INNOVAZIONE: PERCORSI, BISOGNI E PROPOSTE

 
 
INNOVAZIONE: PERCORSI, BISOGNI E PROPOSTE
INNOVAZIONE:
                          PERCORSI,
                          BISOGNI
                          E PROPOSTE



                     PASS
PIANO DI APPRENDIMENTO STRATEGICO SINDACALE FILCAMS CGIL



                    2019-2020




                        Conoscere, sperimentare, innovare




                           1
Sommario
                             Sommario
Prefazione

Guida alla lettura… con il Pass cosa cambia?
   Prefazione

  1.Guida allaallettura…
     Dal Pnf               con il Pass
                  Pass: le ragioni     cosa cambia?
                                   del cambiamento                              3

  2. Elementi caratterizzanti
      1. Dal Pnf al Pass: le ragioni del cambiamento                            4
  3. Linee strategiche di apprendimento 2019-2020
      2. Elementi caratterizzanti                                              10
  4. Come si apprende
      3. Linee strategiche di apprendimento 2019-2020                          12
  5. Esperienze, metodi, percorsi
      4. Come si apprende                                                      18
  6. Aree di intervento progettuale
      5. Esperienze, metodi, percorsi                                          21
  7. Certificazione della formazione: il libretto individuale
      6. Aree di intervento progettuale                                       24
  8. Struttura organizzativa della formazione Filcams
      7. Certificazione della formazione: il libretto individuale             30
     8. Struttura
  Appendice        organizzativa
             - Bilancio di attivitàdella formazione Filcams
                                    2017-2018                                  32


      Appendice - Bilancio di attività 2017-2018                              36




                               Stampato su carta FSC®
   SAPPI Magno natural per l’interno e FAVINI Biancoflash premium per la copertina



                                               2


                                                      2
                            Finito di stampare nel mese di marzo 2019
Guida alla lettura… con il Pass cosa cambia?
        Il presente documento nasce dalla volontà di raffinare e rilanciare il lavoro formativo sin qui
    Guida  allanell’ambito
      svolto    lettura… con
                           delil Pass
                                 Piano cosa  cambia?
                                         nazionale della formazione, ampliandone i confini,
         ridisegnandone le modalità, immaginando nuovi orizzonti per creare e diffondere a tutti i
Il presente
         livelli documento
                 il sapere semprenascepiù  dalla  volontà per
                                              necessario      di raffinare
                                                                   affrontare  e rilanciare
                                                                                  e gestire iilcambiamenti.
                                                                                                   lavoro formativo sin qui
svolto nell’ambito del Piano nazionale della formazione, ampliandone i confini,
ridisegnandone
             Il Piano le di modalità,
                            apprendimento immaginando
                                                  strategiconuovi
                                                                sindacaleorizzonti
                                                                               (Pass)per    creare e diffondere a tutti i
                                                                                        rappresenta:
livelli il sapere sempre più necessario per affrontare e gestire i cambiamenti.
               •        un cambiamento teorico-concettuale: il Pass è più di un piano formativo, è un
    Il Piano paradigma
                di apprendimentoche pone  strategico
                                               l’accentosindacale     (Pass) rappresenta:
                                                              sull’apprendimento            nell’elaborazione di una strategia
               condivisa per fronteggiare le problematiche che il contesto pone. Conoscenze e
      •        un   cambiamento
               competenze                teorico-concettuale:
                                 necessarie      come “lasciapassare”   il Pass per
                                                                                  è più     di un piano
                                                                                       rilanciare,            formativo,
                                                                                                      ripartire,     ampliare,è unrendere
      paradigma         che   pone    l’accento
               più efficace l’azione sindacale.       sull’apprendimento           nell’elaborazione         di   una    strategia
      condivisa per fronteggiare le problematiche che il contesto pone. Conoscenze e
      competenze necessarie come “lasciapassare” per rilanciare, ripartire, ampliare, rendere
               •        un’innovazione di processo: il Pass vuole rimarcare con forza l’esigenza di maggiore
      più efficace l’azione sindacale.
               circolarità tra bisogni di conoscenza individuale e collettiva e sapere da mettere in
               comune per elaborare strategie nuove; dal concetto di “destinatari della formazione”,
      •        un’innovazione
               quali ricettori di    di processo:
                                          nozioni da   il Pass  vuole rimarcare
                                                            ricevere,      si passa con       forzadil’esigenza
                                                                                         all’idea        protagonismodi maggiore
                                                                                                                               attivo dei
      circolarità      tra bisogni
               partecipanti            di conoscenza
                                 ai progetti                  individuale
                                                 in interazione                e collettiva
                                                                       tra loro;    dall’analisie deisapere      da mettere
                                                                                                         fabbisogni               in per
                                                                                                                          formativi,
      comune        per elaborare
               colmare      le mancanze,strategie     nuove; dal progettazione,
                                               e conseguente           concetto di “destinatari
                                                                                             si va a una  della
                                                                                                              più formazione”,
                                                                                                                     mirata lettura dei
      quali “pieni”,
                ricettori ossia
                             di nozioni
                                    delle risorse di conoscenza e competenza di ciascuno,attivo
                                              da   ricevere,     si   passa     all’idea    di   protagonismo             e deidei“vuoti”
      partecipanti       ai progetti
               (potenzialità             in in
                                 e limiti)   interazione
                                               relazione atra      loro; dall’analisi
                                                                persone,     ruoli, contestodei fabbisogni
                                                                                                  e strategie formativi,
                                                                                                                  complessive.  per
      colmare le mancanze, e conseguente progettazione, si va a una più mirata lettura dei
      “pieni”, ossia delle risorse di conoscenza e competenza di ciascuno, e dei “vuoti”
               •        un ampliamento dei metodi e delle esperienze possibili: rientra nel Pass
      (potenzialità e limiti) in relazione a persone, ruoli, contesto e strategie complessive.
               qualunque processo guidato per la condivisione delle esperienze, l’elaborazione del
               sapere e l’innovazione delle pratiche. I corsi di formazione non spariscono, ovviamente,
      •        un
               ma ampliamento             dei metodi
                     a essi si aggiungeranno                  e delle
                                                         progetti     miratiesperienze        possibili:
                                                                                volti a favorire            rientrae interazione
                                                                                                       scambio           nel Pass tra
      qualunque         processo
               partecipanti          guidato nuove
                                 e costruire      per lamodalità
                                                             condivisione       delle Pensiamo,
                                                                         di azione.      esperienze,   ad l’elaborazione        del
                                                                                                           esempio, alle molteplici
      sapereiniziative
                 e l’innovazione
                              costruitedelleconpratiche.
                                                    tavoli Idicorsi    di formazione
                                                                  discussione               non spariscono,
                                                                                     e laboratori                   ovviamente,
                                                                                                        sperimentali,        ai progetti
      ma a intercategoriali
                essi si aggiungeranno           progetti      mirati    volti  a  favorire     scambio
                                     per la creazione di pratiche inclusive, agli scambi interterritoriali, e   interazione      tra     ai
      partecipanti
               percorsi  e di
                            costruire   nuove modalità
                               affiancamento        sul campo,  di azione.     Pensiamo,
                                                                    agli interventi     nellead    esempio,
                                                                                                scuole   e presso alle la
                                                                                                                        molteplici
                                                                                                                          cittadinanza e
      iniziative
               così costruite
                      via.         con tavoli di discussione e laboratori sperimentali, ai progetti
      intercategoriali per la creazione di pratiche inclusive, agli scambi interterritoriali, ai
      percorsi di affiancamento sul campo, agli interventi nelle scuole e presso la cittadinanza e
               •        una scelta programmatica intorno a linee strategiche: alla luce della lettura del
      così via.
               contesto e delle politiche prioritarie per la categoria si individuano cinque ambiti che
               saranno oggetto di specifici interventi progettuali declinati in funzione dei soggetti
      •        una    sceltadei
               coinvolti,      programmatica
                                  ruoli che ricoprono,intornodeglia linee     strategiche:
                                                                        obiettivi               alla luce
                                                                                    di conoscenza            dellastrategie
                                                                                                         e delle      lettura delpolitiche
      contesto       e  delle   politiche    prioritarie     per  la   categoria     si  individuano
               che ci poniamo. Le linee del biennio 2019-2020, che scaturiscono dalla riflessione politicacinque      ambiti    che
      saranno       oggetto di specifici
               e programmatica              del interventi       progettuali sono:
                                                   recente Congresso,              declinati     in funzione dei
                                                                                              appartenenza,               soggetti
                                                                                                                     partecipazione       e
      coinvolti,     dei ruoli cherappresentanza,
               organizzazione,        ricoprono, degliinclusione,
                                                               obiettivi diinnovazione.
                                                                               conoscenza e delle strategie politiche
      che ci poniamo. Le linee del biennio 2019-2020, che scaturiscono dalla riflessione politica
      e programmatica del recente Congresso, sono: appartenenza, partecipazione e
              •         una innovazione tecnologica: la valorizzazione degli apprendimenti individuali e
      organizzazione, rappresentanza, inclusione, innovazione.
               collettivi saranno sostenuti dal lancio di una nuova piattaforma per la certificazione del
               sapere e la realizzazione del libretto formativo individuale. Con il nuovo sistema ciascun
     •         una    innovazione
               soggetto                 tecnologica:
                             potrà accedere                la valorizzazione
                                                  al proprio     profilo elencando   deglii percorsi
                                                                                             apprendimenti
                                                                                                        realizzati  individuali
                                                                                                                       anche al edi fuori
      collettivi
               dellasaranno
                        Filcamssostenuti
                                   e rendendo dal lancio     di una
                                                     così noto          nuova piattaforma
                                                                    il patrimonio                  per la certificazione
                                                                                        delle competenze                        del
                                                                                                                    della categoria;     in
      saperechiave
                 e la realizzazione        del libretto    formativo       individuale.     Con   il nuovo     sistema
                         aggregata si rafforzano inoltre la raccolta e l’analisi dei dati e si facilita lo scambio         ciascun
      soggetto      potrà accedere
               di progetti    e buonealpratiche.
                                             proprio profilo elencando i percorsi realizzati anche al di fuori
      della Filcams e rendendo così noto il patrimonio delle competenze della categoria; in
      chiave aggregata si rafforzano inoltre la raccolta e l’analisi dei dati e si facilita lo scambio
      di progetti e buone pratiche.

                                                             3
«Il dubbio non è piacevole ma la certezza è ridicola»

                                                                                                      Voltaire

                             «Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare»

                                                                                                       Socrate


    1. Dal Pnf al Pass: le ragioni del cambiamento1
È innegabile che oggi il sindacato si trovi ad affrontare un contesto fortemente mutato nei suoi
caratteri fondamentali. La crisi economica, tutt’altro che superata, ha evidenziato i limiti produttivi
del nostro Paese e ridisegnato i contenuti del lavoro, abbassando fortemente l’asticella di tutele e
diritti e alzando quella della precarietà e ricattabilità delle persone. Le innovazioni tecnologiche
stanno modificando non solo l’economia ma soprattutto i modelli sociali e di tutela
dell’occupazione, ponendo in forte contrapposizione l’individuo lavoratore rispetto all’individuo
consumatore. La crisi della coesione e della solidarietà tra uomini, che oggi rendono razzismo e
fascismo vere e proprie emergenze sociali e culturali, minano le possibilità di vivere in una società
più giusta ed equa e mettono a rischio la tenuta, persino all’interno della nostra stessa base, del
riconoscimento e dell’esercizio dei valori caratterizzanti la Cgil.

Le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali crescono, le paure anche, e l’individualismo
ancor più si caratterizza come elemento centrale nella competizione reciproca che rompe con lo
schema classico della rappresentanza sindacale fondata su spirito di classe e solidarietà tra
lavoratrici e lavoratori.

In tale scenario il sindacato è chiamato a difendere l’esistente, impegnandosi quotidianamente per
tutelare gli interessi di lavoratrici e lavoratori e, contemporaneamente, a guardare in prospettiva,
cercando di capire dove e come rinnovarsi per percorrere strade inesplorate, per anticipare
bisogni nuovi e non perdere terreno rispetto ad altri soggetti che spingono in direzioni opposte.

Non è né banale né rituale sottolineare, in tale complessità di intervento, il ruolo necessario che
l’apprendimento, individuale e collettivo, gioca quale strumento indispensabile per accompagnare
l’attività sindacale. Altrettanto necessario è richiamare ognuno di noi al senso di responsabilità che
ci impone oggi di continuare a fare di più, accedendo a tutti gli strumenti disponibili o creandone
di nuovi per non restare indietro.

Il Piano nazionale della formazione Filcams (Pnf) è da anni un pezzo fondamentale del progetto di
costruzione delle competenze dei sindacalisti, in quanto indica contenuti e metodi oggetto di
interventi formativi nazionali e territoriali della categoria. La Filcams Cgil, con il suo Piano
nazionale della formazione, ha scelto anni fa di sostenere l’attività che i sindacalisti svolgono,
creando un progetto condiviso ove integrare i bisogni specifici di territori e settori con strategie e

1
 Il presente Piano è a cura del Dipartimento Formazione e Ricerca Filcams Cgil nazionale, Responsabile Francesca
Mandato; i dati in Appendice sono elaborati da Ce.Mu., nella persona di Francesca Albonico.

                                                       4
prospettive politiche di ampio respiro. Un’azione importante volta a supportare la volontà di
rinnovamento dell’organizzazione, attraverso la diffusione e la condivisione di sapere, valori,
motivazioni, riflessioni. Non a caso siamo passati dai 64 progetti realizzati tra il 2012 e il 2013 ai
460 del quadriennio 2014-2018, dai 946 partecipanti a più di 7.000, dalle 100 alle 800 giornate di
formazione.

Se tuttavia, mai come oggi, si evidenziano e si preannunciano per il futuro bisogni inediti in
affiancamento o sovrapposizione a istanze più tradizionali, occorre fare uno sforzo nuovo,
rilanciare sul tema della conoscenza affinché dalla tradizionale “cassetta degli attrezzi” tipica del
linguaggio sindacale, si passi alla centralità del ruolo della conoscenza in tutte le sue forme e canali
di costruzione.

Avere una narrazione per una organizzazione o un individuo non solo serve a “leggere”
l’esperienza che viene vissuta ma ancora più la costruisce, al punto che ciò che è fuori da quella
determinata narrazione può essere considerato non convenzionale, sperimentale o
eventualmente inutile ed errato.

Obiettivo del presente piano è costruire una nuova
narrazione in grado, a partire dalla scelta accurata dei temi e
                                                                Rilanciamo con l’idea di Pass
delle opzioni metodologiche, di essere punto di riferimento
                                                                perché poniamo al centro il
e cornice progettuale utile a sostenere l’attività sindacale
                                                                sapere e le diverse modalità
della Filcams. Per fare questo il primo passo è abbandonare     guidate con cui costruirlo!
nel nostro comune linguaggio organizzativo di categoria la
definizione di Piano nazionale della formazione.
Quest’ultimo da un punto di vista della narrazione pone necessariamente l’accento sull’offerta di
formazione, come ad esempio in un ipotetico catalogo di corsi. Inoltre, all’idea di formazione è
mediamente associato un luogo tradizionale (aula o sala) e una metodologia rispondente.

Riteniamo giunto il momento, in risposta a una situazione di profondi cambiamenti e ampi margini
di dubbio, come quella assai complessa in cui ci troviamo, di abbandonare le certezze sin qui
costruite, anche quelle inerenti l’“offerta formativa”, e concentrarci sull’urgenza di apprendere per
comprendere e comprendere per orientare e governare il cambiamento in tutte le sue forme.
Diventa fondamentale, per dirla con le parole del sociologo Morin, «promuovere una conoscenza
capace di cogliere i problemi globali e fondamentali per inscrivere in essi le conoscenze parziali e
locali».

Abbandonare le certezze è sempre fonte di disagio; ma se il cambiamento che stiamo vivendo non
contiene già risposte o itinerari tracciati l’unica strada possibile è generare idee che non siano
l’acritica accettazione di quanto disponibile ma che scaturiscano da cultura, esperienza e
conoscenza in un processo guidato graduale. In assenza di un contesto stabile e prevedibile
abbiamo infatti bisogno di ragionare in termini di strumentazione il più possibile volta a decifrare
lo scenario che si pone davanti a noi, più che a stabilire a monte ciò che ci serve in relazione a un
contesto relativamente stabile.



                                                   5
Cambiare prospettiva significa non porre più al centro l’offerta formativa, come il Pnf
presupponeva, ma il sapere in quanto patrimonio dell’individuo, dell’organizzazione e in relazione
al contesto di riferimento, e dunque le strategie di apprendimento soggettivo e collettivo nelle
diverse modalità in cui si possono costruire.

Per questo proponiamo di introdurre un nuovo soggetto, molto più di uno strumento o un piano,
una vera e propria lente con cui guardare all’attività sindacale, un nuovo paradigma culturale-
organizzativo: il Piano di apprendimento strategico sindacale (Pass).

Le lettere che compongono il nostro Pass corrispondono a:

- P di Piano ma adesso soprattutto di Paradigma. Il piano indica il progetto o programma
rispondente a una elaborazione, mentre il paradigma indica tutto quanto si situa in una cornice di
riferimento, è il livello in cui si selezionano le idee, si determinano i concetti, si organizzano e si
generano discorsi e teorie.

- A di Apprendimento ma anche di Accoglienza e Ascolto. È innegabile che capitalizzare le
differenze in termini di arricchimento di ciascuno implichi la volontà di mettersi in gioco, di
abbattere il pregiudizio per concentrarsi su ciò che esperienze diverse in vite differenti hanno da
offrire. Tutto ciò richiede attitudine all’ascolto e volontà di mescolarsi aprendosi all’altro,
accogliendolo quale portatore di un proprio sapere maturato in contesti vari. L’ascolto è un
esercizio difficile da realizzare e per il quale ci impegneremo perché implica la rinuncia al controllo
nel rapporto con l’altro e la disponibilità a vivere l’incertezza del dover mettere in discussione le
proprie convinzioni o di non essere compreso dagli altri.

- S di Strategico ma anche di Straordinario. Per affrontare l’incertezza di questa fase sono
necessari apprendimenti in grado di decifrare il contesto e costruire strategie nuove per orientare
l’azione. Inoltre, i percorsi di crescita per essere efficaci devono essere rispondenti alla strategia
complessiva della categoria, affinché supporti e sostanzi i processi di cambiamento individuati
politicamente. La strategia deve prevalere sul programma. Quest’ultimo è, per definizione, stabile
nelle azioni previste; la strategia è più ampia, esamina certezze, incertezze, probabilità e si
modifica in funzione delle informazioni raccolte, ragionando su programmi ridotti e flessibili nel
contesto mutevole. La S è anche iniziale di Straordinario: mai come oggi riteniamo infatti centrale
interrogarci sul sapere necessario per gestire questa delicata fase politica, economica, sociale e
culturale, e garantire un piano di apprendimento individuale e collettivo che possa ampliare il
bagaglio di conoscenza di tutti coloro i quali svolgono attività sindacale per la Filcams.




                                                  6
L’acronimo così individuato simboleggia inoltre un concetto, il Pass,
                                              termine inglese
                                           L’acronimo       cosìche    tradotto in italiano
                                                                    individuato              suona come
                                                                                    simboleggia             “andare
                                                                                                      inoltre          oltre”,
                                                                                                                 un concetto,     il Pass,
         Piano di apprendimento               “passareinglese
                                           termine        avanti” cheo “oltrepassare”,
                                                                          tradotto in fisicamente
                                                                                          italiano suona costituito
                                                                                                                come  da “andare
                                                                                                                           un       oltre”,
Piano distrategico  sindacale
          apprendimento                       documentoavanti”
                                           “passare         o tesserino o necessario    per superare
                                                                            “oltrepassare”,             una barrieracostituito
                                                                                                  fisicamente           o un       da un
strategico  sindacale
         (Pass)                               varco, nonchéo uscire
                                           documento                     da unanecessario
                                                                  tesserino      situazione critica  o accedere una
                                                                                               per superare          ad aree
                                                                                                                           barriera o un
(Pass)                                     varco,     nonché
                                              riservate            uscire Ladascelta
                                                         e confortevoli.         unadelsituazione
                                                                                          concetto di critica    o accedere
                                                                                                        Pass vuole    proprio    ad aree
         P: Piano ma anche
                                           riservate     e confortevoli.
                                              sottolineare    l’idea che la Laconoscenza,
                                                                                   scelta delindividuale
                                                                                                 concetto edicollettiva,
                                                                                                                    Pass vuole proprio
P: Piano ma   ancheil pass è una
         Paradigma;
                                           sottolineare         l’idea necessario
                                              rappresenta il viatico      che laperconoscenza,            individuale
                                                                                        superare gli ostacoli  che l’attivitàe collettiva,
Paradigma;   il pass
         cornice     è una
                 teorico-                  rappresenta       il viatico
                                              sindacale incontra      ogni necessario
                                                                            giorno; in viapermetaforica,
                                                                                               superareuno   gli ostacoli
                                                                                                                  strumentoche l’attività
cornice teorico-
         concettuale a maglie              sindacale
                                              necessario incontra
                                                           per aprirsi unogni
                                                                           varcogiorno;
                                                                                 e accederein“a via    metaforica,
                                                                                                un altro  mondo”. Un verouno strumento
concettuale a maglie
         larghe                            necessario per aprirsi un varco e accedere “a un altro mondo”. Un vero
larghe                                        e proprio “lasciapassare”, dunque, il nostro Pass, per accompagnarci in
                                           e proprio “lasciapassare”, dunque, il nostro Pass, per accompagnarci in
           A: Apprendimento e                 modo continuativo e aiutarci ad andare oltre l’ordinario, per rilanciare,
A: Apprendimento e                         modo continuativo e aiutarci ad andare oltre l’ordinario, per rilanciare,
         Ascolto; perché al centro            ripartire, ampliare, innovare ovunque si individuino “varchi” per poterlo
Ascolto; perché al centro                  ripartire, ampliare, innovare ovunque si individuino “varchi” per poterlo
         non è “l’offerta di                  fare.
non è “l’offerta di                        fare.
         formazione” ma la
formazione” ma la
necessitànecessità di costruire
          di costruire                     SeSedunque
                                                  dunque ilil PNF
                                                               PNFponeva
                                                                      poneva l’accento   sull’offerta
                                                                                  l’accento            di formazione,
                                                                                                  sull’offerta           il Pass
                                                                                                                   di formazione,      il Pass
         conoscenza                           parte  dai  bisogni e  dalle risorse  di  conoscenza    individuale
                                           parte dai bisogni e dalle risorse di conoscenza individuale e collettiva e collettiva
conoscenza
                                           perper leggere
                                                    leggere il il contesto,
                                                                     contesto,  interpretarne
                                                                                      interpretarnei cambiamenti       e agire
                                                                                                              i cambiamenti          e agire
          S: Strategico;
S: Strategico;    perchéperché
                            c’è c’è           tempestivamente. CiòCiò
                                           tempestivamente.             nonnonsignifica  per la per
                                                                                   significa     Filcams
                                                                                                       la abdicare
                                                                                                           Filcamsalabdicare
                                                                                                                        proprio al proprio
un legame unstretto
              legame stretto
                        tra tra               ruolo didi agente
                                           ruolo         agente formativo,
                                                                    formativo, tutt’altro;  significasignifica
                                                                                     tutt’altro;       investire nelle   risorsenelle risorse
                                                                                                                   investire
politica dipolitica di categoria
            categoria      e e                umaneinnovando
                                           umane       innovando neineimetodi   e nei econtenuti,
                                                                           metodi                   moltiplicando
                                                                                         nei contenuti,             le attività e le attività e
                                                                                                               moltiplicando
          investimento
investimento              progettuale
                  progettuale              i percorsi,     valorizzando
                                              i percorsi, valorizzando       le esperienze
                                                                         le esperienze             di ciascuno,
                                                                                          di ciascuno,               al fine di consolidare
                                                                                                         al fine di consolidare
per costruire    e diffondere
          per costruire   e diffondere     la laconoscenza     nella
                                                 conoscenza nella      categoria.
                                                                    categoria.
sapere e sapere
          pratiche e pratiche
                                           Solo
                                              Solo l’apprendimento            individuale
                                                     l’apprendimento individuale                e collettivo
                                                                                       e collettivo     può portarcipuòa portarci
                                                                                                                           non        a non
S: Sindacale;   perchéperché
          S: Sindacale;   non non          perdere
                                              perdere ilil nostro
                                                           nostroruolo
                                                                     ruolo   di protagonisti
                                                                         di protagonisti           nelladelle
                                                                                           nella tutela    tutela    delleelavoratrici
                                                                                                              lavoratrici    dei        e dei
soltanto mira    a mira a
          soltanto                         lavoratori      in una
                                                               unafasefase   in le
                                                                                cuiregole
                                                                                     le regole       delstanno
                                                                                                           giococambiando.
                                                                                                                    stanno cambiando.       Il
coinvolgere qualunque                         lavoratori in              in cui             del gioco                           Il
          coinvolgere qualunque            Pass è la cornice culturale e organizzativa della Filcams per una
ruolo e funzione svolta in                    Pass è la cornice culturale e organizzativa della Filcams per una
          ruolo e funzione svolta in       formazione continua a tutti i livelli, nonché attitudine individuale di
categoria ma anche a                          formazione continua a tutti i livelli, nonché attitudine individuale di
          categoria ma anche a             ciascuno di noi necessaria a generare, tramite apprendimento, lo
promuovere il sindacato e                     ciascuno di noi necessaria a generare, tramite apprendimento, lo
          promuovere il sindacato e        sviluppo proprio e quello della categoria. Non a caso la rivoluzione del
i temi a noi cari presso la                   sviluppo proprio e quello della categoria. Non a caso la rivoluzione del
          i temi a noi cari presso la      nostro intero sistema formativo, al di là della definizione terminologica,
società civile                                nostro da
                                           passa       interoun
                                                              sistema   formativo, al di làconcreto
                                                                    investimento             della definizione
                                                                                                          nellaterminologica,
                                                                                                                     piattaforma per la
           società civile                     passa     da   un   investimento     concreto     nella   piattaforma     per silatrasforma in
Il Pass diventa così,                      certificazione degli apprendimenti che, come vedremo,
           Il Pass diventa
metaforicamente,          uncosì,
                                              certificazione
                                           libretto            degli apprendimenti
                                                        formativo      individuale che,
                                                                                      concome       vedremo,disiricostruire
                                                                                              l’obiettivo         trasforma in i percorsi di
           metaforicamente,
lasciapassare      per superare  un           libretto formativo
                                           esperienza               individuale con l’obiettivo
                                                            e apprendimento           di ciascuno  di ricostruire  i percorsiledi competenze
                                                                                                          e certificare
           lasciapassare
le difficoltà   e i limitiperchesuperare      esperienza eacquisite.
                                           variamente         apprendimento di ciascuno e certificare le competenze
l’attività le difficoltà e i limiti che
           sindacale                         variamente acquisite.
                                           Sappiamo per l’esperienza sin qui maturata dalla categoria che la
incontra l’attività   sindacale
           nel contesto
                                           formazione
                                             Sappiamo perè necessaria
                                                              l’esperienza sinperquirendere
                                                                                       maturatal’attività     sindacale
                                                                                                   dalla categoria   che lapiù forte ed
sociale e incontra
            produttivonel contesto         efficace.
                                             formazioneOffre  infatti un
                                                          è necessaria   pervalido
                                                                               renderesostegno      per lavorare
                                                                                        l’attività sindacale          sulle
                                                                                                               più forte ed competenze
           sociale e produttivo            tecniche
                                             efficace. del
                                                       Offresindacalista
                                                             infatti un validoma  ancheper
                                                                                sostegno    per   rafforzare
                                                                                               lavorare          aspetti quali identità
                                                                                                         sulle competenze
                                           e valori,
                                             tecniche per   ideare e ma
                                                       del sindacalista  condividere       strategie,
                                                                             anche per rafforzare        perquali
                                                                                                     aspetti   motivare
                                                                                                                    identitàe rimotivare
                                             e valori, per ideare e condividere strategie, per motivare e rimotivare
                                                                          7

                                                                      7
all’azione, per offrire consapevolezza all’agire sindacale, per imparare a leggere i cambiamenti, a
cogliere le esigenze e provare a tradurle in istanze contrattuali.

Il Pass, capitalizzando tali esperienze, non solo contiene gli strumenti disponibili per costruire
sapere, inglobando in sé la tradizionale formazione tecnico-specialistica per un costante
aggiornamento, ma in quanto paradigma si caratterizza per la sua spiccata vocazione a insegnare e
stimolare ad apprendere, in qualunque modo riusciremo a immaginare. Quello che è certo è che
abbiamo bisogno di costruire sapere, apprendere reciprocamente, includendo vite personali e
professionali, punti di vista diversi dai nostri e sperimentando percorsi nuovi fondati su comunità
di pratiche, ampliamento di reti, affiliazione e partecipazione. Tutti ambiti che si prestano poco
alla decodifica a priori ma che si fondano sul
coinvolgimento degli attori in gioco e sulla messa in
                                                                 Obiettivi del Pass
condivisione delle buone prassi.
                                                                   Ampliare il lavoro svolto con la
L’esperienza degli anni appena trascorsi e l’indagine sui
                                                                   formazione puntando a:
fabbisogni recentemente condotta in collaborazione con la
                                                                       continuità
Fondazione Di Vittorio ci aiutano a individuare alcuni                 specificità
obiettivi principali per il nostro nuovo Pass:                         accuratezza
                                                                       innovazione
- continuità; il coinvolgimento ampio e diffuso delle platee
in un’ottica di prossimità territoriale e la sistematicità degli
interventi utili a sviluppare apprendimento;

- specificità; l’analisi della domanda e l’individuazione delle modalità più idonee a cogliere e
rappresentare bisogni specifici, diversi per ruoli, esperienze, contesti territoriali, potenzialità;

- accuratezza: l’utilizzo di metodologie utili a favorire la trasmissione di sapere e la costruzione di
competenze; vale a dire che siano in grado di attivare nei soggetti, tramite la partecipazione attiva
e la motivazione, la comprensione delle informazioni ricevute e la loro messa in azione in un
contesto dato;

- innovazione: di contenuti, idee, metodi; perché non solo i bisogni cambiano ma anche,
soprattutto, il contesto ci chiede sapere, competenze, strumenti nuovi per affrontare
problematiche, non solo legate alla risoluzione di specifiche situazioni lavorative ma più in
generale al nostro essere sindacalisti nel Sistema-Paese e nel Sistema-Mondo di oggi.

Uno degli obiettivi principali del Pass è inoltre la conoscenza e comprensione di processi e di
fenomeni complessi. Il termine complessità sta a indicare che i differenti elementi che
compongono ciò che è tenuto insieme sono inseparabili, e che vi sono interdipendenza e
interattività tra le parti e il tutto e tra loro stesse. La complessità è una e molteplice. Per poter
decifrare fenomeni complessi occorre impegnarci a promuovere lo sviluppo di una conoscenza e
ancor prima di un’attitudine all’analisi in grado di guardare al contesto in modo globale e
multidimensionale. Più si riesce a guardare alla complessità con intelligenza più aumenta la
capacità di trattare con successo casi particolari. Un’educazione efficace deve pertanto essere
orientata non solo all’analisi di problemi specifici ma ad attivare, tramite la curiosità, conoscenze

                                                    8
più generali tipiche di discipline diverse senza compartimenti stagni tra esse, anzi introducendo
diversi angoli di visuale e nuove prospettive. I due assi strategici, particolare e generale, marciano
dunque insieme uniti dalla necessità di coinvolgere una pluralità di attori dentro e fuori il
sindacato in una stagione improntata al cambiamento, al fine di definire ruoli, competenze e
ambiti di intervento.




                                                  9
«Poiché essere un maestro non significa dire “è così”, non significa
                                     neanche impartire lezioni simili; no, essere un maestro significa, in
                                     verità, essere discepolo. L’insegnamento comincia quando tu,
                                     maestro, impari dal discepolo, quando tu ti trasferisci in ciò che ha
                                     compreso, e nel modo in cui ha compreso»

                                                                                             Kierkegaard



   2. Elementi caratterizzanti
Alcuni elementi caratterizzanti il Pass nascono come assunti fondamentali dal percorso di sviluppo
e implementazione del Piano nazionale della formazione negli anni trascorsi, e ne costituiscono
pertanto l’identità costitutiva. A essi si aggiungono ulteriori elementi teorici e metodologici che
caratterizzano il nuovo paradigma culturale e organizzativo della Filcams.
Punti essenziali sono:

 l’apprendimento è una risorsa strategica fondamentale per l’individuo e per l’organizzazione.
  Pur essendo la competenza patrimonio dell’individuo essa si forma in rapporto ai bisogni
  dell’organizzazione e risponde alla necessità della categoria di rafforzarsi come sistema dinanzi
  alle criticità che si pongono nello svolgimento dell’attività sindacale. Fare il sindacalista
  richiede infatti una serie di specialismi a cui una formazione differenziata, articolata e
  permanente deve dare risposta;
 attraverso processi guidati di condivisione, elaborazione, innovazione in connessione
  all’identità, ai valori e alla strategia politica di categoria si persegue attivamente e in modo
  efficace il cambiamento organizzativo auspicato sul piano politico- strategico;
 per garantire l’apprendimento sono indispensabili l’utilizzo di metodologie e pratiche
  formative che coinvolgano i partecipanti attivamente e integrino sapere e vissuto di ciascuno
  attraverso il riconoscimento e la valorizzazione dell’esperienza della persona;
 la formazione rappresenta un elemento strutturale della cultura politica e organizzativa della
  categoria, in una logica permanente di affiancamento all’attività sul campo. Mira a essere
  pervasiva, ossia a raggiungere tutti i livelli dell’organizzazione, condividendo obiettivi e
  strumenti, monitorando le attività, valutando quanto realizzato;
 esiste uno stretto legame tra competenze e politica dei quadri perché l’esercizio del ruolo
  richiede sapere e pratiche che vanno acquisite e implementate costantemente e perché
  investire sulle competenze può essere risorsa di reinsediamento organizzativo, di
  rinnovamento, di costruzione del gruppo dirigente a tutti i livelli;
 il sistema formativo Filcams si declina su un piano verticale e uno orizzontale. Da una parte
  l’offerta formativa nazionale che, attraverso la sua scuola Forum, rappresenta il luogo di
  costruzione e scambio di contenuti e idee per destinatari che vivono in realtà geografiche e
  sindacali ben diverse della categoria, dando vita a una proficua contaminazione reciproca, e
  più legate alle politiche e alla visione di insieme della categoria; dall’altra il piano orizzontale
  della formazione interregionale, regionale e territoriale, più centrata sui bisogni del territorio e
  che consente una diffusione massiccia di contenuti;




                                                  10
 per un lavoro costante a beneficio
  della crescita delle competenze di tutti
  i sindacalisti della Filcams occorre           Elementi essenziali del Pass
  impegnare risorse umane e reti di
  attori che lavorino coordinandosi tra
  loro perché si concretizzino i processi              L’apprendimento è risorsa dell’individuo e
  di apprendimento: dal gruppo di                       dell’organizzazione e motore di cambiamento
  formatori, tutor e facilitatori che                   organizzativo
  progettano e gestiscono iniziative e                 Per garantire apprendimento occorrono
  attività formative e si fanno garanti dei             processi guidati che valorizzano l’esperienza di
  processi di apprendimento sui                         ciascuno e consentono la partecipazione attiva
  territori, ai referenti per la formazione            I percorsi di crescita devono coinvolgere tutti i
  che fanno da raccordo tra bisogni sui                 livelli della categoria ed essere in stretto
  territori, necessità individuali e                    legame con la politica dei quadri in un
  responsabilità       organizzative,      al           processo circolare virtuoso di
  dipartimento nazionale che delinea                    accompagnamento negli incarichi
  strategie di insieme e predispone                    La struttura Filcams per la formazione è
  iniziative nazionali specifiche;                      orizzontale e verticale perché incrocia
 la Banca Dati della formazione Filcams                positivamente esperienze interterritoriali e
  (che consente di analizzare i percorsi                nazionali e salvaguarda specificità e esigenze
  di      apprendimento         sul    piano            territoriali e regionali. Coinvolge una
  quantitativo e qualitativo, condividere               molteplicità di attori con compiti e
  materiali e programmi, tracciare                      competenze diverse per finalizzare
  l’anagrafica e le attività seguite da                 l’investimento sulle risorse umane
  ciascun partecipante, prevedere                      La certificazione e il libretto formativo sono
  percorsi integrati che abbiano una loro               pezzi fondamentali del Pass perché
  propedeuticità        e      garantiscano             consentono la tracciabilità dei percorsi
  un’articolazione più strutturata del                  individuali e di categoria delineando le
  sapere) è una risorsa preziosa da                     competenze di ciascuno
  implementare per garantire il                        Il Pass valorizza esperienze e progetti svolti in
  monitoraggio e la valutazione costante                collaborazione con categorie e confederazione
  del lavoro svolto;                                   C’è un legame stretto nel Pass tra produzione
 il libretto formativo individuale è uno               di conoscenza tramite ricerche e percorsi di
  strumento personale e collettivo che                  coinvolgimento nella categoria per diffonderne
  abbraccia         il     percorso        di           i risultati
  apprendimento realizzato all’interno
  della Filcams territoriale e/o nazionale
  e fuori dalla categoria. Ambizione del libretto è tenere memoria di quanto appreso includendo ciò
  che i sindacalisti hanno maturato al di fuori dei percorsi Filcams per arrivare a riconoscere le
  competenze di ciascuno.
 La Filcams è parte integrante del sistema formativo della Cgil e si impegna a favorire esperienze e
  progetti realizzati dalle confederazioni o in collaborazione con altre categorie al fine di garantire la
  natura confederale di alcune tematiche, favorire la circolazione di idee e proposte ed evitare
  sovrapposizioni e ridondanze nell'offerta formativa. Le ricerche che la categoria commissiona
  rappresentano un patrimonio prezioso che alimenta la riflessione e offre stimoli importanti al lavoro
  in aula per lo sviluppo e la diffusione del sapere.




                                                   11
«Comprendere l’umano significa
                                                        comprendere la sua unità nella diversità, la
                                                        sua diversità nell’unità. Dobbiamo concepire
                                                        l’unità del molteplice, la molteplicità
                                                        dell’uno»

                                                                                           Edgar Morin


   3. Linee strategiche di apprendimento 2019-2020
Il nuovo Pass si caratterizza per la scelta di individuare alcune linee guida volte a orientare
l’insieme dei progetti. Definire le linee strategiche significa connettere gli elementi di contesto,
che in questo momento ci appaiono assumere centralità nella discussione politico-sindacale e nei
rispettivi bisogni di conoscenza, a interventi progettuali specifici volti a sostenere i percorsi di
apprendimento in categoria.
Le linee strategiche del prossimo biennio scaturiscono direttamente dagli orientamenti politici e
programmatici assunti dal Documento politico della Filcams nell’ambito del XV Congresso di
categoria, tenutosi nel novembre 2018, e si traducono sul piano progettuale in cinque linee
specifiche.



                                     Per il biennio 2019-2020 gli
                                     ambiti strategici su cui
                                     interverremo in via
                                     prioritaria nel nuovo Pass
                                     sono:
                                      Appartenenza
                                      Partecipazione e
                                          Organizzazione
                                      Rappresentanza
                                      Inclusione
                                      Innovazione


Appartenenza

Un’organizzazione democratica, partecipata e radicata sul territorio come la Cgil ha la necessità di
connotare il proprio profilo identitario, rendersi collettivamente riconoscibile nei suoi valori,
condividere cultura organizzativa, buone pratiche e linguaggi comuni, creare partecipazione
rispetto alle scelte di indirizzo. Tutto ciò in una concezione dinamica, perché il profilo identitario
oscilla tra il bisogno di coerenza rispetto ai propri caratteri di fondo e il confronto con il mutare dei
tempi e delle dinamiche (che incide sulle stesse ragioni dell’adesione e della militanza) e il bisogno
di essere in continuità e, nonostante questo, innovarsi e rigenerarsi.
In questa fase storica la globalizzazione e l’individualismo hanno reso deboli i movimenti di
aggregazione e sul piano sociale hanno favorito il proliferare di segnali di malessere amplificati
dalla precarietà dei rapporti e dei legami. Insoddisfazione, rabbia, rancore sono “passioni” legate
strettamente all’incertezza e ancora più oggi rappresentative di una costruzione anche politica,


                                                   12
non in grado quest’ultima di rispondere ma al contrario beneficiaria, se non proprio amplificatrice,
di tali processi.
Rabbia e sensazioni di vulnerabilità innescano meccanismi discriminatori e razzisti, con un
intreccio di aspetti emotivi e cognitivi alimentati da fake news e odio digitale. Una volta costruite
«credenze e idee sono essere mentali con vita e potenza in grado di possederci», come ricordava
Marx o, come sostiene Morin, «quando con il venire meno dei controlli razionali, culturali e
materiali, l’oggettivo e il soggettivo, il reale e l’immaginario si confondono, quando le illusioni sono
egemonia, quando la dismisura è scatenata allora homo demens assoggetta homo sapiens e
subordina l’intelligenza razionale al servizio dei suoi mostri».
È del tutto evidente che in tale scenario mettere al centro il lavoro, la solidarietà, i principi
costituzionali fondamentali di uguaglianza e antifascismo, la legalità, il rispetto della diversità e dei
diritti delle donne, quali valori fondanti la nostra organizzazione può sembrare quasi un atto
rivoluzionario.
Sicuramente non è sufficiente, così come abbiamo sempre fatto, dedicare una parte dei nostri
corsi formativi all’analisi di Chi Siamo. Il nostro Pass deve porre al centro della propria azione di
costruzione dell’apprendimento l’obiettivo di declinare la complessità umana in modo da
intervenire sulla tensione tra desiderio di autonomia individuale e spinta alla partecipazione
comunitaria e sentimento di solidarietà. La battaglia per l’affermazione di una cultura della legalità
è ad esempio terreno fondamentale per la categoria, come sottolineato nel Documento politico
congressuale, che passa anche da competenze, protagonismo e iniziativa nell’affrontare il tema
del riutilizzo dei beni confiscati.
Saranno individuati nel prossimo biennio metodi, percorsi, modalità per costruire apprendimenti
utili a smontare pregiudizi e false credenze e declinare in modo efficace qual è il nostro contributo
alla società attraverso la messa in pratica dei valori che storicamente ci hanno sempre
caratterizzato e dei percorsi storici che ci hanno attraversato. Come sindacato siamo infatti
soggetti attivi portatori di un’idea diversa di società; poniamoci l’obiettivo di costruire conoscenze
in grado di porre un freno all’arretramento etico e morale, in particolare nella nostra base.
In questo ambito saranno previste attività formative, laboratori, iniziative per:
- Formatori
- Referenti comunicazione
- Delegate e delegati
- Funzionari e dirigenti
- Lavoratrici e lavoratori
- Cittadinanza


Partecipazione e organizzazione

Secondo un famoso antropologo, Yuval Noah Harari, «se vogliamo far scoppiare una rivoluzione
non chiedetevi: quante persone sostengono le mie idee? Chiedetevi invece: quanti tra i miei
sostenitori sono capaci di una effettiva collaborazione?»
Se ci sembra difficile a volte diffondere tra lavoratori, lavoratrici, cittadinanza, l’idea che un’altra
società sia possibile, ancor più complesso sembra smuovere le egoistiche individualità che ci
circondano coinvolgendole in attività che dimostrano che un’altra società, un altro mondo del
lavoro, non solo è possibile ma esiste ed è ben riconoscibile. Il sindacato è un soggetto collettivo
che agisce aggregando interessi e motivazioni dietro una spinta ideale e strategica che guida
l’attività e le scelte politiche. Lavorare in termini di organizing, rinnovamento, coinvolgimento


                                                   13
richiede approfondimenti e competenze organizzative e relazionali che possono essere costruite e
rafforzate.
I dati del tesseramento Filcams ci dicono ad esempio che la platea di iscritti della categoria è per
meno di un quarto composta da under35 e ancor meno da migranti (extra Ue 14%); tale dato si
riflette ovviamente anche nel nostro gruppo dirigente, dalle delegate e delegati ai funzionari e
dirigenti. Interessa inoltre settori specifici della categoria, oppure lavoratrici e lavoratori
difficilmente intercettabili o che partecipano con difficoltà per ricattabilità o propensioni.
Abbiamo dunque l’obiettivo di progettare interventi volti a favorire un maggiore coinvolgimento di
target specifici (giovani, migranti, settori aziendali e professionali specifici) andando anche oltre la
tradizionale declinazione in termini di proselitismo, che pure è competenza da costruire e sempre
da rilanciare, puntando in particolare a progetti di partecipazione/rinnovamento. Citiamo ad
esempio il caso del turismo, che è al centro dell’azione rivendicativa della categoria come
evidenziato dal Documento politico congressuale.
In quest’ambito si situano inoltre impegni formativi volti a costruire competenze nei dirigenti della
nostra categoria con compiti organizzativi sul terreno della progettualità legata al tesseramento,
all’organizing e alla tenuta amministrativa e statutaria ai vari livelli in ottica di progettualità ed
espansione delle attività.
Saranno pertanto previste attività formative, laboratori, iniziative per:
-Giovani under35
-Migranti
-Delegate e delegati e/o lavoratrici e lavoratori di settori/ambiti lavorativi specifici
-Funzionari
-Segretari territoriali, regionali e referenti organizzativi
-Formatori
-Referenti comunicazione


Rappresentanza

In un mondo del lavoro sempre più frammentato, precario e ricattabile la rappresentanza pone
diversi ambiti di criticità che viaggiano paralleli. L’idea della disintermediazione punta a smontare
il ruolo sindacale mentre l’assenza di regole consente una proliferazione di soggetti che si auto
accreditano “rappresentanti” senza averne la reale rappresentatività. L’individualismo, la
ricattabilità e l’indifferenza sociale dilagante non favoriscono la messa in gioco delle lavoratrici e
dei lavoratori nel ruolo di rappresentanti e anzi la disincentivano.
Il nostro Pass deve pertanto porre al centro dei propri interventi il tema della rappresentanza da
un lato, facendo vivere sul piano del sapere e delle modalità organizzative l’Accordo sulla
rappresentanza che parla degli attori della contrattazione e della democrazia, e dall’altra dei suoi
rappresentanti, RSU/RSA, RLS, delegate e delegati CAE, con il bagaglio di strumentazione
necessaria per rafforzare il loro ruolo. Quest’ultimo è un aspetto centrale perché in ottica di
strategia l’apprendimento non può limitarsi solo al pacchetto di strumenti tipici della “cassetta
degli attrezzi” ma deve essere orientato anche ad aggiungere pezzi di sapere in grado di dare
consapevolezza, autonomia, protagonismo alla nostra base, e individuare attraverso la conoscenza
modalità nuove per coinvolgere e fare sindacato sui luoghi di lavoro.
A ciò si aggiunge che l’investimento in conoscenze delle delegate e dei delegati costituisce
elemento prioritario non solo per un’attività sindacale più efficace nella risoluzione delle

                                                  14
problematiche connesse al luogo di lavoro ma anche soprattutto per creare una rete di soggetti
partecipe, motivata, consapevole e promotrice delle politiche e delle strategie che il sindacato
porta avanti.
Il Pass prevede attività specifiche volte a creare competenze, dalla formazione dei rappresentanti
sindacali su ruolo, strumenti, regole della rappresentanza e lettura della complessità, attraverso
analisi di contesto politico, economico, sociale e delle proposte della Cgil (dalla Carta dei diritti al
nuovo Piano per il lavoro), alla piattaforma per una contrattazione di genere, a quella dei segretari
e funzionari, volte a contestualizzare e rivitalizzare le diverse forme della rappresentanza
ragionando in prospettiva strategica.
Saranno pertanto previste attività formative, laboratori, iniziative per:
- Delegate e delegati (RSU, RSA, RLS)
- Funzionari
- Segretari territoriali, regionali e referenti organizzativi
- Formatori
- Referenti comunicazione


Inclusione

La Filcams nel proprio Dna è orientata a rappresentare diversi mondi lavorativi con proprie
specificità e tutele contrattuali, spesso coabitanti di un medesimo spazio fisico. L’immagine del
centro commerciale non è solo il prototipo di un mondo frammentato in cui lavoratrici e lavoratori
si trovano a lavorare fianco a fianco con sfere di diritti a volte distanti e inconciliabili, e difficoltà di
fare sintesi sul piano della rappresentanza e della contrattazione. Se allarghiamo questa immagine
uscendo dai confini della categoria ci troveremo all’interno della confederazione in rapporto
diretto con le altre categorie della Cgil che rappresentano segmenti e settori diversi dai nostri. Gli
appalti costituiscono per la Filcams quel terreno, spesso di sofferenza nei diritti, con cui si
confrontano soggetti sindacali diversi con angoli di prospettiva e interessi differenti.
“Fare” inclusione tramite la contrattazione significa operare tenendo conto non solo di bisogni
diversi a volte in contrapposizione tra loro, ma anche di regole del gioco, contesti e rapporti di
forza altrettanto divergenti. Lavorare su questo versante tramite la formazione significa mettere la
costruzione di sapere di scambio (contesto e regole di chi non è nel mio perimetro) sullo stesso
piano della costruzione delle reti e della motivazione necessaria per superare le possibili
divergenze che la tutela di interessi specifici pone.
Lavorare in chiave strategica sul versante dell’inclusione impone di oltrepassare i confini della
formazione tecnica sulla contrattazione (che tra l’altro è limitata sul versante delle casistiche
disponibili) entrando nell’ambito laboratoriale della costruzione di buone pratiche; dai dati di
conoscenza necessari all’elaborazione dei bisogni, alla definizione delle reti e dei partenariati, alla
costruzione della piattaforma e delle modalità operative per una rappresentanza di sito o di filiera
e conseguente contrattazione. Come sottolinea il Documento congressuale Filcams, «una
formazione intercategoriale di quadri e delegati fatta di competenze, strumenti per interpretare,
per conoscere e riconoscersi a partire dai luoghi di lavoro, nei siti e nelle filiere».
In questo ambito strategico saranno previste attività formative, laboratori, iniziative sul tema
dell’inclusione in connessione con settori diversi della Filcams, altre categorie, confederazione,
rivolti a tutto il gruppo dirigente:
-Delegate e delegati (RSU, RSA, RLS)
-Funzionari

                                                     15
-Segretari territoriali e regionali
-Referenti organizzativi
-Formatori
-Referenti comunicazione


Innovazione

Parlare di cambiamenti e di innovazione oggi significa entrare in una discussione su più livelli che
pone al centro, da un lato, l’impresa sempre più “liquida” e soggetta a processi di
delocalizzazione/destrutturazione (somministrazione, distacco, appalto, cessione rami d’azienda);
dall’altro, considerare le innovazioni tecnologiche e i processi di digitalizzazione che hanno ancor
più scomposto il quadro di riferimento e che avranno ripercussioni sul mercato del lavoro da qui al
prossimo futuro. Poche e potenti reti dominano il mercato, e il possesso dei dati ha assunto il
valore di beni da acquistare e cedere. Il famoso e famigerato “algoritmo” è divenuto emblema di
processi nei quali gli spazi di intervento negoziali sembrano ridotti, sebbene alla base ci siano
sempre e comunque scelte umane.
Diversi aspetti entrano in gioco quando consideriamo l’innovazione un ambito strategico di
apprendimento: dall’analisi di contesto sui cambiamenti produttivi e sulle sfide della moderna
politica economica ai cambiamenti climatici, all’incremento delle disuguaglianze personali e
territoriali, al futuro del lavoro alla luce delle nuove tecnologie, alla trasformazione strutturale
dell’industria, al mutato contesto internazionale, al ruolo della formazione quale obiettivo della
contrattazione per un percorso permanente di apprendimento nell’attività lavorativa.
Affrontare il tema dell’innovazione in chiave strategica significa legare la necessità di leggere la
complessità sociale, economica, politica accostandola alle prospettive e alle strategie che il
sindacato individua, al fine di rafforzare la presa di consapevolezza del ruolo di ciascuno nel
portare avanti un’idea di sviluppo sociale. Economia, ambiente, ecologia e territorio, sostenibilità,
conoscenza e innovazione tecnologica, tutela del lavoro nelle piattaforme digitali, mondo delle
multinazionali, sono tutti ambiti strategici per i quali immaginare attività volte non solo a
diffondere conoscenze ma soprattutto a condividere idee e costruire strategie per una
contrattazione capace di mettere in discussione, inventare, sperimentare.
In passato il potere era legato all’accesso alle informazioni, ossia ne aveva chi poteva accedervi;
oggi fondamentale è selezionare tra la mole di informazione e capire cosa poter ignorare. Educare
le menti a un apprendimento multidisciplinare e continuo, abituarsi a linguaggi complessi,
stimolare creatività e spirito critico sono attività educative necessarie per mantenere il proprio
ruolo sindacale di attore sociale e operare in una società in rapido divenire.
In questo ambito strategico saranno previste attività formative, laboratori, iniziative connesse al
tema dell’innovazione (dall’economia allo sviluppo ambientale, dall’analisi sociale alla geopolitica,
dal mondo delle multinazionali e delle rappresentanze globali alla contrattazione dell’algoritmo e
della formazione) rivolti a tutto il gruppo dirigente e in collaborazione con altre categorie e con la
confederazione. Il progetto Open Corporation, ad esempio, offre una strumentazione preziosa da
diffondere per affrontare il mondo delle multinazionali attraverso una piattaforma progettata allo
scopo di rendere le multinazionali più trasparenti e accessibili, nonché a migliorare la capacità di
lavoratori e rappresentanti di esercitare un monitoraggio costante sulle attività e le decisioni
aziendali. Esaminare il profilo reputazionale delle imprese e metterle in competizione sul terreno
della qualità e della sostenibilità può essere una leva sindacale fondamentale da conoscere in un
mondo del lavoro che oltrepassa i confini nazionali spuntando le armi della contrattazione
tradizionale.

                                                 16
Saranno pertanto previste attività formative, laboratori, iniziative sul tema per:
- Delegate e delegati,
- Delegate e delegati CAE
- Funzionari
- Segretari
- Referenti organizzativi
- Formatori
- Referenti comunicazione




                                                  17
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo,
                                      allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se
                                      tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora
                                      abbiamo entrambi due idee»

                                                                           George Bernard Shaw


   4. Come si apprende
Il sapere si configura come uno strumento fondamentale per affrontare le molteplici sfide che la
quotidianità pone alle persone in una società complessa e, al contempo, per consentire di trarre il
maggiore beneficio possibile da esperienze, informazioni, contesti. È il sapere che ciascuno di noi
ha in dote a consentire lo sviluppo della società civile, democratica, economica.
L’apprendimento si colloca all’interno di un processo che valorizza la sfera attiva e riflessiva del
soggetto; per imparare occorre infatti stimolare gli adulti a mettersi in gioco in prima persona
piuttosto che assorbire in modo passivo informazioni. La conoscenza necessita inoltre dello
sviluppo dei rapporti sociali e della partecipazione, che caratterizza l’esperienza nella sua
dimensione logica, fisica, sociale e culturale.
Se dunque l’educazione non si configura come un processo acritico di trasmissione di dati e
informazioni ma risulta fondato sulla partecipazione attiva di soggetti in grado di pensare
autonomamente, la componente fondamentale del percorso esperienziale deve essere quella di
favorire lo sviluppo del pensiero critico alimentando motivazione e interesse.

La competenza è un concetto che si lega a una pratica umana, a una forma complessa di azione
attraverso cui sono svolti i compiti e i progetti che la caratterizzano. È dunque intesa come insieme
di conoscenze codificate e di esperienza e, proprio per tale natura, gli viene attribuito un carattere
“situato”, ossia legato al contesto, alla situazione nella quale si esprime. La competenza costituisce
un elemento che attinge al collettivo ma è declinato in termini personali; è una “capacità in
azione”, un elemento che evolve e che rende possibile utilizzare con successo il sapere di cui si
dispone in relazione al proprio contesto di riferimento. Il sapere non è qualcosa che appartiene
esclusivamente al soggetto, ossia che ciascun soggetto costruisce singolarmente attraverso un
percorso rigidamente strutturato, ad esempio tramite la scuola o l’università, ma un’acquisizione
individuale socialmente definita che si realizza tramite processi di trasmissione, trasformazione ed
elaborazione di informazioni e idee in un determinato contesto, all’interno della dinamica
dell’esperienza e in relazione ai significati pregressi.
L’apprendimento è il risultato, in tale prospettiva, di un percorso graduale che determina
l’incremento quantitativo e qualitativo delle informazioni e la consapevolezza in relazione a ciò
che si conosce, a come sia possibile svilupparlo o trasmetterlo. Ogni azione educativa agisce
pertanto non solo sulle conoscenze di base del discente ma anche sulle conseguenti modalità di
utilizzo, controllo, sviluppo dei contenuti della conoscenza.

Da ciò l’importanza di interrogarsi sulle modalità di costruzione del sapere e sulle procedure
attraverso cui promuovere e favorire l’acquisizione dello stesso attraverso azioni educative che si
fondino su tali importanti assunti teorici. Del resto, la competenza va oltre ciò che “si sa”,
andandosi a legare anche alle modalità con le quali si selezionano ed elaborano le informazioni, si
adottano strategie per la risoluzione dei problemi, si prendono decisioni o si eseguono le attività
previste.



                                                 18
Parte successiva ... Annulla