Dati e prospettive Nelle Adozioni Internazionali
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Presidenza del Consiglio dei Ministri COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI Autorità centrale per la Convenzione de L’Aja del 29.05.1993 Dati e prospettive Nelle Adozioni Internazionali RAPPORTO SUI FASCICOLI DAL 1° GENNAIO AL 31 DICEMBRE 2020 In collaborazione con l’Istituto degli Innocenti
DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 2 Sommario PREFAZIONE I PROTAGONISTI DELL’ADOZIONE 1. Dimensione, trend e caratteristiche delle coppie adottive 4 2. Disponibilita’ delle coppie con figli naturali 14 3. Durata e tempi del percorso adottivo 15 4. I minorenni autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo 16 5. Motivazione dello stato di “abbandono” 24 6. Minori “Special Needs” 25 APPENDICE STATISTICA 1. Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri 27 2. Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia 36 3. Enti autorizzati 49 FONTI STATISTICHE E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 4. Fonti statistiche 60 5. Siti web di riferimento 60
DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 3
PREFAZIONE
Come ogni anno la Commissione per le Adozioni internazionali, in
collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze, pubblica il Report
annuale.
I dati e le informazioni contenute nel rapporto provengono da
un’accurata rilevazione dei singoli fascicoli dei minori stranieri autorizzati
all’ingresso e alla residenza permanente nel nostro Paese a scopo adottivo;
attività che è raccolta in modo sistematico in un database dedicato.
In particolare, la disamina proposta nel presente rapporto fa
riferimento ai dati dei fascicoli nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 al
31 dicembre 2020 e riguarda la dimensione quantitativa e le principali
caratteristiche delle coppie e dei bambini interessati dal fenomeno adottivo.
Nel corso dell’anno 2020 si attesta il trend di diminuzione osservato negli
ultimi anni facendo registrare nuovi minimi storici sia per il contingente delle
coppie adottive che per quello dei minori stranieri entrati in Italia a scopo
adottivo. Sono dati da mettere in relazione allo scenario regressivo
internazionale che caratterizza l’adozione oramai da oltre un decennio, che
saranno specificate all’interno del lavoro svolto.
Lo strumento del report statistico, si è consolidato sempre di più come
un appuntamento atteso da chi, a vario titolo desidera avere la conoscenza
corrente dell’adozione internazionale, capace di cristallizzare a cadenza
annuale quello che ormai è sempre più definito come ‘uno scenario in
movimento ’. Il mondo dell’adozione internazionale muta in continuazione e
non di meno nel corso dell’anno in esame; infatti i dati subiscono l’interferenza
globale della pandemia Covid 19, che di fatto ha bloccato gli spostamenti tra i
singoli Paesi, generando nuovi sistemi di comunicazione e la messa in campo
di sforzi diplomatici complessi in grado di garantire sempre l’interesse
superiore del minore.
La lettura del report consente la visione generale e dettagliata circa i
numeri e i tempi impiegati, distinti per le singole fasi del percorso che porta
all’ingresso del minore nel nuovo nucleo familiare. Altro aspetto
particolarmente a cuore alla CAI è il monitoraggio sui dati relativi l’adozione
dei bambini special needs, distinti per categoria e per Paese di origine; si
ricorda a tal proposito che l’Autorità Centrale Italiana è stata la prima a
raccogliere l’opportunità di rilevazione di questo dato così delicato e così
prezioso per una visione sempre più nitida del profilo dei minori stranieri
orientati verso l’adozione internazionali.
La disamina proposta garantisce anche una conoscenza qualitativa del
fenomeno, che è d’ausilio alle future coppie adottive e a tutti gli attori coinvolti
nel percorso adottivo, nonché a studiosi o curiosi sul tema.
Buona lettura.
Vicepresidente
Vincenzo StaritaDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 4
I PROTAGONISTI DELL’ADOZIONE
1. Dimensione, trend e caratteristiche delle coppie adottive
Le più recenti edizioni del rapporto annuale di questa
Commissione hanno testimoniato del continuo assottigliarsi del numero
di coppie richiedenti l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo: era pari a 2.469 nel 2012, a 1.819 nel 2015
fino a scendere progressivamente sotto la soglia delle mille unità (969)
nel 2019 - con un decremento proprio nel periodo che va dal 2015 al
2019, in termini assoluti di 850 coppie e in valori percentuali del 46,7%.
In questo lasso di tempo sommariamente descritto attraverso le cifre
appena fornite, il trend negativo è da mettere in relazione a fattori
endogeni ed esogeni al complesso sistema dell’adozione internazionale;
tra i primi influiscono senz’altro le politiche dei principali Paesi di origine
dei bambini adottati sempre più improntate all’accoglienza soggetti di
minore età in stato di abbandono entro i confini nazionali, lasciando di
fatto all’adozione internazionale una funzione sussidiaria, così come i
tempi lunghi delle procedure adottive - in base ai dati recenti rilevati la
procedura adottiva dura mediamente 45 mesi – nonché i costi elevati
che le coppie devono affrontare nel corso della procedura, aspetto
questo ancora più rilevante viste le crisi economiche che hanno
caratterizzato a più riprese l’ultimo decennio.
Nel 2020, il fattore del tutto inedito e dirompente, chiaramente
esogeno al sistema dell’adozione internazionale, che ha determinato la
dimensione quantitativa del fenomeno adottivo – e presumibilmente
degli anni a venire – è stata la diffusine della pandemia da COVID-19 che
ha colpito in maniera devastante tutti i Paesi e tutti i continenti del
pianeta toccando attraverso l’emergenza sanitaria ogni ambito di
relazione e di vita sociale ed economica. Nel 2020 si assiste dunque ad
una inequivocabile rottura della serie storica dei dati registrati dalla
Commissione, le coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingressoDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 5
in Italia di minori stranieri scendono ad un valore di appena 526 unità,
443 in meno dell’anno precedente per una flessione annua del 45,7% -
in un solo anno la flessione è stata simile a quella registrata nel già citato
periodo 2015-2019.
Pur in mancanza, al momento, di dati comparativi sugli altri Paesi
di accoglienza dell’adozione internazionale è lecito attendersi che la
generalizzata diffusione del virus comporterà una analoga flessione, per
intensità, del fenomeno adottivo.
Figura 1 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo, anni 2012-2020
3.000
2.469
2.500
2.291
2.000 1.834 1.819
1.549
1.500
1.163 1.130
969
1.000
526
500
0
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
A livello territoriale nel 2020 nessuna regione conta più di 100
coppie adottive, con i valori più alti che si registrano in Lombardia (73) e
in Toscana (63) con quest’ultima, insieme alla Liguria e alla Sicilia, con le
diminuzioni percentuali meno significative (-24%). Particolarmente
rilevanti, sia dal punto di vista quantitativo che per la flessione
percentuale registrata, sono i dati di Emilia Romagna, Campania,
Piemonte e Valle d’Aosta. La prima regione perde in un solo anno 49
coppie adottive per una diminuzione del 60%, la Campania perde 60
coppie adottive per una flessione del 58%, mentre le ultime due –
Piemonte e Valle d’Aosta – perdono 35 coppie per una diminuzione del
56%.DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 6
Figura 2 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo per regione di residenza, variazione percentuale 2019-2020
Diminuisce in maniera consistente anche il tasso medio annuo di
riferimento che si ottiene rapportando le coppie che hanno richiesto
l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri alla popolazione
teorica di riferimento, ovverosia la popolazione residente dei coniugati
di età compresa tra 30 e 59 anni. Nel 2019 l’indicatore in oggetto
restituiva un valore medio nazionale di poco meno di 12 coppie adottive
ogni 100mila coppie coniugate di detta età, valore che nel 2020 scende
in maniera inesorabile fino a 6,6. Le performance regionali più alte–
sebbene alla luce della forte e generalizzata contrazione del fenomeno-
si riscontrano in Basilicata, Toscana e in Calabria, le uniche con un tasso
relativo sopra il valore di 10. Seguono con valori al di sopra del dato
medio nazionale Marche (7,7), Veneto (7,6), Molise (7,4), Liguria (7,3),DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 7
Lazio (7,2), Umbria (7) e Puglia (6,8). Le restanti regioni si collocano tutte
sotto il valore medio nazionale con valori particolarmente bassi per
Sicilia (3,7) e Sardegna (3,1).
Figura 3 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo secondo la regione di residenza. Tassi per 100mila coppie
coniugate di 30-59 anni, anno 2020
La dimensione quantitativa delle coppie che hanno richiesto
l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minorenni stranieri è disponibile
anche per sede del tribunale per i minorenni di competenza. Nel 2020 il
tribunale maggiormente interessato è stato quello di Firenze con 65
coppie (12,4% del totale nazionale) ed è stato anche tra quelli che in
emergenza da COVID-19 ha registrato la flessione più bassa del numero
di coppie (-22%). Per ordine quantitativo, al tribunale fiorentino
seguono i tre tribunali che negli anni passati si sono posizionatiDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 8
stabilmente ai primi tre posti per richiesta di autorizzazione all’ingresso:
Roma con 54 coppie (10,3% del totale nazionale) e una flessione rispetto
all’anno precedente del 36%, Venezia con 48 coppie (9,1% del totale
nazionale) e una flessione che sale al 49%, Milano con 47 coppie (8,9%
del totale nazionale) e una flessione altrettanto significativa del 44%. Tra
i tribunali che hanno maggiormente risentito dell’emergenza COVID-19
per numero di coppie adottanti registrate si registrano Bologna (-60%),
Trieste (-62%), Cagliari e Sassari (-63%), Napoli (-64%), Trento e Bolzano
(-65%), Lecce (-77%).
In uno scenario così delineato e improntato ad un fortissimo
ridimensionamento quantitativo del fenomeno adottivo è utile
verificare se la riduzione numerica ha avuto un impatto sulle
caratteristiche delle coppie. Nel 2020, ad esempio, cresce in maniera
consistente l’incidenza delle coppie adottive con decreto di idoneità
generico - negli anni precedenti sempre mediamente intorno al 70% -
pari all’80%. Contestualmente diminuiscono le incidenze dei decreti
mirati (19,4% nel 2020 contro il 23,6% del 2019), laddove è indicata una
particolare età, spesso compresa tra zero e sei anni, o più in generale in
età prescolare, o in cui si danno alcune indicazioni più o meno specifiche
e dei decreti nominativi – in cui si fa menzione a uno specifico bambino
con il quale si è instaurato un precedente legame significativo da parte
della coppia - che nell’ultimo anno registrano una quota del tutto
marginale pari allo 0,6%. Quest’ultimi erano comunque stati pari all’8%
nel 2018 e al 4,3% nel 2019.
Il 61,6% delle coppie ha conferito l’incarico all’ente autorizzato nel
biennio precedente all’adozione – incidenza simile a quella registrata nel
2019 (59,5%), mentre per un più contenuto 25,3% si tratta di
conferimenti avvenuti nel biennio 2016-2017. Percentuali che vanno
progressivamente a scemare risalendo a ritroso negli anni: il 6,5% ha
conferito incarico nel 2015, il 3,2% nel 2014 e il 2,5% ha un conferimento
antecedente al 2014. Appena 5 coppie hanno conferito l’incarico nello
stesso anno di adozione.DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 9
Figura 4 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo nel 2020 secondo l’anno del conferimento incarico all’ente
autorizzato (valori percentuali)
35,0 32,7
30,0 28,9
25,0
20,0
15,0 13,1
12,2
10,0
6,5
5,0 3,2
2,5
1,0
0,0
2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Conferme per il 2020 rispetto agli anni passati riguardano l’età
media delle coppie alla data del decreto di idoneità e alla data
dell’autorizzazione all’ingresso. Nel primo caso l’età media è la stessa
del 2019 con 44,2 anni per gli uomini e 42,5 anni per le donne. Sempre
al momento del rilascio del decreto di idoneità la classe di età a maggiore
frequenza è quella tra i 40 e i 44 anni, il 34,2% per gli uomini e il 41,4%
per le donne. Più basse ma comunque significative le incidenze della
classe d’età superiore compresa tra i 45 e i 49 anni che incide per il 30,4%
per gli uomini e il 24,7% per le donne, mentre gli over 50 sono
rispettivamente il 15,8% e l’8%. Solamente un marginale 2,9% dei mariti
e 5,3% di mogli ha un’età inferiore ai 35 anni. Alla tappa successiva e
cioè all’autorizzazione all’ingresso del minore straniero a scopo
adottivo, la distribuzione per età dei coniugi si presenta ancor più
spostata verso le età di vita più mature (classe di età 45-49 anni). Per gli
uomini la classe di età a maggiore frequenza è la 45-49 anni (39%) così
come per le donne (40,7%), non si contano invece né uomini né donne
che portano a termine il percorso adottivo prima dei 30 anni.
Diversamente, al di sopra dei 50 anni si collocano il 31,9% dei mariti e il
19,6% delle mogli.DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 10
Figura 5 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo secondo la classe di età alla data del decreto di idoneità e
alla data dell’autorizzazione all’ingresso dei coniugi (valori percentuali), anno 2020
Classe d'età dei coniugi alla data del decreto di idoneità
Classe d'età dei coniugi alla data dell'autorizzazione all'ingresso
Il 2019 è l’anno in cui l’incidenza del titolo di studio dei coniugi è
risultata particolarmente polarizzata verso l’alto, sia per gli uomini che
per le donne. Pertanto il ridimensionamento che si registra nel 2020
dell’incidenza di laureati non è necessariamente da imputare a
dinamiche legate all’emergenza sanitaria ma è verosimilmente da
ricondurre ad una oscillazione del fenomeno in oggetto. In terminiDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 11
percentuali tra le coppie adottive del 2020 gli uomini con laurea sono il
41,6% e le donne il 52,4% contro rispettivamente il 51,6% e il 60,7% del
2019. Per gli uomini poi nel 2020 il titolo di studio più frequente è il
diploma di scuola media superiore (46%) che invece rimane ancora
meno frequente della laurea (38,8%) per le donne. Sempre nel 2020 gli
uomini con la licenza media inferiore sono l’11,9% e quelli con licenza
elementare lo 0,5%. Per le donne le due percentuali sono
rispettivamente dell’8% e dello 0,8%.
Figura 6 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo secondo il titolo di studio dei coniugi (valori percentuali),
anno 2020
In sostanza, anche la dinamica di incidenza del titolo di studio che
ha caratterizzato il 2020 restituisce un livello culturale tra le coppie
adottive molto elevato e decisamente più elevato di quello riscontrabile
nella generalità della popolazione di riferimento, visto che la diffusione
del titolo di laurea nella popolazione italiana della corrispondente fascia
d’età interessa mediamente – tra maschi e femmine - poco più del 20%
della popolazione.
Analogamente ai livelli di istruzione conseguiti, anche per quanto
riguarda la condizione nella professione dei coniugi, già nel rapporto
della Commissione dello scorso anno era stato posto l’accento su come
la condizione lavorativa più diffusa tra le coppie adottive riguardasse –DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 12 sulla base della classificazione ISTAT della posizione occupazionale – le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. Il 2020 conferma questa tendenza ma con incidenze percentuali decisamente più basse dell’anno precedente a favore di una fortissima risalita delle professioni impiegatizie. Osservando i numeri del 2019 le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione incidevano per il 37% degli uomini e il 41,2% delle donne; percentuali che nel 2020 – pur rimanendo le più alte – scendono in maniera significativa al 24,8% per gli uomini e al 34,7% per le donne. A fronte di ciò nel 2020 aumentano gli impiegati uomini che passano dal 18,2% del 2019 al 27,6% del 2020 e le impiegate donne che nello stesso periodo passano dal 20,8% al 29,1%. Nel 2020 per gli uomini seguono le professioni tecniche (12,9%), gli artigiani, operai specializzati e agricoltori (12,9%), i legislatori, dirigenti e imprenditori (8,9%) e le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (4,3%). Per le donne invece alle prime due professioni citate seguono le casalinghe (9,3%), le professioni tecniche (6,8%) e le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (6,5%).
DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 13
Figura 7 – Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori
stranieri a scopo adottivo secondo la professione dei coniugi (valori percentuali),
anno 2020
Marito
MoglieDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 14
2. Disponibilità delle coppie con figli naturali
Tra le caratteristiche esaminate dalla Commissione rientra la
disponibilità delle coppie con figli naturali e il numero di figli richiesti in
adozione, che nel tempo hanno mostrato una sostanziale stabilità nei
valori annui.
Il 2020 conferma questa tendenza con l’89,7% delle coppie
adottive che non ha figli naturali e con una propensione (77,2%) a
chiedere l’adozione di un solo minore, a fronte del 18,8% che ne ha
chiesti due e un residuo 4% tre o più.
I dati 2019 evidenziano che mediamente il percorso adottivo delle
coppie – dalla domanda di adozione all’autorizzazione all’ingresso in
Italia dei minorenni – dura circa 45 mesi, quasi quattro anni. Tra le
coppie che nel 2020 hanno portato a termine l’adozione internazionale
l’emergenza COVID-19 non ha comportato aumenti significativi in
questa tempistica – solo un mese e mezzo in più rispetto all’anno
precedente – in ragione del fatto che la maggior parte delle coppie aveva
iniziato il percorso adottivo, concludendo alcune delle tappe
significative dello stesso, prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria.
Non cambia infatti rispetto al 2019 il tempo medio trascorso tra la
domanda di adozione e l’ottenimento del decreto di idoneità che è stato
mediamente di 11 mesi. Nel 2020, è pressoché uguale all’anno
precedente anche il tempo medio trascorso tra il decreto di idoneità e il
conferimento dell’incarico all’ente autorizzato che oscilla tra i 7 e gli 8
mesi. Aumenta invece il tempo tra il conferimento dell’incarico e
l’autorizzazione all’ingresso in Italia dei minorenni adottati che passa dai
27,4 mesi medi del 2019 ai 30,1 del 2020. Complessivamente nel 2019
le coppie adottive per portare a termine l’adozione – dalla domanda di
adozione fino all’autorizzazione all’ingresso – hanno impiegato 45,2
mesi a fronte dei 46,7 impiegati dalle coppie adottive del 2020.
È verosimile che molte delle coppie che nel 2020 non hanno
portato a termine l’adozione per impedimenti dovuti all’emergenza
sanitaria lo faranno già nei prossimi mesi, solo a quel punto sarà
possibile verificare l’effettivo dilatamento dei tempi su alcune coorti di
coppie adottive.DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 15
3. Durata e tempi del percorso adottivo
I tempi del percorso adottivo variano in relazione al Paese di
provenienza degli adottati. Nel 2020, prendendo in considerazione i
Paesi con più domande di autorizzazione all’ingresso, i tempi
mediamente più bassi sono stati rilevati per le coppie che hanno
adottato in cinque paesi –quattro dell’est Europa – Ungheria (37,9 mesi),
Bielorussia (39,1 mesi), Ucraina (39,4 mesi), Romania e Colombia
(entrambe 40 mesi). Le differenze tra questi Paesi appena elencati e gli
altri – in alcuni casi anche molto marcate – emergono soprattutto
nell’ultima fase adottiva considerata quella cioè che porta all’ingresso in
Italia del minore dopo il conferimento dell’incarico all’ente autorizzato.
Questa fase è risultata particolarmente critica per le coppie che hanno
scelto di adottare ad Haiti e in Vietnam con una media rispettivamente
di 58,4 e 50,8 mesi che hanno determinato tempi complessivi del
percorso adottivo di 80 e 70,5 mesi.
Figura 8 – Tempi medi intercorsi tra la domanda di adozione e l’autorizzazione
all’ingresso in Italia dei minori a scopo adottivo, anni 2019 e 2020DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 16
4. I minori autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo
Tutto ciò che è stato detto sulle coppie adottive rispetto
all’andamento del fenomeno e all’impatto che ha avuto nel 2020
l’emergenza sanitaria vale naturalmente anche per i bambini e i ragazzi
adottati. In quest’ultimo anno a fronte delle 526 coppie adottive, citate
nel capitolo precedente, si contano 669 minorenni stranieri per i quali è
stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia a scopo adottivo – in
media 1,3 adottati per coppia. È particolarmente significativo il fatto che
in un solo anno si perdono 536 adozioni per una flessione percentuale
del 44,5%, diminuzione simile a quella registrata nell’intero arco
pluriennale del 2015-2019.
Anche per i minorenni adottati nel 2020 nessuna regione conta più
di 100 adozioni, con i valori più alti che si registrano in Lombardia (93) e
in Toscana (79) con quest’ultima insieme alla Liguria con le diminuzioni
percentuali meno significative (-24% e -22,2%). Sono ben otto le regioni
che in un solo anno riducono di oltre la metà il numero di minorenni
adottati: Trentino Alto-Adige (-74,1%), Sardegna (-68%), Piemonte e
Umbria (-57,1%), Emilia Romagna (-56,6%), Campania (-54,2%), Veneto
(53,6%) e Puglia (-51,7%).
Figura 9 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia a
scopo adottivo, anni 2012-2020
3.500
3.106
3.000 2.825
2.500
2.206 2.216
2.000 1.874
1.440 1.394
1.500
1.054
1.000
669
500
0
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 17
Rispetto alla popolazione minorile di riferimento, relativizzando
dunque i dati dei minorenni per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione
all’ingresso, nel 2020 il valore medio nazionale è di 7,1 adottati ogni
100mila residenti sul territorio, in forte calo rispetto agli anni passati se
si pensa al 12,4 dell’anno precedente e al 18,9 di appena quattro anni
prima. Le regioni con le più alte performance adottive risultano la
Basilicata (19,8), la Calabria (16,8), la Toscana (14,4) e il Molise (12,1).
Diversamente le regioni con le performance più basse sono il Trentino-
Alto Adige (3,6), la Sardegna (3,7), il Piemonte e la Sicilia (4,2).
Figura 10 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia
secondo la residenza dei genitori adottivi. Tasso per 100mila 0-17enni, anno 2020DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 18
Spostando l’attenzione degli ingressi in Italia a scopo adottivo nel
2020 a livello di tribunale per i minorenni emerge in maniera netta l’alta
incidenza sul totale degli adottati del tribunale fiorentino che da solo
incide per il 12,3%. Seguono i tribunali di Milano (9,3%), Roma (9,1%),
Venezia (7,5%) e Napoli (7,3%). Significativo inoltre risulta il fatto che
nessun tribunale supera le 100 adozioni annue – Firenze che ha il valore
più alto ne conta 82 – e solamente i primi tre sono sopra le 50 adozioni.
Sei tribunali sono poi sotto le 10 adozioni annue.
Tra il 2019 e il 2020 rimane pressoché invariata – sotto i 7 anni -
l’età media degli adottati all’ingresso in Italia, 6,6 anni nel 2019 e 6,8
anni nel 2020. Cambia anche se di pochissimo la distribuzione delle classi
d’età con una maggiore incidenza nel 2020 della classe dei più grandi
sopra i 10 anni, sono il 16% contro i 14,2% del 2019. Nel 2020 sono il
55,8% gli adottati di 5-9 anni (erano il 52,5% l’anno precedente) e sono
il 28,1% i più piccoli sotto i 4 anni, contro il 32% del 2019.
La composizione percentuale per genere dei bambini e dei ragazzi
adottati non risente negli anni di significative oscillazioni ed è
costantemente a vantaggio dei maschi per i quali nel 2020 si tocca il
57,8% contro il 42,2% delle femmine - incidenze leggermente differenti
dal 2019 quando la percentuale dei maschi era stata tra le più basse
rispetto ai periodi precedenti 53,3%.
Figura 11 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia
secondo la classe d’età e il genere (valori percentuali), anno 2020
60,0
50,0
40,0
30,0
20,0
10,0
0,0DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 19
Nei report della Commissione si è più volte sottolineato come le
coppie al momento della scelta di un determinato Paese diano una
sostanziale direzione anche al profilo dei possibili bambini da adottare
ed in particolare un indirizzo chiaro rispetto all’età. Si osserva infatti
come l’età media di 6,8 anni dei bambini adottati nel 2020 risulta molto
eterogenea in relazione ai diversi Paesi. Il range dell’età media dei
principali Paesi di provenienza oscilla in un ampio spettro che va dagli
1,7 anni dei bambini provenienti dalla Corea del Sud – unico Paese con
età media sotto i tre anni - ai 12 anni di quelli bielorussi – unico Paese
con età media sopra i 10 anni. Tra i bambini con età media più alta, sopra
gli 8 anni di età, si collocano gli adottati dal Burundi (8,6 anni), dalla
Bulgaria (8,5), dalla Lituania (8,4), dall’Ucraina (7,7). Tra i più piccoli
invece si collocano i bambini adottati dal Vietnam (3,8) e quelli adottati
dal Cile e dalla Cina (4,1). Tutti gli altri Paesi mostrano età medie che
variano tra i 5,6 e i 7,2 anni.
Tabella 1 – Età media nei sedici principali Paesi di provenienza dei minori per i quali
è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia a scopo adottivo,
anno 2020
Paese di provenienza Età media all’ingresso in Italia
Bielorussia 12,0
Bulgaria 8,5
Lituania 8,4
Ucraina 7,7
Brasile 7,2
Ungheria 7,0
Romania 7,0
Filippine 6,8
Haiti 6,7
Colombia 6,6
Federazione russa 6,2
India 5,7
Burkina faso 5,7
Perù 5,6
Vietnam 3,8
Corea del sud 1,7DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 20
Al pari dell’età anche il genere è un altro elemento discriminante
tra i diversi Paesi variando in maniera anche molto significativa. Ad
esempio per la Colombia a differenza di quanto avviene mediamente sul
complesso delle adozioni internazionali è sistematicamente più alta
l’incidenza delle femmine che con il 57,4% registrato nel 2020 è seconda
solamente alla Lituania (60%). Altro esempio molto significativo riguarda
gli adottati dalla Federazione Russa che presentano negli anni incidenze
caratterizzate da alte percentuali di maschi che addirittura raggiungono
l’85,7% nel 2020. La forte prevalenza maschile sembra essere una
caratteristica dei Paesi dell’Est Europa visto che tra gli adottati nel 2020
il 66,7% degli ingressi dalla Bulgaria e dalla Romania sono maschi, valore
che scende di poco (65%) per la Bielorussia (65%), l’Ucraina (60,5%) e
l’Ungheria (58,1%). Negli anni passati era stato posto l’accento anche
sulla bassa incidenza di femmine che caratterizza gli adottati dalla
Repubblica popolare Cinese che si ripresenta anche nel 2020 ma basata
su una numerosità molto contenuta – appena 6 - e pertanto non
significativa.
Nel precedente report della Commissione è stato sottolineato il
sorpasso della Colombia sulla Federazione Russa quale principale Paese
di provenienza dei minorenni adottati in Italia, erano stati
rispettivamente 222 contro 159, con i primi che incidevano per il 18,4%
e i secondi per il 13,2%. Nel 2020 la Colombia si conferma il primo tra i
Paesi di provenienza con 141 adottati pari al 21,1% delle adozioni,
mentre gli adottati provenienti dalla Federazione Russa contano 28
adozioni – pari ad appena il 4,2% degli adottati. Si deve a questo
proposito tuttavia specificare che nel 2020 c’è stato un blocco delle
adozioni, dovuto alla pandemia, nella Federazione Russa, mentre in
Colombia, nonostante le problematiche dovute al covid, le procedure sono
riprese con una certa regolarità. La Federazione Russa scende quindi al
sesto posto perdendo posizioni a favore di Ungheria (86 adottati e 12,9%
del totale), India (72 adottati e 10,8% del totale), Bielorussia (40 adottati
e 6% del totale) e Ucraina (38 adottati e 5,7% del totale).DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 21
Figura 12 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia
secondo il Paese di provenienza (valori percentuali), anno 2020
Altri 18 Paesi
Vietnam 12,0%
Colombia
2,2% 21,1%
Romania
2,2%
Filippine
2,2%
Burkina Faso
2,7%
Lituania
3,0%
Haiti
3,4% Ungheria
Peru' 12,9%
3,7%
Brasile
3,9%
Bulgaria
4,0% India
10,8%
Federazione Russa Ucraina Bielorussia
4,2% 5,7% 6,0%
Spostando l’analisi dai singoli Paesi di provenienza ai continenti,
l’Europa rimane il primo continente per numero di adozioni sebbene per
la prima volta negli ultimi dieci anni scenda al di sotto del 40% (39,5%
contro il 44,1% del 2019) mentre sale – sotto la spinta della Colombia –
l’America che nel 2020 incide per il 34,8% (era il 30% nel 2019). In linea
con gli altri anni si confermano l’Africa (7,3%) e l’Asia (18,4%).
Figura 13 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia
secondo il continente di provenienza (valori percentuali), anni 2018-2019-2020
46,7
44,1
39,5
34,8
30,0
23,7
20,9 20,2
18,4
8,7
7,3
5,7
Africa America Asia Europa
2018 2019 2020DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 22
Come già detto all’interno di questo capitolo anche nel 2020
l’Europa è il continente da cui arrivano gli adottati con età media più alta
tra quanti risultano autorizzati all’ingresso: circa un minore su quattro
(25,4%) supera i 10 anni di età, mentre il 57,2% ha un’età compresa tra
i 5 e i 9 anni; più bassa risulta l’incidenza degli 1-4 anni (17,4%) e nulla
l’incidenza dei bambini sotto l’anno di età.Per l’America prevalgono
largamente gli adottati con età compresa tra i 5 e i 9 anni (59,7%), seguiti
dagli 1-4 anni (27%), mentre sebbene rilevanti scendono al 13,3% quelli
che hanno più di 10 anni. Anche in America non si registra alcun adottato
sotto l’anno di età.Più sbilanciate verso le classi di età infantili risultano
le distribuzioni degli adottati provenienti dai continenti asiatico e
africano. In tal senso si rileva che il 42,9% degli adottati provenienti
dall’Africa e il 47,2% di quelli provenienti dall’Asia hanno un’età
compresa tra 1 e 4 anni.
Figura 14 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia
secondo il continente di provenienza e la classe d’età (valori percentuali), anno 2020
59,7
57,2
53,1
47,2 46,3
42,9
27,0
25,4
17,4
13,3
5,7
4,1
0,0 0,0 0,8 0,0DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 23
aderenti (6,9%) e quelli provenienti da Paesi firmatari che segnano il 6%
del totale contro il 14,3% registrato un anno prima. Sono invece il 7,3%
del totale i bambini e i ragazzi adottati nel 2020 provenienti da Paesi che
non sono ratificanti, aderenti o firmatari.
Figura 15 – Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso in Italia
secondo la situazione del Paese di provenienza rispetto alla Convenzione de l’Aja
(valori percentuali), anno 2020
Nessuna delle tre
7,3%
Firmatario
6,0%
Aderente
6,9%
Ratificante
79,8%DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 24
5. Motivazione dello stato di “abbandono”
Anche se la motivazione generica di “abbandono” risulta quasi
sempre quella con maggior frequenza, il motivo dell’abbandono dei
bambini e dei ragazzi adottati è una delle caratteristiche in esame che
più di qualsiasi altra risente di anno in anno di oscillazioni molto forti e
strettamente legate alla prevalenza dei Paesi di provenienza. Nel 2020
questa motivazione incide sul 59% degli adottati, mentre il 30,8% è stato
adottato a seguito della revoca della responsabilità genitoriale dei
genitori biologici. Si scende invece in maniera significativa fino al 5,6%
nel caso in cui si sia verificata una rinuncia alla genitorialità da parte dei
genitori biologici e ad un marginale 1% nel caso in cui si sia trattato di
minori adottati in quanto orfani.
I motivi dell’abbandono risultano molto eterogenei soprattutto se
considerati in relazione al Paese di provenienza degli adottati. Ciò è
piuttosto evidente se si prendono ad esempio in considerazione i casi
generici di abbandono sempre particolarmente alti in Africa e in Asia.
Nel 2020 nel continente africano l’incidenza degli abbandoni generici è
del 94,4%, l’83,9% nel 2019. Nel continente asiatico invece la stessa
percentuale segna il 75,7% a fronte dell’89,7% registrato un anno prima.
Nel 2020 la motivazione generica di “abbandono” è in crescita negli altri
due continenti anche se con incidenze più basse di quelle appena viste:
in America si tocca quota 61,1% a fronte del 23,8% del 2019, mentre in
Europa si arriva al 41,2% a fronte in questo caso del 15% registrato un
anno prima.DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 25
6. Minori “Special Needs”
In merito all’adozione internazionale nel nostro Paese l’evidenza
più discussa è senza dubbio ormai da anni il calo del numero delle
adozioni accentuato ancor di più nel 2020 a seguito dell’emergenza
sanitaria da COVID-19. Tutto ciò non può però distogliere l’attenzione
dal fenomeno altrettanto dibattuto degli special needs che testimonia
meglio di ogni altra la funzione sussidiaria dell’adozione internazionale,
una valenza che l’istituto adottivo ha assunto nei fatti in modo sempre
più marcato nel corso del tempo1. È utile, anche in questo rapporto,
ricordare che i dati sugli special needs richiedono una particolare
prudenza in fase di lettura in quanto risentono di alcuni fattori che
rendono l’informazione non del tutto robusta e che sfuggono alle
attenzioni metodologiche messe in campo nella raccolta e analisi delle
informazioni di pertinenza. Si pensi ad esempio alla correttezza delle
diagnosi spesso redatte da personale non medico, alla parzialità del
corredo informativo sullo stato di salute pervenute alla Commissione e
alla difformità delle informazioni sanitarie a seconda del Paese di origine
del minore adottato. Le macro categorie nelle quali vengono inseriti gli
special needs in questa sede sono tre e si possono presentare anche in
contemporaneità: 1. età maggiore di sette anni; 2. presenza di traumi,
problemi comportamentali, incapacità fisica e mentale; 3. presenza di
fratelli e/o sorelle.
Ciò detto nel 2020 a fronte di 669 bambini e ragazzi adottati
attraverso l’adozione internazionale 395, pari al 59% del totale,
manifestano uno o più special needs. Quest’ultimi rimangono la
maggioranza degli ingressi ma con un’incidenza minore rispetto a
quanto registrato negli anni precedenti, il 64,2% nel 2019 e il 70% nel
2018.
1
) In base a quanto indicato dalle Linee guida del Permanent Bureau nell’ambito dei lavori della Conferenza de
L’Aja, con adozioni di minori con special needs si intendono, in particolare, le adozioni di bambini che si trovano in
situazioni di particolare necessità poiché hanno subito gravi traumi o che presentano problemi di comportamento
(bambini che hanno subito gravi maltrattamenti o abusi, bambini iperattivi o con disturbi della condotta più gravi)
e/o con incapacità fisiche e mentali di vario genere. A questi si aggiungono anche i minori adottati con fratelli e/o
sorelle (almeno tre) e i minori adottati di età superiore ai sette anni.DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 26
Nel 2020, tra gli special needs una quota particolarmente alta – in
forte aumento rispetto al 2019 quando era stata il 37,2% – riguarda gli
adottati in età maggiore di sette anni che incidono sul totale degli special
needs per il 47,6% - in termini assoluti si tratta di 188 minorenni. A questi
seguono: 116 casi di special needs con traumi, problemi
comportamentali, incapacità fisica e mentale (29,4% del totale); la
categoria che include in contemporanea le due caratteristiche viste
sopra che con 42 adottati incide per il 10,6% del totale; gli adottati con
fratelli e/o sorelle (6,6%); gli adottati con fratelli e/o sorelle e con un’età
maggiore di sette anni (4,3%); gli adottati con fratelli e/o sorelle e con
traumi, problemi comportamentali, incapacità fisica e mentale (1,3%);
con un residuale 0,3% gli special needs con le tre categorie che si
presentano contemporaneamente.
Tra i Paesi con almeno 10 minori autorizzati all’ingresso a scopo
adottivo nel 2020 spiccano, per incidenza di special needs, i dati di tre
Paesi dell’Est-Europa e di uno dell’America: Bielorussia con il 97,5% di
special needs sui 40 adottati, Lituania (90%), Ucraina (81,6%) e Colombia
(80,1%). Molto staccati si posizionano poi l’India (59,7%), l’Ungheria
(59,3%), la Federazione Russa (57,1%), il Perù (52%) e Haiti (43,5%).
Lo scenario degli special needs a livello di continente cambia
rispetto a quello del 2019, laddove il dato più alto (80,6%) era stato
registrato per l’Europa. Nel 2020 il continente con l’incidenza di special
needs più alta è l’America (66,1%), seguito dall’Europa (64,8%), dall’Asia
(50,4%) e in ultimo dall’Africa (16,3%).DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 27
APPENDICE STATISTICA
1. Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia
di minori stranieri
Tavola 1.1 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori
stranieri secondo la regione di residenza. Valori assoluti, valori percentuali e tassi per
100mila coniugate di 30-59 anni - Anno 2020
Tassi per 100mila
In % sul
Regioni Valori assoluti coppie coniugate 30-
totale
59 anni
Lombardia 73 13,9 5,5
Toscana 63 12,0 13,7
Lazio 55 10,5 7,2
Veneto 49 9,3 7,6
Campania 44 8,4 5,1
Puglia 39 7,4 6,8
Calabria 34 6,5 12,6
Emilia-Romagna 33 6,3 6,0
Piemonte 27 5,1 5,0
Sicilia 26 4,9 3,7
Marche 15 2,9 7,7
Liguria 13 2,5 7,3
Basilicata 11 2,1 14,1
Abruzzo 11 2,1 6,3
Friuli-Venezia Giulia 9 1,7 6,1
Umbria 8 1,5 7,0
Trentino-Alto Adige 7 1,3 5,3
Sardegna 6 1,1 3,1
Molise 3 0,6 7,4
Valle d' Aosta 0 0,0 0,0
Totale 526 100,0 6,6DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 28
Tavola 1.2 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori
stranieri secondo la regione di residenza e l'anno della richiesta - Anni 2012-2020
Anni
Regioni 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Piemonte
173 153 117 119 92 69 68 62 27
e Valle d'Aosta
Lombardia 459 409 329 321 257 179 165 128 73
Trentino-Alto Adige 34 50 41 35 26 17 15 20 7
Veneto 233 224 178 176 151 126 122 101 49
Friuli-Venezia Giulia 40 39 24 33 43 33 29 21 9
Liguria 77 85 71 59 52 39 31 17 13
Emilia-Romagna 165 143 141 148 119 87 99 82 33
Toscana 241 241 180 206 145 124 96 83 63
Umbria 34 33 23 25 29 20 13 18 8
Marche 77 67 58 63 42 39 34 29 15
Lazio 293 240 187 151 145 111 112 87 55
Abruzzo e Molise 71 59 36 37 29 28 24 22 14
Campania 164 188 132 146 133 99 97 104 44
Puglia 155 135 117 119 123 82 97 77 39
Basilicata 25 26 14 20 13 11 13 15 11
Calabria 72 64 74 66 54 37 49 53 34
Sicilia 124 108 87 58 70 45 54 34 26
Sardegna 32 27 25 37 26 17 12 16 6
Totale 2.469 2.291 1.834 1.819 1.549 1.163 1.130 969 526DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 29
Tavola 1.3 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori
stranieri secondo il tribunale competente e l'anno della richiesta. Valori assoluti anni
2012-2019, valori assoluti e percentuali anno 2020
2020
in %
Tribunali per
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 v.a. sul
minorenni
totale
Firenze 235 238 175 205 144 123 95 83 65 12,4
Roma 295 240 189 152 144 110 112 85 54 10,3
Venezia 235 225 177 176 148 126 118 94 48 9,1
Milano 373 282 238 233 168 123 108 84 47 8,9
Bologna 164 142 141 148 119 86 99 83 33 6,3
Napoli 134 150 95 103 91 63 73 80 29 5,5
Torino 174 152 115 118 92 69 68 61 27 5,1
Brescia 86 123 90 88 91 56 58 44 25 4,8
Bari 81 73 61 63 52 38 51 36 23 4,4
Catanzaro 55 45 61 46 43 25 32 38 21 4,0
Ancona 80 67 59 63 41 40 34 29 15 2,9
L'Aquila e
69 57 36 37 29 27 24 23 14 2,7
Campobasso
Genova 79 86 75 60 55 40 32 17 13 2,5
Potenza 25 27 14 21 16 14 14 17 13 2,5
Reggio Calabria 16 18 15 21 12 11 16 14 13 2,5
Salerno 31 39 37 43 39 36 24 23 12 2,3
Messina e
52 24 26 29 22 13 13 11 11 2,1
Caltanissetta
Trieste 39 41 30 39 45 32 32 26 10 1,9
Taranto 19 26 25 18 25 22 20 13 10 1,9
Palermo 50 62 34 20 27 19 26 12 10 1,9
Perugia 35 34 23 25 30 19 13 19 8 1,5
Lecce 52 37 31 38 45 22 26 30 7 1,3
Trento e Bolzano 36 51 35 28 26 18 15 20 7 1,3
Catania 22 25 27 8 19 14 15 11 5 0,9
Cagliari e Sassari 32 27 25 37 26 17 12 16 6 1,1
Totale 2.469 2.291 1.834 1.819 1.549 1.163 1.130 969 526 100,0DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 30
Tavola 1.4 - Tasso medio annuo delle coppie che hanno richiesto l'autorizzazione
all'ingresso in Italia di minori stranieri secondo la regione di residenza (a). Periodi
2000(b)-2005, 2006-2010, 2011-2015 ed anni 2016-2020
Tasso medio annuo
Regioni 2000(b)-2005 2006-2010 2011-2015 2016 2017 2018 2019 2020
Basilicata 8,5 21,4 25,0 15,4 13,0 15,8 18,5 14,1
Toscana 32,4 50,5 44,2 29,2 25,0 20,0 17,4 13,7
Calabria 22,1 24,2 26,1 18,5 12,7 17,1 18,9 12,6
Marche 27,0 37,1 32,1 20,0 18,6 16,8 14,3 7,7
Veneto 31,3 39,2 30,3 21,9 18,3 18,1 15,1 7,6
Molise 33,9 39,2 28,9 20,3 2,3 6,9 11,8 7,4
Liguria 39,1 37,0 39,4 27,2 20,4 16,7 9,1 7,3
Lazio 22,6 30,6 28,5 17,5 13,4 13,8 10,9 7,2
Umbria 27,9 36,5 25,9 24,0 16,5 11,0 15,2 7,0
Puglia 18,8 24,7 22,3 19,9 13,3 16,0 12,9 6,8
Abruzzo 15,8 23,7 21,5 10,5 14,1 11,3 9,4 6,3
Friuli-Venezia Giulia 26,6 28,4 23,3 27,0 20,7 18,6 13,8 6,1
Emilia-Romagna 29,0 31,9 27,1 20,6 15,1 17,6 14,6 6,0
Lombardia 29,2 39,1 28,7 18,5 12,9 12,2 9,4 5,5
Trentino-Alto Adige 26,9 34,3 31,9 19,1 12,5 11,0 14,7 5,3
Campania 14,4 20,3 18,3 14,5 10,8 10,8 11,7 5,1
Piemonte 19,6 25,5 23,5 15,5 11,6 11,8 11,1 5,0
Sicilia 14,8 20,8 14,4 9,2 5,9 7,2 4,6 3,7
Sardegna 10,7 15,0 14,9 11,9 7,8 5,7 7,8 3,1
Valle d' Aosta 13,6 12,9 19,0 6,4 6,4 6,6 0,0 0,0
Totale 23,7 30,9 26,0 18,2 13,6 13,6 11,7 6,6
(a)
Al momento dell'autorizzazione all'ingresso del bambino
(b)
Dal 16/11/2000DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 31
Tavola 1.5 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori
stranieri nell'anno 2020 secondo l'anno del conferimento incarico all'ente
autorizzato
Anni del conferimento incarico
2005-2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Totale
Totale 0 0 7 6 17 34 64 69 152 172 5 526
Tavola 1.6 - Classe di età dei coniugi alla data del decreto di idoneità(a) - Anno 2020
Valori percentuali
Classi di età marito moglie
< 30 0,0 0,4
30-34 2,9 4,9
35-39 16,7 20,5
40-44 34,2 41,4
45-49 30,4 24,7
50 e più 15,8 8,0
Totale 100,0 100,0
Età media 44,2 42,5
Tavola 1.7 - Classe di età dei coniugi alla data dell'autorizzazione all'ingresso - Anno
2020
Valori percentuali
Classi di età marito moglie
< 30 0,0 0,0
30-34 0,6 1,1
35-39 7,5 10,8
40-44 21,0 27,8
45-49 39,0 40,7
50 e più 31,9 19,6
Totale 100,0 100,0
Età media 47,3 45,6
(a) Decreto di idoneità o provvedimento della Corte di AppelloDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 32
Tavola 1.8 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori
stranieri secondo la motivazione del decreto di idoneità e l'anno della richiesta - Anni
2012-2020
Anni
Motivazione 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
valori assoluti
Generico 1.782 1.695 1.264 1.379 1.095 856 776 698 421
Mirato 637 587 478 409 375 280 264 229 102
Nominativo 50 9 92 31 76 27 90 42 3
Totale 2.469 2.291 1.834 1.819 1.546 1.163 1.130 969 526
valori percentuali
Generico 72,2 74,0 68,9 75,8 70,8 73,6 68,7 72,0 80,0
Mirato 25,8 25,6 26,1 22,5 24,3 24,1 23,4 23,6 19,4
Nominativo 2,0 0,4 5,0 1,7 4,9 2,3 8,0 4,3 0,6
100,
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
0
Tavola 1.9 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori
stranieri secondo il titolo di studio dei coniugi - Anno 2020
Valori percentuali
Titolo di studio marito moglie
Senza scolarizzazione 0,0 0,0
Licenza elementare 0,5 0,8
Licenza media inferiore 11,9 8,0
Diploma media superiore 46,0 38,8
Laurea 41,6 52,4
Totale 100,0 100,0DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 33
Tavola 1.10 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di
minori stranieri secondo la professione dei coniugi - Anno 2020
Valori percentuali
Professione marito moglie
Professioni intellettuali, scientifiche e di
24,8 34,7
elevata specializzazione
Impiegati 27,6 29,1
Professioni tecniche 12,9 6,8
Artigiani, operai specializzati e agricoltori 12,9 4,3
Legislatori, dirigenti e imprenditori 8,9 3,3
Professioni qualificate nelle attività
4,3 6,5
commerciali e nei servizi
Casalinga 0,0 9,3
Forze Armate 3,8 1,0
Professioni esecutive nel lavoro d'ufficio 0,3 3,0
Conduttori di impianti, operai di macchinari
2,3 0,5
fissi e mobili e conducenti di veicoli
Professioni non qualificate 1,3 0,3
Medici generici 0,5 0,5
Disoccupato 0,3 0,5
Pensionato/a 0,3 0,3
Totale 100,0 100,0
Tavola 1.11 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di
minori stranieri secondo il numero di figli ed il numero di minori adottati - Anno 2020
Numero minori richiesti in
adozione
Numero figli 1 2 o più Totale In % sul totale
Nessun figlio 353 119 472 89,7
Un figlio o più 53 1 54 10,3
Totale coppie 406 120 526 100,0
Valori
77,2 22,8 100,0 -
percentualiDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 34
Tavola 1.12 - Coppie che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di
minori stranieri secondo il numero di figli richiesti in adozione e l'anno della richiesta
- Anni 2012-2020
Anni
Numero minori
richiesti in 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
adozione
valori assoluti
1 1.929 1.843 1.524 1.378 1.276 929 894 756 406
2 447 366 254 273 226 194 209 192 99
3 o più 93 82 56 43 47 40 27 21 21
Totale 2.469 2.291 1.834 1.694 1.549 1.163 1.130 969 526
valori percentuali
1 78,1 80,4 83,1 81,3 82,4 79,9 79,1 78,0 77,2
2 18,1 16,0 13,8 16,1 14,6 16,7 18,5 19,8 18,8
3 o più 3,8 3,6 3,1 2,5 3,0 3,4 2,4 2,2 4,0
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Tavola 1.13 - Tempi medi(a) intercorsi tra la domanda di adozione e l'autorizzazione
all'ingresso del minore in Italia in anni - Anno 2020
Tempo medio Tempo medio tra Tempo medio tra il Tempo medio tra
tra la domanda decreto di conferimento domanda di
Paese di adozione e il idoneità e il incarico e adozione
decreto di conferimento l'autorizzazione l’autorizzazione
idoneità incarico all'ingresso all'ingresso
Colombia 0,9 0,6 1,9 3,3
India 0,9 0,5 2,9 3,9
Ungheria 0,9 0,6 1,6 3,2
Bielorussia 0,7 0,6 2,3 3,3
Ucraina 0,9 0,7 1,6 3,3
Federazione Russa 0,8 0,4 2,2 3,6
Bulgaria 1,0 0,5 4,1 5,5
Perù 0,8 0,6 2,5 3,7
Burkina Faso 0,8 0,5 3,3 4,4
Haiti 0,9 0,8 4,9 6,7
Filippine 0,7 0,5 3,8 5,3
Vietnam 0,9 0,7 4,2 5,9
Lituania 0,8 1,4 2,0 4,3
Romania 1,0 1,0 1,6 3,3
Corea Del Sud 1,0 0,4 2,0 3,9
Totale 33 Paesi 0,9 0,6 2,5 3,9
(a) primi 15 Paesi di provenienzaDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 35
Tavola 1.14 - Tempi medi(a) intercorsi tra la domanda di adozione e l'autorizzazione
all'ingresso del minore in Italia in mesi - Anno 2020
Tempo medio tra Tempo medio tra Tempo medio tra
Tempo medio tra
decreto di il conferimento domanda di
la domanda di
Paese idoneità e il incarico e adozione e
adozione e il
conferimento l'autorizzazione l'autorizzazione
decreto di idoneità
incarico all'ingresso all'ingresso
Colombia 10,8 7,2 22,8 40,0
India 10,6 5,7 34,7 46,2
Ungheria 11,3 7,2 19,6 37,9
Bielorussia 8,6 6,7 27,5 39,1
Ucraina 10,5 8,3 18,9 39,4
Federazione Russa 9,5 5,4 25,8 43,2
Bulgaria 11,4 5,9 49,1 65,5
Perù 9,9 7,3 30,4 43,9
Burkina Faso 9,4 6,3 39,8 53,0
Haiti 10,4 9,5 58,4 80,0
Filippine 8,6 6,2 45,3 63,4
Vietnam 10,3 8,5 50,8 70,5
Lituania 9,6 17,2 24,1 51,1
Romania 12,1 11,7 19,7 40,0
Corea Del Sud 12,1 4,6 24,4 46,8
Totale 33 Paesi 10,7 7,3 30,1 46,7
(a) primi 15 Paesi di provenienzaDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 36
2. Minori per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso
in Italia
Tavola 2.1 - Minori per i quali è stata rilasciata l'autorizzazione all'ingresso in Italia
secondo la regione di residenza dei genitori adottivi. Valori assoluti, valori
percentuali e tasso per 100mila 0-17enni nella popolazione - Anno 2020
Tasso per 100mila
Regioni Valori assoluti In % sul totale 0-17enni nella
popolazione
Piemonte 27 4,0 4,2
Valle d'Aosta 0 0,0 0,0
Lombardia 93 13,9 5,7
Trentino-Alto Adige 7 1,0 3,6
Veneto 51 7,6 6,6
Friuli-Venezia Giulia 13 1,9 7,5
Liguria 14 2,1 6,8
Emilia-Romagna 36 5,4 5,2
Toscana 79 11,8 14,4
Umbria 9 1,3 6,9
Marche 23 3,4 10,1
Lazio 62 9,3 6,8
Abruzzo 15 2,2 7,8
Molise 5 0,7 12,1
Campania 70 10,5 7,0
Puglia 56 8,4 8,9
Basilicata 16 2,4 19,8
Calabria 51 7,6 16,8
Sicilia 34 5,1 4,2
Sardegna 8 1,2 3,7
Totale 669 100,0 7,1DATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 37
Tavola 2.2 - Minori per i quali è stata rilasciata l'autorizzazione all'ingresso in Italia
secondo la regione di residenza dei genitori adottivi. Valori assoluti e valori
percentuali - Anni 2012-2020
Anni
Regioni 2012 2013 2014(a) 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Lombardia 562 488 392 370 303 209 187 151 93
Toscana 295 299 222 247 183 159 119 104 79
Campania 253 270 174 219 192 146 142 153 70
Lazio 370 287 216 181 168 130 136 96 62
Puglia 226 184 159 155 158 120 150 116 56
Veneto 259 239 188 190 160 140 135 110 51
Calabria 101 92 95 97 82 49 62 74 51
Emilia-Romagna 179 155 145 155 125 96 103 83 36
Sicilia 186 166 126 82 102 69 79 50 34
Piemonte e Valle
180 156 121 121 93 70 69 63 27
d'Aosta
Marche 96 81 77 76 48 51 41 37 23
Abruzzo e Molise 92 72 43 48 34 36 30 29 20
Basilicata 37 41 23 26 18 19 18 22 16
Liguria 86 91 76 60 57 40 31 18 14
Friuli-Venezia
55 57 30 41 60 41 41 26 13
Giulia
Umbria 46 39 28 29 32 22 17 21 9
Sardegna 47 53 35 67 31 25 15 25 8
Trentino-Alto
36 55 50 41 28 18 19 27 7
Adige
Totale residenti in
3.106 2.825 2.200 2.205 1.874 1.440 1.394 1.205 669
Italia
Residenti estero - - 6 11 - - - - -
Totale 3.106 2.825 2.206 2.216 1.874 1.440 1.394 1.205 669
(a) Non sono disponibili i dati per 3 bambini con autorizzazione all'ingressoDATI E PROSPETTIVE NELLE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 38
Tavola 2.3 - Minori per i quali è stata rilasciata l'autorizzazione all'ingresso in Italia
secondo il TM di residenza(a) dei genitori adottivi. Valori assoluti e valori percentuali
- Anni 2012-2020
2020
Tribunali per i in % sul
2012 2013 2014(b) 2015(c) 2016 2017 2018 2019 v.a.
minorenni totale
Firenze 289 296 216 246 183 158 118 104 82 12,3
Milano 465 344 287 275 201 141 123 99 62 9,3
Roma 374 287 218 182 167 128 136 94 61 9,1
Venezia 261 239 187 190 157 140 131 102 50 7,5
Napoli 202 210 126 146 129 88 106 116 49 7,3
Bologna 178 154 145 155 125 96 102 84 36 5,4
Bari 115 104 83 84 67 57 81 55 35 5,2
Brescia 97 139 102 95 102 68 66 52 29 4,3
Catanzaro 73 66 80 66 62 34 40 52 28 4,2
Torino 180 155 119 120 93 70 69 62 27 4,0
Ancona 99 81 78 76 47 52 41 37 23 3,4
Reggio Calabria 26 24 19 32 21 14 21 21 23 3,4
L'Aquila e
90 72 43 48 34 35 30 30 20 3,0
Campobasso
Salerno 52 61 48 73 60 57 35 35 18 2,7
Potenza 37 40 23 27 23 23 20 25 18 2,7
Genova 88 92 81 61 62 41 32 18 14 2,1
Trieste 54 59 38 48 62 40 44 32 14 2,1
Palermo 69 101 53 27 41 28 37 20 14 2,1
Messina 56 24 28 31 21 7 14 10 13 1,9
Taranto 29 36 35 22 32 31 30 19 12 1,8
Lecce 79 47 41 49 57 32 39 44 10 1,5
Perugia 47 39 28 29 33 21 17 22 9 1,3
Cagliari e Sassari 47 53 35 67 31 25 15 25 8 1,2
Trento e Bolzano 38 56 42 33 28 19 19 27 7 1,0
Catania 37 35 38 11 25 23 23 13 5 0,7
Caltanissetta 24 11 7 12 11 12 5 7 2 0,3
Totale 3.106 2.825 2.200 2.205 1.874 1.440 1.394 1.205 669 100,0
(a) Per i cittadini residenti all'estero si fa riferimento all'iscrizione all'AIRE
(b) Non sono disponibili i dati per 9 bambini con autorizzazione all'ingresso
(c) Non sono disponibili i dati per 11 bambini con autorizzazione all'ingressoPuoi anche leggere