In breve Nel 2018 le famiglie italiane destinano a ricreazione e cultura il 6,7% della spesa per consumi, a fronte di una media europea del ...

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POPOLAZIONE E SOCIETÀ                                         ITALIA        REGIONI        EUROPA
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La dimensione culturale è associata positivamente alla crescita del reddito pro capite. Le scelte adotta-
te dai cittadini per mantenere aggiornate ed efficienti le proprie conoscenze, la fruizione delle diverse
attività culturali nonché la pratica di attività fisica sono alcune delle dimensioni che contribuiscono a
determinare il capitale sociale di un Paese. Al di là di fattori esclusivamente economici, l’analisi dei
comportamenti dei cittadini nella sfera culturale rappresenta un contributo essenziale per tentare una
misura del benessere personale e della coesione sociale.

In breve
• Nel 2018 le famiglie italiane destinano a ricreazione e cultura il 6,7% della spesa per consumi, a fronte di una
  media europea del 9,1%.
• Nel 2019, sono i giovani e le donne i lettori più assidui di libri, mentre uomini e adulti sono i principali lettori di
  quotidiani cartacei.
• Libri e quotidiani si leggono più al Nord rispetto al Mezzogiorno, con l’eccezione della Sardegna dove la quota
  di lettori è analoga a quella del Nord.
• Nel 2018 in Italia il 44% della popolazione fra i 16 e i 74 anni legge informazioni, giornali e riviste su Internet; la
  media Ue è del 63%.
• Nel 2019 aumenta lievemente la fruizione di spettacoli teatrali, mentre il cinema continua a perdere pubblico,
  anche se in misura meno marcata dell’anno precedente.
• Nel 2018 pratica sport nel tempo libero poco più di un terzo della popolazione di 3 anni e più. La quota più ele-
  vata è in Trentino-Alto Adige/Sudtirol (44,5%), mentre quella più bassa è nel Mezzogiorno (19,7%).

ITALIA | UNO SGUARDO D’INSIEME
La spesa delle famiglie per consumi culturali rappresenta uno degli indicatori chiave individuati dall’Unione europea per
valutare le politiche per lo sviluppo delle condizioni di vita e del welfare nel lungo termine. Nel 2018, le famiglie italiane
destinano alla spesa per ricreazione e cultura mediamente il 6,7% della spesa complessiva per consumi finali.

Nel 2019 rimane sostanzialmente stabile al 40% la quota di lettori di libri. Tra questi, il 44,3% legge fino a tre libri l’anno
mentre i “lettori forti“ (12 o più libri letti in un anno) sono il 15,6%. La lettura di libri è soprattutto prerogativa dei giovani
(nella fascia d’età tra gli 11 e i 19 anni) e delle donne.
Nel 2018, il 39,8% dei libri stampati è diffuso anche in formato e-book, ma soltanto il 9,5% degli utenti di internet utilizza
la rete per accedere ai libri in formato digitale. I giovani tra i 18 e i 19 anni sono i maggiori utilizzatori (20,9%).
Nel 2019 prosegue la riduzione della quota di lettori di quotidiani cartacei. Gli uomini leggono in generale più quotidiani
delle donne e, per entrambi i sessi, i maggiori lettori appartengono alla fascia d’età adulta, dai 35 anni in poi.
Rispetto al 2018, la percentuale di individui che leggono informazioni, giornali e riviste su Internet aumenta dal 35,3% al
36,2%. Il fenomeno è più diffuso tra gli uomini (con una differenza di 6,4 punti percentuali rispetto alle donne) e fra le
persone nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni (oltre il 52,3%).
La partecipazione culturale nel 2019 rimane stabile rispetto all’anno precedente: si registra un lieve incremento della
fruizione di spettacoli teatrali (20,3%) mentre continua, anche se meno marcata rispetto al 2018, la flessione della fru-
izione di spettacoli cinematografici. Le fasce d’età in cui l’abitudine a partecipare a spettacoli cinematografici tiene e
registra aumenti significativi sono quelle dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni e degli adulti tra i 35 e i 44 anni (rispettivamente
l’82,2% e il 57,0% è andato al cinema almeno una volta negli ultimi 12 mesi).
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   LETTORI DI QUOTIDIANI, LIBRI, QUOTIDIANI E RIVISTE SU INTERNET (PER 100 PERSONE CON LE STESSE CARATTERISTICHE)

  40

  35

  30

  25

  20

  15

  10
       2005   2006   2007   2008    2009    2010    2011   2012    2013    2014    2015      2016    2017     2018   2019

Per quanto riguarda la pratica sportiva nel tempo libero, nel 2018 la propensione è più elevata tra i maschi e riguarda
poco più di un terzo della popolazione di 3 anni e più. Soltanto un quarto della popolazione si dedica alla pratica spor-
tiva in modo continuativo.
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L’ITALIA E LE SUE REGIONI
La quota di spesa per ricreazione e cultura presenta una sensibile variabilità territoriale. Nel 2016, il valore più elevato
della spesa per beni e servizi a carattere culturale si osserva nel Nord-Ovest, dove rappresenta circa il 7,2% della spesa
complessiva per consumi finali. Nelle Regioni del Centro il valore è pari al 6,6% e scende al 5,7% nel Mezzogiorno. Le
Regioni in cui le famiglie hanno destinato a consumi culturali e ricreativi una quota maggiore della spesa finale sono:
Piemonte (8,1%), Lombardia (7,5%), Provincia autonoma di Trento (7,5%) ed Emilia-Romagna (7,5%). In Italia, tra il 2001
e il 2016, la quota si è ridotta di 0,5 punti percentuali. La tendenza è generalizzata nelle ripartizioni territoriali e nelle
Regioni. In particolare, la riduzione maggiore si registra nel Centro (-0,9 punti percentuali) su cui influisce il risultato
negativo di tutte le Regioni della ripartizione e, in particolar modo, della Toscana e del Lazio che hanno avuto una ridu-
zione rispettivamente di 1,0 e 0,9 punti percentuali. Tuttavia, a causa della dinamica dei prezzi del settore ricreazione e
cultura rispetto a quella dei consumi complessivi, la spesa per consumi culturali, dal 2001 al 2016, è aumentata in media
in termini reali dell’1,1%. L’incremento maggiore in media annua, nell’intervallo di tempo considerato, si è avuto nel
Nord-Ovest (2,0%), mentre il Mezzogiorno ha registrato l’incremento medio minore (uguale a 0,1%).

   PERSONE DI 6 ANNI E PIÙ CHE HANNO LETTO ALMENO UN LIBRO NEGLI ULTIMI 12 MESI. ANNO 2019 (PER 100 PERSONE
   CON LE STESSE CARATTERISTICHE)

   50

   40

   30

   20

   10
        Trento

                 Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

                                                Trentino-Alto Adige/Südtirol

                                                                               Friuli-Venezia Giulia

                                                                                                       Bolzano/Bozen

                                                                                                                       Veneto

                                                                                                                                Lombardia

                                                                                                                                            Liguria

                                                                                                                                                      Emilia-Romagna

                                                                                                                                                                       Piemonte

                                                                                                                                                                                  Toscana

                                                                                                                                                                                            Lazio

                                                                                                                                                                                                    Umbria

                                                                                                                                                                                                             Marche

                                                                                                                                                                                                                      Sardegna

                                                                                                                                                                                                                                 Abruzzo

                                                                                                                                                                                                                                           Molise

                                                                                                                                                                                                                                                    Basilicata

                                                                                                                                                                                                                                                                  Puglia

                                                                                                                                                                                                                                                                           Campania

                                                                                                                                                                                                                                                                                      Sicilia

                                                                                                                                                                                                                                                                                                Calabria

Nel 2019 le Regioni del Mezzogiorno, rispetto a quelle del Centro-Nord, manifestano una minore propensione alla lettura
di libri, con l’eccezione della Sardegna che registra una quota di lettori più elevata (38,9%) rispetto alle altre Regioni del
Mezzogiorno. Anche nell’uso di Internet per leggere libri online o e-book si registra un’analoga tendenza: nel Mezzogior-
no il 7,8% dei residenti ha letto libri online o e-book, con uno scarto di 2,6 punti percentuali rispetto alle Regioni del
Centro-Nord. Anche in questo caso la Sardegna fa eccezione, facendo registrare gli stessi tassi del Centro- Nord (10,4%).
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Nel 2019 nel Nord, rispetto alle altre ripartizioni, la lettura dei quotidiani coinvolge una percentuale più alta dei residen-
ti. Anche in questo caso fa eccezione la Sardegna dove la quota di lettori supera quella di alcune Regioni settentrionali,
così come la quota dei lettori forti (5 o più volte a settimana).
Nel 2019, l’uso di internet per leggere quotidiani e riviste online è più diffuso nel Nord-Est (41%), rispetto al Mezzogior-
no (30,6%). Spiccano in testa alla graduatoria il Friuli-Venezia Giulia (42,6%) e l’Emilia-Romagna (42%) mentre Calabria
(28,2%), Sicilia (29,2%) e Puglia (29,5%) risultano essere le Regioni di minore diffusione del fenomeno. La Sardegna, an-
che in questo caso, presenta valori analoghi a quelli delle Regioni del Centro.

Nel 2019 i residenti nel Centro-Nord, rispetto a chi vive nel Mezzogiorno, usufruiscono di più spettacoli o intrattenimenti
fuori casa. Il divario si attenua se si considera la partecipazione agli spettacoli sportivi e la frequentazione di luoghi in
cui ballare, mentre è più marcato per le visite ai siti e monumenti archeologici. Tuttavia, rispetto al 2018 il divario terri-
toriale nella partecipazione culturale si riduce a causa di un aumento generalizzato nel Mezzogiorno.

Per quanto riguarda la pratica sportiva nel tempo libero, nel 2018 la propensione più alta si registra nel Centro-Nord
(28,9%) ed è particolarmente elevata in Trentino-Alto Adige/Sudtirol (44,5%). La propensione più bassa si rileva, invece,
nel Mezzogiorno (19,7%) che mostra la quota più elevata di sedentari.
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L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO
Nel 2018, la quota di spesa delle famiglie italiane destinata a consumi culturali (6,7%) è sensibilmente inferiore alla me-
dia dei Paesi Ue (9,1%). I Paesi che si collocano nella parte più bassa della graduatoria europea, che presentano cioè una
quota percentuale di spesa in consumi culturali inferiore a quella italiana, sono: Grecia, Portogallo, Romania, Irlanda,
Lussemburgo e Cipro. All’estremo opposto si trova un insieme numeroso di Paesi tra i quali Danimarca, Svezia, Germania,
Finlandia, Lettonia e Austria la cui spesa destinata ai consumi culturali supera il 10%.

   SPESA DELLE FAMIGLIE PER RICREAZIONE E CULTURA. ANNO 2018 (IN PERCENTUALE DELLA SPESA TOTALE PER
   CONSUMI FINALI)

  10

   8

   6

   4

   2
       Danimarca
                   Germania
                              Regno Unito
                                            Svezia
                                                     Finlandia
                                                                 Lettonia
                                                                            Austria
                                                                                      Paesi Bassi
                                                                                                    Slovacchia
                                                                                                                 Malta
                                                                                                                         Slovenia
                                                                                                                                    Ue28
                                                                                                                                           Repubblica Ceca
                                                                                                                                                             Ue27
                                                                                                                                                                    Estonia
                                                                                                                                                                              Belgio
                                                                                                                                                                                       Croazia
                                                                                                                                                                                                 Lituania
                                                                                                                                                                                                            Polonia
                                                                                                                                                                                                                      Francia
                                                                                                                                                                                                                                Bulgaria
                                                                                                                                                                                                                                           Spagna
                                                                                                                                                                                                                                                    Ungheria

                                                                                                                                                                                                                                                                        Cipro
                                                                                                                                                                                                                                                                                Lussemburgo
                                                                                                                                                                                                                                                                                              Irlanda
                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Romania
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Portogallo
                                                                                                                                                                                                                                                               ITALIA

Nel 2018, nell’Ue mediamente il 63% della popolazione in età compresa tra i 16 e i 74 anni legge informazioni, giornali e
riviste su Internet. Il divario tra i Paesi europei è ampio. Per l’Italia, penultima nella graduatoria europea nonostante un
incremento di 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente, la quota è del 44%, mentre per la Danimarca, prima in
graduatoria, la percentuale è dell’82%.
POPOLAZIONE E SOCIETÀ
                            > CULTURA E TEMPO LIBERO

LINK E BIBLIOGRAFIA

Pubblicazioni
Istat, Cittadini, imprese e ICT - Anno 2018, Comunicato stampa, 18 gennaio 2019
Istat, Annuario statistico italiano, 2018
Istat, La produzione e la lettura di libri in Italia - Anno 2017, Comunicato stampa, 27 dicembre 2018
Istat, Conti economici territoriali - Anno 2017, Comunicato stampa, 13 dicembre 2018
Istat, Conti economici nazionali - Anni 2015-2017, Comunicato stampa, 21 settembre 2018
Eurostat, Digital economy and society statistics - households and individuals, 2017

Link utili
Istat/conti economici territoriali
Istat/conti nazionali
Istat/cultura e tempo libero
Istat/lettura
Istat/benessere e sostenibilità
Istat/datawarehouse/spesa per consumi finali della Pa per funzione di spesa
Istat/datawarehouse
Eurostat/consumption expenditure of households
Eurostat/database
Puoi anche leggere