Cronache - Città Metropolitana di Torino...
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NUMERO 19- serie V - anno XXVI 30 APRILE 2021
Cronache
DA PALAZZO CISTERNA
IL SETTIMANALE DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO
EMERGENZA
Autorizzazione del Tribunale di Torino n. 1788 del 29.3.1966
CINGHIALI
Co&Go Venerdì A Rivalta
passi avanti dal sindaco un momumento
per il carpooling a San Sebastiano Po alla LiberazioneSommario
PRIMO PIANO Il Pums alla fase di adozione: Alla Cascina Lai di Santena si concretizza
Un tavolo tecnico in Prefettura presentazione ai sindaci il 7 maggio 27 il progetto per salvare il Pelobate fosco 49
per affrontare l’emergenza cinghiali 3
28 RESTAURI DA SCOPRIRE
Resistenza, scelto il progetto
Politiche di coesione europee, un futuro del nuovo monumento a Rivalta
strategico per le Città metropolitane 6 La Cappella della Sindone ritrova il suo
L’elettrificazione della Ferrovia
La storia triste dei genitori di Piero
Gobetti, dimenticati e morti in povertà 29 altare 52
Ivrea-Aosta è nel Pnrr 8 Prorogata al 16 maggio la mostra Exodos/ I NOSTRI TESORI
CARTOLINE DAI COMUNI Exit 35 Il soffitto della Biblioteca G.Grosso 56
Alpignano, Cinzano 9 Riprende l’attività in presenza 36
Palazzo C.se, Rivalba 10 Top Metro Fa Bene 38 LINGUE MADRI
S. Antonino, Traversella 11 Il bilancio dell’edizione 2021
Vestignè 12 Clic3, dalla parte del Fiume.
Ecco i cartelloni degli studenti 40 di Chantar l’Uvern 57
VENERDÌ DAL SINDACO "UP! Cycling": nuova ciclo-officina a EVENTI
Al confine con il Monferrato, Pinerolo grazie al progetto Alcotra Cuore
il paese del "pum matan" 13 dinamico 42
Mostra dedicata a Vergnano e Mosso a
Cambiano 58
LA VOCE DEL CONSIGLIO
15 VIABILITÀ
Musica d’Estate e masterclass organizzati
IV commissione in Consiglio
Consegnati i lavori della Variante
dall’Accademia di Pinerolo 60
ATTIVITÀ ISTITUZIONALI di Borgaretto 43 Riaprono i Musei dell’Abbazia di Novalesa 62
Un questionario per capire quanta doman-
17 Rimossi i rifiuti dalla sp. 565 TORINOSCIENZA
da di montagna c’è in Piemonte
Un’antenna per approdare alla vita di
di Castellamonte 44 Aperti i musei del Palazzo degli Istituti
montagna 19 SISTEMI NATURALI anatomici 63
Più mobilità sostenibile con la metropolitana 24 Ridurre incidenti mortali per lupi
Co&Go presentato agli amministratori e ungulati in Alta Valle di Susa 45
26
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locali e ai cittadini
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Questa settimana per la categoria chiese, piazze, monumenti è stata selezionata la fotografia di Matteo Polliotto di Porte:
"La maestosità del Forte di Fenestrelle".
Direttore responsabile Carla Gatti Redazione e grafica Cesare Bellocchio, Lorenzo Chiabrera, Denise Di Gianni, Michele Fassinotti, Carlo Prandi, Anna Randone, Giancarlo Viani,
Alessandra Vindrola Foto Archivio Fotografico Città metropolitana di Torino “Andrea Vettoretti” Cristiano Furriolo con la collaborazione di Leonardo Guazzo Amministrazione
Patrizia Virzi Progetto grafico e impaginazione Ufficio Grafica Città metropolitana di Torino Hanno collaborato Sara Minera e Andrea Murru Ufficio stampa corso Inghilterra,
7 - 10138 Torino - tel. 011 8617612-6334 - stampa@cittametropolitana.torino.it - www.cittametropolitana.torino.it Chiuso in redazione alle ore 10 di venerdì 30 aprile 2021
2 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAPrimo Piano
Un tavolo tecnico in Prefettura
per affrontare l’emergenza cinghiali
L
a convocazione di un ta-
volo tecnico per affron- CARTA D’IDENTITÀ DEL CINGHIALE
tare l’emergenza cin-
ghiali convocato dalla Il cinghiale (Sus scrofa) è un ungulato selvatico che vive e si muove in liber-
Prefettura di Torino: è questo il tà sul territorio, la cui forma domestica è il maiale d’allevamento (Sus scrofa
domesticus), con cui condivide la morfologia e l’aspetto. Rispetto al maiale, il
primo risultato del vertice che
cinghiale conserva alcuni caratteri più tipici delle specie selvatiche: le zanne
si è tenuto lunedì 26 aprile in (ossia i denti canini) più lunghe, il pelo più lungo e spesso, la taglia minore (un
Prefettura a Torino, su richie- cinghiale maschio adulto può raggiungere i 150 kg di peso, mentre un maiale
sta della Federazione provin- di allevamento può superare con facilità i 200), il treno posteriore meno svilup-
ciale della Coldiretti. Oltre al pato e la testa più grossa.
Prefetto Claudio Palomba e al
LA STORIA
presidente di Coldiretti Torino
In Piemonte già in epoca storica il cinghiale era distribuito su tutto il territorio,
Fabrizio Galliati, al vertice han- ma a partire dal XVII secolo, a causa dell’intenso prelievo, ne è iniziato il decli-
no partecipato il vicepresidente no, che l’ha condotto all’estinzione. La sua ricomparsa risale agli anni ’20 del
della Regione Piemonte Fabio XX secolo ed è dovuta a migrazioni spontanee dalla Francia, forse agevolate da
Carosso, l’assessore regionale ripopolamenti non autorizzati a fini venatori. La diffusione della specie è stata
all’agricoltura Marco Protopa- favorita dallo spopolamento della montagna e delle colline e dall’assenza di
predatori naturali come il lupo e la lince. Solo negli ultimi anni, con il ritorno
pa, il vicesindaco metropolita-
del lupo in ampie zone del Piemonte, il cinghiale ha subìto nuovamente una
no Marco Marocco e la consi- pressione predatoria da parte di altre specie selvatiche.
gliera metropolitana Barbara
Azzarà, delegata all’ambiente, UNA SOCIETÀ MATRIARCALE
alle aree protette e alla tutela Il cinghiale vive in gruppi familiari costituiti dalla madre e dai suoi figli, che
della fauna e della flora. possono costituirsi fra loro per dare vita ad una formazione sociale più stabile,
in cui la figura dominante è la femmina più anziana o matriarca. I maschi adul-
Il presidente Galliati ha riba-
ti sono solitari e quelli giovani formano piccoli gruppi. Come per la maggior
dito che per l’agricoltura i cin- parte dei mammiferi selvatici, i parti avvengono nel periodo più favorevole
ghiali negli anni sono da tempo dell’anno, in primavera, anche se può accadere che vi sia un seconda gravi-
una vera e propria emergenza: danza nell’autunno, soprattutto laddove l’intensità del prelievo è maggiore e
la pressione dei selvatici sulle quindi l’eventuale abbattimento di una matriarca determina l’estro nelle altre
coltivazioni si è fatta insosteni- femmine del gruppo. Mediamente nascono da 2 e 6 piccoli per parto e tale
natalità determina un normale incremento della specie che va dal 50 al 200%
bile. A giudizio della Coldiretti,
annuo.
occorrono soluzioni emergen-
LA CAPACITÀ DI ADATTARSI
Il cinghiale è una specie molto adattabile, che rie-
sce a colonizzare ambienti assai diversi fra loro, da
quelli litoranei alle vallate alpine fino a 1800 metri
di quota. Lo si può osservare in zone di pianura
coltivate e in montagna fino al limite dei boschi. Il
suo ambiente ideale è però quello collinare, in cui
i boschi di latifoglie sono alternati a coltivazioni di
cereali.
ALIMENTAZIONE E INTERFERENZA CON LE ATTIVITÀ
UMANE
Il cinghiale è onnivoro, anche se il maggior apporto
nutrizionale è costituito da vegetali, come ghiande,
castagne, frutta, radici e tuberi, mais e ortaggi; sen-
za però disdegnare i rifiuti organici, gli invertebrati,
i piccoli mammiferi e le carcasse di altri animali. L’e-
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 3Primo Piano
ziali perché, ha sottolineato
Galliati, “gli agricoltori devono
poter portare a casa i raccolti e
non sono interessati a coltivare
i rimborsi, peraltro fermi agli
anni indietro”. Oltre ai proble-
mi legati ai danni alle colture, i
cinghiali rappresentano un pe-
ricolo anche sanitario, in quan-
to possono veicolare la peste
suina africana, che rappresenta
un grave pericolo per gli alleva-
menti. Sul tema dell'emergenza
cinghiali la prossima settimana
si terrà un nuovo vertice in Pre-
fettura a Torino, al quale sono
stati invitati i rappresentanti
degli Ambiti territoriali di cac- levata adattabilità e varietà della dieta è all’origine degli ingenti danni alle col-
cia e dei Comprensori alpini, ture agricole, che, nel territorio della Città metropolitana di Torino, arrivano ad
oltre alle organizzazioni agri- incidere per centinaia di migliaia di euro l’anno. Per questo l’articolo 26 della
Legge regionale 157 del 1992 prevede il rimborso dei danni causati dalla fau-
cole. na selvatica agli agricoltori che ne facciano richiesta. Il fatto che la rete viaria
extraurbana abbia frammentato notevolmente gli ambienti naturali ha come
conseguenza un consistente numero di incidenti stradali dovuti all’impatto tra
gli autoveicoli e la fauna selvatica, in particolare gli ungulati. I dati sull’inciden-
talità raccolti dalla Città metropolitana di Torino dimostrano che il numero di
sinistri stradali è maggiore laddove le auto viaggiano ad una velocità medio-al-
ta. In contesti come la Collina torinese, in cui le strade sono strette e tortuose
e la velocità delle auto è limitata, il numero di incidenti è minore, nonostante
la notevole presenza di ungulati. Nella loro normale attività di ricerca di cibo,
i cinghiali possono inoltre creare disturbo e allarme tra gli abitanti delle zone
maggiormente frequentate.
La presenza del cinghiale nella Collina torinese non deve stupire, poiché la
diminuzione delle zone coltivate e l’incremento di quelle boscate ha messo
a disposizione degli ungulati luoghi sicuri, privi di competitori e predatori e
potenzialmente ricchi di cibo a disposizione. Per quanto densamente abitata e
infrastrutturata, la collina perirubana offre al cinghiale, al capriolo, alla volpe,
al tasso, al riccio, allo scoiattolo e a una grande varietà di uccelli un ambiente
LE PROPOSTE E LE RICHIESTE ideale, con abbondante sottobosco dove vivere, rifugiarsi, alimentarsi e ripro-
DELLA CITTÀ METROPOLITANA dursi.
“La criticità è insostenibile, sia Il cinghiale non attacca l’uomo, ma è comunque una specie selvatica e come
tale va trattata, con rispetto e mantenendo un’adeguata distanza. È opportuno
per gli agricoltori che per i cit- non avvicinarsi con i cani, che vanno sempre tenuti sotto custodia, per non
tadini in generale - sottolinea indurre il cinghiale a sentirsi minacciato e ad assumere atteggiamenti aggres-
il vicesindaco metropolitano sivi.
Marco Marocco – La Città me-
tropolitana ha chiesto al Prefet- COSA FA LA CITTÀ METROPOLITANA
to di replicare il modello posi- La Legge 157 del 1992 stabilisce che il cinghiale è una specie selvatica caccia-
bile e che che può essere oggetto di contenimento anche nel periodo dell’an-
tivo messo in campo nei mesi no in cui non si pratica la caccia. Per il controllo della specie è competente la
scorsi per affrontare l’emer- Città metropolitana che, sin dal 1998 (quando l’Ente di area vasta si chiamava
genza Covid-19 nelle RSA. Pre- Provincia di Torino), opera per la riduzione dei danni all’agricoltura su tutto il
fettura e Città metropolitana territorio, salvo che nelle aree protette, prelevando centinaia di capi ogni anno.
hanno coordinato le verifiche Le situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, nel caso in cui il cinghiale
e il monitoraggio della situa- frequenti centri abitati, vengono valutate con gli organi di vigilanza preposti. Il
rischio connesso all’intervento con sparo in aree densamente popolate viene
zione nelle residenze sanitarie sempre considerato attentamente e, qualora gli animali possano allontanarsi,
assistenziali, con il risultato viene di norma evitato. Va inoltre considerato che un habitat favorevole per la
che i contagi in quelle residen-
4 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAPrimo Piano
ze sono pressoché scomparsi.
specie viene rapidamente rioccupato, anche quando gli interventi di conteni-
Questo significa che, quando mento hanno ridotto significativamente il numero di esemplari presenti. Ogni
le istituzioni si coordinano e intervento è sempre parziale e la sua efficacia è limitata nel tempo, perché non
lavorano insieme, ascoltando si riesce mai ad eliminare tutto il branco.
le esigenze dei territori e delle
associazioni interessate ad un COSA FARE SE AVVISTIAMO I CINGHIALI E COME NON FARLI AVVICINARE ALLE
tema, si ottengono buoni risul- COLTURE AGRICOLE
In sé il cinghiale non è un animale pericoloso per l’uomo: la sua reazione nor-
tati. Possiamo applicare quel male quando incontra gli esseri umani è la fuga. Per ridurre l’impatto della
modello anche al tema dell’e- specie sulle attività umane e disincentivarne la presenza nei luoghi abitati,
mergenza cinghiali”. ogni cittadino può mettere in atto misure di prevenzione del danno e di dissua-
In Prefettura il tavolo tecnico sione, molto più efficaci degli abbattimenti:
coordinerà gli interventi di con- • osservare scrupolosamente i limiti di velocità in auto, soprattutto nelle
tenimento della specie, poten- aree limitrofe ai boschi e nelle ore crepuscolari e notturne
• non lasciare rifiuti organici sulle strade o in luoghi aperti
do contare anche sul supporto • recintare la proprietà con reti metalliche (tipo paramassi) lungo tutto il
scientifico dell’Ispra. “Occor- perimetro, interrandole per almeno 50 centimetri
re inoltre la volontà politica • cintare gli orti, i frutteti e le colture di pieno campo con recinti elettrificati
di modificare la legislazione • tenere sempre sotto custodia i cani durante le passeggiate
in materia - ricorda Marocco - • utilizzare repellenti olfattivi nei pressi delle abitazioni.
L’emergenza non può attende- m.fa.
re ed occorre programmare a
breve l’attività di contenimento tana di Torino e alle Province delegare ai volontari questa
dei cinghiali. Ma, a lungo ter- piemontesi di assumere nuovo che è una funzione pubblica;
mine, occorre elaborare una personale di vigilanza e di ge- una funzione che deve eserci-
legislazione che consenta di stione faunistico-venatoria, per tare personale di un Ente pub-
gestire con minore affanno la sostituire i dipendenti andati in blico adeguatamente formato.
specie, in modo che ogni Ente pensione. “Non possiamo pro- È fondamentale che la Regione
abbia precise competenze e ri- cedere a piani di contenimento Piemonte trasferisca agli Enti
sorse adeguate per esercitarle”. dei cinghiali basandoci sui vo- di area vasta le risorse per as-
Ecco dunque riemergere l’esi- lontari, come i selecontrollori sumere nuovo personale di vi-
genza che la Regione Piemonte - sottolinea con forza il vicesin- gilanza faunistico-venatoria”.
consenta alla Città metropoli- daco Marocco – Non possiamo
Michele Fassinotti
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 5Primo Piano
Politiche di coesione europee, un futuro
strategico per le Città metropolitane
L
e Città metropolitane gente, più verde, più connessa, ropeo, aprendo così la strada a
europee hanno tutti i più sociale e più vicina ai citta- Claudia Fassero della Città me-
numeri per acquisire dini. tropolitana di Torino e a Gian-
un ruolo fondamenta- Alla sindaca della Città metro- carlo Cotella del Politecnico di
le nelle politiche di coesione politana di Torino Chiara Ap- Torino per raccontare il proget-
2021-2027. Purché sappiano pendino è toccato il compito to Metro, che è appunto finan-
concentrare le energie e valo- di mostrare l’altra faccia della ziato dal programma Espon,
rizzare le politiche territoriali medaglia, la prospettiva del- nel quale la Città metropolita-
in modo coerente agli obiet- le Città metropolitane italiane na di Torino con il ruolo di co-
tivi previsti per il nuovo ciclo che nonostante rappresentino ordinamento lavora per colma-
di programmazione. È quanto un motore economico dell’U- re il divario sullo stato dell'arte
emerso dall’intensa giornata di nione europea, si trovano sen- delle interrelazioni tra aree
interventi e confronti, organiz- za normative, giurisdizioni e metropolitane e città e politica
zata da Città metropolitana di fondi che permettano di realiz- di coesione, contribuendo con
Torino e Politecnico di Torino zare il loro potenziale di enti di prove scientifiche alla futura
in occasione della consegna del area vasta, tanto più strategici strategia regionale e nazionale
Rapporto intermedio del pro- per erogare servizi nazionali in collaborazione con un grup-
getto di ricerca Espon Metro, quanto più cresce la tendenza po di esperti che sta realizzan-
sotto forma di seminario de- dei cittadini europei a vivere do la targeted analysis sotto la
dicato al ruolo delle Città me- concentrati nelle aree urbane. guida del Politecnico.
tropolitane europee nella po- L’obiettivo, secondo Appendi- I lavori del pomeriggio sono
litica di coesione 2021-2027 e no, è che il nuovo periodo di stati dedicati al tema più speci-
alla presentazione al territorio programmazione 2021-27 e fico della programmazione eu-
della nuova programmazione l’implementazione dell’Europe- ropea 2021-27 in Italia e nella
europea. an green deal e il Recovery Plan Città metropolitana di Torino.
La sessione del mattino è stata prendano in considerazione la Dimitri De Vita, consigliere de-
dedicata al ruolo delle città me- dimensione metropolitana con legato alla pianificazione stra-
tropolitane nella politica di co- obiettivi politici connessi diret- tegica, è intervenuto in apertu-
esione 2021-27 nell’ottica della tamente ad essa. ra ribadendo come la riforma a
governance metropolitana, con Wiktor Szydarowski ha spiega- metà delle Città metropolitane,
l’obiettivo di confrontarsi per to come funziona il programma a cominciare dalle elezioni di
la preparazione delle strategie Espon e quali ricerche territo- secondo grado che allontanano
e delle politiche di sviluppo, riali ha realizzato a livello eu- i cittadini dai loro referenti po-
anche in relazione alle risorse
rese disponibili dal program-
ma Next-Generation Europe.
E infatti in apertura dei lavori
è intervenuta Pia Laurila della
Direzione generale della poli-
tica regionale e urbana della
Commissione europea che ha
spiegato come andrà declinata
la governance delle Città me-
tropolitane in accordo con gli
obiettivi delle politiche di coe-
sione per un’ Europa più intelli-
6 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAPrimo Piano
ruolo della politica di coesione
nel processo di pianificazio-
ne e attuazione delle politiche
metropolitane, comparando le
esperienze e le buone pratiche
nonché il loro impatto territo-
riale su nove territori (Città me-
tropolitana di Torino in qualità
di capofila; Area metropolita-
na di Barcellona; Area metro-
politana di Lisbona; Comune
litici, ha penalizzato questi enti
di area vasta sia sotto il profilo
delle competenze che sotto il
profilo economico; confidando
però che il Piano di ripresa e re-
silienza porti risorse al territo-
rio da organizzare attraverso il
Piano strategico metropolitano.
Come le Città metropolitane
possono rafforzare la loro po-
sizione nelle politiche di coe-
sione è stato il focus dell’in-
tervento di Germana Di Falco
dell’Agenzia della coesione ter-
ritoriale: integrare le politiche
di coesione nei piani strategici, missione europea, che nel suo
di Brno; Area metropolitana
ampliare il ruolo degli uffici de- intervento ha spiegato come
di Danzi-ca-Gdynia-Sopot; Co-
dicati alla programmazione eu- verranno allocate le risorse eu-
mune di Firenze; Métropole de
ropea non solo come referenti ropee ponendo l’accento sul
Lyon; Brussels-Capital Region;
interni ma al servizio di tutto il fatto che aumentare la cultura
Consiglio comunale di Riga;
territorio, avviare aggregazioni della programmazione è una
Metropolis, Eurocities sono i
fra Città metropolitane su sfide sfida centrale per le istituzioni
partner), è intervenuto Giancar-
comuni. Una strategia ribadita metropolitane.
lo Cotella del Politecnico di To-
anche da Vittorio Calaprice, Sul rapporto intermedio di
rino, mentre Paola Casagrande,
analista politico della rappre- Espon Metro, un progetto di
direttore del Coordinamento
sentanza in Italia della Com- ricerca mirato ad analizzare il
politiche e fondi europei della
Regione Piemonte, ha dato in-
dicazioni su come saranno or-
ganizzate le risorse europee. In
chiusura Mario Lupo, dirigente
del Dipartimento sviluppo eco-
nomico della Città metropolita-
na di Torino, ha illustrato come
il Piano strategico metropolita-
no tenga conto delle politiche
di coesione europee.
Alessandra Vindrola e Sara Minera
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 7Primo Piano
L’elettrificazione della Ferrovia
Ivrea-Aosta è nel Pnrr
A
nnunciata in confe- territorio metropolitano, coin- Stessa attenzione, secondo
renza stampa con volgendo i comuni del Cana- Marocco, meritano però altre
il sottosegretario al vesano fra Ivrea e Quincinetto: due opere strategiche per il
ministero delle Infra- “Per la nostra viabilità è impor- Canavese: il raddoppio della
strutture Giancarlo Cancelleri tante” ha detto Marocco “per- linea Chivasso-Ivrea e la sta-
l’attesa realizzazione dell’elet- ché finora la mobilità in questa zione dell’alta velocità Porta
trificazione della linea ferro- parte di Canavese è rimasta Canavese. “Anche queste due
viaria Ivrea-Aosta, che è stata agganciata a quella valdosta- opere sono state inserite nel-
inserita nel Piano nazionale na. La nuova linea elettrificata le proposte del Recovery Plan.
di ripresa e resilienza (Pnrr), Ivrea-Aosta potrebbe invece Contribuirebbero a rilanciare
il programma di investimenti essere l’occasione perché la Re- lo sviluppo infrastrutturale del
alimentato dal Recovery Fund. gione Piemonte investa anche territorio. Confidiamo perciò
L’opera sarà realizzata entro sul trasporto in queste zone, che la Regione Piemonte le so-
il 2026 e costerà 110 milio- riaprendo stazioni che sono stenga con forza”.
ni, di cui 84 coperti dal Pnrr state chiuse”. a.vi.
e i restanti 26 milioni previsti
nel prossimo contratto di pro-
gramma. L’opera era stata pro-
posta dalla Regione Piemonte e
dalla Valle d'Aosta e il ministe-
ro l’ha approvata nella versione
del progetto presentata da Rfi.
Grande soddisfazione è stata
espressa anche dal vicesinda-
co della Città metropolitana di
Torino Marco Marocco anche se
di fatto la tratta elettrificata ri-
guarderà solo una porzione del
8 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAUNA CAR
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Comune della Bassa Val Susa di circa
16mila abitanti, ALPIGNANO deve il
suo nome al gentilizio latino Alpi-
nius, termine collegato evidentemente
con Alpes. Sorse infatti come colo-
nia romana in epoca augustea, lungo
la direttrice delle Gallie. L'origine
romana del sito è documentata da di-
versi reperti archeologici, tra cui
un’epigrafe, oggi conservata nella
biblioteca comunale, che apparteneva
a una tomba di alcune liberte, sco-
perta nel 1832.
Sono molte le attrattive storico-ar-
tistiche alpignanesi, a partire dal
castello, di epoca alto-medievale,
dalla parrocchiale di san Martino
di Tours e da diverse altre chie-
se e cappelle. Ma vorrei richiamare
l’attenzione dei lettori sull’ecomu-
seo “Sogno di luce”, che sorge sul-
la riva destra della Dora, dove nel
1886 nacque la "Società italiana di
elettricità sistema Cruto", fabbrica per la pro-
duzione di lampade elettriche con filamento in
carbonio, fondata da Alessandro Cruto, che della
lampadina fu l’inventore. E, per finire, un’altra
eccellenza di Alpignano: la stamperia Tallone,
che dal 1957 produce, a mano, edizioni rare e
pregiate di opere classiche. Entrambi meritano
certamente una visita, appena le precauzioni an-
ti-Covid lo consentiranno.
Ciao a tutti, oggi il nostro viaggio tra
i Comuni della Città metropolitana di
Torino vi porta a CINZANO, un paese
di 395 abitanti, affacciato sulle dol-
ci valli del Monferrato, circondato dalla
possente catena Alpina e posto in cima ad
una collina, al confine con l’astigiano.
Un paesino di arte, storia e tradizioni e
quando lo si attraversa, magari in bici-
cletta, c’è spesso un silenzio lieve.
Il Castello è lì, imponente, un po’ nascosto
dagli alberi, risalente al Medioevo ma nel
corso della storia ha subito diverse trasfor-
mazioni e lavori. Accanto c’è la Chiesa di
Sant’Antonio: insieme, fanno un quadro mera-
viglioso, che toglie il fiato. In bici quando
si arriva, dopo lunghe salite, è d’obbligo al-
zare le mani verso il cielo per abbracciare il
Castello e la Chiesa, che in estate sono illu-
minati. In queste notti estive, una passeggiata
con il proprio amore, per eludere il caos della
città, sono la carezza più gradita. Per Cinzano
si cammina e tanto, ci sono chilometri e chilome-
tri di colline, prati, continui sali e scendi: il
paesaggio è bellissimo.
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 9#ComuniCittàMetroTo
In questa giornata la
cartolina che vi pro-
poniamo è quella di
PALAZZO CANAVESE,
piccolo comune di qua-
si 900 abitanti, situa-
to ai piedi della col-
lina morenica chiamata
La Serra, a circa 5
chilometri dal Lago di
Viverone, meta spet-
tacolare per gite e
scampagnate.
È un paesino rurale e
collinare con viti-
gni e campi di grano,
mais e soia, ideale
per belle mangiate e
camminate, anche su
un tratto della ce-
lebre Via Francigena,
variante canavesana.
Una delle tradizioni
più importanti è la
banda musicale, fon-
data ufficialmente
nel 1822 e che si esibisce
ormai da quasi 200 anni ed è uno dei simboli di
Palazzo Canavese.
Da un punto di vista artistico, la Chiesa di ri-
ferimento è quella di San Genesio, santo patro-
no cittadino, risalente al XVIII secolo. Nella
piazza principale il Torrione è l’unico elemento
superstite dell’antico castello feudale: dal 1825
funge da Torre Campanaria e al suo fianco c’è la
sede del Comune.
Palazzo Canavese merita proprio una visita e una
passeggiata.
Sul mio calendario degli eventi da non perdere
assolutamente, è segnato in evidenza, per metà
novembre, una gita a RIVALBA. Grazioso paese
arroccato sulla collina di Torino, deve il suo
nome, che deriva dal latino Ripa Alba (Riva chia-
ra), al colore bianco argenteo del suo terreno
calcareo. Terra preziosa…. Perché qui crescono i
tartufi! Tartufi bianchi e profumatissimi, che
non hanno nulla da invidiare a quelli ben più fa-
mosi delle Langhe. Sono il piatto forte della Fie-
ra del tartufo bianco delle Colline torinesi che
si tiene ogni anno, appunto, il secondo week end
di novembre. Si teneva… prima delle limitazioni
imposte dal Covid! Nella tensostruttura allestita
dal Comune con la Proloco di Rivalba e dall’as-
sociazione Trifole e Trifole, a prezzi assoluta-
mente accessibili si possono assaggiare le prepa-
razioni tipiche che valorizzano i tartufi: flan,
tagliolini, carne cruda, uova
all’occhio di bue.
E all’allestimen-
to partecipa tutto
il paese, con gli
adulti al lavoro
nelle cucine e ra-
gazzini e bambini…
espertissimi nel
servire ai tavoli!
Io per il prossimo
novembre me lo sono
già segnato...spe-
riamo che per i tar-
tufi sia una buona
annata!
10 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA#ComuniCittàMetroTo
A pochi giorni dal 25 aprile, festa del-
la Liberazione, la nostra cartolina non
poteva che arrivare da SANT’ANTONI-
NO DI SUSA che conserva una testimo-
nianza della seconda guerra mondiale:
un rifugio antiaereo costruito al di
là della stazione ferroviaria per i
dipendenti del cotonificio Abegg.
Durante la guerra erano tre gli spazi
per il rifugio della popolazione in
caso di bombardamento: un vano nel
seminterrato della scuola elementa-
re, sei vani nel seminterrato del
cotonificio e poi questo rifugio in
calcestruzzo che da fuori sembra un
rullo, con la cupola in cemento ar-
mato.
Quando la sirena del cotonificio
Abegg suonava, nel seminterra-
to delle scuole trovavano riparo
fino a 60 persone, in quello del
cotonificio 400, altre 100 nel
rifugio.
Per fortuna Sant’Antonino duran-
te la guerra non subì bombarda-
menti né alle case, né a indu-
strie, acquedotto, ferrovia ma nelle quattro
incursioni aeree del 1943 e del 1944 trovarono
la morte dei cittadini.
Covid permettendo, il rifugio di S. Antonino è
aperto per visite organizzate.
È stato restaurato dall'Unitre del paese e dal
distaccamento dei Vigili del Fuoco in collabora-
zione col Comune. A guidare i visitatori, venti
alla volta, sono gli stessi esponenti dell'Uni-
tre. La visita dura circa mezz'ora e sono consi-
gliati abbigliamento e scarpe comodi.
TRAVERSELLA era un posto da vita in miniera.
Vita dura in centinaia di gallerie scavate nei
secoli nelle viscere dei monti per sfruttare gia-
cimenti di ferro, tungsteno e un po’ di rame.
Oggi è un gradevolissimo centro abitato della
Valchiusella non lontano dal confine con la Val-
le d’Aosta. Un borgo antico con tante case dai
tetti in lose e le caratteristiche lobbie, i bal-
latoi utilizzati per far seccare castagne
e pannocchie di granturco.
Famosi i suoi “Molini” che ri-
salgono al XVIII secolo e le nu-
merose fontane che rifornivano
tutti gli abitanti di acqua po-
tabile.
È luogo adatto a lunghe passeg-
giate ed escursioni in rifugio.
Sono tanti nei monti circostan-
ti, a partire dal Chiaromonte,
situato sulla Cresta Biolley
che separa la Valchiusella
dal Vallone di Scalaro, o dal
Bruno Piazza in località Bal-
ma Bianca lungo il Sentiero
delle Anime. Tra i sentieri
il più celebre è quello dei
Mufloni che hanno ripopolato
la zona a partire dal 1981.
Vi si accede dalle frazioni
di Fondo e Talorno e sul
percorso si può osserva-
re la Pera dij Cross sulla
quale si trovano numerose
incisioni di origine prei-
storica.
Ma a Traversella c’è an-
che il Museo Mineralogico e delle
attrezzature della miniera che ospita una gran-
de collezione di minerali provenienti dal locale
sito minerario. Gli appassionati possono ammirare
esemplari di calcite, dolomite, magnesite, pirite
e quarzo oltre ad ametista e argento.
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 11#ComuniCittàMetroTo
All’ombra del castello di Masino in Canavese sor-
ge il borgo di VESTIGNÈ dal quale oggi vi scri-
viamo la nostra cartolina.
Ha origini antiche e cariche di storia, ma rac-
conta anche alcune curiosità: lo sapevate che è
attraversato dal cosiddetto ”Naviglio di Ivrea”,
un canale artificiale del XIV secolo creato
per l'irrigazione dei campi, per progetta-
re il quale si dice ci sia stata la mano
di Leonardo da Vinci?
Con i suoi circa 800 abitanti, vanta nu-
merose chiese ed edifici religiosi: tra
tutti, vi raccontiamo del Santuario di
Povigliano dedicato alla Madonna degli
Angeli, che sorge in regione Vignamora
ad un chilometro dal paese, immerso nel
verde della campagna. La tradizione vuo-
le che il santuario sia sorto dove già
esisteva un pilone votivo sorto dopo la
pestilenza del 1348. Il nome del santua-
rio, ampliato intorno al 1651, ha ori-
gine dal verbo “potare” e narra di un
miracolo collegato alla potatura di un
vigneto.
Nel 1659 cambiò intitolazione della Ma-
donna da Vergine delle grazie a Santa
Maria degli Angeli di Povigliano: anti-
chi documenti spiegano la nuova dedica
con il racconto di angeliche voci mi-
steriose sentite dai fedeli. Altri mi-
racoli si succedettero nel tempo fino
al voto popolare durante l’epidemia di
colera del 1867 che lasciò illesa la
popolazione di Vestignè.
Questa settimana ci hanno mandato una cartolina
Carla Gatti, Alessandra Vindrola, Carlo Prandi,
Riccardo Ganci e Cesare Bellocchio.
12 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAVenerdì dal sindaco
Al confine con il Monferrato,
il paese del "pum matan"
Q
uesta settimana la rubrica Venerdì dal Monferrato. Situato a nord-est di Torino, il suo
Sindaco è dedicata a San Sebastiano da territorio si estende sulla destra del Po a sud di
Po, Comune situato dove la collina to- Verolengo, tra Castagneto Po e Monteu da Po.
rinese incontra le prime propaggini del Anna Randone
IL VENERDÌ DAL SINDACO A SAN SEBASTIANO DA PO, TRA STORIA, NATURA E IMPEGNO SOCIALE
La particolare conformazione del territorio e le vicen- Nel 1716 il feudo passò, con titolo comitale, a France-
de economiche politiche hanno portato alla creazione sco Antonio Gazzelli e in seguito ai Boetti di Coccona-
di vari nuclei abitativi: alcuni in collina, altri nelle valli to. Nel 1753 la comunità di San Sebastiano bandì una
formate dal torrente Leona e dal rio Bellavalle e altri gara d’appalto per la ricostruzione della parrocchiale.
ancora nella parte piana compresa tra il Po e la collina. All’appello rispose uno dei maggiori architetti del ba-
Attraverso le parole del sindaco Beppe Bava scopriamo rocco piemontese, Bernardo Vittone, al quale venne af-
un Comune di quasi 2000 abitanti che racchiude molte fidata la conduzione dei lavori. La nuova parrocchiale
eccellenze, non solo storiche, ma anche naturalistiche dei Santi Martiri Sebastiano e Cassiano fu completata
e sociali. nel 1762: tipico esempio di architettura barocca che
presenta un interno molto ricco e un’imponente torre
campanaria a destra della facciata.
L’arte del Vittone non lasciò indifferente il conte di San
Sebastiano Paolo Federico Novarina, che nel 1761 lo
incaricò di ristrutturare l’intero complesso del castel-
lo che negli anni successivi ospitò personaggi illustri
come Napoleone I e Cavour, ma anche artisti eccellenti
come il pittore e architetto piemontese Piero Bagetti e
l’architetto specializzato di giardini Xavier Kurten che
progettando il parco lo fece diventare campo di studio
dell’università di botanica di Torino. San Sebastiano
accoglie importanti realtà. Una è senza dubbio Casci-
na Caccia, esempio concreto della vittoria della società
civile contro la criminalità organizzata. Dedicata alla
memoria di Bruno Caccia, Procuratore Capo di Torino,
San Sebastiano, gemellato dal 1990 con Montamisè, ucciso in un agguato mafioso il 26 giugno 1983 e di sua
comune francese, è formato da diverse frazioni le cui moglie Carla, la Cascina è diventata un simbolo della
principali sono: Abate, Caserma, Colombaro, Morion- lotta alle mafie nel Nord Italia, ma ancora di più, un
do, Rottenga, Saronsella e Villa, il centro storico e ca- simbolo di luce e di riscatto. Il bene apparteneva alla
poluogo. A queste si aggiungono numerosi altri nuclei famiglia ‘ndranghetista di Domenico Belfiore, ma nel
di diversa fisionomia. La località è abitata fin dall'alto 2007, grazie all’impegno dell’amministrazione comu-
Medioevo. I primi documenti la pongono sotto la si- nale, fu assegnato al Gruppo Abele, che ha poi affida-
gnoria dei Radicati, famiglia probabilmente originaria to, nel 2008, la gestione del progetto all’Associazione
della zona un tempo sede del priorato di San Michele ACMOS, ancora oggi presente affiancata dalla Coope-
di Radicata ed ancor oggi nota come Bric 'dla Rià. All'i- rativa Nanà.
nizio dell'età moderna il territorio del comune fu tea- Tra le realtà naturalistiche invece non si può non parla-
tro delle aspre guerre per la supremazia sul Piemonte, re dell’Oasi degli Animali, un parco faunistico, da poco
prima fra i Savoia e i marchesi di Monferrato, poi con il dichiarato Zoo, situato sulle colline di San Sebastiano.
coinvolgimento di Francesi e Spagnoli. Fondamentale Un progetto nato nel 1993, quando il professore Dario
per la rinascita di queste terre fu la loro acquisizione Garabello decide di trasferirsi in campagna per dare
in feudo da parte del marchese Giambattista Novarina sfogo alla sua grande passione: gli animali. Oggi la
di Spigno, decurione della città di Torino, nel 1665. Nel struttura ospita una vasta collezione di animali esotici
1687 in San Sebastiano alto furono insediate le strut- e nostrani che vivono in ampi recinti in mezzo ad un
ture amministrative e furono costruiti un Castello e la bosco di 160.000 mq, inserito in un ambiente il più pos-
nuova parrocchiale. sibile simile a quello naturale. L’Oasi degli animali si
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 13Venerdì dal sindaco
occupa anche di esemplari che sono stati confiscati ed comunità sensibile e attenta ai bisogni del territorio.
affidati alla struttura dal Corpo Forestale dello Stato e Appuntamento dunque a San Sebastiano in occasione
dagli Agenti faunistici della Città metropolitana di Tori- della prossima Sagra del Pum Matan, deliziosi ravioli
no, ente con cui l’Oasi ha una convenzione. Nel caso di con il ripieno di mele, o anche solo per una passeggia-
ritrovamento di cuccioli questi vengono portati al Par- ta in collina ad ammirare paesaggi mozzafiato.
co affinché siano svezzati, curati e poi, nei casi possi-
bili, riconsegnati alle guardie della Città Metropolitana
per il loro rilascio in natura.
Insomma San Sebastiano da Po è un comune attivo e
vivace che, grazie al lavoro della Proloco e dell’Asso-
ciazione Alpini, negli anni ha contribuito a creare una
14 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNABiblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso” RUBRICA
Consiglio
LA VOCE DEL
IN QUESTO
NUMERO
Resoconto della seduta a cura di Alessandra Vindrola IV
Commissione
DISCUSSIONE SU USURA E l’organismo di composizione della crisi
SOVRAINDEBITAMENTO (Occ) “Modello Torino”, un’associazione
La IV Commissione si è riunita in seduta creata congiuntamente dagli Ordini
congiunta con la Commissione consi- degli avvocati e dei dottori commercia-
liare legalità e contrasto dei fenomeni listi ed esperti contabili torinesi, men-
mafiosi del Comune di Torino per fare tre la Città metropolitana ha aperto
il punto e confrontarsi sulle iniziative uno sportello informativo e collabora
prese dai due Enti in materia di contra- con l’Occ di Villastellone “La rinascita
sto all’usura e al sovraindebitamento. degli Onesti”.
Sono stati invitati in audizione i re- Diego Lopomo, funzionario metropo-
ferenti degli organismi di composi- litano responsabile dell’Ufficio di pub-
zione della crisi (che sono enti terzi, blica tutela e rapporti con l’autorità
imparziali e indipendenti ai quali un giudiziaria, ha raccontato che lo spor-
debitore, può rivolgersi per far fronte tello informativo è nato nel 2019 a se-
all'esposizione debitoria con i propri guito di un convegno rivolto agli ope-
creditori), “La rinascita degli onesti“ ratori sociali sulle tutele per famiglie e
di Villastellone e “Modello Torino”. Per aziende in tema di sovraindebitamen-
il Comune di Torino fra i partecipanti, to. Dopo alcuni corsi di formazione,
anche la consigliera comunale Carlotta nel 2020 fu deciso di aprire lo sportello
Tevere, presidente della Commissione informativo presso la sede della Città che in questi mesi sono stati realizzati
consiliare speciale per la promozione metropolitana, e fu firmata la conven- dei corsi di formazione per gli operatori
della cultura della legalità e del contra- zione con “La rinascita degli Onesti”, sociali, e che per diffondere la conoscen-
sto dei fenomeni mafiosi del Comune di specificando però che la convenzione za dell’esistenza dello sportello è in pre-
Torino. con questa Occ non è esclusiva e gli parazione uno spot promozionale.
Maria Grazia Grippo, presidente della IV utenti possono rivolgersi anche ad altri Francesco Principi, responsabile per
Commissione, ha spiegato che Comune Organismi. Lo sportello ha ufficialmen- l’Occ “La rinascita degli Onesti“ di Vil-
di Torino e Città metropolitana hanno te preso avvio il 24 settembre 2020, su lastellone, ha quindi raccontato che la
seguito due percorsi paralleli sul tema appuntamento.
del sovraindebitamento: il Comune Alcuni dati: nel 2020 i contatti com-
firmando un protocollo d’intesa con plessivi sono stati 57, in leggero
decremento nel 2021 (35 fino a
oggi), provenienti in maggio-
ranza da Torino (30 nel 2020,
18 nel 2021) e in misura
minore dall’area metropoli-
tana. Lopomo ha aggiunto
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 15 15Consiglio
LA VOCE DEL
loro iniziativa va avanti da sette anni del fenomeno dell’usura. É intervenuta
ed è ormai consolidata, anche grazie a anche Luciana Malatesta, consigliere
una valida rete di collaborazioni. Luigi delegato della Fondazione antiusura La
Spada, che dell’Occ di Villastellone è re- scialuppa Crt: una istituzione che esiste
ferente, ha lamentato la difficoltà di far da 23 anni e che nell’ultimo anno ha
conoscere l’esistenza degli organismi di visto una decrescita notevole dell’uten-
composizione della crisi, e per questo za, forse a causa del fatto che si tratta in
ha sottolineato l’importanza della col- maggioranza di persone indebitate più
laborazione con Città metropolitana e che di sovraindebitamento.
con i Comuni. Fra le difficoltà incontra- Dalla consigliera comunale Carlotta Te-
te, individua anche il fatto che in molti vere è venuto l’invito a dare maggiore
casi dopo il primo colloquio le procedu- visibilità agli organismi di composizio-
re non vengono avviate, sia per i costi ne della crisi.
di avvio -minimi, ma possono essere Ha preso in chiusura la parola il vice-
insormontabili per persone in grave sindaco metropolitano Marco Marocco
difficoltà economica – sia per il disagio lamentando che la riforma Delrio ha
di presentarsi in Tribunale. penalizzato le Città metropolitane in
Terza testimonianza è stata quella di materia di politiche sociali, riducendo-
Carlo Regis, responsabile di “Modello ne il ruolo e le possibilità di intervento
Torino”, che ha spiegato che questa Occ rispetto a quanto competeva alla Pro-
nasce da un’iniziativa congiunta degli vincia di Torino. Non è un caso, ha fatto
Ordini degli avvocati e dei dottori com- notare il vicesindaco, che ora vi siano
mercialisti ed esperti contabili torinesi tanti tavoli in Prefettura, che hanno il
e che il punto di riferimento per gli compito di riempire quel “vuoto” di re-
lazioni e confronto che sono propri di
utenti è uno sportello presso il Tribu-
un ente di area vasta e che consentono
nale di Torino, attualmente chiuso, ma di affrontare problemi di livello sovra-
l’attività prosegue on line. comunale.
Monica Tarchi, dirigente della Direzio- pazione dell’Ente ai tavoli istituiti dalla
ne Welfare e politiche sociali della Città Prefettura, in particolare a quello sul
metropolitana, ha ricordato la parteci- tema della prevenzione e contrasto
16Attività istituzionali
Un questionario per capire quanta
domanda di montagna c’è in Piemonte
L
Il percorso dell’utente puó essere dunque schematizzato come segue:
a pandemia generata
della diffusione del vi-
rus Covid-19 ha modi-
ficato le nostre abitu-
dini, arrivando in molti casi
ad incidere profondamente
sull'organizzazione della no-
stra vita. In cerca di “rifugio”
e conforto, specialmente nei
periodi di restrizione della
mobilità, in molti hanno tro-
vato o hanno immaginato di
trovare nella montagna una
risposta alla ricerca di tran-
quillità, benessere e libertà.
La maggiore consapevolezza
del valore della montagna,
della qualità della vita che
garantisce e delle opportuni-
tà che offre, è testimoniata
dal successo dello sportello
di consulenza gratuita Vive-
re e lavorare in montagna,
istituito dalla Città metropo-
litana con la collaborazione
del Dipartimento di Culture, cialmente il 26 aprile L'attivi- ta sul portale Internet della
Politica e Società dell'Univer- tà di sportello per il momento 5
Città metropolitana di Torino
sità degli Studi di Torino e è prevista solo da remoto, in alla pagina http://www.citta-
del centro per l'innovazione modalità di videoconferenza. metropolitana.torino.it/spe-
sociale SocialFare. Dopo una Per accedere allo sportello è ciali/2020/vivere_in_monta-
pausa nei mesi invernali, lo necessario compilare la sche- gna/ e inviarla all'indirizzo
sportello è stato riaperto uffi- da di presentazione pubblica- email: montagna@cittametro-
politana.torino.it
IL MASTER PER LA GESTIONE DEL
SISTEMA MONTANO E DELLE AREE
INTERNE
Ed è proprio per capire qual
è la vera “domanda di mon-
tagna” di cui si fa un gran
parlare da oltre un anno, ma
anche su quali fattori e biso-
gni è basata, che i promoto-
ri del Master per la gestione
del sistema montano e delle
aree interne della SAA-School
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 17Attività istituzionali
of Management dell'Universi-
tà di Torino hanno ideato un
questionario, che viene pro-
posto ad un campione il più
possibile ampio di cittadini
che amano ad apprezzano le
Terre Alte. L’iniziativa, rea-
lizzata in collaborazione con
il consorzio di alta forma-
zione Corep e con l’Uncem,
ha lo scopo di raccogliere ed
elaborare dati utili per poter
rilevare gli orientamenti dei dovranno un giorno soddisfa- ed europee. La partecipazio-
cittadini, in modo da poter re, per garantire il successo ne è aperta anche a laurean-
costituire un valido strumen- di progetti di vita e di lavoro di e laureati e ai professioni-
to a supporto di chi, anche in cui un numero crescente di sti che intendano sviluppare
nell'ambito delle realtà locali persone intende investire. nella loro attività lavorativa
montane, deve assumersi l'o- Il Master per la gestione del presente o futura strumenti e
nere di importanti decisioni. sistema montano e delle aree tecniche per la progettazione,
Per chi lo compila, il questio- interne è stato avviato a metà gestione e promozione del si-
nario è pubblicato alla pagina marzo e si concluderà nel stema montano e delle aree
http://tinyurl.com/yk25caj8, mese di luglio. È riservato a interne. Se, come prevedibile,
è un modo per far conoscere tecnici, funzionari e dirigen- la “domanda di montagna”
la propria opinione sui temi ti di Enti pubblici e di Enti proseguirà anche nei prossi-
proposti e le proprie esigen- consortili montani e privati mi anni, i Comuni e le valli
ze di servizi e di assistenza. che hanno alle spalle un’e- alpine piemontesi potranno
Il questionario rileva dati di sperienza lavorativa e che in- mettere a disposizione di chi
carattere generico ed è total- tendono mettersi al servizio intende andare a vivere nelle
mente anonimo. Per gli stu- della progettazione, gestio- Terre Alte le professionalità
denti del Master la raccolta e ne e promozione del sistema di persone esperte e in grado
l’elaborazione statistica dei montano per lo sviluppo ter- di capire e anticiparne le esi-
dati è un modo per capire le ritoriale sostenibile endoge- genze.
esigenze degli aspiranti nuo- no, nel quadro delle politiche
vi residenti in montagna che comunali, regionali, nazionali m.fa.
18 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAAttività istituzionali
Un’antenna per approdare alla vita
di montagna
L
o sportello Vivere e la-
vorare in montagna è
nato come un primo
punto di approdo per
gli aspiranti montanari, come
una sorta di antenna per rileva-
re i loro bisogni e le loro aspet-
tative e come un canale privile-
giato per indirizzare gli utenti
verso due forme di accompa-
gnamento, costituite dalla
Direzione sviluppo rurale e
montano della Città metro-
politana di Torino per la di-
mensione dell’abitare e dei
collegamenti socio-territoria-
li e dal servizio MIP-Mettersi
In Proprio per la dimensione
del lavoro, correlata al fare
impresa.
Data la stretta relazione tra
la nuova sperimentazione
e quella gestita nel biennio
2017-19 nell’ambito del pro-
getto InnovAree, la rete di for-
nitori di servizi già costituita
intorno a quella progettuali-
tà costituisce un riferimento
anche per il nuovo sportello,
rispetto ad ulteriori forme
di supporto: ad esempio il
micro-credito per l’acquisto
di strumentazione, la con-
sulenza architettonica per le dello sportello sono dunque le e montano della Città me-
ristrutturazioni immobiliari legate al primo contatto con tropolitana o al servizio MIP,
e quella sulla normativa per l’utente, alla sua schedatura a seconda dell’esigenza di ac-
l’accorpamento di proprietà socio-anagrafica, alla raccolta compagnamento che è stata
fondiarie. della sua scheda di autopre- rilevata, mentre lo sportello
Il fatto che lo sportello sia sentazione preliminare, per mantiene il monitoraggio del
focalizzato su alcune vallate poi passare alla gestione del percorso affrontato dall’u-
torinesi, consente di include- colloquio, alla compilazione tente.
re nel processo di accompa- della scheda di raccolta dati Quando è utile, lo sportello
gnamento le amministrazioni del proponente e della sua mette gli utenti in relazione
locali, le associazioni di ca- idea progettuale. con i fornitori di servizi di
tegoria del territorio mon- L’utente viene indirizzato InnovAree, per le attività di
tano e l’UNCEM. Le funzioni alla Direzione sviluppo rura- accompagnamento ulteriori,
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 19Attività istituzionali
come il credito agevolato. Gli utenti maschi sono sta- vincia (23), ma quasi un terzo
Al termine del percorso, lo ti 33, le femmine 28, di età (10) vivono in altre province,
sportello riconsidera la po- compresa tra i 16 e i 65 anni. non solo piemontesi. I sog-
sizione dell’utente e gli esiti Dopo il primo contatto, sono getti residenti nelle zone più
raggiunti. state 42 le schede compilate lontane si sono rivolti allo
Tutti gli utenti che nel 2020 e inviate al servizio tramite sportello con l’intenzione di
hanno sostenuto il colloquio il modulo online, caricato sul trasferirsi nelle valli torinesi,
personale sono stati avviati sito della Città metropolita- a dimostrazione dell’attra-
al percorso di accompagna- na e finalizzato a raccogliere zione esercitata dalle mon-
mento: alcuni si sono visti una prima serie di informa- tagne piemontesi. Gli utenti
assegnare un tutor presso zioni generali sull’utente e sono in maggioranza laureati
il servizio MIP, che li segue sulla sua proposta progettua- (25) e in un paio di casi hanno
nello sviluppo della pro- le. Oltre due terzi delle per- titoli di studio post-laurea. I
pria idea imprenditoriale sone entrate in contatto con settori disciplinari sono mol-
in montagna. Altri sono se- lo sportello hanno deciso di to variegati: dall’osteopatia
guiti principalmente dalla prendere appuntamento e all’architettura, dalle scienze
Direzione sviluppo rurale e fruire dei colloqui personali, animali alle lettere moderne,
montano della Città metro- della durata di circa un’ora, dall’informatica alle scienze
politana per la connessione gestiti online da persona- politiche. I diplomati sono in
con i territori dove intendo- le di SocialFare. Ai colloqui possesso della licenza di ma-
no insediarsi e la relazione hanno partecipato 18 uomini turità scientifica, linguistica
con gli attori locali. (uno di 16 anni, 4 ventenni, o artistica, ma ci sono anche
7 trentenni, 4 quarantenni, 2 una pensionata non diploma-
CHI SONO GLI UTENTI DEL cinquantenni) e 17 donne (3 ta e uno studente delle scuole
SERVIZIO ventenni, 6 trentenni, 6 qua- secondarie superiori.
Nel 2020, nel corso dei 5 mesi rantenni, una di 50 e una di Due terzi degli utenti (23) si
di apertura dello sportello, si 65 anni). I trenta-quarantenni sono definiti come singoli,
sono registrati 61 contatti di- sono il gruppo relativamen- ma in diversi casi i proponen-
retti da parte di soggetti in- te più cospicuo di utenti, ma ti dichiarano di voler coinvol-
teressati a ricevere maggiori non mancano adolescenti, gere nel progetto figli adulti,
informazioni sul servizio e a studenti, persone mature o partner, amici o soci poten-
valutare la possibilità di ri- anziane. ziali. Le proposte che proven-
chiedere un colloquio perso- La maggioranza degli utenti gono da coppie (a volte con
nale per l’accesso al percorso. sono residenti a Torino e pro- figli piccoli e in un caso com-
posta da madre e figlia) sono
6, mentre 4 provengono da
gruppi informali.
LE PROPOSTE PROGETTUALI
Le schede compilate e i col-
loqui effettuati hanno fatto
emergere quattro aree proget-
tuali: turismo slow e sosteni-
bile, agricoltura di montagna,
artigianato, servizi culturali e
alla persona. In molti casi gli
utenti immaginano di costru-
ire un progetto che nel tempo
colleghi la produzione agri-
cola, la ricettività turistica e
l’offerta di alcuni servizi alla
persona. Il fulcro dell’inter-
vento è nella maggior parte
20 CRONACHE DA PALAZZO CISTERNAAttività istituzionali
dei casi individuato nell’ac-
quisto e ristrutturazione di
un immobile con terreni cir-
costanti, dove trasferirsi a vi-
vere e da cui partire per av-
viare un’attività a cavallo tra
turismo, agricoltura e servizi
sociali, culturali e ricreati-
vi. In alcuni casi, invece, gli
utenti pensano di sviluppare
essenzialmente un’offerta di
servizi alla persona o di tipo
artigiano in contesti monta-
ni, senza contemplare la di-
mensione della produzione
ma comunque intendendo
trasferirsi in una vallata, in
cui esercitare la professio-
ne individuata, a domicilio o
nella propria abitazione.
Per quanto riguarda le mo-
tivazioni personali, il forte
desiderio di trasferirsi in
montagna è ciò che muove
gli utenti dello sportello,
prima ancora della volon-
tà di costruire un’iniziativa
imprenditoriale. Tutti gli
utenti hanno in mente di
perseguire la sostenibilità
economica per rendere con-
creta la propria scelta di
vita, ma il lavoro e la micro-
imprenditorialità sono visti
essenzialmente come stru- o per tornare alla valle in cui to, la gran parte degli aspi-
mentali funzionali rispetto si è nati, promuovendo la ri- ranti montanari sono privi di
al trasferimento nelle Terre vitalizzazione delle borgate competenze imprenditoriali e
Alte. Il cambio di vita è il fat- abbandonate. dichiarano di avere poche o
tore determinante e il mini- nessuna conoscenza specifi-
mo comun denominatore per EVITARE DI SCRIVERE UN LIBRO ca nei settori dell'agricoltura
compiere una scelta che, nel- DEI SOGNI e del turismo. Parallelamen-
le parole degli utenti, è spes- La dimensione prettamente te, risulta molto limitata la
so definita come radicale, per strumentale che utenti spesso loro conoscenza dei bisogni
trovare un diverso contatto privi di esperienza assegnano locali e la valutazione del po-
con la natura e una dimen- all’imprenditorialità può es- tenziale tipo di domanda di
sione di vita sostenibile, re- sere un elemento di fragilità beni e servizi a cui la propria
alizzare un sogno presente dei loro progetti, a meno che attività potrebbe rispondere.
sin dall’infanzia, vivere tutti i non siano fortemente indi- In molti casi è difficile indi-
giorni la propria passione per rizzati e accompagnati. Fatta viduare una congruenza tra
la montagna, ma anche per eccezione per alcuni soggetti i titoli di studio, le esperien-
dare sfogo alla propria crea- già attivi professionalmente ze professionali e il progetto
tività artistica e artigianale, in ambito urbano nei servizi che gli utenti hanno in mente:
essere finalmente autonomi alla persona o nell’artigiana- le discipline studiate e prati-
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA 21Puoi anche leggere