Legge Finanziaria 2008 - per il Mezzogiorno e il risparmio energetico Senatore Filippo Bubbico

 
Legge Finanziaria 2008
   per il Mezzogiorno e il
    risparmio energetico
       Senatore Filippo Bubbico
I principali contenuti

Il    provvedimento        del    24     dicembre       2007     n.    244
(G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007), contiene una serie di misure che
interessano famiglie, imprese, lavoratori autonomi e dipendenti,
giovani, donne, anziani, consumatori, sanità, P.A., enti locali,
Mezzogiorno, sicurezza, fisco, clima e energia, infrastrutture, giustizia,
welfare, scuola e Università. Sono previsti infatti sgravi fiscali per
famiglie e imprese, per asili nido, per affitti, riduzione ICI di 200 Euro
per la prima casa, credito di imposta per ristrutturazione e
riqualificazione energetica delle abitazioni, riforma del trasporto
pubblico locale, mutui per il recupero dei centri storici, riduzione dei
costi della politica, riduzioni spese nella P.A. per gestione immobili e
telefonia.
I principali contenuti

La Finanziaria 2008 introduce una serie di norme per le infrastrutture e per
la mobilità dei cittadini nelle regioni del Mezzogiorno, prevede sostegni
alle imprese che fanno ricerca, nuove regole per la maternità e congedi
parentali per chi accoglie un bimbo in affido o in adozione, bonus per
famiglie numerose, fondi per gli ammortizzatori sociali, e tanti interventi in
numerosi settori.
Di seguito saranno approfonditi gli articoli e i commi della legge
Finanziaria 2008 che interessano le regioni del Mezzogiorno e il
risparmio energetico.

                                                  Senatore Filippo Bubbico
Norme specifiche per il Mezzogiorno

Si segnalano alcune norme contenute nella legge Finanziaria per il
2008 che rappresentano una spinta per l’Occupazione nel Mezzogiorno
e per le aziende del Sud.
Incentivi che, oltre a produrre nuovi posti di lavoro e a migliorare la
competitività dell’imprenditoria del Sud, pongono l’accento sulla
questione delle pari opportunità. Infatti, attraverso il credito di
imposta, saranno agevolate le assunzioni al Sud. A partire dal 2008 e,
per gli anni successivi 2009 e 2010, tutte le aziende che assumeranno
lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato, riceveranno un bonus
pari a 416 euro per le donne e 333 euro per gli uomini. Si stimano
40.000 – 50.000 nuove assunzioni.
Riparte nel 2008 la “Visco Sud”: il credito di imposta per le imprese
che investono nelle aree svantaggiate del Paese; la Commissione
europea ha dato il suo assenso all’applicazione retroattiva dal 1/1/2007
delle agevolazioni, come richiesto dal Governo Italiano. Le risorse non
utilizzate nel 2007 saranno destinate a un Fondo per interventi
strutturali di politica economica.
Viene ridotta l’aliquota IRAP (Imposta                                  Art. 1
   Regionale sulle Attività Produttive)              Imposta regionale sulle attività produttive
    per le imprese, che scenderà dal
               4,25% al 3,9%                Comma 54.
                                            Esclusione del limite di cui al comma 53 per le imprese del
            (art. 1 comma 50)               Mezzogiorno impegnate in ricerca e sviluppo.

                                                  Nei limiti dello stanziamento di cui al comma 56, le
   Per le imprese del Mezzogiorno           disposizioni del comma 53, primo e secondo periodo, con
                                            particolare riferimento alle imprese impegnate in processi di
       impegnate nella ricerca e lo         ricerca e sviluppo, non si applicano alle imprese ubicate nelle
                                            aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia,
  sviluppo, non si applica il limite alla   Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise ammissibili alle
                                            deroghe previste dall’art. 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del
       compensazione dei crediti di         Trattato istitutivo della Comunità europea, con un fatturato
                 imposta.                   annuo non superiore a euro 5.000.000:
                                                  a) che beneficiano delle disposizioni di cui ai commi da
    La deroga al limite annuo di            242 a 249 della legge 27 dicembre 2006, n. 269;
                                                  b) le cui azioni sono ammesse alla quotazione in un
  compensabilità si riferisce a imprese     mercato regolamentato a decorrere dal periodo d’imposta in
    con determinati requisiti, situate      corso al 1° gennaio 2007.
  nelle aree svantaggiate, ai sensi della
         normativa comunitaria
Art. 1
Imposta regionale sulle attività produttive
                                                                                     Art. 2
    Comma 54.
                                                                            (Incentivi
                                                                È reintrodotto         all’occupazione)
                                                                                  il credito  di imposta automatico
    Esclusione del limite di cui al comma 53 per le
imprese del Mezzogiorno impegnate in ricerca e               Comma   539.
                                                             per i nuovi    assunti a tempo indeterminato nel
sviluppo.                                                    Credito  di  imposta
                                                             Mezzogiorno. Le Regioniper l’occupazione
                                                                                               Calabria,nelle aree del
                                                                                                           Campania,
     Neireintrodotto
         limiti dello stanziamento                           Mezzogiorno.
     È                    il creditodidicuiimposta
                                            al comma 56,      Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Puglia e
le disposizioni del comma 53, primo e secondo                 Molise sono comprese nelle aree ammesse agli aiuti
  automatico
periodo,            per i nuovi
           con particolare         assuntialle
                              riferimento     a tempo
                                                  imprese           Ai datori
impegnate in processi di ricerca e sviluppo, non si           di Stato  873Cdidel lavoro   che, nel
                                                                                      Trattato   cheperiodo   compreso
                                                                                                      istituisce          tra il 1°
                                                                                                                  la Comunità
       indeterminato
applicano                   nel Mezzogiorno.
           alle imprese ubicate   nelle aree delle regioni
                                                             gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008, incrementano il numero
                                                              Europea. La misura è di 313 euro al mese per i
                                                             di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata,              nuovi assuntinelleper aree
                                                                                      tre anni,
                                                             indeterminato,                 delle che   aumenta
                                                                                                  regioni   Calabria,a Campania,
                                                                                                                       416 euro
Sardegna, Abruzzo e Molise ammissibili alle deroghe           al meseSicilia,
                                                                        per le donne      lavoratrici.
previste (art.  2, 87,
          dall’art.  commi    da 539
                        paragrafo        a 548)
                                   3, lettere a) e c), del   Puglia,             Basilicata,   Sardegna,Il Abruzzo
                                                                                                             contributo e spetta
                                                                                                                            Molise
Trattato istitutivo della Comunità europea, con un            a tutti i datori
                                                             ammissibili           di lavoro
                                                                           alle deroghe  previsteper   i lavoratori
                                                                                                   dall’articolo        che non
                                                                                                                 87, paragrafo   3,
fatturato annuo non superiore a euro 5.000.000:              lettere
                                                              abbianoa) emai
                                                                         c), del  Trattato prima
                                                                               lavorato     che istituisce
                                                                                                     o chela abbiano
                                                                                                              Comunità perso
                                                                                                                         europea, o
    a) che beneficiano delle disposizioni di cui ai          èsiano
                                                                 concesso,  per   gli  anni  2008,   2009   e
                                                                      in procinto di perdere l’impiego o siano 2010,   un   credito
commi da 242 a 249 della legge 27 dicembre 2006,             d’imposta d’importo pari a euro 333 per ciascun lavoratore
                                                              portatori di handicap.
                                                             assunto e per ciascun mese. In caso di lavoratrici donne
n. 269;
                                                             rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui
    b) le cui azioni sono ammesse alla quotazione in
un mercato regolamentato a decorrere dal periodo             all’articolo 2, lettera f), del regolamento (CE) n. 2204/2002
d’imposta in corso al 1° gennaio 2007.                       della Commissione, del 5 dicembre 2002, il credito d’imposta
                                                             è concesso nella misura di euro 416 per ciascuna lavoratrice e
                                                             per ciascun mese. Sono esclusi i soggetti di cui all’articolo 74
                                                             del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
                                                             Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Comma 540.                                                         Comma 542.
Condizioni per la spettanza del credito di imposta.                Indicazione del credito in dichiarazione ed irrilevanza ai
      Il credito d’imposta di cui al comma 539 spetta per ogni     fini della base imponibile IRAP e della deducibilità degli
unità lavorativa risultante dalla differenza tra il numero dei     interessi passivi.
lavoratori con contratto a tempo indeterminato rilevato in                Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei
ciascun mese e il numero dei lavoratori contratto a tempo          redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso
indeterminato mediamente occupati nel periodo compreso tra         ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi
il 1° gennaio 2007 e il 31dicembre 2007. Per le assunzioni         del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Esso non
di dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale, il         concorre alla formazione del reddito e del valore della
credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore          produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività
prestate rispetto a quelle del contratto nazionale.                produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli
                                                                   61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi ,
Comma 541.                                                         di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
                                                                   1986, n. 917.
Condizioni per la spettanza del credito di imposta.
      L’incremento della base occupazionale va considerato al
netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società      Comma 543.
controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice     Condizioni per la spettanza del credito di imposta.
civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso         Il credito d’imposta spetta a condizione che: a) i
soggetto. Per i soggetti che assumono la qualifica di datori di    lavoratori assunti per coprire i nuovi posti di lavoro creati
lavoro a decorrere dal 1° gennaio 2008, ogni lavoratore            non abbiano mai lavorato prima o abbiano perso o siano in
dipendente assunto costituisce incremento della base               procinto di perdere l’impiego precedente o siano portatori di
occupazionale. I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a   handicap ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o siano
tempo parziale si assumono nella base occupazionale in misura      lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore
proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle del contratto    svantaggiato di cui all’articolo 2, lettera f), punto XI), del
nazionale.                                                         regolamento (CE) n. 2204/ 2002 della Commissione;
b) siano rispettate le prescrizioni dei contratti collettivi         b) se i posti di lavoro creati non sono conservati per un
nazionali anche con riferimento alle unità lavorative che non        periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle
danno diritto al credito d’imposta;                                  piccole e medie imprese;
      c) siano rispettate le norme in materia di salute e                  c) qualora vengano definitivamente accertate violazioni
sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni;        non formali, e per le quali sono state irrogate sanzioni di
      d) il datore di lavoro non abbia ridotto la base               importo non inferiore a euro 5.000, alla normativa fiscale e
occupazionale nel periodo dal 1° novembre 2007 al 31                 contributiva in materia di lavoro dipendente, ovvero violazioni
dicembre 2007, per motivi diversi da quelli del collocamento a       alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori
riposo.                                                              previste dalle vigenti disposizioni, commesse nel periodo di
                                                                     applicazione delle disposizioni dei commi da 539 a 548, e
                                                                     qualora siano emanati provvedimenti definitivi della
Comma 544.                                                           magistratura contro il datore di lavoro per condotta
Credito di imposta in caso di impresa subentrante nella              antisindacale ai sensi dell’articolo 28 della legge 20 maggio
gestione di un servizio pubblico.                                    1970, n. 300.
      Nel caso di impresa subentrante ad altra nella gestione di           Dalla data del definitivo accertamento delle violazioni
un servizio pubblico, anche gestito da privati, comunque             decorrono i termini per far luogo al recupero delle minori
assegnata, il credito d’imposta spetta limitatamente al numero       somme versate o del maggior credito riportato e per
di lavoratori assunti in più rispetto a quello dell’impresa          l’applicazione delle relative sanzioni.
sostituita.

Comma 545.                                                           Comma 546.
Decadenza dal beneficio del credito di imposta.                      Credito di imposta: equiparazione dei soci di cooperative
      Il diritto a fruire del credito d’imposta decade:              ai lavoratori dipendenti.
       a) se, su base annuale, il numero complessivo dei                    Ai fini delle agevolazioni previste dai commi da 539 a
lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato e a tempo               548, i soci lavoratori di società cooperative sono equiparati ai
determinato, compresi i lavoratori con contratti di lavoro con       lavoratori dipendenti
contenuto formativo, risulta inferiore o pari al numero
complessivo dei lavoratori dipendenti mediamente occupati
nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2007 ed il 31 dicembre
2007;
Comma 547.                                                        Comma 548.
Copertura finanziaria del credito di imposta.                     Credito di imposta:preventiva autorizzazione comunitaria
      Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo            L’efficacia dei commi da 539 a 547 è subordinata, ai
economico, ai fini di cui ai commi da 539 a 548 è istituito un    sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo della
Fondo con dotazione di 200 milioni di euro, per ciascuno degli    Comunità europea, all’autorizzazione della Commissione
anni 2008, 2009 e 2010, a valere sulle risorse del Fondo per le   europea.
aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27              Si tratta di misure molto importanti che interessano
dicembre 2002, n. 289. Con decreto del Ministro                   espressamente anche la Regione Abruzzo finalizzate a:
dell’economia e delle finanze sono stabilite disposizioni di            - un programma di inserimento lavorativo dei giovani
attuazione dei commi da 539 a 548 anche al fine del controllo     laureati;
del rispetto del limite di stanziamento di cui al periodo
                                                                        - agevolazioni per le imprese innovatrici in fase di start
precedente.
                                                                  up consistenti nella riduzione degli oneri sociali per i
      Entro il 31 luglio 2008 il Governo provvede ad              ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario;
effettuare la verifica ed il monitoraggio degli effetti delle
                                                                        - interventi per lo sviluppo delle attività produttive e
disposizioni di cui ai commi da 539 a 548, identificando la
                                                                  costruzione di centri destinati a Poli di innovazione nelle
nuova occupazione generata per area territoriale, sesso, età e
                                                                  regioni ex obiettivo 1, tra cui l’Abruzzo. Le risorse e gli
professionalità.
                                                                  interventi da realizzare saranno definiti fra Regione e Governo
                                                                  con appositi accordi di programma quadro. È una norma
                                                                  molto importante che potrà consentire alla Regione di ottenere
                                                                  risorse aggiuntive per le finalità indicate.
Comma 554.
        Sostegno a giovani laureati e                              Misure per sostenere i giovani laureati e le nuove imprese
   imprese innovatrici nel Mezzogiorno                             innovatrici del Mezzogiorno.
      (art. 2, commi da 554 a 557)                                        Le economie derivanti dai provvedimenti di revoca
                                                                   totale o parziale delle agevolazioni di cui all’articolo 1,
                                                                   comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
                                                                   convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992,
                                                                   n. 488, nel limite dell’85 per cento delle economie accertate
                                                                   annualmente con decreto del Ministro dello sviluppo
                                                                   economico, da adottare entro il 30 ottobre, sono destinate alla
      Si tratta di misure molto importanti che interessano le      realizzazione di interventi destinati a finanziare:
Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise,                  a) un programma nazionale destinato ai giovani laureati
Puglia, Sardegna e Sicilia finalizzate a:                          residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria,
      - un programma di inserimento lavorativo dei giovani         Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, al fine di
laureati;                                                          favorire il loro inserimento lavorativo, dando priorità ai
      - agevolazioni per le imprese innovatrici in fase di start   contratti di lavoro a tempo indeterminato. La definizione di
up consistenti nella riduzione degli oneri sociali per i           tale programma è disciplinata con decreto del Ministero del
ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario;                 lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero
      - interventi per lo sviluppo delle attività produttive e     dello sviluppo economico e d’intesa con le regioni interessate,
costruzione di centri destinati a Poli di innovazione nelle        da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
regioni ex obiettivo 1, tra cui la Basilicata. Le risorse e gli    della presente legge;
interventi da realizzare saranno definiti fra Regione e                   b) la costituzione, con decreto del Ministro del lavoro e
Governo con appositi accordi di programma quadro. È una            della previdenza sociale di concerto con il Ministro dello
norma molto importante che potrà consentire alla Regione di        sviluppo economico, senza oneri per la finanza pubblica,
ottenere risorse aggiuntive per le finalità indicate;              presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale
      - interventi per la gestione delle quote di emissione di     dell’Osservatorio sulla migrazione interna nell’ambito del
gas serra.                                                         territorio nazionale, al fine di monitorare il fenomeno e di
                                                                   individuare tutte le iniziative e le scelte utili a governare il
                                                                   processo di mobilità dal sud verso il nord del Paese e a
                                                                   favorire i percorsi di rientro;
c) agevolazioni alle imprese innovatrici in fase di
start up, definite ai sensi di quanto previsto nella                    e) la creazione di un fondo denominato «Fondo per la
Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore     gestione delle quote di emissione di gas serra di cui alla
di ricerca, sviluppo e innovazione, pubblicata nella             direttiva 2003/87/ CE», da destinare alla «riserva nuovi
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. C 323 del 30           entranti » dei Piani nazionali di assegnazione delle quote di
dicembre 2006, attraverso la riduzione degli oneri sociali       cui al decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, secondo
per tutti i ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario    modalità stabilite con decreto del Ministro dell’economia e
impiegati a decorrere dal periodo d’imposta dell’anno            delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo
2007. I criteri e le modalità per il riconoscimento delle        economico e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del
predette agevolazioni, che saranno autorizzate entro i           territorio e del mare, da emanare entro sessanta giorni dalla
limiti fissati alla sezione 5.4 della predetta Disciplina,       data di entrata in vigore della presente legge;
saranno disciplinati con apposito decreto del Ministro del              f) la proroga per gli anni 2008, 2009 e 2010 della
lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il            deduzione forfetaria dal reddito d’impresa in favore degli
Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro              esercenti impianti di distribuzione di carburanti di cui
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente   all’articolo 21, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n.
legge;                                                           448;
      d) interventi per lo sviluppo delle attività produttive           g) interventi a sostegno dell’attività di ricerca nel
inclusi in accordi di programma in vigore e costruzione di       sistema energetico e di riutilizzo di aree industriali, in
centri destinati a Poli di innovazione situati nei territori     particolare nel Mezzogiorno.
delle regioni del Mezzogiorno non ricompresi
nell’obiettivo Convergenza ai sensi del regolamento (CE)
n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006. I rapporti
tra Governo e regione e le modalità di erogazione delle
predette risorse finanziarie sono regolate dalle delibere del
CIPE di assegnazione delle risorse e da appositi accordi di
programma quadro;
Comma 555.                                                    Ulteriori contributi per i piccoli comuni
Attuazione dei commi da 554 a 557.
      In sede di prima applicazione delle disposizioni di
                                                               e riforma del servizio idrico e rifiuti
cui ai commi da 554 a 557, il decreto del Ministro dello
sviluppo economico di cui al comma 554 è adottato entro
il mese di febbraio 2008.                                        Destinate risorse aggiuntive per i piccoli comuni
                                                               fino a 5000 abitanti esclusi dal riparto delle risorse
Comma 556.                                                      aggiuntive stanziate nello scorso anno. Le nuove
Iscrizione delle economie connesse alle revoche, in un            risorse, che riguardano molti comuni lucani,
fondo per il finanziamento delle iniziative per i giovani     saranno ripartite in base alla popolazione residente.
laureati e le imprese innovatrici del Sud..
      Il Ministro dell’economia e delle finanze, su                           (Art. 2, commi da 31 a 38)
proposta del Ministro dello sviluppo economico, è
autorizzato ad iscrivere, nei limiti degli effetti positivi
stimati per ciascun anno in termini di indebitamento netto,   Comma 31.
le risorse derivanti dalle economie connesse alle revoche     Disposizioni di contenuto finanziario relative alle risorse
di cui al comma 554 in un apposito fondo dello stato di       derivanti dalle riduzioni di spesa di cui ai commi da 23 a
previsione del Ministero dello sviluppo economico, ai fini    30.
del finanziamento delle iniziative di cui al medesimo
comma 554.                                                           A decorrere dal 2008 il fondo ordinario di cui
                                                              all’articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30
                                                              dicembre 1992, n. 504, è ridotto di 313 milioni di euro. In
Comma 557.                                                    sede di ripartizione delle risorse del fondo ordinario, come
Ripristino contributo scuola Jean Monnet.                     rideterminate ai sensi del presente comma, si tiene conto,
      Il finanziamento previsto all’articolo 1, comma 278,    anche sulla base di certificazioni prodotte dagli enti
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è ripristinato a        interessati, delle riduzioni di spesa derivanti, per ciascun ente
decorrere dall’esercizio finanziario 2008 per l’importo di    territoriale, dall’attuazione delle disposizioni di cui ai commi
1.500.000 euro.                                               da 23 a 31. Le risorse derivanti dalle riduzioni di spesa di cui
Comma 34.
                                                                   Indirizzo agli enti locali per le riduzioni dei costi derivanti
ai commi da 23 a 29, valutate in 313 milioni di euro annui a       da duplicazione di funzioni per enti ed organismi da essi
decorrere dal 2008, sono destinate, per l’anno 2008, per 100       istituiti.
milioni di euro, salvo quanto disposto dal comma 32,                      I comuni e le province provvedono alla soppressione
all’incremento del contributo ordinario di cui all’articolo 1,     degli enti, agenzie ed organismi, comunque denominati,
comma 703, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in favore         istituiti dai medesimi enti locali nell’ambito della rispettiva
dei piccoli comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, non      potestà regolamentare e titolari di funzioni in tutto o in parte
rientranti nei parametri di cui al medesimo comma, da              coincidenti con quelle svolte dagli enti locali medesimi.
ripartire in proporzione alla popolazione residente, e per 213
milioni di euro a copertura di quota parte degli oneri
derivanti dai commi 383 e 384.
                                                                   Comma 35.
Comma 33.                                                          Riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione
                                                                   e degli organi esecutivi dei consorzi di bonifica e
Indirizzo alle Regioni per la riduzione dei costi derivanti        miglioramento fondiario nonché dei consorzi tra comuni
da duplicazioni di funzioni per enti e organismi da essa           compresi nei bacini imbriferi montani.
istituiti.                                                               Entro un anno dalla data di entrata in vigore della
       Anche ai fini del coordinamento della finanza pubblica,     presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e
in attuazione all’articolo 118 della Costituzione, lo Stato e le   di Bolzano provvedono alla riduzione del numero dei
Regioni, nell’ambito di rispettiva competenza legislativa,         componenti dei consigli di amministrazione e degli organi
provvedono all’accorpamento o alla soppressione degli enti,        esecutivi dei consorzi tra comuni compresi nei bacini imbriferi
agenzie od organismi, comunque denominati, titolari di             montani, costituiti ai sensi dell’articolo 1 della legge 27
funzioni in tutto o in parte coincidenti con quelle assegnate      dicembre 1953, n. 959, nonché dei consorzi di bonifica e di
agli enti territoriali ed alla contestuale riallocazione delle     miglioramento fondiario di cui al capo I del titolo V del regio
stesse agli enti locali, secondo i princìpi di sussidiarietà,      decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e successive modificazioni.
differenziazione e adeguatezza.                                    La riduzione del numero dei componenti degli organi di cui al
                                                                   presente comma deve essere conforme a quanto previsto per le
                                                                   società partecipate totalmente anche in via indiretta da enti
                                                                   locali, ai sensi dell’articolo 1, comma 729, della legge 27
                                                                   dicembre 2006, n. 296
Comma 38.
Rideterminazione degli ambiti territoriali ottimali per la
gestione del servizio idrico integrato e del servizio di
gestione integrata dei rifiuti.                                              b) destinazione delle economie a carattere permanente
       Per le finalità di cui al comma 33, le regioni,                derivanti dall’attuazione del presente comma, come accertate
nell’esercizio delle rispettive prerogative costituzionali in         da ciascuna regione con provvedimento comunicato al
materia di organizzazione e gestione del servizio idrico              Ministro dell’economia e delle finanze, al potenziamento
integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti, fatte     degli interventi di miglioria e manutenzione ordinaria e
salve le competenze del Ministero dell’ambiente e della tutela        straordinaria delle reti e delle infrastrutture di supporto nei
del territorio e del mare, in ottemperanza agli obblighi              rispettivi ambiti territoriali, nonché al contenimento delle
comunitari, procedono entro il 1o luglio 2008, fatti salvi gli        tariffe per gli utenti domestici finali.
affidamenti e le convenzioni in essere, alla rideterminazione
degli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei medesimi
servizi secondo i princìpi dell’efficienza e della riduzione
della spesa nel rispetto dei seguenti criteri generali, quali
indirizzi di coordinamento della finanza pubblica:
       a) in sede di delimitazione degli ambiti secondo i criteri
e i princìpi di cui agli articoli 147 e 200 del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, valutazione prioritaria dei territori
provinciali quali ambiti territoriali ottimali ai fini
dell’attribuzione delle funzioni in materia di rifiuti alle
province e delle funzioni in materia di servizio idrico integrato
di norma alla provincia corrispondente ovvero, in caso di
bacini di dimensioni più ampie del territorio provinciale, alle
regioni o alle province interessate, sulla base di appositi
accordi; in alternativa, attribuzione delle medesime funzioni
ad una delle forme associative tra comuni di cui agli articoli
30 e seguenti del testo unico di cui al decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267, composte da sindaci o loro delegati che vi
partecipano senza percepire alcun compenso;
Ulteriori risorse per l’edilizia scolastica
 Incremento del fondo per la montagna
        di 50 mln. di € l’anno                                                                 Art. 2
                                                                      (Spese elettorali, edilizia scolastica, penitenziaria e
                                                                                            sanitaria)
                          Art. 2
       (Sviluppo della montagna e delle isole minori)
                                                                  Comma 275.
                                                                  Riduzione del contributo pubblico per le spese elettorali.
Comma 40.
                                                                        L’autorizzazione di spesa di cui alla legge 3 giugno
Finanziamento del fondo per la montagna.                          1999, n. 157, è ridotta di 20 milioni di euro annui a decorrere
      Per il finanziamento del Fondo nazionale per la             dal 2008.
montagna, di cui all’articolo 2 della legge 31 gennaio 1994, n.
97, e successive modificazioni, è autorizzata la spesa di 50
milioni di euro per l’anno 2008 e di 50 milioni di euro per       Comma 276.
ciascuno degli anni 2009 e 2010.                                  Incremento del fondo per interventi straordinari di edilizia
                                                                  scolastica.
                                                                        Il fondo di cui all’articolo 32-bis del decreto-legge 30
                                                                  settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla
                                                                  legge 24 novembre 2003, n. 326, è incrementato di 20 milioni
                                                                  di euro, a decorrere dall’anno 2008, da destinare ad interventi
                                                                  di adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del
                                                                  sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili
                                                                  sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a
                                                                  sostituire quelli a rischio sismico, secondo programmi basati
                                                                  su aggiornati gradi di rischiosità.
Nuovo stanziamento per la banda larga nel                             Mutui per il recupero dei centri storici
              Mezzogiorno
                                                                                                  Art. 1
                          Art. 2
    (Sviluppo della banda larga e del digitale terrestre)            Comma 322.
                                                                     Erogazione di mutui a privati per il recupero dei centri
                                                                     storici.
Comma 299.
                                                                            Le banche appositamente convenzionate con il Ministero
Incremento dei finanziamenti per il Programma per lo                 dell’economia e delle finanze sono autorizzate alla stipula di
sviluppo della banda larga nel Mezzogiorno.                          contratti di mutuo ventennale fino a 300.000 euro con i
       Al fine di sostenere nuovi processi di realizzazione delle    titolari di edifici situati nei centri storici dei comuni con
infrastrutture per la larga banda sul territorio nazionale, le       popolazione inferiore a 100.000 abitanti, per il restauro e per il
risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo    ripristino funzionale degli immobili, o di porzioni di essi,
61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, destinate al                ponendo il totale costo degli interessi a carico del bilancio
finanziamento degli interventi attuativi del Programma per lo        dello Stato.
sviluppo della larga banda nel Mezzogiorno da parte del
Ministero delle comunicazioni per il tramite della Società
infrastrutture e telecomunicazioni per l’Italia S.p.A. (Infratel     Comma 323.
Italia), di cui all’articolo 7 del decreto-legge 14 marzo 2005,      Erogazione mutui ad Enti locali per il recupero dei centri
n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio          storici.
2005, n. 80, sono incrementate di 50 milioni di euro per l’anno            Gli enti locali sono autorizzati a contrarre mutui con la
2008.                                                                Cassa depositi e prestiti Spa, con onere per interessi a carico
                                                                     del bilancio dello Stato, per il recupero e la conservazione
Comma 300.                                                           degli edifici riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio
                                                                     dell’umanità o appartenenti al patrimonio culturale vincolato
Incremento risorse destinate al Fondo per il passaggio al            ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al
digitale                                                             decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
      Il Fondo per il passaggio al digitale di cui all’articolo 1,   modificazioni.
commi 927, 928 e 929, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
è incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2008.
RISCHIO IDROGEOLOGICO                                                   ZONE FRANCHE URBANE
     Programmazione di interventi per il dissesto                             Norme che ridefiniscono le condizioni per
idrogeologico con dotazione finanziaria superiore a                      l’istituzione delle zone franche urbane e che
quella degli anni scorsi.                                             potrebbero interessare qualche territorio urbano di
                                                                               crisi delle regioni del Mezzogiorno.
                              Art. 2                                                  (art. 2, commi da 561 a 563)
Comma 321.
Autorizzazione di spesa per l’adozione di piani strategici            Comma 561.
nazionali e di intervento per la mitigazione del rischio              Modifiche alla normativa in materia di istituzione delle
idrogeologico.                                                        zone franche urbane.
       Per le finalità della difesa del suolo e della                        Il comma 340 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre
pianificazione di bacino nonché per la realizzazione degli            2006, n. 296, è sostituito dal seguente:
interventi nelle aree a rischio idrogeologico di cui al decreto-
legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni,                 «340. Al fine di contrastare i fenomeni di esclusione
dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, il Ministro dell’ambiente e        sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e
della tutela del territorio e del mare adotta piani strategici        culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri
nazionali e di intervento per la mitigazione del rischio              delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale, sono
idrogeologico e per favorire forme di adattamento dei territori,      istituite, con le modalità di cui al comma 342, zone franche
da attuare d’intesa con le autorità di bacino territorialmente        urbane con un numero di abitanti non superiore a 30.000. Per
competenti, con le regioni e con gli enti locali interessati,         le finalità di cui al periodo precedente, è istituito nello stato di
tenuto conto dei piani di bacino. A tal fine sono utilizzate le       previsione del Ministero dello sviluppo economico un
risorse iscritte sulle autorizzazioni di spesa di cui alla legge 18   apposito Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per
maggio 1989, n. 183, e al decreto-legge 5 ottobre 1993, n.            ciascuno degli anni 2008 e 2009, che provvede al
398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre            finanziamento di programmi di intervento, ai sensi del comma
1993, n. 493, come determinate dalla Tabella F della legge 27         342».
dicembre 2006, n. 296. Per l’attuazione delle disposizioni di
cui al presente comma nonché delle disposizioni di cui ai
commi 322, 323, 325, 326, 331 e 332 è autorizzata la spesa di
euro 265 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009 a valere
sulle risorse di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183.
Comma 562.                                                                  c) esenzione dall’imposta comunale sugli immobili, a
                                                                     decorrere dall’anno 2008 e fino all’anno 2012, per i soli
Agevolazioni fiscali e contributive nelle zone franche               immobili siti nelle zone franche urbane dalle stesse imprese
urbane.                                                              posseduti ed utilizzati per l’esercizio delle nuove attività
      Il comma 341 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre           economiche;
2006, n. 296, è sostituito dai seguenti:                                    d) esonero dal versamento dei contributi sulle
      «341. Le piccole e microimprese, come individuate dalla        retribuzioni da lavoro dipendente, per i primi cinque anni di
raccomandazione 2003/361/ CE della Commissione, del 6                attività, nei limiti di un massimale di retribuzione definito con
maggio 2003, che iniziano, nel periodo compreso tra il 1°            decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, solo
gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012, una nuova attività               in caso di contratti a tempo indeterminato, o a tempo
economica nelle zone franche urbane individuate secondo le           determinato di durata non inferiore a dodici mesi, e a
modalità di cui al comma 342, possono fruire delle seguenti          condizione che almeno il 30 per cento degli occupati risieda
agevolazioni, nei limiti delle risorse del Fondo di cui al comma     nel sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca
340 a tal fine vincolate:                                            urbana. Per gli anni successivi l’esonero e limitato per i primi
      a) esenzione dalle imposte sui redditi per i primi cinque      cinque al 60 per cento, per il sesto e settimo al 40 per cento e
periodi di imposta. Per i periodi di imposta successivi,             per l’ottavo e nono al 20 per cento.
l’esenzione è limitata, per i primi cinque al 60 per cento, per il          L’esonero di cui alla presente lettera spetta, alle
sesto e settimo al 40 per cento e per l’ottavo e nono al 20 per      medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro
cento. L’esenzione di cui alla presente lettera spetta fino a        autonomo che svolgono l’attivita` all’interno della zona franca
concorrenza dell’importo di euro 100.000 del reddito derivante       urbana.
dall’attivita` svolta nella zona franca urbana, maggiorato, a
decorrere dal periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2009 e             341-bis. Le piccole e le micro imprese che hanno
per ciascun periodo d’imposta, di un importo pari a euro 5.000,      avviato la propria attivita` in una zona franca urbana
ragguagliato ad anno, per ogni nuovo assunto a tempo                 antecedentemente al 1° gennaio 2008 possono fruire delle
indeterminato, residente all’interno del sistema locale di lavoro    agevolazioni di cui al comma 341, nel rispetto del
in cui ricade la zona franca urbana;                                 regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15
      b) esenzione dall’imposta regionale sulle attività             dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88
produttive, per i primi cinque periodi di imposta, fino a            del Trattato agli aiuti di importanza minore, pubblicato nella
concorrenza di euro 300.000, per ciascun periodo di imposta,         Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 379 del 28
del valore della produzione netta;                                   dicembre 2006.
341-ter. Sono, in ogni caso, escluse dal regime
agevolativo le imprese operanti nei settori della                                             Art. 2
costruzione di automobili, della costruzione navale, della
fabbricazione di fibre tessili artificiali o sintetiche, della
siderurgia e del trasporto su strada.                                        PATTI TERRITORIALI E
      341-quater. Con decreto del Ministro dell’economia
e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di
                                                                              CONTRATTI D’AREA
entrata in vigore della presente disposizione, saranno
determinati le condizioni, i limiti e le modalità di               Trattasi della proroga per l’utilizzo dei fondi non
applicazione delle esenzioni fiscali di cui ai commi da 341       spesi dei patti e dei contratti d’area ancora in essere
a 341-ter».

Comma 563.
Modifica dei criteri di allocazione delle risorse.                Comma 191.
      Il comma 342 dell’articolo l della legge 27 dicembre        Proroga presentazione richieste di rimodulazione delle
2006, n. 296, è sostituito dal seguente:                          risorse per i patti territoriali e i contratti d’area in essere
      «342. Il Comitato interministeriale per la                  alla data del 31 dicembre 2007.
programmazione economica (CIPE), su proposta del                        Al comma 6, lettera b), dell’articolo 8-bis del decreto-
Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il             legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla
Ministro della solidarietà sociale, provvede alla                 legge 3 agosto 2007, n. 127, le parole: «richieste entro
definizione dei criteri per l’allocazione delle risorse e per     quarantotto mesi dalla data di avvio dell’istruttoria» sono
la individuazione e la selezione delle zone franche urbane,       sostituite dalle seguenti: «. Per i patti ed i contratti in essere
sulla base di parametri socio-economici, rappresentativi          alla data del 31 dicembre 2007, le relative richieste di
dei fenomeni di degrado di cui al comma 340. Provvede             rimodulazione possono essere presentate entro il 31 dicembre
successivamente, su proposta del Ministro dello sviluppo          2008».
economico, alla perimetrazione delle singole zone franche
urbane ed alla concessione del finanziamento in favore dei
programmi di intervento di cui al comma 340. L’efficacia
delle disposizioni dei commi da 341 a 342 è subordinata,
ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo
della Comunità europea, all’autorizzazione della
Commissione europea.
L’efficienza energetica nella Finanziaria 2008

La legge 24 dicembre 2007 n. 244, “Finanziaria 2008”, pubblicata sulla G.U. n. 300
del 28.12.2007, riportata di seguito, limitatamente ad alcuni commi di interesse
energetico ed ambientale, proroga gli incentivi già previsti dalla Finanziaria 2007 e ne
introduce di nuovi.
Le novità in materia di energie rinnovabili e risparmio energetico non interessano solo
gli operatori del settore, ma anche il cittadino che vuole investire nelle fonti di energia
rinnovabile o in un impianto con pannelli solari termici.
Si segnala inoltre che la Tabella 3 sui valori di trasmittanza termica, allegata alla
Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006 n. 296), è sostituita, con efficacia dal 1°
gennaio 2007, dalla tabella riportata all’art. 1, comma 23 della legge Finanziaria 2008 e
di cui si allega copia.
Art. 1                                               b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Il
                                                                   soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di
             ICI e fonti rinnovabili                               separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione
                                                                   degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario
                                                                   della casa coniugale, determina l’imposta dovuta applicando
Comma 6.                                                           l’aliquota deliberata dal comune per l’abitazione principale e
Ulteriori agevolazioni ICI per installazione impianti a            le detrazioni di cui all’articolo 8, commi 2 e 2-bis, calcolate in
fonte rinnovabile. Estensione detrazione ICI a favore del          proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente
coniuge separato non assegnatario dell’abitazione.                 comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non
      Inoltre, una riduzione della base imponibile                 sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un
dell’1,33%, fino ad un massimo di 200 euro per l’abitazione        immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune
principale, è prevista all’art. 1, comma 5.                        ove è ubicata la casa coniugale.

      All’art. 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.      Comma 20.
504 e successive modifica6. All’articolo 6 del decreto             Proroga agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive                 del patrimonio edilizio (estese a impianti di climatizzazione
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:           non a condensazione)
      a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
«2-bis. La deliberazione di cui al comma 1 può fissare, a                Le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 344 a
decorrere dall’anno di imposta 2009, un’aliquota agevolata         347, 353, 358 e 359, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si
dell’imposta comunale sugli immobili inferiore al 4 per mille      applicano, nella misura e alle condizioni ivi previste, anche
per i soggetti passivi che installino impianti a fonte             alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010. Le disposizioni
rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per   di cui al citato comma 347 si applicano anche alle spese per la
uso domestico, limitatamente alle unità immobiliari oggetto di     sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione
detti interventi e per la durata massima di tre anni per gli       invernale non a condensazione, sostenute entro il 31 dicembre
impianti termici solari e di cinque anni per tutte le altre        2009. La predetta agevolazione è riconosciuta entro il limite
tipologie di fonti rinnovabili. Le modalità per il                 massimo di spesa di cui al comma 21.
riconoscimento dell’agevolazione di cui al presente comma
sono disciplinate con regolamento adottato ai sensi
dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, e successive modificazioni»;
Comma 21.                                                     Comma 23.
Autorizzazione spesa comma 20.                                Modifica ai parametri di riferimento per agevolazioni di cui al
                                                              comma 20.
      Per le finalità di cui al secondo periodo del comma           La tabella 3 allegata alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, è
20 è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro annui. Con     sostituita, con efficacia dal 1° gennaio 2007, dalla seguente:
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono
stabilite le modalità per il riconoscimento dei benefıci di
cui al medesimo periodo del comma 20.                           Zona       Strutture        Strutture opache           Finestre
                                                              climatica     opache             orizzontali           comprensive
Comma 22.                                                                                                              di infissi
                                                                            verticali
Modalità applicative agevolazioni su risparmio                                          Coperture      Pavimenti
energetico.
       Le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 344        A           0.72          0.42          0.74            5.0
a 347, nonché commi 353, 358 e 359, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, sono applicate secondo quanto
disposto dal decreto del Ministro dell’economia e delle           B           0.54          0.42          0.55            3.6
finanze 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2007, recante disposizioni
in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione         C           0.46          0.42          0.49            3.0
energetica del patrimonio edilizio esistente. Sono
corrispondentemente ridotte le assegnazioni per il 2007
disposte dal CIPE a favore degli interventi di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre             D           0.40          0.35          0.41            2.8
1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge
19 dicembre 1992, n. 488, a valere sul Fondo per le aree
sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27             E           0.37          0.32          0.38            2.5
dicembre 2002, n. 289. Il Ministro dell’economia e delle
finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
                                                                  F           0.35          0.31          0.36            2.2
Comma 24.                                                            Comma 288.
Requisiti e modalità per usufruire della detrazione IRPEF            Rilascio del permesso di costruire subordinato alla
risparmio energetico.                                                certificazione energetica dell’edificio.
       Ai fini di quanto disposto al comma 20:                             A decorrere dall’anno 2009, in attesa dell’emanazione
       a) i valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo    dei provvedimenti attuativi di cui all’art. 4, comma 1, del
per la climatizzazione invernale ai fini dell’applicazione del       decreto legislativo 19/8/2005, n. 192, il rilascio del permesso
comma 344 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.           di costruire è subordinato alla certificazione energetica
296, e i valori di trasmittanza termica ai fini dell’applicazione    dell’edificio, così come previsto dall’art. 6 del citato decreto
del comma 345 del medesimo articolo 1 sono definiti con              legislativo n. 192 del 2005, nonché delle caratteristiche
decreto del Ministro dello sviluppo economico entro il 28            strutturali dell’immobile finalizzate al risparmio idrico e al
febbraio 2008;                                                       reimpiego delle acque meteoriche.
       b) per tutti gli interventi la detrazione può essere
ripartita in un numero di quote annuali di pari importo non          Comma 289.
inferiore a tre e non superiore a dieci, a scelta irrevocabile del   Rilascio del permesso di costruire subordinato alla
contribuente, operata all’atto della prima detrazione;               installazione di impianti di produzione di energia elettrica
       c) per gli interventi di cui al comma 345 dell’articolo 1     da fonti rinnovabili.
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, limitatamente alla                    All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni
sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità     legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto
immobiliari, e al comma 346 del medesimo articolo 1, non è           del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e
richiesta la documentazione di cui all’articolo 1, comma 348,        successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal
lettera b), della medesima legge 27 dicembre 2006, n. 296.           seguente:
                                                                            «1-bis. A decorrere dal 1º gennaio 2009, nel
Comma 286.                                                           regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del
Detrazione di imposta spese per sostituzione di impianti di          permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di
climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta                nuova costruzione,
efficienza                                                           l’installazione di impianti per la produzione di energia
      Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 347, della legge      elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una
27.12.2006, n. 296, si applicano, nella misura e alle condizioni     produzione energetica non inferiore a 1 KW per ciascuna unità
previste, anche alle spese relative alla sostituzione di impianti    abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica
di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta             dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione
efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.               superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione
                                                                     energetica minima è di 5 KW».
Art. 2
Comma 136.
Previsione di incentivi per fonti rinnovabili ai soli impianti     anche alla fattispecie in cui la persona giuridica gestore della
realizzati ed operativi.                                           rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia
     Ai fini della piena attuazione della direttiva 2001/77/CE     geotermica coincida con la persona giuridica utilizzatore
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre           dell’energia. Tale persona giuridica può utilizzare in
2001, con particolare riferimento all’articolo 2 della direttiva   compensazione il credito.
medesima, i finanziamenti e gli incentivi di cui al secondo
periodo del comma 1117 dell’articolo 1 della legge 27              Comma 139.
dicembre 2006, n. 296, sono concessi ai soli impianti              Misure di promozione dell’uso dei biocarburanti da
realizzati ed operativi.                                           autotrazione.
                                                                         Per l’anno 2009, la quota minima di cui all’articolo 2-
Comma 137.                                                         quater, comma 1, del decreto- legge 10 gennaio 2006, n. 2,
Procedura di riconoscimento in deroga del diritto agli             convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n.
incentivi.                                                         81, come sostituito dall’articolo 1, comma 368, della legge 27
                                                                   dicembre 2006, n. 296, è fissata, senza oneri aggiuntivi a
     La procedura del riconoscimento in deroga del diritto agli    carico dello Stato, nella misura del 3 per cento di tutto il
incentivi di cui al comma 1118 dell’articolo 1 della citata        carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nell’anno
legge n. 296 del 2006, per gli impianti autorizzati e non          solare precedente, calcolata sulla base del tenore energetico.
ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in
costruzione, è completata dal Ministro dello sviluppo
economico, sentite le Commissioni parlamentari competenti,         Comma 140.
inderogabilmente entro tre mesi dalla data di entrata in vigore    Possibilità di incremento della quota minima di
della presente legge.                                              biocarburanti da immettere in consumo nel 2009.
                                                                         Ai fini del conseguimento degli obiettivi indicativi
Comma 138.                                                         nazionali, per gli anni successivi al 2009, la quota di cui al
Estensione soggettiva del credito d’imposta spettante per          comma 139 può essere incrementata con decreto del Ministro
le reti di teleriscaldamento alimentare con biomassa               dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle
                                                                   politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministro
     L’articolo 8, comma 10, lettera f), della legge 23            dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’ambiente
dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni, si              e della tutela del territorio e del mare.
interpreta nel senso che la disciplina ivi prevista si applica
RIFORMA DEGLI INCENTIVI PER                                       Comma 144.
                                                                    Rilascio di certificati verdi, della durata di 15 anni, per gli
     LE ENERGIE RINNOVABILI                                         impianti di potenza nominale media annua superiore a 1
                                                                    MW.
                        Art. 2                                             La produzione di energia elettrica mediante impianti
            (Commi da 143 a 174 e comma 322)                        alimentati dalle fonti di cui alla tabella 2 allegata alla presente
                                                                    legge e di potenza nominale media annua superiore a 1
                                                                    megawatt (MW), è incentivata mediante il rilascio di
Comma 143.                                                          certificati verdi, per un periodo di quindici anni, tenuto conto
Incentivazione della produzione di energia elettrica da             dell’articolo 1, comma 382, della legge 27 dicembre 2006, n.
fonti rinnovabili da impianti entranti in funzione dal 1°           296. I predetti certificati sono utilizzabili per assolvere
gennaio 2008.                                                       all’obbligo della quota minima di cui all’articolo 11 del
       La produzione di energia elettrica mediante impianti         decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. L’immissione
alimentati da fonti energetiche rinnovabili, entrati in esercizio   dell’energia elettrica prodotta nel sistema elettrico è regolata
in data successiva al 31 dicembre 2007, a seguito di nuova          sulla base dell’articolo 13 del decreto legislativo 29 dicembre
costruzione, rifacimento o potenziamento, è incentivata con i       2003, n. 387
meccanismi di cui ai commi da 144 a 154. Con le medesime
modalità è incentivata la sola quota di produzione di energia       Comma 145.
elettrica imputabile alle fonti energetiche rinnovabili,
realizzata in impianti che impiegano anche altre fonti              Tariffa fissa onnicomprensiva, per un periodo di 15 anni,
energetiche non rinnovabili. Le modalità di calcolo di tale         per gli impianti di potenza nominale media annua non
quota sono definite, entro novanta giorni dalla data di entrata     superiore a 1 MW.
in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dello             La produzione di energia elettrica mediante impianti
sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente        alimentati dalle fonti di cui alla tabella 3 allegata alla presente
e della tutela del territorio e del mare.                           legge e di potenza nominale media annua non superiore a 1
                                                                    MW, immessa nel sistema elettrico, ha diritto, in alternativa ai
                                                                    certificati verdi di cui al comma 144 e su richiesta
Comma 147.
del produttore, a una tariffa fissa onnicomprensiva di entità          Modalità di determinazione del valore dei certificati
variabile a seconda della fonte utilizzata, come determinata dalla     verdi.
predetta tabella 3, per un periodo di quindici anni, fermo restando
quanto disposto a legislazione vigente in materia di biomasse                 A partire dal 2008, i certificati verdi, ai fini del
agricole, da allevamento e forestali ottenute nell’ambito di intese    soddisfacimento della quota d’obbligo di cui all’articolo 11,
di filiera o contratti quadro oppure di filiere corte. Al termine di   comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,
tale periodo, l’energia elettrica è remunerata, con le medesime        hanno un valore unitario pari a 1 MWh e vengono emessi
modalità, alle condizioni economiche previste dall’articolo 13 del     dal Gestore dei servizi elettrici (GSE) per ciascun impianto
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. La tariffa               a produzione incentivata di cui al comma 143, in numero
onnicomprensiva di cui al presente comma può essere variata,           pari al prodotto della produzione netta di energia elettrica da
ogni tre anni, con decreto del Ministro dello sviluppo economico,      fonti rinnovabili moltiplicata per il coefficiente, riferito alla
assicurando la congruità della remunerazione ai fini                   tipologia della fonte, di cui alla tabella 2, allegata alla
dell’incentivazione dello sviluppo delle fonti energetiche             presente legge, fermo restando quanto disposto a
rinnovabili.                                                           legislazione vigente in materia di biomasse agricole, da
                                                                       allevamento e forestali ottenute nell’ambito di intese di
                                                                       filiera o contratti quadro oppure di filiere corte.
Comma 146.
Incremento della quota minima di energia elettrica prodotta            Comma 148.
da impianti da fonti rinnovabili che deve essere immessa nel
sistema elettrico nazionale.                                           Modalità di determinazione del prezzo di mercato dei
                                                                       certificati verdi.
      All’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre
2003, n. 387, le parole da: «Il Ministro delle attività produttive»           A partire dal 2008, i certificati verdi emessi dal GSE
fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «Per il       ai sensi dell’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 16
periodo 2007-2012 la           medesima quota è incrementata           marzo 1999, n. 79, sono collocati sul mercato a un prezzo,
annualmente di 0,75 punti percentuali. Con decreti del Ministro        riferito al MWh elettrico, pari alla differenza tra il valore di
dello sviluppo economico di concerto con il Ministro                   riferimento, fissato in sede di prima applicazione in 180
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la     euro per MWh, e il valore medio annuo del prezzo di
Conferenza unificata, sono stabiliti gli ulteriori incrementi della    cessione dell’energia elettrica definito dall’Autorità per
stessa quota per gli anni successivi al 2012»                          l’energia elettrica e il gas in attuazione dell’articolo 13,
                                                                       comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387,
                                                                       registrato nell’anno precedente e comunicato dalla stessa
                                                                       Autorità entro il 31 gennaio di ogni anno a decorrere dal
                                                                       2008.
Comma 150.
      Il valore di riferimento e i coefficienti, indicati alla     Decreti attuativi dei commi da 143 a 149.
tabella 2 per le diverse fonti energetiche rinnovabili, possono           Con decreti del Ministro dello sviluppo economico, di
essere aggiornati, ogni tre anni, con decreto del Ministro dello   concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del
sviluppo economico, assicurando la congruità della                 territorio e del mare, sono stabilite le direttive per l’attuazione
remunerazione ai fini dell’incentivazione dello sviluppo delle     di quanto disposto dai commi da 143 a 149. Con tali decreti,
fonti energetiche rinnovabili.                                     che per le lettere b) e c) del presente comma sono adottati di
                                                                   concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e
                                                                   forestali, inoltre:
Comma 149.                                                                a) sono stabilite le modalità per assicurare la transizione
Modalità per il ritiro, da parte del GSE, su richiesta del         dal precedente meccanismo di incentivazione ai meccanismi
produttore, dei certificati verdi non necessari.                   di cui ai commi da 143 a 157 nonché le modalità per
                                                                   l’estensione dello scambio sul posto a tutti gli impianti
      A partire dal 2008 e fino al raggiungimento                  alimentati con fonti rinnovabili di potenza nominale media
dell’obiettivo minimo della copertura del 25 per cento del         annua non superiore a 200 kW, fatti salvi i diritti di officina
consumo interno di energia elettrica con fonti rinnovabili e dei   elettrica;
successivi aggiornamenti derivanti dalla normativa
dell’Unione europea, il GSE, su richiesta del produttore, ritira          b) sono stabiliti i criteri per la destinazione delle
i certificati verdi, in scadenza nell’anno, ulteriori rispetto a   biomasse combustibili, di cui all’allegato X alla parte quinta,
quelli necessari per assolvere all’obbligo della quota minima      parte II, sezione 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
dell’anno precedente di cui all’articolo 11 del decreto            152, a scopi alimentari, industriali ed energetici;
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, a un prezzo pari al prezzo              c) sono stabilite le modalità con le quali gli operatori
medio riconosciuto ai certificati verdi registrato nell’anno       della filiera di produzione e distribuzione di biomasse sono
precedente dal Gestore del mercato elettrico (GME) e               tenuti a garantire la provenienza, la tracciabilità e la
trasmesso al GSE entro il 31 gennaio di ogni anno.                 rintracciabilità della filiera, anche ai fini dell’applicazione dei
                                                                   coefficienti e delle tariffe di cui alle tabelle 2 e 3;
                                                                          d) sono aggiornate le direttive di cui all’articolo 11,
                                                                   comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. Nelle
                                                                   more trovano applicazione, per quanto compatibili, gli
                                                                   aggiornamenti emanati in attuazione dell’articolo 20, comma
                                                                   8, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.
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