Il Modello delle Cinque Forze - PIANIFICAZIONE STRATEGICA ED ANALISI DELLA STRUTTURA DEL SETTORE - ODCEC Roma

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Il Modello delle Cinque Forze - PIANIFICAZIONE STRATEGICA ED ANALISI DELLA STRUTTURA DEL SETTORE - ODCEC Roma
PIANIFICAZIONE STRATEGICA ED ANALISI DELLA STRUTTURA DEL SETTORE

      Il Modello delle Cinque Forze

                           Roma, 13 settembre 2021

                                Dott. Micaela Porceddu
            Componente della Commissione pianificazione e controllo di Gestione
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Obiettivi dell’analisi
• Identificare le caratteristiche strutturali
  di un settore e la loro influenza sulla concorrenza e sulla redditività;
• spiegare perché alcuni settori sono più redditizi o c’è più concorrenza;
• prevedere i cambiamenti futuri riguardo a competitività e redditività;
• sviluppare strategie che influenzino la struttura del settore per
  aumentare la redditività;
• analizzare la concorrenza e i bisogni dei consumatori per identificare le
  opportunità di vantaggio competitivo nel settore.

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PERCHE’ STUDIARE IL
                                               MICRO-AMBIENTE

L’impresa è un sistema di tipo aperto,
che può essere scomposto in due contesti:
• micro-ambiente, (che nella figura è
rappresentato dalla area più interna)
definito dai mercati con cui si realizzano
relazioni di scambio di risorse o di tipo
competitivo;
• macro-ambiente, di carattere più
ampio (che nella figura corrisponde alla
cornice esterna), che genera le condizioni
ed i vincoli entro cui l’impresa può
operare.

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Business Strategy
Per definire una strategia di business di successo occorre considerare vari strumenti:

        Analisi del macro-ambiente                  Analisi dell’ambiente competitivo
Analisi dei fattori principali che             Analisi dei principali fattori che caratterizzano
indirettamente influenzano l’azienda.          l’ambiente competitivo dell’azienda.
        Metodologia: P.E.S.T. Analysis         Metodologia: Le cinque forze di Porter

         Metodologia: SWOT analysis

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Analisi macroambientale: l’ambiente Esterno
                all’impresa
• L’ambiente esterno o detto anche ambiente settoriale è
  composto da variabili politiche, economiche,
  sociali/culturali e tecnologiche (analisi P.E.S.T.).
• Tra queste variabili occorre considerare quelle che abbiano
  maggior impatto sul futuro di un’impresa
  e sulla sua competitività.
• Quindi è importante individuare le
  tendenze che possono agire
  sulle scelte strategiche.

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1) l’ambiente Esterno
L’ambiente esterno è costituito
dall’insieme degli attori e delle forze
esterne all’impresa che ne influenzano la performance.
 Rispondere a due domande chiave:
1. Chi sono i principali interlocutori esterni con i quali
l’impresa interagisce?
2. Quali sono le principali forze esterne che influenzano le
performance dell’impresa?

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Lo schema per l’analisi della struttura di settore
La Struttura del Settore determina il livello di redditività.
Le due fattispecie estreme, in cui i settori ricadono, sono:
1. Il monopolio
2. La concorrenza perfetta
 Caratteristiche     Concorrenza       Oligopolio           Duopolio         Monopolio
                     Perfetta

 Concentrazione      Molte Imprese     Alcune               Due              Una

 Barriere            Nessuna                    Significative barriere       Forti
 Entrata-Uscita
 Differenziazione Prodotto                  Potenziale per differenziazione del prodotto
 prodotto         Omogeneo
 Informazione        Perfetta                                   Imperfetta

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L’AMBIENTE ESTERNO
L’ambiente esterno influenza le opzioni a disposizione delle
imprese
Per questo motivo, esse devono sempre studiare l’ambiente
esterno in tutte le sue componenti
L’ambiente esterno è formato dai seguenti tre sottogruppi:
      1.     L’ambiente generale
      2.     L’ambiente settoriale
      3.     L’ambiente competitivo
L’analisi di ognuno dei tre sottogruppi andrà poi integrata con le
altre costituendo l’analisi complessiva dell’ambiente esterno, che
andrà a influire sulle scelte d’impresa

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1. L’ambiente generale
È composto dalle dimensioni di una società a livello
complessivo in grado d’influenzare un settore e le imprese
che si trovano al suo interno.
Si tratta di elementi non controllabili dall’impresa.
•I 6 segmenti:
   1. Economico
   2. Socio-culturale
   3. Globale
   4. Tecnologico
   5. Politico/legale
   6. Demografico

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2. L’ambiente settoriale
È composto dai fattori in grado d’influire direttamente su
un’impresa e sulle sue azioni e risposte competitive.
In questo caso, l’impresa può influire su questo tipo di
ambiente.
    Le 5 forze di Porter:
    1.Minaccia di nuovi entranti
    2.Potere dei fornitori
    3.Potere degli acquirenti
    4.Minaccia di prodotti sostitutivi
    5.Intensità della competizione tra concorrenti attuali

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3. L’ambiente competitivo
Tutte le imprese contro cui si concorre per
l’affermazione del proprio prodotto/servizio
•Occorre carpire tutte le possibili informazioni
sui rivali
•Anche in questo caso, l’impresa può influire su
questo tipo di ambiente

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Il focus delle tre tipologie di ambiente esterno

 • Ambiente generale
      – Focus sugli sviluppi futuri
 • Ambiente settoriale
      – Focus sui fattori e sulle condizioni che influenzano
        la profittabilità di un impresa all’interno di tale
        settore
 • Ambiente competitivo
      – Focus sulla previsione delle dinamiche di
        azione/risposta e sulle intenzioni dei concorrenti

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OGGETTO DELL’ANALISI DELL’AMBIENTE ESTERNO:
   Individuazione di opportunità e minacce

• Opportunità
     – Si tratta di una condizione dell’ambiente generale
       che, se sfruttata, aiuta l’impresa nel
       raggiungimento della competitività strategica
• Minacce
     – Si tratta di una condizione dell’ambiente generale
       che può ostacolare gli sforzi sostenuti da
       un’impresa nel tentativo di ottenere la
       competitività strategica

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Le componenti per l’analisi dell’ambiente
                esterno

Si tratta di un processo continuo che include:
     – Scansione/Esplorazione dei primi segnali di potenziale
       cambiamento e dei trend presenti nell’ambiente
       generale
     – Monitoraggio dei cambiamenti per vedere se vi siano
       trend emergenti tra quelli individuati tramite il già
       implementato processo di scansione
     – Previsioni o proiezioni di risultati basate sul
       monitoraggio dei cambiamenti e dei nuovi trend
     – Stima/Valutazione dei tempi e della significatività dei
       cambiamenti e dei trend sulla gestione strategica
       dell’impresa
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L’ambiente generale
                     • Il segmento demografico:
                       – Dimensioni della
                         popolazione
                       – Età della popolazione
                       – Distribuzione geografica
                       – Mix di diverse etnie
                       – Distribuzione del reddito

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L’ambiente generale

                     • Il segmento economico:
                       – Tassi d’inflazione
                       – Tassi d’interesse
                       – Deficit o surplus
                         commerciali
                       – Deficit o surplus sul budget
                       – Tasso di risparmio pro-
                         capite
                       – Tasso di risparmio nel
                         business
                       – Prodotto Interno Lordo (PIL)
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L’ambiente generale (cont.)

                         • Il segmento politico/legale:
                            – Leggi antitrust
                            – Leggi fiscali
                            – Filosofie sulla
                              deregolamentazione
                            – Leggi sull’addestramento nel
                              posto di lavoro
                            – Politiche educative

                                                continua…
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L’ambiente generale (cont.)

                         • Il segmento socio-culturale:
                            – Tasso d’impiego delle donne
                            – Diversità della forza lavoro
                            – Attitudini riguardo alla qualità
                              dell’ambiente lavorativo
                            – Preoccupazioni in tema di
                              ambiente
                            – Mutamenti nelle preferenze
                              lavorative e di carriera
                            – Mutamenti nelle preferenze
                              sui prodotti e servizi

                                                continua…
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L’ambiente generale (cont.)
                          • Il segmento globale:
                             – Applicazioni della
                               conoscenza
                             – Nuovi paesi
                               industrializzati
                             – Nuovi mercati
                               d’importanza cruciale
                             – Eventi politici importanti
                             – Nuove tecnologie della
                               comunicazione
                             – Diversi attributi culturali
                               e istituzionali
                                               continua…
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L’ambiente generale (cont.)

                         • Il segmento tecnologico:
                           – Innovazioni di prodotto
                           – Applicazioni di nuova
                             conoscenza
                           – Spesa pubblica e privata
                             in tema di R&S

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Ambiente settoriale
     Ambiente composto da un gruppo d’imprese che
     realizzano prodotti che, tra loro, possono essere
     facilmente sostituiti
             • È composto da imprese che s’influenzano a vicenda
             • Include un ampio mix di strategie competitive che le
               imprese mettono in atto per perseguire la competitività
               strategica e ottenere ritorni superiori alla media

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ANALISI DELL’ AMBIENTE COMPETITIVO
Uno degli strumenti
da utilizzare per definire
una strategia di business
di successo è:
L’analisi dell’ambiente
competitivo
Analisi dei principali fattori che caratterizzano l’ambiente competitivo dell’azienda.
       Metodologia: Le cinque forze di Porter

                             • strategia (condotta) può incidere e modificare la
Gli “Assiomi” di               struttura del settore
                             • La performance non è determinata esclusivamente
Porter                         dalle caratteristiche del settore, ma è anche il risultato
                               delle scelte strategiche dell’impresa (strategie di base)

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ANALISI DELL’ AMBIENTE COMPETITIVO
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  Metodologia: Le 5 Forze di Porter                                                 (Ann Arbor, 23 maggio 1947) è
                                                                                    un accademico ed economista
                                                                                    statunitense
Questo modello serve alle aziende per valutare la propria posizione                 È professore alla Harvard
competitiva; infatti, individua le forze (e ne studia l’intensità e l’importanza)   Business School dove dirige
                                                                                    l'Institute for Strategy and
che operano nell'ambiente economico e che, con la loro azione, potrebbero           Competitiveness.
ridurre la redditività a lungo termine delle aziende.
Tali forze agiscono con continuità, e, se non opportunamente monitorate e
fronteggiate, portano alla perdita di competitività.
L'analisi di queste forze permette all’azienda di:
• ottenere un quadro completo sulla sua posizione competitiva;
• prendere decisioni strategiche;
• stabilire i comportamenti e atteggiamenti da adottare nei confronti di queste
forze.

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Le 5 forze di Porter
                    1, Concorrenti diretti, che offrono la
                    stessa tipologia di prodotto sul mercato;
                    2. Fornitori, dai quali l'azienda acquista
                    materie prime e semilavorati necessari
                    per svolgere il processo produttivo e
                    che potrebbero decidere di integrarsi a
                    valle;
                    3. Clienti: i destinatari dell'output
                    prodotto dall'impresa che potrebbero
                    decidere di integrarsi a monte;
                    4. Potenziali entranti, che potrebbero
                    entrare nel mercato in cui opera
                    l'azienda;
                    5. Produttori di beni sostitutivi, che
                    immettono sul mercato prodotti diversi
                    da quelli dell'impresa di riferimento, ma
                    che soddisfano, in modo diverso, lo
                    stesso bisogno del
                    cliente/consumatore.
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LE CINQUE FORZE DI PORTER
Per creare una strategia di business di
successo è necessario definire e studiare
le principali caratteristiche del settore
industriale in cui l’impresa opera.

La metodologia utilizzata per questo scopo
è il modello delle 5 Forze di Porter, che
descrive       lo    scenario   competitivo
dell’impresa attraverso lo studio dei suoi
fattori strutturali.

   La struttura competitive di un settore dipende dall’interazione di 5 forze:
   1. Potere contrattuale del fornitore
   2. Potere contrattuale del cliente
   3. Minacce provenienti dai nuovi competitor
   4. Minacce provenienti dall’entrata di nuovi prodotti e servizi nel mercato
   5. Livello di competizione tra le imprese che operano nello stesso settore

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ANALISI DELL’ AMBIENTE COMPETITIVO

Metodologia: Le 5 Forze di Porter
       Nota come: «Analisi della concorrenza allargata»

Ambiente competitivo: insieme delle forze e dei soggetti operanti all’interno
dello specifico campo di attività dell’impresa, con cui essa interagisce.

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Analisi dell’ambiente competitivo
I fattori dell’ambiente competitivo hanno
implicazioni immediate e dirette su
strategie e performance dell’impresa e
dei concorrenti.

  Tali forze infatti determinano l’intensità della
  concorrenza e influenzano le prospettive di
  redditività dell’impresa e dei suoi
  concorrenti.

  STRATEGIA COMPETITIVA
  Mira a stabilire una posizione redditizia e
  sostenibile contro le forze che determinano la
  concorrenza nell’ambito di un settore industriale.

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LE CINQUE FORZE DI PORTER
1- Rivalità Concorrenziale tra Soggetti
Esistenti

Più intensa è la concorrenza maggiore
è la pressione sui prezzi e sui margini.
• Le aziende in concorrenza tra loro
   sono molte, soprattutto se hanno
   dimensioni simili.
• La crescita è lenta e obbliga le
   aziende a lottare per la quota di
   mercato.
• C’è poca differenziazione tra i prodotti
   in concorrenza tra loro perciò la
   concorrenza si incentra sul prezzo.
• Le barriere all’uscita sono elevate
   perché i macchinari sono specializzati
   e costosi.

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Analisi del potere contrattuale del Cliente
                                          In questa analisi si identificano i
                                          principali clienti dell’azienda capaci di
                                          influenzare il margine di profitto
                                          dell’impresa (riduzione del prezzo,
                                          incremento       della      qualità   del
                                          prodotto/servizio).

Due fattori incidono sul potere contrattuale del Cliente:
• La dimensione di acquisto: se il valore del prodotto/servizio acquistato dal
cliente è alto, il suo potere contrattuale è alto. Soprattutto se è possibile reperire
lo stesso prodotto da altre imprese.
• La concentrazione del Cliente: tanto più il numero di Clienti di un’impresa è
basso, tanto più il suo potere è alto.

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Analisi del potere contrattuale del Cliente
Nell’ambito di questa analisi è necessario considerare la possibilità di
integrazione verticale: la possibilità dell’acquirente di scegliere se acquistare
il prodotto o produrlo da se.

Esempio:
Integrazione di un grossista nel settore
produttivo

Un’azienda produce abbigliamento e
vende il prodotto ad un rivenditore
all’ingrosso. Se il grossista sceglie di
produrre da se i capi di abbigliamento
creerà un marchio proprietario e la
società     produttrice   perderà     un
acquirente.

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Analisi del potere contrattuale del Cliente
Il caso di Arianespace
Negli ultimi 40 anni, Arianespace ha lanciato nello spazio
circa 300 satelliti per circa 80 clienti differenti.
Come leader nel settore commerciale dei lanci nello spazio, ha
stabilito forti relazioni con diversi clienti a livello globale, come:
 • operatori satellitari e provider di telecomunicazioni;
• produttori di veicoli spaziali;
• organizzazioni e agenzie governative.

  Nel settore spaziale dei lanci commerciali la domanda è abbastanza piatta, perciò il potere contrattuale
  dei clienti è forte poiché:
  • Il cliente ha la possibilità di scegliere tra diversi fornitori di veicoli spaziali di alta qualità che concorrono ad
  aggiudicarsi il contratto.
  • I clienti sono sofisticati dal punto di vista tecnologico e quindi hanno alte aspettative di performance.
  • La buona performance dei programmi precedenti determina una maggiore probabilità di aggiudicarsi i contratti
  futuri, in quanto i clienti richiedono un successo delle missioni del 100%.
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Analisi del potere contrattuale del Fornitore
Analogamente ai clienti, l’analisi dei fornitori
mira a mettere in evidenza chi sono i principali
fornitori e come possono influire sulla capacità
competitiva dell’azienda.

I fornitori possono influenzare l’intero ciclo di
approvvigionamento, attraverso:
 il livello dei prezzi di acquisto,
 le modalità di pagamento (dilazionate o no),
 la qualità e la continuità delle forniture,
 il livello dell’assistenza tecnica se necessaria,
 la puntualità nelle consegne.

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Analisi del potere contrattuale del Fornitore

La forza contrattuale del fornitore dipende dai
seguenti elementi:
• % di acquisti presso un unico fornitore
• Esistenza di prodotti sostitutivi
• Costi di cambiamento del fornitore
• Possibilità di integrazione verticale

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Analisi del potere contrattuale del Fornitore
                               Il caso di Arianespace
ArianeSpace è legata a 3 fornitori di primo livello; ognuno di questi Main Suppliers
rappresenta il fornitore di primo livello di uno dei prodotti realizzati.

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Si potrebbe pensare che il potere contrattuale
             dei fornitori, e in particolare dei Main
             Suppliers, potrebbe non essere elevato vista la
             presenza di vari potenziali fornitori.

             Tuttavia questo elemento risulta marginale
             rispetto ai fattori politici e governativi che
             pongono dei vincoli sulla fornitura in quanto
             sponsor dell’investimento.

             Questi aspetti portano alla determinazione di
             un alto potere contrattuale dei fornitori

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Analisi dei Prodotti/servizi sostitutivi
Un altro tipo di minaccia esterna è la possibilità che ci siano dei prodotti
sostitutivi. Questa minaccia impone spesso un tetto ai prezzi praticabili, oltre il
quale il cliente troverà conveniente passare da un prodotto all’altro.

Tuttavia la minaccia esiste solo se c’è un elevato grado di similitudine tra i
prodotti, ed inoltre solo se i costi di riconversione, ossia i costi che il consumatore
dovrà sostenere nel passare da un prodotto all’altro, siano modesti.

I costi di passaggio da un prodotto all’altro si possono
riassumere in quelli dovuti alla poca dimestichezza
con il nuovo prodotto, necessità di adattamento,
possibilità che non soddisfi pienamente i bisogni
del cliente, ecc

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Analisi dei Prodotti/servizi sostitutivi
Il prezzo che si è disposti a pagare dipende in parte dalla disponibilità
di prodotti sostitutivi e dipende da:

• Elasticità della domanda del settore.
• Rapporto prezzo/prestazione
   (più è favorevole per il prodotto sostitutivo,
  maggiore è il vincolo di redditività del settore)
• Propensione del consumatore a
   sostituire

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Analisi dei prodotti/servizi:
Il caso ARIANESPACE:
Nel settore dei lanci commerciali attualmente ci sono pochi prodotti
sostitutivi.
Analizzando gli eventuali prodotti sostitutivi presenti nel settore dei
servizi satellitari, si possono considerare soluzioni che non
richiedendo il lancio nello spazio del satellite.
A causa del costo elevato dei veicoli spaziali e dei lanciatori, il settore spaziale è esposto alla minaccia di
prodotti sostitutivi basati su tecnologie terrestri (land-based), come i sistemi di comunicazione via cavo, in
fibra ottica e microonde. Ad esempio l’uso di cavi in fibra ottica per la comunicazione dei dati via terra e
tra i continenti con cavi sottomarini, può ridurre la domanda per il lancio di satelliti per la comunicazione.

  Si può concludere che non esiste una minaccia diretta di prodotti sostitutivi ai
  lanciatori, tuttavia non si può non considerare il pericolo indiretto derivante dai
  prodotti sostituti dei satelliti.

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Analisi dei potenziali entranti
La minaccia di potenziali entranti dipende dalle
cosiddette “barriere all’entrata”. Quanto più esse
saranno alte, tanto più difficile sarà entrare nel
mercato e tanto più protette saranno le imprese
che sono riuscite ad entrare nel settore.

Le tradizionali barriere all’entrata sono:
• La dimensione degli investimenti
   necessari
• L’identità del brand (nutella)
• L’accesso ai canali di distribuzione
• Le economie di scala
• Le politiche governative (autorizzazioni,
   licenze)

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Analisi dei potenziali entranti:
Il caso ARIANESPACE:
Nel caso dell’aerospazio le barriere all’entrata sono
sufficientemente alte perché:
• gli investimenti necessari sono molto elevati,
• l’accesso al settore è difficoltoso a causa degli elevati
standard qualitativi richiesti,
• le politiche governative determinano disparità nell’accesso
ai finanziamenti.
Nonostante queste difficoltà diverse nazioni come Cina, India, Iran e Sud-Corea stanno cercando di sviluppare
ed implementare proprie infrastrutture e competenze di lancio.

La minaccia dei nuovi entranti è abbastanza debole, poiché le nuove compagnie hanno un impatto molto
piccolo sulla quota di mercato rispetto alle ormai consolidate compagnie più grandi.

Inoltre le capacità di lancio sono in genere sviluppate dalle nazioni, non dalle aziende, per motivi principalmente nazionali
piuttosto che commerciali, come ad esempio la volontà di un Paese di garantirsi un accesso stabile alle capacità
aerospaziali, dando così impulso alla crescita economica e tecnologica nazionale.
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Analisi dei competitors
Nell’analisi del mercato una speciale attenzione va posta sui concorrenti
diretti: “le altre imprese che operano sullo stesso mercato nello stesso settore
produttivo”.

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Analisi dei competitors
5 fattori definiscono la posizione competitiva:

1   La concentrazione: si riferisce al numero di imprese
operanti in un dato mercato. Nel caso infatti ci sia una
sola impresa leader quest’ultima avrebbe un notevole
potere discrezionale nell’imporre i propri prezzi al
mercato. Quando invece il settore è frammentato,
costituito cioè da molte imprese, allora è più difficile
controllare i prezzi ed è facile che questi si riducano
(guerra dei prezzi).

La concentrazione, o grado di concorrenza è definito come la somma
della quota di mercato di proprietà delle quattro maggiori società. Se
questo valore è maggiore del 50% la concorrenza nel settore industriale è
concentrata.
Se questo valore supera l’80% agisce l’autorità antitrust.

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Analisi dei competitors
Cinque fattori definiscono la posizione competitiva:

2 La diversità strutturale:     quanto più le imprese si assomigliano per obiettivi,
strategie, strutture di costo, origini, tanto più difficile sarà sottrarsi alla concorrenza
basata solo sul prezzo.

3 La differenziazione dell’offerta: quanto più i
prodotti offerti alla clientela saranno simili tra le
imprese, tanto più il cliente è disposto a scegliere in
base unicamente al prezzo; questo spinge le imprese
a ribassare ulteriormente i prezzi nella speranza di
incrementare le vendite.

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Analisi dei competitors
Cinque fattori definiscono la posizione competitiva:

4     La capacità produttiva: se c’è eccesso di capacità produttiva le aziende
sono incoraggiate ad abbassare i prezzi per ricevere più ordini e riuscire a
distribuire i costi fissi su un volume di vendite più ampio. Inoltre è da sottolineare
che investimenti in capacità produttiva elevati possono essere difficilmente
smobilizzabili in breve tempo, costituendo delle vere “barriere all’uscita” dal mercato.

 5  Struttura di costo: è il rapporto tra costi fissi e
 variabili. Un elevato livello di costi fissi insieme
 a un piccolo volume di vendite diminuisce la
 posizione competitive dell’impresa.

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Sintesi di Porter

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I limiti del modello
• Si tende ad essere reattivi (e non proattivi):
  rapporti di antagonismo tra soggetti (rivalità e minacce);
• Distinzione netta delle 5 forze e ruoli statici (ma non è sempre vero, soprattutto in
  mercati/settori emergenti);
• Si ignora l’influenza dello Stato (eccettuati i casi in cui compra e vende), dei sindacati e dei
  prodotti complementari (dal 2001, sono considerati la sesta forza) [rasoio/lamette;
  stampanti/inchiostri; rullino/macchina fotografica - polaroid-];
• Rappresenta l’interazione tra clienti e fornitori come un gioco a somma zero (ignora
  collaborazione, customizzazione, prosumer, ecc.);
• La concorrenza e la redditività vengono analizzate solo a livello di settore: manca la
  definizione del segmento specifico;
• Parte dal presupposto che i compratori abbiano lo stesso grado di importanza delle altre
  forze;
• Non lascia spazio a strategie ‘emergenti’.

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I limiti dei sistemi di rilevazione tradizionali
• Informano sulla capacità dell’azienda di raggiungere
  obiettivi di breve termine;
• La principale, a volte unica, fonte dei dati rilevati è
  rappresentata dal bilancio;
• Non informano su Vision, Mission e Strategie;
• Non rappresentativi del carattere sistemico dell’impresa.
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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE

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IL VANTAGGIO COMPETITIVO
Lo scopo di un’impresa è quello di trovare il suo vantaggio
competitivo: l’insieme di elementi di un prodotto o servizio
capaci di convincere il cliente di scegliere l’impresa e non i
suoi competitor.
Secondo Porter, ci sono due tipi di vantaggio competitivo:
          • Low cost
          • Differenziazione
Combinando questi due elementi con la tipologia di ambiente competitivo, nascono 3
diverse strategie di differenziazione:
         • Leadership di costo
         • Differenziazione
         • Segmentazione

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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
                         Vantaggio           Van ta g g io c o m p et it iv o
                       basato su una
                        struttura piú      BASSI COSTI      DIFFERENZIAZIONE
                          efficiente
Ambiente Competitivo

                                                                                 Basata su
                                                                                caratteristica
                                          Leadership di                         generica es.
                            AMPIO
                                                            Differenziazione       brand
                           MERCATO           costo

                                                                                 Basata su
                                                            Segmentazione:       elemento
                         SEGMENTO         Segmentazione:
                                                               focus sulla          non
                         DI MERCATO       focus sul costo                       imitabile es.
                                                            differenziazione     handmade

                           Vantaggio
                         basato su una
                         fonte di costo
                           esclusiva

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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
Leadership di costo
L’impresa intende produrre il prodotto/servizio al costo più basso di settore.
L’impresa che usa questa strategia ha un mercato molto ampio composto da vari segmenti.

La fonte di vantaggio competitivo dipende dalla struttura del settore,
ad esempio:
• Salari bassi per i dipendenti;
• Economie di scala;
• Utilizzo della tecnologia per ridurre i costi
  di esecuzione dei processi
• Utilizzo di materie prime in condizioni
  vantaggiose
• Automazione nella produzione
• Eliminazione dei servizi poco necessari
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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
Leadership di costo
Tre strumenti fondamentali per ridurre i costi:
• Processi di produzione innovativi utili a ridurre gli sprechi in produzione, la quantità
di materia prima necessaria, la quantità di dipendenti necessari alla produzione, il livello di
stock in magazzino, la quantità di lead time o di set-up dei macchinari.
• Eliminare i costi non necessari lungo l’intera value chain.
• Esternalizzare le attività che non rappresentano il core business dell’impresa

   Esempio:
   IKEA offre mobili e complementi d’arredo
   a basso prezzo eliminando i costi di
   distribuzione e applicando un concetto di
   produzione snella e modulare.

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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
Leadership di costo
Tuttavia, un’impresa che utilizza la strategia di leadership di costo potrebbe prendere
in considerazione la base della strategia di differenziazione: un leader di costo
dovrebbe raggiungere lo stesso livello di differenziazione minima offerto dai competitor
per poter essere ad esso preferito.
 Esempio:
 Wallmart è il più grande distributore mondiale. Il
 fondatore, Sam Walton, disse: “Guaranteed
 satisfaction at lower prices”.
 I fattori utilizzati per implementare la strategia
 sono stati:
 • Alto potere contrattuale nell’acquisto delle
 materie prime.
 • Posizionamento dei punti vendita in edifici
 dedicati allo shopping low cost.
 • Piattaforme IT per la gestione di magazzino.
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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
Differenziazione
L’impresa intende dimostrare la sua unicità rispetto ad alcuni aspetti chiave, per cui il
cliente finale dovrebbe scegliere il prodotto. L’impresa sceglie una o più variabili che il
consumatore finale considera importanti e cerca di soddisfarle al meglio. L’unicità è
compensata da un prezzo più alto.

 In questo caso le fonti del vantaggio
 competitivo sono:
 • Il prodotto servizio.
 • Design.
 • Fashion.
 • Luxury, exclusivity.
 • La consegna.
 • Packaging.
 • Marketing

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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
Differenziazione
Gli strumenti utili ad implementare la strategia di differenziazione sono:
• Realizzare un’elevata qualità per il cliente finale.
• Introdurre una forte componente innovativa nel prodotto.
• Integrare il prodotto con il servizio.
• Adottare politiche di marketing innovative capaci di creare un nuovo concetto di prodotto.

Esempio: Zalando propone la consegna
gratuita degli articoli comprati on-line.
 Tuttavia, un’impresa che utilizza la strategia di
 differenziazione dovrebbe considerare anche il
 prezzo con cui i competitor portano
 prodotti/servizi simili sul mercato in ottica di
 mantenere un livello accettabile.

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STRATEGIE DI DIFFERENZIAZIONE
Segmentazione
Questa strategia può partire da due punti di vista differenti:
• Definire un particolare segmento di clientela interessato al prodotto/servizio:
nicchia di mercato o segmento.
• Scegliere un particolare segmento e provare a risolvere un problema specifico
escludendo altri competitors.
Ci sono due tipi di strategia di segmentazione:
• Focalizzata sui costi, nell’ottica di ottenere un vantaggio competitivo attraverso
l’offerta di un prodotto a basso prezzo.
• Focalizzata sulla differenziazione, nell’ottica di
ottenere un vantaggio competitivo attraverso
l’offerta di un prodotto unico

 Esempio: il Turismo religioso è una strategia di
 segmentazione.

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Caso di studio: FERRERO

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Caso di studio: FERRERO
Intensità della concorrenza (Forte)
Quello dolciario è un mercato frammentato, ovvero formato da tante
imprese simili di grandi e piccole dimensioni; con una conseguente
guerra dei prezzi (verso il basso) senza un vero e proprio leader che
domina sugli altri.
Il brand rappresenta un punto di forza per un’azienda, per questo
Ferrero rappresenta un temibile avversario per i concorrenti e stimola
quindi la competizione.

È presente anche un’ampia differenziazione dei prodotti, tramite l’uso degli
ingredienti quali cacao, nocciole, vaniglia, … cercando così sempre nuove idee per i
consumatori. Ferrero ha diversificato la propria offerta proponendo tè, dessert e
caramelle. In questo mercato la domanda non cresce più a ritmi sostenuti ed ogni
nuovo cliente deve essere “rubato” alla concorrenza

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Caso di studio: FERRERO
Potere contrattuale dei fornitori (Moderato)
La variabile più importante, in questo mercato, nel potere contrattuale dei
fornitori è la sensibilità al prezzo. Se i fornitori hanno delle materie prime di
ottima qualità, possono pretendere un prezzo maggiore e di conseguenza non
fornire poi le aziende che non accettano quel prezzo. Tutti gli altri fornitori sono
invece disposti ad adattarsi alle esigenze imposte dalle imprese pur di vendere i
propri prodotti. ingredienti.
D’altra parte le aziende tendono ad instaurare con i loro fornitori un rapporto di
fiducia e collaborazione reciproca a lungo termine. In questi casi spesso vi è un
contratto complesso e per le aziende non conviene cambiare fornitore. Il pericolo
d’integrazione verticale non è presente, o comunque è poco probabile, siccome ogni
fornitore detiene una sola materia prima (cacao, zucchero, farina, … ) e risulterebbe
troppo costoso per loro reperire tutti gli altri
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Caso di studio:
                                                     Case study:FERRERO
                                                                 FERRERO
Potere contrattuale dei clienti (Moderato)
La numerosità dei clienti è alta, perché le multinazionali offrono i loro prodotti dolciari a
consumatori di tutto il mondo. La concentrazione invece è bassa: ogni persona ha il suo
gusto, che è diverso dagli altri. I costi monetari di passaggio sono bassi, infatti se una
marca offre un prodotto simile ad un minor prezzo, il consumatore acquisterà
quest’ultimo senza difficoltà. Però si deve anche tener conto che i clienti non cambiano
volentieri prodotto
L’integrazione verticale da parte dei clienti, cioè la produzione propria di dolci e merendine, non tocca
direttamente le aziende. Nell’ambiente domestico le persone preparano i propri dolci, ma ad uso perlopiù
familiare. Dobbiamo considerare che il tempo libero è sempre meno, dunque spesso si preferisce acquistare
direttamente dei dolci preconfezionati. Essendo il dolce un bisogno non di prima necessità, la determinazione
del prezzo è importante. L’applicazione di un prezzo eccessivo riduce la domanda di questi prodotti. Si
devono definire dei prezzi giusti, che rispecchiano la qualità e il gusto dei dolci offerti. In questo modo le
persone, soddisfatte del gusto, non hanno dubbi ad acquistare ancora un determinato prodotto.

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Case
                                            Caso di   study:FERRERO
                                                    studio:  FERRERO
Minaccia di potenziali entranti (Molto debole)
I brand in questo settore sono molto famosi, storici ed affermati da anni. Per questo risulta
molto difficile per una nuova azienda, che non può attingere ad una tradizione antica, affermarsi.
I nuovi entranti dovrebbero inoltre necessitare di ingenti capitali iniziali (per investimenti in
impianti, strutture, R&S, …). Come possiamo notare nei supermercati, ci sono prodotti di varie
marche sugli scaffali. Le aziende con più disponibilità economica si aggiudicano i principali punti
vendita ed è quindi difficile per dei nuovi attori avere accesso a questi canali.

Se consideriamo i fattori produttivi invece, le materie prime sono facilmente
accessibili, diffuse in tutto il mondo (latte, nocciole, cacao, …). Si potrebbe
avere delle difficoltà solo ad accaparrarsi quelle di ottima qualità.

Un altro fattore che rende forte la posizione dei protagonisti del settore è l’alta
tecnologia: con le innovazioni tecniche hanno ottenuto dei brevetti sulle loro
creazioni e sui loro processi di produzione

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Caso di studio: FERRERO
Minaccia di prodottisostituti (Moderato – Forte)
I prodotti dolciari possono essere facilmente sostituiti da prodotti simili per funzione
d’uso, come il pane, la marmellata, gli yogurt o la frutta. Questa propensione alla
sostituzione dipende comunque dai gusti e dalle abitudini di ogni singola persona.
I costi di passaggio sono molto bassi, in quanto vi è solo la fatica di cucinare dei dolci.
Facendo un confronto di prezzi con i possibili prodotti sostituti si nota che essi spesso
hanno dei prezzi più bassi. Questo maggior prezzo dei prodotti dolciari è però bilanciato
dal fatto che sono più pratici e più facili da consumare e le persone sono dunque
disposte a pagare questo prezzo.
La propensione alla sostituzione dipende quindi dalle preferenze, dai gusti e dalle
abitudini alimentari dei consumatori

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Caso di studio: FERRERO
Qual è la strategia di differenziazione di Ferrero?

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Caso di studio:
                                              Case study:FERRERO
                                                          FERRERO
Segmentazione del mercato
La segmentazione viene effettuata dall’azienda considerando tutte le variabili, ovvero
quelle demografiche, psicografiche, geografiche e comportamentali.
Considerando quelle demografiche bisogna tenere conto del reddito e delle varie età
delle persone: di solito i giovani mangiano più dolci rispetto agli anziani. Inoltre si deve
tenere conto della cultura delle popolazioni.
Dal punto di vista psicografico i fattori principali sono lo stile di vita e lo stato sociale
della gente, perché mangiare cioccolatini e confetteria in generale è anche un abitudine
che si sceglie.
La segmentazione comportamentale comprende soprattutto le varie festività che ci
sono durante l’anno, che vengono generalmente chiamate occasioni d’acquisto. Infine
non può mancare la variabile geografica, per valutare dove abitano i possibili clienti di
Ferrero e quali sono le nazioni che sono più propense a gustare il sapore dolce dei cibi.
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Caso di studio:
                                             Case study:FERRERO
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Ferrero ha come target la clientela che va principalmente dai 16 ai 45 anni di qualsiasi
cultura, visto che il cioccolato e le caramelle sono apprezzate in ogni parte del mondo.
Tendenzialmente gli anziani mangiano meno dolci, quindi non sono molto presi in
considerazione dall’azienda. D’altra parte però ci possono essere persone più giovani di
16 anni che mangiano i suoi prodotti.
In questo settore è interessante valutare anche la differenza tra single e sposati:
Ferrero non ne fa distinzione e serve i propri prodotti ad entrambe queste categorie di
persone. Basta pensare all’idea regalo dei cioccolatini alla propria compagna (o
compagno), e anche semplicemente una persona singola apprezza i cioccolatini, un po’
come sfizio.
L’offerta non è focalizzata su uno specifico stile di vita,
siccome sia teenagers, lavoratori e studenti sono
consumatori obiettivo

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Caso di studio:
                                             Case study:FERRERO
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Bisogna però considerare che i prodotti Ferrero sono rivolti ad una classe media-alta. La
particolarità del settore dei dolci è la stagionalità: le vendite aumentano soprattutto nel
periodo delle festività (Natale, Pasqua, San Valentino… ). In questi periodi l’azienda deve
focalizzarsi sui consumatori che acquistano proprio (a volte quasi esclusivamente) per
l’occasione i dolci per fare regali e non solo.
L’impresa tiene conto delle differenze che ci sono tra i segmenti del mercato, quindi ha
scelto maggiormente il marketing differenziato come strategia di definizione del mercato
obiettivo. Ad esempio le persone adulte hanno bisogni diversi e mangiano dolci in
circostanze diverse in confronto ai teenagers e ai bambini.

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G razie per la cortese attenzione

                         Micaela Porceddu
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