Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma

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Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
GIOACHINO ROSSINI

Il barbiere
di Siviglia
Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
Fino al 6 gennaio 2021
puoi sostenere
con un voto
un grande progetto
culturale per Roma

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                  come progetto dell’anno
                   su concorsoartbonus.it

Il Concorso “Progetto Art Bonus dell’anno”, ideato nel 2016 da Ales S.p.A (Società responsabile del programma di gestione e pro-
mozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) in collaborazione con Promo PA Fon-
dazione – LuBeC, Lucca Beni Culturali, è un’iniziativa nata con l’obiettivo di premiare l’impegno di quanti, beneficiari e mecenati,
rendono concreta attraverso l’Art Bonus la valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese, oltre che di favorire la diffusione
della conoscenza della Legge sull’Art Bonus.
Il concorso “Progetto Art Bonus” è un’iniziativa rivolta a tutti i cittadini del nostro Paese che, votando online, potranno eleggere un
progetto finanziato attraverso l’Art Bonus tra quelli selezionati dal portale istituzionale dello stesso Art Bonus e inseriti su una piat-
taforma dedicata, dove chiunque lo desiderasse potrà esprimere il proprio giudizio.
Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
Riccardo Muti
Direttore onorario a vita

                            Sovrintendente
                            Carlo Fuortes

                            Direttore musicale
                            Daniele Gatti

                            Direttore artistico
                            Alessio Vlad

                            Maestro del Coro
                            Roberto Gabbiani

                            Direttore del Corpo di Ballo
                            Eleonora Abbagnato
Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
soci fondatori                             Consiglio di Indirizzo            Presidente        Virginia Raggi

                                                                             Vicepresidente    Michaela Castelli

                                                                             Consiglieri       Maria Pia Ammirati
                                                                                               Gianluca Comin
soci privati                                                                                   Albino Ruberti
                                                                                               Lorenzo Tagliavanti

                                                                                               Carlo Fuortes Sovrintendente

                                           Collegio dei revisori dei conti   Presidente        Emma Rosati
mecenati                                                                     Membri effettivi   Pamela Palmi
                                                                                               Anna Maria Ustino

il teatro dell’opera di roma è membro di
Il barbiere di Siviglia - GIOACHINO ROSSINI - Teatro dell'Opera di Roma
media sponsor

sponsor tecnici   si ringrazia
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ADOTTA
                                        UN TALENTO
                                        “FABBRICA” È LO YOUNG ARTIST PROGRAM
                                        DEL TEATRO DELL'OPERA DI ROMA,
                                        IL PRIMO NEL PANORAMA MONDIALE
                                        AD OFFRIRE CONCRETE POSSIBILITÀ                                                                                 con il contributo
                                        A GIOVANI DI TALENTO DI IMPARARE
                                        DA NOMI GIÀ AFFERMATI E DI FARSI NOTARE.

                                        CHIUNQUE PUÒ SOSTENERE “FABBRICA”,
                                        ANCHE ADOTTANDO UN TALENTO:
                                        IN QUESTO MODO SI POTRÀ SEGUIRE

                                                                                   Ettore Festa, HaunagDesign - Illustrazione di Gianluigi Toccafondo
                                        UN GIOVANE ARTISTA NEL SUO PERCORSO                                                                             con il sostegno
                                        PROFESSIONALE, PASSO DOPO PASSO,
                                        ASSISTERE A PROVE D’INSIEME, INCONTRI
                                        E WORKSHOP.

                                        SOSTENENDO “FABBRICA” POTRAI
                                        USUFRUIRE DELL’ART BONUS, CREDITO
                                        D’IMPOSTA IN FAVORE DI CHI EFFETTUA
                                        EROGAZIONI LIBERALI A SOSTEGNO
                                        DELLA CULTURA, NELLA MISURA DEL 65%
                                        DELLE EROGAZIONI EFFETTUATE.

                                        TEATRO
                                        DELL’OPERA
                                        DI ROMA

Per informazioni
FONDAZIONE TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
Fundraising e Membership                                                YOUNG
Piazza Beniamino Gigli 7 - 00184 Roma                                    ARTIST
tel. +39 06 48160515 / 48160502                                       PROGRAM
insiemeperlopera@operaroma.it
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dell’Opera
con Art Bonus

          Sostenere il Teatro dell’Opera di Roma
          significa dimostrare in modo tangibile
          la propria vicinanza a un’antica e prestigiosa istituzione
          culturale del Paese e aiutarla a diffondere
          il teatro musicale in Italia e nel mondo.
          Significa dare il proprio personale contributo
          al successo di un Teatro, che ha scritto
          pagine importanti della storia della lirica e del balletto.
          Chiunque può contribuire a dar voce al Teatro.

          Con Art Bonus, le erogazioni liberali versate a sostegno
          della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma
          danno diritto a un credito d’imposta del 65%,
          secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

          Insieme per l’Opera
          FONDAZIONE TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
          Fundraising e Membership
          Piazza Beniamino Gigli 7
          00184 Roma
          tel. +39 06 48160515 / 48160502
          insiemeperlopera@operaroma.it
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Angelo e Carla Clarizia
                                                                                            Massimiliano Cocullo
                                                                                            Fulvio Conti
                                                                                            Ivan Cotroneo
                                                                                            Fabio Crisciotti
Insieme per l’Opera                                                                         Mauro Crisciotti
                                                                                            Giancarlo De Cataldo
MEMBRI ASSOCIATI                                                                            Pier Francesco Del Conte
                                                                                            Kirsten Elmquist
                                                                                            Emmanuele F. M. Emanuele
                                                                                            Giuseppe Faberi
Mecenati           Anna Maria Benedetti Gaglio                                              Marisela Federici
                   Maite Bulgari                                                            Sabrina Florio
                   Vittorio Di Paola                                                        Dario Fredella
                   Giuseppe Falco                                                           Carlo Galdo
                   Paola Mainetti                                                           Silvia Genovese
                   Anna Morelli Addario                                                     Maria Letizia Liberati
                   Erminia Picciaredda Cafiero                                               Rosario Liotta
                   Svetlana Shestakova                                                      Gaetano Maccaferri
                   Elena Testa Cerasi                                                       Carla Montani
                                                                                            Nicoletta Odescalchi
Donatori           Rocco Panetta                                                            Ernesto Parroni
                   Enrico Traversa                                                          Marina Romualdi Vaccari
                                                                                            Giancarlo Rossi
                                                                                            Giuseppe Scassellati Sforzolini
Sostenitori        Consuelo Artelli Nievo
                                                                                            Daniela Schiazzano
                   Giovanni Aldobrandini
                                                                                            Valeria Sessano
                   Donatella Alessi
                                                                                            Maria Teresa Stabile di Vece
                   Fabiana Balestra
                                                                                            Marisa Stirpe
                   Clorinda Bonifaci
                                                                                            Stefano Traldi
                   Enrico Campoli
                                                                                            Bruno Vespa
                   Enrico Cartoni
                   Claudia Cattani
                   Adriano Cerasi
                   Federica Cerasi Tittarelli
                   Innocenzo Cipolletta
                                                                                            Sostenere il Teatro dell’Opera di Roma è importante.
                                                                                            Significa essere non solo spettatori, ma contribuire direttamente
                                                                                            alla diffusione dell’opera e della danza in Italia e nel mondo
                                                                                            e aiutare artisti e giovani talenti a formarsi e ad affermarsi.
                                                                                            Tutti possono sostenere il Teatro dell’Opera di Roma,
                   La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ringrazia i Membri Associati     scegliendo di aderire alla Fondazione come Membri Associati, acquisendo
                   per il loro prezioso sostegno al Teatro, compresi quanti hanno donato,   il titolo di Mecenate, Donatore o Sostenitore,
                   scegliendo di restare anonimi.                                           in ragione del contributo versato.
IL BARBIERE
DI SIVIGLIA
FOTO MARCO BORGGREVE
                                         L’INTERO TEATRO È STATO
                                         TRASFORMATO IN UN SET.
                                   L’ORCHESTRA È LO SPARTIACQUE
                       DANIELE               TRA IL PALCOSCENICO
                       GATTI           TRADIZIONALE E LA PLATEA,
                                 CHE DIVENTA UN SECONDO STAGE.
                                           POTREMMO CHIAMARLA
                                                      OPERA-FILM.
FOTO MARCO GHIDELLI
ROSINA È IL PERNO
ATTORNO AL QUALE GIRA
IL BARBIERE: SE IL MOTORE
DELL’AZIONE È IL VITALISSIMO
                                 MARIO
FIGARO DEL TITOLO
                               MARTONE
È PER LIBERARE LEI,
LA BELLA PRIGIONIERA,
CHE L’AZIONE PROCEDE E,
NEL FINALE, SI SCIOGLIE.
Il barbiere di Siviglia

                                                                Opera buffa in due atti
                                                                Libretto di Cesare Sterbini
                                                                dalla commedia omonima
                                                                di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

in collaborazione con rai cultura                   Musica di   Gioachino Rossini
lo spettacolo sarà trasmesso
                                                                Prima rappresentazione assoluta
                        data                ore                 Teatro Argentina di Roma, 20 febbraio 1816
su rai 3                sab    5 dicembre   16.15

su rai 5                gio 31 dicembre

                                                                Direttore Daniele Gatti
                                                                Istallazione e regia Mario Martone

                                                                Maestro del Coro Roberto Gabbiani
                                                                Costumi Anna Biagiotti
                                                                Luci Pasquale Mari

                                                                Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma

                                                                Nuovo allestimento
                                                                Teatro dell’Opera di Roma
Sommario

Argomento                                      Pag. 31
Argument                                           34
Synopsis                                           36
Handlung                                           38
Содержание                                        40
                                                   42

Il libretto
di cesare sterbini                                 45

Galleria fotografica                                84

Il barbiere di Siviglia (1816)
di fedele d’amico                                 122

Osservazioni sulla partitura
di giovanni bietti                                138

Il barbiere di Siviglia al Teatro dell’Opera
a cura di alessandra malusardi                    144

Cronologia della vita e delle opere
di Gioachino Rossini                              168

Discografia
a cura di luigi bellingardi                       174

Gli artisti                                       176
Argomento

ATTO PRIMO
QUADRO PRIMO
Una piazza di Siviglia
È prossima l’alba. Davanti alla casa del Dottor Bartolo il Conte d’Almaviva
fa una serenata a Rosina; ma poiché alla finestra nessuno si fa vivo li-
cenzia la compagnia di suonatori che ha ingaggiato, e si nasconde sot-
to un portico ad aspettare un’occasione più propizia. Ecco soprag-
giungere Figaro, barbiere, faccendiere, sensale d’ogni negozio, facto-
tum della città; e vecchia conoscenza del Conte, del quale si dichiara
subito a disposizione, cominciando con l’informarlo che Rosina, la bel-
la da lui occhieggiata a Madrid nelle sale del Prado, non è la figlia ma
soltanto la pupilla del Dottor Bartolo. Ora, con costui, che da poco s’è
stabilito a Siviglia, Figaro è di casa: potrà dunque aiutare il Conte ad
avvicinare la ragazza; la quale intanto, uscito il tutore, s’è messa die-
tro la gelosia ad ascoltare la dichiarazione d’amore che, in forma d’una
nuova serenata, il Conte le rivolge, ma sotto il nome di Lindoro. Per-
ché egli non vuole conquistarla in virtù delle sue ricchezze né del bla-
sone. E Figaro offre i suoi consigli: Almaviva si travestirà da soldato, e
poiché in quel giorno arriva a Siviglia un reggimento, con un falso bi-
glietto d’alloggio potrà essere ospitato in casa del Dottore. Anzi, il Con-
te si fingerà ubriaco, perché d’uno che già casca dal vino il Dottore si
fiderà più facilmente. Dopo aver dato al Conte il suo indirizzo, Figaro
entra nella casa del Dottore.
QUADRO SECONDO
Camera in casa di Don Bartolo
Rosina freme dal desiderio di far recapitare un biglietto a Lindoro; e Fi-
garo, che appunto è venuto a tentare i primi approcci, gli sembra su-
bito l’uomo adatto. Ma il loro dialogo è interrotto dall’arrivo di Barto-
lo, che induce l’uno a nascondersi, e poi l’altra a ritirarsi. Bartolo è ac-
compagnato dal maestro di musica della ragazza, Don Basilio, il qua-
le informa l’amico che il Conte d’Almaviva, «l’incognito amante della
Rosina», è in Siviglia. Bartolo, che vorrebbe sposare la pupilla, ne è pre-
occupato, ma Basilio lo rassicura: penserà lui a diffondere sul conto del
rivale tali calunnie da farlo in breve cacciare dalla città. I due vanno a
                                                                          31
preparare il contratto di nozze, e Figaro e Rosina ne approfittano per
                                                                                  dà sulla piazza. Tutto sembra andare per il meglio quando arriva, igna-
riprendere il colloquio interrotto. Figaro fa la sua ambasciata e chiede
                                                                                  ro di tutto, Don Basilio; Don Bartolo è sul punto di scoprire la verità ma
alla ragazza di rispondere con un biglietto. Rosina esita, ma poi lo con-
                                                                                  una borsa del Conte, unita alle astuzie di Figaro, persuade Don Basi-
segna: l’aveva già scritto. Torna allora Don Bartolo, e s’avvede che dal-
                                                                                  lio a svignarsela, per curare una presunta febbre scarlattina. Finalmente
lo scrittoio manca un foglio, e che un dito della giovane è sporco d’in-
                                                                                  Figaro può fare la barba a Bartolo, coprendo per quanto può il collo-
chiostro; ma la ragazza si difende abilmente. In quella, arriva il Conte
                                                                                  quio dei due amanti; ma la sua destrezza non è onnipotente, Barto-
travestito da soldato di cavalleria, e in atteggiamento da ubriaco. Al suo
                                                                                  lo coglie al volo una frase del falso maestro di musica, monta su tut-
biglietto d’alloggio Bartolo oppone un biglietto d’esenzione, ma sen-
                                                                                  te le furie e lo scaccia. Usciti tutti Berta, la vecchia serva, monologa ma-
za effetto: il finto soldato è deciso a restare, e a un certo punto passa
                                                                                  linconicamente sull’amore, male universale «che fa tutti delirar».
avventurosamente un biglietto a Rosina. A lungo Bartolo s’affanna per
agguantarlo; quando riesce, si ritrova tra le mani la lista del bucato con        QUADRO SECONDO
cui la ragazza l’ha abilmente sostituito. Il soldato alza la voce, sguai-         Camera in casa di Don Bartolo, come nell’atto primo
na la spada. Ne nasce un pandemonio; e Figaro raccomanda la calma,
                                                                                  Don Basilio spiega a Don Bartolo di non aver mai conosciuto quel tal
annunciando che il baccano ha fatto radunare mezza città sulla piaz-
                                                                                  Don Alonso: non sarà stato il Conte in persona? Bartolo è ormai deci-
za. Difatti irrompono nella casa i gendarmi, ad arrestare il disturbatore.
                                                                                  so a bruciare le tappe: manda Don Basilio a chiamare il notaio per le
Ma basta che il finto soldato esibisca al loro ufficiale un certo foglio,
                                                                                  nozze, ed esibisce a Rosina il biglietto datogli dal preteso Don Alonso,
perché costui s’irrigidisca sull’attenti e lo lasci libero. Impietrito, Bartolo
                                                                                  facendole credere che costui e Figaro siano semplici mezzani per offrirla
diviene l’oggetto dell’ilarità generale.
                                                                                  alle voglie del Conte d’Almaviva. La ragazza cade nel tranello e, pro-
                                                                                  fondamente delusa, accetta di sposare il tutore e gli rivela il piano che
                                                                                  aveva concordato con Figaro per la fuga. Bartolo è appena uscito a chia-
ATTO SECONDO
                                                                                  mare i gendarmi incaricati di arrestare Figaro e l’amante della ragaz-
QUADRO PRIMO                                                                      za, quando i due appaiono entrando dalla finestra, raggiunta con una
Camera ad uso di studio, in casa di Don Bartolo                                   scala appoggiata dalla strada, mentre infuria un temporale . Rosina re-
                                                                                  spinge risolutamente l’abbraccio di Lindoro; ma questi lascia cadere il
Bartolo ripensa all’accaduto: nella faccenda del soldato non vede affatto
                                                                                  mantello: è lui, il Conte d’Almaviva. Felici, i due innamorati stanno per
chiaro, immagina che si tratti di qualche inviato del Conte. Picchiano
                                                                                  uscire con Figaro dalla finestra, ma constatano che il dottore ha pre-
alla porta: entra un giovane che dice di chiamarsi Don Alonso, e di es-
                                                                                  so la precauzione di togliere la scala. Figaro non si perde d’animo poi-
sere allievo di Don Basilio il quale, ammalato, lo ha mandato a dar le-
                                                                                  ché nel frattempo è arrivato Basilio con il notaio. Si faranno le nozze,
zione a Rosina. È ancora il Conte travestito; per vincere i sospetti del
                                                                                  subito, anche se ben diverse da quelle per le quali il notaio era stato chia-
dottore gli consegna il biglietto di Rosina. Potrà servire, gli spiega, a
                                                                                  mato. Quando Bartolo è di ritorno, il colpo è cosa fatta: la precauzio-
deludere la ragazza, mostrandole che il Conte lo dette, per farsi gio-
                                                                                  ne di togliere la scala ha sortito l’effetto contrario. D’altronde la furia
co di lei, a qualche altra sua amante. Convinto, Bartolo chiama Rosi-
                                                                                  del beffato ha motivo di placarsi perché il Conte rinuncia alla dote. Fi-
na, che dunque può prendere la sua lezione di canto mentre Figaro,
                                                                                  garo spegne la lanterna, l’ombra cela gli sposi.
sopraggiunto al momento giusto, persuade Bartolo a farsi fare intanto
la barba: e così, con la scusa di andare a prendere la biancheria, si fa
consegnare il mazzo di chiavi da cui toglierà quella della gelosia che
32                                                                                                                                                          33
Argument

ACTE PREMIER                                                                                                      ACTE DEUXIÈME

PREMIER TABLEAU                                          DUEXIÈME TABLEAU                                         PREMIER TABLEAU                                          DEUXIÈME TABLEAU
Une place de Séville – le jour va poindre. Le jeune      Une pièce dans la maison de Don Bartholo – Ro-           Un bureau dans la maison de don Bartholo – Bar-          Une pièce dans la maison de don Bartholo, la
comte Almaviva fait une sérénade à Rosine, de-           sine brûle d’envoyer un billet à Lindoro et Figaro,      tholo repense à ce qui s’est passé: il comprend          même qu’au premier acte – Don Basile déclare à
vant la maison du docteur Bartholo; mais comme           qui s’est introduit dans la maison pour favoriser        rien à l’histoire du soldat et il pense que celui-ci     don Bartholo qu’il n’a jamais connu don Alonso;
personne ne se montre à la fenêtre, il congédie les      leur amour naissant, lui semble tout de suite la         est un envoyé du comte. On frappe à la porte: un         ne serait-ce le comte en personne? Désormais
musiciens qu’il a engagés et se cache sous un por-       personne la plus convenable. Mais leur colloque          jeune homme entre et déclare se nommer don               Bartholo a décidé de brûler les étapes: il envoie
tique, en attendant une occasion plus favorable          est interrompu par l’arrivée de Bartholo qui oblige      Alonso et être un élève de don Basile qui est ma-        don Basile chercher le notaire pour célébrer le ma-
à son entreprise. Voilà Figaro qui survient; c’est le    l’un à se cacher et l’autre à se retirer. Bartholo est   lade et qui l’a envoyé pour donner la leçon à Ro-        riage et montre à Rosine le billet que don Alonso
barbier, l’intrigant qui se mêle de toute chose, le      accompagné du maître de musique de la jeune              sine. C’est encore une fois le comte travesti:           lui a donné; il lui dit que Figaro et don Alonso ne
factotum de la ville, et le comte le connaît depuis      fille, don Basile, qui informe son ami que le comte       celui-ci pour dissiper les soupçons du docteur, lui      sont que des fripons qui veulent la pousser dans
longtemps. Il se met tout de suite au service du         Almaviva, l’inconnu amant de Rosine, est à Séville.      donne le billet de Rosine. Il pourra servir, lui ex-     les bras du comte Almaviva. La jeune fille tombe
comte, en lui disant que Rosine, sa bienaimée            Bartholo, qui voudrait épouser sa pupille, est in-       plique-t-il, à décevoir la jeune fille en lui disant      dans le piège et, intimement déçue, accepte
qu’il a entrevue à Madrid dans les salles du Prado,      quiété par cette nouvelle, mais Basile le rassure:       que le comte, pour se coquer d’elle,le donna à une       d’épouser son tuteur, en lui révélant qu’elle avait
n’est que la pupille du docteur Bartholo, et non         il s’efforcera de divulguer, sur le compte du rival,      de ses maîtresses. Bartholo se laisse convaincre         décidé, avec Figaro, de s’enfuir. Lorsque Bartholo
pas sa fille. Il déclare en outre qu’il est da la mai-    des calomnies si graves qu’il sera, sous peu,            par cette explication et appelle Rosine; celle-ci        sort pour appeler les gendarmes, Figaro et le
son du docteur qui vient de s’établir à Séville:         chassé de la ville. Les deux amis s’éloignent enfin       peut prendre la leçon de musique, tandis que Fi-         comte paraissent a la fenêtre qu’ils ont atteinte à
ainsi il pourra aider le comte à approcher la jeune      pour rédiger le contrat de mariage, tandis que Fi-       garo, qui est arrivé à propos, persuade don Bar-         l’aide d’une échelle; un orage éclate. Rosine re-
fille. Celle-ci, son tuteur sorti, se cache derrière la   garo et Rosine reprennent leur conversation. Fi-         tholo de se faire raser: ainsi, avec le prétexte         pousse résolument les marques d’affection de
jalousie pour écouter la déclaration d’amour que         garo fait sa communication et demande à la               d’aller chercher le linge, il se fait donner le trous-   Lindoro, qui lui montre sa vraie identité: il est Al-
sous la forme d’une autre sérénade, le comte lui         jeune fille de répondre par un billet. Rosine hésite,     seau de clefs d’où il sort celle de la jalousie qui      maviva en personne. Les deux amoureux, heu-
adresse, au nom de Lindoro; il ne veut pas que la        puis elle lui tend un billet: elle l’avait déjà écrit.   donne sur la place. Tout semble aller pour le            reux, sont sur le point de s’enfuir avec Figaro par
jeune fille lui cède pour sa richesse ou pour sa no-      Don Bartholo revient et remarque qu’une feuille          mieux lorsque don Basile arrive, ignorant tout ce        la fenêtre, mais le docteur leur a ôté l’échelle. Ce-
blesse. Figaro lui prodigue ses conseils; Almaviva       manque sur son bureau et qu’un doigt de sa pu-           qui s’est passé; don Bartholo va découvrir la vé-        pendant Figaro ne perd pas courage: comme,
se travestira en soldat et, comme ce jour là un ré-      pille est taché d’encre; mais la jeune fille lui ré-      rité, mais une bourse du comte et la ruse de Fi-         entre temps, Basile et le notaire sont arrivés, on
giment doit arriver à Séville, il pourra être logé       pond bravement. A ce moment-là le comte arrive,          garo, persuadent don Basile à s’en aller pour se         célébrera le mariage tout de suite, mais ce ne sera
chez le docteur à l’aide d’un faux billet de loge-       travesti en soldat de cavalerie et faisant semblant      soigner d’une prétendue scarlatine. Figaro peut          point le mariage prévue. Lorsque Bartholo revient,
ment. Le comte doit en outre faire semblant              d’être ivre. Bartholo oppose à son billet de loge-       enfin raser Bartholo et favoriser de son mieux le         c’est déjà fait; son expédient (ôter l’échelle) s’est
d’être ivre parce que le doc- teur fera plus             ment un papier d’exemption, mais le faux soldat          dialogue des deux amants; mais son habilité n’est        retourné contre lui. Mais sa colère se calme
confiance à quelqu’un qui est déjà pris de bois-          a décidé de rester et à un certain moment il passe,      pas omnipotente; Bartholo saisit à la volée une          lorsque le comte lui dit qu’il renonce à la dot. Fi-
son. Après avoir donné son adresse au comte, Fi-         en cachette, un billet à Rosine. Bartholo tâche s’en     phrase du faux maître de musique; il devient fu-         garo éteint la lanterne, l’obscurité enveloppe les
garo entre chez le docteur.                              emparer, mais il ne russi à avoir que la note de la      rieux et le chasse. Lorsque tout le monde est sorti      deux amoureux.
                                                         lessive que la jeune fille habilement lui donne. Le       Berthe, la veille servante, médite sur l’amour, mal
                                                         soldat lève la voix et dégaine son épée. Les dis-        universel, qui nous fait tous délirer.
                                                         putes commencent: Figaro recommande le calme
                                                         en annonçant que leur bruit a réuni beaucoup de
                                                         monde sur la place. En effet les gendarmes font
                                                         irruption dans la maison pour arrêter le pertur-
                                                         bateur. Mais il suffit que le faux soldat exhibe à
                                                         l’officier un certain papier pour que celui-ci se
                                                         mette au garde-à-vous et le laisse en liberté. Tout
                                                         le monde se moque de Bartholo qui reste muet
                                                         de stupeur.

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Synopsis

ACT ONE                                                                                                      ACT TWO

SCENE ONE                                              SCENE TWO                                             SCENE ONE                                             SCENE TWO
A square in Seville                                    A room in Doctor Bartolo’s house                      A study in Doctor Bartolo’s house                     Same room as Act one at Doctor Bartolo’s house

Dawn is about to break. Before Doctor Bartolo’s        Rosina is anxious to send a letter to Lindoro. Fi-    Bartolo goes back in his mind to the strange hap-     Don Basilio tells Doctor Bartolo that Alonzo is un-
house the young Count Almaviva is serenading           garo, who comes in to make the preliminary ad-        penings: he cannot understand the meaning of          known to him. Could he be the Count himself?
Rosina: but the girl’s window does not open and        vances, appears to her to be the best messenger.      the soldier’s appearance. He suspects that he has     Bartolo decides to hurry matters: he sends Don
the Count dismisses the players and hides under        But their conversation is interrupted by Bartolo.     been sent by the Count. Someone knocks at the         Basilio to fetch the notary to arrange for the wed-
an arch to wait a better occasion. Now comes Fi-       Figaro hides and Rosina runs away. With Bartolo is    door: a young man introduces himself as Don           ding. He shows Rosina the letter given to him by
garo, a barber, busy-body, broker of all trades, the   Don Basilio, the girl’s music master. He informs      Alonzo, a pupil of Don Basilio’s. The old music       Alonzo and persuades her that both Figaro and
town’s factotum. He is an old acquaintance of the      the Doctor that Count Almaviva, Rosina’s un-          master is ill and sends him to give Rosina her        Alonzo are procurers hired by Almaviva to deliver
Count. Figaro offers his services and proceeds to       known suitor, is in Seville. Bartolo wants to marry   music lesson. Needless to say, Don Alonzo is the      the girl into his hands. Rosina falls into the trap:
inform Almaviva that Rosina, the pretty girl he        his ward and is worried at the news, but Basilio      Count. To win Bartolo’s confidence he shows to         sadly disappointed she accepts to marry her tutor
once saw at the Prado in Madrid, is not Doctor         reassures him. He will spread slander about Bar-      him Rosina’s letter: this will serve – he says – to   and reveals to him the plan arranged by Figaro to
Bartolo’s daughter but only ward. The Doctor has       tolo’s rival so that he will be forced to leave the   break the girl’s illusions by convincing her that     aid her to escape. As soon as Bartolo goes out to
recently come to live in Seville and Figaro is a       town in no time. The two retire to prepare the        the Count had handed her letter to another lover      call the gendarmes and have Figaro and Lindoro
great friend of his: he has free admittance to his     wedding contract: Figaro and Rosina can resume        to make fun of her. Bartolo is convinced. He calls    arrested, the two appear at the window by means
house and therefore will be able to aid the Count      their conversation. Figaro delivers the Count’s       Rosina who begins her music lesson while Figaro,      of a ladder from the street. There is a heavy storm.
in meeting the girl. In the meantime Rosina is         message and asks the girl to reply in writing.        arriving in the nick of time, persuades Don Bar-      Rosina repulses resolutely Lindoro’s embrace but
standing behind the shutter taking advantage of        Rosina hesitates, then gives a note to the barber.    tolo to be shaved. Pretending to go for the neces-    he makes himself known. He is Count Almaviva.
the Doctor’s absence from the house. She hears         Doctor Bartolo comes back, notices that a sheet       sary towels he receives from Bartolo a bunch of       The happy lovers are about to leave by the win-
Almaviva’s declaration of love under the shape of      of paper is missing from the writing desk and         keys from which he will detach the key of the         dow with Figaro but they notice with distress
another serenade in which the Count calls him-         that his ward has a finger stained with ink.           shutter looking onto the square.Everything            that the Doctor has removed the ladder. However
self Lindoro, wishing to conquer the girl by his       Bravely the girl defends herself. At this very mo-    seems to proceed well until Don Basilio arrives.      Figaro does not lose courage; in the meantime
love and not by his riches and title. Figaro an-       ment the Count arrives disguised as a cavalry sol-    Bartolo is about to learn the truth but a purse       Basilio and the notary arrive and the wedding will
nounces his plan; that very day a regiment will        dier and drunk. He shows his billeting card but       from the Count and Figaro’s tricks persuade Don       take place at once although thoroughly different
come to the town and Almaviva will disguise as         Bartolo in his turn exhibits an exemption paper.      Basilio to retreat on the excuse that he suffers       from the one planned. When Bartolo returns all is
a soldier and again admittance to the Doctor’s         This makes no difference to the fake soldier: he is    from scarlet fever: at last Figaro can shave Don      settled: the precaution of removing the ladder
house by means of a false billeting card. Moreover     determined to stay and eventually succeeds in         Bartolo and convers as well as he can the dia-        has played against him. In the end, when the
he will pretend to be drunk because the Doctor         handing a love letter to Rosina. Doctor Bartolo       logue between the two lovers. But he is not om-       Count declares that he will waive his right to a
surely will not suspect a man full of wine. Figaro     tries hard to grab the paper but must be content      nipotent. Don Bartolo hears some words uttered        dowry, the old man’s fury is abated. Figaro puts
gives his address to the Count and enters the          to hold a laundry list cleverly substituted by        by the music master and, infuriated, sends him        off his lantern and a propitious darkness envelops
Doctor’s house.                                        Rosina to the Count’s letter. The drunken soldier     away. When the room is empty the old servant          the two lovers.
                                                       raises his voice and draws his sword. There is        Berta sings sadly about love, the universal trou-
                                                       great confusion. But Figaro begs them all to calm     ble which makes everyone delirious.
                                                       down ad the noise has gathered in the square
                                                       half of the population. In fact some gendarmes
                                                       arrive to arrest the disturber. But when the sol-
                                                       dier exibits a paper the commanding officer bows
                                                       respectfully and lets the Count go free. Bartolo is
                                                       astounded: he cannot move and all present make
                                                       fun of him.

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Handlung

ERSTER AKT                                                                                                         ZWEITER AKT

ERSTES BILD                                              ZWEITES BILD                                              ERSTES BILD                                              ZWEITES BILD
Ein Platz in Sevilla                                     Zimmer im Haus von Don Bartolo                            Studierzimmer im Hause von Don Bartolo                   Zimmer im Haus von Don Bartolo wie im ersten Akt

Die Dämmerung ist nahe. Vor dem Haus von Dok-            Rosina möchte brennend gern Lindoro ein Brief-            Bartolo überlegt sich das Vorgefallene: er sieht         Don Basilio erklärt Don Bartolo, dass er diesen Don
tor Bartolo gibt der Graf Almaviva Rosina ein            chen zukommen lassen und Figaro, der eben die             nicht klar, was mit dem Soldaten los war und bildet      Alonzo überhaupt nicht kennt: solte es etwa der
Ständchen. Da aber niemandam Fenster erscheint,          ersten Annäherungsversuche unternehmen will,              siche in, es handele sich um einen Abgesandten des       Graf in Person sein? Bartolo ist nun entschlossen,
schickt er die Musikanten weg, die er gemietet hat       erscheint ihr sofort als der richtige Mann. Aber ihr      Grafen. Es wird an der Tür geklopft: es tritt ein jun-   sicher zu gehen: er schickt Don Basilio fort, um den
und versteckt sic hunter einem Säulengang, um            Gespräch wird unterbrochen durch die Ankunft              ger Mann herein, der sagt, er heisse Don Alonzo un       Notar für die Trannung zu holen und zeigt Rosina
eine günstigere Gelegenheit abzuwarten. Da er-           von Bartolo, weshalb Figaro sich versteckt und Ro-        sei ein Schüler von Don Basilio, der erkrankt sei und    den Brief, den ihm der angebliche Alonzo gegeben
scheint Figaro, der Barbier, Unterhänder und Ver-        sina sich zurückzieht. Bartolo ist von dem Musikle-       daher ihn geschickt habe, um Rosina Unterricht zu        hat, indem er ihr einredet, Figaro und Don Alonzo
mittler jedes Geschäftes, das Faktotum der Stadt:        her des Mädchens, Don Basilio, beglietet, der den         geben. Es ist wieder dr verkleidete Graf; um den         seien einfache Kuppler, im Dienst des Grafen Al-
er ist ein alter Bekannter des Grafen. Er erklärt die-   Freund davon unterrichtet dass der Graf Almaviva,         Verdacht des Doktors ein- zuschläfern, gibt eri hm       maviva. Das Mädchen geht in die Falle und in ihrer
sem sofort, dass eri hm zu Verfügung stehe und           der unbekannte Liebhaber der Rosina, in Sevilla ist.      den Brief von Rosina. Er erklärt ihm damit könne er      tiefen Enttäuschung willigt sie ein, den Vormund
beginnt damit, ihm zu erzählen, dass die schöne          Bartolo, der sein Mündel heiraten möchte, ist des-        dem Mädchen die Illusionen nehmen, indem er ihr          zu heiraten und entdeckt ihm den mit Figaro aus-
Rosina, mit der er in Madrid im Prado geliebäugelt       halb beunruhigt; aber Basilio tröstet ihn; er wird es     sagt, der Graf habe den Brief, um sich über sie lus-     geheckten Fluchtplan. Aber Bartolo ist kaum weg-
hat, nicht die Tochter, sondern nur das Mündel des       auf sich nehmen, über den Rivalen solche Ver-             tig zu machen, einer Geliebten gegeben. Das über-        gegangen, um die Geliebten Rosinas verhaften
Doktor Bartolo ist. Dieser ist seit kurzem nach Se-      leumdungen in Umlauf zu setzen, dass er sehr bald         zeugt Bartolo; er ruft Rosina, die also ihre             sollen, da erscheinen die Beiden im Fenster, das sie
villa gezogen und Figaro ist bei ihm zu Hause: er        aus der Stadt gejagt werden wird. Die Beiden              Gesangsstunde nehmen darf, während der im rech-          mit einer Leiter erreicht haben, während draussen
kann also dem Grafen helfen, sich dem Mädchen            gehen um den Heiratskontrakt aufzusetzen und Fi-          ten Augenblick erschienene Figaro Bartolo überre-        ein Gewitter tobt. Rosina entzieht sich entschlos-
zu nähern. Rosina hat sich indessen, nachdem der         garo und Rosina benutzen die Gelegenheit, um das          det, sich inzwischen rasieren zu lassen: und so lässt    sen der Urmarmung von Lindoro; aber dieser lässt
Vormund ausgegangen ist, hinter die Jalouise ge-         unterbrochene Gespräch fortzusetzen. Figaro über-         er sich, mit der Ausrede, er wolle die Wäsche holen,     den Mantel fallen: er ist selbst der Graf Almaviva.
stellt, um die Liebeserklärung zu hören, die ihr der     bringt ihr seine Botschaft und bittet sie um eine         den Schlüsselbund geben, von dem er den Schlüs-          Glücklich wollen die beiden Liedenden mit Figaro
Graf in Form eines neuen Ständchens macht, aber          Briefchen als Antwort. Rosina zögert, dann aber           sel der auf den Platz gehenden Jalouise abzieht.         ihren Weg durchs Fenster nehmen, aber sie müs-
unter dem Namen Lindoro; denn er möchte sie              gibt sie ihm den bereits geschriebenen Brief. Don         Alles scheint glatt zu gehen, als völlig im Unklaren     sen feststellen, dass der Doktor die Vorsicht ge-
durch seine Persönlichkeit und nicht durch Reich-        Bartolo kommt zurück und merkt, dass ein Blatt auf        über das Geschehene, Don Basilio erscheint; Don          habt hat, die Leiter zu entfernen… Figaro ist aber
tum und Adelswappen erobern. Und Figaro gibt             dem Schreibtisch fehlt und dasa m Finger des Mün-         Bartolo ist dabei, die Wahrheit zu entdecken, aber       guten Mutes; denn inzwischen ist Basilio mit dem
ihm Ratschlänge: Almaviva soll sich als Soldat ver-      dels ein Tintenfleck ist; aber das Mädchen vertei-         eine Geldbörse des Grafen, zusammen mit der              Notar erscheinen, die Trauung wird sofort vollzo-
kleiden und, da an diesem Tag in Sevilla ein Regi-       digt sich tapfer. Unterdessen erscheint der als           Schlauheit von Figaro veranlassen Basilio sich zu-       gen, wenn auch ganz anders als es von Bartolo
ment ankommt mit einem gefälschten                       Kavalleriesoldat verkleidete und anscheinend be-          rückzuziehen, um ein angebliches Scharlachfieber          und dem Notar beabsichtig war. Als Bartolo zu-
Einquartierungsschreiben sich in Hause de Dok-           trunkene Graf. Seinem Einquartierungsschreiben            zu kurieren. Endlich kann Figaro Bartolo rasieren,       rückkehrt, ist der Würfel gefallen: die Vorsicht, die
tors einnisten. Der Graf wird sogar so tun, als sei er   hält Bartolo ein anderes entgegen, dass ihn von Ein-      wobei er senin Möglichtes tut, dass dieser nichts        Leiter wegzunehmen, hat das Gegenteil von der
betrunken; denn einem, der vol- ler Wein ist, wird       quartierung befreit; aber ohne jede Wirkung: der          vom Gespräch der beiden Verliebten hört; aber            Absicht erreicht. Uebrigens legt sich die Wut des
der Doktor ihm leichter traunen. Nachdem Figaro          angebliche Soldat ist entschlossen zu bleiben und         ganz gelingt es nicht Bartolo belauscht einem Satz       Elereingelegten, weil der Graf auf die Mitgift ver-
dem Grafen seine Adresse gegeben hat, tritt er in        an einem bestimmt Punkt steckt er kühn Rosina ein         des falschen Musiklehrers, wird wütend und jagt          zichtet. Figaro löscht die Laterne aus, die Dunkel-
das Haus des Doktors ein.                                Briefchen zu. Bartolo gibt sich die grösste Mühe, um      ihn hinaus. Als alle weggegangen sind, philoso-          heit breitet ihren Mantel über die Vermählten.
                                                         es zu erwischen: als es ihm gelingt, hält er statt des-   phiert die alte Dienerin Berta melancholisch über
                                                         sen die Wäscheliste in der Hand, mit der das Mäd-         das Universalübel, die Liebe alle verrückt macht.
                                                         chen es geschickt vertauscht hat. Der Soldat fängt
                                                         an zu schreien und entblösst seinen Degen. Daraus
                                                         ensteht ein Tumult und Figaro empfiehlt ruhig zu
                                                         sein, da der Lärm die halbe Stadt auf den Platz geru-
                                                         fen hat. Und da Stürmmen denn auch die Gendar-
                                                         men herein, um den Ruhestörer zu verhaften. Da
                                                         nimmt der Soldat den Korporal beiseite un zeigt ihm
                                                         ein Dokument, worauf dieser salutiert und ihn frei-
                                                         lässt. Versteinert vor Erstaunen wird Bartolo zu Ge-
                                                         genstand allgemeiner Heiterkeitt.

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Содержание

АКТ ПЕРВЫЙ                                         КАРТИНА ВТОРАЯ                                    успокоиться: на шум в доме доктора уже            догадавшись, что с ним опять сыграли злую
                                                   Покои в доме дона Бартоло                         собралась на площади целая толпа горожан.         шутку, в порыве ярости выгоняет его из дому. На
КАРТИНА ПЕРВАЯ                                     Розина ждет не дождется, когда же наконец         Врываются вооруженные стражи порядка и            опустевшей сцене остается только старая
Площадь в Севилье                                  сможет передать записку Линдору, и Фигаро – а     бросаются на возмутителя спокойствия с            служанка по имени Берта и исполняет грустную
Занимается заря. Под балконом дома доктора         вездесущий цирюльник и пришел ради того,          намерением его арестовать. Но мнимый солдат       арию о любви-злодейке, которая «сводит всех с
медицины Бартоло граф Альмавива поет               чтобы помочь молодым людям встретиться –          кавалерии показывает офицеру какой-то             ума»…
серенаду Розине. Но никто не выглядывает из        кажется ей самым подходящим для этой цели         документ, и тот, вытянувшись по стойке смирно,
окна, и молодой человек, рассчитав нанятых         сообщником. Но их разговор           прерывает    отдает честь графу и отпускает его на свободу.    КАРТИНА ВТОРАЯ
музыкантов, прячется под аркой в ожидании          возвращение доктора Бартоло: и в мгновение        От изумления доктор Бартоло теряет дар речи, а    Покои в доме дона Бартоло, как в первом акте
более благоприятного случая увидеть свою           ока один ловко прячется, а другая проворно        собравшиеся горожане поднимают его на смех.       Дон Базилио признается дону Бартоло, что
возлюбленную. Появляется Фигаро – известный        убегает в свои покои. Опекун Розины появляется                                                      никогда не был знаком с тем, кто выдает себя за
в городе брадобрей, делец на все руки,             в сопровождении учителя музыки дона Базилио,                                                        дона Алонсо: уж не граф ли это собственной
посредник всех сделок, незаменимый участник        который сообщает другу о том, что в городе        АКТ ВТОРОЙ                                        персоной? Бартоло не намерен больше терять
всех затей и старый приятель графа. Он готов       видели графа Альмавиву, «таинственного                                                              времени и решает немедленно жениться на
немедленно услужить Альмавиве и тотчас             поклонника Розины». Доктор Бартоло весьма         КАРТИНА ПЕРВАЯ                                    воспитаннице. Он посылает дона Базилио за
сообщает, что юную красавицу, в которую граф       обеспокоен этим обстоятельством, потому что       Кабинет дона Бартоло                              нотариусом для совершения брачной церемонии,
влюбился с первого взгляда при встрече в           сам собирается жениться на своей воспитаннице.    Дон Бартоло размышляет над произошедшим:          а Розине показывает записку от притворного
Мадриде во дворце Прадо, зовут Розина, и что       Но дон Базилио успокаивает его: уж он-то сумеет   недавнее происшествие с солдатом наводит его      дона Алонсо. Ему удается убедить девушку в
она не дочь, а воспитанница дона Бартоло.          так оклеветать молодого соперника, что ему не     на подозрение, что в ней замешан лазутчик от      том, что Фигаро и дон Алонсо - просто сводники
Фигаро уже вхож в дом доктора медицины,            останется ничего другого, как с позором бежать    графа. Раздается стук в дверь: на пороге стоит    и собираются отдать ее графу Альмавиве для
недавно переехавшего в Севилью. А это значит,      из Севильи! Оба друга уходят составлять           молодой человек, который представляется доном     любовных забав. Розина верит на слово опекуну
что он сделает все возможное и невозможное,        брачный договор, а Розина и Фигаро,               Алонсо, учеником дона Базилио. Тот внезапно       и, глубоко разочарованная, дает согласие на брак
чтобы помочь графу встретиться с той, что          воспользовавшись их отсутствием, возобновляют     заболел и прислал его вместо себя провести урок   с ним, раскрывая согласованный с Фигаро план
отняла у него покой и сон. Между тем Розина,       прерванную      беседу.   Фигаро     выполняет    музыки для Розины. И снова – это переодетый       побега. Дон Бартоло немедленно отправляется
дождавшись, когда уйдет из дому опекун,            поручение графа и просит юную прелестницу         граф. Чтобы развеять подозрения дона Бартоло,     за стражей, чтобы арестовать и цирюльника, и
притаилась за жалюзи и прислушивается к            дать ему сразу же ответ. Розина сначала           он передает ему записку якобы от другой           графа. Вдруг двое заговорщиков появляются в
объяснению в любви со стороны молодого             колеблется, но в конце концов вручает             возлюбленной Альмавивы, которая случайно          проеме окна, куда они поднялись по
незнакомца. Граф обращается к ней в очередной      цирюльнику письмо. Оказывается, оно уже давно     попала ему в руки. Нужно открыть глаза Розине:    приставленной с улицы лестнице. За окнами
серенаде под именем бедного студента Линдора,      написано!     Возвращается дон Бартоло и          ведь граф лишь бездушно играет ее чувствами.      бушует      буря.       Розина      решительно
поскольку хочет быть уверен в том, что в душе      замечает, что на письменном столе не хватает      Тогда убежденный в чистосердечности дона          высвобождается из объятий Линдора. Но тот
девушки зажглось пламя искренней любви к           одного листа бумаги, а пальцы его воспитанницы    Алонсо опекун зовет Розину на урок пения. В это   сбрасывает плащ, и девушка видит, что перед
нему, а не таится расчет из-за богатства и         в чернилах!       Но Розине удается ловко         время появляется Фигаро и уговаривает опекуна     ней     – сам граф Альмавива! Счастливые
знатности его рода. Фигаро дает приятелю           вывернуться из создавшегося положения. И тут      побриться, а сам под предлогом поиска чистой      влюбленные собираются выскочить в окно
ценные советы, как проникнуть в дом к Розине.      в дом вваливается - переодевшись в простого       салфетки получает от него связку ключей и         вместе с Фигаро, но замечают, что дон Бартоло
Альмавива переоденется простым солдатом, и         солдата кавалерии да еще и притворяясь пьяным     вынимает из нее тот, которым открываются          приказал из предосторожности убрать лестницу.
поскольку именно в этот день прибывает в           - граф Альмавива. На предъявление поддельного     жалюзи окна, выходящего на площадь. Все           Изобретательный Фигаро не падает духом,
Севилью кавалерийский полк, встанет на постой      требования о постое у него в доме дон Бартоло     складывается как нельзя лучше, как вдруг          потому что тем временем прибыл дон Базилио в
к доктору Бартоло, предъявив поддельный            предъявляет официальный документ об               появляется ничего не подозревающий дон            сопровождении нотариуса. Брачная церемония
приказ о расквартировании. А еще притворится       освобождении доктора медицины от такой            Базилио. Опекун Розины вот-вот раскроет           состоится, и немедленно, но только совсем
пьяным, потому что от того, кто едва держится на   повинности, но тщетно. Кавалерист твердо          заговор, но весьма увесистый кошель из рук        другая! И когда возвращается дон Бартоло, все
ногах под влиянием винных паров, даже зоркий       намерен здесь остаться, и ему удается весьма      графа вкупе с даром внушения Фигаро убеждает      уже совершилось: как бы ни старался он
доктор медицины не сможет заподозрить ничего       проворно передать записку возлюбленной.           дона Базилио, что ему следует немедленно          разлучить влюбленных, предосторожность
опасного в отношении прелестной воспитанницы.      Доктор Бартоло пытается перехватить ее, и когда   отправляться домой и ложиться в постель: ведь     оказалась тщетной! Однако обманутый опекун
Фигаро дает графу адрес своей лавки и входит в     злополучный листок бумаги наконец оказывается     его поразила опасная для его жизни лихорадка!     Розины быстро меняет гнев на милость: граф
дом опекуна Розины.                                у него в руках, разворачивает счет от прачки!     Фигаро приступает к бритью дона Бартоло, а у      Альмавива заявляет, что отказывается от
                                                   Розине удалось ловко подменить любовное           него за спиной молодые люди объясняются друг      наследства. Фигаро гасит огонь в фонаре, и
                                                   письмо! Словесная перепалка продолжается,         другу в любви и договариваются бежать в ту же     влюбленные скрываются во мраке.
                                                   солдат принимается буянить и вынимает саблю       ночь. Однако есть предел и изобретательности
                                                   из ножен, угрожая дону Бартоло. Поднимается       Фигаро: опекуну удается перехватить слова,
                                                   всеобщая суматоха. Фигаро заклинает всех          разоблачающие мнимого учителя музыки, и
                                                                                                                                                       traduzione di natalia chestakova
40                                                                                                                                                                                                  41
traduzione di satoshi toyoda
42                                  43
Il barbiere
di Siviglia
Opera buffa in due atti
Libretto di Cesare Sterbini dalla commedia omonima
di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Musica di Gioachino Rossini

Personaggi     Il Conte
               d’Almaviva      (tenore)

               Don Bartolo     dottore in medicina (basso)

               Rosina          pupilla di Bartolo (mezzosoprano)

               Figaro          barbiere (baritono)

               Don Basilio     maestro di musica (basso)

               Fiorello        servitore d’Almaviva (baritono)

               Ambrogio        servitore di Bartolo (basso)

               Berta           vecchia cameriera di Bartolo
                               (soprano)

               Un ufficiale      (basso)

               Un notaio
               Soldati
               Suonatori

La scena si rappresenta in Siviglia

                                                                   45
atto primo

ATTO PRIMO

                                                                                                   conte                                                   Ah, che rabbia che mi fa!
                                                                                                     Ah, ch’è vana ogni speranza!                         Maledetti, andate via…
                                                                                                   fiorello                                               Ah, canaglia, via di qua!
                                                                                                      Signor Conte, il giorno avanza.                 (i suonatori partono)
                                                                                                   conte                                              [recitativo]
                                                                                                     Ah! che penso! che farò?                         conte
                                                                                                     Tutto è vano… buona gente!                         Gente indiscreta!
SCENA PRIMA                                             fate silenzio;                             suonatori                                          fiorello
Una piazza della città di Siviglia. Il momento          piano, pianissimo,                         (sottovoce)                                           Ah, quasi
dell’azione è sul terminar della notte. A sinistra      senza parlar.                                 Mio signor.                                        Con quel chiasso importuno
è la casa di Bartolo, con balcone praticabile,       suonatori                                                                                           Tutto quanto il quartiere han risvegliato.
                                                                                                   conte
circondato da gelosia, che deve aprirsi e                Piano, pianissimo,                                                                              Alfin sono partiti!…
                                                                                                      Avanti, avanti.
chiudersi – a suo tempo – con chiave. Fiorello,          senza parlar.                             (dà la borsa a Fiorello, il quale distribuisce i   conte
con lanterna nelle mani, introducendo sulla          (I suonatori accordano gli istrumenti, e il   denari a tutti)                                    (guardando verso la ringhiera)
scena vari suonatori di strumenti. Indi il Conte     Conte canta accompagnato da essi)                Più di suoni, più di canti                         (E non si vede!
avvolto in un mantello.
                                                     conte                                            io bisogno ormai non ho.                           È inutil sperar.)
fiorello                                                  Ecco, ridente in cielo                                                                      (Passeggia riflettendo)
                                                                                                   fiorello
(avanzandosi con cautela)                                 spunta la bella aurora,                                                                        (Eppur qui voglio aspettar di vederla.
                                                                                                       Buona notte a tutti quanti,
   Piano, pianissimo,                                     e tu non sorgi ancora                                                                          Ogni mattina ella su quel balcone
                                                                                                       più di voi che far non so.
   senza parlar,                                          e puoi dormir così?                                                                            a prender fresco viene sull’aurora.
                                                                                                   (I suonatori circondano il Conte ringraziandolo
   tutti con me                                           Sorgi, mia dolce speme,                                                                        Proviamo)
                                                                                                   e baciandogli la mano e il vestito. Egli,
   venite qua.                                            vieni, bell’idol mio;                                                                          Ola’, tu ancora ritirati, Fiorel.
                                                                                                   indispettito per lo strepito che fanno, li va
suonatori                                                 rendi men crudo, oh Dio,                 cacciando. Lo stesso fa anche Fiorello)            fiorello
  Piano, pianissimo,                                      lo stral che mi ferì.                                                                            Vado. Là in fondo
                                                                                                   suonatori
  eccoci qua.                                             Tacete! già veggo                                                                                attenderò suoi ordini.
                                                                                                     Mille grazie… mio signore…
fiorello                                                  quel caro sembiante;                                                                        (si ritira)
                                                                                                     del favore… dell’onore…
   Tutto è silenzio;                                      quest’anima amante
                                                                                                     Ah, di tanta cortesia obbligati in verità.       conte
   nessun qui sta                                         ottenne pietà.
                                                                                                     Oh, che incontro fortunato!                          Con lei
   che i nostri canti                                     Oh istante d’amore!
                                                                                                     È un signor di qualità.                              Se parlar mi riesce,
   possa turbar.                                          Oh dolce contento!
                                                                                                     Sì, grazie, grazie del favor.                        non voglio testimoni. Che a quest’ora
                                                          Felice momento
conte                                                                                              conte                                                  io tutti i giorni qui vengo per lei
                                                          che eguale non ha!
(sottovoce)                                                                                          Basta, basta, non parlate…                           dev’essersi avveduta. Oh, vedi, amore
                                                     (si fa giorno a poco a poco)
   Fiorello… Olà…                                                                                    Ma non serve, non gridate…                           a un uomo del mio rango
                                                          Ehi, Fiorello?
fiorello                                                                                             Maledetti, andate via…                               come l’ha fatta bella! Eppure, eppure
                                                     fiorello                                                                                             dev’essere mia sposa!
   Signor, son qua.                                                                                  Ah, canaglia, via di qua!
                                                        Mio Signore…                                                                                  (si sente da lontano venire Figaro cantando)
conte                                                                                                Tutto quanto il vicinato
                                                     conte                                           questo chiasso sveglierà.                        figaro
  Ebben!… gli amici?
                                                       Di’, la vedi?                                                                                  (da fuori)
fiorello                                                                                           fiorello
                                                     fiorello                                         Zitti, zitti… che rumore!                          La la la…
   Son pronti già.
                                                        Signor no.                                    Maledetti! via di qua…                          conte
conte
                                                                                                      Ve’, che chiasso indiavolato!                     Chi è mai quest’importuno?
  Bravi, bravissimi,

46                                                                                                                                                                                                   47
atto primo

    Lasciamolo passar; sotto quegli archi,            V’è la risorsa,                    Faticar poco, divertirsi assai,           figaro
    non veduto, vedrò quanto bisogna;                 poi, del mestiere                  e in tasca sempre aver qualche               Che serve?
    già l’alba è appena, e amor non si                colla donnetta                     doblone,                                  conte
    vergogna.                                         col cavaliere                      gran frutto della mia riputazione.          No, dico: resta qua;
(si nasconde sotto il portico)                        colla donnetta                     Ecco qua: senza Figaro                      forse ai disegni miei
                                                      La la ran lera…                    non si accasa in Siviglia una ragazza:      non giungi inopportuno… Ma cospetto,
                                                      col cavaliere…                     a me la vedovella                           dimmi un po’, buona lana,
                                                      Tra la la la…                      ricorre pel marito:                         come ti trovo qua?… poter del mondo!
SCENA SECONDA
                                                      Ah, che bel vivere,                io, colla scusa                             Ti veggo grasso e tondo…
Figaro, con la chitarra appesa al collo e detto,
                                                      che bel piacere                    del pettine di giorno,
nascosto.                                                                                                                          figaro
                                                      per un barbiere                    della chitarra col favor la notte,
[cavatina]                                                                                                                            La miseria, signore!
                                                      di qualità!                        a tutti onestamente,
figaro                                                Tutti mi chiedono,                 non fo per dir, m’adatto a far piacere.   conte
   La ran la lera                                     tutti mi vogliono,                 Oh che vita, che vita!                      Ah, birbo!
   la ran la là                                       donne, ragazzi,                    Oh che mestiere!                          figaro
(sorte)                                               vecchi, fanciulle:                 Orsù, presto a bottega…                      Grazie.
   Largo al factotum                                  Qua la parrucca…                conte                                        conte
   della città.                                       Presto la barba…                (avanzandosi, fra sé)                          Hai messo ancor giudizio?
   Largo!                                             Qua la sanguigna…                  È desso, o pur m’inganno?                 figaro
   Presto a bottega,                                  Presto il biglietto…
                                                                                      figaro                                          Oh! e come… Ed ella,
   ché l’alba è già!                                  Figaro… Figaro…
                                                                                      (scorgendo il Conte, tra sé)                    come in Siviglia?
   Presto!                                            Son qua, son qua.
                                                                                         Chi sarà mai costui?…                     conte
   Ah, che bel vivere,                                Figaro… Figaro…
   che bel piacere                                    Eccomi qua.                     conte                                          Or te lo spiego. Al Prado
   per un barbiere                                    Ahimè, che furia!               (tra sé)                                       vidi un fior di bellezza, una fanciulla
   di qualità!                                        Ahimè, che folla!                   Oh, è lui senz’altro!                      figlia d’un certo medico barbogio
   Ah, bravo Figaro!                                  Uno alla volta,                 (forte)                                        che qua da pochi dì s’è stabilito.
   Bravo, bravissimo;                                 per carità!                         Figaro!                                    Io, di questa invaghito,
   bravo!                                             Ehi! Figaro son qua!            figaro                                         lasciai patria e parenti, e qua men venni.
   fortunatissimo per verità!                         Figaro qua… Figaro là…              Mio padrone…                               E qui la notte e il giorno
   bravo!                                             Figaro su… Figaro giù…          (riconoscendo il Conte)                        passo girando a que’ balconi intorno.
   Pronto a far tutto,                                Pronto prontissimo                  Oh, chi veggo!… Eccellenza!…             figaro
   la notte e il giorno                               son come il fulmine;            conte                                           A que’ balconi?… Un medico?…
   sempre d’intorno,                                  sono il factotum della città.     Zitto, zitto, prudenza!                       Oh cospetto! Siete ben fortunato;
   in giro sta.                                       Ah, bravo Figaro!                 Qui non son conosciuto,                       sui maccheroni il cacio v’è cascato.
   Miglior cuccagna                                   bravo, bravissimo;                né vo’ farmi conoscere. Per questo         conte
   per un barbiere,                                   a te fortuna non                  ho le mie gran ragioni.                      Come?
   vita più nobile,                                   mancherà.
                                                                                      figaro                                       figaro
   no, non si dà.                                     La ran la la…
                                                                                         Intendo, intendo,                            Certo. Là dentro
   Rasori e pettini,                                  Sono il factotum
                                                                                         la lascio in libertà.                        io son barbiere, parrucchier, chirurgo
   lancette e forbici,                                della città.
                                                                                      conte                                           botanico, spezial, veterinario,
   al mio comando                                  [recitativo]
                                                                                        No…                                           il faccendier di casa.
   tutto qui sta.                                     Ah, ah! che bella vita!…

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atto primo

conte                                       conte                                        Guardate.                                          nome, il vostro stato e le vostre
  Oh che sorte!…                            (a Figaro)                                (additando in lontananza)                             intenzioni. Io non posso giammai
figaro                                          Ma brava… dell’Inutil Precauzione…    bartolo                                               comparire al balcone senza l’indivisibile
   Non basta. La ragazza                    figaro                                        Io non la veggo.                                  compagnia del mio tiranno. Siate però
   figlia non è del medico.                  (al Conte)                                    Eh, signorina, non vorrei…                        certo che tutto è disposta a fare, per
   È soltanto la sua pupilla!                   Che furba!                            (tra sé)                                              rompere le sue catene, la sventurata
                                                                                          Cospetto!                                         Rosina.”
conte                                       bartolo
  Oh che consolazione!                         Cos’è questa                               Costei m’avesse preso!                         conte
                                               Inutil Precauzione?                    (forte)                                              Sì, sì, le romperà. Su, dimmi un poco:
figaro
                                                                                          In casa, in casa,                                che razza d’uomo è questo suo tutore?
   Perciò… Zitto!…                          rosina
                                                                                          animo, su! A chi dico? In casa, presto.        figaro
conte                                         Oh, bella! è il titolo
                                              del nuovo dramma in musica.             rosina                                                È un vecchio indemoniato avaro,
  Cos’è?
                                                                                        Vado, vado. Che furia!                              sospettoso, brontolone; avrà cent’anni
figaro                                      bartolo
                                                                                      bartolo                                               indosso e vuol fare il galante:
     S’apre il balcone.                        Un dramma! Bella cosa!
                                                                                         Quel balcone                                       indovinate? Per mangiare a Rosina tutta
(si ritirano sotto il portico)              rosina                                                                                          l’eredità s’è fitto in capo di volerla
                                                                                         Io voglio far murare…
                                            (lasciando cadere il biglietto)                                                                 sposare… Aiuto!
                                                                                         Dentro, dico.
                                                Oh, me meschina! l’aria m’è caduta.
                                                                                      rosina                                             conte
                                            (A Bartolo)
SCENA TERZA                                                                              Ah, che vita da crepare!                          Che?
                                                Raccoglietela presto.
Rosina, poi Bartolo, e detti.                                                         (Rosina si ritira dal balcone. Bartolo anch’esso   figaro
                                            bartolo
rosina                                                                                rientra in casa)                                        S’apre la porta.
                                                 Vado, vado.
(guardando per la piazza)                                                                                                                (Sentendo aprire la porta della casa di Bartolo
                                            (si ritira)
   Non è venuto ancor. Forse…                                                                                                            si ritirano in fretta)
                                            rosina
conte                                                                                 SCENA QUARTA                                       bartolo
                                            (verso il Conte)
(uscendo dal portico)                                                                 Conte e Figaro, indi Bartolo.                      (Parlando verso la porta)
                                               Ps… Ps…
   Oh mia vita!                                                                                                                             Fra momenti io torno:
                                            conte                                     conte
   Mio nume! mio tesoro!                                                                                                                    non aprite a nessun.
                                               Ho inteso.                               Povera disgraziata!
   Vi veggo alfine, alfine…                                                                                                                   Se Don Basilio venisse a ricercarmi, che
                                            (raccoglie il foglio)                       Il suo stato infelice
rosina                                                                                                                                      m’aspetti.
                                                                                        sempre più m’interessa.
(cava una carta, tra sé)                    rosina                                                                                          (Le mie nozze con lei meglio è
                                              Presto.                                 figaro                                                affrettare.
   Oh, che vergogna!
                                                                                         Presto, presto:                                    Sì, dentr’oggi finir vo’ quest’affare.)
   Vorrei dargli il biglietto…              conte
                                                                                         vediamo cosa scrive.                            (Parte)
bartolo                                         Non temete.
                                            (si nasconde)                             conte                                              conte
(di dentro)
                                                                                        Appunto. Leggi.                                  (Fuori con Figaro)
    Ebben, ragazza?                         bartolo
(esce)                                      (uscendo sulla via)                       figaro                                                Dentr’oggi le sue nozze con Rosina!
    Il tempo è buono. Cos’è quella carta?      Son qua.                               (legge il biglietto)                                  Ah, vecchio rimbambito!
                                               Dov’è?                                     “Le vostre assidue premure hanno                  Ma dimmi or tu! chi è questo Don
rosina
                                            (cercando)                                    eccitata la mia curiosità. Il mio tutore è        Basilio?…
  Niente, niente, signor: son le parole
                                                                                          per uscir di casa; appena si sarà              figaro
  dell’aria dell’Inutil Precauzione.        rosina
                                                                                          allontanato, procurate con qualche                È un solenne imbroglion di matrimoni,
                                              Ah, il vento l’ha portata via.
                                                                                          mezzo ingegnoso d’indicarmi il vostro             un collo torto, un vero disperato,
50                                                                                                                                                                                      51
atto primo

     sempre senza un quattrino…                 (prende la chitarra e canta accompagnandosi)        figaro                                        [duetto]
     Già, è maestro di musica;                  [canzone]                                              Nella stanza                                  All’idea di quel metallo
     insegna alla ragazza.                      (a mezza voce)                                         convien dir che qualcuno entrato sia.         portentoso, onnipossente,
conte                                               Se il mio nome saper voi bramate,                  Ella si è ritirata.                           un vulcano la mia mente
  Bene, bene;                                       dal mio labbro il mio nome ascoltate.           conte                                            già comincia a diventar.
  tutto giova saper.                                Io son Lindoro                                  (Con enfasi)                                  conte
figaro                                              che fido v’adoro,                                   Ah cospettone!                               Su, vediam di quel metallo
   Ora pensate                                      che sposa vi bramo,                                Io già deliro… avvampo! Oh,                  qualche effetto sorprendente,
   della bella Rosina                               che a nome vi chiamo,                              ad ogni costo                                del vulcan della tua mente
   a soddisfar le brame.                            di voi sempre parlando così                        vederla io voglio… Vo’ parlarle… Ah, tu,     qualche mostro singolar.
                                                    dall’aurora al tramonto del dì.                    tu mi devi aiutar.                         figaro
conte
                                                (di dentro si sente la voce di Rosina ripetere il   figaro                                           Voi dovreste travestirvi,
  Il nome mio
                                                ritornello della canzone)                              Ih, ih, che furia!                            per esempio… da soldato.
  non le vo’ dir né il grado; assicurarmi vo’
  prima ch’ella ami me,                         rosina                                                 Sì, sì, v’aiuterò.                         conte
  me solo al mondo,                             (di dentro)                                         conte                                           Da soldato?
  non le ricchezze e i titoli del Conte             Segui, o caro; deh, segui così!                   Da bravo: entr’oggi                         figaro
  d’Almaviva. Ah, tu potresti…                  [recitativo]                                          vo’ che tu m’introduca in quella casa.         Sì, signore.
figaro                                          figaro                                                Dimmi, come farai?…
                                                                                                                                                  conte
   Io? No, signore; voi stesso dovete…             Sentite. Ah! che vi pare?                          Via!… Del tuo spirito
                                                                                                                                                    Da soldato?… e che si fa?…
                                                                                                      vediam qualche prodezza.
conte                                           conte                                                                                             figaro
  Io stesso? E come?                              Oh, me felice!                                    figaro
                                                                                                                                                     Oggi arriva un reggimento.
                                                                                                       Del mio spirito!…
figaro                                          figaro                                                                                            conte
                                                                                                       Bene… vedrò… ma in oggi…
   Zitto. Eccoci a tiro,                           Da bravo, a voi, seguite.                                                                        Sì, è mio amico il Colonnello.
   osservate: perbacco, non mi sbaglio.                                                             conte
                                                conte                                                                                             figaro
   Dietro la gelosia sta la ragazza;                                                                  Eh via! T’intendo.
                                                  L’amoroso e sincero Lindoro,                                                                       Va benon.
   presto, presto all’assalto, niun ci vede.                                                          Va là, non dubitar; di tue fatiche
                                                  non può darvi, mia cara, un tesoro.
   In una canzonetta,                                                                                 largo compenso avrai.                       conte
                                                  Ricco non sono,
(presentandogli la chitarra)                                                                        figaro                                          Eppoi?
                                                  ma un core vi dono,
   così, alla buona, il tutto                     un’anima amante,                                     Davver?                                    figaro
   spiegatele, signor.                            che fida e costante                                conte                                            Cospetto!
conte                                             per voi sola sospira così                           Parola.                                        Dell’alloggio col biglietto
  Una canzone?                                    dall’aurora al tramonto del dì.                                                                    quella porta s’aprirà.
                                                                                                    figaro
                                                                                                                                                     Che ne dite, mio signore?
figaro                                          rosina                                                 Dunque, oro a discrezione?
                                                                                                                                                     Non vi par? Non l’ho trovata?
   Certo. Ecco la chitarra; presto, andiamo.        L’amorosa e sincera Rosina                      conte
                                                    del suo core Lindo…                                                                           conte, figaro
conte                                                                                                 Oro a bizzeffe.
                                                (si sentono di dentro chiudere le finestre)                                                          Che invenzione prelibata!
  Ma io…                                                                                              Animo, via.
                                                                                                                                                    Bravo, bravo, in verità!
figaro                                          [recitativo]                                        figaro                                          Bella, bella, in verità!
   Oh che pazienza!                             conte                                                  Son pronto. Ah, non sapete
                                                                                                                                                  figaro
conte                                             Oh cielo!                                            i simpatici effetti prodigiosi
                                                                                                                                                     Piano, piano… un’altra idea!
  Ebben, proviamo.                                                                                     che ad appagare il mio signor Lindoro,
                                                                                                                                                     Veda l’oro cosa fa.
                                                                                                       produce in me la dolce idea dell’oro.

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