Navigare in internet Informatica - Prof. Pantaleo Germinario

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Informatica - Prof. Pantaleo Germinario
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Le origini di Internet
Nel 1968 il Dipartimento
della Difesa degli USA
espresse l’esigenza di
disporre di una rete di
interconnessione robusta,
flessibile ed eterogenea.
L’agenzia ARPA (Advanced
Research Project Agency) dello stesso dipartimento mise a
punto un progetto denominato ARPANet, con la possibilità
di connettere computer anche molto distanti tra loro
adottando regole, i cosiddetti protocolli, per la trasmissione
di dati tra reti di tipo diverso, cioè per l’internetworking.
A partire dal 1990, ARPANet fu sostituita completamente da
quella che oggi è Internet.
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Il WWW e la navigazione ipermediale
Ogni utente collegato alla Rete ha iniziato a poter disporre
di migliaia di informazioni. Subito dopo nacque l’esigenza di
accedere non solo a dati di tipo testuale, ma anche a
immagini, suoni e filmati, cioè a informazioni di tipo
multimediale.
Furono Tim Berners Lee e Robert Cailliau, a partire dal
1991, a definire la nuova architettura denominata WWW:
World Wide Web, “ragnatela
dalle dimensioni mondiali”,
presso il CERN (Centro
Europeo per la Ricerca
Nucleare) di Ginevra.

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Il WWW e la navigazione ipermediale
Il termine Web è stato scelto proprio per indicare la
capacità di collegare, secondo la tecnica dell’ipertesto o
ipermedia, tante informazioni multimediali e di continuare
ad accrescersi con la creazione di nuovi legami e nuovi siti.
Questo modo di navigare è detto ipermediale: alcune parole
o immagini in un documento attivano legami (link o
hyperlink) con altri documenti e, se lo si desidera, si
possono esplorare nuovi
percorsi seguendo tali
legami.

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I browser
Per facilitare la navigazione tra i documenti del Web fu
creato un tipo di software, detto browser (letteralmente
“sfogliatore”), che offriva strumenti per sfogliare il “libro
multimediale” costituito da tutte le pagine collegate tra
loro.
Il primo browser a raggiungere un'apprezzabile popolarità
internazionale fu Mosaic, sviluppato da NCSA, seguito poi
da Netscape Navigator che crebbe in fretta diventando, agli
inizi degli anni 90, il più utilizzato.
Nel 1995 nacque Internet Explorer, il famoso browser di
Microsoft, che lo incluse nel proprio
sistema operativo Windows.

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I browser
Netscape reagì rilasciando nel 1998 il proprio codice con
una licenza open source. Il progetto Mozilla che ne derivò
fornì il codice che è alla base di diversi browser, fra i quali
Netscape, Mozilla Suite, Galeon, Firefox.
Nel 2008 anche Google entrò nell’arena dei browser con il
suo Chrome, che a maggio 2016 ha superato Internet
Explorer; insieme, i due browser detengono oltre l’80% del
mercato mondiale.

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Gli indirizzi IP
Per poter utilizzare Internet si deve avere un computer
collegato alla rete. Ogni computer (detto host) è identificato
univocamente (cioè senza duplicati) da un indirizzo
elettronico (detto IP Address = Internet Protocol Address).
L’indirizzo è una sequenza di quattro numeri decimali,
ognuno dei quali composto al massimo da tre cifre, così
disposti: xxx.xxx.xxx.xxx.
Ogni numero è rappresentato su un byte, per cui il suo
valore può essere compreso tra 0 e 255 (poiché 1 byte = 8
bit, consente di rappresentare 28 valori diversi). In questo
modo si può rappresentare un’enorme quantità di numeri
(e quindi di indirizzi) diversi.

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Gli indirizzi IP
Esempio di indirizzo IP nello standard IPv4 (Internet
Protocol versione 4)

Nello standard IPv4, essendo costituito da 32 bit, le
combinazioni utilizzabili sono 232 pari a circa 4 miliardi.

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Gli indirizzi IP
All'inizio, 1981, sembravano tanti, tuttavia oggi sono pochi
poiché il numero di dispositivi connessi ad internet, che
richiede l’utilizzo di un indirizzo IP univoco, supera il
numero di indirizzi disponibili.
Per risolvere il problema della disponibilità degli indirizzi è
stato suddiviso l’insieme degli indirizzi in
 indirizzi pubblici: indirizzi univoci assegnati ai router,
  apparati connessi direttamente ad Internet, a cui sono
  connessi i gli host locali.
 indirizzi privati: indirizzi assegnati dai router agli apparati
  host locali. Gli indirizzi IP privati sono univoci nella rete
  LAN a cui gli host sono collegati ma non sono univoci se
  confrontate due diverse LAN.
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Gli indirizzi IP

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Gli indirizzi IP: i DNS
Ricordare gli indirizzi numerici delle pagine da raggiungere
sarebbe per noi molto complicato ed estremamente
difficile, ma ci viene incontro un meccanismo denominato
DNS (Domain Name System) che contiene un dizionario di
indirizzi numerico IP con associato un indirizzo mnemonico
molto più semplice da ricordare.
Ad esempio:

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Gli indirizzi IP: i DNS
Ogni host (computer,
tablet, …) quando chiede
di accedere ad un sito
web viene eseguito
il seguente percorso:

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La connessione a Internet
Chi vuole connettersi individualmente alla Rete, oltre a
possedere un computer, deve:
 sottoscrivere un abbonamento con un fornitore di
  connessione a Internet (provider);
 dotarsi di un dispositivo modem o router;
 disporre di software per il collegamento a Internet
  (browser).

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I provider
Un Internet Service Provider (ISP) o network provider, o
semplicemente provider, è un’azienda che offre un servizio
di connessione a Internet, con la quale si deve sottoscrivere
un abbonamento che abbia la durata e le caratteristiche
desiderate.

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Internet mobile
La connessione ad internet può essere ottenuta sfruttando
dispositivi mobili come notebook, tablet, palmari e
smartphone. Questi dispositivi possono collegarsi ad
internet attraverso apparati che utilizzano una scheda SIM,
fornita dall’operatore telefonico, che offre la possibilità di
ottenere una connessione dati.
Negli anni si sono avvicendate molte tecnologie, con le loro
sigle che rappresentano le varie generazioni di connessioni.

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Internet mobile: nuova generazione 5G
Attualmente si sta adottando una nuova tecnologia di
connessione mobile detta 5G (5th Generation).
La tecnologia 5G si pone come obiettivo quello di ottenere
una maggiore efficienza e versatilità nel supporto delle
applicazioni di rete tramite:
 Network slicing: i provider possono dedicare fette
  ("slice") virtuali delle proprie reti a utilizzi specifici.
 Beamforming: una sorta di semaforo che incanala i
  segnali del ripetitore concentrandoli su un unico flusso
  dati destinato a un utente specifico in un determinato
  momento.
 Onde millimetriche (mmWave): da 20 GHz fino a 100 GHz

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Internet mobile
Per ottenere una connessione internet è possibile sfruttare
la tecnologia Wireless al posto
delle connessioni con SIM. In
questo caso l’host si connette ad
un Access Point che è collegato,
a sua volta, ad un modem.

Nella tecnologia WI-MAX, invece,
il segnale non arriva nelle case
attraverso il cavo o la fibra, ma
viene irradiato attraverso potenti
antenne (WIFI base station) in
grado di coprire aree di alcune
decine di chilometri.
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Architettura client-server
Nell’architettura Client-Server le
applicazioni sono sviluppate in modo
che una loro parte, detta parte server,
risieda su un computer che sia in grado
di rispondere alle richieste proveniente
dai computer che ne richiedono le
informazioni e che prendono il nome di
computer client. I Server devono
essere in grado di rispondere a più
richieste contemporanee, provenienti
anche da più Client.
Su Internet la maggior parte dei
servizi e applicazioni utilizzano
l’architettura client-server.
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Esempi di applicazioni Client/Server
Altri esempi di applicazioni di tipo Client / Server sono i
comandi PING e TRACERT.
Entrambe i comandi utilizzano il protocollo IGMP; il
comando PING consente di misurare il tempo (misurato in
millisecondi) impiegato dal pacchetto per raggiungere il
computer indicato (dall’indirizzo IP) e tornare all’origine.

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Esempi di applicazioni Client/Server
Il comando TRACERT ci consente di vedere il percorso
seguito da ogni pacchetto per raggiungere la destinazione.
In ogni rigo è indicato l’apparato (router) attraverso cui è
transitato ed il tempo (misurato in millisecondi) trascorso
tra l’invio e la ricezione di un pacchetto tra un nodo e il
successivo.

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Il Web: protocolli e linguaggi
Per la trasmissione di pagine web è stato definito il
protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), che
permette la trasmissione rapida delle risorse attraverso la
Rete ed è utilizzato all’interno dei browser. Per la
trasmissione di dati sensibili si utilizza il protocollo HTTPS
(algoritmi di sicurezza applicati al protocollo HTTP che cripta
la connessione tra client e server impedendo l’accesso alle
informazioni sensibili e riservate ad altri).
Per ogni risorsa su Internet è necessario specificare il suo
URL (Uniform Resource Locator). L’URL di una risorsa è un
modo per individuarla unicamente all’interno di Internet,
con il seguente formato:
     Protocollo://NomeLogico.Dominio/Percorso/NomeFile

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Il Web: protocolli e linguaggi
 Protocollo: specifica le regole da utilizzare nella
  comunicazione tra due soggetti, e stabilisce come
  vengono trasferite le informazioni. Solitamente si
  utilizzano i protocolli http o https, per la richiesta di
  pagine WEB (il protocollo HTTP è stato superato dal
  protocollo HTTPS). Altri protocolli utilizzati più spesso
  sono FTP (File Transfer Protocol), per il trasferimento dei
  file, o POP/IMAP ed SMTP che vedremo avanti e sono
  utilizzati per la posta elettronica.
 NomeLogico: è il nome simbolico (presente nel DNS)
  assegnato al computer server su cui risiede la risorsa.
 Dominio: è la sigla che contraddistingue la nazione (it,
  de, uk, us, ...) o la tipologia del sito (com, info, gov, ...).

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Il Web: protocolli e linguaggi
 Percorso: specifica la cartella sul computer server dove è
  archiviata la risorsa.
 NomeFile: è il nome del file (risorsa) completo di
  estensione. Se si omette il nome del file concludendo
  l’URL con / significa che si è interessati a visualizzare il
  contenuto di una directory (cartella).
Le pagine web sono file di testo che contengono istruzioni
realizzate attraverso il linguaggio HTML (HyperText Markup
Language).

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Home page e link
Quando ci si collega ad un sito internet utilizzando l’URL di
base ( formato da HTTPS://www.nomesito.dominio/) si
ottiene la pagina di partenza del server che si chiama Home
Page. Questa rappresenta una specie di indice generale di
che cosa si può trovare su quel sito.
In una pagina web sono presenti diversi oggetti: testi,
immagini, contenuti multimediali. Alcuni di essi contengono
collegamenti (detti link) ad altri contenuti. Visivamente ci si
accorge di essere su un link in quanto il puntatore del
mouse, passando su di essi, si trasforma in una manina
bianca. I contenuti puntati dai link possono essere contenuti
nello stesso sito o su altri siti. I link, detti anche hot-word
(“parole calde”), sono evidenziati con un colore diverso e
spesso appaiono anche sottolineati.
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Eseguire ricerche nel WWW
Per orientarsi in rete è possibile usare pagine web dette
motore di ricerca. Un motore di ricerca contiene un indice
delle pagine web di tutto il mondo, catalogate in base a
parole chiave, che lo stesso motore di ricerca trova
all’interno dei siti web, ed algoritmi di indicizzazione che
stabiliscono la priorità tra i vari siti web. Il motore di ricerca
più famoso è Google.
Per eseguire una ricerca è sufficiente
inserire la parola che si vuole cercare.
È possibile migliorare la ricerca
usando più parole o specializzare la
stessa racchiudendo la ricerca tra
virgolette.

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Eseguire ricerche nel WWW
Google offre la possibilità di restringere ulteriormente il
risultato della ricerca utilizzando operatori logici (per
esempio OR per indicare che il risultato della ricerca deve
contenere almeno una parola di quelle coinvolte
nell’espressione logica) oppure attraverso il simbolo –
(meno) si può indicare di non volere pagine che contengano
il valore indicato.
Qualora il risultato non sia ulteriormente
accettabile, Google mette a disposizione
una pagina che consente di effettuare una
ricerca avanzata in cui è possibile
aggiungere più filtri di ricerca al fine di
restringere il risultato finale
(https://www.google.it/advanced_search).
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La posta elettronica
Nota più semplicemente come email (electronic mail), è
certamente uno dei servizi più diffusi di Internet e anche
uno dei più facili da utilizzare.
Tramite questo servizio si può “spedire corrispondenza”
contenente le informazioni desiderate a chiunque abbia una
casella di posta elettronica (mailbox) da qualche parte nel
mondo e, naturalmente, ricevere posta nella tua casella.
Per gestire il traffico di posta si usa un apposito
software detto mailer. Tra i più comuni programmi di
posta elettronica troviamo Microsoft Outlook,
Mozilla Thunderbird, Opera Mail, Airmail e altri.

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La posta elettronica
Ciascuna casella è identificata da un indirizzo di posta
elettronica o email address che ha il seguente formato:
                       NomeUtente@host.dominio
Più utenti sullo stesso dominio hanno email address diversi.
Il simbolo @ (chiocciola) significa “presso di” (at in inglese).
In una email, l’oggetto rappresenta il titolo mentre il corpo
ne rappresenta il contenuto. Il destinatario può essere:
 A: indica che il destinatario è l’unico o il principale
 CC: indica che il destinatario non è quello principale, ma
  riceve il messaggio in Copia per Conoscenza
 CCN: indica che il destinatario riceve il messaggio in
  copia, ma senza che gli altri destinatari ne siano al
  corrente.
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I protocolli per la posta elettronica
Come abbiamo già visto, per la posta elettronica si
utilizzano i seguenti protocolli:
 POP (Post Office Protocol) – utilizzato nella versione 3,
  consente di collegarsi ad un server di posta elettronica
  per scaricare le email.
 IMAP (Internet Message Access Protocol) – attualmente
  si utilizza la versione 4 revisione 1, è un protocollo per la
  ricezione di email da parte dei client.
 SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) è il protocollo
  standard di trasmissione delle email.
Di tutti i protocolli visti esiste la versione che utilizza un
livello di criptazione sulla comunicazione e si
contraddistinguono con una S finale.
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La posta elettronica certificata
La posta elettronica certificata o PEC è un tipo particolare
di posta elettronica che permette di dare a un messaggio di
posta elettronica lo stesso valore legale di una tradizionale
raccomandata con avviso di ricevimento, garantendo così la
prova dell'invio e della consegna.
Al momento dell'invio di una mail PEC, il gestore PEC del
mittente invia a quest'ultimo una ricevuta che costituirà
valore legale dell'avvenuta (o mancata) trasmissione del
messaggio, con precisa indicazione temporale del momento
in cui la mail PEC è stata inviata. In egual modo, il gestore
del destinatario, dopo avergli depositato il messaggio PEC
nella sua casella, fornirà al mittente una ricevuta di
avvenuta consegna, con l'indicazione del momento
temporale nel quale tale consegna è avvenuta.
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Due chiacchiere in Rete: le chat
La chat line o Webchat è un servizio che ti permetterà di
fare “due chiacchiere”, contemporaneamente e in tempo
reale con altri utenti collegati in Rete.
Tra le più famose chat ricordiamo IRC (Internet Relay Chat).
Per accedere alle chat devi assegnarti un nome reale o
(meglio) convenzionale con il quale partecipi alla
conversazione. Questo “nomignolo” è detto nickname.

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I feed RSS
RSS, acronimo di Really Simple Syndication (“distribuzione
veramente semplice”), è un formato che usa il
linguaggio XML per notificare l’avvenuta
pubblicazione di un nuovo contenuto sul Web.
I gestori di siti Internet ricchi di contenuti consentono agli
utenti registrati sul sito di scegliere un argomento del quale
desiderano ricevere aggiornamenti frequenti. Per far questo
utilizzano i documenti RSS (o feed RSS o flussi RSS) cioè
particolari tipi di file. Si dice che l’utente sottoscrive un feed
RSS relativo al contenuto che gli interessa. L’utente, al
momento del collegamento a Internet, riceverà
automaticamente gli aggiornamenti.
Per ricevere gli aggiornamenti si usano programmi detti
aggregatori o news aggregator o feed reader.
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Il podcasting
Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in
modo automatico documenti audio o video
chiamati podcast. Un podcast è un file (audio
o video) messo a disposizione su Internet da
parte di distributori (per esempio dai siti di
trasmissioni televisive e radiofoniche) e scaricabile
automaticamente tramite un apposito programma, che
altro non è che un aggregatore che si basa sui feed RSS.
Tale programma viene anche chiamato podcatcher.

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Le comunità virtuali
Per comunità virtuale o comunità online si intende un
insieme di persone interessate a un determinato argomento
o genericamente alla vita di relazione, che sono in
corrispondenza tra loro attraverso una rete telematica o
attraverso Internet o attraverso una rete di telefonia. Si
viene così a costituire una rete sociale online (social
network), cioè un’aggregazione di persone diversificate per
cultura, condizioni sociali, Paese di provenienza, che
esprimono le proprie opinioni e posizioni partecipando alle
discussioni in modo paritario, cioè allo
stesso livello di importanza.

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Le comunità virtuali
È possibile classificare le comunità virtuali in base ai tempi
di interazione (sincrona: il dialogo avviene in tempo reale,
oppure asincrona: le persone per dialogare possono
collegarsi in tempi successivi) o al tipo di comunicazione
(individuale - one-to-one - o collettiva - one-to-many o
many-to-many).
Tra le principali comunità virtuali troviamo i forum di
discussione, i gruppi di discussione (newsgroup), le mailing
list, le chat, i sistemi di messaggistica istantanea
(instant messaging), i blog e i giochi
online.

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I social network
Le comunità virtuali possono coesistere in siti in cui
vengono simulate delle vere e proprie società virtuali per gli
utenti. In tali siti si scambiano due chiacchiere (chat), ci si
vede (archivio foto degli iscritti o video chat), si leggono i
quotidiani in edicola (news), si partecipa a dibattiti e
conferenze (forum e bacheca), e così via.
Uno dei più famosi social network del momento è
Facebook. Per descriverlo si può citare la frase che appare
nella sua home page: “Facebook ti aiuta a
connetterti e a rimanere in contatto con le
persone della tua vita”.

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Il cloud computing
L’evoluzione dell’architettura Client/Server è il Cloud
Computing.

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Il cloud computing
Cosa si intende per Cloud Computing? Possibilità di utilizzo
di Hardware e Software installati presso un fornitore di
servizi Cloud ovunque, purché sia possibile sfruttare una
connessione internet.
Può essere di 3 tipi:
1) Public Cloud: si utilizzano risorse su un server comune a
   tanti client.
2) Private Cloud: si utilizzano
   risorse di proprietà che
   possono risiedere anche
   presso un fornitore terzo.
3) Hybrid Cloud: combinazio-
   ne delle due precedenti.
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Vantaggi del cloud computing
Il cloud computing offre il vantaggio di non dover sostenere
spese per l’acquisto e la manutenzione di infrastrutture
Hardware. Inoltre le risorse sono disponibili ovunque, è
sufficiente avere una connessione internet.
L’offerta commerciale delle risorse Hardware e Software
utilizzabili si amplia sempre di più consentendo anche di
attivare contratti di utilizzo di
tipo ON-DEMAND.

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Svantaggi del cloud computing
Richard Stallman ha espresso questa critica:
«Personalmente non credo che il cloud computing sia un
male assoluto, ma allo stesso tempo non mi sento di
affermare che si tratti di un bene. Purtroppo alcuni modi di
usare la Rete e le risorse informatiche in generale non sono
corretti, perché impoveriscono la nostra libertà.
Fondamentalmente con il cloud computing fai qualcosa che
potresti benissimo fare sul tuo stesso computer, con lo
svantaggio che invii i tuoi dati privati e personali su un
sistema che non ti appartiene, dando la possibilità a
sconosciuti di sapere esattamente quello che tu stai
cercando di fare. Insomma, dico solo che il cloud computing
limita, e non poco, la nostra libertà, soprattutto in termini di
sicurezza e privacy».
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Rete: esigenza di comunicazione
Con il termine TELECOMUNICAZIONE si identifica la
comunicazione a distanza (tele) tra due o più persone per
mezzo di dispositivi e/o infrastrutture che utilizzano
particolari tecniche per il trasferimento delle informazioni.
Se la telecomunicazione avviene sfruttando l’uso delle
tecnologie informatiche per trasferire a distanza
informazioni (dati, testi, suoni, immagini,…) allora si parla di
TELEMATICA.

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Gli elementi della comunicazione
Se analizziamo una comunicazione tra due o più persone
troviamo che:
 La comunicazione coinvolge due o più soggetti. In
  particolare abbiamo il mittente, o trasmittente, (colui
  che trasmette l’informazione) e il ricevente, o
  destinatario, (colui che riceve l’informazione).
 L’informazione trasmessa prende il nome di messaggio.
 La comunicazione avviene utilizzando un mezzo
  trasmissivo (può essere ad esempio l’aria, se il colloquio
  avviene verbalmente con mittente e ricevente posti vicini
  tra di loro).

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Gli elementi della comunicazione
Perché avvenga una comunicazione è necessario che siano
stabiliti anche:
 un linguaggio di comunicazione compreso dalle parti
  affinché queste si comprendano.
 le regole per poter comunicare: due persone devono
  parlare a turno senza sovrapporsi, ci si deve accordare su
  come far capire all’altro interlocutore che il messaggio è
  giunto correttamente,…
 è necessario individuare e correggere eventuali errori
  durante la comunicazione: ad esempio, può essere
  necessario ripetere il messaggio.

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Le reti di computer
Abbiamo già visto che la telematica è la comunicazione che
sfrutta tecnologie informatiche e quindi coinvolge attori
nell’ambito dell’informatica. In particolare questo tipo di
comunicazione la chiameremo : RETE DI COMPUTER

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Le reti di computer
Una rete di computer (computer network) è costituita da
un insieme di computer, o più in generale di unità di
elaborazione autonome (stampanti, modem, …), connesse
tra loro mediante un sistema di comunicazione. Ciascuna
unità è in grado di scambiarsi messaggi utilizzando regole
note come protocolli di comunicazione.
Le unità di elaborazione possono essere connesse alla rete
sfruttando una scheda particolare chiamata SCHEDA DI
RETE e identificata con il termine
NIC Network Interface Card.
Ciascun dispositivo collegato
ad una rete di computer è
chiamato nodo o host.

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Le reti di computer
I nodi sono collegati fisicamente tra loro attraverso l’uso di
elementi passivi (per es. cavi elettrici, fibre ottiche,
connettori e così via). Gli stessi nodi, risultano collegati
logicamente tra loro attraverso apparati, o dispositivi, attivi
(modem, router, switch, schede di rete e così via).
Passivi: non influenzano la comunicazione e quindi non
modificano l’informazione trasmessa.
Attivi: influenzano la comunicazione in modo che questa
possa raggiungere il destinatario.

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Il protocollo di comunicazione TCP/IP
Nelle reti di computer la telecomunicazione può avvenire
solo se ciascun nodo parla la stessa lingua. Nella telematica
la lingua parlata è descritta nel protocollo di comunicazione
TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol).

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Il protocollo di comunicazione TCP/IP
Il protocollo di comunicazione TCP/IP è composto da due
componenti.
 la componente IP, che suddivide i dati da inviare in
  piccoli pacchetti numerati, a ognuno dei quali assegna le
  informazioni del mittente
  e del destinatario; ogni
  pacchetto viaggerà nella
  rete in modo autonomo;
 la componente TCP, che
  assicura la corretta e
  completa trasmissione
  dei pacchetti che
  vengono ricomposti al
  momento della ricezione.
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Le diverse tipologie di rete

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Le diverse tipologie di rete
Le reti si distinguono in base all’area di estensione che
riescono a coprire.
 BAN: Body Area Network – rete che pone in connessione
  dispositivi installati nel corpo umano (per esempio il
  pacemaker) e apparati molto vicini (cellulare, smart
  watch, RFID, NFC,...)
 PAN: Personal Area Network – rete di apparati personali
  in connessione tra loro (per esempio Smart TV,
  Stampante, tablet,…
  connessi tra loro via
  bluetooth).

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Le diverse tipologie di rete
 LAN: Local Area Network – rete che pone in connessione
  diversi dispositivi installati all’interno di un ufficio o di
  uno stabile. Può essere realizzata sia con cavi ethernet
  che con apparati wireless.
 CAN: Campus Area Network – rete che mette in
  connessione tra loro diverse reti LAN presenti in edifici di
  uno stesso complesso. Come la precedente anche questa
  può essere realizzata in entrambe i modi.
 MAN: Metropolitan
  Area Network – rete che
  si sviluppa in un’area
  molto grande che può
  coinvolgere una città.

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Le diverse tipologie di rete
 WAN: Wide Area Network – sono reti che connettono
  computer posti a distanze enormi. Sono anche dette reti
  geografiche poiché si possono sviluppare in ambito
  nazionale, internazionale e intercontinentale.
 GAN: Global Area Network – sono reti che collegano
  computer collocati in vari continenti attraverso l’uso di
  diverse tecnologie: dai cavi ai satelliti.
  La rete Internet è il classico esempio di GAN.

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Le reti wireless
Pur essendo un mezzo di trasmissione, le reti Wireless
hanno subito un processo di evoluzione caratterizzato da
due fattori: la distanza massima di copertura e la velocità di
trasmissione.

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Le reti wireless
Pur essendo un mezzo di trasmissione, le reti Wireless
hanno subito un processo di evoluzione caratterizzato da
due fattori: la distanza massima di copertura e la velocità di
trasmissione.

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Cosa abbiamo appreso

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