IL NUOVO ESAME DI STATO - Valutazione - Criteri di ammissione - Formazione delle sottocommissioni - Le prove - La prova INVALSI - Istituto ...

Pagina creata da Samuele Molteni
 
CONTINUA A LEGGERE
IL NUOVO ESAME DI STATO - Valutazione - Criteri di ammissione - Formazione delle sottocommissioni - Le prove - La prova INVALSI - Istituto ...
IL NUOVO ESAME DI STATO

           - Valutazione
      - Criteri di ammissione
- Formazione delle sottocommissioni
             - Le prove
        - La prova INVALSI
RIFERIMENTI NORMATIVI
Il nuovo Esame di Stato della scuola
secondaria di I grado è stato definito
  dai decreti attuativi della legge 107
  del 2015:
- D.L. n. 62 del 13 aprile 2017
- D.M. n. 741 del 3 ottobre 2017
- Circ. MIUR n.1865 del 10 ottobre
  2017
VALUTAZIONE
   Valutazione in decimi delle singole discipline
   Giudizio analitico dei processi e del livello
    globale di sviluppo degli apprendimenti
   Giudizio sintetico sul comportamento, secondo
    standard definiti dal collegio docenti e inseriti
    nel PTOF
   Certificazione delle competenze sulla base di
    un nuovo modello nazionale
MODELLO NAZIONALE PER LA
    CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
   Comunicazione nella madrelingua
   Comunicazione nella lingua straniera
   Competenza matematica e competenze di base
    in scienza e tecnologia
   Competenze digitali
   Capacità di imparare ad imparare
   Competenze sociali e civiche
   Spirito di iniziativa
   Consapevolezza ed espressione culturale.
CRITERI DI AMMISSIONE ALL'ESAME

   L'alunno non deve aver ricevuto sanzioni disciplinari
    che comportino la non ammissione.
   L'alunno deve aver sostenuto la prova INVALSI,
    somministrata nel mese di Aprile.

   Abrogata la norma che sancisce la “non
    ammissione” con una valutazione del
    comportamento inferiore a 6/10.
NON AMMISSIONE

Nel caso in cui l'alunno non abbia raggiunto i livelli
minimi di apprendimento necessari per accedere
all'Esame, il Consiglio di classe può deliberare,
anche a maggioranza, la non ammissione,
comprovata da specifica motivazione.

I criteri generali di “non ammissione” sono stati
definiti dal Collegio dei Docenti ed esplicitati nel
PTOF.
VOTO DI AMMISSIONE
In sede di scrutinio finale, il consiglio di classe
attribuisce, ai soli alunni ammessi all'esame di Stato,
sulla base del percorso scolastico triennale da
ciascuno effettuato e in conformità con i criteri e le
modalità definiti dal collegio dei docenti, un voto di
ammissione espresso in decimi, senza utilizzare
frazioni decimali.

Nel caso di parziale acquisizione dei livelli di
apprendimento in una o più discipline, il Consiglio può
attribuire un voto di ammissione anche inferiore a 6/10.
CRITERI PER LA DETERMINAZIONE
         DEL VOTO DI AMMISSIONE
Modalità definite dal Collegio secondo il quadro normativo:
“Calcolo della media (non arrotondata) tra la media finale dei
voti (arrotondata all'intero) al termine delle classi prima e
seconda (comprensiva del comportamento) e la media dei
voti della classe terza (non arrotondata), escludendo i risultati
 degli anni di eventuale non ammissione alla classe
successiva.

Il Consiglio attribuirà il voto di ammissione all’interno del range
 -0,5 +1,5 sulla base del giudizio finale redatto per l’alunno e
della certificazione delle competenze”.
COMMISSIONE E SOTTOCOMMISSIONI

   Commissione: composta da tutti i docenti delle
    classi terze (esclusi quelli che svolgono attività
    nell'ambito del potenziamento) e presieduta dal
    dirigente.

   Sottocommissioni: una per ogni singola classe,
    costituite da tutti i docenti del consiglio di classe e
    presiedute dal dirigente o da un suo delegato.

Non esiste più la figura del Presidente esterno.
LE PROVE:
Sono ridotte a quattro:
La prova di italiano – Valuta la padronanza della lingua, la
capacità di espressione personale e la capacità di esprimer il
pensiero in forma organica e coerente.
La prova di matematica – Valuta la capacità di rielaborare e
organizzare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite
dagli studenti nelle aree di numeri, spazio e figure, relazioni e
funzioni, dati e previsioni.
La prova di lingua straniera, divisa in due sezioni – Valuta le
competenze di comprensione e produzione scritta di livello A2
per l’inglese e A1 per la seconda lingua comunitaria.
Il colloquio condotto collegialmente dalla sottocommissione.
LA PROVA DI ITALIANO
La commissione predispone tre terne di tracce, con
riferimento alle seguenti tipologie:
 testo narrativo o descrittivo
 testo argomentativo
 comprensione e sintesi di un testo letterario,
    divulgativo, scientifico.
La prova può essere anche strutturata in più parti
riferibili alle diverse tipologie.
Nel giorno di effettuazione della prova, avviene il
sorteggio della terna da sottoporre ai candidati, che
all'interno di essa, sceglieranno una sola traccia.
LA PROVA DI MATEMATICA
La Commissione predispone tre tracce in riferimento alle
seguenti tipologie
 problemi articolati su una o più richieste
 quesiti a risposta aperta
 può fare riferimento anche ai metodi di analisi,
  organizzazione e rappresentazione dei dati,
  caratteristici del pensiero computazionale
La prova può proporre più problemi o quesiti, le cui
soluzioni devono essere tra loro indipendenti.
Nel giorno di effettuazione della prova, avviene il
sorteggio della terna.
LA PROVA DI LINGUE STRANIERE
La commissione predispone una prova unica con due
sezioni distinte con riferimento alle seguenti tipologie
ponderate sui due livelli di riferimento:
 questionario di comprensione di un testo a risposta
  chiusa e aperta;
 completamento o riordino e riscrittura o trasformazione
  di un testo;
 elaborazione di un dialogo;
 lettera o email personale;
 sintesi di un testo.
IL COLLOQUIO
Serve a valutare l'acquisizione di competenze,
conoscenze e abilità, con particolare attenzione ai
seguenti fattori:
 le capacità di argomentazione, di risoluzione di
   problemi, di pensiero critico e riflessivo
 la capacità di collegamento organico e
   significativo tra le varie discipline di studio
 i livelli di padronanza delle competenze di
   cittadinanza.
   IL VOTO FINALE
Il voto finale sarà dato dalla media aritmetica tra
 la media preliminare delle singole prove scritte e del
    colloquio, senza applicare arrotondamenti;
 la media tra il risultato così ottenuto e il voto di
    ammissione.
Il voto conclusivo può essere arrotondato all'unità superiore,
per frazioni pari o superiori a 0,5.
La commissione plenaria delibera la valutazione finale
espressa in decimi che può essere accompagnata dalla lode,
per deliberazione unanime della sottocommissione.
L'esame di Stato si intende superato se il candidato ottiene
una votazione non inferiore ai 6/10.
LE PROVE INVALSI
   Non sono più parte dell'Esame di Stato.
   Si svolgono nel mese di Aprile e la partecipazione
    ad esse è requisito indispensabile per l'accesso
    all'Esame.
   Entrano nella certificazione delle competenze.
   Alle prove di Italiano e Matematica se ne
    aggiunge una di Inglese.
   Saranno somministrate esclusivamente in
    modalità CBT (computer based).
PROVE INVALSI: somministrazione
          Italiano (durata: 75 minuti)
          
         Matematica (durata: 75 minuti)
         Inglese (durata: 90 minuti)
La somministrazione CBT delle prove INVALSI può
essere organizzata per classe o per parti di una
classe:
   in sequenza (prima un gruppo e poi un altro, usando gli
     stessi computer)
   in parallelo (usando due o più laboratori o gruppi di
    computer portatili)
PROVE INVALSI: somministrazione

    Le prove INVALSI CBT si svolgeranno tra il
    4 e il 9 Aprile, in una di queste modalità:
   TRE giornate distinte, una per ciascuna materia

   DUE giornate distinte

   UNA sola giornata
Le prove CBT

La somministrazione mediante computer, su giornate
differenti, richiede un elevato numero di prove differenti
(forme) che condividono le seguenti caratteristiche:
 stessa difficoltà complessiva
 equivalenza misuratoria
 stessa modalità di composizione (ambiti, tipologie di
    testo, numero di quesiti, formati dei quesiti, ecc.)

Ciascuna forma è estratta da una banca di domande
composta da centinaia di quesiti.
VALUTAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI
                   SPECIALI
La valutazione per gli alunni con disabilità è effettuata tenendo conto del PDV ed è riferita a:
il comportamento
le discipline
le attività svolte

PROVE INVALSI: si possono prevedere misure compensative o dispensative,
               adattamenti, esonero della prova.

PROVE D’ESAME: con l’uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici utilizzati per
               l’attuazione del PDV.

PROVE D’ESAME DIFFERENZIATE: con valore equivalente ai fini del superamento
                             dell’esame e del conseguimento del diploma finale.

ATTESTATO DI CREDITO FORMATIVO: agli alunni con disabilità che non si presentano
                               agli esami.

DIPLOMA FINALE: non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della
                differenziazione delle prove.
VALUTAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

“Alle studentesse e agli studenti con disabilità, per i quali sono
state predisposte dalla commissione prove non equipollenti a
quelle ordinarie sulla base del piano educativo individualizzato
o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o
più prove, viene rilasciato un attestato di credito formativo
recante gli elementi informativi relativi all'indirizzo e alla durata
del corso di studi seguito, alle discipline comprese nel piano di
studi, con l'indicazione della durata oraria complessiva
destinata a ciascuna delle valutazioni, anche parziali, ottenute
in sede di esame” (D.L.62).
VALUTAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
La valutazione per gli alunni con DSA è effettuata tenendo conto del PDP ed è
riferita a:
 il livello di apprendimento conseguito, mediante l’applicazione delle misure
     dispensative e degli strumenti compensativi di cui alla legge 8 ottobre 2010, n.
     170, indicati nel piano didattico personalizzato (PdP).

PROVE INVALSI: si possono disporre adeguati strumenti compensativi
                coerenti con il piano didattico personalizzato.

PROVE D’ESAME: si possono prevedere tempi più lunghi, l’utilizzo di
                apparecchiature e strumenti informatici senza che venga
                pregiudicata la validità delle prove scritte.

PROVA ORALE DI LINGUA STRANIERA «SOSTITUTIVA»
                      (ESONERO DALLA PROVA SCRITTA)

DIPLOMA FINALE: non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e
                 della differenziazione delle prove.
VALUTAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

“Per i candidati con certificazione di DSA, in casi di particolari gravità del
disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie,
risultanti dal certificato diagnostico, la studentessa o lo studente, su
richiesta della famiglia e conseguente approvazione del consiglio di classe,
sono esonerati dall'insegnamento delle lingue straniere e seguono un
percorso didattico differenziato.

In sede di esame di Stato sostengono prove differenziate, non equipollenti a
quelle ordinarie, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio
dell'attestato di credito formativo.

Per detti candidati, il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate è
indicato solo nella attestazione e non nelle tabelle affisse all'albo
dell'istituto” (D.L. 62).
Puoi anche leggere