Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “G. FALCONE”
Mappano – Borgaro (TO)
C.M. TOIC860003
SEDE CENTRALE, DIRIGENZA E SEGRETERIA
via Tibaldi, 70 – 10070 Mappano – Borgaro (TO)
Tel 011-2222144 * Fax 011-2621547 * e-mail: toic860003@istruzione.it
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
R E L A Z I O N E ILLUSTRATIVA DEL PROGRAMMA ANNUALE E. F. 2015
******************************************************************************
1PREMESSA
All’avvio di ogni nuovo anno scolastico ci si ritrova a ripartire con nuove regole, nuovi programmi,
nuove leggi, ma vecchi problemi, procedure impossibili da rispettare nella tempistica ed incertezza
nell’assegnazione dei fondi tanto che la stesura del Programma Annuale può essere fatta entro i termini
stabiliti solo in modo parziale, eventualmente da integrare in itinere, oppure in modo completo ma
sforando, anche se di poco, i limiti temporali.
Anche per l’anno in corso la situazione non è cambiata; proprio per questo, in attesa che tutta la
procedura venga rivista e resa fattibile, si ripropone quanto già programmato negli scorsi anni, adattando
alla nuova situazione ciò che vi si deve adeguare e lasciando inalterate il resto. In una situazione di attesa,
questa sembra la soluzione più razionale.
La premessa alla relazione illustrativa del programma annuale tende a chiarirne l’impostazione: le
parti descrittive rimaste immutate nella presentazione della realtà locale, sono state integralmente
riportate per l’anno in corso, appunto perché nulla è cambiato. Laddove si sono presentati cambiamenti,
naturalmente sono state apportate le necessarie modifiche; ciò si è verificato maggiormente, come doveva
essere, nella parte più prettamente contabile, anche perché, le ultime norme, costringono a rivedere il
programma, almeno nella disponibilità di fondi ed in conseguenza di ciò, alcuni progetti e relative
motivazioni sono stati adeguati alle mutate condizioni. D’altra parte la programmazione di una scuola deve
avere una sua linea di azione che si sviluppa negli anni, e ad essa si ispira per perseguire gli obiettivi che ci si
è prefissi di raggiungere; la continuità delle azioni intraprese, con le opportune modifiche per adeguare le
azioni alle esigenze emergenti, è uno dei punti qualificanti dello svolgersi del programma. Cambiare di anno
in anno certamente non è ciò che si richiede ad una amministrazione accorta; una visione ad ampio respiro
infonde sicurezza e fiducia negli operatori e nei fruitori del servizio.
Con riferimento a quanto già affermato negli anni precedenti, si ribadisce che la relazione al
programma annuale mira a mettere in risalto gli aspetti programmatici sottesi dal Progetto della scuola
nell’anno corrente, avendo verificato la coerenza tra gli impegni assunti e la relativa copertura finanziaria.
Intanto va subito evidenziato che il presente documento programmatico ripropone, a grandi linee,
quello degli anni precedenti, e non poteva essere altrimenti, dal momento che il Piano dell’Offerta
Formativa della scuola ha peculiare caratteristica pluriennale e non copre l’arco temporale di un solo anno
scolastico; riproporre qualcosa di diverso ogni anno, non è indice né di efficienza né di efficacia nella
programmazione delle attività. Certamente vengono apportate delle variazioni, ma sono piccoli
cambiamenti finalizzati soprattutto al riequilibrio delle varie situazioni: certamente dal consuntivo dello
scorso anno si ricavano delle indicazioni circa la copertura finanziaria delle varie attività, la bontà delle
offerte, la modalità di conduzione, ecc…
Come sempre accade, per l’anno in corso, le variazioni sopravvenute, hanno imposto un riequilibrio
delle spese; le economie realizzate lo scorso anno scolastico, ed una oculata ridistribuizione delle scarse
risorse hanno evitato la soppressione di alcune attività didattiche che avrebbero potuto alterare le finalità
espresse nel POF.
Dalle relazioni finali degli anni precedenti, emerge normalmente un monitoraggio positivo di tutto
l’impianto; qualcosa si deve modificare anche per sopraggiunti motivi di variazioni di organico e di risorse
ma sostanzialmente, ancora una volta, la programmazione dell’anno in corso si può considerare di semplice
prosecuzione di quella già preventivata lo scorso anno, e negli anni precedenti, sia per la già menzionata
pluriennalità del P.O.F. sia per la positiva valutazione di quanto fatto a conclusione dell’anno scolastico
scorso.
Si apporterà qualche piccola variazione, principalmente finalizzata ad una migliore distribuzione
delle risorse finanziarie.
2Il progetto che intendiamo proseguire è stato elaborato dopo la necessaria analisi dei fabbisogni
del territorio e la conseguente individuazione della scala delle priorità.
Rimane valido il principio che una scuola moderna deve avere un’offerta articolata su tutti i fronti,
tuttavia si deve tener presente che l’aspetto didattico riveste la parte fondamentale. Così l’asse portante
del programma riguarda il progetto per il successo scolastico e non poteva essere altrimenti, considerato
che gli allievi sono il centro dell’azione educativa e didattica della scuola.
Detto progetto per il successo scolastico rappresenta, inoltre, una proposta per la riqualificazione
complessiva dell’offerta formativa curriculare.
Infatti, accanto ad una adeguata offerta di azioni di recupero, soprattutto laboratori ed attività
alternative di sostegno finalizzate ad offrire condizioni per il successo scolastico a tutti gli allievi, sono
previste azioni più specifiche nel quadro di una offerta formativa differenziata e rispondente al complesso
quadro delle esigenze del territorio; di questo ne è prova tangibile la numerosa serie di progetti proposti,
quanto mai diversificati nelle tematiche. In questa ottica si inserisce anche l’attenzione prestata al
problema della conoscenza delle nuove tecnologie informatiche.
L’offerta della scuola non si limita all’aspetto curricolare, dato che sono stati esplorati, con eguale
attenzione: l’area delle attività alternative, i rapporti con il territorio, le azioni di orientamento, gli aspetti
del diritto allo studio e dell’obbligo formativo, ecc.
Per conseguire una certa qualità delle prestazioni a tutti i livelli è stata concordata, con le
rappresentanze sindacali d’istituto, una serie di progetti per il miglioramento dell’organizzazione del lavoro,
la riorganizzazione dei servizi e le attività di supporto alla didattica. Certamente si deve curare ed
incentivare l’aspetto della condivisione della gestione didattico-educativa, in una visione tendenzialmente
unitaria della Scuola, che ha l’obiettivo di realizzare una continuità d’azione che possa qualificare la
coesistenza delle varie esigenze della differenziata utenza dei tre plessi di cui si compone la scuola.
Quanto precede si raccorda, non senza difficoltà, con il programma di finanziamento che, con scelte
oculate di priorità, ci ha permesso di soddisfare le esigenze dell’istituzione scolastica senza togliere nulla
ma riequilibrando opportunamente le spese.
Anche sul finanziamento dei progetti e di altre attività sono stati operati minimi tagli, nonostante la
cronica carenza di risorse economiche, dato costante di tutti gli esercizi finanziari.
Prosegue anche nell’anno in corso, nel settore docimologico e delle certificazioni delle competenze,
quel miglioramento, legato all’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nella gestione delle
informazioni, già iniziato negli anni precedenti.
Certamente questa sarà una delle attività che continuerà nei prossimi anni, sia perché migliorano
continuamente le tecnologie informatiche, sia perché le nuove esigenze portate dalla riforma della scuola
impongono continui aggiornamenti ed improvvisi cambiamenti.
ATTIVITA’ PREPARATORIA
Come negli anni precedenti, nelle sedute del Collegio Docenti del corrente anno scolastico e nelle
riunioni di vari organi collegiali è stata ribadita, dal Dirigente Scolastico, la caratteristica di continuità che
riveste il presente programma annuale; si sottolinea appositamente tale aspetto, perché da questo
discende la sostanziale conferma di tutte le attività. Qualche modifica, invece, è stata apportata alle
commissioni attivate, alle Funzioni di Sistema, agli obiettivi prefissati, all’organizzazione del lavoro, ecc…
I ritocchi, come detto sopra, sono stati apportati in tutti i casi di variazione reale, anche se di
minima entità.
3Sono stati inseriti sistemi di monitoraggio sistematico delle attività proposte, come strumento di
valutazione dell’efficacia degli investimenti effettuati e dell’efficienza della realizzazione operativa.
In pari tempo sono state verificate talune impostazioni di tipo strutturale poste in essere nel quadro
dell’autonomia, quali ad esempio l’organizzazione per commissioni, l’istituzione di Figure di Sistema, di
Figure Aggiuntive, dello Staff di Presidenza, ecc. allo scopo di verificare se fossero coerenti con il progetto
del piano delle attività e, principalmente, se doveva essere apportata qualche modifica.
Allo stesso modo, sono state adattate alle nuove esigenze tutte quelle impostazioni strutturali che,
invece, fanno esplicito riferimento alla riforma della scuola, specie di quelle parti che sono state più
direttamente interessate da nuove normative e futuri decreti attuativi delle trasformazioni introdotte.
Una particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca di una impostazione progettuale che fosse
trasparente, sia rispetto alle risorse impiegate, sia rispetto agli aspetti di verifica dell’efficacia,
dell’efficienza e dell’economicità; le contrattazioni con le rappresentanze sindacali sono state condotte con
estrema serietà e professionalità nel rispetto dei rispettivi ruoli.
Infine, ogni progetto/attività è stato corredato da un approfondimento effettuato con le schede di
sintesi del piano dell’offerta formativa (dove vengono chiaramente espressi obiettivi e sistemi di rilevazione
dei risultati), dall’altro attraverso il parallelo schema finanziario che ha riclassificato tutte le spese secondo
le tipologie standard.
LA STRUTTURA DEL PROGRAMMA ANNUALE
Il programma annuale è stato organizzato ed analizzato, e non poteva essere altrimenti, seguendo
l’impostazione ed i principi del Decreto 44 dell’1 febbraio 2001 per attività e progetti.
Il criterio di base è rimasto quello di sempre: attribuire, ove possibile, ad ogni progetto tutti i costi
ad esso afferenti, evitando di caricare le attività di spese improprie. Questa scelta mira ad avere riscontri
contabili quanto più possibile vicini al vero, allo scopo di approfondire e di ottimizzare gli aspetti economici
del servizio scolastico.
Tale opera di analisi della struttura dei costi è stata realizzata con la collaborazione della direzione
amministrativa e della Commissione POF.
Il risultato raggiunto consente di ipotizzare un armonico sviluppo del piano di monitoraggio.
DATI GENERALI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
I dati dell’Istituto sono variati negli ultimi anni in conseguenza dell’aumentata utenza scolastica
che ha portato negli anni scorsi ad un adeguamento delle strutture al numero degli alunni, con il
conseguente ampliamento dei locali .
L’istituto comprensivo di Mappano è costituito da tre plessi che ospitano 3 ordini di scuola differenti,
uno in via Tibaldi, il secondo in via “Generale Dalla Chiesa” ed il terzo in via “Don Murialdo”;
tutti e tre a Mappano (il primo nel territorio di Borgaro, nel territorio di Caselle gli altri due).
La sede Centrale dell'Istituto Comprensivo è situata presso la Scuola secondaria di 1° grado e in
essa sono allocati i servizi amministrativi e la dirigenza scolastica.
In questa sede sono state completati i vari adeguamenti alle norme di sicurezza (essenzialmente
impiantistica), nell’anno scolastico 2002\003 la scuola ha avuto una convenzione con l’Università agli Studi
di Torino per consulenza sulla L.626 fino al la stesura del documento sulla" valutazione dei rischi" nonché
4una parte di formazione del personale preposto alla sicurezza; questa consulenza è stata continuata negli
anni a seguire, cambiando, però, il consulente e non più con la Convenzione con l’Università di Torino
rivelatasi non più concorrenziale.
a) nella sede di Via Tibaldi, che ospita la Scuola Secondaria di Primo Grado, sono funzionanti una
classe di Tempo Prolungato e dodici di tempo normale (nel rispetto dei dettami della riforma),
per un totale di tredici classi;
b) in Via G. Dalla Chiesa è ospitata la Scuola Primaria composta da 18 classi e 2 sezioni di Scuola
dell’Infanzia;
c) infine, in via Don Murialdo è ospitata la Scuola dell’Infanzia con 5 sezioni;
la situazione, quindi, dal punto di vista strutturale, non è cambiata molto rispetto allo scorso anno
scolastico.
Complessivamente l’istituto comprensivo gestisce 38 classi con un totale di n. 852 alunni.
L’UTENZA
Anche nell’utenza non è cambiato praticamente nulla; pertanto si ribadisce che, dall’inizio degli
anni ’90, sul territorio mappanese, si è avuto un notevole incremento della popolazione proveniente
soprattutto dalla città di Torino. Tale flusso migratorio ha accentuato alcune delle contraddizioni ambientali
già preesistenti. Per cui l’utenza risulta costituita da una fascia che vive situazioni problematiche circa
l’inserimento socio-culturale e da un’altra potenzialmente dotata di adeguati mezzi e strumenti per
affrontare un percorso didattico. Il territorio è comunque povero di proposte formative e culturali che
abbiano a cuore lo sviluppo integrale della personalità dei ragazzi, se si eccettuano le possibilità offerte
dalla parrocchia, alcune attività sportive e poche altre proposte che spesso, però, vengono disertate. Gli
adolescenti possono facilmente fruire, invece, di esperienze piuttosto consumistiche e massificanti o nella
migliore delle ipotesi, facenti leva, come prima detto, solo su interessi sportivi.
OBIETTIVI dell’Istituzione scolastica
Come conseguenza diretta delle sostanziali immutate condizioni dell’utenza, gli obiettivi da
perseguire da parte dell’Istituzione Scolastica restano gli stessi:
o Costruire una scuola che interagisca con la più vasta comunità circostante
o Adeguare il rapporto docente-alunno ai principi del dialogo e della responsabilizzazione
o Elaborare strumenti idonei per favorire la continuità fra i tre ordini di scuola
o Formare le classi prime in base a criteri deliberati nel Collegio dei Docenti e confermati in
Consiglio di Istituto
o Attuare soddisfacenti condizioni di igiene e di sicurezza all’interno della scuola
o Sviluppare le capacità di orientamento mediante la conoscenza delle proprie attitudini, delle
possibilità occupazionali del territorio, della struttura delle scuole superiori
o Rendere funzionale l’organizzazione oraria del personale docente e non docente con una
apertura della scuola che dalle ore 7.30 arriva alle ore 19.30 normalmente, con sforamenti oltre
tale limite, nel caso di attività particolari
o Attuare attività curricolari ed extracurricolari mirate alla formazione integrale della persona
o Progettare attività di recupero e potenziamento
o Strutturare attività di integrazione e sostegno per alunni portatori di hc
5PIANO METODOLOGICO
La validità del piano metodologico finora attuato, ci conforta nel riproporlo nel suo complesso.
Pertanto, si è optato per una alternanza fra apprendimento per via laboratoriale (ricerca-azione),
esperienzale, anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie, e trasmissione del sapere fra docente e discente.
In particolare, per quanto riguarda la didattica laboratoriale, questa consente di realizzare un
apprendimento interattivo attraverso "mediazioni" comunicative e didattiche del docente che in tal modo
assume il ruolo di “facilitatore” dell’apprendimento.
Sarà favorito il rapporto con gli enti territoriali, partecipando ad iniziative culturali e sociali,
progetti, concorsi, attività sportive.
MONITORAGGIO DEL GRADO DEL SUCCESSO DEL RUOLO EDUCATIVO DELLA SCUOLA
Il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe valuteranno a fine anno la qualità dell’attività
svolta sulla base dei seguenti indicatori di successo:
- Riduzione della “dispersione scolastica”
- Indagine sugli esiti dei ragazzi in uscita ( in coerenza con le indicazioni orientative offerte dalla
scuola)
- Valutazione delle attività di laboratorio con riferimento ai prodotti conclusivi, finalizzati alle
manifestazioni di fine anno (concorsi, mostre, spettacoli…)
- Valutazione della partecipazione e dell’apporto dei ragazzi alle attività suddette in termine di
sviluppo di competenze e attivazione di interessi e attitudini
- Valutazione delle attività di recupero effettuate dai consigli di classe.
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
Per l’aggiornamento, si è dato più peso alle tematiche emergenti dalla riforma scolastica; ciò
perché i fondi a disposizione della scuola non hanno permesso di investire molto; in ogni caso è stata
mantenuta l’attività di formazione sotto forma di formazione con intervento di esterni ed
autoaggiornamento collettivo.
Le tematiche scelte tengono conto, ovviamente, della domanda formativa del personale della
scuola e del diritto-dovere alla formazione. Il piano delle attività annuali comprende:
- Formazione collegiale su temi concordati in collegio e con ampia ricaduta sulla didattica
- Formazione alla didattica con l’utilizzo delle nuove tecnologie (didattica in rete)
- Aggiornamento individuale secondo i piani annuali degli enti preposti
- Aggiornamento con interventi di personale esperto esterno alla scuola
- Autoaggiornamento collettivo con sopporto di libri acquistati dalla scuola
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Anche su questo argomento non vi sono innovazioni. Come già illustrato, il territorio mappanese,
diviso in frazioni dipendenti dai comuni limitrofi, ha una sua struttura burocratica riconosciuta nel C.I.M.
(Consorzio Intercomunale di Mappano) che ha sede in una apposita costruzione sita nella locale piazza Don
Amerano.
Con il C.I.M. è stato concordato l’utilizzo del pulmino per il trasporto degli allievi ai diversi plessi
scolastici e per un certo numero di uscite didattiche. E’ gestito dal C.I.M. anche il servizio mensa, nei tre
plessi, appaltato dalla ditta CAMST, e l’offerta del pre e post scuola nei plessi della scuola dell’infanzia e di
quella primaria; il settore concernente la sorveglianza durante il momento mensa rimane a carico del
6personale docente della scuola per le sezioni dell’Infanzia, per le classi a tempo h: 40 e per la classi a tempo
modulo nella Primaria e per le classi a tempo prolungato nella Secondaria di Primo Grado.
Il C.I.M. provvede ancora a organizzare l’assistenza agli alunni disabili da parte di operatori
comunali della Cooperativa “PROGEST”.
OBIETTIVI POSTI DAL DIRIGENTE NELLA FORMAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE 2015 ED IN
QUELLO DEGLI ANNI PRECEDENTI, IN COERENZA CON LE LINEE PROGRAMMATICHE DEL P.O.F., CHE
SI RITENGONO ANCORA VALIDI E PERTANTO PROPOSTI ANCHE PER IL 2015
• Assicurare la continuità e la regolarità del servizio scolastico/educativo sia negli aspetti curricolari
che extracurricolari. Questo obiettivo viene perseguito fondamentalmente prevedendo congrua
disponibilità per finanziare le sostituzioni dei docenti assenti con supplenti esterni e attribuzione di
ore eccedenti. Inoltre, il suddetto obiettivo si persegue anche effettuando le opportune e
necessarie azioni tendenti ad assicurare la funzionalità delle strutture (coinvolgimento degli EE.LL.,
stimolo alle offerte esterne, azioni ex DPR 626/94. ecc.).
• Assicurare un costante riferimento al Piano dell’Offerta Formativa. Questo obiettivo è implicito
nella redazione del presente documento. Viene sottolineato per ribadire che il programma è
essenzialmente strumentale alla realizzazione del POF ed il raggiungimento degli obiettivi indicati
nel POF dipende dalla sua corretta e reale attuazione.
• Incoraggiare lo scambio con esperienze formative e culturali extraterritoriali. Questo obiettivo
viene perseguito fondamentalmente, mediante l’impegno dei docenti in momenti di aggregazione
extraterritoriali (Università, gruppi di studio-formazione esterni, progetto lingue comunitarie,
progetto di tutoraggio e di tirocinio con università, ecc..).
• Promuovere e valorizzare le risorse umane e professionali disponibili. Questo obiettivo viene
perseguito fondamentalmente:
garantendo spazi individuali e collegiali di proposta, progettazione, sperimentazione didattica e
coinvolgimento gestionale ai docenti;
garantendo costantemente l’informazione;
istituendo il gruppo di staff, e i referenti di progetto.
• Promuovere e stimolare occasioni di formazione e aggiornamento del personale. Questo obiettivo
viene perseguito attraverso la predisposizione, previsione dei costi ed attuazione del piano di
formazione-aggiornamento d’Istituto ed assicurando, inoltre, la partecipazione ad iniziative
esterne alla scuola.
• Promuovere un utilizzo quanto più possibile intenso delle risorse materiali disponibili. Questo
obiettivo viene perseguito garantendo l’uso delle risorse, prevedendo contratti di manutenzione
dei riproduttori, contratti di manutenzione delle attrezzature informatiche, abbonamenti software,
allocando consistenti voci di spesa per carta e materiali di consumo, ecc…
• Promuovere ed incentivare un’azione docente quanto più possibile attenta all’innovazione e alle
recenti tecnologie, disponibili o reperibili. Questo obiettivo viene perseguito prevedendo azioni di
formazione aggiornamento su tecnologie dell’immagine e sulle tecnologie informatiche.
Attraverso la strutturazione della rete telematica tra i plessi e la creazione del sito web della scuola.
• Potenziare le attrezzature e le dotazioni disponibili. Questo obiettivo viene perseguito allocando
risorse specifiche, anche se estremamente ridotte nell’anno in corso, per il potenziamento delle
biblioteche, per l’ulteriore dotazione di piccoli sussidi, per gli acquisti previsti di beni inventariabili.
• Conferire ulteriore efficienza ed efficacia al settore dei servizi generali ed amministrativi Questo
obiettivo viene perseguito fondamentalmente fornendo opportune direttive al DSGA, sostenendo
l’azione di organizzazione e di sviluppo del settore amministrativo ed ausiliario, prevedendo risorse
economiche specifiche destinate al personale, (Figure di Sistema, Figure Aggiuntive, quota fondo
Istituzione Scolastica per intensificazione prestazioni, salario specifico per ore eccedenti),
7ampliando l’organico di settore, potenziando il collegamento telefonico e prevedendo di dotare
ulteriormente gli uffici di nuovo hardware. La previsione del fabbisogno, operata anche su proposta
del DSGA, di tutte le risorse e strumenti tipici delle azioni amministrative sembra garantire il
necessario presupposto per la produttività del settore degli uffici e dei servizi ausiliari.
GESTIONE FINANZIARIA
Le Entrate si articolano in cinque parti:
01 Avanzo di Amministrazione
02 Finanziamenti dello Stato
03 Finanziamenti da Enti territoriali o da altre istituzioni pubbliche
04 Finanziamenti dai Comuni
05 Contributi da privati
07 Altre entrate
Per quel che concerne le Spese, si contano quattro attività più i progetti:
A01 Funzionamento amministrativo generale
A02 Funzionamento didattico generale
A03 Spese di personale
A04 Spese di investimento
P** Progetti (elencati a parte e dettagliati nella fattispecie)
LA STRUTTURA DEL PROGRAMMA ANNUALE
Si ripete quanto già detto alla voce “Struttura del programma annuale”: il programma annuale è
stato organizzato ed analizzato seguendo l’impostazione ed i principi del Decreto 44 dell’1 febbraio 2001
per attività e progetti.
L’attribuzione, ove possibile, ad ogni progetto di tutti i costi ad esso afferenti, in modo da evitare di
caricare le attività di spese improprie. Con questa scelta i riscontri contabili sono molto vicini al vero, e
questo ha permesso di approfondire e di ottimizzare gli aspetti economici del servizio scolastico, e lo
permetterà sempre più in avvenire.
Dal momento che la suddetta opera di analisi della struttura dei costi è stata realizzata con la
collaborazione della direzione amministrativa e della Commissione POF, esistono i presupposti reali per
pervenire, in un arco di tempo ragionevole, alla realizzazione di gestione effettivamente improntata coi
criteri di economicità ed efficienza sempre tenuti presenti nella stesura del programma annuale.
DATI GENERALI DELL'ISTITUTO
L'Istituto Comprensivo ha cominciato a funzionare il 1° settembre del 2000 è articolato su tre plessi,
con tre diversi ordini di scuole:
- Scuola dell’Infanzia n. 5 sezioni in Via Don Murialdo e n. 2 sezioni c/o la sede della scuola
8Primaria “S.PERTINI” di questo I. C. in Via Generale Dalla Chiesa n. 24 –
Caselle Torinese
ORGANICO DI DIRITTO: Docenti n. 14
- Scuola Primaria ubicata nel territorio del Comune di Caselle, frazione di Mappano, in
Via Generale Dalla Chiesa n. 24
ORGANICO DI DIRITTO: Docenti : n. 31 + 3 sostegno = 34
- Scuola secondaria di 1° grado ubicata nel territorio del Comune di Borgaro Torinese, frazione di
Mappano, in via Tibaldi n. 70
ORGANICO DI DIRITTO: Docenti : n. 18 + 3 sostegno = 21
Dati Generali Scuola Infanzia - Data di riferimento: 15 ottobre
La struttura delle classi per l’anno scolastico è la seguente:
Numero Numero Totale Bambini Bambini Bambini Totale bambini Di cui Media
sezioni con sezioni con sezioni iscritti al 1° frequentanti sezioni frequentanti sezioni frequentanti diversamente bambini per
orario ridotto orario (c=a+b) settembre con orario ridotto con orario normale (f=d+e) abili sezione (f/c)
(a) normale (b) (d) (e)
7 7 163 163 163 23,29
Dati Generali Scuola Primaria e Secondaria di I Grado - Data di riferimento: 15 ottobre
La struttura delle classi per l’anno scolastico è la seguente:
Numero Numero Numero Totale Alunni Alunni Alunni Alunni Totale Di cui Differenza Media
classi classi classi classi iscritti al frequentant frequentant frequenta alunni diversame tra alunni alunni per
funzionanti funzionanti funzionanti (d=a+b+c) 1°settembr i classi i classi nti classi frequenta nte abili iscritti al classe
con orario con con mensa e (e) funzionanti funzionanti funzionan nti 1° (i/d)
obbligatori attività/inse e dopo con orario con ti con (i=f+g+h) settembre
o (a) gnamenti mensa (c) obbligatori attività/inse mensa e e alunni
opzionali o (f ) gnamenti dopo frequenta
facoltativi opzionali mensa (h) nti (l=e-i)
(b) facoltativi
(g)
Prime 3 3 69 69 69 23,00
Seconde 1 3 4 91 23 68 91 2 22,75
Terze 2 2 4 90 41 49 90 2 22,50
Quarte 2 2 4 82 35 47 82 1 20,50
Quinte 1 2 3 68 68 68 22,67
Pluriclassi
Totale 6 12 18 400 99 301 400 5 22,22
Prime 4 4 95 94 94 1 23,50
Seconde 5 5 107 106 106 3 21,20
Terze 3 1 4 84 67 17 84 4 21,00
Pluriclassi
Totale 12 1 13 286 267 17 284 8 21,85
Il servizio di pre e post-scuola è gestito dal C.I.M.
Il servizio mensa e lo scuolabus funzionano in tutti i plessi sempre gestiti dal C.I.M.
9Dati Personale - Data di riferimento: 15 ottobre
La situazione del personale docente e ATA (organico di fatto) in servizio può così sintetizzarsi:
DIRIGENTE SCOLASTICO 1
NUMERO
N.B. in presenza di cattedra o posto esterno il docente va rilevato solo dalla scuola di titolarità
del posto
Insegnanti titolari a tempo indeterminato full-time 54
Insegnanti titolari a tempo indeterminato part-time 1
Insegnanti titolari di sostegno a tempo indeterminato full-time 4
Insegnanti titolari di sostegno a tempo indeterminato part-time
Insegnanti su posto normale a tempo determinato con contratto annuale 5
Insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto annuale 2
Insegnanti a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 3
Insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 2
Insegnanti di religione a tempo indeterminato full-time 1
Insegnanti di religione a tempo indeterminato part-time
Insegnanti di religione incaricati annuali 2
Insegnanti su posto normale con contratto a tempo determinato su spezzone orario* 3
Insegnanti di sostegno con contratto a tempo determinato su spezzone orario* 1
*da censire solo presso la 1° scuola che stipula il primo contratto nel caso in cui il docente
abbia più spezzoni e quindi abbia stipulato diversi contratti con altrettante scuole.
TOTALE PERSONALE DOCENTE 78
N.B. il personale ATA va rilevato solo dalla scuola di titolarità del posto NUMERO
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi a tempo determinato 1
Coordinatore Amministrativo e Tecnico e/o Responsabile amministrativo
Assistenti Amministrativi a tempo indeterminato 5
Assistenti Amministrativi a tempo determinato con contratto annuale
Assistenti Amministrativi a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno
Assistenti Tecnici a tempo indeterminato
Assistenti Tecnici a tempo determinato con contratto annuale
Assistenti Tecnici a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno
Collaboratori scolastici dei servizi a tempo indeterminato
Collaboratori scolastici a tempo indeterminato 12
Collaboratori scolastici a tempo determinato con contratto annuale 2
Collaboratori scolastici a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 1
Personale altri profili (guardarobiere, cuoco, infermiere) a tempo indeterminato
Personale altri profili (guardarobiere, cuoco, infermiere) a tempo determinato con contratto
annuale
Personale altri profili (guardarobiere, cuoco, infermiere) a tempo determinato con contratto
fino al 30 Giugno
Personale ATA a tempo indeterminato part-time
TOTALE PERSONALE ATA 21
10SERVIZI AMMINISTRATIVI
orario di funzionamento: lunedì martedì e mercoledì ……………….. dalle ore 7,30 alle ore 17,12
giovedì e venerdì ……………………………….. dalle ore 7,30 alle ore 16,42
SERVIZI AUSILIARI
orario di funzionamento:
Scuola dell’Infanzia dal lunedì al venerdì dalle ore 07,30 alle ore 18,30
Scuola Primaria dal lunedì al venerdì dalle ore 07,00 alle ore 19,30
Scuola secondaria di 1° grado dal lunedì al venerdì dalle ore 07,15 alle ore 19,30
GESTIONE FINANZIARIA
Per la gestione finanziaria si allega dettagliata Relazione del D.S.G.A. relativa alla progettazione del piano
finanziario 2015 riguardante gli obiettivi gestionali da realizzare, a fronte delle relative dotazioni
finanziarie.
Borgaro Torinese, 30 gennaio 2015
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Lucrezia RUSSO)
11Puoi anche leggere