Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese Anni 2009-2010 e 2010-11 Report A cura di: Vittorio Fabricatore, Margherita Pruneri, Mauro Riboni, ** L’analisi dati è stata curata dalla prof.ssa Anna Bossi e della dott.ssa Letizia Trevisi (Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano)

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 2 Sommario La popolazione studentesca nelle province di Como e Varese . . 3 La rilevazione Invalsi . . 3 Le attività degli UST di Varese e Como .

. 5 a) Scelte territoriali . . 5 b) Attività svolte . . 6 c) Programma d lavoro . . 6 d) Acquisizione dei dati e condivisione territoriale . . 7 Conclusioni e individuazione linee guida . . 7 a) Quattro priorità formative per il personale delle scuole dei due territori . . 7 b) Individuazione di indirizzi per un efficace investimento sulla qualità del sistema . . 8 c) Raccomandazioni ai Dirigenti Scolastici ed ai docenti delle Istituzioni scolastiche autonome . . 9 d) Risultati attesi entro il triennio 2012-2015 per ordine e grado di scuola . . 9 Analisi dei dati . . 10 1. Popolazione . . 10 2.

Metodi . . 11 3. Risultati . . 13 3.1 Risultati dell’analisi per ripartizione geografica, classe e materia . . 13 3.2 Confronto tra gli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 . . 20 3.3 Risultati dell’analisi per ripartizione geografica, materia e caratteristiche dello studente . . 22 3.4 Risultati dell’analisi multivariabile . . 24 Figure . . 28 Tabelle . . 62

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 3 La popolazione studentesca nelle province di Como e Varese Di seguito i dati relativi alla popolazione studentesca totale nelle due province, nei diversi ordini di scuola, per il triennio 2009 – 2012. Provincia di Varese Provincia di Como La rilevazione Invalsi “In attuazione del proprio mandato istituzionale l’INVALSI ha realizzato per l’a.s. 2010-11 la rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V della scuola primaria, nella classe I della scuola secondaria di primo grado e nella classe II della scuola secondaria di secondo grado.

Inoltre, come previsto dalla legge 176/2007, l’INVALSI ha predisposto la Prova nazionale e ne ha curato la somministrazione all’interno dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Analogamente all’anno scolastico 2009-10, così come previsto dalle note MIUR del 30.12.2010 e 20.04.2011, la rilevazione ha coinvolto [nel 2010] tutte le istituzioni scolastiche e tutte le classi previste dal legislatore: “… La valutazione riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle predette classi delle istituzioni scolastiche, statali e paritarie, [seconda e quinta classe della scuola primaria, della prima e terza classe della scuola secondaria di primo grado e della classe seconda della scuola secondaria superiore .

Per l’anno scolastico 2010-11 la rilevazione degli apprendimenti ha quindi coinvolto circa 14.400 Istituzioni scolastiche e circa 2.800.000 studenti. A partire dal corrente anno scolastico [2010-11], quindi, la rilevazione degli apprendimenti, realizzata attraverso il Servizio nazionale di valutazione (SNV) e la Prova nazionale, ha riguardato entrambi i cicli di istruzione.” 1 1 SNV 2010-2011, Rilevazione degli apprendimenti 2010-2011, Invalsi, Frascati, 2011 11‐12 Secondaria2° gr 19.883 19.915 ‐0,16 19.654 1,17 17.366 44,3 17.356 0,06 17.257 0,63 2.517 12,7 2.559 ‐1,64 2.397 5,01 di cui IeFP** 890 Secondaria1° gr 17.129 16.887 1,43 16.485 0,01 15.504 90,5 15.330 1,14 15.036 3,11 1.625 9,5 1.557 4,37 1.449 12,15 Primaria 27.494 27.552 ‐0,21 27.217 0,01 25.439 92,5 25.530 ‐0,36 25.232 0,82 2.055 7,5 2.022 1,63 1.985 3,53 Infanzia 17.037 17.108 ‐0,42 17.066 ‐0,02 6.635 38,9 6.825 ‐2,78 6.849 ‐3,12 10.402 61,1 10.283 1,16 10.217 1,81 Totale 81.543 81.462 0,10 80.422 0,01 64.944 79,6 65.041 ‐0,15 64.374 0,89 16.599 20,4 16.421 1,08 16.048 3,43 *la percentuale indica la variazione dal 2011/12 **corsi regionali tenuti, in regime di sussidiarietà, dagli istituti professionali di Stato Sistema istruzione pubblico provinciale ‐ Como ‐ Popolazione scolastica (ad avvio anno scolastico 2011/12) SCUOLE TUTTE STATO PARITARIE 10‐11* 09‐10* 11‐12 10‐11* 09‐10* 11‐12 10‐11* 09‐10*

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 4 Il 2009-2010 ha segnato significativi passi avanti nella costruzione di un servizio di valutazione nazionale così come previsto dalla CM .86 del 22 ottobre 2009, in quanto ha coinvolto per la prima volta tutte le istituzioni scolastiche e tutti gli studenti previsti delle classi previste. La rilevazione degli apprendimenti tramite le prove del Servizio nazionale di valutazione e della Prova nazionale si caratterizza per il coinvolgimento obbligatorio di tutte le scuole e di tutti gli studenti dei livelli oggetto di rilevazione.

In Italia, perciò, la rilevazione censuaria ha coinvolto circa 1.715.000 studenti di circa 9.600 scuole.

Per le province di Como e di Varese la rilevazione ha coinvolto la popolazione scolastica riportata nella tabella seguente: Como Varese aa.ss. 2009‐10 2010‐11 2009‐10 2010‐11 II primaria n° Istituti 67 65 100 99 n° alunni 4609 5022 7276 7369 n° classi 274 286 406 408 V primaria n° Istituti 67 66 100 99 n° alunni 4761 4986 7240 7329 n° classi 277 290 410 411 I sec I grado n° Istituti 63 63 90 92 n° alunni 4984 5196 7323 7531 n° classi 256 257 375 368 III sec I grado (Esame di Stato) n° Istituti 62 63 88 90 n° alunni 4527 4913 7021 7287 n° classi 236 255 364 382 II sec II grado n° Istituti non effettuata 41 non effettuata 68 n° alunni non effettuata 3594 non effettuata 6739 n° classi non effettuata 192 non effettuata 337 All’interno dell’intera popolazione scolastica è stato individuato un campione di scuole, classi e studenti con procedure di rilevazione controllate.

Il campione è stato utilizzato dall’Invalsi per costruire il rapporto nazionale.

Alla singola scuola sono stati invece restituiti gli esiti dei propri studenti, per favorire processi autovalutativi e l’avvio di processi di miglioramento. “Il metodo di campionamento adottato è di tipo probabilistico, vale a dire che ogni unità campionaria ha una probabilità nota e diversa da zero di entrare a far parte del campione. Poiché il campionamento è stratificato a due stadi, sono state effettuate due estrazioni di unità campionarie, gerarchicamente ordinate: al primo stadio sono state selezionate le scuole e al secondo, all’interno di ciascuna di esse, una o due classi intere di studenti a seconda della dimensione della scuola campionata.”2 2 SNV 2009-2010, Rilevazione apprendimenti, prime analisi, Invalsi, Frascati, 2010.

Per ulteriori approfondimenti sul metodi di campionamento, si vedano i report Invalsi 2010 e 2011. “Per poter trarre dall’indagine il maggior numero possibile di informazioni si è ritenuto opportuno estrarre un campione di scuole e al loro interno di studenti con rappresentatività regionale per le classi interessate del primo ciclo di istruzione (II e V primaria, I e III secondaria di primo grado) e con rappresentatività sia regionale che per macrotipologia di indirizzo di studi (licei, istituti tecnici

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 5 In queste scuole la somministrazione della prova è avvenuta alla presenza di un osservatore esterno, garante del pieno rispetto del protocollo sperimentale. Inoltre, l’osservatore esterno ha svolto anche il compito di inviare entro poche ore dallo svolgimento della prova i dati relativi alle risposte fornite dagli allievi. In questo modo l’estrazione di un campione ha risposto sostanzialmente a due esigenze diverse: il controllo delle procedure di somministrazione e l’invio rapido e tempestivo dei dati all’INVALSI.

Composizione numerica del campione per scuola in Lombardia e nelle province di Como e Varese 2009-10 2010-11 CO VA Lombardia CO VA Lombardia primaria 6 8 91 6 8 91 Sec 1 grado 6 8 90 6 8 90 Sec 2 grado = 5 8 78 licei = 2 4 35 Ist. Tecnici = 1 2 25 Ist. Profess = 1 2 18 totale 12 16 181 17 24 259 Le attività degli UST di Varese e Como. a) Scelte territoriali La valutazione della qualità del sistema di istruzione e formazione costituisce ormai un’esigenza imprescindibile ai fini di un corretto orientamento dell’offerta formativa delle scuole e di consapevoli investimenti da parte dell’Amministrazione scolastica.

In particolare, gli Enti locali, le istituzioni del territorio e la collettività in generale hanno bisogno di una riflessione fondata su dati certi per definire le priorità progettuali e formative del sistema.

La lettura degli esiti di tali prove deve essere posta a fondamento di ogni azione di sistema che appunto si collochi nella prospettiva del miglioramento continuo e della qualità. In accordo con INVALSI sono state quindi raccolte e analizzate le risultanze delle diverse prove che sono state analizzate avvalendosi della consulenza di esperti del settore. Questi i principali scopi delle analisi sugli apprendimenti degli studenti del territorio. • Avere misure comparative che permettano di analizzare i risultati territoriali a confronto con aree geografiche più vaste e diverse • Fornire alle scuole del territorio una lettura professionale dei risultati complessivi nell’ottica di aiutare ciascuna istituzione scolastica ad intraprendere percorsi di miglioramento a partire dai risultati conseguiti.

• Aiutare i soggetti del territorio (istituzioni, comunità ecc.) ad orientare l’offerta formativa nell’ottica dell’eccellenza. • Fornire supporto alle autonomia scolastiche per l’attivazione di piani di formazione straordinari del personale docente e dirigente orientato al miglioramento dell’efficacia progettuale e didattica. e istituti professionali) per la classe seconda della scuola secondaria di secondo grado. Per ragioni eminentemente di ordine operativo, il campione relativo alla classe terza della scuola secondaria di primo grado (Prova nazionale) ha coinvolto una sola classe per scuola campionata, mentre negli altri livelli sono state estratte due classi per le istituzioni scolastiche medio-grandi e una classe per quelle piccole.

(Rapp Invalsi 2011 pag 12-13)

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 6 b) Attività svolte Qui di seguito si riportano in sintesi le principali attività di formazione, supporto e ricerca svolte nei territori provinciali di Varese. Per la provincia di Como l’attività è iniziata nel 2011-12 a seguito dell’unificazione della dirigenza dei due Ufficio Scolastici territoriali 2008-09 Un convegno interprovinciale su modelli valutativi e autovalutativi; 2009-10 4 seminari di formazione su vari temi: modelli autovalutativi, rilevazione OCSE-PISA, Servizio Nazionale di valutazione, la valutazione dei dirigenti scolastici.

4 corsi di formazione sui temi del modello CAF, del bilancio sociale, del progetto OCSE PISA, della rilevazione degli apprendimenti INVALSI. Corso di statistica applicata all’educazione 2010-11 Corso di statistica applicata all’educazione Seminario di formazione sugli esiti delle rilevazioni Invalsi 2009-2010 e le indicazioni di lavoro emerse dai gruppi di lavoro provinciali 2011-2012 Seminari provinciali in preparazione delle rilevazioni Invalsi Seminari provinciali per la lettura e l’utilizzo degli esiti delle rilevazioni Invalsi 2010 Prime analisi dati provinciali del Servizio nazionale di valutazione Stesura vademecum sulla valutazione destinati ai Dirigenti scolastici Analisi dati delle rilevazioni 2008-09 e 2009-10 e stesura report provinciali Complessivamente, in questo triennio di attività sono stati coinvolti prevalentemente Dirigenti scolastici e funzioni strumentali delle scuole della provincia di Varese (nel corso del 2012 anche della provincia di Como), facendo registrare nel corso delle varie iniziative di formazione circa 700 presenze.

I documenti prodotti sia in forma di esiti del lavoro che in forma di indicazioni di lavoro ed elaborazioni hanno raggiunto il 100% delle istituzioni scolastiche. c) Programma d lavoro I contenuti del presente report saranno diffusi e discussi sia con le Istituzioni scolastiche che con i vari interlocutori del territorio. Al fine di realizzare con efficacia le finalità sopra riportate, gli UST di Varese e Como hanno dato avvio ad un sistema di supporto e consulenza per Dirigenti scolastici e scuole autonome. In particolare, sono state individuate linee guida comunicate ai Dirigenti scolastici in forma di vademecum nel quale sono ricomprese anche le risultanze dei gruppi di lavoro provinciali di Varese relativi al possibile utilizzo dei dati e dei quadri di riferimento.

In esse vengono indicate ai DS delle vere e proprie piste di lavoro prioritarie ed efficaci, considerando il Dirigente scolastico come figura centrale a garanzia della qualità degli apprendimenti degli studenti e del sistema di valutazione interno all’Istituzione da lui diretta.

Sono state progettate azioni di miglioramento che saranno sviluppate in reti di scuole che garantiranno la copertura degli interi territori provinciali. In particolare, considerando che gli Istituti scolastici dovrebbero assumere come esigenza prioritaria del sistema lo sviluppo delle competenze richieste dai quadri di riferimento e che è opportuno favorire in ogni Istituzione scolastica efficaci percorsi di miglioramento della progettazione e dell’organizzazione, l’Amministrazione periferica fornirà supporto scientifico ed organizzativo per la realizzazione di percorsi di formazione almeno triennali destinati a docenti di tutti gli ordini di scuola.

Le attività saranno condotte da apposite équipes di lavoro formatesi all’interno del gruppo VARCO. Le attività programmate, inoltre, saranno valutate dalle stesse scuole autonome, con riferimento a parametri e indicatori di efficacia ed efficienza.

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 7 d) Acquisizione dei dati e condivisione territoriale Gli Uffici scolastici territoriali e le Amministrazioni provinciali di Varese di Como hanno richiesto ad INValSI l’invio della banca dati riferita alle rilevazioni del 2009-10 per tutto il primo ciclo e del 2010-11 sia per il primo ciclo che per la secondaria di secondo grado.

I dati si riferiscono alla rilevazione censuaria e sono stati messi a confronto con quelli emersi dalla rilevazione campionaria, su cui l’Invalsi aveva già reso noto il rapporto nazionale con articolazioni per aree territoriali.

Gli Ust hanno acquisito i dati in forma anonima, in quanto nella banca dati non erano riconoscibili né le singole istituzioni scolastiche né i singoli studenti. Sono state acquisite anche informazioni relative all’ESCS3 per la primaria, la prima classe della secondaria di primo grado e la seconda della secondaria di secondo grado. L’acquisizione delle banche dati è stata condivisa nelle due conferenze di servizio territoriali. Il dati sono stati analizzati avvalendosi della collaborazione di esperti statistici, cui sono state rivolte richieste di approfondimento da parere dell’équipe di lavoro interna al gruppo VARCO: Qui di seguito si elencano le principali focalizzazioni contenute nell’analisi dei dati.

• Descrizione dei livelli di apprendimento degli studenti delle due province; • Indagine sui fattori principali che possono spiegare gli apprendimenti degli studenti (analisi multivariata)4 ; • Descrizione delle differenze tra i risultati degli studenti nei due territori provinciali • Individuazione di priorità formative per il personale delle scuole dei due territori • Individuazione di indirizzi per un efficace investimento sulla qualità del sistema Conclusioni e individuazione linee guida a) Cinque priorità formative per il personale delle scuole dei due territori A seguito della lettura ed analisi degli esiti degli studenti nel biennio 2009-2011, si individuano alcune priorità formative necessarie per il miglioramento dei risultati di apprendimento nei territori provinciali di Varese e Como, già oggi apprezzabilmente superiore a quello di altre aree del Paese.

Perseguire tali priorità potrà perciò contribuire ad innalzare ulteriormente il livello di qualità del sistema.

1. E’ opportuno che le scuole autonome dei due territori orientino un’importante quota parte della progettazione dei contenuti dell’insegnamento in funzione dei quadri di riferimento Invalsi, proprio in considerazione del fatto che questi ultimi sono pienamente coerenti con i frameworks internazionali, cui fanno esplicito riferimento. 2. Conseguentemente, anche la didattica delle discipline dovrebbe essere meglio orientata all’acquisizione di competenze. 3. I docenti di tutte le discipline, ed in modo particolare di quelle direttamente coinvolte nelle rilevazioni nazionali ed internazionali, dovrebbero riflettere ed utilizzare metodi e 3 L’ESCS è l’indice sintetico dello status socio-economico e culturale calcolato dall’Invalsi su modello di quello utilizzato dall’indagine OCSE-PISA.

L’indice si riferisce a vari fattori: la condizione occupazionale dei genitori, il loro livello di istruzione, la presenza di alcuni beni materiali che possono essere considerati utili per definire la condizione della famiglia.

4 L’analisi multivariata, nota come tecnica multivariata di analisi dei dati, permette di comprendere la presenza e l’entità degli effetti di interazione tra le variabili.

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 8 strumenti di misurazione e valutazione degli apprendimenti coerenti con le attuali pratiche internazionali. 4. Nel contesto di ciascuna istituzione scolastica, è opportuno che vengano rafforzate tra i docenti ed i dirigenti le competenze statistiche di base, al fine di mettere il maggior numero possibile di scuole nella condizione di leggere in modo consapevole ed autonomo i dati.

5. Alla luce dalla percentuale di risposte esatte nella prova di italiano per Varese, significativamente inferiori alle aspettative anche a causa della maggiore incidenza (oltre il 10%) di risposte mancate è opportuno incrementare l’attività informativa rivolta alla secondaria di II grado.

Tali priorità vengono individuate anche perché appare sempre più strategico l’accompagnamento dei docenti a divenire équipe di lavoro orientate alla crescita di una professionalità riflessiva, la quale intende esplicitare il senso, i criteri e le motivazioni delle proprie scelte. Tali indicazioni si aggiungono e completano quelle contenute nel vademecum 20125 elaborato nel corso del piano di ricerca e formazione sulla ricaduta possibile dei quadri di riferimento sulla didattica.

In proposito è stato redatto un articolato documento “Prove Invalsi - Linee di indirizzo per il miglioramento nel primo ciclo”6 in cui sono state raccolte a questo fine le indicazioni fondamentali per la messa a punto di un modello di progettazione/programmazione e una matrice, o schema, per la stesura delle Unità di apprendimento, disciplinari o multi-inter-transdisciplinari.

. b) Individuazione di indirizzi per un efficace investimento sulla qualità del sistema Ciascuna Istituzione scolastica dovrebbe consapevolmente orientare la formazione dei docenti verso lo sviluppo di abilità che migliorino la didattica per competenze, orientandola in particolare allo sviluppo delle competenze-chiave per l’italiano e la matematica. In coerenza con quanto sopra, gli UST di Varese e Como promuoveranno alcuni processi strategicamente significativi che si riportano qui di seguito. 1. Creazione di quattro poli formativi territoriali per ciascuna provincia finalizzati alla formazione di figure-chiave sulla didattica orientata allo sviluppo delle competenze di Italiano e matematica.

I poli formativi saranno coordinati da Dirigenti scolastici, che favoriranno l’attività in rete delle scuole afferenti alla propria area territoriale. 2. Definizione di criteri di qualità organizzativa e di innovazioni migliorative che siano in grado di sostenere, in un rapporto di complementarità, sia la formazione continua dei docenti che la valutazione del Sistema in modo da consentire di individuare le criticità e di monitorare l’efficacia degli interventi.

3. Realizzazione, in collaborazione con le autonomia scolastiche, di interventi formativi finalizzati alla riflessione nelle scuole sull’opportunità di operare una selezione delle risorse didattiche che si intendono adottare, operando scelte individuali e collegiali fondate, evitando stereotipi didattici e riferimenti acritici da parte dei docenti. 4. Realizzazione, in collaborazione con le autonomia scolastiche, di interventi formativi ricorrenti e periodici a supporto della consapevole lettura dei dati delle rilevazioni da parte delle scuole.

5 Prove Invalsi: Vademecum e consigli utili - spunti di lavoro per un uso efficace degli esiti di apprendimento Invalsi (6 marzo 2012) elaborato sulla base dei percorsi di formazione organizzati in forma di laboratorio dall’UST di Varese e dalle linee guida prodotte dall’ANSAS Lombardia nell’ambito del progetto europeo Proschool.

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/varese/protva_1818_12/ 6 Prove Invalsi - Linee di indirizzo per il miglioramento nel primo ciclo, a cura del gruppo di lavoro interno a VArCO, maggio 2012, http://www.istruzione.lombardia.gov.it/varese/protva_6838_12/

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 9 5. Valorizzazione di percorsi di ricerca che contribuiscono ad alimentare nuove conoscenze per stimolare ad intraprendere percorsi di innovazione. All’interno dei territori provinciali di Como e di Varese sono già stati collaudati con successo modelli di organizzazione e gestione. Tali modelli formativi andranno sviluppati dando loro garanzia di operatività nel tempo e visibilità circa la definizione e la realizzazione di percorsi specifici per la formazione per l’insegnamento dell’italiano e della matematica nonché per la personalizzazione e l’individuazione dei processi di apprendimento in “un contesto inclusivo“.

c) Raccomandazioni ai Dirigenti Scolastici ed ai docenti delle Istituzioni scolastiche autonome L’importanza di porre al centro dell’attenzione gli esiti di apprendimento deve indurre tutti i soggetti coinvolti nella gestione e nella costruzione dei Piani dell’offerta formativa della scuola a tenere nella massima considerazione i dati relativi alle prove Invalsi sostenute dagli alunni. In particolare, è opportuno che i Dirigenti scolastici in primo luogo, coadiuvati dalle figure-chiave individuabili in ogni Istituzione scolastica, assumano consapevolmente la priorità degli esiti di apprendimento quale fondamentale criterio per lo sviluppo della qualità del sistema e mettano in atto alcune pratiche significative finalizzate alla lettura dei dati, ai processi autovalutativi interni, alla comunicazione degli esiti e delle caratteristiche della propria offerta formativa.

Si rinvia per l’individuazione puntuale di tali pratiche e delle relative strategie operative agli spunti di lavoro raccolti nel documento: “Prove Invalsi: Vademecum e consigli utili - Spunti di lavoro per un uso efficace degli esiti di apprendimento Invalsi” sopracitato. d) Risultati attesi entro il triennio 2012-2015 per ordine e grado di scuola Ai fini di una puntuale rendicontazione di sistema, qui di seguito vengono individuati i risultati attesi per il triennio 2012-2015.

1. Il sistema pubblico di istruzione di Varese e di Como renderanno pubblici i risultati delle rilevazioni degli apprendimenti riferite ai territori delle due province, anche con approfondimenti relativi al valore aggiunto. Tale iniziativa sarà coerente con un modello moderno di cultura della trasparenza, della rendicontazione sociale (accountability) e del confronto dei risultati (benchmarking). Tutto ciò nel raggiungimento di una sempre maggiore consapevolezza da parte di ogni singola istituzione scolastica del dovere di render conto delle proprie scelte per favorire comportamenti cooperativi sia interni che con la comunità di appartenenza ed attivare processi di miglioramento condivisi in grado di generare un percorso virtuoso di accrescimento delle potenzialità formative e di successo scolastico.

2. Saranno realizzate iniziative di supporto alle scuole per l’analisi dei dati e la progettazione. Ci si attende il coinvolgimento di dirigenti scolastici e figure-chiave provenienti almeno dal 70% delle istituzioni scolastiche 3. Le Istituzioni scolastiche autonome saranno invitate a individuare nella propria organizzazione almeno una figura-chiave che si occupi privilegiatamene di valutazione ed analisi dati. Si attende un risultato apprezzabile di almeno l’80% delle scuole entro il triennio.

4. I poli formativi dei territori provinciali rendiconteranno alla fine di ogni anno scolastico, sull’attività di formazione svolta e per questo si serviranno di indicatori di efficacia ed efficienza coerenti con il modello organizzativo progettato dal gruppo VARCO.

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 10 Analisi dei dati a cura di Anna Bossi e Letizia Trevisi 1. Popolazione La provincia di Varese, costituita da 141 comuni, si estende su una superficie di 1˙199 km². La popolazione residente, al 1 Gennaio 2010, ammontava a 876˙705 abitanti, con una densità media di 737,37 abitanti/km².

La popolazione tra i 7 e i 16 anni (età degli studenti dalla 2ª primaria alla 2ª secondaria di 2° grado) rappresenta l’8.94% della popolazione residente. La provincia di Como, è costituita invece da 160 comuni e si estende su una superficie di 1˙288,07 km². La popolazione residente, al 1 Gennaio 2010, ammontava a 590˙050 abitanti, con una densità media di 462,18 abitanti/km². La popolazione tra i 7 e i 16 anni (età degli studenti dalla 2ª primaria alla 2ª secondaria di 2° grado) rappresenta il 9.57% della popolazione residente. Provincia: Varese (141 comuni) Provincia: Como (160 comuni) Popolazione totale: 876˙705 Maschi: 426˙890 Femmine: 449˙815 Popolazione totale: 590˙050 Maschi: 288˙799 Femmine: 301˙251 Popolazione di età compresa tra 7 e 16 anni residente nelle provincie di Varese e Como al 1° Gennaio 2010 Classi di età 7-11 12-14 15-16 totale M F M F M F M F Varese 20˙480 19˙425 11˙985 11˙091 7˙855 7˙561 40˙320 38˙077 Como 14˙155 13˙179 8˙210 7˙844 5˙547 7˙561 27˙912 28˙584 totale 34˙635 32˙604 20˙195 18˙935 13˙402 15˙122 68˙232 66˙661 L’analisi relativa all’anno scolastico 2010/2011 ha riguardato oltre 60 istituti della provincia di Como e circa 100 della provincia di Varese, per un totale di 59.966 studenti così suddivisi.

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 11 CLASSE Como Varese totale 2ª primaria 5˙022 7˙369 12˙391 5ª primaria 4˙986 7˙329 12˙315 1ª secondaria 1° grado 5˙196 7˙531 12˙727 3ª secondaria 1° grado 4˙913 7˙287 12˙200 2ª secondaria 2° grado 3˙594 6˙739 10˙333 totale 23˙711 36˙255 59˙966 Il numero di alunni per classe così come la percentuale di studenti stranieri è la stessa sia per classe sia nelle due provincie lombarde come si può osservare nella tabella seguente. Numero di istituti e di classi, rapporto alunni/classi, numero e percentuale di alunni con cittadinanza italiana per provincia e livello di istruzione.

Secondaria Primaria 1° grado 2° grado 2ª 5ª 1ª 3ª 2ª Como n° istituti 65 66 63 63 41 n° classi 286 290 257 255 192 alunni per classe 17.6 17.2 20.2 19.3 18.7 alunni con cittadinanza italiana n° 4˙367 4˙233 4˙398 4˙367 3˙244 % 86.96 84.90 84.64 88.89 90.26 Varese n° istituti 99 99 92 90 68 n° classi 408 411 368 382 337 alunni per classe 18.1 17.8 20.5 19.1 20.0 alunni con cittadinanza italiana n° 6˙278 6˙283 6˙185 6˙562 6034 % 85.19 85.73 82.13 90.05 89.54 2. Metodi I risultati delle prove di italiano e matematica conseguiti dagli studenti delle classi 2ª e 5ª primarie, 1ª e 3ª secondarie di 1° grado e 2ª secondaria di 2° grado sono stati espressi in termini di percentuale media di risposte esatte; per ogni percentuale è stato calcolato il corrispondente intervallo di confidenza al 95%.

Tali intervalli, calcolati su insiemi di numerosità elevata sono di ampiezza molto ridotta. L’elevata numerosità può fornire risultati statisticamente significativi anche in presenza di differenze non rilevanti da un punto di vista pratico.

Si sono inoltre calcolati i quartili della percentuale di risposte esatte, separatamente per argomento. I risultati ottenuti sono stati rappresentati in un grafico a “scatola e baffi” dove la linea interna alla scatola rappresenta la Mediana della distribuzione, le linee estreme della scatola rappresentano il primo ed il terzo quartile. La distanza tra il terzo ed il primo quartile, detta range interquartilica, è una misura della dispersione della distribuzione. Il 50% delle osservazioni si trovano comprese tra questi due valori. Se il range interquartilico è piccolo, tale metà delle osservazioni si trova fortemente concentrata intorno alla mediana; all'aumentare del range

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 12 interquartilico aumenta la dispersione del 50% delle osservazioni centrali intorno alla mediana. Le distanze tra ciascun quartile e la mediana forniscono informazioni relativamente alla forma della distribuzione. Se una distanza è diversa dall'altra allora la distribuzione è asimmetrica. Le linee che si allungano dai bordi della scatola (Baffi) individuano il valore minimo e massimo osservati. Diagramma a scatola e baffi Le prime analisi sono state condotte separatamente per provincia, materia e anno scolastico senza tener conto delle caratteristiche dello studente: sesso, luogo di nascita, cittadinanza, provincia in cui ha sede la scuola, frequenza dell’asilo nido, frequenza della scuola d’infanzia, del suo curriculum scolastico: regolarità negli studi, voto di italiano, voto di matematica, orario di permanenza a scuola e delle caratteristiche dei genitori: luogo di nascita, titolo di studio, occupazione del padre, luogo di nascita, titolo di studio, occupazione della madre.

Successivamente si è calcolata la percentuale media di risposte esatte anche separatamente per ogni modalità delle variabili sopra elencate.

Per valutare l’effetto, sul risultato della prova (di italiano e matematica separatamente), delle informazioni relative allo studente e ai suoi genitori, si è applicato un modello di regressione multivariabile dove la percentuale media di risposte esatte rappresenta la variabile indipendente e le caratteristiche dello studente, il suo curriculum scolastico e le caratteristiche dei suoi genitori, le variabili esplicative. Va sottolineato che le precedenti variabili non sono disponibili per gli studenti di tutte le classi: per gli studenti della classe 3ª secondaria di 1° grado e della classe 2ª secondaria di 2° grado non si dispone delle informazioni inerenti il voto (in decimi) di italiano e matematica, l’orario di permanenza a scuola, l’occupazione e titolo di studio dei genitori.

Variabili che potrebbero, come nelle classi inferiori, contribuire a determinare il risultato finale.

Quando, come nel caso in esame, le variabili esplicative sono numerose, si ricorre a procedure di tipo stepwise. In particolare, partendo da un modello iniziale (che include la variabile che più contribuisce a determinare il risultato della prova) si procede per passi e di volta in volta si aggiunge una variabile che contribuisce in modo significativo al miglioramento del modello o si elimina una variabile il cui coefficiente non è significativo. La bontà di adattamento del modello ai dati osservati è misurata dal coefficiente di determinazione R² che varia tra 0% e 100%. R² esprime la quota di variabilità della variabile indipendente (percentuale media di risposte esatte) spiegata dalle variabili esplicative incluse nel modello; pertanto, più si avvicina al 100% migliore è l’adattamento del modello ai dati.

Valore massimo Valore minimo Terzo quartile (Q3) Primo quartile (Q1) Mediana (Q2) Percentuale di risposte esatte

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 13 In questo modo si ottiene l’insieme minimo di variabili esplicative che contribuisce maggiormente a spiegare le differenze osservate nella percentuale media di risposte esatte. Questa analisi fornisce la percentuale media di risposte esatte relativamente ad una determinata caratteristica degli studenti (ad esempio, essere cittadino italiano) “aggiustata” per l’effetti delle altre variabili incluse nel modello; come se l’unica caratteristica che distingue un gruppo di studenti da un altro fosse la cittadinanza perché tutti hanno lo stesso sesso, luogo di nascita, regolarità negli studi, frequentano la medesima scuola, ecc.

Analogamente per ciascuna delle altre variabili. Le analisi sono state eseguite separatamente per classe e per materia.

3. Risultati 3.1 Risultati dell’analisi per ripartizione geografica, classe e materia Nel grafico della seguente figura è riportata la differenza tra la percentuale di risposte esatte ottenuta dagli studenti della provincia di Como, della provincia di Varese e della Lombardia, rispetto alla media nazionale, separatamente per la prova di italiano e matematica e per ciascuna delle 5 classi considerate. La percentuale media di risposte esatte fornite dagli studenti lombardi (nel complesso e per provincia) è superiore rispetto a quella relativa al campione degli studenti italiani. Le differenze maggiori si sono riscontrate per la classe 3a secondaria di 1° grado, quelle minori per la classe 5a primaria.

Italiano Matematica Differenze tra la percentuale media di risposte esatte fornite dagli studenti del campione italiano e quella delle tre ripartizioni geografiche. La gradazione del colore identifica le diverse classi: la barra più chiara è relativa alla 2ª primaria, quella più scura alla 3ª secondaria di 1° grado: primaria secondaria 2ª 5ª 1ª 3ª 2ª sup Como Varese Lombardia -1 1 2 3 4 5 6 Como Varese Lombardia % IT -1 1 2 3 4 5 6 Como Varese Lombardia % IT

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 14 In Figura 1 è riportata la percentuale media di risposte esatte (e i corrispondenti limiti di confidenza) fornite alla prova di italiano e di matematica dal campione di studenti italiani (rosso), da quello degli studenti lombardi (nero) e dalla totalità degli studenti delle scuole (2ª e 5ª primaria, 1ª e 3ª secondaria di 1° grado, 2ª secondaria di 2° grado) della provincia di Como (blu) e di Varese (verde).

3.1.1 Classi primarie La percentuale media di risposte esatte ad entrambe le prove fornite dagli studenti della provincia di Como e da quelli della provincia di Varese (della classe 2ª primaria) è significativamente superiore rispetto al risultato nazionale. (Figura 1A) Prova di italiano: si evidenzia una minor percentuale di risposte esatte per gli studenti della provincia di Varese; non vi sono invece differenze significative tra i risultati relativi a ciascuna provincia e quelli del campione di studenti lombardi.

Prova di matematica: non si rilevano differenze significative tra gli studenti delle due provincie considerate.

La percentuale media di risposte esatte è però significativamente maggiore rispetto a quella degli studenti lombardi e del campione italiano. Va sottolineato a questo proposito che l’intervallo di confidenza relativo alla Lombardia appare insolitamente ampio. I risultati della prova di matematica risultano significativamente inferiori rispetto a quelli ottenuti nella prova di italiano in tutte le ripartizioni geografiche considerate, con una differenza di oltre 5 punti percentuali.

Anche per la classe 5ª primaria la percentuale media di risposte esatte fornite dagli studenti delle provincie di Como e Varese è significativamente maggiore di quella ottenuta a livello nazionale; non significative invece le differenze tra province e tra le province e la Lombardia. Anche per gli studenti della classe 5a si è osservata una minor percentuale di risposte esatte nella prova di matematica. La percentuale media di risposte esatte alle domande di matematica fornite dagli studenti della classe 5a primaria (delle province di Como e Varese e della Lombardia) è significativamente maggiore di quella ottenuta dagli studenti della classe 2a .

Di minor entità le differenze tra classi relativamente alla prova di italiano. 3.1.2 Classi secondarie di 1° grado Come osservato per le due classi della scuola primaria, anche nelle classi secondarie di 1° grado la percentuale media di risposte esatte alla prova di italiano è superiore a quella relativa alla prova di matematica e la percentuale media di risposte esatte fornite dagli studenti delle province di Como e Varese e del campione lombardo è significativamente maggiore di quella fornita dal campione italiano. Le differenze tra province non sono invece significative, ad eccezione dei risultati relativi alla prova di italiano della classe 1a delle province di Como e Varese.

A questo proposito si deve sottolineare che la significatività statistica non sempre corrisponde a risultati rilevanti da un punto di vista pratico, come in questo caso dove la differenza tra le percentuali medie di risposte esatte è solo dell’1% circa. (Figura 1B) Anche per le classi della scuola secondaria di 1° grado la maggior percentuale di risposte esatte è stata fornita dagli studenti di età maggiore (oltre 75% per gli studenti di 3ª rispetto al 65% circa per gli studenti della 1ª).

3.1.3 Classe secondaria di 2° grado Analogamente a quanto osservato in precedenza, anche per la classe 2a della scuola secondaria di 2° grado si osserva una maggior percentuale di risposte esatte alla prova di italiano ed una differenza statisticamente significativa tra le provincie di Como e Varese. (Figura 1C)

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 15 Per poter meglio valutare analogie e differenze tra i risultati ottenuti dagli studenti delle scuole di Como e di Varese si sono messe a confronto (Figura 2) le percentuali medie di risposte esatte, dopo averle raggruppate in 10 classi: 0%-10%; 10%-20 ; 90%-100%.

La Figura 2 permette di evidenziare analogie e differenze tra i risultati ottenuti dagli studenti della provincia di Como e di Varese in termini di percentuale di risposte esatte, separatamente per la prova di italiano e di matematica e per classe. La percentuale di risposte esatte è stata raggruppata in 10 classi.

Indipendentemente dalla classe frequentata, gli studenti ottengono risultati migliori alla prova di italiano rispetto a quella di matematica. La forma a “piramide rovesciata” che si osserva per la distribuzione di frequenza della percentuale di risposte esatte alla prova di italiano evidenzia come siano pochi gli studenti che danno una bassa percentuale di risposte esatte (< del 60%) e molto più numerosi quelli che forniscono dal 60 al 90% di risposte esatte. Relativamente elevata (circa 10%) la quota di studenti che supera il 90% di risposte esatte. Diversa appare invece la distribuzione di frequenza della percentuale media di risposte esatte alla prova di matematica.

In questo caso la forma assomiglia ad un “fuso”. Con pochi studenti che ottengono risultati scadenti (% di risposte esatte < 50%) e pochi che ottengono risultati superiori al 90%. Poiché i risultati delle prove possono risentire della diversa difficoltà degli argomenti in cui ciascuna materia è suddivisa, si è calcolata la percentuale media di risposte esatte per argomento. Come riportato nella seguente tabella, non tutti gli argomenti sono costituiti dallo stesso numero di item e tale suddivisione non è disponibile per le prove della 2ª secondaria di 2° grado. Nell’interpretazione dei risultati si deve perciò tenere in debito conto questo fatto.

Ad esempio, non sono stati riportati i risultati relativi agli argomenti “Misura, dati e previsioni” per la 2ª primaria perché costituito da 2 soli item.

Argomenti di italiano (a sinistra) e di matematica (a destra) inclusi nelle prove e numero di item per argomento e classe. ITALIANO MATEMATICA 2ª primaria argomento N° item argomento N° item Testo narrativo 18 Numeri 18 Esercizi linguistici 20 Spazio e figure 8 Misura, dati e previsioni 2 5ª primaria argomento N° item argomento N° item Testo narrativo 17 Numeri 14 Testo espositivo 15 Relazioni e funzioni 11 Grammatica 29 Spazio e figure 11 Misura, dati e previsioni 11 1ª secondaria di 1° grado argomento N° item argomento N° item Testo narrativo 20 Numeri 12 Testo espositivo 17 Relazioni e funzioni 11 Grammatica 44 Spazio e figure 12 Misura, dati e previsioni 8 3ª secondaria di 1° grado argomento N° item argomento N° item Testo narrativo 54 Numeri 12 Grammatica 32 Relazioni e funzioni 9 Spazio e figure 11

Gli esiti delle rilevazioni INValSI nelle province di Como e Varese pagina 16 Misura, dati e previsioni 8 2ª secondaria di 2° grado argomento N° item argomento N° item Testo narrativo 27 Numeri 14 Testo argomentativo 16 Relazioni e funzioni 14 Testo espositivo 4 Spazio e figure 11 Grammatica 22 Misura, dati e previsioni 14 I risultati ottenuti, sintetizzi nei grafici seguenti, evidenziano, nella prova di italiano, una maggior percentuale media di risposte esatte negli esercizi linguistici (2ª primaria) e in grammatica (5ª primaria e classi della scuola secondaria di 1° grado). Valori nettamente inferiori si sono osservati per gli argomenti inerenti il testo narrativo nella 1ª secondaria di 1° grado, sia nelle scuole della provincia di Como sia in quelle della provincia di Varese.

Nella prova di matematica, la maggior percentuale media di risposte esatte si è osservata, in tutte le classi, per l’argomento “Misura, dati e previsioni” e la minor percentuale (inferiore al 40%) per l’argomento “Numeri” in 1ª secondaria di 1° grado.

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