Dati e previsioni Dai dati alle tabelle, prime rappresentazioni grafiche - Ambito di contenuto
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Ambito di contenuto
Dati e previsioni
Oggetto di valutazione
Dai dati alle tabelle, prime
rappresentazioni grafiche
Scuola secondaria di primo grado
Classe primaNODI CONCETTUALI
● Dalle informazioni / interviste alla raccolta dei dati;
● Le tabelle di frequenza assoluta e le loro rappresentazioni grafiche :
- ideogramma
- diagramma a barre.
OBIETTIVI
• Obiettivi cognitivi
- rappresentare i dati sia in forma tabellare che grafica;
- saper trarre informazioni dai dati raccolti sia in forma tabellare che
grafica;
- avviare una prima riflessione sul confronto di dati;
- creare un linguaggio condiviso sui contenuti affrontati.
• Obiettivi non cognitivi
- Migliorare il livello di attenzione, la collaborazione fra gli alunni, gli
atteggiamenti verso la disciplina ed il livello di controllo sul proprio
apprendimento.
PREREQUISITI
Non sono richiesti prerequisiti particolari. L’attività proposta, infatti, ha lo
scopo di esplicitare e condividere le conoscenze possedute dagli alunni al
termine del ciclo primario ed in caso di carenza vuole fornire la possibilità di
colmarle.
METODOLOGIA: Lavoro collettivo della classe guidato dall’insegnante.
FASI E TEMPI DI REALIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’
a) stimolo iniziale (1 ora);
b) presentazione, da parte degli alunni, del proprio “albero genealogico”,
raccolta delle informazioni (dati) e costruzione della tabella della frequenza
assoluta (2 ore);
c) dalla tabella alla rappresentazione grafica : ideogramma, diagramma a
barre (2 ore);
▪ Prova di verifica (1 ora).a) SPUNTI PER AVVIARE L’ATTIVITÀ Al fine di ottenere determinate informazioni (dati), in modo stimolante e motivante, ho presentato agli alunni un esempio di “albero genealogico”. Esempio di albero genealogico: l’alunno coinvolto è in blu, la differenza dei colori per i due rami familiari facilita l’individuazione dei cugini Non si tratta di un albero genealogico completo, ma solo la parte necessaria a comprendere quanti siano il numero cugini, ovvero: nonni, genitori e zii diretti, i fratelli derivati dai genitori ed i cugini derivati dagli zii. Il motivo di tale presentazione è quello di far comprendere agli alunni come costruire il proprio schema di albero genealogico. Successivamente i ragazzi presentano alla classe il proprio “albero genealogico” e alla lavagna vengono trascritti, da ogni ragazzo, quanti siano i cugini. Da una raccolta “nominale” delle informazioni si passerà ad una tabella delle frequenze assolute. b) Raccolta delle informazioni: i dati
« Tabella nominale » Alunno/a Numero cugini Cialei Terenzio 4 D’Ambrosi Giada 4 Di Girolamo Benedetta 3 Di Rita Flavia 2 Ferracci Veronica 5 Iacovacci Debora 1 Mauri Sara 4 Mirabella Francesca 5 Neroni Gianmarco 6 Palombi Giorgia 10 Piccirilli Sara 4 Realacci Michela 10 Ricci Filippo 3 Sacchetti Daniele 6 Salulini Giulia 4 Trani Irene 3 Tullio Sara 6
« Tabella delle frequenze assolute »
Numero cugini Frequenza
0 0
1 1
2 1
3 3
4 5
5 2
6 3
7 0
8 0
9 0
10 2c) dalla tabella delle frequenze alla rappresentazione grafica
Discussione Guidata
“Quanti di voi hanno più di 2 cugini?” ; “Dalla rappresentazione posso
capire chi ha 3 cugini?” (in una raccolta di dati si perde l’individualità
dell’informazione)
“Cosa mi può suggerire un alto numero di cugini?” (ovviamente non c’è
una risposta unica possibile ma potrebbe essere legato alla numerosità
della famiglia di origine ma anche alla cultura della famiglia, alla religione
….)
“Qual è il numero di cugini più frequente?” (poniamo l’attenzione al
valore modale)
“Quanti hanno almeno 2 cugini?” (cominciamo a riflettere sul significato
di “almeno”)
“Quanti hanno meno di 3 cugini?” (si può iniziare a fare una tabella
della frequenze cumulate che aprirà poi la strada al significato di
mediana)
“Qual è il numero totale dei cugini in questa classe?” ,“Se ciascuno di
voi avesse lo stesso numero di cugini quanti ne avreste?” (Iniziamo a
riflettere sulla media ma senza introdurla o darle un nome)
Il confronto con un'altra rappresentazione
Il confronto con un'altra rappresentazione ha il seguente obiettivo:
comprendere come un’indagine statistica non sia utile di per sé ma solo perché
fornisce elementi di valutazione, riflessione …
Un possibile diagramma a barre per il confronto (il numero totale di alunni è 25):Discussione guidata
“In quale delle due classi è maggiore il numero di alunni che ha 5
cugini?”,
“Qual è il numero di cugini minore che abbiamo in questa nuova
rappresentazione?” “e nella nostra?”
“Quale il numero massimo?” “e nella nostra?” (cominciamo a vedere
l’intervallo di variabilità dei dati)
“Nelle due rappresentazioni il numero di cugini più frequente è lo
stesso?” (iniziamo a confrontare uno dei valori centrali)
“Posso dire che nella nostra (o altra) classe vi è un numero maggiore di
cugini?”
“E’ vero quindi che ogni ragazzo della nostra (o altra) classe ha più cugini
dei ragazzi dell’altra classe?”
dovrebbe emergere la necessità di vedere quanti sono i ragazzi di quella
classe per poter confrontare ed avviare così il confronto sulla media delle
due distribuzioni proposte.ORGANIZZAZIONE DELLA CLASSE E METODOLOGIA Per la prima parte dell’attività ( fasi a e b) il lavoro è collettivo; il docente ha il compito di guida nella riorganizzazione delle conoscenze e di puntualizzazione della terminologia al fine di far acquisire un linguaggio condiviso. Si eviterà quindi, in qualsiasi momento, la lezione frontale; è solo attraverso tale attività che dovrà emergere ciò che gli alunni conoscono dalla scuola elementare. Nella fase di costruzione di grafici (fase c ) si lavorerà a gruppi di tre/quattro alunni, omogenei per distribuzione ed eterogenei per livello di apprendimento ( “ gruppi equieterogenei “ ). Nella realizzazione dell’attività, quindi, si è dato spazio ad una “ didattica laboratoriale “, operando in modo che ogni alunno sia soggetto attivo, protagonista e costruttore del proprio apprendere. COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI L’attività è stata accolta favorevolmente e con entusiasmo dagli alunni sempre contenti di spezzare la routine della lezione frontale in classe. I ragazzi hanno ben compreso la procedura e si sono impegnati in modo soddisfacente. Il clima di lavoro è stato sereno e costruttivo, caratterizzato anche da scambi di opinioni e di idee. APPRENDIMENTO: SUCCESSI E DIFFICOLTÀ Risultati positivi - dal punto di vista motivazionale ▪ crescita dell’interesse e dell’impegno; ▪ nascita di una competitività costruttiva, finalizzata al raggiungimento di un obiettivo comune; ▪ prolungamento dei tempi di concentrazione e attenzione; ▪ miglioramento del clima affettivo - relazionale . - dal punto di vista cognitivo Si sono rilevati risultati maggiormente positivi per gli alunni scolasticamente più deboli.
Difficoltà Non si sono avute particolari difficoltà. COMMENTO AI RISULTATI L’uso di una “didattica laboratoriale” ha reso più agevole l’espletamento delle diverse fasi operative, ha ridotto la “distanza” tra docente e discente e facilitato lo scambio comunicativo tra tutti i soggetti coinvolti nell’attività. Grazie alla validità dell'attività svolta, sia sul piano metodologico (didattica laboratoriale) che in merito allo specifico contenuto concettuale, si è riusciti a superare la maggior parte dei problemi dal punto di vista dell’apprendimento che si rilevano in ogni “normale” e convenzionale lezione frontale.
Prova di verifica : Dai dati alle tabelle, prime rappresentazioni
1. Franco ha chiesto ai suoi compagni di classe quale fosse la materia di studio
preferita ed ha annotato le risposte su un foglio:
Maria: storia Nicola: musica Elvira: italiano
Sara: matematica Francesca: matematica Terenzio: ed. fisica
Veronica: tecnologia Flavia: matematica Michela: geografia
Filippo: matematica Daniele: ed. fisica Raffaele: storia
Marco: ed. fisica Antonio: italiano Marina: inglese
Laura: arte e immagine Giovanni: ed. fisica Adriano: inglese
Silvia: matematica Federica: italiano Sonia: inglese
Franco: matematica
Raccogli le informazioni e costruisci una tabella delle frequenze assolute di ogni
materia. Rappresenta i dati con un diagramma a barre.
2. Sara ha fatto un indagine sul colore preferito dai suoi compagni di classe e ha
raccolto le informazioni in questa tabella di spoglio
Colore preferito Segni di conteggio
Rosso xxxxxx
Giallo xxxx
Verde xxxxxxx
Blu xxx
Bianco xx
Rosa xxx
Raccogli i dati in una tabella di frequenza e poi rappresentali graficamente con un
ideogramma.
Quanti sono i compagni di classe di Sara?
Qual è il colore preferito dai suoi compagni?3. A un gruppo di 32 ragazzi è stato chiesto qual è il frutto preferito per merenda. I risultati dell’inchiesta sono riportati nel diagramma a blocchi. Che cosa puoi affermare ? Costruisci, infine, dal grafico la relativa tabella delle frequenze. 4. Carlo e Francesca vanno a scuola in due classi diverse, entrambi hanno fatto un’indagine sugli zaini utilizzati nella loro classe e riportato i dati in un diagramma a barre. Il diagramma di Carlo: Il diagramma di Francesca:
Quanti alunni vi sono in ognuna delle due classi? Qual è la marca più di moda nelle due classi? In entrambi le classi vi sono 6 alunni che utilizzano lo zaino invicta, possiamo dire che quella marca gode della stessa popolarità nelle due classi? Commento alla prova di verifica proposta Nel primo quesito si vuole verificare la capacità dell’allievo di passare dalla raccolta dei dati alla tabella delle frequenze assolute e quindi alla relativa costruzione del grafico. Nei due quesiti successivi (2 e 3) si valuta il passaggio dalla tabella alla rappresentazione grafica e viceversa. Nell’ultimo quesito viene proposto un confronto di rappresentazioni.
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