La descrizione del “padre di oggi” mare dev’essere attestata mediante compilazione dell’ap-
contiene elementi che, forse, non hanno nulla in comu- posita dichiarazione di responsabilità predisposta nella
ne con quelli del “padre di ieri”. domanda telematica; la certificazione sanitaria compro-
Il nuovo padre, è diventato quindi, un padre affettivo, vante la grave infermità va presentata in busta chiusa al
empatico, “da signore della guerra a padrone del signifi- centro medico legale dell’Inps, allo sportello oppure a
cato degli affetti e dei conflitti, donatore di senso agli mezzo raccomandata postale;
stati confusi ed enigmatici della vita interiore: un dona-
tore di senso, un accompagnatore nel labirinto della cre- 1
G. Pietropolli Charmet, I nuovi adolescenti: padri e madri di
scita, una guida, una presenza empatica.”1 fronte ad una sfida, Milano, 2000.
Nel 1975, la riforma del diritto di famiglia ha sancito il 2
V. Pandolfini, Conciliare lavoro e famiglia: gender gap e pro-
principio della parità giuridica dei coniugi e della pote- spettive di parità, in AA.VV., Il mercato del lavoro tra crisi e
stà congiunta; ma in quegli anni, caratterizzati da grandi post-modernità. L’esperienza del caso genovese, Milano, 2013.
conquiste per le donne lavoratrici e madri (si pensi alle leg- 3
M. Cavina, Il padre spodestato. L’autorità paterna dall’antichità
gi n. 1204 del 1971 e n.903 del 1977), manca ancora una ad oggi, Bari, 2007.
valutazione del padre lavoratore come partecipante alla cu- 4
L. Calafà, (a cura di), Paternità e lavoro, Bologna, 2007; D.
ra dei figli, al di fuori del profilo strettamente economico Gottardi, La conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro,
di percettore di un reddito per tutto il nucleo familiare. Torino, 2016; I. di Spilimbergo, I congedi parentali: pari oppor-tu-
Il termine “conciliazione” tra vita familiare e lavorativa nità in famiglia, in G. Ciocca (a cura di), Le pari opportunità nel-
appare per la prima volta nei documenti ufficiali dell’UE l’ordinamento comunitario ed interno: profili lavoristici, Macerata,
alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso, tra le righe della 2007.1⁄ 2018 GENNAIO-APRILE
PREVIDENZA
Abbandono del figlio da parte della madre. L’abban- della stessa astensione facoltativa – il diritto di avvalersi 7
dono (o mancato riconoscimento del neonato) da parte altresì, in caso di mancanza o grave malattia della ma-
della madre dev’essere attestato mediante compilazione dre, della astensione cosiddetta obbligatoria nei primi
dell’apposita dichiarazione di responsabilità predisposta tre mesi».
nella domanda telematica;
Affidamento esclusivo del figlio al padre (art. 155 bis 3. Le più recenti riforme dell’istituto.
cod. civ.). L’affidamento esclusivo può essere comprova- La legge n. 92 del 2012, riforma Fornero, pur non mo-
to allegando alla domanda telematica copia del provve- dificando il T.U. del 2001, aggiunge un congedo di pa-
dimento giudiziario con il quale l’affidamento esclusivo ternità obbligatorio di due giorni, sicuramente non più
è stato disposto oppure comunicando gli estremi del derivato o alternativo, ma “proprio” ed autonomo, e tut-
provvedimento giudiziario ed il tribunale che lo ha tavia innegabilmente solo simbolico e certamente inade-
emesso; guato.
Rinuncia totale o parziale della madre lavoratrice al Il decreto legislativo n. 80 del 2015 raddoppia il numero
congedo di maternità alla stessa spettante in caso di dei giorni da due a quattro, ma le medesime perplessità
adozione o affidamento di minori. La rinuncia è atte- rimangono.
stata dal richiedente mediante compilazione dell’appo- Tuttavia, ciò che caratterizza positivamente la riforma
sita dichiarazione di responsabilità predisposta nella del 2015 sul fronte della tutela del padre è la progressiva
domanda telematica. parificazione di trattamento tra padre lavoratore subor-
L’art. 28 del testo unico giunge oltre vent’anni dopo la dinato, autonomo e libero professionista6.
sentenza n. 1 del 1987 della Corte Costituzionale, che, Va ricordato che l’art. 5, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 80
come è noto, aveva sancito l’illegittimità costituzionale del 2015, ha introdotto nell’art. 28 d.lgs. cit. il comma
dell’art. 7 della legge n. 1204 del 1971, nella parte in 1-bis, ai sensi del quale «le disposizioni di cui al comma
cui non prevedeva il diritto all’astensione dal lavoro an- 1, si applicano anche qualora la madre sia lavoratrice au-
che in favore del padre lavoratore, ove l’assistenza della tonoma avente diritto all’indennità di cui all’articolo 66».
madre al minore fosse divenuta impossibile per decesso I padri lavoratori iscritti alla gestione separata hanno di-
o grave infermità5. Si riteneva che la funzione dell’istitu- ritto al congedo di paternità in presenza di condizioni ana-
to dell’astensione dal lavoro non fosse solo quella di ga- loghe a quelle previste per i padri lavoratori dipendenti.
ranzia della salute della madre, ma anche e soprattutto I lavoratori autonomi, per effetto della recente riforma
di tutela del minore. di cui all’art. 66 T.U. maternità/paternità (ossia artigiani,
Secondo la Corte, infatti, già la legge n. 903 del 1977, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, im-
nel consentire l’astensione dal lavoro anche alle lavora- prenditori agricoli a titolo principale, pescatori autono-
trici che avessero adottato oppure ottenuto in affida- mi della piccola pesca marittima e delle acque interne),
mento preadottivo, avrebbe operato uno «sganciamento da giugno 2015, possono beneficiare di una tutela eco-
dell’astensione dal lavoro dal fatto materiale del parto», nomica in misura uguale a quella prevista per le lavora-
per cui la funzione complessiva dell’istituto «viene or- trici autonome appartenenti alle stesse categorie.
mai ad incentrarsi anche (ove dell’astensione benefici la I padri lavoratori autonomi hanno diritto all’indennità
madre naturale) od esclusivamente (ove si tratti invece di paternità in presenza di condizioni analoghe a quelle
di madre adottiva o affidataria) su quell’interesse di pe-
culiare pregio costituzionale che […] è la tutela del mi- 5
S. Borrelli, Il padre lavoratore nella giurisprudenza costituzio-
nore». nale, in L. Calafà (a cura di), cit.; F. Di Maolo, Genitori, un altro
Pertanto, posto in primo piano «il bisogno del bambino passo verso la parità. Tutela dei minori: la lunga marcia della Con-
ad una più intensa presenza della madre per la necessa- sulta dall’87 ad oggi, in Dir e Giust., 2005, 42, 16.
ria assistenza», sarebbe irragionevole «negare al padre 6
Nunin, Diritti e tutele per i genitori liberi professionisti e lavo-
– che proprio in funzione di tale assistenza può valersi ratori autonomi, in Gottardi, 2016, cit..LA PREVIDENZA FORENSE
Paternità e lavoro
PREVIDENZA
8 previste per i padri lavoratori dipendenti, con una ecce- Per quanto riguarda la filiazione biologica, dopo alcune
zione: a differenza di quanto previsto per le altre catego- pronunce, anche contrastanti, nella giurisprudenza di
rie di padri lavoratori, la tutela non è prevista se la ma- merito9, è stato comunque affermato dalla Corte che
dre è lavoratrice iscritta alla gestione separata oppure non esiste una posizione paritaria tra madre e padre.
non lavoratrice. Nel 2010, infatti, la sentenza della Corte costituzionale
La durata dell’indennità di paternità coincide con i pe- n. 285 ha respinto la questione di legittimità costituzio-
riodi di congedo di maternità oppure di indennità di nale dell’art. 70 del testo unico, nella parte in cui, nel
maternità non fruiti, rispettivamente, dalla madre lavo- fare esclusivo riferimento alle «libere professioniste»,
ratrice dipendente o lavoratrice autonoma. esclude il diritto del padre libero professionista di per-
La misura è analoga a quella prevista per le madri auto- cepire, in alternativa alla madre biologica, l’indennità di
nome (80% di un reddito giornaliero che varia in base maternità10.
alla tipologia di attività autonoma svolta: artigiano, com- A giudizio della Corte «l’uguaglianza tra i genitori è rife-
merciante, e così via), ed è corrisposta se il lavoratore è rita a istituti in cui l’interesse del minore riveste carattere
in regola con il pagamento dei contributi nel periodo assoluto o, comunque, preminente, e, quindi, rispetto al
stesso. quale le posizioni del padre e della madre risultano del
Analogamente alle lavoratrici autonome, non vi è obbli- tutto fungibili tanto da giustificare identiche discipline».
go di astensione dal lavoro nei periodi indennizzati. La tutela della filiazione biologica, invece, a parere della
Pertanto, qui il congedo di paternità si configura come Consulta, «oltre ad essere finalizzata alla protezione del
un diritto che sorge al verificarsi di determinate condi- nascituro, ha come scopo la tutela della salute della ma-
zioni, in via sussidiaria e non pienamente alternativa al dre nel periodo anteriore e successivo al parto, risultan-
congedo di maternità. do, quindi, di tutta evidenza che, in tali casi, la posizio-
ne di quest’ultima non è assimilabile a quella del padre».
4. La tutela per i liberi professionisti. Ed infatti, l’art. 28, non assimila la posizione del padre
L’art. 70 del d.lgs. n. 151 del 2001 recita: «alle libere naturale dipendente a quella della madre, «potendo il
professioniste, iscritte ad un ente che gestisce forme ob- primo godere del periodo di astensione dal lavoro e del-
bligatorie di previdenza di cui alla tabella D allegata al la relativa indennità solo in casi eccezionali e ciò proprio
presente testo unico, è corrisposta un’indennità di ma- in ragione della diversa posizione che il padre e la madre
ternità per i due mesi antecedenti la data del parto e i rivestono in relazione alla filiazione biologica».
tre mesi successivi alla stessa»7. Sulle conclusioni della Corte costituzionale del 2010 è
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 385 del 14.10.
2005, aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale della 7
I. di Spilimbergo, La tutela della maternità e della paternità
norma nel punto in cui non prevedeva che il padre libe- dei liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza, in G. Ca-
ro professionista, affidatario di un minore, non potesse navesi (a cura di), La previdenza dei liberi professionisti dalla
percepire in alternativa alla madre l’indennità di mater- privatizzazione alla riforma Fornero, Torino, 2017.
nità, sottolineando il principio di non paritaria posizio- 8
F. Savino, Ancora sul congedo di paternità e tutela dei diritti dei
ne tra madre e padre nel caso di filiazione biologica8. padri liberi professionisti, in Riv. It. Dir. Lav., 2009, 4, 930.
La sentenza riguardava, però, un caso di adozione; ma 9
In senso favorevole all’interpretazione estensiva, Trib. Firen-
se il fine ultimo dell’estensione piena del beneficio al ze, 20.06.2008, in Riv. giur. lav., 2009, 147; Trib. Termini Ime-
padre era, come detto, «rappresentato dalla garanzia di rese, 4.10.2010, in Guida dir., 2010, 72; Trib. Alessandria, 27.
una completa assistenza al bambino nella delicata fase 05.2010, in www.filodiritto.com; contra, Trib. Rovigo, 20.02.
del suo inserimento nella famiglia», il mancato ricono- 2008; Trib. Brescia, 25.2.2008; Trib. Roma, 21.03.2008, tutte
scimento del diritto del padre all’indennità avrebbe co- in Prev. forense, 2008, 280.
stituito «un ostacolo alla presenza di entrambe le figure 10
A.Vallefuoco, Tutela della maternità e modelli di adozione: un
genitoriali». sistema a due velocità, in Dir. Rel. Ind., 2016, 1, 241.1⁄ 2018 GENNAIO-APRILE
PREVIDENZA
tornata recentemente la sentenza della Corte di Cassa- glio rispondente alle esigenze di tutela della prole, am- 9
zione n. 8594 del 2016 che ha escluso (sempre in caso mettendo anche il padre ad usufruire dell’indennità di
di paternità biologica) il diritto del padre avvocato di cui all’art. 70 del d.lgs. n. 151 del 2001 in alternativa
percepire, a carico della Cassa nazionale di previdenza alla madre».
ed assistenza forense, l’indennità di maternità ex art. 70 Pertanto, occorre domandarsi se sia ipotizzabile la di-
del d.lgs. n. 151 del 2001 in luogo della moglie. retta applicabilità della sentenza del 2005, su cui si era
Qui la Suprema Corte ha affermato che, nonostante la dubitato.
fattispecie in oggetto abbia tratti di similitudine con la Secondo una giurisprudenza di merito11, la sentenza n.
decisione della Corte Costituzionale del 2005, quella 385 del 2005 era inequivocabile nel riconoscere che in
pronuncia non potrebbe considerarsi “auto-applicativa”, caso di adozione ed affidamento la posizione dei due ge-
essendo «necessario un intervento del legislatore volto nitori debba ritenersi identica, in nome della tutela del
a delineare il punto di bilanciamento tra principio di pa- minore e della libera scelta organizzativa della famiglia
rità di trattamento tra coniugi, diritti del bambino e pro- adottiva; ma la natura di sentenza additiva avrebbe im-
tezione specifica della salute e dell’integrità psico-fisica pedito il riconoscimento del diritto senza l’intervento
della madre in ordine a tutte le provvidenze che sono del legislatore.
connesse all’evento “nascita biologica”». Tuttavia, in secondo grado12 la pronuncia è stata rifor-
In questo quadro incerto e discordante è intervenuto, mata, rilevandosi che la sentenza della Consulta si pone-
con un’interpretazione restrittiva, l’art. 18, comma 1, del va «tra quelle additive di garanzia, ovvero di automatica
d.lgs. n. 80 del 2015, che ha inserito all’art. 70 del d.lgs. attuazione in forza del “rinvio” ad una identica, già rego-
n. 151/01 il comma 3-ter, ai sensi del quale l’indennità lata situazione»13.
di maternità prevista al comma 1 «spetta al padre libero Si inserisce, a questo punto, la sentenza n. 809 del 2013
professionista per il periodo in cui sarebbe spettata alla della Suprema Corte, che chiaramente afferma che la
madre libera professionista o per la parte residua, in caso pronuncia della Corte Costituzionale ribadiva la “diret-
di morte o di grave infermità della madre ovvero di ab- ta” operatività ed attuabilità del principio di uguaglian-
bandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del za, alternatività e fungibilità dei due genitori nell’ambito
bambino al padre». della disciplina dell’indennità di maternità che, come nel
Ai sensi, invece, dell’art. 72, comma 1, del testo unico, caso dell’adozione, sia mirata alla sola tutela della prole.
«in caso di adozione o di affidamento, l’indennità di ma- Nella sentenza, tuttavia, il giudice di legittimità nega il
ternità di cui all’articolo 70 spetta, sulla base di idonea diritto del libero professionista ricorrente all’indennità
documentazione, per i periodi e secondo quanto previ- di paternità sul presupposto che il principio di alterna-
sto all’articolo 26». Questa disposizione pone interes- tività e fungibilità esclude la possibilità di cumulare l’in-
santi spunti di dibattito sui principi di parità, fungibilità dennità da parte di entrambi i genitori, anche se uno è li-
e alternatività tra coniugi. bero professionista e l’altro dipendente. Secondo la Cas-
Infatti, come si diceva, la Corte Costituzionale, con la sazione, infatti, nelle adozioni, la disciplina dell’inden-
sentenza n. 385 del 2005, aveva dichiarato l’illegittimità nità di maternità risponde all’interesse primario della pro-
costituzionale dell’art. 72 del testo unico, non preveden- le, che può ritenersi «adeguatamente tutelato attribuen-
do che il padre libero professionista, in caso di affida- do ad uno soltanto dei genitori l’indennità in esame».
mento di un minore, non potesse percepire, alternati-
vamente alla madre, l’indennità di maternità/paternità. 11
Tribunale di Campobasso, sent. 4.02.2012, inedita a quanto
Secondo la Corte, occorre «garantire un’effettiva parità consta.
di trattamento fra i genitori - nel preminente interesse 12
Corte d’appello di Campobasso, sent. 30.10.2014, a quanto
del minore - che risulterebbe gravemente compromessa consta inedita.
ed incompleta se essi non avessero la possibilità di ac- 13
In senso analogo, Trib. Savona, 23.02.2009, in Fam. pers.
cordarsi per un’organizzazione familiare e lavorativa me- succ., 2010, 181; Trib. Potenza, 22.11.2012, inedita.LA PREVIDENZA FORENSE
Paternità e lavoro
PREVIDENZA
10 5. Le “novità” della legge di bilancio 2018. Il problema della conciliazione tra lavoro e vita familiare
Da ultimo, va segnalata la legge n. 205 del 27 dicembre è dunque diventato negli ultimi anni uno snodo fonda-
2017, legge di stabilità 2018, nella quale la durata del mentale delle politiche per il lavoro, anche in seguito ai
congedo obbligatorio, prorogato per le nascite dell’an- cambiamenti demografici ed economici realizzati negli
no 2018, per il padre lavoratore dipendente, per l’anno ultimi venti anni, contrassegnati in particolare dall’au-
2018, passa da 2 a 4 giorni, che possono essere goduti mento dell’occupazione femminile.
anche in via non continuativa. La maternità, la cura dei figli e il lavoro domestico sono
Il congedo obbligatorio è fruibile dal padre lavoratore ancora la causa principale dell’abbandono del lavoro da
dipendente entro e non oltre il quinto mese di vita del parte delle donne.
bambino. Ciò dipende da vari fattori, primo fra tutti l’ancora ine-
Tale congedo si configura come un diritto autonomo e guale distribuzione del lavoro di cura tra i partner.
pertanto è aggiuntivo a quello della madre e spetta co- Quindi è ancora corretto continuare a considerare la
munque indipendentemente dal diritto della madre al presenza del padre indispensabile, ma soltanto integra-
proprio congedo di maternità. tiva rispetto a quella materna?
Per i giorni di congedo obbligatorio, il padre lavoratore L’introduzione di elementi legislativi e contrattuali che
ha diritto ad un’indennità giornaliera, a carico dell’INPS, favoriscono la responsabilità condivisa nella crescita dei
pari al 100% della retribuzione. figli risponde ad un duplice scopo.
Si ricorda che per l’anno 2018 il padre lavoratore dipen- Da un lato favorisce processi di condivisione tra i geni-
dente può altresì astenersi per un periodo ulteriore di tori, dall’altro rende meno “conveniente” il lavoro ma-
un giorno (congedo facoltativo) previo accordo con la schile, in quanto assumendo su di sé parte di quegli
madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di elementi di tutela della procreazione tipici del lavoro
astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. femminile, lo rende simile ad esso per “costo”.
Per il giorno di congedo facoltativo, il padre lavoratore
ha diritto ad un’indennità giornaliera, a carico dell’INPS, 6. Il “silenzio” della contrattazione collettiva.
pari al 100% della retribuzione. A differenza della “movimentata” evoluzione dell’istituto
È questa la principale novità introdotta nel 2018, dato sul piano normativo e giurisprudenziale, la contratta-
che fino all’anno precedente i giorni di cui poteva usu- zione collettiva non dà rilevanza al congedo di paternità,
fruire erano solamente due. così come, d’altra parte, fa più in generale con la tutela
Non è prevista alcuna sanzione per il padre che non in- della genitorialità.
tende usufruire di questi giorni di congedo e lo stesso Da un’analisi dei più diffusi e rappresentativi contratti
vale per l’azienda, a differenza della disciplina legata al collettivi stipulati per le principali categorie produttive
congedo di maternità che prevede una sanzione penale in tema di tutela della maternità, emerge un puro e sem-
per la mancata astensione obbligatoria della madre. plice richiamo da parte dell’autonomia collettiva delle
Questo congedo, disciplinato come “nuovo congedo di norme di legge applicabili senza l’introduzione di alcuna
paternità”, ha suscitato qualche perplessità sia rispetto ulteriore o diversificata tutela.
alla conformità alle indicazioni comunitarie ed alla com- In particolare, il rinvio alla legge è in riferimento al testo
parazione con il panorama normativo europeo, sia per unico in materia di tutela e sostegno della maternità e
il suo inquadramento teorico e la sua pratica utilità, per della paternità del 2001, e mai alla normativa specifica
come l’istituto è attualmente articolato. recentemente predisposta in materia di congedi di pater-
In ogni caso, non ci sono, al momento, precedenti giuri- nità.
sprudenziali in materia, anche in ragione del circoscrit- Al di là delle novità introdotte dall’art. 1, co. 354, l. 11
to interesse verso un beneficio quantitativamente molto dicembre 2016, n. 232 che certo non sono ancora inse-
modesto, con conseguente scarsa rilevanza economica rite nei contratti collettivi non ancora rinnovati, la disci-
anche sul piano del contenzioso. plina specifica sul congedo di paternità, introdotta già1⁄ 2018 GENNAIO-APRILE
PREVIDENZA
con la l. 9 dicembre 1977, n. 903 (art. 6 bis, co. 1 e 2) 11
e più recentemente integrata dall’art. 4, co. 24, lettera
a), della l. 28 giugno 2012, n. 92 e dall’articolo 1, co.
205, della l. 28 dicembre 2015, n. 208, non è richiamata
neanche nei contratti collettivi appena rinnovati.
7. Un sintetico sguardo conclusivo ad alcuni paesi eu-
ropei.
I padri lavoratori hanno dunque numerose opportunità
per condividere con le mamme le gioie e le fatiche della
cura dei figli.
In molti altri Paesi europei il congedo di paternità è un
diritto già da molti anni:
- in Danimarca ha una durata di due settimane e va frui-
to entro le prime 14 settimane di vita del bambino;
- in Francia i padri hanno diritto a 11 giorni di congedo
di paternità che deve essere fruito entro quattro mesi
dalla nascita del bambino;
- in Norvegia il congedo parentale è di 54 settimane, di
cui nove sono per la madre (equiparabili al congedo di
maternità) e sei sono per il padre (quota papà), men-
tre le restanti 39 settimane sono un diritto che può es-
sere utilizzato da entrambi i genitori;
- nel Regno Unito è stato recentemente introdotto un
congedo di paternità pari a due settimane delle quali
il lavoratore ha facoltà di usufruire in tranche di una
settimana, entro 8 settimane dalla nascita del figlio, ri-
cevendo un’indennità fissa o il 90% del reddito medio
settimanale, se inferiore;
- in Spagna il congedo di paternità è di 15 giorni con-
secutivi (cui sono aggiunti 2 giorni in caso di nascite
multiple) ed è retribuito al 100 %;
- in Svezia il congedo per i papà è pari a 10 giorni e vie-
ne retribuito all’80%;
- in Portogallo i padri hanno diritto a 20 giorni di cui
10 obbligatori;
- in Belgio il congedo obbligatorio dura 3 giorni, mentre
quello facoltativo arriva fino a 10.LA PREVIDENZA FORENSE
L’andamento della Giunta Esecutiva
nel 2017
PREVIDENZA
di Angelo Strano
12 Tutto è fluttuante, mutevole, itinerante, non solo nei taria ai sensi dell’art. 20, comma 2 della Legge n. 247/
mercati mobiliari di tutto il mondo… 2012 (circa 600 professionisti).
Anche nell’ambito della previdenza - e di quella forense, Il trend delle iscrizioni alla Cassa subisce una leggera
nello specifico - ogni anno è caratterizzato da importanti flessione rispetto al 2016, a conferma del calo del nume-
novità giuridiche, legislative, amministrative, operative ro dei laureati in giurisprudenza.
etc.… Infatti nel corso del corrente anno le iscrizioni sono state
Nulla è fermo! Cambia lo stile di vita delle persone, le poco più di settemila, circa il 15% in meno rispetto al
abitudini sociali, i comportamenti dei professionisti e, 2016.
conseguentemente muta il loro approccio verso la pre- Medesimo fenomeno emerge per le iscrizioni alla Cassa
videnza. dei giovani Praticanti: il numero dei Praticanti che han-
Tutto questo è “banalmente” sintetizzabile in report pun- no inoltrato la domanda di iscrizione facoltativa di iscri-
tuali, schemi, grafici e prospetti ma chiudiamo l’anno zione sono stati circa millequattrocento.
17 guardando sempre con curiosità ed interesse all’ope- Il costante numero dei provvedimenti adottati in materia
rosa attività che la Giunta Esecutiva svolge nell’ambito di riscatto e ricongiunzione, ex Legge n. 45/90, circa
di Cassa Forense. 1.300 per i riscatti e circa 300 per le ricongiunzioni, evi-
In particolare, l’anno che ci ha appena lasciato, si è ca- denzia il gradimento da parte della categoria verso que-
ratterizzato per l’importante delibera del Consiglio di sti istituti che tendono ad aumentare l’anzianità contri-
Amministrazione di Cassa Forense che, nella seduta del butiva al fine di migliorare o anticipare il proprio tratta-
26/1/2017, ha aperto la strada, a far data dal 1° marzo mento pensionistico
2017, alla “Carta Servizi”. Passiamo ora ad un excursus delle prestazioni erogate
Si tratta di un importantissimo documento, fortemente nell’anno 2017.
voluto dalla Presidenza della Cassa, mirato a migliorare Le pensioni dirette - vecchiaia, vecchiaia anticipata, con-
e rendere più trasparente la comunicazione tra gli avvo- tributiva, anzianità - deliberate nel corso dell’anno 2017
cati ed il loro ente di previdenza. L’efficacia di tale stru- sono state n. 999 in leggera diminuzione rispetto ai
mento consiste proprio nel rendere chiare e definite le provvedimenti adottati l’anno precedente (n. 1.133).
regole di interazione con gli utenti, nel rispetto, soprat- L’importo medio delle pensioni di vecchiaia deliberate
tutto, di tempi di lavorazione più snelli e preventiva- nel corso dell’anno 2017 è stato di circa € 2.850 mentre
mente identificati. l’importo massimo di € 5.280. Per le pensioni di anzia-
Al di là del miglioramento della qualità del rapporto con nità che, si ricorda, comportano la cessazione dell’attivi-
gli iscritti, ovviamente, tutto ciò si materializza in nume- tà lavorativa e quindi la cancellazione da tutti gli Albi
ri e statistiche che monitorano costantemente la lavora- forensi, gli importi sono stati rispettivamente pari ad €
zione delle istruttorie previdenziali. 2.806 (media) ed € 4.510 (max).
Ma vediamo ora nello specifico il numero dei provvedi- Costante è invece l’andamento dei supplementi di pen-
menti che la Giunta Esecutiva ha adottato nell’anno sioni richiesti. Il numero si mantiene sopra i 900 trat-
2017, con particolare attenzione verso le prestazioni tamenti deliberati.
previdenziali. Le pensioni di invalidità e inabilità deliberate nel 2017
Da un’analisi dei provvedimenti di cancellazione dalla sono circa 500, cento in più rispetto al 2016. L’importo
Cassa, emerge subito il forte incremento dei Praticanti medio deliberato per le pensioni di inabilità è di poco
che si sono cancellati dalla Cassa, con un aumento ri- superiore ad € 1.400 mentre l’importo massimo supera
spetto al precedente anno. Stesso fenomeno si riscontra € 3.600.
per gli Avvocati che hanno chiesto la cessazione del- A tale proposito è opportuno evidenziare la cospicua at-
l’iscrizione dagli Albi forensi e, quindi, dalla Cassa. tività avviata nel corso dell’anno, volta a verificare la per-
Costanti, invece, le richieste di cancellazioni in virtù del- manenza dei requisiti sanitari per le pensioni di inva-
la richiesta, ai rispettivi C.O.A., della sospensione volon- lidità. Questa ha portato la Giunta ad emettere n 150Puoi anche leggere