Iervolino a Radio Rai 1: "Restyling dell'Arechi oppure un nuovo stadio. Bonomi per la Lega"

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Iervolino a Radio Rai 1:
«Restyling dell’Arechi oppure
un nuovo stadio. Bonomi per
la Lega»
SALERNO – Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, è
intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 a proposito
della situazione di classifica della Salernitana, ma ha
parlato anche della possibilità di rinnovare l’Arechi e
dell’elezione del nuovo presidente della Lega Serie A: “Non
abbiamo tantissime chance, altrimenti vorrebbe dire non
guardare la realtà, però non sono così misere. Le ultime tre
gare abbiamo rischiato di vincerle. Ho visto una grinta
incredibile: con lo Spezia non ci è stato concesso un rigore
nel finale, contro il Genoa Miakel è scivolato proprio nel
momento di calciare, col Milan abbiamo fatto una prestazione
prestazione incredibile. Il fioretto di Nicola a Crotone?
Credo che stavolta potrebbe arrivare anche a Berlino. Sono
fiducioso”. Sul progetto e sullo stadio: “Il nostro è un
progetto a medio-lungo termine, perchè ci sono cose che
possiamo realizzare velocemente. Abbiamo intenzione di
intervenire sia dal punto di vista digitale che da quello
immersivo, per migliorare l’esperienza dei tifosi. Stiamo
lavorando ad un progetto per migliorare la prestazione dei
giocatori. Dal punto di vista sportivo, invece, porteremo
avanti il progetto dello stadio. Il rapporto con
l’amministrazione è sano e costruttivo: noi ce la metteremo
tutta. Ci siamo affidati ad una società per capire se gli
spazi esistenti siano sufficienti per un restyling o se sarò
il caso di dar vita ad un nuovo stadio. Entro un mese
confidiamo di saperne di più”. Infine sulla Lega: “Il nome di
Carlo Bonomi è un identikit perfetto, mi auguro che non sia
bruciato e che possiamo convergere tra qualche giorno tutti
sulla sua figura. Penso sia autorevole, che abbia un dialogo
costante col governo e che possa avere quella managerialità
per mettere tutti d’accordo e il distacco per vedere le cose
da un altro punto di vista. Il mio approccio in Lega è stato
un po’ tumultuoso, l’Assemblea è un po’ disordinata e si
rischia di far volare gli stracci – afferma, sorridendo,
Iervolino -: è come una riunione di condominio bella tesa
“Sono l’ultimo arrivato ma non vorrei essere presuntuoso, ci
sono tante cose come quelle sui procuratori a cui bisogna dare
un freno. C’è poco appeal, bisogna riportare le famiglie allo
stadio e sposare la rivoluzione digitale. C’è tanto da fare”.

Sabatini: «Pronto a restare a
lungo»
SALERNO – Walter Sabatini, ds della Salernitana, è intervenuto
a Radio Anch’io Sport su Radio 1: “Nicola ha avuto un impatto
fenomenale ma non sottovaluterei il suo staff, che è comunque
una qualità dell’allenatore. Ha portato una scarica di
adrenalina che ha subito indirizzato la squadra, è una persona
straordinaria e un allenatore di alto livello. Eravamo in
cerca di un presupposto, cioè capire se un gruppo di
calciatori assemblato in pochi giorni potesse diventare una
squadra”, ha aggiunto Sabatini. “La partita col Milan ci ha
detto di sì, cosa che non era così fino all’avvento della
nuova società. Ora affrontiamo il resto della stagione con
questa consapevolezza”, ha proseguito. Infine parlando del suo
futuro, Sabatini ha detto: “Spero di restare anche dopo, mi
stanno riempiendo di affetto e ne ho bisogno. Sono in debito
con Salerno, se il presidente vuole, io ci sarò”.
Il giorno dopo il Milan,
cresce la speranza salvezza
di Angelo Scotillo

Il giorno dopo Salernitana – Milan, in città non si fa che
parlare di altro. Dell’impresa della Salernitana che ha
fermato la capolista, della prova della squadra, del nuovo
allenatore che ha dato la carica giusta a tutti, tifosi
compresi… “La Salernitana ha giocato una grande partita. –
spiega Pierluigi Romano, che sabato sera era con tutti i suoi
amici presente allo stadio a sostenere la compagine granata –
Non dobbiamo dimenticare che sabato abbiamo affrontato la
capolista. Quindi il punto conquistato è un punto che vale
tanto. Certo ora abbiamo mister Nicola, un grande allenatore,
capace, l’abbiamo visto in passato di imprese impossibili.
Dove possiamo arrivare con lui? Non spetta a me dirlo,
sicuramente la sua mano si è già vista, rispetto a Colantuono.
Noi ci crediamo e crediamo anche in questa società che ha
investito sin da subito. Acquistare 12 giocatori non è
poco. Certo forse serviva una punta che segnasse un po’ di
più. Ma va bene così, non possiamo pretendere tutto in così
poco tempo. Iervolino ha dimostrato di tenere alla Salernitana
e questo per noi è già un buon inizio. Ora speriamo davvero in
un miracolo”.
Anche Giusi Romano è entusiasta della prova offerta sabato
sera dalla Salernitana… “E’ stata davvero una bella partita.
Abbiamo affrontato il Milan con l’orgolio e la resilienza
dell’ultima in classifica che non vuole essere abbandonata al
suo destino. L’undici granata ha giocato a testa alta, dei
veri leoni. Sono stati tutti bravi, sia i nuovi acquisti che
gli altri, tutti hanno saputo dare quel quid in più che alla
fine ci ha regalato un punto contro una grande squadra. Tutto
questo credo che sia merito anche del nuovo allenatore. Nicola
ha saputo dare nuova linfa a questa squadra e forte
motivazione a tutto il gruppo. Credo che questo risultato ha
portato una ventata di ottimismo sia nella squadra che in noi
tifosi che adesso ci crediamo ancora di più. Questo credo sia
merito anche del nuovo presidente. Iervolino ci sta
restituendo tutto quello che negli anni ci è stato tolto. Ci
sta restituendo soprattutto l’orgoglio di essere tifosi della
Salernitana”.

Insomma la bella prova contro il Milan ha ridato entusiasmo
davvero a tutti… “In campo sabato ho visto una Salernitana più
determinata. – racconta Raffaella Palamone – Si vedeva che
voleva ottenere un risultato positivo. I giocatori erano
agguerriti e tenaci. Questo ci porta a pensare che l’arrivo
del nuovo allenatore sia un punto di svolta per la squadra e
per raggiungere l’obiettivo salvezza. Dove possiamo arrivare?
Purtroppo è difficile da dirsi, la cosa importante è
continuare a provarci. Giocare ogni gara proprio come abbiamo
giocato sabato contro il Milan. Forse in questo modo potremmo
davvero raggiungere la salvezza che tutti noi ci auguriamo”.
Il   pubblico  è  stato   il
dodicesimo uomo in campo per
i granata
di Stefano Russo

Stadio Arechi gremito di tifosi, nel limite del rispetto delle
norme anti covid, per la gara contro il Milan. In tantissimi
allo stadio pronti a sostenere mister Nicola e i suoi, nella
speranza di portare a casa i tre punti. Purtroppo ance per
questa gara ci si è dovuti accontentare di un pareggio.

Resta il fatto che anche in questa gara come nelle precedenti
i nuovi acquisti hanno innalzato il livello tecnico e di
esperienza della squadra “La squadra nelle ultime due gare è
cresciuta. – spiega l’onorevole Andrea De Simone – I nuovi
acquisti ne hanno indubbiamente elevato la qualità. Potevano
vincere, è mancato poco, un peccato. Abbiamo un gran bisogno
di punti. Intanto recuperiamo un punto di penalizzazione e due
gare. Non è poco. Io spero nel miracolo e se non dovessimo
riuscirci abbiamo una certezza: c’è una società solida ed un
progetto ambizioso”. De Simone poi parla anche della passione
del calore dei tifosi granata che può rappresentare un valore
aggiunto in queste partite, ora soprattutto che gli stadi
tornano ad accogliere un numero maggiore di spettatori… “Lo
stadio con più tifosi è una buona notizia. Siamo sulla strada
buona verso il superamento di un momento di grande difficoltà
e di sofferenza per tutti a causa del covid. All’Arechi poi
possiamo contare sul grande sostegno dei nostri appassionati
tifosi. Ma anche in trasferta i nostri ragazzi non fanno mai
mancare il loro calore. Non mi pare siano tante le squadre,con
una posizione di classifica compromessa, ad avere tanta gente
al seguito e tanto entusiasmo. Cori per 90′ minuti,che si
vinca o che si perda il sostegno non manca mai. Ora spetta al
nuovo mister ed ai nuovi calciatori dare prova di saper
combattere fino all’ultimo minuto. Senza mai cedere”.

Sull’importanza del pubblico come dodicesimo giocatore in
campo parla anche Raffaele Soave… “Il pubblico è fondamentale
e oggi si è visto, la spinta che riesce a dare è fondamentale.
Se la capienza torna al 100% credo che possa fare ancora molta
differenza. Oggi come sempre abbiamo sostenuto la squadra, che
ha giocato molto bene e potevamo vincere tranquillamente. E’
stato un peccato non riuscire a mantenere il vantaggio
acquisito nel secondo tempo. Ma va bene così, guardiamo alla
prossima gara e continuiamo a credere nella salvezza”.

Agostino Soave punta l’attenzione tutta su mister Nicola… “Un
arrivo fondamentale, ha già cambiato la mentalità della
squadra. Si è visto questa sera quello che è riuscito a
trasmettere, e se le prospettive sono queste, allora credo
davvero che possiamo salvarci”. Sulla gara contro il Milan il
signor Soave commenta… “Potevamo vincere tranquillamente,
peccato, però va bene così, un punto contro il Milan è come se
ne valesse tre. Siamo riusciti a fermare una delle squadre più
forti d’Italia e credo che non sia cosa da poco”.

Fa un confronto tra la Salernitana gestione Lotito e quella
gestione Iervolino il signor Bruno Bisogno… “Stiamo crescendo
sempre di più. Ho assistito alla partita fra la Salernitana e
la Juventus. Ho colto una sudditanza psicologica e fisica
rispetto a come adesso ho visto la squadra contro il Milan.
Corroborata con queste nuove leve che hanno dato un grande
valore e ho visto anche la grande empatia di questo nuovo
allenatore che ha fatto la differenza rispetto a prima.
Ritengo che ci siano tutti i presupposti per ben sperare
rispetto al fatto di salvarci, pure il tifo, oggi (ieri per
chi legge, n.d.r.) ha dato il suo contributo”.

Tifosi delusi a metà “Abbiamo
fermato il Milan, mica poco”
di Federica Agosto

“Credo che la scelta del nuovo allenatore sia stata dettata
dal cuore di Iervolino. Scegliere mister Nicola, forse è la
scelta migliore che il presidente potesse fare, ha un
curriculum sorprendente, abbiamo visto tutti quello che ha
fatto in passato con le altre squadre che ha allenato e forse
è davvero l’allenatore che ci serve se vogliamo lottare per la
promozione. Il pareggio di oggi? Certo la vittoria sarebbe
stata molto meglio, ma sono fiducioso, siamo comunque riusciti
a fermare il Milan e non credo che sia poco”.

A parlare è Riccardo Gregori, un super tifoso granata che
anche ieri non è mancato allo stadio a sostenere gli undici
allenati da mister Nicola, alla sua prima uscita con i
granata.

“Abbiamo fatto un buon primo tempo. – commenta Andrea Bassi –
Devo dire che la squadra l’ho vista bene in campo. Forse ci
voleva un po’ di coraggio in più nella ripresa, quella
cattiveria che alla fine ti porta a vincere le partite. Quando
siamo andati in vantaggio al 72° minuto, dovevamo resistere e
non dare al Milan la possibilità di avvicinarsi subito alla
nostra porta. Purtroppo loro sono il Milan e noi abbiamo
subito la forza di una squadra più collaudata della nostra.
Peccato perchè veramente abbiamo sfiorato il colpaccio per
poco. Ma la fiducia rimane, noi ci crediamo e continueremo a
crederci fino alla fine”.

E anche se alla fine i tre punti non sono arrivati, i tifosi
comunque sono rimasti entusiasti della prova dell’undici
granata, proprio come conferma Simone Di Donato… “E’ stata una
gara molto emozionante, certo il pareggio ci lascia un po’ di
amaro in bocca, ma noi non buttiamo via nulla. Comunque è un
altro punto preso, è comunque importante. La percentuale di
probabilità nella salvezza, purtroppo continua ad essere molto
bassa. Però dopo la prova di oggi, ed un pareggio strappato al
Milan, sognare non costa nulla e quindi noi continuiamo a
sognare e a credere che diventi realtà”.

Tutti pazzi per mister Davide
Nicola
di Giuseppe De Angelis

Davide Nicola c’è e si vede. I tifosi della Salernitana non
possono che essere assolutamente soddisfatti di questa squadra
che, contro la capolista, ha dimostrato grinta, entusiasmo e
voglia di vincere. Merito di mister Nicola, del presidente
Iervolino ma anche, in parte, dei tifosi che sembrano già
amare questa nuova società, nata sotto una buona stella, e,
dagli spalti, hanno fatto sentire il loro apprezzamento e la
loro vicinanza. “Sicuramente, è un’altra Salernitana. Io penso
che si sia già visto in questi primi 45 minuti la mano di
Nicola che reputo un ottimo allenatore – ha dichiarato
Giovanni Di Domenico – Fare un risultato contro la capolista
sarebbe veramente oro, teniamoci stretto questo pareggio e
speriamo in un secondo tempo che sia come questo perché fino
ad ora ho visto una Salernitana compatta, aggressiva,
gagliarda. Penso che ci possa regalare tante soddisfazioni la
squadra. I tifosi, come sempre, hanno dato una grande spinta,
favorito anche dall’aumento della capienza al 75% che ha
permesso un afflusso maggiore di tifosi, noi rappresentiamo il
dodicesimo uomo. Io credo nel 7% ma credo che questa
possibilità possa aumentare. Ci credo e ci crederò fino alla
fine”. Sulla stessa linea di pensiero anche Giovanni Biasini
che parla di impatto positivo: “Nicola si sta dimostrando un
allenatore dalle grandi doti caratteriali, come si è visto
anche nel riscaldamento. È riuscito a dare quella carica
giusta e provare l’impresa: stiamo giocando un bellissimo
primo tempo, stiamo mettendo in difficoltà la capolista ed è
da segnalare la splendida giocata di Đurić e Bonazzoli, oggi
sotto gli occhi del Ct della nazionale Roberto Mancini; se
continua così sono certo che potrà essere convocato. La spinta
dell’Arechi si rivela fondamentale, come sempre”. “Bellissima
partita, grande Salernitana. La vittoria ci stava tutta, è
mancata un poco di fortuna. Mi è piaciuto molto, bene così;
grandissimi Đurić e Ribéry, ottima anche la difesa. Sull’1 a
1, Bonazzoli poteva far uscire magari un’opzione migliore,
semplice”, ha detto Antonio De Angelis. “Credo che dobbiamo
essere contenti di questa partita, abbiamo visto una
grandissima Salernitana che avrebbe meritato la vittoria per
quanto fatto vedere in campo; una partita contro la prima in
classifica, un Milan con grandissimi giocatori e siamo
riusciti ad arginare la squadra. È mancata la vittoria ma
credo che questa squadra abbia cambiato totalmente volto, sia
con i nuovi giocatori, sia con un allenatore di categoria,
finalmente – ha dichiarato Riccardo Marini – Il pubblico è
stato il dodicesimo uomo in campo, era una partita sentita
perché poteva essere la serata della svolta e nonostante la
mancata vittoria, per l’entusiasmo e il clima credo possiamo
finalmente guardare con ottimismo alle prossime partite. Io
credo che il presidente Iervolino rappresenti la svolta per
questa società, non so se riuscirà a compiere il miracolo
quest’anno ma credo che bisogna essere contenti e fiduciosi
perché abbiamo una società fatta di persone serie che ci
credono e che, a differenza della precedente società, amano
questa piazza e credo si stia vedendo anche in campo perché è
cambiato il volto della squadra, con un allenatore serio.
Tutti remano verso la stessa direzione, daremo filo da torcere
a tutti”.

Quando      gli     estremi
s’incontrano e si scontrano
di Antonio Senatore

Quando si incontrano squadre di alta classifica con le ultime
della classe, si suole dire che “non sono queste le partite in
cui si devono fare punti”. La Salernitana i tre punti poteva
farli proprio in questa partita, giocata con grinta,
personalità e perfino buona qualità, cose mai viste prima di
questo atteso appuntamento. L’impressione è evidente la cura
di Nicola pare sia stata già assimilata, nonostante sia a
Salerno da appena cinque giorni. D’altra parte, ricordando le
sue ultime esperienze e la difficoltà di intervenire in corsa
per condurre una squadra alla salvezza, a Davide Nicola
piacciono le sfide. Ha sempre lavorato per risolvere i
problemi in corsa, anche psicologici, di autostima e
consapevolezza, provando a schizzare un’identità ben delineata
al gruppo, ed in campo si è toccato con mano questa adrenalina
“controllata” e ben incanalata, in schemi semplici ed
efficaci. Nonostante il gol lampo del Milan, la squadra non si
è demoralizzata, anzi, ha cominciato a macinare il suo gioco
raggiungendo il pareggio più che meritato con il suo goleador
principe, quel Bonazzoli che, nelle precedenti gestioni veniva
spesso lasciato in panchina. Manco a dirlo l’assist è stato
del migliore in campo in assoluto, Milan (quello originale)
Djuric, autore anche dello splendido gol del vantaggio che ha
illuso i tifosi granata. Si conferma anche in questa partita
giocatore indispensabile per la Salernitana, né Tomori, né
Romagnoli sono riusciti a vincere un solo duello aereo con il
gigante granata. C’è grande rammarico per una partita che si
poteva vincere contro un Milan supponente e presuntuoso, forse
convinto di trovare una Salernitana come quella vista a S.
Siro qualche mese fa. Aldilà del rammarico, questo punto deve
dare fiducia e consapevolezza alla squadra e a tutto
l’ambiente che la salvezza, seppur difficile, non è
impossibile giocando tutte le partite come quelle di stasera.

Davide   Nicola,                        non    solo
grinta:      “Con                            questo
atteggiamento                              possiamo
farcela”
di Marco De Martino

Davide Nicola ha chiamato tutti a raccolta, dopo il triplice
fischio di Salernitana-Milan, ha catechizzato il gruppo ed ha
poi urlato tutta la propria rabbia verso la curva sud
Siberiano, che a sua volta gli ha tributato un’ovazione. E’ la
prima assoluta da tecnico granata ma è come se lo fosse da
dieci anni per il piglio con cui ha esordito al cospetto della
capolista Milan. Nicola, davanti a microfoni e taccuini, ha
commentato con soddisfazione e non senza una vena di rammarico
il punto conquistato dai suoi contro i rossoneri di Stefano
Pioli: “Mister salvezza? Se mi si danno sempre squadre per
lottare questo obiettivo non posso che lottare per questo.
Intanto –spiega Nicola- vogliamo gratificare un pubblico che
da fuori è straordinario, da dentro è travolgente. Questa
squadra ha dimostrato di avere dei valori tecnici importanti,
sono molto soddisfatto della risposta che mi hanno dato i
ragazzi sui tre principi su cui abbiamo lavorato. Mi sono
piaciuti non solo per la grinta che ci hanno messo ma
–continua il trainer granata- anche per la voglia di proporre
gioco, di pressare alto, di vincere. Non so cosa faremo ma se
realizzeremo qualcosa lo faremo per questo pubblico”. Davide
Nicola ha subito avuto un impatto importante sulla
Salernitana, sia tatticamente che sotto il profilo della
mentalità: “La mia soddisfazione è relativa all’atteggiamento
che hanno messo i calciatori e tutto l’ambiente. Fin
dall’inizio siamo stati accolti in maniera incredibile, qui
c’è uno staff fantastico e ci siamo dati subito una mano a
vicenda. Abbiamo lavorato tutti i giorni su una idea chiara,
questa squadra ha delle potenzialità, ci sono giocatori ancora
non scoperti per un deficit fisico che stanno superando ma
–aggiunge Nicola- ci sono speranze concrete per raggiungere
questo obiettivo così difficile”. Nicola spiega i motivi della
sua decisione di accettare la Salernitana: “Solitamente le
scelte le faccio due terzi per istinto e un terzo per
saggezza. Quando mi hanno chiamato una voce dentro di me mi ha
detto ne vale la pena. Non so come andrà ma a me –continua
l’allenatore granata- piace il percorso verso un obiettivo a
cui credo fermamente. Non so se ce la faremo, ma la cosa che
mi preme è cosa vogliamo fare e come vogliamo farlo ed oggi i
ragazzi hanno già dato una risposta. Se c’è questo tipo di
atteggiamento si può fare tutto. L’avventura qua a Salerno è
una cosa seria che mi è piaciuta subito a pelle, mi sento a
mio agio e –conclude Nicola- la risposta di stasera mi ha
dato ancora più voglia per inseguire la salvezza”.

Salernitana, così la salvezza
non è un miraggio
di Fabio Setta

Abbracciati in cerchio a centrocampo con Nicola ancora a
caricare la squadra. L’immagine di fine partita è quanto di
meglio possa spiegare la svolta in casa Salernitana. Contro il
Milan è arrivato un pareggio, il terzo consecutivo ma molto
diverso dai precedenti. È uscita dal campo anche con un
pizzico di rammarico la squadra granata che ha giocato a viso
aperto contro la squadra di Pioli, arrivata all’Arechi da
prima in classifica. La scossa Nicola c’è stata. Senza ombra
di dubbio. La Salernitana ha disputato la miglior partita
dell’anno, ma soprattutto è apparsa trasformata. Non solo dal
punto di vista tattico e fisico ma soprattutto nello spirito.
Aggressività e coraggio aveva chiesto il tecnico granata e la
squadra ha risposto nel migliore dei modi. Schierata con un
4-4-2 molto spregiudicato con Ribery e Kastanos esterni di
centrocampo e con Djuric e Bonazzoli confermati in attacco, la
Salernitana è partita davvero forte, mettendo subito pressione
al Milan. Al 5’, però, su taglio di Hernandez, Messias ha
approfittato dell’unica indecisione della difesa granata,
Ranieri nell’occasione, per mettere a segno il gol del
vantaggio. In quel momento si è capito che la Salernitana non
era la solita. In campo c’era una squadra viva ed affamata che
ha iniziato davvero a credere nell’impresa. Non solo di
mettere in difficoltà il Milan, ma anche di conquistare la
salvezza. La formazione di Davide Nicola non ha sbandato, non
ha perso lucidità e ha continuato a combattere, senza curarsi
del valore dell’avversario. A testa alta, con coraggio, senza
abbassare il baricentro, magari anche rischiando qualcosa. Il
Milan, con il movimento di Giroud a rientrare e i lanci dalla
difesa per gli esterni offensivi ha messo in difficoltà la
linea difensiva granata che però ha retto. I rossoneri hanno
avuto qualche occasione ma al 29’ Ribery ha azionato
Mazzocchi, la cui lunga corsa per la fascia è sublimata in in
cross per Djuric che anticipando Maignan ha fatto da sponda
per Bonazzoli che in girata ha pareggiato i conti. Il momento
più difficile per la formazione granata, probabilmente, a
inizio ripresa, quando il Milan ha prodotto il massimo sforzo,
trovando un Sepe straordinario. Soprattutto su Giroud. Col
passare dei minuti, la Salernitana, però, ha riguadagnano
campo e dopo aver sfiorato il gol con Bonazzoli, dopo
un’indecisione di Maignan, ha trovato il vantaggio con il
colpo di testa di Djuric al 72’ su cross di Mazzocchi.
L’Arechi è esploso ma la gioia è durata poco, visto che dopo
appena cinque minuti Rebic ha battuto Sepe. Nel finale il
Milan ha provato a riportarsi in vantaggio, ma la Salernitana
ha retto conquistando un pareggio, che nulla ha a che vedere
con quelli ottenuti contro Spezia e Genoa. La sensazione è
che, giocando così, la salvezza non è un miraggio.

Nicola:      «Aggressività,
coraggio e organizzazione»
SALERNO – “Sono le emozioni che ti fanno dare quel quid in
più. A me non piace sperare. Io desidero, sogno e lavoro per
ottenerlo, puntando all’obiettivo ma sapendo bene che la cosa
fondamentale è il percorso”. Davide Nicola si presenta così.
Carico, gasato al top per cercare quella che sarebbe
l’ennesima impresa, forse la più difficile della sua carriera.
Ribattezzato mister salvezza, il nuovo tecnico granata è
pronto senza pensare al contratto o a quello che sarà in
futuro: “Non faccio questo lavoro per un contratto, i
contratti sono un segno di adagiarsi. Io sono qui con un
contratto mentale di tre mesi, del resto non me ne frega.
Quello che sarà mi interesserà dopo. Per me è un piacere
essere qui. Mi sono reso subito reso conto dell’amore e della
passione per questa squadra e questo mi rende orgoglioso”. Il
tecnico è rimasto, poi, molto colpito dal valore della rosa: ”
Ci sono un sacco di giocatori forti che ho allenato e tanti
altri che avrei voluto allenare. A testimonianza
dell’entusiasmo che metterò in quest’avventura. L’ho detto
anche ai giocatori a cui ho chiesto aiuto perché da solo non
posso fare nulla. La salvezza è un concetto astratto, è come
lo fai che diventa fondamentale”. In tal senso Nicola ha
ufficializzato anche il suo staff, confermando anche alcuni
componenti dello staff di Colantuono: “Con me ci saranno
Emanuele Cacicia e Simone Barone come collaboratori tecnici,
mentre Daniele Stoppino sarà il preparatore atletico e
Federico Barni il match analyst. Ho incontrato lo staff
precedente, uomini e professionisti che mi hanno colpito e che
ci aiuteranno in questo percorso. Nessuno fa nulla di solo per
raggiungere l’obiettivo c’è bisogno di tutti”. L’impatto con
il gruppo di calciatori è stato positivo: “Non posso parlare
di quanto successo finora perché non ero presente. A me
interessa da ieri in poi. Ho trovato un gruppo di ragazzi seri
che hanno predisposizione al lavoro ed è fondamentale e
consapevole di fare qualcosa di diverso per ottenere risultati
diversi. Quello che mi interessa è il percorso per arrivare a
quello che sogniamo, ci siamo concentrati per ottenere la
salvezza”. Nessuna rivelazione, invece, per quanto riguarda
l’atteggiamento tattico: “Abbiamo fatto un’analisi dettagliata
non solo dei giocatori, che già conoscevamo anche se li
conosci davvero solo quando li alleni perché ne capti
potenzialità o ciò di cui hanno bisogno per tendere al meglio.
Stiamo facendo questo lavoro, dando i nostri principi di gioco
e le nostre anime. L’idea è quella di giocare con coraggio, è
importante l’attitudine che metti in campo. La responsabilità
che deve essere un piacere e non un peso, vogliamo dimostrare
di essere più capaci. Non sono solo sfide, sono desideri che
voglio trasferire al gruppo. Tatticamente abbiamo idee molto
chiare, in questo momento è importante completare il percorso
di valutazione. La classifica è chiara, non c’è molto tempo,
bisogna fare qualcosa di diverso per vedere se otterremo
risultati diversi. Ho visto voglia e volontà, c’è da fare un
bel percorso anche dal punto di vista di quello da fare in
campo, avere quei requisiti necessari, su cui lasciamo un po’
di mistero”. Per Nicola l’esordio sarà da brividi contro il
Milan, attuale capolista: “Grande squadra ma non per questo
abbiamo motivazioni superiori. Dobbiamo lavorare su noi
stessi, vogliamo sentirci capaci di voler fare quello che
possiamo fare. Aggressività, coraggio ed organizzazione. Non
so cosa si farà, però se tu ci credi e sei coerente produci un
cambiamento. Questo il mio primo obiettivo, produrre un
cambiamento. La cosa che mi ha colpito di più è la simpatia
che questa squadra esprime. Ha margini di miglioramento
importanti, frutto di determinati passi. Sono arrivato in una
società in cui non ho mai avuto l’onore di lavorare. Ho viglia
di essere qui, progetto serio portato avanti da persone
competente, di cui voglio assolutamente far parte. Mi ha
colpito il progetto, una condivisione di valori che sento
anche mia. Qui ci sono persone di valore ed essere qui è
motivo di orgoglio. Il tempo è poco? Il tempo è relativo e ci
dirà se saremo in grado di raggiungere quello che abbiamo nel
cuore, perché è quello che ci muove. Le qualità non sono solo
tecniche ma anche mentali, esprimere il massimo delle nostre
potenzialità, il Milan può darci già delle risposte. Io non
credo di essere un mago. Sono gasato per l’esordio. I tifosi
si aspettano il massimo impegno ma questa è una cosa dovuta.
Impegno umiltà, coraggio e abnegazione dobbiamo metterli in
campo sapendo che il pubblico può darci una grande mano”.
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