2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala

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2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
TEATROALLASCALA

S TA G I O N E
2018-2019
ABBONAMENTI

                 Sponsor Principale della Stagione
2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
U SIC A:      IDERE.
      AN DE M          ONDIV
LA GR        N E D AC
    P A SS IO
UNA

                     Intesa Sanpaolo è partner del Teatro alla Scala
            per sostenere e diffondere la grande musica nel mondo.
2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
Un progetto culturale pluriennale
                                      per il Teatro alla Scala

                                      N     egli ultimi anni la pro-
                                            grammazione          del
                                       Teatro alla Scala si è svi-
                                                                       dot con il finale di Berio, La fanciulla del West nell’orchestra-
                                                                       zione originale, la prima versione di Madama Butterfly, il Mae-
                                                                       stro Chailly firma una nuova tappa della missione di scoperta
                                       luppata secondo un pro-         e approfondimento che continuerà con Tosca in apertura della
getto culturale le cui linee, articolate su diverse stagioni, sono     Stagione 2019/2020.
chiaramente rintracciabili nella Stagione 2018/2019, che pre-          Per il progetto dedicato al Belcanto torna La Cenerentola di
senta 15 titoli, nove dei quali sono nuove produzioni e due            Rossini nel leggendario allestimento di Jean-Pierre Ponnelle,
sono prime per la Scala.                                               con la direzione dello specialista rossiniano Ottavio Dantone
Al centro della proposta artistica del Teatro resta il repertorio      e un’incantevole coppia di protagonisti: Marianne Crebassa e
italiano, che ci siamo impegnati a presentare nella sua inte-          Maxim Mironov. Il ritorno de L’elisir d’amore di Donizetti con
rezza completando la programmazione delle opere di Verdi               la regia di Grischa Asagaroff e le scene di Tullio Pericoli segna
che sono state sempre presenti nelle stagioni scaligere con i          il debutto in cartellone di Michele Gamba con un cast in cui
cicli dedicati a Puccini, al Verismo (che tornerà nel 2020 con         accanto a Rosa Feola si alternano René Barbera e Vittorio Gri-
Fedora di Giordano e L’amore dei tre re di Montemezzi), al             golo. Completa il panorama del primo Ottocento italiano
Belcanto.                                                              Prima la musica poi le parole di Antonio Salieri, diretto da
Apre la Stagione 2018/2019 Attila di Giuseppe Verdi con la             Ádám Fischer per il Progetto Accademia con la regia di Nicola
direzione di Riccardo Chailly in un allestimento di Davide Li-         Raab in dittico con Gianni Schicchi, con la regia di Woody
vermore, secondo titolo di un trittico sugli anni giovanili inau-      Allen e Ambrogio Maestri protagonista.
gurato da Giovanna d’Arco e di cui farà parte anche Macbeth.           Il repertorio internazionale, negli ultimi anni concentrato prin-
Protagonisti del 7 dicembre, che anche quest’anno sarà tra-            cipalmente sul romanticismo austrotedesco, si estende al-
smesso in diretta da Rai1 dopo gli straordinari risultati degli        l’opera russa con il ritorno di Chovanščina di Musorgskij, cui
ascolti di Madama Butterfly e Andrea Chénier gli anni scorsi,          seguirà nelle prossime stagioni La leggenda dell'invisibile città
sono nella parte eponima Ildar Abdrazakov, il più importante           di Kitež di Rimskij-Korsakov. La nuova produzione di Cho-
basso della sua generazione, la giovane rivelazione Saoia Her-         vanščina sarà firmata da Mario Martone e diretta da Valery
nández come Odabella e Fabio Sartori, che riproporrà anche             Gergiev che ritorna dirigere alla Scala un’opera del repertorio
un’aria alternativa per la parte di Foresto. A completamento           russo di cui è interprete di riferimento: nel cast vanno segna-
del ciclo sul primo Verdi, dopo Ernani diretto da Ádám Fischer         lati almeno l’Ivan di Mikhail Petrenko, la Marfa di Ekaterina
nel 2018, Michele Mariotti dirige nel 2019 un nuovo allesti-           Semenchuk e il debutto scaligero, come Emma, di Evgenia
mento de I masnadieri con la regia di David McVicar. Dopo              Muraveva trionfatrice a Salisburgo la scorsa estate in Una Lady
Simon Boccanegra e Don Carlo, Myung-Whun Chung prose-                  Macbeth di Mcensk di Šostakovič.
gue il suo percorso verdiano con la ripresa de La traviata nel-        Il percorso dedicato a Richard Strauss, iniziato con Der Rosen-
l’allestimento di Liliana Cavani con due grandi cast: nelle parti      kavalier diretto da Zubin Mehta ed Elektra diretta da Christoph
principali si alternano Marina Rebeka e Sonya Yoncheva, Fran-          von Dohnányi, segna nel 2019 due tappe importanti, en-
cesco Meli e il giovane emergente Benjamin Bernheim, e due             trambe dirette da uno straussiano di riferimento come Franz
grandi verdiani come Leo Nucci e Plácido Domingo. Infine a             Welser-Möst: una nuova produzione di Ariadne auf Naxos con
settembre Leo Nucci è protagonista di Rigoletto per il Progetto        la regia di Frederic Wake-Walker e le voci di Krassimira Stoya-
Accademia in una ripresa della regia di Gilbert Deflo diretta          nova, Sabine Devieilhe e Michael Koenig, e la prima volta alla
da Nello Santi: due maestri del canto e della direzione italiana       Scala de Die ägyptische Helena: l’allestimento è firmato da
mettono la loro esperienza al servizio delle giovani generazioni       Sven-Eric Bechtolf e il cast include Ricarda Merbeth, Andreas
d’interpreti e del perpetuarsi della nostra tradizione.                Schager, Eva Mei e Thomas Hampson. Ancora nell’ambito del
Il ciclo pucciniano diretto da Riccardo Chailly prosegue con la        primo ‘900 austriaco si colloca l’altra novità per la Scala che
nuova produzione di Manon Lescaut, per la prima volta alla             presentiamo in questa Stagione: Die tote Stadt, capolavoro di
Scala nella prima versione del 1882 che presenta importanti            Erich Korngold, vede il ritorno alla Scala di Graham Vick con
varianti, a partire dal grande concertato che chiude l’atto            la direzione di Alan Gilbert. Le due impegnative parti prota-
primo. La regia è di David Pountney, gli interpreti sono Maria         goniste sono affidate a Klaus Florian Vogt e Asmik Grigorian,
José Siri, Marcelo Álvarez e Massimo Cavalletti. Dopo Turan-           applaudita a Salisburgo come Marie in Wozzeck.

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Stagione 2018-2019

     Il percorso mozartiano che ha visto negli ultimi anni il ritorno      con Roberto Bolle e Marianela Nuñez, cui si aggiunge, dopo
     di Lucio Silla, Le nozze di Figaro, Die Zauberflöte con l’Acca-       la tournée del Bol’šoj nella passata Stagione, la presenza stra-
     demia, Die Entführung aus dem Serail, Don Giovanni e La finta         ordinaria con due spettacoli del Tokyo Ballet.
     giardiniera prosegue con Idomeneo in una nuova produzione             La Stagione Sinfonica si apre con Die Schöpfung, il grande
     diretta da Matthias Hartmann con la direzione di Christoph            oratorio di Haydn che impegna Orchestra e Coro diretti da
     von Dohnányi con Julia Kleiter, Federica Lombardi e Bernard           uno dei maggiori specialisti di questo autore, Ádám Fischer,
     Richter nel ruolo del titolo.                                         che ha fondato il Festival Haydn di Eisenstadt nel 1987. Il
     La creazione tre anni fa di un complesso barocco in seno al-          Direttore Musicale Riccardo Chailly prosegue il percorso
     l’Orchestra ha segnato una svolta nella ricezione dell’opera del      mahleriano intrapreso l’anno scorso con la Terza Sinfonia in
     ‘700 alla Scala, con risultati sempre più lusinghieri. Nel 2019       due appuntamenti, rispettivamente con la Sesta e con la
     compiamo un importante passo ulteriore con la nascita di una          Quinta. Tra i direttori sono lieto di segnalare il debutto del
     collaborazione di lungo termine con Cecilia Bartoli, un’artista       giovane Lorenzo Viotti, vincitore del Nestlé and Salzburg
     che ha dato un contributo fondamentale allo studio e alla dif-        Festival Young Conductors Awards nel 2015 e certamente
     fusione di questo repertorio. Cecilia Bartoli sarà protagonista       tra i più interessanti nuovi talenti. Christoph von Dohnányi
     di Giulio Cesare di Händel insieme a Philippe Jaroussky, che          presenta un programma bruckneriano imponente che ac-
     debutta nel nostro teatro, e a Bejun Mehta già trionfatore nel        costa l’incompiuta Sinfonia n° 9 al Te Deum che le è pros-
     2018 in Tamerlano, in un nuovo allestimento di Robert Carsen          simo per tensione spirituale e ne costituisce l’ideale
     con la direzione di Giovanni Antonini. Sempre di Händel se-           compimento. Zubin Mehta torna alla Scala dirigendo, sempre
     guiranno Semele nel 2020 e Ariodante nel 2021, mentre la              di Bruckner, la Sinfonia n° 5. Myung-Whun Chung propone,
     Scala si impegnerà a sviluppare il progetto anche in collabo-         insieme all’amatissimo Ravel, la “Patetica” di Čajkovskij men-
     razione con il Teatro di San Carlo di Napoli o altre istituzioni.     tre Ingo Metzmacher intreccia romanticismo e Novecento
     Nascerà inoltre una fondazione per il sostegno e la diffusione        in un programma che contrappone Rendering di Berio da
     del repertorio barocco in Italia.                                     Schubert al luminoso Lobgesang di Mendelssohn.
     Dopo due prime assolute di grande rilievo internazionale come         Infine voglio ricordare con particolare soddisfazione L’elisir
     Ti vedo, ti sento, mi perdo di Salvatore Sciarrino e Fin de par-      d’amore per i bambini, il nuovo titolo del progetto Grandi
     tie di György Kurtág il Teatro alla Scala riporta in scena con or-    spettacoli per piccoli, di nuovo in felice corrispondenza con il
     goglio Quartett di Luca Francesconi, una commissione                  medesimo titolo proposto nella stagione “per grandi”. Il suc-
     scaligera presentata al Piermarini nel 2011 e ripresa più di 40       cesso della proposta per i giovanissimi è una grande ragione
     volte in Europa e negli Stati Uniti. In un panorama del con-          di speranza per il futuro del teatro musicale, ma è anche già
     temporaneo ossessionato dalle novità è importante riprendere          oggi un arricchimento straordinario per migliaia di bambini.
     e ricordare le opere che hanno saputo entrare in repertorio.          Sono certo che, se possiamo donare a loro e alle loro famiglie
     L’allestimento è quello di Alex Ollé - La Fura dels Baus del          la magia del teatro almeno per un istante, non la dimentiche-
     2011, sul podio Maxime Pascal che è già stato apprezzato per          ranno per tutta la vita.
     la sua direzione di Ti vedo, ti sento, mi perdo.                      Il percorso culturale che insieme al Maestro Chailly abbiamo
     La Stagione di Balletto, su cui si diffonde più ampiamente il Di-     disegnato per il Teatro alla Scala e che va prendendo forma
     rettore del Corpo di Ballo Frédéric Olivieri, si apre presentando     nel trascorrere delle stagioni è impegnativo e complesso, e ri-
     per la prima volta in Italia Lo schiaccianoci nella versione di Ba-   sponde alle responsabilità di un’istituzione che rappresenta
     lanchine in un nuovo allestimento con scene e costumi di Mar-         nel mondo una parte importante della tradizione musicale ita-
     gherita Palli e la direzione di Mikhail Jurowski. Balanchine sarà     liana. Questo progetto sarebbe impensabile senza l’impegno
     presente inoltre nel trittico formato dal suo Symphony in C,          di tutte le componenti del Teatro oltre che dei nostri Sosteni-
     Petite Mort di Jiří Kylián e Boléro di Béjart con Roberto Bolle.     tori, degli interlocutori istituzionali e della Rai. Voglio dunque
     Il progetto di balletti su musica da camera si arricchisce di una     ringraziare l’Orchestra, che quest’anno ha ottenuto un im-
     prima assoluta di un maestro contemporaneo come Angelin               portante riconoscimento agli International Opera Awards, il
     Preljocaj su Winterreise di Schubert, mentre Alessandra Ferri         nostro Coro, i grandi direttori e cantanti che sono tornati a
     torna protagonista con Federico Bonelli di Woolf Works di             considerare la Scala la loro casa e tutti i lavoratori del palco-
     Wayne McGregor con la direzione di Oleg Caetani. Sul ver-             scenico, dei laboratori, della sala, degli uffici. E voglio ringra-
     sante classico Polina Semionova e Svetlana Zakharova si alter-        ziare i nostri abbonati, che nel corso degli anni ci rinnovano il
     nano nel ruolo di Aurora nello splendido allestimento de La           loro sostegno e la loro fiducia e ai quali da quest’anno of-
     Bella addormentata firmato da Rudolf Nureyev per la coreo-            friamo una nuova formula che include tutte le prime, e tutto
     grafia e Franca Squarciapino per scene e costumi, e Giselle           il pubblico che ogni sera si appassiona con noi.
     nella ripresa dello spettacolo di Benois per la coreografia di
     Coralli-Perrot. Completa la Stagione Onegin di John Cranko                                                           Alexander Pereira

                                                                                                                                            2
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Un Teatro italiano dalla
                                                vocazione internazionale
                                                Il Direttore Musicale torna a Verdi e Puccini
                                                con nuove produzioni di Attila e Manon Lescaut.
                                                E a ottobre porta alla Scala l’Orchestra del Festival di Lucerna
L   a Stagione 2018/2019 del Teatro alla
    Scala presenta una prevalenza di titoli
italiani, proseguendo nella linea tracciata
in questi anni. La storia del nostro Teatro
e il suo ruolo internazionale ci impon-
gono una forte responsabilità sul reperto-
rio nazionale che si traduce tanto nelle
scelte di programmazione quanto nel
fatto interpretativo. Il nostro Paese ha un
patrimonio unico nella storia del teatro
musicale per vastità e importanza e risco-
prirlo è un impegno appassionante
quanto necessario che comprende la ri-
proposizione di titoli ingiustamente di-
menticati ma anche un lavoro di studio e
approfondimento sulle partiture che,
spesso a torto, vengono considerate più
conosciute.
L’inaugurazione di Stagione vede il ritorno
di Attila, un importante opera del primo
Verdi con cui prosegue un percorso ini-
ziato con Giovanna d’Arco, scritta l’anno
precedente. Attila costituisce uno snodo
fondamentale nella formazione del com-
positore, e la produzione del 7 dicembre
con la regia di Davide Livermore e un im-
portante cast mira a sottolinearne la com-
plessità, incluso qualche aspetto di novità
nella partitura. Anche quest’anno la
Prima sarà trasmessa dalla RAI che con-
sentirà la partecipazione di milioni di spet-

                                                                                                                                                Foto Brescia-Amisano
tatori in Italia e nel mondo.
Il percorso di studio dell’opera di Puccini
ha accompagnato tutto il mio percorso
artistico convincendomi sempre di più
                                                 Riccardo Chailly
della necessità di nuove esecuzioni che
tengano conto delle ricerche musicologi-
che più recenti. Dopo Turandot, La fan-         dicata al FAI. Questo appuntamento fa se-       la collaborazione con il Coro nelle produ-
ciulla del West e Madama Butterfly              guito all’invito della Filarmonica della        zioni operistiche e nei programmi sinfo-
questo percorso tocca Manon Lescaut di          Scala a Lucerna nell’agosto del 2017 e a        nico-corali. L’attenzione verso il repertorio
cui presenteremo per la prima volta alla        Pasqua 2018 e costituisce il primo passo        italiano non diminuisce infatti l’impegno
Scala la prima versione, andata in scena        di una collaborazione tra le istituzioni che    della Scala sui compositori europei, con la
al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio        si svilupperà nei prossimi anni. La pre-        prosecuzione dei cicli dedicati a Strauss e
1893 e di cui diressi la prima esecuzione       senza costante dell’Orchestra sulla scena       Mozart e il ritorno del repertorio russo,
moderna all’Opera di Lipsia nel 2008. La        europea, ribadito recentemente dall’esito       mentre si ribadisce il ruolo essenziale della
principale variante riguarda il Finale I, per   della Messa da Requiem di Giuseppe              musica d’oggi e il progetto Barocco si ar-
cui Puccini aveva scritto un concertato di      Verdi ad Amburgo e Parigi, è un fattore         ricchisce dell’apporto di Cecilia Bartoli,
estrema complessità sul tema di “Donna          fondamentale, insieme all’attività disco-       con cui ho condiviso importanti progetti
non vidi mai”, tagliato nelle versioni suc-     grafica con la DECCA di Londra, per ga-         rossiniani.
cessive ma di indubbio spessore musicale.       rantirne il posizionamento internazionale.      La Scala in questi anni ha fatto uno sforzo
Il mio impegno nella Stagione Sinfonica         Il lavoro con l’Orchestra è intenso, quoti-     per crescere nei progetti, nella voglia di
del Teatro è rivolto all’opera di Gustav        diano: un processo fondato su una forte         dialogare con la città, nella curiosità di
Mahler, di cui dirigerò le Sinfonie n°6 in      sintonia con i musicisti e che costituisce il   scoprire percorsi nuovi mantenendo l‘or-
gennaio e n°5 in marzo 2019, dopo aver          punto di partenza su cui sviluppare i pro-      goglio della propria tradizione. La Sta-
eseguito la n°3 nel 2018. Inoltre nell’ot-      getti che negli ultimi anni si sono molti-      gione che si apre consolida il percorso
tobre 2018 porterò alla Scala l’Orchestra       plicati anche grazie alla presenza costante     intrapreso e compie un passo ulteriore
del Festival di Lucerna, di cui sono Diret-     di direttori ospiti di grande prestigio in-     verso il futuro.
tore Musicale dal 2015, in una serata de-       ternazionale. Eguale impegno comporta                                       Riccardo Chailly

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Stagione 2018-2019
                                                    Avrai tu l’universo,
                                                    resti l’Italia a me
                                                    Patriottismo e novità drammaturgiche in Attila di Verdi

    I  ntorno al 7 dicembre il palcoscenico
       della Scala sarà invaso da una crudele
     orda di Unni, sullo sfondo di una nuova
                                                    trafitto da una nobile e coraggiosissima
                                                    guerriera italica è già una metafora ab-
                                                    bastanza leggibile, malgrado l’uccisione
                                                                                                    di realismo psicologico. La battagliera
                                                                                                    vergine Odabella è un’eroina mazziniana,
                                                                                                    una specie di valchiria del Belpaese, ma
     produzione di Attila, giovanile titolo ver-    del distruttore di Aquileja per mano di         in lei predomina soprattutto il senso mo-
     diano diretto da Riccardo Chailly, che         una sua moglie sia solo una delle leg-          rale, che è anche tipico del muscoloso
     continua la sua ricognizione di questa         gende fiorite intorno ad Attila, che se-        Attila, del quale Verdi ascolta le ragioni,
     parte del repertorio italiano, dopo la Gio-    condo altri sarebbe invece morto                al di là della sua cieca violenza. Ezio è il
     vanna d’Arco del 2015. L’opera viene           d’indigestione alla festa di uno dei suoi       cinico diplomatico e Foresto lo spaesato
     spesso ricordata per le ‘parole sceniche’      numerosi matrimoni.                             esule senza patria, tormentato da una
     “Avrai tu l’universo, resti l’Italia a me!”,   Per il resto gli spunti storici ci sono tutti   gelosia infondata, un personaggio per il
     versi che infiammarono gli animi risorgi-      sul nemico degli imperi bizantino e ro-         quale Verdi riscrisse l’aria “Che non
     mentali negli anni Quaranta dell’Otto-         mano d’occidente - le nozze reclamate           avrebbe il misero” su richiesta di Rossini,
     cento. In quei tempi non occorreva molta       con un’italiana, la primitiva supersti-         che compose cinque battute di collega-
     immaginazione per considerare le gesta         zione, il culto della spada, i barbarici        mento per il Trio di Attila, conservate nel
     stragistiche del leggendario condottiero       banchetti, Ezio il nemico romano di sem-        Museo Teatrale alla Scala. Chissà che non
     mongolico un precedente di altre occu-         pre – pur volti nelle più tipiche tematiche     sia questa l’occasione per ascoltarle…
     pazioni dell’amata penisola. Anche se il       melodrammatiche di nobiltà, odio e ven-         Portare l’interessantissimo titolo giova-
     dramma di Zacharias Werner era intriso         detta, a contorno di un triangolo amo-          nile al di fuori del canone risorgimentale
     di nazionalismo germanico, il patriota Te-     roso.                                           in cui è sempre stato relegato parrebbe
     mistocle Solera ne trasse un libretto i cui    Divenuta molto popolare, ma in seguito          la strada giusta per comprendere meglio
     fermenti insurrezionali non hanno biso-        meno rappresentata, Attila viene consi-         l’evoluzione del genio di Verdi.
     gno di essere spiegati da una moderna          derata oggi un’opera innovativa dello
     messinscena. Un conquistatore straniero        stile melodrammatico di Verdi in termini                                     Franco Pulcini

                            Giuseppe Verdi

                                                                                                                                              4
2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
Attila                                                                             La traviata                                                                             La Cenerentola
        Dal 7 dicembre 2018 all’8 gennaio 2019                                             Dall’11 gennaio al 17 marzo                                                             Dal 10 febbraio al 5 aprile

        Il 7 dicembre torna verdiano con Attila, nona                                      Il percorso verdiano intrapreso da Myung-                                               Tra gli spettacoli simbolo della Rossini Re-
        opera del compositore andata in scena al                                           Whun Chung alla Scala con Simon Bocca-                                                  naissance promossa alla Scala da Claudio
        Teatro la Fenice nel 1846. Il Direttore Musi-                                      negra e Don Carlo prosegue con La traviata,                                             Abbado c’è senza dubbio La Cenerentola
        cale Riccardo Chailly approfondisce la lettura                                     titolo particolarmente congeniale alla sua                                              pensata da Jean-Pierre Ponnelle nel 1973.
        delle opere del giovane Verdi dopo aver inau-                                      sensibilità. Nelle dodici recite si alternano                                           Ma il trittico buffo con cui Abbado e Pon-
        gurato la Stagione 2015/2016 con Giovanna                                          due cast di grande richiamo: nella parte di                                             nelle hanno mandato in soffitta il Rossini
        d’Arco, che vide la luce nel 1845, e prosegue                                      Violetta saranno protagoniste le due can-                                               farsesco del passato ponendo le basi per
        con il regista Davide Livermore una collabo-                                       tanti oggi di riferimento, Marina Rebeka e                                              una lettura contemporanea rimane anche
        razione che alla Scala ha già avuto un esito                                       Sonya Yoncheva mentre come Alfredo si                                                   oltre Rossini un modello di teatro fatto
        felice con Don Pasquale di Donizetti. Con Li-                                      ascolteranno Francesco Meli, già applaudito                                             sulla musica, sposando ritmo e sugge-
        vermore tornano gli scenografi dello Studio                                        accanto a Anna Netrebko nel 2017, e                                                     stioni della partitura. La Scala riprende La
        Giò Forma, garanzia di equilibrio tra eleganza                                     l’emergente Benjamin Bernheim. Germont                                                  Cenerentola mentre si spengono i riflet-
        visuale e innovazione tecnologica, e il costu-                                     padre avrà le voci di due monumenti del                                                 tori sul centocinquantenario del composi-
        mista Gianluca Falaschi. Opera complessa in                                        canto verdiano, Plácido Domingo e Leo                                                   tore (celebrato al Piermarini con una
        cui Verdi sperimenta nuovi percorsi tra am-                                        Nucci. Torna il sontuoso allestimento firmato                                           mostra a cura di Pier Luigi Pizzi) affidando
        bientazione storica, impatto spettacolare,                                         da Liliana Cavani per la regia, dal premio                                              la direzione a Ottavio Dantone e la parte
        squarci psicologici e incertezze morali, Attila                                    Oscar Dante Ferretti per le scene e da Ga-                                              di Angelina a Marianne Crebassa al suo
        chiede ai cantanti slancio e sicurezza ma                                          briella Pescucci per i costumi che nel 1990                                             primo ruolo rossiniano al Piermarini. Con
        anche capacità di trovare accenti e sfuma-                                         riportò il titolo alla Scala sotto la direzione di                                      lei Maxin Mironov, continuatore di un’il-
        ture. Protagonista è Ildar Abdrazakov, basso                                       Riccardo Muti: una produzione che valorizza                                             lustre tradizione di tenori rossiniani russi
        di riferimento dei nostri anni, mentre la diffi-                                   la qualità dei laboratori scaligeri.                                                    che risale a Nicola Ivanoff, e Carlos
        cile parte di Odabella è affidata a Saioa Her-                                                                                                                             Chausson come Don Magnifico, mentre
        nández che debutta alla Scala dopo una                                                                                                                                     come Dandini si alternano Nicola Alaimo
        rapida ascesa tra le più interessanti voci                                                                                                                                 e Mattia Olivieri e come Alidoro Erwin
        emergenti. Foresto ha lo squillo sicuro di                                                                                                                                 Schrott, al suo atteso ritorno scaligero, e
        Fabio Sartori mente nella parte di Ezio torna                                                                                                                              Alessandro Spina. Le sorellastre saranno
        Simone Piazzola.                                                                                                                                                           interpretate da soliste dell’Accademia.

                                                                                        La traviata

                                                                                                                                                                                                 Foto Brescia-Amisano
                                                                                                                                                                                                                        Jean-Pierre Ponnelle
                                                           Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                                                                      Foto Lelli e Masotti
Riccardo Chailly                                                                           Liliana Cavani
                                                                                                                                     Foto Brescia-Amisano

                   Davide Livermore
                                                           Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                La Cenerentola

                                                                                                                                                                                                                                                       Foto Erio Piccagliani
                                                                                                                                                                                                                               Foto Brescia-Amisano
                                                                                                                                                            Foto Amisano

    Saioa Hernández
                                 Foto Roberto Recanatesi

                                                                                                                          Plácido Domingo
                                                                                                      Foto Dario Acosta

        5

                                                                                  Ildar Abdrazakov                                                                         Sonya Yoncheva
2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
Stagione 2018-2019                                                                            Manon Lescaut                                                               Ariadne auf Naxos
                                                                                               Dal 31 marzo al 27 aprile                                                   Dal 23 aprile al 22 giugno

                                                                                               La passione pucciniana di Riccardo Chailly                                  Il passo più ardito e riuscito della coppia Ri-
        Chovanščina                                                                          ha accompagnato tutta la sua carriera toc-                                  chard Strauss – Hugo von Hofmannstahl nel
        Dal 27 febbraio al 29 marzo                                                            cando i maggiori teatri d’Europa. Alla Scala                                campo dell’esplorazione metateatrale torna
                                                                                               questo percorso è sfociato in un progetto                                   con la sua tavolozza di divertimento, dot-
        Il grande repertorio russo torna alla Scala                                            organico di proposta dei titoli maggiori ri-                                trina compositiva e schietta commozione in
        con un’importante nuova produzione del                                                 pensati alla luce delle ricerche musicologi-                                una nuova regia di Frederic Wake-Walker,
        capolavoro di Musorgskij. La rivolta dei                                               che più aggiornate. L’apertura di Expo ha                                   giovane talento britannico che della varietà
        Vecchi Credenti guidati dal principe Cho-                                              coinciso con la prima scaligera di Turandot                                 dei linguaggi teatrali ha fatto una cifra di-
        vanskij contro le spinte innovatrici di Pietro                                         con il finale di Luciano Berio, cui sono se-                                stintiva. Prosegue così, sotto la sicura guida
        il Grande sarà fatta rivivere da Mario Mar-                                            guite La fanciulla del West nell’orchestra-                                 musicale di uno straussiano di riferimento
        tone, esperto narratore di affreschi storici e                                         zione originale precedente le modifiche                                     come Franz Welser-Möst, un cammino
        regista di scene di massa, tra le scenogra-                                            apportate da Toscanini per il Metropolitan                                  straussiano che dopo Der Rosenkavalier di-
        fie di Margherita Palli. Sul podio torna Va-                                           e, il 7 dicembre 2017, la prima versione di                                 retto da Zubin Mehta ed Elektra diretta da
        lery Gergiev, già interprete trascinante                                               Madama Butterfly. Questa nuova produ-                                       Christoph von Dohnányi proseguirà nel
        dell’edizione del 1998, mentre nel cast in-                                            zione di Manon Lescaut, con la regia di                                     2019 con Die ägyptische Helena e nelle
        sieme al Chovanskij di Mikhail Petrenko e                                              David Pountney che ha recentemente fir-                                     prossime stagioni con Salome. Nella parte
        alla Marfa di Ekaterina Semenchuk spicca,                                              mato alla Scala Francesca da Rimini di Zan-                                 del Soprano/Ariadne si alternano Krassimira
        al debutto scaligero, Evgenia Muraveva che                                             donai, ripropone la prima versione                                          Stoyanova, ormai amatissima dal pubblico
        ha conquistato l’attenzione internazionale                                             dell’opera, andata in scena a Torino nel                                    milanese, e Tamara Wilson, artista di casa al
        sostituendo Nina Stemme in Una Lady                                                    1893. Tra le numerose differenze rispetto                                   Metropolitan, che ha debuttato con i com-
        Macbeth di Mcensk a Salisburgo nel 2017.                                               alla versione corrente spicca il concertato                                 plessi scaligeri nel recente Requiem verdiano
        Chovanščina, titolo imponente e grandioso                                             del Finale primo, espunto prima dell’esor-                                  diretto da Riccardo Chailly. Zerbinetta è il so-
        le cui necessità sceniche e musicali spaven-                                           dio scaligero nel 1894, in cui Puccini fa                                   prano di coloratura più ricercato del nostro
        tano molti teatri, è però storicamente pre-                                            sfoggio di uno sbalorditivo virtuosismo or-                                 tempo, Sabine Devieilhe, mentre Michael
        sente alla Scala, anche in produzioni del                                              chestrale. Chailly, che ne diresse la prima                                 König è Bacchus e Markus Werba Musikleh-
        Bol’šoj: da ricordare almeno l’interesse di                                            moderna a Lipsia nel 2008, lo porta per la                                  rer. Nella parte parlata dell’Haushofmeister
        Gianandrea Gavazzeni, che la diresse nel                                               prima volta alla Scala con un cast che com-                                 debutta sul palcoscenico scaligero il Sovrin-
        1967 e nel 71, e lo spettacolo di Yuri Ljubi-                                          prende Maria José Siri, Marcelo Álvarez e                                   tendente Alexander Pereira.
        mov del 1981.                                                                          Massimo Cavalletti.

                                                                                                                                                                                                                                      Foto Roger Mastroianni
                                              Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                    Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                            Franz Welser-Möst

                                                                     Riccardo Chailly                                                                                      Frederic Wake-Walker
                                                                                                                                                                                                                                       Foto Brescia-Amisano
                                                                                                                             Foto Brescia-Amisano

Valery Gergiev

Mario Martone e Margherita Palli

                                                                                                                                                                                                                       Markus Werba
                                                                                                                                                                                                Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                                                                                   Foto Brescia-Amisano

                                                                                                    David Pountney
                                                                        Foto Brescia-Amisano

                                                                                                     Maria José Siri

                                                                                                                                                                   Krassimira Stoyanova

                                                                                                                                                                                                                                                               6
2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
Idomeneo                                                                   Die tote Stadt                                                     I masnadieri
     Dal 16 maggio al 5 giugno                                                  Dal 28 maggio al 17 giugno                                         Dal 18 giugno al 7 luglio

     Christoph von Dohnányi torna alla Scala con                                Definito ancora in giovane età “un genio”                          La ricognizione del teatro musicale del
     Idomeneo segnando una nuova tappa del                                      da Mahler, Erich Korngold era figlio dell’in-                      giovane Verdi prosegue con una nuova
     cammino mozartiano che negli ultimi anni ha                                fluente e assai conservatore critico musicale                      produzione de I masnadieri, su libretto di
     riportato alla Scala Lucio Silla con Minkow-                               della Neue Freie Presse di Vienna. Allievo di                      Andrea Maffei da Schiller, presentata per
     ski, Le nozze di Figaro con Welser-Möst, Die                               Zemlinsky, le sue prime opere vengono di-                          la prima volta a Londra nel 1847. Firma
     Zauberflöte con l’Accademia e Ádám Fischer,                                rette e promosse da Bruno Walter. L’av-                            l’allestimento David McVicar, uno dei re-
     Die Entführung aus dem Serail con Mehta,                                   vento del Nazismo e le persecuzioni contro                         gisti più prestigiosi della regia a livello
     Don Giovanni con Järvi e La finta giardiniera                              gli ebrei lo costringono a lasciare l’Europa                       mondiale, che torna dopo la fortunata co-
     su strumenti originali con Fasolis: una varietà                            per Hollywood dove grazie al sodalizio con                         produzione con il Covent Garden de Les
     di approcci interpretativi che ha offerto al                               Max Reinhardt intraprende una seconda                              Troyens nel 2014, mentre la direzione è
     pubblico un’ampia panoramica sulle possi-                                  carriera da compositore di colonne sonore:                         affidata a Michele Mariotti che torna alla
     bili letture di uno dei massimi geni della sto-                            al Sogno di una notte di mezza estate di                           Scala dopo il successo di Orphée et Eury-
     ria dell’umanità.L’autorevolezza del grande                                Reinhardt seguono pellicole di grande suc-                         dice di Gluck nel 2018 ma soprattutto
     maestro tedesco trova in palcoscenico un                                   cesso con Errol Flynn, che gli valgono due                         forte di importanti affermazioni nel reper-
     nuovo allestimento firmato da Matthias                                     Oscar. Die tote Stadt, basato sul romanzo                          torio verdiano, da I Lombardi alla prima
     Hartmann, mentre nel cast tornano artisti                                  Bruges la Morte di Georges Rodenbach, è il                         crociata a Torino a Don Carlo a Bologna, e
     già applauditi in recenti produzioni scaligere,                            capolavoro di un compositore ventitreenne                          di un fitto calendario internazionale. Nel
     Julia Kleiter, ascoltata in Der Freischütz è Ilia,                         ma già all’apice della carriera, tanto da gua-                     cast voci molto apprezzate dal pubblico
     Bernard Richter canta Idomeneo dopo es-                                    dagnarsi una doppia “prima” ad Amburgo                             scaligero, da Fabio Sartori già impegnato
     sere stato Belmonte in Die Entführung, e la                                - dove dirigeva Otto Klemperer - e Colonia                         nell’inaugurazione di Stagione a Massimo
     parte di Elettra è affidata a Federica Lom-                                e imporsi come uno dei maggiori successi                           Cavalletti e al grande Michele Pertusi. L’ul-
     bardi che dopo gli studi nella nostra Acca-                                degli anni ‘20. Mai eseguita alla Scala, è af-                     tima rappresentazione de I masnadieri alla
     demia ha intrapreso una brillante carriera                                 fidata per la parte musicale a Alan Gilbert                        Scala risale al 1978 e segnò il debutto
     internazionale.                                                            mentre il nuovo allestimento segna il ri-                          operistico di un venticinquenne Riccardo
                                                                                torno di Graham Vick. In palcoscenico un                           Chailly che fu chiamato a sostituire l’indi-
                                                                                cast prestigioso che schiera Klaus Florian                         sposto Gianandrea Gavazzeni.
                                                                                Vogt, che manca dal Piermarini dal Fidelio
                                                                                inaugurale del 2014, e Asmik Grigorian, tra

                                                                                                                                                                                                                    Foto Brescia-Amisano
Christoph von Dohnányi
                                                                                i cui recenti successi va ricordata almeno la
                                                                                parte di Marie in Wozzeck a Salisburgo nel-
                                                                                l’estate 2017.
                                                      Foto Brescia-Amisano

                                                                                     Alan Gilbert
                                                                                                                            Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                        Michele Mariotti
                                                                                           Graham Vick
                                                                                                                           Foto Hugo Glendinning
                                                         Foto Brescia-Amisano

Matthias Hartmann              Federica Lombardi                                                                                                        David McVicar

                                                                                                                                      Michele Pertusi
                                  Foto Kiran West

                                                                                                                                                                                          Fabio Sartori
                                                                                                                                                                   Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                          Foto Santiago

      Bernard Richter

     7                                                                       Klaus Florian Vogt
2018-2019 ABBONAMENTI - TEATROALLA SCALA - Teatro alla Scala
Stagione 2018-2019                                                Rigoletto                                                                        L’elisir d’amore
                                                                  Dal 2 al 22 settembre                                                            Dal 10 settembre al 10 ottobre

                                                                  L’impegno a far collaborare i giovani del-                                       Tra le innumerevoli produzioni de L’elisir
     Prima la musica                                              l’Accademia con artisti di straordinaria                                         d’amore, titolo tra i più amati ed eseguiti
     poi le parole                                                esperienza prosegue, dopo il Gianni                                              di Donizetti, le scene fantasiose e lievi di
                                                                  Schicchi con Ambrogio Maestri, con que-                                          Tullio Pericoli si ritagliano un posto parti-
     Gianni Schicchi                                              sta ripresa dell’allestimento di Rigoletto                                       colare per eleganza e poesia. Questa ri-
     Dal 6 al 19 luglio                                           di Gilbert Deflo del 1994. I ragazzi si con-                                     presa, animata dalla regia sapiente di
                                                                  fronteranno con due autentiche leg-                                              Grischa Asagaroff, presenta un cast ideale
     Nella Stagione 2018-2019 il Progetto Acca-                   gende dell’interpretazione verdiana: sul                                         in cui all’Adina di Rosa Feola, applaudita
     demia, che nel 2018 si era già rivolto al re-                podio Nello Santi, erede diretto della le-                                       nel 2017 ne La gazza ladra e nel 2018 in
     pertorio italiano con Alì Babà di Cherubini,                 zione di Toscanini che proprio con Rigo-                                         Don Pasquale diretti da Riccardo Chailly,
     raddoppia presentando due titoli, anzi tre:                  letto fece il suo debutto operistico a                                           si affiancano nella parte di Nemorino
     prima della pausa estiva infatti Ádám Fi-                    Padova nel 1951, e in scena Leo Nucci,                                           René Barbera e Vittorio Grigolo, che torna
     scher guida l’orchestra e i giovani solisti in               che del tragico giullare ha fatto - insieme                                      dopo le fortunate recite del 2015 alla
     una serata che include due atti unici di Sa-                 al Figaro di Rossini - un caposaldo della                                        Scala e all’aeroporto di Malpensa. Belcore
     lieri e Puccini. Prima la musica poi le parole,              sua carriera e che proprio con queste re-                                        è Massimo Cavalletti e Dulcamara Am-
     che sarà presentato con la regia di Nicola                   cite darà l’addio alla parte, lasciando un                                       brogio Maestri in uno dei suoi cavalli di
     Raab, è un esempio della rivalità tra il suo                 ideale testimone alle nuove generazioni                                          battaglia. Sul podio il milanese Michele
     autore e Mozart alla corte di Vienna: l’im-                  di artisti.                                                                      Gamba, già giovanissimo assistente di An-
     peratore Giuseppe II lo commissionò e lo                                                                                                      tonio Pappano e poi di Daniel Barenboim,
     fece rappresentare a Schönbrunn insieme a                                                                                                     che alla Scala ha già debuttato sosti-
     Der Schauspieldirektor, con cui il libretto del                                                                                               tuendo felicemente per una sera Michele

                                                                                                                    Foto Brescia-Amisano
     Casti condivide l’impostazione metatea-                                                                                                       Mariotti ne I due Foscari e Franz Welser-
     trale, in ideale tenzone tra opera italiana e                                                                                                 Möst ne Le nozze di Figaro e si vede ora
     tedesca. Gianni Schicchi di Puccini, in cui gli                                                                                               affidata una produzione.
     allievi dell’Accademia divideranno il palco-                                                                                                  .
     scenico con Ambrogio Maestri, giunge alla
     Scala nella già classica produzione di Woody
     Allen presentata a Los Angeles nel 2015.

                                                                                                                                                              Foto Brescia-Amisano
                                                                      Leo Nucci
                                 Foto Lukas Beck

                                                                                                                  Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                   Michele Gamba

                     Ádam Fischer

                                                                                                                                                                                                                                                         Foto Brescia-Amisano
                                                                                                                                           L’elisir d’amore

                                                   Leo Nucci, Gilbert Deflo
                                                   e Ezio Frigerio

                 Rigoletto
                                                                                           Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                           Rosa Feola                                                      Vittorio Grigolo
                                                                                                                                                                                     Foto Todd Rosenberg

                                                                                                                                                                                                                                  Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                                              8
Quartett                                                     Giulio Cesare                                                       Die ägyptische Helena
    Dal 5 al 22 ottobre                                          Dal 18 ottobre al 7 novembre                                        Dal 9 al 29 novembre

    Dopo due prime assolute di straordinario ri-                 Il progetto di creare all’interno dell’Or-                          Il secondo titolo straussiano diretto da
    lievo internazionale come Ti vedo, ti sento,                 chestra scaligera un ensemble dedito alla                           Franz Welser-Möst è anche, dopo Die tote
    ti perdo di Salvatore Sciarrino nel 2017 e Fin               prassi esecutiva originale giunge al quarto                         Stadt, la seconda opera della Stagione che
    de partie di György Kurtág nel 2018, il Tea-                 anno dopo Il trionfo del Tempo e del Di-                            non è mai stata rappresentata alla Scala.
    tro alla Scala prosegue il suo percorso nella                singanno e Tamerlano di Händel e La finta                           Die ägyptische Helena, presentata alla
    musica del nostro tempo riproponendo                         giardiniera di Mozart e segna un punto di                           Semperoper di Dresda nel 1928, è un
    Quartett di Luca Francesconi, commissio-                     svolta. Nasce infatti con questa produ-                             frutto della collaborazione tra Strauss e
    nato dal Teatro nel 2011. Se infatti è fon-                  zione il progetto barocco del Teatro alla                           Hugo von Hofmannstahl che si spirò a Eu-
    damentale commissionare e proporre nuovi                     Scala con Cecilia Bartoli, che proseguirà                           ripide e Stesicoro per creare una lussureg-
    titoli, è altrettanto importante valorizzare con             nel 2020 e 21 altri due titoli di Händel, Se-                       giante fantasia in cui personaggi della
    orgoglio le opere che hanno avuto successo                   mele e Ariodante, e si svilupperà sul terri-                        tradizione classica agiscono su uno
    e circolazione: le oltre 40 riprese di Quartett              torio nazionale con collaborazioni con                              sfondo esotico e favoloso. La vicenda di
    sono un importante segnale di fiducia nel fu-                altri teatri e la creazione di una Fonda-                           Elena che sfugge all’ira del tradito Mene-
    turo del teatro musicale. L’opera, su libretto               zione per promuovere il repertorio del                              lao (suo fidanzato e non marito come nel
    dello stesso Francesconi da Heiner Müller, a                 ‘700. L’allestimento di Giulio Cesare, che                          mito, per salvaguardare la morale) grazie
    sua volta ispirato da Les liaisons dangereuses               ha come unico precedente scaligero la                               alla protezione della ninfa Etra che lo con-
    di Laclos, torna nel suggestivo allestimento                 produzione diretta da Gianandrea Gavaz-                             vince che a Troia sia andato solo il fanta-
    creato per la Scala da Alex Ollé de La Fura                  zeni nel 1957, segna il ritorno alla Scala                          sma della donna, rimasta al sicuro in
    dels Baus, mentre sul podio torna il giovane                 con una nuova produzione di Robert Car-                             Egitto, offre a Strauss il materiale per
    Maxime Pascal, già applaudito in Ti vedo, ti                 sen e schiera un cast stellare: accanto a Ce-                       creare una partitura immaginifica e di
    sento, ti perdo e fondatore a Parigi dell’en-                cilia Bartoli cantano Philippe Jaroussky al                         straordinaria ricchezza. La nuova produ-
    semble Le Balcon.                                            debutto al Piermarini, Bejun Mehta già ap-                          zione di Sven-Eric Bechtolf si avvale di un
                                                                 plauditissimo Tamerlano, Sara Mingardo,                             cast di prim’ordine formato da Ricarda
                                                                 Christophe Dumaux e Christian Senn.                                 Merbeth, già applaudita alla Scala in Woz-
                                                                                                                                     zeck, l’Heldentenor di riferimento An-
                                                                                                                                     dreas Schager, Eva Mei e Thomas
                                                                                                                                     Hampson.

                                                                    Giovanni Antonini                                                             Sven-Eric Bechtolf
                                                                                                              Foto Brescia-Amisano

Maxime Pascal
                                                  Foto Amisano

                                                                                            Foto Brescia

                                                                                                                                                                                    Foto Brescia-Amisano
                          Alex Ollé

 Quartett

                                                                                                                                                  Eva Mei

                                                                                              Robert Carsen
                                                                                        Foto Josep Molina
                                                                         Foto Amisano

                                                                                              Bejun Mehta                            Cecilia Bartoli
    9
Stagione 2018-2019
                                                                     Da Balanchine a Béjart,
                                                                     da McGregor a Preljocaj,
                                                                     da Nureyev a Chauviré,
Foto Brescia-Amisano

                                                                     da Cranko a Kylián
                                             L     a nuova Sta-
                                                   gione di Bal-
                                               letto     presenta
                                                                     Il direttore Frédéric Olivieri racconta la nuova Stagione
                                                                     di Balletto: tra grandi novità e repertorio, una creazione
                                               sette produzioni      e due prime nazionali, sette produzioni a cui si aggiunge
                                               ma nove sono i
                                               balletti, essendo     l’ospitalità del Tokyo Ballet
                                               una serata strut-
                                               turata a trittico.
       Frédéric Olivieri                       Tre novità, con       nuova creazione, di Angelin Preljocaj, arti-                     fu proprio la Bella a vedere su questo pal-
                                               due titoli in prima   sta eclettico e sensibile che torna alla Scala                   coscenico la sua prima assoluta. Nello sfar-
                  nazionale e una nuova creazione, in prima          dopo numerosi anni, e che dopo aver con-                         zoso décor e con i preziosi costumi del
                  assoluta, arricchiranno ulteriormente il no-       cesso proprio alla nostra Compagnia il de-                       premio Oscar Franca Squarciapino, firmati
                  stro repertorio, presente in questa Sta-           butto nazionale di tre dei suoi più                              per la Scala nel 1993, vedrà in scena in al-
                  gione, accanto al trittico, con tre riprese di     acclamati lavori, ora finalmente le dedica                       cune recite Polina Semionova, in un ruolo
                  balletti a serata, patrimonio della Scala,         una creazione, Winterreise, sui Lieder di                        mai presentato alla Scala prima d’ora; anche
                  con allestimenti che furono realizzati per         Franz Schubert.                                                  la nostra étoile Svetlana Zakharova sarà Au-
                  noi.                                               Un altro nome di assoluto spicco è Wayne                         rora in alcune recite, per poi interpretare, in
                  Con una firma straordinaria, George Ba-            McGregor. Memorabile fu la collabora-                            seguito, nuovamente il ruolo protagonista
                  lanchine, e un balletto mai messo in scena         zione con i nostri ballerini per Dido and Ae-                    di Giselle.
                  in Italia, Lo schiaccianoci, si inaugura la Sta-   neas nel 2007; per la prima volta entra nel                      Torna infatti in scena il balletto romantico
                  gione. George Balanchine’s The Nutcrac-            cartellone dei Balletti, per il debutto scali-                   per eccellenza, nella ripresa di Yvette Chau-
                  ker® tra le più famose produzioni del              gero e nazionale di Woolf Works, pluripre-                       viré che continua a commuovere il pubblico
                  capolavoro di Čajkovskij, è un balletto stra-     miato successo al Royal Opera House, per                         italiano e non solo: con questa indimentica-
                  ordinario con scene emozionanti, elabo-            cui fu creato. Ispirato al mondo umano ar-                       bile coreografia di Coralli-Perrot, perfetta
                  rate e di grande effetto e un grande               tistico e letterario di Virginia Woolf sulla                     nella sua struttura, impreziosita dall’allesti-
                  dispiegamento di forze, del Corpo di Ballo         partitura originale del noto compositore                         mento scaligero di Alexander Benois, il
                  e dei più piccoli allievi della Scuola, impe-      Max Richter, vedrà straordinaria protago-                        Corpo di Ballo ha ottenuto grandi riscontri
                  gnati in gran numero. La collaborazione            nista, così come al debutto, Alessandra                          anche nelle recenti tournée internazionali.
                  con il Balanchine Trust continua dunque            Ferri, in uno dei lavori più emozionanti ed                      E torna Onegin, esempio perfetto di mo-
                  con un altro grande balletto a serata che          intensi della sua carriera, accanto a Fede-                      derno “dramma in danza” ispirato al ro-
                  entra in repertorio dopo “Sogno” e Jewels,         rico Bonelli, Principal del Royal Ballet.                        manzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che
                  con il valore aggiunto di nuove scene e co-        Alla Scala è legata La Bella addormentata di                     John Cranko riscrisse con maestria e sensi-
                  stumi, firmati da un grande nome del tea-          Rudolf Nureyev, che a dodici anni dalle pre-                     bilità. Con la sua grande intensità, vedrà
                  tro, Margherita Palli.                             cedenti recite torna in scena al Piermarini,                     nuovamente protagonisti per alcune recite
                  In prima assoluta, un altro evento si lega al      dove nacque nel 1966: tra le letture dei clas-                   la nostra étoile Roberto Bolle accanto a Ma-
                  fortunato ciclo su musica da camera: una           sici di Nureyev che la Scala ha in repertorio,                   rianela Nuñez, Principal del Royal Ballet.
                                                                                                                                      A suggellare la programmazione, un trit-
                                                                                                                                      tico conferma il filo conduttore della Sta-
                                                                                                                                      gione: grande musica, grande danza, firme
                                                                                                                                      di assoluto prestigio nel panorama della
                                                                                                                                      coreografia del Novecento: qui si riuni-
                                                                                                                                      ranno George Balanchine con Bizet per
                                                                                                                                      Symphony in C, Jiří Kylián con Mozart per
                                                                                                                                      Petite Mort e Maurice Béjart con Ravel per
                                                                                                                                      Boléro, che ritroverà sul mitico tavolo ro-
                                                                                                                                      tondo l’étoile Roberto Bolle.
                                                                                                                                      A questi appuntamenti si aggiunge, a lu-
                                                                                                                                      glio con The Kabuki e un secondo pro-
                                                                                                                                      gramma misto l’invito del Tokyo Ballet, con
                                                                                                                                      cui la Scala ha sempre avuto uno scambio
                                                                                                                                      culturale intenso e con cui prosegue, dopo
                                                                                                                                      il Bol’šoj, l’ospitalità a prestigiose istituzioni
                                                                                                                                      che vantano un altrettanto prestigioso en-
                                                                                                                                      semble di balletto.
                                                                                                                                                                       Frédéric Olivieri
                                                                                                               Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                    10
Lo schiaccianoci                                                               Winterreise                                                             Woolf Works

        Inaugura la nuova Stagione una prima na-                                       Winterreise (Viaggio d’inverno), capola-                                Il mondo artistico e letterario e la persona-
        zionale e un debutto per la Compagnia                                          voro di Schubert, un viaggio dell’anima                                 lità di una delle scrittrici più originali del
        scaligera: mai rappresentata in Italia, la                                     in un inverno che è soprattutto inte-                                   Ventesimo secolo si aprirà per la prima volta
        produzione di George Balanchine del capo-                                      riore. Angelin Preljocaj, artista eclettico e                           alla Scala con Woolf Works, straordinario
        lavoro di Čajkovskij è tra le più famose. È un                                sensibile, torna a collaborare con il                                   successo di Wayne McGregor per il Royal
        balletto straordinario, con scene emozio-                                      Corpo di Ballo scaligero dopo diversi anni                              Ballet ispirato da tre noti romanzi di Virginia
        nanti ed elaborate che creeranno un grande                                     con una nuova creazione, in prima asso-                                 Woolf ma anche da lettere, saggi, diari. Di
        effetto per la gioia del pubblico. La Scala                                    luta, per la nuova tappa del fortunato e                                grande impatto emotivo e di straordinaria
        avrà nuovi costumi e scenografie, creati da                                    stimolante ciclo di balletti su musica da                               energia, ha portato Wayne McGregor a vin-
        Margherita Palli. La meravigliosa coreografia                                  camera. Gli artisti scaligeri si immerge-                               cere il Critics’ Circle Award come migliore
        si dispiega nei due atti, portandoci dalla re-                                 ranno nell’atmosfera musicale ed emo-                                   coreografia classica e il suo secondo Olivier
        altà alla fantasia, nello spirito natalizio, e si                              tiva dei 24 Lieder di Schubert e si faranno                             Award come “Best New Dance Produc-
        unirà ai classici del repertorio alla Scala. Sul                               veicolo delle emozioni scaturite da quel                                tion”. È attesissima alla Scala, così come la
        podio lo specialista del repertorio russo Mi-                                  magico fondersi di parole e musica, pia-                                protagonista, Alessandra Ferri, in uno dei la-
        chail Jurowski.                                                                noforte - nell’interpretazione di James Vau-                            vori più emozionanti ed intensi della sua car-
                                                                                       ghan - e voce, del basso baritono Thomas                                riera, che le è valso nel 2016 il suo secondo
                                                                                       Tatzl, al suo debutto alla Scala                                        Olivier Award for “Outstanding Achieve-
                                                                                                                                                               ment in Dance”. Sul podio Oleg Caetani, in
                                                                                                                                                               una inedita collaborazione con il Balletto
George Balanchine’s The Nutcracker® - bozzetto di una scena di Margherita Palli                                                                                scaligero.

                                                                                                                                             Foto Pal Hansen

                                                                                                                                                                                                  Wayne McGregor
                                                                                                                                                               Foto Tristram Kenton
                                                                                       Foto Joerg Letz
         Foto Erio Piccagliani

                                 George Balanchine alla Scala                                                                                                             Woolf Works
                                                                                                                                                                                                               Foto Lucas Chilczuk

                                                                                             Angelin Preljocaj

                                                                                                                              Federico Bonelli

                                              Margherita Palli

                                                                                                                                                                                        Alessandra Ferri
                                                                 Foto Anja Koppitsch

                                                                                                                           Foto Nina Large

        11

                                                                                                            Thomas Tatzl
Stagione 2017-2018                                                                    Giselle                                                              Onegin
                                                                                            Una storia d’amore, tradimento e reden-                              Un giovane aristocratico annoiato dalla
                                                                                            zione, tra gioiose feste contadine e il                              vita si lascia sfuggire, per gioco, quello
                                                                                            bianco stuolo di willi, affascinanti quanto                          che troppo tardi riconoscerà come il vero,
                          La Bella addormentata                                             spietate: Giselle continua a commuovere                              grande amore. Onegin è un esempio per-
                          nel bosco                                                         il pubblico con la sua storia delicata e la                          fetto di moderno “dramma in danza”
                                                                                            sensibilità dell’interpretazione dei prota-                          ispirato al romanzo in versi di Aleksandr
                          Il balletto più sontuoso e sognante, quasi il                     gonisti, nel contrasto fra un mondo so-                              Puškin¸ che John Cranko riscrisse con
                          “balletto per eccellenza”: della coreogra-                        lare e un regno oscuro e terribile,                                  maestria e sensibilità: una grande storia
                          fia originale di Petipa Nureyev seppe man-                        popolato di spiriti. L’indimenticabile bal-                          d’amore infelice narrata con passi a due
                          tenere la straordinaria purezza, così come                        letto romantico di Coralli-Perrot torna                              di straordinaria potenza espressiva, per-
                          l’aveva appresa al Kirov, ma con un respiro                       nella ripresa di Yvette Chauviré, che pro-                           sonaggi scolpiti con precisione e una
                          teatrale e drammatico nuovo, una motiva-                          prio con la cura e la raffinatezza di ruoli                          splendida galleria di danze d’insieme, su
                          zione interiore e notevoli variazioni, una                        come Giselle ha esaltato la tradizione                               una partitura basata interamente su mu-
                          coreografia articolata e composita tale da                        classica in tutta la sua purezza e conse-                            siche di Čajkovskij, sul podio Felix Korobov,
                          rivelare tutte le sfumature psicologiche dei                      gnato la sua fama al mondo. L’esecuzione                             senza però nemmeno una nota tratta
                          personaggi. Proprio alla Scala Nureyev af-                        musicale sarà affidata all’Orchestra del-                            dalla sua opera Evgenij Onegin.
                          fidò, nel 1966, il debutto della “sua” Bella,                     l’Accademia Teatro alla Scala diretta da
                          e a dodici anni dalle precedenti rappresen-                       David Coleman.
                          tazioni torna in scena nello sfarzoso al-
                                                                                            Svetlana Zakharova                                                   Roberto Bolle

                                                                                                                                          Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                                Foto Brescia-Amisano
                          lestimento del premio Oscar Franca
                          Squarciapino creato per la Scala nel 1993.
                          A dirigere la straordinaria partitura di Čaj-
                          kovskij sarà Felix Korobov.

                  La Bella addormentata nel bosco
                                                                     Foto Brescia-Amisano

                                  Svetlana Zakharova                                        Giselle
                                                                                                                                                                      Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                                                                              Foto Brescia-Amisano

                                                                                            Giselle
                                                                                                                                                                      Foto Brescia-Amisano

                           Rudolf Nureyev                                                                                                                                                                      Marianela Nuñez
                                                                                                                                                                                                               e Roberto Bolle
                                                                        Foto Brescia

                                                                                                                                                                                             Marianela Nuñez
                                                                                                                                                                                             e Roberto Bolle
                                             Polina Semionova
Foto Erio Piccagliani

                                                                                            Giselle - Svetlana Zakharova
                                                                     Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                                                                                                                       Foto Brescia-Amisano
                                                                                                                           Foto Brescia
Balanchine - Kylián - Béjart                                               Tokyo Ballet
    La musica ispira e nascono capolavori                                      Con quattro rappresentazioni nel mese di                   con questo lavoro, tra i più noti e accla-
    senza tempo: purezza classica e meravi-                                    luglio la Scala ospiterà il Tokyo Ballet, una              mati, che Maurice Béjart destinò proprio
    gliose geometrie, nei quattro movimenti                                    delle più importanti compagnie internazio-                 a questa Compagnia, eletta dal grande
    e nel travolgente finale di Symphony in C                                  nali, ensemble accademico in grado di pro-                 coreografo a depositaria di molti suoi ca-
    di George Balanchine, grande esempio                                       porre al pubblico giapponese il grande                     polavori e di creazioni. Béjart scrisse
    del suo genere “concertante”, sulla Sin-                                   repertorio ottocentesco, diffondendo una                   “Chusingura, il racconto dei 47 Ronin, è
    fonia n.1 in Do maggiore di Georges                                        cultura europea facendola propria, e richie-               uno dei capolavori teatrali, non solo del
    Bizet; fluido inanellarsi di momenti di                                    sta a livello internazionale anche per l’alto              Giappone, ma del mondo intero”. In
    gruppo e splendidi passi a due, lirici o ap-                               numero di coreografie moderne e contem-                    The Kabuki, creazione moderna che af-
    passionati o aggressivi, nel gioiello coreo-                               poranee originali. Le relazioni della Scala con            fonda le radici nella tradizione, “il bal-
    grafico di Jiř í Kylián Petite Mort, su due                               il Giappone hanno portato a una costante                   letto, un'arte simbolica abbraccia il
    tra i concerti più belli e famosi di Mozart;                               presenza alla Scala del Tokyo Ballet, dal 1986             Kabuki, una forma d'arte suprema, un
    potente sensualità, ritualità e intensità tra-                             fino al 2010, quando proprio alla Scala si è               rituale in cui il mito si immerge nella vita
    scinante nel balletto-icona di Béjart sul                                  voluto celebrare la settecentesima recita in               di tutti i giorni, trascendendolo, subli-
    Boléro di Ravel, che ritrova sul mitico ta-                                tournée all’estero del Tokyo Ballet, con una               mandolo e liberandoci così della nostra
    volo rotondo l’étoile Roberto Bolle.                                       rappresentazione straordinaria di The Kabuki.              ansia esistenziale attraverso il medium
    Grande danza per grande musica, che                                        Accanto a un programma misto in defini-                    dell'attore.”
    vedrà tornare sul podio Felix Korobov.                                     zione, il Tokyo Ballet torna alla Scala proprio

                                                                                                                                 The Kabuki

                                                                                                                                                                                   Foto Kiyonori Hasegawa
          George Balanchine

                                                 Symphony in C - Choreography by George Balanchine
                                                 © School of American Ballet

                                                                                                                                 The Kabuki

                                                          Petite Mort
                                  Foto Serge Ligtenberg

                                                                                                          Foto Brescia-Amisano

                                                                                                                                 Dan Tsukamoto
                                                                                                                                                                                                            Foto Kiyonori Hasegawa

                  Jiří Kylián

Maurice Béjart

                                                          Roberto Bolle - Boléro
                                                                                                       Foto Brescia-Amisano
                             Foto Lelli e Masotti

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Stagione 2018-2019
                                                                                    La Sinfonica da Haydn
         L   a Stagione Sinfonica 2018/2019 propone
             otto appuntamenti, di cui due affidati al
         Direttore Musicale Riccardo Chailly e tre con
                                                                                    a Berio, passando
         protagonista in capolavori del repertorio
         sacro il Coro della Scala, preparato da Bruno
         Casoni.
                                                                                    da Mahler e Bruckner
         Per il primo concerto - il 10, 12 e 15 ottobre                             Due programmi mahleriani per Riccardo Chailly, Fischer
         - sale sul podio Ádám Fischer, che torna alla
         Scala a due anni dalla Zauberflöte mozar-                                  dirige Die Schöpfung, Mehta e von Dohnányi Bruckner.
         tiana che eseguì con gli allievi dell’Accade-                              Tornano Chung con Čajkovskij e Metzmacher con Berio,
         mia Teatro alla Scala nell’allestimento curato
         da Peter Stein. In programma l’oratorio Die                                debutta la giovane rivelazione Marcello Viotti.
         Schöpfung di Franz Joseph Haydn: all’Or-                                   Nei concerti Straordinari e benefici Chailly con la Lucerne
         chestra e al Coro della Scala si affiancano i
         cantanti austriaci Genia Kühmeier, Peter                                   e poi Currentzis, Gardiner, Domingo e Dudamel, Mariotti
         Sonn e Günther Groissböck. Il maestro un-
         gherese è interprete di riferimento della mu-                              protagonisti del quarto concerto -13, 14 e 17                      guita per la prima volta nel 1840 a Lipsia sotto
         sica di Haydn: è infatti il fondatore del                                  febbraio - sotto la direzione di Christoph von                     la direzione dello stesso autore, in occasione
         Festival Haydn di Eisenstadt, nell’ambito del                              Dohnányi che propone un programma di in-                           del 400° anniversario dell’invenzione della
         quale ha istituito la Österreichisch-Ungari-                               tensa spiritualità, con l’incompiuta Sinfonia                      stampa da parte di Johannes Gutenberg, ce-
         sche Haydn Philharmonie. Fischer sarà poi                                  n. 9 in re min. di Anton Bruckner seguita dal                      lebrazione per cui fu appunto commissionata.
         impegnato alla Scala, nel luglio 2019, nel                                 Te Deum, che l’autore stesso considerò ideale                      Il programma prevede anche l’esecuzione di
         nuovo “Progetto Accademia”, con Prima la                                   completamento corale della Nona.                                   Rendering di Luciano Berio da Franz Schu-
         musica poi le parole di Salieri e Gianni Schic-                            Per il sesto concerto - 16, 18 e 20 marzo -                        bert. Nel 1986 Berio ricevette una commis-
         chi di Puccini.                                                            torna sul podio Myung-Whun Chung. Il pro-                          sione dalla Schubertiade di Hohenems, per
         Per il secondo concerto - il 28, 30 e 31 ot-                               gramma accosta alle suggestioni della mu-                          rielaborare gli ultimi frammenti sinfonici scritti
         tobre - debutta con la Filarmonica della                                   sica di Ravel, Ma mère l’oye e la Suite n. 2 da                    da Franz Schubert. Berio ne realizzò uno stra-
         Scala il giovane Lorenzo Viotti, con un pro-                               Daphnis et Chloé, le emozioni dell’ultimo ca-                      ordinario restauro. La versione completa in tre
         gramma denso e suggestivo di musiche                                       polavoro di Čajkovskij, la Sinfonia “Patetica”.                   movimenti fu diretta per la prima volta nel-
         composte a cavallo tra ‘800 e ‘900: il Sieg-                               Il maestro Chung sarà anche impegnato alla                         l’aprile 1990 da Riccardo Chailly al Con-
         fried Idyll di Wagner, L’isola dei morti di Ra-                            Scala tra gennaio e marzo 2019 per dirigere                        certgebouw di Amsterdam; nell’ottobre
         chmaninov, il Prélude à l’après-midi d’un                                  dodici recite de La traviata nell’allestimento                     1991 fu lo stesso Berio a eseguirla alla
         faune di Debussy e Le poème de l’extase                                    firmato da Liliana Cavani.                                         Scala con l’Orchestra del Teatro.
         di Skrjabin.                                                               Il settimo concerto è affidato a Zubin Mehta                       Di particolare rilievo il calendario dei Con-
         Il Direttore Musicale Riccardo Chailly ri-                                 - il 3, 4 e 11 maggio - nel segno di Anton                         certi Straordinari, con MusicAeterna diretta
         prende con la Filarmonica della Scala il filo                              Bruckner, con l’imponente Sinfonia n. 5 in si                      da Theodor Currentzis il 30 novembre
         conduttore mahleriano che ha già dato im-                                  bem. magg. che non viene eseguita alla                             2018 in un programma mahleriano e il
         pronta alla Stagione 2017/2018: nel terzo                                  Scala dal 2007.                                                    Gala degli Ambasciatori Rolex il 23 giugno
         concerto della Stagione - 17, 18, 20 gennaio                               A chiusura di Stagione - il 6, 10 e 12 giugno                      2019 con i Wiener Philharmoniker e una
         - eseguendo la Sinfonia n. 6 in la min. “Tra-                              - Ingo Metzmacher guida Coro e Orchestra                           partecipazione artistica quasi incredibile:
         gische” e nel quinto - 28 febbraio, 1 e 2                                  della Scala nell’esecuzione della Sinfonia n. 2                    sul podio Plácido Domingo e Gustavo Du-
         marzo - la Sinfonia n. 5 in do diesis min.                                 in si bem. magg. op. 52 “Lobgesang” di Felix                       damel, e poi Juan Diego Flórez, Jonas
         Coro e Orchestra del Teatro alla Scala sono                                Mendelssohn-Bartholdy, sinfonia-cantata ese-                       Kaufmann, Yuja Wang e Sonya Yoncheva.
                                                                                                                                                                 I Concerti benefici schierano il 14
                                                                                                                                                                 ottobre 2018 Riccardo Chailly con
                                                                                                                                                           Foto Brescia
                                                           Foto Matthias Schrader

                                                                                                                                                                 la Lucerne Festival Orchestra per il
                                                                                                                                                                 FAI, il 23 febbraio 2019 l’ante-
                                                                                                                                                                 prima della Winterreise di Preljo-
                                                                                                                                                                 caj per la Fondazione Francesca
                                                                                                                                                                 Rava, il 6 maggio John Eliot Gar-
                                                                                                                                                                 diner che presenta Semele di Hän-
                                                                                                                                                                 del in forma di concerto per
                                                                                                                                                                 l’Opera San Francesco e il 30 giu-
                                                                                                                                                                 gno Michele Mariotti con l’Orche-
                                                                                                                                                                 stra dell’Accademia per la LILT.
                                                                                       Ingo Metzmacher

                                                           Myung-Whun Chung                                                                           Zubin Mehta
                                                                                                                                                                                                     Foto Brescia-Amisano
                                                                                                                               Foto Brescia-Amisano

Riccardo Chailly
                                                                                                                                                                                                        14
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