MAGAZINE NUMERO4 APRILE 2016 - UniCa

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MAGAZINE NUMERO4 APRILE 2016 - UniCa
MAGAZINE
NUMERO 4   APRILE 2016
MAGAZINE NUMERO4 APRILE 2016 - UniCa
C
         ari Mentor e Mentee,
         Benvenuti alla quarta edizione del M4U                         • 5 Coffe Chat con i Senior Mentor
         Magazine!                                                      • 7 Networking Events
Sfogliando le prossime pagine troverete tanti contributi                • Partnership con Harvard Business
originali dai membri della nostra community che speriamo
                                                                          Review Italia
possano essere di vostro interesse, tra cui un’intervista
alla nostra nuova Senior Mentor Simona Maellare -
                                                                        • Partnership con Berlin Talent Summit
Global Co-Head del Financial Sponsor Group di UBS e                     • Il Blog Mentors4u è online
una delle donne più rilevanti nel panorama finanziario                  • Realizzazione della serie di video
Europeo, le testimonianze di due Mentor di eccezione                      “Growing in McKinsey"
che hanno perseguito con successo carriere nel mondo
della consulenza e del fashion, un articolo che
sintetizza i principali “takeaways” dei Mentee
che hanno partecipato alle nostre “Coffe Chat
con i Senior Mentor”, e infine le testimonianze di                           Sulla base dei vostri numerosi e positivi
alcuni Mentee del programma.                                                 feedback, è nostra intenzione continuare
                                                                             lungo questo percorso di produzione
                                                                             di contenuti anche nei prossimi mesi,
I   primi mesi del   2016   sono stati molto
                                                                             e   abbiamo     tante   iniziative   già   in
intensi per la nostra organizzazione,                                        programma, come potrete approfondire
che si è focalizzata principalmente sulla                                    nella sezione “Appuntamenti” di questo
creazione di nuove occasioni di incontro e                  magazine.
contenuti riservati ai membri di       Mentors4u.           In particolare, vi segnaliamo due eventi a cui speriamo
                                                            di vedervi numerosi:
                                                            •           Il Young Women Leadership Workshop, che
Abbiamo portato avanti la popolare iniziativa delle         si terrà mercoledí 4 Maggio presso l’Università LUISS di
Coffee Chat con i Senior Mentor, organizzando               Roma e che sarà un’occasione imperdibile per ascoltare
occasioni di incontro informale tra piccoli gruppi di       le testimonianze di donne manager che hanno eccelso
Mentee e i leader di alcune delle aziende piú importanti    in posizioni di leadership in Italia e nel mondo, come
in Italia, tra cui Stefano Beraldo - CEO di OVS (€1.5       Cristina Scocchia - CEO di L’Oréal Italia e Patrizia Ravaioli
miliardi di fatturato) e Leonardo Senni - CEO di Ariston    - Amministratore dell’Ente strumentale alla Croce Rossa
Thermo (€1.1 milardi di fatturato).                         Italiana.
Abbiamo organizzato 7 Networking Events in 4 città          •           La Conferenza   annuale di    Mentors4u, che
differenti, a cui hanno partecipato più di 250 tra Mentor   si terrà venerdì 27 maggio presso il Campus Luigi
e Mentee.                                                   Einaudi dell’Università di Torino e che quest’anno avrà
Abbiamo stretto una partnership con Harvard Business        come tema “La vita dell'Impresa”, con l’obiettivo di
Review Italia, che ci ha permesso di coinvolgere 10         raccontare i momenti chiave del ciclo di vita delle
Mentor e Mentee in conferenze di grande prestigio           aziende attraverso le testimonianze di chi li ha vissuti
generalmente riservate a senior manager. Abbiamo            direttamente. Avremo con noi speaker di assoluta
dato l’opportunità a oltre 10 Mentee di far parte del       eccellenza che ci parleranno di startup e di crescita
Berlin Talent Summit, una delle start-up conference più     organica, di acquisizioni e turnaround. Vi diamo solo
importanti in Europa.                                       alcune anticipazioni per mantenere alta la suspance:
Abbiamo inoltre pubblicato il Blog Mentors4u, accessibile   potrete chiedere all’Amministratore Delegato di Lavazza
dal nostro sito e che rende di più facile fruizione i       come si fa a mantenere la leadership in un settore
contenuti prodotti da tutti i membri del network.           dopo oltre 100 anni di attività, o chiacchierare con uno
Infine, abbiamo realizzato insieme al nostro Partner        startupper che in un solo anno ha creato un’azienda
McKinsey & Company la serie di video “Growing in            valutata ad oggi 150 milioni di euro… Non vediamo l’ora
McKinsey”, accessibili esclusivamente ai Mentee di          di raccontarvi di più sull’evento annuale più importante
Mentors4u e contenenti una efficace introduzione            della nostra community, quindi non perdetevi i prossimi
al mondo della consulenza strategica, nell'intento          dettagli!
di rispondere alle numerose domande su quali sono           Una cosa che ci rende particolarmente fieri è la relazione
le caratteristiche di un candidato di successo, cosa        di simbiosi che si è instaurata con i Mentee, da cui
significa lavorare in consulenza e qual è il percorso di    riceviamo feedback continui che ci aiutano a migliorare
crescita previsto.                                          il programma, oltre a tante testimonianze di primi successi

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professionali che ci riempiono il cuore.
Proprio per dare ai Mentee la possibilità di supportare il
programma in modo più attivo, abbiamo creato il nuovo
ruolo di “Ambasciatori di Mentors4u”. Diamo dunque
il benvenuto a 19 nuovi Ambasciatori, che saranno
responsabili di promuovere Mentors4u nelle loro università
e di organizzare occasioni di incontro e di confronto per
i Mentee che frequentano gli stessi atenei e/o vivono
nelle stesse città.
Infine, vi ricordiamo che con grande entusiasmo lo scorso
4 aprile abbiamo aperto le application per la classe di
Mentee 2016, ed è iniziato il tour di presentazione del
programma in tutte le Università d’Italia.
La scadenza per fare domanda è il 30 giugno: ricordate                19 nuovi "Ambasciatori", che
a tutti i vostri colleghi e amici di non perdere questa           promouveranno Mentors4u nelle loro
occasione davvero unica di entrare a far parte di una           università e organizzeranno incontri per i
community di eccellenza, dalla quale potranno imparare           Mentee che frequentano stessi atenei e/o
tanto e cogliere opportunità sempre nuove e stimolanti.                              città
Tutto il team di 500+ Mentor attende con trepidazione
di accogliere tanti nuovi                                         Dal 4 aprile sono aperte le application
giovani talenti all’interno                                         per la classe di Mentee 2016. Non
del     programma,       per
                                                                  perdete l'occasione di far parte di una
aiutarli con i loro consigli
                                                                         community davvero unica!
e la loro esperienza a
esprimere al massimo le
loro potenzialità.
Tanti saluti cari Mentor e
Mentee, e buona lettura!

                                Stefania e Dimi
                        Co-Founder di Mentors4u

                               CONTEST
                               BRING A FRIEND TO MENTORS4U!
                               Per motivarvi ancora di più a diffondere la conoscenza di Mentors4u
                               presso i vostri colleghi e amici più in gamba, abbiamo deciso di
                               lanciare proprio oggi un nuovo contest: chi ci porterà piú di 5 referral di
                               candidati Mentee che passeranno il nostro processo di selezione potrà
                               essere sorteggiato per ottenere un gadget esclusivo: una cravatta o
                               un foulard sartoriale personalizzato Mentors4u del valore di 150 euro,
                               perfetti per i vostri colloqui!

                                                                                             M4U MAGAZINE \ 3
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Dal 4 aprile È aperto il Nuovo
                     Round di Application per
                         aspiranti Mentee

 Le application sono rivolte a tutti gli studenti
 di tutte le università italiane o studenti italiani
  all’estero in corso dal secondo anno della
 triennale al secondo anno della specialistica
   e con il desiderio di avviare una carriera
  nel mondo dell’azienda, della finanza, della
   consulenza o della imprenditoria/start-up.

                                                   Le application possono essere inviate
                                                               online sul sito:
                                                        www.mentors4u.com
                                                     dal 4 aprile al 30 giugno 2016

     L’esito della selezione verrà
              comunicato il
           12 settembre 2016

                                           I criteri di selezione sono:
                                           •   Merito Accademico
                                           •   Impegno Extracurricolare
                                           •   Motivazione
                                           •   Necessità di Mentoring

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Indice
Section 1
                      "Words of wisdom" dai
                       nostri Senior Mentors

                    Simona Maellare -
                    L’Investment Banking                              6
                    raccontato ad una Mentee

              6-8
Section 2                     Storie di Mentor
                     Gabriella Libonati -
                     Dalla consulenza al lusso: il lungo               9
                     percorso per il lavoro dei sogni

                     Manuel Pincetti -
                     Dalla fisica alla consulenza: una               13
             9-14    scelta consapevole

Section 3
                              Dal team di M4U
                    Il nuovo appuntamento di
                    Mentors4u: Coffee chat con i                    15
                    Senior Mentor

                                                                    18
            15-19
                    ... I Mentee si raccontano

Section 4
                        Appuntamenti da M4U
                     Non perdetevi i nostri prossimi
                                                                      20
                     eventi

            20-22                                       M4U MAGAZINE \ 5
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L’Investment Banking
                                        raccontato ad una
     SECTION 1
 Words of wisdom
 dei Senior Mentor

                                        Mentee
                                         - Simona Maellare -
                                        Simona Maellare lavora in UBS dal Febbraio 2014, quando ha assunto la
                                        carica di Co-Head del gruppo di Financial Sponsors basato a Londra. In
                                        precedenza, ha maturato un’esperienza professionale di 8 anni presso BAML
                                        e di 9 anni presso JP Morgan, dove ha lavorato, rispettivamente, nei team di
                                        Financial Sponsors e di Leverage Finance a Londra e New York. Simona ha
                                        anche lavorato per 2 anni presso DLJ, nel team dedicato agli High Yield, sia
                                        a Londra che a New York. Si è classificata tra le 100 donne più influenti della
                                        città di Londra negli anni 2014 e 2015.
                                        Simona Maellare possiede una laurea con lode ed un Master in Economia
                                        conseguiti presso l’Università Bocconi. Durante il suo percorso accademico,
                                        ha anche effettuato uno scambio universitario presso la UCLA di Los Angeles.

Sono Elena Beraldo, Mentee di Mentors4U.
Ho avuto l’onore di conoscere ed intervistare in esclusiva per il nostro magazine la dottoressa Simona Maellare,
Managing Director e Global Co-Head of Financial Sponsors Group in UBS. Simona Maellare si è unita al gruppo UBS
nel 2014 come Co-Head of Financial Sponsors a Londra. Precedentemente ha speso otto anni in BAML nel team dei
Financial Sponsors e nove anni in JP Morgan nel team di Leverage Finance a Londra e New York. L’investment banker
ha inoltre lavorato due anni in DLJ nel team di High Yield. Nel 2014 e 2015 è stata considerata una delle 100 donne più
influenti nella City di Londra.
Simona ed io ci siamo incontrate in una meeting room al settimo piano di un moderno palazzo sede di UBS, situato nel
cuore della City londinese. Innanzitutto ringrazio la Dottoressa per aver accolto la proposta degli editori di Mentors4U
di partecipare a questa intervista volta a far conoscere la sua esperienza formativa e professionale ai nostri Mentees
e Mentors nonché ad offrire qualche interessante spunto per i giovani interessate ad intraprendere una carriera nel
banking.
Simona inizia subito raccontandomi delle sue origini calabresi, del piccolo paesino in cui ha vissuto la sua infanzia.
Proviene da una famiglia semplice, ma entrambi i genitori sono laureati e hanno supportato la sua necessità di
lasciare il Meridione per andare a studiare economia alla Bocconi a Milano. “In soli quattro anni mi sono laureata
in Economia ed ero la più giovane di quell’anno, il che significa che non ho fatto alcuno stage e sono arrivata
alla laurea velocemente, ma anche impreparata al mondo del lavoro”. Altrettanto velocemente termina un master
in economia sempre alla Bocconi con il pensiero di intraprendere la carriera dell’economista. In realtà poi viene
indirizzata dall’università verso la consulenza o il banking, i settori dove gli studenti più brillanti davano il via alle loro
carriere. “Troppo cruda e ingenua per la consulenza ho beneficiato del sistema di recruitment della banca che era
decisamente più adatto a me perché più matematico e standardizzato ed infatti ho ricevuto la prima offerta da JP
Morgan che ho accettato subito”. Si trasferisce quindi a Londra, entrando quasi alla cieca nel mondo dell’investment
banking del quale si appassiona immediatamente. “Pur sentendomi inadeguata avevo la determinazione di non
voler fallire perché ero fiera di aver ricevuto quella opportunità e mi sentivo molto fortunata ad essere entrata in un
ambiente così stimolante, internazionale e smart.

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Mi piaceva molto quello che facevo e nonostante lavorassi tantissimo
ero consapevole che stavo ricevendo ed imparando altrettanto”. Mi
racconta con un sorriso dei primi viaggi di lavoro, del training di dieci
settimane a New York e delle persone stimolanti con le quali lavorava.
Sembrerebbe una storia di amore a prima vista quella tra Simona e
l’investment banking anche se per arrivare a ricoprire il ruolo che detiene           Pur sentendomi
ora ha dovuto affrontare ogni giorno nuove sfide. Mi parla delle due
                                                                                     inadeguata avevo
sfide più difficili per lei ed entrambe hanno a che fare con la graduale
acquisizione di maggiore autorità: “imparare a delegare è stato difficile.     la determinazione di non
La tua reputazione dipende dal team e bisogna sapersi fidare delle             voler fallire perché ero
persone con le quali lavori. Inoltre, con la seniority, ho dovuto imparare
                                                                                fiera di aver ricevuto
a soppesare commenti positivi e negativi, perché hanno un impatto
molto più rilevante sulle persone e anche questo non è stato facile”.          quella opportunità e mi
Simona lavora in banca da venti anni e si vede da come ne parla che            sentivo molto fortunata
il suo lavoro le piace ancora tantissimo. In particolare mi dice che le
                                                                                ad essere entrata in un
due cose che più le piacciono sono la mancanza di una routine, che
significa che non ci si annoia mai, e l’ambiente lavorativo stimolante         ambiente così stimolante,
perché costituito da persone molto intelligenti che diventano una              internazionale e
risorsa per la propria crescita personale. “Queste due qualità combinate
                                                                                     smart
fanno sì che tutti debbano dare sempre il meglio di sé”. Le chiedo che
cosa invece le piace di meno e la risposta è: “non avere il controllo
del proprio tempo è la conseguenza negativa della mancanza di una
routine. Spesso non puoi organizzare una cena o un weekend con gli
amici perché può esserci un’operazione imprevista e devi rimanere al
lavoro”.

Parliamo poi delle qualità che sono importanti nel suo lavoro. Affidabilità
e passione sono fondamentali per avere successo nell’investment
banking. “Ciò che distingue quelli che hanno successo da quelli che
non hanno successo è quanta passione e quanto entusiasmo mettono.
Le persone che sono qui vivono il proprio lavoro con passione, sono
disposte a fare molti sacrifici e devono portare a termine i loro doveri
con puntualità. Ogni volta che perdi un deal la prendi come una
grande sconfitta a livello personale e ogni volta che vinci un deal lo vivi
come un grande successo a livello personale.” Le chiedo quali sono
                                                                                       Ciò che distingue
le caratteristiche personali e le esperienze formative che non possono                 quelli che hanno
mancare in un buon candidato. Mi risponde: “Un buon CV è la condicio             successo da quelli che
sine qua non. I candidati migliori vengono da università conosciute e
sono laureati con il massimo dei voti. È importante che abbiano fatto
                                                                                  non hanno successo
stage in ambiti simili perché questo indica l’esistenza di un vero interesse        è quanta passione
e che la persona sa vivere in questo ambiente lavorativo.” Inoltre, Simona
                                                                                    e quanto
ci tiene a sottolineare che i candidati devono riuscire a trasmettere,
durante un colloquio, la consapevolezza di che cosa significhi lavorare            entusiasmo
in banca e la voglia di imparare con umiltà e pazienza. “Appena entri in            mettono
banca impari un nuovo modo di lavorare: con un team, sotto pressione
e in diversi progetti. I candidati devono essere pronti al sacrificio perché
all’inizio è dura e non c’è tanto glamour, però ci tengo a sfatare il mito
dei banchieri che lavorano sempre fino alle 3 di notte perché va a
periodi e dipende dalle operazioni, non è la regola”.

                                                                                        M4U MAGAZINE \ 7
MAGAZINE NUMERO4 APRILE 2016 - UniCa
In quanto al tema delle donne all’interno dell’investment banking ci sono
buone notizie per le rappresentanti del gentil sesso, in quanto oggigiorno                      L’importanteè
c’è più attenzione alla diversità rispetto a venti anni fa. Banche e aziende                 che una donna
ricercano più donne perché sono consapevoli del valore aggiunto che                           non cerchi di
possono apportare e sempre più offrono alle donne supporto e una buona             competere con gli uomini
flessibilità di orari, luoghi e modalità lavorative. La Dottoressa mi parla dei     comportandosi come gli
vantaggi che ha scoperto nell’essere donna e rappresentare una minoranza            uomini, ma che sottolinei
nel suo ambito lavorativo: “bisogna saper sfruttare la sensibilità e la capacità      la propria differenza
di vedere le situazioni da una diversa prospettiva. Queste sono caratteristiche     comportandosi
importanti che ci differenziano dai colleghi uomini e diventano un grande          come una donna
vantaggio se utilizzate con intelligenza. L’importante, quindi, è che una
donna non cerchi di competere con gli uomini comportandosi come gli uomini, ma che sottolinei la propria differenza
comportandosi come una donna.”. Simona mi racconta anche della sua esperienza personale come mamma in
carriera e di come abbia sempre lavorato molto più degli uomini per dimostrare quanto valesse e quanto dedita
al lavoro fosse. “Con eventi come matrimonio o la nascita di un figlio tutti iniziano a metterti in discussione. La gente
dubita che tu rimanga, e quindi, per far vedere che non hai nessuna intenzione di mollare, lavori il doppio. Questo
accade a molte donne, anche le più senior, perché credono di dover dare una costante dimostrazione di quanto
valgano e quanto siano committed”.
Rimorsi e rimpianti sono parte dell’ultima domanda scomoda che non riesco a trattenermi dal farle data la storia di
grande successo di Simona. Sorride e con schiettezza mi dice: “sarei stata meno severa con me stessa. Non mi sono
mai presa una pausa. Mi sono laureata in quattro anni invece che cinque, ho fatto il master velocemente e dopo due
settimane ero già a Londra a lavorare da JP Morgan, ho avuto i bambini e sono tornata a lavorare molto presto”. Ora,
guardando la sua carriera con retrospezione un po’ rimpiange di non aver speso del tempo (da un mese a un anno)
per viaggiare, prendersi un anno sabbatico o per prolungare la maternità. D’altro canto ha sempre raccolto subito
le opportunità che ha ricevuto e se non l’avesse fatto magari non saremmo qua a parlarne. “L’anno sabbatico non
mi sento di consigliarlo a tutti i neo-laureati, ma ad un certo punto può essere bello prendersi
una piccola pausa che possa arricchirci in altro modo. A lungo termine la carriera non ne
risentirà” afferma senza però sembrare triste della sua scelta.
Prima di lasciarci le chiedo di riassumermi tre consigli per i giovani che vogliono iniziare
la propria carriera in banca. “Fate delle internship che possano darvi un’idea di cosa
significhi lavorare in questo mondo e vi aiuteranno a capire se è quello giusto per voi.
Sappiate dimostrare una certa apertura e voglia di imparare e siate pronti al sacrificio,
soprattutto nei primi anni. È un duro lavoro, ma viene ripagato. Del resto, dopo venti anni
sono ancora qua in banca perché mi piace davvero tantissimo quello che faccio e mi
diverto ancora da morire”.
                                                                                                       Elena Beraldo
                                                                                                   Mentee Mentors4u

             Fate delle internship che possano darvi un’idea di cosa significhi lavorare
                in questo mondo e vi aiuteranno a capire se è quello giusto per voi.
       Sappiate dimostrare una certa apertura e voglia di imparare e siate pronti al
                                      sacrificio...
   ... Del resto, dopo venti anni sono ancora qua in banca perché mi piace
      davvero tantissimo quello che faccio e mi diverto ancora da morire

8 \ M4U MAGAZINE
- Gabriella Libonati -
                                                                        Retail Marketing Manager
                                                                                  Bottega Veneta
                                                                              Mentor di Mentors4U

       SECTION 2
    Storie di Mentor

Dalla
consulenza
al lusso:
il lungo percorso per il
lavoro dei sogni
•   Gabriella, il tuo profilo è molto variegato. sei passata    Business School, per rendere possibile il cambiamento
    dal mondo della consulenza al consumer products e           di settore e di geografia accelerando allo stesso tempo
    poi al settore fashion. potresti farci un “excursus” nel    la mia carriera. In LBS sono stata ammessa ad un
    tuo percorso professionale?                                 programma in Luxury Management e ho collaborato
Innanzitutto vi ringrazio per l’invito a condividere il mio     con numerosi luxury brands, da fashion house creative
percorso con la community di Mentors4U. La mia carriera         come Alexander McQueen a brand innovativi in forte
è iniziata in KPMG Advisory, percorso che ho scelto             espansione come Victoria Beckham. Questo percorso
principalmente per la possibilità di esplorare diverse          mirato mi ha fornito un’ampia credibilità nel settore,
industrie e funzioni e che mi ha dato la possibilità di         permettendomi di entrare in Bottega Veneta dopo
lavorare tra l’Italia e la Germania. La mia vera passione       l’MBA, dove lavoro come Retail Marketing Manager
però è sempre stata quella di lavorare su un brand e            negli Headquarters di Milano.
vederlo crescere e ho scelto Procter & Gamble perché            •   Hai avuto esperienze di studio e di lavoro all’estero.
è rinomata per sviluppare leaders ed essere una vera                quanto ritieni sia importante fare una esperienza
e propria “scuola di management”. Gli anni trascorsi in             fuori dall' Italia? potresti raccontarci una difficoltà
Procter nella sede internazionale di Ginevra sono stati             incontrata e come l’hai superata?
molto intensi e sfidanti e gran parte di ciò che so a livello   Credo    che    svolgere    esperienze     all’estero   sia
di business lo devo a P&G, a cui sarò sempre grata.             assolutamente fondamentale per affermarsi nel mondo
Il 2013 è stato un anno di svolta in cui ho deciso di seguire   lavorativo al giorno d’oggi. Viviamo e lavoriamo in
la mia vocazione per l’industria del retail e del lusso ed ho   un contesto globale e le esperienze all’estero sono il
intrapreso un percorso di MBA a Londra presso London            modo migliore per comprendere le differenze culturali

                                                                                                      M4U MAGAZINE \ 9
e i diversi modi di fare business nel mondo, dimostrare            più imprenditoriale, in quanto offrono maggiore libertà
una volontà di mettersi in gioco e una vera adattabilità           di introdurre cambiamenti, innovare e avere un impatto
al cambiamento. Se molti anni fa avere esperienze                  tangibile sul business e sull’organizzazione. Mi entusiasma
all’estero era un modo per distinguersi nel mondo del              molto lavorare in un contesto meritocratico dove vedo
lavoro, oggi è un vero e proprio imperativo per accedere           opportunità di crescita, la possibilità di intraprendere
ai ruoli migliori.                                                 nuove sfide in ruoli progressivamente più grandi e dove
Riguardo alla difficoltà incontrata, posso parlare del mio         ho la possibilità di crescere professionalmente insieme al
periodo iniziale a Ginevra, durante il quale ho faticato ad        mio team.
adattarmi ad una quotidianità molto diversa da quella              •   Hai fatto l’MBA alla London Business School con
riscontrata non solo in Italia ma anche a Londra o Berlino,            focus su retail & luxury, che ti ha portato a conoscere
dove avevo abitato in precedenza. Le sfide spaziavano                  diverse realtà aziendali in quei settori. Ci racconti
dalla costante sensazione di vivere in una “città                      qualche esperienza che ti ha colpito? Guardando
fantasma” all’alto turnover di persone tipico delle città              indietro cosa ti ha aiutato a crescere come persona?
con molti expats, che rendeva difficile sentirsi davvero a         Durante l’MBA ho avuto modo di lavorare fianco a
casa. Sono riuscita a superare queste sfide innanzitutto           fianco con alcuni Business Leaders di grande successo
grazie agli amici fantastici che ho incontrato e poi               in diversi settori, dal fashion all’eyewear. Ognuna di
maturando la consapevolezza che si può essere felici in            queste esperienze mi ha arricchita in modo diverso ma
ogni circostanza di vita, traendo il meglio da quello che          sicuramente sono stata molto colpita dalla mia esperienza
ogni situazione può offrirti. Nel caso di Ginevra, le ottime       in Alexander McQueen, dove ho lavorato sul piano di
opportunità di carriera e la possibilità di lavorare e vivere      marketing e strategico del brand McQ. Provenendo da
in un contesto veramente internazionale.                           un ambiente strutturato e data-driven come Procter &
•    Cosa del tuo lavoro ti entusiasma di più? What gets           Gamble, ho trovato davvero affascinante conoscere
     you up in the morning?                                        una realtà incredibilmente creativa e piena di ispirazione
La   mia    fonte    di   ispirazione   deriva   dalla   ricerca   come Alexander McQueen. Ho visto da vicino quanto
dell’eccellenza in tutto quello che faccio e dal fatto             il business della moda sia una combinazione unica di
di lavorare in contesti affini al mio sistema personale di         arte e scienza e sia portatore di una cultura che unisce
valori. Nel mio ruolo attuale è sicuramente la possibilità di      tradizione e modernità.
contribuire alla “creazione di un sogno” per i nostri clienti      Guardando indietro penso che ciò che mi ha fatto
e di lavorare per un brand che rappresenta una vera                crescere maggiormente sia stata la combinazione di tutte
eccellenza italiana.                                               queste esperienze lavorative, svolte in parallelo all’MBA e
 A livello personale, sono sempre stata molto motivata             al mio ruolo di Presidente del Retail & Luxury Goods Club
nel lavoro ma sicuramente riesco esprimere al meglio il            di LBS. Lavorare su numerosi progetti di breve termine
mio entusiasmo in aziende con una cultura organizzativa            riportando direttamente al top management mi ha
                                                                   portata a crearmi un metodo per inserirmi velocemente
                                                                   in nuove realtà, comprendere l’essenza di un brand
                                                                   in poche settimane e riconoscere le opportunità da
                                                                   cogliere per portare risultati alle aziende in tempi molto
                                                                   brevi.

                                                                   “La Mentor Gabriella Libonati lavora come Retail
                                                                   Marketing Manager in Bottega Veneta, dove è
                                                                   entrata dopo un MBA alla London Business School e

                                                                   precedenti esperienze in KPMG e Procter & Gamble”

10 \ M4U MAGAZINE
•   Quali sono stati i “ key takeaways” del periodo del tuo        Innanzitutto, ho realizzato che le esperienze all’estero
    mba, dal punto di vista personale e professionale?             sono molto apprezzate, poiché le aziende vedono nelle
Dal punto di vista professionale, il mio primo takeaway            persone che rientrano in Italia un pool di talenti prezioso:
è stato l’importanza di avere chiare in mente le proprie           giovani che sono disposti a mettersi in gioco e portano
aspirazioni lavorative prima di iniziare l’MBA, in modo da         una visione di business internazionale pur comprendendo
strutturare l’intera esperienza a partire dall’obiettivo e         al 100% le dinamiche e la cultura di business italiana.
dar vita ad un percorso coerente.                                  Questo porta alla possibilità di ottenere ruoli veramente
Secondo, che il successo di lungo termine generalmente             di rilievo rientrando in Italia.
si accompagna a un forte entusiasmo per il proprio                 In secondo luogo, le opportunità variano molto a
lavoro e al fatto di lavorare in aziende con una cultura e         seconda dei settori. Non dobbiamo dimenticarci che
un “purpose” affini al proprio, perché solo in quel modo si        molte aziende italiane dei settori Food & Beverage,
va entrambi nella stessa direzione.                                Fashion & Leathergoods e Eyewear, per citarne alcuni,
Infine che indipendentemente da quale sia l’obiettivo              sono leader affermati a livello mondiale e pertanto,
che ci siamo prefissi nella vita, la perseveranza è                soprattutto in questi ambiti, si possono trovare delle
fondamentale perché ci saranno necessariamente degli               opportunità lavorative che non hanno davvero nulla
ostacoli durante il percorso e ciò che conta ai fini del           da invidiare a quelle presenti all’estero, ad esempio la
risultato è il modo in cui li affrontiamo.                         possibilità di lavorare in team internazionali e sui mercati
Dal lato personale, ho un unico take-away. L’MBA mi                esteri pur essendo basati in Italia.
ha insegnato a scegliere l’incertezza unita alla passione
rispetto ad una sicurezza non del tutto appagante. Dal
momento in cui ho lasciato P&G e la Svizzera ho detto
                                                                                        Se molti anni fa avere
addio a ogni forma di certezza e il mio percorso si è                                    esperienze all’estero
sviluppato su un continuum di “rischi calcolati” più o                      era un modo per distinguersi
meno grandi. Guardando indietro posso dire che ne è                        nel mondo del lavoro, oggi
valsa assolutamente la pena.
                                                                          è un vero e proprio imperativo
•   È da poco che sei tornata in italia. come mai hai
                                                                           per accedere ai ruoli
    scelto di tornare? Com’è stato il tuo rientro nel mondo
    del lavoro in italia dopo l’esperienza all’estero?
                                                                                      migliori
La mia decisione di rientrare in Italia dopo sei anni all’estero
è maturata da un mix di ragioni personali e professionali.         •   Sei una mentor attiva e apprezzata dalla community
Volendo lavorare nel lusso, Milano rappresentava una                   di Mentors4u. Cosa ti ha portato a far parte del nostro
scelta coerente poiché è sede di numerosi Headquarters                 programma?
di luxury brands. Pur non avendoci mai vissuto prima,              Credo fortemente nella mentorship e io stessa ho avuto
devo dire che mi sono sentita immediatamente a casa                dei fantastici mentors durante l’MBA che mi hanno
e che la trovo una città davvero stimolante e piena di             incoraggiata e sostenuta a scrivere la mia nuova storia.
energia.                                                           I giovani talenti italiani sono la vera forza del nostro
L’idea di rientrare in Italia può spaventare inizialmente,         paese e se posso fare qualcosa per supportare le nuove
anche perché sentiamo continuamente notizie legate                 generazioni a diventare i business leaders del futuro lo
all’assenza di opportunità lavorative per i giovani                farò sempre.
nel nostro paese. Pur riconoscendo che il contesto                 Ricordo che quando mi sono laureata non avevo una
macroeconomico attuale non è dei più rosei, la mia                 chiara visione di tutte le diverse opportunità che si
esperienza di rientro è stata assolutamente positiva e             profilavano dinanzi a me e dei relativi pro e contro, perché
sono felice di poter dare un messaggio diverso da quello           molti aspetti dei diversi percorsi lavorativi si possono
a cui siamo abituati.                                              cogliere fino in fondo solo attraverso l’esperienza sul

                                                                                                          M4U MAGAZINE \ 11
campo. In questo senso la figura di un mentor di fiducia
diventa fondamentale per associare all’idea teorica dei
diversi percorsi lavorativi una visione più tangibile di cosa
davvero significa intraprendere un percorso di carriera
piuttosto che un altro.
Per questo motivo credo che iniziative come Mentors4U
siano da ammirare e mi sono resa conto del vero
potenziale di questo progetto soprattutto grazie alle
relazioni che ho stabilito con i miei mentee.
•   Quali sono i 3 consigli che vuoi lasciare ai nostri
    giovani mentee?
Il primo è sicuramente quello di seguire sempre la propria
passione e di scegliere la propria professione sulla base
delle preferenze personali e dei propri punti di forza,
senza lasciarsi influenzare dalle pressioni sociali, perché è
il modo più semplice per garantirsi ottimi risultati sostenibili
nel lungo termine. Il secondo è quello di svolgere più
esperienze possibile durante gli studi, sia di tipo lavorativo
che attraverso posizioni di leadership in Students’ Clubs
o associazioni. Questo permette sia di sviluppare delle
competenze assolutamente critiche nel mondo del
lavoro, come leadership e people management, sia di
capire sul campo cosa più ci piace e quali sono i nostri
punti di forza. Infine, il mio consiglio è quello di prendere
dei rischi se necessario, soprattutto da giovani quando
forse possiamo permettercelo di più. Guardandosi indietro
è sempre meglio non avere rimpianti ma anzi rendersi
conto di aver sfruttato al meglio tutte le opportunità che
si sono presentate lungo la nostra strada.

                   I giovani talenti
                   italiani sono la
          vera forza del nostro
           paese e se posso fare
        qualcosa per supportare
           le nuove generazioni
           a diventare i business
        leaders del futuro
           lo farò sempre

12 \ M4U MAGAZINE
Dalla Fisica alla
       SECTION 2
    Storie di Mentor          Consulenza:
                   una scelta consapevole
                                                                                         - Manuel Pincetti -
                                                                                                    Executive in Deloitte
                                                                                                     Strategy Consulting
                                                                                                   Mentor di Mentors4U
•   Ciao Manuel! Raccontaci un po’ la tua storia. Che
    percorso accademico e professionale ti ha portato a
    lavorare in Deloitte?
Sono sempre stato un grande amante delle sfide. Scelsi di
studiare fisica a Pavia perché ritenevo fosse la facoltà più
difficile (originariamente volevo iscrivermi a ingegneria,
ma una volta arrivato in segreteria, mi trovai davanti
una coda di centinaia di persone, mentre invece solo 40
studenti avevano avuto il coraggio di iscriversi a fisica!).
In effetti, gli anni all’università sono stati duri (siamo partiti
in 40 e abbiamo finito in corso in 5) ma visto che andavo
bene, la materia mi appassionava, e che soprattutto
non avevo una chiara idea di cosa fare “da grande”,                  •   Come può un Dottore in Fisica diventare consulente?
decisi di continuare prima con la specialistica, poi col             La cosa che mi ha aiutato di più in assoluto è stata
dottorato.                                                           l’auto consapevolezza. Sapevo di venire da un percorso
L’idea della consulenza mi venne verso la fine della                 “non standard”, sapevo di non sapere, sapevo di
specialistica. Un giorno infatti, vennero tre ex-fisici a            poter imparare in fretta, e soprattutto sapevo come
parlare nel mio dipartimento. Due di loro erano diventati            comunicare chiaramente tutto ciò alle persone che
consulenti di successo, e mentre spiegavano a noi                    avevano in mano il mio CV. Ero consapevole, per
“accademici” il loro lavoro, mi si accese una lampadina,             esempio, che non sarebbe stato possibile per me
che però misi da parte, visto che avevo già deciso di                competere da un punto di vista tecnico con ragazzi che,
continuare col dottorato. Continuai a studiare per i                 per esempio, avevano studiato economia alla Bocconi,
successivi tre anni, ma nel mentre la lampadina non si               e che si erano preparati a diventare consulenti dal loro
era spenta. Iniziai così a informarmi sulla consulenza,              primo anno di università. Nei colloqui che ho sostenuto,
leggendo libri, facendo ricerca su internet, e parlando              ho cercato quindi di concentrarmi il più possibile sulla
con professionisti del settore. Ero determinato a saperne            mia capacità di problem solving e sulla mia curiosità. Mi
il più possibile. Finendo il dottorato, mi ritrovai quindi           sono preparato per arrivare a un livello di preparazione
davanti a un bivio: post-doc o consulenza? Grazie alla               tecnica “minima indispensabile”, ma quello che mi
ricerca che avevo fatto nei mesi precedenti, ero ben                 ha permesso di ottenere il posto di lavoro è stata la
informato sui pro e i contro di entrambe le scelte. Scelsi           combinazione di curiosità e umiltà intellettuale, tanta
la consulenza, ed entrai in Deloitte Consulting come                 ricerca per capire i dettagli del mestiere, e un approccio
Consultant.                                                          molto strutturato al problem solving.

                                                                                                         M4U MAGAZINE \ 13
•   La tua vita avrebbe preso una piega molto diversa se        •    Che suggerimento vuoi dare ai ragazzi che sentono
    tu avessi scelto di rimanere nel mondo accademico.              il bisogno di fare un cambio di carriera "radicale"
    Ti chiedi mai come sarebbe stato diventare il                   come il tuo, ma si sentono scoraggiati o intimiditi al
    Professor Pincetti?                                             pensiero di "ricominciare" da zero?
La mia scelta di passare da fisica alla consulenza è stata      Per prima cosa, bisogna cercare di capire quello che vi
molto consapevole. Sapevo a cosa stavo andando                  piace fare e lavorare sui vostri punti di forza. Nel mio caso,
incontro, e quindi non mi sono mai pentito. Ci sono tanti       non avevo studiato economia o finanza, però mi ero
aspetti dell’accademia in Italia, ma non solo, che non ero      informato molto bene sulla consulenza. Avevo appreso
pronto ad accettare: la precarietà, l’auto-referenzialità,      chiaramente le caratteristiche necessarie per diventare
la mancanza di meritocrazia… Detto questo, il pensiero          un consulente di successo, e – dopo aver verificato che
accademico è una cosa che fa parte di me, e non                 le mie aspirazioni fossero in linea con questo role model –
escludo in futuro di riavvicinarmici in qualche modo.           ho sviluppato un piano per acquisire tutte le conoscenze
Recentemente, per esempio, ho accettato con grande              necessarie ad iniziare il percorso.
entusiasmo di tenere un corso chiamato “Strategy and            Se la vostra aspirazione è di fare il pianista, il consulente,
Strategic Dilemma” alla European School of Economics            o il manager, chiedetevi: quali sono le conoscenze e
di Milano.                                                      capacità necessarie? Le possiedo? Se non le possiedo,
•   Negli ultimi 3-4 anni, hai visto centinaia di curriculum    come posso impararle? Quali risorse posso utilizzare?
    e decine di neolaureati passare per Deloitte. Qual          Quindi il mio consiglio è: non fate sì che la vita vi travolga,
    è la caratteristica che contraddistingue i migliori         ma cercate di essere padroni del vostro destino!
    candidati a livello junior?
Tornando al tema di cui parlavo prima, la cosa più
importante è la curiosità. Questo vuol dire farsi sempre
domande e non dare mai nulla per scontato. Per                                            Sapevo di venire
esempio, se il vostro “capo” vi chiede di fare un’analisi,
                                                                                           da un percorso
non limitatevi a riportare i risultati. Chiedetevi: ha senso
fare questa analisi? E dati gli input di partenza, questi
                                                                            “non standard”, sapevo
risultati hanno senso? E quali sono le implicazioni di questi               di non sapere, sapevo di
risultati nel risolvere il problema del vostro cliente? Quale              poter imparare in fretta, e
altra analisi sarebbe utile fare?                                          soprattutto sapevo come
I candidati ideali, ma soprattutto quelli che negli anni
                                                                       comunicare chiaramente tutto
dimostrano le migliori performance, hanno quindi molta
                                                                        ciò alle persone che
curiosità, capacità di analisi e umiltà intellettuale (nel
senso più positivo del termine). Sono disposti a continuare              avevano in mano il
a fare domande per arrivare al nocciolo del problema                              mio    CV
che si sta risolvendo, anche quando queste domande
sono “scomode”, o portano a dover fare più lavoro del
previsto.
Un altro aspetto non secondario è l’intelligenza emotiva.
Ricordatevi il test dell’aeroplano: se dovessi fare un
lungo viaggio in aereo con la persona che sto per
assumere, preferirei fare finta di dormire, o avrei piacere
a chiacchierare con lei? Se la risposta è dormire, non
importa quanta esperienza o capacità questa persona
abbia – sicuramente non la assumerei.

14 \ M4U MAGAZINE
SECTION 3
    Dal team M4U
                                  Il nuovo appuntamento
                                     di Mentors4u: Coffee
                                chat con i Senior Mentor
“Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo”… Non sempre bisogna essere
tra i banchi universitari o dietro la scrivania di un ufficio per poter usufruire di un’ opportunità
di crescita professionale e personale. Spesso, infatti, a fare la differenza possono essere
le parole ed i consigli di una persona più esperta, che, stimolando la riflessione
personale e dando senso concreto a tanti concetti teorici, illuminano la
                                                                                                         In alto: coffee chat
strada per impostare una carriera di successo.
                                                                                                           con Jody Vender
Questo è lo spirito fondante della nuova iniziativa di Mentors4u
                                                                                                       In basso: coffee chat
intitolata “Coffee chat con i Senior Mentor”: incontri informali in
                                                                                                       con Stefano Beraldo
cui un numero ristretto di Mentee ha la possibilità di incontrare
i Senior Mentor di Mentors4u, leader inspirational di alcune
delle principali realtà aziendali e finanziarie italiane che
mettono a disposizione dei membri della community la
loro vision ed esperienza professionale.
In particolare, si tratta di incontri privati in cui 5-6
Mentee del programma hanno la possibilità di
essere ospitati presso gli uffici dei Senior Mentor
approfondendo tematiche e settori di interesse
di volta in volta differenti.
Ad oggi, 26 studenti hanno avuto l’opportunità
di incontrare personalità di spicco quali:
Jody Vender (esperto di finanza e pionere
del Private Equity in Italia), che ha già
accolto intorno al proprio tavolo due diversi
gruppi di Mentee,      Claudio Giuliano
(Managing director di Innogest), Stefano
Beraldo (CEO di OVS e Coin), Leonardo
Senni (CEO di Ariston Thermo)
L’esito di questi incontri è stato sorprendente:
la maggioranza dei Mentee li ha infatti
valutati “eccellenti” e, di conseguenza, li ha
ritenuti “molto utili” ai fini della loro crescita
professionale e personale.
Ma quali sono le ragioni principali che hanno
portato i nostri Mentee ad essere così entusiasti
di questa nuova iniziativa?
Senza dubbio, il fatto di trovarsi in un piccolo gruppo
in cui ciascuno ha lo spazio e il tempo sufficiente per
porre le proprie domande, usufruendo così del clima
informale che si viene a creare, stimola la discussione
e spinge i Mentee a sfruttare appieno questa esperienza.
In particolare, il vero valore aggiunto è rappresentato dalla

                                                                                                       M4U MAGAZINE \ 15
possibilità di ascoltare le esperienze lavorative dei Senior Mentor, i quali, raccontando la loro storia professionale, fatta
di successi e, al tempo stesso, di ostacoli e momenti di fallimento, rappresentano un esempio rilevante di come con
passione, competenze e sacrificio si possa costruire un solido futuro professionale e raggiungere posizioni di rilievo.
Oltre a ottenere utili consigli su come impostare la carriera professionale, tali incontri sono, poi, una indiscussa
opportunità di formazione, in cui si chiariscono meglio, con esempi pratici e situazioni concrete, concetti teorici e
nozioni accademiche.
Infine, le coffee chat sono occasioni uniche per verificare sul campo se una determinata attività è corrispondente
alle proprie aspettative professionali, offrendo la possibilità di confrontarsi con chi occupa i gradini più alti della scala
gerarchica aziendale e possiede una visione più ampia e completa della realtà lavorativa, in linea con gli obiettivi
generali del programma.

         A   testimonianza di tutto ciò, riportiamo di seguito alcuni commenti espressi dai
                   Mentee nel questionario di feedback loro somministrato al termine dei singoli
                        incontri:
                                  Coffee chat con Jody Vender:
                                       •    “E’ stato molto costruttivo a mio parere il tipo di discussione che siamo
In alto: coffee chat                        riusciti a creare, soprattutto grazie all’atteggiamento di Jody Vender molto
con Leonardo Senni                              partecipativo e interessato a soddisfare tutte le nostre domande, e la
In basso: coffee chat                              preparazione dei colleghi”.
con Claudio Giuliano                                   •      “Ho trovato l’incontro molto interessante e formativo, mi
                                                           ha aiutato a comprendere meglio il mondo del PE da una
                                                            prospettiva attuale e concreta, diversa in alcuni aspetti dalla
                                                               conoscenza accademica del tema che avevo. L’incontro
                                                                   di oggi è stato una preziosa occasione di crescita e
                                                                    formazione, essendo il PE una delle potenziali carriere
                                                                      che sto prendendo in considerazione per il mio
                                                                          futuro”.

                                                                            Coffee chat con Claudio Giuliano:
                                                                             •        “Sono stato veramente molto soddisfatto
                                                                              dell’incontro. Ho avuto un’occasione fantastica
                                                                                 per potermi confrontare con un fuoriclasse del
                                                                                 settore con cui mi piacerebbe lavorare un
                                                                                 domani, ottenendo preziosi insights sul mondo
                                                                                  reale del Venture Capital!”.
                                                                                  •    “Eccellente opportunità per me per
                                                                                  aiutarmi a definire le varie prospettive di
                                                                                  carriera e di percorso studio”.

                                                                                  Coffee chat con Stefano Beraldo:
                                                                                 • “Ho apprezzato l’approccio del Dott.
                                                                                 Beraldo che si è mostrato molto spontaneo,
                                                                                 consapevole di sé e desideroso di aiutarci in
                                                                              quanto giovani alla ricerca della loro strada”.
                                                                             •        “Bello il fatto di essere in pochi, si crea un
                                                                            clima informale e amichevole”.

                                                                          Coffee chat con Leonardo Senni:
                                                                      •      Incontro molto inspiring, è piacevole parlare
                                                                    in modo informale con una persona che è stata in
                                                                   McKinsey per 17 anni e adesso è CEO di Ariston.
                                                               •          Bellissima occasione di fare chiacchere "informali"
                                                             con una personalità di questo calibro! Format semplice e
                                                           dinamico, praticamente perfetto!

16 \ M4U MAGAZINE
Inoltre, per diffondere tra i membri della community i messaggi chiave emersi dalle discussioni
in oggetto e per consentire alla platea più ampia possibile di beneficiare “indirettamente” dei
meriti dell’iniziativa, riportiamo di seguito anche i principali key takeaways evidenziati dai
Mentee partecipanti a valle dei singoli appuntamenti:

Coffee chat con Jody Vender:
•        “E’ importante prendersi una pausa di riflessione quando si è a metà della propria carriera per capire dove si
vuole andare”.
•        “Per avere una buona carriera in PE è ideale fare diversi anni di esperienza in consulenza o in azienda, al
contrario poco consigliato l’investment banking”.
•       “In generale, un forte interesse verso il settore del Private Equity che continuerò ad approfondire grazie ai molti
spunti offerti dall’interno da chi ha toccato con mano questo settore e che fino a prima rappresentava un argomento
trattato sui libri. Porto con me non solo una maggiore consapevolezza sul Private Equity, ma soprattutto una visione
critica d’insieme di questa attività, di quali siano le competenze necessarie e il percorso più efficace per approdarvi.
Infine è stato interessante riflettere su come arrivare ad essere un elemento positivo in questa attività praticando una
“buona finanza”.
Coffee chat con Claudio Giuliano:
•       “È importante che l’imprenditore prima di andare da un Venture abbia sviscerato in modo approfondito
l’idea cioè, detto in modo semplice, ”.
•        “Che si possono stilare tutti i contratti possibili immaginabili tra VC ed imprenditore stabilendo i rispettivi diritti
e doveri, ma ciò che veramente conta per un rapporto fruttuoso tra le parti è la semplice (seppur molto difficile da
mettere sempre in pratica) onestà intellettuale, soprattutto durante i disagreement”.
•         “Dall’importanza dell’onestà intellettuale, dell’essere preparati, precisi, vogliosi di fare alla difficoltà di
scegliere il percorso migliore e più adatto a se stessi”.
Coffee chat con Stefano Beraldo:
•       “L’importanza di saper cambiare, innovare e adeguare le strategie ai tempi e alle condizioni del mercato”.
•       “Un manager deve avere il coraggio di rischiare per cambiare un’azienda ma deve essere anche disposto ad
ascoltare le persone che ci lavorano e a fare ricerca sul campo per conoscere a fondo il problema è poter prendere
la decisione migliore”.
•       “Ci sono mille opportunità di crescita per un’azienda ma allo stesso tempo, anche mille ostacoli che ne
impediscono la realizzazione. Perciò i manager e il CEO devono impegnarsi per trovare valide alternative/soluzioni”.
Coffe chat con Leonardo Senni
•   “Grazie alle parole del Dott. Senni, ho capito l’importanza di avere una mentalità aperta e curiosa, dinamica e
    propositiva: non è fondamentale pianificare il proprio futuro in ogni dettaglio, ma essere coerenti con i principi nei
    quali si crede.”
•   “Spesso pianficare troppo non serve, tuttavia bisogna essere pronti per cogliere le opportunità che ti possono
    capitare”
•   “L’incontro con il Dott. Senni ha rafforzato la mia convinzione di cominciare la carriera in Consulenza”

Volendo trarre delle considerazioni conclusive in merito a quanto descritto finora, è possibile affermare con convinzione
che l’iniziativa delle coffee chat risponde a pieno titolo al nostro obiettivo di offrire nuovi e stimolanti contenuti ai
membri della community per supportarne la crescita professionale e personale.
Con l’incondizionata generosità dei nostri Senior Mentor, continueremo, pertanto, a proporre
un numero sempre maggiore di questo genere di incontri, al fine di contribuire a fornire
agli studenti talentuosi tutti i mezzi per riconoscere le loro passioni e per esprimere al
massimo le loro potenzialità entrando con successo nel mondo del lavoro.
Perché Mentors4u ha a cuore la crescita dei suoi Mentee e ogni nuovo strumento
aggiunto rappresenta per ognuno di noi un tassello di quel puzzle fatto di un’Italia piena
di giovani meritevoli che, nel nostro piccolo, vorremmo aiutare a comporre.

                                                                                              Stefania Elia De Luca
                                                                                   Project Manager di Mentors4U
                                                                                                         M4U MAGAZINE \ 17
SECTION 3
    Dal team M4U

... I Mentee
si raccontano
Cari mentor e mentee,
E’ per me un piacere condividere con voi la mia diretta esperienza con il programma di cui tutti noi abbiamo la fortuna di far parte.
Mi chiamo Federico e sono uno studente del secondo anno di specialistica in Bocconi: il mio sudato Master in Finance sta
volgendo al suo termine.
Quante cose sono successe tra quel tanto aspettato – e un po’ temuto – 8 Settembre del 2014 e il giorno d’oggi! Dall’incertezza
e la spensieratezza di un tipico ragazzo di triennale, alle prime esperienze lavorative: da momenti di pura soddisfazione, a quelli di
leggero abbattimento.
Mentors4U e’ entrato a far parte della mia vita circa un anno fa: mentre ero alle prese con la prima sessione di esami di specialistica,
ho fatto domanda per il programma. Ero affascinato e attratto dal settore delle banche d’investimento, ma non sapevo molto di
piu’ di quanto potessi ricavare dai siti internet delle varie istituzioni e avevo proprio bisogno di entrare in diretto contatto con un
professionista.
Finalmente vengo selezionato e conosco il mio mentor: un ragazzo estremamente simpatico, gentile e disponibile che lavora proprio
in quel campo che desideravo conoscere. I suoi consigli e suggerimenti si sono rivelati fondamentali e preziosi, e se sono riuscito ad
arrivare dove sono, devo senza dubbio ringraziare anche lui.
Il percorso non e’ stato tra i piu’ semplici: dopo mesi di ricerca, application rigettate e serie infinite di colloqui, con tanta tenacia
e grazie all’appoggio e la guida del mio caro mentor, sono riuscito ad ottenere uno stage estivo in una banca d’affari a Londra.
Questa prima esperienza e’ stata arricchente e formidabile e mi ha permesso di confermare la mia passione e la voglia di iniziare una
carriera in Investment Banking. Quei mesi a Londra mi hanno anche dato la possibilita’ di conoscere di persona il mio mentor e
di instaurare con lui un rapporto piu’ stretto: ci scambiamo tutt’ora qualche messaggio e parlare con lui e’ sempre piu’ che un
piacere!
La sua presenza e’ stata particolarmente essenziale una volta finita l’estate: mi ha incoraggiato a espandere le mie opportunita’
per la vita ‘post-Master” e, per quanto io abbia dovuto affrontare un ennesimo processo di recruiting snervante, sono
riuscito ad ottenere un’offerta full-time – a partire da Settembre 2016 – nella banca per cui desideravo lavorare.
Ad oggi, posso sinceramente dire che Mentors4u e’ stato vitale per il raggiungimento di questo traguardo. Sono
convinto che ognuno di noi, attraverso le singole azioni, costruisca – passo dopo passo – il proprio futuro: e’ pero’
vero che un punto di vista piu’ ampio, derivante da esperienze precedenti, aiuti a compiere delle scelte piu’ consapevoli
e, si spera, piu’ adatte.
Nel mio caso, il semplice fatto di conoscere personalmente qualcuno di cui mi fidavo e che era riuscito a
realizzare il mio obiettivo, mi ha spinto a crederci sempre di piu’ e a lottare con grinta per raggiungerlo.
                          Un ringraziamento speciale va quindi a tutto il team di Mentors4U: spero che il
                           loro splendido progetto continui a raccogliere iscritti e ad aiutarli ad
                             indirizzare al meglio il loro talento.
                              Un ringraziamento ancora piu’ sentito va al mio mitico mentor,
                              con il quale condivido tutta la mia soddisfazione.
                              Infine,   auguro il piu’ grande in bocca al lupo a noi:
                              ragazzi che difendono e lottano instancabilmente
                              per i propri sogni!

                              Federico Losa
                              Mentee di Mentors4u

18 \ M4U MAGAZINE
La mia esperienza in Mentors4u è iniziata a maggio 2015, mentre ero ancora a Los Angeles per il mio exchange ed è proprio
    là che ho sentito la parola mentoring per la prima volta. Essendo entrato nella squadra di tennis dell’Università, ho avuto
     modo di stare sempre con i ragazzi americani, dei quali mi hanno subito colpito due cose. Primo, mi sono reso conto che,
  indipendentemente dalla famiglia di origine, dalla facoltà frequentata e dall’anno di corso, tutti conoscevano perfettamente
         how it works the job market: come entrare, dove entrare e percorsi di carriera. Secondo, tutti, dal freshman al senior,
 avevano uno o più spesso vari mentori, coi quali si sentivano/andavano a cena insieme regolarmente. Nel corso del semestre
    ho poi capito che il punto 1, questa loro impresssionante job market knowledge, era funzione diretta del punto 2, i mentori.
 Sicchè, appena è apparso sull’agenda Bocconi l’annuncio di Mentors4u, ho subito mandato l’application ed ora eccomi qua
                                                                                                      a raccontarvi la mia esperienza.
       A giugno è entrato in gioco Francesco, il mio mentor. Una persona fantastica, che mi ha dato consigli preziosi su tutti
         i fronti. Prima di tutto sul front office: Cv, profilo Linkedin e cover letter, che rappresentano il vero biglietto da visita
            di qualsiasi candidato e richiedono quindi una cura meticolosa. Poi sul back office: il mio obiettivo è di lavorare in
          consulenza e Francesco mi ha raccontato tutto il suo percorso, com’è il mondo del consulting dal suo interno, step
          di carriera e cosa fa la differenza. Inoltre, guardando più al breve termine, mi ha dato un aiuto impagabile per quanto
     riguarda le application e la preparazione dei colloqui: settimana scorsa siamo stati più di un’ora al telefono a simulare dei
       consulting case per una interview. Devo dire che è stato spietato, ma ne è valsa davvero la pena, perché poi il colloquio
                 vero è stato una passeggiata in confronto. Ci tengo ad aggiungere che il nostro rapporto non è solo serietà e
           professionalità. Battute sagaci e humor non mancano mai, rendendo le nostre chiacchierate sempre molto piacevoli,
                ed imparare divertendomi è assolutamente fantastico. Durante l’esperienza in Mentors4u ho anche avuto modo di
             partecipare a molte serate di networking. Esse rappresentano un’ottima opportunità per conoscere altri mentors che
               lavorano in settori diversi e per incontrare giovani colleghi. Infatti, secondo me è fondamentale iniziare a legare
                     tra noi mentees: saremo la classe dirigente del futuro, e quindi, questo di M4u rappresenta un vero e proprio
                                         network per la vita, con un potenziale che neanche possiamo riuscire ad immaginare oggi.
                          Nel gennaio scorso ho preso parte alla coffee chat col Senior Mentor Claudio Giuliano. Per me, che
                              sono appassionato di startup e VC, è stato molto bello poter parlare con uno dei leader italiani del
                                settore. In particolare, il format della chat si è rivelato vincente: durante le due ore abbondanti di
                             chiacchierata informale, Claudio ci ha raccontato moltissime storie e aneddoti della sua esperienza,
                                                                                    una vera e propria miniera di preziosissimi insights.
                                   Dopo l’incontro, ho avuto modo di rimanere in contatto con lui e sono stato invitato per una
                                                                     seconda chiacchierata/colloquio presso gli uffici di Innogest.
                                                Attraverso questo mio articolo ho voluto condividere con voi la mia esperienza in
                                        Mentors4u, un’esperienza ancora breve, iniziata appena un anno fa,
                                             ma che in così poco tempo mi ha già dato tantissimo e mi ha
                                                  fatto crescere molto.    Mentors4u è un progetto senza
                                                   precedenti in Italia e sono veramente orgoglioso di
                                                      farne parte.   Se c’è un consiglio che mi permetto
                                                            di dare ai miei colleghi mentees, è quello di
                                                                     vivere al massimo questa esperienza,
Non    è   banale   trovare                                                cogliendo tutte le opportunità
qualcuno che possa aiutarti a                                                  che essa offre.   Ad maiora,
capire come far maturare i tuoi interessi e                                                           semper!
farli evolvere in qualcosa di più.   La   determinazione
non è a volte sufficiente per conseguire risultati positivi, sia
                                                                                                                 Lorenzo Capucci
a livello accademico che professionale: soprattutto se non è                                                  Mentee di Mentors4u
chiara la direzione delle proprie ambizioni.
In Mentors4U ho cercato una guida che mi accompagnasse a comprendere
a cosa dedicarmi nel mio futuro lavorativo e fare maggior chiarezza sui miei
obiettivi. Ho mantenuto il contatto con la mia Mentor Cinzia costantemente in questi
due anni e mezzo, dalla prima videochiamata      Skype a otto ore di distanza di fuso orario
(mentre io ero in scambio a Hong Kong) in cui mi sono potuto aprire come un fiume in piena
su tutti i miei progetti, le mie idee ma anche le mie paure, fino a queste ultime settimane, quando
finalmente le ho felicemente annunciato di aver ricevuto un’offerta di stage in Goldman Sachs. In
ogni momento di evoluzione nel mio percorso accademico ed ogni volta in cui mi sono trovato ad
un bivio, in bilico tra più opportunità, ho raccolto da    Cinzia una prospettiva differente, lucida e positiva
anche quando ho avuto momenti di sconforto lungo questo cammino indubbiamente
affascinante ma di cui non si riesce a intravedere mai il compimento.       Dal consiglio
pratico alla vicinanza in un momento di smarrimento, il rapporto di       Mentoring che si
è venuto a creare è stato un supporto fondamentale della mia esperienza universitaria
e una pietra miliare per il mio futuro lavorativo.
Per tutto quanto fatto    fin ora, ringrazio di cuore      Mentors4U     e la mia   Mentor
Cinzia.
Grazie Mentors4U!
                                                                   Ivan Cipro
                                                                   Mentee di Mentors4u

                                                                                                                  M4U MAGAZINE \ 19
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