Il Bes L'evoluzione del benessere equo e sostenibile nei due anni di pandemia - BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA - Istat

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21 aprile 2022

BENESSERE EQUO
E SOSTENIBILE IN ITALIA

 Il Bes
 L’evoluzione del benessere equo e
 sostenibile nei due anni di pandemia
  LINDA LAURA SABBADINI | DIRETTRICE CENTRALE ISTAT
21 aprile 2022                              2

      L’Italia ha sofferto di più la prima ondata della pandemia insieme
      alla Spagna           Variazione percentuale del tasso di mortalità settimanale standardizzato per età in alcuni paesi europei e nella media
                            Ue27 rispetto alla media settimanale dei decessi 2015-2019 (a). Anni 2020 e 2021. Valori percentuali
Nel 2020 la mortalità in Italia è tra le più elevate    160
                                                                                                                Ue27                 Spagna                      Francia                 Italia               Polonia
in Europa, ma risulta tra le più basse a parità di
                                                        140
età.
                                                        120
Nella prima ondata la Spagna supera l’Italia.
                                                        100
L’eccesso di mortalità diminuisce nelle ondate
successive alla prima, ma rimane più alto che in         80
Spagna e Francia,
                                                         60

In corrispondenza della seconda ondata siamo
superati dai paesi dell’est Europa che                   40

conoscono in ritardo la loro prima ondata
                                                         20

Anche sotto i 65 anni eccessi di mortalità molto           0
elevati in Italia nel 2020 e nel resto d’Europa nei
2 anni.                                                 -20

In Italia copertura vaccinale elevata insieme a         -40
                                                                w1
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Francia e Belgio (poco sotto 80%), più elevata in
Portogallo, Malta e Danimarca; restano indietro i               gen.     feb.   mar.    apr.    mag.     giu.    lug.    ago.    set.     ott.    nov.    dic.    gen.     feb.   mar.   apr.     mag. giu.      lug.    ago.    set.    ott.    nov.   dic.

Paesi dell’Est con Bulgaria sotto al 30%,                                                                   2020                                                                                              2021
                                                       Fonte: Istat, Elaborazioni su dati Eurostat
Romania al 42%, Polonia al 58,6%.                      (a) Dati provvisori. La media europea non include i dati dell’Irlanda perché non disponibili, mentre per la Germania i dati sono considerati solo per le età da 40 anni in poi, in quanto i
                                                       decessi per le età precedenti non sono disponibili sul DB Eurostat. Dati sui decessi estratti il 9 marzo 2022.

                                      BENESSERE EQUO
                                      E SOSTENIBILE IN ITALIA                          Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
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Migliora la speranza di vita nel 2021, ma lontani dal recupero dei
livelli del 2019
In Italia nel secondo anno di pandemia l’eccesso       Speranza di vita alla nascita per regione. Anni 2019, 2020 e 2021 (a). In anni
di mortalità si riduce e si diffonde su tutto il
territorio.                                                 87

Mentre nel 2020 la mortalità ha caratterizzato              86
soprattutto le regioni del Nord, nel 2021 cambia            85                                                         84,3
la mappa del contagio, con un impatto che                                                        83,6                                83,7
                                                            84
interessa tutto il territorio nazionale, ma che                   83,2                                          83,1          82,8
                                                                                                                                            83,2
                                                            83                                                                                     82,6 82,6
cresce nel Mezzogiorno.                                                   82,1
                                                                                 82,4                                                                          82,4
                                                                                                                                                                      82,1          82,0
                                                            82                                          81,4                                                                                81,5
L’eccesso di mortalità ha comportato nel 2020                                                                                                                                81,3
                                                                                                                                                                                                     80,9
                                                            81
una riduzione della speranza di vita alla nascita
di oltre 1 anno di vita a livello nazionale (da 83,2        80
nel 2019 a 82,1 anni nel 2020). Nel 2021 cresce a           79
82,4                                                        78
Nonostante ciò siamo ai primi posti in Europa               77
per speranza di vita. Nella graduatoria europe              76
passiamo dal 2° al 4° posto per i maschi e dal 3°
                                                            75
al 4° per le femmine.                                             2019 2020 2021                2019 2020 2021         2019 2020 2021       2019 2020 2021     2019 2020 2021       2019 2020 2021

Le regioni hanno reagito diversamente: forte                                 Italia                     Lombardia              Trento                Lazio            Calabria             Sicilia
resilienza della Lombardia e di Trento che
crollano e recuperano, La diminuzione continua         Fonte: Istat, Tavole di mortalità della popolazione italiana
                                                       (a) 2021 stima provvisoria.
in Calabria e Sicilia. Lazio stabile dopo crollo.

                                 BENESSERE EQUO
                                 E SOSTENIBILE IN ITALIA            Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
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Continua la crescita di chi ha dovuto rinunciare a visite o esami diagnostici di cui
aveva bisogno
                                                            Persone che negli ultimi 12 mesi hanno rinunciato a prestazioni sanitarie pur avendone
                                                            bisogno, per regione. Anni 2019-2021. Valori percentuali

• Si passa dal 6,3% del 2019 al
  9,6% nel 2020 e all’11% nel 2021.                            20
                                                                                                                     2019   2020   2021

                                                               18
                                                               16
• Il 53,3% di chi rinuncia riferisce                           14

  motivazioni legate alla pandemia                             12
                                                               10
  da COVID-19.                                                   8
                                                                 6
                                                                 4
• Prima della pandemia erano i                                   2

  problemi economici a pesare di                                 0

  più.

                                                              Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana

                  BENESSERE EQUO
                  E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022              5

Forte apprezzamento dei cittadini per medici e personale sanitario

• Circa il 50% della popolazione ha dato un
  punteggio di fiducia pari o superiore a 8 sia al                                      Persone di 14 anni e più che hanno espresso un punteggio tra 8 e 10 per la fiducia nei
                                                                                        medici e nel personale sanitario per regione. Anno 2021. Valori percentuali
  personale sanitario sia ai medici, anche se la
  fiducia nei medici è leggermente più alta rispetto alle                                                         Medici                         Altro personale sanitario
  altre figure professionali.                                                                                     Italia - Medici                Italia - Altro personale sanitario
                                                                                           60
• Le regioni in cui la fiducia è più condivisa sono la
  provincia autonoma di Trento, il Veneto, l’Emilia                                        50

  Romagna, la Toscana e l’Umbria dove oltre il 50%                                         40
  delle persone ha dato un voto pari o superiore a 8
                                                                                           30
  sia ai medici, sia al resto del personale sanitario.
                                                                                           20

                                                                2021                       10
     Fiducia nei Vigili del fuoco                                 8,1
     Fiducia negli scienziati                                     7,3                       0
     Fiducia nei medici                                           7,3
     Fiducia in altro personale sanitario                         7,2
     Fiducia nelle Forze dell'ordine                              6,8
     Fiducia nel sistema giudiziario                              4,8
     Fiducia nel Parlamento italiano                              4,6
     Fiducia nei partiti                                          3,3
                                                                                          Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana

                                      BENESSERE EQUO
                                      E SOSTENIBILE IN ITALIA           Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022      6

L’Italia perde più occupazione dell’Europa e recupera più lentamente
sia prima che dopo la pandemia
                                                              Tasso occupazione 20-64 anni in una selezione di paesi Ue27. Medie annuali 2008-2020
                                                              (a). Valori percentuali
• Nel 2019 NON avevamo recuperato
  totalmente l’occupazione persa nelle                         85
                                                                                        Ue27               Germania             Spagna    Francia   Italia

  crisi nel Mezzogiorno, tra gli uomini,                       80
  tra i giovani.
                                                               75
• Nel II trimestre del 2020 il tasso di
                                                               70
  occupazione 20-64 anni ha un brusco
  calo: -1,9 punti rispetto al trimestre                       65

  precedente in Ue27, in Italia -3 punti e                     60

  in Spagna -4,5.                                              55

• La Ue27 torna ai livelli occupazionali                       50
  pre-pandemia (ultimo trimestre 2019)
                                                               45
  nel secondo trimestre 2021, mentre in                               2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020

  Italia ciò avviene nel quarto trimestre.                    Fonte: Eurostat, Labour force survey adjusted series
                                                              (a) I tassi sono basati sul regolamento in vigore fino al 2020.

                    BENESSERE EQUO
                    E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                                 7

Non in tutti i Paesi la pandemia ha colpito di più le donne, in Italia sì

• Le donne sono state colpite di più in Italia (-3,1 punti           Tasso di occupazione 20-64 anni in una selezione di paesi Ue27 per genere.
  percentuali contro -3), ciò è accaduto in Spagna (-                Dati trimestrali destagionalizzati I 2019-III 2021 (a). Valori percentuali
  4,7 contro -4,4) e non in Francia e Germania.                                                                                                          Ue27 F            Germania F          Spagna F
                                                                                    Ue27 M              Germania M      Spagna M
                                                                                    Francia M           Italia M                                         Francia F         Italia F
                                                                        85
                                                                                                                                             85
• Le donne hanno anche recuperato prima degli
                                                                        80
  uomini. La ripresa del 2021 è stata più marcata per                                                                                        80
  le donne (+1,1 punti percentuali sul 2020 rispetto a +                75                                                                   75
  0,6 punti per gli uomini),                                            70                                                                   70

                                                                        65                                                                   65
• Peggiora la posizione relativa delle donne con figli                  60                                                                   60
  piccoli, Il rapporto tra tasso di occupazione di
  donne con figli piccoli e senza figli diminuisce.                     55                                                                   55

                                                                        50                                                                   50

                                                                        45                                                                   45
• Continuano ad essere troppo pochi i bimbi che                                 I     II III IV     I       II III IV   I    II III                 I    II   III IV      I     II    III IV     I    II    III
  vanno ai nidi, non arrivano al 30%, il lavoro familiare                                                                                                 2019                  2020                 2021
                                                                                      2019                  2020            2021
  continua a sovraccaricare le donne.
                                                                       Fonte: Eurostat, Labour force survey
                                                                       (a) Dati provvisori, bassa attendibilità: Germania II 2020, III 2020, IV 2020. Diversa definizione: Spagna I 2021, II 2021, III 2021,
                                                                       Francia I 2021, II 2021, III 2021. Interruzione di serie, provvisori, bassa attendibilità: Germania I 2020.

                           BENESSERE EQUO
                           E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                                   8

I giovani recuperano più degli adulti
• La situazione dei giovani prima della pandemia                  Tasso di occupazione 25-34 anni in una selezione di paesi Ue27. Dati trimestrali non
                                                                  destagionalizzati I 2019-III 2021 (a)
  penalizzava già l’Italia e la Spagna, paesi più
  colpiti nell’occupazione giovanile anche dalla                                                                            2019          2020           2021
  pandemia.                                                        100
                                                                    95
                                                                    90
• Nel II trim 2020 il crollo di occupazione giovanile               85
                                                                    80
  è stato maggiore in Italia (-3,5 punti rispetto al II             75
  trim 2019) e in Spagna (-8,3) e minore in Francia.                70
                                                                    65
                                                                    60
                                                                    55
• Nel 2021, i giovani hanno recuperato più degli                    50
  adulti in Italia (+2,1 punti tra i 20-34enni rispetto             45

                                                                             Ue27

                                                                                                                            Ue27

                                                                                                                                                                               Ue27
                                                                                                                   Italia

                                                                                                                                                                   Italia

                                                                                                                                                                                                                    Italia
                                                                                                Spagna

                                                                                                                                                Spagna

                                                                                                                                                                                                 Spagna
                                                                                                         Francia

                                                                                                                                                         Francia

                                                                                                                                                                                                          Francia
                                                                                    Germania

                                                                                                                                   Germania

                                                                                                                                                                                      Germania
  a +1,0 tra i 35-49enni e +0,1 tra i 50-64enni)
  anche a causa dell’aumento dei tempi
  determinati e dell’occupazione dei servizi. E ciò                                            I trimestre                                    II trimestre                            III trimestre

  vale anche per le donne.                                          Fonte: Eurostat, Labour force survey
                                                                    (a) Interruzione di serie, diversa definizione Francia I 2021; Spagna I 2021. Interruzione di serie: Italia I 2021; Germania I 2021; Ue27
                                                                    I2021. Diversa definizione Francia II 2021, III 2021; Spagna II 2021, III 2021. I tassi del 2019 e 2020 sono basati sul regolamento in
                                                                    vigore fino al 2020..

                        BENESSERE EQUO
                        E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022              9

Cresce l’occupazione precaria e diminuiscono gli indipendenti
Il riallineamento dei tassi di occupazione è                     Occupati che nei successivi 6 mesi ritengono sia probabile perdere il lavoro attuale e
avvenuto a partire da un forte aumento dei lavori                sia poco o per nulla probabile trovarne un altro simile per profilo professionale. Anni
                                                                 2019-2021. Valori percentuali
a tempo determinato. La quota di tempi
determinati cresce rispetto al 2020 (12,8% contro
                                                                                                               2020   2021   2019
11,7%) e si riavvicina alla situazione pre-
                                                                  12
pandemia (13,1%).
Il forte crollo degli indipendenti avvenuto nel                   10

2020 non è recuperato nel 2021: la quota                           8
continua a calare dal 22,5% al 21,8% per 100
occupati.                                                          6

Aumenta la soddisfazione per il lavoro e scende                    4
la percezione di insicurezza sul futuro del lavoro.
                                                                   2
Continuano ad aumentare gli occupati che
lavorano da casa: TRIPLICATI dal 2019. Sono il                     0
                                                                            Totale         Qualificate     Impiegatizie   Commercio e   Operaie   Non qualificate
14,8% nel 2021 (erano il 4,8% nel 2019 e il 13,8%                                                                           servizi

nel 2020).                                                       Fonte: Istat, Rilevazione sulle Forze di lavoro

                       BENESSERE EQUO
                       E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022     10

Divari territoriali nell’occupazione diminuiti, crollo
dell’occupazione straniera solo in parte recuperata
 I divari territoriali, già diminuiti a causa dei peggiori effetti della                                                   Gli stranieri, soprattutto le donne, particolarmente colpiti
 pandemia sulle regioni del Centro-nord, continuano a ridursi e nel                                                        dalla crisi del 2020 (-4,4% contro -1,3% degli italiani)
 Mezzogiorno il tasso di occupazione torna ai livelli – ancorché                                                           crescono di più degli italiani nel 2021 (+1,5 rispetto a +0,8
 bassi – del 2019 (48,5%). Il confronto tra il quarto trimestre 2021 e                                                     degli italiani).
 2019 mostra il tasso di occupazione nel Nord ancora non ai livelli
 del quarto trimestre 2019, mentre nel Centro e nel Mezzogiorno ha                                                          Tasso di occupazione della popolazione di 20-64 anni per cittadinanza.
 più che recuperato i livelli passati.                                                                                      Anni 2019-2021 (valori percentuali)

                                                      73,1          72,7
                                                                                                                             65                          64,4
                                                             70,5
                                                                                                                                              63,4                                                62,9
                                                                              68,2          68,8                                                                              62,1                       61,4
                                                                                     66,8
                                          64,1
                                                                                                                                                                                      60,0
                          63,7
                                 62,0                                                                                        60

                                                                                                                             55
Tasso
                                                                                                                  49,8
di occupazione                                                                                      48,8
                                                                                                           47,9
della
popolazione di                                                                                                               50
20-64 anni.                                                                                                                                        2019                             2020            2021
Anni 2019-2021,
4°      trimestre                Italia                   Nord                   Centro             Mezzogiorno                                                                 Totale
(valori                                          2019_4° Trim         2020_4° Trim      2021_4° Trim
percentuali)
                                                                                                                                                                         Italiana     Straniera
                    Fonte: Istat, Rilevazione sulle Forze di lavoro                                                         Fonte: Istat, Rilevazione sulle Forze di lavoro

                                                  BENESSERE EQUO
                                                  E SOSTENIBILE IN ITALIA                          Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                11

Nonostante la crescita dell’occupazione, aumenta la povertà
assoluta nel 2020, stabile nel 2021
                                                                  Persone in povertà assoluta per ripartizione geografica. Anni 2019-2021 (a). Valori
• La povertà assoluta cresce nel 2020 di circa 1                  percentuali
  milione di unità, è stabile nel 2021, per un totale
                                                                        14                           Nord              Centro             Mezzogiorno         Italia
  di più di 5 milioni 500 mila individui in povertà
  assoluta                                                                                                                                                              12,1
                                                                        12                                                                11,1
• Mentre nel 2020 la povertà assoluta era                               10
                                                                                                     10,1
                                                                                                                                                 9,4                           9,4
                                                                                                                              9,3
  cresciuta nel Nord del Paese, nel 2021 cresce                                                                                                             8,2
  nel Mezzogiorno dove già era più alta                                   8                                  7,7                                                  7,3
                                                                                       6,8                                          6,6
                                                                                              5,6
• Nel 2021, molto elevata la povertà dei minori di                        6
  0-17 anni (14,2%) e dei giovani di 18-34 anni
                                                                          4
  (11,1%). Stabile quella degli anziani (5,3%).
                                                                          2
• Continua a crescere la percentuale di famiglie
  che dichiarano che la loro situazione                                   0
  economica è peggiorata (dal 25,8% del 2019 al                                                  2019                                2020                          2021
                                                                    Fonte: Istat, Indagine Spese per consumi delle famiglie
  29% del 2020 al 30,6% del 2021.                                   (a) Per l’anno 2021 si tratta di stime preliminari.

                        BENESSERE EQUO
                        E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                       12

Cresce il benessere soggettivo, diminuisce la soddisfazione per
tempo libero e relazioni amicali
                                                                  Indicatori del dominio Benessere soggettivo per genere. Anni 2019-2021. Per 100
                                                                  persone di 14 anni e più con le stesse caratteristiche
Cresce la quota di persone molto soddisfatte per la
propria vita.
                                                                    70                                                                                     di cui Maschi
Nel 2021 si raggiunge la più alta percentuale di                                                                                                           di cui Femmine
ottimisti verso il futuro e la più bassa di pessimisti.             60

                                                                    50
Diminuisce la soddisfazione per il tempo libero, per le
relazioni amicali, diminuisce partecipazione sociale e              40
attività di volontariato.                                           30

Tra il 2019 e il 2021 diminuisce di 10,2 punti la quota di          20
popolazione che si dichiara molto o abbastanza                      10
soddisfatta delle relazioni amicali (dall’82,3% al 72,1%)
e di 11,4 punti la quota di coloro che si dichiarano                  0
                                                                           2019      2020      2021     2019      2020    2021   2019    2020     2021       2019     2020    2021
molto o abbastanza soddisfatte per il tempo libero (dal
68,0% al 56,6%). In entrambi i casi si tratta dei valori                      Soddisfazione per            Soddisfazione per     Giudizio positivo sulle     Giudizio negativo sulle
più bassi registrati dal 1993.                                                     la vita                  il tempo libero       prospettive future           prospettive future

                                                                   Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana

                           BENESSERE EQUO
                           E SOSTENIBILE IN ITALIA    Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022             13

    Peggiorano il benessere soggettivo e la salute mentale dei
    giovani da 14 a 19 anni                                                       Persone di 14-19 anni per alcuni indicatori di benessere soggettivo, benessere
                                                                                  psicologico e relazioni sociali. Anni 2019-2021. Valori percentuali e punteggio medio
                                                                                  (indice MH).
Nel 2021, i giovani di 14-19 anni sono l’unico segmento di popolazione
che registra un peggioramento del benessere soggettivo.
•   Cala la quota di giovani di 14-19 anni molto soddisfatti per la vita
    (punteggio 8-10) che passa dal 56,9% del 2019 al 52,3% del 2021.                                                                       2019   2020   2021
                                                                                  100
•   Peggiora anche il benessere mentale: il punteggio è sceso a 66,6 per           90
    le ragazze (-4,6 punti rispetto al 2020) e a 74,1 per i ragazzi (-2,4 punti    80
    rispetto al 2020).                                                             70
                                                                                   60
Ciò rappresenta una novità rispetto al 2020, dovuta al prolungarsi                 50
dell’epidemia e delle criticità.                                                   40
•   cala la quota di ragazzi di 14-19 anni che si dichiarano molto                 30
    soddisfatti per le relazioni amicali: dal 41,0% del 2019 al 34,5% del          20
    2021(-6,5 punti percentuali).                                                  10
                                                                                    0
•   aumenta la quota di quanti riferiscono di non avere amici su cui poter
                                                                                            Molto         Molto                  Molto o     Vede gli     La propria    Indice di     Non ha
    contare in caso di necessità (dal 14,4% al 17,2%).                                    soddisfatti soddisfatti               abbastanza    amici       situazione     salute      amici su
                                                                                         per la vita (8-   per le               soddisfatti almeno 1      migliorerà    mentale     cui contare
Nonostante ciò tra i giovani si riscontrano le quote più alte di coloro che                   10)        relazioni                   per      volta
ritengono che la loro situazione migliorerà nei prossimi 5 anni: il 62,2%                                 amicali                il tempo a settimana
                                                                                                                                   libero
tra i 14-19 anni e il 65,5% tra i 20-24 anni, rispetto al 31,9% della media.
                                                                                    Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana

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                                     E SOSTENIBILE IN ITALIA         Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022             14

Crolla la partecipazione culturale fuori casa
                                                               Persone di 6 anni e più che hanno svolto 2 o più attività di partecipazione culturale
                                                               fuori casa nei 12 mesi precedenti l’intervista e tipo di attività svolte. Anni 2019, 2020 e
• La partecipazione culturale fuori casa scende dal            2021. Valori percentuali
  35,1% del 2019 all’8,3% nel 2021.
• La partecipazione culturale fuori casa si è ridotta
                                                                                                                                                 2021          2020      2019
  ampiamente sia per gli uomini sia per le donne,
                                                                                                                                         8,3
  ma in maniera più elevata per quest’ultime (-22,5                 Partecipazione culturale (a)                                                                             29,8
                                                                                                                                                                                        35,1
  punti percentuali rispetto al 2020, -20,5 tra gli              Siti archeologici e monumenti                                                 10,3
                                                                                                                                                                       25,3
  uomini).                                                          almeno una volta l'anno                                                                               27,4
                                                                           Musei, mostre almeno                                          8,9
• Le donne, quindi, dopo essersi caratterizzate a                            una volta l'anno
                                                                                                                                                                         27,3
                                                                                                                                                                                 31,8
  partire dal 2017 per livelli di partecipazione                          Altri concerti di musica                           3,7
                                                                                                                                                         17,0
  culturale fuori casa superiori a quelli degli                          almeno una volta l'anno                                                                20,2
                                                                                 Teatro almeno una                        2,9
  uomini, nel 2021 si riallineano ai maschi (donne                                                                                                      15,7
                                                                                    volta l'anno                                                                20,3
  8,1%; uomini 8,5%), perdendo in questo modo il                      Concerti di musica classica                       2,2
  vantaggio precedentemente acquisito.                                                                                               7,6
                                                                       almeno una volta l'anno                                             9,9
                                                                                  Cinema quattro o                     1,7
• I giovani, avendo notoriamente livelli di                                        più volte l'anno
                                                                                                                                                      14,6
                                                                                                                                                             18,1
  partecipazione culturale più elevati, negli anni di
  pandemia hanno subito le riduzioni maggiori,                  Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana
  avvicinandosi sempre di più alle altre fasce di età.          (a) Hanno svolto due o più attività tra quelle illustrate nel grafico.

                         BENESSERE EQUO
                         E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022            15

Criticità prolungate per la formazione dei ragazzi nei due anni
Tra marzo e giugno 2020, il 91,4% degli scolari e studenti di 6-19 anni dichiara di aver svolto lezioni online, con quota non irrilevante di ragazzi
che ne sono rimasti fuori (8,6%). Critica la situazione per i bambini della scuola primaria, il 17,1% dei quali non ha mai fatto lezioni online con
gli insegnanti. Anche per l’anno scolastico 2020/2021 situazione di difficoltà . Solo online il 14,2 % dei bimbi delle primarie, il 16,6 delle medie,
il 28,9 delle superiori. Solo in presenza il 30% del totale.

 Studenti per frequenza di svolgimento delle lezioni online con gli insegnanti e                                      Studenti che hanno frequentato le lezioni per tipologia di scuola e modalità.
 tipologia di scuola. Marzo-giugno 2020. Valori percentuali                                                           Anno scolastico 2020/2021. Valori percentuali

                  Almeno 4 volte a settimana                     Fino a 3 volte a settimana         Mai                                  Scuola primaria                                         Scuola secondaria di I grado
                                                                                                                                         Scuola secondaria di II grado                           Totale
                                                                                                                       50
                    Italia                                      74,8                           16,6        8,6                43,6
                                                                                                                       45                                                            41,0
                                                                                                                                  40,4
                                                                                                                       40
Scuola secondaria di                                                                                                   35
                                                                       88,1                               9,3 2,6                           30,4                                          30,1
  secondo grado                                                                                                                                                                                                                   28,9
                                                                                                                       30
                                                                                                                                                                            23,822,8
                                                                                                                       25
                                                                                                                                                                                                                                       20,4
Scuola secondaria di                                                                                                   20                                                                                                    16,6
                                                                76,8                            16,2        7,0                                                                                              14,4        14,2
   primo grado                                                                                                         15               10,9         10,811,9                                                   10,1
                                                                                                                                                                      8,6
                                                                                                                       10                                                                          7,1 8,1
                                                                                                                                                                4,2
     Scuola primaria                                 57,1                             25,8             17,1             5
                                                                                                                        0
                                                                                                                             Solo in presenza Soprattutto in                         Metà in             Soprattutto           Solo online
                             0%     10%      20%          30%    40%      50%   60%   70%     80%     90% 100%                                           presenza e                presenza,          online e qualche
                                                                                                                                                      qualche volta              metà online volta in presenza
   Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana                                                                     Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana. L’indagine è stata effettuata tra marzo e maggio 2021
                                                                                                                                                            online

                                                          BENESSERE EQUO
                                                          E SOSTENIBILE IN ITALIA                      Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                                 16

Peggiorano le competenze dei ragazzi, troppi giovani hanno
un livello insufficiente
• Nell’anno scolastico 2020/21 i ragazzi e le ragazze della classe terza della scuola secondaria di primo grado che non hanno raggiunto un livello di competenza
  almeno sufficiente (i cosiddetti low performer) sono il 39,2% per le competenze alfabetiche (+4,8 punti percentuali rispetto al 2019) e il 45,2% per quelle
  numeriche (+5,1 punti percentuali rispetto all’anno scolastico 2018/19).
• Il peggioramento è trasversale ma la situazione è peggiore nel Mezzogiorno (57% di insufficienti nelle competenze numeriche), e tra gli stranieri (74% di
  insufficienti nelle competenze alfabetiche).

 Competenze alfabetiche non adeguate (studenti delle classi III della scuola                                        Competenze numeriche non adeguate (studenti delle classi III della scuola
 secondaria di primo grado) per genere, ripartizione e cittadinanza dello                                           secondaria di primo grado) per genere, ripartizione e cittadinanza dello
 studente. Anno scolastico 2018/19 e 2020/21. Valori percentuali                                                    studente. Anno scolastico 2018/19 e 2020/21. Valori percentuali

     80                                                                          74,1                                 80
                                  2020/2021        2018/2019                                                                                         2020/2021      2018/2019
     70                                                                                                               70                                                                          64,9

                                                                                                   56,3               60                                             57,0
     60
                                                                                                                                                                                                                  51,0
                                                    47,1                                                              50              47,2
     50   44,7                                                                                                             43,1                                                     43,2
                                                                                                                                                 38,3     40,2
     40                         34,5     35,9                      35,5                                               40
                     33,5
     30                                                                                                               30

     20                                                                                                               20

     10                                                                                                               10

      0                                                                                                                0

                                                                                                                                                  Nord

                                                                                                                                                           Centro
                                                                                                                                       Femmine

                                                                                                                                                                                     Nativo

                                                                                                                                                                                                  I generaione
                                                                                                                            Maschi

                                                                                                                                                                      Mezzogiorno

                                                                                                                                                                                                                  II generazione
                                                                                                                                                                                                   Straniero di
                                 Nord

                                          Centro
                      Femmine

                                                                    Nativo

                                                                                 I generaione
           Maschi

                                                                                                   II generazione
                                                     Mezzogiorno

                                                                                  Straniero di

                                                                                                                                                                                                                    Straniero di
                                                                                                     Straniero di

                    Genere               Ripartizione                        Cittadinanza                                            Genere               Ripartizione                        Cittadinanza

                                        BENESSERE EQUO
                                        E SOSTENIBILE IN ITALIA                                  Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                17

Pochi 30-34enni con titolo terziario e non in crescita
Sono il 26,8% in Italia contro più del 41% tra i coetanei dei paesi dell’Unione europea. Nel 2019, 2020 e nel 2021, in Italia si è interrotto il costante,
seppur lento, aumento della quota di laureati. Anche l’indicatore che individua la quota di laureati in discipline STEM si attesta al di sotto della
media europea per i maschi e per le femmine mettendo in evidenza la generale carenza di figure adeguatamente formate in tali ambiti.

 Laureati e altri titoli terziari (30-34 anni) in Italia e in Ue27 (a). Dati trimestrali I                                                Persone che conseguono un titolo terziario STEM nell’anno per genere (a).
 2018-III 2021. Valori percentuali                                                                                                        Anni 2012-2019. Valori per 100 abitanti di 20-29 anni

                             Ue27                                   Italia                                 Ue27 M                          2
                                                                                                                                                                                 Maschi             Femmine               Totale
                             Italia M                               Ue27 F                                 Italia F
     50
                                                                                                                                          1,5
     45

     40

     35                                                                                                                                    1

     30

     25
                                                                                                                                          0,5
     20

     15
               I      II      III    IV       I       II     III     IV      I       II     III     IV       I      II     III
                                                                                                                                           0
                       2018                            2019                           2020                        2021                                2012           2013          2014           2015          2016           2017          2018           2019
                                                                                                                                                Fonte: Istat, elaborazioni su dati MIUR
 Fonte: Istat, elaborazioni su dati Eurostat, Labour Force Survey
                                                                                                                                                (a) Le aree disciplinari STEM sono: Scienze naturali, Fisica, Matematica, Statistica, Informatica, Ingegneria
 (a) Poiché il dato annuale del 2021 non è al momento disponibile per tutti i paesi, per confrontare l’Italia con la media europea si è
                                                                                                                                                dell’informazione, Ingegneria industriale, Architettura e Ingegneria civile.
 scelto di utilizzare i dati trimestrali, aggiornati fino al III trimestre 2021

                                                       BENESSERE EQUO
                                                       E SOSTENIBILE IN ITALIA                                   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                          18

Continua ad essere bassa la presenza delle donne nei luoghi decisionali, tranne
laddove agiscono vincoli normativi
                                                             Presenza femminile nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa e negli
                                                             organi decisionali (a). Anni 2013-2022. Valori percentuali
Neanche un quinto delle posizioni di vertice negli
organi decisionali (Corte costituzionale; Consiglio             50                Donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa
Superiore della Magistratura; Autorità di garanzia e                              Donne negli organi decisionali
                                                                                                                                                                           41,2
regolazione; Consob; Ambasciatrici) è occupato da                                                                                                             38,8
                                                                40                                                                                36,5
donne.                                                                                                                                36,0
                                                                                                                          33,6
                                                                                                             31,6
In 9 anni 7 punti percentuali in più, neanche un                30                               27,6
punto all’anno, se si mantenesse questo ritmo
                                                                                     22,7
dovremmo aspettare più di 30 anni per arrivare al
                                                                          17,8
50%.                                                            20
                                                                                                                                                              19,1         19,5        19,7
Completamente opposta la situazione della presenza                                               15,8                     16,4        15,9        16,8
femminile nei consigli di amministrazione delle                 10                                           13,3
                                                                         12,0
società quotate, l’applicazione della legge Golfo-                                   10,1

Mosca e delle ulteriori misure introdotte dalla legge
                                                                 0
di bilancio 2020 (n. 160/2019) ha fatto sì che                          2013        2014         2015        2016        2017        2018         2019        2020        2021        2022
l’incremento continui ad essere sostenuto e si sia             Fonte: Varie
arrivati al 41,2% nel 2021.                                    (a) Gli organi considerati sono: Corte costituzionale; Consiglio Superiore della Magistratura; Autorità di garanzia e regolazione
                                                               (Autorità garante della concorrenza e del mercato, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Garante per la protezione dei dati
                                                               personali); Consob; Ambasciatrici.

                         BENESSERE EQUO
                         E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                       19

Si arresta il lento calo della durata media dei procedimenti civili
                                                                  Durata media effettiva dei procedimenti definiti presso i tribunali ordinari per ripartizione
                                                                  geografica. Anni 2012-2021. In giorni
La crisi pandemica è intervenuta in un contesto
già caratterizzato da una eccessiva lunghezza dei                   900
processi.                                                                           Nord-ovest                 Nord-est               Centro               Sud             Isole            Italia
                                                                    800
Nel 2021, dopo 6 anni di lieve ma costante
                                                                    700
riduzione, la durata media effettiva dei
procedimenti civili si attesta a 426 giorni contro i                600
421 del 2019.
                                                                    500

Nei due anni dell’emergenza sanitaria è proseguito                  400
il trend di diminuzione del numero complessivo
dei procedimenti pendenti; ma nel 2020 sono                         300
aumentati quelli di durata ultra-triennale, che
                                                                    200
costituiscono il cosiddetto "arretrato civile
patologico".                                                        100

                                                                       0
                                                                               2012        2013         2014        2015         2016        2017         2018        2019         2020        2021

                                                                  Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale di
                                                                  Statistica e Analisi Organizzativa

                          BENESSERE EQUO
                          E SOSTENIBILE IN ITALIA      Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                   20

Bassi investimeni in ricerca e sviluppo
                                                                            Spesa per ricerca e sviluppo totale (sx) e delle imprese (dx) in Italia (a), nell’Unione
• Nel 2020 resta ampia e inalterata la distanza tra il nostro               europea e nei principali Paesi europei. Anni 2010-2020 (b). Valori in percentuale del Pil
  Paese e la media europea, sia in termini di incidenza degli
  investtimenti in prodotti della proprietà intellettuale (PPI) sul
  Pil (pari rispettivamente al 3,2% in Italia e al 5,0% in media                              Ue 27               Germania                                   Ue 27                Germania
                                                                                                                                           3,5
  Ue 27) sia in termini di incidenza della spesa per R&S delle                                Spagna              Francia                                    Spagna               Francia
                                                                            3,5
  imprese sul Pil (0,94% in Italia; 1,53% in media per i 27 Paesi                                                                                            Italia
                                                                                              Italia
  UE).                                                                                                                                     3,0
                                                                            3,0

                                                                                                                                           2,5
•    L’impatto della crisi da COVID-19 sugli investimenti in                2,5
    capitale intangibile è stato forte.
                                                                                                                                           2,0
                                                                            2,0
• In Italia nel 2020 sono stati investiti 1,47 milioni di euro in
  meno del 2019 in PPI. Due terzi dei minori investimenti sono                                                                             1,5
                                                                            1,5
  da imputare alla contrazione della spesa per ricerca e
  sviluppo (R&S), con un calo complessivo della spesa per                                                                                  1,0
  ricerca e sviluppo del -3,4% rispetto al 2019, dovuto                     1,0
  interamente alla forte contrazione degli investimenti delle
  imprese (-6,9%).                                                          0,5                                                            0,5

• Alla dinamica negativa degli investimenti privati in R&S si
                                                                            Fonte: Eurostat, Science and Technology Indicators
  contrappone l’aumento nei settori del non profit (+10,8%),                (a) Per l’Italia interruzione nella serie nel 2016 per effetto dell’introduzione di importanti innovazioni metodologiche
  delle istituzioni pubbliche (+2,3%) e delle Università (+2,0%).           nelle stime finali.
                                                                            (b) I dati 2020 sono preliminari.

                                  BENESSERE EQUO
                                  E SOSTENIBILE IN ITALIA        Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                                  21

Cresce la formazione continua, unico dato positivo su formazione
                                                        Partecipazione alla formazione continua per la popolazione di 25-64 anni per regione. Anni
                                                        2019, 2020 e 2021. Valori percentuali
• Il ricorso alla formazione continua, nelle 4
  settimane precedenti l’intervista, riguarda il
                                                                                                                                                                                                                  14,8
  9,9% della popolazione di 25-64 anni.                                                                                        2021     2019     2020
                                                           14

• Il dato è n ripresa rispetto alla flessione              12                                                                                                                  11,5   11,6   11,8
                                                                                                                                                                                                    12,3   12,3

                                                                                                                                                                 11,1   11,3
  registrata nel 2020 (7,1%, era 8,1% nel 2019).                                                                                10,4   10,4   10,6   10,6
                                                                                                                                                            11

                                                                                                                  9,9   10,1
                                                           10                                     9,3       9,5

• Il   recupero  nella    partecipazione    alla                                           8,1
                                                                                     7,8
  formazione caratterizza tutte le regioni, e la            8
                                                                 7,1   7,2    7,4

  quota è anche maggiore di quanto avveniva
                                                            6
  nel 2019.
                                                            4
• Continuano a mantenersi forti le differenze
  sul territorio, con i valori più alti nella               2

  Provincia Autonoma di Trento che ha valori
                                                            0
  doppi rispetto a Sicilia, Campania e Puglia.

                                                          Fonte: Istat, Rilevazione sulle Forze di lavoro

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                         E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                22

Cresce utilizzo di internet nei due anni di pandemia tra i più piccoli e i più anziani
 Sei punti percentuali in più rispetto al 2019 di uso         Persone di 11 anni e più che hanno usato internet almeno una volta a settimana nei 3
  di internet con il 72,9% che lo utilizzano (11 anni e        mesi precedenti l’intervista. Anni 2019-2021. Valori percentuali

  più)                                                                                             2019          2020*          2021*                Italia 2021

 Tra le persone di 55-59 anni gli internauti sono              100

  arrivati all’80,0%; scendono a poco meno del 50%               90
  tra quelle di 65-74 anni. È proprio in queste classi
                                                                 80
  di età che l’uso regolare di internet è cresciuto di
                                                                 70
  più, intorno ai 10 punti percentuali nei due ultimi
  anni.                                                          60

 Le persone di 75 anni e più restano ancora                     50

  sostanzialmente escluse dall’uso regolare di                   40
  internet (14,7% nel 2021).                                     30

 Ma tre famiglie italiane su dieci non hanno ancora             20
  la disponibilità di un pc e di una connessione a
                                                                 10
  internet da casa. Circa l’8% delle famiglie dove è
                                                                  0
  presente almeno un minore non ha disponibilità di                    11-14    15-19    20-24     25-34    35-44      45-54   55-59    60-64   65-74 75 e più     Maschi Femmine
  pc e connessione da casa nel 2021.                            Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana
                                                                (*) Differenza sull’anno precedente.

                           BENESSERE EQUO
                           E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                         23

Aumenta la partecipazione civica e politica negli anni della pandemia
                                                                  Persone di 14 anni e più che svolgono attività di partecipazione civica e politica. Anni
Tra il 2019 e il 2021 si passa dal 57,9% al 64,9%                 2019, 2020 e 2021. Valori percentuali
tra le persone di 14 anni e più.
                                                                                                                                                                       57,9
                                                                             Partecipazione civica
L’aumento è dovuto alla quota di popolazione                                     e politica (a)
                                                                                                                                                                          61,7
                                                                                                                                                                            64,9
che si informa di politica almeno 1 volta a
settimana (+3,2 punti percentuali) e a quella che                                                                                             32,9
esprime opinioni su temi sociali o politici                                  Parlano di politica (b)                                           35,2
attraverso siti web o social media (es. Twitter,                                                                                               34,8

Facebook, Instagram, YouTube), che raddoppia                                                                                                                      52,7
tra il 2019 e il 2021 e arriva al 20,9%.                              Si informano di politica (b)                                                                  55,6
                                                                                                                                                                    55,9

L’interesse per i temi civici e politici è cresciuto                 Esprimono opinioni su temi                         10,1
di più tra le donne (+4 punti percentuali rispetto                   sociali o politici attraverso                         14,7
                                                                      siti web o social media (c)                                                                       2019
ai 2,7 p. p. degli uomini) e nelle fasce di età più                                                                                20,9
                                                                                                                                                                        2020
giovani (circa 7 punti percentuali nella fascia 20-                    Partecipano online a                         5,8                                                 2021
                                                                    consultazioni o votazioni su
24 anni e 8,3 punti nella fascia 25-34 anni).                       temi sociali, civici o politici
                                                                                                                     7,4
                                                                                 (c)                                   9,7
Il divario territoriale arriva a sfiorare i 14 punti                Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana
                                                                    (a) Hanno svolto almeno una attività tra: parlare di politica, informarsi di politica, esprimere opinioni su temi sociali
percentuali: circa il 70% nel Centro-nord rispetto                  o politici attraverso siti web o social media (es. Twitter, Facebook, Instagram, YouTube), partecipare on line a
al 55,6% del Mezzogiorno.                                           consultazioni o votazioni su temi sociali, civici o politici (ad es. pianificazione urbana, firmare una petizione, ecc.).
                                                                    (b) Almeno una volta a settimana.
                                                                    (c) Nei tre mesi precedenti l’intervista.

                           BENESSERE EQUO
                           E SOSTENIBILE IN ITALIA     Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                           24

Diminuiscono i reati predatori
                                                                                   Famiglie vittime di furti in abitazione e persone vittime di rapine e di borseggi. Anni
Nel 2020 le misure restrittive imposte dall’emergenza sanitaria hanno              2019-2021. Furti in abitazione per 1.000 famiglie, rapine e di borseggi per 1.000 abitanti
portato ad una forte riduzione dei reati predatori (furti in abitazione,
borseggi e rapine).
                                                                                                                                   2019       2020       2021 (a)
Questi reati, che hanno toccato nel 2020 i valori più bassi di tutta la              12
serie storica, nel 2021 con l’allentamento delle misure restrittive sono                        10,4
tornati a registrare una lieve crescita, rimanendo però molto al di sotto
dei valori registrati nel periodo pre-pandemia.                                      10

Nel 2021 il tasso di vittime di furti in abitazione si attesta al 7,1 per
                                                                                      8
1.000 famiglie (rispetto al 6,8 del 2020 e al 10,4 del 2019), il tasso di                                             7,1
                                                                                                           6,8
vittime di borseggi ammonta a 3,3 vittime ogni 1.000 abitanti (rispetto
al 2,8 del 2020 e al 5,1 del 2019) e quello delle vittime di rapine a 0,9
                                                                                      6
vittime ogni 1.000 abitanti (era pari allo 0,8 nel 2020 e all’1,0 nel 2019).                                                           5,1

                                                                                      4                                                                      3,3
Il tasso di omicidi conferma il trend decrescente di lungo periodo. Nel
                                                                                                                                                  2,8
2020, sono stati commessi 0,49 omicidi per 100 mila abitanti. I dati
provvisori relativi al 2021 evidenziano una lieve ripresa del tasso di                2
omicidi (0,51).                                                                                                                                                              1,0        0,8        0,9
Tra il 2019 e il 2020 si conferma la tendenza alla diminuzione del tasso
di omicidi degli uomini (era 0,72 nel 2019); i dati provvisori del 2021               0
mostrano invece una lieve crescita (0,63) anche se si mantengono al di                           Furti in abitazione                         Borseggi                                Rapine
sotto del valore del 2019. Al contrario, il tasso di omicidi delle donne
mostra una complessiva stabilità nei tre anni (0,39 nel 2021).
                                                                                     Fonte: Istat, Elaborazione su dati delle denunce alle Forze dell’ordine (Ministero dell’Interno) e dati dell’indagine sulla
                                                                                     Sicurezza dei cittadini (Istat)
                                                                                     (a) Dati provvisori.

                                    BENESSERE EQUO
                                    E SOSTENIBILE IN ITALIA             Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022            25

Continua a migliorare la percezione soggettiva della sicurezza
                                                           Percezione di sicurezza nella zona in cui si vive: persone di 14 anni e più che si
                                                           sentono molto o abbastanza sicure camminando al buio da sole, persone di 14 anni e
                                                           più che vedono spesso elementi di degrado sociale ed ambientale, famiglie che
Gli indicatori oggettivi e soggettivi che                  dichiarano molto o abbastanza rischio di criminalità. Anni 2019-2021.Valori percentuali
misurano l’evoluzione della sicurezza nel
nostro Paese mostrano una generale                                                                          2019      2020   2021
tendenza al miglioramento che si è                            80
accentuata nel 2020, a seguito delle                          70
                                                                                  61,4        62,2
limitazioni imposte dalla pandemia, e per gli                 60       57,7

indicatori soggettivi è proseguita anche nel                  50
2021.                                                         40

                                                              30                                            25,6
Nel 2020 e nel 2021 continua il                                                                                       22,7    20,6
                                                              20
miglioramento degli indicatori di percezione                                                                                            8,3
                                                              10                                                                                 7,3     6,3
di sicurezza riferiti alla zona in cui si vive:
aumenta la percezione di sicurezza                             0
                                                                     Percezione di sicurezza              Percezione del rischio di    Presenza di elementi di
camminando al buio da soli e diminuisce la                            camminando da soli                  criminalità nella zona in   degrado nella zona in cui
                                                                    quando è buio nella zona                   cui si vive (b)               si vive (a)
percezione del degrado e del rischio di                                  in cui si vive (a)
criminalità,                                                   Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana
                                                               (a) Per 100 persone di 14 anni e più.
                                                               (b) Per 100 famiglie.

                      BENESSERE EQUO
                      E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022             26

Migliora la qualità dell’aria
                                                           Superamenti della media annuale di PM2,5 rispetto ai valori di riferimento dell'Oms (10
                                                           μg/m3) sul totale delle misurazioni valide per ripartizione geografica. Anni 2010-2020.
                                                           Valori percentuali
Per la qualità dell’aria nel 2020, si rileva una
diminuzione della percentuale dei superamenti                                Nord-ovest                    Nord-est          Centro          Sud      Isole          Italia
di PM2,5 che si attestano al 77,4%, valore più               100
basso dell’indicatore dal 2010, mentre                        95
nell’anno prepandemico (2019) risultavano                     90

l’81,9%.                                                      85
                                                              80
                                                              75

Questo andamento verso l’attenuazione del                     70

fenomeno dell’inquinamento da PM2,5 non si                    65
                                                              60
riscontra nelle ripartizioni nord occidentale e               55
orientale dove storicamente si osservano i                    50
valori più elevati dell’indicatore, che nel 2020              45

sono stabili rispetto all’anno precedente.                    40
                                                              35
                                                                      2010        2011        2012         2013       2014   2015     2016    2017   2018     2019    2020

                                                                Fonte: Istat, Elaborazione su dati Ispra

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                       E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022           27

Proseguono gli effetti negativi dei cambiamenti climatici
                                                             Indice di durata dei periodi di caldo (WSDI): scarti dalla mediana climatica (periodo di
                                                             riferimento 1981-2010) per ripartizione geografica. Anni 2011-2021
Sono sempre più evidenti gli effetti dei
cambiamenti climatici in termini di temperature                                                   Nord-ovest                Nord-est             Centro
e precipitazioni. Nel 2021 le temperature                                                         Sud                       Isole                ITALIA
                                                              45
minime e massime risultano maggiori rispetto
                                                              40
alla media climatica (periodo di riferimento
                                                              35
1981-2010).
                                                              30

                                                              25
L’intensità dei giorni di caldo negli anni 2011-              20
2021 risulta sempre maggiore rispetto alla                    15
mediana del periodo di riferimento in tutte le                10
ripartizioni. Nel 2021 i giorni di caldo risultano             5
assenti nel Nord, stazionari al Centro (+18                    0
giorni) e mostrano scarti positivi maggiori nel                -5
                                                                        2011       2012       2013      2014       2015       2016        2017   2018   2019   2020   2021

Sud (25 giorni) e nelle Isole per 13 giorni.
                                                              -10
                                                                    Fonte: CREA-Istat, Elaborazione su dati ERA5 (Programma Copernicus)

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                        E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022                      28

Produzione di rifiuti urbani e conferimento in discarica in diminuzione, irregolarità
dell’erogazione dell’acqua grave problema al Sud
                                                           Rifiuti urbani prodotti per ripartizione geografica. Anni 2010-2020. Chilogrammi per
Nel 2020 la produzione di rifiuti urbani in Italia         abitante

è scesa a 28,9 milioni di tonnellate (-3,6%                   630
                                                                             Nord-ovest              Nord-est             Centro            Sud            Isole           Italia

dell’ammontare complessivo rispetto al 2019),
                                                              610
pari a 487 chilogrammi per abitante (-16
                                                              590
chilogrammi pro capite) tornando quasi al
                                                              570
valore pro capite più basso dal 2010, registrato
                                                              550
nel 2015 (486,2).
                                                              530
Nel 2020, sono stati conferiti in discarica il                510
20,1% del totale dei rifiuti urbani; era il 20,9%
                                                              490
nel 2019 e il 46,3% nel 2010.
                                                              470

La quota di famiglie che dichiara irregolarità                450

del servizio idrico, nel 2021, è pari al 9,4%. Nel            430
                                                                 2010        2011       2012       2013      2014       2015       2016       2017       2018       2019       2020
Nord il valore è 3,3%, nel Mezzogiorno il 18,7%.
                                                            Fonte: Istat, Elaborazione su dati Ispra, Produzione. recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, speciali e
                                                            pericolosi

%.
                       BENESSERE EQUO
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21 aprile 2022     29

Abusivismo edilizio in calo anche nel 2021, ma la situazione resta
critica nel Mezzogiorno
                                                          Indice di abusivismo edilizio per ripartizione geografica. Anni 2007-2021 (a). Nuove
Italia paese della bellezza, tre nuove                    costruzioni abusive a uso residenziale ogni 100 autorizzate

iscrizioni nella Lista del Patrimonio
mondiale dell’Unesco                                        60
                                                                         Italia         Nord-ovest     Nord-est   Centro     Sud    Isole

               MA
la piaga dell’abusivismo edilizio seppure                   50

in calo anche nel 2021, resta critica nel
                                                            40
Mezzogiorno
Spesa pubblica per paesaggio e                              30
patrimonio culturale molto inferiore alla
media Ue.                                                   20

Nel 2020 oltre il 90% dei musei sono
                                                            10
rimasti aperti almeno per parte dell'anno,
nonostante il crollo dei visitatori (-72,3%)
                                                             0
                                                                 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Recupera terreno la spesa dei Comuni
per la cultura, ma resta ampio il divario                  Fonte: Istat, Elaborazione su dati Cresme
Nord-Sud.                                                  (a) Dati 2021 provvisori.

                      BENESSERE EQUO
                      E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022   30

Il benessere aumenta nel 2021 ma con aree di sofferenza nuove e vecchie

1. La pandemia ci ha dato un duro colpo ma la crescita della copertura vaccinale, la fiducia dei
   cittadini nella scienza e l’adesione alle politiche ha permesso di ridurre fortemente il danno.
   Nonostante la crescita della mortalità manteniamo una speranza di vita ai livelli più alti di Europa.

2. Dopo crollo dell’occupazione del 2020 forte capacità di resilienza del Paese nel 2021 che torna al
   tasso di occupazione del 4° trimestre 2019 ma con più precari e meno indipendenti.

3. Cresce l’uso di internet specie tra anziani e bambini, si estende la formazione continua, aumenta la
   partecipazione politica.

4. Migliora anche la sicurezza dei cittadini.

5. Migliorano alcune condizioni ambientali, qualità dell’aria, produzione rifiuti e raccolta differenziata

                       BENESSERE EQUO
                       E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
21 aprile 2022   31

Il rischio di una crescita senza equità e non sostenibile
La ripresa importante NON RIDUCE LA POVERTA’ ASSOLUTA che cresce nel Mezzogiorno e tra i minori.

La soddisfazione per la vita aumenta, ma non per i giovani da 14 a 19 anni, che soffrono il calo delle
relazioni amicali, insoddisfazione per il tempo libero, crollo fruizione culturale.
Due anni di pandemia hanno avuto un impatto sulla formazione, MINORE E BASSO LIVELLO DI
COMPETENZE DEI RAGAZZI, ARRESTO DELLA CRESCITA DEI GIOVANI DI 30-34 ANNI CON TITOLI
TERZIARI.

Continua criticità della presenza delle donne nei luoghi decisionali e nel mercato del lavoro. Tassi di
occupazione femminili bassi e in fondo alla graduatoria europea.

La spesa per ricerca e innovazione e la spesa pubblica per cultura e paesaggio restano tra le più basse
d’Europa .Pur riducendosi l ‘ indice di abusivismo edilizio è molto alto al Sud. i cambiamenti climatici
mostrano i loro effetti negativi su tutto il territorio nazionale.

Le ulteriori difficoltà che stanno emergendo con la guerra in Ucraina, l’aumento dell’inflazione, potranno
non solo mettere a rischio la crescita ma aumentare il rischio che sia senza equità. PNRR fondamentale.

                      BENESSERE EQUO
                      E SOSTENIBILE IN ITALIA   Linda Laura Sabbadini | Direttrice centrale Istat
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