FONDAZIONE DELLA COMUNITÀ BRESCIANA - Fondazione Comunità Bresciana
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Come noto le Fondazioni di Comunità sono considerate uno degli strumenti più moderni della
filantropia. Esse infatti permettono di dare concretezza ai principi di solidarietà e responsabilità
civile di specifiche realtà territoriali. Nate negli Stati Uniti nei primi anni del 1900, queste
organizzazioni si sono diffuse rapidamente e si sono evolute sino a diventare un punto di
riferimento per la comunità.
Fondazione Cariplo, da sempre impegnata in progetti di solidarietà si è ispirata al modello di
“Community Foundation” americano dando vita anche in Italia alla Fondazioni di Comunità
Locali, con l’obiettivo di favorire, attraverso organismi territoriali autonomi, una più efficace
destinazione delle risorse.
A Brescia, la Fondazione della Comunità Bresciana è nata il 21 dicembre 2001, dalla volontà di
importanti Istituzioni e grazie all’entusiasmo di un gruppo di persone orientate verso il comune
obiettivo di migliorare il livello di benessere della collettività bresciana e di valorizzare il territorio
della provincia.
la missione della Fondazione della Comunità Bresciana
La Fondazione della Comunità Bresciana si propone di intervenire direttamente e
concretamente sul territorio di propria competenza finanziando progetti di utilità
sociale in diversi settori quali l’assistenza sociale e socio-sanitaria, la tutela del
patrimonio artistico ed ambientale, l’istruzione e la cultura. In tal senso, il motto
della Fondazione “Aiuta la Comunità a crescere” non racchiude soltanto il significato
dell’attività svolta, ma esprime anche quell’esortazione, quell’invito alla generosità
che la Fondazione rivolge a tutti coloro che sul territorio bresciano hanno a cuore
il tessuto sociale, l’assistenza sanitaria, l’arte, la cultura, l’ambiente, l’istruzione.
rapporto
annuale
2017consiglio di amministrazione
organi sociali * Streparava Pier Luigi
* Cittadini Pia
Ambrosi Giuseppe
* Balduzzi Elena
Bertoldi Giuliana
* Bonetti Michele
Bonometti Marco
Caldana Piergiuseppe
Presidente
Vicepresidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Ceni Claudio Consigliere
* Corli Silvano Consigliere
Funazzi Maurizio Consigliere
Ghetti Massimo Consigliere
Gnutti Ciocca Magda Consigliere
Guizzi Pierangelo Consigliere
* Marniga Alberta Consigliere
Meini Dario Consigliere
Meroni Luigi Matteo Consigliere
* Mistretta Mario Consigliere
* Moretti Luigi Consigliere
Negrini Valeria Consigliere
Panzera Carlo Consigliere
Pasini Giuseppe Consigliere
Taccolini Mario Consigliere
Teodori Claudio Consigliere
* Torchiani Sandro Consigliere
Valtorta Silvio Consigliere
Visenzi Hendrika Consigliere
* Consiglieri Membri del Comitato Esecutivo
collegio dei revisori
Rizzardi Giovanni Presidente
Baiguera Maurizio Revisore
Bonardi Walter Revisore
Lazzari Luca Revisore supplente
Tocchella Gianpietro Revisore supplente
segretario generale
Ferrari Giacomo
2siamo nuovamente qui a trarre le conclusioni di un anno di attività.
Anno intenso che ha visto la struttura della Fondazione della Comunità
Bresciana operare su più fronti.
Prima di tutto si è operato sul fronte della nostra attività e qui dobbiamo
ricordare le molte iniziative che sono illustrate in questo report. Si è
continuato nell’attività di aggiornamento del sistema informatico e
siamo stati indicati da Fondazione Cariplo come “stazione testing”,
impegno che stiamo portando avanti non senza difficoltà.
Nello scorso esercizio si è costituita l’associazione “Non Lasciamoli
Soli” che è divenuta la committente per la costruzione della scuola di
Gualdo, il cui avanzamento dei lavori è in linea con le nostre previsioni:
è ormai certo che con il nuovo anno scolastico le aule potranno
ospitare gli alunni.
Nel 2017 Fondazione della Comunità Bresciana ha partecipato insieme ad altri partner locali e
nazionali al primo bando dedicato al Contrasto alla Povertà Educativa emanato dall’impresa
sociale “Con i Bambini” e si è aggiudicata una consistente parte del contributo a disposizione.
Una descrizione più puntuale del progetto è contenuta nelle prossime pagine, all’interno della
Relazione Morale.
Possiamo inoltre anticipare che, al momento in cui va in stampa questo Rapporto, la Fondazione
della Comunità Bresciana si è candidata per altre due iniziative proposte dalla medesima
Impresa Sociale.
Per ultimo, in ordine temporale, la vostra Fondazione è stata protagonista del Festival del
Filantropo, che, posso dire con orgoglio, ha coinvolto tutta la città. Un grazie, voglio esprimere,
a tutti coloro che hanno collaborato.
Tutto il lavoro che è stato svolto è frutto di una stretta collaborazione del Segretario e dello staff
della nostra Fondazione senza dimenticare l’importante contributo della Vice Presidente, del
Consiglio e del Collegio dei Revisori.
Questa non è che una sintesi della operatività della Fondazione della Comunità Bresciana,
troverete più dettagli nel Rapporto.
Se tutti Voi continuerete ad aiutare la Vostra Fondazione della Comunità Bresciana a crescere
potremo continuare ad essere i protagonisti della sussidiarietà e mantenere così fede al nostro
motto:
Aiuta la comunità a crescere
Pier Luigi Streparava
3relazione
morale
La Relazione Morale è stata redatta nel rispetto delle disposizioni di legge
e della norma statutaria (art. 16 comma 5) che prevede l’obbligo
di presentare il Bilancio, unitamente all’elenco dei contributi erogati,
mediante comunicazione pubblica alla collettività bresciana.
4relazione
morale
Con la pubblicazione del quindicesimo Rapporto Annuale, la Fondazione della Comunità Bresciana illustra i fatti
salienti dell’attività svolta nel 2017.
I dati e le informazioni rappresentate trovano riscontro nei documenti contabili, riportati secondo le norme civilisti-
che, nella sezione del Rapporto dedicata al Bilancio Contabile di Esercizio.
La Relazione Morale qui presentata informa anche sui fatti di rilievo maturati dalla chiusura dell’Esercizio (31/12/2017)
alla data di approvazione del Bilancio.
In specifico capitolo, dedicato alla sintesi statistica dell’attività di raccolta a patrimonio e dell’attività erogativa, i
grafici, i diagrammi, gli elenchi e le illustrazioni di dettaglio su quanto svolto nel corso del 2017.
Brescia, 17 aprile 2018
5LA MANIFESTAZIONE DI PRESENTAZIONE
DEL RAPPORTO ANNUALE 2016
“Le nuove sfide della moderna filantropia “ è il titolo scelto lo
scorso anno per la presentazione del Rapporto annuale 2016 del-
la Fondazione della Comunità Bresciana, appuntamento ospita-
to nella sala conferenze della Camera di Commercio di Brescia. Emilio Del Bono
Folto il pubblico intervenuto e anche il parterre di autorità che
hanno portato il loro saluto utilizzando parole di stima e totale
Viviana Beccalossi
apprezzamento per il ruolo svolto dalla Fondazione nel territorio
bresciano.
Il Sindaco Emilio Del Bono ha voluto ringraziare la Fondazione del-
la Comunità Bresciana per la costanza, la trasparenza, la con-
cretezza e la professionalità del proprio impegno in favore della
comunità. “Con la Fondazione, ha dichiarato, condividiamo una
comune visione di ciò che è il bene della comunità. Non è più
tempo di puro assistenzialismo ma serve il protagonismo attivo di
tutti. E in questa prospettiva di progettualità mirata, volta a rea-
lizzare concretamente servizi ed opere attesi dalla gente, si tra-
duce il valore dell’intervento della Fondazione.”
Viviana Beccalossi nel 2017 era assessore della Regione Lombar-
dia. Nel suo saluto ha posto l’accento sulla generosità discreta,
costruttiva e fattiva della Fondazione. “I tempi sono difficili per la
crisi. Sono cambiati i tipi di esigenze, ma il bisogno di tanti resta,
ha spiegato. Oggi più che mai serve l’opera della Fondazione e Don Amerigo Barbieri
la sua capacità di leggere il territorio e di intervenire a sostegno
di chi opera nel sociale.”
In rappresentanza di mons. Luciano Monari, che proprio nel 2017
ha concluso dopo dieci anni la sua opera di Vescovo della Dio-
cesi di Brescia, è intervenuto don Amerigo Barbieri. Nel suo saluto,
parole di profonda riconoscenza per quanto fatto dalla Fonda-
zione nei suoi primi 15 anni di storia. In particolare don Barbieri ha
dato voce all’apprezzamento da parte della Curia della capaci-
tà della Fondazione di rispondere ai bisogni della società non con
“atti di eroismo”, ma con la capacità di assumersi la responsabi-
lità di costruire per le generazioni future. Con il suo intervento, ha
spiegato ancora don Barbieri, la Fondazione sa colorare il grigio
delle periferie e del disagio con i colori della generosità, della fra-
ternità, della speranza attiva, riconoscendole in questo il merito
di agire secondo il detto medievale “Ubi amor ibi oculos”, ovve-
ro dove c’è passione c’è lo sguardo operoso. Un intervento quel- Sergio Urbani
lo di don Barbieri che si è concluso con una benedizione tratta
da quanto scritto dal monaco Isacco il Siro “Chi presta il proprio
braccio al prossimo, riceve per sé il braccio di Dio”.
A seguire il saluto di Sergio Urbani, direttore generale di Fondazio-
ne Cariplo, che ha ricordato come la Fondazione della Comuni-
tà Bresciana si innesti nel progetto di Fondazione Cariplo di dare
vita a Fondazioni di Comunità in grado di coinvolgere i territori,
attivare le risorse e incanalare le energie verso progetti concreti
sentiti localmente, il tutto con credibilità, trasparenza, capacità
6di proporre contenuti. Attualmente sono 15 le Fondazioni di Comunità at- Pier Luigi Streparava
tivate, e, con soddisfazione per i presenti, il dott. Urbani ha dichiarato che
tra queste la Fondazione della Comunità Bresciana è stata quella che sino
ad ora ha saputo dar vita al percorso più ricco di contenuti e positivo per
la restituzione giunta dal territorio.
Terminati i saluti delle autorità presenti, ha preso la parola il Presidente della
Fondazione della Comunità Bresciana Pier Luigi Streparava, che ha confer-
mato l’impegno della Fondazione ad ascoltare e dove possibile anticipare
i bisogni del territorio, diventati negli anni sempre più pressanti e diversifi-
cati, aspetto questo che ha reso difficile assicurare efficacia su tutti i fronti
di intervento. In questa prospettiva ha richiamato l’importanza della sus-
sidiarietà e della necessità che anche i privati si mettano in gioco in una
alleanza proficua per costruire il bene comune, così come richiede la mo-
derna filantropia.
Il 2016, ha poi aggiunto il Presidente Streparava, ha confermato la genero-
sità dei bresciani: le donazioni a patrimonio sono state di 548.250 euro ed
hanno contribuito a formare un patrimonio complessivo al 31-12-2016 di 20
milioni e 200 mila euro. Le donazioni nella sezione corrente sono state di 3 milioni e 200 mila euro, incluso l’aiuto
raccolto specificamente destinato alle popolazioni terremotate di Umbria e Marche.
Una fase della realizzazione del video per i 15 anni della Fondazione
7Aldilà dei numeri di bilancio, ha aggiunto il Presidente, sono state fatte tante cose: è stato approvato il nuovo
Statuto e applicati i nuovi Regolamenti, è stata formalizzata la Carta dei Valori, si è partecipato a bandi con al-
tre città e Regioni d’Italia, si è deciso di dare maggiore attenzione ai giovani e alle loro esigenze di crescita, per
accompagnarli in una maggiore partecipazione alla loro comunità. Si è inoltre dato il via al riordino degli archivi
in collaborazione con l’Università Cattolica.
L’incontro per la presentazione del Rapporto Annuale 2017 è stato anche occasione per mostrare al pubblico il
video fatto realizzare dalla Fondazione per il proprio 15esimo compleanno dove si è cercato non di dare un taglio
autocelebrativo quanto di far parlare i protagonisti della storia della Fondazione, con le motivazioni che li hanno
spinti a mettersi in gioco personalmente e con quali obiettivi.
Ospiti dell’assemblea sono poi stati Giovanni Rizzardi, Presidente del Col-
legio dei Revisori, e Giovanni Maria Seccamani Mazzoli, nel 2017 presi-
dente dell’Editoriale Bresciana e vicepresidente dell’Associazione Non
Lasciamoli soli”.
Giovanni Rizzardi ha centrato il suo intervento sul tema “Le novità nel
regime fiscale delle fondazioni”. Innanzitutto, ha spiegato, è basilare di-
stinguere tra i donatori persone fisiche e i donatori imprese.
Nel primo caso i donatori possono scegliere se detrarre il 26% della do-
nazione (con un limite massimo di 30mila euro) dall’Irpef oppure se de-
durla dal reddito complessivo: in questo caso la donazione può essere
pari al 10% del reddito complessivo dichiarato con una soglia massima
di 70mila euro.
Per le imprese che donano, invece, è solo aperta la strada della dedu-
cibilità: la donazione può essere del 10% del reddito complessivo dichia-
rato con soglia massima di 70 mila euro, oppure può essere del 2% del
Giovanni Rizzardi reddito d’impresa dichiarato con limite massimo del 30%.
Le cose però cambieranno, ha anticipato, nel momento in cui diverrà
esecutivo il Codice del Terzo Settore, che prevede una generale riorga-
nizzazione e porterà il nostro Paese all’avanguardia internazionale in questo campo. Per quanto riguarda le do-
nazioni, ha detto, il sistema si evolverà per renderle più agevoli.
Per le persone fisiche la detrazione dall’Irpef arriverà al 30%, con il tetto di 30mila euro; per le imprese viene abo-
lito il tetto dei 70mila euro.
Se questi cambiamenti verranno confermati, ha concluso Rizzardi, sarà una grande opportunità di crescita per la
Fondazione della Comunità Bresciana.
Il tema “Raccolta a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 2016” è invece stato approfondito da Gio-
vanni Maria Seccamani Mazzoli. Il Presidente dell’Editoriale Bresciana ha ricordato come, all’indomani del ter-
remoto in Umbria e nelle Marche, fu naturale per l’Editoriale
pensare ad una raccolta fondi da destinare alle popolazio-
ni colpite, ed altrettanto naturale fu rivolgersi a Fondazione
della Comunità Bresciana, conosciuta per serietà operativa
e con la quale si era già proficuamente collaborato in occa-
sione nel terremoto di Emilia e Mantova. Ai primi due partner
se ne aggiunsero presto altri di spicco, come AIB e Ubi Ban-
ca, e poi tantissimi imprenditori e cittadini. In tutto sono stati
raccolti in poco tempo un milione e 700 mila euro attraverso
3.500 versamenti, spesso operati da gruppi, associazioni, co-
muni, società sportive in rappresentanza dell’intero tessuto
provinciale. Primo passo da affrontare fu l’individuazione del
progetto da sostenere: i centri più noti, quali Norcia e Ama-
trice, avevano già attirato l’attenzione internazionale e la
promessa di numerosi interventi. Dal canto proprio Brescia
Giovanni Maria Seccamani Mazzoli
8cercava un paese per il quale il proprio intervento potesse davvero fare la differenza. L’attenzione si concentrò
dunque su Gualdo, piccolo comune di circa 800 abitanti che era però punto di riferimento per altri centri limitro-
fi e che rischiava lo spopolamento. Ricostruire la scuola di Gualdo poteva significare dare nuova speranza per il
futuro e convincere i residenti a restare.
Tantissimi i problemi da affrontare, spesso di natura burocratica, per ovviare i quali è stato necessario costituire
l’associazione “Non lasciamoli soli”, quale strumento operativo d’intervento. Presidente è stato nominato il Presi-
dente della Fondazione Comunità Bresciana e vicepresidente il Presidente dell’Editoriale Bresciana.
Grazie all’impegno di tutti, il cantiere per la ricostruzione della scuola di Gualdo è stato aperto e si prevede che
la struttura potrà essere consegnata per l’inizio dell’anno scolastico 2018-2019.
Importante sottolineare poi, ha continuato Seccamani Mazzoli, che come sempre da cosa nasce cosa. Il proget-
to di ricostruire la scuola di Gualdo è stato motivo infatti per tanti bresciani di adottare la comunità di quel paese.
Numerose le iniziative figlie di quella originaria: un paese bresciano ha ospitato un gruppo di Gualdesi, un altro è
andato a Gualdo ad organizzare uno spiedo, una società sportiva ha deciso di farsi carico di rinnovare il locale
campo di calcio, una parrocchia vi è andata a proporre un grest.
In chiusura di assemblea, il Presidente Streparava ha preso ancora la parola per riassumere gli impegni della Fon-
dazione per il 2017: celebrare i dieci anni degli interventi realizzati sul territorio della Valle Camonica, organizza-
re il Festival della Filantropia, iniziare a pianificare la Campagna per i Lasciti Testamentari e le iniziative collegate
alla legge “Dopo di noi”, il tutto mantenendo fede al motto della Fondazione: “Aiuta la comunità a crescere”.
Un momento dell’assemblea 2017
Dopo l’ampio spazio dedicato alla rappresentazione della Manifestazione dello scorso anno, riprendiamo la Rela-
zione Morale dando evidenza agli aspetti istituzionali.
9GLI ORGANI AMMINISTRATIVI
Come previsto dallo Statuto, tutti i componenti degli Organi Amministrativi ed i Revisori hanno operato gratuitamen-
te disponendo, tra l’altro, per il versamento di un contributo annuo a favore della Fondazione.
Per quanto riguarda l’operatività degli Organi della Fondazione, elenchiamo, qui di seguito, una sintesi dell’attività
svolta nel corso del 2017.
Il Comitato Esecutivo si è riunito 6 volte, mentre il Consiglio di Amministrazione si è riunito per 8 sedute.
Numerose sono state inoltre le riunioni di alcuni gruppi di Consiglieri facenti parte di:
– Commissione Gestione Patrimonio;
– Commissioni Bandi;
L’attività della Commissione Gestione Patrimonio sarà
commentata in uno specifico capitolo della presente
Relazione Morale.
L’attività delle Commissioni Bandi, riunitesi in più circo-
stanze, si è incentrata nell’analisi di 492 progetti presen-
tati nel corso del 2017, nella stesura delle diverse gradua-
torie di merito e nella formulazione della proposta, agli
Organi della Fondazione, dell’ammontare dei contributi
da assegnare. Pia Cittadini e Pier Luigi Streparava
LE CONSULTE DEI DONATORI E PER LA COMPRENSIONE DEI BISOGNI - LA STRUTTURA
Per migliorare la diffusione della Cultura del dono e conseguire i risultati previsti della delibera di mandato, con par-
ticolare riguardo alla strategia di incremento del patrimonio, il Consiglio di Amministrazione si avvale della collabo-
razione della Consulta dei donatori che formula pareri preliminari, non vincolanti, che il Consiglio di Amministrazione
è tenuto ad esaminare. Alla luce della variazione del Regolamento, ogni Fondo può delegare un partecipante ad
intervenire alle riunioni della Consulta stessa. Qui di seguito la composizione della Consulta dei Donatori, in carica
al 31 dicembre 2017: Portavoce Bartolomeo Rampinelli Rota; Membri Samuele Alghisi – Giuseppe Ambrosi – Ornella
Archetti – Paola Artioli – Gabriele Avanzi – Elena Balduzzi – Grazia Rampinelli Beccaria – Ivo Benedetti – Marcello Ber-
lucchi – Giuliana Bertoldi – Maria Pia Bondioni- Silvia Bonizzoni – Marco Bonometti – Alberto Bolpagni – Cinzia Bricchi
– Eugenio Busi – Pierpaolo Camadini – Roberto Cammarata – Antonio Capezzuto – Claudio Ceni – Carlotta Chiaf –
Madga Ciocca Gnutti – Giuseppina Archetti Conte – Caterina Da Porto – Angela De Giacomi Goi – Massimo Ghetti
– Roberto Gorla – Pierangelo Guizzi – Giuseppe Fenocchio – Alberto Festa – Maurizio Funazzi – Primo Fogassi – Pao-
lo Franchi – Eugenio Frigerio – Daniela Gabana Grandi – Vittorina Gaioni – Elio Ghidoni – Giacomo Gnutti – Marina
Gnutti – Cesare Giovanelli – Annalisa Granito – Ida Rizzi Lanfranchi – Pierluigi Leali – Saulo Mafezzoni – Giovanni Mar-
china – Laura Marchiori – Mario Mari – Brunella Marniga – Lu-
cio Mastromatteo – Fausto Montini – Paolo Morandi – Luigi
Moretti – Giuseppe Pasini – Sergio Pecorelli – Angelo Piazzoli
– Giorgio Rizzardi – Margherita Rocco – Daniela Scotti – Gio-
vanni Maria Seccamani Mazzoli – Paolo Streparava – Clau-
dio Teodori – Pietro Tomasini – Sandro Torchiani – Marcellino
Valerio – Silvio Valtorta – Riccardo Venchiarutti – Hendrika
Visenzi – Veronica Zampedrini.
Nel corso del 2017 le riunioni si sono tenute presso il 21 gram-
mi, gestito della Cooperativa Sociale Big Bang e presso il
Centro Pastorale Paolo VI a Brescia. Nel corso delle riunioni,
oltre a fare il punto sulla attività della Fondazione, è stato
avviato un confronto tra le iniziative filantropiche proposte
e sostenute dai fondisti e finalizzato a sviluppare collabora-
10zioni e sinergie intorno ad alcune iniziative progettuali indicate dai donatori. In particolare è stata lanciata l’iniziati-
va con la quale il Consiglio di Amministrazione ha inteso sostenere con un incentivo premiale i progetti dei fondisti
condivisi da almeno 5 donatori. L’iniziativa ha visto la presentazione di 9 progetti, cinque dei quali hanno raggiunto
l’obiettivo, registrando apprezzamento da parte dei donatori che in occasione della riunione di dicembre hanno
sollecitato la riproposizione dell’iniziativa.
Nel corso del 2017 si è riunita 2 volte anche la Consulta per la comprensione dei bisogni del territorio.
Il lavoro della Consulta si è concretizzato con valutazioni relative alla predisposizione dei bandi e delle politiche ero-
gative da parte della Fondazione. È stata inoltre valutata l’ipotesi di presentare alla Consulta dei donatori un pro-
getto condiviso e ritenuto significativo, candidandolo a raccogliere il sostegno di 5 donatori.
Al 31.12.2017 i componenti della Consulta risultavano Gianpietro Briola – portavoce della Consulta, Marcello Berluc-
chi – Severo Bocchio – Agnese Dialma Cantaboni – Pamela Cappellazzi – Paola Ceretta – Vincenza Corsini – Adal-
berto Migliorati – Claudia Nodari Gorno – Armando Nolli – Carlo Pedretti – Gianni Tranfa – Patrizia Vastapane – Ma-
ria Villa Allegri – Renato Zaltieri.
GESTIONE DEL PATRIMONIO
2,27%
Nel 2017 la ripresa globale si è consolidata, favorevol- 8,79%
mente sostenuta dal trend positivo degli investimen- 28,75%
ti. Secondo le stime del Fondo Monetario Internaziona- 15,37%
le l’economia mondiale è cresciuta del +3,7% nel 2017,
in lieve accelerazione rispetto all’anno precedente
(+3,2%), confermandosi disomogenea nelle diverse aree
geografiche (+4,7% nelle Aree emergenti; +2,3% nei Pae-
si avanzati). Il ciclo economico mondiale è andato gra-
dualmente rafforzandosi, quale conseguenza della so- 6,26%
lidità dell’economia statunitense e dell’intensificarsi di
segnali positivi in Europa e nei Paesi emergenti, in virtù 4,33%
dell’uscita dalla fase recessiva di Russia e Brasile e del ri-
trovato slancio dell’economia cinese.
In particolare, nell’area euro nel corso del 2017 le pro- 34,23%
spettive di crescita sono migliorate ma senza pressioni
inflazionistiche, per la debolezza della crescita salariale
ancora moderata in molte economie dell’area. ASSET ALLOCATION AL 31.12.2017 PESO
Il Consiglio direttivo della BCE ha ricalibrato nel corso Liquidità conto corrente 2,27%
dell’esercizio gli strumenti di politica monetaria, preser- Polizze a capitale garantito 8,79%
vando però, anche in prospettiva, condizioni monetarie Bond Governativi Eurozona (€) 15,37%
molto espansive, che restano necessarie per un ritorno Bond Corporate IG 6,26%
durevole dell’inflazione su livelli prossimi al 2 per cento. Fondi / Sicav obbligazionari 34,23%
Dopo aver attuato una prima riduzione degli acquisti di Bond Subordinati 4,33%
titoli da 80 a 60 miliardi, la BCE ha esteso il programma Certificate, Fondi e Sicav Azionari 28,75%
al periodo gennaio-settembre 2018, ma con un volume
mensile dimezzato. L’avvicinarsi della conclusione del
“quantitative easing” e le prospettive di crescita economica europea si sono riflessi in un rafforzamento del cross
Euro/Usd e in un aumento dei tassi a medio e lungo termine. Il rendimento del BTP decennale è salito leggermente
chiudendo l’anno al 2,0%, poco sopra il livello di fine 2016 (1,83%). Il differenziale di rendimento con la Germania è
risultato transitoriamente sotto pressione soltanto durante la campagna per le elezioni francesi, ma in seguito è ca-
lato fino a minimi di 133 punti base nel mese di dicembre, per terminare il 2017 a 157 punti base.
In Italia il PIL ha confermato una crescita progressiva anche se ancora inferiore alla media europea, con un buon
andamento delle esportazioni ed un ritorno della fiducia delle imprese ai livelli precedenti la recessione. L’occupa-
11zione ha continuato ad aumentare in particolare negli ultimi due trimestri dell’anno anche se le ore lavorate per oc-
cupato sono ancora al di sotto dei livelli pre-crisi. La dinamica salariale resta moderata anche se in ripresa. Rimane
contenuta anche la dinamica inflazionistica.
Nel corso del 2017, anche gli Stati Uniti hanno progressivamente rafforzato il trend di crescita con un’espansione so-
stenuta del PIL oltre il 3%, guidata dai consumi e dagli investimenti. Il mercato del lavoro ha continuato a fornire se-
gnali incoraggianti, mentre restano sotto osservazione la dinamica inflazionistica e l’ampliamento atteso del deficit
e del debito federale in seguito alla entrata in vigore della riforma fiscale.
Alla luce del consolidamento dell’economia americana e del rafforzamento del mercato del lavoro, la Federal Re-
serve ha innalzato i tassi di riferimento per tre volte nel corso del 2017 (25 punti base a marzo, giugno e dicembre)
mentre in ottobre ha avviato un processo di graduale ridimensionamento del portafoglio attivo attraverso il manca-
to reinvestimento dei proventi dei titoli in scadenza per un ammontare massimo che verrà gradualmente innalzato
(da 10 a 50 miliardi nell’arco di dodici mesi).
Nonostante il differenziale dei tassi a favore della divisa americana, il dollaro si è indebolito nei confronti dell’euro
(e delle principali divise internazionali) durante tutto il 2017 passando da Euro/USD 1,05 a Euro/USD 1,20. La fase di
indebolimento è continuata nel primo trimestre 2018, mentre nel secondo trimestre 2018 il trend si è decisamente
invertito, complice anche la recentissima crisi istituzionale italiana.
Nel 2017, da luglio in poi, si è fortemente apprezzato anche il prezzo del petrolio, cresciuto di oltre 20 dollari al barile
e superando quota 65 dollari a fine dicembre, sulla scia del calo delle scorte mondiali, dell’interruzione della produ-
zione in alcuni Paesi esportatori e le tensioni geopolitiche in Iran e Venezuela.
Nel 2017, nonostante una partenza un po’ difficile, i mercati azionari in generale hanno chiuso l’esercizio con otti-
me performance, in molti casi a due cifre, compensando le performance deludenti del mercato obbligazionario
mondiale.
La Commissione Patrimonio, composta dal Presidente Pier Luigi Streparava, dai consiglieri Giuseppe Ambrosi, Elena
Balduzzi, Luigi Moretti, Sandro Torchiani e da Maurizio Faroni (già consigliere, ora in qualità di membro esterno), si
è confrontata con un contesto di tassi euro breve termine ancora negativi, tassi obbligazionari a medio/lungo ter-
mine molto bassi ma in un contesto di significativa volatilità e mercati borsistici difficili nei primi mesi dell’anno ma
complessivamente caratterizzati da una buona performance a fine esercizio. In particolare l’andamento degli in-
vestimenti azionari (in media il 25% del portafoglio) ha generato circa il 75% del rendimento, mentre il 75% del patri-
monio investito in obbligazioni e liquidità ha generato il residuo 25%.
Le scelte di investimento della Commissione sono state assunte sulla base delle politiche monetarie della BCE e della
FED, dei tassi di crescita delle varie economie e delle attese inflazionistiche in Europa e in America.
Le disponibilità complessive della Fondazione, pari a circa Euro 23 milioni a fine anno (oltre a circa Euro 2,6 milioni
dedicati alle erogazioni legate ai bandi ed al progetto di ricostruzione nelle zone terremotate “Non Lasciamoli Soli”,
investiti in depositi di conto corrente) sono state allocate nella prospettiva di una gestione prudente e diversificata
in un orizzonte temporale di medio periodo. Nel corso del 2017 è stata mantenuta un’esposizione ai mercati azio-
nari (in particolare europei) mediamente del 25%, salita al 29% circa grazie alla crescita di valore degli investimenti
sottostanti. Gli investimenti obbligazionari, rappresentativi di circa il 60% del portafoglio, sono allocati come segue: il
15% circa in Bond governativi anche correlati all’inflazione; il 6% circa in Bond corporate “investment grade”; circa
il 35% in sicav obbligazionarie gestite da case di investimento di primario standing internazionale dedicate anche
ad emittenti corporate e “high yield”, molto diversificati e con duration contenute; il 4% circa in obbligazioni subor-
dinate emesse da primarie banche italiane ben capitalizzate. Una parte della liquidità (circa il 9%) è stata investita
in polizze a capitale garantito ed il residuo 2% è stato fisiologicamente depositato in conto corrente.
La rendita contabile complessiva maturata nel corso dell’esercizio 2017 è stata pari ad Euro 391.000, equivalente ad
un rendimento medio ponderato sul portafoglio investito, dedotti tassazione e commissioni, di circa l’1,75% netto. La
rendita è calcolata in coerenza con i principi contabili, che, come noto, non consentono di accertare le plusvalen-
ze non realizzate. In una logica “mark to market” la rendita netta sarebbe stata superiore al 3,3%.
A partire dal 2016, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nell’ambito delle linee guida strategiche, ha de-
finito i criteri di ripartizione della rendita che, anche per l’esercizio 2017, è stata allocata come segue:
– Euro 112.000 circa a disponibilità per la gestione;
– Euro 28.000 circa ad incremento del Fondo Patrimoniale Generale della Fondazione;
12– Euro 135.000 circa a competenza della sezione corrente del Fondo Patrimoniale Generale,
– Euro 116.000 circa a competenza della sezione corrente dei singoli Fondi dei Donatori costituiti presso la Fonda-
zione, pari ad un rendimento netto medio dell’1,2%.
Il Consiglio di Amministrazione ringrazia la Commissione Patrimonio per il risultato conseguito.
RAPPORTI CON I DONATORI
Promozione della cultura del dono. Nell’attuale perdurante situazione di crisi economica, la Fondazione della Co-
munità Bresciana non ha mancato di continuare a tessere la rete della solidarietà sul territorio, coltivando tutte le
sensibilità che ha ritenuto di poter sollecitare, ottenendo il seguente risultato nel corso del 2017.
Donazioni raccolte Euro 4.584.122,35 di cui:
– Euro 182.700,00 a sezione patrimoniale (pari al 4 % del totale);
– Euro 4.104.059,03 a sezione corrente dei Fondi patrimoniali (pari al 90% del totale);
– Euro 294.363,32 raccolta straordinaria terremoto 2016 (pari al 6% del totale).
Le donazioni raccolte nel corso del 2017 sono rappresentate nella parte statistica di dettaglio nel capitolo dedicato
all’attività collegata alle donazioni.
Appare opportuno a questo punto della Relazione evidenziare le diverse caratteristiche delle donazioni ricevute:
Le donazioni ricevute a sezione patrimonio (il cui andamento, comparato con gli anni precedenti, è visibile nella
sotto riportata figura) sono destinate ad aumentare il patrimonio della Fondazione e, una volta effettuate, diventa-
no intangibili. I rendimenti generati dalle donazioni effettuate con questa modalità vengono utilizzati per realizzare
le finalità previste dal Fondo a cui esse fanno riferimento.
Il dettaglio delle donazioni a patrimonio è illustrato alla pagina 38.
1.332.000
1.136.404
1.028.060
986.309
895.587
705.226 548.250
648.377 513.650
404.158
185.700
375.813 394.275 400.992
235.100 267.263
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
Le donazioni ricevute a sezione corrente (il cui andamento, comparato con gli anni precedenti, è visibile nella sotto
riportata figura) sono invece stanziate per finanziare iniziative giudicate più opportune ed immediate. Ognuno dei
Fondi costituti presso la Fondazione prevede la possibilità di donazioni a sezione corrente. Attraverso questa moda-
lità è come se all’interno della Fondazione ci fossero tante piccole fondazioni autonome, che possono indirizzare le
proprie risorse verso le attività che ritengono più necessarie.
134.104.059
1.788.538
1.591.573
1.762.023
1.193.302
1.125.892
894.909
709.506
575.852 616.789
459.744
355.775
183.059
87.738
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
Dai due grafici innanzi presentati, si rileva che i primi 6/7 anni di attività hanno registrato un’attività molto forte per
quel che riguarda la donazione a sezione patrimoniale, mentre quella inerente le donazioni a sezione corrente è
sicuramente risultata più debole. Dal 2008, da quando cioè la crisi ha iniziato a farsi sentire, si è invertita la tenden-
za: sono aumentate le donazioni a sezione corrente e sono diminuite quelle a sezione patrimoniale. È un cambio di
tendenza interessante, che fa intuire come negli ultimi anni sia cresciuta la necessità di fornire risposte più immedia-
te alle necessità espresse dal territorio in questi momenti difficili. Piuttosto che attendere che i Fondi investiti generi-
no risorse da destinare alle finalità per cui sono stati costituti, dunque, si preferisce effettuare donazioni che possano
essere immediatamente utilizzate.
Questa tendenza si è confermata anche nel corso dell’esercizio 2017.
Il dettaglio delle donazioni a sezione corrente è illustrato alla pagina 39.
5 per mille
Anche per il 2017 la Fondazione della Comunità Bresciana Onlus ha ritenuto opportuno non sollecitare la destina-
zione del 5 per mille per proprie finalità.
Nel mese di agosto 2017 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto al versamento dell’importo di € 17.219,15 nel meri-
to del 5 per mille – anno 2015 – relativo a 52 scelte, pervenute spontaneamente, sulle dichiarazioni dei redditi 2014.
RAPPORTI CON I BENEFICIARI
Anche nel corso del 2017 l’attenzione della Fondazione della Comunità Bresciana è stata rivolta alle numerose esi-
genze e bisogni rappresentati dalle progettualità espresse dalle meritorie Organizzazioni non profit che operano sul
nostro territorio.
Al riguardo appare opportuno ricordare che le risorse assegnate sono state ripartite dal Consiglio di Amministrazione
dedicando una particolare attenzione ai nuovi bisogni straordinari che sono emersi dal territorio, specie per quanto
riguarda il settore socio-assistenziale.
A tal fine sono stati emanati 15 Bandi, che hanno beneficiato di consolidate partnership con altri Enti, così come
rappresentato nella tabella sotto riportata.
14Erogazioni deliberate a fronte dei 15 Bandi di cui ai fondi Territoriali di Fondazione € 2.615.378,70
Cariplo e di risorse destinate da altri Enti cofinanziatori
Erogazioni liberali € 2.954.073,60
Erogazioni per bandi a raccolta erogazione € 242.119,00
Totale erogazioni € 5.811.571,30
Le erogazioni assegnate nel corso del 2017 sono rappresentate, per quanto riguarda gli Enti beneficiari, nella parte
statistica di dettaglio nel capitolo dedicato all’attività erogativa.
RAPPORTI CON FONDAZIONE CARIPLO
Come noto, Fondazione Cariplo è la promotrice del Progetto Community Foundation e la principale finanziatrice
degli interventi promossi sul territorio, per il tramite autonomo della Fondazione della Comunità Bresciana.
La linea continuativa di collaborazione viene esplicitata essenzialmente attraverso due specifici strumenti:
a) Erogazioni territoriali delle Fondazioni di Comunità in partnership con la Fondazione Cariplo.
Questa tipologia di erogazioni è finalizzata a sostenere iniziative e progetti filantropici locali di piccole dimensio-
ni, grazie all’approfondita conoscenza del territorio da parte della Fondazione di Comunità, offrendo così una
risposta alle istanze locali più trascurate ma spesso molto significative.
Per questa linea di finanziamento Fondazione Cariplo ha destinato risorse nel 2017 per l’ammontare di €
1.783.400,00 che, sommate ad altre risorse disponibili, hanno determinato le assegnazioni rappresentate nel ca-
pitolo dedicato all’attività erogativa nella parte statistica di dettaglio.
b) Erogazioni per interventi Emblematici provinciali minori di Fondazione Cariplo – anno 2017
Fondazione Cariplo, nel corso del 2017, ha disposto un Bando congiunto con Fondazione della Comunità Bre-
sciana per l’assegnazione di contributi per l’ammontare di Euro 500.000,00.
Il Bando ha lo scopo di finanziare progetti ed interventi coerenti con gli indirizzi delle aree filantropiche strategi-
che di Fondazione Cariplo principalmente nei macro settori: Ambiente, Arte e Cultura, Servizi alla Persona e Ri-
cerca Scientifica.
A valere sul predetto Bando sono pervenuti 16 progetti per un totale contributi richiesti di € 1.760.478,38.
Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo, nelle sedute di fine anno, ha deliberato, dopo la prece-
dente valutazione degli Organi della Fondazione della Comunità Bresciana, il finanziamento di 5 progetti, per un
totale di 475.000,00 euro e nello specifico:
Coop. Sociale CAUTO – Contributo € 100.000,00
Progetto “Mani in piastra” per la realizzazione di un insediamento multifunzionale a
favore di CAUTO e dei cittadini. Verrà costruito un polo logistico con l’apertura di uno
sportello dedicato alle associazioni del territorio e l’allestimento di un parco tematico
dedicato ad esposizioni e laboratori didattici di educazione ambientale.
Fondazione Bobo Archetti – Contributo € 100.000,00
Progetto “Un rifugio e un bosco per tutti”. Prevede l’infrastrutturazione del Rifugio
della Valle di Mompiano come punto avanzato di protezione civile, soccorso e pre-
sidio della Valle. Sarà sede di attività di educazione ambientale e punto d’accesso
ai sentieri della zona.
15Fondazione Lucchini – Contributo € 100.000,00
Progetto “Casa Emilia Lucchini”, per la trasformazione di una villa residenziale in mi-
nialloggi per accogliere famiglie con minori e pazienti in cura nel centro di oncoema-
tologia pediatrica dell’Ospedale Civile di Brescia, in collaborazione con AIL Brescia.
Fondazione Teatro Grande di Brescia – Contributo € 75.000,00
Progetto “Grande Comunità. La musica come infrastruttura sociale”. Si prevede la
creazione di una rete informale di soggetti pubblici e privati per la diffusione di cul-
tura e arte attraverso concerti, recital operistici e incontri nei luoghi della cura, della
solidarietà e del disagio.
Kayak Canoa Club (Palazzolo sull’Oglio) – Contributo € 100.000,00
Progetto “Water Circle” per la realizzazione di attività che favoriscano l’avvicinamen-
to alla pratica sportiva come strumento per il superamento delle difficoltà della vita,
con particolare attenzione ai giovani. Si include anche la rifunzionalizzazione della
sede del Kayak Canoa Club di Palazzolo al fine di renderlo luogo accessibile per la
pratica di kayak e canoa a norma anche per atleti con disabilità.
c) Welfare in Azione
È un cammino che mira a trasformare il welfare in chiave comunitaria. Le prime tre edizioni del Bando confermano la
volontà dei territori di riferimento della Fondazione di ingaggiarsi in questo percorso di cambiamento: 142 idee, 51 studi
di fattibilità, centinaia di organizzazioni coinvolte in uno sforzo di ripensamento degli attuali assetti e servizi di welfare.
Sono 27 i progetti ad oggi sostenuti nelle tre edizioni del bando, per un totale di 263 organizzazioni coinvolte, 30,4
milioni di euro di contributi deliberati a fronte di un costo complessivo pari a 67 milioni di euro. I temi affrontati in
chiave trasformativa e innovativa sono molti: dalla vulnerabilità ai servizi di cura e conciliazione, dalle politiche
territoriali per i giovani alle modalità di risposta ai bisogni delle persone con disabilità.
Ad aprile 2017 ha preso il via la quarta edizione del bando. Sono state presentate 33 idee progettuali e ne sono
state selezionate 12, attualmente in valutazione. Tra esse anche 2 della nostra provincia.
d) World cafè
Fondazione Cariplo ha avviato l’iniziativa World Cafè in favore delle Fondazioni di Comunità. Il “caffè” è storica-
mente un luogo in cui si parla, si discute, ci si confronta. Uno spazio dove la comunicazione è informale, imme-
diata e aperta. Il World Cafè è una metodologia che nasce proprio da questi presupposti: creare un ambiente
di lavoro non convenzionale, che stimoli la libera discussione e lo scambio di idee tra i partecipanti su alcuni temi
di rilevanza comune, sotto la guida di alcune domande formulate dai consulenti.
Un’occasione per riflettere su se stessi, riconoscere il valore del sistema sociale costituito negli anni sul territorio,
esplicitare e condividere il profilo identitario e gli elementi valoriali distintivi di ciascuna Fondazione in modo cre-
ativo ma concreto.
Il progetto prevede la realizzazione di 15 incontri nel volgere di 3 anni presso le sedi delle diverse Fondazioni di
Comunità. Nel corso del 2017 si sono tenuti i World Cafè a Sesto San Giovanni (Fondazione Nord Milano), a Como
e a Verbania (Fondazione VCO).
e) Road show presso le Fondazioni di Comunità
Fondazione Cariplo ha avviato una iniziativa di presentazione nei territori delle Fondazioni di Comunità dei pro-
getti più significativi. In particolare sono stati presentati a Brescia il BANDO: CAPACITY BUILDING DEL TERZO SETTO-
RE, il progetto BEEurope promosso da Fondazione Triulza ed il progetto DIGITAL EDU 2018 promosso da Techsoup
Italia.
16ATTIVITÀ E PROGETTI DI PARTICOLARE RILEVANZA
Progetto con la Consulta dei donatori
Collaborazione è una delle parole chiave sulle quali si basa l’attività della Fondazione della Comunità Bresciana
per ottenere risultati migliori e più incisivi sul territorio. Ma il far rete può e deve partire anche dall’interno della stes-
sa Fondazione, creando occasioni in cui i diversi fondi possano diventare gli uni partner degli altri su progetti di co-
mune interesse.
Per questo il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione ha deliberato nel 2017 di destinare 80.000 euro quale in-
centivo premiale a progetti che raccolgano il sostegno di almeno 5 donatori.
In particolare è stata data la possibilità a ciascun Fondo costituito presso la Fondazione di presentare alla Consulta dei
Donatori un progetto da condividere e per il quale chiedere il sostegno economico e la collaborazione di altri Fondi.
Ogni Fondo può presentare un solo progetto, ma può diventare sostenitore di tutti i progetti ritenuti d’interesse.
La ripartizione degli 80.000 euro stanziati dalla Fondazione come incentivo premiale avviene tenendo conto dell’entità
della donazione del donatore proponente e dell’entità della raccolta delle donazioni degli altri (almeno 4) donatori.
Nel 2017 sono stati 5 i progetti avviati con queste caratteristiche.
1. Progetto “Contrasto alle nuove povertà”
Proponente: F.do Marginalità
Partner: F.do Bertola, F.do Visenzi, F.do Marniga, F.do Ciocca, F.do Golgi
Il progetto “Contrasto alle nuove povertà”, proposto dal Fondo
Marginalità, nasce nel gennaio 2017, quando Fondazione della
Comunità Bresciana ha sollecitato il mondo delle organizzazio-
ni che lavorano in questo settore ad incontrarsi ad un tavolo di
confronto affinché dessero vita ad una progettualità congiunta.
Al tavolo si sono presentate oltre 25 realtà attive nel contrasto
alle nuove povertà ed operanti sul territorio bresciano.
L’uscita del bando “Doniamo energia”, lanciato da Fondazione
Cariplo e dal Banco dell’Energia Onlus, ha fatto sì che il tavolo si
concentrasse in due gruppi di lavoro che hanno enucleato i pro-
getti “Energie in circolo” e “Rilancio”. Obiettivo, in entrambi i casi,
è stato dare nuova speranza e slancio vitale a chi rischia di affon-
dare sotto il peso dei problemi così da permettere una ripartenza.
Destinatari delle due iniziative sono stati dunque coloro che si trovano all’improvviso in una situazione di disagio eco-
nomico per un fattore scatenante quale può essere la perdita del lavoro, una malattia, una separazione familiare.
I progetti puntano infatti ad arginare il problema appena si presenta, senza aspettare che la difficoltà temporanea
si cronicizzi e diventi povertà permanente.
Individuare precocemente la vulnerabilità sociale ed economica, aumentare il reddito familiare attraverso azioni
di risparmio e di attivazione occupazionale, prevenire i possibili peggioramenti, sperimentare modalità innovative
di intervento, implementare la partecipazione attiva della comunità,
strutturare stabili reti di prossimità a supporto di un concreto welfare
della comunità sono infatti gli obiettivi che ci si è preposti.
Queste le realtà partecipanti: Ass. Casa Betel 2000 Onlus – Ass. Rut –
Coop. Soc. La Rete – Ass. Il Baule di Solidarietà – Acli Bresciane – Ass.
Bimbo Chiama Bimbo – Ass. – Coop. Soc. Articolo Uno – Amici del Cala-
brone Coop. Soc. La Vela – Coop. Soc. Cauto – Ass. Aiuto per l’ultimo –
Ass. Dignità e lavoro – Confcooperative Brescia – Coop. Soc. Scalabrini
Bonomelli – Ass. Bresciana Famiglie affidatarie – Ass. Gruppo Volontari
Brescia 3 – Ass. Maremosso.
17Enti partner e sostenitori: Fondazione Comunità Bresciana – Fondazione Maria Enrica – Congrega della Carità Apo-
stolica – Società San Vincenzo de Paoli.
Enti della rete: Solco – Fond. Consulenti Lavoro.
Enti sostenitori: Comune di Brescia – Ass. Comuni Bresciani.
2. Progetto “Laboratorio Macchine Utensili Itis Castelli”
Proponente: F.do Castelli
Partner: F.do Moretti, F.do Marniga, F.do Torchiani, F.do ORMA, F.do Ghidoni, F.do Streparava, F.do Benedetti
Ampliare la dotazione didattica del laboratorio di macchine
utensili già presente in istituto, da un lato per allineare le com-
petenze in uscita degli studenti con quelle auspicate dalle
aziende manifatturiere, dall’altro per rendere fruibile il labora-
torio stesso a tutti gli alunni, adeguandolo alla loro numerosità.
Da queste esigenze si è sviluppato il progetto “Laboratorio
macchine utensili Itis Castelli”, proposto dal F.do Castelli, che
ha per obiettivo l’acquisto e l’inserimento di 15 torni tradiziona-
li, il cui costo è di circa 9.200 euro cad, e di due centri di lavoro
a CNC del costo di circa 100.000 euro cad, per un importo to-
tale di quasi 340.000 euro. I lavori di ristrutturazione
I torni tradizionali sono previsti nella didattica dei programmi del
terzo anno, mentre le macchine utensili a CNC verranno utiliz-
zate dagli studenti del quarto e quinto anno.
L’Istituto Tecnico Benedetto Castelli ha formato nella sua lunga
storia la stragrande maggioranza dei tecnici che hanno dato
impulso al dinamismo dei settori produttivi del territorio brescia-
no. Questo è stato possibile anche grazie all’interesse dimostra-
to dalle aziende verso l’Istituto, tradotto in impegno economico
per la realizzazione dei laboratori. La necessità, da parte del-
le istituzioni scolastiche, di fare i conti con budget sempre più
La risistemazione
ridotti ha però prodotto il risultato di penalizzare gli acquisti al
rinnovo dei macchinari e delle attrezzature di laboratorio con
la conseguenza di incidere negativamente sulle competenze finali degli studenti.
Questo progetto ha però raccolto ancora una volta grande entusiasmo tra le forze imprenditoriali bresciane ed è
dunque già stato trasformato in realtà: il laboratorio-officina, che si estende su 800 mq, è stato svuotato delle attrez-
zature obsolete, tinteggiato, dotato di nuova illuminazione e implementato con nuovi arredi e macchinari. L’inau-
gurazione della struttura rinnovata è avvenuta il 26 maggio del 2018.
3. Progetto “Piccole Pesti”
Proponente: F.do Fraternità
Partner: F.do Bertola, F.do Visenzi, F.do Marniga, F.do Ciocca, F.do Golgi
Il progetto “Piccole Pesti”, proposto dal F.do Gruppo Fraternità, è finalizzato
all’attivazione di interventi specialistici a sostegno di bambini tra i 6 e gli 11 anni
in situazione di grave disagio psicologico e sociale ed a carattere innovativo
poiché sul territorio al momento non esistono servizi specialistici rivolti ai bambini
con evidenti alterazioni di comportamento.
Gli atteggiamenti più frequenti sono iperattività, provocatorietà, oppositività, inat-
tenzione, ansia generalizzata, impulsività, rifiuto scolastico e ritiro sociale, tutti com-
18portamenti che spesso generano sia negli adulti sia nei pari reazioni di allontanamento, giudizio e spesso espulsione.
Il progetto “Piccole Pesti” vuole dunque farsi carico di questi bambini e delle loro famiglie, offrendo loro un interven-
to specialistico volto a prevenire la cronicizzazione dei disturbi, promuovere lo sviluppo della capacità adattiva nel
bambino in risposta alle richieste ambientali, fornire sostegno e informazioni alla famiglia, mantenere rapporti co-
stanti con la scuola, rinforzare gli insegnanti.
In questo modo ci si attende anche una riduzione degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri, una riduzione dei
tempi di attesa per la presa in carico specialistica del problema, l’aumento di risposte integrate e professionalmente
competenti di fronte a problematiche sempre più diffuse, la diminuzione dello stigma che accompagna le problema-
tiche legate ai disturbi del comportamento.
4. Progetto “Attrezzature per simulazioni pediatriche agli Spedali Civili”
Proponente: F.do Golgi
Partner: F.do Bertola, F.do ORMA, F.do Torchiani, F.do Moretti, F.do Ciocca
La Scuola di Specializzazione in Pediatria degli Spedali Civili e dell’Università degli Studi di Brescia è tra le più ambi-
te d’Italia per il livello di formazione garantito. Preparare gli specializzandi ad affrontare le diverse possibili situazioni
di emergenza-urgenza che si possono presentare in pronto soccorso come in reparto è fondamentale perché sono
molte le situazioni in cui l’intervento tempestivo da parte di personale adeguatamente addestrato e competente
fa la differenza tra la vita e la morte.
Per questo il F.do Golgi ha presentato il progetto di dotare la Clinica Pediatrica degli Spedali Civili di manichini par-
lanti d’ultima generazione, dotati di sensori collegati a un computer, che permettano ai medici specializzandi in Pe-
diatria di sviluppare nel corso dei 5 anni curricolari sempre maggiore esperienza di lavoro in team su casi simulati di
crescente difficoltà impostati dagli istruttori. In questo modo possono imparare a prendere decisioni tempestive e
ad intervenire con le manovre rianimatorie d’emergenza in un contesto di massima sicurezza. Grazie ai manichini
è infatti possibile simulare diversi scenari e valutare concretamente le performance dei medici e la velocità d’inter-
vento oltre al risultato d’aver salvato, o meno, il “paziente”. I manichini acquistati possono essere utilizzati anche per
il retraining, ovvero l’aggiornamento del personale medico strutturato del dipartimento pediatrico, e per insegnare
ai genitori con figli ammalati a gestire le situazioni di emergenza in qualsiasi luogo.
5. Progetto “Risonanza Magnetica Pediatrica”
Proponente: F.do Sogno di Natale
Partner: F.do Bertola, F.do ORMA, F.do Fraternità, F.do Ciocca
L’Ospedale dei Bambini di Brescia è uno dei 13 Ospedali Pediatrici formalmente riconosciuti in Italia ed è centro di
riferimento per diverse patologie di tutto l’est della Lombardia, coprendo dunque un bacino d’utenza molto vasto.
La Radiologia in particolare occupa oggi un ruolo fondamentale nella diagnosi di un numero sempre crescente di
19patologie e definisce di conseguenza il corretto percorso di cura del
paziente. Nel 2016, grazie al progetto “Sogno di Natale”, che aveva
come capofila il Rotary Club Valle Sabbia Centenario, si è già riusciti
a raccogliere i fondi per l’acquisto di un ecografo 3D da destinare
al reparto, ma le necessità sono più ampie.
Per questo il F.do Sogno di Natale ha attivato attraverso la Consulta
dei Donatori della Fondazione della Comunità Bresciana un ulteriore
progetto che punta ad acquisire una Risonanza Magnetica d’ultima
generazione, che verrà inserita in un ampliamento strutturale che
verrà costruito accanto alla Radiologia Pediatrica.
Il rendering dell’ampliamento del reparto Per quanto riguarda l’acquisto della risonanza magnetica, il costo
supera il milione di euro, in gran parte già finanziato, e ci si augura di
poterlo interamente coprire entro il 2018.
Progetto sala multimediale per la clinica pediatrica degli Spedali Civili
È stata inaugurata il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre 2017,
la sala multimediale realizzata per i bambini malati ricoverati
nei reparti pediatrici dell’Ospedale Civile di Brescia. Una coin-
cidenza voluta per sottolineare il valore del dono, divenuto
realtà grazie al cospicuo finanziamento, 200.000 euro, messo
a disposizione dal Fondo Gaetano e Tina Lanfranchi, costituito
nel 2011 all’interno della Fondazione della Comunità Brescia-
na proprio per sostenere iniziative sociosanitarie e assistenzia-
li con particolare attenzione agli Spedali Civili.
La sala multimediale
Il taglio del nastro
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