PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C - COMMISSIONE COMITATO SCIENTIFICO AREA PROCEDURE CONCORSUALI
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COMMISSIONE COMITATO SCIENTIFICO
AREA PROCEDURE CONCORSUALI
PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI
DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE
DEL PATRIMONIO
PARTE SECONDA
ADEMPIMENTI O.C.C.
1ADEMPIMENTI
DELL’OCC
ADEMPIMENTI PRELIMINARI
parti comuni ai tre istituti di accordo del debitore, piano del consumatore anche nel caso di liquidazione art 14-ter.
1. NOMINA
Nomina Giudiziale:
Se l’OCC è un professionista, una STP (entrambi con requisiti art. 28 L.F.) oppure un notaio la nomina sarà
giudiziale e si ritiene opportuno (per analogia con LF) accettare la carica entro un termine congruo (ovvero nel
termine che indicherà il GD nel proprio provvedimento di nomina) dalla conoscenza della nomina (non è prevista
alcuna notifica della nomina da parte di nessuno).Nel caso di STP sarà necessario che l’incarico sia effettuato dal
socio professionista (notariato Q.A.1).
Si ritiene non necessario il mandato e le norme antiriciclaggio perché di nomina giudiziale.
Tale nomina non pare oggetto di pubblicità
Predisporre istanza al giudice un caso di abbandono della pratica tra la nomina (da parte del tribunale) ed il
deposito della domanda
Nomina da parte del Consumatore/debitore:
Se l’OCC è un soggetto iscritto nell’apposito registro (di cui all’art.15 c.2 in emanazione entro il 18/1/13) la
nomina avviene da parte del consumatore/debitore e si ritiene opportuno:
- Predisporre apposito mandato/contratto
- Analogamente alle STP sarà necessario individuare il professionista con requisiti ex art 28 LF (vedremo
cosa dice il regolamento….)
PIANO DEL CONSUMATORE
2. VERIFICHE ACCESSO PROCEDURA E ATTIVITÀ PRELIMINARI
- Prendere contatto con il consumatore
- Verificare che sussistano le condizioni di ammissibilità di cui agli art. 6 e art 7.
Verificare Requisiti soggettivi:
1. Persone fisiche che hanno assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività
imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.
Verificare Requisiti oggettivi:
1. Trovarsi in situazione di sovraindebitamento (art. 6)
2. Non essere soggetto a procedure concorsuali
3. Non aver utilizzato nei precedenti 5 anni (dalla data in cui è stato corrisposto l’ultimo pagamento previsto)
uno strumento di cui alla L.3/12 (piano, accordo o liquidazione).
24. Non aver subito per cause a lui imputabili uno dei seguenti provvedimenti: impugnazione e risoluzione
accordo del debitore (art. 14); revoca o cessazione degli effetti dell’omologazione del Piano del
consumatore (art. 14 bis).
5. Verificare che la documentazione fornita consenta di ricostruire compiutamente la situazione economica e
patrimoniale
3. Verificare la non effettuazione da parte del consumatore di atti in frode ai creditori (seppure di competenza del
G.D.ai sensi del art 12 bis c.1).
4. la norma non lo prevede ma valutare la possibilità di un fondo spese.
5. Assistere il consumatore nella predisposizione della proposta di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione
dei crediti sulla base di un piano (Art.7 C.1) e con il contenuto dell’ Art 8 e gli allegati di cui all’art 9 c2 (in
questo caso la previsione del c.3 non si applica):
a. elenco dei creditori
b. elenco degli atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni
c. dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni
d. elenco spese correnti necessarie al sostentamento del consumatore e della sua famiglia
e. indicazione della composizione del nucleo familiare
f. certificato dello stato di famiglia (autocertificabile ai sensi dell’art 46 DPR 445/2000)
6. redigere dettagliato verbale delle dichiarazioni rilasciate e dei documenti prodotti dal consumatore istante, con
esplicito riferimento alla completezza dei dati ed informazioni prodotte ed all’assenza di altri elementi di attivo
e passivo anche potenziali (tipo art 220LF)
7. verificare l’attendibilità dei documenti ricevuti dal consumatore
8. richiedere formalmente al consumatore se oltre ai documenti ricevuti esistono altri documenti/informazioni/dati
potenzialmente rilevanti
9. attivare il cassetto fiscale (previa verifica dell’eventuale assegnazione ad altro collega e, nel caso, chiedere a
questo le risultanze)
Documentazione da acquisire da parte del consumatore
10. richiedere estratti di ruolo presso Equitalia
11. richiedere certificazione carichi pendenti presso Agenzia Entrate, INPS, INAIL, Uffici tributi degli Enti Locali
12. effettuare visure camerali
13. effettuare visure catastali e ispezioni ipotecarie
14. effettuare visure presso il P.R.A.
15. fare circolarizzazione creditori con comunicazione agli istituzionali
16. esaminare gli estratti conto dei rapporti bancari degli ultimi 5 anni
17. verificare esistenza protesti di titoli a carico del consumatore
18. verificare esistenza decreti ingiuntivi e procedure esecutive a carico del consumatore istante negli ultimi cinque
anni
19. verificare la presenza esecuzioni mobiliari o immobiliari
320. accedere, previa richiesta al Giudice ai sensi dell'art. 15, c.10, a:
a. anagrafe tributaria
b. SIC (sistemi di informazioni creditizie);
c. Centrali rischi;
d. Centrale di allarme interbancaria;
e. Archivio informatizzato degli assegni;
f. altre banche dati pubbliche, compreso l'archivio centrale informatizzato di cui all'art. 30-ter, c. 2,
D.Lgs. 141/2010;
21. Verificare la veridicità dei dati (art 15 c.6) del Piano
22. Redigere, in caso di soddisfazione parziale dei crediti muniti di privilegio pegno o ipoteca, apposita relazione
di attestazione (Art.7 C.1) in paragone alla liquidazione;
23. Redigere la relazione che attesta la fattibilità del piano (art. 9 c.2 e art 15 c.6)
24. predisporre una relazione particolareggiata contenente (art. 9, c. 3 bis):
l'indicazione delle cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal consumatore nell'assumere
volontariamente le obbligazioni
l'esposizione delle ragioni dell'incapacità del consumatore di adempiere le obbligazioni assunte
il resoconto sulla solvibilità del consumatore negli ultimi cinque anni
l'indicazione della eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori
il giudizio sulla completezza e attendibilità della documentazione depositata a corredo della proposta,
nonché la probabile convenienza del Piano rispetto all’alternativa liquidatoria;
25. Valutare (vedi art 15 c.5) se indicare l’eventuale esistenza di procedimenti di esecuzione forzata che
potrebbero pregiudicare la fattibilità del piano onde sensibilizzare il giudice a disporre in merito, ai sensi
dell’art. 12 bis c.2, nel decreto che fissa l’udienza per l’omologa;
26. Proporre al GD la nomina di un liquidatore con i requisiti ex art 28LF (ex art 13 c.1):
a. Se è prevista la liquidazione di beni pignorati
b. Ovvero se il piano lo prevede
Si ritiene sempre opportuna la previsione di un liquidatore in quanto lasciare l’esecuzione in mano al
consumatore comporterà probabilmente maggior oneri in capo all’OCC proponente vista la funzione
di vigilanza attribuita dall’art 13 c.2)
Si ricorda che:
- il liquidatore ex art 13 c.1 dispone in via esclusiva:
o dei beni sottoposti a pignoramento
o delle somme incassate
Tale funzione può essere svolta dall’OCC se il GD lo dispone ex art 15 c.8
- il gestore, nominato dal giudice, ex art 7 c. 1:
o Gestisce la liquidazione
o custodisce il patrimonio del consumatore
o distribuisce il ricavato ai creditori
Sono 2 figure con requisiti ex art 28LF e per noi sono 2 figure diverse, con compiti distinti, e riconducibile
anche ad un solo soggetto.
Ogni altra funzione parrebbe demandata all’OCC proponente ex art 15 c.5
427. Il consumatore deposita la proposta di piano presso il tribunale del luogo ove ha la residenza (l’OCC avrà sede
nel circondario del tribunale competente)
28. Al fine del decorso dei termini di cui all’art 12 bis, in caso di assegnazione del termine di cui all’art 9 c. 3 ter la
domanda si considera depositata al momento del deposito delle integrazioni e/o produzione di nuovi
documenti.
29. Presentare la proposta, non oltre tre giorni dal deposito in Tribunale, che dovrà contenere la ricostruzione della
sua posizione fiscale e l'indicazione di eventuali contenziosi pendenti:
a. all'agente della riscossione
b. agli uffici fiscali, anche presso gli enti locali, competenti sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del
proponente
ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’APERTURA DELLA PROCEDURA RELATIVA AL
PIANO DEL CONSUMATORE
1. Il GD fissa l’udienza di omologa con decreto. Tale udienza dovrà essere fissata al massimo entro 60 gg dal
deposito della documentazione (o delle integrazioni).
.(art. 12 bis c.1)
Il termine è considerato ordinatorio.
2. Comunicare sia il decreto sia il piano ai creditori almeno 30gg prima dell’udienza (art. 12 bis c.1)
3. Tali comunicazioni dovranno essere effettuate (ai sensi dell’art. 15 c.7) a mezzo:
a. posta elettronica certificata se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese (è
possibile un accesso senza costi attraverso www.registroimprese.it) ovvero dall'Indice nazionale degli
indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (di cui all’ art 6 bis del DL
179/12 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2012 n. 221);
e, in ogni altro caso a mezzo:
b. telefax
c. oppure lettera raccomandata (non specifica ricevuta ritorno)
4. il GD, verificati i presupposti di cui all’art. 12 bis c. 3, omologa il piano e dispone una forma idonea di
pubblicità;
5. Viceversa emette provvedimento di diniego che rende inefficace la sospensione di eventuali azioni esecutive
ex art 12 bis c.2;
6. Tale pubblicità è a carico dell’OCC ex art 15 c. 7;
7. L’omologazione deve avvenire entro 6 mesi dalla presentazione della domanda art 12 bis c. 6 (in pratica la
prima udienza deve essere fissata entro 60gg ma poi danno la possibilità implicita di rinvii per altri 4 mesi);
8. Ai sensi dell’art 12 bis c.3 In caso di cessione o affidamento a terzi (quindi anche nel caso di liquidatore ex art
13 c.1 o gestore ex art 7c.1) di beni immobili o mobili registrati, trascrivere il decreto nel relativo registro:
a. in presenza di beni immobili, trascrivere il decreto di omologa alla Conservatoria competente
allegando una copia autentica
b. in presenza di beni mobili iscritti nei pubblici registri, notificare il decreto di omologa (per il PRA la
notifica avviene a mezzo PEC dell’OCC all’indirizzo PEC ACI ufficioprovincialefirenze@pec.aci.it
allegando il decreto di omologa ed indicando chiaramente i numeri di targa degli autoveicoli su cui
effettuare la trascrizione. Per informazioni 055 6124110)
9. Chiedere (visto art 12 ter c.4 vhe richiama art 12 c.4) per il generico richiamo dell’art 15 c.5) con ricorso al
Tribunale l’accertamento del mancato pagamento dei crediti impignorabili o di quelli dell’Erario (ex art 7, c. 1
terzo periodo);
10. Ai sensi dell’art 13 c.2 (e volendo dell’art 15 c.5):
a. risolve le eventuali difficoltà insorte nell'esecuzione dell'accordo (opportuno parere GD con istanza)
b. vigila sull'esatto adempimento dello stesso [di fatto vigila sul consumatore che eseguirà il piano
ovvero su stesso (se l’esecuzione del piano in assenza di liquidatore o gestore della liquidazione si
5ritiene essere affidata all’OCC proponente ex art 15 c.5) ovvero sul liquidatore/gestore della
liquidazione ove previsto]
c. comunica ai creditori ogni eventuale irregolarità (modalità del art 15 c.7).
11. Richiedere la liquidazione del compenso al soggetto da cui si è stati nominati
12. l’art 13 c. 3 è sostanzialmente il “riparto finale” e si desume che:
a. l’OCC proponente (per richiamo 15 c.5)/ consumatore predisporrà ai sensi dell’art 13 c, 3 istanza con
cui richiedere al GD:
i. svincolo delle somme
ii. Cancellazione trascrizioni del pignoramento
iii. Cancellazione del decreto di omologa trascritto ex art 12bis c.3
iv. Cancellazione iscrizione titoli di prelazione
v. Cessazione pubblicità che il GD avrà disposto in sede di omologa
La stessa istanza dovrà:
o contenere la preventiva richiesta al liquidatore (ove previsto)
o contenere La verifica della conformità dell’atto dispositivo al piano
o contenere La verifica puntuale del corretto pagamento:
Dei crediti impignorabili (ciè devo averli pagati ai sensi dell’art 7 c.1)
Dell’Erario (art 7 c.1 terzo periodo)
o Prevedere la soddisfazione dei creditori prededucibili ex art 13 c. 4bis prima degli altri
ADEMPIMENTI FINALI (art. 15, c. 11)
alla conclusione della procedura o comunque alla cessazione dell'incarico provvedere alla distruzione dei dati
personali acquisiti a seguito dell'accesso all'anagrafe tributaria e alle altre banche dati di cui all'art 15, c.10. Si
ritiene consigliabile ottenere l'autorizzazione del G.D. prima di procedere alla distruzione;
comunicare al titolare dei dati della distruzione degli stessi, a mezzo PEC o raccomandata A.R., entro e non
oltre 15 gg. dalla distruzione medesima
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ACCORDO DEL DEBITORE
2. VERIFICHE ACCESSO PROCEDURA E ATTIVITÀ PRELIMINARI
- Prendere contatto con il debitore
- Verificare che sussistano le condizioni di ammissibilità di cui agli art. 6 e art 7.
Verificare Requisiti soggettivi:
1. Imprenditore commerciale escluso art. 1 L.F.
2. Piccoli imprenditori art. 2083
3. Imprenditori esercenti attività agricola art. 2135
4. Enti non commerciali
5. Start up innovative art 31 DL 179/2012 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2012 n. 221
6. Lavoratori autonomi, Associazioni fra professionisti
Verificare Requisiti oggettivi:
1. Trovarsi in situazione di sovraindebitamento (art. 6)
2. Non essere soggetto a procedure concorsuali
63. Non aver utilizzato nei precedenti 5 anni (dalla data in cui è stato corrisposto l’ultimo pagamento previsto)
uno strumento di cui alla L.3/12 (piano, accordo o liquidazione).
4. Non aver subito per cause a lui imputabili uno dei seguenti provvedimenti: impugnazione e risoluzione
accordo del debitore (art. 14); revoca o cessazione degli effetti dell’omologazione del Piano del
consumatore (art. 14 bis).
5. Verificare che la documentazione fornita consenta di ricostruire compiutamente la situazione economica e
patrimoniale
3. Verificare la non effettuazione da parte del debitore di atti in frode ai creditori (seppure di competenza del
G.D.ai sensi del art 10 c. 3).
4. la norma non lo prevede ma valutare la possibilità di un fondo spese.
5. Assistere il debitore nella predisposizione della domanda di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei
crediti sulla base di un piano (Art.7 C.1) e con il contenuto dell’art. 8 e gli allegati di cui all’art. 9 c. 2 e 3:
a. elenco dei creditori con indicazione delle somme dovute;
b. elenco di tutti i beni del debitore;
c. elenco degli atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni;
d. dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni;
e. elenco spese correnti necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia;
f. indicazione della composizione del nucleo familiare;
g. certificato dello stato di famiglia (autocertificabile ai sensi dell’art 46 DPR 445/2000);
h. le scritture contabili degli ultimi 3 esercizi;
i. dichiarazione che attesta la conformità delle scritture contabili all’originale.
6. redigere dettagliato verbale delle dichiarazioni rilasciate e dei documenti prodotti dal debitore istante, con
esplicito riferimento alla completezza dei dati ed informazioni prodotte ed all’assenza di altri elementi di attivo
e passivo anche potenziali (tipo art 220LF).
7. verificare l’attendibilità dei documenti ricevuti dal debitore.
8. richiedere formalmentec al debitore se oltre ai documenti ricevuti esistono altri documenti/informazioni/dati
potenzialmente rilevanti
9. attivare il cassetto fiscale (previa verifica dell’eventuale assegnazione ad altro collega e, nel caso, chiedere a
questo le risultanze)
Documentazione da acquisire da parte del debitore
10. richiedere certificazione carichi pendenti presso Agenzia Entrate, INPS, INAIL, Uffici tributi degli Enti Locali
11. effettuare visure camerali
12. effettuare visure catastali e ispezioni ipotecarie
13. effettuare visure presso il P.R.A.
14. esaminare gli estratti conto dei rapporti bancari degli ultimi 5 anni
15. verificare esistenza protesti di titoli a carico del debitore
716. verificare esistenza decreti ingiuntivi e procedure esecutive a carico del debitore istante negli ultimi cinque anni
17. verificare la presenza esecuzioni mobiliari o immobiliari
18. Verificare la veridicità dei dati (art 15 c.6) della Proposta attraverso un controllo delle attività e passività,
facendo riferimento alla check list contenuta nella guida operativa alla relazione ex art. 161 l.f., ed in
particolare:
a. Crediti tributari:
i. Verifica della corrispondenza dei relativi saldi sulla base delle risultanze delle dichiarazioni
fiscali, dei modelli di pagamento e dei registri obbligatori;
ii. Verifica, eventualmente avvalendosi dei servizi di consultazione accessibili per il tramite del
cosiddetto "cassetto fiscale", del corretto adempimento delle obbligazioni tributarie;
b. Crediti: circolarizzazione di un campione significativo di posizioni creditorie mediante richiesta
esplicita di conferma del credito stesso ai diretti interessati (anche mediante invito in tal senso
direttamente formulato a cura dell’impresa) e successiva analisi delle risposte pervenute
confrontandole con la documentazione in possesso del debitore;
c. Disponibilità liquide: verifica dei relativi saldi con l'effettiva consistenza fisica e con la
documentazione bancaria e/o postale;
d. Debiti verso banche: circolarizzazione delle posizioni bancarie e verifica degli estratti conto degli
ultimi anni. È inoltre opportuno accedere, previa richiesta al Giudice ai sensi dell'art. 15 c.10, a:
anagrafe tributaria
SIC (sistemi di informazioni creditizie);
Centrali rischi;
Centrale di allarme interbancaria;
Archivio informatizzato degli assegni;
altre banche dati pubbliche, compreso l'archivio centrale informatizzato di cui all'art. 30-ter,
c. 2, D.Lgs. 141/2010;
e. Debiti verso fornitori: circolarizzazione di un campione sufficientemente rappresentativo di posizioni
debitorie mediante richiesta esplicita di conferma del debito stesso ai diretti interessati.
f. Debiti tributari: verifica, eventualmente avvalendosi dei servizi di consultazione riservata accessibili
on line (per es. attivando il cosiddetto "cassetto fiscale", richiedendo estratti di ruolo presso Equitalia)
del corretto adempimento delle obbligazioni tributarie.
19. Redigere la relazione che attesta la fattibilità del piano (art. 9 c.2 e art 15 c.6) a)
20. Redigere, in caso di soddisfazione parziale dei crediti muniti di privilegio pegno o ipoteca, apposita relazione
di attestazione (Art.7 C.1) in paragone alla alternativa della liquidazione;
21. Il debitore deposita la proposta di piano presso il tribunale del luogo ove ha la residenza o la sede principale
(l’OCC avrà sede nel circondario del tribunale competente)
22. Al fine del decorso dei termini di cui all’art 10 c 1, in caso di assegnazione del termine di cui all’art 9 c. 3 ter la
domanda si considera depositata al momento del deposito delle integrazioni e/o produzione di nuovi
documenti.
ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’APERTURA DELLA PROCEDURA DI ACCORDO DEL
DEBITORE
23. Presentare la proposta, non oltre tre giorni dal deposito in Tribunale, che dovrà contenere la ricostruzione della
sua posizione fiscale e l'indicazione di eventuali contenziosi pendenti:
a. all'agente della riscossione
b. agli uffici fiscali, anche presso gli enti locali, competenti sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del
proponente
824. Il GD fissa l’udienza per le votazioni con decreto. Tale udienza dovrà essere fissata al massimo entro 60 gg dal
deposito della documentazione (o delle integrazioni)(art. 10 c.1)
Il termine è considerato ordinatorio.
25. Comunicare sia la proposta che il decreto ai creditori almeno 40gg prima dell’udienza per le votazioni
(combinato disposto artt. 10 c. 1 e 11 c. 1).
26. Tali comunicazioni dovranno essere alternativamente effettuate (ai sensi degli art. 10 c. 1 e 15 c.7) a mezzo:
a. posta elettronica certificata se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese (è
possibile un accesso senza costi attraverso www.registroimprese.it) ovvero dall'Indice nazionale degli
indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (di cui all’ art 6 bis del DL
179/12 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2012 n. 221);
b. telefax;
c. lettera raccomandata con ricevuta ritorno;
d. telegramma.
27. il GD, con il decreto di cui all’art. 10 c.1, dispone/ordina:
a. una forma idonea di pubblicità della proposta e del decreto (presumibilmente a carico dell’OCC);
b. Se esercita attività d’impresa la pubblicazione degli stessi nel registro delle imprese (presumibilmente
a carico dell’OCC);
c. Che l’OCC provveda alla trascrizione del decreto in caso di cessione o affidamento a terzi (quindi
anche nel caso di liquidatore ex art 13 c.1 o gestore della liquidazione ex art 7c.1) di beni immobili o
mobili registrati l’OCC trascriverà il decreto nel relativo registro (è necessaria una copia autentica?):
i. in presenza di beni immobili, trascrivere il decreto di omologa alla Conservatoria competente
allegando una copia autentica;
ii. in presenza di beni mobili iscritti nei pubblici registri, notificare il decreto di omologa (per il
PRA la notifica avviene a mezzo PEC dell’OCC all’indirizzo PEC ACI
ufficioprovincialefirenze@pec.aci.it allegando il decreto di omologa ed indicando
chiaramente i numeri di targa degli autoveicoli su cui effettuare la trascrizione per
informazioni 055-6124110)
Tali trascrizioni saranno cancellate e le pubblicità cessate (il tutto presumibilmente a cura
dell’OCC ex art 15 c.7) su disposizione del GD all’udienza di votazione.
28. Votazione:
a. Almeno 10 giorni prima dell’udienza: OCC riceve espressioni di voto (attraverso ogni mezzo di
comunicazione previsto dall’art 11 c.1). Nel caso in cui il creditore non esprima il proprio voto o
lo esprima in ritardo vale il silenzio assenso.
b. OCC verifica il raggiungimento del voto favorevole del 60% dei crediti (art 11 c.2):
- Verificare creditori con diritto di voto
- Verificare eventuali voti da parte dei creditori muniti di privilegio pegno o ipoteca (in tal caso si
ritiene che rinuncino alla prelazione)
29. Omologazione
A. In caso di raggiungimento dell’accordo:
a. OCC trasmette con “sollecitudine” (anche se la legge non specifica i tempi per tale adempimento) ai
creditori:
- una relazione sui consensi espressi e sul raggiungimento delle percentuali di voto;
- il testo dell’accordo.
b. Decorsi 10 giorni da quando i creditori hanno ricevuto la relazione l’OCC trasmette al Giudice:
a) la relazione sui consensi espressi e sul raggiungimento della percentuale (60%) dei creditori
consenzienti;
b) le eventuali contestazioni;
c) attestazione definitiva sulla fattibilità del Piano.
9c. Pubblicare il decreto di omologa ai sensi dell’art. 12 c. 2, utilizzando tutte le forme di cui all’art. 10 c.
2. (Ai sensi dell’art. 12 c. 3 bis l’omologazione deve avvenire entro 6 mesi dalla presentazione della
proposta art. 10 c.1);
d. Chiedere con ricorso al Tribunale, ai sensi dell’art. 12 c. 4 e a seguito del generico richiamo dell’art
15 c. 5, l’accertamento del mancato pagamento dei crediti impignorabili o dei crediti dell’Erario, di
cui all’ art 7 c. 1 terzo periodo.
e. Proporre al GD la nomina di un liquidatore con i requisiti ex art 28 l.f. (ex art. 13 c.1):
a) Se è prevista la liquidazione di beni pignorati
b) Ovvero se il piano lo prevede
N.B.: Si ritiene sempre opportuna la previsione di un liquidatore, in quanto lasciare l’esecuzione in
mano al debitore comporterà probabilmente maggior oneri (non retribuiti) in capo all’OCC
proponente vista la funzione di vigilanza attribuita dall’art 13 c. 2.
f. L’OCC ai sensi dell’art. 13 c. 2 e dell’art. 15 c. 5:
a) risolve le eventuali difficoltà insorte nell'esecuzione dell'accordo (opportuno parere GD con
istanza)
b) vigila sull'esatto adempimento dello stesso [di fatto vigila sul debitore che eseguirà il piano
ovvero su stesso (se l’esecuzione del piano in assenza di liquidatore o gestore della liquidazione
si ritiene essere affidata all’OCC proponente ex art 15 c.5) ovvero sul liquidatore/gestore della
liquidazione ove previsto]
c) comunica ai creditori ogni eventuale irregolarità.
d) Informa il Giudice su eventuali contestazioni che hanno ad oggetto la violazione di diritti
soggettivi;
e) Può richiedere al Giudice la sostituzione del liquidatore per giustificati motivi.
g. Ai sensi dell’art. 13 c. 3 l’OCC proponente (per richiamo 15 c.5)/debitore predisporrà ai sensi dell’art
13 c, 3 istanza con cui richiedere al GD:
a) svincolo delle somme
b) Cancellazione trascrizioni del pignoramento
c) Cancellazione del decreto di omologa trascritto ex art 10c.1
d) Cancellazione iscrizione titoli di prelazione
e) Cessazione pubblicità che il GD avrà disposto in sede di omologa
f) sarà necessaria una copia autentica di tale autorizzazione/ordine così come serve copia autentica
del decreto.
La stessa istanza dovrà:
o contenere la preventiva richiesta al liquidatore (ove previsto)
o contenere la verifica della conformità dell’atto dispositivo al piano
o contenere la verifica puntuale del corretto pagamento:
Dei crediti impignorabili (ciè devo averli pagati ai sensi dell’art 7 c.1)
Dell’Erario (art 7 c.1 terzo periodo)
o Prevedere la soddisfazione dei creditori prededucibili ex art 13 c. 4 bis prima degli altri
B. In caso di mancato raggiungimento della soglia delle adesioni:
a. Sospendere la procedura preparatoria
b. Trasmettere immediatamente gli atti al Giudice
c. Nel caso in cui il Giudice non pronunci il decreto di improcedibilità, ma rimetta gli atti all’OCC,
quest’ultimo deve provvedere all’informativa dei creditori.
Si ricorda che:
- il liquidatore ex art 13 c.1 dispone in via esclusiva:
o dei beni sottoposti a pignoramento
o delle somme incassate
Tale funzione può essere svolta dall’OCC se il GD lo dispone ex art 15 c.8
- il gestore, nominato dal giudice, ex art 7 c. 1:
o Gestisce la liquidazione
o custodisce il patrimonio del debitore
o distribuisce il ricavato ai creditori
10Sono 2 figure con requisiti ex art 28LF e per noi sono 2 figure diverse, con compiti distinti e riconducibili
anche ad un solo soggetto.
Ogni altra funzione parrebbe demandata all’OCC proponente ex art 15 c.5
ADEMPIMENTI FINALI (art. 15, c. 11)
alla conclusione della procedura o comunque alla cessazione dell'incarico provvedere alla distruzione dei dati
personali acquisiti a seguito dell'accesso all'anagrafe tributaria e alle altre banche dati di cui all'art 15, c.10. Si
ritiene consigliabile ottenere l'autorizzazione del G.D. prima di procedere alla distruzione;
comunicare al titolare dei dati della distruzione degli stessi, a mezzo PEC o raccomandata A.R., entro e non
oltre 15 gg. dalla distruzione medesima
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LIQUIDAZIONE
1. VERIFICHE ACCESSO PROCEDURA E ATTIVITÀ PRELIMINARI
prendere contatto con il debitore/consumatore
verificare che non sussistano le condizioni di inammissibilità di cui all’art 7 c. 2, lett. a) e b) e all'art. 14-ter, c.
5. In particolare, verificare che ricorrano i seguenti:
Requisiti soggettivi (art. 7, c. 2, lett. a):
non assoggettabilità a procedure concorsuali diverse da quelle di composizione della crisi da sovraindebitamento o
di liquidazione del patrimonio di cui alla L. 3/2012, capo II:
Persone fisiche che non esercitano attività d’impresa commerciale
Imprenditore commerciale escluso art. 1 L.F.
Piccoli imprenditori art. 2083
Enti non commerciali
Start up innovative art 31 DL 179/2012 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2012 n. 221
Lavoratori autonomi, Associazioni fra professionisti
Soci di soc. di persone assoggettabili al fallimento in estensione art. 147 L.F.
Requisiti oggettivi:
Trovarsi in situazione di sovraindebitamento (perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il
patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, ovvero la definitiva incapacità del debitore di
adempiere regolarmente le proprie obbligazioni) (art. 14-ter, c. 1)
Non essere soggetto a procedure concorsuali diverse di quelle di composizione della crisi da
sovraindebitamento o di liquidazione del patrimonio di cui alla L. 3/2012, capo II
Non essere ricorso nei precedenti 5 anni (dalla data in cui è stato corrisposto l’ultimo pagamento previsto)
ai procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento o di liquidazione del patrimonio di cui
alla L. 3/2012, capo II (art. 7, c. 2, lett. a)
Non aver fornito documentazione che non consente di ricostruire compiutamente la situazione economica e
11patrimoniale (art. 14-ter, c.5)
2. COMUNICAZIONE AGENTE RISCOSSIONE E UFFICI FISCALI (art. 14-ter, c. 4)
entro tre giorni dall’accettazione dell’incarico, l’OCC ne da' notizia all'agente della riscossione e agli uffici
fiscali, anche presso gli enti locali, competenti sulla base dell'ultimo domicilio fiscale dell'istante. Si ritiene che il
termine di tre giorni decorra dalla data di accettazione dell'incarico da parte dell'OCC
3. REDAZIONE RELAZIONE PARTICOLAREGGIATA (art. 14-ter, c. 3)
predisporre una relazione particolareggiata contenente:
l'indicazione delle cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore persona fisica
nell'assumere volontariamente le obbligazioni
l'esposizione delle ragioni dell'incapacità del debitore persona fisica di adempiere le obbligazioni assunte
il resoconto sulla solvibilità del debitore persona fisica negli ultimi cinque anni
l'indicazione della eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori
il giudizio sulla completezza e attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda
a tal fine, occorre in primo luogo verificare che siano allegati alla domanda di liquidazione del patrimonio i
seguenti documenti:
inventario di tutti i beni del debitore, con specifiche indicazioni sul possesso di ciascuno degli immobili e
delle cose mobili
elenco dei creditori
elenco degli atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni
dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni
elenco spese correnti necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia
indicazione della composizione del nucleo familiare
certificato dello stato di famiglia (autocertificabile ai sensi dell’art 46 DPR 445/2000);
scritture contabili degli ultimi tre esercizi (con dichiarazione di conformità all'originale), qualora il
debitore svolga attività di impresa
nonostante il rinvio all'intero comma 2 dell'art. 9, compiuto dal comma 2 dell'art. 14-ter, si ritiene non
necessaria “l'attestazione sulla fattibilità del piano”, posto che nell'ambito della procedura di liquidazione
non è previsto alcun piano di ristrutturazione dei debiti, mentre sarà cura del liquidatore successivamente
nominato predisporre il programma di liquidazione
si ritiene inoltre opportuno:
redigere dettagliato verbale delle dichiarazioni rilasciate e dei documenti prodotti dal debitore istante, con
esplicito riferimento alla completezza dei dati ed informazioni prodotte ed all’assenza di altri elementi di
attivo e passivo anche potenziali (tipo art 220LF)
verificare l’attendibilità dei documenti ricevuti dal debitore
richiedere al debitore se oltre ai documenti ricevuti esistono altri documenti/informazioni/dati
potenzialmente rilevanti
attivare il cassetto fiscale (previa verifica dell’eventuale assegnazione ad altro collega e, nel caso, chiedere
a questo le risultanze)
richiedere estratti di ruolo presso Equitalia
richiedere certificazione carichi pendenti presso Agenzia Entrate, INPS, INAIL, Uffici tributi degli Enti
Locali
12effettuare visure camerali
effettuare visure catastali e ispezioni ipotecarie
effettuare visure presso il P.R.A.
fare circolarizzazione creditori con comunicazione agli istituzionali
esaminare gli estratti conto dei rapporti bancari degli ultimi 5 anni
verificare esistenza protesti di titoli a carico del debitore istante
verificare esistenza decreti ingiuntivi e procedure esecutive a carico del debitore istante negli ultimi
cinque anni
accedere, previa richiesta al Giudice ai sensi dell'art. 15, c.10, a:
a. anagrafe tributaria
b. sistemi di informazioni creditizie
c. centrali rischi
d. altre banche dati pubbliche, compreso l'archivio centrale informatizzato di cui all'art. 30-ter, c. 2,
D.Lgs. 141/2010
procedere alla verifica della veridicità dei dati riguardanti attività e passività facendo riferimento alle
attività indicate nella check list contenuta nella guida operativa alla relazione ex art. 161 l.f., ed in
particolare:
Crediti tributari:
Verifica della corrispondenza dei relativi saldi sulla base delle risultanze delle
dichiarazioni fiscali, dei modelli di pagamento e dei registri obbligatori;
Verifica, eventualmente avvalendosi dei servizi di consultazione accessibili per il
tramite del cosiddetto "cassetto fiscale", del corretto adempimento delle obbligazioni
tributarie;
Crediti: circolarizzazione di un campione significativo di posizioni creditorie mediante
richiesta esplicita di conferma del credito stesso ai diretti interessati (anche mediante invito in
tal senso direttamente formulato a cura dell’impresa) e successiva analisi delle risposte
pervenute confrontandole con la documentazione in possesso del debitore;
Disponibilità liquide: verifica dei relativi saldi con l'effettiva consistenza fisica e con la
documentazione bancaria e/o postale;
Debiti verso banche: circolarizzazione delle posizioni bancarie e verifica degli estratti conto
degli ultimi anni.
Debiti verso fornitori: circolarizzazione di un campione sufficientemente rappresentativo di
posizioni debitorie mediante richiesta esplicita di conferma del debito stesso ai diretti
interessati.
Debiti tributari: verifica, eventualmente avvalendosi dei servizi di consultazione riservata
accessibili on line (es. per il tramite del cosiddetto "cassetto fiscale") del corretto
adempimento delle obbligazioni tributarie.
4. PUBBLICITA' DOMANDA E DECRETO APERTURA LIQUIDAZIONE (art. 14-quinquies, c. 2, lett. c) e
art. 15, c. 7)
l'OCC provvede ad eseguire la pubblicità della domanda e del decreto di apertura della liquidazione, nelle
forme e secondo le modalità disposte dal giudice nel decreto di apertura della procedura
5. ADEMPIMENTI FINALI (art. 15, c. 11)
13 alla conclusione della procedura o comunque alla cessazione dell'incarico provvedere alla distruzione dei dati
personali acquisiti a seguito dell'accesso all'anagrafe tributaria e alle altre banche dati di cui all'art 15, c.10. Si
ritiene consigliabile ottenere l'autorizzazione del G.D. prima di procedere alla distruzione;
comunicare al titolare dei dati della distruzione degli stessi, a mezzo PEC o raccomandata A.R., entro e non
oltre 15 gg. dalla distruzione medesima
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